L evoluzione dei diritti degli individui nel XX secolo

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "L evoluzione dei diritti degli individui nel XX secolo"

Transcript

1 IL NASCENTE DIRITTO DI INGERENZA UMANITARIA ALLA LUCE DEI CONFLITTI PIÙ RECENTI TEN. COL. MARIO TARANTINO L evoluzione dei diritti degli individui nel XX secolo Come noto, secondo l insegnamento tradizionale, i principali soggetti di diritto internazionale sono gli Stati. In quest ordine di idee non godrebbero di personalità internazionale né gli individui in quanto tali, né le associazioni di individui. Nel diritto internazionale classico (1), peraltro, gli individui in quanto tali non appaiono di regola nemmeno come i materiali beneficiari di norme internazionali intese a proteggerne gli interessi. La libertà degli Stati incontrava dei limiti, essenzialmente per quanto riguardava il trattamento degli stranieri. (1) Per diritto internazionale classico intendiamo il diritto internazionale esistente in epoca anteriore alla prima guerra mondiale. Tale nozione dovrebbe contrapporsi a quella di diritto internazionale contemporaneo, che si sarebbe affermato dopo la seconda guerra mondiale. Si veda in proposito G. Napoletano, Violenza e trattati nel diritto internazionale, Milano 1977, p

2 La situazione appare tendenzialmente diversa nel diritto internazionale contemporaneo e la prima autorevole testimonianza, in questo senso, è offerta dallo Statuto delle Nazioni Unite (entrato in vigore il 24 ottobre del 1945). Nel secondo capoverso dello Statuto, infatti, si afferma la fede nei diritti fondamentali dell uomo e nella uguaglianza dei diritti degli uomini e delle donne. Analogamente, l art. 1 par. 3 della Carta sottolinea nuovamente, fra i fini delle Nazioni Unite, quello di conseguire la cooperazione internazionale... nel promuovere ed incoraggiare il rispetto dei diritti dell uomo. Questi programmi hanno trovato parziale esecuzione attraverso la Dichiarazione universale dei diritti dell uomo, approvata dall Assemblea Generale il 10 dicembre 1948, il Patto internazionale sui diritti economici, sociali e culturali ed il Patto internazionale sui diritti civili e politici. Sul piano regionale, infine, è necessario ricordare l importante Convenzione europea sui diritti umani. Pertanto, il diritto internazionale si è evoluto, modificando la situazione esistente in epoca anteriore alla prima guerra mondiale, col riconoscere gli individui, tutti gli individui, degni di tutela. È evidente che non sono soltanto gli interessi materiali degli Stati ad apparire degni di tutela, bensì anche quelli degli individui in quanto tali. A loro volta gli Stati, che hanno ratificato i trattati internazionali, sono destinatari degli obblighi previsti dai relativi accordi, anche se bisogna riconoscere che questo obbligo non è contemplato dallo Statuto delle Nazioni Unite. Nello Statuto delle Nazioni Unite vengono presi ripetutamente in considerazione anche gli interessi materiali di una terza entità, che si distingue dagli Stati e dagli individui: i popoli. Le Nazioni Unite, infatti, sono state create per:... salvare le future generazioni dal flagello della guerra, riaffermare la fede nei diritti fondamentali dell uomo, promuovere il progresso sociale.... Il Preambolo indica come titolari di queste esigenze non gli Stati, ma i popoli. Anzi, il soddisfacimento di queste esigenze, ad opera dei popoli, si pone come presupposto primo della successiva stipulazione dello Statuto. Al tempo stesso, il Preambolo individua chiaramente nei Governi (e cioè negli Stati) i destinatari delle relative norme. Nell ambito dello Statuto, un particolare rilievo è attribuito agli interessi e ai diritti di quei popoli che si trovano in stato di subalternanza rispetto ad uno Stato membro delle Nazioni Unite. La norma parla di territori la cui popolazione non abbia ancora raggiunto una piena autonomia. È evidente il riferimento ai Paesi i quali, nel corso della storia, sono stati soggetti alla dominazione coloniale che, nella generalità dei casi, è sfociata ineluttabilmente nella concessione di una piena autonomia (2). Nonostante tale processo sia concepito dalla stessa norma come graduale e diluito nel tempo, bisogna comprendere che, nel 1945, esistevano ancora vasti imperi coloniali, che non sarebbe stato possibile smantellare in breve tempo senza mettere in pericolo la pace. Ed è chiaro che la conservazione della pace è l obiettivo predominante dello Statuto (3). Analogamente, il principio dell autodeterminazione dei popoli deve essere inquadrato nella medesima ottica, ovvero subordinato al principio della conservazione della pace e della sicurezza internazionale. Il diritto dell autodeterminazione I diritti dei popoli nello statuto delle Nazioni Unite Da quanto precede, si può dedurre la ragionevole supposizione che nel diritto internazionale generale siano accolte delle norme giuridiche che tutelano gli interessi di questi popoli, entità prive di personalità giuridica, che si distinguono tanto dagli individui che dagli Stati. Vediamo di esaminare quale sia la natura della tutela giuridica accordata agli interessi dei popoli (4). Sembra innanzitutto utile precisare (2) Virally, Droit international, p. 517: Le principe dominant l évolution de tout territoire non autonome est celui du droit des peuples à disposer d eux-memes. La période de non-autonomie a essentiellement pour fin de créer les conditions nécessaires à un exercice libre et coscient de ce droit. Le choix exprimé par la populations sera, normalement l indépendence (3) G. Calogeropoulos-Stratis, Le droit des peuples, p. 105: La Charte de l ONU vise un objectif principal, le mantien de la paix et la sécurité internationales... La primauté est reconnue à l obbligation du maintien de la paix et de la sécurité... Devant cet objectif majeur, les autres buts de la Charte acquièrent une importance secondaire (4) Mosconi, Diritti dei popoli, minoranze e diritti dell uomo, in Il politico, 1979, pp. 353 ss. 33

3 che in un determinato Stato possono essere presenti uno o più popoli. Né è impossibile pensare ad un popolo che sia distribuito in vari Stati. In linea generale, credo si debba partire dall idea che gli interessi di un popolo e gli interessi dello Stato, a cui questo popolo appartiene, coincidano fra loro o, perlomeno, siano interdipendenti. Pertanto, la tutela dell interesse dell uno, si riflette, tout court, su quello dell altro. Può avvenire, tuttavia, che gli interessi di un popolo siano talmente in contrasto con gli interessi dello Stato a cui il popolo stesso appartiene, che l unico modo di sanare questo conflitto è di concedere al popolo di costituirsi separatamente a Stato sovrano. È questo, in sostanza, il contenuto del diritto all autodeterminazione dei popoli, già riconosciuto dallo Statuto delle Nazioni Unite e anche da numerosi altri strumenti internazionali. Non si può dire che il diritto all autodeterminazione venga riconosciuto indiscriminatamente a tutti i popoli. E non è certo facile, allo stato attuale delle cose, definire con esattezza i limiti di applicazione di tale diritto. Tutto ciò che si può dire oggi è che il diritto all autodeterminazione, inteso come diritto ad erigersi a Stato sovrano, è stato riconosciuto senza riserve ai popoli che erano sottoposti a dominazione coloniale. Nei confronti degli altri popoli, il diritto all autodeterminazione è spesso interpretato nel senso più blando (ma anche più insidioso) di un diritto al godimento di istituzioni democratiche (il che evidentemente pone il difficile problema di stabilire esattamente quali istituzioni siano democratiche e quali non lo siano). Questo orientamento appare chiaro nella Dichiarazione universale dei diritti dei popoli, approvata ad Algeri il 1 luglio 1976 da una conferenza di uomini politici e di cultura (5). La Sezione 2^ di tale Dichiarazione è infatti intitolata Diritto all autodeterminazione politica. Vi si riscontra che, quando non si tratta di dominazione coloniale o straniera, assume i contorni di un diritto al godimento di istituzioni libere e democratiche. (5) Su tale Dichiarazione si legga l acuto studio di P. Fois, La Dichiarazione universale dei diritti dei popoli di Algeri, in La comunità internazionale, 1976, pp. 491 ss. 34

4 La sovranità: dominio riservato dello Stato L ampliamento della sfera dei diritti, dovuto soprattutto alla proliferazione delle dichiarazioni emanate da enti internazionali di rilievo, si accompagna spesso al timore di intromissioni di organi di enti internazionali, preposti alla delicatissima materia del rispetto dei diritti umani negli affari esterni degli Stati. Inoltre, malgrado le preoccupazioni degli Stati e dei Governi, bisogna riconoscere che le concezioni della sovranità e del dominio riservato dello Stato, della non-ingerenza e del non-intervento negli affari interni, sono andate modificandosi in misura, per molti versi, rilevante. In proposito, occorre ricordare che l art. 2, par. 7, dello Statuto delle Nazioni Unite ribadisce che nessuna disposizione dello Statuto medesimo può autorizzare l Organizzazione ad intervenire in questioni che appartengono eccezionalmente alla competenza interna di uno Stato ; l art. 56 dello Statuto precisa, però, che gli Stati membri si impegnano ad agire, collettivamente o singolarmente, in cooperazione con l organizzazione, per raggiungere i fini indicati all art. 55 ; il quale ultimo, tra l altro, espressamente contempla il rispetto e l osservanza universale dei diritti dell uomo e delle libertà fondamentali per tutti, senza distinzione di razza, sesso, lingua o religione. Il rispetto dei diritti umani sembra configurare, quindi, un obbligo dello Stato membro delle Nazioni Unite non solo verso i suoi propri cittadini, ma nei confronti dell intera comunità internazionale. Malgrado ciò, non è infrequente il caso in cui uno Stato definisca come indebite intromissioni nei suoi affari interni, le esortazioni rivoltegli nelle sedi internazionali al rispetto dei diritti di questa o quella categoria di suoi cittadini. Anche se la giurisprudenza che disciplina l applicazione di misure adeguate nello specifico campo, è in costante evoluzione, occorre riconoscere, dandone il giusto peso, l ampio consenso a favore del rispetto dei diritti umani affermatosi nell opinione pubblica internazionale e le conseguenti possibilità di esercitare pressioni di vario genere nei casi più gravi. Esempi di questo genere non sono mancati prima degli anni 90, durante e continuano oggi, sempre di più, a caratterizzare la scena mondiale. Occorre considerare, tuttavia, che l attenzione dell opinione pubblica - non sempre correttamente informata dai mezzi di comunicazione di massa - tende spesso ad accentrarsi su episodi particolarmente toccanti riguardanti singoli individui, a torto o a ragione molto noti, piuttosto che su vicende che coinvolgono un maggior numero di persone, considerate meno meritevoli o meno bisognose di protezione. Si suole distinguere, al riguardo, tra gruppi minori (ai quali appartiene tipicamente la famiglia), gruppi intermedi (a base etnica, economico razziale, religiosa, linguistica, ecc.) e gruppi maggiori (nazioni, popoli, Stati e, al limite, la stessa comunità internazionale). Le specifiche facoltà e funzioni di ciascuno dei gruppi, che si sono ora citati, non sempre vengono individuate e descritte con la necessaria accuratezza nelle molteplici dichiarazioni in materia di diritti. In particolare, la definizione dei popoli, e conseguentemente dei loro diritti, si presenta tutt altro che agevole. Il dovere d ingerenza umanitaria e la tutela dei diritti fondamentali di un popolo Come accennavo, non mancano, specialmente nella più recente prassi internazionale, numerosi esempi di intervento, anche armato, negli affari interni di determinati Stati in nome del rispetto dei diritti umani e, più in generale, dei principi umanitari. In molti casi, come noto, sono stati singoli Paesi, quelli più sensibili a queste problematiche, a procedere all intervento o a promuoverlo, mentre più cauta e lenta è stata, per motivi evidenti, l azione delle organizzazioni internazionali. Dico per motivi evidenti, in quanto interventi di questo tipo richiedono un organizzazione di Comando e Controllo ben rodata, nonché Forze Operative ben addestrate e in grado di sostenere uno sforzo prolungato, sebbene di intensità non elevata. Se da una parte, l uso di mezzi violenti da parte di gruppi che rischiano di essere sopraffatti o addirittura eliminati, all interno di un determinato Stato, è generalmente ritenuto legittimo, dall altra, vi è un bisogno di fare chiarezza, sulla base delle innumerevoli esperienze internazionali, circa la legittimità di un intervento armato esterno, al fine dichiarato di 35

5 prestare soccorso a un popolo in pericolo. In effetti, in presenza di un intervento umanitario bisogna riconoscere che non è sempre facile valutare dove inizia la violazione del diritto di non ingerenza negli affari interni del Paese sul cui territorio si realizza l intervento. Al riguardo, occorre precisare che le Forze Armate di uno o più Stati sono soltanto strumenti delle volontà governative, competendo loro non già la decisione su dove e cosa andare a fare, ma sul come tecnicamente e operativamente realizzarlo. Ciò, evidentemente, presuppone che i comandanti e i quadri devono avere chiaro lo scenario internazionale ed i problemi sul tappeto, per meglio svolgere la missione di pace affidata. Va, inoltre osservato, che la giurisprudenza in merito non trova facile ed immediata comprensione ove si rifletta che la medesima contiene in sé una contraddizione in termini. Un intervento di carattere umanitario, infatti, che implichi l uso delle armi da parte di uno Stato sul territorio di un altro Stato, ancorché serva a far cessare gravi violazioni del diritto umanitario a danno delle popolazioni locali, dei cittadini stranieri, ecc., non troverebbe posto nel sistema di sicurezza internazionale previsto dall ONU. Infatti, nel moderno diritto internazionale è consentito l uso della forza solo in caso di legittima difesa. Si è molto discusso, per esempio, a proposito dell illegittimità dell intervento di umanità (vds. Risoluzione 36/103 del 1981 delle Nazioni Unite) che è stata poi ribadita dalla sentenza della Corte internazionale di giustizia del 1986, nel caso Nicaragua Stati Uniti. Tra l altro, questa tipologia d intervento, a differenza di quello di protezione dei cittadini all estero, comporta una prolungata presenza in territorio altrui ed un mutamento di regime nello Stato territoriale. Malgrado la citata Risoluzione e la successiva sentenza, occorre considerare che la Guerra del Golfo, in quegli anni ha segnato 36

6 una svolta significativa, quanto meno perché: il Consiglio di Sicurezza ha potuto svolgere la sua funzione di Direttorio Internazionale su aperte violazioni di diritto attraverso l unanimità di parere dei cinque membri permanenti; con la risoluzione 688/1991 si è scalfito il monolito su cui poggiava il principio della non ingerenza; per la prima volta, motivi connessi con l applicazione del diritto umanitario sono entrati nella prassi delle Nazioni Unite. Detta nuova situazione naturalmente non è occasionale, ma deve le sue cause ad una serie di crisi, tutte riconducibili alla dissoluzione dell Impero sovietico ed al tramonto della logica bipolare di confrontazione. Da allora, si è iniziato a parlare con maggiore consapevolezza del diritto o dovere di ingerenza umanitaria in relazione alle operazioni di assistenza alle popolazioni curde e sciite in Iraq immediatamente dopo la fine della guerra del Golfo (1991), oppure allo scopo di chiedere l apertura di corridoi umanitari per l evacuazione di popolazioni ed altre operazioni di soccorso nei territori della ex Jugoslavia dopo la dissoluzione di questo Stato. Lo stesso problema si è presentato in Somalia, in Ruanda, in Kosovo, ecc.. Il cosiddetto dovere d ingerenza umanitaria, come dovere di uno Stato o di un gruppo di Stati, di intervenire in territorio altrui senza il consenso dello Stato territoriale, allo scopo di porre fine ad una grave violazione dei diritti umani, è giuridicamente implicito nell art. 30 della più volte citata Dichiarazione universale dei diritti dei popoli; detto articolo afferma che il ristabilimento dei diritti fondamentali di un popolo, quando essi sono gravemente violati, è un dovere che si impone a tutti i membri della comunità internazionale. D altra parte, in caso di conflitto armato internazionale sono ammissibili azioni di soccorso in favore della popolazione civile, anche mediante l invio di 37

7 non poteva, in alcun caso, portare a rimettere in discussione l esistente assetto politico-istituzionale dello Stato medesimo. La sovranità di medicamenti e di materiale sanitario, nonostante la prescrizione secondo la quale l azione necessita del consenso dello Stato territoriale e dello Stato che controlla il territorio dove è stata stanziata la popolazione beneficiaria del soccorso (6) e, ove ragioni contingenti lo consigliassero, è possibile condurre le operazioni su autorizzazione delle Nazioni Unite. Infatti, l intervento può aver lecitamente luogo in virtù del capitolo VII della Carta dell ONU, con la conseguenza che gli Stati possono intervenire su autorizzazione delle Nazioni Unite o che operazioni di mantenimento della pace possono essere intraprese dall organizzazione mondiale. La determinazione, da parte di Stati stranieri, di quelli che sono gli autentici diritti e interessi di un popolo ha trovato, in passato, per quel che riguarda i regimi marxisti-leninisti di ispirazione sovietica, una giustificazione politica e dottrinale con la teoria, detta comunemente in occidente, della sovranità limitata. Secondo tale concezione, il diritto di autodeterminazione del popolo di uno Stato socialista quest ultimo poteva, quindi, essere violata dagli altri Stati della comunità socialista, in nome di un interesse generale, destinato a prevalere sull interesse particolare di questo o quel popolo. A fronte di situazioni così singolari, le organizzazioni internazionali si potevano limitare soltanto a ratificare interventi già effettuati. In conclusione, fermo restando il principio generale di non-intervento nelle guerre civili, è ormai largamente ammessa la liceità dell invio di soccorso alle popolazioni, che si trovano in condizioni di particolare necessità, a seguito di conflitti all interno di uno Stato. L ineluttabilità di questa prassi, che è ormai entrata a far parte della coscienza collettiva, prima ancora che del diritto internazionale, sancisce e rafforza il dovere dell intervento di umanità da parte di quei membri della comunità internazionale o di quelle organizzazioni internazionali, che siano in grado di farlo, e il corrispondente (6) Artt. 23 della IV Convenzione di Ginevra del 1949 e 70 del I Protocollo addizionale alle quattro Convenzioni di Ginevra. La risoluzione A/45/587 (1990) dell Assemblea generale delle Nazioni Unite, relativa al Nuovo Ordine Internazionale Umanitario, precisa come lo stabilimento di corridoi umanitari debba essere negoziato con gli Stati interessati prendendo in considerazione le esigenze delle rispettive sovranità 38

8 diritto delle popolazioni coinvolte a ricevere detto soccorso (7). La proliferazione delle dichiarazioni e l esigenza di un riordino e di una armonizzazione normativa Sin dall opera di Hugo Grozio De jure belli ac pacis, del 1625, la dottrina del diritto internazionale raccolse il principio per cui le relazioni tra i sovrani, potendo essere sia pacifiche che ostili, dovessero essere sottoposte a regole giuridiche attinenti alla pace e alla condotta delle ostilità. Nel Settecento, il secolo del diritto naturale, vengono in luce, con il richiamo a norme non scritte, le esigenze del rispetto dei diritti umani. È proprio in questo periodo, agli albori del diritto internazionale, che studiosi famosi e teorici del rispetto dei diritti fondamentali dell uomo si richiamano al diritto delle genti in tempo di guerra, per costringere i sovrani ad un generale rispetto delle leggi umanitarie. Nel secolo successivo si affermano, invece, le regole che impegnano gli Stati e che vengono approvate, con apposite convenzioni, dalla metà dell Ottocento in poi. In relazione al diritto umanitario ricordiamo la Convenzione di Ginevra del 22 agosto 1864; le Convenzioni di Ginevra del 17 luglio 1929; le quattro Convenzioni di Ginevra del 12 agosto 1949; i due Protocolli aggiuntivi dell 8 giugno Per quanto riguarda le principali regole sulla condotta delle ostilità, vennero invece codificate: le Convenzioni dell Aja del 29 luglio 1899; le Convenzioni dell Aja del 1907; il Protocollo di Ginevra del 17 giugno 1925; la Convenzione dell Aja del 14 maggio 1954; la Convenzione dell ONU del 10 dicembre 1976; la Convenzione del 10 ottobre Nonostante la consolidata tradizione giuridica in materia, il diritto internazionale presenta qualche lacuna, o meglio non riesce a disciplinare efficacemente le esigenze dei popoli coinvolti, direttamente o indirettamente, nei conflitti di vario genere e portata, nell ambito del teatro mondiale. Ecco perché, da più parti, si auspica e non a torto, una riforma delle Nazioni Unite, finalizzata all interesse generale di migliorare lo stato di gestione degli affari mondiali, con la convinzione che solo una direzione politico-strategica delle operazioni, condotte in nome della pace, possa rappresentare la chiave di volta del rispetto dei Diritti dei Popoli e del Diritto internazionale. D altra parte, è bene ricordare che le solenni enunciazioni, anche quando emanano da enti internazionali di grandissimo rilievo e prestigio, non foss altro che per il numero elevatissimo di Stati che ne fanno parte, rivestono, agli effetti concreti, un valore più morale e pragmatico che specificamente giuridico. Spesso si agisce unicamente facendo ricorso a raccomandazioni (8) e ad altri atti privi di valore obbligatorio e che, perciò, hanno limitate possibilità di incidere efficacemente sulla vita interna e sul comportamento di quegli stessi Stati che pur contribuirono ad adottare, o successivamente accettarono, dette disposizioni (9). Inoltre, la proliferazione delle dichiarazioni dei diritti, mentre testimonia un indubbia accresciuta sensibilità delle diverse componenti della comunità internazionale, non è scevra di pericoli anche gravi. Potrebbe, forse, essere opportuno accantonare, nelle sedi competenti, ulteriori tentativi di approfondimento e di catalogazione dei diritti, per concentrare gli sforzi su una più efficace tutela internazionale dei diritti stessi (10). (7) Cfr. i rilievi al riguardo di M. Bennouna, Le consentement à l ingérence humanitaire dans les conflits internes, Librarie générale de droit et de jurisprudence, Parigi, 1974 (8) La raccomandazione è l atto tipico che gli organi delle Nazioni Unite (e delle organizzazioni internazionali in generale, Comunità europee a parte) hanno il potere di emanare. Si è anche più volte detto che la raccomandazione non è vincolante e precisamente non vincola lo Stato o gli Stati, a cui si dirige, a tenere il contegno raccomandato. Resta però da chiedersi se essa sia proprio del tutto improduttiva di conseguenze giuridiche o se invece alcuni effetti, sia pure secondari, le siano ricollegabili. Si ritiene che la raccomandazione produca un effetto che può chiamarsi di liceità. Si ritiene cioé che non si commetta illecito se uno Stato, per eseguire una raccomandazione di un organo internazionale, tiene un contegno contrario ad impegni precedentemente assunti mediante accordo oppure ad obblighi derivanti dal diritto consuetudinario. L effetto di liceità è da ammettere solo nei rapporti fra gli Stati membri, ed è da ammettere solo in ordine alle raccomandazioni legittime, cioè alle raccomandazioni che non fuoriescano dalle competenze proprie degli organi e da ogni altro limite che il trattato istitutivo ponga all azione degli organi medesimi (9) Vedi le osservazioni di G. Sperduti, La persona umana e il diritto internazionale, in Comunicazioni e Studi, Istituto di diritto internazionale e straniero dell università di Milano, Milano 1960 (10)La lettura delle tante dichiarazioni dei diritti può generare, non di rado, perplessità ed amari interrogativi e fornire argomenti sostenitori della tesi che considera il rispetto pieno dei diritti e delle libertà fondamentali un lusso riservato agli abitanti dei Paesi economicamente più progrediti 39

DICHIARAZIONE RELATIVA AI PRINCIPI DI DIRITTO

DICHIARAZIONE RELATIVA AI PRINCIPI DI DIRITTO DICHIARAZIONE RELATIVA AI PRINCIPI DI DIRITTO INTERNAZIONALE, CONCERNENTI LE RELAZIONI AMICHEVOLI E LA COOPERAZIONE FRA GLI STATI, IN CONFORMITÀ CON LA CARTA DELLE NAZIONI UNITE Risoluzione dell Assemblea

Dettagli

2.1. Riferimenti alle Convenzioni e alle Dichiarazioni in tema di diritti umani e

2.1. Riferimenti alle Convenzioni e alle Dichiarazioni in tema di diritti umani e educazione 2.1. Riferimenti alle Convenzioni e alle Dichiarazioni in tema di diritti umani e I documenti presentati presentano nella maggior parte dei casi ripetuti riferimenti alla Dichiarazione Universale

Dettagli

L Assemblea Generale,

L Assemblea Generale, Dichiarazione delle Nazioni Unite sull educazione e la formazione ai diritti umani. Adottata il 23 marzo 2011 dal Consiglio diritti umani, con Risoluzione 16/1 L Assemblea Generale, 165 Riaffermando gli

Dettagli

Tutela dei diritti umani e influenze sul diritto internazionale

Tutela dei diritti umani e influenze sul diritto internazionale Tutela dei diritti umani e influenze sul diritto internazionale lezione del 4 novembre 2015 Considerazioni introduttive Il diffuso consenso tra gli Stati e le organizzazioni internazionali, l azione di

Dettagli

INDICE. Parte I LA PRASSI DEL CONSIGLIO DI SICUREZZA E LA SUA LOGICA. Capitolo I PROFILI INTRODUTTIVI

INDICE. Parte I LA PRASSI DEL CONSIGLIO DI SICUREZZA E LA SUA LOGICA. Capitolo I PROFILI INTRODUTTIVI INDICE Presentazione... Abbreviazioni... Premessa... vii xv xix Parte I LA PRASSI DEL CONSIGLIO DI SICUREZZA E LA SUA LOGICA Capitolo I PROFILI INTRODUTTIVI 1. Posizione del problema e piano dell indagine........

Dettagli

Risoluzione adottata dall Assemblea Generale [sul rapporto del Terzo Comitato (A/66/457)]

Risoluzione adottata dall Assemblea Generale [sul rapporto del Terzo Comitato (A/66/457)] Risoluzione adottata dall Assemblea Generale [sul rapporto del Terzo Comitato (A/66/457)] Dichiarazione delle Nazioni Unite sull educazione e la formazione ai diritti umani (Traduzione non ufficiale) L

Dettagli

La Dichiarazione di Pechino

La Dichiarazione di Pechino La Dichiarazione di Pechino CAPITOLO I OBIETTIVI 1. Noi, Governi partecipanti alla quarta Conferenza mondiale sulle donne, 2. Riuniti qui a Pechino nel settembre del 1995, nel cinquantesimo anniversario

Dettagli

1. Concetti chiave della formazione

1. Concetti chiave della formazione 1. Concetti chiave della formazione Obiettivi di apprendimento I partecipanti acquisiranno una conoscenza di base su: - l ONU e le istituzioni internazionali competenti sulla disabilità ed i diritti -

Dettagli

LO STATO E GLI ALTRI ORDINAMENTI. L ORDINAMENTO INTERNAZIONALE

LO STATO E GLI ALTRI ORDINAMENTI. L ORDINAMENTO INTERNAZIONALE LO STATO E GLI ALTRI ORDINAMENTI. L ORDINAMENTO INTERNAZIONALE L ordinamento giuridico internazionale Diritto internazionale generale e diritto internazionale particolare L adattamento del diritto interno

Dettagli

Tutela internazionale dei diritti umani 2015/2016. L ONU e i diritti umani: i primi passi

Tutela internazionale dei diritti umani 2015/2016. L ONU e i diritti umani: i primi passi Tutela internazionale dei diritti umani 2015/2016 L ONU e i diritti umani: i primi passi lezione del 6 ottobre 2015 Preambolo NOI, POPOLI DELLE NAZIONI UNITE, DECISI a salvare le future generazioni dal

Dettagli

Le Organizzazioni internazionali come enti a soggettività parziale. Corso di Diritto internazionale (A.A. 2008/2009) Andrea Caligiuri

Le Organizzazioni internazionali come enti a soggettività parziale. Corso di Diritto internazionale (A.A. 2008/2009) Andrea Caligiuri Le Organizzazioni internazionali come enti a soggettività parziale Corso di Diritto internazionale (A.A. 2008/2009) Andrea Caligiuri 1. DEFINIZIONE Convenzioni di Vienna sul diritto dei trattati del 1969

Dettagli

Indice-Sommario. Introduzione. Ius ad bellum, ius in bello, disarmo 19. Parte I La disciplina dell uso della forza nelle relazioni internazionali

Indice-Sommario. Introduzione. Ius ad bellum, ius in bello, disarmo 19. Parte I La disciplina dell uso della forza nelle relazioni internazionali Indice-Sommario Premessa alla quarta edizione XIII Premessa alla terza edizione XV Premessa alla seconda edizione XVII Premessa alla prima edizione XIX Abbreviazioni 1 Elenco delle opere citate (con il

Dettagli

PROGETTO DI ARTICOLI SULLA RESPONSABILITÀ DELLO STATO DELLA COMMISSIONE DEL DIRITTO INTERNAZIONALE

PROGETTO DI ARTICOLI SULLA RESPONSABILITÀ DELLO STATO DELLA COMMISSIONE DEL DIRITTO INTERNAZIONALE PROGETTO DI ARTICOLI SULLA RESPONSABILITÀ DELLO STATO DELLA COMMISSIONE DEL DIRITTO INTERNAZIONALE (2001) PARTE I L ATTO INTERNAZIONALMENTE ILLECITO DI UNO STATO CAPITOLO I PRINCIPI GENERALI Articolo 1

Dettagli

Distr.: General 19 June 2008

Distr.: General 19 June 2008 United Nations S/RES/1820 (2008) Security Council Distr.: General 19 June 2008 Risoluzione del Consiglio di Sicurezza 1820 (2008) La risoluzione è stata adottata dal Consiglio di Sicurezza alla sua 5916esima

Dettagli

Smantellata con la II guerra mondiale

Smantellata con la II guerra mondiale Europa dopoguerra I organismo di cooperazione Devastata, sminuito il ruolo centrale del potere economico e politico Nasce a Ginevra, 10/01/1920 Inizialmente scarsi risultati politici Società delle Nazioni

Dettagli

Il diritto comunitario del lavoro. 27 gennaio 2004

Il diritto comunitario del lavoro. 27 gennaio 2004 Il diritto comunitario del lavoro 27 gennaio 2004 Di Seri 1 Nozione Con il termine diritto comunitario si fa riferimento al complesso normativo costituito dai trattati istitutivi delle tre Comunità Europee

Dettagli

Amnesty International e

Amnesty International e la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani AI Foto: Eleanor Roosevelt e la Dichiarazione universale dei diritti umani. Novembre 1949, New York 1. Premessa 1.1 Il 10 dicembre 2008 è il 60 anniversario

Dettagli

RISOLUZIONE N. 32/E QUESITO

RISOLUZIONE N. 32/E QUESITO RISOLUZIONE N. 32/E Roma, 11 marzo 2011 Direzione Centrale Normativa OGGETTO: Chiarimenti in ordine al trattamento fiscale delle operazioni di factoring e di recupero crediti QUESITO È pervenuta a questa

Dettagli

ADOZIONE DELLA CONVENZIONE ONU SUI DIRITTI DELLE PERSONE CON DISABILITA. PREMESSO che:

ADOZIONE DELLA CONVENZIONE ONU SUI DIRITTI DELLE PERSONE CON DISABILITA. PREMESSO che: Sindaco Paolo Mascaro paolo.mascaro@comune.lamezia-terme.cz.it Presidente del consiglio comunale Francesco De Sarro francesco.desarro@comune.lamezia-terme.cz.it Oggetto: mozione ex art. 18 regolamento

Dettagli

Tutela internazionale dei diritti umani. Dott. Daniele Amoroso

Tutela internazionale dei diritti umani. Dott. Daniele Amoroso Tutela internazionale dei diritti umani Dott. Daniele Amoroso Nozione e fondamento dei diritti umani Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione di

Dettagli

DIRITTO INTERNAZIONALE

DIRITTO INTERNAZIONALE CORSO DI LAUREA IN SCIENZE POLITICHE E DELLE RELAZIONI INTERNAZIONALI A.A. 2015/2016 DIRITTO INTERNAZIONALE Prof. Cesare Pitea email cesare.pitea@unipr.it ricevimento mercoledì 9:30/11:30 1 PARTE I: LA

Dettagli

SENTENZA DELLA CORTE (GRANDE SEZIONE) DEL 27 GIUGNO 2006, CAUSA C-540/03

SENTENZA DELLA CORTE (GRANDE SEZIONE) DEL 27 GIUGNO 2006, CAUSA C-540/03 SENTENZA DELLA CORTE (GRANDE SEZIONE) DEL 27 GIUGNO 2006, CAUSA C-540/03 «Politica di immigrazione Diritto al ricongiungimento familiare dei figli minori di cittadini di paesi terzi Tutela dei diritti

Dettagli

PROTOCOLLO FACOLTATIVO ALLA CONVENZIONE SUI DIRITTI DELL INFANZIA RIGUARDANTE IL

PROTOCOLLO FACOLTATIVO ALLA CONVENZIONE SUI DIRITTI DELL INFANZIA RIGUARDANTE IL PROTOCOLLO FACOLTATIVO ALLA CONVENZIONE SUI DIRITTI DELL INFANZIA RIGUARDANTE IL COINVOLGIMENTO DEI BAMBINI NEI CONFLITTI ARMATI Gli Stati Contraenti il presente Protocollo, Incoraggiati dal travolgente

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. d iniziativa del deputato GIULIETTI

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. d iniziativa del deputato GIULIETTI Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 2581 PROPOSTA DI LEGGE d iniziativa del deputato GIULIETTI Iniziative e manifestazioni per la celebrazione del sessantesimo anniversario della

Dettagli

ASSOCIAZIONE ANTICRISI NETWORK PROFESSIONALE CODICE ETICO

ASSOCIAZIONE ANTICRISI NETWORK PROFESSIONALE CODICE ETICO ASSOCIAZIONE ANTICRISI NETWORK PROFESSIONALE CODICE ETICO PREMESSA L Associazione "ANTICRISI NETWORK PROFESSIONALE o più brevemente ANTICRISI.NET, ha scelto di dotarsi di un Codice Etico. Adottare un Codice

Dettagli

AMNESTY INTERNATIONAL E L EDUCAZIONE AI DIRITTI UMANI

AMNESTY INTERNATIONAL E L EDUCAZIONE AI DIRITTI UMANI AMNESTY INTERNATIONAL E L EDUCAZIONE AI DIRITTI UMANI Prof.ssa Marilina Marrone COS È L EDUCAZIONE AI DIRITTI UMANI (EDU)? «L EDU è una pratica intenzionale e partecipativa vòlta a favorire la presa di

Dettagli

La privacy è un diritto fondamentale oggi riconosciuto dall ordinamento giuridico di tutti i paesi europei e delle principali nazioni del mondo.

La privacy è un diritto fondamentale oggi riconosciuto dall ordinamento giuridico di tutti i paesi europei e delle principali nazioni del mondo. LUCERNA IURIS LEGAL EUROPEAN NETWORK STUDIO LEGALE MAGLIO E ASSOCIATI - Cosa è la privacy - Cosa sono i dati personali - I principi fondamentali da conoscere per proteggere i dati personali a. Cosa è la

Dettagli

CONSORZIO TORINO INFANZIA COOPERATIVA SOCIALE O.N.L.U.S.

CONSORZIO TORINO INFANZIA COOPERATIVA SOCIALE O.N.L.U.S. Pagina 1 di 6 CONSORZIO TORINO INFANZIA COOPERATIVA SOCIALE O.N.L.U.S. Sede Legale in Torino (TO), Corso Lombardia n. 115 MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO Allegato 1 Codice Etico ai sensi

Dettagli

INDICE. INTRODUZIONE. PIANO DELL INDAGINE pag. 1 PARTE PRIMA CAPITOLO I L INGERENZA UMANITARIA UNILATERALE TRA LA DOTTRINA E LA PRASSI

INDICE. INTRODUZIONE. PIANO DELL INDAGINE pag. 1 PARTE PRIMA CAPITOLO I L INGERENZA UMANITARIA UNILATERALE TRA LA DOTTRINA E LA PRASSI INDICE INTRODUZIONE. PIANO DELL INDAGINE pag. 1 PARTE PRIMA CAPITOLO I L INGERENZA UMANITARIA UNILATERALE TRA LA DOTTRINA E LA PRASSI 1. Il significato giuridico di ingerenza umanitaria pag. 9 2. Grozio:

Dettagli

LA DISCIPLINA DEL CONDOMINIO MINIMO

LA DISCIPLINA DEL CONDOMINIO MINIMO 107 ARGOMENTO LA DISCIPLINA DEL CONDOMINIO MINIMO 1. Traccia Tizio e Caio sono comproprietari di un edificio in località Mentana. Il primo, dopo avere di propria iniziativa provveduto ad alcune spese per

Dettagli

NATALINO RONZITTI INTRODUZIONE AL INTERNAZIONALE. Quarta edizione

NATALINO RONZITTI INTRODUZIONE AL INTERNAZIONALE. Quarta edizione NATALINO RONZITTI INTRODUZIONE AL DIRITTO INTERNAZIONALE Quarta edizione G. Giappichelli Editore Torino Indice-Sommario Premessa alla quarta edizione Premessa alla terza edizione Premessa alla seconda

Dettagli

Diritto Internazionale Umanitario. Istruttore D.I.U. Vanessa Seren Bernardone

Diritto Internazionale Umanitario. Istruttore D.I.U. Vanessa Seren Bernardone Diritto Internazionale Umanitario Istruttore D.I.U. Vanessa Seren Bernardone DIRITTO Insieme di regole esterne alla morale o alla religione che disciplinano i rapporti sociali NAZIONALE: insieme di norme

Dettagli

INDICE SOMMARIO PARTE PRIMA DIRITTO INTERNAZIONALE

INDICE SOMMARIO PARTE PRIMA DIRITTO INTERNAZIONALE IX Presentazione... Elenco delle principali abbreviazioni... VII XIX PARTE PRIMA DIRITTO INTERNAZIONALE CAPITOLO I L ORDINAMENTO GIURIDICO INTERNAZIONALE 1. Il diritto internazionale come espressione di

Dettagli

DIRITTI CIVILI E POLITICI

DIRITTI CIVILI E POLITICI Diritti umani e diritto internazionale, vol. 3 n. 3 2009 DIRITTI CIVILI E POLITICI Ancora sui rapporti tra ONU e CE in materia di lotta al terrorismo e tutela dei diritti fondamentali: la sentenza del

Dettagli

C.R.P. S.R.L. CENTRO RADIOLOGICO POLISPECIALISTICO CODICE ETICO

C.R.P. S.R.L. CENTRO RADIOLOGICO POLISPECIALISTICO CODICE ETICO C.R.P. S.R.L. CENTRO RADIOLOGICO POLISPECIALISTICO CODICE ETICO Sommario PREMESSA... 1 1 - MISSIONE DEL CENTRO... 2 2 - VALORI ETICI - SOCIALI... 3 3 - CONDUZIONE DEGLI AFFARI... 4 3.1 Principi generali...

Dettagli

La Dichiarazione Universale dei Diritti Umani nel 64 anniversario della sua proclamazione Fernando Sacco

La Dichiarazione Universale dei Diritti Umani nel 64 anniversario della sua proclamazione Fernando Sacco La Dichiarazione Universale dei Diritti Umani nel 64 anniversario della sua proclamazione Fernando Sacco Dirittosuweb.it La Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, proclamata dall Assemblea Generale

Dettagli

G. M. QUER, Democrazia e diritti umani in Israele. Un modello per un mondo che cambia, Milano, Proedi Editore, 2006, pp. 1-79.

G. M. QUER, Democrazia e diritti umani in Israele. Un modello per un mondo che cambia, Milano, Proedi Editore, 2006, pp. 1-79. G. M. QUER, Democrazia e diritti umani in Israele. Un modello per un mondo che cambia, Milano, Proedi Editore, 2006, pp. 1-79. di Cristina Gazzetta Il libro che qui si segnala al lettore è il risultato

Dettagli

DICHIARAZIONE DELL ORGANIZZAZIONE INTERNAZIONALE DEL LAVORO SUI PRINCIPI E I DIRITTI FONDAMENTALI NEL LAVORO E SUOI SEGUITI

DICHIARAZIONE DELL ORGANIZZAZIONE INTERNAZIONALE DEL LAVORO SUI PRINCIPI E I DIRITTI FONDAMENTALI NEL LAVORO E SUOI SEGUITI DICHIARAZIONE DELL ORGANIZZAZIONE INTERNAZIONALE DEL LAVORO SUI PRINCIPI E I DIRITTI FONDAMENTALI NEL LAVORO E SUOI SEGUITI adottata dalla Conferenza internazionale del Lavoro nella sua Ottantaseiesima

Dettagli

IL RECENTE ORIENTAMENTO DELLA CASSAZIONE A SEZIONI UNITE IN TEMA DI AGEVOLAZIONI FISCALI ALLE FONDAZIONI BANCARIE

IL RECENTE ORIENTAMENTO DELLA CASSAZIONE A SEZIONI UNITE IN TEMA DI AGEVOLAZIONI FISCALI ALLE FONDAZIONI BANCARIE IL RECENTE ORIENTAMENTO DELLA CASSAZIONE A SEZIONI UNITE IN TEMA DI AGEVOLAZIONI FISCALI ALLE FONDAZIONI BANCARIE Nel corso del 2009 sono state pubblicate numerose sentenze delle Sezioni Unite della Suprema

Dettagli

Conclusioni del Garante europeo per la protezione dei dati innanzi al Tribunale dell Unione Europea Caso T-343/13 Lussemburgo, 24 Marzo 2015

Conclusioni del Garante europeo per la protezione dei dati innanzi al Tribunale dell Unione Europea Caso T-343/13 Lussemburgo, 24 Marzo 2015 Conclusioni del Garante europeo per la protezione dei dati innanzi al Tribunale dell Unione Europea Caso T-343/13 Lussemburgo, 24 Marzo 2015 Signori Giudici del Tribunale, Nelle conclusioni di questa mattina,

Dettagli

Carta dei diritti e delle responsabilità dei genitori in Europa

Carta dei diritti e delle responsabilità dei genitori in Europa Carta dei diritti e delle responsabilità dei genitori in Europa Preambolo aggiornato al 2008 Crescere figli è un segno di speranza. Ciò dimostra che si ha speranza per il futuro e fede nei valori che si

Dettagli

PATTO INTERNAZIONALE SUI DIRITTI ECONOMICI, SOCIALI E CULTURALI NEW YORK, 16 DICEMBRE 1966 (ENTRATA IN VIGORE: 23 MARZO 1976)

PATTO INTERNAZIONALE SUI DIRITTI ECONOMICI, SOCIALI E CULTURALI NEW YORK, 16 DICEMBRE 1966 (ENTRATA IN VIGORE: 23 MARZO 1976) PATTO INTERNAZIONALE SUI DIRITTI ECONOMICI, SOCIALI E CULTURALI NEW YORK, 16 DICEMBRE 1966 (ENTRATA IN VIGORE: 23 MARZO 1976) Gli Stati parti del presente Patto, Considerando che, in conformità ai principi

Dettagli

Quali sono gli organismi internazionali preposti alla promozione e alla tutela dei diritti umani?

Quali sono gli organismi internazionali preposti alla promozione e alla tutela dei diritti umani? Quali sono gli organismi internazionali preposti alla promozione e alla tutela dei diritti umani? Un'organizzazione internazionale è per definizione ogni organizzazione con membri, scopo o presenza internazionali;

Dettagli

MINORI E DIRITTI FONDAMENTALI

MINORI E DIRITTI FONDAMENTALI MINORI E DIRITTI FONDAMENTALI CLAUDIA TROISI La complessa tematica dei diritti fondamentali dei minori è stata affrontata, con particolare completezza espositiva e rigore metodologico, da Pasquale Stanzione

Dettagli

La giurisprudenza costituzionale nei rapporti tra Stato e Regioni

La giurisprudenza costituzionale nei rapporti tra Stato e Regioni IMMIGRAZIONE La giurisprudenza costituzionale nei rapporti tra Stato e Regioni Regione Campania Legge della Regione Campania 8 febbraio 2010, n. 6 recante Norme per l inclusione sociale, economica e culturale

Dettagli

d.ssa Alessandra D Attilio incontro di studio 20 marzo 2014

d.ssa Alessandra D Attilio incontro di studio 20 marzo 2014 L incontro odierno prosegue sulla scia di quello del 3 dicembre 2013, nell intento di affrontare problematiche che investono aspetti di diritto societario, ma anche del diritto di famiglia e del diritto

Dettagli

I DIRITTI DELLE DONNE NELLA NUOVA U.E. ALLARGATA: UN INTRODUZIONE

I DIRITTI DELLE DONNE NELLA NUOVA U.E. ALLARGATA: UN INTRODUZIONE Ente accreditato dalla Regione autonoma Friuli Venezia Giulia per la formazione professionale Servizio di promozione europea della Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia. Punto della Rete informativa per

Dettagli

B C sulla TUTELA della PRIVACY Manuale ad uso degli incaricati del trattamento dei dati personali

B C sulla TUTELA della PRIVACY Manuale ad uso degli incaricati del trattamento dei dati personali ADALBERTO BIASIOTTI A B C sulla TUTELA della PRIVACY Manuale ad uso degli incaricati del trattamento dei dati personali Aggiornato con il D.Lgs. 196/2003 e s.m.i. e con la più recente giurisprudenza 1

Dettagli

Preambolo. (La Sotto-Commissione*,)

Preambolo. (La Sotto-Commissione*,) Norme sulle Responsabilità delle Compagnie Transnazionali ed Altre Imprese Riguardo ai Diritti Umani, Doc. Nazioni Unite E/CN.4/Sub.2/2003/12/Rev. 2 (2003).* Preambolo (La Sotto-Commissione*,) Tenendo

Dettagli

UNICEF. organizzazione. Paola Bianchi Presidente UNICEF Cosenza. 23 marzo 2010

UNICEF. organizzazione. Paola Bianchi Presidente UNICEF Cosenza. 23 marzo 2010 UNICEF Missione e organizzazione Paola Bianchi Presidente UNICEF Cosenza 23 marzo 2010 I momenti principali della storia dell UNICEF (1) 11 Dic. 1946: l Assemblea Generale dell ONU istituisce l UNICEF

Dettagli

IL CONTENUTO DEL DIRITTO INTERNAZIONALE COME INSIEME DI LIMITI ALL USO DELLA FORZA INTERNAZIONALE ED INTERNA DEGLI STATI

IL CONTENUTO DEL DIRITTO INTERNAZIONALE COME INSIEME DI LIMITI ALL USO DELLA FORZA INTERNAZIONALE ED INTERNA DEGLI STATI IL CONTENUTO DEL DIRITTO INTERNAZIONALE COME INSIEME DI LIMITI ALL USO DELLA FORZA INTERNAZIONALE ED INTERNA DEGLI STATI PROF. GIUSEPPE CATALDI Indice 1 IL CONTENUTO DEL DIRITTO INTERNAZIONALE COME INSIEME

Dettagli

A. Cosa è la privacy B. Cosa sono i dati personali C. I principi fondamentali da conoscere per proteggere i dati personali

A. Cosa è la privacy B. Cosa sono i dati personali C. I principi fondamentali da conoscere per proteggere i dati personali ACE PROTEGGE LA RISERVATEZZA DEI TUOI DATI Ace European Group Ltd. fin dalla sua nascita ha deciso di ispirare la propria azione ai valori della sicurezza, della trasparenza e della qualità. Il risultato

Dettagli

Corte di giustizia dell Unione europea COMUNICATO STAMPA n. 180/14

Corte di giustizia dell Unione europea COMUNICATO STAMPA n. 180/14 Corte di giustizia dell Unione europea COMUNICATO STAMPA n. 180/14 Lussemburgo, 18 dicembre 2014 Stampa e Informazione Parere 2/13 La Corte si pronuncia sul progetto di accordo sull adesione dell Unione

Dettagli

La Corte costituzionale e il diritto fondamentale di contrarre liberamente matrimonio

La Corte costituzionale e il diritto fondamentale di contrarre liberamente matrimonio La Corte costituzionale e il diritto fondamentale di contrarre liberamente matrimonio È illegittima una norma che limita la facoltà dello straniero di contrarre matrimonio in Italia per carenza del permesso

Dettagli

1. Comitato consultivo del CSDU

1. Comitato consultivo del CSDU Centro svizzero di competenza per i diritti umani (CSDU) Fase pilota 2011 2015 Parere e raccomandazioni del Comitato consultivo del CSDU del 29 aprile 2015 Compendio La valutazione conferma quanto sostenuto

Dettagli

IX CONGRESSO INTERNAZIONALE DELLE ISTITUZIONI SUPERIORI DI CONTROLLO (Lima - Perù - 17-26 ottobre 1977)

IX CONGRESSO INTERNAZIONALE DELLE ISTITUZIONI SUPERIORI DI CONTROLLO (Lima - Perù - 17-26 ottobre 1977) * Traduzione a cura dell Ufficio Relazioni Internazionali e Comunitarie maggio 2007 INTOSAI IX CONGRESSO INTERNAZIONALE DELLE ISTITUZIONI SUPERIORI DI CONTROLLO (Lima - Perù - 17-26 ottobre 1977) DICHIARAZIONE

Dettagli

ATTO DI INDIRIZZO ai sensi dell art. 3, comma 1, lett. a) del D.P.C.M. 21 marzo 2001, n. 329

ATTO DI INDIRIZZO ai sensi dell art. 3, comma 1, lett. a) del D.P.C.M. 21 marzo 2001, n. 329 AGENZIA PER LE ONLUS ATTO DI INDIRIZZO ai sensi dell art. 3, comma 1, lett. a) del D.P.C.M. 21 marzo 2001, n. 329 in relazione alle partecipazione di controllo detenute da Onlus in enti societari aventi

Dettagli

DECENNALE DEL MEVD (Verona, 29/30 settembre 2007) Relazione sul tema: La difesa della famiglia garantisce la difesa della democrazia in Europa

DECENNALE DEL MEVD (Verona, 29/30 settembre 2007) Relazione sul tema: La difesa della famiglia garantisce la difesa della democrazia in Europa DECENNALE DEL MEVD (Verona, 29/30 settembre 2007) Relazione sul tema: La difesa della famiglia garantisce la difesa della democrazia in Europa Ho accettato di svolgere il tema pensando più ad un argomento

Dettagli

Diritto all informazione e accesso ai documenti delle Istituzioni, degli organi e agenzie dell UE

Diritto all informazione e accesso ai documenti delle Istituzioni, degli organi e agenzie dell UE Diritto all informazione e accesso ai documenti delle Istituzioni, degli organi e agenzie dell UE Isolde Quadranti Università degli Studi di Verona Centro di documentazione europea Diritto all informazione

Dettagli

CROCE ROSSA ITALIANA DIRITTO INTERNAZIONALE UMANITARIO

CROCE ROSSA ITALIANA DIRITTO INTERNAZIONALE UMANITARIO CROCE ROSSA ITALIANA DIRITTO INTERNAZIONALE UMANITARIO Perché questa lezione? E compito di ogni volontario di Croce Rossa comprendere e diffondere i principi e gli scopi del Diritto Internazionale Umanitario,

Dettagli

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE. Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE. Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE Bruxelles, 13.09.2005 COM(2005) 426 definitivo Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO concernente la firma, a nome della Comunità europea, della convenzione n. 198 del Consiglio

Dettagli

CONCLUSIONI DELL AVVOCATO GENERALE M. POIARES MADURO presentate il 14 dicembre 2006. Causa C-134/05

CONCLUSIONI DELL AVVOCATO GENERALE M. POIARES MADURO presentate il 14 dicembre 2006. Causa C-134/05 CONCLUSIONI DELL AVVOCATO GENERALE M. POIARES MADURO presentate il 14 dicembre 2006 Causa C-134/05 Commissione delle Comunità europee contro Repubblica italiana «Inadempimento di uno Stato Artt. 43 CE

Dettagli

Direttore generale e responsabilità da amministratore

Direttore generale e responsabilità da amministratore 2/2009 Il Caso Direttore generale e responsabilità da amministratore IN BREVE L inquadramento della figura del direttore generale di S.p.A. rimane una questione aperta, che non è stata del tutto risolta

Dettagli

CORSO PER AMMINISTRATORI DI CONDOMINIO

CORSO PER AMMINISTRATORI DI CONDOMINIO CORSO PER AMMINISTRATORI DI CONDOMINIO L AMMINISTRATORE DI CONDOMINIO, REQUISITI, REGIME TRANSITORIO DOPO LA LEGGE 220/2012, LA PROROGATIO, L AMMINISTRATORE IN FORMA SOCIETARIA. Rosolen Monia ANNO 2013

Dettagli

Avocats sans Frontières Italia

Avocats sans Frontières Italia Avocats sans Frontières Italia BAMBINI SOLDATO IN AFRICA UN DRAMMA NEL DRAMMA Presentazione del Rapporto di Amnesty International 21.000 bambini soldato in Liberia Roma 8 Novembre 2004 Processabilità e

Dettagli

INDICE CAPITOLO I QUALIFICAZIONE DEI REDDITI D IMPRESA PRODOTTI ALL ESTERO

INDICE CAPITOLO I QUALIFICAZIONE DEI REDDITI D IMPRESA PRODOTTI ALL ESTERO INDICE CAPITOLO I QUALIFICAZIONE DEI REDDITI D IMPRESA PRODOTTI ALL ESTERO INTRODUZIONE La qualificazione dei redditi prodotti all estero nell ordinamento fiscale italiano 1. La tassazione dei redditi

Dettagli

AGENZIA PER IL TERZO SETTORE ATTO DI INDIRIZZO. ai sensi dell art. 3, comma 1, lett. a) del D.P.C.M. 21 marzo 2001, n. 329

AGENZIA PER IL TERZO SETTORE ATTO DI INDIRIZZO. ai sensi dell art. 3, comma 1, lett. a) del D.P.C.M. 21 marzo 2001, n. 329 AGENZIA PER IL TERZO SETTORE ATTO DI INDIRIZZO ai sensi dell art. 3, comma 1, lett. a) del D.P.C.M. 21 marzo 2001, n. 329 in relazione alla configurabilità di un Trust Onlus Approvato dalla Commissione

Dettagli

DECISIONE N.7/14 PREVENZIONE E LOTTA ALLA VIOLENZA CONTRO LE DONNE

DECISIONE N.7/14 PREVENZIONE E LOTTA ALLA VIOLENZA CONTRO LE DONNE MC.DEC/7/14/Corr.1 1 Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa Consiglio dei ministri Basilea 2014 ITALIAN Original: ENGLISH Secondo giorno della ventunesima Riunione Giornale MC(21)

Dettagli

Testo adottato dalla Conferenza Generale dell UNESCO nel corso della sua 32ª sessione svoltasi a Parigi e conclusasi il 17 ottobre 2003

Testo adottato dalla Conferenza Generale dell UNESCO nel corso della sua 32ª sessione svoltasi a Parigi e conclusasi il 17 ottobre 2003 CARTA SULLA CONSERVAZIONE DEL PATRIMONIO DIGITALE Testo adottato dalla Conferenza Generale dell UNESCO nel corso della sua 32ª sessione svoltasi a Parigi e conclusasi il 17 ottobre 2003 Traduzione non

Dettagli

DICHIARAZIONE DI HELSINKI (OTTOBRE 2013)

DICHIARAZIONE DI HELSINKI (OTTOBRE 2013) DICHIARAZIONE DI HELSINKI (OTTOBRE 2013) PREMESSE 1. L Associazione Medica Mondiale (WMA) ha elaborato la Dichiarazione di Helsinki come dichiarazione di principi etici per la ricerca medica che coinvolge

Dettagli

CREARE UN ONU ADATTA AL 21 SECOLO

CREARE UN ONU ADATTA AL 21 SECOLO CREARE UN ONU ADATTA AL 21 SECOLO Il Vertice Mondiale 2005 dibatterà le proposte che potrebbero dar vita alla ristrutturazione di maggiore portata che le Nazioni Unite abbiano mai conosciuto nei sessanta

Dettagli

CONVENZIONE DEL CONSIGLIO D'EUROPA SULLA PREVENZIONE E LA LOTTA CONTRO LA VIOLENZA NEI CONFRONTI DELLE DONNE E LA VIOLENZA DOMESTICA

CONVENZIONE DEL CONSIGLIO D'EUROPA SULLA PREVENZIONE E LA LOTTA CONTRO LA VIOLENZA NEI CONFRONTI DELLE DONNE E LA VIOLENZA DOMESTICA CONVENZIONE DEL CONSIGLIO D'EUROPA SULLA PREVENZIONE E LA LOTTA CONTRO LA VIOLENZA NEI CONFRONTI DELLE DONNE E LA VIOLENZA DOMESTICA Preambolo Istanbul, 11 maggio 2011 Gli Stati membri del Consiglio d

Dettagli

RISOLUZIONE N. 122/E

RISOLUZIONE N. 122/E RISOLUZIONE N. 122/E Roma, 06 maggio 2009 Direzione Centrale Normativa e Contenzioso OGGETTO: Istanza di interpello Art. 11, legge 27 luglio 2000, n. 212. IVA. Art. 4 DPR n. 633 del 1972. Assoggettabilità

Dettagli

CAPO V... 5. SISTEMA SANZIONATORIO... 5 Art. 13 Applicazione dei provvedimenti... 5

CAPO V... 5. SISTEMA SANZIONATORIO... 5 Art. 13 Applicazione dei provvedimenti... 5 Sommario PREMESSA... 2 CAPO I... 3 DISPOSIZIONI GENERALI... 3 Art. 1 - Ambito di applicazione e Destinatari 3 Art. 2 - Principi generali... 3 Art. 3 - Comunicazione... 3 Art. 4 - Responsabilità... 3 Art.

Dettagli

FORMAZIONE GENERALE. Macroaree e moduli formativi. 1 Valori e identità del SCN. 1.1 L identità del gruppo in formazione e patto formativo

FORMAZIONE GENERALE. Macroaree e moduli formativi. 1 Valori e identità del SCN. 1.1 L identità del gruppo in formazione e patto formativo FORMAZIONE GENERALE Il percorso formativo è costituito da una serie di moduli raggruppati all interno di macroaree tematiche: una sorta di percorso logico e di viaggio nel mondo del servizio civile. La

Dettagli

SERVIZIO CIVILE NAZIONALE ESPERIENZA DI VITA E DI CITTADINANZA ATTIVA FONDAMENTO STORICO E GIURIDICO

SERVIZIO CIVILE NAZIONALE ESPERIENZA DI VITA E DI CITTADINANZA ATTIVA FONDAMENTO STORICO E GIURIDICO SERVIZIO CIVILE NAZIONALE ESPERIENZA DI VITA E DI CITTADINANZA ATTIVA FONDAMENTO STORICO E GIURIDICO La storia del servizio civile affonda le sue radici nella Costituzione Italiana e nel concetto di Obiezione

Dettagli

di Sandro De Gotzen (in corso di pubblicazione in Le Regioni, 2014)

di Sandro De Gotzen (in corso di pubblicazione in Le Regioni, 2014) Discontinuità argomentativa nei giudizi su norme regionali di reinquadramento del personale di enti di diritto privato e di diritto pubblico regionali (nota a sent. 202 del 2014) di Sandro De Gotzen (in

Dettagli

Violazione dei diritti umani

Violazione dei diritti umani La Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità Violazione dei diritti umani Tratto dal preambolo della Convenzione ONU adottata il 13 dicembre 2006 Gli Stati Parti alla presente

Dettagli

CODICE ETICO DI BROTHER ITALIA S.P.A. (Approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 20/03/2012)

CODICE ETICO DI BROTHER ITALIA S.P.A. (Approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 20/03/2012) CODICE ETICO DI BROTHER ITALIA S.P.A. (Approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 20/03/2012) INDICE - PREMESSA -... 2 CAPO I... 3 - DISPOSIZIONI GENERALI -... 3 1. I Destinatari... 3 CAPO II...

Dettagli

Portabilità del mutuo e surrogazione dopo l articolo 8 del D.L. sulla concorrenza (cd. Bersani-bis)

Portabilità del mutuo e surrogazione dopo l articolo 8 del D.L. sulla concorrenza (cd. Bersani-bis) Portabilità del mutuo e surrogazione dopo l articolo 8 del D.L. sulla concorrenza (cd. Bersani-bis) Decreto Legge 25 gennaio 2007 Misure urgenti per la tutela dei consumatori, la promozione della concorrenza,

Dettagli

OGGETTO: IL RILANCIO DEL REDDITOMETRO: LE INDICAZIONI DELL AGENZIA DELLE ENTRATE

OGGETTO: IL RILANCIO DEL REDDITOMETRO: LE INDICAZIONI DELL AGENZIA DELLE ENTRATE OGGETTO: IL RILANCIO DEL REDDITOMETRO: LE INDICAZIONI DELL AGENZIA DELLE ENTRATE Nell ambito del sistema di accertamento nei confronti delle persone fisiche, trovano nuova linfa le disposizioni che definiscono

Dettagli

PROGETTO INTERCULTURA

PROGETTO INTERCULTURA PROGETTO INTERCULTURA Negli ultimi anni, nel nostro paese, si è registrata una progressiva e sempre più frequente immigrazione e, di conseguenza, anche la scuola deve adattare la propria programmazione

Dettagli

Relazione Osservatorio sulla prostituzione e sui fenomeni delittuosi ad essa connessi. Sintesi e Conclusioni

Relazione Osservatorio sulla prostituzione e sui fenomeni delittuosi ad essa connessi. Sintesi e Conclusioni Relazione Osservatorio sulla prostituzione e sui fenomeni delittuosi ad essa connessi Sintesi e Conclusioni Due le questioni emergenti su cui l Osservatorio si è soffermato: la condizione di sfruttamento

Dettagli

SOCIETÀ, STATO E DIRITTO

SOCIETÀ, STATO E DIRITTO 27 SOCIETÀ, STATO E DIRITTO Caratteri dello Stato Dal feudalesimo alla nascita dello Stato moderno Le idee del filosofo Immanuel Kant Le idee del filosofo greco Aristotele Il moderno Stato di diritto La

Dettagli

(Finalità e oggetto)

(Finalità e oggetto) Delega al Governo per la riforma del Terzo settore, dell impresa sociale e per la disciplina del Servizio civile universale Art. 1. (Finalità e oggetto) 1. Il Governo è delegato ad adottare, entro dodici

Dettagli

Carta dei diritti fondamentali dell Unione europea

Carta dei diritti fondamentali dell Unione europea Il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione proclamano solennemente quale Carta dei diritti fondamentali dell Unione europea il testo riportato in appresso. Nizza, 7 dicembre 2000 Preambolo I

Dettagli

Esame delle proposte di legge C.5 ed abb. (Disposizioni in materia di rappresentanza e rappresentatività sindacale)

Esame delle proposte di legge C.5 ed abb. (Disposizioni in materia di rappresentanza e rappresentatività sindacale) CAMERA DEI DEPUTATI XI Commissione (Lavoro pubblico e privato) (Disposizioni in materia di rappresentanza e rappresentatività sindacale) 27 novembre 2013 AUDIZIONI ABI 2013 AUDIZIONI ABI - 2013 Le proposte

Dettagli

TRIBUNALE ORDINARIO di BRESCIA lavoro, previdenza ed assistenza obbligatoria Nella causa civile iscritta al n. r.g. 435/2015 ORDINANZA

TRIBUNALE ORDINARIO di BRESCIA lavoro, previdenza ed assistenza obbligatoria Nella causa civile iscritta al n. r.g. 435/2015 ORDINANZA N. R.G. 2015/435 TRIBUNALE ORDINARIO di BRESCIA lavoro, previdenza ed assistenza obbligatoria Nella causa civile iscritta al n. r.g. 435/2015 Il Giudice del Lavoro dott. Mariarosa Pipponzi, a scioglimento

Dettagli

MEDIOLANUM S.p.A. Codice Etico

MEDIOLANUM S.p.A. Codice Etico MEDIOLANUM S.p.A. Codice Etico INDICE PREMESSA... 5 CAPO I... 6 DISPOSIZIONI GENERALI... 6 Art. 1...6 Ambito di applicazione e Destinatari...6 Art. 2...6 Principi generali...6 Art. 3...7 Comunicazione...7

Dettagli

NEwSLETTER. Del 17 marzo 2014

NEwSLETTER. Del 17 marzo 2014 NEwSLETTER Del 17 marzo 2014 La giurisprudenza a seguito delle novità Introdotte con il d.l. 150/2012 (c.d. decreto balduzzi), convertito con modificazioni dalla l. 189/2012 In considerazione delle problematiche

Dettagli

REGOLAMENTO AZIENDALE SULLA TUTELA DELLA PRIVACY

REGOLAMENTO AZIENDALE SULLA TUTELA DELLA PRIVACY REGOLAMENTO AZIENDALE SULLA TUTELA DELLA PRIVACY Art. 1 Oggetto Il presente regolamento disciplina gli interventi diretti alla tutela della privacy in ambito sanitario. Esso si attiene alle disposizioni

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia Sezione staccata di SENTENZA LAZZARINI ANGELO,

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia Sezione staccata di SENTENZA LAZZARINI ANGELO, REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia Sezione staccata di Brescia ha pronunciato la seguente SENTENZA sul ricorso n. 113/1992, proposto

Dettagli

Business and Human Rights: una introduzione. Sessione pilota del Corso di formazione di base

Business and Human Rights: una introduzione. Sessione pilota del Corso di formazione di base Business and Human Rights: una introduzione Sessione pilota del Corso di formazione di base Milano, 12 Novembre 2015 I Diritti Umani: una definizione Cosa sono i Diritti Umani? I Diritti Umani: una definizione

Dettagli

Dichiarazione di Atene sulle Città Sane

Dichiarazione di Atene sulle Città Sane Dichiarazione di Atene sulle Città Sane (Athens Declaration for Healthy Cities) Atene, Grecia, 23 giugno 1998 Mondiale della Sanità possono sostenere le azioni su cui si fonda la salute per tutti a livello

Dettagli

LE LINGUE NELL UNIONE EUROPEA IL MULTILINGUISMO

LE LINGUE NELL UNIONE EUROPEA IL MULTILINGUISMO LE LINGUE NELL UNIONE EUROPEA IL MULTILINGUISMO Perché una questione linguistica per l Unione europea? Il multilinguismo è oggi inteso come la capacità di società, istituzioni, gruppi e cittadini di relazionarsi

Dettagli

La fine della tutela reale nei licenziamenti: una storia ancora tutta da scrivere. Dott.ssa Noemi Graceffo noemi.graceffo@ssalex.

La fine della tutela reale nei licenziamenti: una storia ancora tutta da scrivere. Dott.ssa Noemi Graceffo noemi.graceffo@ssalex. La fine della tutela reale nei licenziamenti: una storia ancora tutta da scrivere. Dott.ssa Noemi Graceffo noemi.graceffo@ssalex.com La Corte Costituzionale, nell ormai lontano 1965, fu chiamata a pronunciarsi

Dettagli

PER UNA RESPONSABILITA SOCIALE D IMPRESA CHE SIA ELEMENTO STRUTTURALE DELLO SVILUPPO SOSTENIBILE

PER UNA RESPONSABILITA SOCIALE D IMPRESA CHE SIA ELEMENTO STRUTTURALE DELLO SVILUPPO SOSTENIBILE PER UNA RESPONSABILITA SOCIALE D IMPRESA CHE SIA ELEMENTO STRUTTURALE DELLO SVILUPPO SOSTENIBILE PREMESSA Per la prima volta quest anno la responsabilità sociale in Italia diventa un tema diffuso di dibattito

Dettagli

Costituzione della Repubblica Italiana. Diritti e doveri dei cittadini

Costituzione della Repubblica Italiana. Diritti e doveri dei cittadini Costituzione della Repubblica Italiana Diritti e doveri dei cittadini Art. 2 La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge

Dettagli

I rapporti sociali di produzione e la coscienza

I rapporti sociali di produzione e la coscienza Lettura 6 Karl Marx - Friedrich Engels I rapporti sociali di produzione e la coscienza K. Marx, F. Engels, L ideologia tedesca, Roma, Editori Riuniti, 1972, pp. 12-14; 35-38 Tra la fine del 1845 e l autunno

Dettagli

01 CONCETTI BASE. Infatti, il concetto di trasferta comporta la sussistenza di due requisiti:

01 CONCETTI BASE. Infatti, il concetto di trasferta comporta la sussistenza di due requisiti: 1.1 TRASFERTA O MISSIONE 01 CONCETTI BASE Si intende per trasferta lo spostamento provvisorio e temporaneo del lavoratore in una sede diversa da quella da cui gerarchicamente e funzionalmente dipende,

Dettagli