6. La posizione del curatore rispetto agli atti del fallito anteriori al fallimento

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "6. La posizione del curatore rispetto agli atti del fallito anteriori al fallimento"

Transcript

1 108 FALLIMENTO società debitrice, che, non osservando gli obblighi inerenti alla conservazione dell integrità del patrimonio sociale, lo abbiano reso insufficiente al soddisfacimento dei loro crediti (art c.c.). Nel fallimento la legittimazione all esercizio di queste azioni atte a tutelare la massa dei creditori denominate per l appunto azioni della massa viene sottratta ai creditori uti singuli ed attribuita al curatore. Il curatore, quindi, si sostituisce al fallito nell esercizio dei diritti e delle azioni ad esso spettanti e si sostituisce anche ai creditori nell esercizio delle azioni della massa. 6. La posizione del curatore rispetto agli atti del fallito anteriori al fallimento In questa prospettiva va affrontata la vexata quaestio della posizione del curatore rispetto agli atti del fallito: talora considerato terzo, in quanto rappresenta gli interessi della collettività dei creditori, altre volte parte, in quanto e- sercita i diritti e le azioni spettanti al fallito. Movendo dalla premessa, assolutamente pacifica, che il curatore rappresenta anche e soprattutto l interesse della collettività dei creditori, occorre allora considerare che i creditori, quando impugnano atti del debitore, assumono indiscutibilmente la posizione di terzi 5 ; ma quando esercitano l azione surrogatoria si sostituiscono al debitore e si collocano nella sua stessa posizione. Anche nell ambito del procedimento esecutivo, poi, il creditore può venirsi a trovare, in un certo momento, nella stessa posizione del debitore. Infatti quando fa valere la pretesa espropriativa si colloca nella posizione di terzo rispetto agli atti del debitore di disposizione del diritto pignorato: ed, infatti, come si è visto, sono inefficaci gli atti di disposizione anteriori se anteriormente al pignoramento non sono state poste in essere le formalità necessarie per renderli opponibili ai terzi (art c.c.). Una volta imposto il vincolo di indisponibilità, tuttavia, il creditore può venirsi a trovare nella stessa posizione del debitore esecutato: in particolare nell espropriazione dei crediti il creditore pignorante non può pretendere dal terzo debitore più di quanto può pretendere il debitore pignorato 6. Allo stesso modo il curatore si colloca nella posizione di terzo quando fa valere la pretesa espropriativa, quindi: a) quando contesta l opponibilità di un atto di disposizione anteriore al fallimento (art. 45); b) quando impugna un 5 Se, ad esempio, propongono azione di simulazione, in quanto terzi possono provare la simulazione con qualunque mezzo (art c.c). 6 Nell eventuale giudizio ex art. 548 c.p.c. possono, quindi, essergli opposte tutte le eccezioni che il terzo poteva opporre al pignorato, salvo quelle relative ad eventi estintivi successivi al pignoramento (art c.c.).

2 BENI E DIRITTI 109 atto simulato (art. 1416, 2 comma, c.c.) od un atto pregiudizievole ai creditori (artt. 64 ss.); c) quando si oppone a pretese di terzi vòlte ad escludere dall esecuzione concorsuale beni acquisiti al fallimento: ad esempio quando il terzo propone un azione di rivendicazione od impugna con l azione di annullamento, risoluzione, ecc., il titolo di acquisto del fallito. Quando, invece, il curatore esercita diritti ed azioni compresi nel fallimento si sostituisce al debitore fallito e si colloca nella sua stessa posizione; quindi a) quando fa valere contro un terzo pretese creditorie; b) quando fa valere contro terzi pretese reali; c) quando impugna atti compiuti dal fallito se ai creditori non è riconosciuta un autonoma legittimazione (l azione di simulazione può ad esempio essere proposta dai creditori del simulato alienante, mentre l azione di annullamento o quella di risoluzione non possono essere autonomamente proposte dai creditori). 7. La sostituzione del curatore nei rapporti processuali La sostituzione del curatore al fallito opera ovviamente anche sul piano processuale: l art. 43, 1 comma, statuisce infatti che nelle controversie, anche in corso, relative a rapporti di diritto patrimoniale del fallito compresi nel fallimento sta in giudizio il curatore. Secondo la giurisprudenza di legittimità, la perdita della legittimazione processuale del fallito non determinava automaticamente l interruzione dei procedimenti in corso e l evento interruttivo cioè il fallimento non poteva essere rilevato d ufficio o dichiarato dalla controparte e doveva essere invece dichiarato, nelle forme prevedute dall art. 300 c.p.c., ad opera di coloro che possono proseguire il giudizio (nella specie, curatore fallimentare), mentre se l evento interruttivo non veniva dichiarato il procedimento continuava contro il fallito, ma la sentenza non era opponibile al fallimento. Gli inconvenienti di questo orientamento erano evidenti posto che di regola la parte in bonis ha interesse a non vedersi ulteriormente trascinata in un procedimento contro il fallito e può avere invece interesse ad una decisione in contraddittorio con il curatore e quindi opponibile al fallimento. Perciò con la riforma si è statuito che l apertura del fallimento determina l interruzione del processo (art. 43, 3 comma), con ciò sancendo l automaticità dell evento interruttivo 7. 7 Residua il problema dei procedimenti promossi dal fallito dopo la dichiarazione di fallimento. Con riguardo a questa ipotesi in giurisprudenza era emersa la preoccupazione di evitare una duplicità di iniziative, del fallito e del curatore: si era così affermato che il fallito conserva la capacita processuale... rispetto a quei rapporti di diritto patrimoniale che, pur essendo suscettibili di essere acquisiti al fallimento, di fatto non vi rientrano per essersene gli organi fallimentari disinteressati, omettendo di agire in giudizio per la tutela

3 110 FALLIMENTO Nelle controversie relative a rapporti di diritto patrimoniale compresi nel fallimento il fallito può dispiegare intervento solo per le questioni dalle quali può dipendere un imputazione per bancarotta o se l intervento è previsto dalla legge (art. 43, 2 comma). Così, ad esempio, se il curatore promuove un azione per accertamento della simulazione di atti di disposizione, l intervento del fallito è consentito perché l accertamento del fatto può fondare un imputazione di bancarotta per distrazione. 8. La sostituzione del curatore nei rapporti sopravvenuti L art. 42, 2 comma, statuisce che sono compresi nel fallimento anche i beni che pervengono al fallito durante il fallimento, dedotte le passività incontrate per l acquisto e la conservazione dei beni medesimi. Occorre ricordare, in proposito, che il principio sancito dall art. 2740, 1 comma, c.c. in forza del quale il debitore risponde dell adempimento delle obbligazioni con tutti i suoi beni presenti e futuri non trova integrale applicazione nel fallimento, perché non sono ammissibili al concorso i debiti contratti dal fallito dopo il fallimento. Nel riaffermare che il debitore risponde, dei medesimi (Cass. 5 novembre 1990, n ). Movendo da questa premessa si era giunti alla conclusione che il difetto di capacità processuale del fallito è rilevabile d ufficio quando, prima delle iniziative giudiziarie del fallito, il curatore avesse concretamente dimostrato di interessarsi al rapporto controverso (Cass. 11 aprile 1983, n. 2544) e non potesse, invece, essere eccepito dalla controparte, né rilevato d ufficio se nell inerzia del curatore il fallito agisce in giudizio per proprio conto (Cass. 14 febbraio 1995, n. 1576). Se, peraltro, si muove dalla premessa che sono compresi nel fallimento tutti i beni, diritti, poteri e facoltà spettanti al fallito, con la sola eccezione di quelli preveduti dall art. 46, l inerzia del curatore che può disinteressarsi di determinati rapporti patrimoniali senza che ciò gli precluda la facoltà di interessarsene in un momento successivo non sembra possa fondare una legittimazione processuale del fallito; configurabile, invece, quando il disinteresse sia correlato all esclusione ex lege del diritto dal fallimento [come quello derivante dalla locazione della casa di abitazione del fallito] o ad una scelta definitiva del curatore [come nel caso dei beni sopravvenuti cui ineriscono passività superiori al loro valore (infra, 8) o dei beni preesistenti la cui amministrazione e liquidazione appaia antieconomica e vengano quindi esclusi dal fallimento in forza di un decreto di derelizione]. In questi casi, escluso il bene o diritto dal patrimonio separato fallimentare, la legittimazione e la capacità processuale del fallito derivano dalla definitiva esclusione della sostituzione fallimentare. Quando, viceversa, l inerzia del curatore è legata ad una sua valutazione contingente, il bene o diritto rimane compreso nel fallimento: si pensi all ipotesi in cui il curatore ometta di agire per la riscossione di crediti del fallito in considerazione delle scarse prospettive legate all insufficienza di elementi atti a provare la fondatezza della pretesa o all impossidenza del debitore, allorché può sempre assumere iniziative in un momento successivo, quando rinvenga sufficienti elementi di prova o muti la situazione patrimoniale del debitore. Non è, dunque, il disinteresse del curatore ma solo la definitiva esclusione del bene o diritto dal patrimonio separato fallimentare a fondare la legittimazione sostanziale e processuale del fallito.

4 BENI E DIRITTI 111 anche nel fallimento, con tutti i suoi beni presenti e futuri si doveva perciò affrontare il problema dei diritti dei creditori successivi: e lo si è risolto riconoscendo loro il diritto al soddisfacimento integrale sui beni futuri compresi nel fallimento solo in caso di inerenza del credito all acquisto o alla conservazione del bene; e riconfermando il principio dell inopponibilità al fallimento degli altri debiti e dell insussistenza di un diritto di questi creditori a soddisfarsi sui beni, anche futuri, compresi nel fallimento. Movendo dalla premessa che i beni futuri sono compresi nel fallimento al netto delle passività incontrate per l acquisto e la conservazione, occorre distinguere fra inerenza giuridica ed inerenza economica. Se il bene e le passività derivano dallo stesso atto (ad esempio debito del prezzo dovuto per l acquisto del bene) l onere del curatore di far fronte alle passività, ove intenda avvalersi dell acquisto del bene, discende direttamente dall inefficacia relativa dell atto compiuto dal fallito. L inefficacia investe necessariamente l atto nella sua interezza in ragione della inscindibilità dei suoi effetti ed il curatore non può quindi invocare l inefficacia per disconoscere il debito e, nel contempo, non invocarla per far proprio l acquisto [allo stesso modo in cui ha l onere di pagare in prededuzione i debiti derivanti da rapporti preesistenti se intende esercitare i diritti che ne derivano (infra, sez. II, 1)]. Se viceversa, il debito non deriva dallo stesso atto il curatore potrebbe considerare compresi nel fallimento gli acquisti e avvalersi, nel contempo, dell inefficacia dei differenti atti dai quali derivano i debiti. Soccorre, allora, la norma dell art. 42, 2 comma, che valorizza anche la semplice inerenza economica, per evitare che i creditori concorsuali si avvantaggino degli acquisti in danno dei terzi verso i quali con atti separati, siano stati assunti debiti per l acquisto e la conservazione, conseguendo, in tal modo, un arricchimento ingiustificato 8. Si disputava se i beni sopravvenuti si dovessero considerare automaticamente compresi nel fallimento o se, in relazione all esigenza di deduzione delle passività incontrate per l acquisto e la conservazione, l acquisizione non potesse essere automatica. Considerato che il fallito non può disporre liberamente dei beni sopravve- 8 Spesso non è agevole stabilire se inerenza vi sia. Si disputa, ad esempio, se si debbano considerare inerenti i debiti contratti dal fallito in vista dell acquisto del bene, ad esempio un mutuo. Con riferimento, poi, al deposito bancario aperto dal fallito, si discute se si debbano considerare acquisite al fallimento tutte le somme versate dal fallito, senza tener conto di quelle delle quali egli abbia poi disposto traendo assegni a favore di terzi: ed in giurisprudenza si afferma che la banca deve rimettere al curatore tutte le somme versate senza poter dedurre l ammontare dei pagamenti che essa su ordine del fallito ha eseguito a favore di terzi (Cass. 22 settembre 1995, n ), salvo il caso che il conto sia stato aperto per l esercizio di un impresa, dovendosi allora considerare i pagamenti eseguiti dal fallito quali passività sostenute per la produzione del reddito affluito sul conto stesso (Cass. 10 dicembre 1993, n ). Se l acquisto deriva non da un atto isolato del fallito, ma da un attività complessa, come l esercizio dell impresa, viene così introdotto il concetto di inerenza generale, con conseguente deduzione di tutte le passività incontrate nell esercizio dell attività.

5 112 FALLIMENTO nuti, in quanto compresi nel fallimento ai sensi dell art. 42, 2 comma e che, nel contempo il curatore non può essere tenuto a far fronte integralmente alle passività senza una sua valutazione di convenienza ed una sua scelta, si era sostenuto che ad essere acquisiti al fallimento non devono essere considerati i beni in quanto tali, ma il potere di dare attuazione al rapporto dal quale gli acquisti derivano (con una sostituzione del curatore nella dinamica del rapporto); sicché da un lato il fallito non può disporre dei beni e, dall altro, il curatore rimane obbligato a far fronte in prededuzione alle passività inerenti solo dopo aver deciso di dare attuazione al rapporto. Questa interpretazione sembra essere stata sostanzialmente recepita con la riforma, essendosi statuito che il curatore, previa autorizzazione del comitato dei creditori, può rinunciare ad acquisire i beni che pervengono al fallito durante la procedura fallimentare qualora i costi da sostenere per il loro acquisto e la loro conservazione risultino superiori al presumibile valore di realizzo del bene (art. 42, 3 comma). In tal modo può peraltro venirsi a determinare una situazione di stallo analoga a quella che si presenta quando il curatore non sceglie fra scioglimento o subentro nei rapporti preesistenti. La facoltà del terzo contraente di far mettere in mora il curatore (art. 72, 2 comma) costituisce strumento per imporre al curatore una decisione definitiva sulla sorte dei rapporti preesistenti. Anche per quelli sopravvenuti si deve ritenere che il curatore possa essere invitato ad assumere una definitiva determinazione e lo strumento potrebbe essere quello della richiesta di pagamento delle passività inerenti. Ove i beni sopravvenuti, in esito ad una determinazione definitiva del curatore, rimangono esclusi dal patrimonio fallimentare, vengono a far parte del patrimonio personale del fallito e possono essere aggrediti da tutti i creditori: il soddisfacimento preferenziale delle passività inerenti opera infatti soltanto se i beni rimangono acquisiti al fallimento; se ne sono esclusi costituiscono la garanzia comune di tutti i creditori anche non concorsuali. 9. I beni non compresi nel fallimento Nel fallimento è tendenzialmente compreso l intero patrimonio del debitore. Ne restano, tuttavia, esclusi i beni e diritti elencati nell art. 46 l. fall. Accanto al patrimonio separato fallimentare, destinato al soddisfacimento dei creditori concorsuali, è quindi, configurabile un patrimonio personale, nel quale sono compresi beni e diritti destinati al soddisfacimento di esigenze di vita del fallito e della sua famiglia e, inoltre, diritti il cui esercizio è legato a valutazioni di carattere extrapatrimoniale. Vi fanno parte: a) I beni e diritti di natura strettamente personale (art. 46, n. 1). Trattasi di diritti che hanno, almeno in parte, contenuto patrimoniale, ma il

6 BENI E DIRITTI 113 cui esercizio è rimesso a valutazioni anche di ordine non patrimoniale: vi rientrano il diritto di far pubblicare opere dell ingegno o di ritirarle dal commercio, il diritto di revocare donazioni per ingratitudine o sopravvenienza di figli, ecc. 9. Ha contenuto patrimoniale anche il diritto al risarcimento dei danni da lesione di diritti personalissimi (diritto all integrità fisica, all onore, ecc.) e si disputa se il carattere strettamente personale del diritto leso si comunichi alla pretesa risarcitoria. Il problema è stato di frequente affrontato con riferimento al diritto all integrità fisica e si è sostenuto che il curatore non può sostituirsi al fallito nella decisione di far valere la pretesa risarcitoria, ma che del risultato utile egli può profittare (Cass. 31 marzo 1960, n. 709; Cass. 7 maggio 1963, n. 1123). L affermazione non sembra condivisibile e si deve, piuttosto, verificare se la lesione del diritto personale abbia arrecato pregiudizio al patrimonio: ad esempio in caso di diffamazione e, quindi, di lesione del diritto all onore, possono essere stati pregiudicati gli affari dell imprenditore e non par dubbio che, in tal caso, la legittimazione a chiedere il risarcimento dei danni spetti al curatore. Più complesso è il caso della lesione del diritto all integrità fisica, che può tradursi in una menomazione della capacità lavorativa e, quindi, di una fonte di reddito della quale possono beneficiare come risulta dalla disposizione del n. 2 dell art. 46 sia il fallito sia i creditori concorsuali: in tal caso sembra corretta l affermazione che la somma dovuta a titolo di risarcimento è compresa nel fallimento e il giudice delegato, attraverso la valutazione di tutti gli elementi concreti, può attribuire parte delle somme al fallito per sopperire alle necessità del mantenimento suo e della famiglia (Cass. 4 febbraio 1992, n. 1210); ma l acquisizione al fallimento non sembra possa avere ad oggetto soltanto la somma dovuta in esito a sentenza o come nel caso esaminato nella decisione sopra citata in esito a transazione, venendosi solo allora a determinare la trasformazione del diritto personale all integrità fisica in diritto patrimoniale sulla somma ; e si deve ritenere abbia ad oggetto la stessa pretesa risarcitoria in quanto vòlta a far valere un danno patrimoniale consistente nella menomazione della capacità di produrre reddito. Quando, viceversa, la lesione del diritto personale non incide o nella misura in cui non incide sul patrimonio, la pretesa risarcitoria ha carattere strettamente personale e non è compresa nel fallimento: tale è certamente la pretesa al risarcimento del danno biologico o morale e la legittimazione a farla valere non viene meno, ai sensi dell art. 46, 1 comma, n. 1, per effetto della dichiarazione di fallimento dell interessato (Cass., 11 gennaio 2006, n. 392). 9 Anche l accettazione dell eredità implica valutazioni di carattere non esclusivamente patrimoniale e, tuttavia, l art. 35 prevede che il curatore può accettare l eredità con l autorizzazione del comitato dei creditori: ma valutata la normativa alla luce di quanto dispone l art. 524 c.c. si deve ritenere che il curatore possa essere autorizzato ad accettare l eredità al solo scopo di consentire il soddisfacimento dei creditori concorsuali e che il fallito rimanga libero di rinunziare all eredità, con conseguente devoluzione agli ulteriori chiamati di quanto dovesse residuare dopo il soddisfacimento integrale dei creditori.

7 114 FALLIMENTO b) Gli assegni aventi carattere alimentare, gli stipendi, pensioni, salari e ciò che il fallito guadagna con la sua attività, entro i limiti di quanto occorre per il mantenimento suo e della famiglia (art. 46, n. 2 e cpv.). Il soddisfacimento delle esigenze di vita del fallito e della sua famiglia può essere assicurato da assegni di carattere alimentare, da pensioni o dall attività da lui svolta. Il fallito può svolgere non solo attività di lavoro subordinato, maturando stipendi o salari, ma anche attività di libero professionista salvo che il fallimento osti all iscrizione all albo professionale o di lavoratore autonomo. Non si può considerare precluso al fallito nemmeno lo svolgimento di attività imprenditoriale, salvo che in sede penale gli sia stata irrogata la pena accessoria dell inabilitazione all esercizio di un impresa commerciale (artt. 216 ss.) o sia necessaria l iscrizione ad un albo, cui sia di ostacolo la dichiarazione di fallimento: ovviamente il fallito non può impiegare beni compresi nel fallimento e ove acquisti beni da terzi è esposto al rischio che vengano acquisiti al fallimento, come beni sopravvenuti, ex art. 42, 2 comma Qualunque sia l attività svolta i guadagni del fallito così come anche assegni alimentari e pensioni sono lasciati nella sua disponibilità nei limiti di quanto necessario al mantenimento suo e della sua famiglia, fissati con decreto del giudice delegato. Questa disciplina è in rapporto di specialità con quella che prevede i limiti di pignorabilità di pensioni, stipendi e salari (Cass. 7 febbraio 2007, n. 2718): il giudice delegato può quindi lasciare i guadagni del fallito, se modesti, interamente nella sua disponibilità; o, se cospicui, può assoggettarli all esecuzione concorsuale in misura superiore a quella consentita nell esecuzione individuale 10. Il giudice delegato nel fissare i limiti entro i quali i guadagni del fallito non sono compresi nel fallimento deve valutare quanto sia necessario ad assicurare in conformità al parametro fissato dall art. 36 Cost. un esistenza libera e dignitosa a lui e alla sua famiglia (intesa come famiglia nucleare, composta cioè dai famigliari conviventi e a carico): tenendo conto come si è precisato con la riforma della condizione personale del fallito e di quella della sua famiglia. All esclusione dal fallimento dei suoi guadagni, nei limiti sopra indicati, il fallito ha un diritto soggettivo: il decreto del giudice delegato emanato ex art. 46, 2 comma, può quindi essere impugnato con reclamo al tribunale e contro il decreto del tribunale che decide sul reclamo può essere proposto ricorso per cassazione. 10 Risolvendo un annosa questione la giurisprudenza di legittimità ha precisato che il riconoscimento delle esigenze di mantenimento del fallito e della sua famiglia... non richiede la contemporaneità fra la necessità addotta e la disponibilità delle somme atte a soddisfarla; la situazione indicata dalla legge può essere integrata anche nel caso in cui il fallito abbia soddisfatto delle esigenze vitali facendo ricorso al credito, con relativi obblighi di restituzione (Cass. 2 settembre 1995, n. 9268).

8 BENI E DIRITTI 115 Dalla formulazione letterale della norma in esame [ non sono compresi nel fallimento... gli assegni aventi carattere alimentare, gli stipendi... entro i limiti... fissati con decreto del giudice delegato (art. 46, 1 comma, n. 2 e 2 comma)] risulta che il decreto del giudice delegato è necessario non per comprendere nel fallimento i guadagni del fallito, ma per escluderli. Conseguentemente, in forza di quanto dispone l art. 44, 2 comma, il terzo debitore non è liberato se paga al fallito: poiché, tuttavia, i guadagni del fallito, nei limiti di quanto necessario al mantenimento suo e della sua famiglia, si devono considerare concettualmente esclusi dal fallimento anche prima del provvedimento ricognitivo del giudice delegato, il solvens può essere chiamato a pagare una seconda volta al curatore solo nei limiti della differenza fra quanto corrisposto al fallito e quanto necessario al suo mantenimento (Cass., 27 settembre 2007, n ). Alla medesima esigenza di assicurare al fallito il soddisfacimento di esigenze essenziali di vita è riconducibile la previsione dell art. 47, 2 comma, secondo il quale la casa di sua proprietà, nei limiti in cui è necessaria all abitazione di lui e della sua famiglia, non può essere distratta da tale uso fino alla liquidazione delle attività. Nonostante la dizione letterale della norma, essa non va intesa nel senso che la casa di abitazione non possa essere coattivamente venduta sino a quando non sia stato interamente liquidato il restante patrimonio fallimentare; va intesa, invece, nel senso che il fallito ha diritto di abitarvi, occupando i locali strettamente necessari a lui e alla sua famiglia, sino alla vendita coattiva, com è possibile anche nell esecuzione individuale (art. 560, 3 comma, c.p.c.). Ove il fallito non disponga di mezzi di sussistenza, può essergli accordato un sussidio alimentare (art. 47, 1 comma). Trattasi di facoltà attribuita al giudice delegato, da esercitarsi tenendo conto delle disponibilità liquide del fallimento e della misura dell incidenza del sussidio alimentare sul diritto al riparto dei creditori concorsuali. Si nega possa essere riconosciuto al fallito un diritto soggettivo al sussidio. c) I frutti derivanti dall usufrutto legale sui beni dei figli, i beni costituiti in fondo patrimoniale e i frutti di essi, salvo quanto disposto dall art. 170 c.c. (art. 46, n. 3). Trattasi di frutti e redditi assoggettabili ad esecuzione solo per debiti che il creditore non conosceva essere stati contratti per scopi estranei ai bisogni della famiglia. Sono acquisibili al fallimento come patrimonio separato e si ritiene solo se siano stati ammessi allo stato passivo creditori aventi titolo a soddisfarsi su di essi. d) Le cose che non possono essere pignorate per disposizione di legge (art. 46, n. 5). L espressione cose o beni è non di rado usata in senso traslato per indicare i diritti, anche di credito, dei quali le cose o beni costituiscono l oggetto. In particolare con riguardo all esclusione dall assoggettamento ad azione 5.

9 116 FALLIMENTO esecutiva dei crediti verso l assicuratore derivanti da contratti di assicurazione sulla vita, l art. 1923, 1 comma, c.c. parla di somme dovute dall assicuratore. Si deve quindi ritenere che la norma in esame abbia inteso recepire integralmente la disciplina processualcivilistica sull impignorabilità con l eccezione di quella su pensioni, stipendi e salari, trovando in tal caso applicazione la norma speciale dell art. 46, n. 2, e siano quindi esclusi dal fallimento non solo le cose ma anche i diritti impignorabili Gli effetti personali Gli effetti personali sono preveduti in funzione di quelli patrimoniali. Così l art. 48 statuisce che il fallito persona fisica è tenuto a consegnare la propria corrispondenza di ogni genere, inclusa quella elettronica, riguardante i rapporti compresi nel fallimento. Prima della riforma la previsione della consegna al curatore di tutta la corrispondenza era stata intesa nel senso che vi doveva provvedere l incaricato del recapito e pertanto la sentenza di fallimento veniva comunicata all amministrazione delle poste che disponeva l inoltro al curatore. Non solo la preoccupazione di tutelare la libertà epistolare ma anche la diffusione di strumenti di trasmissione della corrispondenza non suscettibili di essere automaticamente dirottati, ha indotto a porre a carico del fallito l obbligo di consegna della corrispondenza relativa ai rapporti compresi nel fallimento. La sanzione per l inosservanza di detto obbligo è la preclusione all accesso all esdebitazione. In caso di fallimento di una società o di un ente con il decreto correttivo è stata preveduta la consegna della corrispondenza al curatore. L art. 49, poi, prevede non più, come prima della riforma, un divieto di allontanarsi dalla residenza senza permesso del giudice delegato, ma l obbligo di comunicare al curatore ogni cambiamento della propria residenza o del proprio domicilio. L obbligo è vòlto come lo era prima ad assicurare la collaborazione del fallito o del legale rappresentante della società fallita per la definizione delle posizioni debitorie e per la acquisizione dei dati occorrenti all accertamento e ricostruzione dell attivo: per contemperare queste esigenze 11 Nella giurisprudenza di merito si è talora affermato che la norma dell art. 1923, 1 comma, c.c., non è applicabile nel fallimento (Trib. Vicenza 25 marzo 1986, in Fallimento, 1986, 1259), ma la giurisprudenza di legittimità ha ripetutamente affermato l esclusione dal fallimento delle somme dovute dall assicuratore al contraente e al beneficiario (Cass. 2 ottobre 1972, n. 2802; Cass. 28 luglio 1965, n. 1811), precisando che sono invece comprese nel fallimento le somme già percepite (Cass. 3 dicembre 1988, n. 6548). Sull acquisibilità al fallimento delle somme dovute non a seguito dell evento morte e sopravvivenza, ma a seguito dell esercizio, da parte dell assicurato, del diritto di riscatto v., in senso affermativo, Cass. 26 giugno 2000, n Ma viene esclusa la facoltà del curatore di esercitare il diritto di riscatto (Cass., sez. un., 31 marzo 2008, n. 8271).

10 BENI E DIRITTI 117 con il principio di libertà di circolazione si è, dunque, previsto un obbligo di assicurare la reperibilità e l obbligo di presentarsi agli organi della procedura che ne facciano richiesta (art. 49, 2 comma), consentendo però, su autorizzazione del giudice delegato, la comparizione a mezzo di mandatario per qualsivoglia giustificato motivo.

Patrimoni destinati ad uno specifico affare. A cura di Davide Colarossi Dottore Commercialista

Patrimoni destinati ad uno specifico affare. A cura di Davide Colarossi Dottore Commercialista Patrimoni destinati ad uno specifico affare A cura di Davide Colarossi Dottore Commercialista Riferimenti normativi D.Lgs. Numero 6 del 17 gennaio 2003 Introduce con gli articoli 2447-bis e seguenti del

Dettagli

LA SOCIETÀ IN NOME COLLETTIVO (art. 2291 c.c./ 2312c.c.)

LA SOCIETÀ IN NOME COLLETTIVO (art. 2291 c.c./ 2312c.c.) LA SOCIETÀ IN NOME COLLETTIVO (art. 2291 c.c./ 2312c.c.) COSTITUZIONE DELLA SOCIETA INVALIDITA DELLA SOCIETA L ORDINAMENTO PATRIMONIALE Mastrangelo dott. Laura NOZIONE (ART. 2291 C.C) Nella società in

Dettagli

Roma, 11 marzo 2011. 1. Premessa

Roma, 11 marzo 2011. 1. Premessa CIRCOLARE N. 13/E Direzione Centrale Accertamento Roma, 11 marzo 2011 OGGETTO : Attività di controllo in relazione al divieto di compensazione, in presenza di ruoli scaduti, di cui all articolo 31, comma

Dettagli

I N D I C E. 2. La riforma organica del 2006 e il correttivo del 2007. 3. La pubblicità dello status di fallito.

I N D I C E. 2. La riforma organica del 2006 e il correttivo del 2007. 3. La pubblicità dello status di fallito. I. IL QUADRO NORMATIVO. 1. La legge fallimentare del 1942. I N D I C E 2. La riforma organica del 2006 e il correttivo del 2007. 3. La pubblicità dello status di fallito. II. LA GIURISPRUDENZA DELLA CORTE

Dettagli

La prescrizione dell azione sociale di responsabilità nelle procedure concorsuali

La prescrizione dell azione sociale di responsabilità nelle procedure concorsuali La prescrizione dell azione sociale di responsabilità nelle procedure concorsuali SOMMARIO: 1. - La fattispecie concreta 2. Le azioni di responsabilità contro gli amministratori: caratteri essenziali 3.

Dettagli

Aspetti procedurali (1) ed aspetti sostanziali (2)

Aspetti procedurali (1) ed aspetti sostanziali (2) Istanza di fallimento e procedimento di concordato preventivo in bianco Dott. Francesco Pedoja Presidente del Tribunale di Pordenone Aspetti procedurali (1) ed aspetti sostanziali (2) 1- La L. n.134/2012

Dettagli

CONVENZIONE TRA LA SANTA SEDE E IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA IN MATERIA FISCALE

CONVENZIONE TRA LA SANTA SEDE E IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA IN MATERIA FISCALE CONVENZIONE TRA LA SANTA SEDE E IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA IN MATERIA FISCALE La Santa Sede ed il Governo della Repubblica Italiana, qui di seguito denominati anche Parti contraenti; tenuto conto

Dettagli

8. È ammesso l intervento di altri creditori nel processo esecutivo?

8. È ammesso l intervento di altri creditori nel processo esecutivo? 252 Parte Sesta 8. È ammesso l intervento di altri creditori nel processo esecutivo? Riferimenti normativi: artt. 499-500 e segg. c.p.c. Definizione: identificare le categorie di creditori legittimati

Dettagli

L ESECUZIONE FORZATA NEI CONFRONTI DELLA P.A.

L ESECUZIONE FORZATA NEI CONFRONTI DELLA P.A. L ESECUZIONE FORZATA NEI CONFRONTI DELLA P.A. 1. La responsabilità patrimoniale della P.A. ed i suoi limiti Anche lo Stato e gli Enti Pubblici sono soggetti al principio della responsabilità patrimoniale

Dettagli

PROGETTO DI ARTICOLI SULLA RESPONSABILITÀ DELLO STATO DELLA COMMISSIONE DEL DIRITTO INTERNAZIONALE

PROGETTO DI ARTICOLI SULLA RESPONSABILITÀ DELLO STATO DELLA COMMISSIONE DEL DIRITTO INTERNAZIONALE PROGETTO DI ARTICOLI SULLA RESPONSABILITÀ DELLO STATO DELLA COMMISSIONE DEL DIRITTO INTERNAZIONALE (2001) PARTE I L ATTO INTERNAZIONALMENTE ILLECITO DI UNO STATO CAPITOLO I PRINCIPI GENERALI Articolo 1

Dettagli

4) In ogni caso, a prescindere dal rimedio scelto la vittima dell altrui inadempimento potrà comunque agire per il risarcimento dei danni subiti.

4) In ogni caso, a prescindere dal rimedio scelto la vittima dell altrui inadempimento potrà comunque agire per il risarcimento dei danni subiti. LA RISOLUZIONE. PREMESSA Sappiamo che un contratto valido può non produrre effetto, o per ragioni che sussistono sin dal momento in cui lo stesso viene concluso (ad es. la condizione sospensiva), o per

Dettagli

SVALUTAZIONI E PERDITE SU CREDITI. Dott. Gianluca Odetto

SVALUTAZIONI E PERDITE SU CREDITI. Dott. Gianluca Odetto Dott. Gianluca Odetto ART. 33 DL 83/2012 Novità Inserimento del piano di ristrutturazione del debito tra le procedure concorsuali. Inserimento tra le ipotesi di non sopravvenienza attiva della riduzione

Dettagli

Nel procedimento per la sospensione dell esecuzione del provvedimento impugnato (art. 5, L. 742/1969).

Nel procedimento per la sospensione dell esecuzione del provvedimento impugnato (art. 5, L. 742/1969). Il commento 1. Premessa La sospensione feriale dei termini è prevista dall art. 1, co. 1, della L. 07/10/1969, n. 742 1, il quale dispone che: Il decorso dei termini processuali relativi alle giurisdizioni

Dettagli

LA CTU E LA CTP VISTE DALL AVVOCATO

LA CTU E LA CTP VISTE DALL AVVOCATO CORSO BASE SULLE PROCEDURE GIUDIZIARIE DELL AUTUNNO 2006 LA CTU E LA CTP VISTE DALL AVVOCATO AVV. ALESSANDRO CAINELLI INDICE PREMESSA p. 3 I. LA NULLITÀ DELLA RELAZIONE p. 4 1. Cause di nullità formale

Dettagli

Per i beni mobili l'autorizzazione non è necessaria trascorsi cinque anni dalla dichiarazione di accettare con beneficio d'inventario.

Per i beni mobili l'autorizzazione non è necessaria trascorsi cinque anni dalla dichiarazione di accettare con beneficio d'inventario. art. 493 Codice Civile L'erede decade (1) dal beneficio d'inventario [490, 494, 505, 509, 564 c.c.], se aliena o sottopone a pegno [2748 c.c.] o ipoteca [2808 c.c.] beni ereditari, o transige [1965 c.c.]

Dettagli

le situazioni giuridiche soggettive del diritto AMMinisTrATiVo sommario:

le situazioni giuridiche soggettive del diritto AMMinisTrATiVo sommario: Capitolo Secondo Le situazioni giuridiche soggettive del diritto amministrativo Sommario: 1. Definizione di situazione giuridica soggettiva. - 2. Il diritto soggettivo. - 3. Gli interessi legittimi. -

Dettagli

Il regime fiscale delle anticipazioni erogate dai fondi pensione Michela Magnani Dottore commercialista in Bologna

Il regime fiscale delle anticipazioni erogate dai fondi pensione Michela Magnani Dottore commercialista in Bologna PREVIDENZA COMPLEMENTARE E TFR Guida al Lavoro Il regime fiscale delle anticipazioni erogate dai fondi pensione Michela Magnani Dottore commercialista in Bologna 14 Confronto di convenienza, anche fiscale,

Dettagli

del 23 marzo 2001 (Stato 10 dicembre 2002)

del 23 marzo 2001 (Stato 10 dicembre 2002) Legge federale sul credito al consumo (LCC) 221.214.1 del 23 marzo 2001 (Stato 10 dicembre 2002) L Assemblea federale della Confederazione Svizzera, visti gli articoli 97 e 122 della Costituzione federale

Dettagli

LA NUOVA PROCEDURA DI COMPOSIZIONE DELLA CRISI DA SOVRAINDEBITAMENTO

LA NUOVA PROCEDURA DI COMPOSIZIONE DELLA CRISI DA SOVRAINDEBITAMENTO DEBT RESTRUCTURING AND BANKRUPTCY ALERT Febbraio 2012 LA NUOVA PROCEDURA DI COMPOSIZIONE DELLA CRISI DA SOVRAINDEBITAMENTO Negli ultimi mesi i giornali hanno parlato molto di due interventi legislativi

Dettagli

DECLINATORIA DI GIURISDIZIONE E CONTINUAZIONE DEL PROCESSO DAVANTI AL GIUDICE MUNITO DI GIURISDIZIONE (C.D. TRANSLATIO IUDICII)

DECLINATORIA DI GIURISDIZIONE E CONTINUAZIONE DEL PROCESSO DAVANTI AL GIUDICE MUNITO DI GIURISDIZIONE (C.D. TRANSLATIO IUDICII) DECLINATORIA DI GIURISDIZIONE E CONTINUAZIONE DEL PROCESSO DAVANTI AL GIUDICE MUNITO DI GIURISDIZIONE (C.D. TRANSLATIO IUDICII) CORTE DI CASSAZIONE; sezioni unite civili; sentenza, 22-02-2007, n. 4109

Dettagli

FONDAZIONE FORENSE DI PESARO

FONDAZIONE FORENSE DI PESARO FONDAZIONE FORENSE DI PESARO Palazzo di Giustizia, Piazzale Carducci n. 12 GUIDA PRATICA ALL ACQUISTO DI IMMOBILI ALL ASTA Perché acquistare un immobile all asta? Acquistare all asta è spesso più conveniente.

Dettagli

Art. 54 decreto legge

Art. 54 decreto legge Art. 342 c.p.c. Forma dell appello L appello si propone con citazione contenente l esposizione sommaria dei fatti ed i motivi specifici dell impugnazione nonché le indicazioni prescritte nell articolo

Dettagli

Fiscal News N. 206. Sospensione feriale dei termini processuali. La circolare di aggiornamento professionale 23.07.2013. Premessa

Fiscal News N. 206. Sospensione feriale dei termini processuali. La circolare di aggiornamento professionale 23.07.2013. Premessa Fiscal News La circolare di aggiornamento professionale N. 206 23.07.2013 Sospensione feriale dei termini processuali Categoria: Contenzioso Sottocategoria: Processo tributario Anche quest anno, come di

Dettagli

Adempimenti fiscali nel fallimento

Adempimenti fiscali nel fallimento ORDINE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI ED ESPERTI CONTABILI DI LECCO Adempimenti fiscali nel fallimento A cura della Commissione di studio in materia fallimentare e concorsuale Febbraio 2011 INDICE 1. Apertura

Dettagli

di Roberto Fontana, magistrato

di Roberto Fontana, magistrato 10.1.2014 LE NUOVE NORME SULLA FISSAZIONE DELL UDIENZA E LA NOTIFICAZIONE DEL RICORSO E DEL DECRETO NEL PROCEDIMENTO PER DICHIARAZIONE DI FALLIMENTO di Roberto Fontana, magistrato Sommario. 1. La nuova

Dettagli

RIFORMA DEL PROCEDIMENTO CAUTELARE: quali effetti nelle controversie di lavoro

RIFORMA DEL PROCEDIMENTO CAUTELARE: quali effetti nelle controversie di lavoro N. 1 ANNO 2008 Diritto dei Lavori RIFORMA DEL PROCEDIMENTO CAUTELARE: quali effetti nelle controversie di lavoro di Antonio Belsito* 1 Sommario: 1. Introduzione 2. Il procedimento cautelare dinanzi al

Dettagli

CONTRATTO DI LOCAZIONE AD USO ABITATIVO. Ai sensi dell art. 1, comma 2, lett. A) della legge 9 dicembre 1998 n 431

CONTRATTO DI LOCAZIONE AD USO ABITATIVO. Ai sensi dell art. 1, comma 2, lett. A) della legge 9 dicembre 1998 n 431 CONTRATTO DI LOCAZIONE AD USO ABITATIVO Ai sensi dell art. 1, comma 2, lett. A) della legge 9 dicembre 1998 n 431 e degli artt. 1571 e seguenti del codice civile. CON LA PRESENTE SCRITTURA PRIVATA la CAMERA

Dettagli

www.lascalaw.com www.iusletter.com

www.lascalaw.com www.iusletter.com LaScala studio legale in association with Field Fisher Waterhouse Focus on LA CANCELLAZIONE DELLE SOCIETÀ DI CAPITALI DAL REGISTRO DELLE IMPRESE: EFFETTI E CONSEGUENZE Luglio 2013 www.lascalaw.com www.iusletter.com

Dettagli

Passività iscritte nei bilanci IAS: il coordinamento fiscale con le modifiche apportate allo IAS 37

Passività iscritte nei bilanci IAS: il coordinamento fiscale con le modifiche apportate allo IAS 37 Le novità civilistiche e fiscali per la stesura del bilancio di Stefano Chirichigno e Vittoria Segre Passività iscritte nei bilanci IAS: il coordinamento fiscale con le modifiche apportate allo IAS 37

Dettagli

Impugnazione del licenziamento dopo il Collegato Lavoro

Impugnazione del licenziamento dopo il Collegato Lavoro Impugnazione del licenziamento dopo il Collegato Lavoro Natura giuridica e forma dell impugnazione Giurisprudenza L impugnazione del licenziamento, disciplinata dall art. 6, legge n. 604/ 1966(anche a

Dettagli

TRIBUNALE CIVILE DI SASSARI

TRIBUNALE CIVILE DI SASSARI TRIBUNALE CIVILE DI SASSARI UFFICIO ESECUZIONI IMMOBILIARI Disposizioni generali in materia di espropriazione immobiliare Modalità di presentazione delle offerte e di svolgimento delle procedure di VENDITA

Dettagli

STUDIO LEGALE Avv. Antonella Nigro

STUDIO LEGALE Avv. Antonella Nigro L irregolarità della notifica dell atto di precetto e l opposizione agli atti esecutivi ex art. 617 c.p.c. di Antonella Nigro L opposizione agli atti esecutivi è disciplinata dall'art. 617 del Codice di

Dettagli

Decorrenza della prescrizione dei crediti retributivi per i lavoratori cui si applicano le tutele crescenti

Decorrenza della prescrizione dei crediti retributivi per i lavoratori cui si applicano le tutele crescenti Decorrenza della prescrizione dei crediti retributivi per i lavoratori cui si applicano le tutele crescenti 08 Giugno 2015 Elisa Noto, Mariateresa Villani Sommario La prescrizione breve in materia di rapporto

Dettagli

G. BALLARANI, Voce, Rappresentanza, nell Enc. Il diritto, vol. XII, il sole 24 ore, 2008, p. 640 ss.

G. BALLARANI, Voce, Rappresentanza, nell Enc. Il diritto, vol. XII, il sole 24 ore, 2008, p. 640 ss. G. BALLARANI, Voce, Rappresentanza, nell Enc. Il diritto, vol. XII, il sole 24 ore, 2008, p. 640 ss. Rappresentanza PREMESSA Con il termine rappresentanza si indica il potere di un soggetto (il rappresentante)

Dettagli

Le opposizioni ex artt. 615, 617 e 618 c.p.c.

Le opposizioni ex artt. 615, 617 e 618 c.p.c. Le opposizioni ex artt. 615, 617 e 618 c.p.c. La riforma del processo esecutivo ha modificato sensibilmente la fase eventuale delle opposizioni siano esse all esecuzione, agli atti esecutivi o di terzi

Dettagli

L abuso edilizio minore

L abuso edilizio minore L abuso edilizio minore L abuso edilizio minore di cui all art. 34 del D.P.R. 380/2001. L applicazione della sanzione pecuniaria non sana l abuso: effetti penali, civili e urbanistici. Brunello De Rosa

Dettagli

La composizione e gli schemi del bilancio d esercizio (OIC 12), le imposte sul reddito (OIC 25) e i crediti (OIC 15)

La composizione e gli schemi del bilancio d esercizio (OIC 12), le imposte sul reddito (OIC 25) e i crediti (OIC 15) La redazione del bilancio civilistico 2014 : le principali novità. La composizione e gli schemi del bilancio d esercizio (OIC 12), le imposte sul reddito (OIC 25) e i crediti (OIC 15) dott. Paolo Farinella

Dettagli

La normativa civilistica in tema di impugnativa di bilancio di s.p.a. e s.r.l.

La normativa civilistica in tema di impugnativa di bilancio di s.p.a. e s.r.l. Il bilancio delle società di capitali La sua impugnazione Firenze 15 giugno 2010 La normativa civilistica in tema di impugnativa di bilancio di s.p.a. e s.r.l. Francesco D Angelo (Università di Firenze)

Dettagli

ESECUZIONE DI PENE DETENTIVE. PROBLEMATICHE RELATIVE AL DECRETO DI SOSPENSIONE PER LE PENE DETENTIVE BREVI

ESECUZIONE DI PENE DETENTIVE. PROBLEMATICHE RELATIVE AL DECRETO DI SOSPENSIONE PER LE PENE DETENTIVE BREVI 1 ESECUZIONE DI PENE DETENTIVE. PROBLEMATICHE RELATIVE AL DECRETO DI SOSPENSIONE PER LE PENE DETENTIVE BREVI. LINEAMENTI DELLE MISURE ALTERNATIVE ALLE PENE DETENTIVE BREVI Dott. Umberto Valboa Il pubblico

Dettagli

RIFORMA DELLA LEGGE PINTO. Il DL n. 83/2012, c.d. decreto Sviluppo, convertito in legge n. 134/2012,

RIFORMA DELLA LEGGE PINTO. Il DL n. 83/2012, c.d. decreto Sviluppo, convertito in legge n. 134/2012, RIFORMA DELLA LEGGE PINTO Il DL n. 83/2012, c.d. decreto Sviluppo, convertito in legge n. 134/2012, riforma la legge Pinto (L. n. 89/2001) per l indennizzo per la durata del processo. Le nuove disposizioni

Dettagli

NOTA OPERATIVA N. 15/2014

NOTA OPERATIVA N. 15/2014 NOTA OPERATIVA N. 15/2014 OGGETTO: La crisi di impresa e le possibili soluzioni - Introduzione La crisi economica, che ha investito il nostro Paese, sta avendo effetti devastanti sulle imprese; la presente

Dettagli

Per i licenziamenti collettivi: semplificazione delle procedure, variabilità del regime sanzionatorio e termini più stretti per le impugnazioni

Per i licenziamenti collettivi: semplificazione delle procedure, variabilità del regime sanzionatorio e termini più stretti per le impugnazioni Per i licenziamenti collettivi: semplificazione delle procedure, variabilità del regime sanzionatorio e termini più stretti per le impugnazioni di Pierluigi Rausei * La Sezione II, del Capo III (Disciplina

Dettagli

Il concorso di persone nell illecito amministrativo ambientale: la disciplina normativa e la prassi applicativa

Il concorso di persone nell illecito amministrativo ambientale: la disciplina normativa e la prassi applicativa Il concorso di persone nell illecito amministrativo ambientale: la disciplina normativa e la prassi applicativa A cura della Dott.ssa Stefania Pallotta L art. 5 della legge n. 24 novembre 1981, n. 689

Dettagli

LA PENSIONE DI REVERSIBILITA (O AI SUPERSTITI)

LA PENSIONE DI REVERSIBILITA (O AI SUPERSTITI) LA PENSIONE DI REVERSIBILITA (O AI SUPERSTITI) La pensione di reversibilità (introdotta in Italia nel 1939 con il Rdl. n. 636) spetta ai: Superstiti del pensionato per invalidità, vecchiaia o anzianità,

Dettagli

Parere: Assegnazione mansioni superiori

Parere: Assegnazione mansioni superiori Parere: Assegnazione mansioni superiori Fatto: Le Poste italiane S.p.a. affidano il conferimento temporaneo di mansioni superiori dal livello C a B, ai propri dipendenti, i quali, di conseguenza, sono

Dettagli

CONTRATTO DI PRESTAZIONE IN REGIME DI COLLABORAZIONE COORDINATA E CONTINUATIVA

CONTRATTO DI PRESTAZIONE IN REGIME DI COLLABORAZIONE COORDINATA E CONTINUATIVA CONTRATTO DI PRESTAZIONE IN REGIME DI COLLABORAZIONE COORDINATA E CONTINUATIVA L'Università degli Studi di Parma con sede in Parma, via Università n. 12 codice fiscale n. 00308780345 rappresentata dal

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ANTICIPAZIONE DEL TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO DI LAVORO (LEGGE 29 MAGGIO 1982, N. 297)

REGOLAMENTO PER L ANTICIPAZIONE DEL TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO DI LAVORO (LEGGE 29 MAGGIO 1982, N. 297) REGOLAMENTO PER L ANTICIPAZIONE DEL TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO DI LAVORO (LEGGE 29 MAGGIO 1982, N. 297) 1) Beneficiari Hanno titolo a richiedere l anticipazione i lavoratori che abbiano maturato almeno

Dettagli

ASS.CO.FI. ASSOCIAZIONE SINDACALE DEI COMMERCIALISTI E DEGLI ESPERTI CONTABILI DELLA PROVINCIA DI FIRENZE PERDITE SU CREDITI: LE NUOVE DEDUCIBILITA

ASS.CO.FI. ASSOCIAZIONE SINDACALE DEI COMMERCIALISTI E DEGLI ESPERTI CONTABILI DELLA PROVINCIA DI FIRENZE PERDITE SU CREDITI: LE NUOVE DEDUCIBILITA PERDITE SU CREDITI: LE NUOVE DEDUCIBILITA 1. PREMESSA L art. 33, comma 5, del D.L. 22.6.2012, n. 83, così come modificato dalla legge di conversione 7.8.2012 n. 134, ha sostituito il comma 5 dell articolo

Dettagli

Direzione Centrale Entrate. Roma, 10/04/2015

Direzione Centrale Entrate. Roma, 10/04/2015 Direzione Centrale Entrate Roma, 10/04/2015 Circolare n. 72 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Responsabili delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali e periferici dei Rami professionali Al Coordinatore

Dettagli

STUDIO LEGALE INTERNAZIONALE AVV. ALFONSO MARRA GIURISTA LINGUISTA

STUDIO LEGALE INTERNAZIONALE AVV. ALFONSO MARRA GIURISTA LINGUISTA STUDIO LEGALE INTERNAZIONALE AVV. ALFONSO MARRA GIURISTA LINGUISTA ABILITATO AL BILINGUISMO TEDESCO - ITALIANO DALLA PROVINCIA AUTONOMA DI BOLZANO IDONEO ALL ESAME DI STATO DI COMPETENZA LINGUISTICA CINESE

Dettagli

CIRCOLARE N. 19/E. OGGETTO: Transazione fiscale e composizione della crisi da sovraindebitamento Evoluzione normativa e giurisprudenziale

CIRCOLARE N. 19/E. OGGETTO: Transazione fiscale e composizione della crisi da sovraindebitamento Evoluzione normativa e giurisprudenziale CIRCOLARE N. 19/E Direzione Centrale Affari Legali e Contenzioso Roma, 6 maggio 2015 OGGETTO: Transazione fiscale e composizione della crisi da sovraindebitamento Evoluzione normativa e giurisprudenziale

Dettagli

Capitolo 10. LE SOSPENSIONI DEI LAVORI

Capitolo 10. LE SOSPENSIONI DEI LAVORI LE SOSPENSIONI DEI LAVORI 10.1- Profili generali della sospensione dei lavori. 10.2- Le sospensioni legittime dipendenti da forza maggiore. Casi in cui si tramutano in illegittime. 10.3- Le sospensioni

Dettagli

ORDINANZA DELLA CORTE (Ottava Sezione) 12 dicembre 2013 (*)

ORDINANZA DELLA CORTE (Ottava Sezione) 12 dicembre 2013 (*) ORDINANZA DELLA CORTE (Ottava Sezione) 12 dicembre 2013 (*) «Rinvio pregiudiziale Articolo 99 del regolamento di procedura della Corte Politica sociale Direttiva 1999/70/CE Clausola 5 dell accordo quadro

Dettagli

Istituzione di un Gruppo Europeo di Interesse Economico (GEIE)

Istituzione di un Gruppo Europeo di Interesse Economico (GEIE) Regolamento (CEE) n. 2137/85 del Consiglio del 25 luglio 1985 Istituzione di un Gruppo Europeo di Interesse Economico (GEIE) EPC Med - GEIE Via P.pe di Villafranca 91, 90141 Palermo tel: +39(0)91.6251684

Dettagli

Circolare Informativa n 57/2013

Circolare Informativa n 57/2013 Circolare Informativa n 57/2013 TRATTAMENTO FISCALE E CONTRIBUTIVO DELLE SOMME EROGATE A SEGUITO DI TRANSAZIONE Pagina 1 di 9 INDICE Premessa pag.3 1) La transazione: aspetti giuridici pag. 3 2) Forme

Dettagli

Copertura delle perdite

Copertura delle perdite Fiscal News La circolare di aggiornamento professionale N. 107 09.04.2014 Copertura delle perdite Categoria: Bilancio e contabilità Sottocategoria: Varie Le assemblee delle società di capitali che, nelle

Dettagli

La Consegna dei Lavori

La Consegna dei Lavori La Consegna dei Lavori Il contratto viene posto in esecuzione dall Amministrazione con La consegna dei lavori. Si tratta, complessivamente, di una serie di atti di carattere giuridico e di operazioni materiali,

Dettagli

OPERATIVA LA COMPENSAZIONE DEI DEBITI ERARIALI ISCRITTI A RUOLO

OPERATIVA LA COMPENSAZIONE DEI DEBITI ERARIALI ISCRITTI A RUOLO Numero circolare 3 Data 16/03/2011 Abstract: OPERATIVA LA COMPENSAZIONE DEI DEBITI ERARIALI ISCRITTI A RUOLO Entrano a regime le modalità per la compensazione delle somme iscritte a ruolo per debiti erariali,

Dettagli

http://www.gazzettaufficiale.it/atto/stampa/serie_generale/originario

http://www.gazzettaufficiale.it/atto/stampa/serie_generale/originario Pagina 1 di 6 DECRETO LEGISLATIVO 4 marzo 2015, n. 23 Disposizioni in materia di contratto di lavoro a tempo indeterminato a tutele crescenti, in attuazione della legge 10 dicembre 2014, n. 183. (15G00037)

Dettagli

7 L atto di appello. 7.1. In generale (notazioni processuali)

7 L atto di appello. 7.1. In generale (notazioni processuali) 7 L atto di appello 7.1. In generale (notazioni processuali) L appello è un mezzo di impugnazione ordinario, generalmente sostitutivo, proposto dinanzi a un giudice diverso rispetto a quello che ha emesso

Dettagli

MODELLO-BASE CONVENZIONE-CONTRATTO PER LA REALIZZAZIONE DELL INTERVENTO NUOVI PERCHORSI

MODELLO-BASE CONVENZIONE-CONTRATTO PER LA REALIZZAZIONE DELL INTERVENTO NUOVI PERCHORSI Assessorato alla f amiglia, all Educazione ed ai Giov ani Municipio Roma III U.O. Serv izi Sociali, Educativ i e Scolastici Allegato n. 3 al Bando d Istruttoria Pubblica per l intervento Nuovi PercHorsi

Dettagli

RISOLUZIONE N. 211/E

RISOLUZIONE N. 211/E RISOLUZIONE N. 211/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma,11 agosto 2009 OGGETTO: Sanzioni amministrative per l utilizzo di lavoratori irregolari Principio del favor rei 1. Premessa Al fine

Dettagli

DELIBERA N. 78/12/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA XXX MARRUCCI / EUTELIA XXX IL CORECOM LAZIO

DELIBERA N. 78/12/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA XXX MARRUCCI / EUTELIA XXX IL CORECOM LAZIO DELIBERA N. 78/12/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA XXX MARRUCCI / EUTELIA XXX IL CORECOM LAZIO NELLA riunione del Comitato Regionale per le Comunicazioni del Lazio (di seguito, per brevità, Corecom Lazio

Dettagli

IL RISARCIMENTO DEL DANNO

IL RISARCIMENTO DEL DANNO IL RISARCIMENTO DEL DANNO Il risarcimento del danno. Ma che cosa s intende per perdita subita e mancato guadagno? Elementi costitutivi della responsabilità civile. Valutazione equitativa. Risarcimento

Dettagli

Le azioni possessorie nei confronti della pubblica amministrazione

Le azioni possessorie nei confronti della pubblica amministrazione 13 Le azioni possessorie nei confronti della pubblica amministrazione SOMMARIO 1. Limiti interni delle attribuzioni del giudice ordinario. 2. Proponibilità delle azioni possessorie nei confronti della

Dettagli

OGGETTO: Sospensione feriale: si riparte il 17 settembre

OGGETTO: Sospensione feriale: si riparte il 17 settembre Informativa per la clientela di studio N. 131 del 05.09.2012 Ai gentili Clienti Loro sedi OGGETTO: Sospensione feriale: si riparte il 17 settembre Gentile Cliente, con la stesura del presente documento

Dettagli

Disciplina delrapportodilavoro deilavoratoridisabili

Disciplina delrapportodilavoro deilavoratoridisabili Disciplina delrapportodilavoro deilavoratoridisabili Assunzione Tipologie contrattuali Ai lavoratori avviati mediante il cd. collocamento obbligatorio vanno applicate le norme valide per la generalità

Dettagli

ASPETTI CIVILISTICI DEL RECESSO DEL SOCIO NELLE SOCIETA DI PERSONE.

ASPETTI CIVILISTICI DEL RECESSO DEL SOCIO NELLE SOCIETA DI PERSONE. Trattamento delle somme corrisposte da una società di persone al socio nel caso di recesso, esclusione, riduzione del capitale, e liquidazione, ed aspetti fiscali per la società. Questo convegno ci offre

Dettagli

PROCEDURA APERTA AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI TRASPORTO SCOLASTICO DEI COMUNI DI VOLTERRA E CASTELNUOVO VAL DI CECINA A.S. 2012/2013 2013/2014

PROCEDURA APERTA AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI TRASPORTO SCOLASTICO DEI COMUNI DI VOLTERRA E CASTELNUOVO VAL DI CECINA A.S. 2012/2013 2013/2014 PROCEDURA APERTA AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI TRASPORTO SCOLASTICO DEI COMUNI DI VOLTERRA E CASTELNUOVO VAL DI CECINA A.S. 2012/2013 2013/2014 (CIG ) (CPV ) Io sottoscritto... nato a... il...... nella mia

Dettagli

La compensazione impropria nei rapporti di dare avere quale rimedio al maggior danno nei contratti di mutuo. ANALISI TECNICA

La compensazione impropria nei rapporti di dare avere quale rimedio al maggior danno nei contratti di mutuo. ANALISI TECNICA La compensazione impropria nei rapporti di dare avere quale rimedio al maggior danno nei contratti di mutuo. ANALISI TECNICA Per un proficuo approccio alla problematica presa in esame si propone, qui di

Dettagli

Testi di: Simona Pigini Disegni di: Mario Dalbon

Testi di: Simona Pigini Disegni di: Mario Dalbon UNIONE NAZIONALE CONSUMATORI COMITATO REGIONALE E PROVINCIALE DI MILANO CONIACUT GUIDA PRATICA ALLA COMPRAVENDITA DELLA CASA Progetto cofinanziato dal Ministero delle Attività Produttive RegioneLombardia

Dettagli

TRIBUNALE DI PORDENONE. Decreto ex art. 180, comma V, R.D. 16 marzo 1942 n. 267

TRIBUNALE DI PORDENONE. Decreto ex art. 180, comma V, R.D. 16 marzo 1942 n. 267 TRIBUNALE DI PORDENONE Decreto ex art. 180, comma V, R.D. 16 marzo 1942 n. 267 Il Tribunale, riunito in camera di consiglio nelle persone dei magistrati: - dr. Enrico Manzon - Presidente - dr. Francesco

Dettagli

OIC ORGANISMO ITALIANO DI CONTABILITÀ PRINCIPI CONTABILI. Conti d ordine. Agosto 2014. Copyright OIC

OIC ORGANISMO ITALIANO DI CONTABILITÀ PRINCIPI CONTABILI. Conti d ordine. Agosto 2014. Copyright OIC OIC ORGANISMO ITALIANO DI CONTABILITÀ PRINCIPI CONTABILI Conti d ordine Agosto 2014 Copyright OIC PRESENTAZIONE L Organismo Italiano di Contabilità (OIC) si è costituito, nella veste giuridica di fondazione,

Dettagli

SCHEDA RIASSUNTIVA. Le Procedure Concorsuali

SCHEDA RIASSUNTIVA. Le Procedure Concorsuali SCHEDA RIASSUNTIVA ARGOMENTO: Le procedure concorsuali la riforma del diritto fallimentare sentenza dichiarativa di fallimento: annotazione e cancellazione DESCRIZIONE: Le Procedure Concorsuali COSA SONO:

Dettagli

5. La forma ed il contenuto del contratto di lavoro part-time. Le sanzioni per il difetto di forma o di contenuto del contratto

5. La forma ed il contenuto del contratto di lavoro part-time. Le sanzioni per il difetto di forma o di contenuto del contratto 412 Successivamente, il CCNL del terziario, stipulato il 3 novembre 1994, accorpava il CCNL dei viaggiatori e piazzisti prevedendo espressamente l applicabilità della disciplina del part-time anche agli

Dettagli

Redditi diversi Prof. Maurizio Sebastiano Messina. Redditi diversi

Redditi diversi Prof. Maurizio Sebastiano Messina. Redditi diversi Redditi diversi Redditi diversi - art. 67 Sono redditi diversi se non costituiscono redditi di capitale, ovvero se non sono conseguiti nell esercizio di arti e professioni o di imprese commerciali, o da

Dettagli

Legge federale sul Tribunale federale dei brevetti

Legge federale sul Tribunale federale dei brevetti Legge federale sul Tribunale federale dei brevetti (Legge sul Tribunale federale dei brevetti; LTFB) Avamprogetto del... L Assemblea federale della Confederazione Svizzera, visto l articolo 191a capoverso

Dettagli

Le Circolari della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro. N.6 del 29.05.2013 SOCIETA TRA PROFESSIONISTI

Le Circolari della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro. N.6 del 29.05.2013 SOCIETA TRA PROFESSIONISTI Le Circolari della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro N.6 del 29.05.2013 SOCIETA TRA PROFESSIONISTI Introduzione Le Societá tra Professionisti, introdotte dalla legge 183/2010, sono una delle novitá

Dettagli

L ATTIVITA DI DIREZIONE E COORDINAMENTO. La pubblicità dei gruppi nella riforma del diritto societario

L ATTIVITA DI DIREZIONE E COORDINAMENTO. La pubblicità dei gruppi nella riforma del diritto societario L ATTIVITA DI DIREZIONE E COORDINAMENTO. La pubblicità dei gruppi nella riforma del diritto societario Di Claudio Venturi Sommario: - 1. Premessa. 2. Ambito di applicazione. 3. Principi fondamentali. 3.1.

Dettagli

ACCORDO TRA IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA E IL GOVERNO DEL PRINCIPATO DI MONACO SULLO SCAMBIO DI INFORMAZIONI IN MATERIA FISCALE

ACCORDO TRA IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA E IL GOVERNO DEL PRINCIPATO DI MONACO SULLO SCAMBIO DI INFORMAZIONI IN MATERIA FISCALE ACCORDO TRA IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA E IL GOVERNO DEL PRINCIPATO DI MONACO SULLO SCAMBIO DI INFORMAZIONI IN MATERIA FISCALE Articolo 1 Oggetto e Ambito di applicazione dell Accordo Le autorità

Dettagli

La stipula di un contratto preliminare ed il conseguente inadempimento di una parte contraente

La stipula di un contratto preliminare ed il conseguente inadempimento di una parte contraente CONTRATTO / INADEMPIMENTO La stipula di un contratto preliminare ed il conseguente inadempimento di una parte contraente Le azioni poste a tutela della parte adempiente nel caso di inadempimento della

Dettagli

LEGGE 27 LUGLIO, N.212. "Disposizioni in materia di statuto dei diritti del contribuente"

LEGGE 27 LUGLIO, N.212. Disposizioni in materia di statuto dei diritti del contribuente LEGGE 27 LUGLIO, N.212 "Disposizioni in materia di statuto dei diritti del contribuente" pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 177 del 31 luglio 2000 Art. 1. (Princìpi generali) 1. Le disposizioni della

Dettagli

PROCEDURA PER L EFFETTUAZIONE DI OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

PROCEDURA PER L EFFETTUAZIONE DI OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE PROCEDURA PER L EFFETTUAZIONE DI OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE ADOTTATA AI SENSI DELL ART. 4 DEL REGOLAMENTO CONSOB 17221 DEL 12 MARZO 2010 (e successive modifiche) Bologna,1 giugno 2014 Indice 1. Premessa...

Dettagli

REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI ECONOMATO

REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI ECONOMATO COMUNE DI CISTERNA DI LATINA Medaglia d argento al Valor Civile REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI ECONOMATO Approvato con Deliberazione di Consiglio Comunale n. 52 del 11.05.2009 a cura di : Dott. Bruno Lorello

Dettagli

.Legge 20 ottobre 1990, n. 302 Norme a favore delle vittime del terrorismo e della criminalità organizzata

.Legge 20 ottobre 1990, n. 302 Norme a favore delle vittime del terrorismo e della criminalità organizzata STRALCIO DI ALTRE LEGGI IN CUI, SEMPRE INGRASSETTO, SONO EVIDENZIATI ALTRI BENEFICI VIGENTI A FAVORE DELLE VITTIME DEL TERRORISMO.Legge 20 ottobre 1990, n. 302 Norme a favore delle vittime del terrorismo

Dettagli

DOCUMENTI ARISTEIA. documento n. 25 I patrimoni ed i finanziamenti destinati ad uno specifico affare nella riforma del diritto societario

DOCUMENTI ARISTEIA. documento n. 25 I patrimoni ed i finanziamenti destinati ad uno specifico affare nella riforma del diritto societario DOCUMENTI ARISTEIA documento n. 25 I patrimoni ed i finanziamenti destinati ad uno specifico affare nella riforma del diritto societario giugno 2003 I PATRIMONI ED I FINANZIAMENTI DESTINATI AD UNO SPECIFICO

Dettagli

CONTRATTO DI PROCACCIAMENTO D AFFARI

CONTRATTO DI PROCACCIAMENTO D AFFARI CONTRATTO DI PROCACCIAMENTO D AFFARI eprice s.r.l. con Socio Unico (di seguito denominata "SITONLINE") con sede legale in Milano, via degli Olivetani 10/12, 20123 - Italia, Codice Fiscale e Partita I.V.A

Dettagli

OPPOSIZIONI ALLE CARTELLE DI PAGAMENTO E OPPOZISIONI ALL ESECUZIONE ESATTORIALE

OPPOSIZIONI ALLE CARTELLE DI PAGAMENTO E OPPOZISIONI ALL ESECUZIONE ESATTORIALE OPPOSIZIONI ALLE CARTELLE DI PAGAMENTO E OPPOZISIONI ALL ESECUZIONE ESATTORIALE 1 INDICE 1. PREMESSA 2. LE OPPOSIZIONI ALLE CARTELLE DI PAGAMENTO ED ALL ESECUZIONE ESATTORIALE 3. CONCLUSIONI PREMESSA 2

Dettagli

LA GESTIONE DELLE RISERVE NELLE OO.PP.

LA GESTIONE DELLE RISERVE NELLE OO.PP. Seminario IF COMMISSIONE INGEGNERIA FORENSE LA GESTIONE DELLE RISERVE NELLE OO.PP. Milano, 9 giugno 2011 1 Riserve: generalità Riserva come preannuncio di disaccordo (=firma con riserva) Riserva come domanda

Dettagli

LA COMPENSAZIONE DEI RUOLI ERARIALI

LA COMPENSAZIONE DEI RUOLI ERARIALI Circolare N. 21 Area: TAX & LAW Periodico plurisettimanale 18 marzo 2011 LA COMPENSAZIONE DEI RUOLI ERARIALI Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del DM 10 febbraio 2011, trovano piena attuazione

Dettagli

2. 1. Il datore di lavoro, imprenditore o non imprenditore, deve comunicare per iscritto il licenziamento al prestatore di lavoro.

2. 1. Il datore di lavoro, imprenditore o non imprenditore, deve comunicare per iscritto il licenziamento al prestatore di lavoro. L. 15 luglio 1966, n. 604 (1). Norme sui licenziamenti individuali (2). (1) Pubblicata nella Gazz. Uff. 6 agosto 1966, n. 195. (2) Il comma 1 dell art. 1, D.Lgs. 1 dicembre 2009, n. 179, in combinato 1.

Dettagli

Una posta di bilancio che necessita particolare

Una posta di bilancio che necessita particolare Costi di ricerca e sviluppo: aspetti contabili e fiscali I principi contabili possono aiutare a interpretare correttamente le scarne istruzioni del legislatore in tema di deducibilità dei costi sostenuti

Dettagli

Il comune non può costituire una fondazione per ricerca di finanziamenti

Il comune non può costituire una fondazione per ricerca di finanziamenti ........ Reperimento risorse per interventi in ambito culturale e sociale Il comune non può costituire una fondazione per ricerca di finanziamenti di Federica Caponi Consulente di enti locali... Non è

Dettagli

INFORMAZIONI EUROPEE DI BASE SUL CREDITO AI CONSUMATORI

INFORMAZIONI EUROPEE DI BASE SUL CREDITO AI CONSUMATORI 1. IDENTITÀ E CONTATTI DEL FINANZIATORE/ INTERMEDIARIO DEL CREDITO Finanziatore/Emittente CartaSi S.p.A. Indirizzo Corso Sempione, 55-20145 Milano Telefono 02.3488.1 Fax 02.3488.4115 Sito web www.cartasi.it

Dettagli

L esenzione da accisa per l auto-produzione di energia elettrica pulita del Dott. Antonio Sgroi e dell Avv. Alessandro Galante

L esenzione da accisa per l auto-produzione di energia elettrica pulita del Dott. Antonio Sgroi e dell Avv. Alessandro Galante L esenzione da accisa per l auto-produzione di energia elettrica pulita del Dott. Antonio Sgroi e dell Avv. Alessandro Galante Abstract L energia elettrica derivante da fonti rinnovabili è esente da accisa

Dettagli

PRONTUARIO. DELLE PRINCIPALI NOVITA IN MATERIA DI PROCEDIMENTI E TERMINI PROCESSUALI (ad uso delle segreterie)

PRONTUARIO. DELLE PRINCIPALI NOVITA IN MATERIA DI PROCEDIMENTI E TERMINI PROCESSUALI (ad uso delle segreterie) Codice del processo amministrativo - Commissione per l esame dei profili organizzativi ed informatici - PRONTUARIO DELLE PRINCIPALI NOVITA IN MATERIA DI PROCEDIMENTI E TERMINI PROCESSUALI (ad uso delle

Dettagli

Principio contabile internazionale n. 12 Imposte sul reddito

Principio contabile internazionale n. 12 Imposte sul reddito Principio contabile internazionale n. 12 Imposte sul reddito Finalità La finalità del presente Principio è quella di definire il trattamento contabile delle imposte sul reddito. L aspetto principale della

Dettagli

Art. 1. Art. 2. Art. 3.

Art. 1. Art. 2. Art. 3. L. 20-3-1865 n. 2248. Legge sul contenzioso amministrativo (All. E) (2) (3). (1) Pubblicata nella Gazz. Uff. 27 aprile 1865. (2) Vedi, anche, la L. 6 dicembre 1971, n. 1034. (3) Con riferimento al presente

Dettagli