Relazione. sull attività svolta nell anno

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Relazione. sull attività svolta nell anno"

Transcript

1 Consorzio dei Comuni della Provincia di Bolzano Società Cooperativa Via Canonico Michael Gamper Bolzano Relazione sull attività svolta nell anno 2008 tel fax

2 RELAZIONE SULL ATTIVITÀ NELL ANNO 2008 Indice I. L ATTIVITÀ NELL ANNO 2008: I PUNTI PRINCIPALI FINANZIAMENTO DEI COMUNI Assegnazioni definitive per l anno Assegnazioni per il Contributi perequativi Contributi per l ammortamento dei mutui Mutui Cassa depositi e prestiti e Fondo regionale di rotazione Patto di stabilità provinciale Risparmi nel settore del personale CONSIGLIO DEI COMUNI Disegni di legge Regolamento d attuazione CONTRATTAZIONE COLLETTIVA Contratto collettivo intercompartimentale per il personale senza incarico dirigenziale Accordo di comparto per il personale dirigenziale GRUPPI DI LAVORO Gruppo di lavoro servizio revisione Gruppo di lavoro servizi per l infanzia RIFORMA DELLA FINANZA LOCALE PROPOSTE PER IL PROGRAMMA DI COALIZIONE CONTRIBUTO SUL COSTO DI COSTRUZIONE

3 8. ULTERIORI INIZIATIVE Partecipazione dei Comuni alle concessioni delle centrali idroelettriche Dislocazione dei ripetitori per la telefonia mobile ed elettrosmog Uso di locali e impianti per attività extrascolastiche Addizionale comunale all imposta sui redditi Piani delle zone di pericolo Attività amministrative nell ambito della profilassi vaccinale Pubbliche relazioni Infopoint per l abbattimento delle barriere architettoniche Associazione Licht für Senioren Partecipazione alla visita del Papa a Bressanone COLLOQUI CON MEMBRI DELLA GIUNTA PROVINCIALE DIVERSI INCONTRI CONTATTI CON ALTRI CONSORZI DI COMUNI COMMISSIONI, COMITATI E GRUPPI DI LAVORO...42 II. SERVIZI CONSULENZA Informazioni e sostegno delle attività Protocollo informatico e gestione documentale informatizzata Introduzione di servizi e-government DIRITTO DEL LAVORO ED ELABORAZIONE CENTRALIZZATA STIPENDI SCUOLA AMMINISTRATIVA

4 16. ELABORAZIONE DATI Attività del reparto EDP Ulteriori iniziative Comitato di contatto EDP e gruppi di lavoro Informatica Alto Adige Spa III. NOTIZIARIO INTERNO a) Immobile per la sede del Consorzio dei Comuni b) Organi del Consorzio dei Comuni c) Consiglio dei Comuni d) Comitato per gli accordi di finanza locale e) Organi del Consorzio per il bacino imbrifero dell Adige f) Portatori di Anelli e Distintivi d onore

5 I. L ATTIVITÀ NELL ANNO 2008: I PUNTI PRINCIPALI 5

6 1. FINANZIAMENTO DEI COMUNI 1.1 Assegnazioni definitive per l anno 2008 Nel 2008 per il finanziamento dei Comuni sono stati assegnati a livello di bilancio della Provincia complessivamente ,00 euro. A differenza degli altri anni la Provincia di Bolzano nell'anno 2008 non ha approvato una legge di assestamento del bilancio di previsione e pertanto l'importo complessivo non ha subito variazioni. Nell anno 2008 le assegnazioni per la gestione in comune di servizi sono state sfruttate dai comuni in misura nettamente superiore rispetto agli anni precedenti e cioè per l'importo di circa ,00 euro; quindi per ,00 euro in più rispetto all'anno precedente. Con un accordo aggiuntivo è poi stata definita la disciplina di dettaglio per il fondo rotazione investimenti, introdotto nel frattempo mediante legge provinciale, e ripartito l'importo complessivo di ,00 previsto dall'accordo sulla finanza locale del 7 gennaio 2008 nel seguente modo: edilizia scolastica secondo l'approvato programma principale scuole materne altre opere pubbliche finanziabili ,00 Euro ,00 Euro ,00 Euro Il summenzionato accordo aggiuntivo per il fondo di rotazione per investimenti ha introdotto la seguente disciplina: Sono finanziabili le spese di investimento per le quali finora è stata prevista l'assunzione dal cosiddetto mutuo ordinario. In ogni caso non sono finanziabili le spese di investimento per le quali l'accordo sulla finanza locale del 7 gennaio 2008, in caso di assunzione di mutuo, prevede la concessione di contributi per l'ammortamento. La Giunta provinciale, su richiesta del Comune e previo parere positivo di un gruppo di lavoro composto da due funzionari della Ripartizione provinciale Enti locali e da due funzionari del Consorzio dei Comuni, decide in ordine alla concessione del finanziamento. Eccezione fatta per l'edilizia scolastica le richieste di finanziamento sono trattate secondo l'ordine cronologico della loro presentazione. Il finanziamento viene concesso nei limiti delle risorse disponibili previo accertamento della sussistenza dei presupposti generali e speciali. Presupposti speciali condizionanti la concessione sono, fra l'altro, che il comune per l'opera finanziabile disponga di un progetto esecutivo e che il regolamento per la determinazione del contributo sul costo di costruzione, approvato da tale Comune, preveda un'aliquota del contributo sul costo di costruzione non inferiore all'1 (un) percento sulla volumetria di tutte le 6

7 categorie e su tutti i casi non esonerati per legge o in base al regolamento tipo del Consorzio dei Comuni (vedasi comunicazione n. 95/07). Per quanto concerne la misura del finanziamento è stato previsto che importi superiori a ,00 euro possono essere ripartiti in anni 3. I finanziamenti concessi devono essere rimborsati al fondo di rotazione per investimenti in anni 20 mediante pagamento di 20 rate fisse e costanti nella misura seguente: edilizia scolastica secondo l'approvato programma principale scuole materne altre opere pubbliche finanziabili quota annua pari all 1,5% dell'importo concesso dal fondo di rotazione quota annua pari al 4,5% dell'importo concesso dal fondo di rotazione quota annua pari al 5% dell'importo concesso dal fondo di rotazione Sottoscrizione dell accordo aggiuntivo riguardo il fondo di rotazione, d.s.a d.: Josef Krapf, dott. Benedikt Galler, Arnold Schuler, dott. Luis Durnwalder, dott. Bruno Senoner, dott. Giovanni Polonioli L'erogazione avviene nella misura del 70% del finanziamento concesso sulla base della presentazione della denuncia di inizio lavori, il rimanente nei limiti delle spese sostenute e documentate previa presentazione del certificato di collaudo ovvero della dichiarazione del direttore dei lavori circa la regolare esecuzione dei lavori. Il certificato di collaudo ovvero la menzionata dichiarazione del direttore dei lavori deve essere presentato entro 4 anni dalla concessione del finanziamento. Se ciò non avviene ovvero non vengono documentate le spese per l'importo già erogato pari al 70%, l'importo erogato al netto delle spese sostenute e documentate, oltre agli interessi legali, deve essere restituito. Qualora il finanziamento non sia stato erogato per intero, l'importo che il Comune è obbligato a restituire viene ridotto e 7

8 rideterminato per la durata residua in funzione della spesa sostenuta e documentata dal Comune tenendo conto dei rimborsi effettuati. Il rimborso ha inizio dall'anno successivo a quello della concessione del finanziamento e gli importi scadono il trenta giugno di ogni anno. In virtù di un'apposita modifica legislativa ancora da approvare i Comuni per rimborsare gli importi potranno utilizzare i mezzi che vengono loro assegnati ai sensi delle disposizioni della legge provinciale 11 giugno 1975, n. 27. Nell'anno 2008 ai Comuni dell'alto Adige la Giunta provinciale ha concesso finanziamenti dal fondo di rotazione per circa ,00 euro. Inoltre con il suddetto accordo aggiuntivo sono stati modificati i plafonds creditizi, previsti per l'anno 2008, come segue: mutui agevolati case di riposo, centri di degenza e alloggi per anziani tutte le altre opere finanziabili aumento per ,00 euro a complessive ,00 euro riduzione per ,00 euro a complessive ,00 euro Per la ripartizione dell'importo pari a euro ,00, stanziato dal bilancio di previsione provinciale 2008 per la gestione delle scuole materne, con l'accordo aggiuntivo sono stati confermati i criteri di riparto dell'anno precedente. Perciò la metà dell'importo è stata assegnata in ragione del numero dei bambini assistiti e l'altra metà, invece in ragione del numero delle sezioni. Ai comuni spettavano quindi euro 2.072,00 per ciascuna sezione ed euro 99,00 per ciascun bambino assistito. 1.2 Assegnazioni per il 2009 Il relativo accordo per l'anno 2009 è stato sottoscritto in data 12 dicembre Il metodo di calcolo in vigore fino al 2007 e cioè il collegamento della finanza locale al bilancio di previsione della Provincia in termini percentuali, è stato abbandonato. Infine è stato pattuito che l'importo assegnato nel 2008 per il finanziamento dei Comuni pari a euro ,00 venga aumentato del 3% causa maggiori oneri per spese del personale e che, per gli obiettivi del patto di stabilità, l'importo così aumentato venga ridotto dello 0,6%. Per l'anno 2009 l'importo complessivo per il finanziamento dei Comuni in virtù di tale calcolo è pari a ,00 euro. 8

9 In riferimento alle quote pro-capite per il 2009 il Presidente della Provincia Luis Durnwalder ha acconsentito il loro aumento. L accordo riguardante il 2009 prevede quindi le seguenti assegnazioni: Le quote pro capite dei Comuni nell anno 2009 sono pari a quelle dell'anno 2008 aumentate dell'importo fisso di 10 euro ed ammontano: per i Comuni fino a abitanti per i Comuni da a abitanti per i Comuni con più di abitanti 465,00 euro 505,00 euro 615,00 euro Ai sensi dell art. 43 della LP. n. 19/2001 al Comune di Bolzano viene erogato l importo di ,00 euro per le funzioni amministrative che esso esercita per la soppressa Comunità comprensoriale. È stato confermato inoltre l abbinamento tra assegnazioni pro capite e copertura di alcuni servizi. Per l esercizio 2009 è stata confermata la quota di copertura del 90% riguardo ai servizi di approvvigionamento idrico, acque reflue ed asporto dei rifiuti, fermo restando che in caso di non raggiungimento della quota di copertura l anno successivo saranno apportati tagli ai trasferimenti pro capite. Per le Comunità comprensoriali sono stati confermati l'importo fisso ammontante a ,00 euro e la quota pro capite pari a euro 4,60 entrambi destinati alla copertura delle spese correnti. Per gli investimenti vengono stanziati complessivamente ,00 euro, di cui ,00 euro riguardano la legge n. 27 e ,00 euro che sono utilizzati per finanziamenti riguardanti la costruzione di piste ciclabili intercomunali. Il procedimento di assegnazione dei mezzi finanziari per la costruzione di piste ciclabili intercomunali nella misura del 60%, stanziati nel bilancio provinciale, e nella misura del 40%, stanziati nel fondo per la finanza locale, è rimasto inalterato. Per il fondo di rotazione per investimenti, istituito nel 2008 mediante legge provinciale, sono stati messi a disposizione complessivamente ,00 euro, di cui ,00 euro sono a carico del fondo della finanza locale e ,00 euro sono messi a disposizione dalla Provincia di Bolzano. La disciplina, adottata nel 2008 con l'accordo aggiuntivo anzidetto riguardante il fondo rotazione per investimenti è stata confermata per la gran parte eccetto le seguenti modifiche, integrazioni e precisazioni: 9

10 Le opere finanziabili sono state estese alle opere (acquedotti, canalizzazioni, case di riposo, centri di degenza ed alloggi per anziani) per le quali nell'anno 2008 erano previsti contributi per l'ammortamento di mutui. Le risorse messe a disposizione sono utilizzate nel seguente modo: per edilizia scolastica secondo l'approvato programma principale per scuole materne per acquedotti, canalizzazioni, case di riposo, centri di degenza ed alloggi per anziani Per altre opere pubbliche finanziabili ,00 euro ,00 euro ,00 euro ,00 euro Contemporaneamente i contributi per l'ammortamento di nuovi mutui sono stati aboliti ponendo cosí fine al processo di riforma volta al contenimento dell'indebitamento. Per quanto concerne le quote di rimborso in caso di finanziamenti concessi dal fondo di rotazione per acquedotti, canalizzazioni, case di riposo, centri di degenza ed alloggi per anziani sono state riprese sostanzialmente le disposizioni dell'abrogata disciplina sui contributi per l'ammortamento dei cosiddetti mutui agevolati, comprese le disposizioni attinenti alle modalità di calcolo ed alle limitazioni. I finanziamenti concessi devono essere rimborsati al fondo di rotazione per investimenti in 20 anni mediante pagamento di 20 rate fisse e costanti nella misura seguente: edilizia scolastica secondo l'approvato programma principale scuole materne acquedotti, canalizzazioni, case di riposo, centri di degenza ed alloggi per anziani altre opere pubbliche finanziabili quota annua pari al 2,5% dell'importo concesso dal fondo di rotazione quota annua pari al 4% dell'importo concesso dal fondo di rotazione quota annua pari al 2,5% dell'importo concesso dal fondo di rotazione quota annua pari al 5% dell'importo concesso dal fondo di rotazione Rispetto all'anno 2008, come previsto dall'accordo aggiuntivo per il 2008, la quota di rimborso per l'edilizia scolastica è stata quindi aumentata di un punto percentuale fissandola al 2,5% e quella per le scuole materne ridotta di mezzo punto percentuale fissandola al 4%. I presupposti condizionanti la concessione del finanziamento sono stati modificati nel senso che si prescinde dal progetto esecutivo approvato dal Comune qualora il Comune disponga 10

11 di un progetto definitivo e dia esecuzione ad un appalto concorso ovvero prescriva all'impresa aggiudicataria la predisposizione di alcuni elaborati. Per quanto concerne l'erogazione dei finanziamenti nell'anno 2009, a differenza dell'anno 2008, non viene più erogato indistintamente il 70% del finanziamento concesso sulla base della denuncia di inizio lavori, ma il 70% viene erogato solamente per finanziamenti fino a ,00 euro. Per gli altri finanziamenti sulla base di tale denuncia viene erogato solamente il 50% del finanziamento concesso; un'ulteriore quota pari al 25% viene erogata in virtù di una dichiarazione del Sindaco dalla quale emerge che il Comune abbia già utilizzato l'intero importo erogato per l'opera finanziata. In ordine al rimborso degli importi è stato precisato che in virtù di un'apposita modifica legislativa ancora da approvare solo per finanziamenti di scuole o scuole materne i Comuni, per rimborsare gli importi, possono utilizzare i mezzi che vengono loro assegnati ai sensi delle disposizioni della legge n. 27. Per la gestione e la manutenzione delle piste ciclabili intercomunali sono stati messi a disposizione complessivamente ,00 euro; la disciplina dell'anno scorso è stata confermata. A titolo di compensazione per l ICIAP abolita (imposta comunale imprese arti e professioni) sarà ripartito tra i Comuni, in rapporto alle entrate ICIAP del 1997, l importo di ,00 euro costituente una quota dell IRAP (imposta regionale sulle attività produttive). Il gruppo di lavoro (d.s.a d.: Toni Schuster, dott. Benedikt Galler, dott. Siegfried Rainer, dott. Martin Steinmann) esamina le domande dei Comuni per contributi del fondo di rotazione. 11

12 1.3 Contributi perequativi Tale fondo, come nell'anno scorso, è stato dotato con euro ,00, di cui una parte per assegnazioni per lo svolgimento di servizi in forma coordinata tra comuni in virtù di convenzioni e la parte rimanente per assegnazioni perequative e finanziamenti speciali. La disciplina dell'anno precedente relativa alle assegnazioni perequative è stata confermata. Come nell'anno scorso in ordine ai finanziamenti speciali sono stati elencati i beneficiari con affianco i rispettivi importi massimi. Inoltre è stata confermata la disciplina secondo la quale nell'anno 2009 possono essere richiesti finanziamenti speciali straordinari da parte dei comuni con meno di abitanti a condizione che nell'anno precedente abbiano effettuato delle spese non superiori ai costi medi calcolati. È stata confermata, altresì, la disposizione secondo la quale il Comune viene escluso dai finanziamenti speciali straordinari qualora non abbia approvato il regolamento relativo alla determinazione del contributo sul costo di costruzione ovvero qualora l'aliquota del contributo sul costo di costruzione sia inferiore all'1 (un) percento sulla volumetria di tutte le categorie e su tutti i casi non esonerati per legge o in base al regolamento tipo del Consorzio dei Comuni. La disciplina relativa alle assegnazioni per lo svolgimento di servizi in forma coordinata è stata confermata. 1.4 Contributi per l ammortamento dei mutui L importo di ,00 euro è destinato nel 2009 all ammortamento di mutui che i Comuni hanno ottenuto alla Cassa depositi e prestiti, al fondo di rotazione regionale o presso altri istituti di credito. Per i mutui assunti nell'anno 2009 dalla finanza locale non vengono concessi contributi per l'ammortamento. Rispetto all'anno scorso la dotazione di tale fondo è stata ridotta per l'importo di circa ,00 euro, rispetto all'anno 2007 addirittura per l'importo di ,00 euro. Tale riduzione è conforme alla tendenza che si registra da due anni. Essa è riconducibile alla riforma della disciplina relativa ai contributi per l'ammortamento dei mutui iniziata nell'anno 2007 e l'abrogazione di tali contributi per i cosiddetti mutui ordinari nell'anno Nei prossimi anni per l'avvenuta abrogazione di tali contributi per i cosiddetti mutui agevolati detta tendenza dovrebbe notevolmente accentuarsi. 12

13 1.5 Mutui presso la Cassa depositi e prestiti ed il Fondo regionale di rotazione Nel 2008, i Comuni dell Alto Adige hanno ottenuto mutui ammontanti a complessivamente più di ,00 euro, quindi ca ,00 euro meno del 2007, presso la Cassa depositi e prestiti e presso il Fondo regionale di rotazione. Con i mutui si è continuata a finanziare prevalentemente la costruzione di acquedotti e di fognature. Si è ricorso ai mutui anche per realizzare strutture sociali, campi sportivi e strutture per il tempo libero. 1.6 Patto di stabilità provinciale Per l'anno 2009 è stata confermata l'impostazione di fondo di prendere in considerazione la differenza (saldi) tra le entrate e le spese e il periodo di riferimento è stato esteso al periodo Costituisce invero una novità che le differenze tra entrate e spese da un anno all'altro in linea di principio devono migliorarsi, in modo che i Comuni dell'alto Adige raggiungano per il periodo un risparmio annuale di almeno 5,8 mio euro. Per quanto concerne le sanzioni è stata confermata la seguente disciplina dell'anno scorso: qualora la differenza annua (saldo) tra entrate e spese nei Comuni con più di abitanti diminuisca di una quota superiore alla quota di inflazione stabilita dall'astat ovvero, nei Comuni fino a abitanti, di una quota superiore al 4%, vengono trattenute per l'anno 2010 la terza e la quarta rata della quota pro-capite finché non venga presentato un piano di risanamento idoneo a raggiungere il rispetto dei criteri. Nuova è invece la norma secondo la quale nell'ambito del periodo quinquennale sono ammessi degli scostamenti, purché il saldo complessivo sia raggiunto. Qualora venga rispettato il saldo per il periodo triennale si prescinde dall'applicazione delle sanzioni sopraccitate. Con l'introduzione di tali modifiche sono stati ampliati gli spazi di autonomia dei Comuni ed al contempo è stato garantito il raggiungimento degli obiettivi del patto di stabilità. Inoltre è stato confermato che in caso di trasferimento di nuove competenze ovvero di nuovi oneri finanziari ai comuni, l'assegnazione dei relativi mezzi finanziari e la disciplina del patto di stabilità devono essere ridefiniti. 13

14 1.7 Risparmi nel settore del personale Con l'accordo sulla finanza locale per il 2009 è stata confermata gran parte della disciplina dell'anno precedente. Tale disciplina fa perno da un lato sull'organico in data e dall'altro lato sul rapporto dipendenti/abitanti ai sensi dell'art. 7 della LP n. 6/1994. Nell'accordo è stato stabilito quanto segue: I Comuni che risultano al di sotto del rapporto dipendenti/popolazione del 10% e più possono assumere personale fino al raggiungimento del rapporto. I Comuni che risultano al di sotto del rapporto dipendenti/popolazione di meno del 10% e non lo superano del 10% possono mantenere la situazione del personale. I Comuni che superano il rapporto dipendenti/popolazione per più del 10% sono tenuti a risparmiare ogni anno almeno le unità di personale previste per l'ente come obiettivo di risparmio per l anno Il risparmio dei posti può essere conseguito attraverso la non copertura e la cancellazione di posti resisi vacanti o, per non più la metà dei posti, attraverso la cancellazione dalla pianta organica di posti non coperti ivi previsti. Costituisce invece una novità la previsione che il patto di stabilità lascia impregiudicata la possibilità di effettuare delle assunzioni in riferimento a: personale appartenente alle categorie protette; personale in caso di assunzione o istituzione di nuovi servizi; personale da metter a disposizione di altre pubbliche amministrazioni in base a disposizioni di legge. 14

15 2. CONSIGLIO DEI COMUNI Nel corso del 2008, il Consiglio dei Comuni ha espresso il proprio parere in merito a 17 disegni di legge e a 31 bozze di regolamento di esecuzione. 2.1 Disegni di legge I Comuni non hanno avuto obiezioni in merito al disegno di legge "Disposizioni sulla bonifica". La commissione legislativa ha accolto la proposta del Consiglio dei Comuni di convocare nel comitato tecnico-amministrativo per la bonifica anche un membro nominato dal Consiglio dei Comuni. La nuova legge sulla tutela dell'ambiente fa confluire in un'unica legge le leggi provinciali varate negli anni '70 in materia di protezione della flora alpina, protezione della fauna e protezione di minerali e fossili. Di interesse per i Comuni sono le disposizioni e soprattutto le misure di tutela per le zone "Natura 2000". Il Consiglio dei Comuni ha espresso parere favorevole al disegno di legge. La legge omnibus per il 2008 (v. relazione sull'attività del 2007, pagina 15) prima di essere approvata dal Consiglio provinciale, è stata trattata una seconda volta dalla commissione legislativa. Non si è riusciti a bloccare l'introduzione delle seguenti disposizioni: l'abolizione dell'annotazione tavolare dell'indivisibilità dei compendi immobiliari indivisibili ai sensi della legge urbanistica provinciale, le direttive della Giunta provinciale per i canoni di concessione edilizia e l'esenzione della Provincia dall'obbligo di partecipare alla manutenzione delle piste ciclabili sovracomunali. Si è invece riusciti a impedire l'inserimento nella legge omnibus della sanatoria per la volumetria sotterranea non concessa e l'abolizione della disposizione secondo cui le opere sotto la soglia UE possono essere suddivise in lotti o lavorazioni previsti in base al sistema di classificazione SOA. Su proposta del Consiglio dei Comuni è stato istituito il fondo di rotazione per il finanziamento degli investimenti dei Comuni e nella legge sulla trasparenza è stato introdotto l'obbligo di comunicare i motivi di impedimento, prima che l'amministrazione respinga definitivamente una richiesta. Sempre nell'ambito della legge omnibus sono state modificate anche le disposizioni sull'acqua potabile contenute nella legge provinciale sulle acque (LP n. 8/2002). Le modifiche sono state discusse preliminarmente in un gruppo di lavoro nel quale era rappresentato anche il Consorzio dei Comuni. La tariffa per il servizio idropotabile in futuro sarà composta da una quota base per allacciamento ed un importo basato sul consumo. È 15

16 stata abolita la disposizione che prevedeva l'applicazione di una tariffa unitaria a livello comunale. È previsto inoltre l'obbligo per i gestori del servizio idropotabile di stipulare una convenzione con il Comune, pena l'eventuale esproprio degli impianti. Con la nuova regolamentazione delle attività agrituristiche ai Comuni sono state attribuite nuove competenze. Si tratta in particolare del ricevimento delle notifiche, della tenuta del relativo elenco comunale, della vigilanza sul rispetto delle norme e dell'applicazione di sanzioni amministrative. Non è stata accolta la richiesta del Consiglio dei Comuni di attribuire ai Comuni le risorse economiche adeguate ai relativi maggiori oneri amministrativi. Contestualmente è stato ampliato l'ambito delle attività che ora comprende, per esempio, la somministrazione di cibi e bevande nell'ambito di un servizio catering. Su proposta del Consiglio dei Comuni è stata cancellata l'attività di campeggio agrituristico. Nella legge sull'ordinamento della scuola dell infanzia e del primo ciclo di istruzione è stata introdotta la disposizione secondo cui, seguendo standard pedagogici di qualità, la Giunta provinciale promuove l istituzione di sezioni-ponte nelle scuole dell infanzia riservate ai bambini di età compresa tra i 24 e i 36 mesi. Questa novità non corrisponde alle richieste avanzate dal Consiglio dei Comuni di introdurre nelle scuole dell'infanzia l'assistenza a bambini di età compresa tra i sei mesi e i tre anni, ammesso che le scuole abbiano la necessaria capacità ricettiva. Le bozze per le leggi elettorali sono risultate molto brevi, in quanto una legge più ampia non avrebbe avuto la possibilità di essere approvata. Il Consigliere Andreas Pöder con il suo disegno di legge ha soltanto previsto la sostituzione, nella Legge provinciale n. 4/2003, dell'anno "2003" con l'anno "2008". Il disegno di legge presentato dalla SVP prevedeva inoltre la compilazione di una dichiarazione ad hoc di appartenenza linguistica per chi non avesse compilato la dichiarazione in occasione del censimento della popolazione. Il Consiglio dei Comuni nel suo parere ha rinnovato la richiesta di introdurre la compatibilità tra la carica di Sindaco, Assessore comunale, membro del Consiglio comunale, Presidente della Comunità comprensoriale nonché membro della Giunta comprensoriale e del Consiglio comprensoriale con la carica di Consigliere provinciale. Il disegno per la legge sulle pari opportunità e la promozione delle donne dell'alto Adige, presentato dalla Consigliera provinciale dott.ssa Julia Unterberger, prevede che gli organi collegiali nominati dalla Giunta provinciale devono avere complessivamente un rapporto equilibrato tra i sessi. Nei Comuni, questo disegno di legge riguarda soltanto la composizione della commissione edilizia comunale, della commissione locale per le finanze e del Consiglio 16

17 dei Comuni stesso. È previsto che in questi tre organi devono essere presenti sia uomini che donne, pena la nullità degli atti giuridici. Dopo un'approfondita discussione, il Consiglio dei Comuni, partendo dal presupposto che in futuro ci saranno sempre più consigliere comunali e sindache donne, ha dato parere positivo in merito a questo disegno di legge. Il Consiglio dei Comuni ha altresì espresso parere positivo sui disegni di legge riguardanti l'introduzione dell avvocatura per bambini e giovani, presentati dall'assessora provinciale dott.ssa Sabine Kasslatter Mur e dal Consigliere provinciale Andreas Pöder. In merito alla legge sull edilizia abitativa agevolata, il Consiglio dei Comuni ha presentato proposte riguardanti i seguenti punti: Immigrati: la proposta prevedeva che la percentuale degli immigrati negli edifici IPES non superi il 10 percento. Per assicurare l integrazione degli immigrati anche nei Comuni di piccole e medie dimensioni il Consiglio dei Comuni ha proposto che negli edifici con meno di dieci abitazioni una di esse possa essere assegnata ad immigrati. Canone di locazione minimo: si è proposto di introdurre, come nella legislazione nazionale, un canone di locazione minimo anche per gli alloggi comunali, in modo da coprire le spese di amministrazione e manutenzione degli edifici. Assegnazione di aree destinate all edilizia abitativa agevolata: secondo la propria situazione specifica, i Comuni devono avere la facoltà di emanare un'ordinanza per riconoscere, nell assegnazione delle aree agevolate, un punteggio maggiore o minore per la residenza nel Comune. Recupero di edifici di proprietà comunale: si è proposto che ai Comuni venga concesso un contributo pari al 70 percento delle spese riconosciute quando ristrutturano alloggi di proprietà comunale. A tali alloggi i Comuni dovrebbero poi applicare il canone di locazione sociale. Locazione al canone provinciale: gli alloggi di proprietà comunale realizzati senza contributi provinciali dovrebbero poter essere locati con l'applicazione del canone provinciale, fatta salva la possibilità per l inquilino di richiedere l eventuale sussidio casa in funzione della propria situazione economica. Contributi in caso di assegnazione del patrimonio edilizio esistente: per incentivare il recupero della cubatura esistente alla stessa stregua delle nuove costruzioni, il Consiglio dei Comuni ha proposto che il contributo del 50 percento a fondo perduto venga concesso agli assegnatari anche per il recupero di terreni edificati già di proprietà dei Comuni. 17

18 Vista l'imminente fine del periodo di legislazione, il tempo non è stato sufficiente per varare tutta la legge di riforma. Nella proposta di legge comprendente soltanto pochi articoli non c'è stato spazio per gli articoli di interesse per i Comuni. 2.2 Regolamento d attuazione Il Consiglio ha dato parere positivo alle direttive e al regolamento di attuazione per i piani delle zone di pericolo ai sensi dell'art. 22 della legge urbanistica provinciale. Ha tuttavia chiesto una proroga del termine per l'approvazione, in quanto ritiene impensabile che tutti i Comuni altoatesini siano in grado di approvare i relativi piani entro tre anni. La legge omnibus per il 2008 ha previsto che la Giunta provinciale emani delle direttive per i contributi relativi alle concessioni edilizie. È stato innanzitutto chiarito che, fino all'emanazione di tali direttive, rimarranno vigenti i regolamenti comunali per le suddette concessioni (contributo sul costo di costruzione e per gli oneri di urbanizzazione). Il Consiglio dei Comuni ha espresso parere negativo sulle bozze delle direttive provinciali, con la motivazione che non si tratta di direttive, bensì di esoneri dal pagamento degli oneri di urbanizzazione. Era previsto ad esempio l'esonero per la volumetria sotterranea di costruzioni industriali e l'esonero dal pagamento degli oneri di urbanizzazione sia primaria che secondaria per gli edifici delle attività agricole. Alla fine del 2008, le direttive non erano ancora state emanate. La proposta per le direttive sulla determinazione della dimensione ammissibile dei fabbricati rurali appartenenti ad un'azienda agricola (art. 107, comma 1 LP n. 13/1997) è stata giudicata troppo complicata e dettagliata. Il Consiglio dei Comuni ha pertanto suggerito che le decisioni in merito siano prese dalla commissione edilizia comunale, dopo un'eventuale consultazione con l'ispettorato agrario. Le direttive non sono ancora state emanate. I criteri per la ripartizione dei costi per l'urbanizzazione primaria delle zone per insediamenti produttivi prevedono che una parte dei costi sia sostenuta dal Comune. Il Consiglio dei Comuni nel suo parere ha chiesto che questo non comporti un onere finanziario per i Comuni, ma che i costi sostenuti dagli stessi siano interamente coperti da un contributo provinciale. La nuova versione delle linee guida dell edilizia scolastica tiene conto dei cambiamenti imposti all edilizia scolastica dalle varie riforme succedutesi negli ultimi anni e introduce 18

REGOLAMENTO PER L'EROGAZIONE DI CONTRIBUTI ALLE PICCOLE IMPRESE

REGOLAMENTO PER L'EROGAZIONE DI CONTRIBUTI ALLE PICCOLE IMPRESE REGOLAMENTO PER L'EROGAZIONE DI CONTRIBUTI ALLE PICCOLE IMPRESE INDICE Art. 1 - Oggetto e finalità del regolamento Art. 2 - Requisiti di ammissibilità al contributo Art. 3 - Tipologie di spese ammissibili

Dettagli

L.R. 15/2014, art. 9, c. 29 B.U.R. 4/3/2015, n. 9 L.R. 13/2014, art. 26. DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE 18 febbraio 2015, n. 036/Pres.

L.R. 15/2014, art. 9, c. 29 B.U.R. 4/3/2015, n. 9 L.R. 13/2014, art. 26. DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE 18 febbraio 2015, n. 036/Pres. L.R. 15/2014, art. 9, c. 29 B.U.R. 4/3/2015, n. 9 L.R. 13/2014, art. 26 DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE 18 febbraio 2015, n. 036/Pres. Regolamento attuativo dell articolo 9, commi da 26 a 34 della

Dettagli

Linee Guida per l utilizzo del Codice Unico di Progetto (CUP) Spese di sviluppo e di gestione

Linee Guida per l utilizzo del Codice Unico di Progetto (CUP) Spese di sviluppo e di gestione Linee Guida per l utilizzo del Codice Unico di Progetto (CUP) Spese di sviluppo e di gestione Gruppo di Lavoro ITACA Regioni/Presidenza del Consiglio dei Ministri Aggiornamento 14 novembre 2011 Dipartimento

Dettagli

SINTESI DDL CITTA METROPOLITANE, PROVINCE, UNIONI COMUNI SENATO

SINTESI DDL CITTA METROPOLITANE, PROVINCE, UNIONI COMUNI SENATO SINTESI DDL CITTA METROPOLITANE, PROVINCE, UNIONI COMUNI SENATO Il disegno di legge 1212 Disposizioni sulle Città metropolitane, sulle Province, sulle unioni e fusioni di Comuni approvato dal Senato ha

Dettagli

- gestione procedimenti volti ad ottenere finanziamenti pubblici per lo sviluppo del territorio;

- gestione procedimenti volti ad ottenere finanziamenti pubblici per lo sviluppo del territorio; 5) GESTIONE DELL UFFICIO SVILUPPO TURISTICO, CULTURALE, RICETTIVO VALLI JONICHE Comuni di Pagliara, Mandanici, Itala, Scaletta Zanclea, Ali Terme, Ali, Nizza di Sicilia, Roccalumera, Fiumedinisi. S T A

Dettagli

SEZIONE I LEGGI E REGOLAMENTI REGIONALI 12.4.2006 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 11

SEZIONE I LEGGI E REGOLAMENTI REGIONALI 12.4.2006 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 11 SEZIONE I 12.4.2006 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 11 LEGGI E REGOLAMENTI REGIONALI LEGGE REGIONALE 3 aprile 2006, n. 12 Norme in materia di polizia comunale. IL CONSIGLIO REGIONALE

Dettagli

Istituto per il Credito Sportivo

Istituto per il Credito Sportivo Istituto per il Credito Sportivo REGOLAMENTO SPAZI SPORTIVI SCOLASTICI CONTRIBUTI IN CONTO INTERESSI SUI MUTUI AGEVOLATI DELL ISTITUTO PER IL CREDITO SPORTIVO INDICE 1. Perché vengono concessi contributi

Dettagli

8.2 Imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF)

8.2 Imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF) I TRIBUTI 89 APPROFONDIMENTI IL CODICE TRIBUTO Ogni pagamento effettuato con i modelli F23 o F24 deve essere identificato in modo preciso, abbinando a ogni versamento un codice di tributo. Nella tabella

Dettagli

FUNZIONI FONDAMENTALI DEI COMUNI E MODALITA DI ESERCIZIO ASSOCIATO DI FUNZIONI E SERVIZI COMUNALI ( ART. 19 DL 95/2012)

FUNZIONI FONDAMENTALI DEI COMUNI E MODALITA DI ESERCIZIO ASSOCIATO DI FUNZIONI E SERVIZI COMUNALI ( ART. 19 DL 95/2012) FUNZIONI FONDAMENTALI DEI COMUNI E MODALITA DI ESERCIZIO ASSOCIATO DI FUNZIONI E SERVIZI COMUNALI ( ART. 19 DL 95/2012) L art.19 del DL 95/2012 convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012,

Dettagli

a) Legge provinciale 18 ottobre 1995, n. 20 1) Organi collegiali delle istituzioni scolastiche

a) Legge provinciale 18 ottobre 1995, n. 20 1) Organi collegiali delle istituzioni scolastiche a) Legge provinciale 18 ottobre 1995, n. 20 1) Organi collegiali delle istituzioni scolastiche 1)Pubblicata nel B.U. 7 novembre 1995, n. 51. Art. 1 (Ambito di applicazione) (1) Tutte le istituzioni scolastiche

Dettagli

DECRETO 28 maggio 2001, n.295. Regolamento recante criteri e modalità di concessione degli incentivi a favore dell autoimpiego

DECRETO 28 maggio 2001, n.295. Regolamento recante criteri e modalità di concessione degli incentivi a favore dell autoimpiego DECRETO 28 maggio 2001, n.295 Regolamento recante criteri e modalità di concessione degli incentivi a favore dell autoimpiego Capo I Art. 1 Definizioni 1. Nel presente regolamento l'espressione: a)

Dettagli

COMUNE DI DONORI Provincia di Cagliari

COMUNE DI DONORI Provincia di Cagliari COMUNE DI DONORI Provincia di Cagliari - 2 COPIA- VERBALE DI ADUNANZA DEL CONSIGLIO COMUNALE Sessione Ordinaria Seduta Pubblica N. 2 Del 21.01.2010 OGGETTO: DETERMINAZIONE QUANTITA E QUALITA DELLE AREE

Dettagli

Bozza di Regolamento sul rapporto di lavoro a tempo parziale

Bozza di Regolamento sul rapporto di lavoro a tempo parziale Bozza di Regolamento sul rapporto di lavoro a tempo parziale Art. 1 Personale avente diritto I rapporti di lavoro a tempo parziale possono essere attivati nei confronti dei dipendenti comunali a tempo

Dettagli

C O M U N E DI O P E R A

C O M U N E DI O P E R A copia Codice Ente 11047 OGGETTO: APPROVAZIONE ALIQUOTE IMU ANNO 2014 VERBALE DI DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE Adunanza Ordinaria di Prima convocazione - seduta Pubblica. L'anno duemilaquattordici

Dettagli

Regolamento per l assegnazione dei contributi per "edifici di culto ed altri edifici per servizi religiosi" e per "centri civici e sociali

Regolamento per l assegnazione dei contributi per edifici di culto ed altri edifici per servizi religiosi e per centri civici e sociali Regolamento per l assegnazione dei contributi per "edifici di culto ed altri edifici per servizi religiosi" e per "centri civici e sociali attrezzature culturali e sanitarie." (Deliberazioni del Consiglio

Dettagli

LEGGI - REGOLAMENTI - DECRETI - ATTI DELLA REGIONE

LEGGI - REGOLAMENTI - DECRETI - ATTI DELLA REGIONE 6 PARTE PRIMA LEGGI - REGOLAMENTI - DECRETI - ATTI DELLA REGIONE Sezione I LEGGI REGIONALI LEGGE REGIONALE 17 settembre 2013, n. 16. Norme in materia di prevenzione delle cadute dall alto. Il Consiglio

Dettagli

COMUNE DI ABBIATEGRASSO

COMUNE DI ABBIATEGRASSO Delibera N. 35 del 14/02/2013 COMUNE DI ABBIATEGRASSO Verbale di Deliberazione della Giunta Comunale Oggetto: PROMOZIONE APPROFONDIMENTI SULL'EDILIZIA SOCIALE AI FINI DELL' AGGIORNAMENTO DEL P.G.T.. L'anno

Dettagli

ART. 19 Costituzione delle rappresentanze sindacali aziendali

ART. 19 Costituzione delle rappresentanze sindacali aziendali 121 TITOLO III - DELL ATTIVITÀ SINDACALE ART. Costituzione delle rappresentanze sindacali aziendali Rappresentanze sindacali aziendali possono essere costituite ad iniziativa dei lavoratori in ogni unità

Dettagli

Scheda approfondita LAVORO PART-TIME

Scheda approfondita LAVORO PART-TIME Scheda approfondita LAVORO PART-TIME Nozione Finalità Ambito soggettivo di applicazione Legenda Contenuto Precisazioni Riferimenti normativi Ambito oggettivo di applicazione Forma Durata Trattamento economico

Dettagli

L'EVOLUZIONE DEL PART-TIME NEL CONTRATTO DEL COMPARTO NAZIONALE DELLA SANITA' PUBBLICA

L'EVOLUZIONE DEL PART-TIME NEL CONTRATTO DEL COMPARTO NAZIONALE DELLA SANITA' PUBBLICA L'EVOLUZIONE DEL PART-TIME NEL CONTRATTO DEL COMPARTO NAZIONALE DELLA SANITA' PUBBLICA a cura del Nucleo Promozione e Sviluppo Responsabile: Cesare Hoffer Il presente documento non ha la pretesa di essere

Dettagli

COMUNE DI ORBETELLO (Provincia di Grosseto)

COMUNE DI ORBETELLO (Provincia di Grosseto) COMUNE DI ORBETELLO (Provincia di Grosseto) REGOLAMENTO DI ISTITUZIONE DELLE POSIZIONI ORGANIZZATIVE Art. 1 - Area delle posizione organizzative 1. Nel rispetto dei criteri generali contenuti nelle disposizioni

Dettagli

I permessi brevi (art. 20 del CCNL del 6.7.1995 del personale del comparto Regioni e Autonomie locali) Luglio 2013

I permessi brevi (art. 20 del CCNL del 6.7.1995 del personale del comparto Regioni e Autonomie locali) Luglio 2013 I permessi brevi (art. 20 del CCNL del 6.7.1995 del personale del comparto Regioni e Autonomie locali) Luglio 2013 INDICE Presupposti... 2 Modalità di fruizione... 4 Particolari tipologie di rapporto di

Dettagli

VERBALE DI RIUNIONE. si sono incontrate in ordine al rinnovo della Contrattazione Integrativa Aziendale ai sensi dell'art 21 del vigente CCNL.

VERBALE DI RIUNIONE. si sono incontrate in ordine al rinnovo della Contrattazione Integrativa Aziendale ai sensi dell'art 21 del vigente CCNL. VERBALE DI RIUNIONE II giorno 18 febbraio 2005 la Banca di Roma S.p.A. e la Rappresentanza Sindacale Aziendale UGL Credito dell'unità Produttiva Riscossione Tributi della Provincia di Frosinone si sono

Dettagli

9. Le disposizioni di cui al presente articolo non comportano aumenti di spesa a carico del bilancio regionale.

9. Le disposizioni di cui al presente articolo non comportano aumenti di spesa a carico del bilancio regionale. 9. Le disposizioni di cui al presente articolo non comportano aumenti di spesa a carico del bilancio regionale. Art. 27 Adeguamento della legge regionale n.3/2007 alla normativa nazionale 1. Alla legge

Dettagli

VERBALE DI DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE OGGETTO: IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA. DETERMINAZIONE ALIQUOTE ANNO 2014

VERBALE DI DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE OGGETTO: IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA. DETERMINAZIONE ALIQUOTE ANNO 2014 COMUNE DI TAINO Provincia di Varese Prot. N. 3207 VERBALE DI DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE Copia N. 6 del 28/04/2014 OGGETTO: IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA. DETERMINAZIONE ALIQUOTE ANNO 2014 L'anno

Dettagli

Sostegno della maternità e della paternità - Legge 8 marzo 2000, n. 53. (Circolare n. 4/1-S-729, in data 10 giugno 2000, del Min. Giustizia, Org.

Sostegno della maternità e della paternità - Legge 8 marzo 2000, n. 53. (Circolare n. 4/1-S-729, in data 10 giugno 2000, del Min. Giustizia, Org. Sostegno della maternità e della paternità - Legge 8 marzo 2000, n. 53. (Circolare n. 4/1-S-729, in data 10 giugno 2000, del Min. Giustizia, Org. giud., Uff, II) Con la presente nota-circolare si ritiene

Dettagli

AVVISO PUBBLICO BANDO 2014

AVVISO PUBBLICO BANDO 2014 ALLEGATO "A" Dipartimento politiche Abitative Direzione Interventi Alloggiativi AVVISO PUBBLICO Concessione del contributo integrativo di cui all art. 11 della legge 9 dicembre 1998, n. 431 e successive

Dettagli

TRASFERIMENTI FINANZIARI AI COMUNI «IERI, OGGI E DOMANI»

TRASFERIMENTI FINANZIARI AI COMUNI «IERI, OGGI E DOMANI» TRASFERIMENTI FINANZIARI AI COMUNI «IERI, OGGI E DOMANI» Prefettura Ufficio Territoriale del Governo di Avellino a cura del dr. Pasquale Trocchia Dirigente del Ministero dell Interno Responsabile delle

Dettagli

LA LEGGE QUADRO 447/95 E I DECRETI ATTUATIVI

LA LEGGE QUADRO 447/95 E I DECRETI ATTUATIVI LA LEGGE QUADRO 447/95 E I DECRETI ATTUATIVI Luca Menini, ARPAV Dipartimento di Vicenza via Spalato, 14-36100 VICENZA e-mail: fisica.arpav.vi@altavista.net 1. INTRODUZIONE La legge 447 del 26/10/95 Legge

Dettagli

AREA Pianificazione e Progettazione RELAZIONE

AREA Pianificazione e Progettazione RELAZIONE PROVINCIA DI FIRENZE AREA Pianificazione e Progettazione RELAZIONE Variante normativa al Regolamento Urbanistico vigente di adeguamento al "regolamento di attuazione dell'articolo 144 della L.R. n. 1/2005

Dettagli

LINEE DI INDIRIZZO PERSONALE COMPARTO RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE. ART. 1 ( Definizione)

LINEE DI INDIRIZZO PERSONALE COMPARTO RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE. ART. 1 ( Definizione) 1 REPUBBLICA ITALIANA Regione Siciliana Assessorato Regionale della Sanità Dipartimento regionale per la pianificazione strategica ********** Servizio 1 Personale dipendente S.S.R. LINEE DI INDIRIZZO PERSONALE

Dettagli

Guida alla corretta applicazione della normativa sull abbattimento delle barriere architettoniche

Guida alla corretta applicazione della normativa sull abbattimento delle barriere architettoniche Comune di Parma Guida alla corretta applicazione della normativa sull abbattimento delle barriere architettoniche A vent anni dall entrata in vigore della più importante legge sull abbattimento delle barriere

Dettagli

COMUNE DI MEGLIADINO SAN VITALE Piazza Matteotti, 8-35040 Megliadino San Vitale - PD -

COMUNE DI MEGLIADINO SAN VITALE Piazza Matteotti, 8-35040 Megliadino San Vitale - PD - COMUNE DI MEGLIADINO SAN VITALE Piazza Matteotti, 8-35040 Megliadino San Vitale - PD - REGOLAMENTO DI CONTABILITÀ SOMMARIO: Capo I - Le competenze del servizio economico-finanziario Capo II - La programmazione

Dettagli

II - COMPETENZE DELLA REGIONE E DEGLI ENTI LOCALI IN MATERIA DI TUTELA DELL'AMBIENTE DALL'INQUINAMENTO ACUSTICO

II - COMPETENZE DELLA REGIONE E DEGLI ENTI LOCALI IN MATERIA DI TUTELA DELL'AMBIENTE DALL'INQUINAMENTO ACUSTICO Legge Regionale n 12 del 20/03/1998 Disposizioni in materia di inquinamento acustico emanata da: Regione Liguria e pubblicata su: Bollettino. Uff. Regione n 6 del 15/04/1998

Dettagli

g) LEGGE PROVINCIALE 29 giugno 2000, n. 12 1) Autonomia delle scuole 2000

g) LEGGE PROVINCIALE 29 giugno 2000, n. 12 1) Autonomia delle scuole 2000 LGBZ Current Ed. NORMATIVA PROVINCIALE XXXV - Istruzione F - Disposizioni varie p. 1/9 g) LEGGE PROVINCIALE 29 giugno 2000, n. 12 1) Autonomia delle scuole 2000 1. (Ambito di applicazione) (1) Nel rispetto

Dettagli

STATUTO DEL CONSORZIO TRA I COMUNI DI BORGARO TORINESE E CASELLE TORINESE

STATUTO DEL CONSORZIO TRA I COMUNI DI BORGARO TORINESE E CASELLE TORINESE STATUTO DEL CONSORZIO TRA I COMUNI DI BORGARO TORINESE E CASELLE TORINESE ART. 1- DENOMINAZIONE E NATURA DEL CONSORZIO 1. Il Consorzio già esistente tra i Comuni, nel cui territorio ricade la Frazione

Dettagli

VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE N. 48 DEL 24.10.2013

VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE N. 48 DEL 24.10.2013 VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE N. 48 DEL 24.10.2013 OGGETTO: Recepimento verbale commissione trattante aziendale del 15.10.2013. L anno Duemilatredici, il giorno ventiquatto del mese di

Dettagli

REGOLAMENTO COMUNALE PER LA GESTIONE DEL PART-TIME

REGOLAMENTO COMUNALE PER LA GESTIONE DEL PART-TIME REGOLAMENTO COMUNALE PER LA GESTIONE DEL PART-TIME ART. 1 Oggetto Il presente regolamento disciplina le procedure per la trasformazione dei rapporti di lavoro da tempo pieno a tempo parziale dei dipendenti

Dettagli

Ordinanza n. 15 del 14 Aprile 2015

Ordinanza n. 15 del 14 Aprile 2015 IL PRESIDENTE IN QUALITA DI COMMISSARIO DELEGATO AI SENSI DELL ART. 1 COMMA 2 DEL D.L.N. 74/2012 CONVERTITO CON MODIFICAZIONI DALLA LEGGE N. 122/2012 Ordinanza n. 15 del 14 Aprile 2015 Modalità attuative

Dettagli

Nuovo Piano Casa Regione Lazio. Legge 11 agosto 2009 n. 21, come modificata dalle leggi 13 agosto 2011 nn. 10 e 12

Nuovo Piano Casa Regione Lazio. Legge 11 agosto 2009 n. 21, come modificata dalle leggi 13 agosto 2011 nn. 10 e 12 Nuovo Piano Casa Regione Lazio Legge 11 agosto 2009 n. 21, come modificata dalle leggi 13 agosto 2011 nn. 10 e 12 AMBITO DI APPLICAZIONE (Art. 2) La Legge si applica agli edifici: Legittimamente realizzati

Dettagli

1.4 LA PROVINCIA: IL RUOLO E LE COMPETENZE ISTITUZIONALI

1.4 LA PROVINCIA: IL RUOLO E LE COMPETENZE ISTITUZIONALI 1.4 LA PROVINCIA: IL RUOLO E LE COMPETENZE ISTITUZIONALI La Provincia è un istituzione pubblica territoriale; gli organi di governo sono eletti dalla popolazione residente nel territorio e hanno il compito

Dettagli

Tale comma 6-bis dell art. 92 del codice è stato abrogato in sede di conversione (cfr. infra). www.linobellagamba.it

Tale comma 6-bis dell art. 92 del codice è stato abrogato in sede di conversione (cfr. infra). www.linobellagamba.it Il nuovo incentivo per la progettazione Aggiornamento e tavolo aperto di discussione Lino BELLAGAMBA Prima stesura 4 ottobre 2014 Cfr. D.L. 24 giugno 2014, n. 90, art. 13, comma 1, nella formulazione anteriore

Dettagli

COMUNE DI ALSENO Provincia di Piacenza

COMUNE DI ALSENO Provincia di Piacenza COMUNE DI ALSENO Provincia di Piacenza REGOLAMENTO SULL ORDINAMENTO DEGLI UFFICI E DEI SERVIZI Approvato con deliberazione di G.C. n. 232 in data 30.09.1998 Modificato con deliberazione di G.C. n. 102

Dettagli

Prot. N. 931 /E7 Volterra, 14 aprile 2014 INTESA CONTRATTO INTEGRATIVO D ISTITUTO

Prot. N. 931 /E7 Volterra, 14 aprile 2014 INTESA CONTRATTO INTEGRATIVO D ISTITUTO ISTITUTO d ISTRUZIONE SUPERIORE GIOSUÈ CARDUCCI LICEO CLASSICO, SCIENTIFICO, SOCIO-PSICO-PEDAGOGICO V.le Trento e Trieste n 26-56048 - Volterra (PI) - tel. 0588 86055 - fax 0588 90203 ISTITUTO STATALE

Dettagli

Comune di Grado Provincia di Gorizia

Comune di Grado Provincia di Gorizia Comune di Grado Provincia di Gorizia REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEGLI INCENTIVI PER LA PROGETTAZIONE E LA REALIZZAZIONE DI LAVORI PUBBLICI, AI SENSI DELL ART.11 DELLA LEGGE REGIONALE 31 MAGGIO 2002,

Dettagli

Condizioni generali di fornitura

Condizioni generali di fornitura Condizioni generali di fornitura 1) Responsabilità di trasporto Resa e imballo a ns. carico. 2) Custodia dopo consegna in cantiere Dopo la posa da parte ns. del materiale / macchine in cantiere la responsabilità

Dettagli

INPDAP - Mod. PP (Piccolo Prestito) Protocollo distinta: anno... n... All' INPDAP Direzione Centrale Credito e Welfare

INPDAP - Mod. PP (Piccolo Prestito) Protocollo distinta: anno... n... All' INPDAP Direzione Centrale Credito e Welfare INPDAP - Mod. PP (Piccolo Prestito) Protocollo distinta: anno...... n... All' INPDAP Direzione Centrale Credito e Welfare Ufficio ex Enam Area Piccolo Credito Lista: settore.. n.... Largo Josemaria Escriva

Dettagli

COMUNE di VANZAGO (Provincia di Milano) REGOLAMENTO COMUNALE PER L EROGAZIONE DI CONTRIBUTI E BENEFICI ECONOMICI A PERSONE ED ENTI PUBBLICI O PRIVATI

COMUNE di VANZAGO (Provincia di Milano) REGOLAMENTO COMUNALE PER L EROGAZIONE DI CONTRIBUTI E BENEFICI ECONOMICI A PERSONE ED ENTI PUBBLICI O PRIVATI COMUNE di VANZAGO (Provincia di Milano) REGOLAMENTO COMUNALE PER L EROGAZIONE DI CONTRIBUTI E BENEFICI ECONOMICI A PERSONE ED ENTI PUBBLICI O PRIVATI INDICE CAPO I - NORME GENERALI ART: 1 - FINALITA ART.

Dettagli

DOCUMENTO INFORMATIVO RELATIVO AD OPERAZIONI DI MAGGIORE RILEVANZA CON PARTI CORRELATE

DOCUMENTO INFORMATIVO RELATIVO AD OPERAZIONI DI MAGGIORE RILEVANZA CON PARTI CORRELATE DOCUMENTO INFORMATIVO RELATIVO AD OPERAZIONI DI MAGGIORE RILEVANZA CON PARTI CORRELATE ai sensi dell'art. 2 e dell'art. 6 delle disposizioni AIM Italia in tema di Parti Correlate del maggio 2012, nonché

Dettagli

Legge 15 luglio 1966 n. 604 Norme sui licenziamenti individuali. pubblicata nella G.U. n. 195 del 6 agosto 1966. con le modifiche della

Legge 15 luglio 1966 n. 604 Norme sui licenziamenti individuali. pubblicata nella G.U. n. 195 del 6 agosto 1966. con le modifiche della Legge 15 luglio 1966 n. 604 Norme sui licenziamenti individuali pubblicata nella G.U. n. 195 del 6 agosto 1966 con le modifiche della legge 4 novembre 2010, n. 183 (c.d. Collegato Lavoro) Legge 28 giugno

Dettagli

Consiglio Nazionale del Notariato

Consiglio Nazionale del Notariato Consiglio Nazionale del Notariato REGOLAMENTO DEL FONDO DI GARANZIA DI CUI AGLI ARTT. 21 E 22 DELLA LEGGE 16 FEBBRAIO 1913, N. 89 E SUCCESSIVE MODIFICAZIONI Capo I Istituzione e finalità del Fondo di garanzia

Dettagli

Invalido dal 33% al 73%

Invalido dal 33% al 73% Invalido dal 33% al 73% Definizione presente nel verbale: "Invalido con riduzione permanente della capacità lavorativa in misura superiore ad 1/3 (art. 2, L. 118/1971)". Nel certificato può essere precisata

Dettagli

Le novità per gli appalti pubblici

Le novità per gli appalti pubblici Le novità per gli appalti pubblici La legge 98/2013 contiene disposizioni urgenti per il rilancio dell economia del Paese e, fra queste, assumono particolare rilievo quelle in materia di appalti pubblici.

Dettagli

- Altri servizi generali. QUADRO A Elementi specifici. Gestione Associata in Unione di comuni

- Altri servizi generali. QUADRO A Elementi specifici. Gestione Associata in Unione di comuni generali di amministrazione, di gestione e di controllo - Organi istituzionali, partecipazione e decentramento - Segreteria generale, Personale e Organizzazione - Gestione economica, Finanziaria, Programmazione,

Dettagli

Decreto Part-time. Decreto legislativo varato il 28-1-2000 dal Consiglio dei ministri in base alla direttiva 97/81/Ce sul lavoro part-time

Decreto Part-time. Decreto legislativo varato il 28-1-2000 dal Consiglio dei ministri in base alla direttiva 97/81/Ce sul lavoro part-time Decreto Part-time Decreto legislativo varato il 28-1-2000 dal Consiglio dei ministri in base alla direttiva 97/81/Ce sul lavoro part-time ARTICOLO 1 Definizioni 1.Nel rapporto di lavoro subordinato l assunzione

Dettagli

COMUNE DI INVERUNO Provincia di Milano

COMUNE DI INVERUNO Provincia di Milano COMUNE DI INVERUNO Provincia di Milano REGOLAMENTO PER IL DIRITTO ALL INFORMAZIONE E ALL ACCESSO AGLI ATTI E DOCUMENTI AMMINISTRATIVI Approvato dal Consiglio Comunale con atto n. 8 in data 9/2/1995 Annullato

Dettagli

L'associarsi di due o più professionisti in un' "Associazione Professionale" è una facoltà espressamente consentita dalla legge 1815 del 1939.

L'associarsi di due o più professionisti in un' Associazione Professionale è una facoltà espressamente consentita dalla legge 1815 del 1939. ASSOCIAZIONE TRA PROFESSIONISTI L'associarsi di due o più professionisti in un' "Associazione Professionale" è una facoltà espressamente consentita dalla legge 1815 del 1939. Con tale associazione,non

Dettagli

BENEFICI A FAVORE DI DIPENDENTI, AMMINISTRATORI

BENEFICI A FAVORE DI DIPENDENTI, AMMINISTRATORI BENEFICI A FAVORE DI DIPENDENTI, AMMINISTRATORI Si esamina il trattamento dei benefici concessi a dipendenti, collaboratori e amministratori - collaboratori. I fringe benefits costituiscono la parte della

Dettagli

CONTRATTO DI LOCAZIONE AD USO ABITATIVO (CANALE CONCERTATO) Tra i signori, nato a, il, residente in., alla Via, C.F. (di seguito locatore) (assistito

CONTRATTO DI LOCAZIONE AD USO ABITATIVO (CANALE CONCERTATO) Tra i signori, nato a, il, residente in., alla Via, C.F. (di seguito locatore) (assistito CONTRATTO DI LOCAZIONE AD USO ABITATIVO (CANALE CONCERTATO) Tra i signori, nato a, il, residente in, alla Via, C.F. (di seguito locatore) (assistito da in persona di ), e, nato a, il, residente in, alla

Dettagli

STATUTO DELL ACCADEMIA NAZIONALE DEI LINCEI (*)

STATUTO DELL ACCADEMIA NAZIONALE DEI LINCEI (*) 1 STATUTO DELL ACCADEMIA NAZIONALE DEI LINCEI (*) I - Costituzione dell Accademia Articolo 1 1. L Accademia Nazionale dei Lincei, istituzione di alta cultura, con sede in Roma, ai sensi dell art. 33 della

Dettagli

CIRCOLARE N.3/E. Roma, 28 febbraio 2012

CIRCOLARE N.3/E. Roma, 28 febbraio 2012 CIRCOLARE N.3/E Direzione Centrale Normativa Roma, 28 febbraio 2012 OGGETTO: Articolo 24, comma 31, del decreto-legge 6 dicembre 2011 n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011,

Dettagli

Comune di MERCATELLO SUL METAURO Provincia di Pesaro e Urbino CONTRATTO COLLETTIVO DECENTRATO INTEGRATIVO ANNO 2010

Comune di MERCATELLO SUL METAURO Provincia di Pesaro e Urbino CONTRATTO COLLETTIVO DECENTRATO INTEGRATIVO ANNO 2010 Comune di MERCATELLO SUL METAURO Provincia di Pesaro e Urbino CONTRATTO COLLETTIVO DECENTRATO INTEGRATIVO ANNO 2010 Sottoscritto definitivamente in data 20 dicembre 2010 Comune di MERCATELLO SUL METAURO

Dettagli

DICHIARAZIONE DEI REDDITI 730/2015 Campagna Fiscale dal 15/04 al 05/07

DICHIARAZIONE DEI REDDITI 730/2015 Campagna Fiscale dal 15/04 al 05/07 DICHIARAZIONE DEI REDDITI 730/2015 Campagna Fiscale dal 15/04 al 05/07 Bonus IRPEF 80 euro Nel nuovo modello 730/2015 trova spazio il bonus IRPEF 80 euro ricevuto nel 2014, essendo previsto l obbligo di

Dettagli

LEGGE REGIONALE 20 maggio 2014, n. 27. dalle fondamenta alla copertura un organismo edilizio funzionalmente autonomo.

LEGGE REGIONALE 20 maggio 2014, n. 27. dalle fondamenta alla copertura un organismo edilizio funzionalmente autonomo. 17875 LEGGE REGIONALE 20 maggio 2014, n. 27 Disposizioni urgenti in materia di prevenzione del rischio e sicurezza delle costruzioni Istituzione del fascicolo del fabbricato. IL CONSIGLIO REGIONALE HA

Dettagli

GUIDA ALL APPLICAZIONE DELL IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA (I.M.U.) ANNO 2013

GUIDA ALL APPLICAZIONE DELL IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA (I.M.U.) ANNO 2013 COMUNE DI VIGONZA UNITA OPERATIVA TRIBUTI GUIDA ALL APPLICAZIONE DELL IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA (I.M.U.) ANNO 2013 Il decreto legge 21 maggio 2013 n 54 ha sospeso il versamento dell'acconto IMU per alcuni

Dettagli

HEALTH MANAGEMENT ISTITUTO DI MANAGEMENT SANITARIO FIRENZE www.health-management.it

HEALTH MANAGEMENT ISTITUTO DI MANAGEMENT SANITARIO FIRENZE www.health-management.it 1 OGGETTO ANZIANITÀ DI SERVIZIO QUESITO (posto in data 11 luglio 2013) Sono Dirigente Medico di primo livello dal marzo del 2006 e di ruolo, senza interruzioni di servizio, dal luglio 2007. Mi hanno già

Dettagli

dello dei E DEI Stato Sta tale dell per CF Mini e dei cotra Via 69, per delle che , con zzetta dest 63, ), ha per 147, che dest per il euro che

dello dei E DEI Stato Sta tale dell per CF Mini e dei cotra Via 69, per delle che , con zzetta dest 63, ), ha per 147, che dest per il euro che A LLEGATO Min nistero delle Infrastrutture e dei Trasporti DIPARTIMENTO PER LE INFRASTRUTTURE, I SERVIZI INFORMATIVI E STATISTICI DIREZIONE GENERALE EDILIZIA STATALE E INTERVENTI SPECIALI CONVENZIONE TRA

Dettagli

Visti gli articoli 1, 4, comma 4, e 6 della legge 15 marzo 1997, n. 59, come modificati dall'articolo 7 della legge 15 maggio 1997, n.

Visti gli articoli 1, 4, comma 4, e 6 della legge 15 marzo 1997, n. 59, come modificati dall'articolo 7 della legge 15 maggio 1997, n. Decreto legislativo 19 novembre 1997, n.422 Conferimento alle regioni ed agli enti locali di funzioni e compiti in materia di trasporto pubblico locale, a norma dell'articolo 4, comma 4, della legge 15

Dettagli

REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE E FUNZIONAMENTO DELLO SPORTELLO UNICO PER L'EDILIZIA

REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE E FUNZIONAMENTO DELLO SPORTELLO UNICO PER L'EDILIZIA REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE E FUNZIONAMENTO DELLO SPORTELLO UNICO PER L'EDILIZIA INDICE Art. 1 (Oggetto) Art. 2 (Definizioni) Art. 3 (Ambito di applicazione) Art. 4 (Istituzione dello Sportello Unico

Dettagli

http://www.gazzettaufficiale.it/atto/stampa/serie_generale/originario

http://www.gazzettaufficiale.it/atto/stampa/serie_generale/originario Pagina 1 di 6 DECRETO LEGISLATIVO 4 marzo 2015, n. 23 Disposizioni in materia di contratto di lavoro a tempo indeterminato a tutele crescenti, in attuazione della legge 10 dicembre 2014, n. 183. (15G00037)

Dettagli

Comune di Pistoia REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI PATROCINI O ALTRE UTILITA' ECONOMICHE A SOGGETTI RICHIEDENTI

Comune di Pistoia REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI PATROCINI O ALTRE UTILITA' ECONOMICHE A SOGGETTI RICHIEDENTI Comune di Pistoia REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI PATROCINI O ALTRE UTILITA' ECONOMICHE A SOGGETTI RICHIEDENTI Approvato con Deliberazione consiliare n 94 del 21 giugno 2004 INDICE Articolo

Dettagli

TESTO AGGIORNATO DEL DECRETO-LEGGE 20 marzo 2014, n. 34

TESTO AGGIORNATO DEL DECRETO-LEGGE 20 marzo 2014, n. 34 Pagina 1 di 7 TESTO AGGIORNATO DEL DECRETO-LEGGE 20 marzo 2014, n. 34 Testo del decreto-legge 20 marzo 2014, n. 34 (in Gazzetta Ufficiale - serie generale - n. 66 del 20 marzo 2014), coordinato con la

Dettagli

Decreto Legge 6/7/2011 n. 98 (G.U. 6/7/2011 n. 155) Disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria

Decreto Legge 6/7/2011 n. 98 (G.U. 6/7/2011 n. 155) Disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria Legge n. 111 del 15 luglio 2011 - Conversione in legge, con modificazioni, del DL 98/11 recante disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria. (GU n. 164 del 16-07-2011) Decreto Legge 6/7/2011

Dettagli

Art. 2 (Procedimento di approvazione e variazione) PARTE PRIMA

Art. 2 (Procedimento di approvazione e variazione) PARTE PRIMA 4 Bollettino Ufficiale della Regione Puglia - n. 162 suppl. del 15-10-2009 PARTE PRIMA Corte Costituzionale LEGGE REGIONALE 7 ottobre 2009, n. 20 Norme per la pianificazione paesaggistica. La seguente

Dettagli

Verbale di deliberazione n. 47 della Giunta Comunale

Verbale di deliberazione n. 47 della Giunta Comunale COMUNE DI DIMARO Provincia di Trento Verbale di deliberazione n. 47 della Giunta Comunale OGGETTO: A pprovazione disciplinare per il trasferimento volontario delle attività propedeutiche alla riscossione

Dettagli

DECRETO LEGISLATIVO 15 giugno 2015, n. 80. (GU n.144 del 24-6-2015 - Suppl. Ordinario n. 34)

DECRETO LEGISLATIVO 15 giugno 2015, n. 80. (GU n.144 del 24-6-2015 - Suppl. Ordinario n. 34) 1 di 10 24/06/2015 21:30 DECRETO LEGISLATIVO 15 giugno 2015, n. 80 Misure per la conciliazione delle esigenze di cura, di vita e di lavoro, in attuazione dell'articolo 1, commi 8 e 9, della legge 10 dicembre

Dettagli

La legge sul Volontariato della Regione Lazio

La legge sul Volontariato della Regione Lazio La legge sul Volontariato della Regione Lazio Legge 29 del 1993 Art. 2 Attività ed organizzazioni di volontariato 1. Ai sensi dell'art. 2 della legge n. 266 del 1991: a) l'attività di volontariato disciplinata

Dettagli

REGOLAMENTO Autorizzazione al funzionamento e Accreditamento delle strutture, Accreditamento Soggetti erogatori Servizi Sociali

REGOLAMENTO Autorizzazione al funzionamento e Accreditamento delle strutture, Accreditamento Soggetti erogatori Servizi Sociali AMBITO TERRITORIALE DI AGNONE AGNONE BELMONTE DEL SANNIO CAPRACOTTA CAROVILLI CASTEL DEL GIUDICE CASTELVERRINO PESCOPENNATARO PIETRABBONDANTE POGGIO SANNITA SAN PIETRO AVELLANA SANT ANGELO DEL PESCO VASTOGIRARDI

Dettagli

STATUTO FONDAZIONE ORDINE DEGLI ARCHITETTI, PIANIFICATORI, PAESAGGISTI E CONSERVATORI DELLA PROVINCIA DI CASERTA

STATUTO FONDAZIONE ORDINE DEGLI ARCHITETTI, PIANIFICATORI, PAESAGGISTI E CONSERVATORI DELLA PROVINCIA DI CASERTA STATUTO FONDAZIONE ORDINE DEGLI ARCHITETTI, PIANIFICATORI, PAESAGGISTI E CONSERVATORI DELLA PROVINCIA DI CASERTA 1. A norma degli articoli 14 e seguenti del Codice Civile è costituita la Fondazione dell

Dettagli

JOBS ACT : I CHIARIMENTI SUL CONTRATTO A TERMINE

JOBS ACT : I CHIARIMENTI SUL CONTRATTO A TERMINE Lavoro Modena, 02 agosto 2014 JOBS ACT : I CHIARIMENTI SUL CONTRATTO A TERMINE Legge n. 78 del 16 maggio 2014 di conversione, con modificazioni, del DL n. 34/2014 Ministero del Lavoro, Circolare n. 18

Dettagli

LA CONFERENZA UNIFICATA

LA CONFERENZA UNIFICATA Intesa tra il Governo e le Regioni e Province autonome di Trento e Bolzano e gli Enti locali sulla ripartizione del Fondo nazionale per le politiche giovanili di cui all art. 19, comma 2, del decreto legge

Dettagli

PROVINCIA DI PESARO E URBINO

PROVINCIA DI PESARO E URBINO PROVINCIA DI PESARO E URBINO Regolamento interno della Stazione Unica Appaltante Provincia di Pesaro e Urbino SUA Provincia di Pesaro e Urbino Approvato con Deliberazione di Giunta Provinciale n 116 del

Dettagli

Repertorio n. CONVENZIONE PER LA CESSIONE IN PROPRIETA DI AREA P.E.E.P. GIA CONCESSA IN DIRITTO DI SUPERFICIE REPUBBLICA ITALIANA COMUNE DI ROCCASTRADA (Provincia di Grosseto) L anno duemila il giorno

Dettagli

La ricostruzione della carriera del personale della scuola

La ricostruzione della carriera del personale della scuola La ricostruzione della carriera del personale della scuola Se guardiamo gli ultimi 50 anni, l evoluzione della progressione di carriera aveva subito parecchie variazioni, ma sostanzialmente un principio

Dettagli

D.L. 30 dicembre 2013, n. 151

D.L. 30 dicembre 2013, n. 151 D.L. 30 dicembre 2013, n. 151 Disposizioni di carattere finanziario indifferibili, finalizzate a garantire la funzionalità di enti locali, la realizzazione di misure in tema di infrastrutture, trasporti

Dettagli

Si precisa che nessuna delle modifiche rientra tra le ipotesi che attribuiscono ai soci il diritto di recesso.

Si precisa che nessuna delle modifiche rientra tra le ipotesi che attribuiscono ai soci il diritto di recesso. RELAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE SULLE MODIFICHE DEGLI ARTICOLI 15, 17, 27 E 28 DELLO STATUTO SOCIALE, E SULL INTRODUZIONE DELL ART. 28 BIS. La presente Relazione ha lo scopo di illustrare in

Dettagli

STATUTO ART. 1) DENOMINAZIONE FINALITA SEDE

STATUTO ART. 1) DENOMINAZIONE FINALITA SEDE ART. 1) DENOMINAZIONE FINALITA SEDE STATUTO L Associazione denominata CORILA - Consorzio per il coordinamento delle ricerche inerenti al sistema lagunare di Venezia, è costituita ai sensi degli artt. 14

Dettagli

COMUNE DI FOGGIA I.U.C. Imposta Unica Comunale 2015 L AMMINISTRAZIONE COMUNALE

COMUNE DI FOGGIA I.U.C. Imposta Unica Comunale 2015 L AMMINISTRAZIONE COMUNALE COMUNE DI FOGGIA I.U.C. Imposta Unica Comunale 2015 L AMMINISTRAZIONE COMUNALE VISTO l art. 1, comma 639 della Legge 27 dicembre 2013, n. 147, che ha istituito, a decorrere dal 1 gennaio 2014, l imposta

Dettagli

DISEGNO DI LEGGE: Delega al Governo per la riforma della disciplina della cooperazione dell'italia con i Paesi in via di sviluppo.

DISEGNO DI LEGGE: Delega al Governo per la riforma della disciplina della cooperazione dell'italia con i Paesi in via di sviluppo. DISEGNO DI LEGGE: Delega al Governo per la riforma della disciplina della cooperazione dell'italia con i Paesi in via di sviluppo. Consiglio dei Ministri: 05/04/2007 Proponenti: Esteri ART. 1 (Finalità

Dettagli

DETERMINAZIONI IN ORDINE ALLE DIMENSIONI DELLE STRADE ED ALLE DISTANZE DI RISPETTO STRADALI E DEI TRACCIATI FERROVIARI DI PROGETTO

DETERMINAZIONI IN ORDINE ALLE DIMENSIONI DELLE STRADE ED ALLE DISTANZE DI RISPETTO STRADALI E DEI TRACCIATI FERROVIARI DI PROGETTO DETERMINAZIONI IN ORDINE ALLE DIMENSIONI DELLE ED ALLE DISTANZE DI RISPETTO STRADALI E DEI TRACCIATI FERROVIARI DI PROGETTO (articolo 70 della legge provinciale 5 settembre 1991, n. 22 articolo 64 della

Dettagli

Gas-acqua - Rinnovo del c.c.n.l.

Gas-acqua - Rinnovo del c.c.n.l. Gas-acqua - Rinnovo del c.c.n.l. Con l'ipotesi di accordo 14 gennaio 2014 le Parti stipulanti (Anfida, Anigas, Assogas, Confindustria Energia, Federestrattiva, Federutility con Filctem-Cgil, Femca-Cisl,

Dettagli

Comune di Mentana Provincia di Roma

Comune di Mentana Provincia di Roma BANDO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI INTEGRATIVI A SOSTEGNO DEL PAGAMENTO DEI CANONI DI LOCAZIONE ANNUALITA FINANZIARIA 2013 IL RESPONSABILE DEL SETTORE SERVIZI ALLA PERSONA - VISTO l articolo 11 della

Dettagli

DISCIPLINA IN MATERIA DI LAVORO A TEMPO PARZIALE

DISCIPLINA IN MATERIA DI LAVORO A TEMPO PARZIALE Comune di Castel San Pietro Terme Provincia di Bologna SERVIZIO RISORSE UMANE DISCIPLINA IN MATERIA DI LAVORO A TEMPO PARZIALE APPROVATO CON DELIBERAZIONE GC. N. 159 IN DATA 4/11/2008 ART. 1 Oggetto Dipendenti

Dettagli

Progetto VALUTAZIONE DELLE PERFORMANCE

Progetto VALUTAZIONE DELLE PERFORMANCE Direzione Generale per le Politiche Attive e Passive del Lavoro Progetto VALUTAZIONE DELLE PERFORMANCE Controlli interni e Ciclo della performance alla luce dell art.3 del D.L. 174/2012 Position Paper

Dettagli

Repubblica Italiana Assemblea Regionale Siciliana

Repubblica Italiana Assemblea Regionale Siciliana Repubblica Italiana Assemblea Regionale Siciliana Ambito dell'accesso REGOLAMENTO PER L'ACCESSO AGLI ATTI ED AI DOCUMENTI AMMINISTRATIVI DELL'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA (G.U.R.S. n. 28 del 20/06/2008)

Dettagli

2. 1. Il datore di lavoro, imprenditore o non imprenditore, deve comunicare per iscritto il licenziamento al prestatore di lavoro.

2. 1. Il datore di lavoro, imprenditore o non imprenditore, deve comunicare per iscritto il licenziamento al prestatore di lavoro. L. 15 luglio 1966, n. 604 (1). Norme sui licenziamenti individuali (2). (1) Pubblicata nella Gazz. Uff. 6 agosto 1966, n. 195. (2) Il comma 1 dell art. 1, D.Lgs. 1 dicembre 2009, n. 179, in combinato 1.

Dettagli

Provincia di Sassari. C.A.P. 07010 Via A. Mariani n 1 tel. 079 80 50 68 Fax 079 80 53 20

Provincia di Sassari. C.A.P. 07010 Via A. Mariani n 1 tel. 079 80 50 68 Fax 079 80 53 20 C O M U N E D I M A R A Provincia di Sassari C.A.P. 07010 Via A. Mariani n 1 tel. 079 80 50 68 Fax 079 80 53 20 Email: protocollo@comune.mara.ss.it Pec: protocollo@pec.comune.mara.ss.it SERVIZIO AFFARI

Dettagli

= Circolare n. 9/2013

= Circolare n. 9/2013 = Scadenze + 27 dicembre + Invio degli elenchi INTRA- STAT mensili versamento acconto IVA mediante Mod. F24 + 30 dicembre + Stampa dei libri contabili dell'anno 2012 (libro giornale, registri IVA, libro

Dettagli

SEMINARIO DI AGGIORNAMENTO ORGANIZZATO DA ORDINE DEGLI INGEGNERI DELLA PROVINCIA DI ROMA INCONTRO - 16 SETTEMBRE 2013 ARCH. VITO ROCCO PANETTA

SEMINARIO DI AGGIORNAMENTO ORGANIZZATO DA ORDINE DEGLI INGEGNERI DELLA PROVINCIA DI ROMA INCONTRO - 16 SETTEMBRE 2013 ARCH. VITO ROCCO PANETTA SEMINARIO DI AGGIORNAMENTO ORGANIZZATO DA ORDINE DEGLI INGEGNERI DELLA PROVINCIA DI ROMA INCONTRO - 16 SETTEMBRE 2013 ARCH. VITO ROCCO PANETTA ARGOMENTI DA TRATTARE: DETERMINAZIONE DEL CONTRIBUTO DI COSTRUZIONE

Dettagli

Allegato sub. A alla Determinazione n. del. Rep. CONVENZIONE

Allegato sub. A alla Determinazione n. del. Rep. CONVENZIONE Allegato sub. A alla Determinazione n. del Rep. C O M U N E D I T R E B A S E L E G H E P R O V I N C I A D I P A D O V A CONVENZIONE INCARICO PER LA PROGETTAZIONE DEFINITIVA - ESECUTIVA, DIREZIONE LAVORI,

Dettagli