anno III n Scadenze Fiscali

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "anno III n. 1-15.1.2000 Scadenze Fiscali"

Transcript

1 anno III n Scadenze Fiscali NOVITA FISCALI LEGGE FINANZIARIA 2000 ED ALTRI PROVVEDIMENTI Forniamo di seguito brevi informazioni relative ad alcune novità fiscali che possono interessare direttamente o indirettamente gli enti non commerciali, contenute in parte nella legge finanziaria 2000 e in altri provvedimenti : I collaboratori iscritti gestione INPS lavoratori autonomi Liberalità, donazioni e IRAP Detrazione per non vedenti Altri provvedimenti associazioni sportive dilettantistiche Legge 398/91 Associazioni sportive e senza scopo di lucro Abolizione imposta sugli spettacoli e introduzione imposta sugli intrattenimenti I collaboratori iscritti gestione INPS lavoratori autonomi Con effetto dal 1 gennaio 2000 il contributo INPS dei collaboratori coordinati e continuativi iscritti alla gestione separata INPS, (ai sensi della legge 8 agosto 1995 n. 335) sale dal 12 al 13 %. Al tempo stesso per i collaboratori con compensi annui inferiori ai 40 milioni derivanti da collaborazioni, la detrazione forfettaria ai fini irpef passa dal 5 al 6%. Questo significa che per questi ultimi collaboratori, il calcolo del contributo deve essere effettuato sul 94% della base imponibile, mentre oltre tale limite si continua ad applicare sul 95% dei compensi. Restano invariate le altre regole generali quali la ripartizione del carico (1/3 a carico del professionista e 2/3 a carico dell'ente), nonché la presentazione trimestrale del modello GLAD all'inps. (1 of 5)13/12/

2 Liberalità, donazioni e IRAP Per espressa previsione, viene stabilità l'indeducibilità ai fini IRAP delle erogazioni liberali, comprese quelle - come a favore delle Onlus - deducibili ai fini IRPEF e/o IRPEG, almeno parzialmente ed entro certi limiti (vedi Decr. Lgs. 460/97). Restano ovviamente salve tutte le disposizioni previste dal decreto Onlus. E' di tutta evidenza che la norma rappresenterà un disincentivo alle donazioni almeno da parte di imprese e titolari di reddito di impresa. Detrazione per non vedenti Modificando la disciplina generale degli oneri deducibili e delle detrazioni di imposta è stata prevista la detrazione del 19% per l'acquisto di cani guida per i non vedenti nonché una detrazione forfettaria di un milione per le spese di mantenimento degli stessi Altri provvedimenti associazioni sportive dilettantistiche Con decreto 10 novembre 1999 è stato fissato a 100 milioni di lire il tetto dei proventi realizzati occasionalmente dalle società sportive dilettantistiche comprese quelle non riconosciute dal Coni o dalle federazioni sportive nazionali, che non concorrono alla formazione del reddito imponibile ai sensi dell'articolo 25 legge 13 maggio 1999 numero 133. Ricordiamo che il primo comma del citato art. 25 fissa le condizioni per potersi avvalere di tale disciplina. Oltre ad essere associazione riconosciuta da enti di promozione sportiva che si avvalgono della disciplina di cui alla legge 398/91, deve trattarsi di proventi percepiti in via occasionale e saltuaria e comunque per un numero complessivo di eventi non superiori a due per anno. Legge 398/91 Associazioni sportive e senza scopo di lucro Ricordiamo le rilevanti novità in materia di legge 398/91 riguardanti le associazioni sportive dilettantistiche e tutte le associazioni senza scopo di lucro. Per effetto dell'art. (2 of 5)13/12/

3 25 della legge 13 maggio 1999 n. 133, il limite di ricavi commerciali per poter rientrare nel regime indicato è stato elevato a di lire ed il coefficiente di redditività è stato portato al 3%. Con circolare del Ministero delle Finanze del 6 dicembre 1999 nr. 231/E è stato precisato tra l'altro: a) per le associazioni con periodo di imposta coincidente con l'anno solare le disposizioni decorrono dal 1 gennaio 2000, mentre per le associazioni con periodo di imposta 1 luglio/ 30 giugno le disposizioni in commento decorrono dal 1 luglio 1999; b) per effetto dell'art. 9 bis del D.L. 417/1991 convertito in Legge n. 66/1992,le disposizioni della legge 398/1991, comprese le modifiche introdotte dalla già citata legge, si applicano anche alle associazioni senza scopo di lucro. Tale regime quindi, già molto interessante e vantaggioso per le associazioni senza scopo di lucro che svolgono anche attività commerciale, risulta, dopo le modifiche introdotte, ancora più conveniente sia sotto il profilo sostanziale che formale e quindi nuovamente consigliato come soluzione per molti casi. Ai fini dell'imposta sul valore aggiunto, in base all'art. 74 del DPR 633 del 26 ottobre 1972, la detrazione forfettaria stabilita per tale regime è così prevista: 50% per operazioni spettacolistiche e generiche; 10% per operazioni di sponsorizzazione; 33,3% per operazioni relative a diritti di trasmissione televisiva e radiofonica. Per quanto quindi ai fini IVA via sia in generale un peggioramento della detrazione forfettaria precedentemente stabilita nella misura dei 2/3, riteniamo valide le considerazioni sopra fatte. Volume di affari anno 1999 e regimi contabili e fiscali per il 2000 Richiamiamo l'attenzione dei vari enti e associazioni in ordine alla esatta individuazione del volume di affari ai fini IVA effettuato nell'anno 1999, in quanto tale importo, relativo sia ad attività non commerciali che, in particolare, ad attività commerciali è in grado di incidere profondamente sia sul sistema di scritture contabili, che sulla determinazione della base imponibile. Elenchiamo a puro titolo esemplificativo, alcune circostanze rilevanti in proposito. Il volume di affari per attività commerciali è in grado di incidere: (3 of 5)13/12/

4 1. Sulla tenuta delle scritture contabili: se il volume di affari è inferiore a di lire in caso di prestazioni di servizi e a 1 miliardo negli altri casi, l'ente è ammesso alla contabilità semplificata, altrimenti è per legge, obbligato alla tenuta della contabilità ordinaria; 2. Sulla periodicità dei versamenti e liquidazioni IVA: i soggetti con volume di affari per attività commerciali entro i limiti sopra indicati possono effettuare versamenti, dichiarazioni eliquidazioni con periodicità trimestrale, altrimenti la periodicità è mensile; 3. Sulla determinazione della base imponibile per gli enti non commerciali: Il regime forfettario di determinazione del reddito degli enti non commerciali di cui all'art. 109 bis del DPR 917 del (testo unico imposte sul reddito), così come introdotto dal D.Lgs. 460 del (decreto Onlus), dipende dal volume di affari ; 4. Per il regime contabile di alcune organizzazioni non lucrative di utilià sociale: Le semplificazioni contabili per le cosiddette Onlus minori, di cui all'art. 25 del citato decreto Onlus, comma 3 e 5 dipendono anche dal volume di attività svolto. 5. Sulla qualifica di Onlus: l'art. 10 decr. Lgs. 460/97 pone limiti in ordine alla percentuale di attività direttamente connesse e spese complessive dell'ente Onlus, che dipendono quindi dal volume di attività connesse svolto nel corso del 1999; 6. Sul regime di cui alla legge 398/91: Come detto sopra, l'opzione per il regime fiscale di cui alla legge 398 del 1991 dipende anche dal volume di affari svolto; 7. Sulla qualifica dell'ente: ai sensi dell'art. 6 decr lgs. 460/97 la natura di ente non commerciale almeno ai fini fiscali dipende anche, se pur in modo non automatico e necessario, dal volume di affari per attività commerciali rispetto a quello per attività non commerciali. Tali operazioni quindi da effettuare al più presto, presuppongono ovviamente una corretta distinzione tra attività commerciali e attività non commerciali dell'ente. Abolizione imposta sugli spettacoli e introduzione imposta sugli intrattenimenti Ricordiamo inoltre che con effetto dal 1 gennaio 2000 è abolita l'imposta sugli spettacoli e introdotta l'imposta sugli intrattenimenti con decreto legislativo n. 60 del 26 febbraio (4 of 5)13/12/

5 Ricordiamo gli aspetti principali della riforma : 1. E' abolita l'imposta sugli spettacoli per attività come spettacoli cinematografici, teatrali, sportivi, mostre, fiere e musica dal vivo; per le esecuzioni musicali registrate l'attuale sistema impositivo viene sostituito dall'imposta sugli intrattenimenti secondo apposita tabella prevista dalla legge; 2. Le attività finiscono quindi in regime ordinario IVA, eliminando quindi la doppia imposizione presente sino ad oggi; 3. Sono confermate le agevolazioni esistenti in favore di alcuni enti senza scopo di lucro, compresa l'agevolazione prevista dall'art. 23 del decr. Lgs. 460/97. Direttore responsabile: Luciano Franchi Questo numero è stato redatto con la collaborazione di: Stenano Ragghianti, Dottore Commercialista Hanno inoltre collaborato: Cristiana Guccinelli, Enzo Morricone INDIETRO INIZIO AVANTI (5 of 5)13/12/

I regimi contabili ed i libri sociali delle associazioni e società sportive dilettantistiche

I regimi contabili ed i libri sociali delle associazioni e società sportive dilettantistiche I regimi contabili ed i libri sociali delle associazioni e società sportive dilettantistiche I regimi contabili Le associazioni sportive dilettantistiche che svolgono attività commerciale hanno l'obbligo

Dettagli

ASSOCIAZIONI E SOCIETA SPORTIVE DILETTANTISTICHE. Sintesi della normativa statale e del CONI Principali disposizioni fiscali e tributarie

ASSOCIAZIONI E SOCIETA SPORTIVE DILETTANTISTICHE. Sintesi della normativa statale e del CONI Principali disposizioni fiscali e tributarie ASSOCIAZIONI E SOCIETA SPORTIVE DILETTANTISTICHE Sintesi della normativa statale e del CONI Principali disposizioni fiscali e tributarie A cura del Settore Affiliazioni della FCI Che cos è un Associazione

Dettagli

ATTIVITA SPORTIVE DILETTANTISTICHE LE PRINCIPALI REGOLE FISCALI

ATTIVITA SPORTIVE DILETTANTISTICHE LE PRINCIPALI REGOLE FISCALI ATTIVITA SPORTIVE DILETTANTISTICHE LE PRINCIPALI REGOLE FISCALI 1. Aspetti fiscali generali Gli enti di tipo associativo, di cui fanno parte anche le associazioni sportive dilettantistiche, sono assoggettate

Dettagli

MAURO O. ANDRETTA DOTTORE COMMERCIALISTA REVISORE CONTABILE

MAURO O. ANDRETTA DOTTORE COMMERCIALISTA REVISORE CONTABILE LE AGEVOLAZIONI FISCALI A FAVORE DELL ATTIVITA SPORTIVA DILETTANTISTICA (II PARTE) Nel mondo dell associazionismo sportivo tutti i dirigenti sportivi affrontano con abnegazione e spirito di sacrificio

Dettagli

Fisco & Contabilità La guida pratica contabile

Fisco & Contabilità La guida pratica contabile Fisco & Contabilità La guida pratica contabile N. 08 26.02.2014 Enti non profit: le scritture contabili Categoria: Associazioni Sottocategoria: Varie Gli enti non commerciali rappresentano un fenomeno

Dettagli

La disciplina fiscale delle ASSOCIAZIONI E SOCIETA SPORTIVE DILETTANTISTICHE

La disciplina fiscale delle ASSOCIAZIONI E SOCIETA SPORTIVE DILETTANTISTICHE La disciplina fiscale delle ASSOCIAZIONI E SOCIETA SPORTIVE DILETTANTISTICHE Le fonti normative Normativa fiscale Riferimenti D.P.R. 917/86 (T.U.I.R.) Artt. 73, 143-150 L. 398/91 Regime forfetario di determinazione

Dettagli

Le differenze tra queste due attengono al momento della formazione e a quello delle responsabilità economiche.

Le differenze tra queste due attengono al momento della formazione e a quello delle responsabilità economiche. Enti no profit (associazioni) Una organizzazione no profit si caratterizza per il fatto che, non avendo scopo di lucro e non essendo destinata alla realizzazione di profitti, reinveste gli utili interamente

Dettagli

IMPOSTAZIONE FISCALE DEL COMPLESSI BANDISTICI

IMPOSTAZIONE FISCALE DEL COMPLESSI BANDISTICI S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO BANDE MUSICALI IMPOSTAZIONE FISCALE DEL COMPLESSI BANDISTICI Dott. Corrado Colombo 21 marzo 2014 - corso Europa Milano LE PECULIARITA FISCALI DELLE BANDE

Dettagli

ASSOCIAZIONI NO PROFIT Associazioni/gruppi sportivi Associazioni Sportive Dilettantistiche

ASSOCIAZIONI NO PROFIT Associazioni/gruppi sportivi Associazioni Sportive Dilettantistiche ASSOCIAZIONI NO PROFIT Associazioni/gruppi sportivi Associazioni Sportive Dilettantistiche ASSOCIAZIONI/GRUPPI SPORTIVI ASSOCIAZIONI SPORTIVE DILETTANTISTICHE Normativa di riferimento D.lgs 460/97 (riforma

Dettagli

SOGGETTI INTERESSATI

SOGGETTI INTERESSATI Associazione Nazionale Tributaristi L.A.P.E.T. I REGIMI CONTABILI DEGLI ENTI NON COMMERCIALI GIAMPIERO LA TORRE Tributarista in Gradisca d'isonzo (GO) SOGGETTI INTERESSATI Associazioni Sportive Dilettantistiche

Dettagli

l agenzia in f orma LE AGEVOLAZIONI FISCALI A FAVORE DELL ATTIVITÀ SPORTIVA DILETTANTISTICA

l agenzia in f orma LE AGEVOLAZIONI FISCALI A FAVORE DELL ATTIVITÀ SPORTIVA DILETTANTISTICA l agenzia in f orma LE AGEVOLAZIONI FISCALI A FAVORE DELL ATTIVITÀ SPORTIVA DILETTANTISTICA AGGIORNATA CON IL DECRETO 28 MARZO 2007 DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO PER LE POLITICHE

Dettagli

Adempimenti IVA e dichiarativi fiscali

Adempimenti IVA e dichiarativi fiscali Corso di Formazione Adempimenti IVA e dichiarativi fiscali delle associazioni Sportive Brindisi 5 febbraio 2014 LO STATUTO DELL ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA In sede di conversione del DL n. 72/2004

Dettagli

9) promozione della cultura e dell'arte ; 10) tutela dei diritti civili ; 11) ricerca scientifica di particolare interesse sociale svolta

9) promozione della cultura e dell'arte ; 10) tutela dei diritti civili ; 11) ricerca scientifica di particolare interesse sociale svolta Le ONLUS Secondo le previsioni dell'art. 10 del decreto 460/97 possono assumere la qualifica di Onlus le associazioni riconosciute e non, i comitati, le fondazioni, le società cooperative e tutti gli altri

Dettagli

TRACCIABILITÀ NUOVI LIMITI AL PAGAMENTO IN CONTANTI CAUSE E CONSEGUENZE DELLA FUORIUSCITA DAL REGIME L. 398/91 MODELLO EAS

TRACCIABILITÀ NUOVI LIMITI AL PAGAMENTO IN CONTANTI CAUSE E CONSEGUENZE DELLA FUORIUSCITA DAL REGIME L. 398/91 MODELLO EAS TRACCIABILITÀ NUOVI LIMITI AL PAGAMENTO IN CONTANTI CAUSE E CONSEGUENZE DELLA FUORIUSCITA DAL REGIME L. 398/91 Funzionari relatori: DE LUCA VALERIA ORLANDO STEFANO MODELLO EAS 1 LA TRACCIABILITA DEI PAGAMENTI

Dettagli

Le associazioni sportive

Le associazioni sportive Le possibili modalità di svolgimento dell attività sportiva L attività sportiva dilettantistica può essere svolta mediante le associazioni sportive dilettantistiche - riconosciute - non riconosciute modalità

Dettagli

MAURO O. ANDRETTA DOTTORE COMMERCIALISTA REVISORE CONTABILE

MAURO O. ANDRETTA DOTTORE COMMERCIALISTA REVISORE CONTABILE LE AGEVOLAZIONI FISCALI A FAVORE DELL ATTIVITA SPORTIVA DILETTANTISTICA (IV PARTE) Nel mondo dell associazionismo sportivo tutti i dirigenti sportivi affrontano con abnegazione e spirito di sacrificio

Dettagli

Precisazioni su imposta di bollo di c/c e dossier titoli Premessa

Precisazioni su imposta di bollo di c/c e dossier titoli Premessa CIRCOLARE A.F. N. 82 del 1 Giugno 2012 Ai gentili clienti Loro sedi Precisazioni su imposta di bollo di c/c e dossier titoli Premessa Come noto, l art. 19 commi 1 e 5 del decreto salva Italia e l art.

Dettagli

l agenzia in f orma LE AGEVOLAZIONI FISCALI A FAVORE DELL ATTIVITÀ SPORTIVA DILETTANTISTICA

l agenzia in f orma LE AGEVOLAZIONI FISCALI A FAVORE DELL ATTIVITÀ SPORTIVA DILETTANTISTICA 1 l agenzia in f orma 2007 LE AGEVOLAZIONI FISCALI A FAVORE DELL ATTIVITÀ SPORTIVA DILETTANTISTICA 1 l agenzia in f orma 2007 LE AGEVOLAZIONI FISCALI A FAVORE DELL ATTIVITÀ SPORTIVA DILETTANTISTICA INDICE

Dettagli

Il punto su sport dilettantistico e fisco

Il punto su sport dilettantistico e fisco Il punto su sport dilettantistico e fisco 5 /7/ 2011 09:30 14:30 Sarmeola di Rubano Villa Borromeo Il contratto di sponsorizzazione sportiva : aspetti fiscali Dott. Luca Caramaschi 2 Definizione Concessione,

Dettagli

Oggetto: linee guida per una riforma del Terzo Settore. Considerazioni della Federazione Italiana Pubblici Esercizi Fipe.

Oggetto: linee guida per una riforma del Terzo Settore. Considerazioni della Federazione Italiana Pubblici Esercizi Fipe. terzosettorelavoltabuona@lavoro.gov.it Oggetto: linee guida per una riforma del Terzo Settore. Considerazioni della Federazione Italiana Pubblici Esercizi Fipe. La Federazione Italiana Pubblici Esercizi

Dettagli

Rosanna D Amore Dottore Commercialista Revisore Legale Circoscrizione Tribunale di Forlì N. 321 A

Rosanna D Amore Dottore Commercialista Revisore Legale Circoscrizione Tribunale di Forlì N. 321 A Cesena, 16 gennaio 2015 Alle Associazioni clienti Oggetto: Legge di stabilità 2015 (legge n. 190 del 23 dicembre 2014, in G.U. della Repubblica Italiana n. 300 del 29 dicembre 2014, S.O. n. 99). Molte

Dettagli

APPUNTI SULL OPERATIVITA FISCALE ED AMMINISTRATIVA DELLE ASSOCIAZIONI PRO LOCO

APPUNTI SULL OPERATIVITA FISCALE ED AMMINISTRATIVA DELLE ASSOCIAZIONI PRO LOCO APPUNTI SULL OPERATIVITA FISCALE ED AMMINISTRATIVA DELLE ASSOCIAZIONI PRO LOCO Innanzitutto le Pro Loco sono enti non commerciali in quanto la loro attività statutarie ed istituzionale non è a scopo di

Dettagli

l agenzia in f orma LE AGEVOLAZIONI FISCALI A FAVORE DELL ATTIVITÀ SPORTIVA DILETTANTISTICA

l agenzia in f orma LE AGEVOLAZIONI FISCALI A FAVORE DELL ATTIVITÀ SPORTIVA DILETTANTISTICA l agenzia in f orma LE AGEVOLAZIONI FISCALI A FAVORE DELL ATTIVITÀ SPORTIVA DILETTANTISTICA AGGIORNATA CON IL DECRETO 28 MARZO 2007 DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO PER LE POLITICHE

Dettagli

SERATA DI AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE GRUPPO DI LAVORO ENTI NO PROFIT. 2. Esame delle principali novità in materia di no profit.

SERATA DI AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE GRUPPO DI LAVORO ENTI NO PROFIT. 2. Esame delle principali novità in materia di no profit. SERATA DI AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE GRUPPO DI LAVORO ENTI NO PROFIT 1. Programmazione attività 2015. 2. Esame delle principali novità in materia di no profit. Torino, 27 gennaio 2015 A cura dei dottori

Dettagli

ASSOCIAZIONI e SOCIETÀ SPORTIVE DILETTANTISTICHE REGIME FISCALE

ASSOCIAZIONI e SOCIETÀ SPORTIVE DILETTANTISTICHE REGIME FISCALE Circolare informativa per la clientela n. 18/2013 del 6 giugno 2013 ASSOCIAZIONI e SOCIETÀ SPORTIVE DILETTANTISTICHE REGIME FISCALE In questa Circolare 1. Enti associativi Norme del D.P.R. 917/1986 2.

Dettagli

ASSOCIAZIONI SPORTIVE DILETTANTISTICHE

ASSOCIAZIONI SPORTIVE DILETTANTISTICHE S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE ASPETTI FISCALI DELLE ASSOCIAZIONI SPORTIVE DILETTANTISTICHE Dott. Corrado Colombo MILANO - 15 novembre 2010 S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LE PECULIARITA FISCALI DELLE

Dettagli

SERATA DI AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE GRUPPO DI LAVORO ENTI NO PROFIT. 2. Esame delle principali novità in materia di no profit.

SERATA DI AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE GRUPPO DI LAVORO ENTI NO PROFIT. 2. Esame delle principali novità in materia di no profit. SERATA DI AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE GRUPPO DI LAVORO ENTI NO PROFIT 1. Programmazione attività 2015. 2. Esame delle principali novità in materia di no profit. Torino, 27 gennaio 2015 A cura dei dottori

Dettagli

LE AGEVOLAZIONI FISCALI A FAVORE DELL ATTIVITÀ SPORTIVA DILETTANTISTICA

LE AGEVOLAZIONI FISCALI A FAVORE DELL ATTIVITÀ SPORTIVA DILETTANTISTICA LE AGEVOLAZIONI FISCALI A FAVORE DELL ATTIVITÀ SPORTIVA DILETTANTISTICA INDICE INTRODUZIONE 5 1. L ATTIVITÀ SPORTIVA DILETTANTISTICA 6 Associazioni e società sportive dilettantistiche 6 L iscrizione al

Dettagli

19/05/2011 pag. 1 / 9

19/05/2011 pag. 1 / 9 ASSOCIAZIONI E SOCIETA SPORTIVE DILETTANTISTICHE Sintesi normativa statale e del CONI - Principali disposizioni fiscali e tributarie Che cos è un Associazione od una Società Sportiva Dilettantistica: E

Dettagli

Le associazioni sportive

Le associazioni sportive L IVA nelle associazioni sportive dilettantistiche 1 Attività «ISTITUZIONALE» Attività «COMMERCIALE» applicazione del regime «ORDINARIO» liquidazione ordinaria dell IVA eccezione per attività spettacolistiche

Dettagli

ENTI NO PROFIT. (ovvero Enti non commerciali) Norme giuridiche e fiscali delle Associazioni non a scopo di lucro

ENTI NO PROFIT. (ovvero Enti non commerciali) Norme giuridiche e fiscali delle Associazioni non a scopo di lucro ENTI NO PROFIT (ovvero Enti non commerciali) Norme giuridiche e fiscali delle Associazioni non a scopo di lucro (ONLUS, Associazioni di Promozione Sociale e Culturale) Ufficio Centrale Orientamento e Formazione

Dettagli

Inquadramento civilistico, contabile e fiscale degli Enti Non Commerciali

Inquadramento civilistico, contabile e fiscale degli Enti Non Commerciali Inquadramento civilistico, contabile e fiscale degli Enti Non Commerciali 1 AMBITO CIVILISTICO AMBITO TRIBUTARIO FINALITA perseguimento di uno scopo di natura ideale non valutabile economicamente OGGETTO

Dettagli

Oggetto: PRINCIPALI SCADENZE DAL 15 NOVEMBRE AL 15 DICEMBRE 2011

Oggetto: PRINCIPALI SCADENZE DAL 15 NOVEMBRE AL 15 DICEMBRE 2011 Occhio alle scadenze Ai gentili Clienti Loro sedi Oggetto: PRINCIPALI SCADENZE DAL 15 NOVEMBRE AL 15 DICEMBRE 2011 Di seguito evidenziamo i principali adempimenti dal 15 al 15 dicembre 2011, con il commento

Dettagli

L ARTISTA E GLI ADEMPIMENTI FISCALI

L ARTISTA E GLI ADEMPIMENTI FISCALI S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LA MUSICA FRA CREATIVITA, DIRITTO E FISCO L ARTISTA E GLI ADEMPIMENTI FISCALI Dott. Campolunghi Davide 12 ottobre 2010 - Foyer del Conservatorio, via Conservatorio 12 Milano

Dettagli

News per i Clienti dello studio

News per i Clienti dello studio News per i Clienti dello studio N. 54 del 9 Aprile 2015 Ai gentili clienti Loro sedi Contributi volontari: modalità di determinazione per il 2015 Gentile cliente, con la presente desideriamo informarla

Dettagli

Capitolo 4 Parte II La contabilità separata I regimi contabili

Capitolo 4 Parte II La contabilità separata I regimi contabili Capitolo 4 Parte II La contabilità separata I regimi contabili 4.8. La contabilità separata Come è stato evidenziato nella Parte I del presente capitolo (paragrafi 4.3., 4.4), agli enti che non hanno per

Dettagli

IVA 2014 Dichiarazione annuale relativa al periodo d imposta 2013

IVA 2014 Dichiarazione annuale relativa al periodo d imposta 2013 n 07 del 14 febbraio 2014 circolare n 149 del 13 febbraio 2014 referente BERENZI/mr IVA 2014 Dichiarazione annuale relativa al periodo d imposta 2013 Con il provvedimento del direttore dell'agenzia delle

Dettagli

Capitolo III Fisco e Obblighi contabili

Capitolo III Fisco e Obblighi contabili Capitolo III Fisco e Obblighi contabili Introduzione agli aspetti tributari Negli ultimi anni l'attività sportiva dilettantistica ha ricevuto particolare attenzione da parte del legislatore. Infatti, oltre

Dettagli

LEGGE FINANZIARIA 2003

LEGGE FINANZIARIA 2003 LEGGE FINANZIARIA 2003 Sul Supplemento Ordinario. n. 240 alla Gazzetta.Ufficiale del 31/12/2002, n. 305 è stata pubblicata la legge n. 289 del 27 dicembre 2002 avente ad oggetto Disposizioni per la formazione

Dettagli

Promemoria Normativa attinente le entrate e le possibili attività commerciali consentite alle Associazioni di Volontariato

Promemoria Normativa attinente le entrate e le possibili attività commerciali consentite alle Associazioni di Volontariato Promemoria Normativa attinente le entrate e le possibili attività commerciali consentite alle Associazioni di Volontariato Legge 11 agosto 1991, n. 266 "Legge-quadro sul volontariato" (Pubblicata in G.U.

Dettagli

NORMATIVA RELATIVA ALLE DONAZIONI LIBERALI A FAVORE DELLE ONLUS

NORMATIVA RELATIVA ALLE DONAZIONI LIBERALI A FAVORE DELLE ONLUS NORMATIVA RELATIVA ALLE DONAZIONI LIBERALI A FAVORE DELLE ONLUS La Pubblica Assistenza SAN MARCO, al fine di sintetizzare la vigente normativa relativa alle donazioni liberali a favore delle ONLUS, redige

Dettagli

1. ATTIVITA SPORTIVO DILETTANTISTICA

1. ATTIVITA SPORTIVO DILETTANTISTICA 1. ATTIVITA SPORTIVO DILETTANTISTICA Negli ultimi anni l attività sportiva dilettantistica ha ricevuto particolare attenzione da parte del Legislatore. Infatti, oltre all introduzione di norme di carattere

Dettagli

LE PRINCIPALI NOVITA DELLA LEGGE DI STABILITA 2015

LE PRINCIPALI NOVITA DELLA LEGGE DI STABILITA 2015 OGGETTO: Circolare 3.2015 Seregno, 19 gennaio 2015 LE PRINCIPALI NOVITA DELLA LEGGE DI STABILITA 2015 È stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 29.12.2014, n. 300, S.O. n. 99, la Legge 23.12.2014,

Dettagli

Versamenti Iva mensili Scade oggi il termine di versamento dell'iva a debito eventualmente dovuta per il mese di giugno (codice tributo 6006).

Versamenti Iva mensili Scade oggi il termine di versamento dell'iva a debito eventualmente dovuta per il mese di giugno (codice tributo 6006). PRINCIPALI SCADENZE DAL 15 LUGLIO 2013 AL 15 AGOSTO 2013 Di seguito evidenziamo i principali adempimenti dal 15 2013 al 15 agosto 2013, con il commento dei termini di prossima scadenza. Si segnala che

Dettagli

Art-Bonus Credito d imposta per le erogazioni liberali a sostegno della cultura

Art-Bonus Credito d imposta per le erogazioni liberali a sostegno della cultura Art-Bonus Credito d imposta per le erogazioni liberali a sostegno della cultura 1 PREMESSA L art. 1 del DL 31.5.2014 n. 83, entrato in vigore l 1.6.2014 e convertito nella L. 29.7.2014 n. 106, ha introdotto

Dettagli

SOLUZIONE INTERPRETATIVA PROSPETTATA DAL CONTRIBUENTE

SOLUZIONE INTERPRETATIVA PROSPETTATA DAL CONTRIBUENTE RISOLUZIONE N. 123/E Roma, 07 novembre Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Prot. 2006/155146 OGGETTO: Istanza di interpello Art.1 della legge n. 398 del 1991 Superamento nel periodo d imposta del

Dettagli

Finanziaria 2006: misure e provvedimenti inerenti al Terzo Settore

Finanziaria 2006: misure e provvedimenti inerenti al Terzo Settore Finanziaria 2006: misure e provvedimenti inerenti al Terzo Settore a cura di Roberta De Pirro - Studio Sciumé e Associati roberta.depirro@sciume.net http://www.sciume.net/ Premessa Dopo un lungo e discusso

Dettagli

STUDIO BALLARDINI http://www.studioballardini.it/ LE NOVITA' DELLA DICHIARAZIONE 730/2015 - Parte 1 -

STUDIO BALLARDINI http://www.studioballardini.it/ LE NOVITA' DELLA DICHIARAZIONE 730/2015 - Parte 1 - STUDIO BALLARDINI http://www.studioballardini.it/ LE NOVITA' DELLA DICHIARAZIONE 730/2015 - Parte 1 - INTRODUZIONE Con provvedimento del direttore dell'agenzia delle Entrate del 15 gennaio 2015, è stato

Dettagli

Crediti di imposta concessi alle imprese

Crediti di imposta concessi alle imprese Sono elencate le variabili oggetto di analisi, per ognuna delle quali è specicato il signicato ed indicato il rigo di riferimento del modello Unico Società di capitali 2008. Nel caso di variabili calcolate

Dettagli

CONTRIBUTI IN CONTO CAPITALE

CONTRIBUTI IN CONTO CAPITALE CONTRIBUTI IN CONTO CAPITALE SOMMARIO TRATTAMENTO FISCALE E CONTA- BILE Art. 88 D.P.R. 22.12.1986, n. 917 - Principio contabile n. 16 - R.M. 29.03.2002, n. 100/E Costituiscono sopravvenienze attive i proventi

Dettagli

ASSOCIAZIONI RICONOSCIUTE VS. NON RICONOSCIUTE

ASSOCIAZIONI RICONOSCIUTE VS. NON RICONOSCIUTE ASSOCIAZIONI RICONOSCIUTE VS. NON RICONOSCIUTE Le associazioni sono un insieme di individui che si riuniscono e si vincolano tramite un contratto al fine di perseguire uno scopo comune volto al soddisfacimento

Dettagli

prot. n. 11.521 UFFICIO STUDI TRIBUTARI Oggetto Decreto legislativo recante disposizioni sulle semplificazioni fiscali-

prot. n. 11.521 UFFICIO STUDI TRIBUTARI Oggetto Decreto legislativo recante disposizioni sulle semplificazioni fiscali- Roma 2 dicembre 2014 prot. n. 11.521 UFFICIO STUDI TRIBUTARI CIRCOLARE N. 8 Oggetto Decreto legislativo recante disposizioni sulle semplificazioni fiscali- E' stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale

Dettagli

Scadenziario Febbraio 2015

Scadenziario Febbraio 2015 Studio Creanza & Partners Creanza rag. Flavio D Onofrio rag. Loredana Stramazzo dott.ssa Caterina Scadenziario Febbraio 2015 1 Domenica Soggetti con partita Termine iniziale per la presentazione telematica

Dettagli

DECRETO SEMPLIFICAZIONI FISCALI

DECRETO SEMPLIFICAZIONI FISCALI OGGETTO: Circolare 19.2014 Seregno, 12 novembre 2014 DECRETO SEMPLIFICAZIONI FISCALI Il Consiglio dei Ministri ha approvato il 30 Ottobre 2014 in via definitiva il Decreto Legislativo contenente disposizioni

Dettagli

Adempimenti contabili e gestionali delle Onlus e degli enti non profit

Adempimenti contabili e gestionali delle Onlus e degli enti non profit ENTI NON PROFIT Adempimenti contabili e gestionali D I L U C A P A G L I O T T A Premessa La recente presentazione delle Linee Guida e schemi per la redazione dei Bilanci di esercizio degli Enti non profit

Dettagli

ASSOCIAZIONE UN VOLO PER ANNA ONLUS

ASSOCIAZIONE UN VOLO PER ANNA ONLUS OGGETTO : AIUTI E AGEVOLAZIONI FISCALI EROGAZIONI LIBERALI A FAVORE DI ONLUS Il sistema tributario italiano prevede, per i contribuenti che hanno effettuato erogazioni liberali a favore di determinate

Dettagli

Legge di stabilità: novità in materia di IRPEF e IVA

Legge di stabilità: novità in materia di IRPEF e IVA CIRCOLARE A.F. N.143 del 16 Ottobre 2012 Ai gentili clienti Loro sedi Legge di stabilità: novità in materia di IRPEF e IVA Gentile cliente, con la presente desideriamo informarla, che la legge di stabilità

Dettagli

Fiscalità delle A.S.D. Dott.Federico Pascale Agenzia delle Entrate Direzione Provinciale di Modena

Fiscalità delle A.S.D. Dott.Federico Pascale Agenzia delle Entrate Direzione Provinciale di Modena Fiscalità delle A.S.D. Dott.Federico Pascale Agenzia delle Entrate Direzione Provinciale di Modena 1 Forme giuridiche Attività istituzionali - commerciali ATTIVITÀ SPORTIVA DILETTANTISTICA Regimi fiscali

Dettagli

IL REGIME FISCALE DELLE ASSOCIAZIONI SPORTIVE E DELLE ASSOCIAZIONI SPORTIVE DILETTANTISTICHE (COMPRESE LE SOCIETÀ SPORTIVE DILETTANTISTICHE)

IL REGIME FISCALE DELLE ASSOCIAZIONI SPORTIVE E DELLE ASSOCIAZIONI SPORTIVE DILETTANTISTICHE (COMPRESE LE SOCIETÀ SPORTIVE DILETTANTISTICHE) RIVISTA DI ISSN 1825-6678 DIRITTO ED ECONOMIA DELLO SPORT Vol. III, Fasc. 1, 2007 IL REGIME FISCALE DELLE ASSOCIAZIONI SPORTIVE E DELLE ASSOCIAZIONI SPORTIVE DILETTANTISTICHE (COMPRESE LE SOCIETÀ SPORTIVE

Dettagli

CIRCOLARE N. 13/E. Roma, 26 marzo 2015

CIRCOLARE N. 13/E. Roma, 26 marzo 2015 CIRCOLARE N. 13/E Direzione Centrale Servizi ai Contribuenti Roma, 26 marzo 2015 OGGETTO: Articolo 1, comma 154, legge 23 dicembre 2014, n. 190 (Legge stabilità 2015) Contributo del cinque per mille dell

Dettagli

Le scadenze di maggio 2014

Le scadenze di maggio 2014 Le scadenze di maggio 2014 Scadenza Tributo/Contributo Soggetto obbligato Adempimento 1 Prelievo erariale unico (PREU) all art. 110 co. 6 lett. b) del TULPS, collegati alla rete telematica Società e associazioni

Dettagli

LIBERALITÀ E SPONSORIZZAZIONI: TRATTAMENTO FISCALE E CONTABILE

LIBERALITÀ E SPONSORIZZAZIONI: TRATTAMENTO FISCALE E CONTABILE ORDINE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI DI VICENZA - Circoscrizione del Tribunale di Vicenza Ente Pubblico non economico 36100 Vicenza Contrà del Monte, 13 - LIBERALITÀ E SPONSORIZZAZIONI: TRATTAMENTO FISCALE

Dettagli

GUIDA AGLI ADEMPIMENTI FISCALI E TRIBUTARI DELLE SOCIETA ED ASSOCIAZIONI SPORTIVE DILETTANTISTICHE

GUIDA AGLI ADEMPIMENTI FISCALI E TRIBUTARI DELLE SOCIETA ED ASSOCIAZIONI SPORTIVE DILETTANTISTICHE GUIDA AGLI ADEMPIMENTI FISCALI E TRIBUTARI DELLE SOCIETA ED ASSOCIAZIONI SPORTIVE DILETTANTISTICHE INTRODUZIONE Uno degli obiettivi che il nuovo consiglio federale si è posto all atto del proprio insediamento

Dettagli

Fiscal News N. 359. La circolare di aggiornamento professionale

Fiscal News N. 359. La circolare di aggiornamento professionale Fiscal News La circolare di aggiornamento professionale N. 359 17.10.2012 Legge di Stabilità: stretta su deduzioni e detrazioni Spese veterinarie, mutuo sulla prima casa e spese di istruzione nel mirino

Dettagli

DEDUCIBILITA FISCALE DELLE EROGAZIONI LIBERALI

DEDUCIBILITA FISCALE DELLE EROGAZIONI LIBERALI S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO DEDUCIBILITA FISCALE DELLE EROGAZIONI LIBERALI ELENA DEMARZIANI 26 Marzo 2014 Sala Convegni C.so Europa, 11 Milano S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI

Dettagli

Modello EAS semplificato: istruzioni per l uso.

Modello EAS semplificato: istruzioni per l uso. ARSEA INFORMA 120 _2009 Modello EAS semplificato: istruzioni per l uso. Proseguiamo l esame della Circolare n.45 del 29 ottobre 2009 dell Agenzia delle Entrate esaminando in questa sede esclusivamente

Dettagli

N. 33 FISCAL NEWS. 20.01.2012 Il regime degli ex minimi. Premessa. La circolare di aggiornamento professionale

N. 33 FISCAL NEWS. 20.01.2012 Il regime degli ex minimi. Premessa. La circolare di aggiornamento professionale a cura di Antonio Gigliotti www.fiscal-focus.it www.fiscal-focus.info N. 33 FISCAL NEWS La circolare di aggiornamento professionale 20.01.2012 Il regime degli ex minimi Categoria Sottocategoria Regimi

Dettagli

START UP PROFESSIONALE PROFESSIONE PSICOLOGO ADEMPIMENTI AMMINISTRATIVI FISCALI E CONTABILI

START UP PROFESSIONALE PROFESSIONE PSICOLOGO ADEMPIMENTI AMMINISTRATIVI FISCALI E CONTABILI START UP PROFESSIONALE PROFESSIONE PSICOLOGO ADEMPIMENTI AMMINISTRATIVI FISCALI E CONTABILI 1 APERTURA PARTITA I.V.A. Lo psicologo che svolge in modo abituale e senza vincolo di subordinazione la propria

Dettagli

Requisiti e benefici fiscali degli enti associativi.

Requisiti e benefici fiscali degli enti associativi. Iniziativa realizzata nell ambito del progetto per il piano di intervento per l associazionismo 2009 Requisiti e benefici fiscali degli enti associativi. A cura della Dott.ssa Francesca Colecchia Arsea

Dettagli

VADEMECUM PER LE ASSOCIAZIONI

VADEMECUM PER LE ASSOCIAZIONI VADEMECUM PER LE ASSOCIAZIONI ASSOCIAZIONE L associazione è un raggruppamento di almeno tre persone che si propongono di perseguire uno scopo comune. Caratteristiche delle associazioni sono: 1. lo scopo

Dettagli

Patent box, rimborso IVA, aliquote INPS per la gestione separata artigiani e commercianti, e altre novità

Patent box, rimborso IVA, aliquote INPS per la gestione separata artigiani e commercianti, e altre novità Circolare n. 3/2015 Aggiornata al 18.02.2015 Patent box, rimborso IVA, aliquote INPS per la gestione separata artigiani e commercianti, e altre novità Tra le novità commentate l introduzione anche in Italia

Dettagli

CIRCOLARE N. 12/E. Roma, 09 aprile 2009. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso

CIRCOLARE N. 12/E. Roma, 09 aprile 2009. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso CIRCOLARE N. 12/E Roma, 09 aprile 2009 Direzione Centrale Normativa e Contenzioso OGGETTO: Art. 30 del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185 convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009,

Dettagli

Le novità della dichiarazione 730/2015 - parte 2

Le novità della dichiarazione 730/2015 - parte 2 Numero 23/2015 Pagina 1 di 13 Le novità della dichiarazione 730/2015 - parte 2 Numero : 23/2015 Gruppo : DICHIARAZIONE Oggetto : DICHIARAZIONE 730/2015 Norme e prassi : MODELLO 730/2015 E RELATIVE ISTRUZIONI,

Dettagli

ASSOCIAZIONE ITALIANA DOTTORI COMMERCIALISTI COMMISSIONE NORME DI COMPORTAMENTO E DI COMUNE INTERPRETAZIONE IN MATERIA TRIBUTARIA

ASSOCIAZIONE ITALIANA DOTTORI COMMERCIALISTI COMMISSIONE NORME DI COMPORTAMENTO E DI COMUNE INTERPRETAZIONE IN MATERIA TRIBUTARIA ASSOCIAZIONE ITALIANA DOTTORI COMMERCIALISTI COMMISSIONE NORME DI COMPORTAMENTO E DI COMUNE INTERPRETAZIONE IN MATERIA TRIBUTARIA NORMA DI COMPORTAMENTO N. 169 Trattamento dei compensi reversibili degli

Dettagli

DEFINIZIONE DELLE VARIABILI IRES ANNO D IMPOSTA 2012

DEFINIZIONE DELLE VARIABILI IRES ANNO D IMPOSTA 2012 DEFINIZIONE DELLE VARIABILI IRES ANNO D IMPOSTA 2012 Società di capitali Enti non commerciali IRES Società di capitali Di seguito è riportata la definizione e la modalità di calcolo delle singole variabili

Dettagli

Scadenza Tributo/Contributo Soggetti Descrizione 5 GIOVEDÌ

Scadenza Tributo/Contributo Soggetti Descrizione 5 GIOVEDÌ Scadenzario fiscale FEBBRAIO 2009 Scadenza Tributo/Contributo Soggetti Descrizione 5 GIOVEDÌ 6 VENERDÌ IMPOSTE DIRETTE E Soggetti con partita e cessioni intra-ue relative all anno precedente > 40.000,00

Dettagli

GLI ARGOMENTI DELLE NEWSLETTERS DELLO STUDIO BORIO 1994-2008 1994-1995

GLI ARGOMENTI DELLE NEWSLETTERS DELLO STUDIO BORIO 1994-2008 1994-1995 GLI ARGOMENTI DELLE NEWSLETTERS DELLO STUDIO BORIO 1994-2008 1994-1995 N 1 - SETTEMBRE Legge Barile: situazione parlamentare Il contratto di lavoro con il personale docente: le nuove norme della Legge

Dettagli

Rag. VITO MAURIZIO CULICCHIA - Commercialista - Revisore dei Conti

Rag. VITO MAURIZIO CULICCHIA - Commercialista - Revisore dei Conti Occhio alle scadenze Ai gentili Clienti Loro sedi Oggetto: PRINCIPALI SCADENZE DAL 15 FEBBRAIO 2014 AL 15 MARZO 2014 Di seguito evidenziamo i principali adempimenti dal 15 2014 al 15 2014, con il commento

Dettagli

Studio Aldrovandi. Oggetto: PRINCIPALI SCADENZE DAL 15 FEBBRAIO 2013 AL 15 MARZO 2013

Studio Aldrovandi. Oggetto: PRINCIPALI SCADENZE DAL 15 FEBBRAIO 2013 AL 15 MARZO 2013 Oggetto: PRINCIPALI SCADENZE DAL 15 FEBBRAIO 2013 AL 15 MARZO 2013 Di seguito evidenziamo i principali adempimenti dal 15 2013 al 15 marzo 2013, con il commento dei termini di prossima scadenza. Si segnala

Dettagli

AGEVOLAZIONI FISCALI PER LE ASSOCIZIONI SPORTIVE DILETTANTISTICHE

AGEVOLAZIONI FISCALI PER LE ASSOCIZIONI SPORTIVE DILETTANTISTICHE AGEVOLAZIONI FISCALI PER LE ASSOCIZIONI SPORTIVE DILETTANTISTICHE INDICE INTRODUZIONE 1. L ATTIVITA SPORTIVA DILETTANTISTICA Associazioni e società sportive dilettantistiche L iscrizione al CONI I primi

Dettagli

DAMIANO ADRIANI. Dottore Commercialista

DAMIANO ADRIANI. Dottore Commercialista 1/6 OGGETTO COMUNICAZIONE ANNUALE DATI IVA RELATIVA ALL ANNO 2013 RIFERIMENTI NORMATIVI ART. 9 D.P.R. 7 DICEMBRE 2001 N. 435; ART. 8BIS D.P.R. 22 LUGLIO 1998 N. 322; PROVVEDIMENTO AGENZIA DELLE ENTRATE

Dettagli

IL REGIME FISCALE E CONTRIBUTIVO DEL LAVORO A PROGETTO

IL REGIME FISCALE E CONTRIBUTIVO DEL LAVORO A PROGETTO Patrizia Clementi IL REGIME FISCALE E CONTRIBUTIVO DEL LAVORO A PROGETTO La legge Biagi 1 ha disciplinato sotto il profilo civilistico le collaborazioni coordinate e continuative, già presenti nel nostro

Dettagli

CIRCOLARE N. 20/E INDICE

CIRCOLARE N. 20/E INDICE CIRCOLARE N. 20/E Roma, 18 giugno 2013 Direzione Centrale Normativa OGGETTO: Articolo 3 del decreto-legge 10 febbraio 2009, n. 5, convertito con modificazioni dalla legge 9 aprile 2009, n. 33, e successive

Dettagli

Dott. Enrico Maria Vidali CONVEGNO ASSOCIAZIONI SPORTIVE L ATTIVITA DI ACCERTAMENTO E LA COMPLIANCE FISCALE

Dott. Enrico Maria Vidali CONVEGNO ASSOCIAZIONI SPORTIVE L ATTIVITA DI ACCERTAMENTO E LA COMPLIANCE FISCALE Dott. Enrico Maria Vidali CONVEGNO ASSOCIAZIONI SPORTIVE L ATTIVITA DI ACCERTAMENTO E LA COMPLIANCE FISCALE 1 PRESUPPOSTO IMPOSITIVO Ai sensi dell art. 2 del D.Lgs. 446/97 il presupposto dell'irap e' costituito

Dettagli

Circolare N. 29 del 25 Febbraio 2015

Circolare N. 29 del 25 Febbraio 2015 Circolare N. 29 del 25 Febbraio 2015 Il nuovo modello CU (Provvedimento n. 4790/E del 15.01.2015, circolare ASSONIME n. 4 del 19.02.2015) Gentile cliente, con la presente desideriamo informarla che ASSONIME,

Dettagli

Gli attori nello sport dilettantistico senza scopo di lucro

Gli attori nello sport dilettantistico senza scopo di lucro Gli attori nello sport dilettantistico senza scopo di lucro Associazione sportiva dilettantistica senza giuridica personalità Associazione sportiva dilettantistica con personalità giuridica Associazione

Dettagli

Servizio di documentazione tributaria

Servizio di documentazione tributaria Agenzia delle Entrate DIREZIONE CENTRALE NORMATIVA E CONTENZIOSO Circolare del 26/01/2001 n. 8 Oggetto: Risposte ai quesiti fornite in occasione della videoconferenza del 18 gennaio 2001, in materia di

Dettagli

NOVITA IN TEMA DI IVA E DI CRITERI DI TERRITORIALITA

NOVITA IN TEMA DI IVA E DI CRITERI DI TERRITORIALITA ADC ASSOCIAZIONE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI E DEGLI ESPERTI CONTABILI SINDACATO NAZIONALE UNITARIO SEZIONE ROMA NOVITA IN TEMA DI IVA E DI CRITERI DI TERRITORIALITA Roma, 11 febbraio 2010 LE NOVITA DEI

Dettagli

Direzione Regionale della Toscana

Direzione Regionale della Toscana Direzione Regionale della Toscana IL REGIME AGEVOLATO PER LE NUOVE INIZIATIVE PRODUTTIVE (art. 13 legge n. 388/2000) GENNAIO 2008 SOGGETTI AMMESSI Possono beneficiare del regime agevolato in esame: le

Dettagli

La partita IVA, il regime agevolato e di vantaggio

La partita IVA, il regime agevolato e di vantaggio La partita IVA, il regime agevolato e di vantaggio La Partita IVA La procedura burocratica Dal punto di vista fiscale si definisce IVA (Imposta sul valore aggiunto disciplinata dal DPR 633/72) l'imposta

Dettagli

IL TRUST: PRINCIPI GENERALI, MODALITA APPLICATIVE E CASI DI STUDIO Roma, 12 APRILE 2011 Domenico Rinaldi

IL TRUST: PRINCIPI GENERALI, MODALITA APPLICATIVE E CASI DI STUDIO Roma, 12 APRILE 2011 Domenico Rinaldi IL TRUST: PRINCIPI GENERALI, MODALITA APPLICATIVE E CASI DI STUDIO Roma, 12 APRILE 2011 Domenico Rinaldi COSTI DEL TRUST Costi una tantum Imposta sulle donazioni (Circolare Agenzia delle Entrate n. 3 28/01/2008)

Dettagli

CIRCOLARE N. 24/E. Roma, 31 luglio 2014

CIRCOLARE N. 24/E. Roma, 31 luglio 2014 CIRCOLARE N. 24/E Direzione Centrale Normativa Roma, 31 luglio 2014 OGGETTO: Articolo 1 del decreto-legge 31 maggio 2014, n. 83 Credito di imposta per favorire le erogazioni liberali a sostegno della cultura

Dettagli

Approvazione del testo unico delle imposte sui redditi [Testo post (2) (3)

Approvazione del testo unico delle imposte sui redditi [Testo post (2) (3) D.P.R. 22-12-1986 n. 917 Approvazione del testo unico delle imposte sui redditi [Testo post riforma 2004] Pubblicato nella Gazz. Uff. 31 dicembre 1986, n. 302, S.O. D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 (1).

Dettagli

4. La Società di Mutuo Soccorso 4.7 Il regime fiscale 4.7.3 L'IVA e le altre imposte indirette

4. La Società di Mutuo Soccorso 4.7 Il regime fiscale 4.7.3 L'IVA e le altre imposte indirette 106 4. La Società di Mutuo Soccorso 4.7 Il regime fiscale 4.7.3 L'IVA e le altre imposte indirette L'Imposta sul Valore Aggiunto (IVA), emanata con il D.P.R. 633/72, si qualifica come imposta sugli affari

Dettagli

I versamenti contributi volontari 2013

I versamenti contributi volontari 2013 CIRCOLARE A.F. N. 66 del 17 Aprile 2013 Ai gentili clienti Loro sedi I versamenti contributi volontari 2013 Gentile cliente con la presente intendiamo effettuare alcune precisazioni circa l importo dei

Dettagli

T & P Circolare Informativa 9/2014 Legge di Stabilità: COMPENSAZIONE CREDITI IRPEF, IRES IRAP

T & P Circolare Informativa 9/2014 Legge di Stabilità: COMPENSAZIONE CREDITI IRPEF, IRES IRAP CIRCOLARE INFORMATIVA NR. 9/2014 del 18/2/2014 ARGOMENTO: COMPENSAZIONE CREDITI IRPEF, IRES E IRAP SOPRA LA SOGLIA DEI 15 MILA EURO; OBBLIGO DI VISTO DI CONFORMITA (Rif. Normativo: Art.1 comma 574 della

Dettagli

Forum sugli Enti non profit: le novità 2015 e le risposte degli esperti

Forum sugli Enti non profit: le novità 2015 e le risposte degli esperti Forum sugli Enti non profit: le novità 2015 e le risposte degli esperti Enti non profit: novità tributarie imposte dirette ed indirette Gianni Massimo Zito Dottore commercialista Componente Commissione

Dettagli

APPENDICE. Piccolo Glossario. Scadenzario fiscale

APPENDICE. Piccolo Glossario. Scadenzario fiscale INDICE INTRODUZIONE 1. Lo psicologo libero professionista 2. L inizio dell attività: adempimenti amministrativi e contabili 2.1 Variazioni dei dati 2.2 Una particolare variazione: la cessazione dell attività

Dettagli

L'imposta, con percentuali differenziate si applica sulle seguenti attività:

L'imposta, con percentuali differenziate si applica sulle seguenti attività: ORGANIZZAZIONE DI EVENTI E FISCO Imposta sugli intrattenimenti Presupposto oggettivo L'imposta, con percentuali differenziate si applica sulle seguenti attività: A) esecuzioni musicali (con esclusione

Dettagli