CAPITOLO I Modalità per la descrizione dell'opera e l'individuazione dei soggetti interessati.

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "CAPITOLO I Modalità per la descrizione dell'opera e l'individuazione dei soggetti interessati."

Transcript

1

2 Fascicolo dell opera Pagina 1 di 7 CAPITOLO I Modalità per la descrizione dell'opera e l'individuazione dei soggetti interessati. Scheda I Descrizione sintetica dell'opera ed individuazione dei soggetti interessati Descrizione sintetica dell'opera Inquadramento generale e descrizione degli interventi La fascia di banchina adiacente al muro perimetrale di confine del limite portuale presenta cedimenti diffusi lungo l intero sviluppo longitudinale di banchina, per un estensione di circa 220 metri e per una larghezza media di circa 8.00 metri. Questo tratto di banchina è caratterizzato da gravi fenomeni di punzonamento locale causati dai sovraccarichi sulla pavimentazione, che hanno determinato rotture localizzate e diffuse. Nella zona della banchina ad ovest dell edificio di guardiania i dissesti appaiono meno gravi che nella zona est, sono tuttavia riconoscibili rotture localizzate specialmente in corrispondenza della discontinuità tra il cunicolo servizi che hanno comportato evidenti intralci al transito dei mezzi di servizio ed alla fruizione in genere del piazzale e pertanto l Amministrazione ha provveduto, temporaneamente, a gettare del calcestruzzo di riempimento per regolarizzare la superficie, mitigando in parte gli effetti del dissesto. I cedimenti e le rotture della pavimentazione hanno interessato i terreni di sottofondo, che non sono stati consolidati lungo la fascia perimetrale esterna. La pavimentazione portuale (di spessore pari a cm) si trova direttamente posta sul terreno di riporto sottostante, costipato probabilmente in maniera non idonea, e sprovvisto di adeguata fondazione in misto granulare stabilizzato. Il forte sovraccarico applicato in maniera continuativa ha pertanto prodotto un effetto di forte compattazione del terreno di riporto, determinando pertanto un intero abbassamento della sovrastruttura, che è traslata rigidamente verso il basso. La variabilità del suddetto costipamento artificioso ha poi prodotto cedimenti differenziali della sovrastruttura, che si è lesionata nelle zone in cui il gradiente del cedimento è risultato eccessivo. Nella zona centrale della banchina (lato mare rispetto al binario ferroviario) è stata riscontrata una vistosa fessura nella pavimentazione, di larghezza pari a 3 5 cm e di lunghezza pari a circa 130 metri. La fessura si presenta di forma rettilinea e parallela al giunto di costruzione (distante circa 1.00 metro dallo stesso) e, dalle verifiche condotte, sembra essere piuttosto profonda nel corpo della pavimentazione. In questa zona di banchina la pavimentazione portuale poggia sul terreno consolidato con colonne di jet-grouting profonde circa 6.00 metri e realizzate con maglie quadrate di lato pari a 2.00 metri. Tale lesione, in alcune zone, è accompagnata da piccoli cedimenti e/o abbassamenti della sovrastruttura (visibili anche senza il ricorso a strumentazioni di misura), pertanto non si è verificato un cedimento strutturale diffuso dovuto alla compressione del terreno sottostante, sia in ragione dell assenza di ingenti sovraccarichi applicati in quest area della banchina eccedenti i limiti sopportabili dalla sovrastruttura, sia per la presenza delle colonne di jetgrouting con cui è stato consolidato e rinforzato il terreno di riporto sottostante.

3 Fascicolo dell opera Pagina 2 di 7 Oltre ai dissesti descritti finora esistono altre forme di dissesto superficiale diffuso in altre aree della banchina, dovuti principalmente all intenso utilizzo dei piazzali, che hanno contribuito a deteriorare lo strato superficiale della pavimentazione per abrasione, micro-punzonamento ed usura in genere. Tali dissesti sono distribuiti in maniera piuttosto uniforme sull intera superficie dei piazzali, ma in particolare si riscontra una concentrazione di essi nell area della banchina limitrofa alla stazione marittima (adiacente alla zona degli imbarchi FF.SS.). Una parte degli interventi, denominato Intervento tipo 1, consiste nel consolidamento strutturale della porzione di banchina che presenta cedimenti consistenti e danni gravi alla sovrastruttura, con forte diminuizione dei livelli di operatività (zona adiacente al muro di confine del limite portuale. Per tale zona è stata prevista la demolizione dell intera fascia di banchina, il consolidamento del terreno di sottofondo mediante interposizione di adeguata fondazione in misto granulare stabilizzato e successiva compattazione del terreno, la realizzazione di una nuova piastra in calcestruzzo armato. Gli interventi tipo 2 sono mirati all eliminazione delle vistose fessure e lesioni riscontrate in banchina, nonché alla regolarizzazione del piano superficiale nei tratti danneggiati e/o gravemente usurati dai mezzi portuali, che, di fatto limitano la fruizione portuale e possono arrecare pericoli o intralci al transito di veicoli e passeggeri. Per tali aree è stata prevista la scarifica dello strato superficiale della piastra armata, la sigillatura delle lesioni passanti, la corazzatura della piastra con calcestruzzo fibrorinforzato e, infine, il trattamento dello strato superficiale di usura. Gli interventi tipo 3 sono mirati alla regolarizzazione e sistemazione del piano superficiale della piastra portuale, che si presenta in larghi tratti usurato, micro fessurato e lievemente danneggiato dai mezzi transitanti. Per tali aree è stato previsto esclusivamente il trattamento dello stratio superficiale di usura, mediante scarifica dello starto superficiale della piastra superficiale della piastra esistente, e un successivo trattamento di finitura e regolarizzazione mediante quanzatura. Tipologie di opere Le opere oggetto dell'appalto, relative all intervento tipo 1, regolamentate dal presente Piano sotto il profilo della condizioni di sicurezza da attuare nel corso dei lavori, consistono in estrema sintesi in: - demolizione della piastra esistente, di spessore pari a 50 cm; - asportazione di uno strato di terreno di sottofondo pari a 50 cm; - verifica dello stato di compattazione del terreno di sottofondo in situ; - posa di fondazione in misto granulare stabilizzato, di spessore pari a 50 cm e compattazione per strati; - esecuzione di forature delle solette adiacenti alla nuova piastra per l inserimento di barre in acciaio di compartecipazione, di diametro pari a 20 mm; - realizzazione di una piastra in c.a., di spessore pari a 50 mm; - esecuzione di giunti di costruzione;

4 Fascicolo dell opera Pagina 3 di 7 L intervento tipo 2 in sintesi può essere descritto come segue: - idrodemolizione dello strato superficiale della piastra esistente, per uno spessore pari a 10 cm; - ricucitura e sigillatura delle fessure/lesioni con boiacca di cemento o malte epossidiche; - realizzazione dello strato di corazzatura mediante calcestruzzo fibroriforzato (fobre di acciaio), per uno spessore pari a 10 cm; - sigillatura giunti di contrazione e costruzione; - trattamento dello strato superficiale (strato di usura) mediante quarzatura.

5 Fascicolo dell opera Pagina 4 di 7 Durata effettiva dei lavori Inizio lavori Fine lavori Indirizzo del cantiere Indirizzo CAP Città Provincia Soggetti interessati Committente Progettista Direttore dei Lavori Responsabile dei Lavori Coordinatore Sicurezza in fase di progettazione Coordinatore Sicurezza in fase di esecuzione

6 Fascicolo dell opera Pagina 5 di 7 CAPITOLO II Individuazione dei rischi, delle misure preventive e protettive in dotazione dell'opera e di quelle ausiliarie. 01. Pavimentazione portuale Si definisce pavimentazione portuale quell insieme di elementi strutturali aventi la funzione di resistere a grossi carichi concentrati (i veicoli che vi transitano quotidianamente), all'usura, al degrado da parte di agenti fisico-chimici, alle dilatazioni termiche, trasmettendo tali azioni alle strutture di fondazione e quindi al terreno. Manutenzione Scheda II-1 Misure preventive e protettive in dotazione dell'opera ed ausiliarie Tipologia dei lavori Codice scheda Tipo di intervento Interventi sulle strutture: Gli interventi riparativi dovranno effettuarsi a secondo del tipo di anomalia riscontrata e previa diagnosi delle cause del difetto accertato. [quando occorre] Rischi rilevati Caduta di materiale dall'alto o a livello; Investimento, ribaltamento; Movimentazione manuale dei carichi; Punture, tagli, abrasioni; Scivolamenti, cadute a livello; Seppellimento, sprofondamento; Getti, schizzi. Informazioni per imprese esecutrici e lavoratori autonomi sulle caratteristiche tecniche dell'opera progettata e del luogo di lavoro Punti critici Accessi ai luoghi di lavoro Sicurezza dei luoghi di lavoro Misure preventive e protettive in dotazione dell'opera Dispositivi di ancoraggio per sistemi anticaduta;linee di ancoraggio per sistemi anticaduta;dispositivi di aggancio di parapetti provvisori Impianti di alimentazione e di scarico Prese elettriche a 220 V protette da differenziale magneto-termico Approvvigionamento e movimentazione materiali Approvvigionamento e movimentazione attrezzature Igiene sul lavoro Interferenze e protezione terzi Saracinesche per l'intercettazione dell'acqua potabile Misure preventive e protettive ausiliarie Parapetti; Cintura di sicurezza, imbracatura, cordini; Occhiali, visiere o schermi; Scarpe di sicurezza; Casco o elmetto; Guanti. Impianto elettrico di cantiere; Impianto di adduzione di acqua. Zone stoccaggio materiali. Deposito attrezzature. Gabinetti; Locali per lavarsi. Recinzioni di cantiere; Segnaletica di sicurezza; Giubbotti ad alta visibilità. Tavole Allegate 02. Giunti Per coprire i giunti strutturali e per garantire la continuità dei piani di calpestio devono essere previsti appositi dispositivi denominati giunti.. Generalmente questi giunti sono costituiti da: a) una struttura portante che viene agganciata nel giunto creato tra le due piastre b) una superficie di finitura agganciata alla struttura sottostante.

7 Fascicolo dell opera Pagina 6 di Finitura superficiale I giunti vengono rifiniti con una superficie orizzontale realizzata in vari materiali (acciaio, gomma) che viene fissata sullo strato sottostante e definito strato portante. Scheda II-1 Misure preventive e protettive in dotazione dell'opera ed ausiliarie Manutenzione Tipologia dei lavori Codice scheda Tipo di intervento Sostituzione guarnizioni: Eseguire la sostituzione delle guarnizioni sigillanti quando usurate. [quando occorre] Punture, tagli, abrasioni. Rischi rilevati Informazioni per imprese esecutrici e lavoratori autonomi sulle caratteristiche tecniche dell'opera progettata e del luogo di lavoro Punti critici Accessi ai luoghi di lavoro Sicurezza dei luoghi di lavoro Misure preventive e protettive in dotazione dell'opera Impianti di alimentazione e di scarico Prese elettriche a 220 V protette da differenziale magneto-termico Approvvigionamento e movimentazione materiali Approvvigionamento e movimentazione attrezzature Igiene sul lavoro Interferenze e protezione terzi Saracinesche per l'intercettazione dell'acqua potabile Misure preventive e protettive ausiliarie Scarpe di sicurezza; Guanti. Segnaletica di sicurezza. Tavole Allegate

8 Fascicolo dell opera Pagina 7 di 7 INDICE CAPITOLO I MODALITÀ PER LA DESCRIZIONE DELL'OPERA E L'INDIVIDUAZIONE DEI SOGGETTI INTERESSATI Descrizione sintetica dell'opera... 1 Tipologie di opere... 2 Durata effettiva dei lavori... 4 Indirizzo del cantiere... 4 Soggetti interessati... 4 CAPITOLO II INDIVIDUAZIONE DEI RISCHI, DELLE MISURE PREVENTIVE E PROTETTIVE IN DOTAZIONE DELL'OPERA E DI QUELLE AUSILIARIE Pavimentazione portuale Giunti Finitura superficiale... 6 INDICE... 7

FASCICOLO CON LE CARATTERISTICHE DELL'OPERA Per la prevenzione e protezione dai rischi (D.Lgs 9 aprile 2008 n. 81, Art. 91 e Allegato XVI)

FASCICOLO CON LE CARATTERISTICHE DELL'OPERA Per la prevenzione e protezione dai rischi (D.Lgs 9 aprile 2008 n. 81, Art. 91 e Allegato XVI) Comune di TORINO Provincia di TO FASCICOLO CON LE CARATTERISTICHE DELL'OPERA Per la prevenzione e protezione dai rischi (D.Lgs 9 aprile 2008 n. 81, Art. 91 e Allegato XVI) OGGETTO: AREA OVEST COMMITTENTE:

Dettagli

FASCICOLO CON LE CARATTERISTICHE DELL'OPERA

FASCICOLO CON LE CARATTERISTICHE DELL'OPERA Comune di Vico Equense Provincia di NAPOLI FASCICOLO CON LE CARATTERISTICHE DELL'OPERA per la prevenzione e protezione dai rischi (Allegato XVI e art. 91 del D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 e s.m.i.) (D.Lgs.

Dettagli

Comune di TORINO Provincia di TO

Comune di TORINO Provincia di TO Comune di TORINO Provincia di TO FASCICOLO CON LE CARATTERISTICHE DELL'OPERA Per la prevenzione e protezione dai rischi (Allegato XVI e art. 91 del D.Lgs 9 aprile 2008, n. 81 e s.m.i - D.Lgs. 3 agosto

Dettagli

Comune di TORINO Provincia di TO

Comune di TORINO Provincia di TO Comune di TORINO Provincia di TO FASCICOLO CON LE CARATTERISTICHE DELL'OPERA Per la prevenzione e protezione dai rischi (Allegato XVI e art. 91 del D.Lgs 9 aprile 2008, n. 81 e s.m.i - D.Lgs. 3 agosto

Dettagli

FASCICOLO CON LE CARATTERISTICHE DELL'OPERA

FASCICOLO CON LE CARATTERISTICHE DELL'OPERA Comune di TORINO Provincia di TO FASCICOLO CON LE CARATTERISTICHE DELL'OPERA Per la prevenzione e protezione dai rischi (Allegato XVI e art. 91 del D.Lgs 9 aprile 2008, n. 81 e s.m.i - D.Lgs. 3 agosto

Dettagli

CAPITOLO I Modalità per la descrizione dell'opera e l'individuazione dei soggetti interessati.

CAPITOLO I Modalità per la descrizione dell'opera e l'individuazione dei soggetti interessati. CAPITOLO I Modalità per la descrizione dell'opera e l'individuazione dei soggetti interessati. Scheda I Descrizione sintetica dell'opera ed individuazione dei soggetti interessati Descrizione sintetica

Dettagli

Comune di TORINO Provincia di TO

Comune di TORINO Provincia di TO Comune di TORINO Provincia di TO FASCICOLO CON LE CARATTERISTICHE DELL'OPERA Per la prevenzione e protezione dai rischi (Allegato XVI e art. 91 del D.Lgs 9 aprile 2008, n. 81 e s.m.i - D.Lgs. 3 agosto

Dettagli

Sommario. 1. Premessa... 2 1. Sintesi dello stato di consistenza... 3 2. Intervento di salvaguardia della conca di navigazione...

Sommario. 1. Premessa... 2 1. Sintesi dello stato di consistenza... 3 2. Intervento di salvaguardia della conca di navigazione... Sommario 1. Premessa... 2 1. Sintesi dello stato di consistenza... 3 2. Intervento di salvaguardia della conca di navigazione... 4 Pagina 1 di 6 1. Premessa Il recupero funzionale della conca di navigazione

Dettagli

ark progetti + PROGETTO ESECUTIVO NUOVA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO DEI COMUNI DI PADERNO D. G. E DI CRESPANO D. G.

ark progetti + PROGETTO ESECUTIVO NUOVA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO DEI COMUNI DI PADERNO D. G. E DI CRESPANO D. G. ark progetti + mandatario a r c h i t e t t o c u n i a l g i a m p r i m o mandante a r c h i t e t t o f a b b i a n g i a m p a o l o mandante a r c h i t e t t o p a n d o l f o a n d r e a mandante

Dettagli

INDICE 1. INTRODUZIONE... 2 2. PARATIA DI PALI TRIVELLATI IN C.A... 2 3. MURO IN C.A... 3 4. REGIMAZIONE ACQUE METEORICHE... 3

INDICE 1. INTRODUZIONE... 2 2. PARATIA DI PALI TRIVELLATI IN C.A... 2 3. MURO IN C.A... 3 4. REGIMAZIONE ACQUE METEORICHE... 3 INDICE 1. INTRODUZIONE... 2 2. PARATIA DI PALI TRIVELLATI IN C.A.... 2 3. MURO IN C.A.... 3 4. REGIMAZIONE ACQUE METEORICHE... 3 1. INTRODUZIONE Il piano di manutenzione dell opera è il documento complementare

Dettagli

MANUALE D'USO. Strutture in fondazione. Strutture secondarie. Travi di fondazione. Solai in latero-cemento SOMMARIO

MANUALE D'USO. Strutture in fondazione. Strutture secondarie. Travi di fondazione. Solai in latero-cemento SOMMARIO SOMMARIO MANUALE D'USO... 2 Strutture in fondazione... 2... 2... 2... 2 MANUALE DI MANUTENZIONE... 3 Strutture in fondazione... 3... 3... 4... 4 PROGRAMMA DI MANUTENZIONE... 6 Strutture in fondazione...

Dettagli

INDICE 1. PREMESSA 3 2. FASCICOLO

INDICE 1. PREMESSA 3 2. FASCICOLO INDICE 1. PREMESSA 3 Individuazione e descrizione dell opera 4 Le Imprese esecutrici 5 Rischi e misure preventive delle attività di manutenzione 6 l organizzazione del lavoro per le imprese e i lavoratori

Dettagli

2 STATO ATTUALE E LINEE GUIDA DI INTERVENTO

2 STATO ATTUALE E LINEE GUIDA DI INTERVENTO 1 PREMESSA La A.S.P. San Domenico (altrimenti nota come Casa di Riposo San Domenico) intende procedere alla sistemazione della aree esterne dello stesso Istituto al fine di ricavarvi la strada interna

Dettagli

Dissesti statici nel consolidamento delle opere d'arte danneggiate. Giorgio Monti Università La Sapienza di Roma

Dissesti statici nel consolidamento delle opere d'arte danneggiate. Giorgio Monti Università La Sapienza di Roma Dissesti statici nel consolidamento delle opere d'arte danneggiate Giorgio Monti Università La Sapienza di Roma 1 Contenuti Metodologia di progettazione Valutazione della resistenza attuale (Capacità)

Dettagli

RIQUALIFICAZIONE DI PIAZZA GALVALIGI

RIQUALIFICAZIONE DI PIAZZA GALVALIGI REGIONE LOMBARDIA COMUNE DI GAZZADA SCHIANNO (VA) RIQUALIFICAZIONE DI PIAZZA GALVALIGI PROGETTO DEFINITIVO-ESECUTIVO VARIANTE 1 RESPONSABILE UNICO DEL PROCEDIMENTO Arch. Stefano Ferrari PROGETTAZIONE ARCHITETTONICA

Dettagli

COMUNE DI SAVA PROVINCIA DI TARANTO

COMUNE DI SAVA PROVINCIA DI TARANTO COMUNE DI SAVA PROVINCIA DI TARANTO PROGETTO PRELIMINARE REALIZZAZIONE IMPIANTO DI PUBBLICA ILLUMINAZIONE E RETE TELEFONICA ZONA P.I.P. D1 COMMITTENTE: COMUNE DI SAVA (TA) Pizza San Giovanni n.1 74028

Dettagli

ALLEGATO D VICE DIREZIONE GENERALE INGEGNERIA DIREZIONE SERVIZI TECNICI PER L EDILIZIA PUBBLICA SERVIZIO EDILIZIA SCOLASTICA

ALLEGATO D VICE DIREZIONE GENERALE INGEGNERIA DIREZIONE SERVIZI TECNICI PER L EDILIZIA PUBBLICA SERVIZIO EDILIZIA SCOLASTICA ALLEGATO D VICE DIREZIONE GENERALE INGEGNERIA DIREZIONE SERVIZI TECNICI PER L EDILIZIA PUBBLICA SERVIZIO EDILIZIA SCOLASTICA FASCICOLO CON LE CARATTERISTICHE DELL'OPERA Per la prevenzione e protezione

Dettagli

FASCICOLO DELL OPERA

FASCICOLO DELL OPERA RL10 PROVINCIA DI FERRARA COMUNE di CENTO Intervento di riparazione con rafforzamento locale del Cimitero di Renazzo sito in via Renazzo a seguito degli eventi sismici del Maggio 2012 CIMITERO DI RENAZZO

Dettagli

Piano di Manutenzione delle Parte Strutturale dell Opera

Piano di Manutenzione delle Parte Strutturale dell Opera Piano di Manutenzione delle Parte Strutturale dell Opera (Ai sensi del D.M. 14.01.2008, art. 10.1) 1. Premessa Il presente Piano di manutenzione è relativo alle opere strutturali da eseguire per il ripristino

Dettagli

INTERVENTI DI MIGLIORAMENTO SISMICO FASE 3 - DELLA SCUOLA SECONDARIA I "DANTE ALIGHIERI"DI COLOGNA VENETA

INTERVENTI DI MIGLIORAMENTO SISMICO FASE 3 - DELLA SCUOLA SECONDARIA I DANTE ALIGHIERIDI COLOGNA VENETA RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEGLI INTERVENTI Pag. 1 di 13 SOMMARIO 1 DESCRIZIONE DELL EDIFICIO... 2 2 DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI... 7 2.1 INTERVENTI ESEGUITI IN FASE 1... 7 2.2 INTERVENTI ESEGUITI IN FASE

Dettagli

1. PREMESSA...2 2. FASCICOLO...3

1. PREMESSA...2 2. FASCICOLO...3 INDICE 1. PREMESSA...2 2. FASCICOLO...3 3. PARTE A : MANUTENZIONE DELL OPERA...4 3.1 A1 : LAVORI DI REVISIONE (ISPEZIONE)...4 3.2 A2 : LAVORI DI SANATORIA E RIPARAZIONE...5 4. PARTE B : DATI RELATIVI AGLI

Dettagli

CAPITOLO I. Modalità per la descrizione dell'opera e l'individuazione dei soggetti interessati.

CAPITOLO I. Modalità per la descrizione dell'opera e l'individuazione dei soggetti interessati. CAPITOLO I Modalità per la descrizione dell'opera e l'individuazione dei soggetti interessati. Scheda I Descrizione sintetica dell'opera ed individuazione dei soggetti interessati Descrizione sintetica

Dettagli

INTRODUZIONE. E quindi chiaro che il Fascicolo si concentrerà in particolare sui punti critici dell attività di manutenzione.

INTRODUZIONE. E quindi chiaro che il Fascicolo si concentrerà in particolare sui punti critici dell attività di manutenzione. INTRODUZIONE Il viene predisposto la prima volta a cura del coordinatore alla sicurezza per la progettazione (CSP), e verrà modificato ed aggiornato nella fase esecutiva in funzione dell evoluzione dei

Dettagli

Realizzazione di una scala antincendio in acciaio

Realizzazione di una scala antincendio in acciaio INTRODUZIONE Il piano di manutenzione è il documento complementare al progetto esecutivo che prevede, pianifica e programma, tenendo conto degli elaborati progettuali esecutivi effettivamente realizzati,

Dettagli

FASCICOLO CON LE CARATTERISTICHE DELL'OPERA Per la prevenzione e protezione dai rischi (D.Lgs 9 aprile 2008 n. 81, Art. 91 e Allegato XVI)

FASCICOLO CON LE CARATTERISTICHE DELL'OPERA Per la prevenzione e protezione dai rischi (D.Lgs 9 aprile 2008 n. 81, Art. 91 e Allegato XVI) Comune di Cellino San Marco Provincia di BR FASCICOLO CON LE CARATTERISTICHE DELL'OPERA Per la prevenzione e protezione dai rischi (D.Lgs 9 aprile 2008 n. 81, Art. 91 e Allegato XVI) OGGETTO: Adeguamento

Dettagli

SOMMARIO. Pag. 1 a 17

SOMMARIO. Pag. 1 a 17 SOMMARIO MANUALE D'USO... 2 Strutture in fondazione... 2 Cordoli barriere antirumore... 2 Plinto torre faro... 2 Strutture di elevazione... 2 Profilati HEA 160 ed elementi di collegamento in acciaio per

Dettagli

OMNISERVICE ENGINEERING s.r.l.

OMNISERVICE ENGINEERING s.r.l. OMNISERVICE ENGINEERING s.r.l. Comune di Acireale Provincia di CT FASCICOLO CON LE CARATTERISTICHE DELL'OPERA Per la prevenzione e protezione dai rischi (Allegato XVI e art. 91 del D.Lgs 9 aprile 2008,

Dettagli

Documentazione disponibilità Luogo di conservazione Provincia di Pistoia preliminare

Documentazione disponibilità Luogo di conservazione Provincia di Pistoia preliminare 1 te generali Il presente piano di manutenzione relativo alla realizzazione della Variante alla SR 66 Pistoiese in località Limestre (San Marcello P.se), è redatto tenendo conto delle specifiche norme

Dettagli

IMPIANTO DI TELERISCALDAMENTO ALIMENTATO A BIOMASSE (LEGNO VERGINE) A SERVIZIO DELLA FRAZIONE DI VALLOMBROSA NEL COMUNE DI REGGELLO

IMPIANTO DI TELERISCALDAMENTO ALIMENTATO A BIOMASSE (LEGNO VERGINE) A SERVIZIO DELLA FRAZIONE DI VALLOMBROSA NEL COMUNE DI REGGELLO IMPIANTO DI TELERISCALDAMENTO ALIMENTATO A BIOMASSE (LEGNO VERGINE) A SERVIZIO DELLA FRAZIONE DI VALLOMBROSA NEL COMUNE DI REGGELLO Dott. Ing. Paolo Vangi Via Roma, 289 50012 Bagno a Ripoli (FI) Tel./Fax

Dettagli

- Manuale d uso, contenente le indicazioni per il corretto uso e la conservazione del bene in oggetto;

- Manuale d uso, contenente le indicazioni per il corretto uso e la conservazione del bene in oggetto; piano di manutenzione Committente: COMUNE DI CASALE MONFERRATO (AL) Oggetto: LAVORI DI AMPLIAMENTO DEL PALAZZETTO DELLO SPORT (adeguamento alle norme vigenti in materia di sicurezza ed igiene ai fini dell

Dettagli

PALESTRA SCUOLA PRIMARIA STRADIVARI RESTAURO E RISANAMENTO CONSERVATIVO BONIFICA AMIANTO E MIGLIORAMENTO SISMICO PROGETTO ESECUTIVO

PALESTRA SCUOLA PRIMARIA STRADIVARI RESTAURO E RISANAMENTO CONSERVATIVO BONIFICA AMIANTO E MIGLIORAMENTO SISMICO PROGETTO ESECUTIVO PALESTRA SCUOLA PRIMARIA STRADIVARI RESTAURO E RISANAMENTO CONSERVATIVO BONIFICA AMIANTO E MIGLIORAMENTO SISMICO PROGETTO ESECUTIVO FASCICOLO INFORMATIVO DELL'OPERA Responsabile del Procedimento: Arch.

Dettagli

Stazione Passeggeri Porto di Pozzallo (Rg) Piano manutenzione dell opera 2

Stazione Passeggeri Porto di Pozzallo (Rg) Piano manutenzione dell opera 2 Committente : Provincia Regionale di Ragusa Località : Porto di Pozzallo (RG) Opera : Realizzazione della stazione passeggeri nel porto di Pozzallo PIANO DI MANUTENZIONE PREMESSA: Il piano di manutenzione

Dettagli

FASCICOLO CON LE CARATTERISTICHE DELL'OPERA

FASCICOLO CON LE CARATTERISTICHE DELL'OPERA Comune di PREMANA Provincia di LC FASCICOLO CON LE CARATTERISTICHE DELL'OPERA per la prevenzione e protezione dai rischi (Allegato XVI e art. 91 del D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 e s.m.i.) (D.Lgs. 3 agosto

Dettagli

COMUNE DI MOTTOLA PROGETTO ESECUTIVO DELLE OPERE DI URBANIZZAZIONE. Piano di manutenzione delle opere di calcestruzzo armato

COMUNE DI MOTTOLA PROGETTO ESECUTIVO DELLE OPERE DI URBANIZZAZIONE. Piano di manutenzione delle opere di calcestruzzo armato COMUNE DI MOTTOLA Piano di Recupero per l intervento di ristrutturazione urbanistica consistente nella demolizione dell ex cinema Jonio, la realizzazione di un edificio con residenze ed attività culturali

Dettagli

Consolidamento e manutenzione dei solai in laterocemento zona bagni al piano terra e primo, mediante inserimento di nuovi profilati metallici

Consolidamento e manutenzione dei solai in laterocemento zona bagni al piano terra e primo, mediante inserimento di nuovi profilati metallici CAPITOLO I 1.1 - DESCRIZIONE SINTETICA DELL OPERA Il progetto riguarda i lavori di adeguamento/miglioramento sismico controllato della scuola primaria Colombo nell'ambito del piano per la messa in sicurezza

Dettagli

INTERVENTI DI MIGLIORAMENTO SISMICO FASE 2 - DELLA SCUOLA SECONDARIA I "DANTE ALIGHIERI" DI COLOGNA VENETA

INTERVENTI DI MIGLIORAMENTO SISMICO FASE 2 - DELLA SCUOLA SECONDARIA I DANTE ALIGHIERI DI COLOGNA VENETA RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEGLI INTERVENTI Pag. 1 di 8 SOMMARIO 1 DESCRIZIONE DELL EDIFICIO... 2 2 DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI... 7 2.1 INTERVENTI ESEGUITI IN FASE 1... 7 2.2 INTERVENTI PREVISTI IN FASE

Dettagli

PIANO DI MANUTENZIONE DELL'OPERA E DELLE SUE PARTI

PIANO DI MANUTENZIONE DELL'OPERA E DELLE SUE PARTI Comune di Serracapriola Provincia di Foggia PIANO DI MANUTENZIONE DELL'OPERA E DELLE SUE PARTI per la prevenzione e protezione dai rischi (Allegato XVI e art. 91 del D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 e s.m.i.)

Dettagli

Insegnamento di Progetto di Infrastrutture viarie

Insegnamento di Progetto di Infrastrutture viarie Insegnamento di Progetto di Infrastrutture viarie Opere in terra Caratteristiche di un terreno Compressibilità e costipamento delle terre Portanza sottofondi e fondazioni stradali Instabilità del corpo

Dettagli

FASCICOLO CON LE CARATTERISTICHE DELL'OPERA

FASCICOLO CON LE CARATTERISTICHE DELL'OPERA Comune di Sezze Provincia di LT FASCICOLO CON LE CARATTERISTICHE DELL'OPERA Per la prevenzione e protezione dai rischi (Allegato XVI e art. 91 del D.Lgs 9 aprile 2008, n. 81 e s.m.i - D.Lgs. 3 agosto 2009,

Dettagli

CAPITOLO I. - SCHEDA III-2a: Elenco e collocazione degli elaborati tecnici relativi alla struttura architettonica dell'opera.

CAPITOLO I. - SCHEDA III-2a: Elenco e collocazione degli elaborati tecnici relativi alla struttura architettonica dell'opera. CAPITOLO I Premesse Secondo quanto prescritto dall'art. 91 del D. Lgs. 81/2008, il fascicolo dell'opera è preso in considerazione al lato di eventuali lavori successivi sull'opera stessa. Tale fascicolo

Dettagli

PIANO DI MANUTENZIONE TENSOSTRUTTURA IN COMUNE DI FERNO PARCO DI FERNO

PIANO DI MANUTENZIONE TENSOSTRUTTURA IN COMUNE DI FERNO PARCO DI FERNO PIANO DI MANUTENZIONE TENSOSTRUTTURA IN COMUNE DI FERNO PARCO DI FERNO I. INTRODUZIONE Il Piano di manutenzione accompagna l opera per tutta la sua durata di vita. Trattasi di tensostruttura caratterizzata

Dettagli

Piano di manutenzione

Piano di manutenzione Opera Comune di: Provincia di: Committente: Denominazione: Porto Tolle Rovigo Amministrazione Comunale 8 Stralcio funzionale Porto peschereccio Pila-Barbamarco Piano di manutenzione Proprietà Committente:

Dettagli

FASCICOLO DELL'OPERA Art. 91, comma 1, lettera b), D. Lgs. 81/2008 Allegato XVI al D. Lgs. n. 81 del 9 aprile 2008

FASCICOLO DELL'OPERA Art. 91, comma 1, lettera b), D. Lgs. 81/2008 Allegato XVI al D. Lgs. n. 81 del 9 aprile 2008 GEOM. DARIO GARBUGLIA Via Moncenisio n. 167 10051 AVIGLIANA (TO) TEL. 3356305719 email : dario.garbuglia@alice.it FASCICOLO DELL'OPERA Art. 91, comma 1, lettera b), D. Lgs. 81/2008 Allegato XVI al D. Lgs.

Dettagli

Corsi di Laurea in Ingegneria Edile ed Edile-Architettura. Costruzioni in Zona Sismica. Parte 7.

Corsi di Laurea in Ingegneria Edile ed Edile-Architettura. Costruzioni in Zona Sismica. Parte 7. Università di Pisa DIPARTIMENTO DI INGEGNERIA STRUTTURALE Corsi di Laurea in Ingegneria Edile ed Edile-Architettura Costruzioni in Zona Sismica. Parte 7. Danneggiamento e riparazione di elementi strutturali

Dettagli

tel 041.3642511 - fax 041.640481 - sinergospa.com - info@sinergospa.com

tel 041.3642511 - fax 041.640481 - sinergospa.com - info@sinergospa.com Sinergo Spa - via Ca Bembo 152-30030 - Maerne di Martellago - Venezia - Italy tel 041.3642511 - fax 041.640481 - sinergospa.com - info@sinergospa.com oggetto PROGETTO ESECUTIVO AMMODERNAMENTO IMPIANTO

Dettagli

ALLEGATO D VICE DIREZIONE GENERALE INGEGNERIA DIREZIONE SERVIZI TECNICI PER L EDILIZIA PUBBLICA SERVIZIO EDILIZIA SCOLASTICA

ALLEGATO D VICE DIREZIONE GENERALE INGEGNERIA DIREZIONE SERVIZI TECNICI PER L EDILIZIA PUBBLICA SERVIZIO EDILIZIA SCOLASTICA ALLEGATO D VICE DIREZIONE GENERALE INGEGNERIA DIREZIONE SERVIZI TECNICI PER L EDILIZIA PUBBLICA SERVIZIO EDILIZIA SCOLASTICA FASCICOLO CON LE CARATTERISTICHE DELL'OPERA Per la prevenzione e protezione

Dettagli

RELEO S.r.l. Sede Operativa: Via Ravenna, 562 Fossanova San Marco 44124 Ferrara Tel. +39 0532 740625 www.releo.it commerciale@releo.

RELEO S.r.l. Sede Operativa: Via Ravenna, 562 Fossanova San Marco 44124 Ferrara Tel. +39 0532 740625 www.releo.it commerciale@releo. RELEO S.r.l. Vai al sistema GEOPIER Vai al sistema IMPACT RELEO S.r.l. Il Sistema Geopier, attraverso l utilizzo di colonne di ghiaia compattata, è un valido ed efficace metodo di consolidamento di terreni

Dettagli

Ampliamento del cimitero comunale di Castelmartini loc. Castelmatini, via Cecinese

Ampliamento del cimitero comunale di Castelmartini loc. Castelmatini, via Cecinese SOMMARIO MANUALE D'USO... 1 Strutture in fondazione... 1 Travi di fondazione in c.a... 1 Strutture di elevazione... 1 Travi in c.a.... 1 Pilastri in c.a.... 1 Strutture secondarie... 1 Solai in latero-cemento...

Dettagli

Comune di CARMIANO. Provincia di LECCE PIANO DI MANUTENZIONE

Comune di CARMIANO. Provincia di LECCE PIANO DI MANUTENZIONE Comune di CARMIANO Provincia di LECCE PIANO DI MANUTENZIONE Struttura portante l ascensore della Scuola Primaria "Archimede Lecciso" via Stazione - Carmiano Sommario Il piano di manutenzione è il documento

Dettagli

PALAZZO DOMUS PAX LUGANO CONSOLIDAMENTO DI PARETI IN MURATURA

PALAZZO DOMUS PAX LUGANO CONSOLIDAMENTO DI PARETI IN MURATURA consulenza esecuzione impermeabilizzazione pavimentazioni rivestimenti rinforzi RINFORZI STRUTTURALI ANTISISMICI PALAZZO DOMUS PAX LUGANO CONSOLIDAMENTO DI PARETI IN MURATURA Stabilizzazione di pareti

Dettagli

Inserimento di un nuovo solaio

Inserimento di un nuovo solaio Inserimento di un nuovo solaio DIRETTIVE TECNICHE Regioni Basilicata, Calabria e Campania, sisma del 9/9/1998 [ ] Cordoli in c.a.: verificare preliminarmente la fattibilità e l'efficienza di interventi

Dettagli

MESSA IN SICUREZZA DI SOLAI

MESSA IN SICUREZZA DI SOLAI MESSA IN SICUREZZA DI SOLAI IL PROBLEMA DELLO SFONDELLAMENTO DEI SOLAI Con il termine sfondellame nto dei solai si indica la rottura e il distacco delle cartelle d intradosso delle pignatte (chiamate fondelle)

Dettagli

FASCICOLO DELL OPERA (previsto dall art. 91, comma b), redatto in base ai contenuti dell all. XVI del D.Lgs. 81/08)

FASCICOLO DELL OPERA (previsto dall art. 91, comma b), redatto in base ai contenuti dell all. XVI del D.Lgs. 81/08) Cliente - Client COMUNE DI STARANZANO PROVINCIA DI GORIZIA Oggetto - Object AMPLIAMENTO DEL CIMITERO COMUNALE IN VIA DELLE ACACIE A STARANZANO Titolo - Title FASCICOLO DELL OPERA (previsto dall art. 91,

Dettagli

Scheda I. Descrizione sintetica dell'opera ed individuazione dei soggetti interessati

Scheda I. Descrizione sintetica dell'opera ed individuazione dei soggetti interessati Scheda I Descrizione sintetica dell'opera ed individuazione dei soggetti interessati Descrizione sintetica dell'opera Realizzazione di campetto da calcio e campo polivalente e riqualificazione area verde

Dettagli

MANUALE D'USO (Articolo 38 del D.P.R. 5 ottobre 2010, n. 207)

MANUALE D'USO (Articolo 38 del D.P.R. 5 ottobre 2010, n. 207) Comune di Marineo Provincia di Palermo PIANO DI MANUTENZIONE MANUALE D'USO (Articolo 38 del D.P.R. 5 ottobre 2010, n. 207) OGGETTO: Lavori di completamento ed adeguamento degli impianti sportivi siti nel

Dettagli

COMUNE. Piano di manutezione

COMUNE. Piano di manutezione COMUNE Piano di manutezione 1 Sommario 1 INTRODUZIONE pag. 2 2 ANAGRAFICA DELL OPERA pag. 3 3 SCHEDA IDENTIFICATIVA DELL IMMOBILE pag. 4 4 IL PIANO DI MANUTENZIONE pag. 5 5 INDIVIDUAZIONE CATEGORIE E SOTTOCATEGORIE

Dettagli

1.1 Descrizione e collocazione dell intervento... 3 1.2 Modalità di uso corretto... 3. 3.1 Sottoprogramma delle prestazioni... 4 3.1.1 Stabilità...

1.1 Descrizione e collocazione dell intervento... 3 1.2 Modalità di uso corretto... 3. 3.1 Sottoprogramma delle prestazioni... 4 3.1.1 Stabilità... PIANO DI MANUTENZIONE PAG 1 SOMMARIO INTRODUZIONE... 2 1 MANUALE D USO... 3 1.1 Descrizione e collocazione dell intervento... 3 1.2 Modalità di uso corretto... 3 2 MANUALE DI MANUTENZIONE... 3 2.1 Risorse

Dettagli

Il sistema per vespai ventilati da 70 a 250 cm. www.geoplast.it

Il sistema per vespai ventilati da 70 a 250 cm. www.geoplast.it Il sistema per vespai ventilati da 7 a 25 cm www.geoplast.it NUOVO ELEVETOR Il sistema per vespai ventilati da 7 a 25 cm NUOVO ELEVETOR è un sistema combinato di casseri con altezza 15 cm e basi di supporto

Dettagli

FASCICOLO DELL'OPERA Art. 91, comma 1, lettera b), D. Lgs. 81/2008 Allegato XVI al D. Lgs. n. 81 del 9 aprile 2008

FASCICOLO DELL'OPERA Art. 91, comma 1, lettera b), D. Lgs. 81/2008 Allegato XVI al D. Lgs. n. 81 del 9 aprile 2008 GEOMETRA MARIO MUSCARI Via Spallino n 13 22031 ALBAVILLA (CO) Telefono 031-629.086 e-mail: geometramuscari@libero.it FASCICOLO DELL'OPERA Art. 91, comma 1, lettera b), D. Lgs. 81/2008 Allegato XVI al D.

Dettagli

Linee guida per la stesura del PIMUS (Piano di montaggio, uso e smontaggio) dei ponteggi metallici fissi ai sensi del D. Lgs.

Linee guida per la stesura del PIMUS (Piano di montaggio, uso e smontaggio) dei ponteggi metallici fissi ai sensi del D. Lgs. Linee guida per la stesura del PIMUS (Piano di montaggio, uso e smontaggio) dei ponteggi metallici fissi ai sensi del D. Lgs. 235/2003 A) PARTE GENERALE (Anagrafica) Premesso che il PIMUS deve essere specifico

Dettagli

PROVINCIA DI LECCO Settore Viabilità e Grandi Infrastrutture PIANO DI MANUTENZIONE

PROVINCIA DI LECCO Settore Viabilità e Grandi Infrastrutture PIANO DI MANUTENZIONE Generalità Il presente documento viene redatto con lo specifico scopo di programmare gli interventi di manutenzione, di carattere ordinario, da attuare successivamente alla realizzazione delle opere previste

Dettagli

PROGETTO DEFINITIVO-ESECUTIVO

PROGETTO DEFINITIVO-ESECUTIVO SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO ELVIRA E AMALIA PICCOLI DI CIVIDALE DEL FRIULI (UD) PROGETTO DEFINITIVO-ESECUTIVO FASCICOLO DELL OPERA Oggetto Committente RUP Intervento di miglioramento e messa in sicurezza,

Dettagli

SCHEDA II-1 Misure preventive e protettive in dotazione dell opera ed ausiliarie

SCHEDA II-1 Misure preventive e protettive in dotazione dell opera ed ausiliarie Tipologia dei lavori: INTERVENTI DI CONTROLLO E REVISIONE CODICE SCHEDA C 01 DISTRIBUZIONE ACQUA FREDDA E CALDA. VERIFICA FUNZIONAMENTO TERMINALI E RUBINETTI, VERIFICA DEGLI SCARICHI, VERIFICA DELLE TUBAZIONI

Dettagli

CAPITOLO I. Modalità per la descrizione dell'opera e l'individuazione dei soggetti interessati.

CAPITOLO I. Modalità per la descrizione dell'opera e l'individuazione dei soggetti interessati. CAPITOLO I Modalità per la descrizione dell'opera e l'individuazione dei soggetti interessati. Scheda I Descrizione sintetica dell'opera ed individuazione dei soggetti interessati Descrizione sintetica

Dettagli

Manuale d'uso. Comune di San Vito al Torre. Provincia di Udine. Committente Comune di San Vito al Torre. Cantiere:

Manuale d'uso. Comune di San Vito al Torre. Provincia di Udine. Committente Comune di San Vito al Torre. Cantiere: Manuale d'uso Comune di San Vito al Torre Provincia di Udine Committente Comune di San Vito al Torre Cantiere: LAVORI DI SISTEMAZIONE E ASFALTATURA VIABILITÁ COMUNALE, VIA AQUILEIA FRAZIONE CRAUGLIO Pagina

Dettagli

Il piano di manutenzione è costituito dai seguenti documenti operativi: il manuale di manutenzione comprensivo del programma di manutenzione.

Il piano di manutenzione è costituito dai seguenti documenti operativi: il manuale di manutenzione comprensivo del programma di manutenzione. PREMESSA: Il piano di manutenzione è il documento complementare al progetto esecutivo che prevede, pianifica e programma, tenendo conto degli elaborati progettuali esecutivi effettivamente realizzati,

Dettagli

RELAZIONE TECNICO - ILLUSTRATIVA

RELAZIONE TECNICO - ILLUSTRATIVA 1. PREMESSA RELAZIONE TECNICO - ILLUSTRATIVA In seguito agli eventi atmosferici avversi del marzo 2011, la provincia di Biella ha richiesto un finanziamento alla regione Piemonte, al fine di ripristinare

Dettagli

1.04 FONDAZIONI ETEROGENEE STABILITÀ DELLE FONDAZIONI. Descrizione sommaria dell opera

1.04 FONDAZIONI ETEROGENEE STABILITÀ DELLE FONDAZIONI. Descrizione sommaria dell opera FONDAZIONI ETEROGENEE 1.04 Edificio uso magazzino costituito da un mantello cilindrico periferico in calcestruzzo armato precompresso e da un silo centrale. Fondazioni del mantello mediante pali e con

Dettagli

Per evitare interferenze tra la struttura di supporto dei moduli e l impianto di protezione contro le scariche

Per evitare interferenze tra la struttura di supporto dei moduli e l impianto di protezione contro le scariche Premessa La presente relazione di verifica è a corredo dei lavori di realizzazione di un impianto fotovoltaico sulla copertura piana della SCUOLA DELL INFANZIA E PRIMARIA denominata COLOGNA SPIAGGIA sita

Dettagli

CITTÀ di FABRIANO PROVINCIA DI ANCONA

CITTÀ di FABRIANO PROVINCIA DI ANCONA CITTÀ di FABRIANO PROVINCIA DI ANCONA Settore Assetto e Tutela del Territorio Oggetto: Attidium: l area archeologica diviene luogo di fruibilità turistica Importo dell opera 133.000,00 Importo del cofinanziamento

Dettagli

il collaudato sistema per la realizzazione di vespai areati

il collaudato sistema per la realizzazione di vespai areati GRANCHIO il collaudato sistema per la realizzazione di vespai areati GRANCHIO è un cassero a perdere in polipropilene riciclato adatto, in alternativa ai sistemi tradizionali, alla realizzazione di vespai

Dettagli

PIANO DI SICUREZZA E DI COORDINAMENTO Ai sensi del D.Lgs. 9 Aprile 2008, n. 81 Titolo IV - Cantieri temporanei o mobili - Capo I - art.

PIANO DI SICUREZZA E DI COORDINAMENTO Ai sensi del D.Lgs. 9 Aprile 2008, n. 81 Titolo IV - Cantieri temporanei o mobili - Capo I - art. PIANO DI SICUREZZA E DI COORDINAMENTO Ai sensi del D.Lgs. 9 Aprile 2008, n. 81 Titolo IV - Cantieri temporanei o mobili - Capo I - art. 100 LAVORI DI RECUPERO ALLOGGI DI E.R.P. IN S.PANCRAZIO SAL. (BR)

Dettagli

DESCRIZIONE GENERALE DELLE OPERAZIONI DA ESEGUIRE IN CASO DI CONSOLIDAMENTO STATICO DEL SOLAIO.

DESCRIZIONE GENERALE DELLE OPERAZIONI DA ESEGUIRE IN CASO DI CONSOLIDAMENTO STATICO DEL SOLAIO. DESCRIZIONE GENERALE DELLE OPERAZIONI DA ESEGUIRE IN CASO DI CONSOLIDAMENTO STATICO DEL SOLAIO. Verifica statica della struttura esistente, al fine di determinare la portata del solaio esistente; redazione

Dettagli

RELAZIONE TECNICA GENERALE D.P.R. n. 554/99 D. Lgs. 163/2006 D. Lgs. 152/2008 PROGETTO ESECUTIVO

RELAZIONE TECNICA GENERALE D.P.R. n. 554/99 D. Lgs. 163/2006 D. Lgs. 152/2008 PROGETTO ESECUTIVO RELAZIONE TECNICA GENERALE D.P.R. n. 554/99 D. Lgs. 163/2006 D. Lgs. 152/2008 PROGETTO ESECUTIVO Interventi urgenti finalizzati alla messa in sicurezza, alla prevenzione e alla riduzione del rischio connesso

Dettagli

PROVINCIA DI BIELLA SETTORE LAVORI PUBBLICI E PROTEZIONE CIVILE

PROVINCIA DI BIELLA SETTORE LAVORI PUBBLICI E PROTEZIONE CIVILE PROVINCIA DI BIELLA SETTORE LAVORI PUBBLICI E PROTEZIONE CIVILE LAVORI DI SISTEMAZIONE E CONSOLIDAMENTO DELLA BRIGLIA IN CORRISPONDENZA DEL PONTE SUL TORRENTE CERVO, POSTO AL KM. 1.000 DELLA EX S.S. 142

Dettagli

2.1. Vincoli Connessi al Sito... 3 3. STRUTTURA E ORGANIZZAZIONE DEI CANTIERI... 3

2.1. Vincoli Connessi al Sito... 3 3. STRUTTURA E ORGANIZZAZIONE DEI CANTIERI... 3 Sommario PRIME INDICAZIONI E DISPOSIZIONI PER LA STESURA DEI PIANI DI SICUREZZA... 1 1. PREMESSA... 1 2. CONTESTO AMBIENTALE E CARATTERISTICHE DELL APPALTO... 2 2.1. Vincoli Connessi al Sito... 3 3. STRUTTURA

Dettagli

GIUNTI STRUTTURALI 91

GIUNTI STRUTTURALI 91 90 GIUNTI STRUTTURALI 91 INTRODUZIONE Gli edifici di grandi dimensioni aventi cubature superiori ai 3000 m 3 sono generalmente costituiti da più corpi di fabbrica l uno accostato all altro, ma appaiono

Dettagli

FASCICOLO DELLA MANUTENZIONE

FASCICOLO DELLA MANUTENZIONE Comune di Bellizzi Provincia di Salerno FASCICOLO DELLA MANUTENZIONE Decreto Legislativo 81/08 OGGETTO: COMMITTENTE: Comune di Bellizzi Data, Il Coordinatore per la Sicurezza Il Committente (Il Responsabile

Dettagli

EX CONVENTO DI SAN BERNARDINO

EX CONVENTO DI SAN BERNARDINO EX CONVENTO DI SAN BERNARDINO Restauro edifici danneggiati dal sisma del 20 e 29 maggio 2012 Relatore : Ing. Andrea Scarpa Vicenza 25 Ottobre 2013 Progettista architettonico Malte e intonaci in cocciopesto

Dettagli

COMUNE DI COMABBIO Provincia di Varese REGOLAMENTO FOGNATURA COMUNALE

COMUNE DI COMABBIO Provincia di Varese REGOLAMENTO FOGNATURA COMUNALE COMUNE DI COMABBIO Provincia di Varese REGOLAMENTO FOGNATURA COMUNALE Art. 1 - PREMESSA Gli articoli che compongono il presente regolamento, ancorchè prevedano oneri a carico degli utenti del servizio

Dettagli

CITTÀ di FABRIANO PROVINCIA DI ANCONA

CITTÀ di FABRIANO PROVINCIA DI ANCONA CITTÀ di FABRIANO PROVINCIA DI ANCONA Settore Assetto e Tutela del Territorio Oggetto: Lavori di adeguamento alle norme di igiene e sicurezza e realizzazione di dotazioni impiantistiche presso il Sant

Dettagli

Prof. Stefano Lonati 23/09/2013. Tipologie. Prof. Stefano Lonati. Prof. Stefano Lonati LE FONDAZIONI

Prof. Stefano Lonati 23/09/2013. Tipologie. Prof. Stefano Lonati. Prof. Stefano Lonati LE FONDAZIONI 23/09/2013 Tipologie LE FONDAZIONI? 1 23/09/2013 FUNZIONE DELLE FONDAZIONI Le strutture portanti di fondazione costituiscono l elemento di trasmissione al terreno dei carichi agenti sull edificio. Il sedime

Dettagli

Piano di manutenzione dell opera

Piano di manutenzione dell opera Piano di manutenzione dell opera I INDICE 1 NOTE D USO DEL PIANO... 1 1.1 NOTE GENERALI... 1 1.2 DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI DI PROGETTO... 2 1.3 CATEGORIE D OPERA E UNITA TECNOLOGICHE... 3 1.4 GRADO

Dettagli

Fondazioni a platea e su cordolo

Fondazioni a platea e su cordolo Fondazioni a platea e su cordolo Fondazione a platea massiccia Una volta normalmente impiegata per svariate tipologie di edifici, oggi la fondazione a platea massiccia viene quasi esclusivamente adottata

Dettagli

1. Descrizione sintetica dell opera ed individuazione dei soggetti interessati

1. Descrizione sintetica dell opera ed individuazione dei soggetti interessati Premessa Il fascicolo, predisposto la prima volta a cura del coordinatore per la progettazione, è eventualmente modificato nella fase esecutiva in funzione dell evoluzione dei lavori ed è aggiornato a

Dettagli

INDICE 1 DESCRIZIONE DELL OPERA... 3 2 NORMATIVA DI RIFERIMENTO... 4 3 MATERIALI... 7 4 TRAVE IN C.A. - ANALISI DEI CARICHI... 8

INDICE 1 DESCRIZIONE DELL OPERA... 3 2 NORMATIVA DI RIFERIMENTO... 4 3 MATERIALI... 7 4 TRAVE IN C.A. - ANALISI DEI CARICHI... 8 2/6 INDICE 1 DESCRIZIONE DELL OPERA... 3 2 NORMATIVA DI RIFERIMENTO... 4 3 MATERIALI... 7 4 TRAVE IN C.A. - ANALISI DEI CARICHI... 8 5 CALCOLO DELLE SOLLECITAZIONI TRAVE... 9 6 CALCOLO DELLE SOLLECITAZIONI

Dettagli

8.1. INCREMENTO DELLA DISTANZA TRA L'EDIFICIO E L'INFRASTRUTTURA

8.1. INCREMENTO DELLA DISTANZA TRA L'EDIFICIO E L'INFRASTRUTTURA 8. MISURE DI MITIGAZIONE I possibili interventi adottabili per la riduzione degli effetti delle vibrazioni sugli edifici e sulle attività umane possono essere schematicamente suddivisi in: Incremento della

Dettagli

Meccanismi di collasso per effetto di solai di copertura spingenti V. Bacco

Meccanismi di collasso per effetto di solai di copertura spingenti V. Bacco Meccanismi di collasso per effetto di solai di copertura spingenti V. Bacco L evento sismico che ha colpito la città de L Aquila ha messo in evidenza le debolezze dei diversi sistemi costruttivi, soprattutto

Dettagli

COMUNE DI CREAZZO PROVINCIA DI VICENZA

COMUNE DI CREAZZO PROVINCIA DI VICENZA COMUNE DI CREAZZO PROVINCIA DI VICENZA OGGETTO: REALIZZAZIONE NUOVA PISTA DA SKATE PROGETTO ESECUTIVO PIANO DI MANUTENZIONE DELL OPERA Committente: Amministrazione Comunale di Creazzo R.U.P.: arch. Daniela

Dettagli

Riparazione dei giunti nelle pavimentazioni industriali.

Riparazione dei giunti nelle pavimentazioni industriali. Riparazione dei giunti nelle pavimentazioni industriali. 2 Riparazione dei giunti nelle pavimentazioni industriali Premessa I l problema del degrado del calcestruzzo nelle pavimentazioni è ormai di attualità

Dettagli

RELAZIONE TECNICA ILLUSTRATIVA

RELAZIONE TECNICA ILLUSTRATIVA ELABORATO TECNICO DELLA COPERTURA RELAZIONE TECNICA ILLUSTRATIVA DPGR Toscana 23 novembre 2005, n. 62/R -Art. 5 comma 4" lett. b COMMITTENTE: Comune di Signa con sede in via Piazza Repubblica n 1 Comune

Dettagli

TITOLARITÀ DEGLI INTERVENTI

TITOLARITÀ DEGLI INTERVENTI All D PREMESSA Con la normativa vigente in materia di Lavori Pubblici viene riconosciuta l importanza della conservazione della qualità edilizia nel tempo, attraverso l introduzione del piano di manutenzione

Dettagli

A.S.P. San Domenico - Pescia Restauro del portale e di parte della facciata della Chiesa di San Domenico

A.S.P. San Domenico - Pescia Restauro del portale e di parte della facciata della Chiesa di San Domenico A.S.P. San Domenico - Pescia Restauro del portale e di parte della facciata della Chiesa di San Domenico N art. DESCRIZIONE Unità di Misura PREZZI UNITARI 1 2 3 4 5 6 Opere di installazione di cantiere

Dettagli

chi scale Chi scende, Impresa & Cantiere mediante ringhiera oppure tramite un elemento pieno, per esempio in calcestruzzo armato.

chi scale Chi scende, Impresa & Cantiere mediante ringhiera oppure tramite un elemento pieno, per esempio in calcestruzzo armato. STRUTTURE SCALE ESTERNE FONDAZIONI PAVIMENTAZIONI E SOLAI PARETI INTERNE Chiusure verticali Balconi e logge COPERTURE PIANE COPERTURE A FALDA 3 strutture di contenimento Scale Chi scende, chi scale Matteo

Dettagli

!!!!!!! "# "#$ % # $$%!!!!!!

!!!!!!! # #$ % # $$%!!!!!! ! "#!!!!!! "#$% #$$%!!!!!! $#!!''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''( & )!*) )+!,$#!!!)#!''''''''''''''''''''- ( $!.! */* *!#!*) #!11 +/)! * *)!#!! 2!)/*!!!!!#2!*1!'''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''3

Dettagli

BRILLADA VITTORIO & C. S.n.c.

BRILLADA VITTORIO & C. S.n.c. 1 Demolizione di pavimento in cls, dello spessore fino a cm. 20 e smaltimento in discarica MC. 28,50 2 Demolizione di aree asfaltate dello spessore fino a cm. 15 e smaltimento in discarica MC. 18,92 3

Dettagli

Riqualificazione della pubblica illuminazione in Piazza Carli NOVA PROGETTI studio di ingegneria elettrica

Riqualificazione della pubblica illuminazione in Piazza Carli NOVA PROGETTI studio di ingegneria elettrica PREMESSA GENERALE Le informazioni contenute nel presente documento sono d estrema importanza per effettuare in sicurezza gli interventi manutentivi dell opera. Esso è redatto in conformità a quanto disposto

Dettagli

Materiali e tecnologie per il ripristino stradale 8 luglio 2009

Materiali e tecnologie per il ripristino stradale 8 luglio 2009 IEEE Giornata di studio su: Tecniche impiantistiche e tecnologie ottiche per l accesso di nuova generazione Materiali e tecnologie per il ripristino stradale 8 luglio 2009 Maurizio Crispino Maurizio Crispino

Dettagli

Proposta di variante al PGT, via Postale Vecchia COMPUTO METRICO ESTIMATIVO, LAVORI DI PUBBLICO INTERESSE

Proposta di variante al PGT, via Postale Vecchia COMPUTO METRICO ESTIMATIVO, LAVORI DI PUBBLICO INTERESSE Proposta di variante al PGT, via Postale Vecchia COMPUTO METRICO ESTIMATIVO, LAVORI DI PUBBLICO INTERESSE in colore nero i lavori da realizzare, senza possibilità di scomputo dagli oneri di urbanizzazione

Dettagli

Localizzazione geografica. Anno 2003-2005. Committenti. Venezia. Importo Lavori 6.8 (milioni) Categoria Opere VII c

Localizzazione geografica. Anno 2003-2005. Committenti. Venezia. Importo Lavori 6.8 (milioni) Categoria Opere VII c Progetto Anno 2003-2005 Committenti Autorità Portuale Venezia Localizzazione geografica di Importo Lavori 6.8 (milioni) Categoria Opere VII c Attività Svolte PROGETTAZIONE GEOTECNICA Progettista Prof.

Dettagli