La Germania di fronte a Napoleone

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "La Germania di fronte a Napoleone"

Transcript

1 La Germania di fronte a Napoleone CULTURA, CIVILTÀ E RELIGIOSITÀ Gli intellettuali tedeschi di fronte al generale vittorioso Nel Settecento, Berlino fu una delle grandi capitali dell Illuminismo (Aufklärung, in lingua tedesca), anche se il movimento assunse nella città prussiana alcune caratteristiche particolari, molto diverse da quelle tipicamente francesi o inglesi. Rispetto a Voltaire, gli intellettuali tedeschi furono molto più cauti nelle loro critiche alla religione, convinti che la Riforma avesse già rigenerato la fede cristiana, sfrondandola dalle superstizioni e dalle credenze più irrazionali che erano imputate al cattolicesimo. Per di più, nel corso del secolo XVIII, gran parte del luteranesimo aveva accolto con entusiasmo il pietismo, un tipo di religiosità che dava scarsa importanza alla dimensione dottrinale e attribuiva invece il peso predominante alla lettura personale della Bibbia, all etica e al sentimento, cioè alla personale percezione della presenza divina sia nel creato che nell anima di ogni individuo. Questo orientamento religioso spingeva in direzione della pace interiore e della stabilità sociale, in quanto ognuno doveva essere soddisfatto della sua posizione, senza alterare l ordine stabilito da Dio. Certo, gli individui dovevano essere rispettati nella loro libertà e nei loro beni: ma garantire questi benefici era un dovere morale dello Stato, non l esito di un arrogante richiesta dei sudditi, in nome dei rivoluzionari diritti dell uomo. Nel 1789, l inizio della Rivoluzione a Parigi fu accolto con entusiasmo da numerosi intellettuali tedeschi, determinati ad assumere posizioni più aperte e più progressiste di quelle dominanti. L esecuzione di Luigi XVI e il Terrore spensero questi entusiasmi. Anzi, il fascino si trasformò in timore quando si comprese che gli effetti devastanti della rivoluzione avrebbero potuto toccare anche la Germania. Un interesse del tutto particolare destò di nuovo, dal 1798, la figura di Napoleone, attentamente osservata nei suoi movimenti dagli osservatori più acuti. Christoph Martin Wieland ( ), scrittore acuto e ben informato, denunciò fin dall inizio del consolato di Bonaparte che il nuovo regime francese era una dittatura pericolosa per l intera Europa. Una volta dotato della pienezza dei poteri, il generale avrebbe potuto porre fine alle lotte civili che dilaniavano il Paese, e ciò avrebbe finalmente permesso alla Francia di espandersi sul continente, fino a diventarne l incontrastata potenza egemone. Nel 1804, un altro scrittore tedesco, Johann Friedrich Reichardt ( ), pubblicò Un gruppo di popolani tedeschi intonano un canto religioso, dipinto del XIX secolo. In Germania, nel Settecento, si diffuse un nuovo tipo di religiosità, il pietismo, che rivalutava l autenticità del sentimento religioso a scapito della dimensione dottrinale. B 1

2 UNITÀ IV 2 POLITICA E CULTURA NELL ETÀ NAPOLEONICA Il poeta tedesco Johann Wolfgang von Goethe. Dominio francese, come male minore un resoconto di viaggio relativo a un suo soggiorno a Parigi e offrì un quadro estremamente cupo dell atmosfera che si respirava nella capitale francese. «Regnare è la sua sola passione e occupazione», scrisse parlando di Bonaparte, presentato come una figura solitaria e triste, ormai prigioniero delle straordinarie misure di sicurezza introdotte a sua difesa. In termini ancora più duri si espresse il conte prussiano Gustav von Schlabrendorf, che in un volume del 1804 dipingeva il regime napoleonico come una specie di gigantesco Stato di polizia, di sistema totalitario, quasi, basato sulla totale assenza di libertà, da un lato, e sul controllo dell insegnamento scolastico, dei teatri e della stampa dall altro. Posizioni moderate, filofrancesi Il più prestigioso scrittore tedesco del tempo, Johann Wolfgang von Goethe ( ), conosceva bene questi scritti polemici. Viveva nel piccolo ducato di Sassonia-Weimar- Eisenach e svolgeva nella capitale, Weimar, le funzioni di responsabile della cultura: dirigeva il teatro di corte, la biblioteca e l università di Jena. Nel 1806, al momento dell inizio della guerra con la Francia, il duca aveva messo a disposizione del re di Prussia un battaglione di più di 700 soldati: quindi, a Weimar, si temeva che Napoleone avrebbe usato il pugno di ferro contro il ducato, al punto da prendere in considerazione la sua soppressione. L imperatore decise infine per un inserimento del ducato di Weimar nella Confederazione del Reno; sul piano formale, l indipendenza era salva, ma in realtà il piccolo Stato era divenuto un vassallo di Bonaparte, cui dovette pagare un pesante tributo: un contingente militare di 800 uomini (580 dei quali sarebbero poi morti in Spagna, combattendo contro i guerriglieri catalani), una somma di 2,2 milioni di franchi e, soprattutto, l obbligo di fornire vitto e alloggio a soldati e cavalli fino alla primavera. Nonostante le pesanti umiliazioni morali e materiali imposte al suo sovrano da Napoleone, Goethe rifiutò il nuovo entusiasmo nazionalistico, che spingeva Fichte e altri intellettuali in direzione della lotta senza quartiere contro la Francia. A suo giudizio, una sottomissione non servile, unita a un atteggiamento di collaborazione costruttiva con il vincitore francese, avrebbe prodotto frutti ben più efficaci e duraturi della resistenza dettata dall orgoglio della propria specificità nazionale. La posizione del grande scrittore non era affatto eccezionale; in particolare, fu condivisa da Alexander von Humboldt ( ) e da un intellettuale che all epoca era molto noto e influente, Johannes von Müller ( ). Storico di corte a Berlino, Müller si schierò inizialmente con il partito favorevole alla guerra: i suoi attacchi contro l «uomo malvagio» e i suoi paralleli tra Attila e Bonaparte non erano insulti gratuiti; l intellettuale tedesco, infatti, aveva intuito che dietro Napoleone c era la Francia rivoluzionaria, e che questa aveva una capacità devastatrice superiore a quella posseduta dai regni dell antico regime. Quella di Bonaparte, diceva Müller, era una specie di guerra santa, e il generale vittorioso aveva un carisma e una forza travolgente che lo rendevano più simile a Maometto che a un sovrano europeo del Settecento. Tuttavia, dopo la disfatta di Jena (1806), Müller non fuggì da Berlino né incitò alla lotta di liberazione: egli si rese conto che la Germania, stretta tra le potenze dell Est e dell Ovest, avrebbe dovuto presto capitolare all una o all altra. La prospettiva di finire sotto l impero russo, di fronte alla cui barbarie e arretratezza Müller rifuggiva inorridito, pareva intollerabile. Egli ritenne preferibile, in seguito a un ipotetica disfatta e alla conseguente perdita dell indipendenza, sottomettersi a una potenza occidentale piuttosto che alla semiasiatica Russia. Altri scrittori e polemisti del tempo giunsero a conclusioni simili, a sostenere cioè Napoleone e a criticare gli sforzi di resistenza antifrancese, perché temevano che l alternativa al dominio universale napoleonico sarebbe stato quello britannico, materialista e fondato solo

3 sulla forza dell oro e del commercio. Alla tirannia del denaro, era preferibile quella delle armi vittoriose, cui però sarebbe seguito il diritto. Goethe condivise proprio questo aspetto specifico della dominazione francese e pertanto, all università di Jena introdusse nel giro di un anno lo studio del nuovo Codice napoleonico, che sarebbe di lì a poco entrato in vigore nella Confederazione del Reno. Si trattava di una strada che era l opposto di quanto insegnavano Herder e Fichte, per i quali le legislazioni straniere non dovevano per alcun motivo essere importate, e anzi il diritto romano, con la sua pretesa di universalità, era stato un pericoloso fattore di distruzione dell identità nazionale germanica. Interesse per il Codice Abbagliare per dominare Dopo la vittoria di Jena, la città prussiana di Erfurt passò sotto totale controllo francese, e anzi divenne un dominio riservato dell imperatore, cioè dipese direttamente dall amministrazione imperiale. Non era affatto una posizione vantaggiosa, in quanto gli oneri che Erfurt dovette accollarsi (alloggio e rifornimento per migliaia di soldati e di cavalli, ad esempio) furono molto pesanti. Anche se il dominio francese durò solo dal 1807 al 1813, la città accumulò debiti per l enorme somma di 7,36 milioni di talleri, tanto che nel 1878 gli abitanti di Erfurt non avevano ancora saldato tutti i creditori... Tutte le petizioni per ridurre le spese furono respinte, e in un caso, addirittura, la risposta negativa fu accompagnata da un formale divieto di lamentarsi. Dal 27 settembre al 14 ottobre 1808, Napoleone convocò a Erfurt un imponente congresso di principi tedeschi, cui fu invitato anche lo zar di Russia Alessandro I ( ). In quei giorni concitati, la piccola città provinciale prussiana si trasformò nel centro della vita politica europea e in una grandiosa corte sfavillante e sfarzosa. Il principe di Talleyrand, gran ciambellano di Napoleone, ricordò nelle sue memorie che l imperatore dei francesi si propose esplicitamente di impressionare il sovrano russo, mentre la stampa tedesca debitamente ammaestrata doveva diffondere in tutta la Germania una rinnovata ammirazione per Napoleone, con lodi talmente esagerate da far pensare alla messa in atto di un vero e proprio culto della personalità. Erfurt Napoleone incontra a Erfurt i principi tedeschi, dipinto del XIX secolo. Con la Prussia prostrata e pesantemente indebolita, Napoleone era riuscito a stabilire in Germania e nell Europa centrale un predominio quale mai la Francia aveva raggiunto nella sua storia. B 3

4 UNITÀ IV 4 POLITICA E CULTURA NELL ETÀ NAPOLEONICA Uno spettacolo grandioso Il ruolo politico del teatro Una nuova cultura europea In realtà, lo splendore con cui si voleva abbagliare lo zar e i tedeschi mascherava una grave situazione di debolezza. Con terre tolte alla Prussia, Napoleone aveva ricostituito un granducato di Varsavia e l aveva fatto entrare nella Confederazione del Reno; tale operazione aveva profondamente irritato il governo russo, che considerava la Polonia una propria zona di influenza e quindi mal tollerava l ingerenza francese nella regione. Cosa ancora più grave, Bonaparte aveva da poco invaso la Spagna e deposto il suo re. Questo gesto aveva rafforzato l opinione negativa che tutti gli altri sovrani avevano dell imperatore, ritenuto un soggetto del tutto inaffidabile e incapace di contenere la propria sete di potere. Per di più, il Paese si era ribellato e la guerriglia, sostenuta dagli inglesi, non era stata domata. Bonaparte si trovava dunque dinnanzi al serio pericolo di una guerra su due fronti: mentre gran parte del suo esercito era impegnato in Spagna, sarebbe stato molto difficile combattere una campagna vittoriosa in Europa centrale contro austriaci e russi, coalizzati. Per lo meno ecco lo scopo napoleonico del congresso di Erfurt occorreva tener fuori dall eventuale coalizione lo zar, che a questo scopo andava nel medesimo tempo riverito e stupito, dando una simultanea immagine di amicizia e di opulenza, e quindi in grado di finanziare un esercito se necessario. Nel grandioso spettacolo che aveva inscenato davanti allo zar (e all intera Germania) Napoleone segnò un importante compito al teatro, o meglio agli attori del Théâtre Français, fatti venire apposta da Parigi. Il repertorio da rappresentare di fronte a un pubblico selezionato (lo zar, i sovrani dei più importanti principati della Confederazione del Reno, alcuni celebri intellettuali tedeschi, tra cui Goethe) fu scelto con estrema cura e precise finalità, a un tempo pedagogiche e propagandistiche. Mostrandosi, sotto questo profilo, figlio della Rivoluzione ed erede della serietà del periodo giacobino, Napoleone scartò le commedie, per distinguere lo stile di corte francese dai frivoli ambienti aristocratici dell Ancien Régime; l imperatore offrì al suo pubblico tedesco solo tragedie, oppure come scrive Talleyrand opere in cui grandi eroi «compivano imprese gloriose e possenti» e «s innalzavano al di sopra degli uomini comuni per il loro coraggio e per le loro elevate virtù spirituali». Goethe e il progetto imperiale napoleonico Nel corso del congresso di Erfurt, Napoleone convocò Goethe e gli concesse un udienza privata. Il colloquio ebbe luogo il 2 ottobre 1808 e durò circa un ora. Nei suoi resoconti, lo scrittore ci presenta un Bonaparte nervoso e irrequieto, ma intellettualmente vivace, tutt altro che incompetente in ambito letterario, soprattutto nel campo del teatro tragico francese. Goethe ricorda che l imperatore fu costretto a interrompere il dialogo per affrontare gli urgenti problemi politici che gli venivano sottoposti, ma congedò lo scrittore solo dopo averlo ufficialmente invitato a Parigi. L obiettivo politico di tale proposta era chiara: l imperatore tentava di circondarsi di intellettuali di grande fama internazionale, al fine di presentare il suo dominio non più come il frutto puro e semplice della superiorità militare francese, ma come l inizio di un processo di rigenerazione dell Europa, in direzione della pace e di una nuova civiltà basata sulla ragione (e sul Codice civile francese). Qualche giorno più tardi, Napoleone e lo zar si recarono a Weimar, e anche qui i festeggiamenti si trasformarono in raffinata propaganda politica. In un sontuoso banchetto, si trovarono riunite 150 persone: al centro della scena i due imperatori; tutt intorno, come satelliti intorno al sole, i principi tedeschi creati da Napoleone. Come al solito, il suo obiettivo era quello di abbagliare e ipnotizzare i suoi interlocutori: lo zar e i sovrani dovevano comprendere che l Europa intera gravitava intorno alla Francia ed era ai suoi piedi. Alla sera, la compagnia del Théâtre Français inscenò la Morte di Cesare, di Voltaire, e i versi declamati con maggiore solennità dall attore che impersonava Cesare furono quelli in cui il generale romano proclamava di voler instaurare «sull universo, volontario servo, senza violenza un generoso impero». Era, di fatto, un concentrato del programma napoleonico: un Europa finalmente pacificata, sotto un unico imperatore.

5 Georges Rouget, Il matrimonio fra Napoleone e Maria Luisa d Asburgo, B 5 Non a caso, sappiamo che le preferenze storiche di Napoleone (imbevute, com era prassi, a quell epoca, di reminiscenze classiche) andarono sempre a Roma, e non a Sparta (con le sue virtù militari e civili) o ad Atene (con la sua pericolosa democrazia). Roma era un modello di impero unitario, mentre la Grecia, per quanto celebrata in quei medesimi anni da Foscolo e da altri scrittori neoclassici, gli pareva solo sinonimo di particolarismo e di litigiosità. Quella stessa sera, Napoleone ebbe un altro breve colloquio con Goethe; commentando l opera appena rappresentata, da un lato individuò i punti deboli del lavoro di Voltaire, e dall altro ribadì che, a suo giudizio, il teatro tragico era lo strumento pedagogico per eccellenza, ai fini del rafforzamento dello Stato. Pertanto, rinnovandogli l invito a recarsi a Parigi, l imperatore fece a Goethe una precisa proposta: scrivere un dramma sulla figura di Cesare, mettendo l accento sul fatto che avrebbe potuto portare la pace al mondo, se non fosse stato prematuramente assassinato. Goethe declinò di nuovo l invito, ma Napoleone, una volta tornato a Parigi, lo insignì comunque della Legion d onore, una prestigiosa onorificenza di solito riservata a generali e statisti. Da quel momento, Goethe prese l abitudine di chiamare in pubblico Bonaparte «Mein Kaiser», cioè il mio imperatore. Da un punto di vista pratico, l incontro al vertice di Erfurt si rivelò fallimentare. Lo zar, infatti, non intervenne personalmente in guerra, ma non dissuase in alcun modo Vienna dal portare una nuova sfida al progetto egemonico francese. Così, mentre si combatteva in Spagna, nel 1809 Napoleone dovette far fronte in Europa centrale all offensiva degli austriaci. Subito, a guerra appena iniziata, i direttori di tutti i giornali tedeschi Modello romano Riferimento storiografico 1 pag. 8

6 UNITÀ IV 6 POLITICA E CULTURA NELL ETÀ NAPOLEONICA Vittoria di Wagram Rispetto per il vincitore temperato Invasione della Russia furono avvisati che la pubblicazione di notizie o commenti «non conformi all interesse politico del sublime protettore e degli Stati confederati» avrebbe comportato l immediata chiusura della testata. Napoleone riuscì infine a sconfiggere gli austriaci a Wagram (1809), ma la sua vittoria, questa volta, fu di strettissima misura, sebbene ovviamente amplificata da una stampa totalmente allineata a forza o abilmente manovrata e diretta. Il risultato più immediato del successo francese fu il matrimonio di Bonaparte con Maria Luisa d Asburgo, la figlia dell imperatore d Austria. Tale unione non solo tentava di risolvere il delicato problema della successione al trono (Napoleone infatti, da un precedente matrimonio, non aveva avuto eredi), ma anche di dare maggiore legittimità al suo progetto imperiale, nella misura in cui il sovrano che si era incoronato con le sue mani e aveva costruito il suo potere solo grazie alla forza delle armi si legava alla famiglia che, per secoli, aveva portato la corona del Sacro romano impero. Oltretutto, poiché la nuova principessa austriaca che si recava a Parigi era strettamente imparentata con la regina Maria Antonietta (sua prozia, decapitata nel 1793), la Rivoluzione sembrava davvero finita: Napoleone si illudeva di non apparire più come un pericoloso sovversivo, ma di essere finalmente accolto a pieno titolo tra i sovrani europei. Dal compromesso al volontariato patriottico Nel 1810, l Institut de France di Parigi bandì un concorso per una dissertazione storica, che solo in apparenza si occupava di un tema distante, caro solo a pochi eruditi. Il tema della trattazione riguardava il rapporto tra goti e romani in Italia, al tempo di Teodorico. Dieci anni più tardi, in Italia, Alessandro Manzoni avrebbe utilizzato uno stratagemma simile: parlando di longobardi, franchi e italici, in realtà voleva affrontare la realtà politica del proprio tempo, in cui i soggetti erano gli austriaci, i francesi e il popolo italiano, privato della sua indipendenza e subordinato al padrone di turno, fino a che non avesse trovato le energie per conquistarsi da solo la libertà. Allo stesso modo, l Accademia parigina che bandì il concorso prendeva le mosse dal passato remoto, ma in realtà voleva occuparsi delle relazioni tra dominati e conquistatori nel tempo presente. Il concorso fu vinto da uno stretto conoscente di Goethe, Georg Sartorius, il quale espresse posizioni politiche molto simili a quelle del grande scrittore. A suo giudizio, quello di Teodorico era stato un dominio saggio, moderato e rispettoso dei diritti dei subordinati; solo «la stupida superbia e il fanatismo della grande massa» aveva potuto rifiutarlo a priori, per il fatto che i goti erano stranieri e barbari. Peggio ancora, il ritorno dei legittimi signori bizantini provocò all Italia guerre, carestie, epidemie e infine uno sfruttamento sistematico e brutale molto superiore a quello dei goti. Dall odio ingiusto e immotivato contro «un vincitore temperato», commentò Goethe dopo aver letto il testo, «non c è da attendersi nulla di buono». Si trattava di una posizione tutt altro che patriottica, che raccomandava di adattarsi in modo disciplinato alla dominazione francese. In realtà, a questa data, Goethe era ormai in netta minoranza, come ammetteva lo stesso Girolamo Bonaparte, re di Westfalia in una lettera inviata il 5 dicembre 1811 al fratello imperatore. A suo giudizio, il desiderio di cacciare lo straniero non era più, in Germania, il frutto della fantasia esaltata di pochi intellettuali, ma nasceva dai problemi concreti che la popolazione doveva affrontare quotidianamente: le imposte per le guerra, i contributi per mantenere le truppe d occupazione, i saccheggi e le angherie dei soldati. «Si deve temere concludeva Girolamo, la disperazione di quel popolo che non ha più nulla da perdere perché gli è stato preso tutto». Il 27 gennaio 1812, la potenza del conquistatore si fece udire per l ultima e più micidiale volta: i principi della Confederazione ricevettero, da parte dell imperatore, l ordine di preparare entro il 15 febbraio tutti i contingenti militari dovuti, secondo le condizioni pattuite al momento della resa, in vista dell invasione della Russia. L entità del disastro che seguì la sciagurata campagna orientale offrì la possibilità ad Austria e Prus-

7 Johann Peter Krafft, La partenza del soldato di leva, 1813 (Vienna, Heeresgeschichtliches Museum). Molti giovani tedeschi si offrirono volontari per combattere contro Napoleone a Lipsia nel 1813: il conflitto, infatti, era visto come una guerra di liberazione nazionale dall invasore straniero. sia di rialzare la testa e di infliggere a Napoleone la decisiva disfatta di Lipsia (16-19 ottobre 1813). Il conflitto del 1813 fu accolto con entusiasmo da migliaia di giovani tedeschi (per lo più studenti d estrazione borghese), che lo vissero come guerra di liberazione nazionale e diedero inizio a quel fenomeno del volontariato per motivi patriottici che avrebbe caratterizzato l intero Ottocento e i primi mesi della prima guerra mondiale, nel Goethe non condivise l euforia patriottica dei suoi connazionali e non giudicò positivamente il fenomeno del volontariato. I giovani intellettuali che si arruolavano entusiasti gli parevano dei presuntuosi dilettanti che si impegnavano in un gioco più grande di loro, mettendo stupidamente a repentaglio una vita che sarebbe servita assai di più alla Germania e all umanità se quegli studenti fossero diventati bravi medici o validi funzionari dello Stato. Ma, soprattutto, riprendendo un tema già discusso nel 1806, lo scrittore ritornò, nelle sue lettere e nelle sue riflessioni, sulla questione del rischio di un eccessivo espansionismo russo: «Fra tutto quanto accade, scrisse nell ottobre 1813, mentre ancora la battaglia di Lipsia non era terminata, se devo essere sincero, vedere qui i cosacchi non era quello che desideravo». Nell entusiasmo della vittoria e della liberazione, dunque, Goethe rimase in disparte, con un riserbo che vari intellettuali delle generazioni seguenti gli avrebbero rimproverato. Per la grande maggioranza dei tedeschi colti, Napoleone era l incarnazione del Male e dell oppressione, al punto che la ricorrenza della battaglia di Lipsia divenne una delle più importanti feste nazionali. Per Goethe, si era trattato di una speranza sfumata: ai suoi occhi, la colpa maggiore di Napoleone non era stata la dominazione sulla Germania, ma il fallimento della sua missione di portare la pace in Europa. Riferimento storiografico 2 pag. 10 La guerra di liberazione B 7

8 UNITÀ IV 8 POLITICA E CULTURA NELL ETÀ NAPOLEONICA Riferimenti storiografici 1 Goethe e il sogno di una duratura pace europea Il grande poeta tedesco Johann Wolfgang von Goethe non fu un patriota tedesco e non può di certo essere considerato uno dei padri del nazionalismo germanico. Egli guardò con lucidità la situazione politica globale e accettò serenamente l egemonia francese in Europa, considerandola un importante opportunità per l instaurazione di una pace duratura. In particolare, gli parve particolarmente promettente il matrimonio celebrato nel 1810 tra Napoleone e la principessa austriaca Maria Luisa d Asburgo. Il conflitto mondiale che si profila tra l Europa napoleonica e la Russia alleata con l Inghilterra costituisce lo sfondo epocale dell unica poesia politica scritta e poi subito pubblicata da Goethe durante l epoca napoleonica. Si tratta delle strofe da Karlsbad [celebre stazione termale in Boemia, n.d.r.] dedicate all imperatrice francese Maria Luisa, la figlia dell imperatore austriaco sposata da Napoleone nel Esse fanno parte di una trilogia che Goethe compone nella seconda settimana di luglio del 1812 su commissione della cittadinanza di Karlsbad per l arrivo dell imperatore austriaco, di sua moglie Maria Ludovica e della figlia Maria Luisa nata da un precedente matrimonio e quasi coetanea della nuova matrigna, che doveva fungere da saluto per le altezze imperiali. Si ha dunque a che fare con poesie d occasione per la corte, con opere solenni su committenza che proseguono il ciclo con cui Goethe, due anni prima, aveva celebrato Maria Ludovica. Tuttavia, tono e stile sono decisamente cambiati. Non a una soltanto, bensì a tre persone si rivolge il poeta, ma questa volta il metro dei versi è uniforme. Goethe adotta infatti strofe di otto versi, vale a dire l ottava rima, nota dall epica rinascimentale italiana e da lui altrimenti utilizzata soltanto per occasioni solenni [ ]. La poesia dedicata all imperatore celebra dapprima il suo vasto e fertile impero, e poi anche l accogliente città di Karlsbad, dove arte e natura si congiungono a creare un clima salubre. [ ] Simili quadri di armonia politica e naturale coronati dalla concordia familiare tra l imperatore padre, la madre e la figlia, uniti per una piacevole vacanza preparano la scena per la terza, più breve e però decisamente più importante poesia del ciclo, che è dedicata all imperatrice di Francia, ma che in realtà parla di Napoleone. Hans Magnus Enzensberger [scrittore tedesco contemporaneo, n.d.r.] la descrive come «convenzionale poesia di corte», costituita da «strofe devote, fredde e piatte». In effetti, Napoleone presenta il figlio suo e di Maria Luisa d Asburgo, Napoleone II, ai dignitari dell impero, dipinto del XIX secolo. il suo costrutto linguistico liscio e senza rotture può apparire piatto, e il catalogo di immagini allegoriche risultare freddo. Chi tut-

9 tavia non aspiri per forza alla profondità del sentimento o all urgenza espressiva troverà qui l esempio più nobile di stile impero letterario, forse l unico equivalente della pittura di corte napoleonica, che esista in lingua tedesca: alta politica in versi. La poesia comincia molto al di sopra della sfera terrestre, nello spazio, tra le stelle. Il matrimonio di Napoleone con una principessa asburgica appare come un avvenimento cosmico. [ ] Questa fondazione storica universale adesso è consolidata e garantita per il futuro da un erede. [ ] «Ma se tutto è riuscito all eroe che la sorte eresse a beniamino a lui più che a tutti imponendo ogni impresa mai enumerata dalla storia più di quanto i poeti mai cantavano! pure fin qui il sommo bene gli è mancato: ma ora che l Impero è sicuro e compiuto ora potrà, felice, nel figlio radicarsi». Il figlio di Napoleone sarà il re di Roma, e in tal modo la città del primo grande impero pacificato di tutta la storia mondiale diventa la custode della nuova pace attuale. Come Augusto, padre e figlio chiudono dopo un epoca di guerre il tempio di Giano: «E affinché la sua altezza allietando l erede, si presceglie a garante Roma stessa. La dea, devota sulla culla del mare, di nuovo pensa al destino di un mondo. Ma che valgono i trofei di tutte le vittorie, dinanzi a un padre che nel figlio si compiace? Insieme godranno la felicità di chiudere Con mano pietosa il tempio di Giano». Maria Luisa appare come una materna dea della pace, quasi una Madonna, e il verso finale fa dell imperatore dei francesi un dispensatore di pace dai poteri assoluti. Colpisce, nelle ultime strofe, la triplice evocazione del figlio di Napoleone, che conferisce al sontuoso dettato del testo una misteriosa nota escatologica, pagana quanto cristiana, che rimanda di nuovo all epoca augustea: non si può infatti non pensare qui al fanciullo divino della IV Egloga di Virgilio, che pone fine all età del ferro e apre un età dell oro fatta di pace e di prosperità. In Virgilio egli «reggerà l orbe pacato dalle virtù patrie» pacatumque reget patriis virtutibus orbem. L immaginario cosmico della poesia culmina dunque in una teologia politica. Ma il verso finale in realtà è un appello urgente, che persino nel momento in cui la poesia trovò impiego ufficiale il 2 luglio del 1812 non sembrava ancora del tutto vano: la campagna di Russia era iniziata solo da una settimana, e Napoleone era appena arrivato nella polacca Vilnius. «Ella, giunta un tempo eletta sposa per essere divina mediatrice, da splendida madre col bambino in braccio promuova una durevole, nuova unione; mentre il mondo si dibatte nelle tenebre schiarisca il cielo in eterno splendore! E grazie a Lei quest ultima gioia ci tocchi: chi può tutto volere, voglia anche la pace!». B 9 Si tratta di versi grandi e significativi, l unica apostrofe pubblica diretta di Goethe a Napoleone durante l intero arco del suo dominio. Di tutto quello che ha detto e pensato di lui, altrimenti, è rimasta soltanto testimonianza privata in lettere e conversazioni, che sono divenute note pubblicamente solo molti anni dopo la morte di Goethe. G. SEIBT, Il poeta e l imperatore. La volta che Goethe incontrò Napoleone, Donzelli, Roma 2009, pp , trad. it. M. LUMACHE, P. SCOTINI Spiega l espressione «Stile impero letterario». A quale figura sacra è paragonata l imperatrice? Spiega l espressione «Misteriosa nota escatologica, pagana quanto cristiana».

10 UNITÀ IV 10 POLITICA E CULTURA NELL ETÀ NAPOLEONICA Soldati dell esercito prussiano in una illustrazione del La guerra di liberazione e il fenomeno del volontariato Il fenomeno del volontariato militare iniziò in Francia, al tempo della Repubblica. Per la prima volta, i soldati non combattevano in nome di un sovrano, ma per un ideale, per difendere il quale erano disposti a sacrificare la vita. Tuttavia, la Francia era un Paese unito da molto tempo, e l ideale per cui si combatteva era di difficile definizione, in quanto patria e rivoluzione si sovrapponevano, in concorrenza reciproca. Nel 1813, invece, i giovani che si arruolarono nell esercito prussiano (o addirittura diedero vita a reparti speciali, denominati Corpi franchi) affermavano di combattere per la patria, per la nazione tedesca. Poiché la Germania era frammentata e divisa, si trattava ancora di un astrazione; quell ideale, però, nell arco di una generazione si sarebbe prepotentemente imposto e trasformato in realtà. Le particolari circostanze in cui furono combattute fecero sì che le guerre di liberazione tedesche contro Napoleone costituissero un ambiente elettivo per lo sviluppo del Mito dell esperienza della guerra. Con tutto il suo entusiasmo per la patrie, la Francia era uno Stato nazionale costituito; non solo, ma uno Stato che aveva trionfato sul resto dell Europa. La Prussia invece era occupata da Napoleone, e il suo re, Federico Guglielmo III, sembrava aver accettato quest occupazione. Ma la sconfitta di Napoleone in Russia gli fece cambiare idea, e nel 1813 chiamò infine la nazione alle armi. I poeti e gli scrittori patrioti, che prima della guerra avevano patito frustrazioni e umiliazioni, poterono ora unirsi alla lotta nazionale, e celebrarla. La voce di poeti come Theodor Körner o Max von Schenkendorf, di scrittori come Ernst Moritz Arndt e di organizzatori come Friedrich Jahn, per citare qualche nome tutti combatterono come volontari si spinse fino a preconizzare [profetizzare, n.d.r.], al di là dei confini della Prussia, una Germania nuova e unita, rigenerata attraverso la guerra. Essi trasformarono l appello alle armi del 1813 in un insurrezione popolare basata sull ardente aspirazione della Volksseele [l anima del popolo, n.d.r.] all unità tedesca. Questa cosiddetta insurrezione fu vista dai volontari come un appello populistico rivolto a tutti i tedeschi perché si unissero e formassero un unica nazione, benché non vi fosse nessuna prova concreta a sostegno di quest asserzione, se si eccettua il loro stesso entusiasmo e la loro stessa energia. Per molti di coloro che risposero all appello del re, si trattò semplicemente di un occasione per porre termine all odiata occupazione francese: si trattò cioè di una guerra contro la Francia piuttosto che per la Germania. E altri poterono vedere nel conflitto la resurrezione e il rafforzamento della Prussia, piuttosto che la lotta per un Reich che non esisteva. Questi motivi non si escludevano reciprocamente, anche se la maggior parte dei volontari combatté una guerra contro la Francia e per la Prussia. Ma le generazioni successive, specialmente dopo la realizzazione dell unità della Germania [dopo il 1871, n.d.r.], videro questo conflitto attraverso gli occhi di uomini come Körner e Arndt, scorgendovi dunque un esemplare esplosione (Aufbruch, come venne definita) di quello spirito nazionale ch esse volevano coltivare, e l alba di una nuova epoca. Nella sua poesia Un appello alle armi (Aufruf, 1813), Theodor Körner esclama che le guerre di liberazione tedesche sono una crociata popolare, che non riguarda i re. Benché una dichiarazione del genere fosse in clamoroso contrasto con la realtà dopo tutto, per-

11 sino i volontari avevano aspettato che il re di Prussia proclamasse la guerra Federico Guglielmo II dovette far fronte a questo mito potente. Egli provvide pertanto affinché il re figurasse al primo posto in tutte le iscrizioni patriottiche. «Per il Re e per la Patria»: così suonava il testo inciso sui monumenti ai caduti o sulle targhe commemorative nelle chiese. Ciò nondimeno, alcune iscrizioni sulle tombe di volontari caduti in battaglia menzionavano soltanto «la libertà e la patria», ignorando il re. Anche se la guerra in sé presa non fu, a rigore, una guerra di popolo, le fedeltà dei singoli subirono un riorientamento dalla dinastia alla patria. I diritti rivali della monarchia e della nazione non avrebbero mai conosciuto una piena riconciliazione. I principali strumenti impiegati dai volontari per diffondere il loro messaggio furono la parola e la canzone. Benché avesse una tradizione risalente assai addietro nei secoli, la poesia di guerra, con il suo messaggio politico, affermò la propria autonomia durante le guerre di liberazione. «Il poeta e il guerriero scrisse intorno alla metà dell Ottocento un critico letterario riandando alle guerre di liberazione sono due tra le più nobili missioni che lo spirito del mondo affidi ai suoi beniamini, congiungendo in un unica e medesima persona la lotta con la parola e la lotta con la spada». Il Romanticismo giocò il suo ruolo nella poesia nazionale, e lo stesso dicasi del retaggio pietista dell interiorità, della ricerca di valori assoluti, di edificazione e illuminazione spirituale. Intorno alla metà dell Ottocento, furono eretti monumenti a poeti e volontari come Körner, Schenkendorf e Arndt, laddove in precedenza quest onore era stato riservato ai re, agli uomini di Stato e ai generali; e dopo l unificazione tedesca siffatti monumenti si moltiplicarono. Nel titolo del volume di poesie di guerra di Körner La lira e la spada (1814) si vide un simbolo della lotta dei tedeschi per l unità della nazione. [ ] L idea che la guerra conferisse un nuovo significato alla vita, rendendola degna d esser vissuta, fu ripetuta in poesia e nelle canzoni, in rapporto non soltanto con l esperienza del cameratismo, ma anche con il sentimento dell eccezionalità, così forte tra i volontari dalle guerre di liberazione in avanti. La guerra sottraeva i giovani alla routine della vita quotidiana e li inseriva in un ambiente nuovo, che per molti di loro significava la promessa di una missione da adempiere nella vita. La sensazione di trovarsi al di fuori della vita ordinaria riceveva poi una sanzione, una legittimazione religiosa ad opera della stessa Chiesa, giacché prima di partire alla volta dei loro reggimenti i volontari venivano benedetti in Chiesa. [ ] La cooptazione [acquisizione, n.d.r.] del simbolo e del rituale cristiani al fine di consacrare la vita e la morte del soldato avrebbe giocato un ruolo cruciale nel Mito dell esperienza della guerra. Theodor Körner, per citare ancora una volta questo poeta popolarissimo, scrisse una canzone destinata ad essere cantata durante la cerimonia della benedizione di un Corpo franco salesiano (1813) in cui affermava che grazie al fatto ch essi s erano levati in sua difesa Dio stesso aveva salvato la patria. [ ] Giustificando il proprio arruolamento al padre, Theodor Körner scrisse che nessuno è troppo prezioso perché non si possa sacrificare la sua vita per la libertà e l onore della nazione, ma che molti non sono degni di questo sacrificio. G.L. MOSSE, Le guerre mondiali. Dalla tragedia al mito dei caduti, Laterza, Roma-Bari 1998, pp , trad. it. G. FERRARA DEGLI UBERTI Che ruolo ebbero effettivamente i re nella guerra di liberazione del 1813? Quale mito potente contestava loro il ruolo di guide della lotta? Quale importante riorientamento subirono nel 1813 le fedeltà di numerosi tedeschi? Quale rapporto si instaurò tra la nuova fede nella nazione (valore supremo per cui si doveva, al limite, sacrificare la propria vita) e la religione tradizionale? B 11

LA RIVOLUZIONE FRANCESE. Nobiltà e clero godono di privilegi, non pagano tasse. Il terzo stato comprende varie categorie di persone :

LA RIVOLUZIONE FRANCESE. Nobiltà e clero godono di privilegi, non pagano tasse. Il terzo stato comprende varie categorie di persone : LA RIVOLUZIONE FRANCESE In Francia la società è divisa in tre ordini o stati: 1) Nobiltà 2) Clero 3) Terzo Stato Nobiltà e clero godono di privilegi, non pagano tasse. Il terzo stato comprende varie categorie

Dettagli

Rivoluzione Francese

Rivoluzione Francese Rivoluzione Francese Alla fine degli anni 80 del XVIII secolo la Francia attraversata una grave crisi economica: la produzione agricola era calata, le spese militari viste le numerose guerre erano aumentate,

Dettagli

Napoleone, la Francia, l l Europa

Napoleone, la Francia, l l Europa L Età napoleonica Napoleone, la Francia, l l Europa Nel 1796 Napoleone intraprese la campagna d d Italia. Tra il 1796 e il 1799 l l Italia passò sotto il dominio francese. Nacquero alcune repubbliche(cisalpina,

Dettagli

Il 1848. Il II impero in Francia

Il 1848. Il II impero in Francia Il 1848. Il II impero in Francia Le rivoluzioni del 48 in Europa Dimensioni più ampie: eccetto Inghilterra e Russia, tutta l Europa è coinvolta, compresa l Austria di Metternich. Più ampio coinvolgimento

Dettagli

La società francese. Nobiltà

La società francese. Nobiltà 1. Nuovi ideali e crisi economica demoliscono l antico regime La Rivoluzione francese, insieme a quella americana, è giustamente considerata uno dei momenti essenziali della nostra storia e della nostra

Dettagli

Il Risorgimento e l Unità d Italia

Il Risorgimento e l Unità d Italia Il Risorgimento e l Unità d Italia IL CONGRESSO DI VIENNA Quando? dal 1 novembre 1814 al 9 giugno 1815 Chi lo ha voluto? Francia, Inghilterra, Austria, Prussia e Russia Perché? per ritornare al passato,

Dettagli

La rivoluzione Francese: cade la Bastiglia, crollano feudalesimo e assolutismo dei re. Guglielmo Spampinato

La rivoluzione Francese: cade la Bastiglia, crollano feudalesimo e assolutismo dei re. Guglielmo Spampinato La rivoluzione Francese: cade la Bastiglia, crollano feudalesimo e assolutismo dei re. Guglielmo Spampinato Data l indecisione sul metodo della votazione ( per stato o per testa) il terzo stato si riunì

Dettagli

L Italia e l Europa nel XVI secolo

L Italia e l Europa nel XVI secolo L Italia e l Europa nel XVI secolo L Italia era un paese formato da stati regionali, divisi e fragili, che nel XV secolo erano rimasti in pace a vicenda visto l accordo di Lodi del 1454. Questo equilibrio

Dettagli

IL RISORGIMENTO IN SINTESI

IL RISORGIMENTO IN SINTESI IL RISORGIMENTO IN SINTESI La rivoluzione francese ha rappresentato il tentativo violento, da parte del popolo, ma soprattutto della borghesia francese (e poi anche del resto dei paesi europei) di lottare

Dettagli

La Rivoluzione inglese

La Rivoluzione inglese La Rivoluzione inglese I conflitti tra monarchia inglese e parlamento PREMESSA 1215 il re inglese Giovanni senza terra è costretto a concedere la Magna Charta Libertatum Il re non poteva chiedere nuove

Dettagli

L apogeo di Luigi XIV guerra di devoluzione guerra d Olanda supremazia francese La fine della supremazia francese coalizione antifrancese

L apogeo di Luigi XIV guerra di devoluzione guerra d Olanda supremazia francese La fine della supremazia francese coalizione antifrancese Dal 500 fino alla pace di Westfalia che mette fine alla guerra dei Trent anni (1618-48), Francia e Impero si sono scontrati, in Italia e nell area tedesca, per la supremazia in Europa. Impedendo agli Asburgo

Dettagli

PROGRAMMA STORIA CLASSE IV H A.S. 2014 / 2015 PROF.SSA MARINA LORENZOTTI

PROGRAMMA STORIA CLASSE IV H A.S. 2014 / 2015 PROF.SSA MARINA LORENZOTTI PROGRAMMA STORIA CLASSE IV H A.S. 2014 / 2015 PROF.SSA MARINA LORENZOTTI MODULO 1 DALL ANTICO REGIME ALL ILLUMINISMO Unità 1 La Francia di Luigi XIV 1.1 Dal governo di Mazzarino al regno di Luigi XIV Mazzarino

Dettagli

PROGRAMMA SVOLTO Anno scolastico 2007-2008 STORIA. Argomenti svolti con l uso degli appunti dell insegnante e del manuale in adozione:

PROGRAMMA SVOLTO Anno scolastico 2007-2008 STORIA. Argomenti svolti con l uso degli appunti dell insegnante e del manuale in adozione: Liceo T.L.Caro Cittadella (PD) PROGRAMMA SVOLTO Anno scolastico 2007-2008 STORIA CLASSE IV BSO Insegnante:Guastella Egizia Argomenti svolti con l uso degli appunti dell insegnante e del manuale in adozione:

Dettagli

MESSAGGIO DEL SANTO PADRE BENEDETTO XVI PER LA XLVI GIORNATA MONDIALE DELLE COMUNICAZIONI SOCIALI

MESSAGGIO DEL SANTO PADRE BENEDETTO XVI PER LA XLVI GIORNATA MONDIALE DELLE COMUNICAZIONI SOCIALI MESSAGGIO DEL SANTO PADRE BENEDETTO XVI PER LA XLVI GIORNATA MONDIALE DELLE COMUNICAZIONI SOCIALI Silenzio e Parola: cammino di evangelizzazione Cari fratelli e sorelle, all avvicinarsi della Giornata

Dettagli

LE TAPPE DELLE UNIFICAZIONI ITALIANA E TEDESCA

LE TAPPE DELLE UNIFICAZIONI ITALIANA E TEDESCA LE TAPPE DELLE UNIFICAZIONI ITALIANA E TEDESCA 1848-1849 La Prima Guerra d Indipendenza Nel 1848 un ondata rivoluzionaria investì quasi tutta l Europa. La ribellione scoppiò anche nel Veneto e nella Lombardia,

Dettagli

Il Risorgimento e l Unità d italia

Il Risorgimento e l Unità d italia Il Risorgimento e l Unità d italia Prima parte: L Italia dopo il «Congresso di Vienna» : un espressione geografica L Italia, dopo il congresso di Vienna (1814-1815), è divisa in più stati, la maggior parte

Dettagli

Augusto, la dinastia Giulio-Claudia e i Flavi

Augusto, la dinastia Giulio-Claudia e i Flavi Augusto, la dinastia Giulio-Claudia e i Flavi battaglia di Azio 31 a.c. Ottaviano padrone di Roma Con la sconfitta di Marco Antonio ad Azio nel 31 a.c., Ottaviano rimane il solo padrone di Roma. OTTAVIANO

Dettagli

Liceo T.L. Caro Cittadella (PD) PROGRAMMA SVOLTO Anno scolastico 2008-2009 STORIA. Insegnante: Guastella Egizia

Liceo T.L. Caro Cittadella (PD) PROGRAMMA SVOLTO Anno scolastico 2008-2009 STORIA. Insegnante: Guastella Egizia Liceo T.L. Caro Cittadella (PD) PROGRAMMA SVOLTO Anno scolastico 2008-2009 STORIA Classe IV F Insegnante: Guastella Egizia Argomenti svolti con l uso degli appunti proposti dall insegnante e del manuale

Dettagli

RICCARDO I D INGHILTERRA Detto CUOR DI LEONE

RICCARDO I D INGHILTERRA Detto CUOR DI LEONE RICCARDO I D INGHILTERRA Detto CUOR DI LEONE RICCARDO I D'INGHILTERRA, noto anche con il nome di Riccardo Cuor di Leone nacque in Inghilterra l 8 settembre 1157, quarto figlio del re d Inghilterra ENRICO

Dettagli

La società francese alla fine del '700

La società francese alla fine del '700 La società francese alla fine del '700 Primo stato: ecclesiastici Secondo stato: nobili 2% della popolazione possiedono vaste proprietà terriere e sono esonerati dalle tasse. Possono riscuotere tributi

Dettagli

Successori (14 68 d.c): Tiberio Caligola Claudio Nerone Flavio Tito - Domiziano

Successori (14 68 d.c): Tiberio Caligola Claudio Nerone Flavio Tito - Domiziano PREMESSA: durante governo augusteo si manifestò a) un problema legato ad un fattore di instabilità permanente per lo stato: forte ambiguità riforme istituzionali 1, lo stato nei fatti era una monarchia;

Dettagli

Museo del Risorgimento:

Museo del Risorgimento: Museo del Risorgimento: Il giorno 14 gennaio la classe 3C ha visitato il museo del Risorgimento. Il museo, prima di diventare tale,è stato la residenza di casa de Marchi, il quale una volta morto, ha donato

Dettagli

LA RIVOLUZIONE FRANCESE 1789-1799 PRESENTAZIONE DI PAOLO CARMIGNANI ISTITUTO STATALE ISTRUZIONE SUPERIORE P. ALDI GROSSETO

LA RIVOLUZIONE FRANCESE 1789-1799 PRESENTAZIONE DI PAOLO CARMIGNANI ISTITUTO STATALE ISTRUZIONE SUPERIORE P. ALDI GROSSETO LA RIVOLUZIONE FRANCESE 1789-1799 PRESENTAZIONE DI PAOLO CARMIGNANI ISTITUTO STATALE ISTRUZIONE SUPERIORE P. ALDI GROSSETO E UNO DEGLI EVENTI CHE HANNO SEGNATO LA STORIA EUROPEA SIA PER LE TRASFORMAZIONI

Dettagli

LA RIVOLUZIONE FRANCESE

LA RIVOLUZIONE FRANCESE LA RIVOLUZIONE FRANCESE LA SOCIETÀ FRANCESE NEL 1700 In Francia, nel 1700, il re Luigi XVI ha tutti i poteri. I nobili sono amici del re. I nobili hanno molti privilegi. Anche il clero (vescovi e cardinali)

Dettagli

LA RIVOLUZIONE FRANCESE (1789-1799)

LA RIVOLUZIONE FRANCESE (1789-1799) LA RIVOLUZIONE FRANCESE (1789-1799) COSA FU Fu un periodo di radicale e a tratti violento sconvolgimento sociale, politico e culturale occorso in Francia tra il 1789 e il 1799, i cui effetti principali

Dettagli

PROGETTO STRANIERI STORIA

PROGETTO STRANIERI STORIA Scuola Secondaria di 1 Grado Via MAFFUCCI-PAVONI Via Maffucci 60 Milano PROGETTO STRANIERI STORIA 9 1600-1700 A cura di Maurizio Cesca PROGETTO STRANIERI SMS Maffucci-Pavoni Milano pag. 1 L Europa dal

Dettagli

Moti rivoluzionari e rivoluzioni dopo il Congresso di Vienna

Moti rivoluzionari e rivoluzioni dopo il Congresso di Vienna Moti rivoluzionari e rivoluzioni dopo il Congresso di Vienna Negli anni successivi al Congresso di Vienna le libertà di pensiero, parola e libera associazione erano state particolarmente limitate per mantenere

Dettagli

DA SUDDITI A CITTADINI

DA SUDDITI A CITTADINI DA SUDDITI A CITTADINI LO STATO ASSOLUTO 1) L'assolutismo. Lo Stato nasce in Europa a partire dal 15 secolo: i sovrani stabilirono il loro poteri su territori che avevano in comune razza, lingua, religione

Dettagli

INTERVENTO PER IL 70 ANNIVERSARIO DELLA LIBERAZIONE E DELLA FINE DEL SECONDO CONFLITTO MONDIALE 25 APRILE 2015.

INTERVENTO PER IL 70 ANNIVERSARIO DELLA LIBERAZIONE E DELLA FINE DEL SECONDO CONFLITTO MONDIALE 25 APRILE 2015. INTERVENTO PER IL 70 ANNIVERSARIO DELLA LIBERAZIONE E DELLA FINE DEL SECONDO CONFLITTO MONDIALE 25 APRILE 2015. A tutti gli oggionesi, ai rappresentanti delle Istituzioni, alle autorità militari e di polizia,

Dettagli

La società francese prima della Rivoluzione UNA SOCIETÀ DI ORDINI

La società francese prima della Rivoluzione UNA SOCIETÀ DI ORDINI La società francese prima della Rivoluzione UNA SOCIETÀ DI ORDINI alto clero basso clero nobiltà di spada nobiltà di toga alta borghesia borghesia masse popolari CLERO NOBILTÀ TERZO STATO * esenzione fiscale

Dettagli

Storia. n. 8 La seconda guerra mondiale (A) Prof. Roberto Chiarini

Storia. n. 8 La seconda guerra mondiale (A) Prof. Roberto Chiarini Storia contemporanea n. 8 La seconda guerra mondiale (A) Prof. Roberto Chiarini Anno Accademico 2011/2012 1 9. La seconda guerra mondiale Le origini e le responsabilità: A provocare il conflitto è la politica

Dettagli

PROGRAMMA ANNUALE: ANNO SCOLASTICO 2014-2015 ISTITUTO TECNICO SETTORE TECNOLOGICO INFORMATICA E TELECOMUNICAZIONI CLASSE: IV MATERIA: STORIA

PROGRAMMA ANNUALE: ANNO SCOLASTICO 2014-2015 ISTITUTO TECNICO SETTORE TECNOLOGICO INFORMATICA E TELECOMUNICAZIONI CLASSE: IV MATERIA: STORIA PROGRAMMA ANNUALE: ANNO SCOLASTICO 2014-2015 ISTITUTO TECNICO SETTORE TECNOLOGICO INFORMATICA E TELECOMUNICAZIONI CLASSE: IV MATERIA: STORIA Modulo n 1 : Il seicento tra rivolte, rivoluzioni e depressione

Dettagli

Le Sezioni della Bibbia L Apocalisse

Le Sezioni della Bibbia L Apocalisse Le Sezioni della Bibbia L Apocalisse Contiene tre tipi di letteratura: Apocalisse: «Rivelazione (αποκαλυψις) di Gesù Cristo, che Dio gli diede per mostrare ai suoi servi le cose che devono avvenire tra

Dettagli

LA REPUBBLICA ROMANA (un ripasso della storia prima di Augusto)

LA REPUBBLICA ROMANA (un ripasso della storia prima di Augusto) LA REPUBBLICA ROMANA (un ripasso della storia prima di Augusto) La Repubblica è una forma di governo. La Repubblica è un modo per governare uno Stato. Nella Repubblica romana c era un Senato e c erano

Dettagli

FRATELLI D'ITALIA. spettacolo teatrale per scuole medie inferiori e biennio delle scuole medie superiori

FRATELLI D'ITALIA. spettacolo teatrale per scuole medie inferiori e biennio delle scuole medie superiori FRATELLI D'ITALIA spettacolo teatrale per scuole medie inferiori e biennio delle scuole medie superiori Di seguito vi proponiamo una serie di tematiche, presenti nello spettacolo teatrale, che possono

Dettagli

PROGRAMMAZIONE DI STORIA Anno scolastico: 2013/2014 CLASSE 4 H LSA

PROGRAMMAZIONE DI STORIA Anno scolastico: 2013/2014 CLASSE 4 H LSA PROGRAMMAZIONE DI STORIA Anno scolastico: 2013/2014 CLASSE 4 H LSA MODULO n. 1 TITOLO: L ETA DELL ASSOLUTISMO ORE TOTALI: 12 PREREQUISITI MODULO Conoscere termini e concetti fondamentali del linguaggio

Dettagli

Storia contemporanea

Storia contemporanea Storia contemporanea Prof. Roberto Chiarini http://rchiarinisc.ariel.ctu.unimi.it Anno Accademico 2008/2009 9. La seconda guerra mondiale Le origini e le responsabilità: A provocare il conflitto è la politica

Dettagli

Dalle guerre persiane ad Alessandro Magno

Dalle guerre persiane ad Alessandro Magno Dalle guerre persiane ad Alessandro Magno Il periodo storico che viene trattato in questa unità didattica va dagli inizi del V secolo a.c. alla fine del I secolo a.c. e riguarda la Grecia, la Macedonia

Dettagli

3] PRINCIPATI E STATI REGIONALI

3] PRINCIPATI E STATI REGIONALI 3] PRINCIPATI E STATI REGIONALI SIGNORI E PRINCIPI Fra la metà del Duecento e il Quattrocento, nell'italia settentrionale e centrale > numerose signorie. Molti signori, dopo avere preso il potere con la

Dettagli

Alle radici della questione balcanica. 1. L impero ottomano e i mutamenti di lungo periodo 2. La conquista ottomana nei Balcani

Alle radici della questione balcanica. 1. L impero ottomano e i mutamenti di lungo periodo 2. La conquista ottomana nei Balcani Alle radici della questione balcanica 1. L impero ottomano e i mutamenti di lungo periodo 2. La conquista ottomana nei Balcani L impero ottomano L impero turco ottomano raggiunge la sua massima espansione

Dettagli

LA RIFORMA PROTESTANTE

LA RIFORMA PROTESTANTE LA RIFORMA PROTESTANTE LE CAUSE DELLA RIFORMA interessi temporali dei papi corruzione diffusa crisi della chiesa grande indulgenza 1517 pubblicazione tesi di Lutero 1. scontro tra principi e imperatore

Dettagli

http://circolopliniocorreadeoliveira.blogspot.it/2010/10/santa-teresa-davila.html Santa Teresa d Avila

http://circolopliniocorreadeoliveira.blogspot.it/2010/10/santa-teresa-davila.html Santa Teresa d Avila http://circolopliniocorreadeoliveira.blogspot.it/2010/10/santa-teresa-davila.html Santa Teresa d Avila Le mura di Avila Santa Teresa d Avila (1515-1582) era al Carmelo di Toledo quando il re del Portogallo,

Dettagli

Istituto Tecnico per Geometri Genga Via Nanterre - 61100 Pesaro (PU) Programma svolto di Storia (A.S. 2013-2014) Classe: IV D n alunni: 24

Istituto Tecnico per Geometri Genga Via Nanterre - 61100 Pesaro (PU) Programma svolto di Storia (A.S. 2013-2014) Classe: IV D n alunni: 24 Istituto Tecnico per Geometri Genga Via Nanterre - 61100 Pesaro (PU) Programma svolto di Storia (A.S. 2013-2014) Classe: IV D n alunni: 24 Docente: Prof.ssa Mariotti Maria Adele Libri di testo adottati

Dettagli

TEMI PRINCIPALI DEI MESSAGGI

TEMI PRINCIPALI DEI MESSAGGI TEMI PRINCIPALI DEI MESSAGGI PREGHIERA E IL S. ROSARIO N.B. Queste apparizioni della Madre di Dio non sono ancora state né approvate né smentite dalla Santa Sede. E stata costituita dalla Chiesa una commissione

Dettagli

PROFEZIE SU BENEDETTO XVI E SUL PROSSIMO PAPA

PROFEZIE SU BENEDETTO XVI E SUL PROSSIMO PAPA PROFEZIE SU BENEDETTO XVI E SUL PROSSIMO PAPA Cari figli, la strada sarà breve per colui che verrà con il desiderio di fare un lungo cammino. Sappiate, voi tutti, che il fuoco si diffonderà in varie nazioni,

Dettagli

PROGRAMMA FINALE ANNO SCOLASTICO 2014-2015. Libro di testo: F. Bertini Storia. Fatti e interpretazioni Ed. Mursia scuola Vol. 1

PROGRAMMA FINALE ANNO SCOLASTICO 2014-2015. Libro di testo: F. Bertini Storia. Fatti e interpretazioni Ed. Mursia scuola Vol. 1 PROGRAMMA FINALE ANNO SCOLASTICO 2014-2015 CLASSE III D Professoressa Cocchi Monica Programma svolto di storia Libro di testo: F. Bertini Storia. Fatti e interpretazioni Ed. Mursia scuola Vol. 1 Istituzioni,

Dettagli

data, non solo i martiri di Nassiriya, morti per cercare di fermare la guerra civile presente in Iraq, ma anche tutti coloro che hanno perso la vita

data, non solo i martiri di Nassiriya, morti per cercare di fermare la guerra civile presente in Iraq, ma anche tutti coloro che hanno perso la vita Costituita in memoria di Piero Salvati, carabiniere e poi funzionario della Pubblica Amministrazione, ottimo maresciallo dell ANC di Tortona, mancato all affetto dei suoi cari e dei suoi tanti amici il

Dettagli

Santi medievali in guerra.

Santi medievali in guerra. UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI URBINO CARLO BO Dipartimento di Scienze della Comunicazione e Discipline Umanistiche Corso di Laurea in Storia dell Arte Santi medievali in guerra. Giovanna, Giorgio e Francesco

Dettagli

Da Sua Santità Papa Tawadros Secondo Messaggio Natalizio 2013

Da Sua Santità Papa Tawadros Secondo Messaggio Natalizio 2013 Da Sua Santità Papa Tawadros Secondo Messaggio Natalizio 2013 Amati figli, mi congratulo con voi per la Festa della gloriosa Natività... Siano con voi le benedizioni del Nascituro della mangiatoia santa,

Dettagli

difendiamo i nostri figli * 20 giugno - AMDG

difendiamo i nostri figli * 20 giugno - AMDG difendiamo i nostri figli * 20 giugno - AMDG intervento di alfredo mantovano Care amiche e cari amici! una giornalista poco fa mi chiedeva di riassumere in poche parole-chiave il messaggio che il popolo

Dettagli

UN CLARINETTO NEL LAGER ALDO VALERIO CACCO

UN CLARINETTO NEL LAGER ALDO VALERIO CACCO UN INCONTRO CON LA STORIA UN CLARINETTO NEL LAGER ALDO VALERIO CACCO 5 FEBBRAIO 2015 Villafranca Padovana Classe terza A del plesso Dante Alighieri Insegnante: professoressa Barbara Bettini Il valore della

Dettagli

L Impero bizantino. L Impero bizantino. 4. L Impero paga ai Germani tanto oro per far rimanere i Germani lontani dai confini delle regioni orientali.

L Impero bizantino. L Impero bizantino. 4. L Impero paga ai Germani tanto oro per far rimanere i Germani lontani dai confini delle regioni orientali. il testo: 01 L Impero romano d Oriente ha la sua capitale a Costantinopoli. Costantinopoli è una città che si trova in Turchia, l antico (vecchio) nome di Costantinopoli è Bisanzio, per questo l Impero

Dettagli

STORIA 10. Scuola Secondaria di 1 Grado Via MAFFUCCI-PAVONI Via Maffucci 60 Milano PROGETTO STRANIERI STORIA 10 L ILLUMINISMO E LE GRANDI RIVOLUZIONI

STORIA 10. Scuola Secondaria di 1 Grado Via MAFFUCCI-PAVONI Via Maffucci 60 Milano PROGETTO STRANIERI STORIA 10 L ILLUMINISMO E LE GRANDI RIVOLUZIONI Scuola Secondaria di 1 Grado Via MAFFUCCI-PAVONI Via Maffucci 60 Milano PROGETTO STRANIERI STORIA 10 L ILLUMINISMO E LE GRANDI RIVOLUZIONI A cura di Maurizio Cesca PROGETTO STRANIERI SMS Maffucci-Pavoni

Dettagli

DISEGNO DI LEGGE. Senato della Repubblica XVI LEGISLATURA N. 1151

DISEGNO DI LEGGE. Senato della Repubblica XVI LEGISLATURA N. 1151 Senato della Repubblica XVI LEGISLATURA N. 1151 DISEGNO DI LEGGE d iniziativa del senatore IZZO COMUNICATO ALLA PRESIDENZA IL 23 OTTOBRE 2008 Istituzione del Giorno delle radici in ricordo della storia,

Dettagli

LA SECONDA GUERRA MONDIALE

LA SECONDA GUERRA MONDIALE CONCORSO A.N.P.I. IC S.P. DAMIANO Scuola secondaria di 1 grado Classe: 3^C Insegnante: Anita Vitali Discipline: Italiano e Storia Abbiamo colto l occasione offerta da questo concorso per affrontare lo

Dettagli

Indice del volume. L impero greco-romano PARTE V III. Cesare e Augusto: la nascita del principato. Il consolidamento e l apogeo dell impero

Indice del volume. L impero greco-romano PARTE V III. Cesare e Augusto: la nascita del principato. Il consolidamento e l apogeo dell impero PARTE V L impero greco-romano Cap. 12 Cesare e Augusto: la nascita del principato 1. Il primo triumvirato 4 La disfatta dimenticata: Carre 6 2. La seconda guerra civile e la dittatura di Cesare 7 3. La

Dettagli

L impero persiano dalle origini al regno di Dario

L impero persiano dalle origini al regno di Dario Indice: L impero persiano dalle origini al regno di Dario L impero persiano alla conquista della Grecia La Prima Guerra Persiana La Seconda Guerra Persiana L Atene di Pericle L impero persiano dalle origini

Dettagli

PRIMA GUERRA MONDIALE

PRIMA GUERRA MONDIALE Capitolo 4L A PRIMA GUERRA MONDIALE Il mondo durante la Prima Guerra Mondiale Alle origini del conflitto Nel 1914 l Europa era percorsa da molteplici tensioni e da rivalità profonde tra gli Stati, che

Dettagli

ECONOMIA E SOCIETÀ NEL MONDO ROMANO-GERMANICO

ECONOMIA E SOCIETÀ NEL MONDO ROMANO-GERMANICO 1 2. Economia e società nel mondo romano-germanico. ECONOMIA E SOCIETÀ NEL MONDO ROMANO-GERMANICO mondo romano germanico mondo bizantino mondo arabo Cartina 1 UN MONDO CON MOLTI BOSCHI, POCHI UOMINI E

Dettagli

ASCENSIONE DEL SIGNORE LECTIO DIVINA PER LA VII DOMENICA DI PASQUA (ANNO A) «Io sono con voi» Mt 28,16-20. Di Emio Cinardo

ASCENSIONE DEL SIGNORE LECTIO DIVINA PER LA VII DOMENICA DI PASQUA (ANNO A) «Io sono con voi» Mt 28,16-20. Di Emio Cinardo ASCENSIONE DEL SIGNORE LECTIO DIVINA PER LA VII DOMENICA DI PASQUA (ANNO A) Di Emio Cinardo «Io sono con voi» Mt 28,16-20 Lettura del testo Dal Vangelo secondo Matteo (28,16-20) In quel tempo, gli undici

Dettagli

SOCRATE E LE LEGGI DELLA CITTA. L esempio di un cittadino nell antichità

SOCRATE E LE LEGGI DELLA CITTA. L esempio di un cittadino nell antichità SOCRATE E LE LEGGI DELLA CITTA L esempio di un cittadino nell antichità Poiché Socrate non ha lasciato testi scritti, conosciamo la sua vita e il suo pensiero attraverso le opere di Platone, famoso filosofo,

Dettagli

IL CARDINALE RICHELIEU

IL CARDINALE RICHELIEU In Francia la monarchia fu rafforzata dall opera di due abili ministri IL CARDINALE RICHELIEU Tra i propositi di Richelieu alla guida dello stato, c'erano il rafforzamento del potere del re di Francia e

Dettagli

Commento al Vangelo. Domenica 1 giugno 2014 - Ascensione. fra Luca Minuto. Parrocchia Madonna di Loreto Chivasso

Commento al Vangelo. Domenica 1 giugno 2014 - Ascensione. fra Luca Minuto. Parrocchia Madonna di Loreto Chivasso Commento al Vangelo Domenica 1 giugno 2014 - Ascensione fra Luca Minuto Parrocchia Madonna di Loreto Chivasso Dal Vangelo secondo Matteo In quel tempo, gli undici discepoli andarono in Galilea, sul monte

Dettagli

Le origini e gli sviluppi del sistema politico svizzero

Le origini e gli sviluppi del sistema politico svizzero Lugano, 1.02.2011 Le origini e gli sviluppi del sistema politico svizzero Sandro Guzzi-Heeb, Università di Losanna Il passato non è morto e sepolto; in realtà non è nemmeno passato. William Faulkner 1.

Dettagli

NEL 1600. Ma la prima metà del '600 fu dominata dalla guerra dei Trent'anni. combattuta dal 1618 al 1648

NEL 1600. Ma la prima metà del '600 fu dominata dalla guerra dei Trent'anni. combattuta dal 1618 al 1648 NEL 1600 1. c'erano Stati che avevano perso importanza = SPAGNA ITALIA- GERMANIA 2. altri che stavano acquisendo importanza = OLANDA INGHILTERRA FRANCIA Ma la prima metà del '600 fu dominata dalla guerra

Dettagli

Il Risorgimento. Com era l Italia dopo il Congresso di Vienna, ossia prima del Risorgimento?

Il Risorgimento. Com era l Italia dopo il Congresso di Vienna, ossia prima del Risorgimento? Il Risorgimento Risorgimento (una definizione semplice): Si chiama Risorgimento la serie di avvenimenti che portano l Italia, nel corso dell Ottocento, all unità e all indipendenza. L Italia diventa un

Dettagli

Prof.ssa Cristina Galizia www.arringo.wordpress.com

Prof.ssa Cristina Galizia www.arringo.wordpress.com LA SECONDA GUERRA DI INDIPENDENZA (1859-1860) Prof.ssa Cristina Galizia Per scacciare gli Austriaci dal suolo italiano, Cavour decise di chiedere aiuto alla Francia, nemica storica dell Austria. Ma come

Dettagli

II. I DOVERI NELLE COSTITUZIONI FRANCESI

II. I DOVERI NELLE COSTITUZIONI FRANCESI II. I DOVERI NELLE COSTITUZIONI FRANCESI 1. PROGETTO DI COSTITUZIONE DI SIEYES (12 agosto 1789) 2. DICHIARAZIONE DEI DIRITTI DELL UOMO E DEL CITTADINO (26 agosto 1789) 3. COSTITUZIONE DELLA MONARCHIA (3

Dettagli

CURRICOLO VERTICALE DI ISTITUTO SCUOLA DELL INFANZIA - PRIMARIA - SECONDARIA RELIGIONE CATTOLICA

CURRICOLO VERTICALE DI ISTITUTO SCUOLA DELL INFANZIA - PRIMARIA - SECONDARIA RELIGIONE CATTOLICA CURRICOLO VERTICALE DI ISTITUTO SCUOLA DELL INFANZIA - PRIMARIA - SECONDARIA RELIGIONE CATTOLICA L I.R.C., come ogni altra materia curricolare, contribuisce allo sviluppo delle competenze per l apprendimento

Dettagli

La Prima guerra mondiale. Lezioni d'autore

La Prima guerra mondiale. Lezioni d'autore La Prima guerra mondiale Lezioni d'autore Carta dell Europa al 1914, da www.silab.it/storia L Europa del secondo Ottocento Periodo di pace, dalla guerra franco-tedesca del 1870 alla guerra 1914-1918. Modifiche

Dettagli

P.E.I. Progetto Educativo dell Istituto

P.E.I. Progetto Educativo dell Istituto P.E.I. Progetto Educativo dell Istituto 1.Premessa La Scuola cattolica privilegia la promozione integrale della persona, adempie ad una funzione educativa e didattica ed è chiamata ad assolvere un compito

Dettagli

LA NOSTRA POLITICA MILITARE

LA NOSTRA POLITICA MILITARE LA NOSTRA POLITICA MILITARE (24-25 gennaio 1934) Il testo che segue è un rapporto presentato da Mao Tse-tung a nome del governo centrale della Repubblica sovietica cinese al secondo Congresso nazionale

Dettagli

GLI ASCARI ERITREI E LA BATTAGLIA DI CHEREN

GLI ASCARI ERITREI E LA BATTAGLIA DI CHEREN GLI ASCARI ERITREI E LA BATTAGLIA DI CHEREN Ho ricevuto queste foto da Angelo Granara che a sua volta le ha avute da suo nipote Enrico e quest ultimo dall Ambasciata Italiana in Eritrea. Senza indugi le

Dettagli

============================================ II DOMENICA DOPO NATALE (ANNO C) ======================================================================

============================================ II DOMENICA DOPO NATALE (ANNO C) ====================================================================== -------------------------------------------------- LA LITURGIA DEL GIORNO 03.01.2016 Grado della Celebrazione: DOMENICA Colore liturgico: Bianco ============================================ II DOMENICA

Dettagli

IL RISORGIMENTO LE SOCIETÀ SEGRETE

IL RISORGIMENTO LE SOCIETÀ SEGRETE IL RISORGIMENTO LE SOCIETÀ SEGRETE Gli Italiani vogliono essere indipendenti. Gli Italiani cercano di liberarsi dagli austriaci e dagli amici degli austriaci. Questo periodo si chiama RISORGIMENTO. Gli

Dettagli

La prima guerra mondiale

La prima guerra mondiale La prima guerra mondiale CAUSE POLITICHE 1. Le cause Contrasti Francia Germania per l Alsazia Lorena Contrasto Italia Impero Austro Ungarico per Trento e Trieste Espansionismo di Austria, Russia e Italia

Dettagli

(Memoria dei santi e dei martiri della vita consacrata) (Fori Imperiali, Roma 19/09/15)

(Memoria dei santi e dei martiri della vita consacrata) (Fori Imperiali, Roma 19/09/15) SIATE SANTI COME IL PADRE VOSTRO è SANTO (Mt 5, 48) (Memoria dei santi e dei martiri della vita consacrata) (Fori Imperiali, Roma 19/09/15) Ci siamo riuniti nel cuore della città di Roma per fare un pellegrinaggio,

Dettagli

Scuola dell Infanzia Sacra Famiglia Via Roma,7 Arese

Scuola dell Infanzia Sacra Famiglia Via Roma,7 Arese Scuola dell Infanzia Sacra Famiglia Via Roma,7 Arese RIFERIMENTI LEGISLATIVI DAGLI ORIENTAMENTI PER IL CONTRIBUTO AI PIANI PERSONALIZZATI DELLE ATTIVITA EDUCATIVE DI INSEGNAMENTO DI RELIGIONE CATTOLICA

Dettagli

Protocollo dei saperi imprescindibili

Protocollo dei saperi imprescindibili CLASSE:PRIMA Le antiche civiltà (Civiltà idrauliche) La comune identità delle comunità greche (i miti, la religione...) L Atene del V secolo. Alessandro Magno La civiltà etrusca Roma: la fondazione, il

Dettagli

EPIFANIA DEL SIGNORE Liturgia del 5 e 6 gennaio

EPIFANIA DEL SIGNORE Liturgia del 5 e 6 gennaio EPIFANIA DEL SIGNORE Liturgia del 5 e 6 gennaio Grado della Celebrazione: Solennità' Colore liturgico: Bianco INTRODUZIONE (solo giorno 6) L Epifania è la manifestazione del Cristo nella carne dell uomo

Dettagli

I TRE MONDI DELL ALTO MEDIOEVO

I TRE MONDI DELL ALTO MEDIOEVO 1 1. I tre mondi dell alto medioevo I TRE MONDI DELL ALTO MEDIOEVO INTRODUZIONE. MEDIOEVO SIGNIFICA ETÀ DI MEZZO, CIOÈ IN MEZZO TRA L ETÀ ANTICA E L ETÀ MODERNA ( MEDIO = MEZZO; EVO = ETÀ). IL MEDIOEVO

Dettagli

Napoleone Bonaparte. Prof. Stefano Facchini anno scolastico 2008-2009 Scuola media Marconi

Napoleone Bonaparte. Prof. Stefano Facchini anno scolastico 2008-2009 Scuola media Marconi Napoleone Bonaparte Grazie alla gloria conquistata sui campi di battaglia riesce a raggiungere il potere, fino a costituire il più vasto impero d Europa Prof. Stefano Facchini anno scolastico 2008-2009

Dettagli

L Europa e il mondo nel primo Novecento p. 8

L Europa e il mondo nel primo Novecento p. 8 Libro misto DVD Atlante Storico Percorso di cittadinanza e Costituzione con testi integrali Materiali aggiuntivi per lo studio individuale immagini, carte, mappe concettuali RISORSE ONLINE Schede per il

Dettagli

L unificazione dell Italia

L unificazione dell Italia L unificazione dell Italia Dopo i moti rivoluzionari del e la sconfitta piemontese nella prima guerra d indipendenza (1848-1849) negli stati italiani ci fu una dura repressione chiesta dall Austria. L

Dettagli

PROLOGHI SULLA GRANDE GUERRA

PROLOGHI SULLA GRANDE GUERRA PROLOGHI SULLA GRANDE GUERRA di Angelo Fasolo L Italia si trovò spiazzata dallo scoppio della prima guerra mondiale. La triplice alleanza, nata il 20 maggio 1882, era un patto militare di carattere esclusivamente

Dettagli

Germania: Potsdam La Versailles degli Hohenzollern

Germania: Potsdam La Versailles degli Hohenzollern Il re prussiano Federico II salì al trono nel 1740 alla giovane età di 28 anni.. sotto il suo regno la Prussia diventò la quinta potenza europea per importanza, fu un politico eccezionale, un guerriero,

Dettagli

Lo scontro fra la Grecia e la Persia

Lo scontro fra la Grecia e la Persia Lo scontro fra la Grecia e la Persia Un conflitto di civiltà Ø nel corso del VI secolo a. C. le città greche della costa occidentale dell Asia Minore (odierna Turchia) crescono in ricchezza e potenza,

Dettagli

LA PRIMA GUERRA MONDIALE

LA PRIMA GUERRA MONDIALE LA PRIMA GUERRA MONDIALE Premessa: Le nazioni europee più forti Vogliono imporsi sulle altre Rafforzano il proprio esercito Conquistano le ultime zone rimaste libere in Africa e Asia (colonie) Si creano

Dettagli

Si parla molto oggi di quanti preferiscono

Si parla molto oggi di quanti preferiscono COPERTINA Natale: una grata dipendenza da Cristo Il messaggio per i lettori di 30Giorni di sua grazia Rowan Williams, arcivescovo di Canterbury Si parla molto oggi di quanti preferiscono spiritualità a

Dettagli

PROGRAMMA DI STORIA PER IL DOPPIO RILASCIO DEL DIPLOMA: ESAME DI STATO BACCALAURÉAT

PROGRAMMA DI STORIA PER IL DOPPIO RILASCIO DEL DIPLOMA: ESAME DI STATO BACCALAURÉAT PROGRAMMA DI STORIA PER IL DOPPIO RILASCIO DEL DIPLOMA: ESAME DI STATO BACCALAURÉAT Il programma comune di storia del dispositivo per il doppio rilascio del diploma di Baccalauréat e d Esame di Stato ha

Dettagli

Imparare e Usare il Metodo di Studio

Imparare e Usare il Metodo di Studio Imparare e Usare il Metodo di Studio Per gli studenti: con questa semplice guida puoi imparare a usare un buon metodo di studio. Per imparare, leggi e cerca di capire bene i passi seguenti e allenati ogni

Dettagli

СУВОРОВСКИЕ ДНИ В ИТАЛИИ GIORNATE DI SUVOROV IN ITALIA

СУВОРОВСКИЕ ДНИ В ИТАЛИИ GIORNATE DI SUVOROV IN ITALIA REGOLAMENTO per l organizzazione del progetto giovanile dedicato al 212 anniversario della Campagna italiana di A.V. Suvorov Il progetto è promosso in concomitanza dell Anno della Cultura italiana e della

Dettagli

Verona: rifugio del Sommo Poeta

Verona: rifugio del Sommo Poeta Verona: rifugio del Sommo Poeta La nostra fantastica avventura in Veneto incomincia a Verona, importante centro d arte e letteratura italiana. Appena arrivati, dopo un introduzione da parte della guida

Dettagli

La politica economica degli stati e la nascita dell economia come scienza. Fisiocrazia e liberismo.

La politica economica degli stati e la nascita dell economia come scienza. Fisiocrazia e liberismo. PROGRAMMA SVOLTO DI STORIA CLASSE IV B geo A.S. 2010-2011 DOCENTE: CRISTINA FORNARO L antica aspirazione alla riforma della Chiesa. La riforma di Lutero. La diffusione della riforma in Germania e in Europa.

Dettagli

scuola dell infanzia di Vado

scuola dell infanzia di Vado ISTITUTO COMPRENSIVO DI VADO-MONZUNO (BO) scuola dell infanzia di Vado PROGRAMMAZIONE DIDATTICA DI IRC sezione (5 anni) anno scolastico 2014/2015 ins: Formicola Luigi UNITA DIDATTICA 1 Alla scoperta del

Dettagli

La Rivoluzione francese

La Rivoluzione francese La Francia alla fine del XVIII secolo Sovrano dotato di potere assoluto. Società divisa in stati o ordini: clero (Primo stato) nobiltà (Secondo stato) Terzo stato (il 98% della popolazione) Nobili e clero

Dettagli

Curricolo verticale di Religione Cattolica

Curricolo verticale di Religione Cattolica Curricolo verticale di Religione Cattolica Classe Prima Primaria Indicatori Obiettivi di apprendimento 1. DIO E L UOMO 2. LA BIBBIA E LE ALTRE FONTI 3. IL LINGUAGGIO RELIGIOSO 1.1 Scoprire che la vita,

Dettagli

La quotidianità di Giorgio

La quotidianità di Giorgio Giorgio La Pira La Storia Nella vita di Giorgio La Pira, spicca l'eccezionale personalità di un uomo ispirato dalla vocazione, votato alla pace e alla fratellanza, che seppe coniugare gli ideali del cattolicesimo

Dettagli

Gruppo: Benedetta, Michele M., Michele O., Nicol, Patrick. GERMANIA

Gruppo: Benedetta, Michele M., Michele O., Nicol, Patrick. GERMANIA Gruppo: Benedetta, Michele M., Michele O., Nicol, Patrick. GERMANIA Situazione in Austria, Prussia e Russia (pag. 248) 1830. Austria, Prussia e Russia sono monarchie accomunate da: - Fedeltà verso i princìpi

Dettagli

La formazione dello stato moderno. Lo stato moderno Le forme dello stato moderno Lo stato del re e lo stato dei cittadini

La formazione dello stato moderno. Lo stato moderno Le forme dello stato moderno Lo stato del re e lo stato dei cittadini La formazione dello stato moderno Lo stato moderno Le forme dello stato moderno Lo stato del re e lo stato dei cittadini Un solo stato cristiano? Il Medioevo aveva teorizzato l unità politica e religiosa

Dettagli