LE OPINIONI. 1 Per ulteriori approfondimenti sul tema delle responsabilità per fatto illecito in Internet si

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "LE OPINIONI. 1 Per ulteriori approfondimenti sul tema delle responsabilità per fatto illecito in Internet si"

Transcript

1 LE OPINIONI PRESTATORI DI SERVIZI DELLA SOCIETÀ DELL'INFORMAZIONE IL NUOVO REGIME DI RESPONSABILITÀ CIVILE ALLA LUCE DEL D.LGS. 70/2003 SUL COMMERCIO ELETTRONICO Come noto il 15 maggio 2003 è entrata in vigore la riforma delle responsabilità dei prestatori di servizi della società dell'informazione introdotta dal D. Lgs. 70/2003 che ha recepito la Direttiva CE 31/2000 sul commercio elettronico. Il tema della responsabilità civile dell'internet service provider caso emblematico di prestatore di servizi della società dell'informazione deve essere inquadrato nell'ambito delle nuove regole delineate dagli artt. 14, 15, 16 e 17 del D.Lgs. 70/2003 ( 1 ). La normativa in commento di cui si fornisce, con questo breve studio, una prima lettura oltre a statuire il fondamentale principio dell'assenza dell'obbligo generale di sorveglianza (art. 17) disciplina la responsabilità del prestatore di servizi definendo tre tipologie di esenzione da responsabilità strettamente connesse e finalizzate ad assicurare l'utilizzo «fisiologico» delle tecnologie di comunicazione elettroniche e precisamente: semplice trasporto di informazioni, c.d. «mere conduit» (art. 14); memorizzazione temporanea ed automatica di informazioni, c.d. «caching» (art. 15); memorizzazione di informazioni fornite dal destinatario del servizio, c.d. «hosting» (art. 16). Si osservi che la scelta dell'esonero di responsabilità del prestatore di servizi della società dell'informazione deve considerarsi 1 Per ulteriori approfondimenti sul tema delle responsabilità per fatto illecito in Internet si segnalano per tutti: E. TOSI, Le responsabilità civili, in E. TOSI (a cura di), I problemi giuridici di Internet, Dall'e-business all'e-commerce, 3a ed., Collana «Diritto dell'informatica» diretta da G. Alpa, Giuffrè, Milano, 2003, 495 ss.; S.SICA, Le responsabilità civili, in E. TOSI (a cura di), Commercio elettronico e servizi della società dell'informazione, Collana «Diritto delle Nuove Tecnologie» diretta da V. Franceschelli E. Tosi, Giuffrè, Milano, 2003, 267 ss.

2 eccezionale rispetto al generale sistema di responsabilità «civile» d'impresa orientato piuttosto all'oggettivazione del rischio d'impresa: conseguentemente i casi di esonero delineati dal D.Lgs. 70/2003 devono ritenersi tassativamente predeterminati dalla legge. Dal quadro normativo delineato dal D.Lgs. 70/2003 in materia di responsabilità del prestatore di servizi della società dell'informazione non sembra, quindi, lecito inferire un'inversione di tendenza rispetto all'evoluzione della responsabilità civile nel contesto economico in generale. Il principio dell'oggettivazione del rischio d'impresa è, infatti, sostenuto dall'analisi economica del diritto in quanto principio giuridico atto a scartare dal mercato i soggetti inefficienti perché costretti a pagare alti risarcimenti per i danni arrecati e dunque a rendere il mercato concorrenziale. I casi di esonero summenzionati a prescindere dalla diversa tipologia dettagliata dagli art. 14, 15 e 16 del D.Lgs. in commento convergono verso una sola condizione di massima: la totale estraneità del prestatore al contenuto informativo della trasmissione. Consideriamo, innanzitutto, la responsabilità per semplice trasporto di informazioni (Art D.Lgs. 70/2003) L'art. 14 della normativa in commento rubricato Semplice trasporto «mere conduit» con riferimento alla prestazione di un servizio della società dell'informazione consistente nel trasmettere, su una rete di comunicazione, informazioni fornite da un destinatario del servizio o nel fornire un accesso alla rete di comunicazione stabilisce che il prestatore non è responsabile delle informazioni trasmesse a condizione che il prestatore del servizio: a) non dia origine alla trasmissione; b) non selezioni il destinatario della trasmissione; c) non selezioni né modifichi le informazioni trasmesse. Le predette attività di trasmissione e fornitura di accesso includono la memorizzazione automatica, intermedia e transitoria delle informazioni trasmesse, a condizione che questa serva solo alla trasmissione sulla rete di comunicazione e che la sua durata non ecceda il tempo ragionevolmente necessario a tale scopo (art. 14.2, D.Lgs. cit.).

3 Consideriamo, in secondo luogo, la responsabilità per memorizzazione temporanea ed automatica di informazioni (Art D.Lgs. 70/2003). L'art. 15 della normativa in commento disciplina la memorizzazione temporanea, c.d. «caching». Precisamente stabilisce sempre con riferimento alla prestazione di un servizio della società dell'informazione consistente nel trasmettere, su una rete di comunicazione, informazioni fornite da un destinatario del servizio che il prestatore non è responsabile della memorizzazione automatica, intermedia e temporanea di tali informazioni effettuata al solo scopo di rendere più efficace il successivo inoltro ad altri destinatari a loro richiesta, a condizione che il prestatore di servizi: a) non modifichi le informazioni; b) si conformi alle condizioni di accesso alle informazioni; c) si conformi alle norme di aggiornamento delle informazioni indicate in un modo ampiamente riconosciuto e utilizzato dalle imprese del settore; d) non interferisca con l'uso lecito di tecnologia ampiamente riconosciuta e utilizzata nel settore per ottenere dati sull'impiego delle informazioni, e e) agisca prontamente per rimuovere le informazioni che ha memorizzato o per disabilitare l'accesso non appena venga effettivamente a conoscenza del fatto che le informazioni sono state rimosse dal luogo dove si trovavano inizialmente sulla rete o che l'accesso alle informazioni è stato disabilitato oppure che un organo giurisdizionale o un'autorità amministrativa ne ha disposto la rimozione o la disabilitazione dell'accesso. Consideriamo, in terzo luogo, la responsabilità per memorizzazione di informazioni richieste dal destinatario del servizio (Art D. Lgs. 70/2003). L'art. 16 del D.Lgs. 70/2003 disciplina il c.d. «hosting», ossia il contratto atipico in base al quale un soggetto il prestatore di servizi si obbliga nei confronti di un altro a locare uno spazio di memoria sul proprio server e a fornire servizi ad esso collegati di varia natura e durata (assistenza tecnica, sviluppo software ecc.). Precisamente stabilisce sempre con riferimento alla prestazione di un servizio della società dell'informazione consistente

4 nella memorizzazione di informazioni fornite da un destinatario del servizio che il prestatore di servizi non è responsabile delle informazioni memorizzate a richiesta del destinatario del servizio, a condizione che il medesimo (ISP): a) non sia effettivamente a conoscenza del fatto che l'attività o l'informazione è illecita e, per quanto attiene ad azioni risarcitorie, non sia al corrente di fatti o circostanze che rendono manifesta l'illegalità dell'attività o dell'informazione; b) non appena a conoscenza di tali fatti, agisca immediatamente per rimuovere le informazioni o per disabilitarne l'accesso. L'esclusione della responsabilità del prestatore di servizi per hosting non si applica se il destinatario del servizio agisce sotto l'autorità o il controllo del prestatore (art. 16.2, D. Lgs. cit.). Con riferimento alle ipotesi di responsabilità appena descritte art. 14.3: semplice trasporto di informazioni (c.d. mere conduit), 15.2: memorizzazione temporanea ed automatica (c.d. caching), 16.3: memorizzazione a richiesta del destinatario del servizio (c.d. hosting), D. Lgs. cit. l'a.g. l'autorità giudiziaria o quella amministrativa avente funzioni di vigilanza può esigere anche in via d'urgenza, che il prestatore, nell'esercizio delle attività di servizi della società dell'informazione, impedisca o ponga fine alle violazioni commesse. Consideriamo, infine, la norma di chiusura che statuisce il principio di assenza di un obbligo generale di sorveglianza (Art D.Lgs. 70/2003). L'art. 17 della normativa in commento definisce i termini dell'assenza dell'obbligo generale di sorveglianza ad opera dei prestatori di servizi della società dell'informazione. Detta norma stabilisce, infatti, che nella prestazione di servizi di mero trasporto di informazioni (mere conduit, art. 14), memorizzazione temporanea automatica (caching, art. 15) e memorizzazione a richiesta del destinatario dei servizi (hosting, art. 16), il prestatore di servizi non è assoggettato ad un obbligo generale di sorveglianza sulle informazioni che trasmette o memorizza né un obbligo generale di ricercare attivamente fatti o circostanze che indichino la presenza di attività illecite.

5 Il prestatore di servizi fatti salvi gli articoli citati disciplinanti il semplice trasporto, la memorizzazione temporanea e la memorizzazione a richiesta del destinatario è comunque tenuto limitatamente ai destinatari dei propri servizi: a) ad informare senza indugio l'autorità giudiziaria o quella amministrativa avente funzioni di vigilanza, qualora sia a conoscenza di presunte attività o informazioni illecite; b) a comunicare senza indugio, a richiesta delle autorità competenti, le informazioni in suo possesso che consentano l'identificazione del destinatario dei suoi servizi con cui ha accordi di memorizzazione dei dati, al fine di individuare e prevenire attività illecite. Particolare attenzione merita l'art che statuisce una nuova ipotesi di responsabilità civile. Il prestatore di servizi è, infatti, civilmente responsabile del contenuto di tali servizi nel caso in cui su istanza dall'autorità giudiziaria o amministrativa avente funzioni di vigilanza : non ha agito prontamente per impedire l'accesso a detto contenuto, ovvero non ha provveduto ad informare l'autorità competente, avendo avuto conoscenza del carattere illecito o pregiudizievole per un terzo del contenuto di un servizio al quale assicura l'accesso. I principi surrichiamati pur ambigui per certi aspetti sembrano, comunque, ispirati almeno in linea di principio ad escludere la responsabilità civile del provider mero fornitore di accesso alla rete Internet per fatto illecito dall'utilizzatore destinatario del servizio. L'ambiguità di certe regole nasce dall'esigenza di bilanciare la tutela di interessi contrapposti: da un lato, salvaguardare l'indipendenza della rete Internet; dall'altro, non rinunciare in assoluto al controllo sui contenuti e sui soggetti che potrebbero essere danneggiati dagli illeciti online. Un esempio della citata ambiguità normativa si riscontra proprio con riferimento al principio di assenza di un obbligo generale di sorveglianza, che risulta essere più limitato di quanto appaia a prima lettura.

6 Dalle norme citate emerge chiaramente uno spostamento dell'obbligo di sorveglianza dalla fase anteriore all'immissione dei dati in rete a quella successiva: l'obbligo di sorveglianza è successivo e non generale bensì limitato ai fatti illeciti di cui il provider sia venuto a conoscenza passivamente. Il principio dell'assenza di obbligo di sorveglianza è quindi limitato fortemente perché inapplicabile non appena il prestatore di servizi venga per qualsiasi ragione «a conoscenza» del fatto illecito: la mancata segnalazione all'autorità giudiziaria comporta conseguentemente la decadenza automatica del beneficio dell'esclusione della responsabilità civile. Possiamo, quindi, affermare che è più corretto anziché riferirsi tout court ad un generale principio dell'assenza di obbligo di sorveglianza al principio dell'assenza di obbligo generale di sorveglianza preventivo attivo, non essendo, infatti, escluso dall'art. 17 D.Lgs. 70/2003, l'obbligo di sorveglianza passiva sui fatti illeciti nei limiti suillustrati e precisamente: successivamente alla conoscenza del fatto illecito; limitatamente ai fatti illeciti dei propri richiedenti il servizio. Corre l'obbligo, infine, di rilevare criticamente pur esulando dagli scopi del presente studio una disamina approfondita delle problematiche scaturenti da tale «vizio» dell'impianto normativo, che qui si può solo prudentemente segnalare un'utilizzo lessicale poco attento del termine «conoscenza» nelle diverse tipologie di esenzione da responsabilità, improprietà lessicale che evoca ingiustificate asimmetrie conoscitive per fattispecie simili. Esemplificando: l'art. 15 (Responsabilità nell'attività di memorizzazione temporanea) utilizza il concetto dell'effettiva conoscenza: il prestatore di servizi pena decadenza del beneficio dell'esclusione della responsabilità deve rimuovere le informazioni che ha memorizzato o disabilitarne l'accesso «non appena venga effettivamente a conoscenza del fatto che le informazioni sono state rimosse dal luogo dove si trovavano inizialmente sulla rete (omissis)»; l'art. 16, lett. a) (Responsabilità nell'attività di memorizzazione di informazioni) prevede, invece, la decadenza dal

7 beneficio dell'esclusione della responsabilità a condizioni conoscitive differenziate per l'illecito penale e l'illecito civile: a) illecito penale: utilizza il concetto dell'effettiva conoscenza (testualmente, «non sia effettivamente a conoscenza del fatto che l'attività o l'informazione è illecita»); b) illecito civile: utilizza il concetto dell'essere al corrente di manifesta illiceità (testualmente, «per quanto attiene ad azioni risarcitorie non sia al corrente di fatti o di circostanze che rendono manifesta l'illiceità dell'attività o dell'informazione»); L'art. 17 (Assenza dell'obbligo generale di sorveglianza), utilizza il concetto ancora diverso rispetto alla conoscenza effettiva dell'art. 15 e dell'art. 16, lett. a) (illecito penale) e all'essere al corrente di manifesta illiceità dell'art. 16, lett. a) (illecito civile) della conoscenza tout court (testualmente, «a conoscenza di presunte attività o informazioni illecite») cui ricollegare un obbligo informativo (art. 17.2, lett. a) D.Lgs. 70/2003) a carico del prestatore di servizi, la cui inosservanza comporta responsabilità civile del contenuto dei servizi illeciti non segnalati all'autorità competente (art D. Lgs. 70/2003). Il D.Lgs. 70/2003 non coglie, dunque, l'occasione per delineare un procedimento uniforme di partecipazione di conoscenza del fatto illecito al prestatore di servizi della società dell'informazione, conoscenza del fatto illecito che comporta decadenza dal beneficio dell'esclusione della responsabilità. Improprietà lessicali e asimmetrie conoscitive foriere di rilevanti problemi applicativi che approfondimenti dottrinalie prassi giudiziaria di prossima formazione, non potranno non affrontare e per quanto possibile risolvere. Avv. Prof. Emilio Tosi Professore di Diritto Privato dell'informatica Università di Milano «Bicocca»

L Internet service provider tra disciplina sulla privacy e disciplina sul commercio elettronico.

L Internet service provider tra disciplina sulla privacy e disciplina sul commercio elettronico. L Internet service provider tra disciplina sulla privacy e disciplina sul commercio elettronico. I prestatori dei servizi della societa dell informazione / 1 Il prestatore di servizi della società dell

Dettagli

Nicola Lugaresi - Diritto di Internet 2014-15. Nicola Lugaresi - Diritto di Internet 2014-2015 1

Nicola Lugaresi - Diritto di Internet 2014-15. Nicola Lugaresi - Diritto di Internet 2014-2015 1 Nicola Lugaresi - Diritto di Internet 2014-15 La responsabilità dell Internet Intermediary Nicola Lugaresi - Diritto di Internet 2014-2015 1 SERVIZI E PRESTATORI Internet service providers (ISP) e Internet

Dettagli

Com è noto, gli articoli da 14 a 16 del D.L.vo 70/2003, nel disciplinare la responsabilità dei prestatori intermediari, distinguono tra:

Com è noto, gli articoli da 14 a 16 del D.L.vo 70/2003, nel disciplinare la responsabilità dei prestatori intermediari, distinguono tra: Responsabilità del provider per violazione del diritto d autore. Nota a Tribunale di Catania, Sezione Quarta Civile, sentenza 29 giugno 2004, n. 2286/2004 di Giuseppe Briganti avv.briganti@iusreporter.it

Dettagli

EVOLUZIONE DEL MERCATO AUDIOSIVISIVO E MODELLI REGOLAMENTARI

EVOLUZIONE DEL MERCATO AUDIOSIVISIVO E MODELLI REGOLAMENTARI EVOLUZIONE DEL MERCATO AUDIOSIVISIVO E MODELLI REGOLAMENTARI Dott.ssa Stefania Ercolani Società Italiana degli Autori ed Editori WEB TV, WEB RADIO E VIDEO ON DEMAND: UN REBUS NORMATIVO? LE FONTI Direttiva

Dettagli

LA RESPONSABILITA DEL PROVIDER E DEL FORNITORE DI SERVIZI TELEMATICI DOPO IL D. Lgs. 70/2003

LA RESPONSABILITA DEL PROVIDER E DEL FORNITORE DI SERVIZI TELEMATICI DOPO IL D. Lgs. 70/2003 LA RESPONSABILITA DEL PROVIDER E DEL FORNITORE DI SERVIZI TELEMATICI DOPO IL D. Lgs. 70/2003 SOMMARIO: 1. Introduzione; 2. La responsabilità del provider in Italia prima del decreto; 3. Il D. Lgs. 70/2003

Dettagli

Diritto della Rete. Avv. Marilù Capparelli, Direttore Affari Legali Google Italy Avv. Marco Berliri, Partner Hogan Lovells Studio Legale

Diritto della Rete. Avv. Marilù Capparelli, Direttore Affari Legali Google Italy Avv. Marco Berliri, Partner Hogan Lovells Studio Legale Diritto della Rete La società dell informazione: prestatori di servizi online, quadro normativo di riferimento e l esenzione di responsabilità per gli Internet Service Provider Avv. Marilù Capparelli,

Dettagli

Decreto Legislativo 9 aprile 2003, n. 70

Decreto Legislativo 9 aprile 2003, n. 70 Decreto Legislativo 9 aprile 2003, n. 70 "Attuazione della direttiva 2000/31/CE relativa a taluni aspetti giuridici dei servizi della società dell'informazione nel mercato interno, con particolare riferimento

Dettagli

Responsabilità dei Service Provider. Sentenza n. 7680/11 del Tribunale di Milano : Reti Televisive Italiane (RTI) contro Italia On Line s.r.l.

Responsabilità dei Service Provider. Sentenza n. 7680/11 del Tribunale di Milano : Reti Televisive Italiane (RTI) contro Italia On Line s.r.l. Responsabilità dei Service Provider Sentenza n. 7680/11 del Tribunale di Milano : Reti Televisive Italiane (RTI) contro Italia On Line s.r.l. (IOL) Sentenza n. 10893/11 del Tribunale di Milano: Reti Televisive

Dettagli

L ATTUAZIONE DELLA DIRETTIVA EUROPEA SUL COMMERCIO ELETTRONICO E SUI SERVIZI DELLA SOCIETA DELL INFORMAZIONE

L ATTUAZIONE DELLA DIRETTIVA EUROPEA SUL COMMERCIO ELETTRONICO E SUI SERVIZI DELLA SOCIETA DELL INFORMAZIONE L ATTUAZIONE DELLA DIRETTIVA EUROPEA SUL COMMERCIO ELETTRONICO E SUI SERVIZI DELLA SOCIETA DELL INFORMAZIONE 1) I principi fondamentali e l ambito di applicazione del Decreto Legislativo n 70 del 2003

Dettagli

INTERNET. STRUMENTI LEGALI PER LO SVILUPPO DI NUOVE OPPORTUNITÀ

INTERNET. STRUMENTI LEGALI PER LO SVILUPPO DI NUOVE OPPORTUNITÀ INTERNET. STRUMENTI LEGALI PER LO SVILUPPO DI NUOVE OPPORTUNITÀ Giangiacomo Olivi Hotel dei Cavalieri, Milano 24 ottobre 2011 Social Networks Web 2.0 Tratto da Harpsocial.com Social Networks Web 2.0 Tratto

Dettagli

I contenuti di detto sito erano ritenuti dall attore lesivi del proprio diritto d autore, nonché diffamatorio della propria reputazione.

I contenuti di detto sito erano ritenuti dall attore lesivi del proprio diritto d autore, nonché diffamatorio della propria reputazione. Motori di ricerca e caching Tribunale di Firenze, 25 maggio 2012 commento e testo Leggi oggi.it Tribunale di Firenze, 25 maggio 2012 Parti: Antonio Meneghetti S.r.l. c. Google Inc. FATTO La controversia

Dettagli

DEROGHE ALL ORDINARIO REGIME DI RESPONSABILITÀ DEL PROVIDER, E DUBBI ALLA LUCE DELL ORIENTAMENTO DELLA CORTE DI GIUSTIZIA. di NICOLA LOFRANCO

DEROGHE ALL ORDINARIO REGIME DI RESPONSABILITÀ DEL PROVIDER, E DUBBI ALLA LUCE DELL ORIENTAMENTO DELLA CORTE DI GIUSTIZIA. di NICOLA LOFRANCO DEROGHE ALL ORDINARIO REGIME DI RESPONSABILITÀ DEL PROVIDER, E DUBBI ALLA LUCE DELL ORIENTAMENTO DELLA CORTE DI GIUSTIZIA di NICOLA LOFRANCO Con la sentenza n. 29/2015 del 7 gennaio 2015 la Corte d Appello

Dettagli

La contraffazione su Internet dei segni distintivi dell impresa: quali tutele ad opera della legislazione in materia

La contraffazione su Internet dei segni distintivi dell impresa: quali tutele ad opera della legislazione in materia La contraffazione su Internet dei segni distintivi dell impresa: quali tutele ad opera della legislazione in materia - 10 dicembre 2013 - Camera di Commercio di Torino 1 PECULIARITA DI INTERNET visibilità

Dettagli

Responsabilità dei prestatori intermediari. Corso di Informatica Giuridica Facoltà di Giurisprudenza Sede di Bologna

Responsabilità dei prestatori intermediari. Corso di Informatica Giuridica Facoltà di Giurisprudenza Sede di Bologna Responsabilità dei prestatori intermediari Corso di Informatica Giuridica Facoltà di Giurisprudenza Sede di Bologna 1 Internet Service Provider Direttiva 2000/31/CE D.lgs. 70/2003 Tre tipi di ISP: Mere

Dettagli

Stop alla trasmissione abusiva delle partite di calcio e condanna dei principali fornitori di connettività

Stop alla trasmissione abusiva delle partite di calcio e condanna dei principali fornitori di connettività ISSN 1127-8579 Pubblicato dal 11/05/2016 All'indirizzo http://www.diritto.it/docs/38196-stop-alla-trasmissione-abusiva-delle-partite-dicalcio-e-condanna-dei-principali-fornitori-di-connettivit Autore:

Dettagli

Ministero dell economia e delle finanze Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato

Ministero dell economia e delle finanze Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato Prot. n. 1034/CGV Ministero dell economia e delle finanze Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato Rimozione dei casi di offerta in assenza di autorizzazione, attraverso rete telematica, di giochi,

Dettagli

Conseil constitutionnel [Francia] 10.6.2009

Conseil constitutionnel [Francia] 10.6.2009 1 Tutela penale del diritto d'autore (segue) 2 Conseil constitutionnel [Francia] 10.6.2009 è incostituzionale: 1. l'attribuzione ad un organo amministrativo del potere di irrogare sanzioni che producano

Dettagli

La responsabilità del provider e del fornitore di servizi telematici dopo il D. Lgs. 70/2003

La responsabilità del provider e del fornitore di servizi telematici dopo il D. Lgs. 70/2003 STUDIO INTERPROFESSIONALE Saronno (VA) 21047, Vicolo del Caldo 30 * Milano 20123, Via della Posta 8 (Piazza Affari) Como 22100, Via Milano 138 Tel. 02.967.048.43 - Fax 02.967.048.09 www.interprofessionale.net

Dettagli

La normativa italiana in materia di commercio elettronico. Avv. Ivan Rigatti

La normativa italiana in materia di commercio elettronico. Avv. Ivan Rigatti La normativa italiana in materia di commercio elettronico Avv. Ivan Rigatti Il commercio elettronico Nella sua accezione più ristretta, il commercio elettronico (più noto come e-commerce contrazione di

Dettagli

Tribunale di Roma, sezione specializzata per la proprietà industriale ed intellettuale, ordinanza 14 aprile 2010

Tribunale di Roma, sezione specializzata per la proprietà industriale ed intellettuale, ordinanza 14 aprile 2010 Tribunale di Roma, sezione specializzata per la proprietà industriale ed intellettuale, ordinanza 14 aprile 2010 Fapav ha agito nei confronti di Telecom Italia s.p.a. (per brevità: Telecom) a tutela dei

Dettagli

Le violazioni del diritto d'autore online alla luce delle sentenze della Corte Ue (Guida al Diritto)

Le violazioni del diritto d'autore online alla luce delle sentenze della Corte Ue (Guida al Diritto) Le violazioni del diritto d'autore online alla luce delle sentenze della Corte Ue (Guida al Diritto) Andrea Sirotti Gaudenzi La Corte di giustizia del Lussemburgo è stata frequentemente chiamata a esaminare

Dettagli

La responsabilità penale del Cloud Service Provider

La responsabilità penale del Cloud Service Provider La responsabilità penale del Cloud Service Provider E-Privacy 2011 Firenze 3 giugno 2011 Francesco Paolo Micozzi francesco @micozzi.it Av v. Fr a n c e s c o Pa o l o M i c o z z i - f r a n c e s c o

Dettagli

La proprietà industriale e intellettuale nell era dell information technology

La proprietà industriale e intellettuale nell era dell information technology La proprietà industriale e intellettuale nell era dell information technology Il ruolo dei diritti di privativa per le aziende del web 2.0 Avv. Nicolò Ghibellini - www.avvghibellini.com I diritti di proprietà

Dettagli

Incontri per la Formazione Professionale Continua 2009

Incontri per la Formazione Professionale Continua 2009 Incontri per la Formazione Professionale Continua 2009 Massimo Farina massimo@massimofarina.it http://www.massimofarina.it - 14,00/18,00 14,00/18,00 SOMMARIO Il sito web quale opera dell ingegno Il contratto

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI SASSARI FACOLTÀ DI LETTERE E FILOSOFIA A.A. 2010/11

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI SASSARI FACOLTÀ DI LETTERE E FILOSOFIA A.A. 2010/11 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI SASSARI FACOLTÀ DI LETTERE E FILOSOFIA 1 A.A. 2010/11 Corso di laurea interclasse - Scienze delle lettere e della comunicazione multimediale (classe LM65) Scienze dello spettacolo

Dettagli

Aspetti giuridici e fiscali dell e-commerce

Aspetti giuridici e fiscali dell e-commerce 1 A.S. 2011/2012 2012/2013 Aspetti giuridici e fiscali dell e-commerce Docente: Massimo Farina http://www.massimofarina.it massimo@massimofarina.it MODULO I: Commercio Elettronico & Firma Digitale SOMMARIO

Dettagli

(Corte di Giustizia europea, Grande sezione, sentenza nella causa n. 275/06; pubblicata il 29 gennaio 2008)

(Corte di Giustizia europea, Grande sezione, sentenza nella causa n. 275/06; pubblicata il 29 gennaio 2008) Page 1 of 7 AMMINISTRATIVO CORTE DI GIUSTIZIA 02 Febbraio 2008 Il caso Promusicae-Telefonica: la Corte di Giustizia UE si pronuncia sul rapporto tra tutela della privacy e protezione del copyright nell'ordinamento

Dettagli

Condizioni di Utilizzo del Sito

Condizioni di Utilizzo del Sito Condizioni di Utilizzo del Sito 1 - Premessa: Le presenti condizioni di utilizzo sono stipulate tra l utente del sito (qui di seguito denominato Utente ) e Decathlon Italia S.r.l. società Unipersonale,

Dettagli

Il nuovo regolamento AGCOM in materia di tutela del diritto d autore sulle reti di comunicazione elettronica

Il nuovo regolamento AGCOM in materia di tutela del diritto d autore sulle reti di comunicazione elettronica DIRITTO INDUSTRIALE TMT MEDIA Il nuovo regolamento AGCOM in materia di tutela del diritto d autore sulle reti di comunicazione elettronica Contenuti 1. L iter dei procedimenti amministrativi: tratti comuni

Dettagli

CONSIGLIO NAZIONALE DEL NOTARIATO

CONSIGLIO NAZIONALE DEL NOTARIATO CONSIGLIO NAZIONALE DEL NOTARIATO Studio n. 519 Provvedimenti urgenti per limitare l'uso del contante Approvato dalla Commissione Studi Civilistici il 20 aprile 1993 1. Quesiti Sono stati prospettati vari

Dettagli

Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni

Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni DELIBERA N. 109/14/CSP ARCHIVIAZIONE AI SENSI DELL ARTICOLO 8, COMMA 1, DEL REGOLAMENTO IN MATERIA DI TUTELA DEL DIRITTO D AUTORE SULLE RETI DI COMUNICAZIONE ELETTRONICA E PROCEDURE ATTUATIVE AI SENSI

Dettagli

Per tutte le informazioni contenute sul sito, è chiaramente indicata la fonte.

Per tutte le informazioni contenute sul sito, è chiaramente indicata la fonte. Regole e Princìpi Etici di www.lichenscleroatrofico.it Questo sito si attiene alle regole generali dei Codici di condotta per i siti a contenuto medico, volto a garantire la qualità e l'attendibilità dell'informazioni

Dettagli

La domanda di iscrizione all Albo degli Psicologi e le risultanze del casellario giudiziale del richiedente

La domanda di iscrizione all Albo degli Psicologi e le risultanze del casellario giudiziale del richiedente L impossibilità di iscrivere all Ordine degli Psicologi -a causa della mancanza dei requisiti previsti dall art. 7, lett. b), Legge 56/89 (che individua fra i questi l assenza di condanne penali passate

Dettagli

CONVEGNO ORDINE INGEGNERI DI MILANO CEFRIEL - CLUSIT CISCO LA SICUREZZA DELLE RETI TUTELA E SICUREZZA DEI DATI PERSONALI: LE RESPONSABILITA CIVILI

CONVEGNO ORDINE INGEGNERI DI MILANO CEFRIEL - CLUSIT CISCO LA SICUREZZA DELLE RETI TUTELA E SICUREZZA DEI DATI PERSONALI: LE RESPONSABILITA CIVILI CONVEGNO ORDINE INGEGNERI DI MILANO CEFRIEL - CLUSIT CISCO LA SICUREZZA DELLE RETI TUTELA E SICUREZZA DEI DATI PERSONALI: LE RESPONSABILITA CIVILI MILANO, 8 APRILE 2003 EMILIO TOSI Ricercatore Istituto

Dettagli

COMUNE DI MALEO Provincia di Lodi REGOLAMENTO COMUNALE PER L INSTALLAZIONE E L UTILIZZO DI IMPIANTI DI VIDEOSORVEGLIANZA SUL TERRITORIO COMUNALE

COMUNE DI MALEO Provincia di Lodi REGOLAMENTO COMUNALE PER L INSTALLAZIONE E L UTILIZZO DI IMPIANTI DI VIDEOSORVEGLIANZA SUL TERRITORIO COMUNALE REGOLAMENTO COMUNALE PER L INSTALLAZIONE E L UTILIZZO DI IMPIANTI DI VIDEOSORVEGLIANZA SUL TERRITORIO COMUNALE Approvato con Deliberazione Consiglio Comunale n. 62 del 6.11.2008 INDICE CAPO I - PRINCIPI

Dettagli

Consulenza Civile e Penale alle aziende Consulenza penale alle aziende ex D.lgs. 231/01

Consulenza Civile e Penale alle aziende Consulenza penale alle aziende ex D.lgs. 231/01 Consulenza Civile e Penale alle aziende Consulenza penale alle aziende ex D.lgs. 231/01 1) L attivita legale esterna- Outsorcing D impresa Un azienda all avanguardia per migliorare la propria produttività

Dettagli

LA NUOVA TERRITORIALITA' IVA DELLE PRESTAZIONI DI SERVIZI

LA NUOVA TERRITORIALITA' IVA DELLE PRESTAZIONI DI SERVIZI LA NUOVA TERRITORIALITA' IVA DELLE PRESTAZIONI DI SERVIZI Territorialità Iva Le operazioni rientranti nel campo di applicazione dell'iva sono quelle per le quali sussistono i seguenti tre requisiti: oggettivo:

Dettagli

Aloja&Partners. Consulenza Penale alle Aziende - D. LGS. 231

Aloja&Partners. Consulenza Penale alle Aziende - D. LGS. 231 Aloja&Partners Consulenza Penale alle Aziende - D. LGS. 231 Aloja&Partners Consulenza Penale alle Aziende - D. LGS. 231 Consulenza penale alle aziende ex D.lgs. 231/01 1.1 Attività di consulenza e gestione

Dettagli

723 724 725 726 727 728 729 731 732 733 734 735 735 bis 736 737 737 bis 738 739 740 741

723 724 725 726 727 728 729 731 732 733 734 735 735 bis 736 737 737 bis 738 739 740 741 Codice di Procedura Penale articoli: 723 724 725 726 727 728 729 731 732 733 734 735 735 bis 736 737 737 bis 738 739 740 741 723. Poteri del ministro di grazia e giustizia. 1. Il ministro di grazia e giustizia

Dettagli

La responsabilità civile dei service providers

La responsabilità civile dei service providers »Informatica La responsabilità civile dei service providers Guido Belli Collaboratore della Direzione scentifica SINTESI a) L illegalità nel mondo «virtuale» Alle origini l operatività degli internet service

Dettagli

Lo stato di applicazione del Regolamento AGCOM in materia di tutela del diritto d autore

Lo stato di applicazione del Regolamento AGCOM in materia di tutela del diritto d autore Lo stato di applicazione del Regolamento AGCOM in materia di tutela del diritto d autore Saverio Ligi Roma, 5 maggio 2015 Osservatorio Integrazione e convergenza di servizi e piattaforme multimediali tra

Dettagli

Buongiorno tutti sono l Avv. Maria SINAGRA e vi parlerò di RESPONSABILITÀ ED OBBLIGHI GIURIDICI IN MATERIA DI SICUREZZA SUL LAVORO

Buongiorno tutti sono l Avv. Maria SINAGRA e vi parlerò di RESPONSABILITÀ ED OBBLIGHI GIURIDICI IN MATERIA DI SICUREZZA SUL LAVORO Buongiorno tutti sono l Avv. Maria SINAGRA e vi parlerò di RESPONSABILITÀ ED OBBLIGHI GIURIDICI IN MATERIA DI SICUREZZA SUL LAVORO INIZIAMO COL DARE UNA DEFINIZIONE AL CONCETTO DI RESPONSABILITÀ PENALE

Dettagli

LA PRIVACY POLICY DI QUESTO SITO

LA PRIVACY POLICY DI QUESTO SITO PERCHE QUESTO AVVISO LA PRIVACY POLICY DI QUESTO SITO In questa pagina si descrivono le modalità di gestione del sito in riferimento al trattamento dei dati personali degli utenti che lo consultano. Si

Dettagli

Quale responsabilità per il medico competente?

Quale responsabilità per il medico competente? Quale responsabilità per il medico competente? Convegno nazionale SNOP Bologna 14-15 novembre 2012 dr. Alberto Chinaglia A me pare che la figura del medico competente emerga dal nuovo testo sulla sicurezza

Dettagli

VISTE le osservazioni formulate dal segretario generale ai sensi dell'art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000;

VISTE le osservazioni formulate dal segretario generale ai sensi dell'art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000; Prescrizioni ai fornitori di servizi di comunicazione elettronica accessibili al pubblico che svolgono attività di profilazione - 25 giugno 2009 (G.U. n. 159 dell'11 luglio 2009) IL GARANTE PER LA PROTEZIONE

Dettagli

TERMINI E CONDIZIONI DEL SERVIZIO

TERMINI E CONDIZIONI DEL SERVIZIO TERMINI E CONDIZIONI DEL SERVIZIO Free Rumble è una pubblicazione costante di contenuti testuali, software, script, elementi grafici, foto, contenuti sonori, musicali video, combinazioni audiovisive, funzionalità

Dettagli

IL SEGRETARIO GENERALE. OGGETTO: procedura di segnalazione degli illeciti da parte del dipendente (cd. Whistleblower)

IL SEGRETARIO GENERALE. OGGETTO: procedura di segnalazione degli illeciti da parte del dipendente (cd. Whistleblower) IL SEGRETARIO GENERALE a tutto il personale dipendente p.c. Presidente della Provincia OGGETTO: procedura di segnalazione degli illeciti da parte del dipendente (cd. Whistleblower) L art. 1, comma 51,

Dettagli

Lavoro agile. Spunti e riflessioni per una legislazione smart. Controlli sui lavoratori e tutela della privacy: diritti e doveri

Lavoro agile. Spunti e riflessioni per una legislazione smart. Controlli sui lavoratori e tutela della privacy: diritti e doveri Lavoro agile. Spunti e riflessioni per una legislazione smart Controlli sui lavoratori e tutela della privacy: diritti e doveri Milano, 16 marzo 2015 Avv. Renato Scorcelli 1 Controlli sui lavoratori e

Dettagli

- 1 - AVVISO DI ABILITAZIONE AI SERVIZI DI PUBBLICAZIONE DI CONTENUTI DIDATTICI DIGITALI NELLA LIBRERIA DIGITALE APERTA DELLA PIATTAFORMA INNOVASCUOLA

- 1 - AVVISO DI ABILITAZIONE AI SERVIZI DI PUBBLICAZIONE DI CONTENUTI DIDATTICI DIGITALI NELLA LIBRERIA DIGITALE APERTA DELLA PIATTAFORMA INNOVASCUOLA - 1 - AVVISO DI ABILITAZIONE AI SERVIZI DI PUBBLICAZIONE DI CONTENUTI DIDATTICI DIGITALI NELLA LIBRERIA DIGITALE APERTA DELLA PIATTAFORMA INNOVASCUOLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO

Dettagli

NOVEMBRE 2013 2013GNO/LUGLIO/AGOSTO 2013

NOVEMBRE 2013 2013GNO/LUGLIO/AGOSTO 2013 . Azienda certificata in Sistema di Qualità n 50 100 7754 ISO 9001 NOVEMBRE 2013 2013GNO/LUGLIO/AGOSTO 2013 Diritto d'autore: accordo tra SCF e ITSRIGHT sui diritti connessi Dopo la liberalizzazione della

Dettagli

REGOLAMENTO PER L UTILIZZO DEGLI IMPIANTI DI VIDEOSORVEGLIANZA

REGOLAMENTO PER L UTILIZZO DEGLI IMPIANTI DI VIDEOSORVEGLIANZA COMUNE DI MEANA SARDO PROVINCIA DI NUORO Piazza IV Novembre, 4 08030 Meana Sardo - tel. 0784/64362 - fax 0784/64203 REGOLAMENTO PER L UTILIZZO DEGLI IMPIANTI DI VIDEOSORVEGLIANZA Approvato con delibera

Dettagli

CONDIZIONI PER L UTILIZZO DELLA PIATTAFORMA BIORFARM

CONDIZIONI PER L UTILIZZO DELLA PIATTAFORMA BIORFARM CONDIZIONI PER L UTILIZZO DELLA PIATTAFORMA BIORFARM Accedendo al sito web www.biorfarm.com e/o utilizzando i servizi di commercio elettronico presenti sul medesimo, l utente dichiara di accettare le presenti

Dettagli

Comunicazione informativa sul Modello 231 e Codice Etico. MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO AI SENSI DEL D.Lgs. 8 GIUGNO 2001 N.

Comunicazione informativa sul Modello 231 e Codice Etico. MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO AI SENSI DEL D.Lgs. 8 GIUGNO 2001 N. Comunicazione informativa sul Modello 231 e Codice Etico MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO AI SENSI DEL D.Lgs. 8 GIUGNO 2001 N. 231 MODELLO DI ORGANIZZAZIONE Con la disciplina dettata dal

Dettagli

AUTORITA' PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - DELIBERAZIONE

AUTORITA' PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - DELIBERAZIONE AUTORITA' PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - DELIBERAZIONE 12 Luglio 2006, n. 131/06/CSP: Approvazione della direttiva in materia di qualita' e carte dei servizi di accesso a Internet da postazione

Dettagli

CORSO DI DIRITTO TRIBUTARIO IL REGIME FISCALE DEI TRASFERIMENTI. Bibliografia

CORSO DI DIRITTO TRIBUTARIO IL REGIME FISCALE DEI TRASFERIMENTI. Bibliografia Legge Finanziaria 2007: le modifiche relative ai trasferimenti gratuiti a favore di discendenti di aziende, quote sociali ed azioni Senato della Repubblica - Disposizioni per la formazione del bilancio

Dettagli

RISOLUZIONE N. 474/E

RISOLUZIONE N. 474/E RISOLUZIONE N. 474/E Roma, 05 dicembre 2008 Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Oggetto: Interpello Tabella A, Parte III, n. 127sexies e septies Art. 17, comma 6, DPR 26 ottobre 1972, n. 633 ALFA

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA TUTELA DELLA RISERVATEZZA RISPETTO AL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI

REGOLAMENTO PER LA TUTELA DELLA RISERVATEZZA RISPETTO AL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI COMUNE DI BRESCIA REGOLAMENTO PER LA TUTELA DELLA RISERVATEZZA RISPETTO AL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI Adottato dalla Giunta Comunale nella seduta del 26.3.2003 con provvedimento n. 330/11512 P.G. Modificato

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA COMUNE DI CALLIANO Provincia Autonoma di Trento REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA Approvato con deliberazione di Consiglio Comunale n. 32 di data 28 novembre 2013 CAPO I Principi Generali

Dettagli

I Problemi Giuridici i Internet. dirittn dellf informatica 1. Giuffre editore. a cura di Emilio Tosi. Collana diretta da Guido Alpa

I Problemi Giuridici i Internet. dirittn dellf informatica 1. Giuffre editore. a cura di Emilio Tosi. Collana diretta da Guido Alpa dirittn dellf informatica 1 Collana diretta da Guido Alpa ' I Problemi Giuridici i Internet a cura di Emilio Tosi Premessa di G. Alpa Presentazione di V. Franceschelli Contributi di: M. Barbarisi - G.

Dettagli

WIRELESS COMMUNITY NETWORKS: QUESTIONI DI RESPONSABILITÀ CIVILE

WIRELESS COMMUNITY NETWORKS: QUESTIONI DI RESPONSABILITÀ CIVILE WIRELESS COMMUNITY NETWORKS: QUESTIONI DI RESPONSABILITÀ CIVILE Federica Giovanella 13 maggio 2015 NEXA Center for Internet & Society Politecnico di Torino WIRELESS COMMUNITY NETWORKS Premesse: Le WCN

Dettagli

REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA

REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA COMUNE DI SANT EGIDIO ALLA VIBRATA (Provincia di Teramo) Tel. 0861/846511 Fax 0861/840203 Part. IVA: 00196900674 e-mail: info@comune.santegidioallavibrata.te.it REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DELLA

Dettagli

WHITE PAPER CLUSIT 2013

WHITE PAPER CLUSIT 2013 WHITE PAPER CLUSIT 2013 TUTELA DEI CONTENUTI DIGITALI IN INTERNET E RESPONSABILITA CIVILI DEGLI INTERNET SERVICE PROVIDER Milano, 28 aprile 2013 di Emilio Tosi Professore Aggregato di Diritto Privato nell

Dettagli

WHISTLEBLOWING POLICY

WHISTLEBLOWING POLICY WHISTLEBLOWING POLICY Allegato C Procedura per le segnalazioni di illeciti e irregolarità 1. FONTE NORMATIVA E NATURA DELL ISTITUTO L art. 1, comma 51, della legge 190/2012 (cd. legge anticorruzione) ha

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA TUTELA DEL DIPENDENTE PUBBLICO CHE SEGNALA ILLECITI (WHISTLEBLOWING POLICY)

REGOLAMENTO PER LA TUTELA DEL DIPENDENTE PUBBLICO CHE SEGNALA ILLECITI (WHISTLEBLOWING POLICY) AZIENDA OSPEDALIERA di rilievo nazionale e di alta specializzazione GARIBALDI CATANIA REGOLAMENTO PER LA TUTELA DEL DIPENDENTE PUBBLICO CHE SEGNALA ILLECITI (WHISTLEBLOWING POLICY) Indice Art. 1 Definizioni

Dettagli

U.O. Gestione del Personale Pag. 1

U.O. Gestione del Personale Pag. 1 WHISTLEBLOWING POLICY Procedura per le segnalazioni di illeciti e irregolarità 1. Fonte normativa e natura dell istituto L art. 1, comma 51, della L. 190/2012 ha inserito nell ambito del Decreto Legislativo

Dettagli

ANTIRICICLAGGIO. avv.pierluigioliva@hotmail.it

ANTIRICICLAGGIO. avv.pierluigioliva@hotmail.it ANTIRICICLAGGIO avv.pierluigioliva@hotmail.it Il quadro normativo!! Direttive CEE!! D. lgs. 21.11.2007 n.231!! D. lgs. 25.9.2009 n.152!! Il fine è quello di prevenire l utilizzo del sistema finanziario

Dettagli

ARGOMENTI DI DIRITTO PROCESSUALE CIVILE

ARGOMENTI DI DIRITTO PROCESSUALE CIVILE Paolo Biavati ARGOMENTI DI DIRITTO PROCESSUALE CIVILE Seconda edizione aggiornata Ag g i o r na m e n t o n. 4 29 giugno 2015 Bononia University Press L editore mette a disposizione sul sito nella sezione

Dettagli

REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA NEL TERRITORIO COMUNALE DI TREPPO GRANDE

REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA NEL TERRITORIO COMUNALE DI TREPPO GRANDE REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA NEL TERRITORIO COMUNALE DI TREPPO GRANDE Approvato con delibera di Consiglio Comunale n. 51 del 28.12.2011 INDICE CAPO I PRINCIPI GENERALI

Dettagli

Regolamento sul diritto d'autore nelle reti di comunicazione elettronica

Regolamento sul diritto d'autore nelle reti di comunicazione elettronica Regolamento sul diritto d'autore nelle reti di comunicazione elettronica dossier n 90 - Schede di lettura 14 gennaio 2014 Premessa Nella riunione del 12 dicembre 2013, l Autorità per le garanzie delle

Dettagli

( P R O V I N C I A D I N A P O L I ) REGOLAMENTO. PER L'UTILIZZO E LA GESTIONE DELLE e-mail E DELLA POSTA ELETTRONICA CERTIFICATA (PEC)

( P R O V I N C I A D I N A P O L I ) REGOLAMENTO. PER L'UTILIZZO E LA GESTIONE DELLE e-mail E DELLA POSTA ELETTRONICA CERTIFICATA (PEC) C I T T À D I B A C O L I C I T T A D I B A C O L I ( P R O V I N C I A D I N A P O L I ) REGOLAMENTO PER L'UTILIZZO E LA GESTIONE DELLE e-mail E DELLA POSTA ELETTRONICA CERTIFICATA (PEC) (adottato con

Dettagli

OMICIDIO COLPOSO O LESIONI GRAVI O GRAVISSIME COMMESSE CON VIOLAZIONE DELLE NORME SULLA TUTELA DELLA SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO

OMICIDIO COLPOSO O LESIONI GRAVI O GRAVISSIME COMMESSE CON VIOLAZIONE DELLE NORME SULLA TUTELA DELLA SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO OMICIDIO COLPOSO O LESIONI GRAVI O GRAVISSIME COMMESSE CON VIOLAZIONE DELLE NORME SULLA TUTELA DELLA SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO Le fattispecie delittuose inserite all'art. 25-septies riguardano unicamente

Dettagli

CONDIZIONI PARTICOLARI RELATIVE A SOLUZIONI DI MESSAGGISTICA COLLABORATIVA HOSTED EXCHANGE 2013. Versione del 03 Ottobre 2013

CONDIZIONI PARTICOLARI RELATIVE A SOLUZIONI DI MESSAGGISTICA COLLABORATIVA HOSTED EXCHANGE 2013. Versione del 03 Ottobre 2013 CONDIZIONI PARTICOLARI RELATIVE A SOLUZIONI DI MESSAGGISTICA COLLABORATIVA HOSTED EXCHANGE 2013 Definizioni: Versione del 03 Ottobre 2013 Account: spazio di Messaggistica in collaborazione creato dal Cliente

Dettagli

Via Siena 37/23 Firenze ( Fi ) Tel. Magazzino/Ufficio: 055-791191-055/791129 Fax: 055/791061 P.Iva E C.F. 03952230484 sito web: www.ricci2.

Via Siena 37/23 Firenze ( Fi ) Tel. Magazzino/Ufficio: 055-791191-055/791129 Fax: 055/791061 P.Iva E C.F. 03952230484 sito web: www.ricci2. INFORMATIVA E CONSENSO PER L'UTILIZZO DEI DATI PERSONALI - D.Lgs. 30.06.2003 n.196, Art. 13 Questa Informativa si applica ai dati personali raccolti attraverso il presente sito. La presente non si applica

Dettagli

UNIVERSITA LA SAPIENZA RESPONSABILITÀ DEI PRESTATORI DI SERVIZI IN INTERNET E TUTELA DI DIRITTI FONDAMENTALI. CENNI AL TEMA DELL ANONIMATO

UNIVERSITA LA SAPIENZA RESPONSABILITÀ DEI PRESTATORI DI SERVIZI IN INTERNET E TUTELA DI DIRITTI FONDAMENTALI. CENNI AL TEMA DELL ANONIMATO UNIVERSITA LA SAPIENZA MASTER IN DIRITTO DELL INFORMATICA E TECNICA DELLA NORMAZIONE Anno 2004-2005 RESPONSABILITÀ DEI PRESTATORI DI SERVIZI IN INTERNET E TUTELA DI DIRITTI FONDAMENTALI. CENNI AL TEMA

Dettagli

SECURITY SUMMIT 2013

SECURITY SUMMIT 2013 SECURITY SUMMIT 2013 TUTELA DEI CONTENUTI DIGITALI IN INTERNET E RESPONSABILITA CIVILI DEGLI INTERNET SERVICE PROVIDER Milano, 13 marzo 2013 di Emilio Tosi Professore Aggregato di Diritto Privato nell

Dettagli

CODICE SANZIONATORIO DELL ATER DI LATINA

CODICE SANZIONATORIO DELL ATER DI LATINA MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO DELL ATER DI LATINA ai sensi del decreto legislativo 8 Giugno 2001 n 231 CODICE SANZIONATORIO DELL ATER DI LATINA Testo approvato dal Commissario Straordinario

Dettagli

CAUSA C 131/12 Google Spain

CAUSA C 131/12 Google Spain CAUSA C 131/12 Google Spain Le questioni oggetto di rinvio pregiudiziale da parte della Audiencia Nacional (chiamata a giudicare in appello la sentenza del Tribunale di prima istanza) erano le seguenti:

Dettagli

Corte di Appello di Milano, 7 gennaio 2015, n. 29. Presidente Giuseppe Patrone, est. Francesco Fiecconi.

Corte di Appello di Milano, 7 gennaio 2015, n. 29. Presidente Giuseppe Patrone, est. Francesco Fiecconi. La responsabilità dell'hosting provider non implica un'attività preventiva, ma sorge a posteriori in caso di inottemperanza alla richiesta di rimozione dei contenuti illeciti Corte di Appello di Milano,

Dettagli

CODICE SANZIONATORIO. Allegato 3 al Modello di organizzazione, gestione e controllo ai sensi del decreto legislativo 8 Giugno 2001 n 231

CODICE SANZIONATORIO. Allegato 3 al Modello di organizzazione, gestione e controllo ai sensi del decreto legislativo 8 Giugno 2001 n 231 Pag. 1 a 8 CODICE SANZIONATORIO Allegato 3 al Modello di organizzazione, gestione e controllo ai sensi del decreto legislativo 8 Giugno 2001 n 231 In vigore dal: 30/04/2014 Precedenti versioni: PRIMA EMISSIONE

Dettagli

MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO AI SENSI DEL D. LGS. n.231 DEL 2001

MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO AI SENSI DEL D. LGS. n.231 DEL 2001 MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO AI SENSI DEL D. LGS. n.231 DEL 2001 PRINCIPI ED ELEMENTI DI RIFERIMENTO PARTE SPECIALE C - CODICE DISCIPLINARE INDICE 1 SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE 3 1.1

Dettagli

COMUNE DI SAN COLOMBANO AL LAMBRO Provincia di Milano

COMUNE DI SAN COLOMBANO AL LAMBRO Provincia di Milano COMUNE DI SAN COLOMBANO AL LAMBRO Provincia di Milano REGOLAMENTO COMUNALE PER L INSTALLAZIONE E L UTILIZZO DI IMPIANTI DI VIDEOSORVEGLIANZA SUL TERRITORIO COMUNALE INDICE CAPO I - PRINCIPI GENERALI Articolo

Dettagli

Procedura per la segnalazione di illeciti e irregolarità (whistleblowing)

Procedura per la segnalazione di illeciti e irregolarità (whistleblowing) Procedura per la segnalazione di illeciti e irregolarità (whistleblowing) 1. FONTE NORMATIVA E NATURA DELL ISTITUTO L art. 1, comma 51, della legge 190/2012 (cd. legge anticorruzione) ha inserito un nuovo

Dettagli

La tutela dei consumatori nella legislazione italiana

La tutela dei consumatori nella legislazione italiana La tutela dei consumatori nella legislazione italiana La legislazione italiana ha sempre dato attuazione alle Direttive Comunitarie nel campo della tutela dei consumatori anche se ha riscontrato in passato

Dettagli

Roma, 11 agosto 2009

Roma, 11 agosto 2009 RISOLUZIONE N. 214/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 11 agosto 2009 OGGETTO: Istanza di interpello, articolo 11 della legge n. 212 del 2000 Eredità devolute ai minori e agli interdetti

Dettagli

COMUNE DI MARCIGNAGO

COMUNE DI MARCIGNAGO COMUNE DI MARCIGNAGO PROVINCIA DI PAVIA REGOLAMENTO PER L UTILIZZO DEL SISTEMA DI VIDEOSORVEGLIANZA DEL COMUNE DI MARCIGNAGO Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 31 del 27.09.2011 SOMMARIO:

Dettagli

INDICE CAPITOLO I MERCATO TELEMATICO E RAPPORTI DI SCAMBIO. Sezione I - Il mercato delle telecomunicazioni tra pubblico e privato

INDICE CAPITOLO I MERCATO TELEMATICO E RAPPORTI DI SCAMBIO. Sezione I - Il mercato delle telecomunicazioni tra pubblico e privato INDICE CAPITOLO I MERCATO TELEMATICO E RAPPORTI DI SCAMBIO Sezione I - Il mercato delle telecomunicazioni tra pubblico e privato Premessa... 1 1. Il diritto del mercato ed i rapporti fra privati. Considerazioni

Dettagli

Oggetto: Informativa n. 7. Novità legislative d immediato interesse ed applicazione.

Oggetto: Informativa n. 7. Novità legislative d immediato interesse ed applicazione. Alle ditte Clienti Loro sedi Collecchio, 01/09/2014 Oggetto: Informativa n. 7. Novità legislative d immediato interesse ed applicazione. La presente per informarvi in merito a: Lavoro a chiamata; Accordi

Dettagli

Protocollo operativo per la gestione delle segnalazioni di condotte illecite da parte del dipendente dell Asl di Bergamo e relative forme di tutela

Protocollo operativo per la gestione delle segnalazioni di condotte illecite da parte del dipendente dell Asl di Bergamo e relative forme di tutela Protocollo operativo per la gestione delle segnalazioni di condotte illecite da parte del dipendente dell Asl di Bergamo e relative forme di tutela Art. 1 Finalità, oggetto e natura dell istituto 1) L

Dettagli

WHISTLEBLOWING POLICY DI STP BARI Procedura per le segnalazioni d illeciti e irregolarità

WHISTLEBLOWING POLICY DI STP BARI Procedura per le segnalazioni d illeciti e irregolarità WHISTLEBLOWING POLICY DI STP BARI Procedura per le segnalazioni d illeciti e irregolarità 1. FONTE NORMATIVA E NATURA DELL ISTITUTO L art. 1, comma 51, della legge 190/2012 (cd. legge anticorruzione) ha

Dettagli

E-COMMERCE e PROBLEMATICHE DEL COMMERCIO ELETTRONICO. Avv. Maela Coccato

E-COMMERCE e PROBLEMATICHE DEL COMMERCIO ELETTRONICO. Avv. Maela Coccato E-COMMERCE e PROBLEMATICHE DEL COMMERCIO ELETTRONICO Avv. Maela Coccato DEFINIZIONE Attività commerciale caratterizzata da transazioni per via elettronica, consistente nella: commercializzazione di beni

Dettagli

IL COLLEGIO DI MILANO. - Prof.ssa Antonella Maria Sciarrone Alibrandi Membro designato dalla Banca d'italia

IL COLLEGIO DI MILANO. - Prof.ssa Antonella Maria Sciarrone Alibrandi Membro designato dalla Banca d'italia IL COLLEGIO DI MILANO composto dai signori: - Prof. Avv. Antonio Gambaro Presidente - Prof.ssa Antonella Maria Sciarrone Alibrandi Membro designato dalla Banca d'italia - Prof. Avv. Emanuele Cesare Lucchini

Dettagli

REGOLAMENTO PER L'UTILIZZO DEL SISTEMA DI VIDEOSORVEGLIANZA NEL COMUNE DI PALAIA (approvato con deliberazione di C.C. n. 45 del 30/11/2012)

REGOLAMENTO PER L'UTILIZZO DEL SISTEMA DI VIDEOSORVEGLIANZA NEL COMUNE DI PALAIA (approvato con deliberazione di C.C. n. 45 del 30/11/2012) . COMUNE DI PALAIA Provincia di Pisa 56036 Palaia Piazza della Repubblica n. 56 C.F. 00373580505 Tel. 0587 621424 Fax 0587 622539 UFFICIO TECNICO COMUNALE " Servizio LL.PP. Ambiente, Protezione Civile,

Dettagli

IL TITOLARE DEL TRATTAMENTO

IL TITOLARE DEL TRATTAMENTO PRIVACY POLICY In questa pagina si descrivono le modalità di gestione del sito in riferimento al trattamento dei dati personali degli utenti che lo consultano. Si tratta di un informativa resa anche ai

Dettagli

COMUNE DI TAGLIACOZZO Provincia dell Aquila

COMUNE DI TAGLIACOZZO Provincia dell Aquila COMUNE DI TAGLIACOZZO Provincia dell Aquila REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA SCHEMA DI NUOVO REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA NEL TERRITORIO COMUNALE DI TAGLIACOZZO

Dettagli

COMUNE DI GAETA (Provincia di Latina) REGOLAMENTO

COMUNE DI GAETA (Provincia di Latina) REGOLAMENTO COMUNE DI GAETA (Provincia di Latina) * * * * * REGOLAMENTO del sistema di videosorveglianza per la sicurezza cittadina e disciplina del trattamento dei dati personali * * * * * (Approvato con deliberazione

Dettagli

PRIVACY POLICY DI QUESTO SITO

PRIVACY POLICY DI QUESTO SITO PRIVACY POLICY DI QUESTO SITO Poichè, anche a seguito della mera consultazione dei siti web, vi può essere la possibilità di raccogliere e trattare dati relativi a persone identificate o identificabili,

Dettagli

LA TUTELA PENALE DEL CONSUMATORE

LA TUTELA PENALE DEL CONSUMATORE Cendon / Book Collana diretta da Emilio Graziuso IL DIRITTO DEI CONSUMATORI 02 LA TUTELA PENALE DEL CONSUMATORE FRODI INFORMATICHE - BANCHE ED INTERMEDIARI Luca Baj Edizione LUGLIO 2015 Copyright MMXV

Dettagli