Anno XXII - Numero 32 Periodico trimestrale della S.M.S. Polizia Municipale di Genova

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1 Anno XXII - Numero 32 Periodico trimestrale della S.M.S. Polizia Municipale di Genova MARZO 2014 Franco durante lo spettacolo...la BEFANA.....VIEN DI NOTTE... U n anno è già passato e siamo di nuovo insieme a cantare LA B E F A N A.... V I E N D I NOTTE... e anche questa volta la nostra Società ha organizzato la festa per la consegna dei doni ai nostri bambini. Ed è con orgoglio che posso dire che siamo giunti al quarto anno di collaborazione con i ragazzi di A.B.E.O., anche se il termine più corretto per definirli sarebbe AMICI. Questa volta si è rimasti incerti fino all ultimo momento sulla possibilità di rappresentare il consueto spettacolo a causa di alcuni ragazzi ammalatisi sul filo di lana, ma poi grazie ad un ulteriore sforzo di altri vecchi amici abbiamo portato a conclusione il progetto. Quindi grazie a Franco, Paolo, Sabina e Rosanna, ma non solo, per aiutarci nella realizzazione in emergenza l immancabile Renato (RIXI), Pierangelo(CIPOLLINA) e Maurizio del Circolo Nautico Ilva. Quest anno lo spettacolo è risultato particolarmente coinvolgente ed i bambini si sono divertiti, non tanto in qualità di spettatori, ma di veri e propri attori. Con trepidazioni si è giunti all ingresso della nostra Befana interpretata dalla Betty(BRUNETTI). Il suo ingresso è avvenuto su di un trenino di cartapesta trainato da Obelix, non più su di un veicolo di servizio ma con l immancabile fungo calzato sul capo ed il sacco di dolci sulle spalle. Ovviamente non è mancata la solita e gioiosa ressa finale alla ricerca delle caramelle preferite. Il ringraziamento va nostro Presidente, alla sua signora ed al manipolo di Soci, in servizio ed in quiescenza, che hanno permesso la riuscita dell evento adoperandosi nella logistica e nell allestimento. Personalmente ho trovato particolarmente toccante e gratificante soddisfare la richiesta di posare nei miei abiti di scena (ZOBELIX) assieme al filgio di un Collega recentemente mancato. Che dire grazie a tutti per la partecipazione e arrivederci all anno prossimo. Paolo ZOBOLI Betty BRUNETTI vesti i panni della vecchina ABBIGLIAMENTO UOMO E DONNA foto di gruppo in un interno 1 OPERATORE COMMERCIALE CONVENZIONATO

2 Organo ufficiale della Società Mutuo Soccorso Polizia Municipale di Genova CIHANNOLASCIATO E Walter GUAZZOTTI, Attilio PERASSOLO, Ivano SERRAVALLE, Silvia RANDAZZO e Robertino AMATI bbene si, siamo tornati.. A distanza di(mi sembra) una ventina di anni, se non di più, siamo tornati a partecipare ai 45 Campionati Italiani di Sci riservati alle Polizie Municipali. Non è stata una delle trasferte epiche che facevamo, si partiva (più o meno una quindicina di Colleghi) e si soggiornava per alcuni giorni nelle varie stazioni sciistiche che ci venivano proposte, ma comunque è sicuramente (spero) un nuovo inizio. Infatti in cinque volenterosi(appassionati) Silvia RANDAZZO, Ivano SERRAVALLE, Walter GUAZZOTTI, Robertino AMATI ed il sottoscritto, si sono recati a Cerreto Laghi, nell'appennino Tosco Emiliano (forse facevamo prima ad andare in Trentino), per partecipare alla gara di slalom gigante. Come al solito ci siamo trovati tra Colleghi super attrezzati e vestiti di tutto punto ma nonostante tutto ci siamo distinti e soprattutto divertiti. attesa di fare faville nella seconda manche dove invece perdeva clamorosamente uno sci(bravo!!!!!). A Ivano nessuno ha spie- Peccato che nella prima manche non abbiamo avuto la possibilità di fare un minimo di ricognizione della pista, infatti siamo arrivati sulla pista alle 9,15 e alle 9,30 è partita la prima di noi, pertanto la nostra ricognizione è stata la gara stessa, in una pista super ghiacciata e sconosciuta. In questo frangente si distingueva bene AMATI il quale(furbo) essendo l'unico ad avere gli sci preparati otteneva un onorevolissimo 35 posto, in gato per tempo che sarebbe stato opportuno seguire le scie degli atleti (AhAhAhAh!!!!!) che lo avevano preceduto e prendendo praticamente tutte le porte al contrario, riusciva a farsi squalificare immediatamente. Walter con il suo ritmo terminava entrambe le manche dimostrando di fatto di essere il migliore di Sampierdarena(per chi non lo sapesse i primi due sono di quella Sezione). La più entusiasta è stata Silvia(era già un po' che chiedeva di partecipare) ed è anche la più decisa a partecipare nuovamente nelle prossime edizioni. Per quanto mi riguarda con due tondini di ferro al posto delle lamine mi classificavo 43 nella prima manche per poi recuperare qualcosa nella seconda piazzandomi al 26 posto assoluto, per distinguermi(è proprio vero che lunghi e furbi ) o pensato bene di dare un facciatone finale incrinandomi una costola(poca roba, va bene così). Comunque a prescindere è stata(e non avevo dubbi!!!) una bellissima giornata con una bella compagnia fuori da quelli che sono gli schemi classici di tutti i giorni. Sarebbe bello che riuscissimo a continuare a partecipare negli anni futuri. Sarebbe stupendo se i Colleghi più giovani si aggregassero per divertirsi e forse creando quello ormai si è perso e che noi anziani(sigh, Sigh!!) tentiamo di mantenere(riuscendoci per altro sempre meno) lo SPIRITO CORPO. Attilio PERASSOLO di A nche quest'anno la nostra Società, in data 20 dicembre u.s., ha organizzato presso il Circolo C.A.P. di Sampierdarena il consueto incontro con i Soci pensionati per lo scambio degli auguri. Hanno presenziato il Comandante dott. Giacomno TINELLA ed il Vice C o m a n d a n t e d o t t. M a u r i z i o RAMETTA. Con molto piacere, accompagnato dalla moglie e dal figlio, abbiamo accolto e abbracciato il Collega GALVAGNO, ristabilitosi dopo i gravi problemi di salute patiti. Dopo i soliti convenevoli, i ti te ricordi quella votta... e ai nostri tempi..., ci sono stati gli scambi degli auguri, una fetta di panettone e una bicchierata in allegria, dandosi poi appuntamento per festeggiare il prossimo Natale. Ileana MARCHESE

3 3 Organo ufficiale della Società Mutuo Soccorso Polizia Municipale di Genova L ULTIMA VIGNETTA REGALATAMI DA RENO CIAO RENO In questi anni ho appreso di avere una fortuna, riuscire a dare una voce all'anima, ai sentimenti anche più intimi scrivendo, quasi di getto, quello che arriva dal profondo del mio cuore. Purtroppo sempre più spesso mi è capitato di dover commemorare la dipartita di un Collega, di un amico, dando quindi voce ad un grande dolore. Oggi è toccato a Reno, se ne è andato in sordina, come era da lui, dando un significato estremo a quella Colleganza che era parte della sua vita e che idealmente ha voluto protrarre nella morte, volendo indossare la sua, la nostra amata divisa all'interno della bara. Reno che tanto ha fatto per tramandare a noi, che allora eravamo giovani pinguini, il significato di quel termine fino ad allora del tutto alieno. Non vi era formazione, grado, gerarchia, vi erano uomini che insegnavano ad altri uomini a divenire Vigili, operando con i nostri concittadini spesso con rigore ma sempre con umanità, e giorno dopo giorno questo lavoro, questo stile di vita ti entrava sempre più nel sangue, ed improvvisamente ci siamo trovati ad essere COLLEGHI prima di ogni altra cosa. Questa volta però è diverso, non si può condensare in quattro righe una grande parte della mia vita, lavorativa e non. In quella Chiesa di Corso Firenze, alle esequie c'era quasi tutta la vecchia Sezione di Castelletto, og- gettivamente il segno più tangibile di quanto sia stato importate CATALDI per noi tutti. Non ho voglia di dire quelle cose che, se pur scontate, per lui sarebbero senza dubbio più che vere perché cadrei in una retorica che andrebbe a macchiare quel ricordo vivido che ci seguirà per s e m p r e, q u i n d i m i p i a c e ricordarmi di Reno che dipinge, che disegna le vignette per ogni occasione condivisa, Reno che guarda le stelle con il suo telescopio da lui stesso modificato con orgoglio, Reno che tifa Ascoli e che parla con nostalgia dei suoi luoghi di origine, che ricorda la Guardia di Finanza ed i primi anni passati all'autorimessa. Reno con la sua splendida e amabile moglie, che prima di lui se ne è andata, di suo figlio, dei nipoti. Quella vita in una Sezione su di una lussuosa collina, che ha segnato per sempre le nostre vite. Il nostro attuale futuro è assai nebuloso, c o m b a t t u t o e d i b a t t u t o, certamente oscuro, a volte sarebbe più semplice fare tesoro della nostra storia per trovare un futuro, storia dove Reno ci aveva insegnato ad essere Vigili, uomini di Genova in divisa, al fianco dei n o s t r i c o n c i t t a d i n i, t u t t i impegnati per creare una società migliore, lui che non era di Genova. Una vita di uno di noi, d o v e o g n u n o d i n o i p u ò specchiarsi, ciao Reno. Paolo ZOBOLI CHE DIRE...INCREDIBILE! M olti sanno che, con la Collega S a b r i n a( A N T O N I O L I), p r e s t i a m o o p e r a q u a l i volontari nell'associazione A.B.E.O. acronimo di Associazione Bambini Emofiliaci Oncologici. Pare utile rispolverare un poco le finalità ed il c a m p o d i a z i o n e d i q u e s t a associazione. Si tratta di fornire assistenza e logistica a tutti i bimbi che a ffetti da pato logie ematiche oncologiche sono in cura presso l'ospedale Gaslini. Sono situazioni molto spesso limite dove, dopo un primo approccio chirurgico i piccoli malati vengono sottoposti a lunghi e massicci trattamenti chemioterapici, quasi sempre tali trattamenti avvengono nella formula day hospital, obbligando le famiglie a soggiorni lunghissimi nella nostra bella città. Quando vogliamo definire tali termini temporali dobbiamo ragionare in mesi, a volte in anni, dove per il bimbo vi è la completa assistenza medica.. e basta. Pensiamo a famiglie in cui, almeno uno dei due genitori insieme al figlio, debba soggiornare a proprie spese in città per tali periodi, magari provenendo dal sud Italia quando non da altri Stati. L'associazione a ciò provvede fornendo logistica quali alloggi a prezzi agevolati e spesso gratuiti, aiuti nel vettovagliamento, nel s u p p o r t o p s i c o l o g i c o, nell'intrattenimento e nella logistica degli spostamenti mediante un proprio minibus. Gli spostamenti sono i più vari e vanno dalle terapie giornaliere, agli esami clinici, alla movimentazione delle famiglie da e per i principali aeroporti del nord Italia. Sabrina, onde agevolare almeno il transito cittadino, ( la sosta è quasi sempre all'interno di ospedali) si era curata di ottenere un permesso per portatori di handicap al fine di velocizzare gli spostamenti, a d i m e n t i c a v o i l m i n i b u s è personalizzato su entrambi i lati mediante litografie giganti riportanti il logo dell'associazione Per oltre un anno tutto a posto, dall'entrata in vigore della regolamentazione Europea l'amministrazione genovese ha revocato il permesso, giustificando lo scellerato provvedimento con il decadimento dei requisiti e suggerendo di richiedere permessi nominali singoli. Incredibile, siamo rimasti allibiti, abbiamo scritto, protestato civilmente (purrtoppo!), spiegato che era estremamente complesso chiedere il rilascio di permessi a cittadini spesso extracomunitari sprovvisti di veicoli e spesso con permessi di soggiorno speciali. Ma niente, la stupidità e l'arroganza di chi non è colpito direttamente non ha limiti e parla chi tutti i giorni, per ragioni d'istituto è chiamato all'applicazione della norma, ma nulla di tutto ciò può risultare comprensibile: è vero, il minibus non è un mezzo d'emergenza però trasporta bimbi che non deambulano perché la loro struttura ossea non gli lo permette più, a fare esami diagnostici o a sottoporsi ad estenuanti sedute di somministrazioni chemioterapiche, non rimane che dire, e non è ne retorica ne cattiveria, speriamo che quegli uomini e donne così ottusi, o i loro figli, non debbano necessitare di tale assistenza. Paolo ZOBOLI Grazie v o r r e i ringraziare attraverso le pagine di VIA LIBERA Alessia, Marina e Valentina del C.A.F. di Via Vallechiara n. 17 R. che da tempo, con grande gentilezza, umanità e competenza si occupano di svolgere le pratiche di reversibilità per i familiari dei nostri Colleghi e Soci deceduti. Gino BLE

4 Organo ufficiale della Società Mutuo Soccorso Polizia Municipale di Genova A cura di Massimo PONTE EMBRACE If you've never been(2001) a cura di Massimo Ponte Aparte un paio di brani che ascoltai in casa di un amico, non conoscevo gli Embrace, ma mi aveva colpito il loro nome: Abbraccio. Perciò, quando un giorno, per caso, vidi il cd in un negozio, lo acquistai in virtù del fatto che la band inglese si era scelta quel nome; nome che racchiude in sé passione e dolcezza, urgenza e sentimento. Il nome che si sceglie per identificarsi nel mondo musicale è importante. E' segno di distinzione, dà la misura del proprio stile. Nati negli anni novanta nell'ambito del fenomeno di allora denominato Brit Pop, insieme a gruppi quali Blur, Ocean Colour Scene e Ordinary Boys, gli Embrace non hanno mai fatto fortuna in Italia e, di fatto, non hanno spopolato neanche in patria(a parte scalare le classifiche con il singolo regalatogli dai Coldplay in segno di gratitudine per averli aiutati quando erano agli inizi), ma la popolarità di massa non è mai stato un criterio che ha condizionato i miei ascolti, bensì la qualità delle canzoni che per me significa la capacità di trasmettere emozioni, positive o negative che siano. Il loro primo disco era in perfetto stile Brit Pop: melodia e ritmo, basso pulsante e chitarre in primo piano. Il secondo, uscito nel 2000, cambiò orizzonte: più psichedelico, dilatato, dissonante. Questo 'If you've never been' e' il loro terzo lavoro, ancora differente, ovvero melodico, soffuso, intimo. Al primo ascolto, nello scorrere delle dieci ballate che lo compongono, la suggestione è stata quella di essere calato in un'atmosfera che sapevo già mi avrebbe conquistato, ma che non riuscivo ancora a distinguere; non mi apparve evidente ciò che poi mi si sarebbe svelato. Mi accorsi del linguaggio melodico, zuccheroso, rotondo anche negli spigoli che gli Embrace impiegarono con la consapevolezza dovuta al semplice fatto di essere se stessi, non per posa, ed e'questo che mi è piaciuto. In un mondo musicale dove ognuno si crea una identità e spesso continua imperterrito a rifare se stesso fino allo sfinimento, gli Embrace fanno l'opposto: si diversificano, esplorano se stessi, comunicano o quantomeno ci provano. Canzoni come Over, I hope you're happy now, Wonder, If you've never been in love with anything, Make it last, nel loro incedere, lento ma appassionato, dolce ma forte, non raccontano nulla di nuovo e non scardinano certezze; anzi, confermano che la bellezza di certe strutture melodiche è forza che ci viene infusa e proviene da dentro perché risveglia in noi ciò che già c'è! Come quando ci capita di essere affascinati da una donna e si cerca la sua compagnia, e nel piacere dell'incontro, dell'ascolto reciproco, dell'armonia dei gesti e delle espressioni, proprio in questa fascinazione ci scopriamo a guardare questa donna con occhi nuovi, e più lei ci si svela e più i sensi si riempiono, perché ciò che il suo cedersi scopre non è solo il suo corpo ma la sua essenza. Embrace: Danny McNamara: voce, chitarra acustica; Richard McNamara: chitarra, voce e tastiere; Mike Heaton: Batteria, percussioni e cori; Steve Firth :basso Mickey Dale: programmazione tastiere e cori Lista dei brani: 01 Over 02 I hope you're Happy now 03 Wonder 04 Many will learn 05 It's gonna Take time 06 Hey, what you trying to say 07 If you've never been in love with anything 08 Make it last 09 Happiness will get you in the end 10 Satellites Massimo MAX PONTE 4 F ui io quel pomeriggio a ricevere la telefonata del Centro operativo manda qualcuno all'ospedale, un Collega di Portoria ha avuto un incidente.. non sta bene. Inviai subito Alberto DAGNINO e quando seppi che Nicola aveva telefonato ai genitori sperai che la situazione non fosse così grave; ma le cose peggiorarono ed il Commissario COCCO, allertato, si interessò perchè nulla fosse lasciato intentato. Quella sera i ragazzi di Portoria non andarono a casa; sirecaronoal'ospedale Villa Scassi tutti insieme e quandoalberto al mattino mi disse non ce l'ha fatta mi misi a piangere. Il funerale fu altrettanto triste, nessuno volle mancare e le Colleghe Antonella e Serena(TUBINO e REVELANT) si misero in Grande Uniforme e riuscirono a rimanere in piedi di fronte al loro amico mentre altri amici leggevano lettere commoventi. Nicola fu scortato sotto il sole della campagna di Borzoli dalle moto dell'autoreparto, due delle quali erano condotte da Fulvio FERRETTI e da Gian PALAZZI. Nel ricordo di Nicola i Colleghi decisero di versare una piccola somma ciascuno e, grazie anche al contributo del CRAL, venne acquistato un defibrillatore che in seguito la famiglia decise di donare all'ospedale Gaslini. Io stesso mi occupai della raccolta. Ad un anno dalla scomparsa del caro collega fu organizzato un triangolare di calcio in memoria di Nicola e in tale occasione il defibrillatore venne consegnato al Gaslini. La partecipazione fu totale, dalle autorità cittadine, ai calciatori di serie A all'arbitro internazionale, ai Colleghi, Comandante compreso, oltre naturalmente ai familiari ed amici. La manifestazione(se così vogliamo chiamarla) venne presentata dalla Collega Francesca RAIMONDI. E così anche oggi 14 febbraio 2014 ci ritroviamo sul campo di Quarto riscaldato da un bel sole primaverile alla presenza della madre Rosanna, del papà Nunzio dei fratelli Matteo e Gaia, di tutti i familiari ed amici a ricordare il caro Nicola. Prima del match si svolgono le premiazioni con consegna di una targa della S.M.S. alla presenza del Comandante Giacomo TINELLA e del Presidente della S.M.S. Riccardo GABELLA. La partita fra gli orange dei Vigili Urbani e gli azzurri degli Amici di Nicola si sviluppa in un sostanziale equilibrio, su ritmi alquanto elevati, se si considera l'età della maggioranza degli atleti(over 50 o sbaglio!). Il primo tiroinporta viene scoccato da fuori area da LA PREMIAZIONE DELLA FINALE DELL ANNO 2013 UNA NOTTE INDIMENTICABILE Nunzio DI GIORGIO, arrivato direttamente dal Genoa 1893(indossa ancora i calzettoni della vecchia Società nella quale ha militato dal 1963 al 1969), poi altri tiri mettono in risalto le qualità del portiere Ivo BELINAZZI(premiato nell'intervallo con la consegna della maglia numero 33, indossata dalcarro armato KUCKAe offerta dalgenoa Cricket and Football unitamente alla maglia numero 11 di GILARDINO, consegnata all'arbitro Salvatore PELLE e della maglia nunero13 di ANTONELLI, data in premio a Matteo DI GIORGIO, miglior giocatore della squadra degli amici di Nicola). Nel secondo tempo ivigili-orange, con mossa a sorpresa del mister GENNARO che inverte i terzini POGGI e MAZZITELLI, cercano di passare in vantaggio, ma la mira va aggiustata; infatti i tiri di PIRAS e GIULIANOnon inquadrano lo specchio della porta e quello di PIGA, complice l'ennesimo panino, finisce nel boschetto retrostante la porta. La difesa, con la coppia di centrali POGNANI e Attilio BOTTAZZI, regge bene l'urto degli attacchi del codino con tuta Matteo DI GIORGIO, ben coadiuvata dall'ex Entella Gippo(Stefano POGGI). A centrocampo l'altro BOTTAZZI, con GREGOLI e PIEROTTI, cerca di far partire l'azione, ma STRADA, solo davanti al portiere, si fa prendere il pallone. E così ritornano in partita gli Amici di Nicola, che in zona Cesarini riescono a segnare il goal della vittoria. Gli orange allora cercano di rimettere in pari il match, ma i tiri di GHIGGI e di GIULIANO finiscono ai lati dei pali ed i cross del subentrato Renato LEMBO, un primavera di nazionalità Uruguaiana, e di PIGA non danno esito. Del resto il buon Rinaldo MELCHIORI, proveniente dalla U.C Sampdoria, oggi in panchina è stato tenuto precauzionalmente a riposo. Questa è la cronaca di una bella giornata passata tutti quanti assieme nel ricordo del caro Nicola DI GIORGIO, scomparso troppo presto, per cercare di riempire un po' di quel grande vuoto che ha lasciato nel cuore dei Colleghi e degli amici ma soprattutto nel cuore della sua amata famiglia che ogni anno interviene, partecipa e assiste con affetto e commozione a questo nostro Memorial. Fabio BALLETTO Fulvio FERRETTI

5 H o 81 anni. Ne ho lavorato oltre 30 presso la società Italia di navigazione, nella sede di piazza De Ferrari sita nel palazzo attualmente occupato dalla Regione Liguria, e quindi avevo a disposizione un osservatorio privilegiato su quanto accadeva nella sottostante omonima piazza. Sul Secolo XIX di mercoledì 12 giugno ho visto la foto della camionetta in fiamme durante i moti del giugno 1960, ed in un attimo ho rivissuto quei momenti e ricordo perfettamente il seguito della scena e la sua conclusio ne. Se si os serva attentamente la fotografia, si può notare che solo un paio di manifestanti si accanisce sull'agente(nella foto nascosto dal fumo) che tentava di lasciare la camionetta incendiata, mentre tutte le altre persone si limitano solo ad osservare, e ciò ha forse agevolato il lieto fine, perché subito dopo la scena immortalata nella foto, è arrivato un aitante vigile motocicli- I l 25 aprile di 69 anni fa terminava in Italia la seconda guerra mondiale. In Europa le operazioni belliche termineranno qualche settimana più tardi, il giorno otto maggio con la resa ufficiale della Germania. I Vigili urbani di Genova sono stati presenti in tutte le fasi della guerra, sia dal punto di vista delle operazioni belliche, sia da quello degli aiuti alla popolazione che, subito dopo il termine del conflitto, come unica forza di polizia operante sul territorio. Al di là delle operazioni belliche a cui presero parte i colleghi durante l'insurrezione cittadina, ormai conosciute nei dettagli, voglio illustrare una delle parti meno note, e forse più nobili delle attività del Corpo durante quei giorni terribili il rifornimento di derrate alimentari per la popolazione cittadina, stremata e ridotta alla fame dagli infiniti mesi di g u e r r a. S u c c e s s i v a m e n t e all'armistizio i dipendenti comunali avevano costituito una cooperativa di consumo, intitolandola a Cristoforo Colombo. L'intuizione di trasformarla in uno strumento per rifornire tutta la città di beni alimentari di prima necessità venne ad un dipendente comunale di nome Dickens TANINI, impegnato con il movimento della resistenza, che si recò a Milano dove Organo ufficiale della Società Mutuo Soccorso Polizia Municipale di Genova Aiutiamo questo cittadino...qualche Socio anziano ricorda chi era il Collega? DAL LIBRO AI MIEI TEMPI ED. IL SECOLO XIX-DE FERRARI Dal Vigile un eroico buon senso sta che si è immediatamente fermato e, messa la moto sul cavalletto, senza esitazione ha preso con le mani un asse di legno che stava bruciando sulla camionetta gettandolo lontano e contemporaneamente ha fatto allontanare i due manifestanti più attivi. Data la distanza tra la finestra del mio ufficio e la scena in questione, non ho certo potuto sentire cosa il vigile abbia detto loro ma, come si usa dire adesso, dal linguaggio del corpo si è chiaramente capito che li ha redarguiti con una frase del tipo figgieu no stae a fa belinate o qualcosa di analogo, e ciò ha avuto l'effetto miracoloso di farli smettere ed allontanarsi completamente acquietati. Non so se ci siano ancora altre persone che ricordino l'episodio, il particolare il vigile eroe(anche di buon senso) che vorrei tanto potesse leggere queste righe. Marino CHIESURA, 81 anni 25 aprile e... ṾIGILI URBANI incontro nientemeno che il futuro Presidente della Repubblica Sandro Pertini, allora in clandestinità, che approvò il progetto e mise il TANINI in contatto col direttore del ministero dell'agricoltura della repubblica di S a l ò, P a o l o A L B E R T A R I O, segretamente affiliato al C.L.N., il quale autorizzò immediatamente la cessione di grandi quantitativi di generi alimentari e in special modo di farina, necessaria per il pane, al Comune di Genova. Restava tuttavia un notevole problema: i generi alimentari erano disponibili nei luoghi di produzione. In altre parole, se il Comune voleva i beni messi a disposizione, avrebbe dovuto andarli a prendere nelle fattorie e magazzini dove venivano prodotti e provvedere al trasporto a Genova. I luoghi di produzione erano concentrati nel basso Piemonte, ed era lì che si doveva andarli a prendere. Impresa tutt'altro che facile, oltre che per la scarsità di autocarri efficienti e forniti di sufficiente carburante, anche e soprattutto perché in quei giorni di guerra lo spazio aereo italiano era completamente in mano agli alleati, e i loro cacciabombardieri, sovente in m a n i e r a i n d i s c r i m i n a t a, mitragliavano e sganciavano bombe su tutto ciò che si muoveva per le strade di un paese ancora in mano ai tedeschi. Furono i Vigili Urbani genovesi che, con i pochi autocarri in dotazione al Corpo ancora efficienti, organizzarono ed effettuarono i viaggi nelle zone di produzione delle derrate alimentari. I trasporti avvenivano per lo più nelle ore serali e notturne, e furono portati a termine 70 viaggi, con un ammontare di 250 tonnellate di farina e altri generi alimentari, che venivano ammassati presso la c o o p e r a t i v a C o l o m b o e successivamente distribuiti alla popolazione. Tra l'altro un grosso quantitativo di questa farina, durante i giorni dell'insurrezione, quando la città era completamente isolata, venne consegnato dai Vigili ai forni del centro, che ebbero così il necessario per sostentare la popolazione. Nonostante le precauzioni prese i convogli dei vigili subirono diversi mitragliamenti, con perdita di mezzi e carico. Ma anche gli autocarri non incendiati dagli aerei cedettero uno dopo l'altro, provati dai percorsi sulle strade bombardate dell'epoca. Al termine delle operazioni di trasporto, solo uno era ancora efficiente, un Lancia Ro che rimase in servizio fino al 1948, quando venne demolito con circa chilometri all'attivo, una parte dei quali percorsi con al volante un Vigile Urbano, che stava portando alle donne, agli anziani e ai bimbi della sua città il pane della libertà. Fabrizio BAZURRO 5 NOI VIGILI... LA GUERRA E LA LIBERAZIONE C ome è noto, durante il secondo conflitto mondiale, i Vigili Urbani di Genova, oltre che a svolgere le normali attività d'istituto, ebbero altri e gravosi compiti, tra i quali quello che al primo segnale di allarme, si dovessero portare nei vari posti di concentramento per indirizzare all'interno dei rifugi tutti i cittadini che sopraggiungevano, nel modo più ordinato possibile ed in maniera da e v i t a re i n c i d e n t i. Q u e s t i Vi g i li, presidiavano il posto per tutta la durata dell'incursione, muniti della cassetta del pronto soccorso e di telefono, trasmettendo importanti informazioni alle autorità. Dopo le incursioni la loro opera continuava nel prestare soccorso ai feriti, avviarli verso i posti di pronto soccorso, talvolta trasportandoli essi stessi con mezzi di fortuna e successivamente inventariare i danni, censendo i caseggiati colpiti dalle bombe e impedendo mediante un'adeguata vigilanza, che potessero essere oggetto di ruberie da parte di sciacalli. Come ben sappiamo, questa loro opera costò la vita ad alcuni di essi. Alla fine della guerra furono ben cinque i vigili che rimasero sotto le bombe mentre cercavano di aiutare la popolazione. Nel capitolo IV Sotto le bombe del libro Genova, la liberazione i vigili urbani ed altre storie, Fabrizio BAZURRO, descrive con precisione questa attività. Sfogliando il libro Il Secolo XIX , ho trovato un articolo del 16 febbraio 1941 dal titolo La tragica ora nella città sconvolta è anche un'ora di gloria per i vigili nel quale il cronista, con i toni enfatici dell'epoca, annota alcuni di questi episodi. Si ripropone integralmente l'articolo a memoria e contributo testimoniale, volendo anche ricordare alle nuove generazioni di vigili, ora agenti di polizia municipale, di tenere sempre presente, soprattutto nelle situazioni più difficili del lavoro che sono chiamati a compiere, che noi discendiamo da quelle persone il cui esempio non dovremmo mai dimenticare. Massimo GAGGIOLO segue a pag. 6

6 La tragica ora nella città sconvolta è anche un'ora di gloria per i Vigili un altra serie di toccanti episodi C segue da pag. 5 ome è noto, durante il secondo conflitto mondiale, i Vigili Urbani di Genova, oltre che a svolgere le normali attività d'istituto, ebbero altri e gravosi compiti, tra i quali quello che al primo segnale di allarme, si dovessero portare nei vari posti di concentramento per indirizzare all'interno dei rifugi tutti i cittadini che sopraggiungevano, nel modo più ordinato possibile ed in maniera da evitare incidenti. Questi Vigili, presidiavano il posto per tutta la durata dell'incursione, muniti della cassetta del pronto soccorso e di telefono, trasmettendo importanti informazioni alle autorità. Dopo le incursioni la loro opera continuava nel prestare soccorso ai feriti, avviarli verso i posti di pronto soccorso, talvolta trasportandoli essi stessi con mezzi di fortuna e successivamente inventariare i danni, censendo i caseggiati colpiti dalle b o m b e e im p e d e n d o me d iante un'adeguata vigilanza, che potessero essere oggetto di ruberie da parte di sciacalli. Come ben sappiamo, questa Organo ufficiale della Società Mutuo Soccorso Polizia Municipale di Genova loro opera costò la vita ad alcuni di essi. Alla fine della guerra furono ben cinque i vigili che rimasero sotto le bombe mentre cercavano di aiutare la popolazione. Nel capitolo IV Sotto le bombe del libro Genova, la liberazione i vigili urbani ed altre storie, Fabrizio BAZURRO, descrive con precisione questa attività. Sfogliando il libro Il Secolo XIX , ho trovato un articolo del 16 febbraio 1941 dal titolo La tragica ora nella città sconvolta è anche un'ora di gloria per i Vigili nel quale il cronista, con i toni enfatici dell'epoca, annota alcuni di questi episodi. Si ripropone integralmente l'articolo a memoria e contributo testimoniale, volendo anche ricordare alle nuove generazioni di vigili, ora agenti di polizia municipale, di tenere sempre presente, soprattutto nelle situazioni più difficili del lavoro che sono ch iama ti a com piere, c he n oi discendiamo da quelle persone il cui e s e m p i o n o n d o v r e m m o m a i dimenticare. Massimo GAGGIOLO P CIAO LUIGI orgo ai familiari le più sentite condoglianze a nome della Società Mutuo Soccorso della Polizia Municipale di Genova. È difficile formulare frasi che possano darvi conforto perché le parole non servono in momenti come questi quando il dolore è enorme. Non ci sono parole o gesti che possono colmare il vuoto, ma sappiate che il nostro cuore è con voi. Quando ho appreso la notizia dai Colleghi sono rimasto molto colpito perché, pur sapendo della sua grave malattia, non si è mai preparati alla morte di un Amico e Collega. Ricordo che circa due mesi fa mi arrivò una sua richiesta per la sede della Sez. S. Vincenzo e ne fui rallegrato perché speravo risentendolo, che come si usa dire ci avesse messo una pezza e invece l'altro ieri è arrivata la triste notizia. Luigi era entrato nel Corpo nel 1981; in seguito ha prestato servizio alla Sez. Portoria e alla Sez. Cornigliano ma, quasi tutta la sua carriera, l'ha fatta presso la Sez. S.Vincenzo, di cui era ormai una colonna. Egli aveva un grande rispetto dell'anzianità di servizio ed utilizzava la sua esperienza con passione per insegnare ai Colleghi più giovani. Era un grande Collega, uno di quelli che non passano inosservati, uno di quelli di cui tutti si ricordano. Ciao Luigi sarai sempre nei nostri cuori. Riccardo GABELLA 6 XVCampionatoitalianoASPMIPallavoloMista...sottolalucedellanostraLanterna!...ed eccoci qui, come tutti gli anni in questo periodo, in attesa dell'inizio del XV Campionato Italiano ASPMI di Pallavolo mista. Quest'anno sarà la nostra cara Genova con al sua amata Lanterna ad ospitare il torneo e tutte le squadre di colleghi e atleti che giungeranno nel nostro capoluogo per disputare le gare e partecipare all'evento. I gruppi sportivi, dieci le squadre previste per questa edizione, alloggeranno in una splendida location individuata ad Arenzano nell'hotel Il Poggio e scelta apposta perchè in possesso di tutti i requisiti ed i comfort per accogliere nel miglior modo possibile i partecipanti. La manifestazione avrà inizio il 30 Maggio al Teatro Cargo di Genova Voltri e, in presenza delle Autorità Locali, si darà inizio al sorteggio per l'ordine delle gare da disputare e a seguire verrà effettuata l'asta benefica a favore del CEPIM- Centro Italiano D o w n - O N L U S. L ' a s t a c o n s i s t e r à nell'aggiudicarsi delle magliette da gara che alcune squadre di elite del settore pallavolistico e calcistico hanno messo a disposizione. Vista la causa nobile posta alla base dell'iniziativa, l'organizzazione ha pensato che potesse essere un modo valido e diverso per riuscire a raccogliere quanti più fondi possibili in favore dell Associazio- ne. Già dalla prima sera inizieranno le partite di qualificazione che proseguiranno anche nelle giornate di Sabato 31 Maggio e di Domenica 01 Giugno per poi veder disputare le semifinali nella giornata di Lunedì 02 Giugno. Tutte le partite avranno luogo sui campi da gioco della palestra di Voltri Capannoni. Nel pomeriggio gli atleti si godranno un meritato riposo in attesa del g r a n d e e v e n t o s e r a l e. A n c h e q u es t'an n o,infatt i, n on p o tev a mo dimenticarci di commemorale, come avvenuto negli ultimi due anni, la memoria del collega Gianfranco Sally Salati. In suo ricordo, la serata di Lunedì vedrà la realizzazione di alcune sorprese riservate agli atleti. La giornata successiva accoglierà, dalla mattina al pomeriggio, tutte le gare finali che definiranno la classifica e la serata del 03 Giugno sarà dedicata alla cena di Gala e alla premiazione di tutte le squadre partecipanti. Di contorno al gioco di squadra e al fair play si prevede tanto divertimento e si scommette sul desiderio di riuscire a coinvolgere e a far divertire tutti i partecipanti ed il pubblico spettatore. L'organizzazione e la squadra Sms Polizia Municipale di Genova, infatti, si augura di riuscire a coinvolgere il maggior segue a pag. 7

7 A Visitate il nostro sito S.M.S. Polizia Municipale Genova via A. Cantore n 2r GENOVA tel fax Organo ufficiale della Società Mutuo Soccorso Polizia Municipale di Genova LA POSTA DEI SOCI Chi fosse interessato alla pubblicazione di propri brevi scritti, potrà farli pervenire, mediante posta convenzionale, indirizzandoli a: S.M.S. Polizia Municipale Genova, via Cantore n 2 r.; mediante posta interna al medesimo ufficio, oppure all'indirizzo Si rammenta che non saranno pubblicati scritti con contenuti volgari, partitici o inutilmente faziosi(valutazione insindacabile della Redazione). La rubrica della posta è da intendersi come una bacheca dove i soci possano dar sfogo alla propria creatività, all'arte o a iniziative di rilevanza sociale e benefica. N.A.C. ADDIO novembre 2013 alla fine, dopo fiumi di parole spese in proposito, è stato chiuso il Nucleo Antiabusivismo Commerciale, nato nel maggio 2009 per fronteggiare l'emergenza abusivismo a Genova. Anche se, per la verità il N.A.C., come noi siamo soliti chiamare il nostro reparto, era già finito a partire dal maggio 2012, ovvero quando si è insediata la giunta Doria. Non scrivo per criticare questa scelta, ma credo sia giusto esprimere le sensazioni che essa ha generato, visto che si parla di un gruppo di lavoratori che si sono messi in gioco in un'attività difficile che, in allora, nessuno voleva fare, e che per molti rappresentava un salto nel buio professionalmente parlando, scelta fatta di quotidiani contrasti vissuti per strada, con soggetti difficili e spesso anche pericolosi. Per molti di questi lavoratori, le scelte professionali scomode non sono una novità, visto che già avevano scelto di far parte del Nucleo Centro Storico, istituito molti anni prima e smantellato in vista della costituzione del N.A.C., anch'esso dedito ad un'attività non certo di comodo nella complessità del Corpo di PM.. Mi sembra evidente che il Nucleo Centro Storico ed il N.A.C., accomunati dal medesimo destino, rappresentino l'espressione storica dell'amministrazione di turno che vuole mettere mano all'annoso problema di questa città: il lento, infinito degrado di un quartiere nel cuore del centro cittadino, proprio quello che dovrebbe essere il suo fiore all'occhiello, quello che racchiude la sua storia più antica e, ironia della sorte, proprio quello dove abita il suo Sindaco che, tra l'altro, della sua storia ne fa parte. Spero almeno che i lavoratori di questo gruppo, pur nell'assenza di riconoscimenti per ciò che hanno fatto, almeno trovino un po' di pace, pregando che una futura compagine politica non li perseguiti chiudendo nuovamente la Sezione o il Reparto di appartenenza, e riescano a mantenere quell'entusiasmo e quella voglia di cambiare in meglio la nostra città che finora li ha distinti. In questi pochi anni, grazie al N.A.C. o per causa di esso, la Polizia Municipale ha ottenuto una scena mediatica difficilmente ripetibile: oltre cento articoli sui quotidiani locali nonché diversi servizi televisivi tra cui uno in una rete nazionale in prima fascia d'ascolto. Effetti di una attività vissuta con grande dedizione nella quale si sono realizzate collaborazioni con altre Forze di Polizia mai attuate prima, ma anche sinergie con altri reparti della P.M., primo fra tutti il Nucleo di Polizia Giudiziaria del Corpo, al quale va il mio personale ringraziamento per l'aiuto e l'impegno profuso, nonché per la grande professionalità dimostrata nelle situazioni più difficili, tale da elevare la nostra Polizia Municipale al pari delle altre Forze di Polizia statali. E' pur vero che il problema dell'abusivismo commerciale non poteva certo essere risolto radicalmente dal N.A.C., ciò in quanto viviamo in una crisi economica e sociale che va al di là dei confini della nostra città ed anche del nostro stesso paese il quale, suo malgrado, continua ad accogliere i più sfortunati, facendo di questa accoglienza un vanto. Il N.A.C., in questo contesto, poteva solo aspirare a contenere egregiamente l'abusivismo, evitando che assumesse proporzioni incontrollabili proprio come sta avvenendo adesso. Questa azione di contenimento è stata fatta puntualmente in questi anni, coi quotidiani presidi al Porto Antico, col contrasto agli ambulanti nei mercati rionali, con l'attività di indagine nel Centro Storico, coi controlli durante le manifestazioni più importanti, con lo smantellamento di laboratori e magazzini di merci contraffatte compromettendo gli interessi di grossisti e organizzazioni malavitose, infine operando oltre seimila sequestri di merce di ogni tipo, tra cui tonnellate di merci alimentari devolute ad enti assistenziali. Tutto ciò con la prospettiva di consolidare l'attività e farla crescere fino a far regredire l'espansione continua del fenomeno. A questo punto non mi rimane che esprimere solidarietà a tutti quei commercianti onesti e rispettosi delle regole, quelli che pagano le tasse, e che si sentono abbandonati da chi dovrebbe tutelarli, a coloro che continuano ad esercitare la loro attività rischiando la rovina, affianco agli abusivi impuniti ed arroganti. Così come esprimo solidarietà a coloro che l'abusivismo lo praticano perché hanno fame, perché sono vittime di chi lucra sulla loro pelle e di uno Stato che si vanta di accoglierli per poi abbandonarli al loro destino. Infine ringrazio di cuore tutti i colleghi del N.A.C., dal primo all'ultimo, compreso chi è stato trasferito in passato, chi è andato in pensione, e chi ha fatto scelte diverse, un grazie per tutti i bei momenti trascorsi insieme, certo che rimarranno nei nostri ricordi. Luigi PAONE L ULTIMA SEDE DEL N.A.C. DOPO L ULTIMA ALLUVIONE segue da pag. 6 numero di colleghi, anche e soprattutto quelli non attivamente partecipi nelle gare sportive. L'aver organizzato i Campionati nel Comune genovese,oltre ad aver richiesto un evidente sforzo organizzativo, è, nell'idea dei componenti la squadra, la grande occasione per riunirsi e per dimostrare cosa la città di Genova, grazie anche alla Società di Mutuo Soccorso, è in grado di offrire e di far vivere ai suoi ospiti. Per l'eccellente organizzazione dell'evento si ringraziano principalmente Turazzi Walter e Del Ciello Morena; con la messa in gioco di anima e corpo e soprattutto di una grande dose di tempo libero, sono riusciti ad organizzare un evento unico e degno di essere ricordato. Pertanto, dopo aver fornito il programma della manifestazione, nessun collega avrà più scuse per non partecipare. Vi aspettiamo numerosi...e pieni di voglia di stare insieme per divertirsi! Laura FEDRRARO. M CIAO GIANNI i chiamo Gino, sono un Vigile Urbano in pensione. La nostra presenza qui, i Colleghi in alta uniforme, noi con la bandiera della nostra S.M.S. e tutti gli altri qui giunti, vuole significare il nostro affetto per uno di noi che ci ha lasciati. Qualche parola per l'amico Gianni. Per me non era soltanto un ottimo Collega col quale ho lavorato per anni nella Sezione Automezzi del Corpo Vigili Urbani di Genova, era un caro amico di famiglia, un vicino di casa col quale andare al lavoro e ritorno quasi ogni giorno. Poi ha cambiato servizio e quindi casa e ci siamo un po' persi, ma l'amicizia e la stima sono rimaste. Era un uomo che amava la famiglia, un gran lavoratore instancabile, sapeva fare l'agricoltore, l'allevatore, il costruttore, non si fermava mai, era allegro e bonario, amico di tanta gente. Sapendo che si era ammalato, nei gironi scorsi eravamo andati a trovarlo per fargli gli auguri di buone feste, non avremmo mai pensato che ci avrebbe lasciato così presto. Oltre che alla famiglia, lascia un vuoto nei Colleghi e negli Amici. A nome della S.M.S. della Polizia Municipale e mie personali, porgo le più sentite condoglianze ad Alfredina, Ilaria ed ai familiari tutti. Gino BLE' Questo è stato il mio necrologio per l'amico Gianni, letto faticosamente e col pianto in gola in chiesa, l'ultimo giorno dell anno CIAO ZENA E ra la fine di dicembre del 2010 quando, insieme agli altri vincitori del concorso per agente di Polizia Municipale presso il Comune di Genova, mi accingevo a firmare il contratto a Palazzo Tursi. Era un passo importante per me. Un passaggio non scontato. Infatti avevo già la tranquillità e la sicurezza di un contratto a tempo indeterminato(merce rasegue a pag. 8

8 Organo ufficiale della Società Mutuo Soccorso Polizia Municipale di Genova LA DUCALE S.R.L. segue da pag. 8 ra, quasi in via di estinzione di questi tempi), essendo in forza al Comando di Reggio Emilia, ma questo passo mi permetteva di avvicinarmi in maniera considerevole ai miei affetti, alla mia famiglia. Sceglievo quindi per motivi personali, oltre che economici, di lasciare non solo una realtà interessante a livello operativo, ma anche Colleghi con cui si era instaurato un rapporto di stima e, spesso di amicizia. Oggi, alla fine di dicembre del 2013, mi sono trovato in quella stessa situazione. Avendo vinto un concorso per mobilità presso altro Ente a pochi chilometri dalla città dove sono nato e risiedo, Savona, ho deciso, per motivi personali, oltre che economici, di fare il grande passo per un deciso avvicinamento a casa. Come dicevo sopra, arrivare a prestare servizio a Genova è stato per me quasi un caso. Mi ero infatti ripromesso che sarebbe stato l'ultimo concorso a cui avrei partecipato e vi ho preso parte con uno spirito alla o la va o la spacca. Inoltre la massa di persone che si accalcava di fronte alla Fiumara per prendere parte alla prova preselettiva mi aveva già scoraggiato e solo una spinta, in senso letterale e fisico, datami dal buon Walter SCHENONE, accompagnata dalle parole: Ma dove vai? Ormai siamo qui, facciamolo 'sto concorso! mi ha convinto ad entrare.(per scontare quella sua scelta scellerata, il buon Walter è stato costretto a lavorare con me per tre anni). E poi: la prova preselettiva superata, lo scritto che va bene, anzi, benissimo e la prova orale, che svolgo nel tardo pomeriggio, in attesa di risalire sul treno che mi riporterà a Reggio Emilia. Tutto questo a diventare, il 28 dicembre 2010, un agente di Polizia Municipale del Comune di Genova. Da allora sembra, ed è! passato un attimo. Il corso al Matitone, le prime prove su strada con l'affiancamento di Colleghi più esperti, l'assegnazione definitiva al II Distretto. La realtà sampierdarenese mi ha insegnato veramente tantissimo, mi ha permesso di crescere professionalmente in una maniera che considero esponenziale. Se ciò è potuto accadere lo devo comunque all'impegno di chi mi è stato vicino, dei Colleghi che hanno lavorato insieme a me. Vorrei ringraziarli e salutarli personalmente, uno ad uno, ma non è possibile, essendo tantissimi: dai compagni di corso ai Colleghi di Sezione, da coloro con cui ci si vedeva solo di notte fino a quelli con cui si è condiviso un intervento. Da tutti loro, veramente da tutti, ho potuto apprendere qualcosa. Spero di non offendere nessuno se mi limiterò, in questa sede, a dire un enorme grazie! a Igor DAGLIO e Federico DE SIMONI, veri Colleghi ed amici a cui, a livello professionale, devo molto. Concludendo, l'esperienza presso il Corpo Polizia Municipale di Genova mi accompagnerà a livello lavorativo ed umano, per tutta la vita. Non potrò mai dimenticarla, così come le persone che ho conosciuto. Tutto questo resterà per sempre nel mio cuore. Ciao Zena! Matteo LAI CHI SI RAMMENTA? Era stata una serata benefica organizzata dalla Collega in quiescenza SANTERAMO, ma chi rammenta data e luogo. Attendiamo fiduciosi il supporto dei Soci. IL DIRETTIVO REDAZIONE Riccardo GABELLA, Paolo ZOBOLI, Massimo PONTE, Laura FERRARO, Riccardo BADINO, Gino BLE. Direttore Resp. Giovanni MARI Aut. Trib. Di Genova N 4/1969 hanno collaborato Ileana MARCHESE, Matteo LAI. Stampa Tipografia Sanquirico s.n.c. IDEA GRAFICA BY ZOBELIX 8... la Befana...vien di notte pag. 1 siamo tornati pag. 2 AUGURI per i pensionati Natale 2013 pag. 2 ciao RENO pag. 3 che dire...incredibile! pag. 3 Auguri per i pensionati NATALE 2013 pag. 3 LA BUONA MUSICA LIBERA LA MENTE -rubrica- pag Premio Ciclismo Monte Gazzo pag. 4 una notte indimenticabile pag. 4 aiutiamo questo cittadino pag aprile e Vigili Urbani pag. 5 noi Vigili... la guerra e la liberazione pag. 5 la tragica ora nella città pag. 6 ciao LUIGI pag. 6 XV campionato pallavolo ASPMI pagg. 6 e 7 N.A.C. addio pag. 7 ciao GIANNI pag. 7 ciao Zena pagg. 7 e 8 chi si rammenta? pag. 7

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