Regium Lepidi Incontri nel tempo

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Regium Lepidi Incontri nel tempo"

Transcript

1 Regium Lepidi Incontri nel tempo I. 185 a.c. Fondazione. Per Lucio Cassio Primo, centurione romano, la giornata stava per terminare. Era stato distaccato presso quell accampamento con il suo reparto di veterani per garantire protezione e organizzazione a quell insediamento, posto sulle rive di un piccolo torrente a una giornata di cammino tra le due colonie di Modena e Parma. La vegetazione era lussureggiante, un misto di cespugli, alberi d alto fusto, roveti presso le rive del torrente, pozze d acqua stagnante residui della precipitazione primaverile di alcuni giorni prima, macchie formate da alberi e cespugli a stento penetrabili, erba alta tutt intorno. E poco cambiava nel territorio ondulato circostante che a nord si perdeva a vista d occhio e verso sud era limitato da una striscia di colline che si scorgevano nella foschia. In quell ambiente selvaggio erano di conforto il viavai dei coloni, dei soldati e degli schiavi indaffarati nei lavori destinati a creare di quell area un insediamento civile e le solide palizzate, il terrapieno e il fossato che delimitavano l accampamento. Ma quella terra avrebbe potuto, un domani, dopo una buona dose di sudore e di fatica, diventare una buona terra coltivabile e dare buoni frutti. Se ne intendeva lui, che proveniva da una famiglia di agricoltori che coltivavano da generazioni il loro pezzo di terra nei pressi di Roma. Chissà, forse un domani, terminato il suo servizio nelle legioni, avrebbe potuto stabilirsi anche lui come colono in quel luogo che chiamavano Regium. Alcuni anni prima aveva dovuto arruolarsi nella legione, era un suo dovere, il dovere di cittadino romano ad imporglielo. Avrebbe preferito fare il contadino, coltivare la sua terra, curare il bestiame come i suoi antenati, ma non aveva avuto scelta. La Repubblica era costantemente minacciata dai nemici e le sue legioni invincibili avevano bisogno di nuove braccia a brandire gli scudi e le spade che avevano reso Roma padrona dell Italia e propagatrice di civiltà nelle terre occupate dai barbari. Con la memoria tornò agli eventi di alcuni anni prima quando con le legioni del console Marco Emilio Lepido giunse per la prima volta in quella zona. Era quello davvero un grand uomo, un 1

2 vero aristocratico romano, un vero comandante. Si dice che la sua famiglia facesse già parte del patriziato a Roma all epoca dei primi re e che, da allora, il potere degli Emili Lepidi fosse aumentato fino a farne una delle famiglie più potenti della città: gente nata per comandare, dura, spesso spietata, ma sicuramente col favore degli dei, vista la gloria e le vittorie con le quali avevano guidato Roma. La spedizione del console aveva come obiettivo quello di pacificare le zone a nord della catena appenninica, sottomettere le popolazioni ribelli dei Liguri e garantire sicurezza alle colonie di Piacenza e Cremona, già da tempo abitate da coloni romani e che erano minacciate nella loro crescita da quelle popolazioni che si ostinavano a non voler riconoscere il dominio e la grandezza di Roma. Era a quei tempi solo una giovane recluta, sottoposto ad un pesante addestramento, alla quale si chiedeva di obbedire agli ordini, combattere, insomma di fare il suo dovere di legionario romano. Il nemico era sfuggente, non affrontava mai l esercito consolare in campo aperto. Non avrebbero avuto scampo. Bisognava stanare quei selvaggi sulle loro montagne, nei loro boschi, dirupi, cime, luoghi difficilmente accessibili per soldati armati pesantemente come i legionari romani. Si iniziò a razziare e a distruggere i villaggi e le greggi per costringerli a venire allo scoperto. I Liguri per proteggere le loro famiglie e quel poco che avevano si ritirarono sulla cima di alcune montagne e le fortificarono, fidando nell asperità dei luoghi e nella loro conoscenza del territorio. La loro speranza era che, dopo un lungo e infruttuoso assedio, i romani se ne andassero e li lasciassero tornare alla loro miserabile vita di sempre fatta di pastorizia e razzie. Ma si sbagliavano. Marco Emilio Lepido non voleva certo passare per uno di quei consoli che portavano a termine il loro mandato senza aver combinato nulla di buono, senza aver accresciuto la gloria della Repubblica e della propria famiglia. Cinse d assedio una delle più importanti di queste alture fortificate dove si asserragliavano alcune migliaia di nemici tra uomini atti alle armi, vecchi, donne, bambini, e tutto quello che avevano potuto salvare dai loro villaggi. La montagna che i Romani dovevano prendere era la più strana che Lucio avesse mai visto, non terminava con una punta più o meno arrotondata, come tutte le altre, ma era come una grande roccia tronca, come un braccio proteso verso il cielo troncato da un netto colpo di spada. La via più accessibile per la sommità era ostruita da diverse linee di palizzate e molto ben difesa. Già molti valorosi legionari erano stati uccisi o feriti nell inutile attacco frontale a quelle difese. I Liguri si difendevano come demoni, si doveva riconoscere a quei barbari una certa fierezza, come quella degli animali braccati fin dentro alla loro tana e che difendono i loro cuccioli dai cacciatori. Inoltre nella notte erano temibili le sortite di piccoli gruppi di guerrieri 2

3 che attaccavano silenziosamente i posti di guardia degli accampamenti facendo poi scoprire all alba i cadaveri mutilati delle sfortunate guardie. Dopo alcune settimane di inutile assedio e numerose perdite il console decise di cambiare strategia. Selezionò 300 tra i legionari più giovani ed agili, Lucio fu tra quelli, armati alla leggera, senza scudi, elmi e armature, vestiti di nero, col viso e le mani oscurati col carbone. Si trattava di dare quella notte la scalata alla parete verticale di quella rupe imprendibile e di attaccare alle spalle l accampamento avversario, mentre il grosso delle truppe avrebbe sferrato un attacco frontale. A capo della missione fu posto il giovane nipote del console, Caio, che come membro dell importante famiglia doveva guadagnarsi una fama di buon soldato prima di proseguire la carriera politica fino ai più alti livelli. Iniziarono la scalata della parete rocciosa con fatica, se li avessero scoperti in quel momento sarebbe stata la fine. Sentivano in lontananza i clamori dell assalto notturno scatenato dai loro compagni sull altro lato della montagna. Dopo non poco tempo e fatica giunsero inosservati sulla sommità della rupe e al buio iniziarono la rapida avanzata per prendere alle spalle i nemici. Forse quella notte avrebbero messo termine a quel lungo assedio. Il pendio sulla cima era in lieve discesa e accelerarono la corsa per giungere al più presto a contatto col nemico, il giovane Caio in testa, fin che una sentinella nascosta nel buio li avvistò e con alte grida fece accorrere un gruppo di guerrieri che attaccarono con rapidità e ferocia la retroguardia. Lucio, non ricorda se per istinto o per calcolo, si era tenuto sempre vicino a Caio Emilio, i due si trovarono presto isolati dal resto dei compagni nella calca del combattimento quando ad un tratto Caio fu assalito e atterrato da un enorme e terrificante guerriero ligure comparso dall oscurità che brandiva una spada e stava per trafiggerlo. Lucio agì in un attimo, senza pensare. Colpì col suo gladio il braccio del ligure che brandiva la spada e con un calcio lo fece rotolare lontano dal giovane tramortito dall impatto. Non era considerato tra i primi nel combattimento nel suo reparto, ma in quel momento si sentì decuplicare le forze, era la sua vita contro quella del nemico. E la rapidità era tutto. Il guerriero ferito e sanguinante si stava rialzando con un terribile urlo e Lucio gli era già addosso a trafiggerlo al petto prima forse che se ne rendesse conto. Aiutò Caio ad alzarsi, nel frattempo i compagni avevano respinto l assalto e avevano ripreso la corsa verso il retro delle linee nemiche che cecavano di resistere all assalto frontale dei loro compagni. Non appena si resero conto di essere attaccati alle spalle furono presi dal panico e cominciarono a fuggire da tutte le parti. I Romani scavalcarono allora le palizzate che restarono indifese ed iniziò la strage dei nemici. Alcuni giorni più tardi mentre stava riposando nella tenda del suo reparto giunse di fretta un littore, con tanto di fascio e scure a dirgli che il console lo attendeva immediatamente. Fu preso dal panico. Perché il console voleva vedere un semplice legionario come lui? Che colpe aveva commesso? Gli vennero alla mente le scene di crudele esecuzione a bastonate 3

4 comminate a sventurati legionari anche per piccole mancanze. Brutali senza dubbio, ma giustificate. Cosa ne sarebbe stato dell esercito romano se fosse venuta a mancare la disciplina, e ognuno non avesse fatto il suo dovere? Quelle punizioni erano forse necessarie a fare delle legioni l esercito più forte del mondo. Ma mai avrebbe pensato che potesse toccare a lui. Non c era nulla da fare. Indossò le sue armi e seguì il littore cercando di mantenere la calma. Nello spiazzo al centro dell accampamento lo attendeva uno schieramento formato dal console, i littori, e due centurie schierate e armate di tutto punto. Marco Emilio Lepido era alto, austero, impassibile, gli occhi grifagni, un vero patrizio romano. Gli ordinò di andare verso di lui, gli chiese il nome. Ma non riusciva a ravvisare né in lui e nemmeno nei presenti atteggiamenti tali da fargli pensare ad una punizione. Piuttosto il console pronunciò un breve discorso di elogio nei suoi confronti, lodando il suo valore nel combattimento di alcune notti prima. Ad un suo cenno venne verso di lui il nipote Caio che gli pose sul capo una corona di rami di quercia intrecciati. Proruppe un acclamazione dai ranghi schierati. Era stato insignito della corona civile, una delle più ambite decorazioni dell esercito, assegnata per aver salvato la vita ad un cittadino romano. Da allora la sua vita cambiò. Dopo pochi giorni venne promosso al grado di centurione in sostituzione di uno perito nei combattimenti sulle montagne, ma, cosa ancor più importante, divenne un uomo di fiducia di Marco Emilio Lepido che da quel momento in poi lo avrebbe incaricato di missioni delicate e chiesto consigli, come quello di stabilire il luogo per la costruzione di una colonia. Consigliò quello in cui si trovava anche se la landa sembrava desolata e abbandonata, abitata quasi solo da animali selvatici. La terra era buona e lui lo sapeva: era e restava un contadino. Con buone braccia e perizia agraria si poteva trasformare l incolto in campi coltivati, dove seminare frumento, vite e allevare mandrie al pascolo. Quella volta il console gli diede retta. Aveva in mente l idea geniale di realizzare una grande strada che collegasse le città romane da Rimini fino a Piacenza. Sarebbe stata una grande opera destinata a garantire il collegamento alle colonie poste sulla stessa linea ai piedi delle colline, avrebbe garantito rapidi spostamenti per le truppe e per i commerci e la civilizzazione di quelle terre. Doveva esserci un luogo di sosta ogni giorno di cammino per garantire il riposo e la sicurezza ai viandanti. La distanza tra Mutina e Parma era troppa per essere coperta in un solo giorno e così Regium venne scelto come luogo dove creare un insediamento, chissà, forse un giorno sarebbe diventato una città. Già da alcuni giorni Lucio aveva notato un gruppetto eterogeneo di tre schiavi che spesso si aiutavano tra di loro nel pesante lavoro di estrazione di sassi dal torrente, che dovevano servire alla costruzione della strada. Trascorrevano assieme i rari momenti di riposo, dividevano lo scarso vitto che veniva loro assegnato. Eppure non potevano essere più diversi tra di loro. Una volta calato il sole e tornati i lavoratori all accampamento Lucio decise di avvicinarli: 4

5 Lucio: C è qualcuno tra voi che parla la lingua dei latini? Aulo: Io la parlo abbastanza bene signore, i miei compagni la stanno imparando. Lucio: Dalla tua parlata capisco che sei etrusco. Come mai ti trovi con questi altri due che non appartengono sicuramente alla tua gente? Come ti trovi schiavo addetto alla costruzione delle strade tu che mi sembri una persona colta ed istruita? Aulo: Non sbagli, sono etrusco di nascita. Mi chiamo Aulo. Nella mia terra natia, a Volterra, ero un architetto. Avevo appreso da mio padre l arte della costruzione delle case, dei palazzi dei ponti e di tutto quello che può costituire una città. Alcuni nemici della mia famiglia mi hanno denunciato alle autorità romane come appartenente ad un complotto per l insurrezione dell Etruria contro il dominio di Roma, sono stato riconosciuto colpevole e mi è stata salvata la vita solo per le mie competenze nelle costruzioni. Ecco perché sono uno schiavo addetto a questi lavori. I miei compagni hanno storie diverse. Il gigante gallo che vedi accanto a me è Brito, un gesato, un guerriero e un mercante una volta temibile, nato molto lontano da qua. Con la sua tribù passò le Alpi per venire in aiuto ai propri fratelli che combattevano i romani nella valle del Po, ma vennero sconfitti e lui fu fatto prigioniero e schiavo. L altro che vedi è Cicono, un ligure, pastore di greggi, la sua gente abita da tempo immemorabile queste terre, fu fatto prigioniero nelle guerre sull appennino degli ultimi anni. E un grande conoscitore del territorio in cui siamo ora perché vi è nato e le montagne, i sentieri e le valli di questa terra per lui non hanno segreti. Lucio: Perché allora se tanto diversi sono i vostri popoli, tanto diverse le vostre storie, state insieme e non nei gruppi con quelli delle vostre razze? Aulo: Stiamo sempre insieme per poterci aiutare. La nostra condizione è durissima. La nostra sorte infelice ci ha portato a scontrarci con la potenza di Roma, abbiamo perso. Ma la vita continua e la speranza di migliorare la nostra situazione non è cessata. Tra noi siamo d accordo che la ribellione ci può portare solo altre sofferenze e morte e così lavoriamo senza lamentarci aiutandoci a vicenda per alleggerirci le sofferenze e sperando in un futuro migliore, e ci consoliamo pensando che la strada che stiamo realizzando servirà a migliorare se non le nostre, le vite di chi abiterà queste terre. Lucio: Fate bene a non lamentarvi e a non ribellarvi contro la potenza di Roma. D altra parte le vostre nazioni in passato attaccarono Roma e cercarono di sconfiggerla, ma senza fortuna. Questo vuol dire che gli dei hanno deciso che è la civiltà di Roma che si imporrà nel mondo e non quella etrusca o gallica, né tantomeno ligure. Aulo: Quel che dici è vero. Roma agli albori della sua storia fu sottomessa per lunghi anni ai re etruschi, prima di liberarsene. Ma io non ho partecipato a quegli eventi e non penso di esserne personalmente colpevole. 5

6 Brito: Le mie genti furono chiamate in Italia dalle tribù galliche già stanziate da anni in queste terre, ma io ho seguito la mia gente e quanto mi ordinava il mio capo. Eravamo più forti e valorosi dei romani, ma tutto il loro esercito combatteva come un sol uomo. Ognuno di noi invece combatteva solo per la propria gloria o la propria sopravvivenza e siamo stati sconfitti. Forse hai ragione, romano, è il vostro mondo che è destinato ad imporsi sugli altri per volere degli dei. Cicono: Le mie genti anni fa aiutarono i Cartaginesi nelle guerre contro i romani. I nostri capi pensavano, che venendo loro da lontano, una volta vinti i romani se ne sarebbero andati e si sarebbero poi limitati a scambiare con noi i loro prodotti. Se avessero vinto i romani che abitano l Italia prima o poi si sarebbero presi le nostre terre, le nostre case e le nostre greggi. Speravo di vivere tra le montagne, gli alberi e i torrenti come i miei antenati come persona libera. Ma così gli dei non hanno voluto. La guerra è finita e il nostro popolo sottomesso. E solo per l amicizia di questi due compagni che trovo la forza per lavorare ogni giorno. Lucio si fermò pensieroso, fissò un attimo i tre prima di andarsene, in silenzio. Una volta giunto alla tenda delle guardie chiese del capoposto e gli disse: Mi raccomando, tratta bene quei tre, e se ci fossero dei problemi con loro voglio essere il primo a saperlo. 6

7 II. 22 anni dopo. Crescita. Un gran lavorio fremeva tutt attorno. Lucio si fermò un attimo ad osservare la cittadina che stava prendendo forma. La strada principale scorreva dritta nel mezzo e dopo l attuazione della centuriazione, che aveva suddiviso alla maniera di un accampamento delle legioni gli spazi circostanti, il centro abitato cominciava a prender forma. Già accanto alle tende e alle baracche che i primi coloni avevano eretto in fretta e furia per ripararsi iniziavano a prendere forma lentamente i primi edifici in muratura. Nulla di simile a quanto aveva visto a Roma, ma qualcosa di molto simile a quanto si stava realizzando nelle altre colonie nate pochi anni prima di Regium. Molti altri coloni erano arrivati dal Lazio dopo i primi e questo aveva dato un ulteriore impulso alla crescita del piccolo centro. Quando aveva terminato la sua onorata carriera di centurione e aveva deciso dove stabilirsi e cosa fare l essere cliente della potente famiglia degli Emili Lepidi aveva avuto la sua importanza e aveva dato i suoi frutti. A lui quel luogo piaceva, lo aveva visto nascere dall inizio, era stato partecipe alla sua fondazione. Agli Emili Lepidi interessava avere un uomo di cui potersi fidare in ognuna delle colonie dell area padana, che iniziava ad essere una parte importante degli interessi e della politica romana. Era ritenuto uno dei cittadini più potenti e rispettabili della colonia, grazie alle terre che il collegio decurionale gli aveva assegnato, alla sua perizia agricola e ai suoi cospicui risparmi di centurione. Infatti aveva accumulato una invidiabile ricchezza che, insieme alle sue amicizie altolocate, gli grarantivano una buona tranquillità per gli anni a venire. Mentre camminava sulla via principale, intento a schivare le pozzanghere e le galline e gli altri animali domestici che entravano ed uscivano dai cortili delle case che costeggiavano la strada, pensò che in tanti anni non si era mai pentito di aver acquistato quei tre schiavi tanto diversi tra loro che aveva visto quella sera di ventidue anni prima intenti al lavoro di selciatura della strada consolare. Si stava dirigendo al foro, posto nel luogo di intersezione tra gli originali cardo e decumano. Era accompagnato da un servo molto alto e robusto, seppur non più giovanissimo. Dalla struttura fisica, dai lineamenti e dai lunghi capelli rossi lo si poteva identificare come appartenente all etnia gallica. Durante il percorso veniva salutato con rispetto dai cittadini che incontrava, ma con nessuno si fermò a parlare. Andava di fretta, era molto che pensava a quel giorno e finalmente era arrivato. Arrivò nel foro, alla confluenza delle strade. Dominava la piazza il tempio dedicato a Diana, il nume caro al suo vecchio comandante Marco Emilio Lepido. Altri edifici in muratura iniziavano a circoscrivere l area del foro, altri ancora erano in progettazione. Tra i gruppi di 7

8 persone che animavano la piazza individuò presto i suoi vecchi servi e amici nei pressi del cantiere del tempietto di Giano, dove si erano dati appuntamento: Lucio: Ave a voi, Aulo e Cicono. Aulo e Cicono: Ave a voi, Lucio e Brito. Lucio: Vi ho convocati qui, o miei fedeli, distogliendovi dai vari impegni che da tempo ci dividono. Tu Aulo, sempre impegnato nel costruire nuovi edifici nelle mie proprietà o per accrescere lo splendore di questa nostra nuova città. Tu, Cicono, che custodisci e accresci le mie greggi facendole prosperare nelle vallate degli Appennini così vicini e così impervi. E tu, Brito, spesso in giro per l Italia per curare i miei interessi, vendere i miei raccolti e difendere e far prosperare le mie imprese agricole. Ebbene, ricordo quando vi ho visto la prima volta, sono stato colpito dal vostro saper lavorare insieme e dalla vostra concordia nonostante le vostre diverse origini e competenze. Questo ha fatto sì che vi riscattassi e vi volessi a lavorare con me. Per la legge romana siete miei schiavi, ma voi sapete che per me siete solamente amici. E giunto finalmente il giorno che anche di fronte alla legge e al popolo voi diventiate uomini liberi. Domani arriverà a Regium un pretore di Roma ed è una grande occasione per fare di voi uomini liberi e cittadini romani con la cerimonia della manomissione. Ognuno di voi avrà il necessario fin da ora per vivere, ognuno di voi conosce un mestiere ed è un maestro nel praticarlo. Sarete liberi di fare le scelte che riterrete opportune, ma mi fareste felice se decideste di restare a Regium e di continuare a collaborare con me. Aulo: Oh Lucio, ti rendiamo merito di essere stato un buon padrone e soprattutto un grande amico. Tu che sei venuto in questa terra, che le nostre genti abitavano da prima della tua gente, tu che sei venuto da conquistatore e che hai vinto i nemici e insieme col tuo esercito ti sei appropriato di questi luoghi, avresti potuto eliminarci o umiliarci, invece ci hai trattato dignitosamente e ora ci rendi perfino liberi. Ma perché tutto questo? I tuoi concittadini, i romani, si comportano in ben altro modo con i loro servi. Cicono: Avresti potuto lasciarci marcire nei lavori di fatica, avresti potuto sfruttare ogni goccia del nostro sangue e lasciarci morire esausti ai bordi della strada che stavamo costruendo, come accadde a tanti sciagurati compagni. Perché ci hai salvati e ora ci rendi la libertà? Brito: Molti miei compagni sono morti combattendo le legioni, molti altri si sono lasciati morire piuttosto che sottostare alla schiavitù. Solo a me e a pochi altri è toccata una sorte migliore. Dicci, Lucio, cosa ti ha spinto ad un comportamento tanto benevolo? La bontà e la pietà non sono certo tra le doti che gli altri popoli riconoscono ai romani. Lucio: Cari amici, come ben sapete non ho scelto io la carriera militare, ma l ho perseguita per dovere di nascita. Non ho mai tratto godimento nel massacrare i nemici, appropriarmi dei loro averi e delle loro terre e ridurre in servitù intere popolazioni. Ma l ho fatto perché era il 8

9 mio dovere di cittadino romano. La fortuna o forse il valore mi portarono ad acquisire onori e amicizie riservate a pochi, ma la mia passione era e resta l onesto lavoro agricolo, far fruttare la terra per produrre ricchezza e benessere per me e per la mia famiglia. Ho sfruttato la mia posizione e le mie amicizie altolocate per cercare di ottenere tutto questo e anche per trasformare in una colonia questo luogo che trovai così selvaggio e incolto. Ma da solo avrei potuto fare ben poco. Che avrei fatto senza la tua abilità e perizia di costruttore Aulo? Io al più avrei costruito una capanna e un recinto, ma solo con la tua arte è stato possibile erigere edifici in muratura che sopportassero le intemperie e garantissero protezione e conforto ai suoi abitantie che abbellissero il luogo. Che avrei fatto senza la tua conoscenza delle terre, delle acque, dei boschi, degli animali e delle cime, o Cicono, tu che in questi luoghi sei nato e sempre hai vissuto? Come avrei potuto impiantare una così florida attività agricola in una regione così lontana e diversa dal mio natio Lazio, senza il tuo aiuto? E come avrei potuto dedicarmi ai miei interessi, Brito, senza avere un gigante gallo che mi proteggesse dai nemici anche solo con la sua mole e il suo viso truce? Una persona di cui potermi fidare come di me stesso e che fosse in grado di condurre i miei affari forse anche meglio di quel che avrei saputo fare io? Sappiate quindi che quel che mi ha mosso inizialmente è stato cogliere in voi qualità tali che avrebbero potuto completarci a vicenda ed aiutarci. Constatare che vi garantivate reciproco aiuto, sebbene apparteneste a stirpi nemiche per tradizione, mi ha fatto capire che una vera forza può derivare dalla concordia tra uomini di buon senso che lavorino ad un unico obiettivo e che siano in grado di mettere ognuno il proprio talento a disposizione degli altri. Inoltre, per mettere in atto i miei progetti non avrei bisogno di schiavi, ma di veri amici. La guerra, le devastazioni, le uccisioni non possono durare in eterno e arriva prima o poi la pace, dove finalmente sono le vere qualità dell uomo che possono affermarsi. Aulo: Oltre che fortunati siamo anche onorati di averti avuto come padrone, protettore e amico. La nostra è un storia molto bella, degna di essere ricordata e portata come esempio, ma difficilmente troveremo uno storico che ne scriva e la tramandi alle generazioni che verranno. Stavo lavorando alla preparazione della pietra angolare di questo tempietto dedicato a Giano, e su questa pietra inciderò i nostri nomi a ricordo, se non per gli uomini almeno per gli Dei, della nostra piccola ma grande storia. 9

10 III. 220 anni dopo. Una vasca in via Emilia. Mario aveva appena ricevuto la tanto attesa visita dell amico Tullio dalla vicina città di Mutina ed era orgoglioso di mostrargli la sua città tanto cresciuta e abbellita negli ultimi anni. Passeggiavano sulla via Emilia a est dell abitato, dove Mario aveva appena accolto Tullio, nella zona dove erano poste parte delle sepolture più importanti della città. Mario: Vedi, caro amico, non c è posto migliore dove io possa iniziare a mostrarti questa città. Tutto quello che siamo lo dobbiamo a coloro che ci hanno preceduto, e proprio qui, tra queste tombe ho l orgoglio di mostrarti quella di un mio antenato che è annoverato tra i fondatori di Regium. Si addentrarono in un viottolo che serpeggiava tra le sepolture e dopo pochi passi si fermarono davanti ad un cippo con alcune iscrizioni e fregi, posto al centro di un aiuola ben curata. Mario: Ecco, Tullio, questa è la tomba del mio illustre antenato Lucio Cassio Primo. Di lui si dice che abbia servito nelle legioni del console Marco Emilio Lepido quando conquistò per Roma queste terre e che poi abbia contribuito alla fondazione della colonia ed al suo ampliamento. La corona civile che vedi scolpita in bassorilievo testimonia il suo valore di soldato e gli onori che gli furono riconosciuti già in vita. A lui risale la ricchezza ed il prestigio attuale della mia famiglia. Tullio: Sarei onorato ed orgoglioso di poter vantare tra i miei antenati uomini di tale fama. Ma devo accontentarmi di un oste che tra i primi pose la sua taverna lungo la via Emilia e da quell attività e dalla sua avveduta gestione giunse ad essere tra gli uomini più facoltosi della nostra città fino a garantire alla nostra famiglia il censo equestre. Ma ora mostrami, o Mario, questa tua città che nelle tue lettere mi descrivi come bellissima e che, sebbene vicina, non ho mai avuto occasione di visitare. Si riportarono sulla via Emilia e si incamminarono verso ovest. Man mano si avvicinavano al centro le abitazioni ai margini della strada si facevano più frequenti. Terminata l area della necropoli a destra e sinistra le abitazioni si alternavano ad i negozi ed alle botteghe degli artigiani. La strada brulicava di viandanti e tutt attorno fervevano le tante attività tipiche di una cittadina di provincia posta su un importante strada consolare al centro di una delle regioni più 10

11 ricche e produttive d Italia. Si udiva il rumore dei martelli e delle incudini dalle botteghe dei fabbri ferrai e dei maniscalchi, le bancarelle dei vasai, lo schiamazzo delle contadine che pubblicizzavano la loro mercanzia e la offrivano ai passanti, il vociare dentro e fuori le taverne poste all ingresso del centro cittadino, dove si potevano ristorare i viandanti e le loro cavalcature e dove gli sfaccendati trascorrevano le loro giornate bevendo e giocando ai dadi. La strada era solida e ben selciata e su di essa si potevano scorgere i solchi scavati nella pietra dal continuo passaggio dei carri. Una volta entrati nel centro della città, sempre seguendo la strada maestra poterono ammirare a destra ed a sinistra le ville appartenenti alle più importanti famiglie di Regium, alcune delle quali vantavano la discendenza dai primi coloni romani e laziali circa 200 anni prima. Davanti ad alcune delle abitazioni si ergevano porticati al di la dei quali si intravedevano i giardini interni, le fontane, le pitture, i mosaici per abbellire gli interni e per mostrare l opulenza e l importanza dei proprietari. La bellezza e l imponenza delle costruzioni ed i loro sgargianti colori mostravamo come nei municipi di provincia si fossero diffuse, assieme alle leggi e alle usanze, le tecniche di costruzione e i gusti architettonici della grande Roma. Dopo alcuni minuti giunsero nel foro al centro dell abitato, dove un ampia piazza, cuore delle attività pubbliche cittadine, era contornata dagli edifici pubblici più importanti. Al centro dominavano le statue degli imperatori Augusto e Tiberio, che avevano finalmente garantito decenni di pace e prosperità all impero dopo un periodo di guerre civili e di instabilità. Si potevano ammirare i templi principali della città ornati da maestosi colonnati e da sculture che raffiguravano gli dei e le dee ai quali erano dedicati. Su un lato della piazza si ergeva la basilica, luogo dove i magistrati svolgevano le loro funzioni giudiziarie e dove si tenevano le assemblee degli organi di governo del municipium. Una volta descritti e ammirati i monumenti contenuti nel foro Mario e Tullio proseguirono lungo il principale asse viario cittadino e continuarono a notare a destra e a sinistra le lussuose abitazioni delle famiglie più importanti della città con le vie secondarie che si dipartivano ad angolo retto per determinare il reticolato tipico della città romana. A sinistra scorsero una costruzione alta e anomala rispetto a quelle circostanti. Si trattava del teatro cittadino con il muro che costituiva la scena a ridosso della strada e più all interno dell isolato le strutture che sostenevano le gradinate. Così come a Roma anche nelle città di provincia compagnie di attori itineranti tenevano le loro rappresentazioni per il divertimento della cittadinanza. Tullio: Ah, vedo che anche per voi reggiani sono importanti gli svaghi oltre che il duro lavoro. Devo però farti notare, caro amico, che non ho notizia che a Regium ci sia un anfiteatro come quello che abbiamo a Mutina per poter godere dei giochi dei gladiatori e altre 11

12 rappresentazioni di natura ben più spettacolare e gradita al popolo delle commedie che si possono vedere in teatri come questo che mi stai mostrando. Mario: Hai ragione Tullio, non abbiamo ancora un anfiteatro come il vostro, ma nelle riunioni dei maggiorenti della città già si parla di costruirne uno in un area non lontana da questo luogo, più avanti, sulla destra, dove ora ci sono solo alcune casupole di legno e che potrebbero presto lasciar spazio ad una costruzione che metta Regium al passo con gli altri più importanti municipi dell area padana. Proseguirono la loro camminata fin dove il lusso e la frequenza della abitazioni iniziarono a ridursi, lasciando spazio ad orti e frutteti fino a giungere ad un ponte su un torrente che Mario definì come Crostolo, che lambiva la parte più occidentale del centro urbano. Mario invitò Tullio a percorrere a ritroso l ultimo pezzo di strada per giungere alla sua villa, dove lo avrebbe ospitato e dove avrebbero potuto parlare oltre che delle loro città, di politica e della conduzione dei loro affari. 12

13 IV anni dopo. Ritrovamenti. Antonia, Anna e Stefano sono tre giovani studenti di archeologia. Un corso di studi bellissimo, che si può intraprendere solo con una grande passione, non certo per le prospettive di grandi guadagni o di folgoranti carriere. Antonia era di Reggio Emilia, aveva condotto gli studi nel liceo classico della città ed aveva sempre primeggiato nello studio delle lingue greca e latina e nella storia. Fin da piccola era stata affascinata da quanto aveva potuto osservare durante le visite coi nonni nel museo cittadino. E fu ancor più impressionata quando comprese che la città dove viveva tanti anni prima era stata una città romana, sì come quella Roma fantastica e potentissima che si studia sui libri di storia. Anna era originaria di Agrigento, spesso diceva scherzando che proveniva dalla Magna Grecia, ed era rimasta impressionata fin da bambina dai maestosi ed imponenti monumenti della civiltà greca nella sua città. Per lei l architettura e la storia greca erano una dimensione familiare, come e più della realtà quotidiana, avevano sempre fatto parte della sua cultura e del proprio orizzonte. Quando al termine delle scuole superiori si trattò di scegliere la facoltà a cui iscriversi non c era stata nessuna scelta da fare. Era già stata fatta da tanto tempo senza che lei mai se ne fosse resa conto. Per Stefano la storia era un po diversa da quelle delle sue compagne di studio. Era nato in Senegal, orfano fin da bambino era stato accolto ed allevato all interno di una missione cattolica dei padri francescani. Uno di questi raccontava spesso ai bambini della missione storie degli antichi popoli della sua terra d origine, l Italia, e a Stefano questi racconti di genti così lontane nello spazio e nel tempo sembravano fiabe fantastiche. Solo più tardi crescendo e studiando scoprì che erano storia vera e propria. Scoprì che gli Etruschi, i Sanniti, i Latini, non erano un invenzione fiabesca del padre francescano, ma erano veramente esistiti in una terra lontana e tantissimi anni prima, ed in Italia si potevano ancora trovare resti di queste civiltà. Negli studi era veramente molto portato, di gran lunga il miglior allievo della missione e come vincitore di una borsa di studio ebbe la possibilità di realizzare il sogno della sua vita: andare all università di Bologna e studiare archeologia. Il professore aveva parlato ai ragazzi di un progetto che si proponeva di ridefinire la topografia storica in età romana della città di Reggio Emilia e per questo c era bisogno di volontari per un meticoloso lavoro di identificazione e catalogazione dei vari siti e dei relativi reperti dove si potessero ritrovare tracce della Reggio romana. In alcuni casi si trattava di rivedere e verificare testimonianze già rilevate negli anni passati, ma c era anche la possibilità 13

14 di nuove scoperte tramite l utilizzo di nuove tecnologie e ricognizioni in aree mai in precedenza investigate. Per Antonia fu naturale offrirsi per prima vista le sue origini reggiane ed invitò i sui amici Anna e Stefano, che avrebbe potuto ospitare a casa sua senza grossi costi e problemi per le quattro settimane della ricerca. Gli amici aderirono con entusiasmo contenti di abbandonare temporaneamente lo studio dei voluminosi manuali e di dedicarsi ad una ricerca sul campo. Antonia aveva sentito raccontare dai suoi genitori che due loro vecchi amici che vivevano in una zona centralissima della città, nei pressi della via Emilia, avevano uno scantinato sotterraneo. Contattò i due anziani coniugi e spiegò loro le ragioni della sua richiesta. Si trattava di calarsi nella loro cantina sotterranea e cercare resti dell antica Reggio romana. I due vecchietti sorrisero a quella strana richiesta della figlia dei loro amici. Loro in quella cantina c erano stati tante volte, ci tenevano le cose vecchie ed ingombranti e non più utilizzate, qualche bottiglia di vino buono, ma degli antichi romani non avevano mai trovato traccia. Comunque sarebbe loro sembrato maleducato negare il permesso di una visita a quella giovane ragazza così gentile ed entusiasta e concordarono un appuntamento per alcuni giorni dopo. I tre ragazzi giunsero puntuali all appuntamento, nonostante l ansia di scendere nella cantina al più presto dovettero accettare di buon grado il tè e i pasticcini offerti dalla gentile padrona di casa. Alla fine furono condotti ad una scala a chiocciola che scendeva per circa quattro metri al di sotto del piano terra. La profondità giusta, pensarono, quella dove furono ritrovati la maggior parte dei mosaici di epoca romana a Reggio. Una volta scesa la scala si ritrovarono all interno di un ambiente piuttosto ampio ma col soffitto alto poco più di due metri, pieno di vecchi mobili, con alcuni scaffali appoggiati alle pareti contenenti bottiglie e cianfrusaglie che si erano accumulati nel tempo. Il pavimento era selciato da ampie piastrelle di color marrone. Nessun affresco e nessun mosaico, ovviamente. I 2 anziani signori si guardarono sorridendo in silenzio e risalirono la scaletta lasciando i ragazzi soli nella cantina, convinti che i tre Indiana Jones sarebbero risaliti dopo poco mestamente disillusi nelle loro speranze. Ma erano così educati e gentili che non potevano negar loro l accesso alla cantina nella quale riponevano così tante speranze. Antonia, Anna e Stefano si guardarono perplessi. Anna: E ora che facciamo in tutto questo casino? Mica possiamo metter su uno scavo archeologico qua sotto. Quei signori è già tanto se ci hanno concesso di venire qua giù, non possiamo certo cominciare a bucare il pavimento o a fare dei carotaggi nel sottosuolo. Antonia: Già, però è un peccato. Qua vicino, a un isolato di distanza, proprio a questa profondità circa 30 anni fa fu trovato un bel frammento di mosaico del I secolo a.c. Non è che possiamo far molto senza autorizzazioni però fin che ci siamo guardiamoci attorno. 14

15 Stefano: Già, potremmo spostare i mobili, e vedere cosa c è sotto, se anche facciamo rumore i signori mi sembravano un po sordi e non se ne accorgerebbero. Si mi date una mano possiamo spostare questo comò stile impero e vedere cosa c è sotto. Le ragazze aiutarono Stefano prima svuotando il pesante mobile di tutto il suo contenuto, e poi facendolo scivolare col minor frastuono possibile sul pavimento. Niente, ovviamente. Il pavimento piastrellato non dava segni di interruzioni o cedimenti. Bisognava esser li 40 o 50 anni prima quando lo avevano fatto e forse si sarebbe potuto vedere qualcosa di interessante. Ma ora cosa si poteva fare? Stanchi e delusi i tre si disposero a rimettere tutto in ordine quando Anna sentì qualcosa muoversi sotto i suoi piedi. Una piastrella nell area prima coperta dal mobile non era stabile, sembrava sconnessa dalle altre. Sembrava che qualcosa sotto facesse da perno e non avesse permesso alla piastrella di essere posata correttamente. Anna richiamò l attenzione dei suoi amici che iniziarono senza dire una parola a scalzare il pezzo di pavimento con attrezzi del mestiere che si erano portati nella speranza di poterli utilizzare. Una volta rimossa la piastrella videro una punta di una grossa pietra che affiorava dal terriccio sottostante. Sia affannarono a togliere tutto il terriccio per mettere allo scoperto quanta più parte della grossa pietra potevano, badando di ammucchiare ordinatamente tutto quanto estraevano senza sparpagliarlo nell ambiente. Dopo 40 minuti di alacre lavoro riuscirono a liberare una parete del macigno. Di estrarla non se ne parlava nemmeno, era troppo grande, non avevano gli attrezzi e nemmeno l esperienza, e il solo rischio di danneggiarla li tratteneva da operazioni più invasive. Erano riusciti a liberare un lato per quasi 50 cm in profondità e circa 20 cm in larghezza. Coi pennelli avevano cercato di ripulire il più possibile la faccia appena liberata. Quando ebbero terminato non si riusciva a vedere gran che, ma al tatto sembrava che ci fossero delle incisioni al di la di un una specie di rientranza nella roccia. Sudati ed eccitati i ragazzi si guardavano con le stesse sensazioni ed emozioni che avrebbe potuto avere Carter prima di entrare nella tomba di Tutankhamon. Stefano estrasse dallo zainetto una cosa di cui andava molto orgoglioso. Era una sua realizzazione. Era una macchinetta fotografica digitale da poche decine di euro ingabbiata nel fil di ferro che ne costituiva anche una prolunga di circa un metro. E anche i comandi erano attivabili a distanza tramite un ingegnoso sistema di fili di ferro. Predispose il flash, calò nella fenditura il manufatto e scattò. Tirò su la macchina fotografica e nel visore i tre ragazzi emozionati poterono scorgere quattro nomi: Lucius, Britus, Aulus, Ciconus. Da sopra le scale si udì la voce del padrone di casa Allora ragazzi, avete trovato Giulio Cesare? Antonia rispose: Tutto bene signor Lino, tra 10 minuti abbiamo finito. Di minuti ce ne misero un po di più, ma alla fine riuscirono a sistemare la cantina più o meno come era prima. 15

16 Ringraziarono, salutarono e uscirono sulla via Emilia che già cominciava a far buio. Anna: Cosa ne pensate, ragazzi? Antonia: Sono ancora emozionata. La nostra prima scoperta archeologica. E poi quei quattro nomi. Chi li avrà scritti? E Perché? Stefano: L incisone sembra fatta con perizia, da un professionista, non sembrano graffiti occasionali. Anna: Non posso dirlo con sicurezza, ma a parte il primo gli altri potrebbero non essere nomi romani. Antonia: Penso che dovremo riferire tutto al direttore del progetto e al nostro professore e sapranno gestire loro nel modo migliore questo nostro ritrovamento. Anna: Ok ragazzi, andiamo a bere una birra per festeggiare. Direi che ce la siamo meritata. Antonia: Buon idea, stasera offro io. Stefano, il più esperto dei tre, aveva capito subito che il primo era un nome romano, il secondo etrusco, il terzo gallico e il quarto suonava strano, avrebbe potuto essere ligure. Qualsiasi cosa avesse collegato quei nomi, quei quattro personaggi dovevano essere stati in stretto rapporto tra di loro e su un piano paritario. Chissà, forse si trattava di un antico esempio di integrazione tra popolazioni diverse, proprio in quel luogo dove nel crogiolo della storia genti e culture si erano incrociati 2200 anni prima. 16

Tutto iniziò quando il mio capo mi chiese di trascorrere in America tre lunghissime

Tutto iniziò quando il mio capo mi chiese di trascorrere in America tre lunghissime Indice Introduzione 7 La storia delle rose: quando la mamma parte 9 Il bruco e la lumaca: quando i genitori si separano 23 La campana grande e quella piccola: quando nasce il fratellino 41 La favola del

Dettagli

RITIRO PER TUTTI NATALE DEL SIGNORE LA CONVERSIONE ALLA GIOIA. Maria, Giuseppe, i pastori, i magi e...gli angeli

RITIRO PER TUTTI NATALE DEL SIGNORE LA CONVERSIONE ALLA GIOIA. Maria, Giuseppe, i pastori, i magi e...gli angeli RITIRO PER TUTTI NATALE DEL SIGNORE LA CONVERSIONE ALLA GIOIA Maria, Giuseppe, i pastori, i magi e...gli angeli Siamo abituati a pensare al Natale come una festa statica, di pace, tranquillità, davanti

Dettagli

storia dell umanità sarebbe veramente molto triste.

storia dell umanità sarebbe veramente molto triste. FIGLI DI DIO Cosa significa essere un figlio di Dio? E importante essere figli di Dio? Se sono figlio di Dio che differenza fa nella mia vita quotidiana? Queste sono questioni importanti ed è fondamentale

Dettagli

DIOCESI DI TORTONA Ufficio Catechistico. L avventora!!! Sussidio per l accompagnamento di bambini e ragazzi nel tempo d Avvento.

DIOCESI DI TORTONA Ufficio Catechistico. L avventora!!! Sussidio per l accompagnamento di bambini e ragazzi nel tempo d Avvento. DIOCESI DI TORTONA Ufficio Catechistico L avventora!!! Sussidio per l accompagnamento di bambini e ragazzi nel tempo d Avvento Anno 2014 (B) E nato per tutti; è nato per avvolgere il mondo in un abbraccio

Dettagli

Celebrazione del 50 anniversario di matrimonio di

Celebrazione del 50 anniversario di matrimonio di 1 Celebrazione del 50 anniversario di matrimonio di N. e N. 2 Celebrare un anniversario non significa rievocare in modo nostalgico una avvenimento del passato, ma celebrare nella lode e nel rendimento

Dettagli

Proposta per un Nuovo Stile di Vita.

Proposta per un Nuovo Stile di Vita. UNA BUONA NOTIZIA. I L M O N D O S I P U ò C A M B I A R E Proposta per un Nuovo Stile di Vita. Noi giovani abbiamo tra le mani le potenzialità per cambiare questo mondo oppresso da ingiustizie, abusi,

Dettagli

LA TEORIA DEL CUCCHIAIO

LA TEORIA DEL CUCCHIAIO 90 ICARO MAGGIO 2011 LA TEORIA DEL CUCCHIAIO di Christine Miserandino Per tutti/e quelli/e che hanno la vita "condizionata" da qualcosa che non è stato voluto. La mia migliore amica ed io eravamo nella

Dettagli

Il colore dei miei pensieri. Pierluigi De Rosa

Il colore dei miei pensieri. Pierluigi De Rosa Il colore dei miei pensieri Pierluigi De Rosa Il colore dei miei pensieri Pierluigi De Rosa 2007 Scrivere.info Tutti i diritti di riproduzione, con qualsiasi mezzo, sono riservati. In copertina: Yacht

Dettagli

LA STORIA DEL VECCHIO F di Patrizia Toia

LA STORIA DEL VECCHIO F di Patrizia Toia Patrizia Toia Patrizia Toia (born on 17 March 1950 in Pogliano Milanese) is an Italian politician and Member of the European Parliament for North-West with the Margherita Party, part of the Alliance of

Dettagli

DAL LIBRO AL TEATRO Caduto dal basso

DAL LIBRO AL TEATRO Caduto dal basso DAL LIBRO AL TEATRO Caduto dal basso LIBERI PENSIERI PER LIBERI SENTIMENTI La riflessione circa In viaggio verso l incontro come ci è stato proposto, nasce attorno alla lettura del romanzo : C è nessuno?

Dettagli

PERCHÉ IL MONDO SIA SALVATO PER MEZZO DI LUI

PERCHÉ IL MONDO SIA SALVATO PER MEZZO DI LUI PERCHÉ IL MONDO SIA SALVATO PER MEZZO DI LUI (Gv 3, 17b) Ufficio Liturgico Diocesano proposta di Celebrazione Penitenziale comunitaria nel tempo della Quaresima 12 1 2 11 nella lode perenne del tuo nome

Dettagli

Tácticas. Guerra. Torneo Imperivm e Sfida Civitas. Torneo Imperivm. 1. Registrazione. 2. Schermata principale. 3. Livelli

Tácticas. Guerra. Torneo Imperivm e Sfida Civitas. Torneo Imperivm. 1. Registrazione. 2. Schermata principale. 3. Livelli Tácticas de Guerra Torneo Imperivm e Sfida Civitas Torneo Imperivm 1. Registrazione 2. Schermata principale 3. Livelli 4. Se lo vuoi, ti guidiamo passo passo Sfida Civitas Torneo Imperivm Questa modalità

Dettagli

Meno male che c è Lucky!!! La missione del W.F.P. in Madagascar. Classe IV. Maestre: Cristina Iorio M. Emanuela Coscia

Meno male che c è Lucky!!! La missione del W.F.P. in Madagascar. Classe IV. Maestre: Cristina Iorio M. Emanuela Coscia Scuola Primaria Istituto Casa San Giuseppe Suore Vocazioniste Meno male che c è Lucky!!! La missione del W.F.P. in Madagascar Classe IV Maestre: Cristina Iorio M. Emanuela Coscia È il 19 febbraio 2011

Dettagli

La bellezza è la perfezione del tutto

La bellezza è la perfezione del tutto La bellezza è la perfezione del tutto MERANO ALTO ADIGE ITALIA Il generale si piega al particolare. Ai tempi di Goethe errare per terre lontane era per molti tutt altro che scontato. I viandanti erano

Dettagli

Regole per un buon Animatore

Regole per un buon Animatore Regole per un buon Animatore ORATORIO - GROSOTTO Libretto Animatori Oratorio - Grosotto Pag. 1 1. Convinzione personale: fare l animatore è una scelta di generoso servizio ai ragazzi per aiutarli a crescere.

Dettagli

Ci relazioniamo dunque siamo

Ci relazioniamo dunque siamo 7_CECCHI.N 17-03-2008 10:12 Pagina 57 CONNESSIONI Ci relazioniamo dunque siamo Curiosità e trappole dell osservatore... siete voi gli insegnanti, mi insegnate voi, come fate in questa catastrofe, con il

Dettagli

ISERNIA. Il ponte ferroviario

ISERNIA. Il ponte ferroviario ISERNIA Caparbia, questo sembra Isernia: quanta determinazione dev essere costato far arrivare il treno nella parte alta della città, quanta opera di convincimento per ottenere un viadotto così grandioso

Dettagli

VENDI QUELLO CHE HAI E SEGUIMI. Commento al Vangelo di p. Alberto Maggi OSM

VENDI QUELLO CHE HAI E SEGUIMI. Commento al Vangelo di p. Alberto Maggi OSM XXVIII TEMPO ORDINARIO 11 ottobre 2009 VENDI QUELLO CHE HAI E SEGUIMI Commento al Vangelo di p. Alberto Maggi OSM Mc 10, 17-30 [In quel tempo], mentre Gesù andava per la strada, un tale gli corse incontro

Dettagli

Venite, saliamo sul monte del Signore, al tempio quanto è mirabile il tuo nome su tutta la terra! (Sal 8,10) Rit.

Venite, saliamo sul monte del Signore, al tempio quanto è mirabile il tuo nome su tutta la terra! (Sal 8,10) Rit. OTTOBRE: Giornata del Carisma Introduzione TEMA: Fede e missione La mia intenzione è solamente questa: che [le suore] mi aiutino a salvare anime. (Corrispondenza, p. 7) Questa lapidaria intenzione, che

Dettagli

ACCENDI UNA LUCE IN FAMIGLIA Preghiera nella comunità domestica in comunione con Papa Francesco

ACCENDI UNA LUCE IN FAMIGLIA Preghiera nella comunità domestica in comunione con Papa Francesco ACCENDI UNA LUCE IN FAMIGLIA Preghiera nella comunità domestica in comunione con Papa Francesco Sul far della sera la famiglia si riunisce in casa per la preghiera. Ove fosse possibile si suggerisce di

Dettagli

====================================================== GIOVEDI SANTO (MESSA DEL CRISMA) ======================================================

====================================================== GIOVEDI SANTO (MESSA DEL CRISMA) ====================================================== -------------------------------------------------- LA LITURGIA DEL GIORNO www.lachiesa.it/liturgia ====================================================== GIOVEDI SANTO (MESSA DEL CRISMA) ======================================================

Dettagli

Il desiderio di essere come tutti

Il desiderio di essere come tutti Francesco Piccolo Il desiderio di essere come tutti Einaudi INT_00_I-IV_Piccolo_Desiderio.indd 3 30/08/13 11.44 Sono nato in un giorno di inizio estate del 1973, a nove anni. Fino a quel momento la mia

Dettagli

IL SENSO DELLA CARITATIVA

IL SENSO DELLA CARITATIVA IL SENSO DELLA CARITATIVA SCOPO I Innanzitutto la natura nostra ci dà l'esigenza di interessarci degli altri. Quando c'è qualcosa di bello in noi, noi ci sentiamo spinti a comunicarlo agli altri. Quando

Dettagli

Commento al Vangelo. Domenica 1 giugno 2014 - Ascensione. fra Luca Minuto. Parrocchia Madonna di Loreto Chivasso

Commento al Vangelo. Domenica 1 giugno 2014 - Ascensione. fra Luca Minuto. Parrocchia Madonna di Loreto Chivasso Commento al Vangelo Domenica 1 giugno 2014 - Ascensione fra Luca Minuto Parrocchia Madonna di Loreto Chivasso Dal Vangelo secondo Matteo In quel tempo, gli undici discepoli andarono in Galilea, sul monte

Dettagli

A NE T O I S AZ I C O S VE AS

A NE T O I S AZ I C O S VE AS ASSOCIAZIONE VESTA L'Associazione Culturale Vesta nasce nel 2013 dall idea di creare un laboratorio di idee destinate alla fruizione e alla valorizzazione del patrimonio storico, culturale e naturalistico

Dettagli

Bambini vecchiette signori e signore venite a giocare con tutti i colori (2 volte)

Bambini vecchiette signori e signore venite a giocare con tutti i colori (2 volte) La canzone dei colori Rosso rosso il cane che salta il fosso giallo giallo il gallo che va a cavallo blu blu la barca che va su e giù blu blu la barca che va su e giù Arancio arancio il grosso cappello

Dettagli

Andrea Bajani Tanto si doveva

Andrea Bajani Tanto si doveva Andrea Bajani Tanto si doveva Quando muoiono, gli uccelli cadono giù. Non se ne accorge quasi nessuno, di solito, salvo il cacciatore che l ha colpito e il cane che deve dargli la caccia. Il cacciatore

Dettagli

Favole per bambini grandi.

Favole per bambini grandi. Favole per bambini grandi. d. & d' Davide Del Vecchio Daria Gatti Questa opera e distribuita sotto licenza Creative Commons Attribuzione Non commerciale 2.5 Italia http://creativecommons.org/licenses/by-nc/2.5/it/

Dettagli

5ª tappa L annuncio ai Giudei

5ª tappa L annuncio ai Giudei Centro Missionario Diocesano Como 5 incontro di formazione per commissioni, gruppi e associazioni missionarie 3 anno Febbraio 09 Paolo: la Parola di Dio non è incatenata 5ª tappa L annuncio ai Giudei Pagina

Dettagli

Per una città governabile. Nuove metodologie di lavoro per gestire la complessità e la partecipazione.

Per una città governabile. Nuove metodologie di lavoro per gestire la complessità e la partecipazione. Per una città governabile. Nuove metodologie di lavoro per gestire la complessità e la partecipazione. MICHELE EMILIANO Sindaco del Comune di Bari 12 maggio 2006 Innanzitutto benvenuti a tutti i nostri

Dettagli

Sac. Don Giuseppe Pignataro. L oratorio: centro del suo cuore

Sac. Don Giuseppe Pignataro. L oratorio: centro del suo cuore Sac. Don Giuseppe Pignataro L oratorio: centro del suo cuore L'anima del suo apostolato di sacerdote fu l'oratorio: soprattutto negli anni di Resina, a Villa Favorita per circa un decennio, dal 1957 al

Dettagli

PROVA DI ITALIANO - Scuola Primaria - Classe Seconda

PROVA DI ITALIANO - Scuola Primaria - Classe Seconda Rilevazione degli apprendimenti PROVA DI ITALIANO - Scuola Primaria - Classe Seconda Anno Scolastico 2011 2012 PROVA DI ITALIANO Scuola Primaria Classe Seconda Spazio per l etichetta autoadesiva ISTRUZIONI

Dettagli

O r a r e, e s s e r e a m i c i di c h i d a v v e r o c i a m a

O r a r e, e s s e r e a m i c i di c h i d a v v e r o c i a m a O r a r e, e s s e r e a m i c i di c h i d a v v e r o c i a m a Ci situiamo Probabilmente alla tua età inizi ad avere chiaro chi sono i tuoi amici, non sempre è facile da discernere. Però una volta chiaro,

Dettagli

Milano, Corso di Porta Ticinese, 18. Terzo piano, interno 7.

Milano, Corso di Porta Ticinese, 18. Terzo piano, interno 7. 2 Dov è Piero Ferrari e perché non arriva E P I S O D I O 25 Milano, Corso di Porta Ticinese, 18. Terzo piano, interno 7. 1 Leggi più volte il testo e segna le risposte corrette. 1. Piero abita in un appartamento

Dettagli

Civilewww.edurisk.it. Care bambine, cari bambini,

Civilewww.edurisk.it. Care bambine, cari bambini, Cari bambini, Civile questo libretto che vi viene oggi proposto vi aiuterà a conoscere i rischi e ad imparare come difendervi, in particolare dai rischi legati al terremoto. Questo come tutti sapete è

Dettagli

TELEFONO AZZURRO. dedicato ai bambini COS E IL BULLISMO? IL BULLISMO?

TELEFONO AZZURRO. dedicato ai bambini COS E IL BULLISMO? IL BULLISMO? COS E IL BULLISMO? IL BULLISMO? 1 Ehi, ti e mai capitato di assistere o essere coinvolto in situazioni di prepotenza?... lo sai cos e il bullismo? Prova a leggere queste pagine. Ti potranno essere utili.

Dettagli

SETTE MOSSE PER LIBERARSI DALL ANSIA

SETTE MOSSE PER LIBERARSI DALL ANSIA LIBRO IN ASSAGGIO SETTE MOSSE PER LIBERARSI DALL ANSIA DI ROBERT L. LEAHY INTRODUZIONE Le sette regole delle persone molto inquiete Arrovellarvi in continuazione, pensando e ripensando al peggio, è la

Dettagli

SE IO FOSSI UN ALBERO E INVENTASSI UNA STORIA DAL MIO DISEGNO...TI RACCONTEREI CHE...

SE IO FOSSI UN ALBERO E INVENTASSI UNA STORIA DAL MIO DISEGNO...TI RACCONTEREI CHE... SE IO FOSSI UN ALBERO E INVENTASSI UNA STORIA DAL MIO DISEGNO...TI RACCONTEREI CHE... Una volta si fece la festa degli alberi nel bosco e io e una bimba, che non lo sapevo chi era, giocavamo con gli alberi

Dettagli

La convenzione internazionale sui diritti dell infanzia riscritta dai bambini. Comune di OSNAGO. Associazione ALE G. dalla parte dei bambini

La convenzione internazionale sui diritti dell infanzia riscritta dai bambini. Comune di OSNAGO. Associazione ALE G. dalla parte dei bambini La convenzione internazionale sui diritti dell infanzia riscritta dai bambini Associazione ALE G. dalla parte dei bambini Comune di OSNAGO AI BAMBINI E ALLE BAMBINE Il 20 novembre 1989 è entrata in vigore

Dettagli

DISCORSO DEL SANTO PADRE FRANCESCO AI PARTECIPANTI AL CONGRESSO INTERNAZIONALE SULLA CATECHESI. Aula Paolo VI Venerdì, 27 settembre 2013

DISCORSO DEL SANTO PADRE FRANCESCO AI PARTECIPANTI AL CONGRESSO INTERNAZIONALE SULLA CATECHESI. Aula Paolo VI Venerdì, 27 settembre 2013 DISCORSO DEL SANTO PADRE FRANCESCO AI PARTECIPANTI AL CONGRESSO INTERNAZIONALE SULLA CATECHESI Aula Paolo VI Venerdì, 27 settembre 2013 Cari catechisti, buonasera! Mi piace che nell Anno della fede ci

Dettagli

Una storia vera. 1 Nome fittizio.

Una storia vera. 1 Nome fittizio. Una storia vera Naida 1 era nata nel 2000, un anno importante, porterà fortuna si diceva. Era una ragazzina come tante, allegra, vivace e che odiava andare a scuola. Era nata a Columna Pasco, uno dei tanti

Dettagli

Flame of Hope maggio 2015

Flame of Hope maggio 2015 Flame of Hope maggio 2015 Cari amici, Quand è che si apprezza maggiormente la vita e si è consapevoli di essere vivi e ne siamo grati? Quando quel dono prezioso è minacciato e poi si apprezza la vita il

Dettagli

Intenzione dell autore - Riflessioni e problematiche suggerite dal libro

Intenzione dell autore - Riflessioni e problematiche suggerite dal libro Intenzione dell autore - Riflessioni e problematiche suggerite dal libro Il romanzo Tra donne sole è stato scritto da Pavese quindici mesi prima della sua morte, nel 1949. La protagonista, Clelia, è una

Dettagli

ECONOMIA E SOCIETÀ NEL MONDO ROMANO-GERMANICO

ECONOMIA E SOCIETÀ NEL MONDO ROMANO-GERMANICO 1 2. Economia e società nel mondo romano-germanico. ECONOMIA E SOCIETÀ NEL MONDO ROMANO-GERMANICO mondo romano germanico mondo bizantino mondo arabo Cartina 1 UN MONDO CON MOLTI BOSCHI, POCHI UOMINI E

Dettagli

18 anni... in Comune! I tuoi passi verso la cittadinanza italiana

18 anni... in Comune! I tuoi passi verso la cittadinanza italiana 18 anni... in Comune! I tuoi passi verso la cittadinanza italiana Edizione giugno 2014 IndICe prefazione 3 Buon compleanno!! 5 chi è cittadino italiano per la legge? 6 perchè diventare cittadini italiani?

Dettagli

ISBN-88-89285-12-5 978-88-89285-12-1

ISBN-88-89285-12-5 978-88-89285-12-1 ISBN-88-89285-12-5 978-88-89285-12-1 Comitato Italiano per l UNICEF Onlus Direzione Attivita` culturali e Comunicazione Via Palestro, 68-00185 Roma tel. 06478091 - fax 0647809270 scuola@unicef.it pubblicazioni@unicef.it

Dettagli

Fin dove andrà il clonaggio?

Fin dove andrà il clonaggio? Fin dove andrà il clonaggio? Mark Post, il padrone della sezione di fisiologia dell Università di Maastricht, nei Paesi Bassi, ha dichiarato durante una conferenza tenuta a Vancouver, in Canada, che aveva

Dettagli

Bambini oppositivi e provocatori 9 regole per sopravvivere!

Bambini oppositivi e provocatori 9 regole per sopravvivere! Anna La Prova Bambini oppositivi e provocatori 9 regole per sopravvivere! Chi sono i bambini Oppositivi e Provocatori? Sono bambini o ragazzi che sfidano l autorità, che sembrano provare piacere nel far

Dettagli

È uno Stato unitario dal 1861, una Repubblica dal 1948. Oggi l Italia ha una popolazione di circa 57 milioni. È un paese con 20 regioni.

È uno Stato unitario dal 1861, una Repubblica dal 1948. Oggi l Italia ha una popolazione di circa 57 milioni. È un paese con 20 regioni. È uno Stato unitario dal 1861, una Repubblica dal 1948. Oggi l Italia ha una popolazione di circa 57 milioni. È un paese con 20 regioni. 8 regioni settentrionali: il Piemonte (Torino), la Val d Aosta (Aosta),

Dettagli

Alcolismo: anche la famiglia e gli amici sono coinvolti

Alcolismo: anche la famiglia e gli amici sono coinvolti Alcolismo: anche la famiglia e gli amici sono coinvolti Informazioni e consigli per chi vive accanto ad una persona con problemi di alcol L alcolismo è una malattia che colpisce anche il contesto famigliare

Dettagli

rancore Vita libera, abbastanza libera, e quindi restituita, nostra unica occasione finalmente afferrata. Una vita libera dal rancore.

rancore Vita libera, abbastanza libera, e quindi restituita, nostra unica occasione finalmente afferrata. Una vita libera dal rancore. Commozione Si commuove il corpo. A sorpresa, prima che l opportunità, la ragionevolezza, la buona educazione, la paura, la fretta, il decoro, la dignità, l egoismo possano alzare il muro. Si commuove a

Dettagli

all'italia serve una buona scuola,

all'italia serve una buona scuola, all'italia serve una buona scuola, che sviluppi nei ragazzi la curiosità per il mondo e il pensiero critico. Che stimoli la loro creatività e li incoraggi a fare cose con le proprie mani nell era digitale.

Dettagli

PRONOMI DIRETTI (oggetto)

PRONOMI DIRETTI (oggetto) PRONOMI DIRETTI (oggetto) - mi - ti - lo - la - La - ci - vi - li - le La è la forma di cortesia. Io li incontro spesso. (gli amici). Non ti sopporta più. (te) Lo legge tutti i giorni. (il giornale). La

Dettagli

Pietra dei solstizi di Montevila Perca (Alto Adige)

Pietra dei solstizi di Montevila Perca (Alto Adige) Dott. Huber Josef Pietra dei solstizi di Montevila Perca (Alto Adige) La pietra dei solstizi di Montevila é un blocco di granito con un volume di ca. 1,3 m³. Ha cinque fori con un diametro di ca. 3 cm

Dettagli

CHE COS È L INDULGENZA?

CHE COS È L INDULGENZA? CHE COS È L INDULGENZA? La dottrina dell'indulgenza è un aspetto della fede cristiana, affermato dalla Chiesa cattolica, che si riferisce alla possibilità di cancellare una parte ben precisa delle conseguenze

Dettagli

Libro gratuito di filosofia

Libro gratuito di filosofia Libro gratuito di filosofia La non-mente Introduzione Il libro la non mente è una raccolta di aforismi, che invogliano il lettore a non soffermarsi sul significato superficiale delle frasi, ma a cercare

Dettagli

VOLUME 2 CAPITOLO 2 MODULO D LE VENTI REGIONI ITALIANE. Alla fine del capitolo scrivi il significato di queste parole nuove: ... ... ... ... ... ...

VOLUME 2 CAPITOLO 2 MODULO D LE VENTI REGIONI ITALIANE. Alla fine del capitolo scrivi il significato di queste parole nuove: ... ... ... ... ... ... LA CITTÀ VOLUME 2 CAPITOLO 2 MODULO D LE VENTI REGIONI ITALIANE 1. Parole per capire Alla fine del capitolo scrivi il significato di queste parole nuove: città... città industriale... pianta della città...

Dettagli

33. Dora perdona il suo pessimo padre

33. Dora perdona il suo pessimo padre 33. Dora perdona il suo pessimo padre Central do Brasil (1998) di Walter Salles Il film racconta la storia di una donna cinica e spietata che grazie all affetto di un bambino ritrova la capacità di amare

Dettagli

Painting by Miranda Gray

Painting by Miranda Gray Guarire le antenate Painting by Miranda Gray Questa è una meditazione facoltativa da fare specificamente dopo la benedizione del grembo del 19 ottobre. Se quel giorno avete le mestruazioni questa meditazione

Dettagli

ROVERETO: PERCORSO NELLE TRINCEE

ROVERETO: PERCORSO NELLE TRINCEE ROVERETO: PERCORSO NELLE TRINCEE Introduzione Il quindici e il sedici ottobre siamo andati in viaggio d'istruzione a Rovereto con la 3 C. Rovereto è una città a sud di Trento ricco di molte attrazioni

Dettagli

Esser Genitori dei Bambini Indaco e Cristallo: Crescerli col Cuore

Esser Genitori dei Bambini Indaco e Cristallo: Crescerli col Cuore Esser Genitori dei Bambini Indaco e Cristallo: Crescerli col Cuore Crescere un bambino Indaco o Cristallo è un privilegio speciale in questo momento di turbolenze e cambiamenti. Come genitori, state contribuendo

Dettagli

Ogni riferimento a fatti realmente accaduti e/o a persone realmente esistenti è da ritenersi puramente casuale.

Ogni riferimento a fatti realmente accaduti e/o a persone realmente esistenti è da ritenersi puramente casuale. Vite a mezz aria Ogni riferimento a fatti realmente accaduti e/o a persone realmente esistenti è da ritenersi puramente casuale. Giuseppe Marco VITE A MEZZ ARIA Romanzo www.booksprintedizioni.it Copyright

Dettagli

La Buona Novella: Dio ha mandato il suo Figlio

La Buona Novella: Dio ha mandato il suo Figlio CREDO IN GESÙ CRISTO, IL FIGLIO UNIGENITO DI DIO La Buona Novella: Dio ha mandato il suo Figlio Incominciamo a sfogliare il Catechismo della Chiesa Cattolica. Ce ne sono tante edizioni. Tra le mani abbiamo

Dettagli

una città a misura di bambino IGNAZIO MARINO SINDACO IGNAZIOMARINO.IT

una città a misura di bambino IGNAZIO MARINO SINDACO IGNAZIOMARINO.IT una città a misura di bambino IGNAZIO MARINO SINDACO IGNAZIOMARINO.IT SEGUI LE STORIE DI IGNAZIO E DEL SUO ZAINO MAGICO Ciao mi chiamo Ignazio Marino, faccio il medico e voglio fare il sindaco di Roma.

Dettagli

Discorso diretto e indiretto

Discorso diretto e indiretto PERCORSI DIDATTICI di: Mavale Discorso diretto e indiretto scuola: Cremona area tematica: Lingua italiana pensato per: 8-11 anni scheda n : 1 OBIETTIVO DIDATTICO: Saper riconoscere ed usare il discorso

Dettagli

IL CANE CHE NON SAPEVA ABBAIARE

IL CANE CHE NON SAPEVA ABBAIARE IL CANE CHE NON SAPEVA ABBAIARE C'era una volta un cane che non sapeva abbaiare. Non abbaiava, non miagolava, non muggiva, non nitriva, non sapeva fare nessun verso. Era un cagnetto solitario, chissà come

Dettagli

LA RICERCA DI DIO. Il vero aspirante cerca la conoscenza diretta delle realtà spirituali

LA RICERCA DI DIO. Il vero aspirante cerca la conoscenza diretta delle realtà spirituali LA RICERCA DI DIO Gradi della fede in Dio La maggior parte delle persone non sospetta nemmeno la reale esistenza di Dio, e naturalmente non s interessa molto a Dio. Ce ne sono altre che, sotto l influsso

Dettagli

Concorso "La Fiorentina che vorrei". Chiara Portone (2^D) partecipa con questo bellissimo testo.

Concorso La Fiorentina che vorrei. Chiara Portone (2^D) partecipa con questo bellissimo testo. Concorso "La Fiorentina che vorrei". Chiara Portone (2^D) partecipa con questo bellissimo testo. Mi chiamo Chiara abito a Sesto Fiorentino e per iniziare voglio fare una premessa. Io di calcio ci capisco

Dettagli

Pasta per due. Capitolo 1. Una mattina, Libero si sveglia e accende il computer C È POSTA PER TE! e trova un nuovo messaggio della sua amica:

Pasta per due. Capitolo 1. Una mattina, Libero si sveglia e accende il computer C È POSTA PER TE! e trova un nuovo messaggio della sua amica: Pasta per due 5 Capitolo 1 Libero Belmondo è un uomo di 35 anni. Vive a Roma. Da qualche mese Libero accende il computer tutti i giorni e controlla le e-mail. Minni è una ragazza di 28 anni. Vive a Bangkok.

Dettagli

LING RACCONTA IL SUO VIAGGIO

LING RACCONTA IL SUO VIAGGIO LING RACCONTA IL SUO VIAGGIO Sono arrivata in Italia in estate perché i miei genitori lavoravano già qui. Quando ero in Cina, io e mia sorella Yang abitavamo con i nonni, perciò mamma e papà erano tranquilli.

Dettagli

Per ulteriori informazioni visita il nostro Sito Web: www.a-light-against-human-trafficking.info

Per ulteriori informazioni visita il nostro Sito Web: www.a-light-against-human-trafficking.info Per ulteriori informazioni visita il nostro Sito Web: www.a-light-against-human-trafficking.info Ogni essere umano uomo, donna, bambino, bambina è immagine di Dio; quindi ogni essere umano è una persona

Dettagli

Attorno alla Rupe. Rit.: uulla ullalala uullalala del lupo la forza nel branco sarà (2v.)

Attorno alla Rupe. Rit.: uulla ullalala uullalala del lupo la forza nel branco sarà (2v.) Attorno alla Rupe Attorno alla rupe orsù lupi andiam d'akela e Baloo or le voci ascoltiam del branco la forza in ciascun lupo sta del lupo la forza del branco sarà. Rit.: uulla ullalala uullalala del lupo

Dettagli

COME SI PASSA DALL AFFIDAMENTO ALL ADOZIONE?

COME SI PASSA DALL AFFIDAMENTO ALL ADOZIONE? COME SI PASSA DALL AFFIDAMENTO ALL ADOZIONE? Storia narrata da Teresa Carbé Da oltre 10 anni, con mio marito e i miei figli, abbiamo deciso di aprirci all affidamento familiare, e ciò ci ha permesso di

Dettagli

Se fossi donna... Se fossi donna... Se fossi donna... Se fossi donna... Se fossi donna...

Se fossi donna... Se fossi donna... Se fossi donna... Se fossi donna... Se fossi donna... Se fossi donna molto probabilmente avrei un comportamento diverso. Il mio andamento scolastico non è dei migliori forse a causa dei miei interessi (calcio,videogiochi, wrestling ) e forse mi applicherei

Dettagli

Una Pulce sull Albero di Babbo Natale?

Una Pulce sull Albero di Babbo Natale? Una Pulce sull Albero di Babbo Natale? Copione natalizio in rima per i bambini della Scuola dell Infanzia. Autore: Silvia Di Castro (Bisia) UNA PULCE SULL ALBERO DI BABBO NATALE? 1 Copione natalizio in

Dettagli

LEGAMBIENTE NEI CAMPI, I CAMPI PER LEGAMBIENTE

LEGAMBIENTE NEI CAMPI, I CAMPI PER LEGAMBIENTE LEGAMBIENTE NEI CAMPI, I CAMPI PER LEGAMBIENTE Volume VIII manuali campi volontariato Il fare e il dire di Legambiente nei campi Dal 1991 ad oggi sono stati oltre 3.000 i campi di volontariato che Legambiente

Dettagli

E vestirti coi vestiti tuoi DO#-7 SI4 dai seguimi in ciò che vuoi. e vestirti coi vestiti tuoi

E vestirti coi vestiti tuoi DO#-7 SI4 dai seguimi in ciò che vuoi. e vestirti coi vestiti tuoi SOGNO intro: FA#4/7 9 SI4 (4v.) SI4 DO#-7 Son bagni d emozioni quando tu FA# sei vicino sei accanto SI4 DO#-7 quando soltanto penso che tu puoi FA# FA#7/4 FA# SI trasformarmi la vita. 7+ SI4 E vestirti

Dettagli

Progetto Baseball per tutti Crescere insieme in modo sano

Progetto Baseball per tutti Crescere insieme in modo sano Progetto Baseball per tutti Crescere insieme in modo sano Il baseball, uno sport. Il baseball, uno sport di squadra. Il baseball, uno sport che non ha età. Il baseball, molto di più di uno sport, un MODO

Dettagli

Dalla lettura di una poesia del libro di testo. Un ponte tra i cuori

Dalla lettura di una poesia del libro di testo. Un ponte tra i cuori 1 Dalla lettura di una poesia del libro di testo Un ponte tra i cuori Manca un ponte tra i cuori, fra i cuori degli uomini lontani, fra i cuori vicini, fra i cuori delle genti, che vivono sui monti e sui

Dettagli

Il Regno dato a gente che ne produca i frutti (Mt 21,43)

Il Regno dato a gente che ne produca i frutti (Mt 21,43) Parrocchia S. M. Kolbe Viale Aguggiari 140 - Varese Il Regno dato a gente che ne produca i frutti (Mt 21,43) 1. PREGHIAMO INSIEME Salmo 80 (79) 1 Al maestro del coro. Su «Il giglio della testimonianza».

Dettagli

Scuola primaria di Avio Anno scolastico 2010-11 Classe IV^A Istituto Comprensivo di Avio Biblioteca Comunale di Avio. Quell imbroglione di Mazalorsa

Scuola primaria di Avio Anno scolastico 2010-11 Classe IV^A Istituto Comprensivo di Avio Biblioteca Comunale di Avio. Quell imbroglione di Mazalorsa Scuola primaria di Avio Anno scolastico 2010-11 Classe IV^A Istituto Comprensivo di Avio Biblioteca Comunale di Avio Quell imbroglione di Mazalorsa Autori e illustratori CAMPOSTRINI GABRIELE MABBONI EMILIANO

Dettagli

7ª tappa È il Signore che apre i cuori

7ª tappa È il Signore che apre i cuori Centro Missionario Diocesano Como 7 incontro di formazione per commissioni, gruppi e associazioni missionarie 3 anno Aprile 2009 Paolo: la Parola di Dio non è incatenata 7ª tappa È il Signore che apre

Dettagli

DAL MEDICO UNITÁ 9. pagina 94

DAL MEDICO UNITÁ 9. pagina 94 DAL MEDICO A: Buongiorno, dottore. B: Buongiorno. A: Sono il signor El Assani. Lei è il dottor Cannavale? B: Si, piacere. Sono il dottor Cannavale. A: Dottore, da qualche giorno non mi sento bene. B: Che

Dettagli

IndICe. 18 anni... in Comune! I tuoi passi verso la cittadinanza ItalIana

IndICe. 18 anni... in Comune! I tuoi passi verso la cittadinanza ItalIana IndICe prefazione 3 Buon compleanno!! 5 chi è cittadino italiano per la legge? 6 cosa significa diventare cittadino italiano? 7 come muoverti? 8 senza cittadinanza 9 devi sapere 11 Prefazione Cari ragazzi,

Dettagli

IL CIELO PER GLI ANTICHI I fenomeni celesti più appariscenti e l influsso che hanno avuto sulla storia

IL CIELO PER GLI ANTICHI I fenomeni celesti più appariscenti e l influsso che hanno avuto sulla storia IL CIELO PER GLI ANTICHI I fenomeni celesti più appariscenti e l influsso che hanno avuto sulla storia Affronteremo un breve viaggio per scoprire il significato che la volta celeste aveva per i popoli

Dettagli

Il capitolo 5 e il maniaco dall ascia vibrante. Chapter 5 and the Axe-Mielding Maniac

Il capitolo 5 e il maniaco dall ascia vibrante. Chapter 5 and the Axe-Mielding Maniac Il capitolo 5 e il maniaco dall ascia vibrante Chapter 5 and the Axe-Mielding Maniac 2 Titolo: Il capitolo 5 e il maniaco dall ascia vibrante Autrice: Marie Sexton, www.mariesexton.net Traduzione: Amneris

Dettagli

EZIO si fermò un attimo, confuso e disorientato. Dov era? Che posto era mai questo? Mentre si riprendeva, vide suo zio Mario staccarsi dal gruppo

EZIO si fermò un attimo, confuso e disorientato. Dov era? Che posto era mai questo? Mentre si riprendeva, vide suo zio Mario staccarsi dal gruppo 1 EZIO si fermò un attimo, confuso e disorientato. Dov era? Che posto era mai questo? Mentre si riprendeva, vide suo zio Mario staccarsi dal gruppo degli Assassini, avvicinarsi a lui e stringergli il braccio.

Dettagli

Story of Hann. I racconti della serie incubo

Story of Hann. I racconti della serie incubo Story of Hann I racconti della serie incubo Ogni riferimento a fatti realmente accaduti o luoghi e/o a persone realmente esistenti è da ritenersi puramente casuale. Robert Donovan Carro STORY OF HANN I

Dettagli

CAPITOLO 2 GLI AGGETTIVI A. LEGGETE IL SEGUENTE BRANO E SOTTOLINEATE GLI AGGETTIVI

CAPITOLO 2 GLI AGGETTIVI A. LEGGETE IL SEGUENTE BRANO E SOTTOLINEATE GLI AGGETTIVI CAPITOLO 2 GLI AGGETTIVI A. LEGGETE IL SEGUENTE BRANO E SOTTOLINEATE GLI AGGETTIVI La mia casa ideale è vicino al mare. Ha un salotto grande e luminoso con molte poltrone comode e un divano grande e comodo.

Dettagli

L ARTE DI VINCERE AL FANTACALCIO

L ARTE DI VINCERE AL FANTACALCIO Matteo Freddi L ARTE DI VINCERE AL FANTACALCIO Youcanprint Self-Publishing Titolo L arte di vincere al fantacalcio Autore Matteo Freddi Immagine di copertina a cura dell Autore ISBN 978-88-91122-07-0 Tutti

Dettagli

CON MARIA PREPARIAMOCI AD ACCOGLIERE IL SIGNORE

CON MARIA PREPARIAMOCI AD ACCOGLIERE IL SIGNORE AzioneCattolicaItaliana ACR dell ArcidiocesidiBologna duegiornidispiritualitàinavvento CONMARIA PREPARIAMOCIADACCOGLIEREILSIGNORE Tutta l Azione Cattolica ha come tema dell anno l accoglienza. Anche la

Dettagli

LA STREGA ROVESCIAFAVOLE

LA STREGA ROVESCIAFAVOLE LA STREGA ROVESCIAFAVOLE RITA SABATINI Cari bambini avete mai sentito parlare della strega Rovesciafavole? Vi posso assicurare che è una strega davvero terribile, la più brutta e malvagia di tutte le streghe

Dettagli

OGGI LA BIANCHI PER FORTUNA NON C'E' MA L'ITALIANO LO SAI ANCHE TE PER OGNI PAROLA DICCI COS'E', E NUOVE ISTRUZIONI AVRAI PER TE.

OGGI LA BIANCHI PER FORTUNA NON C'E' MA L'ITALIANO LO SAI ANCHE TE PER OGNI PAROLA DICCI COS'E', E NUOVE ISTRUZIONI AVRAI PER TE. 1 SE UNA SORPRESA VOLETE TROVARE ATTENTAMENTE DOVETE CERCARE. VOI ALLA FINE SARETE PREMIATI CON DEI GOLOSI DOLCINI INCARTATI. SE ALLE DOMANDE RISPONDERETE E NON CADRETE IN TUTTI I TRANELLI, SE TROVERETE

Dettagli

LUPI DIETRO GLI ALBERI

LUPI DIETRO GLI ALBERI dai 7 anni LUPI DIETRO GLI ALBERI Roberta Grazzani Illustrazioni di Franca Trabacchi Serie Azzurra n 133 Pagine: 176 Codice: 978-88-566-2952-1 Anno di pubblicazione: 2014 L Autrice Scrittrice milanese

Dettagli

Adorazione Eucaristica. Dio ci ama

Adorazione Eucaristica. Dio ci ama Adorazione Eucaristica a cura di Don Luigi Marino Guida: C è un esperienza che rivela il potere unificante e trasformante dell amore, ed è l innamoramento, descritto in modo splendido nel Cantico dei Cantici.

Dettagli

Destinatari: adulti/giovani adulti di diversa provenienza linguistica e culturale che imparano l italiano in contesto L2 o LS

Destinatari: adulti/giovani adulti di diversa provenienza linguistica e culturale che imparano l italiano in contesto L2 o LS MA IL CIELO È SEMPRE PIÙ BLU di Rino Gaetano Didattizzazione di Greta Mazzocato Univerisità Ca Foscari di Venezia Destinatari: adulti/giovani adulti di diversa provenienza linguistica e culturale che imparano

Dettagli

LE PREGHIERE DI SANTA BRIGIDA DA RECITARSI PER 12 ANNI

LE PREGHIERE DI SANTA BRIGIDA DA RECITARSI PER 12 ANNI LE PREGHIERE DI SANTA BRIGIDA DA RECITARSI PER 12 ANNI Promesse di Gesù per coloro che reciteranno questa preghiera per 12 anni. Attraverso Santa Brigida, Gesù ha fatto meravigliose promesse alle anime

Dettagli

Viaggiare all estero in emodialisi con noi si può!

Viaggiare all estero in emodialisi con noi si può! Pag. 1/3 Viaggiare all estero in emodialisi con noi si può! (Articolo tratto da ALCER n 153 edizione 2010) Conoscere posti nuovi, nuove culture e relazionarsi con persone di altri paesi, di altre città

Dettagli

Potrei dire a quell attimo: fermati dunque, sei così bello! Goethe (Faust)

Potrei dire a quell attimo: fermati dunque, sei così bello! Goethe (Faust) IL TEMPO DI MENTINA Potrei dire a quell attimo: fermati dunque, sei così bello! Goethe (Faust) E tempo di occuparci di Mentina, la mia cuginetta che mi somiglia tantissimo; l unica differenza sta nella

Dettagli

Rettangoli isoperimetrici

Rettangoli isoperimetrici Bruno Jannamorelli Rettangoli isoperimetrici Questo rettangolo ha lo stesso perimetro di quello precedente. E l area? È la stessa? Il problema di Didone Venere ad Enea: Poi giunsero nei luoghi dove adesso

Dettagli