PARTICOLARI COSTRUTTIVI MURATURA ARMATA POROTON

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1 PARTICOLARI COSTRUTTIVI MURATURA ARMATA POROTON La muratura armata rappresenta un sistema costruttivo relativamente nuovo ed ancora non molto conosciuto e le richieste di chiarimenti sulle modalità di realizzazione di edifici in muratura armata sono piuttosto frequenti. Per tale ragione si ritiene interessante riprodurre una serie di particolari costruttivi che rappresentano una possibile soluzione dei principali casi di giunzione tra elementi murari che di solito si presentano nella progettazione di un edificio in muratura armata realizzata in opera, accompagnati da alcune brevi osservazioni. Si precisa che i disegni di seguito proposti sono puramente indicativi in quanto riferiti all uso di una specifica tipologia di blocco (nel caso specifico il blocco PMA 30 della ); è evidente che, in generale, utilizzando elementi di forme e/o dimensioni diverse da quelli qui considerati sarà necessario apportare le opportune modifiche ai particolari indicati. Anche per quanto riguarda le quantità di armatura indicate nei disegni si sottolinea che queste sono indicative, essendo la quantità minima di armatura richiesta diversa in relazione alle diverse norme tecniche attualmente applicabili (D.M. 16/01/1996, D.M. 14/09/2005 e O.P.C.M. 3431, D.M. 14/01/2008). Esse dovranno essere opportunamente dimensionate qualora esigenze di calcolo e di verifica lo impongano. Si è inoltre ipotizzato di inserire un unica barra verticale per foro, prevedendo di occupare più fori piuttosto che concentrare due barre in un unico foro; questo perché nella pratica di cantiere risulta in tal modo più semplice procedere al riempimento con malta del foro; è evidente che l utilizzo di blocchi diversi da quelli qui ipotizzati od esigenze particolari potrebbero consigliare di disporre due barre in un unica cavità. Per realizzare una muratura armata in opera bisogna comunque tenere conto delle seguenti condizioni: le modalità di realizzazione delle strutture murarie sono praticamente analoghe alla costruzione di una normale muratura in blocchi; è obbligatorio disporre tra i blocchi giunti orizzontali e verticali di malta come in una muratura tradizionale; è necessario tuttavia utilizzare blocchi con geometria e formati appositamente predisposti per consentire l inserimento delle barre di armatura verticali; le armature orizzontali (staffe) vengono annegate nel letto di malta orizzontale presente tra i vari corsi di blocchi mentre le barre verticali vengono generalmente infilate, a muratura realizzata, negli appositi fori verticali e successivamente annegate nella malta iniettata all interno dei fori stessi. Pag. 1

2 1) ANGOLO TRA MURI DI SPESSORE s = 30 cm (vedi fig. 1) Come evidenziato nel disegno del particolare costruttivo (fig. 1) si nota che: essendo la larghezza dei blocchi utilizzati pari a 25 cm, lo sfalsamento dei vari corsi orizzontali risulta pari a 12.5 cm (in questo caso quindi l interasse tra i fori verticali predisposti per l inserimento delle armature verticali risulta pari a 12.5 cm); la larghezza del mezzo blocco di completamento è pari a 12 cm; ciò consente di realizzare un tipo di ammorsamento tra i due elementi murari con un unica barra verticale (prima posizione) disposta all intersezione degli assi geometrici dei due muri; l alloggiamento delle barre in angolo (prima e seconda posizione) viene riquadrato da normali giunti verticali di malta; i giunti verticali di malta tra i blocchi si realizzano spalmando la malta in due strisce ai lati della scanalatura verticale dei blocchi ed accostando quindi il blocco successivo; le staffe orizzontali vengono annegate nel letto di malta avendo cura di lasciare un copriferro di circa 5 cm, in modo tale da non interferire con eventuali successive tracce di impianti da realizzare nel muro; per ottenere un migliore collegamento tra i setti e per evitare sovrapposizioni delle staffe queste vengono disposte nei corsi pari di una parete e nei corsi dispari dell altra, avendo cura di chiuderle facendole girare attorno alla barra di armatura verticale. Figura 1 2) INTERSEZIONE A T TRA MURI DI SPESSORE s = 30 cm (vedi fig. 2) Dall osservazione del disegno del particolare in questione (fig. 3) si rileva che: per la disposizione dei blocchi e delle staffe orizzontali vale quanto già detto riguardo alla realizzazione dell angolo tra muri di spessore s=30 cm; Pag. 2

3 anche in tal caso lo sfalsamento dei blocchi è pari a 12.5 cm; è necessario quindi realizzare, all intersezione dei muri, un giunto di circa 5 6 cm da riempire di malta; la barra verticale nella seconda posizione viene disposta, per comodità di posa in opera, ad una distanza rispetto al filo esterno del muro pari allo spessore di questo aumentata di mezzo blocco (quindi a circa 43.5 cm). Figura 2 3) ANGOLO TRA MURI OBLIQUI DI SPESSORE s=30 cm (vedi figure 3a e 3b) Questo caso di giunzione è analogo al caso standard dell angolo tra muri perpendicolari di spessore s=30 cm con la sola variante che l angolazione diversa da 90 implica un diverso riempimento dei giunti verticali di malta nell angolo, al fine di creare il corretto alloggiamento delle barre in prima posizione ed il normale sfalsamento dei corsi orizzontali di blocchi. Si riportano a titolo esemplificativo i disegni per i due possibili casi di angoli obliqui. Pag. 3

4 Figura 3a Figura 3b Pag. 4

5 4) MURATURA ARMATA CON PILASTRINO TERMINALE IN C.A. (vedi fig. 4) Questa soluzione può risultare talvolta più agevole che posizionare le armature singole, in senso longitudinale, per ciascun foro. Si tratta di realizzare un nucleo in calcestruzzo atto solo a raccogliere le armature verticali che devono essere disposte con il medesimo copriferro. In tal modo si possono inoltre utilizzare solo blocchi interi (oltre ai mezzi blocchi predisposti) senza dover ricorrere a pezzi tagliati per rispettare la geometria del muro. Figura 4 5) MURATURE ADIACENTI A PILASTRI IN C.A. (vedi fig. 5) Nel caso specifico i pilastri sono effettivamente elementi strutturali soggetti a carichi verticali e quindi indipendenti dai setti in muratura armata; essi si collegano a tali setti esclusivamente per mezzo di alcune staffe passanti al fine di evitare fenomeni di fessurazione verticale tra muro e pilastro. 6) COLLEGAMENTO MURO PORTANTE TAMPONAMENTO (vedi figure 6a e 6b) In questo caso l esigenza è di mantenere i due muri strutturalmente indipendenti ma collegati in fase di esercizio per evitare la fessurazione verticale tra le due tipologie murarie. Per ottenere questo risultato: vengono ammorsati almeno due blocchi; le staffe orizzontali vengono prolungate nel tamponamento per qualche decina di centimetri; sulla testa del tamponamento viene disposta una striscia di guaina od una rasatura di malta su cui verrà gettato il cordolo del solaio. Pag. 5

6 Figura 5 Figura 6a Pag. 6

7 Figura 6b 7) ARMATURE VERTICALI: RIPRESE DALLA FONDAZIONE (vedi fig. 7) Il caso più generale riguarda la fondazione a trave rovescia di cui: Figura 7 Pag. 7

8 viene gettata la suola e lasciata consolidare; sull estradosso di questa si posizionano i ferri di ripresa in asse al muro soprastante da realizzare. Per facilitare questa operazione, sempre in asse ma alla base ed in sommità, si dispongono almeno due barre longitudinali (ø10 ø12) a cui successivamente viene fissata la ripresa stessa. In caso di fondazione a sezione rettangolare oppure a trave rovescia ma di altezza limitata, la ripresa va dislocata sul piano di posa. Quanto descritto vale anche per le riprese da eseguire in corrispondenza dei cordoli di solaio per i quali ovviamente la ripresa si posiziona sulla testa del muro sottostante il cordolo da gettare. Pag. 8

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