L esercizio dell attività è un diritto. L assicurazione nei piccoli Comuni. Ghironi e la previdenza Integrativa. anno XI maggio-giugno 2006

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1 Tariffa Associazioni senza scopo di lucro: Poste Italiane Spa - Spedizione in Abbonamento Postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46), art. 1, comma 2, DCB Milano 3 Agenti anno XI maggio-giugno 2006 Pubblicazione bimestrale del Sindacato Nazionale di Assicurazione 4 L esercizio dell attività è un diritto 18 L assicurazione nei piccoli Comuni 20 Ghironi e la previdenza Integrativa Pubblicazione bimestrale del Sindacato Nazionale Agenti di Assicurazione

2 L Agente di Assicurazione da questo numero è on line L archivio dei numeri pubblicati dal 2000 ad oggi Ideazione e realizzazione del sito di Filippo Guttadauro Anche l House Organ del Sindacato L Agente di Assicurazione è on line. Il CdR ha predisposto un apposito sito, la cui home page richiama la copertina del periodico, di intuitiva e semplice navigazione, ad uso degli iscritti, ma anche di chiunque voglia saperne di più sul variegato mondo delle assicurazioni. Dall indirizzo sarà possibile visualizzare la versione digitale del numero in distribuzione, gustare un anticipo degli articoli del numero successivo e consultare la memoria storica contenuta nel vasto archivio delle precedenti uscite a partire dal 2000 al ad oggi. In più, dalla home page si accede ad un forum e ad un area dedicata ai gruppi aziendali, nei quali gli iscritti potranno e l invitiamo a farlo sempre più spesso, ad inviare una ad per contribuire all arricchimento dell iniziativa con suggerimenti e proposte.

3 Riflessioni semiserie: ETICA Non è facile fornire una definizione di Etica, in quanto nella storia del pensiero filosofico si sono alternate due concezioni diverse, nessuna delle quali è riuscita a prevalere sull altra in via definitiva. Da un lato Aristotele con la sua etica delle virtù, intese come funzioni dell anima ricavate dalla natura razionale dell uomo e del fine cui la sua condotta deve essere indirizzata, insieme a Hegel il quale distingue l eticità, che trova la sua attuazione ideale e pratica nelle istituzioni storiche che la garantiscono, dalla moralità che invece si limita alle intenzioni e alla volontà soggettiva del bene. Dall altro la dottrina dell etica del movente, che definisce un azione buona quando procura soddisfazione alla società e utile in quanto tendente a promuovere la felicità dei propri simili, adottata da Comte e per certi versi dallo stesso Kant. Data l irriconducibile distanza delle due posizioni, è in genere considerato più agevole individuare simbolicamente azioni reali e verificare quali di esse rispondono a criteri di eticità secondo la nostra percezione. Ad esempio, concepire la parità dei diritti nel rapporto contrattuale di lavoro tra due soggetti, è a nostro avviso etico nel fine, in quanto fornisce a entrambi la facoltà di esprimere appieno le proprie potenzialità. Ma secondo il pensiero hegeliano, l esecuzione di questo principio deve essere garantita da una cornice giuridica che ne disciplini l attuabilità. Nel caso specifico del plurimandato, dalla libertà di esercizio dell attività da parte degli agenti di assicurazione, dipende la facoltà del cliente di scegliere, presso l agenzia di fiducia, la polizza della compagnia b quando quella offerta dalla compagnia a risulti poco convincente dal punto di vista del contenuto o del prezzo. E questo, secondo il pensiero comtiano sarebbe etico nel movente, in quanto procurerebbe sicuramente molta soddisfazione nel consumatore, visto che le imprese sarebbero costrette a rincorrersi sul piano della qualità e delle riduzioni tariffarie, non potendo più contare sul capestro dell esclusiva unilaterale imposto oggi alla rete agenti che ne ripete il mandato. Un agente libero in virtù di precise discipline regolate dall eticità dello stato di diritto, adotta scelte più etiche, nella prestazione del servizio assicurativo e produce azioni più etiche, nel procurare la felicità dei propri clienti, mentre un agente ingessato, nella fase precontrattuale deve, come prevede l art. 120 del Codice delle Assicurazioni Private, rendere conto del fatto di essere legato a doppio filo ad una sola impresa. Dal che si sperimenta, molto al di là della previsione teoretica, come una rivendicazione corporativa, quale può essere considerato il plurimandato, possa contenere incorporate al proprio interno componenti etiche, tanto dal punto di vista del fine, quanto del movente, di elevato valore sociale. Chi lo avrebbe mai detto? Roberto Bianchi 1

4 1 Etica 3 Giorgio Napolitano al Quirinale 4 L esercizio dell attività professionale è un diritto 7 Un sindacato in ottimo stato di salute 8 Commentando il Comitato Centrale 10 Una nuova azione politica 12 Le relazioni industriali Sede SNA, Milano Via Lanzone 2 14 Massimo Congiu eletto Presidente Unapass ANNO XI - N 3 Pubblicazione bimestrale del Sindacato Nazionale Agenti di Assicurazione 16 Agenzia delle Entrate e Sna 18 L Assicurazione nei piccoli Comuni 20 Previdenza integrativa dopo la riforma Maroni 22 Progetto comunicare Milano Via Lanzone, 2 Tel. 02/ r.a. - Fax 02/ ROMA - Delegazione 06/ (tel. e fax) Direzione Domenico Fumagalli Delega alla Stampa Roberto Bianchi Coordinamento Filippo Guttadauro Redazione: Via Lanzone, Milano Fotocomposizione e Stampa: Àncora Arti Grafiche Via B. Crespi, Milano Aut. Trib. di Milano n. 380 del 10/6/96. Tariffa Associazioni senza scopo di lucro: Poste Italiane Spa - Spedizione in Abbonamento Postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46), art. 1, comma 2, DCB Milano Anno XI n. 3/2006 Riproduzione vietata Chiuso in Redazione il giorno 24/06/2006 Associato all Unione periodica Italiana 24 Subagenti e controversie 26 Paga sempre Bertoldo 28 Congresso nazionale Fata 29 Gan diventa Gruopama 30 La disciplina contrattuale e fiscale dei subagenti 31 Quante crocette in quei contratti di mutuo! 32 Gino Catania vive nel nostro cuore 33 Un ricordo di Alfonso Desiata 34 La redazione consiglia 35 Abbiamo visto per Voi 36 Taccuino culturale 2

5 GIORGIO NAPOLITANO AL QUIRINALE AUGURI PRESIDENTE! Giorgio Napolitano è nato il 29 giugno 1925 a Napoli. Presidente della Camera dal 92 al 94, nel settembre del 2005 è stato nominato senatore a vita. Nel 1945 Giorgio Napolitano aderisce al PCI e due anni dopo si laurea in giurisprudenza all Università di Napoli, con una tesi di economia politica su Il mancato sviluppo industriale del Mezzogiorno dopo l unità e la legge speciale per Napoli del Eletto per la prima volta alla Camera dei Deputati nel 1953, ne è stato membro per dieci legislature, essendo sempre rieletto nella circoscrizione di Napoli, fino al Tra il 1969 e il 1975, seguì principalmente i problemi della vita culturale, come responsabile della politica culturale del PCI. Grande successo, con traduzioni in oltre 10 paesi, ebbe il suo libro Intervista sul PCI con Eric Hobsbawm (Laterza 1975). Fu poi - nel periodo della solidarietà democratica ( ) - portavoce del PCI, anche nei rapporti con il Governo Andreotti, sui temi dell economia e del sindacato. All esperienza di quel periodo dedicò il libro In mezzo al guado (1979). Nel 1981 fu eletto Presidente del gruppo parlamentare comunista alla Camera dei Deputati, incarico che mantenne fino al Il suo impegno europeistico si manifestò attraverso la partecipazione al Parlamento europeo, di cui fu eletto membro nel 1989, e attraverso numerose missioni all estero, compreso il ciclo di conferenze tenute negli Stati Uniti dopo la storica svolta segnata dalla caduta del muro di Berlino e dei regimi comunisti in Europa centrale e orientale. Le conferenze furono raccolte nel libro Europa e America dopo l 89 (Laterza, 1992) dedicato anche a una riflessione sul crollo del comunismo e sui problemi della sinistra. Dopo la conclusione della sua attività di governo come Ministro dell Interno, rieletto nel 1999 membro del Parlamento europeo, è stato chiamato a presiederne la Commissione Affari Costituzionali. È stato Presidente della Camera dei Deputati dal 1992 al 1994 e dal maggio 1996 all ottobre 1998 Ministro dell Interno nel governo Prodi. Dal giugno 1999 al giugno 2004 è stato Presidente della Commissione per gli Affari Costituzionali del Parlamento europeo. Giorgio Napolitano già Presidente della Fondazione della Camera dei Deputati dal 1 agosto A cura del Cdr Messaggio del Presidente Giorgio Napolitano all Associazione ex Parlamentari della Repubblica Palazzo del Quirinale, 15 giugno 2006 La Costituzione è un autentica tavola dei valori e dei principi in cui riconoscersi, dei diritti e dei doveri da rispettare. Le sue disposizioni, a sessant anni dalla loro approvazione, continuano, nella proiezione ideale voluta dai padri costituenti, a manifestare la loro attualità: la garanzia di dinamiche di sviluppo e di crescita equilibrate e rispettose di tutte le componenti sociali, ne rappresenta un principio ispiratore e una regola di concreto operare. 3

6 L ESERCIZIO DELL ATTIVITÀ PROFESSIONALE È UN DIRITTO Sintesi dei lavori del 58 Comitato Centrale di Cagliari del 22 e 23 maggio Il presidente Ghironi: L intesa strategica con Unapass e la creazione della Federazione unitaria, hanno generato nuovi iscritti, in quanto vengono lette dagli agenti italiani come sintomi di maturità politica e di futura efficacia negoziale. Il nostro più grande bene, è l unità interna della categoria Dalla presa d atto che non si può contare in misura proporzionale alla propria importanza, senza aver prima conquistato nuovi spazi di autonomia professionale, si è sviluppato il dibattito nel corso del Comitato Centrale dello Sna, tenutosi a Cagliari nei giorni 22 e 23 maggio scorsi. Gli elementi di stabilità del sistema assicurativo italiano sono le reti agenziali e il modello distributivo basato sulle agenzie. E libertà significa oggi ottenere una sostanziale attenuazione dell esclusiva, cioè acquisire la facoltà di collocare presso altre compagnie i rischi disdetti, rifiutati o non eserciti dalla propria mandante, ovvero disdetti o rifiutati dal cliente. Nel corso dei vari interventi, è stato forte il richiamo al diritto degli agenti di svolgere la propria attività imprenditoriale, potendo contare sul riconoscimento del ruolo strategico che essi ricoprono nella complessiva risposta al bisogno di sicurezza derivante da una moderna società industriale come la nostra. Due fattori segnano la fase storica che stiamo attraversando: da un lato la preoccupante quanto progressiva erosione del profitto dovuta innanzitutto allo scempio che le compagnie hanno fatto dei capitolati provvigionali e all immotivato quanto massiccio trasferimento di incombenze amministrative e gestionali alle agenzie, dall altro l introduzione, con 4

7 la legge 551 e con il Codice delle Assicurazioni Private, del fattore responsabilità personale in capo all agente, soprattutto nella fase che precede l offerta dei prodotti assicurativi. Sebbene le compagnie abbiano accarezzato la speranza di eludere il necessario passaggio costituito dall intermediario professionale, mediante l utilizzo di sistemi distributivi diretti come i patetici bonsai telefonici e telematici, la clientela continua a prediligere la via delle agenzie, dato che il 92% del ramo auto e il 85% del totale ramo danni sono intermediati dagli agenti. E ciò, nonostante l esclusiva unilaterale, imposta dalle mandanti alle proprie reti agenziali, ingessi l attività di consulenza prevendita e riduca drasticamente gli effetti virtuosi della concorrenza sulla qualità dei prodotti offerti dalle compagnie e sui livelli tariffari. Il Comitato Centrale attribuisce grande importanza alla ripresa dei lavori del tavolo paritetico Sna-Ania dedicato all esclusiva Lo stesso Documento finale, molto determinato nella forma e nella sostanza, ha suggellato la due giorni sarda, facendo giustizia del tentativo delle imprese di prendere ancora tempo, soprattutto oggi che l Antitrust si è dichiarata concorde con le tesi dello Sna e lo stesso mondo politico si è reso conto che conviene stare dalla parte degli agenti quando sostengono la possibilità di fornire un servizio migliore al consumatore, ad un prezzo più contenuto, grazie all introduzione del plurimandato. Nel mercato assicurativo americano coesistono con soddisfazione gli Agenti monomandatari e gli Agenti plurimandatari, ma sono solo gli Agenti a scegliere Ma per affrancarsi dalla sudditanza ideologica imposta dalle compagnie, la categoria deve sviluppare una cultura di impresa autonoma, imperniata sul valore economico e sociale del sistema di rete costituito dalle Agenzie. In questo senso vanno la ricerca, in fase di realizzazione, condotta da Iama Consulting su un campione rappresentativo di agenzie e finalizzata a delinearne i modelli di sviluppo futuri, oltreché il grande Convegno nazionale, dedicato al tema dell intermediazione professionale in Italia, programmato per il prossimo autunno. Dovrà essere rivisitato anche il format dei congressi Sna, che pur mantenendo uno spazio dedicato al dibattito interno, dovranno essere meno celebrativi e più orientati a parlare con il Paese reale, attraverso momenti di confronto con l Ania, l Isvap, le Associazioni consumeristiche, il mondo politico e accademico, sotto i riflettori dei mass media. Un ruolo chiave in questo rilancio dell immagine professionale e imprenditoriale dell agente sarà svolto dalla stampa sindacale, articolata intorno all house organ L Agente di Assicurazione, presto anche in formato elettronico e al rapporto con le testate esterne con le quali lo Sna collabora in via continuativa. Oltre alle pagine quindicinali su Italia Oggi e su Il Resto del Carlino, il Comitato di redazione cura infatti la presenza di articoli e contributi nelle colonne di Assinews, Assicura, Il Giornale delle Assicurazioni, Ads. Grazie all oculatezza con cui vengono gestite le risorse, cresce il fondo patrimoniale accantonato dal Sindacato per le attività future Nel corso dei lavori, hanno ricevuto inoltre particolare rilievo argomenti quali il bilancio del sindacato che permane florido, grazie all oculatezza con la quale vengono gestite le risorse, il rinnovo del contratto collettivo di lavoro dei dipendenti e, come dicevamo nel sottotitolo, l unificazione della categoria. Una citazione particolare merita sicuramente la distribuzione della versione provvisoria del cd dedicato alla controversa questione degli appalti di servizi assicurativi nei comuni di piccole dimensioni e rivolto a tutti gli addetti ai lavori, siano essi assicuratori o responsabili delle Pubbliche Amministrazioni. Una bella iniziativa che fa bene al sindacato. Capitolo ancora aperto, soprattutto alla luce dei recenti incidenti di percorso, il rapporto tra Sna e Gruppi aziendali, soprattutto per quanto concerne la sigla degli accordi integrativi, la cui preventiva valutazione e, se del caso ratifica, spetta esclusivamente al sindacato. Un passaggio delicato al quale varrà la pena di dedicare una approfondita riflessione, soprattutto 5

8 in dipendenza dell auspicata introduzione del plurimandato che aprirà scenari complessi, da gestire in una logica complessiva, capace di garantire a tutti gli agenti le stesse opportunità. Importante sentenza di secondo grado sulla provvigionabilità del SSN e del FGVS Sul versante dei successi ottenuti dalla presidenza Ghironi, la sentenza di secondo grado emessa dal giudice a Genova a proposito della provvigionabilità del SSN e del FGVS, sarà ricordata come uno spiraglio concreto aperto sul diritto a percepire l agio di incasso non soltanto su quelle che le compagnie trattano come imposte governative e che al contrario gli agenti considerano parte integrante del premio assicurativo, ma anche sulle imposte stesse che gli agenti incassano in qualità di sostituti. Per quanto concerne la legge 675 e successive integrazioni a tutela della privacy, si ribadisce che le compagnie sono titolari dei dati e che agli agenti, nella loro funzione di responsabili o incaricati, non spetta altro che attuare le misure minime di sicurezza. Resta sempre ferma però, da parte degli agenti, la facoltà/opportunità di raccogliere a proprio favore il consenso informato del cliente e di svolgere il ruolo di titolari della banca dati, cosa questa che conferirebbe loro una enorme forza in caso di cessazione del rapporto di agenzia o di revoca, ma anche nel momento in cui l attenuazione dell esclusiva, consentirà alla rete agenziale di collocare affari all esterno della propria compagnia. Il Fondo Pensione Agenti gestisce con profitto accantonamenti finanziari per oltre 650 milioni di Euro Da ultimo, ma non certo ultimo in ordine di importanza, il Fondo Pensione Agenti che gode di buona salute, avendo raggiunto il ragguardevole importo gestito di oltre 650 milioni di euro e avendo ottenuto ottime performance dalle destinazioni finanziarie nel corso dell esercizio passato. Rimane inalterato l invito pressante rivolto agli agenti non iscritti ad entrare quanto prima nel fondo e a coloro che ne fanno parte, affinché programmino versamenti integrativi capaci di elevare l entità della propria pensione integrativa, nel quadro di uno scenario futuro caratterizzato da livelli previdenziali che decresceranno in misura direttamente proporzionale al crescere del fabbisogno Inps. a cura del Servizio Stampa Sna Partecipanti al Comitato Centrale 6

9 UN SINDACATO IN OTTIMO STATO DI SALUTE L uso oculato delle risorse fa funzionare la complessa macchina sindacale Antonio Nacci Il Comitato Centrale Sna svoltosi a Cagliari il maggio scorso, come ogni anno nella tornata primaverile, ha approvato il Bilancio consuntivo relativo all esercizio 2005 unitamente al preventivo per l esercizio in corso. Senza voler ripetere tutte le cifre già illustrate durante la sessione dei lavori, mi limito a sottolineare come l andamento economico generale risulta essere positivo ormai da alcuni anni, a dimostrazione che l efficacia dell azione politica svolta dal vertice del Sindacato produce più iscritti e quindi più entrate. Parlare di oculatezza gestionale e di riserve finanziarie accumulate negli anni precedenti, non vuol dire che siamo un Sindacato ricco e che da domani possiamo dissipare i contributi versati dai nostri iscritti. Le somme disponibili sono indispensabili per poter far funzionare comunque la macchina del Sindacato, in caso di estreme necessità ed per qualsiasi evenienza. Inoltre, vuol dire che siamo un Sindacato attento alle reali esigenze della Categoria, che sa farsi carico dei problemi di ognuno e soprattutto risponde con competenza ai quesiti che giornalmente giungono in segreteria su problemi economici, giuridici e fiscali grazie alle collaborazioni professionali di alto livello che possiamo, come Organizzazione, permetterci di pagare. Semmai ci si pone la domanda del perché un Sindacato così ben strutturato raggruppa appena un terzo dei mandati attivi sul territorio nazionale. Come mai il 90% degli agenti in attività è iscritto al Fondo Pensione della categoria, i cui ultimi miglioramenti contributivi sono dovuti, sia detto a voce alta, alla ferma volontà del Sindacato ed appena il 40% è iscritto allo SNA? Come mai più del 90% degli agenti in attività sono iscritti al proprio Gruppo Aziendale e non anche al Sindacato che il medesimo riconosce e tutela? Semplicemente perché molti ritengono l adesione al Sindacato una spesa inutile, sentendosi tutelati dal proprio Gruppo aziendale, salvo rivolgersi al Sindacato in caso di gravi difficoltà che neanche il Gruppo aziendale di appartenenza può tutelare. Ed allora riprendiamo le redini del discorso. Il Sindacato sottoscrive l accordo Ana con le Imprese e tutela, oltre che la professionalità, diritti e dignità di ogni singolo agente, qualunque sia la compagnia mandante e nessuno, neanche il Gruppo aziendale più forte ed autorevole, può disattendere tale accordo. L iscrizione allo Sna non è una spesa duplicata I Gruppi aziendali, invece, dovrebbero armonizzare i rapporti tra le compagnie mandanti e la propria rete agenziale, entrando in valutazioni di carattere tecnico sui prodotti che la propria compagnia intende collocare sul mercato, commerciale sull organizzazione della propria rete agenziale ed economici solo se gli accordi integrativi migliorano le condizioni dell accordo nazionale; giammai si potranno interessare di problemi giuridici, normativi, legali, fiscali ed economici già previsti dall ANA firmato ed approvato anche dalle Imprese. Se si accetta la divisione dei compiti tra Rappresentanza di Categoria e Gruppi aziendali, quindi, si deduce che l iscrizione allo SNA non è una spesa duplicata, ma è indispensabile per la salvaguardia della propria professionalità e della dignità di imprenditore autonomo nella scelta organizzativa e nel rischio d impresa. Ancora più iscritti al Sindacato con la collaborazione e l azione propositiva dei Gruppi aziendali significherebbe crescere a dismisura nel numero, per avere più forza e credibilità contrattuale nel rinnovo dell ANA, ed avere più risorse finanziarie per aumentare e migliorare le consulenze, l immagine, la struttura e perché no, ottenere anche in prospettiva una diminuzione della quota associativa pro-capite. Antonio NACCI Presidente del Collegio Sindacale 7

10 COMMENTANDO IL COMITATO CENTRALE Una sfida per uscire da assoggettamenti che non fanno crescere la categoria Geri Villaroel. Alla gran torre di cristallo, che ha ospitato a Cagliari il 68 Comitato Centrale del Sindacato Agenti di Assicurazione, si possono associare significati di varia interpretazione. Il richiamo più prossimo al cristallo, intanto, è la trasparenza sulla cui strada marcia lo Sna. È ravvisabile pure il linguaggio, che potrebbe lasciare immaginare la torre di Babele se nella democratica differenza d opinioni non confluissero obiettivi saldi e chiari. In proposito Walter Benjamin scriveva, che il linguaggio è pietra di paragone d ogni comportamento! L accostamento alla Torre di Pisa, infine, potrebbe richiamare alla possibilità di cedimenti, però senza crolli! Potremmo continuare sull argomento, ma ci sembrano sufficienti le analogie, per gli opportuni richiami al luogo dove sono stati dibattuti i problemi della Categoria. L avvio si è materializzato con la relazione di Tristano Ghironi, per l Esecutivo nazionale, su cui è stato detto in dettaglio in altro articolo. Il nostro compito, però, si propone di commentare gli spunti di riflessione più generalizzati sulla relazione. Letti tra le righe e fatte salve critiche e strategie, gli interventi sono stati protesi ad una sorta di smitizzazione della Mandante, tramite il plurimandato. In sostanza è stato individuato che lavorare per più Compagnie migliora il servizio offerto alla clientela, attenua la concorrenza tra colleghi, potendo scegliere tra prodotti prima in disputa e soprattutto restituisce all Agente la professionalità smarrita. Una sorta di riscatto morale da un sistema imperioso con cui si pretende venga svolto il lavoro quotidiano. La spina nel fianco è la mancanza di serenità, configurabile nella precarietà del Mandato agenziale, persino assoggettato a Budget dai requisiti contrastanti: aumento del volume d affari con diminuzione o quasi dei sinistri! Infine, non sempre è accettata la scelta di consigliare la clientela, quando si è chiamati dalla professionalità ad essere consulenti e garanti. Le proteste delle associazioni dei consumatori costituiscono tangibile esempio di casi conclamati! La più discussa e antica è la gestione della Rca con sensibili aumenti facciali, immotivati pure nei rinnovi senza sinistri. Agenzie della stessa città e di similare gruppo assicurativo applicano sconti di tariffa diversi, pure con lo stesso stato di rischio! La chiamano elasticità, che premia gli obbedienti! Il plurimandato, a questo punto diventa scelta necessaria, forse una sfida per uscire da assoggettamenti che non fanno crescere la Categoria. Le Imprese tendono a forgiare collaboratori d elevatezza mediobassa e a loro uso e consumo! Si prediligono le coagenzie, incuranti delle incomprensioni che nasceranno all interno della gestione! Torniamo al mito per passare in rassegna una serie di considerazioni sulla così detta guerra tra poveri. La disputa si scatena furibonda come tra coloni, anche quando il contendere è determinato da un misero frutto, che pende dal lato del limitrofo. Si scannano tra loro, tenendo fuori la vera causa della contingente situazione di povertà, anzi l inorgoglisce! È errato quindi litigare nell esaltazione di qualsivoglia marchio rappresentato, considerarsi di famiglia, ritenere che la campana suoni sempre per gli altri! Alcuni interventi hanno implicato i Gruppi aziendali. La critica verte su comportamenti anomali, ma forse necessari per una boccata d ossigeno! Il disaccordo che giova alle Compagnie, ricorda la disputa tra Orazi e Curiazi, mette a nudo le varie anime del Sindacato! L Europa pret-à-porter migliora il business tra colos- 8

11 si, agevola l offerta pubblica d acquisto (Opa) con fusioni economiche strabilianti. Tra gli argomenti d attualità, mantiene la ribalta il nuovo Codice delle Assicurazioni che abolendo l Albo, tra nuove norme e regole di comportamento, razionalizza e semplifica il vecchio Testo Unico del 13 febbraio del 59. Gli Agenti rientrano nel registro degli intermediari, mentre il Bipar, l includeva tra i Producteur d assurance. Nonostante l apertura all Europa, però, il rapporto degli Agenti con le Imprese in Italia, anziché distendersi si è inasprito. La pretesa più tangibile consiste nello stravolgere la tradizionale professione, per ricavarne un soggetto finanziario da cui si pretendono risultati stratosferici in cambio di provvigioni insignificanti e non sempre previste! Il quadro generale degli interventi raccomanda determinatezza nell incontro con l Ania, per discutere il rinnovo dell Accordo È importante pure soffermarsi sul rispetto delle regole comportamentali, che costituiscono il fulcro d ogni pattuizione! La fusione Sna-Unapass nella costituenda Federazione unitaria rappresenterà una marcia in più per la tutela della Categoria, chiamata anche a rinnovati impegni con i dipendenti d agenzia. Un regista d avanguardia titolò un suo film La Cina è vicina. Chissà se i cinesi, nel loro assalto all Europa non intensifichino la presenza di loro Imprese di assicurazione con premi che potrebbero fare riflettere le Compagnie del Bel Paese? La preoccupazione nasce, però, dalla loro smania d imitazione, perciò ci potremmo trovare con Società-fotocopia anche delle nostrane più discusse. Saremmo addirittura presi dal Cagliari T Hotel che ha ospitato il Comitato Centrale. panico se riportassero col pantografo pure alcuni nostri manager d assalto, della genìa che ha invaso l Italia di scandali! di Geri Villaroel ex Segretario generale Sna IMA CONSULTING Ricerca sulla distribuzione assicurativa Lo Sna insieme a Iama Consulting e con il supporto di numerosi Gruppi Agenti, ha promosso una ricerca dal titolo Ricerca sull evoluzione di reti agenziali, che si alimenta attraverso le informazioni fornite dagli agenti. L obiettivo del Sindacato è una migliore conoscenza del sistema agenziale per mettere meglio a fuoco le diverse esigenze della categoria. Il valore dell indagine è, ovviamente proporzionato al numero di questionari che saranno restituiti e per ottenere un ottimo risultato è importante che tutti gli agenti destinatari del questionario lo compilino personalmente. È fondamentale il supporto attivo dei Presidenti Provinciali. Ogni questionario è anonimo, poichè non sono rilevate informazioni che permettono l individualizzazione del rispondente. Le informazioni raccolte saranno sempre trattate in forma aggregata. Compilazione del questionario Il questionario prevede due tipi di domande: il primo tipo richiede la digitazione di un numero (es. quanti sono i subagenti ) o la scrittura per esteso di una o più parole (es. provincia ove risiede l agenzia ), il secondo tipo prevede la scelta di una o più risposte fra quelle indicate; in questo caso occorre annerire la casella in corrispondenza della risposta prescelta. Invio del questionario Il questionario compilato in ogni sua parte può essere restituito: a mezzo fax a IAMA al n. 02/ oppure a mezzo posta a: IAMA Via Victor Hugo Milano 9

12 UNA NUOVA AZIONE POLITICA Sna e Gruppi Aziendali Agenti possono realizzare una sintesi operativa Il Sindacato Nazionale Agenti è la maggiore associazione di categoria che difende gli interessi e tutela i diritti degli agenti di assicurazione italiani e ad esso aderiscono tutti i maggiori Gruppi aziendali che, a loro volta, svolgono attività di patronato a favore degli stessi intermediari professionali. Roberto Bianchi Una sovrapposizione da cui prende origine il tema irrisolto dei rapporti tra Sna e Gruppi aziendali, nel quale si nasconde qualcosa che sfugge alla semplice logica dei principi e delle opportunità. Eppure i recenti incidenti di percorso provocati dalla sigla di alcuni accordi integrativi, costringono ciascuno di noi a riflettere sulle motivazioni storiche e contingenti che, negli anni, hanno determinato situazioni di questo genere. Ma veniamo con ordine. Un gruppo aziendale intrattiene relazioni industriali con la propria mandante sul piano tecnico, commerciale, gestionale, informativo, allo scopo di rendere più competitiva la rete dei propri iscritti e di frenare il progressivo crollo della redditività agenziale, mentre al sindacato compete l ambito della rappresentanza giuridica e contrattuale nel confronto con l Ania e nel contenzioso con le compagnie. Il problema si crea quando un gruppo aziendale, cedendo alla tentazione di introdurre nel palinsesto delle trattative con la propria impresa questioni che sconfinano nell ambito dei diritti acquisiti e dei disposti sui quali si fonda l accordo nazionale, rischia di compromettere l equilibrio delle forze in campo e di portare nocumento all intera categoria, sia pure nella più totale buona fede. Una cosa è certa: le compagnie, prese singolarmente, entrano nel merito di temi cruciali come le provvigioni o i mandati agenziali, soltanto se le deroghe in discussione sono in peius e a danno degli agenti, mai per introdurre modifiche migliorative all impianto delle regole contenute negli Accordi Nazionali Impresa Agenti in vigore. Nel mondo reale degli agenti, fatto di una interminabile serie di concessioni pesanti e di contropartite marginali, risulta inutile farsi illusioni, della cui inattuabilità ci si accorge in ritardo e a danno già fatto. Le compagnie accettano soltanto deroghe in pejus alle provvigioni e ai mandati agenziali Così i gruppi che vengono invischiati in mediazioni dal contenuto politico, finiscono per recitare fuori del coro, in un momento in cui sarebbe piuttosto opportuno fornire un sostegno monolitico a tutte le iniziative necessarie al raggiungimento dei principali obiettivi sindacali. 10

13 Non è pertanto così eccentrico, a nostro avviso, pensare ad una nuova azione sindacale che coinvolga i gruppi aziendali. In altre parole, ad strategia politica dedicata alla gestione complessiva degli aspetti politici delle relazioni industriali con le imprese, nel loro insieme quando la contrattazione investa questioni di interesse generalistico e distintamente quando la controversia riguardi una singola rete agenziale. Ma, nel contempo, una tattica operativa, intesa come la somma delle tante attività svolte dalle diverse rappresentanze aziendali e capace di adattarsi all assetto delle rispettive mandanti, nella indispensabile fase di collaborazione con esse sul piano delle scelte tecniche e commerciali, o delle procedure gestionali e informative. Si consideri, in questo senso l enorme vantaggio che deriverebbe dalla trasformazione dell impegno di peso specifico assai più significativo rispetto a quello profuso nella rappresentanza della categoria, in una partita a scacchi giocata nel complesso scacchiere del mercato assicurativo italiano e internazionale, nel quale i pezzi siano destinati a muoversi in modo diverso, sulla base delle proprie specificità, ma sotto un unica grande regia. Nessuna pericolosa fuga in avanti, nessuna inutile battaglia di retroguardia, nessun personalismo Nessuna pericolosa fuga in avanti, nessuna inutile battaglia di retroguardia, nessun personalismo a rallentare il conseguimento delle priorità sindacali, ma soprattutto una massa d urto compatta, rispetto a quella costituita dalle tante compagini aziendali, scollegate e a volte persino isolate, le quali operano oggi in ordine sparso, sprecando energie nel duplicare cose fatte in contemporanea anche da altri e dovendo per di più subire il ricatto dell impresa mandante, rispetto alla quale non riescono ad acquisire, fino in fondo, una caratteristica di indispensabile terzietà. di Roberto Bianchi Responsabile della Stampa Sessione di lavori del Comitato centrale. DOCUMENTO FINALE Il Comitato Centrale dello SNA, riunito a Cagliari i giorni 22 e 23 maggio 2006, VALUTATA la situazione del comparto assicurativo in evoluzione rapida e preoccupante, RIBADISCE la totale disponibilità degli agenti ad ottemperare ad ogni iniziativa l Esecutivo Nazionale voglia intraprendere a tutela e difesa della professione degli agenti, che non sono più disposti ad essere soggetti solo destinatari di obblighi e doveri sempre più strangolanti le proprie attività. Cagliari 23 maggio 2003 APPROVATO ALL UNANIMITÀ 11

14 LE RELAZIONI INDUSTRIALI Paga di più la conflittualità negoziale o la concertazione ad oltranza? Alfonso Peccio. La categoria degli Agenti di Assicurazione non sarà mai completamente pronta a difendere i propri interessi, tanto più quando a dubitare della volontà di impegnarsi è una parte dei colleghi che dovrebbero creare le condizioni per un coinvolgimento concreto e responsabile. Non abbiamo più certezze, siamo ostaggio di un sistema che fonda la propria forza nella nostra debolezza Una parte di noi è ancora convinta che la concertazione sia la panacea di tutti i problemi, che la trattativa ad oltranza riuscirà a scardinare un sistema già molto usato di dilazione ed omissione, che il trattenere anche un solo Gruppo Aziendale all interno del Sindacato valga il pagamento di qualsiasi prezzo. Rischiando di sentirmi isolato, di sembrare anacronistico, di ricevere epiteti ed offese di vario genere, dico di no, come disse una volta l ex Presidente Scalfaro: Io non ci sto! Per evitare che queste mie affermazioni vengano strumentalizzate, in un senso o nell altro, voglio offrire alcuni elementi di riflessione che, per motivi di spazio, saranno abbastanza sintetici, ma che io spero, mi auguro, possano essere oggetto di riflessione per ognuno. Non abbiamo più certezze, siamo sottoposti ad una azione continua di pressioni non sempre lecite, siamo ostaggio di un sistema che fonda la propria forza nella nostra debolezza. A tutto questo non possiamo più rispondere con l attendismo, io credo sia ora di riprendere in esame ulteriori azioni a tutela della nostra categoria e della nostra autonomia. Abbiamo individuato, grazie all azione politico sindacale portata avanti sino ad oggi, dai vertici del sindacato, gli obiettivi che possono risolvere una buona parte dei nostri problemi, e cioè l ottenimento del plurimandato e il recupero della redditività; su questi temi la categoria ha già più volte espresso la totale adesione, ora altri temi possono essere aggiunti, ad esempio la necessità di arrivare ad un mandato di agenzia la cui parte normativa sia uguale per tutti, o anche la determinazione a livello collettivo delle incombenze che possono essere trasferite dalle imprese alle agenzie. Può sembrare arduo, ma vi invito a ripensare a quanto avviene nella contrattazione collettiva dei nostri dipendenti: c è qualcuno che può spiegarmi cosa accadrebbe se in ogni agenzia si applicassero norme diverse nei rapporti con i dipendenti? Alla ricerca di soluzioni negoziali, dobbiamo affiancare anche una forte azione politico sindacale È impossibile! E allora, per quale ragione noi dobbiamo accettare passivamente tutto ciò che ci piove addosso? O a qualche ben pensante verrebbe ancora voglia di dire, avendo visto gli ultimi avvenimenti, che è compito dei Gruppi Aziendali occuparsi di queste cose?. Io credo sia giunto il momento di affiancare 12

15 alla ricerca di soluzioni negoziali anche una forte azione politico sindacale, in questo momento abbiamo veramente tante ragioni per farlo e ne cito alcune: 1) la congiuntura economica negativa che si ripercuote quasi esclusivamente sulla rete agenziale, che a fronte di minori guadagni vede crescere esponenzialmente i costi di gestione, 2) la Direttiva Comunitaria e il Codice delle Assicurazioni, che se è vero che ci costringono a modificare fortemente le nostre abitudini, con tante incombenze ci trasferiscono anche delle affermazioni di principio che rafforzano e ribadiscono la totale autonomia imprenditoriale dell intermediario e quindi anche nostra, ci sono diversi punti di forza, dobbiamo valorizzarli e trasformarli da enunciazioni di principio in concrete realtà, 3) la oramai generalizzata richiesta di liberalizzazione del mercato dei servizi, una vera libertà del mercato assicurativo che sciolga, a beneficio di tutti, i lacci che impediscono una corretta crescita della nostra categoria e delle stesse Imprese. Mi fermo, consapevole che altri esempi potremmo fare. Dobbiamo affermare con forza che gli agenti di assicurazione italiani non sono un oggetto, ma sono un progetto. In questa fase, quindi, dobbiamo avere il coraggio di osare, di gridare con forza il malessere che stiamo vivendo; io credo si debba mettere l Ania nella condizione di prendere delle decisioni che non possono più essere né unilaterali, né tanto meno rimandate. Dobbiamo affermare con forza che gli agenti di assicurazione italiani non sono un oggetto, ma sono un progetto. E in tutto questo, io trovo un comportamento coerente e responsabile, altrimenti non ci resterà che contribuire affinché tanto a livello europeo, quanto nazionale, si formi una coscienza informata della classe politica governante, affinché si arrivi, con provvedimenti legislativi, a quei risultati che una classe imprenditoriale responsabile non lascerebbe al legislatore, ma troverebbe nelle ragioni di una condivisione progettuale ed operativa, consapevole che se la barca affonda, muoiono tutti, siano marinai o ufficiali. Alfonso Peccio Componente esecutivo nazionale Polizza RC professionale La commissione R.C. informa che ha vagliato le proposte pervenute per la copertura R.C. Professionale ed ha stabilito, dopo aver sentito le parti interessate, che la miglior proposta è quella fornita dalla Società Inalto Broker S.r.l. di Torino. La polizza, le cui tassazioni sono riservate anche agli iscritti ai Gruppi, prevede una quotazione, a scelta dell assicurato, calcolata o sugli incassi o sulle provvigioni; questa copertura copre tutte le norme previste dal nuovo Codice delle Assicurazioni. Per favorire, i passaggi di gestione dal precedente assicuratore al nuovo, confermiamo che la copertura ha una efficacia retroattiva estendibile a 5 anni ed una efficacia postuma di 2 anni in vigenza di mandato e di 5 anni in caso di cessazione del mandato. Certi che questo strumento, previsto per ed obbligatorio per poter esercitare l attività di intermediario, sia utile per poter avere maggiori adesioni al nostro mondo sindacale. 13

16 MASSIMO CONGIU ELETTO PRESIDENTE UNAPASS Innovazione nel solco della tradizione. Vediamo un agente sempre più impresa. Bene la riunificazione con lo SNA Quali sono gli obiettivi prioritari della sua presidenza? Gli obiettivi primari della mia presidenza sono almeno tre. Il primo è quello di portare le nuove generazioni di agenti ad interessarsi attivamente e da più vicino dei problemi della categoria attraverso l associazionismo sindacale; il secondo è quello di recuperare, sin dal prossimo rinnovo del Contratto Nazionale Agenti, maggiori spazi di autonomia, di libertà e di redditività per le agenzie; infine, il terzo, è quello di dimostrare e, quindi, di tutelare il ruolo sociale dell agente nel mercato assicurativo italiano quale valore aggiunto sia per il cliente che per le imprese. Massimo Congiu. Al termine dell XI Assemblea Generale dell Unapass, che si è svolta a Riccione nei giorni maggio, u.s. è stato eletto presidente Massimo Congiu. Il neo presidente continua l opera di Giorgio Gozzi il quale, al termine del suo secondo mandato presidenziale e malgrado le pressioni ricevute dall intera Unione per continuare, non ha presentato la propria candidatura, preferendo passare il testimone alle nuove generazioni seguendo coerentemente le sue opinioni ed i programmi da sempre sostenuti. Abbiamo rivolto alcune domande al nuovo presidente Unapass, al quale lo Sna rivolge i più sentiti complimenti e auguri per un mandato solido e ricco di soddisfazioni. Quali le prospettive della categoria, dopo l entrata in vigore del registro unico degli intermediari? Come Unapass, esprimiamo un giudizio favorevole sull entrata in vigore del Codice; finalmente sapremo quanti siamo a svolgere l attività di intermediari! Inoltre finalmente viene stabilito che questa attività può essere svolta solo con precisi requisiti di professionalità, senza improvvisazioni. Seguiremo con attenzione e propositività la delicata fase relativa ai provvedimenti di attuazione che devono essere emanati nei prossimi mesi l Isvap. Auspichiamo un maggior chiarimento circa la distinzione, fino ad ora troppo vaga, tra cosa è un prodotto standardizzato e cosa è un prodotto non standardizzato e cioè quale prodotto, per difficoltà tecnica e delicatezza di aspettative del cliente, deve essere venduto da intermediari con un grado maggiore di professionalità e di responsabilità e quale da intermediari con un grado minore. In una prospettiva non troppo futura intravediamo un agente sempre più orientato ad un ruolo di consulente, altamente professionalizzato ed organizzato in forma di Impresa agenziale. A che punto è la trattativa con l Ania in tema di esclusiva? Secondo me è passato troppo tempo e, pur essendo di indole ottimista, non intravedo 14

17 alcuna soluzione positiva a breve della trattativa stessa. Sicuramente sarà un tema irrinunciabile per il prossimo Accordo; ad oggi, constatiamo un atteggiamento conservatore dell Ania, poco incline ad un rapporto maturo, moderno tra compagnie ed agenti nonostante il momento lo richieda per recepire coerentemente i propositi stessi del Codice delle Assicurazioni in termini di tutela del cliente e di concorrenzialità tra intermediari. Come procede il processo federativo con SNA? A distanza di sei mesi dalla sua costituzione posso esprimere un giudizio positivo sulla Federazione: abbiamo concentrato l attenzione sulle cose in cui c è visione comune e le abbiamo rappresentate con maggiore incisività presso le Istituzioni. Però vale la pena ribadire, come abbiamo sempre fatto, che non sono automaticamente sovrapponibili i due processi, cioè quello della Federazione e quello della costituzione del Soggetto Unico Nazionale; per quest ultimo, infatti, si è recentemente costituito un gruppo di lavoro, paritetico e bilaterale, nel quale lavoreremo, come Unapass, perché siano soddisfatte tre condizioni: la rappresentanza di tutti i Agenti Italiani; il ruolo più partecipativo dei Gruppi Aziendali e infine il riconoscimento delle diversità e cioè la coesistenza di Agenzie con tutele e di Agenzie che vogliono averne meno a vantaggio di una maggiore autonomia e libertà. A tal proposito ci convince abbastanza, con i necessari adattamenti alla realtà italiana, il modello francese. di Elisabetta Guidotti giornalista RACCOMANDATA R.R. Milano, 5 giugno 2006 Oggetto: Pagamento Indennità Fine Rapporto agenziale E P.C. SPETT. DIREZIONE AURORA ASSICURAZIONI SPETT. ANIA SPETT. ISVAP SPETT. GAA AURORA Abbiamo avuto segnalazione da parte di numerosi nostri iscritti del mancato pagamento da parte Vostra, delle indennità di fine rapporto agenziale, spettanti agli agenti ai sensi dell Accordo Nazionale Agenti In particolare risulterebbe che la Vostra decisione di non rispettare i diritti indennitari, trovi pretesto dal fatto che gli agenti cessati abbiano assunto un mandato di agenzia con altra impresa di assicurazione. Questo inspiegabile e pretestuoso Vostro atteggiamento è stato censurato dalla Federazione Unitaria Sna Unapass, direttamente all ANIA, quale parte sottoscrittrice dell Accordo Nazionale Abbiamo richiesto all Associazione nella sua qualità di garante politico ed istituzionale di far rispettare alle imprese socie, quanto previsto dalla normativa collettiva. Nonostante questo tentativo, la situazione non si è minimamente modificata, persistendo il Vostro rifiuto a corrispondere quanto dovuto agli agenti. Ciò premesso e rappresentato, con la presente Vi invitiamo formalmente ad adempiere a quanto previsto dall Accordo Nazionale 2003, comunicandovi che in mancanza di Vostro riscontro positivo, entro 10 giorni dal ricevimento della presente, tuteleremo nelle Sedi opportune i diritti degli agenti. Inviamo la presente all ISVAP, affinché assuma gli opportuni provvedimenti previsti dalla legge, trattandosi nella fattispecie non di un caso isolato di contenzioso sulle spettanze contrattuali, bensì di un atteggiamento di valenza politica e di mercato, il quale rischia di destabilizzare - per la sua gravità - i rapporti tra le imprese e la rete agenziale. I migliori saluti. Il Presidente Massimo Congiu 15

18 AGENZIA DELLE ENTRATE E SNA Il Sindacato convocato dall Amministrazione finanziaria per l evoluzione dello studio di settore. Le istruzioni per la dichiarazione dei redditi dell impresa - agenzia fondamentale metodo di accertamento riguardante le medie e piccole imprese ed i professionisti; ne è prova la constatazione che i responsabili del Ministero dell economia e delle finanze di entrambe le coalizioni politiche, che si sono succedute nel Rolando Martorelli. Con la dichiarazione dei redditi, saremo tenuti alla compilazione di appositi quadri nei quali dovranno essere indicati dati contabili ed extracontabili relativi all anno di imposta Quest anno non si riscontrano novità di particolare rilievo, ma sarà comunque utile, che gli agenti adottino le indicazioni predisposte dal nostro consulente fiscale e che sono riprodotte nella parte riservata sezione fisco del sito Sna Studi di settore per valutare la nostra capacità di produrre ricavi Sulla base dell indagine realizzata attraverso un questionario che agenti, subagenti e broker furono impegnati a redigere alla fine dell anno 2002, l agenzia delle entrate elaborò lo studio di settore che assunse la denominazione SG91U e interessò i contribuenti appartenenti al codice così definito: Attività degli agenti e broker delle assicurazioni. Come già abbiamo avuto modo di sottolineare in passato, questo sistema si può condividere o meno, resta però il fatto che esso costituisce per l Erario il governo del nostro Paese a partire dalla data del decreto che ha introdotto gli studi di settore (D.L. 30/8/1993 n. 331 convertito nella L. 29/10/1993 n. 427), hanno condiviso il ricorso a questo sistema, incrementandone anzi progressivamente la sua diffusione, fino a coprire quasi tutte le attività economiche. Quindi, nella piena consapevolezza che gli studi non sono strumenti perfetti - essendo imposti per determinare i ricavi, e di conseguenza i redditi netti, che con massima probabilità possono essere attribuiti al contribuente - predisponiamoci a verificare prima di tutto lo stato di congruità e coerenza della nostra prossima dichiarazione dei redditi, e lo possiamo fare utilizzando uno strumento informatico (Gerico 2006) scaricabile gratuitamente dal sito dell agenzia delle entrate. Attenzione alla congruità e coerenza della nostra denuncia dei redditi Se il risultato sarà positivo, il contribuente potrà considerarsi al riparo da un accertamento induttivo da parte dell Amministrazione. Se invece si riscontreranno ricavi dichiarati in misura inferiore a quella risultante dallo studio di settore ed evidenziata da Gerico 2006, il contribuente dovrà scegliere una di queste alternative: adeguarsi al ricavo calcolato dallo strumento e quindi assoggettare ad imposta la differenza tra ricavo dichiarato e ricavo calcolato ed affrancandosi in tal modo dall accertamento induttivo come nel primo caso; oppure, qualora ritenga che lo scostamento possa essere giustificato in base a prove documentali certe che abbiano un riscontro diretto ed immediatamente quantificabile sui ricavi dichiarati ovvero in base ad un ragionamento di tipo presuntivo che si fondi su elementi certi e conduca a valutazioni capaci di convincere l Ufficio, se predisporsi a far valere le sue ragioni e sostenere, in sede di contraddittorio al quale sarà sicuramente invitato 16

19 nei termini prescrizionali dall Amministrazione, che non è a lui applicabile un accertamento induttivo, quindi non automatico, sulla base dello studio riguardante l intero settore di appartenenza. Ed è ben comprensibile come questa disputa possa rivelarsi ardua, con l onere della prova che praticamente passa dall accertatore all accertato. A questo riguardo, è doveroso, comunque, segnalare che la Corte di Cassazione si è già pronunciata sulla materia ed offre una ulteriore possibilità al contribuente che sia costretto a dichiarare ricavi inferiori a quelli calcolati da Gerico. Un modo per misurare la propria efficienza economica rispetto agli operatori similari Recita, infatti, la sentenza n del 27/2/2002 (Pres. Cantillo, Rel. Falcone: è l art. 39, c. 1, lett. d), a consentire, sulla base della disamina della contabilità operata dall Ufficio, di ricostruire l esistenza di attività non dichiarate attraverso presunzioni semplici, purché gravi, precise e concordanti; e questo valore possono assumere, se confortate da altri indizi, le difformità delle percentuali applicate in concreto rispetto a quelle mediamente riscontrate nel settore di appartenenza, emergenti da studi di settore, quando vi sia uno scostamento che renda del tutto non credibile il risultato della dichiarazione. E, come sostiene anche il nostro consulente, il richiamo agli altri indizi non solo appare decisivo, ma non può che riferirsi a indizi specifici e ben determinati e non già a considerazioni opinabili. Si può quindi concludere che, secondo i supremi giudici, l accertamento effettuato in base a studi di settore con assenza di validi indizi da parte dell Ufficio è destinato ad essere dichiarato nullo per assoluta carenza di motivazione; e quindi l onere della prova per rettificare il contenuto della dichiarazione resta in ogni caso a carico dell Erario. Può sostenere la Pubblica Amministrazione che, qualora gli studi vengano elaborati e successivamente aggiornati ed affinati con l utilizzo di nuovi elementi conoscitivi (con capacità di differenziare sempre più capillarmente gli appartenenti alla stessa categoria di attività), questa modalità di accertamento può risultare utile anche al contribuente per conoscersi meglio e misurare la propria efficienza economica in rapporto alle imprese similari, ottenendo anche l eliminazione delle situazioni di concorrenza sleale da parte di chi praticava prezzi competitivi grazie all evasione fiscale. Peraltro, vi è anche chi sostiene il contrario, cioè che l utilizzo delle procedure accertative matematico-statistiche invita all evasione totale per evitare l ostacolo della congruità. Ma per un accurato ed efficace aggiornamento dello studio (nel cui ambito si impone a nostro parere una più variegata clusterizzazione degli operatori che ci interessano, per ora troppo approssimativamente limitata a grandi agenzie, agenzie con struttura, agenzie senza struttura e subagenzie) è indispensabile il coinvolgimento assiduo delle associazioni di categoria, previsto dalla legge ma purtroppo non attuato nella prima importante fase preparatoria del questionario per la raccolta dei dati reali; e ciò avvenne non per nostra colpa, ma soltanto perché l agenzia delle entrate ritenne all inizio che fosse sufficiente interpellare soltanto le macroorganizzazioni settoriali e non estese l invito alle rappresentanze dirette dei contribuenti oggetto dell analisi. E tra l altro è stato per questo motivo che il questionario conteneva, come ricorderete, dimenticanze ed errori con inevitabili difficoltà interpretative: basti rammentare l elencazione dei rami assicurativi gestiti che conteneva sovrapposizioni non spiegabili, oppure la dimenticanza dei produttori d agenzia tra gli operatori interessati. Da quando siamo riusciti ad imporre la nostra partecipazione, e ciò è potuto avvenire soltanto quando abbiamo cominciato a ricevere come singoli contribuenti alla fine del 2002 il questionario da compilare, la nostra presenza è divenuta istituzionale ed abbiamo così potuto collaborare, prima al test dello strumento informatico sulle situazioni reali rappresentate da singole dichiarazione dei redditi forniteci in forma anonima da nostri colleghi, e poi ad avanzare richieste per correggere gli iniziali errori di impostazione del sistema. E proprio le due discrepanze, prima citate ad esempio, sono state corrette; pertanto, nello stampato, che accompagnerà la dichiarazione dei redditi da presentare nei prossimi anni, i rami assicurativi saranno indicati più razionalmente ed i produttori di terzo e quarto gruppo troveranno la loro collocazione, aggiungendosi ad agenti e subagenti. La presenza Sna come rappresentanza di categoria è divenuta istituzionale e indispensabile È quanto è stato deciso in una riunione avvenuta recentemente con la nostra presenza, in occasione della evoluzione dello studio di settore della categoria, che passerà attraverso l invio di nuovi questionari ad agenti, subagenti e produttori di agenzia; in tale occasione, sarà richiesta la collaborazione del maggior numero di questi operatori, che ci forniscano, ovviamente in forma anonima, i dati dell ultima dichiarazione dei redditi ed ogni altro utile elemento per effettuare il test di validità pratica dello strumento informatico che sarà adottato dopo il rientro dei questionari. Ciò al fine di verificare lo stato di congruità e di coerenza delle più varie realtà diffuse sul territorio e proporre, eventualmente, gli opportuni rimedi, nell interesse di tutti. Rolando Martorelli Responsabile Sna Area fiscale 17

20 L ASSICURAZIONE NEI PICCOLI COMUNI Riflessioni giuridiche e guida operativa per l indizione delle gare d appalto Vittorio Zenith. Dopo l importante successo determinato dalla recente sentenza della Corte d Appello di Torino che ha riconosciuto il diritto degli agenti alla provvigionabilità dei contributi ssn e fgvs, quali sono in pratica le ripercussioni favorevoli del giudizio sulla categoria e quali gli obiettivi della preposta Commissione Sna? Questa sentenza è molto importante perché coinvolge una compagnia tra le più importati sul mercato italiano; è inoltre molto ben argomentata e definisce come i contributi Ssn e Fgvs non abbiano per loro natura alcuna attinenza con imposte e tasse. Accanto a questo principio che lo Sna ha ribadito da molti anni se ne è evidenziato un altro fondamentale: l agente è giuridicamente ritenuto il soggetto debole nella controversia, e si ritiene che laddove non sia in grado, in fase di dibattimento, di produrre una dettagliata e analitica documentazione a sua favore, relativamente a quanto dovutogli dalla mandante, la compagnia è tenuta e produrre tali dati essendo perfettamente in grado di determinarli. Lo Sna ha recentemente suggerito con una apposita comunicazione, inviata a tutti i suoi iscritti che si stanno avvicinando alla quiescenza, di predisporre la raccolta della documentazione in loro possesso e di valutare con attenzione la possibile richiesta in sede giudiziaria, di quanto è a loro dovuto in base alle recenti sentenze. Obiettivo dell area legale del sindacato è quello di giungere a un significativo numero di sentenze favorevoli agli Agenti (e contiamo di farlo nell arco di un paio d anni), affinché si possa evidenziare, con ancor maggiore determinazione, il problema direttamente all Ania, nella consapevolezza che l Italia è l unico Paese in Europa nel quale si configura una simile situazione. È nostra intenzione ottenere la restituzione di tutto il pregresso, anche per gli Agenti appartenenti a Gruppi Aziendali che avessero incautamente firmato accordi integrativi con la propria mandante in pejus, o che siano in possesso di mandati recenti nei quali si preveda esplicitamente che le provvigioni conferite sono al netto delle imposte e tasse, ma anche dei contributi al Ssn e Fgvs. Tre consigli dunque a tutti coloro che si stanno avvicinando alla quiescenza (o che hanno recentemente interrotto un rapporto di mandato) e che hanno i requisiti per richiedere quanto dovuto dalle imprese: - contattare il dr. Bonfanti, negli uffici SNA di Milano, per una valutazione della propria posizione, anche alla luce della documentazione in proprio possesso; - prevedere un anticipo di spesa (circa 3000/5000 euro) per il grado iniziale di giudizio nei confronti della propria mandante; - preferibilmente non rivolgersi ad avvocati locali che spesso non hanno la necessaria consuetudine sull argomento e la relativa esperienza giuridica ma ai consulenti legali convenzionati con il Sindacato. Un caloroso ringraziamento va al collega Giuseppe Robba oggi in pensione nostro consulente tecnico di parte, per il grande impegno e la rilevante capacità con cui ha saputo esporre compiutamente le ragioni degli Agenti presso la Corte d Appello di Torino; senza dimenticare l impegno su questo tema di tanti colleghi, impegnati nel sindacato, che da anni portano avanti questa battaglia. In conclusione lo SNA ritiene che il recupero delle provvigioni sui contributi relativi al Ssn e Fgvs costituisca un credito comunque dovuto nei confronti di tutti gli Agenti e perseguirà con determinazione questo importante obbiettivo economico. Ad oggi, quali sono i rapporti tra agenti ed Enti Comunali? In cosa consiste il progetto Sna e Piccoli Comuni? Lo Sna ritiene fondamentale mantenere ottimi rapporti tra Agenti e Brokers, nella loro qualità di uniche categorie di intermediari professionali nel mercato assicurativo italiano (soprattutto nella fase di attuazione del nuovo Codice delle Assicurazioni), ma tuttavia vi sono alcuni problemi specifici che richiedono una immediata soluzione. Che la cosiddetta clausola broker abbia di fatto largamente escluso per anni la partecipazione diretta della nostra categoria dagli appalti dei servizi assicurativi è cosa nota; altrettanto nota la discutibilità, secondo la nostra opinione, del rapporto da noi ritenuto alterato, che i brokers hanno instaurato con gli Enti Pubblici. 18

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