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1 Lavori di: PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Art. 100 Decreto Legislativo 9 Aprile, n 81, allegato XV successive modifiche ed integrazioni. Attuazione dell articolo 1 della legge 3 agosto 2007 n.123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. COSTRUZIONE DI LINEE ELETTRICHE A MEDIA TENSIONE IN CAVO INTERRATO NEI QUARTIERI VALLETTE E LUCENTO A TORINO Costruzione e posa di linee in Media Tensione a 22 kv in cavo interrato nei quartieri VALLETTE e LUCENTO, denominata Cambio tensione MT Vallette Lucento. Compreso tra le vie cittadine: Via delle Primule e C.so Grosseto, da P.za Rebaudengo sino a Via Botticelli C.S. STURA, e tra Strada Lanzo e C.so Potenza fino a C.so Regina Margherita precisamente dalla Cabina n 8381 e da qui sino a P.za Cirene compreso Strada Pianezza fino a Via delle Primule, come meglio specificato nelle planimetrie allegate al presente PSC. Piano di Sicurezza e Coordinamento - Data di redazione: 23/04/2011 Coordinatore per la progettazione Giancarlo Per Ind Ing Boesso via T. Masaccio 24 Torino Adeguamenti in relazione all evoluzione dei lavori e alle modifiche intervenute, a cura del Coordinatore (CSP). Giancarlo Boesso 1 Redazione Pagine Totali 161 Nota in caso di Integrazioni-Modifiche Data: pag. modificate Firma Data: pag. modificate Firma Data: / / allegati modificati Firma Data: / / allegati modificati Firma Data: / / pag./allegati aggiunti Firma Data: / / pag./allegati aggiunti Firma

2 Indice Generale dei Titoli trattati > Premessa > Definizioni > Misure generali di tutela > Metodologia di valutazione adottata > Criteri seguiti > Campo di applicazione del piano di sicurezza e di coordinamento > Relazione tecnica > Indicazioni operative > Elementi del PSC e prescrizioni correlate alla complessità dell opera > Rischi di contesto operativo > Modalità da seguire per la recinzione di cantiere, accessi, segnalazioni > Protezione o misure di sicurezza contro i possibili rischi provenienti dall ambiente esterno/interno > Servizi igienico-assistenziali > Accertamenti Sanitari > Protezioni e misure di sicurezza connesse alla presenza nell area di cantiere di linee aeree e condutture sotterranee > Viabilità principale del cantiere > Impianti di alimentazione e reti principali di elettricità, acqua, gas ed energia di qualsiasi tipo > Impianti di terra e di protezione contro le scariche atmosferiche > Misure generali di protezione contro il rischio di seppellimento da adottare negli scavi > Modalità di esecuzione degli scavi a sezione obbligata < al 1,50 mt > Misure generali da adottare contro il rischio di annegamento > Misure generali di protezione da adottare contro il rischio di caduta dall alto > Misure di sicurezza contro possibili rischi di incendio o esplosione connessi con lavorazioni e materiali pericolosi utilizzati in cantiere > Disposizione per dare attuazione alla consultazione dei rappresentanti per la sicurezza > Disposizioni per l attuazione di quanto previsto dall art.92, comma 1, lettera c, del D.Lgs. 9 Aprile 2008 n. 81 e successive modifiche ed integrazioni. > Valutazione delle spese prevedibili per l attuazione dei singoli elementi del piano > Misure generali di protezione da adottare contro gli sbalzi eccessivi di temperatura > Movimentazione con mezzi di sollevamento > Piani Operativi dell impresa POS > Documenti relativi alla sicurezza da conservare in cantiere > Elenco, non esaustivo, delle attrezzature di lavoro impiegabili per l esecuzione dell opera > Programma cronologico dei lavori (Allegato 1) > Schede di valutazione dei rischi (Allegato 2) > Scheda di individuazione dei fattori di rischio (Allegato 3) > Prescrizioni di coordinamento (Allegati 4-5) > Fascicolo (Allegato 6) > Prescrizioni concernenti i rapporti tra AEMD e le Imprese Appaltatrici per l esecuzione di attività lavorative fuori tensione su impianti elettrici di bassa, media e alta tensione in esercizio e/o in prossimità degli stessi (Allegato 7) > Valutazione dei costi della sicurezza (Allegato 8) > Prevenzione del rischio elettrico > Modulistica

3 Premessa Il presente Piano di sicurezza e di coordinamento (PSC) è stato redatto secondo il dettato dell art. 100 D.Lgs. n. 81 del 9 Aprile 2008 ed in particolare all Allegato XV allo stesso Decreto. Il testo è stato modificato ed integrato con l entrata in vigore del D.Lgs 3 Agosto 2009 n 106. Il Piano contiene le misure formulate avendo presente il complesso delle attività del cantiere che concernono nell individuazione, l analisi, la valutazione dei rischi e le conseguenti procedure, gli apprestamenti e le attrezzature atti a garantire, per tutta la durata dei lavori, il rispetto delle norme per la prevenzione degli infortuni e la tutela della salute dei lavoratori nonché la stima dei relativi costi che non sono soggetti a ribasso nelle offerte delle imprese esecutrici. In particolare il piano contiene le disposizioni relative al coordinamento delle imprese e l indicazione delle procedure e degli apprestamenti destinati a garantire la sicurezza e la salute dei lavoratori, le misure di prevenzione da adottare in ragione delle situazioni di presenza simultanea o successiva di varie imprese e di lavoratori autonomi, le modalità di utilizzo della viabilità e delle aree di deposito del cantiere e all occorrenza le modalità di utilizzo di impianti comuni /infrastrutture, mezzi logistici e di protezione collettiva. Le prescrizioni contenute nel presente PSC, da applicare durante la realizzazione dell opera, non dovranno in alcun modo essere interpretate come limitative alle scelte organizzative dell imprenditore che esegue i lavori, rientrando l organizzazione del cantiere nella sfera delle competenze che la vigente normativa pone in capo all imprenditore stesso (art cc) e che questi si assume con la sottoscrizione del contratto di appalto, a fronte di un corrispettivo in denaro (art cc). Tali prescrizioni o procedure non sollevano l impresa esecutrice dei lavori dagli obblighi imposti dalla normativa vigente. Il presente PSC dovrà quindi essere riesaminato, in conformità a quanto disposto dall articolo 100 comma 5, del D.Lgs. n. 81 del 9 Aprile 2008 e successive modifiche ed integrazioni, con le eventuali proposte di integrazioni al PSC in ragione delle valutazioni e scelte tecniche che l impresa affidataria dovrà effettuare nel caso ritenga di poter meglio garantire la sicurezza e la salute dei lavoratori dipendenti durante le singole fasi di lavorazione. Le misure di prevenzione e di protezione e i D.P.I. da adottare, al presente specifico cantiere, per la prevenzione dei rischi specifici delle singole lavorazioni saranno individuate, a cura del Datore di lavoro di ciascuna delle imprese esecutrici, nei Piani Operativi di Sicurezza (POS) che costituiscono piani complementari di dettaglio dei quali, a cura del CSE (Coordinatore Esecuzione Lavori), dovrà essere assicurata la coerenza con il presente piano. L appaltatore, ai sensi dell art.101 comma 2, prima dell'inizio dei lavori l'impresa affidataria trasmette il piano di sicurezza alle imprese esecutrici e ai lavoratori autonomi, inoltre (comma 3), prima dell'inizio dei rispettivi lavori ciascuna impresa esecutrice trasmette il proprio piano operativo di sicurezza all impresa affidataria, la quale, previa verifica della congruenza rispetto al proprio, lo trasmette al coordinatore per l esecuzione. I lavori hanno inizio dopo l esito positivo delle suddette verifiche che sono effettuate tempestivamente e comunque non oltre 15 giorni dall avvenuta ricezione. Il presente PSC sarà rivisto in occasione di significative modifiche organizzative, progettuali, varianti in corso d opera e ogni qual volta se ne ravviserà la necessità. E responsabilità del Datore di Lavoro (DdL) dell impresa esecutrice dei lavori assicurare che i propri dipendenti e quelli posti sotto la sua direzione o coordinamento o controllo, compreso il personale delle ditte che per qualsiasi motivo si trovino nel cantiere, siano formati ed informati in materia di sicurezza e salute sul lavoro. In particolare il DdL predetto dovrà assicurare ai propri dipendenti la formazione e l informazione con particolare riferimento al proprio posto di lavoro e alle proprie mansioni ed in particolare sui rischi relativi alle attività da espletare per la realizzazione dell opera oggetto del presente PSC. Copia del PSC deve essere tenuta in cantiere.

4 Conformità del PSC Il presente Piano di Sicurezza e Coordinamento (PSC), previsto dall art. 100 del D.Lgs. 81/08 e successive modifiche ed integrazioni è stato redatto nel rispetto della normativa vigente e rispetta i contenuti minimi indicati dal D.Lgs. 81/08 ed in particolare dall Allegato XV allo stesso Decreto. Definizioni Come indicato all art. 89, comma 1, del D.Lgs. 81/08, si intende per: Cantiere temporaneo o mobile: qualunque luogo in cui si effettuano lavori edili o di ingegneria civile il cui elenco è riportato nell Allegato X del D.Lgs. 81/08. Committente: il soggetto per conto del quale l'intera opera viene realizzata, indipendentemente da eventuali frazionamenti della sua realizzazione. Nel caso di appalto di opera pubblica, il committente è il soggetto titolare del potere decisionale e di spesa relativo alla gestione dell'appalto. Responsabile dei Lavori:soggetto che può essere incaricato dal committente per svolgere i compiti ad esso attribuiti dal presente decreto; nel campo di applicazione del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e successive modificazioni, il responsabile dei lavori è il responsabile del procedimento. Lavoratore autonomo: persona fisica la cui attività professionale contribuisce alla realizzazione dell'opera senza vincolo di subordinazione. Coordinatore in materia di Sicurezza e di Salute durante la Progettazione dell opera: soggetto incaricato, dal committente o dal responsabile dei lavori, dell'esecuzione dei compiti di cui all'articolo 91, nel seguito indicato Coordinatore per la progettazione. Coordinatore in materia di Sicurezza e di Salute durante la Realizzazione dell'opera: soggetto incaricato, dal committente o dal responsabile dei lavori, dell'esecuzione dei compiti di cui all'articolo 92, che non può essere il datore di lavoro delle imprese esecutrici o un suo dipendente o il responsabile del servizio di prevenzione e protezione (RSPP) da lui designato, nel seguito indicato Coordinatore per l esecuzione dei lavori. Persona esperta (PES) Persona con istruzione, conoscenza ed esperienza rilevanti tali da consentirle di analizzare i rischi e di evitare i pericoli che l elettricità può creare. Persona avvertita (PAV) Persona adeguatamente avvisata da persone esperte per metterla in grado di evitare i pericoli che l elettricità può creare. Persona preposta alla conduzione dell impianto elettrico (Responsabile dell'impianto -RI) Persona designata alla più alta responsabilità della conduzione dell impianto elettrico. All occorrenza, parte di tali compiti può essere delegata ad altri. Persona preposta alla conduzione dell attività lavorativa (Preposto ai lavori - PL) Persona designata alla più alta responsabilità della conduzione del lavoro. All occorrenza, parte di tali compiti può essere delegata ad altri. Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza: Persona, ovvero persone, elette o designate per rappresentare i lavoratori per quanto concerne gli aspetti della salute e sicurezza durante il lavoro. Lavoratore autonomo: Persona fisica la cui attività professionale concorre alla realizzazione dell opera senza vincolo di subordinazione. Uomini-giorno: entità presunta del cantiere, rappresentata dalla somma delle giornate lavorative prestate dai lavoratori, anche autonomi, previsti per la realizzazione dell'opera. Piano Operativo di Sicurezza: il documento che il datore di lavoro dell'impresa esecutrice redige, in riferimento al singolo cantiere interessato, ai sensi dell'articolo 17 comma 1, lettera a) del D.Lgs. n. 81 del 9 Aprile 2008, i cui contenuti minimi sono riportati nell Allegato XV dello stesso decreto, nel seguito indicato con POS. Impresa affidataria: impresa titolare del contratto di appalto con il committente che, nell esecuzione dell opera appaltata, può avvalersi di imprese subappaltatrici o di lavoratori autonomi. Idoneità tecnico-professionale: possesso di capacità organizzative, nonché disponibilità di forza lavoro, di macchine e di attrezzature, in riferimento alla realizzazione dell opera.

5 Come indicato nell Allegato XV del D.Lgs. 81/08, si intende per: Scelte progettuali ed organizzative: insieme di scelte effettuate in fase di progettazione dal progettista dell'opera in collaborazione con il coordinatore per la progettazione, al fine di garantire l'eliminazione o la riduzione al minimo dei rischi di lavoro. Le scelte progettuali sono effettuate nel campo delle tecniche costruttive, dei materiali da impiegare e delle tecnologie da adottare; le scelte organizzative sono effettuate nel campo della pianificazione temporale e spaziale dei lavori. Procedure: le modalità e le sequenze stabilite per eseguire un determinato lavoro od operazione. Apprestamenti: le opere provvisionali necessarie ai fini della tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori in cantiere. Attrezzatura di lavoro: qualsiasi macchina, apparecchio, utensile o impianto destinato ad essere usato durante il lavoro; Misure preventive e protettive: gli apprestamenti, le attrezzature, le infrastrutture, i mezzi e servizi di protezione collettiva, atti a prevenire il manifestarsi di situazioni di pericolo, a proteggere i lavoratori da rischio di infortunio ed a tutelare la loro salute; Prescrizioni operative: le indicazioni particolari di carattere temporale, comportamentale, organizzativo, tecnico e procedurale, da rispettare durante le fasi critiche del processo di costruzione, in relazione alla complessità dell'opera da realizzare; Cronoprogramma dei lavori: programma dei lavori in cui sono indicate, in base alla complessità dell'opera, le lavorazioni, le fasi e le sottofasi di lavoro, la loro sequenza temporale e la loro durata. PSC: il piano di sicurezza e di coordinamento di cui all'articolo 100. PSS: il piano di sicurezza sostitutivo del piano di sicurezza e di coordinamento, di cui all'articolo 131, comma 2, lettera b) del D.Lgs. 163/2006 e successive modifiche. POS: il piano operativo di sicurezza di cui all'articolo 89, lettera h, e all'articolo 131, comma 2, lettera c), del D.Lgs. 163/2006 e successive modifiche. Costi della sicurezza: i costi indicati all'articolo 100, nonché gli oneri indicati all'articolo 131 del D.Lgs. 163/2006 e successive modifiche. Si intende, inoltre, per: Pericolo: proprietà o qualità intrinseca di un determinato fattore avente il potenziale di causare danni; Rischio: probabilità di raggiungimento del livello potenziale di danno nelle condizioni di impiego o di esposizione ad un determinato fattore o agente oppure alla loro combinazione; Il rischio (R) è funzione della magnitudo (M) del danno provocato e della probabilità (P) o frequenza del verificarsi del danno. Valutazione dei rischi: Procedimento di valutazione dei rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori nell espletamento delle loro mansioni, derivante dalle circostanze del verificarsi di un pericolo sul cantiere di lavoro. Agente: L agente chimico, fisico o biologico presente durante il lavoro e potenzialmente dannoso per la salute. Misure generali di tutela Come indicato nell articolo 95 del D.Lgs. 81/08, durante l'esecuzione dell'opera, i datori di lavoro delle Imprese esecutrici dovranno osservare le misure generali di tutela di cui all'articolo 15 dello stesso D.Lgs. 81/08 e dovranno curare, ciascuno per la parte di competenza, in particolare:. il mantenimento del cantiere in condizioni ordinate e di soddisfacente salubrità; la scelta dell'ubicazione di posti di lavoro tenendo conto delle condizioni di accesso a tali posti, definendo le vie o le zone di spostamento o di circolazione; le condizioni di movimentazione dei vari materiali; la manutenzione, il controllo prima dell'entrata in servizio e il controllo periodico degli impianti e dei dispositivi al fine di eliminare i difetti che possono pregiudicare la sicurezza e la salute dei lavoratori; la delimitazione e l'allestimento delle zone di stoccaggio e di deposito dei vari materiali, in particolare quando si tratta di materie e di sostanze pericolose; l'adeguamento, in funzione dell'evoluzione del cantiere, della durata effettiva da attribuire

6 Frequenza LIEVE MODESTA GRAVE GRAVISSIMA ai vari tipi di lavoro o fasi di lavoro; la cooperazione tra datori di lavoro e lavoratori autonomi; le interazioni con le attività che avvengono sul luogo, all'interno o in prossimità del cantiere. 1 MOLTO BASSO 2 BASSO 3 MEDIO 4 ALTO Magnitudo Improbabile Possibile Probabile Molto Probabile La metodologia adottata nella Valutazione dei Rischi ha tenuto conto del contenuto specifico del D.Lgs 81/08 e successive modifiche ed integrazioni. La valutazione dei rischi ha avuto ad oggetto l individuazione di tutti i pericoli esistenti negli ambienti e nei luoghi in cui operano gli addetti al Cantiere. In particolare è stata valutata la Probabilità di ogni rischio analizzato (con gradualità:improbabile, possibile, probabile, molto probabile) e la sua Magnitudo (con gradualità: lieve, modesta, grave, gravissima. Dalla combinazione dei due fattori si è ricavata l Entità del rischio (nel seguito denominato semplicemente RISCHIO), con gradualità:

7 Gli orientamenti considerati si sono basati sui seguenti aspetti: Studio del Cantiere di lavoro (requisiti degli ambienti di lavoro, vie di accesso, sicurezza delle attrezzature, microclima, illuminazione, rumore, agenti fisici e nocivi); Identificazione delle attività eseguite in Cantiere (per valutare i rischi derivanti dalle singole fasi); Conoscenza delle modalità di esecuzione del lavoro (in modo da controllare il rispetto delle procedure e se queste comportano altri rischi, ivi compresi i rischi determinati da interferenze tra due o più lavorazioni singole); Le osservazioni compiute vengono confrontate con criteri stabiliti al fine di garantire la sicurezza e la Salute in base a: norme legali Nazionali ed Internazionali; norme di buona tecnica; norme ed orientamenti pubblicati; normativa interna ad AEMD. Criteri seguiti La pianificazione dei lavori, riportata nell allegato GANTT, report inviato dall impresa giornalmente o comunque ogni qualvolta vi è una modifica nelle lavorazioni o nell indirizzo del cantiere, segue il criterio di riferimento delle metodologie organizzative e lavorative attuate in ambito AEMD. Sulla base di tale programma l individuazione, l analisi e la valutazione dei rischi, per il campo di attività in esame, sarà effettuata considerando le specifiche fasi realizzate individuate dal Capitolato Speciale d Appalto dei lavori della distribuzione. Per ciascuna fase si è proceduto secondo il seguente schema logico: Individuazione ed analisi dei pericoli L individuazione dei pericoli è stata effettuata sulla base delle conoscenze e dell esperienza specifiche dell attività nonché della normativa di sicurezza vigente. Tale scelta è supportata dalla comprovata validità delle metodologie lavorative adottate in azienda e dimostrata, tra l altro, da un ridotto numero di infortuni verificatesi nello specifico campo di attività, il cui numero, su scala nazionale, risulta essere contenuto, anche in rapporto a quello di altri settori dell industria italiana. Valutazione dei rischi La valutazione dei rischi è stata effettuata prendendo in considerazione i seguenti elementi: - dimensione e disposizione del cantiere - movimento di persone e mezzi - ubicazione dei depositi e servizi - condizioni ambientali - organizzazione e metodologie di lavoro L attività di scavo e la conseguente posa dei cavi MT occupa parti di territorio urbano dove insistono, oltre alle civili abitazioni ed i locali di commercio e terziario, anche la viabilità urbana. I cavidotti vengono, di norma, interrati lungo l asse viario interessando direttamente la circolazione veicolare e pedonale. L attività di rifacimento/montaggio cabine, interessa locali interrati o fuori terra. Nel caso di cabine nuove, normalmente il montaggio elettromeccanico viene realizzato in anticipo rispetto

8 alla posa dei cavi, nel caso di rifacimento di cabine esistenti, già in esercizio, il metodo adottato deve essere programmato, valutato e pianificato (nel POS dell impresa) anche in funzione delle esigenze della rete e deve essere oggetto di attenta pianificazione con la compilazione dei documenti previsti.. Tuttavia trattasi di lavoro fuori tensione. Misure di prevenzione e protezione Per ogni singola situazione pericolosa, in ragione dei rischi associati, sono state individuate e proposte le misure di prevenzione e protezione. Sono state tra l altro individuate situazioni che potranno determinare la presenza simultanea o successiva nel cantiere delle varie imprese, ovvero dei lavoratori autonomi, nonché la presenza del Committente e/o dei suoi rappresentanti e le relative misure di prevenzione derivanti da tali situazioni, sono state indicate le condizioni che richiedono la necessità di prevedere l utilizzazione di infrastrutture, mezzi logistici e di protezione collettiva comuni. Le misure di prevenzione e protezione dei rischi che vengono proposte sono state individuate adottando, ove non è stato possibile individuare soluzioni che determinassero l eliminazione del rischio stesso, le soluzioni tecniche ritenute più idonee allo scopo e prevedendo l adozione di provvedimenti atti a contenerlo. Le misure anzidette, come riportato in premessa, dovranno essere valutate dall impresa esecutrice per la formulazione di proposte e l adozione delle specifiche scelte che la stessa impresa, sulla base della propria esperienza ed al fine di poter meglio garantire la sicurezza e la salute nel cantiere, dovrà comunque autonomamente individuare. Campo di applicazione del Piano di Sicurezza e Coordinamento Il presente piano si riferisce al campo di attività operativa relativo alla "Manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti di distribuzione dell energia elettrica in media e bassa tensione di AEMD S.p.A. nel Comune di Torino e zone limitrofe, denominato lotto Ovest. Le attività in oggetto hanno come matrice l allacciamento alla rete di distribuzione di nuovi clienti e/o il rifacimento, la manutenzione ordinaria delle linee esistenti a MT e/o BT. Ubicazione del cantiere: Descrizione del contesto Prevalentemente cittadino misto: Viarie e secondarie: Viarie con intensa presenza di traffico veicolare; Aree con presenza pedonale residenziale; Aree miste Industriali-Commerciali-Terziario; Aree verdi; Interventi su facciate di edifici Civili-Storici-Pubblici; Cabine elettriche MT/BT Denominazione dei lavori: Riferimento Capitolato speciale di appalto

9 Campo di applicazione del Piano di Sicurezza e Coordinamento Il presente piano si riferisce al campo di attività operativa relativo alla costruzione di linee in media tensione in cavo interrato mediante la posa di cavi elettrici denominati ad elica visibile di tipo ARE4H5EX 12/20kV di sezione 3x1x185 mmq per la fornitura di energia elettrica. Montaggio di cabine nuove o in esercizio (con la metodologia dei lavori fuori tensione) con il relativo ribaltamento. Denominazione dei lavori: Lotto a) Costruzione di linea a Media Tensione in cavo interrato ad elica visibile tipo ARE4H5EX 12/20kV 3x1x185 mmq, per un totale di circa m. Lotto b) Costruzione di linea a media tensione in cavo interrato ad elica visibile tipo ARE4H5EX 12/20kV 3x1x185 mmq, per un totale di circa m. Montaggio cabine (circa 123 cabine MT/BT) Nel Comune di Torino Inizio presunto dei lavori: Settembre 2011 Fine presunta dei lavori: Dicembre 2013 Durata presunta del cantiere: 800 giorni solari Entità presunta del cantiere: 5382 uomini-giorno Ammontare presunto dei lavori: ,00 Stima dei costi della sicurezza: ,00 pari a circa 1.52 % su un importo Committente: AEMD Indirizzo: Str. Pianezza, 272/a - Torino nella persona di: ing. Roberto FALLINI Responsabile dei lavori: ing. Gianluca RIU Coordinatore per la progettazione (CSP) : Giancarlo BOESSO BSSGCR57M08L219X Coordinatore per l esecuzione dei lavori (CSE): Giancarlo BOESSO BSSGCR57M08L219X Denominazione impresa affidataria: Impresa: ******************** Organi di vigilanza territorialmente competenti per il cantiere: AZIENDA REGIONALE A.S.L. 1, S.Pre.S.A.L. Via Alassio, n. 36/E Torino Direzione Provinciale del Lavoro: Servizio Ispezioni Lavoro, Via Dell Arcivescovado 9 - Torino Relazione tecnica Il lavoro consiste nella realizzazione di: Costruzione di cavidotti comprendente circa m di scavo in trincea e la relativa posa di circa m di cavi per la Media Tensione di tipo ARE4H5EX 12/20kV di sez. 3x(1x185) mmq Al ed il relativo confezionamento degli accessori. Montaggio circa 70 cabine di Media tensione dotate di trasformatore per la Bassa tensione denominata cabine MT/BT. Sostituzione di circa 100 Trasformatori. Al fine di agevolare la gestione delle problematiche relative alla sicurezza, l intero lavoro è stato suddiviso in due lotti: il lotto denominato lotto a verrà eseguito negli anni 2011 e 2012, mentre il lotto denominato lotto b negli anni 2012 e 2013.

10 Il cavo sarà posato in polifora realizzata mediante scavo per canalizzazione a cielo aperto. Lo scavo avrà una profondità media variabile da 1,00 a m 1,40 circa, in relazione al tipo di polifora realizzato, ed interesserà le vie indicate nella precedente tabella, salvo casi di modifica di percorso imposto dagli enti proprietari della strada. Di norma alla base dello scavo sarà realizzata una polifora costituita da n 2 tubi in pvc (a seconda delle esigenze, nonché previsioni future si potranno avere dei tratti in cui vengono posati fino 4 tubi + altrettanti 4 sovrapposti), diametro 140 mm, affiancati e/o sovrapposti (1+1) ed adeguatamente distanziati, secondo le indicazioni, indicative, contenute nella precedente tabella. PRESCRIZIONE DEL CSP Nel caso vi siano lavori di scavo in terreno bagnato ed argilloso, di scarsa consistenza a più di mt. 1,50 di profondità, gli operai intenti alla posa in opera, non possono essere all interno dello scavo stesso. Analisi particolareggiate Dai sopralluoghi effettuati prima della progettazione dell opera e l analisi del percorso dove è prevista la costruzione dell elettrodo, sono emerse alcune aree con evidenti particolarità, di cui si allegano fotografie e indicazioni, non esaustive, da approfondire in corso d opera con il coordinamento dei Preposti Capo Cantieri.. (Strada del Bramafame) La costruzione dell elettrodotto in Strada del Bramafame, sebbene non presenta particolari difficoltà, tuttavia necessitnoa alcune informazioni inerente la sicurezza del personale. Per eseguire lo scavo sotto Strada Aeroporto l impresa esecutrice deve avvalersi di movieri o impianto semaforico al fine di parzializzare il traffico su una sola corsia di marcia, detto tratto di strada è interessato da traffico particolarmente pesante diretto presso le cave e/o presso le aziende che insistono nel territorio. Dalla foto aerea, si evince la presenza di un piccolo lago, che sebbene recintato, richiede porre la massima attenzione al fine di evitare qualsiasi rischio di caduta nelle acque con conseguente possibilità di annegamento. In nessun caso ci si deve avvicinare al bordo del lago, è fatto assoluto divieto porre materiali in prossimità del bordo del lago (deposito materiali).

11 L area interessata, in particolare lungo la sponda dello specchio d acqua è particolarmente utilizzata per lo scarico abusivo di materiali di varia natura. A tal fine è necessario, prima delle attività di scavo, che l impresa esecutrice si accerti, anche tramite campionamenti, che non vi sia l eventuale possibilità di qualsivoglia rischio biologico proveniente dallo scarico abusivo, Oltre a delimitare la zona di interesse con almeno nastro rosso di segnalazione. Lo scavo con la conseguente posa del cavo lungo l asse viario di Via Reiss-Romoli presenta l attraversamento di due ponti, come si può vedere dalla foto aerea, il primo provenendo da corso Vercelli, è sulla ferrovia, mentre il secondo sul raccordo Autostradale. La posa del cavo lungo i due ponti deve essere eseguita utilizzando i cunicoli messi a disposizione dall ente strade, previo accordi, come da schema illustrativo allegato in allegato. Ogni eventuale modifica a tale procedura operativa deve essere oggetto di azione di coordinamento a cura del CSE con conseguente aggiornamento del presente PSC. (Via Reiss-Romoli attraversamento raccordo autostradale e ferrovia) Schema illustrativo del ponte sulla ferrovia

12 Cunicolo a SEZ A - SEZ A - Cunicolo b Ferrovia Ferrovia A A A Ferrovia A A Lo porzione di scavo da eseguirsi sull asse viario di C.so Regina Margherita, ovvero dalla cabina n di inventario 8381, sino allo svincolo di Corso Pietro Cossa, interessa una arteria denominata ad scorrimento, dove il limite di velocità è consentito sino a 70 km/h. A tal fine per eseguire i lavori su detto tratto di strada è necessario prevedere una cantierizzazione secondo quando previsto cal codice della strada, prendendo spunto dalle tavole in allegato.

13 (P.za Cirene C.so Regina) In ogni caso, prima della realizzazione delle opere (cavidotto, posa del cavo), l impresa esecutrice deve elaborare apposito POS inerente il lavoro in oggetto, valutando le condizioni imminenti alla realizzazione dell opera nonché prendendo accordi con l ente proprietario della strada. Detto POS sarà parte integrante del presente PSC e costituirà opera di coordinamento e pianificazione. Indicazioni operative I lavori di scavo per canalizzazioni saranno effettuati per tratte successive; ciascuna tratta sarà della lunghezza massima di circa 50 metri, o comunque compatibili con le disposizioni fornite dalla città e/o dall Ente proprietario della strada. L apertura al transito del tratto di strada interessato dai lavori sarà effettuato a valle del ripristino provvisorio dell eventuale manto stradale manomesso. Di norma, al termine di ogni giornata lavorativa, gli scavi dovranno essere interamente colmati e, compatibilmente con le disposizioni comunali, al termine di ogni settimana dovrà essere effettuato il ripristino provvisorio del manto stradale. Prima della posa dei cavi dovranno essere realizzate buche lungo il tracciato per la realizzazione dei giunti di continuità sul cavo. Eventuali buche o tratti di scavo che per eccezionali e giustificati motivi saranno lasciati aperti, dovranno essere opportunamente delimitate e segnalate anche con lampade a batteria. L avanzamento dei lavori potrà avvenire su più lotti contemporaneamente, con adeguato impiego di risorse. L esecuzione dei giunti di continuità, sarà effettuata a cura Impresa. Al fine di limitare le situazioni

14 comportanti rischio elettrico, fatti salvi i rischi derivanti dalla presenza di cavi elettrici nelle vicinanze o da eventuali tensioni trasferite, tutti i giunti di continuità sull intera tratta di cavo dovranno essere effettuati prima dell esecuzione delle terminazioni alle estremità. Eventuali interventi a carico del personale AEMD, che per motivi contingenti si rendessero necessari, dovranno essere oggetto delle azioni di coordinamento previste dal presente Piano della Sicurezza. La costruzione delle terminazioni dei cavi nelle singole cabine sarà effettuata a cura del personale AEMD. Le fasi di lavoro, suddivise per singoli Lotti, sono riportate nei Piani Cronologici allegati. Le attività per la costruzione della linea sono raggruppate secondo tre tipologie di lavoro diverse e più precisamente: edili, elettromeccaniche, controllo e verifica. Lavori edili Esecuzione sondaggi; Esecuzione scavi per canalizzazione e buche per intercettazione tubazioni ed esecuzione giunti; Costruzione polifora: - posa tubi pvc in scavo - esecuzione spingitubo posa tubi/canalette in cunicolo predisposto; Reinterro e ripristino pavimentazione. Lavori elettromeccanici Posa cavo; Esecuzione giunti. Montaggio cabine Verifica/collaudo del nuovo impianto prima della messa in servizio Controllo qualitativo e quantitativo; Prova d isolamento dell impianto e messa in servizio (a cura personale AEMD). Seguono richiami alle relative planimetrie - Lotto A realizzazione prevista negli anni

15 Lotto B realizzazione prevista negli anni Planimetria generale Organi di vigilanza territorialmente competenti per il cantiere: AZIENDA REGIONALE A.S.L. 1, S.Pre.S.A.L. Via Alassio, n. 36/E Torino Direzione Provinciale del Lavoro: Servizio Ispezioni Lavoro, Via Dell Arcivescovado 9 - Torino

16 Relazione tecnica Le interferenze di maggiore attenzione sono riconducibili a traffico veicolare ed al transito pedonale, nonché alla sovrapposizione di attività durante il rifacimento delle cabine. Altre interferenze possibili, sono legati alla sovrapposizione con altri cantieri con la sovrapposizione tra attività e personale di AEMD o con quelle del cliente laddove sono previste opere all interno di cantieri di terzi. In ogni caso, prima della realizzazione delle opere (cavidotto, posa del cavo, montaggio cabine), l impresa esecutrice deve elaborare apposito POS inerente il lavoro in oggetto, valutando le condizioni imminenti alla realizzazione dell opera. Laddove i lavori si svolgono all interno di cantieri di terzi, è necessario, che l impresa esecutrice elabori specifico POS per il cantiere in questione. Detto POS aggiornerà il presente PSC e ne sarà parte integrante, costituirà opera di coordinamento e pianificazione da parte del CSE. L impresa ha l obbligo di partecipare alle riunioni di coordinamento tenute dai vari CSE. Indicazioni operative I lavori di scavo per canalizzazioni, saranno condotti per singola tratta della lunghezza massima di circa 25 metri, o comunque compatibili con le disposizioni fornite dalla città e/o dall Ente proprietario della strada. L apertura al transito del tratto di strada interessato dai lavori sarà effettuato a valle del ripristino provvisorio dell eventuale manto stradale manomesso. Di norma, al termine di ogni giornata lavorativa, gli scavi dovranno essere interamente colmati e, compatibilmente con le disposizioni comunali, al termine di ogni settimana dovrà essere effettuato il ripristino provvisorio del manto stradale. Eventuali buche o tratti di scavo che per eccezionali e giustificati motivi saranno lasciati aperti, dovranno essere opportunamente delimitate e segnalate con appositiva cartellonistica e lampade a batteria. Le attività per la costruzione degli impianti sono raggruppate secondo tre tipologie di lavoro diverse e più precisamente: edili, elettromeccaniche, controllo e verifica. Lavori edili Esecuzione sondaggi; Esecuzione scavi per canalizzazione e buche per intercettazione tubazioni ed esecuzione giunti; Costruzione polifora: - posa tubi pvc in scavo posa tubi/canalette in cunicolo predisposto; Reinterro e ripristino pavimentazione. Lavori elettromeccanici Posa cavo; Esecuzione giunti. Montaggio cabine Verifica/collaudo del nuovo impianto prima della messa in servizio Controllo qualitativo e quantitativo; Prova d isolamento dell impianto e messa in servizio (a cura personale AEMD).

17 Elementi del PSC e Prescrizioni correlate alla tipologia dei lavori La realizzazione dei lavori sarà effettuata secondo un programma stabilito dalla Direzione Lavori, nel quale sono state evidenziate le attività significative. Le specifiche prescrizioni organizzative, le procedure operative da seguire ed i relativi apprestamenti per la sicurezza sono illustrati nelle specifiche schede di valutazione dei rischi, a fronte delle fasi lavorative che li richiedono. Programma lavori La tipologia di lavoro, di tipo itinerante, implica un continuo spostamento del cantiere. Al fine di informare costantemente il Coordinatore in fase di esecuzione sia sull indirizzo esatto del cantiere sia sulle lavorazioni previste nell arco della giornata, è fatto obbligo all impresa affidataria (questa ha anche il compito di coordinare tutte le imprese esecutrici) di compilare e trasmette il modulo denominato Gantt, pianificazione lavori (in allegato al presente PSC), con congruo anticipo, al CSE (sarà cura del CSE fornire recapiti quali indirizzo , fax, telefono reperibile). La trasmissione del documento e la relativa acquisizione è da considerarsi azione di coordinamento. Gli eventuali interventi su guasto, pertanto non programmati, devono essere comunicati al CSE, anche utilizzando tecniche quali SMS, al fine di inviare le informazioni tempestivamente. L indirizzo esatto del cantiere, e le lavorazioni che devono essere eseguite, programmate e/o a seguito guasto danno, aggiornano il presente PSC. Le comunicazioni di prassi sono richieste entro il giorno precedente le attività trasmettendone i contenuti al CSE all indirizzo di posta elettronica e/o al numero di reperibilità cantieri Rischi di contesto operativo Cabine elettriche MT/BT Il presente PSC prevede, oltre ai lavori di scavo e posa cavi, anche il montaggio elettromeccanico delle cabine elettriche MT/BT, premesso che detta attività è eseguita fuori tensione, tuttavia è necessario attenersi scrupolosamente alle norme CEI ed in particolare alla norma CEI 11-27, nonché al documento, interno ad AEMD inerente la Prevenzione del rischio elettrico denominato PRE, ed alla Nota tecnica, denominata allegato 7. Documenti allengati che sono parte integrante del presente PSC. Le imprese, ha l obbligo di far partecipare il suo personale ad uno corso di formazione sulle procedure interne di AEMD, con particolare riferimento alla PRE ed all illustrazione degli allegati e alle procedure interne ad AEMD. Indicazioni aggiuntive Nelle cabine elettriche di AEMD, sono presenti organi di manovra anche telecomandati, è pertanto possibile che quando il personale dell impresa esecutrice si trovi al suo interno avvengano delle aperture o delle chiusure intempestive o automatiche. Sul pavimento delle cabine possono essere presenti dei cavi elettrici MT e/o BT in tensione, protetti contro i contatti accidentali dalla guaina esterna (armatura). Detti cavi non devono assolutamente essere maneggiati e/o spostati. Durante lo smontaggio o il montaggio delle apparecchiature elettriche, per scavalcare i cavi, l impresa esecutrice deve prevedere e disporre opportune attrezzature al fine di evitare di calpestare e danneggiare i cavi stessi e di salvaguardare l incolumità del personale.

18 Prima di iniziare l attività lavorativa, il Preposto ai lavori dell impresa esecutrice, dovrà prendere visionare il locale cabina, nel suo complesso (compreso il vano botola di accesso, l eventuale profondità di questa rispetto all estradosso e l area circostante la botola, al fine di predisporre opportunamente le attrezzature per caricare e scaricare agevolmente le apparecchiature), verificare le eventuali parti attive presenti in cabine che rimangono dove la messa fuori tensione della cabina, verificare l area in cui dovrà operare, redigere il Piano d intervento PI (allegato della PRE), ed inoltrarne una copia al CSE, il quale, in funzione dei rischi individuati (anche tramite sopralluogo), provvederà ad impartire specifiche indicazioni aggiuntive ed aggiorna il presente PSC. Durante l esecuzione dei lavori il Preposto dell impresa esecutrice ha l obbligo, laddove sussistano situazioni anomali o di non evidente pericolo, di informare tutto il personale a lui sottoposto. I ripari, predisposti da AEMD, atti a segregare eventuali parti attive, NON DEVONO ESSERE RIMOSSI IN NESSN CASO. Prima della realizzazione dell opera (montaggio cabine), l impresa esecutrice deve elaborare apposito POS inerente il lavoro da eseguire, valutando le condizioni imminenti alla realizzazione dei lavori. Detto POS aggiornerà il presente PSC, il quale sarà parte integrante dello stesso; costituirà opera di coordinamento e pianificazione da parte del CSE. Per la messa fuori servizio degli impianti, l impresa deve prendere accordi con il personale di AEMD secondo il programma lavori. + Modalità da seguire per la recinzione del cantiere, gli accessi e le segnalazioni (allegato XV punto lettera a) La natura dell opera da realizzare comporta l allestimento di cantieri itineranti in relazione all avanzamento dei lavori. L area occupata dal cantiere dovrà essere di dimensioni ragionevolmente contenute e realizzata in ottemperanza alle disposizioni contenute nei regolamenti comunali. Le indicazioni relative sono riportate nelle schede allegate che sono parte integrante del presente PSC. La segnalazione del cantiere stradale deve essere realizzata in ottemperanza al Codice della Strada, nonché alle prescrizioni contenute nel Disciplinare Tecnico - D.M. 10 Luglio La segnalazione del cantiere deve in genere prevedere: - la segnaletica di avvicinamento: costituita in genere da segnale di lavori in corso con eventuale pannello integrativo, segnali di riduzione delle corsie, segnali di divieto di sorpasso e limitazione della velocità, segnali di inizio e tipologia di cantiere, eventuali ulteriori segnali di pericolo che si rendessero necessari; - la segnaletica di posizione: costituita in genere da raccordi obliqui realizzati con barriere, coni, delineatori flessibili, integrati con segnali di obbligo, in relazione alla categoria della strada ed alla durata dei lavori; - la segnaletica di fine cantiere: realizzata da uno o più segnali di fine prescrizione, che riportino le condizioni alla situazione preesistente.

19 A titolo di Riferimento si riporta, nel seguito, la disposizione della segnaletica stradale con i principali schemi (segnaletica di posizione), non esaustiva, per i lavori di scavo e posa cavo su viarie. Esempio di segnalazione di testata di cantiere per lavori di scavo sulla sede stradale, per cantieri di durata inferiore a 7 gg. 12 m 12 m 12 m 12 m 36 m 36 m 36 m

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