Dipartimento di Prevenzione S.O.C di Sanità Pubblica Veterinaria. Il cane, uno di famiglia!

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1 Dipartimento di Prevenzione S.O.C di Sanità Pubblica Veterinaria Il cane, uno di famiglia! 1

2 Introduzione Prevenire deriva dal latino praevenire, che significa arrivare prima. Con questo libretto intendiamo, appunto, contribuire ad arrivare prima. Prima che un cane sia maltrattato. Prima che un viaggio all estero si trasformi in un incognita. Prima che la vita di un animale diventi essa stessa un problema per la famiglia. Prima dell incivile pratica dell abbandono. Per prevenire anziché reprimere. Nel rapporto uomo animale la responsabilità è del primo. Chi tiene un animale deve conoscerlo, saper capire le sue esigenze, individuare eventuali incompatibilità, conoscere le leggi. Ecco dunque, crediamo che un di più di informazione che questo libretto contiene, possa fornire un contributo per una scelta più consapevole, per una relazione più vicina all animale. CONOSCERE PRIMA DI AGIRE Francesco Lovaria Direttore del Dipartimento di Prevenzione 2

3 Sommario Arriva un cane in famiglia! pag. 4 La responsabilità del benessere.... pag. 10 Una scelta consapevole.. pag. 12 L educazione di base (*) pag. 17 La garanzia nella compravendita... pag. 32 L anagrafe canina pag. 34 Il cane nei luoghi pubblici pag. 42 All estero con il cane... pag. 44 Buon viaggio..... pag. 48 Prevenzione e cure pag. 52 Le leggi. pag. 75 (*) a cura della dott.ssa Sissi Paviotti, medico veterinario esperto in comportamento animale 3

4 Arriva un cane in famiglia Parliamo della scelta di un cane. Non può essere frutto di emotività (l ho visto alla televisione) o di leggerezza. Anzitutto:. maschio o femmina? Il maschio ha maggiore potenza fisica della femmina e tendenza ad avere rapporti più conflittuali con altri maschi. Marca il territorio con le urine, e se ci sono femmine in calore nelle vicinanze può sfuggire al controllo. Per la femmina considera la possibilità di gravidanze. Sono desiderate o no? Riuscirai ad accudire i cuccioli che debbono rimanere con la madre per due mesi? Se non vuoi che si riproduca dovrai sterilizzarla, e a quali costi? 4

5 . cucciolo o adulto? Al cucciolo dovrai insegnare quasi tutto, e quindi che dovrai essere molto disponibile a seguirlo. L adulto è meno adattabile ed ha già una sua educazione. Informati se ha manifestato aggressività, e più in generale quali sono le sue caratteristiche. 5

6 . grande o piccolo? Ricorda, come abbiamo detto all inizio è necessario garantire al cane un ambiente adatto alla sua specie, pulito, con aree di riposo e protetto dalle intemperie e che non disturbi i vicini e la possibilità di esprimere un comportamento normale senza stress e paura. Informati prima sulle peculiarità attitudinali dell animale, non sarà difficile confrontare le sue esigenze con le caratteristiche di casa tua. 6

7 . pelo lungo o corto? Anche qui bisogna prendere un impegno preventivo. Se il pelo è lungo di solito bisogna spazzolare periodicamente il cane. Possono essere necessari lavaggi e toelettature. Bisogna anche pensare alla pulizia della casa.. meticcio o di razza? In generale, si può dire che il cane di una certa razza è prevedibile circa le sue attitudini (ad esempio, si sa che un setter ha bisogno di molto movimento). Anche in questo caso la regola è informarsi prima e non dopo. 7

8 .. cosa valutare? La compagnia di un cane è un regalo bellissimo, ma è anche una responsabilità importante per il benessere e la salute dell animale. Pertanto, prima di accogliere un cane in famiglia valutate attentamente: perché lo si desidera? costante, cercando di evitare le brusche frenate e le accelerazioni improvvise, tenere si potrà aperto parzialmente offrirgli tutto il finestrino ciò per di far cui entrare ha bisogno aria fresca, per evitando tutta però che l animale sporga il muso: l esposizione all aria, specie se fredda, è spesso la vita? causa di congiuntiviti e/o otiti. Se i tragitti sono brevi meglio lasciare l animale a digiuno. c è già esperienza in proposito? Si è in grado di visitare diversi allevatori, rifugi e pensioni per animali per trovare il cane adatto? il cane avrà la possibilità di avere contatti frequenti con altri cani? Riceverà sufficiente attenzione umana? il cane avrà la possibilità di fare sufficiente esercizio fisico? Se tenuto in appartamento, potrà uscire a passeggiare almeno due tre volte al giorno? 8

9 costante, cercando di evitare le brusche frenate e le accelerazioni improvvise, tenere aperto parzialmente il finestrino per far entrare aria fresca, evitando però che l animale sporga il muso: l esposizione all aria, specie se fredda, è spesso causa sono di congiuntiviti stati considerati e/o otiti. Se i tragitti i costi sono di brevi mantenimento meglio lasciare l animale e di a digiuno. un opportuna assicurazione? si è pensato a chi tiene il cane durante le assenze per lavoro o di vacanza? ci sono in famiglia persone affette da particolari allergie? Oppure persone che hanno difficoltà di relazione con animali? c è la possibilità, qualora necessario, di partecipare a corsi di educazione comportamentale assieme al cane? Prevenire le malattie infettive con le vaccinazioni: alcuni vaccini possono essere somministrati contemporaneamente, altri devono essere iniettati in sedi diverse, pur nell ambito della stessa seduta vaccinale. Come per i bambini, molte delle vaccina 9

10 La responsabilità del benessere Tenere un animale da compagnia è prima di tutto una responsabilità verso un essere vivente. L animale, infatti, non è una cosa! Responsabile deriva dal latino respondere, e cioè essere chiamato a rispondere di certi atti, in questo casi del benessere del proprio animale. In sintesi, potremmo dire che prima di scegliere un animale, dobbiamo responsabilmente capire se potremo per tutta la sua vita garantirgli: 1. una alimentazione idonea, con disponibilità di cibo e acqua pulita; 2. un ambiente adatto alla sua specie, pulito, con aree di riposo e protetto dalle intemperie e che non disturbi i vicini; 3. la prevenzione delle malattie e la cura; 4. la possibilità di esprimere un comportamento normale (es. un cane abituato a correre non deve stare in appartamento); 5. di non avere stress e paura; 6. l osservanza delle norme, nazionali e locali (es. regolamenti comunali) che ne disciplinano la detenzione. 10

11 Se in coscienza, pensiamo di non riuscire a garantire questi requisiti, per tutta la vita dell animale, è meglio non portarlo a casa. L animale, infatti, non è un oggetto, e soffrirà senz altro se non gli vengono garantite condizioni adeguate di ambiente e di relazione. E poi analizza anche le esigenze tue e della tua famiglia. Ad esempio, c è qualcuno che ha qualche allergia connessa alla presenza dell animale. Meglio pensarci prima!! 11

12 Una scelta consapevole Informati sul tipo di cane più adatto al tuo stile di vita e alla tua situazione familiare. Documentati leggendo libri o pubblicazioni o consultando il web. Consultati con un veterinario di fiducia e, in presenza di bambini, anche con il pediatra. Tutta la famiglia deve condividere la scelta, ricordando che gli adulti, responsabili per la cura e l'educazione dell'animale, devono essere d accordo per primi, anche nella prospettiva dell impegno relazionale. Infatti, anche se molte volte sono i figli a desiderare un animale, sono poi gli adulti a doversene occupare! 12

13 dal canile: con questa decisione puoi evitare ad un cane abbandonato di trascorrere il resto della sua vita in un canile. Basta questo per capire l importanza della scelta. Informati sulle sue caratteristiche, in modo da capire se è quello che cerchi e potrai garantirgli affetto, l ambiente e le cure adeguate. 13

14 dall allevamento o dal negozio: se cerchi un cucciolo di razza, opta per un operatore serio e conosciuto. Visita l impianto e verifica eventuali accreditamenti o iscrizioni a società cinofile. Diffida di compravendite sulla strada o estemporanee. L operatore serio saprà darti tutte le informazioni sul cucciolo: provenienza, stato sanitario, iscrizione all anagrafe canina e genealogia (pedigree). 14

15 dal privato: verifica anche in questo caso come son tenuti gli animali e chiedi informazioni sul loro stato sanitario, genealogia, iscrizione all anagrafe canina e se c è un veterinario che li segue. Ricordati che anche il Servizio Veterinario dell Azienda Sanitaria può darti utili informazioni al riguardo Fai attenzione! Prima di prendere un cucciolo sappi che proprio quello visto in vetrina o esposto in una fiera potrebbe essere uno di quelli oggetto di traffico illegale dai Paesi dell est Europa che li strappa alle cure materne solo dopo poche settimane dalla nascita. non alimentare inconsapevolmente l orribile tratta dei cuccioli Vuoi saperne di più? Consulta il nostro sito 15

16 Valuta sempre preventivamente le spese che, oltre all acquisto, dovrai sostenere per la prevenzione e l eventuale cura delle malattie dell animale, e per il suo mantenimento (cibo, cuccia, guinzaglio, toelettature, eventuali pensioni ecc.). Considera infine l eventualità di una assicurazione per danni. 16

17 Educazione di base: come imparare a capirci: Cosa s intende per educazione? E' un concetto diverso dall'addestramento: L educazione è l acquisizione delle così dette competenze emotive e sociali, cioè di quei comportamenti e capacità necessari al corretto inserimento del cane in famiglia e nella società. Comincia alla nascita, si può dire che duri tutta la vita, ma ha il suo periodo più intenso tra le 3 e le 20 settimane. Non ha nulla a che vedere con l'imparare esercizi, tipo seduto, terra, fermo, piede, ecc. L addestramento è, invece, l'insegnamento finalizzato all'apprendimento di compiti specifici. Per l'appunto i comandi seduto, terra (e molto altro) vengono appresi dopo una corretta educazione di base e non possono prescindere da essa. 17

18 Quando iniziare ad educare il cucciolo? L'educazione del cucciolo inizia fin dalla nascita ad opera di mamma cagna, deve continuare in famiglia fin dal primo giorno Nessun cucciolo è troppo piccolo per capire! Cosa insegnare al cucciolo? Le stesse cose che ha iniziato a insegnare mamma cagna, in primis la gestione degli stati emotivi e l'acquisizione dei cosi detti autocontrolli. Seconda cosa fondamentale è insegnare al cucciolo le regole gestionali, cioè cosa è permesso e cosa non lo è, o, per meglio dire, come accedere educatamente alle risorse importanti. 18

19 N.B.: questi due cuccioli stanno chiedendo di giocare in modo maleducato, in realtà l'unico che conoscono in quanto cani. Non vanno sgridati, ma va spiegato loro un modo più carino di chiederlo, ad es. utilizzando un giocattolo. Come fare? Ciò che è fondamentale per insegnare al cucciolo (ma anche ad un cane adulto) qualsiasi cosa è l'utilizzo di una corretta comunicazione. E', infatti, necessario non solo far capire al cane cosa vogliamo da lui, ma anche essere in grado di capire cosa lui ci sta dicendo! Mentre noi diamo massima importanza alle parole, per il cane è molto più importante la posizione del corpo ed il tono della voce. Prima di arrabbiarci con il cane perché non risponde alle nostre richieste, dovremmo chiederci se quello che gli abbiamo chiesto abbia per esso un minimo di senso. 19

20 Comunicare correttamente e utilizzare delle regole gestionali permette di accreditarci agli occhi del cane creando così un rapporto basato sulla fiducia e sulla collaborazione. Buona parte dei problemi di convivenza che abbiamo con i nostri amici a quattro zampe sono, infatti, collegati a delle incomprensioni tra noi e loro che rischiano di rovinare la fiducia e quindi il rapporto. 20

21 Problemi più frequenti: non torna quando lo chiamo... tira al guinzaglio... abbaia sempre... non ascolta niente!!! salta addosso... fa pipì ovunque... ll richiamo E uno dei comandi più difficili! Ma perché? Quando diciamo vieni diamo per scontato che il cane sappia a priori il significato della parola, ma per un cane l'italiano è una lingua straniera che dobbiamo prima insegnargli... 21

22 Spesso siamo incongruenti tra prossemica (quello che diciamo con il corpo, molto importante per il cane, molto secondario per noi) e richiesta verbale (quello che chiediamo a parole, molto chiaro per noi, molto oscuro per un cucciolo). Se noi stiamo frontali al cane quando lo chiamiamo, in realtà la nostra postura dice al cane di non avvicinarsi, se poi addirittura andiamo verso di lui, capirà che vieni vuol dire che noi andiamo da lui. Se poi arrivati da lui lo sgridiamo perché non è venuto, capirà che al vieni è molto pericoloso avvicinarsi Il guinzaglio La passeggiata al guinzaglio dovrebbe essere un momento di relax in cui cane e proprietario passano del tempo assieme stando bene. 22

23 Molto spesso non è cosi, ci sono tantissimi cani per cui il guinzaglio rappresenta un grossissimo problema, e quindi in passeggiata esprimono una serie di comportamenti di conflitto/malessere. Molti cani prendono il guinzaglio in bocca, solo pochi lo fanno per gioco. La maggior parte sfoga in aggressività la frustrazione da guinzaglio. E' un importante sintomo di disagio!! 23

24 Per molti cani la passeggiata è portarsi dietro il proprietario. Per molti proprietari la soluzione diventa l'utilizzo di sistemi che bloccano il cane: non sono una soluzione corretta, perché se possono migliorare la passeggiata del proprietario, peggiorano lo stress/malessere del cane. Inoltre, il cane non impara nulla!!! N.B.: collare a punte: VIETATO!!!!! 24

25 L'obiettivo dovrebbe essere una passeggiata come nella foto. Questo binomio sta passeggiando assieme, ed il cane si fida di chi tiene in mano il guinzaglio. Il cuore del problema sta nel fatto che quando si prende un guinzaglio in mano ci si assume una grossa responsabilità, in quanto il cane dipende completamente dalle nostre decisioni (percorso, andatura, incontri, etc) Noi invece ci sentiamo deresponsabilizzati dal fatto che non puo scappare. Questo ci porta a non guardare il cane e a metterlo in situazioni di difficoltà La conseguenza è creare nel cane desiderio di fuga o la sensazione di doversi arrangiare oppure di doverci difendere. 25

26 Il gioco Il gioco è un momento importantissimo. Giocare con il cane non è solo molto importante, ma è anche uno specchio del nostro rapporto. Non esistono giochi pericolosi (es. tira e molla), ma qualsiasi gioco mal gestito (anche lanciare una pallina) può creare dei problemi. Il gioco dovrebbe fare qualcosa di divertente e costruttivo assieme, grazie all'uso di giocattoli (qualsiasi), che dovrebbero essere un mezzo e non un fine. Avere il possesso del giocattolo come obbiettivo ultimo crea solo possessività e conflitti. 26

27 Avere come fine che il cane deve sempre perdere non può che rovinare un rapporto che dovrebbe essere di collaborazione. È utile al cane: per fare attività fisica ; per imparare a controllarsi; per imparare a non pretendere ma a collaborare. È utile al proprietario: per divertirsi con il proprio cane; per conoscere il proprio cane; per imparare a collaborare piuttosto che a vincere; per imparare a gestire i cane in presenza di stimoli. È utile al rapporto: cane e proprietario imparano a essere compagni di gioco e quindi a collaborare e non a competere. 27

28 L' abbaione Per i cani abbaiare è normale. E' un verso di segnalazione tipico dei maschi giovani. Alcuni cani però abbaiano sempre. Indubbiamente un cane che abbaia in continuo è un cane che da fastidio. Ma ci siamo mai chiesti perché alcuni cani abbaiano tanto? Un cane che abbaia è un cane che deve urlare per farsi sentire Quasi sempre esprime un disagio Bisognerebbe capire perché in quella situazione il cane abbaia e comportarci di conseguenza Se un cane abbaia segnala un problema. Se il proprietario va a vedere e non da importanza alla cosa, girandosi e andandosene, insegna al cane cosa va segnalato e cosa no. 28

29 Se il proprietario va dal cane e inizia ad urlare anche lui, non importa se per zittire il cane, (lui non lo può sapere), insegna al cane che in quella situazione è bene abbaiare. Se quando arriva qualcuno alla porta o al cancello il primo che saluta l'ospite con il proprietario alle spalle è il cane, noi diciamo al cane che quella porta è sua, quindi tenderà a difenderla. Se noi per questo lo sgridiamo, lo puniamo perché esegue un compito che gli abbiamo assegnato noi. Si ritorna all'importanza della corretta comunicazione!!! L'esuberante Perché i cani saltano addosso? Perché a modo loro sono educati. Ai cani, come a noi, piace guardare in faccia il proprio interlocutore. Solo in alcune situazioni è sintomo di prepotenza. 29

30 I cani delle foto precedenti stanno salutando da cane. Se noi li respingiamo e li ignoriamo, diciamo loro che non ci piace che saltino addosso, ma al tempo stesso che non gradiamo il loro saluto. Se, invece, noi ci scansiamo e li salutiamo quando sono con le quattro zampe a terra, diciamo loro che non ci piace se saltano addosso, ma che c'è un modo diverso per salutare che a noi piace di più (foto sotto). In alcuni casi se per dissuadere il cane dal saltare addosso noi lo spingiamo via, potremmo insegnare al cane questo stesso comportamento. Alcuni cani saltano addosso perché sono prepotenti, o meglio non hanno imparato a ottenere ma solo a pretendere (competenze sociali). 30

31 I bisognini Quando il cane sporca in casa lo fa fondamentalmente per 2 motivi mancata educazione. stress/conflitto. Se il cane fa pipì o pupù in giro per casa, non ha semplicemente imparato a farlo nel posto giusto Ma dov'è il posto giusto? È il posto dove noi lo premiamo un sacco! Il cane, per sua natura, cammina e quando ha lo stimolo si libera. A nessuno viene in mente di sgridare il cane se si comporta così all'esterno, ma se lo fa in casa è perché è maleducato, fa i dispetti, etc. Se noi scegliamo un posto e lo gratifichiamo ogni volta che sporca lì, lui inizierà a farla sempre nello stesso posto anche in nostra assenza...diventa così possibile educare il cucciolo. 31

32 Diverso è il discorso marcatura. La marcatura è una comunicazione sociale, e il cane la usa per esprimere un disagio/conflitto. Per risolvere il problema va indagata la causa sottostante. Il morsicatore Come convinzione comune si ritiene che il cane aggressivo o morsicatore sia un cane forte o dominante. Al contrario quasi sempre un cane che minaccia (ringhia) o morde è un cane che vive un profondo conflitto comunicativo con il proprietario. Per i cani l'aggressività ha un costo molto alto, di solito viene usata come ultima risorsa. Si tratta quindi della punta dell'iceberg di un problema che ha radici ben più profonde, quasi sempre in un rapporto conflittuale su uno o più di questi aspetti. In conclusione si può affermare che attraverso la conoscenza di una corretta comunicazione tra uomo e cane è possibile creare un rapporto di fiducia e collaborazione con il proprio amico a quattro zampe, base per una corretta educazione ed elemento essenziale per la prevenzione di molti problemi comportamentali. 32

33 La garanzia nella compravendita: La compravendita di animali è disciplinata dall art del Codice Civile che tra l altro recita: "nella vendita di animali la garanzia per i vizi è regolata dalle leggi speciali o, in mancanza, dagli usi locali. Se neppure questi dispongono, si osservano le norme che precedono." (art e succ.). In parole semplici, questo significa che in presenza di una malattia o di un difetto preesistenti alla compravendita, opera la tutela della garanzia come per qualsiasi altro bene acquistato. 33

34 L anagrafe canina L'allevatore deve cedere i cuccioli non prima di due mesi di età, già muniti di microchip per l identificazione. Non acquistare cani che non rispondono a questi due requisiti. Se di origine italiana, il cane deve essere già i scritto all'anagrafe canina al momento della compravendita. Se proveniente dall'estero, deve essere munito di passaporto completo in ogni sua parte e vaccinato contro la rabbia. E obbligatorio iscrivere il cane all anagrafe canina comunale, con la registrazione del codice di identificazione contenuto nel microchip applicato sull animale, e dei dati anagrafici del suo possessore. 34

35 Queste informazioni devono essere registrate in tempo reale nella banca dati informatica regionale (BDR). La BDR consente di rintracciare in qualsiasi momento i possessori dei cani smarriti o abbandonati, riducendo quindi l incivile fenomeno dell abbandono o dell omessa custodia e la conseguente necessità di ricoverare i cani nei canili al momento della cattura. Anche il cane ha il suo documento di identità 35

36 Come? il detentore deve registrare il cane entro 10 giorni dalla data inizio della detenzione per gli esemplari che non siano già registrati alla BDR o che siano di provenienza estera. Se non residente in Regione FVG, il detentore deve provvedere alla registrazione entro 1 anno da quando dimora nel territorio regionale. Dove? Rivolgendosi ai presidi di sanità pubblica veterinaria delle Aziende Sanitarie o ai veterinari libero professionisti, purché autorizzati. Cambio di residenza: il detentore del cane deve notificare entro 10 giorni il cambio di residenza o di dimora abituale (in caso di possessore non residente ma dimorante nel territorio regionale da almeno 1 anno). Dove? Rivolgendosi all ufficio anagrafe canina del comune di nuova residenza Come? Compilando e sottoscrivendo l apposito modello previsto dalla legge regionale 11 ottobre 2012, n

37 Smarrimento o sottrazione del cane Per evitare responsabilità in ordine al reato di abbandono, bisogna notificare il fatto al Comune, dove il cane è registrato, entro 10 giorni. L Ufficio anagrafe canina registra i dati obbligatori relativi all evento, utilizzando in ambiente web l apposito applicativo informatico della BDR. Come? Compilando e sottoscrivendo l apposito modello 2 previsto dalla legge regionale 11 ottobre 2012, n. 20, oppure inviando anche via fax al Comune una dichiarazione munita di fotocopia di un valido documento d identità. Dove? Presso l ufficio anagrafe canina del comune in cui il cane è iscritto 37

38 In caso di ritrovamento del cane smarrito: Il detentore del cane deve avvisare entro 10 giorni il Comune. Come? compilando e sottoscrivendo l apposito modello della 11 ottobre 2012, n. 20 oppure inviando anche via fax al Comune una dichiarazione munita di fotocopia di un valido documento d identità. Dove? presso l ufficio anagrafe canina del comune in cui il cane è iscritto. Decesso del cane: Per cause già diagnosticate e certificate dal veterinario curante o per cause accidentali che, come tali, non rappresentano un concreto pericolo di malattia infettiva e diffusiva, il possessore: può sotterrare le spoglie dell animale in un terreno a sua disposizione (es: giardino di casa); 38

39 può consegnare le spoglie per la termodistruzione al servizio veterinario dell ASS 2 presso il presidio del Canile Sanitario. Per saperne di più telefonare allo e Per cause non diagnosticate o non accidentali, e quindi col sospetto di una malattia trasmissibile anche alle persone, bisogna rivolgersi a un veterinario di fiducia che valuterà il sistema più idoneo per lo smaltimento delle spoglie. Per seri e provati motivi non posso più tenere il cane L articolo 5, comma 2, della L.R. 20/2012 prevede un apposita procedura di consultazionecollaborazione tra Comune e ASS per il ricovero presso le strutture convenzionate, in presenza di una richiesta motivata, previo esame in particolare: dei seri motivi documentati dal detentore del cane; di protezione dell animale o di casi gravi, che possono costituire pericolo per l incolumità pubblica. 39

40 della situazione di disagio socio economico del richiedente, che può comportare il venir meno delle condizioni minime di protezione dell animale e/o costituire, in casi gravi, pericolo anche per l incolumità pubblica; condizioni di salute dell animale accertate dal veterinario ufficiale; (Es.: persone anziane e/o non autosufficienti, sole, ammalate, private della libertà, in ristrettezze economiche che non possono più provvedere a deguatamente alla custodia e mantenimento del proprio cane). Come? Documentando i seri motivi che impediscono di continuare a detenere il cane. Dove? Presso l ufficio anagrafe canina del comune di propria residenza/domicilio o la S.O.C. di sanità Pubblica Veterinaria dell ASS n. 2 Isontina. Il cane è consegnato a una struttura di ricovero e custodia fino a che non sia affidato a un privato, che diventa il nuovo detentore. 40

41 Vuoi saperne di più sull anagrafe canina? Vai all indirizzo sotto riportato: docs/f21641/manuale_operativo_anagrafe_ canina.pdf 41

42 Il cane nei luoghi pubblici Chi abita in città deve rispettare le norme che disciplinano la condotta dei cani in aree pubbliche, luoghi aperti al pubblico, mezzi di trasporto urbano. Guinzaglio e museruola Durante la conduzione dell animale nelle aree urbane e nei luoghi aperti al pubblico è previsto sempre l obbligo del guinzaglio. Non è obbligatorio che il cane indossi la museruola, ma il conduttore deve sempre portarla con sé. Il cane può essere lasciato libero dal guinzaglio soltanto nelle aree riservate ai cani. I cani che sono stati riconosciuti pericolosi invece non possono mai essere lasciati liberi e devono indossare sempre la museruola. Sacchetto e/o paletta Un'altra norma che riguarda tutti i detentori di cani è l obbligo di raccogliere le feci che i loro animali depositano sul suolo pubblico (strade, marciapiedi, parchi pubblici, aiuole ecc.) 42

43 Questa norma, dal significato facilmente intuibile, rappresenta una forma di rispetto per le altre persone che utilizzano quegli spazi. La contaminazione ambientale crea disagio alle altre persone e in qualche caso rappresenta anche un rischio sanitario importante. Pubblici esercizi L accesso dei cani in negozi e locali pubblici è a discrezione dei gestori; maggiori divieti riguardano gli esercizi che trattano generi alimentari, per ovvi motivi di igiene. Nel dubbio è buona abitudine informarsi prima di entrare. 43

44 All estero con il cane Chi viaggia all'estero con il proprio animale deve richiedere alla S.O.C. di Sanità Pubblica Veterinaria dell Azienda per i Servizi Sanitari n. 2 Isontina il passaporto per animali da compagnia, solo se trattasi di cani, gatti o furetti. 44

45 Inoltre: il cane deve essere identificato con microchip e registrato nell anagrafe canina regionale; il gatto o il furetto deve essere identificato con microchip; l animale deve essere stato vaccinato contro la rabbia da almeno 21 giorni (se si tratta della prima vaccinazione) e da non più di 11 mesi. Per l introduzione in Paesi extra Unione Europea, è necessario anche un certificato veterinario internazionale, che ha una validità di 10 giorni dalla data di rilascio. Per alcuni Paesi vigono norme sanitarie particolari e più restrittive, per proteggersi dal rischio di introdurre e diffondere malattie non presenti sul loro territorio. 45

46 Per esempio nel Regno Unito, Irlanda, Malta, Svezia o in altri Paesi dove la rabbia non è presente, è indispensabile un esame sierologico antirabbico preventivo, misure contro l echinococcosi e le zecche. È indispensabile informarsi per tempo presso la S.O.C. di Sanità Pubblica Veterinaria dell ASS n. 2 Isontina. 46

47 Per saperne di più: visitate il nostro sito dove con un semplice clic trovate altre informazioni per viaggiare in sicurezza con gli animali 47

48 Buon viaggio Il trasporto in automobile può essere stressante e deve pertanto essere effettuato nelle condizioni più confortevoli. Alcune utili precauzioni: abituare l animale già da cucciolo a salire in auto. In un secondo momento può essere abituato allo spostamento con percorsi brevi e, solo in seguito, con viaggi di più lunga durata. Viaggiare a velocità moderata e costante, cercando di evitare le brusche frenate e le accelerazioni improvvise, tenere aperto parzialmente il finestrino per far entrare aria fresca, evitando però che l animale sporga il muso: l esposizione all aria, specie se fredda, è spesso causa di congiuntiviti e/o otiti. Se i tragitti sono brevi meglio lasciare l animale a digiuno. 48

49 Se il viaggio è lungo è preferibile somministrare al cane un piccolo pasto e fare soste frequenti (ogni 2/3 ore) per permettergli di rilassarsi e di bere un po d acqua (non in quantità eccessiva: può favorire il vomito). Anche gli animali possono, inoltre, soffrire di mal d auto o chinetosi, che si manifesta quando il cervello riceve stimoli discordanti dagli organi di equilibrio. Questo disturbo può interessare cani di tutte le età, con maggiore incidenza i cuccioli e i giovani animali. 49

50 I sintomi sono quelli classici che si manifestano anche nelle persone: malessere generalizzato, salivazione abbondante, affanno, vomito. Il problema del mal d auto può essere affrontato mettendo in atto gli accorgimenti sopra ricordati, che contribuiscono a ridurre il disagio del cane. Se nonostante tutte le accortezze adottate il cane (o il gatto) continuano a manifestare sintomi di chinetosi potrebbe essere necessaria una terapia farmacologica, che deve essere prescritta dal veterinario: sono disponibili farmaci efficaci, sicuri e privi di effetti indesiderati, quali l apatia o la sonnolenza. 50

51 In molte regioni, comprese quelle del bacino Mediterraneo, proliferano parassiti come la leishmania. I parassiti sono fonte di sofferenza per l animale. E costituiscono un serio pericolo per la sua salute. Inoltre, al momento del ritorno a casa, leishmania ed eventuali altri parassiti possono mettere in pericolo la salute degli altri animali e, in alcuni casi, anche quella dell uomo. E bene informarsi dal veterinario di fiducia su come prevenire l infestazione del proprio animale. Per saperne di più: visitate il nostro sito dove con un semplice clic trovate altre informazioni per viaggiare in sicurezza con gli animali 51

52 Prevenzione e cure Il rapporto con il veterinario è importante non soltanto quando il cane si ammala, ma soprattutto per una efficace prevenzione delle malattie. Vi sono interventi che hanno una funzione preventiva e che vanno ripetuti periodicamente. Si tratta delle vaccinazioni, della sverminazione o dell eliminazione dei parassiti esterni quali pulci e zecche. Inoltre il contatto periodico con il veterinario permette di avere indicazioni corrette su tutti i dubbi che possono insorgere intorno alla gestione del cane, come ad e sempio: l alimentazione personalizzata in base alla razza, all età, alle abitudini di vita del cane; i documenti, le vaccinazioni ed i trattamenti antiparassitari richiesti per viaggiare all estero; i metodi per il controllo della riproduzione dei cani, sia maschi che femmine; il check up generale con cadenza annuale; l igiene orale; i consigli specifici per soggetti di razza. 52

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