Progetto provinciale per la garanzia dei diritti dell infanzia e per la diffusione dell adozione/sostegno a distanza - 1 -

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Progetto provinciale per la garanzia dei diritti dell infanzia e per la diffusione dell adozione/sostegno a distanza - 1 -"

Transcript

1 Progetto provinciale per la garanzia dei diritti dell infanzia e per la diffusione dell adozione/sostegno a distanza - 1 -

2 Si ringraziano le organizzazioni del Coordinamento provinciale per l adozione/sostegno a distanza che hanno fornito le loro storie e testimonianze reali da inserire nella presente pubblicazione e di cui ne costituiscono il cuore. Si ringraziano i rappresentanti delle associazioni del Coordinamento provinciale che hanno partecipato ai lavori per l ideazione e redazione della pubblicazione. Si ringraziano altresì il Preside, il Prof. Roberto Peroncini e gli studenti delle classi IVB e VB Grafica dell'a.s. 2006/07 del Liceo d'arte Toschi di Parma per aver partecipato al concorso d'idee per l'ideazione del nuovo logo del Coordinamento delle organizzazioni per l'adozione/sostegno a distanza in provincia di Parma. Vincitrice: Laura Cherubini classe IV B Grafica a.s. 2006/07 (v. logo in copertina) Gli altri loghi presenti in varie pagine della pubblicazione appartengono al 2 e 3 classificato e ad alunne le cui creazioni sono state "segnalate" quali lavori di meritato rilievo: Giorgia Varoli classe VB Grafica a.s. 2006/07 Federica Piccolo classe IVB Grafica a.s. 2006/07 Linda Bonini classe V B Grafica a.s. 2006/07 Elisa Lodi Rizzini (2 lavori) classe IV B Grafica a.s. 2006/07-2 -

3 Indice Presentazione Pag. 5 Introduzione 7 Storie di adozione/sostegno a distanza Quando giocare è solo un sogno 9 La sfida: educare le nuove generazioni 13 Quando la povertà ti toglie la vita 15 Un nome, un legame 17 Sto imparando molto anche professionalmente 21 L arte del prendersi cura degli altri 23 Dove il diritto all istruzione non è scontato 27 Cuore, testa, mani e gambe delle adozioni 29 Cultura di morte e di vita 31 Gratitudine per l opera di don Arnaldo Baga 33 Così ha preso forma il sogno di una scuola 35 Quando la lebbra non fa più paura 37 Lottare senza l uso delle gambe

4 Il contagio della solidarietà 43 Bambini che sfidano le tradizioni 47 Quando anche la nascita è un dramma 49 Sorriso negato e restituito 53 Così possiamo costruire la pace 55 Come garantire il diritto alla sanità 57 Insieme si può cambiare la realtà 59 Parliamone 63 Elenco e recapiti delle organizzazioni per l adozione/sostegno a distanza in provincia di Parma

5 Presentazione L Assessorato alle Politiche Sociali e Sanitarie della Provincia di Parma, insieme alle organizzazioni del Coordinamento provinciale per l adozione/sostegno a distanza, presenta uno strumento nuovo per la promozione di quest importante forma di solidarietà, che vede l impegno di tante realtà locali per il sostegno all infanzia nei Paesi poveri del Mondo. L idea è nata sul Tavolo provinciale delle organizzazioni coordinato dalla Provincia di Parma, che da 6 anni mette a disposizione le proprie risorse umane ed economiche per la realizzazione del progetto Adozione e sostegno a distanza per la garanzia dei diritti, volto proprio alla diffusione e sensibilizzazione dei diritti dell infanzia nel Mondo, promuovendo in particolare questa tipologia di sostegno, che rende possibile ai bambini dei Paesi del cosiddetto Terzo Mondo di rimanere nel proprio Paese di origine, vedendosi garantiti i propri diritti fondamentali (dal cibo, all acqua, alla salute, all istruzione, ecc...). Diritti sanciti anche dalla Convenzione ONU sui diritti dell infanzia, firmata a New York il 20 novembre 1989 e ratificata praticamente da tutti i Paesi del Mondo, Italia compresa con la Legge n. 176 del Si è così pensato di chiedere la collaborazione alla Redazio

6 ne del Settimanale della Diocesi di Parma Vita Nuova per realizzare nel concreto quest idea. Per proporre uno strumento nuovo rispetto a quelli finora realizzati, come ad esempio le tre edizioni della Guida delle organizzazioni per l adozione/sostegno a distanza nella provincia di Parma: Sotto le stesse Stelle, le mostre pittoriche e fotografiche o le svariate iniziative di sensibilizzazione. Una pubblicazione che raccogliesse storie vere fornite dalle nostre organizzazioni locali impegnate in tutto il Mondo perché i diritti dell infanzia possano essere veramente garantiti. Una pubblicazione, quindi, che permettesse di avvicinarsi a questa realtà, partendo dalle testimonianze concrete e reali di coloro che la vivono in prima persona, come operatori, come sostenitori o come beneficiati. E che, proprio per questo, potesse far emergere davvero il significato ed il valore profondo dell adozione/sostegno a distanza, fornendo nel contempo i recapiti per contattare le realtà che nel nostro territorio la realizzano, in modo tale che ogni persona interessata sappia a chi potersi rivolgere anche solo per chiedere informazioni e un domani, magari, per attivare un sostegno a distanza...portando così il proprio piccolo grande contributo per garantire il rispetto e la tutela dei diritti fondamentali dell infanzia nel Mondo. Tiziana Mozzoni Assessore alle Politiche Sociali e Sanitarie Provincia di Parma - 6 -

7 Introduzione Instaurare legami, restituire dignità, creare rapporti più giusti ed equi, colmando il divario tra il nord e il sud del mondo. E questo uno degli obiettivi dei tanti progetti delle Adozioni/ Sostegno a distanza, attivati anche nella nostra provincia da associazioni, gruppi, scolaresche. Diverse le modalità di realizzazione: c è chi privilegia il sostegno ad un nucleo familiare, chi la finalizza alla promozione di progetti, sanitari o scolastici, chi prevede il contatto diretto, chi invece lo esclude. C è comunque un filo che accomuna, intreccia e dà spessore e colore: il rapporto con le realtà locali e le persone del posto, spesso missionari, persone sconosciute diventate poi amiche. Nella consapevolezza che, attraverso un piccolo, ma costante contributo, si può rendere il presente più degno di essere vissuto e gettare le basi di un futuro diverso. Dove i bambini non paghino le conseguenze di guerre decise da altri; di un mercato che divora e consuma, privando i Paesi delle proprie risorse naturali; di uno stile di vita, quello occidentale, che sembra ignorare concetti quali interdipendenza. Così hanno preso forma diverse iniziative cui abbiamo dato voce: storie di vita, dove il dare e il ricevere rappresentano due facce dell unico mestiere di vivere

8 - 8 -

9 Sierra Leone I bambini e la guerra Quando giocare è solo un sogno La Sierra Leone ha conosciuto 10 anni di tremenda guerra civile, dalla quale è uscita prostrata nell economia e ferita nei corpi e nelle anime dei suoi figli. Padre Maurizio Boa, missionario dei padri Giuseppini del Murialdo, vive a Kissy, un sobborgo di Freetown, capitale della Sierra Leone. In un contesto di miseria, strade dissestate e fogne a cielo aperto, di tuguri privi di acqua corrente, di elettricità e di servizi igienici, svolge la propria opera di educatore e di operatore sociale, oltre che di sacerdote missionario. Padre Maurizio ha lavorato nei campi di raccolta dei profughi della guerra civile; tra le altre cose, ha realizzato villaggi nei quali hanno trovato accoglienza e lavoro mutilati e invalidi di guerra e le loro famiglie. Ha creato case-famiglia nelle quali ospita ed educa bambini vittime delle inenarrabili violenze di quella guerra. Qui di seguito una piccola antologia delle storie di bambini e ragazzi che hanno già visto quanto di peggio si possa immaginare, e che hanno trovato una speranza. Non tutte le storie sono così terribili; per la gran parte, sono storie di ordinaria miseria, ordinaria denutrizione, ordinaria speranza e fiducia in un futuro migliore. Saffinatu è nata nell ottobre 1989, parla inglese; la madre è scomparsa

10 Assieme al padre fu catturata dai ribelli i quali, di fronte a lei, lo uccisero perché si rifiutò di fare un lavoro per lui troppo pesante; alla ragazza fu tolto l occhio destro con un coltello perché piangeva ed il sinistro le venne coperto con un impasto di plastica bollente. Fu soccorsa, dopo che i ribelli se ne furono andati, da gente nascosta nel bosco assieme alla madre, ma perse la vista. La madre la portò a Freetown per farla curare e poi la lasciò. La ragazza fu portata alla Milton, scuola per ciechi, a Freetown dove intende continuare a studiare. Il mio nome è Sidimba e sono nata l 11 agosto In famiglia siamo in otto: padre, madre, quattro fratelli e due sorelle. I ribelli mi hanno amputata la mano destra nel 99 e quando accadde i miei genitori fuggirono perché mi credevano morta: li richiamai e mi aiutarono. Incontrammo di nuovo i ribelli ed il loro capo voleva sapere da mia madre quale era il ribelle che mi aveva colpito. Mia madre non poté parlare perché l autore l avrebbe uccisa. Fui in seguito assistita dalla Croce Rossa ma vivemmo per due anni nella foresta. Fui condotta a Freetown con altri ragazzi in una struttura per ragazzi mutilati. La famiglia di Mariama viveva a Kono quando i ribelli nel 92 attaccarono e costrinsero la famiglia a fuggire verso la Guinea. La mamma era incinta. La famiglia tornò a Kono quando la situazione lo permise. La madre di Mariama si ammalò di lebbra e fu ricoverata all ospedale di Masanga mentre il marito restò a Kono. Anche Masanga fu attaccata e scapparono a Makeni e da lì a Freetown dove vivevano dei parenti. Il marito è scomparso. A Freetown Mariama, nel 99, fu ferita a un piede dai ribelli: non fu curata subito e le fu amputato il piede. Per 5 mesi restò in ospedale a Goderich. Con la madre tornò a Makeni, ma la casa era stata bruciata. Per vivere la madre vende legna tagliata nel bosco. Sinnah è nata il Suo padre era carpentiere e sua madre commerciante. Sinnah ha quattro fratelli e cinque sorelle,

11 tutti più grandi di lei. L intera famiglia scomparve durante l incursione dei ribelli. Sinnah divenne cieca all età di sei anni a causa del morbillo. È stata promossa in terza e sta procedendo bene. Il mio nome è Abdullai e frequento la scuola secondaria, Sono nata nel 98 e mi è stato amputato il piede destro dopo che in Tongo avevo calpestato una mina mentre mio padre era ucciso dai ribelli. Ora sto con mia madre che fa il possibile per la mia educazione. Viviamo con difficoltà a Kenema - Keptena Section. I genitori di Isatu vivevano a Port Loko quando i ribelli attaccarono la città nel Quella notte i ribelli presero Isatu e quando il padre cercò di trattenerla i ribelli lo uccisero. Amputarono quindi la mano sinistra di Isatu e l abbandonarono. Più tardi la madre la portò a Freetown per le cure: fu dimessa dopo un mese. La madre che ora la custodisce vende sapone di soda per sopravvivere. Abdul e sua madre erano a Freetown nel 1997; Abdul aveva 4 anni, quando i ribelli del RUF attaccarono la città. Sfortunatamente il ragazzo raccolse una granata non ancora esplosa pensando fosse un giocattolo: la granata gli esplose tra le mani. All ospedale di Connaught gli amputarono il braccio. Ritornò a Kenema dopo 3 anni. Dice la mamma di Abdul: Dopo la guerra la vita è stata molto dura per me e i bambini, senza il marito scomparso da due anni. Sono in difficoltà, non guadagno abbastanza per allevare i figli. Mi aiutano parenti ed amici ma non basta

12 - 12 -

13 Dalla parte dei bambini, il diritto alla scuola La sfida: educare le nuove generazioni Qui Bangladesh In quel periodo il missionario padre Marino Rigon ci aveva proposto di aiutare negli studi alcune ragazze: Rosy, Mary, Monica, Angela e Maloti... Le giovani studentesse riuscirono a portare a termine gli studi fino alla laurea. In particolare Rosy e Mary iniziarono un attività di aiuto allo studio con alcuni bambini che vivevano negli slums, alla periferia della città di Khulna in Bangladesh. Era l anno 1978 quando abbiamo visitato la scuola aperta dalle due giovani. Gli alunni erano circa un centinaio e tutti aiutati con il sostegno a distanza. Di anno in anno il lavoro cominciò ad ampliarsi fino a raggiungere circa cinquecento alunni dalle elementari all Università. Rosy e Mary diedero a tale servizio educativo uno slancio inimmaginabile. Rosy purtroppo si ammalò di un male incurabile lasciandoci con la sua morte nel timore che il lavoro iniziato non fosse portato a termine. Mary riuscì a superare la difficoltà del momento divenendo la direttrice della scuola stessa e proseguendo con ammirevole impegno. Oggi la scuola funziona a pieno ritmo. Mary ha come collaboratrici un gruppetto di ragazze che sono

14 iscritte all Università di Khulna e nello stesso tempo sono impegnate a sostenere l attività educativa del Centro. Qui Sudan Una famiglia di Vicenza ha adottato a distanza una bimba sudanese perché studi alla Comboni Girls School. La piccola, di nome Tik, é felice, sa che in Italia ha un altra famiglia. Tik vive in una abitazione di mattoni di fango crudo, costruita a Omdurmann, alla periferia della capitale Khartoum. È fortunata la bimba, ma un brutto giorno la polizia traccia con la calce sulle fredde pareti della casa di fango una croce di Sant Andrea. La croce significa che tra qualche giorno i militari passeranno con le ruspe e ridurranno in briciole tutto il villaggio di fango. La bimba, la sua famiglia, altri bimbi e bimbe e altre famiglie vengono caricati su un camion e portati lontano chilometri; saranno scaricati nel deserto. La piccola non si presenta più a scuola e dobbiamo provvedere alla sostituzione per il sostegno a distanza con un altra bambina. Gli amici di Vicenza accettano, pur addolorati, tale sostituzione. Qualche tempo dopo si viene a sapere che Tik é ancora viva. Abita con la mamma in una tenda di stracci e cartoni. La mamma va a lavorare a piedi ogni giorno facendo cinque chilometri all andata e cinque al ritorno. Il papà é in guerra. Un po al giorno, risparmio su risparmio, questa madre é riuscita a costruire una casa con le pareti di mattone crudo. Sarebbe necessario fare il tetto, ma non é possibile per il pesante costo di una copertura. La notizia arriva ai genitori adottivi a distanza di Tik; essi sono lieti di aver ritrovato la bimba e decidono di continuare l aiuto

15 Calcutta: luogo delle contraddizioni Quando la povertà ti toglie la vita Kishore (Rohit Das) è nato a Nahiti nel West Bengala. I genitori erano persone oneste e laboriose. Sposatisi giovani, perchè in India la vita adulta con impegni e responsabilità famigliari comincia presto, avevano avuto due bambini meravigliosi, vere benedizioni del cielo. E per questi bambini che amavano più della loro stessa vita, avrebbero fatto qualunque sacrificio e desiderato tutto il meglio che la vita può dare. Eppure ci sono ostacoli che a volte infieriscono sullo stato d animo anche di persone fiere e forti come le rocce, il cui amore può immolarsi per urlare al mondo quello che tanti sanno, ma pochi capiscono. La povertà più umiliante è quella che ti toglie le forze per ribellarti, per credere che in qualche angolo del mondo ci sia qualcosa, qualcuno che possa aiutare anche te. Così in una società come quella indiana, sempre più all avanguardia in settori economici strategici, depositaria della nascita della civilizzazione umana, culla di civiltà antichissime e rifugio per milioni di ricercatori spirituali, nel grembo di questa grande madre dell umanità, è successo che questa famiglia non riuscisse ad avere il minimo indispensabile per sopravvivere. La fame è una sventura subdola, pervasiva, che toglie le forze al corpo e alla mente e che fa compiere gesti che potrebbero essere giudicati, da chi non l ha mai provata, irrazionali ed egoisti. Ma la mamma e il papà di Kishore erano talmente poveri che non riu

16 scivano a provvedere nemmeno un pasto al giorno per i loro 2 figli e colti dalla disperazione per questa intollerabile miseria hanno fatto un tentativo di suicidio mescolando del veleno al cibo che ha ingerito tutta la famiglia. I genitori non sono sopravvissuti all avvelenamento ma i bambini, avendo vomitato il cibo ingerito, sono riusciti a salvarsi. Così Calcutta, la città della gioia, dei fior di loto immacolati immersi nel fango più putrido, ha accolto tra le sue braccia Kishore, il figlio più piccolo, che adesso vive in un orfanotrofio da noi sponsorizzato a Calcutta insieme ad altri 6 bambini dove Ananda Rekha, la sua tutrice, gestisce anche una scuola elementare e una scuola di musica con oltre 50 bambini. Kishore è un bambino molto intelligente e portato per lo studio nonostante sia così piccolo e nonostante, a causa di questo avvelenamento, abbia subito un grave danno sia al fegato che ai reni che lo costringe a ripetuti ricoveri. Il suo sorriso, il suo entusiasmo per la vita, la sua dolcezza e intelligenza, lo rendono un vero gioiello che la sorte ha voluto salvare per la gioia di chi gli sta accanto

17 Cameroun: lo stupore della nascita Un nome, un legame Sono stato a Kumba, in Camerun, per circa un mese, per risolvere (o meglio, cercare di risolvere) problemi tecnici emersi prima della inaugurazione della struttura ospedaliera alla fine del Mi sono trovato scaraventato in un mondo tutto nuovo, diverso dal mio mondo, dove non ci sono lussi e comodità, dove il negozio non dispone di quello che cerchi, dove le strade sono rese improvvisamente impraticabili dalle acque tropicali, dove la giungla ti circonda con la sua bellezza e le sue incognite. Un mondo dove la polvere si deposita sulla pelle, e non la togli per quanto ti sfreghi, dove la frase più frequente è Non ci sono problemi anche quando non sai dove sbattere la testa, dove le ore ed i minuti non hanno significato, dove la gente sorride, e ride, anche quando ti racconta i suoi guai. Eravamo là, con l ospedale ancora in allestimento, e già arrivavano a decine i pazienti, con i problemi più disparati, con la convinzione che Geremia, il medico ginecologo appena tornato in Camerun, potesse risolvere ogni problema. Certo non era così, ma per tutti un momento di attenzione, qualche consiglio immediato, magari una medicazione, o l appuntamento per analisi più accurate. Perché tutto il materiale necessario era ancora imballato nelle casse, da aprire, catalogare, da collocare al posto giusto

18 Io ero all entrata, coperto di polvere e di sudore, a stendere dei cavi elettrici e fare i collegamenti necessari. Vedo arrivare a piedi, arrancante faticosamente nel sentiero sterrato, una donna in evidente stato di gravidanza avanzata, praticamente pronta al parto. Anche se l ospedale non era ancora attivo, se non avevamo ancora nulla di pronto, lei voleva partorire con l assistenza del medico: si sentiva molto più sicura. Donna fiera e decisa, volitiva e tenace, indebolita e vulnerabile, ma vigorosa nella sua determinazione. Jerry (il Dr. Geremia) era contento di poter finalmente svolgere nel suo Paese il suo lavoro, quel lavoro per cui aveva tanto studiato, e dedicato tanto impegno. C era solo un problema: tutto il materiale necessario era ancora imballato! Mentre lui assisteva Annette (la mammina) io ricevevo da lui indicazioni sulle casse dove cercare le attrezzature occorrenti, senza sapere nemmeno cosa cercare, ansioso e trafelato in un andirivieni talvolta inutile, portando oggetti che spesso non servivano, qualche volte erano quelli richiesti. Io, esperto di cacciaviti, pinze e tenaglie, mi sentivo stordito, ma partecipe di questo grande momento, nel rovistare per cercare garze, pinze, sfigmomanometro, flebo e medicinali, per consentire il sorgere di questa nuova vita. Alla fine, finalmente, e non certo per merito mio, ma per fortuna, e per la competenza professionale di Jerry, tutto è andato per il meglio, il travaglio si è concluso, ed è nata una splendida bimba, che ha fatto subito sentire la potenza dei suoi polmoni. Era la prima bimba nata in questo ospedale ancora da aprire, ma che dava già frutti di gioia. Ero al settimo cielo, emozionato come un padre alla nascita del primo figlio; un emozione che ha stupito Annette, che certo non si attendeva da me, un estraneo, un simile coinvolgimento. Quando Jerry le ha chiesto: il nome, la madre ha chiesto il mio. Allora mia figlia si chiamerà Giorgia, in tuo onore. Mi sono sentito ancor più coinvolto, partecipe, onorato di tale attenzione, mi sono sentito all improvviso parte vitale di questa

19 terra non mia, estranea al mio modo di vivere e di pensare, ma ricca di valori e di gioia, coinvolgente e trascinatrice. Oggi Giorgia ha quasi due anni. È una bimba vivace ed intelligente, attiva e capricciosa, come tutti i bimbi del mondo. Nel corso dei mesi, come tanti altri bambini del posto, si è ammalata di malaria (la zanzara Anopheles non guarda in faccia nessuno), di tifo (la Salmonella typhi è di casa nei Paesi tropicali). Io ho lasciato a Kumba una fetta del mio cuore, e quando penso a Giorgia mi commuovo sempre profondamente. In fondo, ci lega solo il nome in comune, ma quella bimba mi ha trasmesso una gioia interiore, una motivazione, un legame intimo che non si può, e non voglio, cancellare

20 - 20 -

21 Cameroun: un medico racconta Sto imparando molto anche professionalmente Come procede la mia esperienza in Cameroun?...direi molto bene, anche se il viaggio è stato molto lungo perché le strade sono pessime, piene di buche... a tratti sono piste sterrate di terra rossa, a tratti sono strade asfaltate con buche così grandi da far pensare all esplosione di una bomba! Dopo circa 5 ore per percorrere 80 km, eccoci arrivati a Kumba! È una città... africana! Non so come descriverla in altro modo! Le strade sono rosse, polverose, ai lati della strada innumerevoli banchetti in cui la gente vende la propria mercanzia: ananas, papaie, noccioline, frittelle, bibite; il traffico è abbastanza intenso: c è da girare con gli occhi ben aperti, perché nessuno conosce il codice stradale e trovi spesso qualcuno che ti taglia la strada o non ti dà la precedenza! Molte case sono in muratura, ad un piano, con il tetto di lamiera, ma nei quartieri periferici se ne vedono prevalentemente fatte di legno e terra; tutte senza cancello e senza cortile, così si vive tutti un po insieme, tra galline che scorrazzano, e la vita si svolge per la maggior parte della giornata in strada! Nel quartiere di Kossala si trova il nostro ospedale. In questa zona così sperduta e lontana dai grossi centri del Paese questa clinica fornisce delle buone cure; pur essendo nata da poco, è stata avviata bene, con una discreta organizzazione. Mensilmente si riunisce il Consiglio Amministrativo per condividere gli intenti e le motivazioni dell Ospedale, valutare le

22 problematiche organizzative e amministrative, decidere i dettagli pratici e quotidiani dell attività. Sono riuscita ad inserirmi bene nelle attività dell Ospedale, con un atteggiamento rispettoso di collaboratrice, visito i pazienti, scambio le mie idee con i medici, cerco però di non essere troppo invadente e di non intralciare le attività di chi sa spesso meglio di me cosa deve fare! Ormai mi ricordo di essere bianca solo quando sento gridare white man o quando per la strada colgo nello sguardo stupito di qualche passante l espressione di chi sembra aver appena visto un extra-terrestre! Professionalmente, sto imparando molte cose soprattutto di tipo pratico: non solo vedo casi veramente gravi a cui non sono abituata, ma ho occasione anche di preparare molti farmaci esercitandomi in dosaggi, diluizioni, modalità di somministrazione. Vedo gli anestesisti e gli infermieri cercare le vene di bambini completamente disidratati o estremamente abbattuti per la malaria: le cercano ovunque, dalla testa ai piedi, con una pazienza infinita. Un po di questa pazienza non farebbe male nella nostra Accettazione a Parma! Durante la giornata seguo principalmente Juliette nelle sue attività: nuove visite (soprattutto bambini, ma anche adulti), giro in reparto (tutti e 4 i reparti...non finisce più!), nuovi ricoveri pediatrici.. Purtroppo i bambini vengono portati spesso in condizioni terribili, disidratati oppure dopo molti giorni che hanno la febbre e la malaria, con valori di emoglobina che in Italia non ho mai visto. Questa settimana abbiamo avuto 2 decessi nella stessa giornata...non avevo mai visto morire un bambino ed è stato un momento terribile, mi veniva da piangere! Io e Juliette ci siamo molto demoralizzate, perché abbiamo fatto tutto il possibile, ma senza alcun risultato.. ci si sente come paralizzati. Ma non sempre va così... La settimana scorsa, ad esempio, abbiamo trattato con successo un caso di meningite in una bambina di 4 mesi e abbiamo letteralmente risuscitato un bimbo di 5 anni affetto da malaria arrivato in condizioni terribili. Domani lo dimettiamo! Sembra un altra persona! Abbiamo anche inaugurato una campagna vaccinale che ha avuto grande successo: più di cinquecento bambini hanno ricevuto la vaccinazione anti-morbillo, una dose di vitamina A e una zanzariera

23 Colombia: tutti benefattori tutti beneficati L arte del prendersi cura degli altri È successo circa cinque anni fa. Ho accettato l invito di un austero monaco che ha promosso in Colombia le adozioni a distanza. Voleva che mi rendessi conto da vicino del lavoro suo e dell associazione che dà aiuto laggiù a circa cinquecento bambini e alle loro famiglie. Avrei conosciuto anche la bimba di cui ero padrino a distanza, la piccola Laura, di 8 anni. Non avrei immaginato, partendo, quali sarebbero state le conseguenze di quell incontro. Forse oscuramente sentivo il bisogno di introdurre nella mia vita, dedita ad attività molto astratte, una dimensione di cura fino ad allora quasi assente. Fui subito conquistato dalla generosità con cui gli operatori, spesso persone modeste e poco più benestanti dei loro beneficati, si dedicavano alla loro missione. Quando finalmente mi condussero nella sua casa e la vidi, fui colpito da quanto era minuta. Si sarebbero mai potute compensare le carenze alimentari dei suoi primi anni di vita? Soffriva poi di disturbi intestinali non ben diagnosticati. L abitazione era povera anche se non appariva squallida per l ordine che vi regnava. Nel corso degli anni di abitazioni ne avrebbe cambiate parecchie, perché la madre, quasi senza lavoro, non riusciva mai a dare sufficienti garanzie ai padroni di casa. A dispetto dei problemi la bambina aveva un aria allegra. Mi sentii im

24 mediatamente responsabile e decisi dentro di me di fare tutto quello di cui ero capace per alleviare le difficoltà di un esistenza che si annunciava difficile. Insieme al senso di responsabilità per i compiti che la sorte mi affidava, senza che neppure me ne rendessi conto, provai per quella creatura, che mai aveva conosciuto suo padre, un affetto paterno. Quel primo soggiorno, nel complesso, lo ricordo come un soggiorno allegro. Ero persuaso che tutto potesse risolversi per il meglio. Sarebbe stato sufficiente impegnarsi un po di più di quel che il protocollo degli aiuti prevedeva. I miei nuovi amici colombiani mi avrebbero aiutato ad individuare le necessità più urgenti di Laura e della sua piccola famiglia (la madre e un fratellino) e io avrei provveduto da lontano, magari tornando ogni tanto. Sempre più però con il tempo venivano a galla i problemi. La mancata crescita, ad esempio, che neppure un endocrinologo seppe spiegare. Poi la madre e le stesse suore, con qualche ritardo, registrarono strane cadute, attribuite a carenza di calcio, ma che poi furono riportate ad una forma lieve di epilessia. La cura, che cominciò negli ultimi mesi di vita, sembrava efficace, ma certo i momenti di assenza compromettevano l attenzione e l apprendimento. Quando tornai in Italia dopo l ultima visita, appena venti giorni prima che morisse, ero molto cosciente che la vita di Laura non sarebbe stata facile. La sua fine non è stata determinata da nessuno dei mali che erano stati diagnosticati, bensì da una crisi cardiaca di cui c era stata appena qualche avvisaglia. Da un certo punto di vista, una giovane vita spezzata è un male irrimediabile. Tutto sembra essere stato vano. Eppure non vivo quell esperienza come un fallimento. Mi voglio augurare che la bambina, finché la cosa è durata, sia riuscita a vivere un po meglio, malgrado le prove che le toccava sostenere, per fortuna senza troppa consapevolezza. Quanto a me ho imparato che cosa vuol dire aver cura di una persona nell affetto. Ho letto da qualche parte che ogni dono è offensivo

25 per chi lo riceve se il donatore non impegna se stesso. Alla prima comunione della bambina, un prete dal pulpito mi ha ringraziato come un «benefattore». Dallo stesso pulpito, un mese più tardi, al funerale della piccola, è stata letta per mio conto una letterina rivolta a Laura in cui le dicevo che proprio per il bene che le volevo avevo cessato di sentirmi verso di lei un benefattore. L adozione raggiunge meglio i suoi fini quanto più la distanza viene superata. Le necessità viste da vicino sono assai più grandi di quelle attestate dalle statistiche. E per recare un aiuto mirato è necessario che qualcuno si faccia carico di osservare da vicino ogni singolo caso. I grandi numeri ci gettano nello sconcerto, ma è questa, credo, la direzione che bisogna seguire

26 - 26 -

27 Costa d Avorio: 40 chilometri ogni giorno Dove il diritto all istruzione non è scontato Buon giorno, mi chiamo Jamba. Ho 7 anni e vivo in un villaggio a est della Costa d Avorio,Tanokro. Quest anno ho iniziato la scuola e quando sarò grande vorrei diventare muratore per costruire una bella casa per la mia famiglia. Attualmente la nostra casa ha il tetto di paglia e quando piove filtra acqua. Mio papà lavora nei campi e ogni tanto la mia mamma lo aiuta. Ella si occupa di me e dei miei sei fratelli e sorelle. Tutte le mattine, con i compagni del nostro villaggio ci alziamo presto per andare a scuola a piedi a Yobouakro, un paese a una ventina di chilometri dal mio. Perché nel nostro villaggio non c è una scuola. Sono molto contento di andare a scuola, anche se faccio, tra l andare e tornare, al giorno, 40 chilometri. Alla sera sono molto stanco e dormo presto perché mi alzo alle 5 del mattino per iniziare il nostro cammino verso la scuola per imparare a scrivere e a leggere. A volte sono molto stanco e vorrei dormire ancora un pò ma mio papà fa di tutto per farmi alzare. Mi dice sempre che se sarò bravo a scuola, il domani sarà migliore. Penso però che per studiare bene avrei bisogno di libri, di quaderni, di matite e di penne per andare a scuola. Mio papà non può comperare tutto. Un gruppo d italiani è venuto nel villaggio dove vado a scuola e ha visitato la nostra scuola. È stata una grande festa. Ci han

Flame of Hope maggio 2015

Flame of Hope maggio 2015 Flame of Hope maggio 2015 Cari amici, Quand è che si apprezza maggiormente la vita e si è consapevoli di essere vivi e ne siamo grati? Quando quel dono prezioso è minacciato e poi si apprezza la vita il

Dettagli

Proposta per un Nuovo Stile di Vita.

Proposta per un Nuovo Stile di Vita. UNA BUONA NOTIZIA. I L M O N D O S I P U ò C A M B I A R E Proposta per un Nuovo Stile di Vita. Noi giovani abbiamo tra le mani le potenzialità per cambiare questo mondo oppresso da ingiustizie, abusi,

Dettagli

Una storia vera. 1 Nome fittizio.

Una storia vera. 1 Nome fittizio. Una storia vera Naida 1 era nata nel 2000, un anno importante, porterà fortuna si diceva. Era una ragazzina come tante, allegra, vivace e che odiava andare a scuola. Era nata a Columna Pasco, uno dei tanti

Dettagli

Ci relazioniamo dunque siamo

Ci relazioniamo dunque siamo 7_CECCHI.N 17-03-2008 10:12 Pagina 57 CONNESSIONI Ci relazioniamo dunque siamo Curiosità e trappole dell osservatore... siete voi gli insegnanti, mi insegnate voi, come fate in questa catastrofe, con il

Dettagli

Un abbraccio a tutti voi Ornella e Enrico

Un abbraccio a tutti voi Ornella e Enrico SASHA La nostra storia é molto molto recente ed é stata fin da subito un piccolo "miracolo" perche' quando abbiamo contattato l' Associazione nel mese di Novembre ci é stato detto che ormai era troppo

Dettagli

DIOCESI DI TORTONA Ufficio Catechistico. L avventora!!! Sussidio per l accompagnamento di bambini e ragazzi nel tempo d Avvento.

DIOCESI DI TORTONA Ufficio Catechistico. L avventora!!! Sussidio per l accompagnamento di bambini e ragazzi nel tempo d Avvento. DIOCESI DI TORTONA Ufficio Catechistico L avventora!!! Sussidio per l accompagnamento di bambini e ragazzi nel tempo d Avvento Anno 2014 (B) E nato per tutti; è nato per avvolgere il mondo in un abbraccio

Dettagli

CON MARIA PREPARIAMOCI AD ACCOGLIERE IL SIGNORE

CON MARIA PREPARIAMOCI AD ACCOGLIERE IL SIGNORE AzioneCattolicaItaliana ACR dell ArcidiocesidiBologna duegiornidispiritualitàinavvento CONMARIA PREPARIAMOCIADACCOGLIEREILSIGNORE Tutta l Azione Cattolica ha come tema dell anno l accoglienza. Anche la

Dettagli

O r a r e, e s s e r e a m i c i di c h i d a v v e r o c i a m a

O r a r e, e s s e r e a m i c i di c h i d a v v e r o c i a m a O r a r e, e s s e r e a m i c i di c h i d a v v e r o c i a m a Ci situiamo Probabilmente alla tua età inizi ad avere chiaro chi sono i tuoi amici, non sempre è facile da discernere. Però una volta chiaro,

Dettagli

Meno male che c è Lucky!!! La missione del W.F.P. in Madagascar. Classe IV. Maestre: Cristina Iorio M. Emanuela Coscia

Meno male che c è Lucky!!! La missione del W.F.P. in Madagascar. Classe IV. Maestre: Cristina Iorio M. Emanuela Coscia Scuola Primaria Istituto Casa San Giuseppe Suore Vocazioniste Meno male che c è Lucky!!! La missione del W.F.P. in Madagascar Classe IV Maestre: Cristina Iorio M. Emanuela Coscia È il 19 febbraio 2011

Dettagli

rancore Vita libera, abbastanza libera, e quindi restituita, nostra unica occasione finalmente afferrata. Una vita libera dal rancore.

rancore Vita libera, abbastanza libera, e quindi restituita, nostra unica occasione finalmente afferrata. Una vita libera dal rancore. Commozione Si commuove il corpo. A sorpresa, prima che l opportunità, la ragionevolezza, la buona educazione, la paura, la fretta, il decoro, la dignità, l egoismo possano alzare il muro. Si commuove a

Dettagli

Tutto iniziò quando il mio capo mi chiese di trascorrere in America tre lunghissime

Tutto iniziò quando il mio capo mi chiese di trascorrere in America tre lunghissime Indice Introduzione 7 La storia delle rose: quando la mamma parte 9 Il bruco e la lumaca: quando i genitori si separano 23 La campana grande e quella piccola: quando nasce il fratellino 41 La favola del

Dettagli

Milano, Corso di Porta Ticinese, 18. Terzo piano, interno 7.

Milano, Corso di Porta Ticinese, 18. Terzo piano, interno 7. 2 Dov è Piero Ferrari e perché non arriva E P I S O D I O 25 Milano, Corso di Porta Ticinese, 18. Terzo piano, interno 7. 1 Leggi più volte il testo e segna le risposte corrette. 1. Piero abita in un appartamento

Dettagli

Viaggiare all estero in emodialisi con noi si può!

Viaggiare all estero in emodialisi con noi si può! Pag. 1/3 Viaggiare all estero in emodialisi con noi si può! (Articolo tratto da ALCER n 153 edizione 2010) Conoscere posti nuovi, nuove culture e relazionarsi con persone di altri paesi, di altre città

Dettagli

LA TEORIA DEL CUCCHIAIO

LA TEORIA DEL CUCCHIAIO 90 ICARO MAGGIO 2011 LA TEORIA DEL CUCCHIAIO di Christine Miserandino Per tutti/e quelli/e che hanno la vita "condizionata" da qualcosa che non è stato voluto. La mia migliore amica ed io eravamo nella

Dettagli

Per ulteriori informazioni visita il nostro Sito Web: www.a-light-against-human-trafficking.info

Per ulteriori informazioni visita il nostro Sito Web: www.a-light-against-human-trafficking.info Per ulteriori informazioni visita il nostro Sito Web: www.a-light-against-human-trafficking.info Ogni essere umano uomo, donna, bambino, bambina è immagine di Dio; quindi ogni essere umano è una persona

Dettagli

RITIRO PER TUTTI NATALE DEL SIGNORE LA CONVERSIONE ALLA GIOIA. Maria, Giuseppe, i pastori, i magi e...gli angeli

RITIRO PER TUTTI NATALE DEL SIGNORE LA CONVERSIONE ALLA GIOIA. Maria, Giuseppe, i pastori, i magi e...gli angeli RITIRO PER TUTTI NATALE DEL SIGNORE LA CONVERSIONE ALLA GIOIA Maria, Giuseppe, i pastori, i magi e...gli angeli Siamo abituati a pensare al Natale come una festa statica, di pace, tranquillità, davanti

Dettagli

LING RACCONTA IL SUO VIAGGIO

LING RACCONTA IL SUO VIAGGIO LING RACCONTA IL SUO VIAGGIO Sono arrivata in Italia in estate perché i miei genitori lavoravano già qui. Quando ero in Cina, io e mia sorella Yang abitavamo con i nonni, perciò mamma e papà erano tranquilli.

Dettagli

Routine per l Ora della Nanna

Routine per l Ora della Nanna SCHEDA Routine per l Ora della Nanna Non voglio andare a letto! Ho sete! Devo andare al bagno! Ho paura del buio! Se hai mai sentito il tuo bambino ripetere queste frasi notte dopo notte, con ogni probabilità

Dettagli

7ª tappa È il Signore che apre i cuori

7ª tappa È il Signore che apre i cuori Centro Missionario Diocesano Como 7 incontro di formazione per commissioni, gruppi e associazioni missionarie 3 anno Aprile 2009 Paolo: la Parola di Dio non è incatenata 7ª tappa È il Signore che apre

Dettagli

TELEFONO AZZURRO. dedicato ai bambini COS E IL BULLISMO? IL BULLISMO?

TELEFONO AZZURRO. dedicato ai bambini COS E IL BULLISMO? IL BULLISMO? COS E IL BULLISMO? IL BULLISMO? 1 Ehi, ti e mai capitato di assistere o essere coinvolto in situazioni di prepotenza?... lo sai cos e il bullismo? Prova a leggere queste pagine. Ti potranno essere utili.

Dettagli

COME SI PASSA DALL AFFIDAMENTO ALL ADOZIONE?

COME SI PASSA DALL AFFIDAMENTO ALL ADOZIONE? COME SI PASSA DALL AFFIDAMENTO ALL ADOZIONE? Storia narrata da Teresa Carbé Da oltre 10 anni, con mio marito e i miei figli, abbiamo deciso di aprirci all affidamento familiare, e ciò ci ha permesso di

Dettagli

ACCENDI UNA LUCE IN FAMIGLIA Preghiera nella comunità domestica in comunione con Papa Francesco

ACCENDI UNA LUCE IN FAMIGLIA Preghiera nella comunità domestica in comunione con Papa Francesco ACCENDI UNA LUCE IN FAMIGLIA Preghiera nella comunità domestica in comunione con Papa Francesco Sul far della sera la famiglia si riunisce in casa per la preghiera. Ove fosse possibile si suggerisce di

Dettagli

pag. 1 Quand'ero piccolo mi ammalai: mi sentivo sempre stanco, volevo sempre bere e fare pipì

pag. 1 Quand'ero piccolo mi ammalai: mi sentivo sempre stanco, volevo sempre bere e fare pipì pag. 1 Quand'ero piccolo mi ammalai: mi sentivo sempre stanco, volevo sempre bere e fare pipì pag. 2 La mamma diceva che ero dimagrito e così mi portò dal medico. Il dottore guardò le urine, trovò dello

Dettagli

Pasta per due. Capitolo 1. Una mattina, Libero si sveglia e accende il computer C È POSTA PER TE! e trova un nuovo messaggio della sua amica:

Pasta per due. Capitolo 1. Una mattina, Libero si sveglia e accende il computer C È POSTA PER TE! e trova un nuovo messaggio della sua amica: Pasta per due 5 Capitolo 1 Libero Belmondo è un uomo di 35 anni. Vive a Roma. Da qualche mese Libero accende il computer tutti i giorni e controlla le e-mail. Minni è una ragazza di 28 anni. Vive a Bangkok.

Dettagli

33. Dora perdona il suo pessimo padre

33. Dora perdona il suo pessimo padre 33. Dora perdona il suo pessimo padre Central do Brasil (1998) di Walter Salles Il film racconta la storia di una donna cinica e spietata che grazie all affetto di un bambino ritrova la capacità di amare

Dettagli

Esempi di Affermazioni incentrate sulla Verità da usare con Il Codice della Guarigione

Esempi di Affermazioni incentrate sulla Verità da usare con Il Codice della Guarigione Esempi di Affermazioni incentrate sulla Verità da usare con Il Codice della Guarigione Affermazioni incentrate sulla Verità per le dodici categorie del Codice di Guarigione Troverete qui di seguito una

Dettagli

una città a misura di bambino IGNAZIO MARINO SINDACO IGNAZIOMARINO.IT

una città a misura di bambino IGNAZIO MARINO SINDACO IGNAZIOMARINO.IT una città a misura di bambino IGNAZIO MARINO SINDACO IGNAZIOMARINO.IT SEGUI LE STORIE DI IGNAZIO E DEL SUO ZAINO MAGICO Ciao mi chiamo Ignazio Marino, faccio il medico e voglio fare il sindaco di Roma.

Dettagli

Natale del Signore: annuncio di unità e di pace su tutta la terra: tempo di buone opere e di intensa carità. Papa Giovanni XXIII (28 dicembre 1958)

Natale del Signore: annuncio di unità e di pace su tutta la terra: tempo di buone opere e di intensa carità. Papa Giovanni XXIII (28 dicembre 1958) NOTIZIARIO PARROCCHIALE Anno XC - N 8 dicembre 2012 - L Angelo in Famiglia Pubbl. mens. - Sped. abb. post. 50% Bergamo Natale del Signore: annuncio di unità e di pace su tutta la terra: tempo di buone

Dettagli

Adorazione Eucaristica. Dio ci ama

Adorazione Eucaristica. Dio ci ama Adorazione Eucaristica a cura di Don Luigi Marino Guida: C è un esperienza che rivela il potere unificante e trasformante dell amore, ed è l innamoramento, descritto in modo splendido nel Cantico dei Cantici.

Dettagli

5ª tappa L annuncio ai Giudei

5ª tappa L annuncio ai Giudei Centro Missionario Diocesano Como 5 incontro di formazione per commissioni, gruppi e associazioni missionarie 3 anno Febbraio 09 Paolo: la Parola di Dio non è incatenata 5ª tappa L annuncio ai Giudei Pagina

Dettagli

Il colore dei miei pensieri. Pierluigi De Rosa

Il colore dei miei pensieri. Pierluigi De Rosa Il colore dei miei pensieri Pierluigi De Rosa Il colore dei miei pensieri Pierluigi De Rosa 2007 Scrivere.info Tutti i diritti di riproduzione, con qualsiasi mezzo, sono riservati. In copertina: Yacht

Dettagli

Celebrazione del 50 anniversario di matrimonio di

Celebrazione del 50 anniversario di matrimonio di 1 Celebrazione del 50 anniversario di matrimonio di N. e N. 2 Celebrare un anniversario non significa rievocare in modo nostalgico una avvenimento del passato, ma celebrare nella lode e nel rendimento

Dettagli

Quanti nuovi suoni, colori e melodie, luce vita e gioia ad ogni creatura splende la sua mano forte e generosa, perfetto è ciò che lui fa

Quanti nuovi suoni, colori e melodie, luce vita e gioia ad ogni creatura splende la sua mano forte e generosa, perfetto è ciò che lui fa TUTTO CIO CHE FA Furon sette giorni così meravigliosi, solo una parola e ogni cosa fu tutto il creato cantava le sue lodi per la gloria lassù monti mari e cieli gioite tocca a voi il Signore è grande e

Dettagli

Livello CILS A2. Test di ascolto

Livello CILS A2. Test di ascolto Livello CILS A2 GIUGNO 2012 Test di ascolto numero delle prove 2 Ascolto Prova n. 1 Ascolta i testi. Poi completa le frasi. Scegli una delle tre proposte di completamento. Alla fine del test di ascolto,

Dettagli

storia dell umanità sarebbe veramente molto triste.

storia dell umanità sarebbe veramente molto triste. FIGLI DI DIO Cosa significa essere un figlio di Dio? E importante essere figli di Dio? Se sono figlio di Dio che differenza fa nella mia vita quotidiana? Queste sono questioni importanti ed è fondamentale

Dettagli

Intenzione dell autore - Riflessioni e problematiche suggerite dal libro

Intenzione dell autore - Riflessioni e problematiche suggerite dal libro Intenzione dell autore - Riflessioni e problematiche suggerite dal libro Il romanzo Tra donne sole è stato scritto da Pavese quindici mesi prima della sua morte, nel 1949. La protagonista, Clelia, è una

Dettagli

E vestirti coi vestiti tuoi DO#-7 SI4 dai seguimi in ciò che vuoi. e vestirti coi vestiti tuoi

E vestirti coi vestiti tuoi DO#-7 SI4 dai seguimi in ciò che vuoi. e vestirti coi vestiti tuoi SOGNO intro: FA#4/7 9 SI4 (4v.) SI4 DO#-7 Son bagni d emozioni quando tu FA# sei vicino sei accanto SI4 DO#-7 quando soltanto penso che tu puoi FA# FA#7/4 FA# SI trasformarmi la vita. 7+ SI4 E vestirti

Dettagli

DAL LIBRO AL TEATRO Caduto dal basso

DAL LIBRO AL TEATRO Caduto dal basso DAL LIBRO AL TEATRO Caduto dal basso LIBERI PENSIERI PER LIBERI SENTIMENTI La riflessione circa In viaggio verso l incontro come ci è stato proposto, nasce attorno alla lettura del romanzo : C è nessuno?

Dettagli

ILaboratori di Progettazione Partecipata presentati

ILaboratori di Progettazione Partecipata presentati VISTO DAI BAMBINI E DAI RAGAZZI ILaboratori di Progettazione Partecipata presentati in questa sezione riguardano progetti e proposte in aree di verde pubblico. Se il primo lavoro è finalizzato all arredo

Dettagli

Conoscere per non avere paura. Capire che si può fare molto, ma non tutto. Accudire con attenzione e rispetto.

Conoscere per non avere paura. Capire che si può fare molto, ma non tutto. Accudire con attenzione e rispetto. Conoscere per non avere paura. Capire che si può fare molto, ma non tutto. Accudire con attenzione e rispetto. Gentili congiunti, Questa piccola guida è stata creata per voi con l obiettivo di aiutarvi

Dettagli

Porto di mare senz'acqua

Porto di mare senz'acqua Settembre 2014 Porto di mare senz'acqua Nella comunità di Piquiá passa un onda di ospiti lunga alcuni mesi Qualcuno se ne è già andato. Altri restano a tempo indeterminato D a qualche tempo a questa parte,

Dettagli

Dal lato della strada

Dal lato della strada Dal lato della strada Quando ero piccolo, e andavo a scuola insieme a mio fratello, mia madre mi diceva di tenerlo per mano, e questo mi sembrava giusto e anche responsabile. Quello che non capivo è perché

Dettagli

El valor de ser padre y de ser madre -----

El valor de ser padre y de ser madre ----- El valor de ser padre y de ser madre ----- San Luis, 27 de Octubre 2012 Vengo da un continente dove esiste una vera crisi della paternità. La figura del padre non è molto precisa, la sua autorità naturale

Dettagli

DALL ALTRA PARTE DEL MARE

DALL ALTRA PARTE DEL MARE PIANO DI LETTURA dai 9 anni DALL ALTRA PARTE DEL MARE ERMINIA DELL ORO Illustrazioni di Giulia Sagramola Serie Arancio n 149 Pagine: 128 Codice: 566-3278-1 Anno di pubblicazione: 2013 L AUTRICE La scrittrice

Dettagli

DAL MEDICO UNITÁ 9. pagina 94

DAL MEDICO UNITÁ 9. pagina 94 DAL MEDICO A: Buongiorno, dottore. B: Buongiorno. A: Sono il signor El Assani. Lei è il dottor Cannavale? B: Si, piacere. Sono il dottor Cannavale. A: Dottore, da qualche giorno non mi sento bene. B: Che

Dettagli

Università per Stranieri di Siena. Centro. Certificazione CILS. Certificazione. di Italiano come Lingua Straniera. Sessione: Dicembre 2012 Livello: A1

Università per Stranieri di Siena. Centro. Certificazione CILS. Certificazione. di Italiano come Lingua Straniera. Sessione: Dicembre 2012 Livello: A1 Università per Stranieri di Siena Centro CILS Sessione: Dicembre 2012 Test di ascolto Numero delle prove 2 Ascolto - Prova n. 1 Ascolta i testi: sono brevi dialoghi e annunci. Poi completa le frasi.

Dettagli

Civilewww.edurisk.it. Care bambine, cari bambini,

Civilewww.edurisk.it. Care bambine, cari bambini, Cari bambini, Civile questo libretto che vi viene oggi proposto vi aiuterà a conoscere i rischi e ad imparare come difendervi, in particolare dai rischi legati al terremoto. Questo come tutti sapete è

Dettagli

domenica 24 febbraio 13 Farra, 24 febbraio 2013

domenica 24 febbraio 13 Farra, 24 febbraio 2013 Farra, 24 febbraio 2013 informare su quelle che sono le reazioni più tipiche dei bambini alla morte di una persona cara dare alcune indicazioni pratiche suggerire alcuni percorsi Quali sono le reazioni

Dettagli

Bambini oppositivi e provocatori 9 regole per sopravvivere!

Bambini oppositivi e provocatori 9 regole per sopravvivere! Anna La Prova Bambini oppositivi e provocatori 9 regole per sopravvivere! Chi sono i bambini Oppositivi e Provocatori? Sono bambini o ragazzi che sfidano l autorità, che sembrano provare piacere nel far

Dettagli

Se fossi donna... Se fossi donna... Se fossi donna... Se fossi donna... Se fossi donna...

Se fossi donna... Se fossi donna... Se fossi donna... Se fossi donna... Se fossi donna... Se fossi donna molto probabilmente avrei un comportamento diverso. Il mio andamento scolastico non è dei migliori forse a causa dei miei interessi (calcio,videogiochi, wrestling ) e forse mi applicherei

Dettagli

Alcolismo: anche la famiglia e gli amici sono coinvolti

Alcolismo: anche la famiglia e gli amici sono coinvolti Alcolismo: anche la famiglia e gli amici sono coinvolti Informazioni e consigli per chi vive accanto ad una persona con problemi di alcol L alcolismo è una malattia che colpisce anche il contesto famigliare

Dettagli

OGGI LA BIANCHI PER FORTUNA NON C'E' MA L'ITALIANO LO SAI ANCHE TE PER OGNI PAROLA DICCI COS'E', E NUOVE ISTRUZIONI AVRAI PER TE.

OGGI LA BIANCHI PER FORTUNA NON C'E' MA L'ITALIANO LO SAI ANCHE TE PER OGNI PAROLA DICCI COS'E', E NUOVE ISTRUZIONI AVRAI PER TE. 1 SE UNA SORPRESA VOLETE TROVARE ATTENTAMENTE DOVETE CERCARE. VOI ALLA FINE SARETE PREMIATI CON DEI GOLOSI DOLCINI INCARTATI. SE ALLE DOMANDE RISPONDERETE E NON CADRETE IN TUTTI I TRANELLI, SE TROVERETE

Dettagli

Per un Expo che getti un seme contro la fame nel mondo

Per un Expo che getti un seme contro la fame nel mondo Per un Expo che getti un seme contro la fame nel mondo Il primo maggio 2015 si inaugura a Milano l EXPO, un contenitore di tematiche grandi come l universo: "Nutrire il pianeta. Energia per la vita. Una

Dettagli

Sostegno alla scuola St. Augustine

Sostegno alla scuola St. Augustine Con il ricavato della vendita del calendario del 2014 (2.500 euro), il Fermi ha potuto fare una donazione alla Scuola Secondaria St.Augustin di Isohe (Sud Sudan) per l acquisto di un computer, una stampante,

Dettagli

ISBN-88-89285-12-5 978-88-89285-12-1

ISBN-88-89285-12-5 978-88-89285-12-1 ISBN-88-89285-12-5 978-88-89285-12-1 Comitato Italiano per l UNICEF Onlus Direzione Attivita` culturali e Comunicazione Via Palestro, 68-00185 Roma tel. 06478091 - fax 0647809270 scuola@unicef.it pubblicazioni@unicef.it

Dettagli

2 e3 anno I GIORNI DELLA TARTARUGA. ROMANZO A SFONDO SOCIALE Una storia di bullismo e disagio giovanile, appassionante e coivolgente.

2 e3 anno I GIORNI DELLA TARTARUGA. ROMANZO A SFONDO SOCIALE Una storia di bullismo e disagio giovanile, appassionante e coivolgente. 2 e3 anno narrativa CONTEMPORAN scuola second. di I grado EA I GIORNI DELLA TARTARUGA ROMANZO A SFONDO SOCIALE Una storia di bullismo e disagio giovanile, appassionante e coivolgente. AUTORE: C. Elliott

Dettagli

IL SENSO DELLA CARITATIVA

IL SENSO DELLA CARITATIVA IL SENSO DELLA CARITATIVA SCOPO I Innanzitutto la natura nostra ci dà l'esigenza di interessarci degli altri. Quando c'è qualcosa di bello in noi, noi ci sentiamo spinti a comunicarlo agli altri. Quando

Dettagli

DISCORSO DEL SANTO PADRE FRANCESCO AI PARTECIPANTI AL CONGRESSO INTERNAZIONALE SULLA CATECHESI. Aula Paolo VI Venerdì, 27 settembre 2013

DISCORSO DEL SANTO PADRE FRANCESCO AI PARTECIPANTI AL CONGRESSO INTERNAZIONALE SULLA CATECHESI. Aula Paolo VI Venerdì, 27 settembre 2013 DISCORSO DEL SANTO PADRE FRANCESCO AI PARTECIPANTI AL CONGRESSO INTERNAZIONALE SULLA CATECHESI Aula Paolo VI Venerdì, 27 settembre 2013 Cari catechisti, buonasera! Mi piace che nell Anno della fede ci

Dettagli

IL RAPPORTO CON SE STESSO E CON GLI ALTRI NEL BAMBINO CON ADHD

IL RAPPORTO CON SE STESSO E CON GLI ALTRI NEL BAMBINO CON ADHD IL RAPPORTO CON SE STESSO E CON GLI ALTRI NEL BAMBINO CON ADHD CHIARA DE CANDIA chiaradecandia@libero.it 1 IL CONCETTO DI SE È la rappresentazione delle proprie caratteristiche e capacità in relazione

Dettagli

PERCHÉ IL MONDO SIA SALVATO PER MEZZO DI LUI

PERCHÉ IL MONDO SIA SALVATO PER MEZZO DI LUI PERCHÉ IL MONDO SIA SALVATO PER MEZZO DI LUI (Gv 3, 17b) Ufficio Liturgico Diocesano proposta di Celebrazione Penitenziale comunitaria nel tempo della Quaresima 12 1 2 11 nella lode perenne del tuo nome

Dettagli

Romite Ambrosiane Monastero di S. Maria del Monte sopra Varese

Romite Ambrosiane Monastero di S. Maria del Monte sopra Varese Romite Ambrosiane Monastero di S. Maria del Monte sopra Varese Celebriamo Colui che tu, o Vergine, hai portato a Elisabetta Sulla Visitazione della beata vergine Maria Festa del Signore Appunti dell incontro

Dettagli

Presentazione Tutti quelli che troverete, chiamateli

Presentazione Tutti quelli che troverete, chiamateli Presentazione Tutti quelli che troverete, chiamateli Presentazione Decisamente stimolanti le provocazioni del brano di Matteo (22,1-14) che ci accompagnerà nel corso dell anno associativo 2013-2014: terzo

Dettagli

Dalla lettura di una poesia del libro di testo. Un ponte tra i cuori

Dalla lettura di una poesia del libro di testo. Un ponte tra i cuori 1 Dalla lettura di una poesia del libro di testo Un ponte tra i cuori Manca un ponte tra i cuori, fra i cuori degli uomini lontani, fra i cuori vicini, fra i cuori delle genti, che vivono sui monti e sui

Dettagli

PRONOMI DIRETTI (oggetto)

PRONOMI DIRETTI (oggetto) PRONOMI DIRETTI (oggetto) - mi - ti - lo - la - La - ci - vi - li - le La è la forma di cortesia. Io li incontro spesso. (gli amici). Non ti sopporta più. (te) Lo legge tutti i giorni. (il giornale). La

Dettagli

La convenzione internazionale sui diritti dell infanzia riscritta dai bambini. Comune di OSNAGO. Associazione ALE G. dalla parte dei bambini

La convenzione internazionale sui diritti dell infanzia riscritta dai bambini. Comune di OSNAGO. Associazione ALE G. dalla parte dei bambini La convenzione internazionale sui diritti dell infanzia riscritta dai bambini Associazione ALE G. dalla parte dei bambini Comune di OSNAGO AI BAMBINI E ALLE BAMBINE Il 20 novembre 1989 è entrata in vigore

Dettagli

SCUOLA DELL INFANZIA ANDERSEN SPINEA I CIRCOLO ANNO SCOLASTICO 2006/07. Documentazione a cura di Quaglietta Marica

SCUOLA DELL INFANZIA ANDERSEN SPINEA I CIRCOLO ANNO SCOLASTICO 2006/07. Documentazione a cura di Quaglietta Marica SCUOLA DELL INFANZIA ANDERSEN SPINEA I CIRCOLO ANNO SCOLASTICO 2006/07 GRUPPO ANNI 3 Novembre- maggio Documentazione a cura di Quaglietta Marica Per sviluppare Pensiero creativo e divergente Per divenire

Dettagli

Destinatari: adulti/giovani adulti di diversa provenienza linguistica e culturale che imparano l italiano in contesto L2 o LS

Destinatari: adulti/giovani adulti di diversa provenienza linguistica e culturale che imparano l italiano in contesto L2 o LS MA IL CIELO È SEMPRE PIÙ BLU di Rino Gaetano Didattizzazione di Greta Mazzocato Univerisità Ca Foscari di Venezia Destinatari: adulti/giovani adulti di diversa provenienza linguistica e culturale che imparano

Dettagli

Commento al Vangelo. Domenica 1 giugno 2014 - Ascensione. fra Luca Minuto. Parrocchia Madonna di Loreto Chivasso

Commento al Vangelo. Domenica 1 giugno 2014 - Ascensione. fra Luca Minuto. Parrocchia Madonna di Loreto Chivasso Commento al Vangelo Domenica 1 giugno 2014 - Ascensione fra Luca Minuto Parrocchia Madonna di Loreto Chivasso Dal Vangelo secondo Matteo In quel tempo, gli undici discepoli andarono in Galilea, sul monte

Dettagli

Il ciclo di Arcabas LUNGO LA STRADA

Il ciclo di Arcabas LUNGO LA STRADA Il ciclo di Arcabas Arcabas è lo pseudonimo dell artista francese Jean Marie Pirot, nato nel 1926. Nella chiesa della Risurrezione a Torre de Roveri (BG) negli anni 1993-1994 ha realizzato un ciclo di

Dettagli

I nonni di oggi: com è cambiato il loro ruolo?

I nonni di oggi: com è cambiato il loro ruolo? I nonni di oggi: com è cambiato il loro ruolo? In Italia, secondo valutazioni ISTAT, i nonni sono circa undici milioni e cinquecento mila, pari al 33,3% dei cittadini che hanno dai 35 anni in su. Le donne

Dettagli

Gioco d Azzardo Patologico (GAP): anche la famiglia e gli amici sono coinvolti

Gioco d Azzardo Patologico (GAP): anche la famiglia e gli amici sono coinvolti Gioco d Azzardo Patologico (GAP): anche la famiglia e gli amici sono coinvolti Informazioni e consigli per chi vive accanto ad una persona con problemi di gioco d azzardo patologico Testo redatto sulla

Dettagli

Tra reale e ideale: come gestire e far crescere un organizzazione non profit.

Tra reale e ideale: come gestire e far crescere un organizzazione non profit. Tra reale e ideale: come gestire e far crescere un organizzazione non profit. NID Non profit Innovation Day Università Bocconi Milano, 12 novembre 2014 18/11/2014 1 Mi presento, da dove vengo? E perché

Dettagli

Come trovare clienti e ottenere contatti profilati e ordini in 24 ore!

Come trovare clienti e ottenere contatti profilati e ordini in 24 ore! Come trovare clienti e ottenere contatti profilati e ordini in 24 ore! oppure La Pubblicità su Google Come funziona? Sergio Minozzi Imprenditore di informatica da più di 20 anni. Per 12 anni ha lavorato

Dettagli

IL LUNEDÌ SCOMPARSO. Dai 5 anni

IL LUNEDÌ SCOMPARSO. Dai 5 anni PIANO DI L ETTURA IL LUNEDÌ SCOMPARSO Silvia Roncaglia Dai 5 anni Illustrazioni di Simone Frasca Serie Arcobaleno n 5 Pagine: 34 (+ 5 di giochi) Codice: 978-88-384-7624-1 Anno di pubblicazione: 2006 L

Dettagli

ROVERETO: PERCORSO NELLE TRINCEE

ROVERETO: PERCORSO NELLE TRINCEE ROVERETO: PERCORSO NELLE TRINCEE Introduzione Il quindici e il sedici ottobre siamo andati in viaggio d'istruzione a Rovereto con la 3 C. Rovereto è una città a sud di Trento ricco di molte attrazioni

Dettagli

SE IO FOSSI UN ALBERO E INVENTASSI UNA STORIA DAL MIO DISEGNO...TI RACCONTEREI CHE...

SE IO FOSSI UN ALBERO E INVENTASSI UNA STORIA DAL MIO DISEGNO...TI RACCONTEREI CHE... SE IO FOSSI UN ALBERO E INVENTASSI UNA STORIA DAL MIO DISEGNO...TI RACCONTEREI CHE... Una volta si fece la festa degli alberi nel bosco e io e una bimba, che non lo sapevo chi era, giocavamo con gli alberi

Dettagli

Trasformazione attivo-passivo

Trasformazione attivo-passivo Trasformazione attivo-passivo E possibile trasformare una frase attiva in passiva quando: 1. il verbo è transitivo 2. il verbo è seguito dal complemento oggetto. Si procede in questo modo: 1. il soggetto

Dettagli

COREA. Il Mazzarello Center: una comunità terapeutica che vive lo spirito del Sistema preventivo

COREA. Il Mazzarello Center: una comunità terapeutica che vive lo spirito del Sistema preventivo COREA Il Mazzarello Center: una comunità terapeutica che vive lo spirito del Sistema preventivo Breve presentazione del contesto sociale in cui si lavora Il contesto socio-culturale della Corea sperimenta

Dettagli

CAPITOLO 2 GLI AGGETTIVI A. LEGGETE IL SEGUENTE BRANO E SOTTOLINEATE GLI AGGETTIVI

CAPITOLO 2 GLI AGGETTIVI A. LEGGETE IL SEGUENTE BRANO E SOTTOLINEATE GLI AGGETTIVI CAPITOLO 2 GLI AGGETTIVI A. LEGGETE IL SEGUENTE BRANO E SOTTOLINEATE GLI AGGETTIVI La mia casa ideale è vicino al mare. Ha un salotto grande e luminoso con molte poltrone comode e un divano grande e comodo.

Dettagli

[Pagina 1] [Pagina 2]

[Pagina 1] [Pagina 2] [Pagina 1] Gradisca. 2.10.44 Rina amatissima, non so se ti rivedrò prima di morire - in perfetta salute - ; lo desidererei molto; l'andarmene di là con la tua visione negli occhi sarebbe per me un grande

Dettagli

VENDI QUELLO CHE HAI E SEGUIMI. Commento al Vangelo di p. Alberto Maggi OSM

VENDI QUELLO CHE HAI E SEGUIMI. Commento al Vangelo di p. Alberto Maggi OSM XXVIII TEMPO ORDINARIO 11 ottobre 2009 VENDI QUELLO CHE HAI E SEGUIMI Commento al Vangelo di p. Alberto Maggi OSM Mc 10, 17-30 [In quel tempo], mentre Gesù andava per la strada, un tale gli corse incontro

Dettagli

Concorso "La Fiorentina che vorrei". Chiara Portone (2^D) partecipa con questo bellissimo testo.

Concorso La Fiorentina che vorrei. Chiara Portone (2^D) partecipa con questo bellissimo testo. Concorso "La Fiorentina che vorrei". Chiara Portone (2^D) partecipa con questo bellissimo testo. Mi chiamo Chiara abito a Sesto Fiorentino e per iniziare voglio fare una premessa. Io di calcio ci capisco

Dettagli

LEZIONE 4 DIRE, FARE, PARTIRE! ESERCIZI DI ITALIANO PER BRASILIANI

LEZIONE 4 DIRE, FARE, PARTIRE! ESERCIZI DI ITALIANO PER BRASILIANI In questa lezione ci siamo collegati via Skype con la Professoressa Paola Begotti, docente di lingua italiana per stranieri dell Università Ca Foscari di Venezia che ci ha parlato delle motivazioni che

Dettagli

BIANCOENERO EDIZIONI

BIANCOENERO EDIZIONI RACCONTAMI BIANCOENERO EDIZIONI Titolo originale: The Strange Case of Dr. Jekyll and Mr. Hyde, 1886 Ringraziamo Giulio Scarpati che ha prestato la sua voce per questo progetto. Consulenza scientifica al

Dettagli

Le classi 4^A e B di Scarperia hanno richiesto e partecipato al PROGETTO CLOWN. L esperienza, che è stata ritenuta molto positiva dalle insegnanti,

Le classi 4^A e B di Scarperia hanno richiesto e partecipato al PROGETTO CLOWN. L esperienza, che è stata ritenuta molto positiva dalle insegnanti, Le classi 4^A e B di Scarperia hanno richiesto e partecipato al PROGETTO CLOWN. L esperienza, che è stata ritenuta molto positiva dalle insegnanti, si è conclusa con una lezione aperta per i genitori.

Dettagli

unità 01 un intervista Attività di pre-ascolto Abbinate le parti della colonna A a quelle della colonna B.

unità 01 un intervista Attività di pre-ascolto Abbinate le parti della colonna A a quelle della colonna B. A. Ignone - M. Pichiassi unità 01 un intervista Attività di pre-ascolto Abbinate le parti della colonna A a quelle della colonna B. A B 1. È un sogno a) vuol dire fare da grande quello che hai sempre sognato

Dettagli

IL RIMARIO IL RICALCO

IL RIMARIO IL RICALCO Preparare un rimario: IL RIMARIO - gli alunni, a coppie o singolarmente, scrivono su un foglio alcune parole con una determinata rima; - singolarmente, scelgono uno dei fogli preparati e compongono nonsense

Dettagli

PROVA DI ITALIANO - Scuola Primaria - Classe Seconda

PROVA DI ITALIANO - Scuola Primaria - Classe Seconda Rilevazione degli apprendimenti PROVA DI ITALIANO - Scuola Primaria - Classe Seconda Anno Scolastico 2011 2012 PROVA DI ITALIANO Scuola Primaria Classe Seconda Spazio per l etichetta autoadesiva ISTRUZIONI

Dettagli

Il silenzio. per ascoltare se stessi, gli altri, la natura

Il silenzio. per ascoltare se stessi, gli altri, la natura Il silenzio per ascoltare se stessi, gli altri, la natura Istituto Comprensivo Monte S. Vito Scuola dell infanzia F.lli Grimm Gruppo dei bambini Farfalle Rosse (3 anni) Anno Scolastico 2010-2011 Ins. Gambadori

Dettagli

PASQUA DI NOSTRO SIGNORE GESU CRISTO

PASQUA DI NOSTRO SIGNORE GESU CRISTO PASQUA DI NOSTRO SIGNORE GESU CRISTO Annuncio della Pasqua (forma orientale) EIS TO AGHION PASCHA COMUNITÀ MONASTICA DI BOSE, Preghiera dei Giorni, pp.268-270 È la Pasqua la Pasqua del Signore, gridò lo

Dettagli

QUANTI ANNI DURA LA SCUOLA?

QUANTI ANNI DURA LA SCUOLA? QUANTI ANNI DURA LA SCUOLA? La scuola è obbligatoria dai 6 ai 16 anni e comprende: 5 anni di scuola primaria (chiamata anche elementare), che accoglie i bambini da 6 a 10 anni 3 anni di scuola secondaria

Dettagli

Istituto Comprensivo di Pero a.s. 2014-2015 COMPLET@MENTE. Progetto di sperimentazione delle Indicazioni Nazionali- Scienze Tecnologia

Istituto Comprensivo di Pero a.s. 2014-2015 COMPLET@MENTE. Progetto di sperimentazione delle Indicazioni Nazionali- Scienze Tecnologia Istituto Comprensivo di Pero a.s. 2014-2015 COMPLET@MENTE Progetto di sperimentazione delle Indicazioni Nazionali- Scienze Tecnologia Nella prima parte dell anno scolastico 2014-2015 alcune classi del

Dettagli

(da I Malavoglia, cap. XV)

(da I Malavoglia, cap. XV) 4. GIOVANNI VERGA (ANALISI DEL TESTO) L addio di Ntoni Una sera, tardi, il cane si mise ad abbaiare dietro l uscio del cortile, e lo stesso Alessi, che andò ad aprire, non riconobbe Ntoni il quale tornava

Dettagli

IL TUO CORPO NON E STUPIDO! Nonostante se ne parli ancora oggi, il concetto di postura corretta e dello stare dritti è ormai superato.!!

IL TUO CORPO NON E STUPIDO! Nonostante se ne parli ancora oggi, il concetto di postura corretta e dello stare dritti è ormai superato.!! IL TUO CORPO NON E STUPIDO Avrai sicuramente sentito parlare di postura corretta e magari spesso ti sei sentito dire di stare più dritto con la schiena o di non tenere le spalle chiuse. Nonostante se ne

Dettagli

Unità VI Gli alimenti

Unità VI Gli alimenti Unità VI Gli alimenti Contenuti - Gusti - Preferenze - Provenienza Attività AREA ANTROPOLOGICA 1. Cosa piace all Orsoroberto L Orsoroberto racconta ai bambini quali sono i cibi che lui ama e che mangia

Dettagli

Con Rikke nei Parchi d Abruzzo di Kristiina Salmela

Con Rikke nei Parchi d Abruzzo di Kristiina Salmela di Kristiina Salmela Gole di Fara San Martino (CH) Hei! Ciao! Sono un bel TONTTU - uno gnometto mezzo finlandese mezzo abruzzese, e mi chiamo Cristian alias Rikke. Più di sei anni fa sono nato nel Paese

Dettagli

1 - Sulla preghiera apostolica

1 - Sulla preghiera apostolica 1 - Sulla preghiera apostolica Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Do una piccola istruzione di metodo sulla preghiera apostolica. Adesso faccio qualche premessa sulla preghiera apostolica,

Dettagli

ADOZIONE DA PARTE DI COPPIE OMOSESSUALI

ADOZIONE DA PARTE DI COPPIE OMOSESSUALI ADOZIONE DA PARTE DI COPPIE OMOSESSUALI L argomento che tratterò è molto discusso in tutto il mondo. Per introdurlo meglio inizio a darvi alcune informazioni sul matrimonio omosessuale, il quale ha sempre

Dettagli

Painting by Miranda Gray

Painting by Miranda Gray Guarire le antenate Painting by Miranda Gray Questa è una meditazione facoltativa da fare specificamente dopo la benedizione del grembo del 19 ottobre. Se quel giorno avete le mestruazioni questa meditazione

Dettagli

TUTTO QUELLO CHE SAI SUGLI ZINGARI È FALSO

TUTTO QUELLO CHE SAI SUGLI ZINGARI È FALSO TUTTO QUELLO CHE SAI SUGLI ZINGARI È FALSO L ITALIA È PIENA DI ZINGARI FALSO. In Italia rom, sinti e camminanti sono circa 170mila cioè lo 0,25% della popolazione complessiva, UNA DELLE PERCENTUALI PIÙ

Dettagli