Edizioni Artescrittura. Collana Autori della Community

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Edizioni Artescrittura. Collana Autori della Community"

Transcript

1 Edizioni Artescrittura Collana Autori della Community

2

3 Teresa Amendolagine La treccia del latte a Narrativa Edizioni Artescrittura

4 2009 Proprietà letteraria riservata Edizioni Artescrittura by Autori Online

5

6

7 A Lelia e Ulisse che mi hanno dato la vita a Lelia e Roberto ai quali ho dato la vita a Daniele e Margherita che la proseguono.

8

9 PREFAZIONE di Stanislao Nievo I sogni e le illusioni sono necessari come l acqua e il pane e se non li diamo ai nostri figli con i suddetti alimenti, loro li vanno a cercare altrove. Magari un po dopo. Saranno i drammi e le commedie della vita se solo teniamo occhi ed orecchi aperti, non importa dove ad offrirgli il vestito per rintracciarli, magari in luoghi disdicevoli o consciamente poco afferrabili; ma tant è, quegli alimenti, che sono l infanzia e la dieta prima dello spirito da qualche parte appariranno, Virginia, barbona, questo ci testimonia. Virginia è sensibile e un po, come tutti i nuovi nati, ignorante. Cioè ignora, non sa, pronta ad ascoltare chi parla, perché la donna è sensibilissima, intelligente. Fa un errore di generosità, e forse di pigrizia mentale, attendendo dagli altri qualcosa che solo il nostro urlo vitale può raggiungere, che solo il richiamo del nostro carattere può assicurarci. Virginia invece lo cerca attraverso un libro che non pubblicherà mai, accostando urgenze sociali dirette, comuni nell ambiente cittadino un po anonimo ma non per questo meno inciso in cui vive. È una donna incapace di rinunciare e fa bene ma anche di scegliere decisamente e qui fa meno bene. Potremmo dare un sottotitolo dai precedenti illustri: Virginia o delle perplessità. Virginia è una lottatrice che rilancia le sue oppor- 9

10 tunità, anche se ne esamina particolarmente la decisa influenza fisica. Intanto costruisce la sua fiaba tramutando le possibilità in sogni narrati. Il libro è sempre a colori. Il cerchio si chiude in attesa di una maternità di cui non vogliamo nella prefazione narrare la straordinaria levità di pensiero e d amore. Tutto può essere trasformato, a cominciare da noi stessi se sappiamo immaginare ed amare. Allora la discesa nelle pagine diventa esperienza di verità ed il calore della scrittura scioglie la solitudine più intensa, attraverso un originalità quasi surreale. C è un po di vittimismo conscio e femminile. Il figlio dapprima inventato, i dettagli romani di questa città sempre pronta ad offrirsi in forma teatralmente intima e indifferente nella sua grande accoglienza, hanno la capacità di trascinare il lettore verso la pagina seguente, grande arte dello scrivere. L attesa della quotidianità un po sfortunata, della poliedricità delle occasioni attuali, pubbliche e private (mi pare che questo sia il vero senso della globalità che ci permea tutti). Il perbenismo che militarizza un po la protagonista, tra gatti, computer, case di riposo, arte, uffici e relazioni amorose è materiale in cui l autrice mostra una gustosa competenza anche se sfortunata. Ecco il libro, e se vogliamo rendere l introduzione scrupolosa, aleggia nell analisi anche un po di freddezza voluta, quasi un analgesico della sofferenza, la sottigliezza mimetica della timidezza, l eccessivo ricominciare delle avventure importanti e la delusione sempre in agguato. Da leggersi senza preoccupazione specialmente per chi, in segreto, pensa di non aver vissuto realmente. 10

11 Teresa Amendolagine che invece ha vissuto e vive, ci conduce in questa particolarissima esperienza, e rivela con chiara panoramicità l affresco dai molti dettagli, obliqui e pieni di chiaroscuri in una prosa che scorre, come la vita scorre per una barbona. Barbona eccellente che è anche spesso in questa categoria l espressione del confine scabroso della personalità cittadina e borghese in cerca di individualità diretta, quella che accompagna milioni di noi. Il barbone è l eremita di oggi, lo scrittore è il trovatore del nostro tempo, a volte ruvido e un po pettegolo, dal canto evidentemente lanciato a narrare le nostre sconfitte sociali, che da sempre commedia, dramma e tragedia privilegiano. E che fiaba e poesia (forse sono la stessa cosa in spiriti di età diversa?) correggono a volte in splendide pagine. 11

12 12

13 Virginia, consumato il primo sonno, uscì dai cartoni in cui era avvolta. I botti, sempre più insistenti, l avvisarono che l anno stava per finire, ma soltanto per lei sarebbe entrato il terzo millennio, nella realtà era il 31 dicembre del La fantasia le fece immaginare piazza dei Cinquecento vestita a festa per ricevere il nuovo anno. Le cime dei lecci e dei pini fiorivano lampadine rosse. Ghirlande di luci intermittenti scendevano dai lampioni dando allo spazio circostante la sensazione di pulsare. La povera donna si sentiva al centro di un enorme cuore in cui i treni e gli autobus irroravano la città di linfa umana. Mancavano pochi minuti alla mezzanotte e la facciata della Stazione Termini, illuminata da lampadine bianche, dava ospitalità ai diseredati. La barbona si raccolse nei panni, aggiustò la cartella che portava a tracolla e si stropicciò gli occhi alzando gli occhiali. Udiva note lontane mentre i canti del passato si confondevano con quelli del presente. Die fahne hoch (*) Nais kong mautil ang awit ni inang mathal (**) Le voci venivano verso di lei, modulate da un giovane nordico che camminava insieme ad una piccola donna orientale con in braccio un bimbo (*) In alto la bandiera, canzone tedesca in voga negli anni del nazismo. (**) Voglio ripeterti il canto della mia mamma, ritornello di una antica ninna nanna filippina. 13

14 riccioluto e biondo. Un bimbo che non aveva partorito. Lui la spingeva avanti, lei saltellava cantando. Lo scoppio di un petardo le mise addosso il tremore di quando era bambina, spaventata dal rumore delle sirene e dei carri che a lei giungevano da lontano. Poi, come in una foto sbiadita, si vide piccola, con le treccine legate sul capo e la manina stretta da quella della mamma. Sentì la sua voce che la invitava a ripetere Angelo di Dio, che sei il mio custode illumina, custodisci, reggi e governa me che ti fui affidata dalla pietà celeste Smarrita si guardò intorno. Ma perché gli angeli avrebbero dovuto avere pietà di un esserino che ancora non aveva fatto nulla né di bene né di male? Era stata una bella bambina, le avevano detto, sana, obbediente forse lassù sapevano quel che sarebbe accaduto e allora perché affidarla ad un angelo distratto? Dove sei? mormorò muovendo appena le labbra. Angelo Custode, non perdermi di vista, vieni, balliamo, finalmente è arrivato il duemila. Con cura ripiegò il giaciglio di cartoni, si appoggiò alla vetrata e vide scendere lento, su palazzo Massimo, l arazzo della Madonna di Pompei, appeso un tempo al capezzale del letto dei suoi genitori. I colori erano forti e lucenti come quelli di un tabellone pubblicitario. Mancavano le scritte. Ave Maria? Sia lodato Gesù? Allungò le mani per toccare l immagine, come quando da piccola le allungava per toccare i piedini del bambinello ricamato, e come allora non riusciva a raggiungerli. Protesa in avanti, con le braccia alzate, sembrava che avesse rag- 14

15 giunto l estasi della preghiera. Si guardò le mani rugose e sporche... Dio, che vuoi ancora da me? La fine del millennio confondeva gli animi e gli anni. Un garbuglio di credi, illusioni, disperazioni e speranze. Virginia le sentiva addosso. Le vedeva. Cercò di pulire il vetro degli occhiali con il bordo della giacca senza riuscirci. La società l aveva portata per mano, come una mamma. Per entrare nel duemila. Quel duemila che tutti aspettavano, Il sabato del villaggio. Il suo duemila. Le era sembrato sempre così lontano. Aveva immaginato quella data scritta in cielo con i numeri d oro. Avrebbe voluto toccarla, come avrebbe voluto toccare i piedi del bambino Gesù. S incamminò lasciando la stazione alle spalle. Si sentiva leggera, signorina. Voleva ballare Quando era ragazza non era mai andata a ballare. Anche alla mamma piaceva ballare, lo capì un giorno mentre lo diceva al padre, abbassando il tono della voce, come se si vergognasse. Con un gesto cacciò il rigurgito della memoria, si calcò il berretto sulla fronte e il viso largo e grinzoso quasi scomparve. Dietro le lenti sporche le brillavano gli occhi, ma nessuno se ne accorse. Il freddo era pungente, la Caritas aveva regalato indumenti nuovi alla donna e il giubbotto imbottito la riparava bene, rendendola però ancora più goffa. Sulla piazza della stazione Termini si muovevano pochi passanti. Il vagito del primo gennaio era straniero. Roma, la sua città, vestita a festa più di quello che meritava, apriva le danze. Accennò un passo di valzer e quasi fosse sorretta da un ignoto 15

16 cavaliere, si avviò verso piazza della Repubblica dove la fontana delle Naiadi, sfacciata, allattava il nuovo millennio. Mentre il traffico inseguiva il ritmo del capodanno, Virginia incominciò a ballare. * * * Lorenzo era stato un uomo con molto fascino ed una forte personalità. Le difficoltà che la vita prescrive comunque, erano state per lui giochi sui quali impegnare intelligenza e volontà. Aveva conservato i credi affettivi imposti dalla madre, rimasta vedova quando il figlio aveva appena passato l adolescenza. Aveva ricercato il fiato caldo della famiglia che sognava senza essere però mai riuscito a dare quel che una famiglia richiede. La mamma, una nobile del Galles, gli era stata accanto anche nella maturità. Due donne Laura e Francesca lo avevano fatto avvicinare al matrimonio dandogli ciascuna una figlia, ma a nessuna si era poi legato. In cerca di nuove emozioni aveva chiesto di sposare Virginia arrivata per ultima e lei aveva continuato a prendere tempo prima di dargli una risposta. * * * Non si sarebbe potuto riconoscere nella donna un po curva, imbacuccata in abiti senza forma, la 16

17 compagna di Lorenzo. Eppure Virginia si sentiva osservata. Quell uomo tornava come tornavano i momenti del passato, appoggiati alle strade, alle piazze, affacciati alle finestre delle case. La barbona ripassava il sentimento d amore, voleva riprovare le emozioni ed i suoni legati al suo rapporto, lì, in piazza di Torre Argentina aveva abitato e dove per arrivare dalla stazione Termini ci metteva più di un giorno. Le gambe le dolevano e quando c era il sole, per assorbirlo tutto, si accucciava sui marciapiedi facendosi rincorrere dall ombra. Spesso la notte la sorprendeva senza che si accorgesse del suo arrivo. Con lo sguardo in aria, come fosse incantata, scendeva fra i ruderi del teatro Pompeo in cerca della terra nuda per sdraiarsi ad amare. Lontana dalla gente, mescolando fantasie storiche a vibrazioni erotiche, sentiva Lorenzo, ombra di pietra tra le pietre, diventare vivo. Lei, che non era mai stata una donna passionale, ricercava la spinta del ricordo per concludere la voglia d amore che la turbava ancora. L aspetto, imbruttito dalla vita all addiaccio, nascondeva una fibra forte, vitale, che le faceva desiderare l uomo come una volta. Per sentirlo vivo. Lo immaginava allora a fianco, poi sopra e si frugava fra i panni per stuzzicare i capezzoli come faceva lui. Amooore ripeteva consumandosi nello sforzo di una passione lontana, trascinandosi nell eccitazione che non voleva arrivare. Ooh si, ooh si ripeteva come una volta e se ne veniva come lo avesse in corpo, con le gambe strette e la bocca aperta che diventava arida. 17

18 L amplesso fantastico le serviva per allontanare il freddo, invitava al sonno mentre il rumore del traffico diventava un suono melodioso che riportava al passato. Povera donna! La lunga fila di finestre all ultimo piano del palazzo di fronte molto spesso era spenta. Quando in quella casa abitava Lorenzo le luci restavano accese anche se non c era nessuno ed a volte, restavano accese persino di notte. Un comportamento che aveva fatto stizzire prima la madre e poi le figlie, ma che Virginia aveva sopportato sorridendo. Un vizio pieno di esuberanza, ma anche di inconsce paure. Un abitudine che aveva fatto dedurre alla polizia la presenza di altre persone nell appartamento il giorno in cui era avvenuta la disgrazia. Una morte sospetta quella di Lorenzo. Una morte inutile quella di sua figlia Lucia. Due vite spezzate per non risolvere niente. * * * La targa sulla porta dell appartamento di largo di Torre Argentina indicava benessere e onorabilità. L ottone, sempre lucido, portava inciso a caratteri gotici il nome del padre di Lorenzo, Prof. Ruggero Jaconis. L interno non smentiva la presentazione. L ambiente si addiceva perfettamente agli abitanti anche se la severità dell arredo aveva contribuito ad alimentare il desiderio di trasgressione nelle ultime generazioni. Lorenzo aveva conosciuto Virginia appena andato in pensione. Era stato un dirigente dell ENI, so- 18

19 cietà per la quale continuava a svolgere collaborazioni saltuarie. Mi permette di guadagnare qualcosa e mi tiene sveglio con la mente ripeteva alla nuova compagna che non capiva la necessità di dedicare ancora tanto tempo al lavoro quando insieme avrebbero potuto godersi la vita. La buona posizione economica e la voglia di muoversi, che caratterizzava l uomo, non avevano certo bisogno di essere stimolati da quel lavoro, inoltre, una villa a Gaeta lasciatagli in eredità dalla madre che l aveva acquistata quando da nordica convinta si era convertita al calore del sud, lo teneva abbastanza occupato con i continui lavori di riparazione e le migliorie. Virginia aveva finito per accettare i continui spostamenti del compagno, che andava spesso anche all estero per delle consulenze, senza chiedere troppe spiegazioni. La posizione di donna di casa, con la responsabilità di una famiglia, anche se tanto diversa dal tipo di vita fatta in precedenza, l appagava e non le dispiaceva stare ad aspettare il suo compagno presa dagli impegni casalinghi. Passava il tempo libero mettendo in ordine soprammobili e cassetti, leggendo, affacciandosi spesso alle finestre che davano sulla piazza attirata dal turbinio della gente, dalle automobili, dal movimento di una umanità che osservava come se fosse al cinema. Le piaceva la città, le arricchiva i pensieri. Era una donna paziente e anche quando Lorenzo cambiava itinerario, dimenticando di avvertire, oppure ritardava o anticipava il ritorno, non se la prendeva. Lui sapeva farsi perdonare. Diventava gentile e non mancava di chiederle scusa. Era un 19

20 uomo che sapeva controllarsi, nei momenti di maggiore tensione, il suo nervosismo assumeva le sembianze della tenerezza, una tenerezza forzata, imposta dall educazione che soltanto chi lo conosceva bene sapeva riconoscere come non vera. Con tutti era sempre cortese, ma gli estranei in realtà gli erano assolutamente indifferenti, mentre con le persone con cui aveva rapporti continui come il giornalaio, la portiera, il barista, si lasciava andare alla cordialità ricevendone in cambio una forma di rispettosa deferenza che giovò poi all inchiesta sulla sua morte. Per le figlie aveva un debole. Profondamente orgoglioso del loro esistere ne riportava in positivo ogni azione. Giovanna continuava a fare fotografie terribilmente anonime, ma per il padre Giovanna possedeva una innata predisposizione alle inquadrature. Lucia aveva riempito la casa di ceramiche crude, con la chitarra e con il sassofono si era cimentata in suoni strazianti, da un computer programmato alla Eco traeva poesie d amore e appunti privi di grammatica, ma per il padre Lucia era una ragazza piena di talento. Le mura di casa Jaconis raccoglievano quanto di più vario avessero potuto mettere insieme le generazioni passate. Lorenzo le custodiva con la cura del disordinato e quando cercava un oggetto girava e rigirava per l appartamento accarezzando con lo sguardo tutto ciò che sfiorava, pronto a scoprire cose nuove tra quelle già esistenti oppure a chiedere di altre che improvvisamente gli tornavano alla mente. Non aveva fratelli o sorelle e le figlie, ultime eredi, pareva non provassero alcun interesse verso quei mobili e soprammobili che ave- 20

21 vano accompagnato la loro infanzia. Soltanto quando Virginia andò ad abitare nella loro casa l istinto del possesso uscì allo scoperto. Il padre aveva trattato l ultimo amore in modo diverso dalle precedenti fiamme. Sulla soglia della terza età aveva cercato nella compagnia la completezza al sentimento che provava. Volle Virginia a fianco e la figlia più piccola, che abitava, con lui dovette accettare. Il primo incontro con la ragazza fu cordiale, come furono allegre le uscite per andare al ristorante, al cinema, a teatro. La convivenza aprì la porta alle difficoltà. Con Giovanna, la più grande, il rapporto fu meno complesso. La giovane donna, già sposata con un promettente dentista, si occupava soltanto di sé e quando andava a trovare il padre e la sorella, che trattava come una simpatica conoscente più che come una parente, si rivolgeva alla compagna del padre con estremo distacco accentuato dalla perfetta educazione. Virginia, convinta di dover fare parte della famiglia, era entrata nell appartamento di piazza di Torre Argentina portando con sé soltanto i ricordi più cari, un cassettone primo ottocento, una bergère vecchiotta, due litografie di Nicola Simbari e due piccoli tappeti persiani, ma trovò difficile trovargli posto. Ogni parete era piena, ogni stanza portava l impronta di chi vi aveva vissuto. Persino nei letti la conca impressa dai corpi sui materassi di lana raccontava di ospiti grassi o troppo vivaci. Nello studio i libri ammucchiati sugli scaffali lasciavano appena intravedere la carta damascata che aveva avvolto la lettura di Lorenzo bambino. Pesanti bacheche di noce custodivano le insegne 21

22 di famiglia, un cappello garibaldino e uno da cavallerizzo, un carnet da ballo e un bastone con il pomo d argento insieme ad altre cianfrusaglie più o meno preziose. Ultime, ma non meno importanti, una bambola di plastica scura e una casetta costruita con il Lego. La cucina, immensa rispetto agli angoli cottura che si andavano affermando, era stata rinnovata da Scavolini e tra quella formica chiara Virginia aveva tentato di rendere più confidenziale il rapporto con Lucia. Era lì che mangiavano quando Lorenzo non c era. Unico testimone il silenzio interrotto dai Ne vuoi ancora? alla fine di ogni portata a cui la ragazza rispondeva soltanto con un cenno della testa. Diversi erano i pranzi nella sala dove la figlia non aveva voluto cedere il posto alla destra del padre. Tra loro l intesa sembrava perfetta. Chiacchiere e risatine escludevano senza volerlo la nuova venuta, ma Virginia cercava di non farci caso. Le allusioni a parenti ed amici, che non conosceva, i racconti di avvenimenti passati, i nomi di persone sconosciute la forzavano ad entrare nella nuova famiglia senza riuscire a parteciparvi. A volte si sentiva a disagio, provava imbarazzo, ma l istinto materno la portava ad essere comprensiva con quella ragazzina, figlia viziata e adorata dall uomo che amava. Riuscì ad entrare nelle grazie di Lucia soltanto quando una brutta polmonite la tenne a letto per diversi giorni. La gravità della malattia e la debolezza dell ammalata giocarono in favore della confidenza. Trascorreva molte ore al suo capezzale. Le leggeva 22

23 le notizie sui rotocalchi, commentando le fotografie più buffe. Dai quotidiani riassumeva gli articoli e sfogliando i libri che la ragazza lasciava ammucchiati sul comodino, trovava sempre qualche pagina da segnalarle per la lettura. Era eccitata dal ruolo di madre ed eccedeva in tenerezze e consigli. Voleva trasmetterle le sue esperienze. Raccontava le sensazioni che aveva provato quando era giovane adattandole a quello che pensava fosse il modo di vivere del momento. Insisteva sull importanza della fedeltà, della lealtà, dell amore. Ma sei fissata l interrompeva Lucia con la spietata sincerità dei giovani e Virginia mortificata azzittiva. Alla madre, che passava a trovare la figlia quasi ogni giorno, per pochi minuti perché aveva sempre fretta, la ragazza non rispondeva quasi mai. Un alzata di spalle, un girare lo sguardo altrove, un gesto annoiato di cui la donna sembrava non accorgersi. Francesca assumeva l atteggiamento dell attrice che deve seguire un copione. Lontana dalle reali esigenze della figlia continuava a portarle libri in prestito o in regalo pur sapendo che non amava leggere. L ho letto tutto d un fiato ci teneva a precisare ogni volta che ne portava uno. È interessante, non metterlo da parte come fai tu ripeteva baciandola sulla fronte prima di uscire. La ragazza non li sfogliava nemmeno ed era compito di Virginia metterli a posto. Per la donna un piacere. Da quando aveva imparato ad apprezzare i libri, la lettura era stata la sua più grande com- 23

24 pagnia, la sua maestra. Ne aveva approfittato per capire il mondo, quel mondo che ancora la affascinava e nello stesso tempo ancora la spaventava. Il mucchio diventava sempre più alto e Virginia non riusciva a leggere i libri con stessa velocità con cui Francesca li portava. Si era attardata soprattutto su di uno, decisamente usato, nel quale le vistose sottolineature l avevano incuriosita al punto di volerlo leggere dandogli la precedenza su altri già incominciati. Le aveva tracciate la madre di Lucia? Francesca, quella donna di cui non riusciva a capire il comportamento, così distratta Forse attraverso quei segni sarebbe riuscita a scoprire l animo dell ex compagna di Lorenzo L animo della donna che era in lei, di un altra donna Aurora, il titolo, apriva l immaginazione ad argomenti celesti. Le parole scorrevano riportandola al sogno. Riportandola all immediato passato. La strada di Terracina, del Circeo, la strada dell amore. Più giù Gaeta. La casa della madre di Lorenzo. La casa dell amore. Anche per Francesca aveva voluto dire qualcosa quella strada e quella casa? Sentì vibrare in sé le corde della gelosia mossa dai sensi. La fantasia dello scrittore, Stanislao Nievo descriveva la vita in un intreccio strano. Reale e astrale La donna come madre, in assoluto, fra costellazioni e spazio, nel luogo senza luogo. Nel tempo lontano dal tempo. Una ricerca. Una dea, Mater Matuta, che appare e scompare, ma c è. Tuta come il nome della tata a cui lei aveva affidato Michele, quel figlio assurdo, voluto per forza. Coincidenze? 24

25 Seguendo il filo dell irreale, uscì dallo scritto, entrò nel vortice della propria mente e di quella di Francesca. Avrebbe voluto cancellare il tratto già tracciato dalla mano di lei per segnare soltanto il suo passaggio. Avrebbe voluto. Si sentì aurora, ormai prossima ad accendere il fuoco di quella luce che segue la morte e illumina la nascita. Complice del nuovo giorno. Madre di figli altrui, quei figli che aveva cresciuto senza poterli avere. Diventò dea, Mater Matuta, potenziale generatrice di forze nuove, inconsce. Sentì sua Lucia, figlia di un altra, comunque donna, futura madre. Di altre figlie, di altre madri. Fu fragile eppure forte. Di terracotta, con mille braccia e mille pupi addosso. Mamma di un sogno, padrona della sera che presto l avrebbe raggiunta per renderla immortale. Partecipe. Con Lucia raddoppiò le cure. Lorenzo felice dell armonia famigliare raggiunta, si presentò una sera con un pacco infiocchettato dove aveva fatto mettere un golfino di cachemire azzurro per la figlia ed uno scialle di angora rosso per la compagna. Coppa della vittoria. Ma Lucia, appena guarita, riprese l abituale distacco. Virginia, insistendo, continuava a cercare di interessarla ai fatti che avvenivano nel mondo. Continuava a cercare di leggerle qualche articolo di giornale. La incitava ad intraprendere un lavoro, a darsi da fare in qualche attività, a scegliere un cammino tutto suo. Per partecipare, lei, che conosceva le lingue così bene ed era giovane tanto giovane La ragazza non reagiva, anzi diventava ostile. 25

26 Provò allora ad esserle amica. Le portava regalini, l abbracciava con affetto. Le confidava piccoli segreti come avrebbe fatto se fosse stata una sua coetanea, ma il silenzio ostinato che riceveva in risposta le fece smettere ogni attenzione. Tornò ad essere soltanto donna. Donna per il suo uomo, come all inizio, quando si incontravano nei fine settimana, quando andare al cinema o guardare insieme un panorama diventava un modo per scoprire la vita uno dell altro attraverso il racconto dei ricordi, attraverso le allusioni, gli incontri. Si erano capiti subito e il parlare a volte era diventato superfluo, bastava uno sguardo per comprendersi. Poi la possibilità di vivere insieme aveva acceso la loro unione di un nuovo entusiasmo. Tornati giovani, anche se il nido era vecchio, furono felici. Avevano approfittato delle vacanze di Lucia per il trasloco. Innamorati, avevano giocato con le piccole cose di tutti i giorni. La spesa al mercato di Campo dei Fiori era diventata per Lorenzo un motivo per offrirle ogni volta una rosa e la fioraia, vecchia conoscenza dell uomo, Sempre con un fiore in mano lei scherzava dando lo spunto a Virginia di ingelosirsi del passato. Cucinavano divertendosi. I risotti alla pesca di lui erano imbattibili, le insalate miste di lei non finivano mai. Spazzolare i vestiti, spiumacciare i cuscini, rifare il letto, erano azioni che avevano stimolato gesti d amore antichi, ancestrali, anche se quella casa non era la sua. Il ritorno di Lucia aveva rotto l incantesimo. I cibi che piacevano a Virginia non erano graditi 26

27 alla ragazza. Fino a mezzogiorno si doveva camminare in punta di piedi perché dormiva. Non si doveva mai rispondere al telefono prima che rispondesse lei. Le sue camicette avevano la precedenza su ogni altro indumento da lavare o da stirare e Maria, la donna che da molti anni faceva le pulizie in casa, perdeva tempo a chiacchierare nella sua stanza invece di fare i servizi. Ma andava bene anche così per la nuova arrivata che sperava ancora nel futuro. * * * Uscirono insieme padre e figlia la mattina di quel terribile giorno. In silenzio. Lei con l aria assonnata ed i capelli arruffati slegò il motorino appoggiato al lampione. Ciao pà farfugliò e si sporse per prendere la carezza lunga di lui. Virginia si rigirava nel letto. Non aveva chiuso occhio tutta la notte, aveva sentito Lucia alzarsi più volte e più volte si era alzata anche lei. Una brutta lite avvenuta la sera prima aveva tenuto tutti svegli. Dopo anni di convivenza in cui la donna non era mai intervenuta nelle discussioni di famiglia, inghiottendo a volte pareri e conclusioni che le gonfiavano il petto, quella sera si era intromessa. Non aveva sopportato che la ragazza insultasse il padre come non era mai successo, gli aveva dato addirittura dell assassino, e la reazione di Lorenzo era stata per la prima volta violenta. Il motivo della lite non avrebbe dovuto portare a 27

28 tanto. Dove erano finite l educazione e l amore paterno? Lucia voleva trasferirsi a Parigi per intraprendere una professione che a suo dire le avrebbe dato molte soddisfazioni. Voleva frequentare un corso di alta cucina per poi aprire un ristorante che avrebbe avuto sicuramente successo, affermava e non aveva sorriso alle battute del padre che la dissuadeva elencando gli arrosti bruciati, i dolci troppo dolci e le pietanze raramente portate a tavola. Le parole erano diventate spade dalle lame taglienti. Da parte della ragazza le accuse alla società, alla famiglia. Da parte del padre l ironia più feroce degli insulti. Virginia aveva preso le difese del compagno. Bugiardi. Ipocriti urlava infuriata Lucia con gli occhi pieni di lacrime e rivolta alla donna, E tu che stai sempre lì come un oca in adorazione. Un turbinio di voci sempre più alte finché Lorenzo non pose fine all alterco dando uno schiaffo alla figlia. * * * La telefonata dei carabinieri arrivò alle 19,05. L ora rimase impressa alla donna perché su RAI 3, al telegiornale, commentavano l approvazione del Senato al Trattato di Maastricht. C era stato un incidente. Il futuro era arrivato troppo tardi. * * * 28

29 Ti voglio bene scusami per ieri sera aveva detto Virginia la mattina nel salutare Lorenzo che partiva per Zurigo. L uomo si era voltato, era tornato indietro e con un sorriso mesto le aveva appoggiato la mano sulla spalla in un gesto pieno di intenzioni. Lei, chinata la testa da un lato, aveva sfiorato con la guancia la mano di lui. Erano rimasti così per un lungo momento. L ultimo gesto affettuoso. La disgrazia della ragazza troncò per sempre ogni effusione. * * * Una tragedia la morte di Lucia come può esserlo una morte giovane senza significato. O lo aveva? La ragazza di appena vent anni era delicata come un papavero nato sulla roccia. La massa di capelli fulvi, che davano alla figurina un aspetto fiero e volitivo, non dicevano il vero. Aveva passato l infanzia lontana dalla madre occupata dal lavoro e da un uomo sempre nuovo a fianco, e anche se negli ultimi anni la donna aveva cercato di incontrarla più spesso, aveva lasciato nella figlia il bisogno della sua presenza, che andava cercando nell ottenere dagli altri ciò che più le piaceva. La nonna paterna l aveva tenuta con sé nell appartamento di piazza di Torre Argentina e pur amandola molto, non era riuscita a dare alla nipotina quell abbondanza di baci e di carezze che ammorbidiscono il cuore. Alla sua scomparsa Lucia si era trovata ancora più sola nella grande casa dove il 29

30 padre aveva ripreso a vivere per starle vicino. Il loro rapporto, fatto di cornetti caldi, di capelli aggiustati con mossa da intenditore maschio, di buffetti affettuosi e baci teneramente appoggiati sulla nuca, si era così rafforzato. Lorenzo comperava vestiti da favola che Lucia indossava una volta soltanto per fargli piacere e lei, sempre per fargli piacere, preparava il cheesecake alle fragole con l aggiunta della ricotta, una ricetta cara alla nonna. Fiera di essergli figlia, gli si buttava addosso ogni volta che si toglieva la giacca lanciandola sul piolo del attaccapanni con un gesto talmente ampio da lasciargli le braccia aperte pronte per accoglierla. Un padre amato. E se girava per casa a torso nudo, e accadeva non solo d estate, lo rincorreva per strusciarsi contro il suo petto che con gli anni si era riempito di peluria grigia. Virginia aveva disturbato l idillio. Estranee finché non si erano trovate a vivere insieme, le due donne, si erano accanite nello scoprire attraverso i movimenti una dell altra l intensità del sentimento che le univa allo stesso uomo. Rivalità? Gelosia? Per la più anziana soltanto il desiderio di capire, capire i movimenti della ragazza che le apparivano strani, pieni di curiosità morbosa. Aveva scoperto che Lucia, acquattata dietro le porte delle stanze dove lei si trovava con il padre li spiava. Più volte l aveva vista scappare dietro gli angoli per non farsi scoprire. Incredula, ma a sua volta incuriosita, aveva finito per seguire le mosse della ragazza, entrando nella spirale di un morboso gioco a rimpiattino che, se da un lato la faceva tornare all infanzia, dall altro le metteva addosso un ansia strana. 30

Maschere a Venezia CAP I

Maschere a Venezia CAP I Maschere a Venezia 7 CAP I In un pomeriggio di fine marzo Altiero Ranelli, un giovane giornalista de Il Gazzettino di Venezia, entra nell ufficio del direttore. - Ho una grande notizia. - grida contento.

Dettagli

stelle, perle e mistero

stelle, perle e mistero C A P I T O L O 01 In questo capitolo si parla di un piccolo paese sul mare. Elenca una serie di parole che hanno relazione con il mare. Elencate una serie di parole che hanno relazione con il mare. Poi,

Dettagli

Neretta e Bertola suonarono

Neretta e Bertola suonarono Neretta e Bertola suonarono il campanello di via dei Mirtilli n 15, alle ore 17. Era il primo venerdì del mese e loro erano puntualissime, come sempre. Aprì loro una vecchina piccola, piccola che con un

Dettagli

PROGETTO ACCOGLIENZA: All asilo con Gigi

PROGETTO ACCOGLIENZA: All asilo con Gigi PROGETTO ACCOGLIENZA: All asilo con Gigi Motivazione del gruppo Comincia l anno educativo per i bambini del nido. Alcuni bimbi entrano per la prima volta al nido e devono attraversare il periodo delicato

Dettagli

Mediterranea INTRODUZIONE

Mediterranea INTRODUZIONE 7 INTRODUZIONE guerrieri Palermo, anno 1076. Dopo che - per più di duecento anni - gli arabi erano stati i padroni della Sicilia, a quel tempo nell isola governavano i normanni, popolo d i guerrieri venuti

Dettagli

C eraunavoltaunalbumdifotoscolorite

C eraunavoltaunalbumdifotoscolorite C eraunavoltaunalbumdifotoscolorite C era una volta un album di foto scolorite. Un vecchio album di nome Sansone. Sansone era stato acquistato nel 1973 in un mercatino di Parigi da una certa signora Loudville.

Dettagli

Accoglienza: storie La storia del piccolo Arco Baleno

Accoglienza: storie La storia del piccolo Arco Baleno Accoglienza: storie La storia del piccolo Arco Baleno Il piccolo Arco Baleno viveva tutto solo sopra una nuvola. La sua nuvoletta aveva tutte le comodità: un letto con una grande coperta colorata, tantissimi

Dettagli

Maria Antonietta Bafile URLO D AMORE

Maria Antonietta Bafile URLO D AMORE Urlo d amore Maria Antonietta Bafile URLO D AMORE racconti brevi www.booksprintedizioni.it Copyright 2014 Maria Antonietta Bafile Tutti i diritti riservati A tutti gli innamorati... A tutti gli amori assurdi

Dettagli

ADDORMENTARSI PERCHÉ NON SAPEVA CHE COSA FARE IL GIORNO DOPO. ALLA FINE SI RICORDÒ CHE MANCAVANO POCHI GIORNI AL PERIODO DURANTE IL QUALE

ADDORMENTARSI PERCHÉ NON SAPEVA CHE COSA FARE IL GIORNO DOPO. ALLA FINE SI RICORDÒ CHE MANCAVANO POCHI GIORNI AL PERIODO DURANTE IL QUALE CAPITOLO II DON ABBONDIO NON RIUSCÌ AD ADDORMENTARSI PERCHÉ NON SAPEVA CHE COSA FARE IL GIORNO DOPO. ALLA FINE SI RICORDÒ CHE MANCAVANO POCHI GIORNI AL PERIODO DURANTE IL QUALE NON SI POTEVANO CELEBRARE

Dettagli

Tutto iniziò quando il mio capo mi chiese di trascorrere in America tre lunghissime

Tutto iniziò quando il mio capo mi chiese di trascorrere in America tre lunghissime Indice Introduzione 7 La storia delle rose: quando la mamma parte 9 Il bruco e la lumaca: quando i genitori si separano 23 La campana grande e quella piccola: quando nasce il fratellino 41 La favola del

Dettagli

Sin da quando sono molto piccoli, i bambini sperimentano il mondo attraverso le

Sin da quando sono molto piccoli, i bambini sperimentano il mondo attraverso le Indice Introduzione 7 Miagolina si presenta 11 Quella volta che Miagolina è caduta nel buco della vasca 24 Quando è nato Spigolo 44 Miagolina e le parole storte 56 Spigolo va all asilo 75 Miagolina si

Dettagli

Logopedia in musica e. canzoni

Logopedia in musica e. canzoni Logopedia in musica e canzoni Un Lavoro di Gruppo, Giugno 2013 INTRODUZIONE Siamo un gruppo di persone, chi ricoverato in Degenza e chi in Day Hospital, del Presidio Ausiliatrice-don Gnocchi di Torino

Dettagli

ANGELA RAINONE POESIE

ANGELA RAINONE POESIE 1 ANGELA RAINONE POESIE EDIZIONE GAZZETTA DIE MORRESI EMIGRATI Famiglia Rainone Angela Lugano Svizzera 2 3 PREFAZIONE Tra i giovani che hanno sporadicamente inviato delle poesie per pubblicarle sulla Gazzetta

Dettagli

Roberta Santi AZ200. poesie

Roberta Santi AZ200. poesie AZ200 Roberta Santi AZ200 poesie www.booksprintedizioni.it Copyright 2012 Roberta Santi Tutti i diritti riservati T amo senza sapere come, né quando né da dove, t amo direttamente, senza problemi né orgoglio:

Dettagli

Io..., papà di... ricordo, mi emoziono, racconto! giugno 2015

Io..., papà di... ricordo, mi emoziono, racconto! giugno 2015 Io..., papà di...... ricordo, mi emoziono, racconto! giugno 2015 Lettura albo, strumento utilizzato in un Percorso di Sostegno alla Genitorialità biologica EMAMeF - Loredana Plotegher, educatore professionale

Dettagli

INNAM0RARSI DELLA PAR0LA LA PAR0LA SI FECE CARNE E VENNE AD ABITARE IN MEZZ0 A N0I. Cammino di Avvento 2013. per Bambini dai 7 ai 10 anni

INNAM0RARSI DELLA PAR0LA LA PAR0LA SI FECE CARNE E VENNE AD ABITARE IN MEZZ0 A N0I. Cammino di Avvento 2013. per Bambini dai 7 ai 10 anni INNAM0RARSI DELLA PAR0LA LA PAR0LA SI FECE CARNE E VENNE AD ABITARE IN MEZZ0 A N0I. Cammino di Avvento 2013 per Bambini dai 7 ai 10 anni DIOCESI DI FOSSANO Commissione Diocesana Pastorale Ragazzi Ehi!!

Dettagli

Lia Levi. La portinaia Apollonia. orecchio acerbo DISEGNI DI EMANUELA ORCIARI

Lia Levi. La portinaia Apollonia. orecchio acerbo DISEGNI DI EMANUELA ORCIARI Lia Levi La portinaia Apollonia DISEGNI DI EMANUELA ORCIARI orecchio acerbo Premio Andersen 2005 Miglior libro 6/9 anni Super Premio Andersen Libro dell Anno 2005 Lia Levi La portinaia Apollonia DISEGNI

Dettagli

La vita di Madre Teresa Gabrieli

La vita di Madre Teresa Gabrieli La vita di Madre Teresa Gabrieli 2 Centro Studi Suore delle Poverelle Testo di Romina Guercio 2007 La vita di Madre Teresa Gabrieli Note per l animatrice Teresa Gabrieli è nata a Bergamo il 13 settembre

Dettagli

Bambini e Lutto Farra, 24 febbraio 2013

Bambini e Lutto Farra, 24 febbraio 2013 Bambini e Lutto Farra, 24 febbraio 2013 Obiettivi: - informare su quelle che sono le reazioni più tipiche dei bambini alla morte di una persona cara - dare alcune indicazioni pratiche - suggerire alcuni

Dettagli

QUESTIONARIO DI OFFER PER ADOLESCENTI SULLA IMMAGINE DI SE

QUESTIONARIO DI OFFER PER ADOLESCENTI SULLA IMMAGINE DI SE QUESTIONARIO DI OFFER PER ADOLESCENTI SULLA IMMAGINE DI SE INTRODUZIONE AL QUESTIONARIO Questo questionario viene usato per scopi scientifici. Non ci sono risposte giuste o sbagliate. Dopo aver letto attentamente

Dettagli

Racconti di me. Un regalo

Racconti di me. Un regalo 1 Racconti di me di Cetta De Luca Un regalo Io non regalo oggetti. Magari un sogno, un emozione qualcosa che rimanga nella vita di valore. A volte solo un ricordo, a volte me stessa. 2 Apparenza Tu che

Dettagli

poesie del rispetto Le muse per una città che si vuole bene

poesie del rispetto Le muse per una città che si vuole bene Una parola sola è come muta Pensiamo le parole: una a una, una parola sola è come muta, ombra d assenza, eco di silenzio. Anche quando è nobile, un nome, la parola assoluta di qualcuno, se è sola, si affanna,

Dettagli

Copertina: Gabriele Simili, Phasar, Firenze Immagine di copertina: Rita Altarocca Stampa: Global Print, Gorgonzola (Mi)

Copertina: Gabriele Simili, Phasar, Firenze Immagine di copertina: Rita Altarocca Stampa: Global Print, Gorgonzola (Mi) Elena Ana Boata Il viaggio di Anna Proprietà letteraria riservata. 2007 Elena Ana Boata 2007 Phasar Edizioni, Firenze. www.phasar.net I diritti di riproduzione e traduzione sono riservati. Nessuna parte

Dettagli

Perché non ho provato

Perché non ho provato Elena Colella Perché non ho provato Sin dai primi giorni, l arrivo di Esther mise sottosopra l intero quartiere. Esther, 30 anni circa. Jeans aderenti e stivali neri in pelle. Maglie scure aderenti. Carnagione

Dettagli

Filopoesia per l educazione. Gemellaggi tra bambini e studenti alla LUMSA.

Filopoesia per l educazione. Gemellaggi tra bambini e studenti alla LUMSA. Filopoesia per l educazione. Gemellaggi tra bambini e studenti alla LUMSA. Di tutto quello che anche quest anno abbiamo cercato di fare, dei bambini della scuola dell Infanzia che continuano a giocare

Dettagli

La vita dei numeri ultimi

La vita dei numeri ultimi La vita dei numeri ultimi Orazio La Boccetta LA VITA DEI NUMERI ULTIMI racconto Dedicato a tutta la mia famiglia e i miei migliori amici a Pietro soprattutto ed in particolare a mio padre Andrea e mia

Dettagli

Lei ama vero? Certo che ama, si vede. Si vede come è seduta, come affronta questa serata. Lei ama ama!

Lei ama vero? Certo che ama, si vede. Si vede come è seduta, come affronta questa serata. Lei ama ama! Lei ama vero? Certo che ama, si vede. Si vede come è seduta, come affronta questa serata. Lei ama ama! Si vede subito quando una donna ama. E più disponibile ad accettare uno come me. L amore vero, di

Dettagli

IL CAPPELLO MAGICO RITA SABATINI

IL CAPPELLO MAGICO RITA SABATINI IL CAPPELLO MAGICO RITA SABATINI Da quando il signor Bartolomeo aveva perso tutti i suoi capelli era diventato molto triste. Dapprima i capelli erano diventati grigi e avevano iniziato a diradarsi. Poi

Dettagli

San Giovanni Battista Cesano Boscone Sacra Famiglia C 2007-01-27

San Giovanni Battista Cesano Boscone Sacra Famiglia C 2007-01-27 MESSA VIGILIARE 18.00 In questa festa della Sacra Famiglia vorrei soffermarmi su un aspetto del brano di vangelo che abbiamo appena ascoltato. Maria e Giuseppe, insieme, cercano angosciati Gesù. Cosa può

Dettagli

La spiaggia di fiori

La spiaggia di fiori 37 La spiaggia di fiori U na nuova alba stava nascendo e qualcosa di nuovo anche in me. Remai per un po in direzione di quella luce all orizzonte, fino a che l oceano di acqua iniziò pian piano a ritirarsi

Dettagli

Attimi d amore. Scende come la pioggia un petalo di rose e quando ti vedo perdo la testa per te mia cara ragazza

Attimi d amore. Scende come la pioggia un petalo di rose e quando ti vedo perdo la testa per te mia cara ragazza Attimi d amore Scende come la pioggia un petalo di rose e quando ti vedo perdo la testa per te mia cara ragazza Distesa davanti alla collina Occhi verdi come il prato distesa e non pensi a nulla. Ricordo

Dettagli

biglietto e rimase senza parole: le era toccato l unico amico segreto che non avrebbe mai voluto: Gedeone

biglietto e rimase senza parole: le era toccato l unico amico segreto che non avrebbe mai voluto: Gedeone A Neretta piace molto andare a scuola. Anche i suoi amici della Compagnia del Cuore d Oro che frequentano la sua classe vanno volentieri. Ma le cose, all inizio di quest anno, non andavano troppo bene.

Dettagli

FAVOLA LA STORIA DI ERRORE

FAVOLA LA STORIA DI ERRORE FAVOLA LA STORIA DI ERRORE C era una volta una bella famiglia che abitava in una bella città e viveva in una bella casa. Avevano tre figli, tutti belli, avevano belle auto e un bel giardino, ben curato,

Dettagli

LE NOSTRE CANZONI DI NATALE

LE NOSTRE CANZONI DI NATALE CANZONE: LE NOSTRE CANZONI DI NATALE VIENI BAMBINO TRA I BAMBINI Quando la notte è buia E buio è anche il giorno, non credi che il domani potrà mai fare ritorno. Quando la notte è fredda C è il gelo nel

Dettagli

Dal libro Per Amore solo per Amore - Introduzione

Dal libro Per Amore solo per Amore - Introduzione I poeti generalmente amano i gatti, perché i poeti non nutrono dubbi sulla loro superiorità. Marion C. Garrety che per prima leggi nel mio dolore e silenziosamente ti offri a lenirlo senza chiedere nulla

Dettagli

Nonno Toni sentì un urlo di rabbia

Nonno Toni sentì un urlo di rabbia Operazione Oh no! Nonno Toni sentì un urlo di rabbia provenire dalla cameretta di Tino. Salì le scale di corsa, spalancò la porta e si imbatté in un bambino con gli occhi pieni di lacrime. Tino aveva in

Dettagli

COLLANA VITAE. A Maria per quel dieci che ha portato a qualcosa di buono

COLLANA VITAE. A Maria per quel dieci che ha portato a qualcosa di buono COLLANA VITAE A Maria per quel dieci che ha portato a qualcosa di buono Serena Milano HO SCELTO DI GUARIRE Un viaggio dal Cancro alla Rinascita attraverso le chiavi della Metamedicina, della Psicologia,

Dettagli

1) ATTIVITA Giochi, filmati, web, immagini, quadri.

1) ATTIVITA Giochi, filmati, web, immagini, quadri. 1) ATTIVITA Giochi, filmati, web, immagini, quadri. 1) Andare a visitare gli anziani all ospedale 2) Attività in gruppo: vengono proposte diverse immagini sull amore per discutere sui vari tipi di amore

Dettagli

Australia. Il sogno infranto di un giovane emigrante italiano

Australia. Il sogno infranto di un giovane emigrante italiano Australia Il sogno infranto di un giovane emigrante italiano Ogni riferimento a fatti realmente accaduti o luoghi e/o a persone realmente esistenti è da ritenersi puramente casuale. Antonino Santamaria

Dettagli

Antonella Bomboi UN AMORE NASCOSTO

Antonella Bomboi UN AMORE NASCOSTO Un amore nascosto Antonella Bomboi UN AMORE NASCOSTO racconto A Mario, per ringraziarlo di avermi fatto scoprire cos'è l'amore. s ei e trenta in punto: lo squillo della sveglia non poteva essere che

Dettagli

Paolo DÊAmbrosio. La finestra sul mare. una storia del Sud

Paolo DÊAmbrosio. La finestra sul mare. una storia del Sud Paolo DÊAmbrosio La finestra sul mare una storia del Sud Paolo D Ambrosio La finestra sul mare Proprietà letteraria riservata 2011 Paolo D Ambrosio Kion Editrice, Terni Prima edizione luglio 2011 ISBN

Dettagli

FACELESS VOICEOVER (Manu Luksch & Mukul Patel 2007) (Un Nuovo Tempo la Nuova Macchina tra cui continua un sogno singolare.)

FACELESS VOICEOVER (Manu Luksch & Mukul Patel 2007) (Un Nuovo Tempo la Nuova Macchina tra cui continua un sogno singolare.) FACELESS VOICEOVER (Manu Luksch & Mukul Patel 2007) (Un Nuovo Tempo la Nuova Macchina tra cui continua un sogno singolare.) Questa è la storia di una donna perseguitata da un eco di una memoria, un sogno

Dettagli

Gaia. Il viaggio continua

Gaia. Il viaggio continua Gaia Il viaggio continua Laura Virgini GAIA Il viaggio continua Romanzo www.booksprintedizioni.it Copyright 2014 Laura Virgini Tutti i diritti riservati A Te che Hai reso possibile l impossibile. A Te

Dettagli

UN CLARINETTO NEL LAGER ALDO VALERIO CACCO

UN CLARINETTO NEL LAGER ALDO VALERIO CACCO UN INCONTRO CON LA STORIA UN CLARINETTO NEL LAGER ALDO VALERIO CACCO 5 FEBBRAIO 2015 Villafranca Padovana Classe terza A del plesso Dante Alighieri Insegnante: professoressa Barbara Bettini Il valore della

Dettagli

IL GRILLO PARLANTE. www.inmigrazione.it. Laboratorio sul Consiglio: dalle vicende del burattino di legno ai grandi temi personali.

IL GRILLO PARLANTE. www.inmigrazione.it. Laboratorio sul Consiglio: dalle vicende del burattino di legno ai grandi temi personali. IL GRILLO PARLANTE Laboratorio sul Consiglio: dalle vicende del burattino di legno ai grandi temi personali. www.inmigrazione.it collana lingua italiana l2 Pinocchio e il grillo parlante Pinocchio è una

Dettagli

Scuola Secondaria di I grado di Lavagno Istituto Comprensivo don Lorenzo Milani LAVAGNO - VR

Scuola Secondaria di I grado di Lavagno Istituto Comprensivo don Lorenzo Milani LAVAGNO - VR Scuola Secondaria di I grado di Lavagno Istituto Comprensivo don Lorenzo Milani LAVAGNO - VR PERSONE DA AIUTARE Ci sono persone che piangono dal dolore, li potremmo aiutare, donando pace e amore. Immagina

Dettagli

Maurizio Albanese DONARE È AMARE!

Maurizio Albanese DONARE È AMARE! Donare è amare! Maurizio Albanese DONARE È AMARE! raccolta di poesie www.booksprintedizioni.it Copyright 2013 Maurizio Albanese Tutti i diritti riservati Ai miei genitori Santo e Maria L associazione Angeli

Dettagli

FIABE GIAPPONESI. La principessa del bambù. La fanciulla del melone. Le due Fortune. Luna e Stella. Le Creature delle fiabe giapponesi.

FIABE GIAPPONESI. La principessa del bambù. La fanciulla del melone. Le due Fortune. Luna e Stella. Le Creature delle fiabe giapponesi. http://web.tiscali.it La principessa del bambù. La fanciulla del melone. Le due Fortune. Luna e Stella. FIABE GIAPPONESI Le Creature delle fiabe giapponesi. LA PRINCIPESSA DEL BAMBÙ. C'erano una volta

Dettagli

www.caosfera.it creativitoria 100% MADE IN ITALY

www.caosfera.it creativitoria 100% MADE IN ITALY caosfera www.caosfera.it creativitoria 100% MADE IN ITALY Angela Grazioso Una corsa in bicicletta Essenza Angela Grazioso Una corsa in bicicletta ISBN 978-88-6628-203-7 copyright 2013 Caosfera Edizioni

Dettagli

una mutevole verità 5 U tuzz ebbe un lieve sussulto. Poi si voltò e si strinse nelle spalle in un impercettibile gesto di rassegnazione.

una mutevole verità 5 U tuzz ebbe un lieve sussulto. Poi si voltò e si strinse nelle spalle in un impercettibile gesto di rassegnazione. Prologo Cardinale Lorenzo detto u tuzz cioè «la testata» era un rapinatore, specializzato in banche e uffici postali. Lui e i suoi complici avevano una tecnica semplice e molto efficace: rubavano un auto

Dettagli

E ora inventiamo una vita.

E ora inventiamo una vita. E ora inventiamo una vita. - Venga Cristina, facciamo due chiacchiere. Il ragioniere dell'ufficio personale si accomoda e con un respiro inizia il suo discorso. Lei sa vero che ha maturato l'età per il

Dettagli

rancore Vita libera, abbastanza libera, e quindi restituita, nostra unica occasione finalmente afferrata. Una vita libera dal rancore.

rancore Vita libera, abbastanza libera, e quindi restituita, nostra unica occasione finalmente afferrata. Una vita libera dal rancore. Commozione Si commuove il corpo. A sorpresa, prima che l opportunità, la ragionevolezza, la buona educazione, la paura, la fretta, il decoro, la dignità, l egoismo possano alzare il muro. Si commuove a

Dettagli

*** SASHA per SEMPRE ***

*** SASHA per SEMPRE *** *** SASHA per SEMPRE *** Siamo una coppia di portoghesi che abita in Italia da più di 10 anni. Abbiamo un figlio piccolo e nel 2010 abbiamo deciso di avventurarci in un progetto di solidarietà e di Amore:

Dettagli

PADRE MAESTRO E AMICO

PADRE MAESTRO E AMICO PADRE MAESTRO E AMICO Padre, di molte genti padre, il nostro grido ascolta: è il canto della vita. Quella perenne giovinezza che tu portavi in cuore, perché non doni a noi? Padre, maestro ed amico noi

Dettagli

Il colore dei miei pensieri. Pierluigi De Rosa

Il colore dei miei pensieri. Pierluigi De Rosa Il colore dei miei pensieri Pierluigi De Rosa Il colore dei miei pensieri Pierluigi De Rosa 2007 Scrivere.info Tutti i diritti di riproduzione, con qualsiasi mezzo, sono riservati. In copertina: Yacht

Dettagli

Parco naturale La Mandria

Parco naturale La Mandria Parco naturale La Mandria La favola di Rosa Ciao bambini io sono Turcet, il topolino che vive qui al Castello! Quando ero piccolo mio Nonno Topone mi raccontò la storia del Re Vittorio Emanuele e della

Dettagli

(da La miniera, Fazi, 1997)

(da La miniera, Fazi, 1997) Che bello che questo tempo è come tutti gli altri tempi, che io scrivo poesie come sempre sono state scritte, che questa gatta davanti a me si sta lavando e scorre il suo tempo, nonostante sia sola, quasi

Dettagli

le #piccolecose che amo di te

le #piccolecose che amo di te Cleo Toms le #piccolecose che amo di te Romanzo Proprietà letteraria riservata 2016 RCS Libri S.p.A., Milano ISBN 978-88-17-08605-9 Prima edizione: febbraio 2016 Illustrazioni: Damiano Groppi Questo libro

Dettagli

Contro i miei occhi. È la carezza che ognuno di noi vorrebbe fare al proprio nemico, ma non ci riesce, perché il nemico sfugge sempre.

Contro i miei occhi. È la carezza che ognuno di noi vorrebbe fare al proprio nemico, ma non ci riesce, perché il nemico sfugge sempre. Contro i miei occhi È la carezza che ognuno di noi vorrebbe fare al proprio nemico, ma non ci riesce, perché il nemico sfugge sempre. Ogni riferimento a fatti realmente accaduti o luoghi e/o a persone

Dettagli

Scegliere cosa fare dopo la terza media era quindi per lui una questione un po complicata, anche se non troppo preoccupante.

Scegliere cosa fare dopo la terza media era quindi per lui una questione un po complicata, anche se non troppo preoccupante. I RAGAZZI E LE RAGAZZE RACCONTANO Daniele Quando aveva 13 anni Daniele viveva vicino a Milano con la sua famiglia: mamma, papà e Emanuele, il fratello maggiore, con cui andava molto d accordo; anzi, possiamo

Dettagli

31 GIORNI PER IMPARARE AD AMARTI

31 GIORNI PER IMPARARE AD AMARTI 31 GIORNI PER IMPARARE AD AMARTI Ciao e benvenuto, sono sicura che troverai questo piccolo ebook molto speciale e sai perché? Perché è dedicato alla persona più importante su questo pianeta.. quella persona

Dettagli

«È stupendo vivere nell amore»

«È stupendo vivere nell amore» «È stupendo vivere nell amore» «È stupendo vivere nell amore» La storia di don Luigi Monza Testo di Francesca Pedretti Illustrazioni di Claudia Chinaglia Immaginate un piccolo paese, poco lontano da qui...

Dettagli

Solo un bambino. Gabriel! Gabriel! Gabriel!... Che cosa era successo a Gabriel?

Solo un bambino. Gabriel! Gabriel! Gabriel!... Che cosa era successo a Gabriel? Solo un bambino... Che cosa era successo a Gabriel? Era arrivato a St. Cloud con un breve destino già scritto, crudele, di orfano. Avrebbe abitato dalla zia, l anziana signora Mitchell, la vecchia maestra

Dettagli

Ernesto Riggi POI VENNE L AURORA

Ernesto Riggi POI VENNE L AURORA Poi venne l aurora Ernesto Riggi POI VENNE L AURORA Romanzo www.booksprintedizioni.it Copyright 2014 Ernesto Riggi Tutti i diritti riservati A tutti i giovani coraggiosi, capaci di lottare pur di realizzare

Dettagli

Ci relazioniamo dunque siamo

Ci relazioniamo dunque siamo 7_CECCHI.N 17-03-2008 10:12 Pagina 57 CONNESSIONI Ci relazioniamo dunque siamo Curiosità e trappole dell osservatore... siete voi gli insegnanti, mi insegnate voi, come fate in questa catastrofe, con il

Dettagli

Impiccata per il collo l han trovata, solo sedici anni aveva. Tutti accorsero a vegliar la bambina, tutti pronti a donar cordoglio, tutti indossavan

Impiccata per il collo l han trovata, solo sedici anni aveva. Tutti accorsero a vegliar la bambina, tutti pronti a donar cordoglio, tutti indossavan Le FIABE di LYN Le FIABE di LYN C era una volta una scrofa, molto allegra, intelligente, le avevano dato anche un nome: Rosa. Tutte le volte che la chiamavano lei accorreva, trotterellando, con la sua

Dettagli

QUESTIONARI PER GENITORI E BAMBINI

QUESTIONARI PER GENITORI E BAMBINI QUESTIONARI PER GENITORI E BAMBINI UISP SEDE NAZIONALE Largo Nino Franchellucci, 73 00155 ROMA tel. 06/43984345 - fax 06/43984320 www.diamociunamossa.it www.ridiamociunamossa.it progetti@uisp.it ridiamociunamossa@uisp.it

Dettagli

POESIE SULLA FAMIGLIA

POESIE SULLA FAMIGLIA I S T I T U T O S. T E R E S A D I G E S Ù Scuola Primaria POESIE SULLA FAMIGLIA A CURA DEI BAMBINI DELLA QUARTA PRIMARIA a.s. 2010/2011 via Ardea, 16-00183 Roma www.stjroma.it La gratitudine va a mamma

Dettagli

L amore è un granello di sabbia

L amore è un granello di sabbia L amore è un granello di sabbia Erika Zappoli L AMORE È UN GRANELLO DI SABBIA romanzo www.booksprintedizioni.it Copyright 2013 Erika Zappoli Tutti i diritti riservati A Serena e Samuel con la sola vostra

Dettagli

II Circolo didattico Castelvetrano

II Circolo didattico Castelvetrano Progetto continuità Scuola dell infanzia Scuola primaria Anno Scolastico 2011/2012 Passo dopo passo II Circolo didattico Castelvetrano È molto importante curare nella scuola il passaggio tra ordini diversi,

Dettagli

UN ALBO, ALCUNI INDIZI, TANTE INTERPRETAZIONI: ma un interpretazione può essere più corretta delle altre? di Roberta Casali (agosto 2015)

UN ALBO, ALCUNI INDIZI, TANTE INTERPRETAZIONI: ma un interpretazione può essere più corretta delle altre? di Roberta Casali (agosto 2015) UN ALBO, ALCUNI INDIZI, TANTE INTERPRETAZIONI: ma un interpretazione può essere più corretta delle altre? di Roberta Casali (agosto 2015) Da circa otto mesi sto svolgendo un percorso di letture ad alta

Dettagli

Ogni fatto e personaggio è puramente casuale, nomi e cognomi sono puramente di fantasia e quindi non riconducibili alla realtà, anche il racconto è

Ogni fatto e personaggio è puramente casuale, nomi e cognomi sono puramente di fantasia e quindi non riconducibili alla realtà, anche il racconto è I fogli bianchi Ogni fatto e personaggio è puramente casuale, nomi e cognomi sono puramente di fantasia e quindi non riconducibili alla realtà, anche il racconto è frutto di immaginazione e non ha nessuna

Dettagli

Eventuali riferimenti a nomi, cose, fatti o persone, sono puramente

Eventuali riferimenti a nomi, cose, fatti o persone, sono puramente Notte di Capodanno Eventuali riferimenti a nomi, cose, fatti o persone, sono puramente casuali Nicola Gargano NOTTE DI CAPODANNO racconto A mia moglie Amore, una piccola parola che racchiude un universo

Dettagli

LEGGERE ATTENTAMENTE IL BRANO E RISPONDERE ALLE DOMANDE CHE SEGUONO: - Il dottor Bianco - Da: Il paese dei bambini che sorridono

LEGGERE ATTENTAMENTE IL BRANO E RISPONDERE ALLE DOMANDE CHE SEGUONO: - Il dottor Bianco - Da: Il paese dei bambini che sorridono SEZIONE A LEGGERE ATTENTAMENTE IL BRANO E RISPONDERE ALLE DOMANDE CHE SEGUONO: - Il dottor Bianco - Da: Il paese dei bambini che sorridono Era un mattino freddo e piovoso. Il dottor Bianco entrò di corsa

Dettagli

CATEGORIA: POESIA. BERTOLLO GIORGIA Classe 2^A Scuola Media N. Dalle Laste Marostica. Social day 5 aprile 2014

CATEGORIA: POESIA. BERTOLLO GIORGIA Classe 2^A Scuola Media N. Dalle Laste Marostica. Social day 5 aprile 2014 CATEGORIA: POESIA BERTOLLO GIORGIA Classe 2^A Scuola Media N. Dalle Laste Marostica Social day 5 aprile 2014 Saluta il pony e l' asinello prendi la forca ed il rastrello corri a lavorare, è ora di guadagnare!!

Dettagli

Italian Continuers (Section I Listening and Responding) Transcript

Italian Continuers (Section I Listening and Responding) Transcript 2013 H I G H E R S C H O O L C E R T I F I C A T E E X A M I N A T I O N Italian Continuers (Section I Listening and Responding) Transcript Familiarisation Text SILVIO: FLAVIA: SILVIO: FLAVIA: SILVIO:

Dettagli

Sean e le na Storia per la Buona Notte Scarpe Luccicose

Sean e le na Storia per la Buona Notte Scarpe Luccicose Sean e le Una Storia per la Buona Notte Scarpe Luccicose da Drynites Sean e le Scarpe Luccicose Sean era così timido che quando arrivava il postino a consegnargli una lettera, era troppo timido per salutare.

Dettagli

GESU E UN DONO PER TUTTI

GESU E UN DONO PER TUTTI GESU E UN DONO PER TUTTI OGGI VIENE ANCHE DA TE LA CREAZIONE IN PRINCIPIO TUTTO ERA VUOTO E BUIO NON VI ERANO NE UOMINI NE ALBERI NE ANIMALI E NEMMENO CASE VI ERA SOLTANTO DIO NON SI VEDEVA NIENTE PERCHE

Dettagli

LA CHIESA I SUOI SIMBOLI ED I SUOI SIGNIFICATI. Maggio-Giugno

LA CHIESA I SUOI SIMBOLI ED I SUOI SIGNIFICATI. Maggio-Giugno LA CHIESA I SUOI SIMBOLI ED I SUOI SIGNIFICATI Maggio-Giugno Le campane nel campanile suonano a festa. E risorto Gesù E Pasqua senti come suonano allegre! ascoltiamole Queste suonano forte! Maestra perchè

Dettagli

(Messa vigiliare del sabato: la voce guida prima che l organo introduca con solennità l ingresso della processione.)

(Messa vigiliare del sabato: la voce guida prima che l organo introduca con solennità l ingresso della processione.) 23 febbraio 2014 penultima dopo l Epifania h. 18.00-11.30 (Messa vigiliare del sabato: la voce guida prima che l organo introduca con solennità l ingresso della processione.) Celebriamo la Messa vigiliare

Dettagli

Gianni e Antonio. Una terra da abitare

Gianni e Antonio. Una terra da abitare Gianni e Antonio Una terra da abitare 2003 Queste foto non hanno nulla di originale. Sono la memoria quotidiana di un viaggiatore qualsiasi, che si è trovato, per un tempo né breve né lungo, a essere,

Dettagli

Titivillus presenta. la nuova collana I Diavoletti curata da Anna Dimaggio per piccini e grandi bambini. Buon viaggio, si parte!

Titivillus presenta. la nuova collana I Diavoletti curata da Anna Dimaggio per piccini e grandi bambini. Buon viaggio, si parte! Titivillus presenta la nuova collana I Diavoletti curata da Anna Dimaggio per piccini e grandi bambini. I Diavoletti per tutti i bambini che amano errare e sognare con le storie. Questi racconti arrivano

Dettagli

un tubicino che gli entrava nell'ombelico.

un tubicino che gli entrava nell'ombelico. Un altro Miracolo Quel bimbo non aveva un nome né sapeva se era un maschietto o una femminuccia. Inoltre non riusciva a vedere, non poteva parlare, non poteva camminare né giocare. Riusciva a muoversi

Dettagli

RACCONTO TRATTO DAL LIBRO. DONNE CHE RACCONTANO IL LAVORO a cura di

RACCONTO TRATTO DAL LIBRO. DONNE CHE RACCONTANO IL LAVORO a cura di RACCONTO TRATTO DAL LIBRO DONNE CHE RACCONTANO IL LAVORO a cura di Roberta Griffini, Francesca Matichecchia, Debora Roversi, Marzia Tanzini Disegno di Pat Carra Filcams Cgil Milano Margherita impiegata

Dettagli

Candela bianca. Silvia Angeli

Candela bianca. Silvia Angeli Candela bianca È successo ancora. Il buio della stanza mi chiama alla realtà. Abbandono riluttante le coperte calde, rifugio sicuro e accendo una candela bianca, con la sua fiamma dorata. È successo di

Dettagli

Mi presento 1. CIAO, MI CHIAMO 2. SONO UN RAGAZZO UNA RAGAZZA 3. HO ANNI 4. VENGO DA 5. SONO IN ITALIA DA 1 MESE 3 MESI 6 MESI 1 ANNO PIU DI UN ANNO

Mi presento 1. CIAO, MI CHIAMO 2. SONO UN RAGAZZO UNA RAGAZZA 3. HO ANNI 4. VENGO DA 5. SONO IN ITALIA DA 1 MESE 3 MESI 6 MESI 1 ANNO PIU DI UN ANNO Mi presento 1. CIAO, MI CHIAMO 2. SONO UN RAGAZZO UNA RAGAZZA 3. HO ANNI 4. VENGO DA 5. SONO IN ITALIA DA 1 MESE 3 MESI 6 MESI 1 ANNO PIU DI UN ANNO 6. ABITO A 7. QUESTA E LA MIA FAMIGLIA: 1 8. A CASA

Dettagli

VENERDì 5 GIUGNO 2009 ALLE ORE 17 - PRESSO LA SCUOLA DELL INFANZIA

VENERDì 5 GIUGNO 2009 ALLE ORE 17 - PRESSO LA SCUOLA DELL INFANZIA ISTITUTO COMPRENSIVO E. TOTI - Scuola statale dell Infanzia di Musile di Piave - A.S..2008-09 VENERDì 5 GIUGNO 2009 ALLE ORE 17 - PRESSO LA SCUOLA DELL INFANZIA Siete invitati alla nostra festa che si

Dettagli

Dimmi che è solo un sogno!

Dimmi che è solo un sogno! Mariuccia FADDA Istituto Tecnico Commerciale G. Dessì, classe 4 a E Dimmi che è solo un sogno! Tutto è iniziato con uno stupido intervento alla gamba, in quello stupido ospedale, con quello stupido errore

Dettagli

IL PICCOLO PRINCIPE PROGETTUALITA ANNO SCOLASTICO 2013/2014

IL PICCOLO PRINCIPE PROGETTUALITA ANNO SCOLASTICO 2013/2014 SCUOLA DELL INFANZIA CASA DEL BAMBINO ABBADIA LARIANA PROGETTUALITA ANNO SCOLASTICO 2013/2014 IL PICCOLO PRINCIPE Non si vede bene che col cuore. L essenziale è invisibile agli occhi Antoine de Saint-

Dettagli

Claudio Bencivenga IL PINGUINO

Claudio Bencivenga IL PINGUINO Claudio Bencivenga IL PINGUINO 1 by Claudio Bencivenga tutti i diritti riservati 2 a mia Madre che mi raccontò la storia del pignuino Nino a Barbara che mi aiuta sempre in tutto 3 4 1. IL PINGUINO C era

Dettagli

Ambiente/Beni materiali VALORE Crescita personale VALORE Svago VALORE

Ambiente/Beni materiali VALORE Crescita personale VALORE Svago VALORE VALUTA OGNUNA DI QUESTE DIMENSIONI LEGGI BENE LE DOMANDE, PENSA CON TRASPARENZA ED ONESTA CON TE STESSE E COMPLETA CON UN AUTOVALUTAZIONE DA A 0 PER OGNUNA. RIPORTA IL SUL GRAFICO (UTILIZZA QUELLO IN FONO

Dettagli

Aiutato da due suoi amici della stessa età, Junior e Christian, Benjamin si procurò degli occhiali a raggi x in grado di vedere dentro le case e

Aiutato da due suoi amici della stessa età, Junior e Christian, Benjamin si procurò degli occhiali a raggi x in grado di vedere dentro le case e Natale a Sonabilandia Era la mattina di Natale e a Sonabilandia, un paesino dove tutti sono sempre felici, non c'era buon umore e in giro non si vedeva neanche un sorriso; questo perché in tutte le case

Dettagli

(La Parata - parte II) -vai alla parte I. Il set cinematografico

(La Parata - parte II) -vai alla parte I. Il set cinematografico (La Parata - parte II) -vai alla parte I Il set cinematografico Mezzoretta più tardi i due cuccioli e nonno scarabocchio erano sul set del film. - Il posto in cui si gira un film, cuccioli miei, si chiama

Dettagli

Questa è la nostra vita un figlio a tutti i costi.

Questa è la nostra vita un figlio a tutti i costi. Questa è la nostra vita un figlio a tutti i costi. Una sera, dopo aver messo a letto mio figlio, stanca dopo una giornata molto impegnata, ho deciso di andare a letto presto, ma non riuscivo ad addormentarmi,

Dettagli

DI TUTTI I COLORI Dicembre 2015

DI TUTTI I COLORI Dicembre 2015 Anno scolastico 2015/2016 anno II DI TUTTI I COLORI Dicembre 2015 Siamo finalmente ritornati, non ci credevate più eh!!!, Invece ci siamo. Siamo pronti per ricominciare, per raccontarvi i primi giorni

Dettagli

LA CLASSE IV D ALLA PINACOTECA DI BRERA

LA CLASSE IV D ALLA PINACOTECA DI BRERA LA CLASSE IV D ALLA PINACOTECA DI BRERA ANNO SCOLASTICO 2011/ 12 UNA GIORNATA A BRERA Venerdì 17 febbraio sono andato con la mia classe e la IV E a Brera. Quando siamo arrivati le guide ci hanno diviso

Dettagli

Diario di ventun giorni

Diario di ventun giorni Diario di ventun giorni Tutti i giorni Al mattino appena ti svegli: Ringrazia per essere vivo/a e per la nuova giornata positiva che stai per vivere. Immagina la giornata e i vari impegni. Alzati e, mentre

Dettagli

ERAVAMO SOLO BAMBINI UN RACCONTO PER NON DIMENTICARE

ERAVAMO SOLO BAMBINI UN RACCONTO PER NON DIMENTICARE ERAVAMO SOLO BAMBINI UN RACCONTO PER NON DIMENTICARE CATERINA ROMANO 27/01/2012 Nonna, posso sedermi vicino a te? Ho paura. In televisione ci sono dei brutti film. Fanno vedere tante persone malate e dicono

Dettagli

IL VIAGGIO DI SCIANTAH di Kamil Kileny

IL VIAGGIO DI SCIANTAH di Kamil Kileny لش حن لطح ح ل ة ر كام ل ك يالني IL VIAGGIO DI SCIANTAH di Kamil Kileny traduzione italiana riga per riga, parola per parola curata da Pier Luigi Farri plfarri@vbscuola.it 1 Due buoni fratelli. Sciantah

Dettagli

Le scarpe nuove di Kathryn Jackson e Richard Scarry

Le scarpe nuove di Kathryn Jackson e Richard Scarry I NONNI Obiettivo: riconoscere il sentimento che ci lega ai nonni. Attività: ascolto e comprensione di racconti, conversazioni guidate. Le scarpe nuove di Kathryn Jackson e Richard Scarry Quando Roberto

Dettagli