Città di Panama, 25 gennaio 1671

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Città di Panama, 25 gennaio 1671"

Transcript

1 1 Città di Panama, 25 gennaio 1671 Il nome era Don Antonio Pedro Centelles y Boca, visconte di Calvet, cugino della contessa Ana Francisca de Borja y Doria, moglie di Pedro Antonio Fernandez de Castro, conte di Lemos, viceré del Perù. Era più basso di lei, di trentun anni più vecchio, aveva una rada barba grigia a punta, acquosi occhi castani sormontati da sopracciglia cespugliose e l alito pesante. E quella domenica mattina di fine gennaio, dopo tre settimane di logorante attesa e vana speranza, nella cattedrale gremita di cittadini, di fronte al vescovo di Panama, all altare di Dio, alla statua della Vergine e al suo tutore Don Juan Perez de Guzman, pallido per la febbre, Soledad stava per diventare sua moglie. L atmosfera che pesava sui presenti era pregna di tensione, non c era festa nell aria, non c erano fiori, non c erano sorrisi sui volti che la circondavano, solo attesa... di quello che sarebbe accaduto, della minaccia che incombeva e si faceva di ora in ora più pressante. Soledad si volse leggermente, distratta da un ufficiale che 19

2 risalì la navata laterale e raggiunse Don Juan, chinandosi per sussurrargli all orecchio parole inudibili. Provava un cocente rancore verso di lui, eppure in quel momento riuscì ad ammirarlo, per lo stoicismo con cui si preparava, sofferente e stremato dalla malattia, a guidare il suo esercito e a combattere in difesa della città. Lo vide annuire, il volto se possibile ancora più pallido, la cui espressione tradiva l aggravamento della situazione. Seguì il soldato con la coda dell occhio mentre ripercorreva la via a ritroso. Si accorse di non essere la sola... e si accorse anche che il vescovo aveva smesso di parlare. Riportò di scatto l attenzione su di lui, ritrovandosi a sostenere un occhiata di rimprovero, ma invece di chinare il capo, il risentimento le fece sollevare il mento e raddrizzare le spalle, superando l altezza del suo sposo ben oltre il volume della parrucca che indossava. Sfidò il vescovo con uno sguardo diretto che egli non sostenne, ma che di sicuro si ripromise di punire, attraverso l uomo pio e devoto che le stava accanto e che entro breve avrebbe avuto su di lei ogni diritto. Serrò i denti, consapevole di come le brave monache lo avessero messo a parte della sua natura perversa, e di come si fosse convinto, nella frustrante attesa di poter celebrare il matrimonio, di essere stato indotto a sposare una donna d animo indocile. Ciò purtroppo non era stato sufficiente a spingerlo ad annullare il contratto, come Soledad aveva sperato, ma solo a inasprirlo nei suoi confronti, e a farle temere un futuro troppo simile a quello che era stato il passato. Cercò di calmarsi, dicendosi che l alternativa sarebbe stata altrettanto inaccettabile, ma quando Don Antonio le prese senza alcuna gentilezza la mano nella sua, per infilarle l anello al dito, nessuna prospettiva le parve peggiore di quella che l attendeva. Chiuse gli occhi, sforzandosi di non ritirarla, assalita da un ondata di nausea improvvisa. Si impose di non pensare all intimità... di non pensare a quello che sarebbe accadu- 20

3 to dopo... e seppure vergognandosi, non seppe reprimere la speranza che l imminente battaglia potesse in qualche modo... risparmiarglielo. Con una mano sul pomo del bastone, e l altra chiusa a pugno in grembo, Don Juan fissava devotamente la statua della Vergine, pregando con fervore per l immane compito che l attendeva mentre presenziava la cerimonia rimandata troppo a lungo. La malattia, che lo aveva costretto a letto con febbre altissima e che ancora lo indeboliva, insieme all allarme generato dalla caduta del castello di San Lorenzo, alla foce del Chagres, e dalla notizia che il nemico stava marciando su Panama, avevano causato quell inopportuno ritardo, reso ancora più intollerabile dal disappunto e dall insofferenza mostrati da Don Antonio, che avrebbe voluto essere già sulla rotta di ritorno per Lima, e dagli inamovibili rifiuti della sua figlioccia di sposarsi senza la sua presenza. Si era trattato di un atteggiamento irrispettoso, che avrebbe dovuto essere punito severamente, come le monache a- vevano ripetutamente esortato, e come Don Antonio aveva vigorosamente richiesto, tuttavia Don Juan non poteva negare che con il suo riprovevole comportamento, Soledad gli aveva inconsapevolmente fornito un centinaio di uomini da aggregare alla sua armata in difesa della città, e per quella sola ragione, in quel momento poteva sentirsi soddisfatto di lei. Quella mattina, infatti, di fronte alla sua richiesta di unirsi a lui per combattere l invasione nemica, Don Antonio non aveva potuto far altro che accettare, assicurandogli il suo appoggio e quello del suo equipaggio, poiché rifiutare avrebbe significato macchiarsi di codardia e disonore. Una lama di luce fendette per un istante la semioscurità della cattedrale, poi i passi affrettati lungo la navata laterale 21

4 si insinuarono nell atona litania del vescovo che officiava i voti matrimoniali, distogliendo dagli sposi gli sguardi. Il capitano Pau si avvicinò rapidamente, salì il palco e si chinò per sussurrargli: «Morgan ha respinto i nostri attacchi e si trova sulla strada per Venta de Cruces.» Don Juan contrasse le mascelle, il sangue defluì dal volto evidenziando ancora di più le occhiaie scure sotto gli occhi. Venta de Cruces era dove avrebbe dovuto trovarsi in quel momento, a fermare l esercito nemico, se i nobili della città non si fossero espressi contro quella strategia, nel timore che Morgan potesse eluderli e conquistare Panama alle loro spalle. Fin dalla caduta del castello di San Lorenzo, nessuno di loro aveva avuto un idea chiara dell entità delle forze nemiche. Solo due giorni prima, a Guayabal, dove si era accampato con ottocento uomini con l intenzione di intercettarli, aveva iniziato a ricevere i primi rapporti, che avevano riempito gli animi di paura e spinto i suoi nobili e oltre la metà degli uomini a tornare di gran carica a Panama per mettere in salvo le loro ricchezze. Oltre duemila corsari! E Panama non possedeva alcuna fortificazione. Nessuna difesa muraria che potesse tenere lontana quell orda assetata di sangue e di ricchezze. La salvezza della città dipendeva unicamente da lui e dall esercito che sarebbe riuscito a mettere insieme, poiché nessuno di coloro cui aveva inviato richieste di aiuto e assistenza aveva risposto al suo appello. Se Morgan aveva raggiunto Venta de Cruces era ormai questione di pochissimo tempo. Avrebbe dovuto radunare tutti gli uomini in grado di combattere, nobili, soldati, liberi cittadini e schiavi, e organizzare la difesa quel giorno stesso. Si accorse che la cerimonia volgeva al termine. Gli sposi erano stati dichiarati marito e moglie, e il vescovo stava impartendo la benedizione di rito ai cittadini. Fece scivolare lo sguardo 22

5 su di loro, sapendo in cuor suo che molti di essi non sarebbero sopravvissuti alla battaglia, ma ancor peggio, se non fossero riusciti a fermare Morgan e a ricacciarlo nella giungla, nessuna atrocità e nessuna tortura sarebbe stata loro risparmiata. Quando Don Juan uscì dalla cattedrale, sulla scia degli sposi e dei fedeli, affiancato dal suo medico personale e dal suo segretario, la piazza principale era invasa da un enorme folla, in attesa sotto un sole splendente. Il segretario gli porse il proclama che aveva preparato su suo ordine quella mattina, ed egli si dispose a leggerlo, desiderando che potessero bastare quelle poche parole, scritte per richiamare gli animi al dovere, a trasformare cittadini spaventati in uomini d arme in grado di affrontare un esercito di tagliagole. Sulla piazza era calato un silenzio assoluto, si poteva udire in lontananza il rumore della risacca contro le carene delle navi ormeggiate nel porto. Don Juan fece scorrere lo sguardo sulle facce alzate verso di lui con un misto di aspettativa e incertezza. «Cittadini di Panama, a tutti coloro tra voi che si ritengono veri Spagnoli cattolici, difensori della Fede devoti a Nostra Signora della Concezione, in questo giorno di grave necessità, di fronte alla minaccia che avanza inesorabile, io, vostro Presidente, chiedo di seguirmi e di marciare insieme a me incontro al nemico, quest oggi, per difenderla! Anche a costo delle nostre vite. Possano, coloro che dovessero rifiutarsi di seguirmi, essere tacciati di infamia e codardia per aver eluso un tale, importante dovere.» Poco in disparte, Soledad fu percorsa da un brivido. E non seppe se per le parole di Don Juan, che rendevano palpabile e reale l avanzata corsara, o per la mano che Don Antonio le aveva chiuso sul braccio. Non ci sarebbe stato né il tempo né lo stato d animo per le feste di rito. Invero la celebrazione del matrimonio sembrava essere già stata accantonata come un dettaglio inconsistente, 23

6 di fronte al pensiero della battaglia imminente. Tutti gli uomini erano già preoccupati di come avrebbero affrontato il compito cui erano chiamati... Tutti, meno uno, si accorse Soledad, quando Don Antonio la sospinse con impazienza verso Don Juan, e quando questi, strappandole ogni residuo di speranza, gli concesse un ora di tempo prima di tener fede al suo impegno, e raggiungerlo sul campo. Soledad si sforzò di non far trapelare il suo stato d animo, mentre Don Antonio solcava la folla, guidandola attraverso la piazza, incurante del modesto seguito di donne che li accompagnava o dei nobiluomini che si erano raccolti attorno al Presidente. Ogni suo pensiero di colpo si concentrò sulla facciata del palazzo che aveva di fronte, sulla porta che di lì a poco avrebbero varcato, sulle scale che portavano al piano delle camere... e sulle sue preghiere che non erano state ascoltate. Rallentò inconsciamente, il respiro leggermente trafelato, guadagnandosi un occhiata di disapprovazione che la fece trasalire interiormente. Nessuna parola, solo asprezza nella piega della bocca, riprovazione negli occhi, e rabbiosa rigidità nelle dita che le penetravano nel braccio attraverso il tessuto dell abito... Una promessa silenziosa, più efficace di qualsiasi professata minaccia, che il momento di scontare il fio per il suo oltraggioso comportamento stava infine per giungere. Soledad non aveva esitato ad approfittare della malattia di Don Juan, celando in essa l avversione che provava e il desiderio che qualcosa potesse alla fine liberarla da quel contratto. Ma le ragioni politiche che stavano alla base di quell accordo non potevano essere ignorate, o eluse, non da Don Antonio, che si considerava un uomo d onore, e sicuramente non da lei, nient altro che una donna troppo avanti con gli anni per un altra occasione, o un futuro diverso dal convento. Un futuro che tuttavia, in quel momento, Soledad non ve- 24

7 deva migliore. Nonostante l età avanzata, Don Antonio era un uomo energico e in salute, mostrava di avere forza e volontà sufficiente a sopraffarla, se fosse stata tanto avventata, e sciocca, da respingerlo... Il passaggio dal caldo afoso della piazza alla frescura del palazzo non le diede sollievo, aggiunse invece un velo di sudore sul viso accaldato, e un involontario tremito al respiro già difficoltoso a causa dello stretto busto che indossava sotto l abito. Si sforzò di calmarsi, consapevole che se si fosse agitata le cose avrebbero potuto solo peggiorare per lei; affrontare il talamo nuziale sull orlo dello svenimento non avrebbe fatto altro che renderla più inerme di quanto già non fosse, e forse reso Don Antonio ancora più ostile. Conosceva i suoi doveri, le monache avevano provveduto in modo impersonale e conciso a spiegarle cosa l aspettava, e in fin dei conti, non era l intimità fisica che la spaventava, quanto invece la prospettiva della punizione che Don Antonio, forte della facoltà che la legge e Dio gli conferivano, attendeva di impartirle. Ai piedi della scala, Don Antonio non la lasciò per concederle di precederlo e di prepararsi a riceverlo, come sarebbe stata usanza in condizioni normali, invece la spinse energicamente su per i gradini, e Soledad si affrettò ad afferrare il vestito e a sollevarlo per impedirsi di inciampare. Facendo il possibile per tenere il suo passo senza ansimare, si arrischiò a lanciargli un occhiata da sotto le ciglia, e si sentì prendere dallo sconforto nel notare il modo in cui le pieghe ai lati della bocca e in mezzo alle sopracciglia si fossero fatte più profonde, e come le labbra fossero serrate e livide. Le si rizzarono i capelli sulla nuca. Perché quel pagano d un corsaro non era arrivato in tempo per mandare all aria il matrimonio? Invece di trovarsi al suo fianco davanti all altare, Don Antonio avrebbe potuto essere sul campo a combattere... Forse per non tornare mai più! 25

8 Si morse le labbra, turbata dalla natura poco cristiana di quei pensieri, ma nonostante il senso di colpa che le suscitavano, non trovava dentro di sé abbastanza volontà per reprimerli, o abbastanza rassegnazione da riconoscerli come vani, neppure di fronte all evidenza. In pochi momenti raggiunsero la stanza regale che Don Juan aveva fatto preparare per l occasione, la porta a doppio battente in legno scolpito e laccato venne loro aperta da un valletto, che Don Antonio congedò immediatamente, insieme alle cameriere che l attendevano nell anticamera, incurante del fatto che lei potesse averne bisogno. Poi, finalmente, la lasciò andare. Soledad fece qualche passo, scostandosi impercettibilmente mentre si massaggiava piano il braccio. Don Antonio si aprì la gorgiera di pizzo e si slacciò la marsina sontuosamente decorata. Il suo sguardo la sfiorò con piglio severo. «Finalmente io e voi, señora.» Si sfilò la marsina e la gettò a cavallo di una poltrona. Le voltò le spalle e si tolse la voluminosa parrucca che gli scendeva oltre le spalle, rivelando i radi capelli grigi che si incollavano al capo arricciandosi sulla nuca. «Non ci viene concesso molto tempo, ma questo lo dobbiamo a voi, nevvero?» Le lanciò un occhiata da sopra la spalla. Soledad lo fissava immobile, quasi senza respirare. Deglutì, nel tentativo di bagnarsi la gola arida e di ritrovare la voce per dire qualcosa. «Avremmo potuto essere sposati da settimane, e in questo momento essere già di ritorno a Lima,» disse a denti stretti, aprendosi la camicia «se non fosse per la vostra caparbietà.» Le si avvicinò, facendola sussultare quando le chiuse la mano sul polso. «Inginocchiatevi» le ordinò con voce ruvida. Il volto di lei perse ogni traccia di colore, fece una minima resistenza, mormorando una protesta, e la sua stretta si fece spietata, la strattonò e la spinse, facendola cadere in terra. «La caparbietà è un peccato, la vostra è anche un offesa» sen- 26

9 tenziò allontanandosi. Soledad lo osservò con occhi sgranati. Sussultò quando si fermò, tornando a guardarla con espressione speculativa. «Apritevi l abito e denudatevi la schiena.» Per un momento le si oscurò la vista. Il cuore prese a martellare impazzito provocandole fitte di dolore. «Señor, vi prego...» mormorò con un filo di voce. «La schiena, señora, se non volete aggiungere anche la disobbedienza alle colpe da espiare.» Soledad cercò di tenere sotto controllo il respiro, di reprimere il tremito che la scuoteva. Dopotutto non era nuova alle punizioni corporali, le disse una voce ragionevole, ma non le diede la calma stoica che le serviva ad affrontare questa. Si portò le mani tremanti dietro la nuca, armeggiando per alcuni istanti con la chiusura dell abito, sapendo che non sarebbe stata in grado di aprirlo senza aiuto. Fece diversi tentativi, prima di lasciar cadere le braccia lungo i fianchi. «Da sola non ries...» La voce le morì in gola nell alzare lo sguardo sul marito, e sul bastone che teneva tra le mani. Non di canna, ma di legno. Fece un balzo indietro, con un esclamazione strozzata. «Quanto più tempo perderemo con questo, tanto meno ve ne sarà per l adempimento dei vostri doveri coniugali, señora» l avvisò Don Antonio. Soledad scosse il capo, gli occhi colmi di sgomento e di un improvvisa luce di rabbiosa ribellione. Scattò in piedi afferrandosi l abito con entrambe le mani e fuggì oltre la porta della camera. Dietro di lei la voce di Don Antonio si alzò impetuosa, richiamandola, ma il panico la rese sorda. Con il respiro mozzato nella morsa del busto, e il rombo del sangue che le riempiva le orecchie, Soledad cercò affannosamente una via di fuga. Urlò quando si sentì afferrare e spingere nuovamente a terra. Cadde con un tonfo, ma si sollevò immediatamente sulle mani e sulle ginocchia, scappando carponi per sottrarsi al ma- 27

10 rito che torreggiava su di lei. Poi lui le calpestò l orlo dell abito e mise fine alla sua fuga. Il suono raggelante di uno strappo riecheggiò al di sopra dei suoi ansiti spaventati e dei grugniti di rabbia che sentiva sopra di sé, e prima che potesse fare qualsiasi cosa, egli l afferrò per i capelli, affondò le dita nell elaborata acconciatura e la strattonò verso di sé. Lasciò cadere a terra il bastone per contrastare i suoi tentativi di lotta, la premette a terra, immobilizzandola con un ginocchio alla base della schiena, e si avventò sulla chiusura del corpetto, slacciandolo con violenti strattoni. «L obbedienza, señora» le disse a denti stretti. «Imparerete che l obbedienza è la più importante tra le virtù di una moglie. E lo imparerete sulla vostra pelle, ogni volta che oserete ribellarvi a vostro marito.» Con il viso premuto sul freddo pavimento di pietra, Soledad si guardò selvaggiamente intorno, la vista annebbiata da un velo di lacrime, le labbra bianche per lo shock. Con la coda dell occhio intravide il bastone, allungò un braccio per raggiungerlo. Prima che lui se ne accorgesse, riuscì ad afferrarlo e a brandirlo, colpendolo alla cieca. La presa che la teneva prigioniera si allentò immediatamente. Don Antonio fu costretto ad alzare le braccia per parare i seppur deboli colpi e per strapparle di mano l arma, e Soledad ne approfittò, riuscendo in qualche modo, grazie anche al busto allentato che le permetteva di respirare meglio, a sollevarsi sulle braccia e a fargli perdere l equilibrio. Ruotò su sé stessa, scalciando ferocemente per tenerlo lontano, indietreggiò affannosamente sui gomiti fino a sbattere contro il pitale vuoto accanto al letto. Don Antonio la seguì, si chinò per riagguantarla. Soledad si ritrovò il pitale in mano e con un grido di disperazione lo abbatté sulla testa quasi calva del marito. Dopo i momenti di furiosa confusione, un silenzio racca- 28

11 pricciante calò su di loro. Di colpo immobile, Don Antonio lasciò cadere il bastone, si portò una mano sul capo piegandosi su sé stesso. Ansimando terrorizzata, Soledad lo colpì di nuovo, e sussultò violentemente quando l uomo si accasciò accanto a lei, i radi capelli grigi macchiati di sangue. Per alcuni interminabili minuti, Soledad fu solo capace di fissarlo impietrita attraverso la nebbia delle lacrime, il petto sconquassato dai singhiozzi e dall orrore, incapace di credere a ciò che aveva fatto. Lasciò cadere il pitale sporco di rosso e si ritrasse contro il muro, premendosi una mano sulla bocca per contrastare un conato. Una voce rabbiosa prese a rimproverarla per l immediato senso di colpa, a gridarle che era suo diritto difendersi, un altra l accusava senza pietà di aver violato tutte le leggi di Dio e degli uomini, e di meritare per questo le fiamme eterne. Aveva paura di averlo ucciso, ma forse ne aveva ancora di più di non averlo fatto... Cosa le sarebbe accaduto quando fosse rinvenuto? Con quello spaventoso pensiero, Soledad si obbligò a tirarsi in piedi. Raccolse la gonna nelle mani e fece qualche passo sulle gambe instabili, allontanandosi dal corpo esanime del marito. Lo aggirò, senza smettere di guardarlo per paura di vederlo muoversi, sibilando disperate preghiere a fior di labbra. Quando fu a pochi passi dalla soglia si voltò, attraversò di corsa l anticamera, fermandosi senza fiato dietro la porta solo il tempo di controllare che nel corridoio non vi fosse nessuno, poi scivolò fuori. Non aveva idea di dove andare, ma doveva allontanarsi, trovare un luogo dove potersi nascondere e riflettere su come uscire dalla terribile situazione in cui si era cacciata. Raggiun- 29

12 se la base delle scale, spaventata al pensiero che qualcuno potesse notarla e si chiedesse come mai non si trovava in camera con lo sposo... Perché lo sposo era riverso sul pavimento, fors anche morto! Le parve già di udire le voci aspre dei giudici che emettevano la sentenza, e quelle delle suore che pregavano per la sua anima finita infine dove si aspettavano, nelle mani del demonio. Evitò i salotti dove i membri della famiglia erano soliti ricevere, qualcuno aveva di certo seguito gli sposi e ora erano riuniti in quello che avrebbe dovuto essere il suo banchetto nuziale. Poteva udirne le voci, smorzate dalla consapevolezza del pericolo che gravava sulla città. Si allontanò a passo svelto verso l ala del palazzo riservata alle cucine e alla servitù, le mani strette attorno al tessuto dell abito più prezioso che avesse mai indossato... L abito del suo matrimonio, del giorno che aveva aspettato da anni e che si era rivelato il peggiore degli incubi. Aveva pregato fermamente per un uomo giusto, invece le avevano dato quello che più aveva temuto: un uomo devoto. Un uomo che prima di incontrare la sua promessa sposa aveva conferito con coloro che si erano occupate della sua educazione. Era vecchio, rigido, severo, il suo aspetto non era piacente, eppure quel mattino, di fronte all ineluttabilità, Soledad si era ripromessa di fare del suo meglio per compiacere il suo sposo, di andare incontro alla sua nuova vita con buona volontà. Per un accecante momento la rabbia superò qualsiasi altra sensazione, le preghiere si tramutarono in invettive contro di lui e contro la propria impotenza. Non c era una via d uscita, non c era mai stata. Nulla poteva cancellare ciò che era accaduto. Nessuno avrebbe capito... Nessuno avrebbe preso le sue difese... Nessuno l avrebbe ascoltata... Solo condannata, come sempre. Si morse le labbra mentre la solita voce le gridava che 30

13 avrebbe dovuto accettare la punizione con dignità, che qualche bastonata era ben poca cosa in confronto a quello che ora l aspettava! Si immobilizzò nell udire il chiacchiericcio di un paio di cameriere che si avvicinavano. Si guardò intorno con il cuore in gola cercando un luogo dove nascondersi. Prima che potessero notarla avanzò ancora di qualche passo, infilandosi velocemente nel vano in ombra della scaletta che scendeva fino alle cantine. Si premette contro la parete trattenendo il respiro, supplicando mentalmente che quella non fosse anche la loro meta. Quando passarono oltre, ciascuna trasportando un vassoio colmo di prelibatezze, Soledad si sentì venir meno dal sollievo. Le forze l abbandonarono; per quanta volontà possedesse le gambe le cedettero, obbligandola ad accasciarsi contro il muro. Si portò una mano sulla fronte madida e gelida, e si accorse del tremito incontrollabile che la scuoteva. Non c era un luogo in quel palazzo dove avrebbe potuto trovare rifugio. Prima o poi qualcuno si sarebbe accorto di lei... e per lei sarebbe stata la fine. Si percosse la fronte, serrando i denti per non lasciarsi sfuggire il gemito che le bruciava la gola. Cosa aveva fatto? Doveva essere impazzita! Come aveva potuto ribellarsi a quel modo? Reagire con tanta violenza, colpire a sangue l uomo che aveva ogni diritto su di lei? Sollevò al soffitto il viso rigato dalle lacrime, pensando con una smorfia che forse Henry Morgan avrebbe risolto il problema una volta per tutte... Che Dio la perdonasse, pur sapendolo il male peggiore, aveva davvero sperato che la liberasse di quel marito. Era veramente malvagia, pensò affranta. Meritava quello che le sarebbe accaduto. Con un brivido si chiese se non dovesse tornare da lui e assicurarsi che fosse vivo... aspettare che si risvegliasse... chiedergli perdono e affidarsi alla sua clemenza... anche se sapeva che non ne avrebbe mostrata. 31

Bartolomea e il basilisco del Duomo C'era una volta, intorno al 1600, dentro le mura di Modena, una bambina di nome Bartolomea, a cui era morto il

Bartolomea e il basilisco del Duomo C'era una volta, intorno al 1600, dentro le mura di Modena, una bambina di nome Bartolomea, a cui era morto il Bartolomea e il basilisco del Duomo C'era una volta, intorno al 1600, dentro le mura di Modena, una bambina di nome Bartolomea, a cui era morto il padre. La bambina viveva con sua madre, Maria, in via

Dettagli

Lasciatevi incantare

Lasciatevi incantare Lasciatevi incantare Rita Pecorari LASCIATEVI INCANTARE favole www.booksprintedizioni.it Copyright 2013 Rita Pecorari Tutti i diritti riservati Tanto tempo fa, io ero ancora una bambina, c era una persona

Dettagli

Elia aveva quattordici anni. Era alto, gli occhi azzurri ed era un tipo che si perdeva molto spesso nei suoi pensieri.

Elia aveva quattordici anni. Era alto, gli occhi azzurri ed era un tipo che si perdeva molto spesso nei suoi pensieri. Testi di Joanna Bellati, Anna Lucatello, Annachiara Moretti Illustazioni di Alice Dittura, Giorgia Rizzo Elia aveva quattordici anni. Era alto, gli occhi azzurri ed era un tipo che si perdeva molto spesso

Dettagli

Sean e le na Storia per la Buona Notte Scarpe Luccicose

Sean e le na Storia per la Buona Notte Scarpe Luccicose Sean e le Una Storia per la Buona Notte Scarpe Luccicose da Drynites Sean e le Scarpe Luccicose Sean era così timido che quando arrivava il postino a consegnargli una lettera, era troppo timido per salutare.

Dettagli

un tubicino che gli entrava nell'ombelico.

un tubicino che gli entrava nell'ombelico. Un altro Miracolo Quel bimbo non aveva un nome né sapeva se era un maschietto o una femminuccia. Inoltre non riusciva a vedere, non poteva parlare, non poteva camminare né giocare. Riusciva a muoversi

Dettagli

Sono stato crocifisso!

Sono stato crocifisso! 12 febbraio 2012 penultima dopo l epifania ore 11.30 con i fidanzati Sono stato crocifisso! Sia lodato Gesù Cristo! Paolo, Paolo apostolo nelle sue lettere racconta la sua storia, la storia delle sue comunità

Dettagli

Claudio Bencivenga IL PINGUINO

Claudio Bencivenga IL PINGUINO Claudio Bencivenga IL PINGUINO 1 by Claudio Bencivenga tutti i diritti riservati 2 a mia Madre che mi raccontò la storia del pignuino Nino a Barbara che mi aiuta sempre in tutto 3 4 1. IL PINGUINO C era

Dettagli

Unità didattica 2: Mobilitazioni e Spostamenti

Unità didattica 2: Mobilitazioni e Spostamenti Unità didattica 2: Mobilitazioni e Spostamenti In questa unità didattica si impara come si può aiutare una persona a muoversi, quando questa persona non può farlo in modo autonomo. Quindi, è necessario

Dettagli

Lo Yoga è nato in India

Lo Yoga è nato in India Lo Yoga è nato in India 1 Più esattamente nel nord dell India, circa 5mila anni fa, presso una civiltà molto sviluppata e raffinata, che abitava in una zona molto fertile, nella valle tra il fiume Indo

Dettagli

FAVOLA LA STORIA DI ERRORE

FAVOLA LA STORIA DI ERRORE FAVOLA LA STORIA DI ERRORE C era una volta una bella famiglia che abitava in una bella città e viveva in una bella casa. Avevano tre figli, tutti belli, avevano belle auto e un bel giardino, ben curato,

Dettagli

Giovanna Quadri ROCCONTI

Giovanna Quadri ROCCONTI Racconti Giovanna Quadri ROCCONTI Paura e coraggio. Queste donne con il loro coraggio, il loro amore, nella società e nel farsi prossimo, hanno vinto il male con il bene. La giustizia a trionfato. però

Dettagli

L OSTE SI ACCOSTÒ A RENZO PER CONVINCERLO AD ANDARE A DORMIRE. IL GIOVANE PROVÒ AD ALZARSI E DOPO SORRETTO DALL UOMO CHE LO PORTÒ

L OSTE SI ACCOSTÒ A RENZO PER CONVINCERLO AD ANDARE A DORMIRE. IL GIOVANE PROVÒ AD ALZARSI E DOPO SORRETTO DALL UOMO CHE LO PORTÒ CAPITOLO XV L OSTE SI ACCOSTÒ A RENZO PER CONVINCERLO AD ANDARE A DORMIRE. IL GIOVANE PROVÒ AD ALZARSI E DOPO IL TERZO TENTATIVO SI SOLLEVÒ, SORRETTO DALL UOMO CHE LO PORTÒ NELLA CAMERA. VEDENDO IL LETTO,

Dettagli

La cenerentola di casa

La cenerentola di casa La cenerentola di casa Audrina Assamoi LA CENERENTOLA DI CASA CABLAN romanzo www.booksprintedizioni.it Copyright 2012 Audrina Assamoi Tutti i diritti riservati Questa storia è dedicata a tutti quelli che

Dettagli

Sussidio realizzato dall Azione Cattolica Ragazzi

Sussidio realizzato dall Azione Cattolica Ragazzi 6-8 anni Sussidio realizzato dall Azione Cattolica Ragazzi Diocesi di Ferrara-Comacchio Hanno collaborato: Debora Curulli, Manuela Pisa, Ottavia Persanti, Elena Sambo, don Enrico Garbuio Finito di stampare:

Dettagli

============================================ II DOMENICA DOPO NATALE (ANNO C) ======================================================================

============================================ II DOMENICA DOPO NATALE (ANNO C) ====================================================================== -------------------------------------------------- LA LITURGIA DEL GIORNO 03.01.2016 Grado della Celebrazione: DOMENICA Colore liturgico: Bianco ============================================ II DOMENICA

Dettagli

Roberta Santi AZ200. poesie

Roberta Santi AZ200. poesie AZ200 Roberta Santi AZ200 poesie www.booksprintedizioni.it Copyright 2012 Roberta Santi Tutti i diritti riservati T amo senza sapere come, né quando né da dove, t amo direttamente, senza problemi né orgoglio:

Dettagli

NEMO (NEuroMuscular Omnicentre)

NEMO (NEuroMuscular Omnicentre) NEMO (NEuroMuscular Omnicentre) A MULTI-SPECIALTY CLINICAL CENTRE FOR NEUROMUSCULAR DISEASES Dott.ssa Gabriella Rossi Psicologa Milano, 28/10/2011 Fortemente voluto da UILDM e AISLA, per contrastare il

Dettagli

NATALINA INSERRA FABIO, UNA VITA SPEZZATA quando l errore medico cambia l esistenza Bonfirraro Editore 3

NATALINA INSERRA FABIO, UNA VITA SPEZZATA quando l errore medico cambia l esistenza Bonfirraro Editore 3 Zeta 1 1 2 NATALINA INSERRA FABIO, UNA VITA SPEZZATA quando l errore medico cambia l esistenza Bonfirraro Editore 3 2010 by Bonfirraro Editore Viale Ritrovato, 5-94012 Barrafranca - Enna Tel. 0934.464646-0934.519716

Dettagli

rancore Vita libera, abbastanza libera, e quindi restituita, nostra unica occasione finalmente afferrata. Una vita libera dal rancore.

rancore Vita libera, abbastanza libera, e quindi restituita, nostra unica occasione finalmente afferrata. Una vita libera dal rancore. Commozione Si commuove il corpo. A sorpresa, prima che l opportunità, la ragionevolezza, la buona educazione, la paura, la fretta, il decoro, la dignità, l egoismo possano alzare il muro. Si commuove a

Dettagli

Wretched - Libero Di Vevere, Libero Di Morire. Scritto da Joel Lunedì 11 Agosto 2008 03:35

Wretched - Libero Di Vevere, Libero Di Morire. Scritto da Joel Lunedì 11 Agosto 2008 03:35 01 - Come Un Cappio Un cappio alla mia gola le loro restrizioni un cappio alla mia gola le croci e le divise un cappio che si stringe, un cappio che mi uccide un cappio che io devo distruggere e spezzare

Dettagli

ESERCIZI FISICI Esercizio 1. Schiena e spalle Esercizio 2. Collo e vertebre cervicali

ESERCIZI FISICI Esercizio 1. Schiena e spalle Esercizio 2. Collo e vertebre cervicali ESERCIZI FISICI Sono utili da eseguire prima o dopo la pratica sul pianoforte, per sciogliere, allungare e rinforzare le parti coinvolte nell azione pianistica. Devono essere affrontati con ritmo cadenzato

Dettagli

Obbiettivo dell incontro: accompagnare i bambini verso la comprensione che per credere in Gesù dobbiamo amarlo e non dubitare mai del suo Amore

Obbiettivo dell incontro: accompagnare i bambini verso la comprensione che per credere in Gesù dobbiamo amarlo e non dubitare mai del suo Amore Traccia: Obbiettivo dell incontro: accompagnare i bambini verso la comprensione che per credere in Gesù dobbiamo amarlo e non dubitare mai del suo Amore Per la preghiera: vedi in allegato. Sviluppo dell

Dettagli

Una notte incredibile

Una notte incredibile Una notte incredibile di Franz Hohler nina aveva dieci anni, perciò anche mezzo addormentata riusciva ad arrivare in bagno dalla sua camera. La porta della sua camera era generalmente accostata e la lampada

Dettagli

Il coraggio di cambiare ciò che non era

Il coraggio di cambiare ciò che non era Il coraggio di cambiare ciò che non era Riccobono Stefania IL CORAGGIO DI CAMBIARE CIÒ CHE NON ERA racconto Alle persone che amo... con immenso amore. Prologo arrivo a New York, Luglio Una calda mattina

Dettagli

Un dollaro e ottantasette centesimi.

Un dollaro e ottantasette centesimi. Un dollaro e ottantasette centesimi. ERA TUTTO. E sessanta centesimi erano in pennies. Pennies risparmiati uno o due alla volta, contendendoli al droghiere e al fruttivendolo e al macellaio, finché, di

Dettagli

musica e si univano miracolosamente. caffè. Il caffè era per Paolo, si era addormentato sere- occupava della madre mi aveva detto che avrei dovuto

musica e si univano miracolosamente. caffè. Il caffè era per Paolo, si era addormentato sere- occupava della madre mi aveva detto che avrei dovuto 330 ELENA ARMILLEI musica e si univano miracolosamente. - - caffè. Il caffè era per Paolo, si era addormentato sere- - occupava della madre mi aveva detto che avrei dovuto - informare sullo stato di tua

Dettagli

Lia Levi. La portinaia Apollonia. orecchio acerbo DISEGNI DI EMANUELA ORCIARI

Lia Levi. La portinaia Apollonia. orecchio acerbo DISEGNI DI EMANUELA ORCIARI Lia Levi La portinaia Apollonia DISEGNI DI EMANUELA ORCIARI orecchio acerbo Premio Andersen 2005 Miglior libro 6/9 anni Super Premio Andersen Libro dell Anno 2005 Lia Levi La portinaia Apollonia DISEGNI

Dettagli

MENTRE I TRE SI AVVICINAVANO ALLA ANDAVANO NELLA STESSA DIREZIONE: «NEI PERICOLI È MEGLIO ESSERE IN «E SE CI TROVIAMO IN UNA BATTAGLIA?

MENTRE I TRE SI AVVICINAVANO ALLA ANDAVANO NELLA STESSA DIREZIONE: «NEI PERICOLI È MEGLIO ESSERE IN «E SE CI TROVIAMO IN UNA BATTAGLIA? CAPITOLO XXX MENTRE I TRE SI AVVICINAVANO ALLA VALLE, TROVARONO COMPAGNI CHE ANDAVANO NELLA STESSA DIREZIONE: «TANTA GENTE ATTIRA I SOLDATI. POVERO ME!» BORBOTTAVA DON ABBONDIO. «NEI PERICOLI È MEGLIO

Dettagli

I tre pesci. (Favola araba)

I tre pesci. (Favola araba) Favolaboratorio I tre pesci I tre pesci. (Favola araba) C'erano una volta tre pesci che vivevano in uno stagno: uno era intelligente, un altro lo era a metà e il terzo era stupido. La loro vita era quella

Dettagli

BENEDIZIONE DELLE MAMME E DEI PAPÀ IN ATTESA

BENEDIZIONE DELLE MAMME E DEI PAPÀ IN ATTESA I A6 BENEDIZIONE DELLE MAMME E DEI PAPÀ IN ATTESA Parrocchia Domenica CANTO D INIZIO NEL TUO SILENZIO Nel tuo silenzio accolgo il mistero venuto a vivere dentro di me, sei tu che vieni, o forse è più vero

Dettagli

LA DISTRUZIONE DEL BALLO

LA DISTRUZIONE DEL BALLO LA DISTRUZIONE DEL BALLO Un bel giorno una ballerina era a casa a guardare la TV quando, all improvviso,suonò il campanello. Andò ad aprire era un uomo che non aveva mai visto il quale disse: Smetti di

Dettagli

Cordelia. Di Maria Luisa Chiarenza. Opera distribuita sotto Licenza Creative Commons

Cordelia. Di Maria Luisa Chiarenza. Opera distribuita sotto Licenza Creative Commons Cordelia Di Maria Luisa Chiarenza Anno 1864, in un paesino sperduto tra le montagne, in una villa di una ricca famiglia, sul balcone centrale, lei stava lì, fasciata dal suo vestito di raso rosso, dal

Dettagli

Un uomo mandato da Dio

Un uomo mandato da Dio Bibbia per bambini presenta Un uomo mandato da Dio Scritta da: Edward Hughes Illustrata da: Byron Unger; Lazarus Adattata da: E. Frischbutter; Sarah S. Tradotta da: Eliseo Guadagno Prodotta da: Bible for

Dettagli

servizio di Emidia Melideo, con la consulenza di Matteo Maniero, personal trainer

servizio di Emidia Melideo, con la consulenza di Matteo Maniero, personal trainer Più tonica e soda Hai sempre guardato con sospetto i classici pesini, pensando che non facessero per te? Dai un occhiata a queste foto e scoprirai tanti esercizi semplici in grado di scolpirti dalla testa

Dettagli

Parco naturale La Mandria

Parco naturale La Mandria Parco naturale La Mandria La favola di Rosa Ciao bambini io sono Turcet, il topolino che vive qui al Castello! Quando ero piccolo mio Nonno Topone mi raccontò la storia del Re Vittorio Emanuele e della

Dettagli

START! Chicco, Nanà e la Magica Canzone della Super Attenzione!

START! Chicco, Nanà e la Magica Canzone della Super Attenzione! START! Chicco, Nanà e la Magica Canzone della Super Attenzione! MATERIALE Un pupazzetto a forma di uccellino in un cestino, inizialmente nascosto da qualche parte. Stampa della diapositiva 8, incollata

Dettagli

Mario Albertini. Tutti gli scritti IV. 1962-1964. a cura di Nicoletta Mosconi. Società editrice il Mulino

Mario Albertini. Tutti gli scritti IV. 1962-1964. a cura di Nicoletta Mosconi. Società editrice il Mulino Mario Albertini Tutti gli scritti IV. 1962-1964 a cura di Nicoletta Mosconi Società editrice il Mulino 822 Anno 1964 A Bernard Lesfargues Caro Bernard, Pavia, 28 novembre 1964 dato che non verrò a Lione

Dettagli

VINO ROSSO TACCO 12. La Perdita

VINO ROSSO TACCO 12. La Perdita VINO ROSSO TACCO 12 Edito da CAIRO Editore Un estratto da La Perdita Arriva un momento in cui capiamo che un capitolo della nostra vita finisce. Un capitolo si chiude e la vita cambia, inesorabilmente.

Dettagli

Angeli - Voglio Di Piu' Scritto da Joel Lunedì 11 Agosto 2008 01:19

Angeli - Voglio Di Piu' Scritto da Joel Lunedì 11 Agosto 2008 01:19 01 - Voglio Di Piu' Era li', era li', era li' e piangeva ma che cazzo hai non c'e' piu',non c'e' piu',non c'e' piu' e' andato se ne e' andato via da qui Non c'e' niente che io possa fare puoi pensarmi,

Dettagli

Scritto da Simona Straforini Martedì 03 Marzo 2015 11:27 - Ultimo aggiornamento Mercoledì 04 Marzo 2015 15:29

Scritto da Simona Straforini Martedì 03 Marzo 2015 11:27 - Ultimo aggiornamento Mercoledì 04 Marzo 2015 15:29 Sono qui da 15 giorni e ho già avuto il primo grosso scombussolamento emotivo: un ondata di dubbi, paure, rabbia, senso di inadeguatezza, solitudine e chi più ne ha, più ne metta. Il tutto stimolato da

Dettagli

(Messa vigiliare del sabato: la voce guida prima che l organo introduca con solennità l ingresso della processione.)

(Messa vigiliare del sabato: la voce guida prima che l organo introduca con solennità l ingresso della processione.) 23 febbraio 2014 penultima dopo l Epifania h. 18.00-11.30 (Messa vigiliare del sabato: la voce guida prima che l organo introduca con solennità l ingresso della processione.) Celebriamo la Messa vigiliare

Dettagli

Una Tecnica semplice ed efficace per ritrovare l equilibrio interiore ed eliminare tensioni e stress quotidiani...

Una Tecnica semplice ed efficace per ritrovare l equilibrio interiore ed eliminare tensioni e stress quotidiani... Una Tecnica semplice ed efficace per ritrovare l equilibrio interiore ed eliminare tensioni e stress quotidiani... Incontro Introduttivo con Sergio Peterlini insegnante di Meditazione da 38 anni per Studenti,

Dettagli

Riscaldamento/Rilassamento

Riscaldamento/Rilassamento Riscaldamento/Rilassamento Eseguite ciascuno dei movimenti almeno quattro volte da ogni lato in maniera lenta e controllata. Non trattenete il respiro. 1) Testa Sollevate e abbassate la testa. Fissate

Dettagli

La spiaggia di fiori

La spiaggia di fiori 37 La spiaggia di fiori U na nuova alba stava nascendo e qualcosa di nuovo anche in me. Remai per un po in direzione di quella luce all orizzonte, fino a che l oceano di acqua iniziò pian piano a ritirarsi

Dettagli

Canzoncina. Di qui potete vedere Come sia innocuo il bere. Canto di un amata.

Canzoncina. Di qui potete vedere Come sia innocuo il bere. Canto di un amata. Canzoncina I. C era una volta un tizio A diciottanni prese il vizio Di bere, e per questa china Lui andò in rovina. Morì a ottantant anni e il perché È chiaro a me e a te. 2. C era una volta un piccolo,

Dettagli

La ritirata di Russia. Dal fiume Don a Varsavia (1942-43)

La ritirata di Russia. Dal fiume Don a Varsavia (1942-43) La ritirata di Russia. Dal fiume Don a Varsavia (1942-43) Riccardo Di Raimondo LA RITIRATA DI RUSSIA. DAL FIUME DON A VARSAVIA (1942-43) Memorie di un soldato italiano www.booksprintedizioni.it Copyright

Dettagli

Scuola Secondaria di I grado di Lavagno Istituto Comprensivo don Lorenzo Milani LAVAGNO - VR

Scuola Secondaria di I grado di Lavagno Istituto Comprensivo don Lorenzo Milani LAVAGNO - VR Scuola Secondaria di I grado di Lavagno Istituto Comprensivo don Lorenzo Milani LAVAGNO - VR PERSONE DA AIUTARE Ci sono persone che piangono dal dolore, li potremmo aiutare, donando pace e amore. Immagina

Dettagli

INTERVISTA 1 DI DEBORA ROSCIANI A MAURIZIO ZORDAN, FOCUS ECONOMIA, RADIO24

INTERVISTA 1 DI DEBORA ROSCIANI A MAURIZIO ZORDAN, FOCUS ECONOMIA, RADIO24 25 ottobre 2013 INTERVISTA 1 DI DEBORA ROSCIANI A MAURIZIO ZORDAN, FOCUS ECONOMIA, RADIO24 Audio da min. 12:00 a 20:45 su http://www.radio24.ilsole24ore.com/player.php?channel=2&idprogramma=focuseconomia&date=2013-10-25&idpuntata=gslaqfoox,

Dettagli

Linda Laura Sabbadini

Linda Laura Sabbadini La violenza e i maltrattamenti contro le donne I maltrattamenti contro le donne dentro e fuori la famiglia Direttore Centrale ISTAT Perché un indagine sulla violenza sulle donne? Le denunce sono solo la

Dettagli

CLASSI 1 A 1 B SCUOLA PRIMARIA di CAMPOMAGGIORE

CLASSI 1 A 1 B SCUOLA PRIMARIA di CAMPOMAGGIORE CLASSI 1 A 1 B SCUOLA PRIMARIA di CAMPOMAGGIORE Lucia è una piccola giraffa che viene rapita e portata via dal suo ambiente naturale e dalla sua famiglia. Nel periodo di convivenza forzata con la famiglia

Dettagli

LEGGENDA DELLA SIRENA

LEGGENDA DELLA SIRENA LA LEGGENDA DELLA SIRENA Anche questa seconda leggenda massarosese è stata tratta dalla raccolta Paure e spaure di P. Fantozzi e anche su questa lettura i ragazzi hanno lavorato benché in maniera differente:

Dettagli

Mediterranea INTRODUZIONE

Mediterranea INTRODUZIONE 7 INTRODUZIONE guerrieri Palermo, anno 1076. Dopo che - per più di duecento anni - gli arabi erano stati i padroni della Sicilia, a quel tempo nell isola governavano i normanni, popolo d i guerrieri venuti

Dettagli

CAPSULITE ADESIVA ESERCIZI PER LA RIABILITAZIONE

CAPSULITE ADESIVA ESERCIZI PER LA RIABILITAZIONE CAPSULITE ADESIVA ESERCIZI PER LA RIABILITAZIONE Esercizio nr. 1) Piegate il busto in avanti in modo che sia parallelo al pavimento ed appoggiatevi con il braccio sano ad uno sgabello o ad un tavolino.

Dettagli

In realtà la vera domanda e : Come posso fare ad ottenere tutte quelle rivoluzioni?, ma la risposta ad entrambe le domande e la stessa.

In realtà la vera domanda e : Come posso fare ad ottenere tutte quelle rivoluzioni?, ma la risposta ad entrambe le domande e la stessa. Nella quarta parte di questi quattro articoli, andrò a rispondere alla domanda che mi viene posta più frequentemente: Come fanno i Professionisti ad ottenere tutte quelle rivoluzioni? In realtà la vera

Dettagli

La Sagrada Famiglia 2015

La Sagrada Famiglia 2015 La Sagrada Famiglia 2015 La forza che ti danno i figli è senza limite e per fortuna loro non sanno mai fino in fondo quanto sono gli artefici di tutto questo. Sono tiranni per il loro ruolo di bambini,

Dettagli

RECITA MUSICALE DELLA PACE 4 ottobre 2007

RECITA MUSICALE DELLA PACE 4 ottobre 2007 ATTORI: 3B RECITA MUSICALE DELLA PACE 4 ottobre 2007 CANTANTI: 4B Narratrice Valentina Massimo Re sì Re no Orsetto Farfalla Uccellino Cerbiatto Lepre Popolo del paese sì Popolo del paese no Sophie Dana

Dettagli

Una data speciale in tutto il mondo : 12 Ottobre 1492

Una data speciale in tutto il mondo : 12 Ottobre 1492 Progetto : Io con te Una data speciale in tutto il mondo : 12 Ottobre 1492 Il 12 Ottobre ricorre un avvenimento molto importante per la Storia: la scoperta dell America. Il protagonista di questo evento

Dettagli

ADDORMENTARSI PERCHÉ NON SAPEVA CHE COSA FARE IL GIORNO DOPO. ALLA FINE SI RICORDÒ CHE MANCAVANO POCHI GIORNI AL PERIODO DURANTE IL QUALE

ADDORMENTARSI PERCHÉ NON SAPEVA CHE COSA FARE IL GIORNO DOPO. ALLA FINE SI RICORDÒ CHE MANCAVANO POCHI GIORNI AL PERIODO DURANTE IL QUALE CAPITOLO II DON ABBONDIO NON RIUSCÌ AD ADDORMENTARSI PERCHÉ NON SAPEVA CHE COSA FARE IL GIORNO DOPO. ALLA FINE SI RICORDÒ CHE MANCAVANO POCHI GIORNI AL PERIODO DURANTE IL QUALE NON SI POTEVANO CELEBRARE

Dettagli

La storia di Charlie a cura della scuola Primaria di Gorno

La storia di Charlie a cura della scuola Primaria di Gorno Intrappolato in una miniera d'oro La storia di Charlie a cura della scuola Primaria di Gorno A Gorno c'erano le miniere di zinco e piombo, i proprietari gestivano anche le miniere d'oro in Australia. Spesso,

Dettagli

Esercizi per collo, spalle e braccia.

Esercizi per collo, spalle e braccia. DA FARE IN CASA - Esercizi pratici per mantenersi in forma. Esercizi per collo, spalle e braccia. 1 - Muscoli spalle e braccia Sdraiati sulla schiena, sollevare un leggero peso sulla testa e flettendo

Dettagli

La semplice serie di esercizi di seguito suggerita costituisce

La semplice serie di esercizi di seguito suggerita costituisce 4. Esercizi raccomandati La semplice serie di esercizi di seguito suggerita costituisce una indicazione ed un invito ad adottare un vero e proprio stile di vita sano, per tutelare l integrità e conservare

Dettagli

Supronto Back AG, Egolzwil (LU)

Supronto Back AG, Egolzwil (LU) Supronto Back AG, Egolzwil (LU) La Supronto Back AG Il datore di lavoro Willi Suter: «Siamo una tradizionale panetteria-pasticceria industriale. Io e mia moglie abbiamo iniziato 25 anni fa con un apprendista

Dettagli

Domenica, 19 aprile 2009. Il Signore è con te

Domenica, 19 aprile 2009. Il Signore è con te Domenica, 19 aprile 2009 Il Signore è con te Marco 16:15-20- E disse loro: Andate per tutto il mondo, predicate il vangelo a ogni creatura. Chi avrà creduto e sarà stato battezzato sarà salvato; ma chi

Dettagli

Candela bianca. Silvia Angeli

Candela bianca. Silvia Angeli Candela bianca È successo ancora. Il buio della stanza mi chiama alla realtà. Abbandono riluttante le coperte calde, rifugio sicuro e accendo una candela bianca, con la sua fiamma dorata. È successo di

Dettagli

IL 23 FEBBRAIO SIAMO ANDATI ALLA SCUOLA CARMINATI PER PARLARE CON I RAGAZZI DI 2B DELL ARTICOLO 3 DELLA COSTITUZIONE ITALIANA.

IL 23 FEBBRAIO SIAMO ANDATI ALLA SCUOLA CARMINATI PER PARLARE CON I RAGAZZI DI 2B DELL ARTICOLO 3 DELLA COSTITUZIONE ITALIANA. IL 23 FEBBRAIO SIAMO ANDATI ALLA SCUOLA CARMINATI PER PARLARE CON I RAGAZZI DI 2B DELL ARTICOLO 3 DELLA COSTITUZIONE ITALIANA. COME AL SOLITO CI SIAMO MESSI IN CERCHIO ABBIAMO ASCOLTATO LA FIABA DEI Mille

Dettagli

Illustrazioni, ideazione grafica e impaginazione realizzate da MoaiStudio di Canovi Christian e Roggerone Maurizio www.moaistudio.

Illustrazioni, ideazione grafica e impaginazione realizzate da MoaiStudio di Canovi Christian e Roggerone Maurizio www.moaistudio. Illustrazioni, ideazione grafica e impaginazione realizzate da MoaiStudio di Canovi Christian e Roggerone Maurizio www.moaistudio.com Storia di Milena Lanzetta SE C È UN GIORNO DELLA SETTIMANA CHE FILIPPO

Dettagli

Procedi lentamente ed evita movimenti improvvisi. Presta attenzione allo stretching

Procedi lentamente ed evita movimenti improvvisi. Presta attenzione allo stretching Consigli generali Procedi lentamente ed evita movimenti improvvisi. Presta attenzione allo stretching muscolare. Quando l hai eseguito quanto più comodamente possibile, rimani così per 5-10 secondi e poi

Dettagli

RICOMINCIARE UNA NUOVA VITA IN AUSTRALIA? - UN SIMPATICO TEST -

RICOMINCIARE UNA NUOVA VITA IN AUSTRALIA? - UN SIMPATICO TEST - RICOMINCIARE UNA NUOVA VITA IN AUSTRALIA? - UN SIMPATICO TEST - INIZIO Ricominciare una nuova vita da zero mi spaventa peró so che tante persone ce la fanno, posso farcela anch io! preferirei continuare

Dettagli

UN CLARINETTO NEL LAGER ALDO VALERIO CACCO

UN CLARINETTO NEL LAGER ALDO VALERIO CACCO UN INCONTRO CON LA STORIA UN CLARINETTO NEL LAGER ALDO VALERIO CACCO 5 FEBBRAIO 2015 Villafranca Padovana Classe terza A del plesso Dante Alighieri Insegnante: professoressa Barbara Bettini Il valore della

Dettagli

Evangelici.net Kids Corner. Abramo

Evangelici.net Kids Corner. Abramo Evangelici.net Kids Corner Abramo Abramo lascia la sua casa! Questa storia biblica è stata preparata per te con tanto amore da un gruppo di sei volontari di Internet. Paolo mise le sue costruzioni nella

Dettagli

Ginnastica preparatoria

Ginnastica preparatoria Ginnastica preparatoria Le attività di una ginnastica per attività sportiva sono essenzialmente 4: Riscaldamento muscolare allungamento dei muscoli tonificazione (potenziamento ) muscolare minimo allenamento

Dettagli

IURY E LA Tigre bianca

IURY E LA Tigre bianca IURY E LA Tigre bianca di Infanti Susy Dedicato a tutti coloro, che desiderano cambiare il mondo accanto a se, con l'augurio di non perdere mai la speranza. C era una volta, in un tempo non molto lontano,

Dettagli

LOCUZIONI AL MONDO. Il mistero di ogni persona (22/4/2013 24/4/2013) Testi tradotti dai messaggi originali pubblicati sul sito Locutions to the World

LOCUZIONI AL MONDO. Il mistero di ogni persona (22/4/2013 24/4/2013) Testi tradotti dai messaggi originali pubblicati sul sito Locutions to the World LOCUZIONI AL MONDO Il mistero di ogni persona (22/4/2013 24/4/2013) Testi tradotti dai messaggi originali pubblicati sul sito Locutions to the World 2 Sommario 1. La decisione della SS. Trinità al tuo

Dettagli

CARMEN TOTARO Le piene di grazia

CARMEN TOTARO Le piene di grazia CARMEN TOTARO Le piene di grazia Rizzoli Proprietà letteraria riservata 2015 RCS Libri S.p.A., Milano ISBN 978-88-17-07491-9 Prima edizione: marzo 2015 Impaginazione: studio pym / Milano Le piene di grazia

Dettagli

Monica nacque a Tagaste nell odierna Algeria del nord, nell anno 331, da genitori cristiani, ma che non erano eccessivamente preoccupati di dare una

Monica nacque a Tagaste nell odierna Algeria del nord, nell anno 331, da genitori cristiani, ma che non erano eccessivamente preoccupati di dare una Monica nacque a Tagaste nell odierna Algeria del nord, nell anno 331, da genitori cristiani, ma che non erano eccessivamente preoccupati di dare una seria educazione cristiana ai figli. Agostino fu educato

Dettagli

IL MIO CARO AMICO ROBERTO

IL MIO CARO AMICO ROBERTO IL MIO CARO AMICO ROBERTO Roberto è un mio caro amico, lo conosco da circa 16 anni, è un ragazzo sempre allegro, vive la vita alla giornata e anche ora che ha 25 anni il suo carattere non tende a cambiare,

Dettagli

PARROCCHIA SACRO CUORE FESTA DEL PERDONO TI STRINGEVO TRA LE BRACCIA

PARROCCHIA SACRO CUORE FESTA DEL PERDONO TI STRINGEVO TRA LE BRACCIA PARROCCHIA SACRO CUORE FESTA DEL PERDONO TI STRINGEVO TRA LE BRACCIA 2 maggio 2015 Canto iniziale Cel. Nel nome del Padre TI PORTAVO IN BRACCIO Una notte un uomo fece un sogno. Sognò che stava camminando

Dettagli

La strage di Capaci raccontata da Tina Montinaro

La strage di Capaci raccontata da Tina Montinaro La strage di Capaci raccontata da Tina Montinaro Venerdì 17 aprile, è venuta nella nostra scuola signora Tina Montinaro, vedova di Antonio Montinaro, uno dei tre uomini di scorta che viaggiavano nella

Dettagli

La RELAZIONE d AIUTO e la RICHIESTA di DONAZIONE

La RELAZIONE d AIUTO e la RICHIESTA di DONAZIONE IL PERCORSO DELLA DONAZIONE D ORGANI A. O. S. GIOVANNI ADDOLORATA Sala Folchi Roma, 7 dicembre 2012 La RELAZIONE d AIUTO e la RICHIESTA di DONAZIONE Dott.ssa Francesca Alfonsi La relazione di aiuto BASE

Dettagli

Copertina: Gabriele Simili, Phasar, Firenze Immagine di copertina: Rita Altarocca Stampa: Global Print, Gorgonzola (Mi)

Copertina: Gabriele Simili, Phasar, Firenze Immagine di copertina: Rita Altarocca Stampa: Global Print, Gorgonzola (Mi) Elena Ana Boata Il viaggio di Anna Proprietà letteraria riservata. 2007 Elena Ana Boata 2007 Phasar Edizioni, Firenze. www.phasar.net I diritti di riproduzione e traduzione sono riservati. Nessuna parte

Dettagli

La donna come capro espiatorio

La donna come capro espiatorio La donna come capro espiatorio. La società medievale era una società maschilista. Gli uomini avevano paura delle donne, le quali erano guardate con sospetto. Secondo loro detenevano il segreto della vita

Dettagli

Al Cuore Immacolato di Maria. Rifugio di tutte le anime. Per ottenere grazia. In un estremo bisogno

Al Cuore Immacolato di Maria. Rifugio di tutte le anime. Per ottenere grazia. In un estremo bisogno Al Cuore Immacolato di Maria Rifugio di tutte le anime Per ottenere grazia In un estremo bisogno Questa preghiera è nata dal cuore di Natuzza, all età di nove anni, in un momento di estremo bisogno e una

Dettagli

Monastero S. Maria del Monte Carmelo Concenedo di Barzio (LC)

Monastero S. Maria del Monte Carmelo Concenedo di Barzio (LC) Un colpo di frusta produce lividure, ma un colpo di lingua rompe le ossa. Tutto si può dire del libro del Siracide, tranne che non sia chiaro ed efficace nelle sue immagini: questa è forte. E non solo

Dettagli

TELEFONO AZZURRO. dedicato ai bambini COS E IL BULLISMO? IL BULLISMO?

TELEFONO AZZURRO. dedicato ai bambini COS E IL BULLISMO? IL BULLISMO? COS E IL BULLISMO? IL BULLISMO? 1 Ehi, ti e mai capitato di assistere o essere coinvolto in situazioni di prepotenza?... lo sai cos e il bullismo? Prova a leggere queste pagine. Ti potranno essere utili.

Dettagli

1. LA MOTIVAZIONE. Imparare è una necessità umana

1. LA MOTIVAZIONE. Imparare è una necessità umana 1. LA MOTIVAZIONE Imparare è una necessità umana La parola studiare spesso ha un retrogusto amaro e richiama alla memoria lunghe ore passate a ripassare i vocaboli di latino o a fare dei calcoli dei quali

Dettagli

La Tua volontà. Gesù è la Via, la Verità e la Vita. la-do. intro: strofa: la-gesù mostrami le Tue vie, insegnami i Tuoi sentieri.

La Tua volontà. Gesù è la Via, la Verità e la Vita. la-do. intro: strofa: la-gesù mostrami le Tue vie, insegnami i Tuoi sentieri. La Tua volontà Gesù è Via, Verità e Vita testo: Emanue Lo Piccolo, musica: Daniele Cascio Cd: Gesù è via, verità e vita Cd: Gesù è via, verità e vita -- (5) -- stro: (5) - (5) -Ciò che ci unisce è fede

Dettagli

Proprietà letteraria riservata 2015 RCS Libri S.p.A., Milano Originariamente pubblicato da Casa Editrice San Rafaele nel 2010. ISBN 978-88-915-1545-2

Proprietà letteraria riservata 2015 RCS Libri S.p.A., Milano Originariamente pubblicato da Casa Editrice San Rafaele nel 2010. ISBN 978-88-915-1545-2 Una parola per te Proprietà letteraria riservata 2015 RCS Libri S.p.A., Milano Originariamente pubblicato da Casa Editrice San Rafaele nel 2010. ISBN 978-88-915-1545-2 Prima edizione Fabbri Editori: aprile

Dettagli

COME COMBATTERE IL MAL DI SCHIENA

COME COMBATTERE IL MAL DI SCHIENA La RACHIALGIA, nome scientifico del mal di schiena, si colloca tra le patologie più diffuse, colpendo in modo democratico persone di tutte le età, di tutte le categorie professionali e di tutte le tipologie.

Dettagli

A cura di Chiesacattolica.it e LaChiesa.it

A cura di Chiesacattolica.it e LaChiesa.it XI DOMENICA PRIMA LETTURA Il Signore ha rimosso il tuo peccato: tu non morirai. Dal secondo libro di Samuèle 12, 7-10.13 In quei giorni, Natan disse a Davide: «Così dice il Signore, Dio d Israele: Io ti

Dettagli

Palomba Chiara 2D. Alice si è ora svegliata

Palomba Chiara 2D. Alice si è ora svegliata ISIS F.S. NITTI Palomba Chiara 2D Alice si è ora svegliata La mia storia ha inizio sei anni fa,quando ho conosciuto quello che pensavo fosse l amore della mia vita. All inizio era tutto perfetto: c era

Dettagli

Come si fa la Prova di comprensione della lettura.

Come si fa la Prova di comprensione della lettura. Come si fa la Prova di comprensione della lettura. Paola Lovesio Istituto Comprensivo di Rocchetta Tanaro Scuola secondaria di I grado Maggiora Vergano Refrancore Media.vergano@libero.it Class IA 1 IL

Dettagli

LA DIVERSITÀ Obiettivo: accettare la diversità propria e altrui; considerare la diversità come un valore; comprendere un racconto.

LA DIVERSITÀ Obiettivo: accettare la diversità propria e altrui; considerare la diversità come un valore; comprendere un racconto. LA DIVERSITÀ Obiettivo: accettare la diversità propria e altrui; considerare la diversità come un valore; comprendere un racconto. Attività: ascolto di un racconto. La bambola diversa Lettura dell insegnante

Dettagli

PRESENTAZIONE DEL LIBRO Siria MON AMOUR

PRESENTAZIONE DEL LIBRO Siria MON AMOUR PRESENTAZIONE DEL LIBRO Siria MON AMOUR Reading del libro a cura dei ragazzi della IIIA della scuola media n. 2 "S. Farina" Con la collaborazione della libreria Il Labirinto di Alghero Un matrimonio combinato,

Dettagli

Scopri il piano di Dio: Pace e vita

Scopri il piano di Dio: Pace e vita Scopri il piano di : Pace e vita E intenzione di avere per noi una vita felice qui e adesso. Perché la maggior parte delle persone non conosce questa vita vera? ama la gente e ama te! Vuole che tu sperimenti

Dettagli

COME AIUTARE I NOSTRI FIGLI A CRESCERE BENE?

COME AIUTARE I NOSTRI FIGLI A CRESCERE BENE? COME AIUTARE I NOSTRI FIGLI A CRESCERE BENE? Ogni genitore desidera essere un buon educatore dei propri figli, realizzare il loro bene, ma non è sempre in armonia con le dinamiche affettive, i bisogni,

Dettagli

ALUNNI DI CLASSE TERZA CASPOGGIO

ALUNNI DI CLASSE TERZA CASPOGGIO ALUNNI DI CLASSE TERZA CASPOGGIO I CAVALLUCCI MARINI Un giorno, ad una gara di corsa, un cavalluccio marino sfidò un altro cavalluccio marino. Si chiamavano Pippo e Lucio. Pippo era coraggioso, umile e

Dettagli

Roberto Denti. La mia resistenza. con la postfazione di Antonio Faeti

Roberto Denti. La mia resistenza. con la postfazione di Antonio Faeti Roberto Denti La mia resistenza con la postfazione di Antonio Faeti 2010 RCS Libri S.p.A., Milano Prima edizione Rizzoli Narrativa novembre 2010 Prima edizione BestBUR marzo 2014 ISBN 978-88-17-07369-1

Dettagli

Questo libro è scritto da me su dettatura di Gesù Cristo. Voglio raccontare la malattia di mio marito e lo voglio fare con l aiuto di Dio.

Questo libro è scritto da me su dettatura di Gesù Cristo. Voglio raccontare la malattia di mio marito e lo voglio fare con l aiuto di Dio. Questo libro è scritto da me su dettatura di Gesù Cristo. Voglio raccontare la malattia di mio marito e lo voglio fare con l aiuto di Dio. Siccome il cancro è una malattia incurabile, Gesù vuole spiegare

Dettagli

Sequenza Disintossicante

Sequenza Disintossicante Sequenza Disintossicante Lezioni e suggerimenti pratici di Kundalini Yoga HTTP://WWW.LEVIEDELDHARMA.IT 1 Sequenza Disintossicante Lezioni e suggerimenti pratici di Kundalini Yoga Detoxification Sequenza

Dettagli

LE SFIDE SULLE SPALLE!

LE SFIDE SULLE SPALLE! LE SFIDE Questo quarto incontro vuole aiutare a riflettere sulle sfide che l animatore si trova a vivere, sia in rapporto all educazione dei ragazzi, sia in riferimento alla propria crescita. Le attività

Dettagli