«Dalle cose che patì» (Eb 5,8)

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "«Dalle cose che patì» (Eb 5,8)"

Transcript

1 «Dalle cose che patì» (Eb 5,8) La citazione del titolo, per essere comprensibile, deve essere completata: «Pur essendo Figlio, imparò l obbedienza dalle cose che patì» 1. Ma anche così le difficoltà non sono scomparse. La Lettera agli Ebrei sta parlando di Cristo, sommo sacerdote, e sta dicendo che egli sa compatire ogni nostra debolezza, perché egli stesso ne ha fatto esperienza; questo sommo sacerdote è Gesù ed è il Figlio di Dio. In questa affermazione emerge una certa tensione: certo ogni sacerdote sommo deve essere compassionevole, anche perché lui stesso partecipa della condizione di debolezza della sua gente, ma in Gesù c è assenza di peccato; inoltre egli è sacerdote in una maniera tutta particolare, «secondo l ordine di Melchisedek»; e poi soprattutto egli è Figlio. È compatibile questa qualifica con il bisogno di imparare l obbedienza? E perché questo processo doveva essere propiziato dalla sua sofferenza? Sorge spontanea la domanda: il Figlio non era ancora obbediente? E, prima ancora, perché doveva essere obbediente? La sofferenza era finalizzata alla «educazione» del Figlio o alla redenzione dell umanità? Condizione di Figlio, realtà e modalità della sofferenza, atteggiamento dell obbedienza, processo dell apprendimento sono i vertici di un sistema di rapporti che stanno tra loro in non immediata evidenza. Interroghiamo in un primo momento il contesto immediato (1), per passare poi a ognuno dei punti del quadrilatero visto ora: l ubbidienza (2), il Figlio (3), le cose che patì (4), l educazione 1 Questo intervento non sarà corredato da note giustificative delle posizioni prese e informative della discussione in atto. Segnalo alcune voci di bibliografia elementare. Tra i commentari: in italiano erano noti Teodorico da Castel S. Pietro, L Epistola agli Ebrei (La Sacra Bibbia), Marietti, Torino 1952 e le traduzioni di J. Bonsirven, San Paolo, Epistola agli Ebrei (Verbum salutis), Studium, Roma 1962; O. Kuss, Lettera agli Ebrei (Nuovo Testamento commentato, 8/1), Morcelliana, Brescia 1966; F. J. Schierse, Lettera agli Ebrei (Commenti spirituali del Nuovo Testamento)), Città nuova, Roma 1968; H. Strathmann, La Lettera agli Ebrei, in J. Jeremias-H. Strathmann, Le Lettere a Timoteo e a Tito. La Lettera agli Ebrei (Nuovo Testamento, 9), Paideia, Brescia 1973, ; A. Strobel, La lettera agli Ebrei ((Nuovo Testamento. Nuova serie, 9/2), Paideia, Brescia Più recenti i due commentari di F. Manzi, Lettera agli Ebrei (Dabar-Logos-Parola. Lectio divina popolare), Ed. Messaggero, Padova 2001 e specialmente Lettera agli Ebrei (Nuovo Testamento. Commento esegetico e spirituale), Città Nuova, Roma Fra le edizioni estere: J. Héring, L Épître aux Hébreux (Commentarire du N.T., 12), Delachaux et Niestlé, Neuchâtel-Paris 1954; C. Spicq, L Épître aux Hébreux (Sources Bibliques), Gabalda, Paris 1977; E. Grässer, An die Hebräer, I. Heb 1-6 (EKK 17), Benziger- Neukirchener, Zürich-Neukirchen 1990; H.-F. Weiss, Der Brief an die Hebräer (KEKNT 13), Vandenhoeck und Ruprecht, Göttingen 1991; C. R. Koester, Hebrews (The Anchor Bible), Doubleday, New York Fra le monografie: G. Segalla, Volontà di Dio e dell uomo in Giovanni (Vangelo e Lettere) (Supplementi alla Rivista Biblica, 6), Paideia, Brescia 1974; J. Swetnam, Jesus and Isaac. A Study of the Epistole to the Hebrews in the Light of the Aqedah (Analecta Biblica, 94), Biblical Insitute Press, Roma 1981; H. Feld, Der Hebräerbrief (EdF, 228), WBG, Darmstadt 1985; N. Casalini, Agli Ebrei. Discorso di esortazione (SBF Analecta, 34), Franciscan Printing Press, Jerusalem 1992; B. Lindars, La teologia della Lettera agli Ebrei (Letture Bibliche, 7), Paideia, Brescia 1993; P. Garuti, Alle origini dell omiletica cristiana. La lettera agli Ebrei. Note di analisi retorica (SBF Analecta, 38), Franciscan Printing Press, Jerusalem Di grande utilità le opere di A. Vanhoye, come La structure littéraire de l Épître aux Hébreux, Desclée de Brouwer, s.l. ²1976 e Prêtres anciens prêtre nouveau selon le Nouveau Testament, Seuil, Paris Sulla tematica specifica del nostro versetto, in particolare dell «imparare l ubbidienza», è ancora istruttiva la raccolta di materiale offerta da J. Coste, Notion grecque et notion biblique de la «souffrance éducatrice» (À propos d Hébreux, V, 8), in RSR 43 (1955) ; ne avevo scritto anch io: G. G., La sofferenza nella poesia greca, in «Anima e corpi» 25(1969), ;

2 all ubbidienza attraverso la sofferenza (5). Nascerà uno spontaneo confronto con il messaggio che ci giunge dalla Sindone (6). 1. Il contesto immediato Nel capitolo precedente (cap. 4), al versetto 14 suonava un invito a mantenere la professione di fede nel nostro «grande sommo sacerdote», Gesù, Figlio di Dio, che ha attraversato i cieli. Egli è degno di fede. Il discorso continua spiegando che questo sacerdote grande, degno di fede, è capace anche di tanta misericordia, perché egli ha fatto esperienza di tutta la nostra debolezza (tranne che del peccato). L invito allora si completa nell esortazione ad accostarci con fiducia al trono della grazia, «per ricevere misericordia e grazia» (v. 16). Subito però l autore sente il bisogno di approfondire le motivazioni di quanto ha affermato e spiega come Gesù possa esercitare l ufficio di intermediario fra gli uomini e Dio: già ogni sommo sacerdote sente compassione per chi è nell ignoranza e nell errore; così è anche di Cristo, in un rapporto di somiglianza un po asimmetrica. A somiglianza degli altri sommi sacerdoti Gesù ha ricevuto da Dio la gloria di sommo sacerdote, ma a lui è stato detto «sei mio Figlio», e in eterno, secondo l ordine di Melchisedek (cap. 5, vv. 6 e 10); e poi lui non ha peccato. Questi aspetti dell asimmetria verranno però sviluppati abbondantemente più avanti nella Lettera. Per ora, nei vv del cap. 5, l autore insiste sulla partecipazione di Gesù al destino umano di sofferenza, che l ha portato alla morte, anche se ne fu poi liberato. Tutto l atteggiamento di Gesù fu caratterizzato dall ubbidienza al Padre e così egli poté diventare causa di salvezza per quanti ubbidiscono a lui. Ma l ubbidienza al Padre fu appresa attraverso la sofferenza: è l insegnamento del nostro versetto 8. Nella coerenza col ragionamento generale questo versetto rappresenta una punta un po a- nomala: è chiaro e diffuso il discorso della sofferenza, che accomuna Gesù agli uomini di cui egli è mediatore; si capisce anche quello dell ubbidienza (un po in subordine, nel contesto, nei riguardi della tematica della sofferenza), che rende Gesù simile a quanti saranno salvati ubbidendo a lui; ma la funzione didattica della sofferenza nei riguardi di Gesù non è attesa. 2. L ubbidienza Gesù è stato sempre ubbidiente al Padre. Ci teneva anche a dirlo, perché lo vedeva come l unica risposta giusta alla missione che il Padre gli aveva affidato. Nel Nuovo Testamento questa verità è affermata da tutti gli autori, anche se non sempre esattamente con le stesse espressioni. In alternativa con il linguaggio di ubbidienza risuona quello equivalente di fare la volontà di Dio o del Padre. Nei vangeli sinottici è riportata l esclamazione pronunciata nell orto degli ulivi, in una delle ore più difficili della vita di Gesù: «Padre mio, se questo calice non può passare da me senza che io 2

3 lo beva, sia fatta la tua volontà» (Mt 26,42) 2. In Giovanni risuona il principio programmatico: «Mio cibo è fare la volontà di colui che mi ha mandato» (4,34). È però Paolo che ci dà il parallelo più illuminante, quando tenta una descrizione del mistero di Gesù nell inno della Lettera ai Filippesi: «apparso in forma umana, umiliò se stesso, facendosi obbediente fino alla morte e alla morte di croce» (2,7-8). C è dunque un convincimento che ha le radici nell intenzione stessa dichiarata da Gesù e che la predicazione primitiva ha conservato in memoria ed evidenziato: Gesù ha assunto come principio primo del suo agire l adesione totale e amorosa alla volontà del Padre. Egli non sente nemmeno la necessità di esplicitarne le ragioni, tanto esse coincidono con la motivazione stessa della sua presenza nel mondo. Evidentemente da questo atteggiamento scaturiscono i frutti del suo intervento tra gli uomini. È ancora Paolo che afferma che, «come per la disubbidienza di uno solo tutti sono stati costituiti peccatori, così anche per l obbedienza di uno solo tutti saranno costituiti giusti» (Rm 5, 19). Nel nostro testo della Lettera agli Ebrei le conseguenze dell ubbidienza imparata ed esercitata da Gesù sono espresse con una frase molto densa nel versetto successivo al nostro: «reso perfetto, divenne causa di salvezza eterna per tutti coloro che gli obbediscono» (v. 9). Attraverso la sofferenza che egli ha sopportato e l ubbidienza che ha imparato Gesù è diventato perfetto e questa perfezione ha reso efficace l intervento di Gesù per quanti accettano, a loro volta, di esercitare ubbidienza, ma nei confronti di Gesù stesso. Dunque l ubbidienza ha un effetto sulla realtà stessa di Gesù, rendendola perfetta, cioè esattamente ciò che deve essere, in ordine alla sua missione, e un effetto su quanti si allineano sul suo esempio, portandoli alla salvezza. C è un altro passo che ha affermazioni simili, limitatamente a Gesù: «Era giusto che colui, per il quale e dal quale sono tutte le cose, volendo portare molti figli alla gloria, rendesse perfetto mediante la sofferenza il capo che li guida alla salvezza» (Eb 2,10) 3. Manca solo l ubbidienza, perché ciò che rende perfetto è la sofferenza; perciò manca anche la funzione esemplare, ma è accentuata l efficacia di salvezza. 3. Il Figlio Colui che ha dovuto imparare l ubbidienza dalla sofferenza è il Figlio. Non è eccezionale che il figlio ubbidisca, anzi appartiene al ruolo, anche per il Figlio di Dio. Il Nuovo Testamento presenta spesso il Figlio in atteggiamento di ubbidienza al Padre; nel nostro passo l autore rileva come fatto eccezionale l avere egli (il Figlio!) imparato l ubbidienza attraverso la sofferenza. Ma il Figlio 2 Il dialogo col Padre è riportato in due momenti. Nel primo Gesù diceva: «Padre mio, se è possibile, passi da me questo calice! Però non come voglio io, ma come vuoi tu!» (v. 39). Probabilmente l autore della nostra Lettera pensa ai due momenti di questo dialogo, quando dice che Gesù «offrì preghiere e suppliche con forti grida e lacrime a colui che poteva liberarlo da morte» (Eb 5,7). Affermando che egli «fu esaudito per la sua pietà», il nostro autore si stacca dall episodio del Getsemani e anticipa il risultato finale di tutto il cammino terreno di Gesù. Si veda più avanti, al 4. 3 Il «capo» può essere il capofila o, come traduce Manzi, il «pioniere». Queste sfumature non sono determinanti per il senso che stiamo cercando. 3

4 ha accettato per la sua esistenza una funzione assai complessa, di cui si colgono elementi in tutta la testimonianza neotestamentaria. Il Figlio partecipa della vita del Padre e contemporaneamente svolge la funzione di sommo sacerdote, tratto dagli uomini, come loro intermediario presso Dio. I due aspetti non si contrappongono bensì si amalgamano in sintesi organica e non è raro che se ne scambino le proprietà. Accade allora che il sacerdozio porti con sé elementi che nella pura condizione umana non sarebbero presenti. Si apre qui la considerazione sulla preesistenza del Figlio-sacerdote e sulla distinzione della condizione della preesistenza da quella della sua esperienza terrena. Possiamo tornare al famoso inno della Lettera ai Filippesi, anche se in esso il soggetto è il Cristo e non il Figlio 4 : la gloria della preesistenza dell inviato del Padre lascia il posto a una condizione terrena che coniuga abbassamento, ubbidienza, morte, croce (Fil 2, 6-8). Le conseguenze di questa ubbidienza radicale sono enunciate solo in termini di capovolgimento della situazione di Cristo, che viene «superesaltato» come «Signore», perché inizialmente l inno era frutto di una contemplazione della vicenda di Gesù e non, direttamente, della nostra. In funzione della nostra vicenda Paolo esplicita solo l esemplarità del comportamento di Gesù 5, proposto come modello ai cristiani di Filippi («abbiate in voi gli stessi sentimenti che furono in Cristo Gesù»: v. 5). Per essere esempio, il Cristo deve appartenere alla sfera dell esistenza dell uomo. La realtà complessa del Figlio-sacerdote offre la risposta a una delle obiezioni che sorgono contro l affermazione che avevamo udito: il Figlio eterno può crescere in perfezione? È stato notato che il vocabolario di perfezione ha un riferimento alle descrizioni che l Antico Testamento fa della consacrazione del sommo sacerdote: il rito di consacrazione (consistente in un sacrificio) rendeva adatto il candidato alla sua funzione sacrificale. Nei confronti di Gesù accade che l ubbidienza appresa dalla sofferenza lo rende perfetto, cioè adatto a offrire per gli uomini. Per la sua funzione di sommo sacerdote presa di tra gli uomini questa crescita doveva esserci e di fatto ha avuto luogo. 4. Le cose che patì Non è difficile immaginare a che cosa pensasse l autore con questo riferimento. L accettazione della volontà del Padre ha un pronunciamento esplicito durante l agonia del Getsemani, quando Gesù sente abbattersi su di sé gli effetti del trionfo del male, fino all annientamento della sua vita. Il nostro autore sembra farvi esplicito richiamo, ricordando che Gesù «nei giorni della sua vita terrena offrì preghiere e suppliche con forti grida e lacrime a colui che poteva liberarlo da morte»; se poi aggiunge che «fu esaudito per la sua pietà» (Eb 5,7), non è per dire che gli fu risparmiata la sofferenza, ma che dopo questa sofferenza egli fu liberato dalla morte. Nell inno di Filippesi l ubbidienza era collegata con la morte di croce. Se l espressione generica delle «cose che patì» 4 Per il nostro ragionamento la differenza non è rilevante. 5 Anche se alcuni concetti, come la signoria di Cristo e la gloria del Padre si aprono alla realtà della salvezza dell uomo. 4

5 è da riferirsi a tutte le cause di sofferenza con cui Gesù dovette scontrarsi durante l intera sua vita, certamente essa intende in primo luogo il momento culminante della passione e morte. Sofferenza e ubbidienza sono inseparabili e si qualificano a vicenda: ci potrebbe essere sofferenza senza ubbidienza e non avrebbe il dono della fecondità; ci potrebbe essere ubbidienza senza sofferenza, ma non è la via scelta da Dio per il suo Figlio, il nostro sacerdote. La prima parte è comprensibile, la seconda è mistero. I primi cristiani, quando enunciavano gli elementi essenziali dei quali si componeva il segreto di Gesù, univano spontaneamente la sua morte ai nostri peccati: «Morì per i nostri peccati secondo le Scritture» (1 Co 15,3). L ubbidienza nella sofferenza è strettamente unita alla presenza del peccato, che ne è causa; l annullamento e distruzione del peccato è il frutto di quella sofferenza ubbidiente. Sentiamo appropriato un unico commento: deve essere una cosa terribilmente grave il peccato, capace di causare tanta sofferenza; deve essere eccezionalmente efficace una sofferenza capace di annullare tanto male. 5. L educazione all ubbidienza attraverso la sofferenza Il comportamento del nostro sommo sacerdote porta salvezza a chi entra nel suo ordine di pensiero e di comportamento: ha finalità ed efficacia di salvezza. Ma l ordine delle funzioni è sorprendente: al primo posto si trova la sofferenza e poi, grazie alla sua funzione educatrice, l ubbidienza. Grande efficacia salvifica è riconosciuta dunque a quest ultima. A volte le affermazioni della Scrittura sembrano contraddirsi. Nell inno di Filippesi sembra di assistere a un altro ordine: prima c è la determinazione di Cristo ad autoabbassarsi in condizione di schiavo e poi viene la sofferenza della morte di croce. L atteggiamento ubbidiente spiega la scelta della morte e dunque la precede. Non è però lecito eccedere nella logica delle contrapposizioni, perché le due sequenze non sono incompatibili: l ubbidienza spiega l accettazione totale della più radicale sofferenza; la sofferenza a sua volta è maestra di ubbidienza. La ragione ultima della coesistenza dei due aspetti è da trovare ancora nella ineffabile unione delle componenti del mistero del Figlio-sommo sacerdote. Il tema dell insegnamento che la sofferenza porta nell esperienza umana ha una mesta diffusa presenza sia nella letteratura profana greca sia nella letteratura biblica. Si parte da una constatazione modesta del «patire [che] dà senno allo stolto» (Esiodo) per passare al proverbio «Se non soffri non impari» (riportato da Platone), oppure (secondo una finale di favola di Esopo) «le disgrazie diventano insegnamenti per gli uomini». L Antico Testamento arricchisce questa tematica con i toni della sua religiosità: «Figlio mio, non disprezzare l istruzione del Signore e non avere a noia la sua esortazione. Perché il Signore corregge chi ama, come un padre il figlio prediletto» (Prov 3,11.12) e ancora «chi non ha avuto delle prove poco conosce» (Sir 34,10). La spiritualità anticotestamentaria giunge fino a fare di questa consapevolezza un passaggio nel cammino verso Dio. Il ricordo va 5

6 spontaneo all esperienza di Geremia e a quella di alcuni salmisti: «Prima di essere umiliato andavo errando, ma ora osservo la tua parola Bene per me se sono stato umiliato, perché impari a obbedirti» (Sal 119,67.71). Anche Gesù, il Figlio, è entrato in questa dinamica: egli ha condiviso talmente la condizione umana da accogliere anche questo servizio che gli veniva dalla sofferenza. Pur assoggettato a questa legge, il Figlio si differenzia per la chiarezza della sua scelta, compiuta con una determinazione che la Lettera enfatizza per evidenziarne l esemplarità eccezionale: «Egli in cambio della gioia che gli era posta innanzi si sottopose alla croce, disprezzando l ignominia e si è assiso alla destra del trono di Dio» (12,2). Ciò non impedisce all autore della nostra Lettera di affermare che Gesù ha accettato l educazione che la sofferenza gli dava in funzione dell ubbidienza: a tanto è giunta l assunzione del criterio di solidarietà verso gli uomini. L insegnamento termina all obbedienza, genera ubbidienza: nel momento in cui l esperienza del patire si fa tanto insopportabile da suggerire il rifiuto, in quel momento dalla tribolazione giunge il suggerimento all accettazione della volontà stessa che ha inviato il soffrire. In Gesù s è realizzato un principio duro e pur provvidenziale, che è noto come legge per tutti. Il suo esempio è quindi da seguire senza riserve. Anzi, suggerisce il ragionamento, la cosa vale «a fortiori», perché Gesù ha accettato al massimo grado la volontà di chi gli inviava la sofferenza e perché lui era Figlio, e senza peccato. E in questo modo egli è in massimo grado «capace di sentire compassione», come si leggeva poco sopra, al v Il messaggio della Sindone Giunti al termine del cammino, rivediamo le cose che ci sono venute incontro. Il nostro versetto era parte di un piccolo racconto: il Figlio, che era stato proclamato sommo sacerdote, durante la sua vita terrena incontrò la più grande sofferenza. La sofferenza gli costò moltissimo, al punto che egli avrebbe desiderato evitarla. Pregò per questo e il Padre lo esaudì, ma non come potremmo pensare noi, ché anzi l intervento della sofferenza continuò e fu determinante sul suo cammino verso l ubbidienza perfetta e la perfezione del suo servizio. Questa perfezione divenne titolo per dare efficacia al suo intervento di salvezza in favore degli uomini e per chiedere agli uomini di risponder anch essi con atteggiamento di ubbidienza. Il Padre a sua volta liberò lui dalle conseguenze della sua sofferenza, con la risurrezione da morte. È possibile compiere ancora un passo: leggere questa descrizione davanti alla Sindone. Lo spettacolo che essa ci offre è quello della sofferenza educatrice e salvatrice di cui ci parlava la Lettera. Colui che soffre è il Figlio, il nostro sommo sacerdote, degno di fede, ricco di misericordia, reso perfetto dalla sua esperienza di dolore. Ciò che sulla Sindone si vede maggiormente è la sofferenza; la Scrittura ci offre la consapevolezza delle componenti di quella sofferenza: di colui che l ha affrontata, dello stato d animo con cui l ha accolta, degli effetti che ha prodotto in lui per l efficacia 6

7 del suo sacerdozio, degli effetti che ha prodotto in coloro che accettano come lui lo stesso atteggiamento di ubbidienza, verso di lui e quindi verso il Padre. Dalla sofferenza anche oggi sgorga l efficacia educativa per l acquisizione dell ubbidienza: la sofferenza che contemplo nel mio Signore, la sofferenza che egli mi partecipa come parte di eredità nella mia vita. Una sofferenza che non piace: la Scrittura non si entusiasma in una mistica del dolore, ma forma a un accettazione di esso, alla «ubbidienza». L ubbidienza è come altre realtà che riguardano Dio: è dono ed è conquista. Solo da lui si può implorare la forza di esercitarla, solo nell esercizio costante dell accettazione della sua volontà 6 l ubbidienza diventa espressione determinante del nostro atteggiamento. Senza ubbidienza non ci si apre alla sofferenza in unione al nostro sacerdote grande; dalla sofferenza la nostra ubbidienza è resa più consapevole e determinata. Nella Bibbia si parla di ubbidienza della fede. L ubbidienza nella sofferenza non è distante dall ubbidienza della fede e lungo tutto il nostro cammino la fede era il riferimento nascosto: dalla fede l ubbidienza della sofferenza riceve illuminazione, alla fede la sofferenza conferisce fortezza di impegno. In un mondo senza fede la sofferenza è presente nelle sue forme più parossistiche, più inspiegabilmente gratuite e feroci. Si direbbe che in intensità, malvagità, assurdità si moltiplichi sempre più: viene da pensare che non insegni nulla, che perda sempre più senso, se pur mai ne ha avuto uno. Potrà ancora avere senso proporre la Sindone in questo mondo? Colui che ha portato il peso della sofferenza attestata dalla Sindone era il Figlio, l innocente; la sua sofferenza poteva essere giudicata assurda, ma fu redentrice. Nel nostro mondo camminano a fianco a fianco l assurdità della sofferenza innocente e la malvagità di chi è causa di tanta sofferenza. All angoscia dello smarrimento del senso, del capovolgimento dei valori, l immagine che parla da quel Telo benedetto continua a proporre l unico valore che la spiega, l ubbidienza: a un amore totale, misterioso, che persegue i suoi obiettivi di salvezza per vie non gradite, e pure infallibili, efficaci proprio nel momento in cui sembrano divenute prive di speranza. Continua ad avere senso proporre la Sindone, anche in questo mondo. 6 Lc 9,51 dice che Gesù, «mentre stavano compiendosi i giorni in cui sarebbe stato tolto dal mondo, si diresse decisamente verso Gesrusalemme». «Si diresse decisamente» è versione esatta ma indebolita dell espressione di Luca, che letteralmente dice: «piantò saldamente il volto per andare», per indicare contemporaneamente la determinazione e lo sforzo della volontà nell affrontare la prospettiva della sofferenza enorme che gli veniva incontro. 7

Catechismo di iniziazione cristiana dei fanciulli SETTIMA UNITÀ

Catechismo di iniziazione cristiana dei fanciulli SETTIMA UNITÀ Catechismo di iniziazione cristiana dei fanciulli SETTIMA UNITÀ Siamo figli di Dio Dio Padre ci chiama ad essere suoi figli Leggi il catechismo Cosa abbiamo imparato Ci accoglie una grande famiglia: è

Dettagli

Commento al Vangelo. Domenica 1 giugno 2014 - Ascensione. fra Luca Minuto. Parrocchia Madonna di Loreto Chivasso

Commento al Vangelo. Domenica 1 giugno 2014 - Ascensione. fra Luca Minuto. Parrocchia Madonna di Loreto Chivasso Commento al Vangelo Domenica 1 giugno 2014 - Ascensione fra Luca Minuto Parrocchia Madonna di Loreto Chivasso Dal Vangelo secondo Matteo In quel tempo, gli undici discepoli andarono in Galilea, sul monte

Dettagli

Apparizione della Madonna (non c è data)

Apparizione della Madonna (non c è data) Apparizione della Madonna (non c è data) Si tratta di un messaggio preoccupante. Le tenebre di Satana stanno oscurando il mondo e la Chiesa. C è un riferimento a quanto la Madonna disse a Fatima. L Italia

Dettagli

LA BIBBIA. composto da 46 libri, suddivisi in Pentateuco Storici Sapienziali Profetici 5 16 7 18

LA BIBBIA. composto da 46 libri, suddivisi in Pentateuco Storici Sapienziali Profetici 5 16 7 18 GRUPPOQUINTAELEMENTARE Scheda 02 LA La Parola di Dio scritta per gli uomini di tutti i tempi Antico Testamento composto da 46 libri, suddivisi in Pentateuco Storici Sapienziali Profetici 5 16 7 18 Nuovo

Dettagli

Le sette cose compiute da Gesù sulla croce!

Le sette cose compiute da Gesù sulla croce! Le sette cose compiute da Gesù sulla croce 1. Gesù si è fatto peccato affinché io diventassi giusto davanti a Dio. 2. È morto affinché io potessi vivere. 3. Si è fatto maledizione affinché io potessi essere

Dettagli

Giovedì Santo, Messa del Crisma 2015

Giovedì Santo, Messa del Crisma 2015 Giovedì Santo, Messa del Crisma 2015 Cari confratelli, cari fratelli e sorelle nel Signore, volgiamo lo sguardo alla Parola dell Apocalisse di Giovanni: Colui (Gesù) che ci ama e ci ha liberati dai nostri

Dettagli

Domenica, 19 aprile 2009. Il Signore è con te

Domenica, 19 aprile 2009. Il Signore è con te Domenica, 19 aprile 2009 Il Signore è con te Marco 16:15-20- E disse loro: Andate per tutto il mondo, predicate il vangelo a ogni creatura. Chi avrà creduto e sarà stato battezzato sarà salvato; ma chi

Dettagli

MESSAGGIO DEL SANTO PADRE BENEDETTO XVI PER LA XLVI GIORNATA MONDIALE DELLE COMUNICAZIONI SOCIALI

MESSAGGIO DEL SANTO PADRE BENEDETTO XVI PER LA XLVI GIORNATA MONDIALE DELLE COMUNICAZIONI SOCIALI MESSAGGIO DEL SANTO PADRE BENEDETTO XVI PER LA XLVI GIORNATA MONDIALE DELLE COMUNICAZIONI SOCIALI Silenzio e Parola: cammino di evangelizzazione Cari fratelli e sorelle, all avvicinarsi della Giornata

Dettagli

Basilica Parrocchiale di S. Francesco Viterbo P. Agostino Mallucci DIO AMORE SOFFERENZA E CHIARA DI ASSISI

Basilica Parrocchiale di S. Francesco Viterbo P. Agostino Mallucci DIO AMORE SOFFERENZA E CHIARA DI ASSISI Basilica Parrocchiale di S. Francesco Viterbo P. Agostino Mallucci DIO AMORE SOFFERENZA E CHIARA DI ASSISI Dio e il dolore Può Dio soffrire? Particolare risalto nell imminenza del Pasqua. Un vero problema

Dettagli

L UMILTÀ DI CRISTO (Filippesi 2 : 5, 8)

L UMILTÀ DI CRISTO (Filippesi 2 : 5, 8) L UMILTÀ DI CRISTO (Filippesi 2 : 5, 8) Introduzione Finora, nel nostro studio della lettera ai Filippesi, abbiamo visto l enorme privilegio che abbiamo di partecipare al vangelo. Dio ha iniziato la buona

Dettagli

5ª tappa L annuncio ai Giudei

5ª tappa L annuncio ai Giudei Centro Missionario Diocesano Como 5 incontro di formazione per commissioni, gruppi e associazioni missionarie 3 anno Febbraio 09 Paolo: la Parola di Dio non è incatenata 5ª tappa L annuncio ai Giudei Pagina

Dettagli

- a far del bene con la sofferenza; - a far del bene a chi soffre.

- a far del bene con la sofferenza; - a far del bene a chi soffre. Non siamo i «cercatori» di sofferenza..., e nemmeno gli «entusiasti» per la sofferenza. Siamo persone che si sforzano di «vivere» la loro sofferenza «come Gesù»..., non solo nella contemplazione di Lui

Dettagli

VI INCONTRO IL CRISTIANO ADULTO E LA COSCIENZA. chi ha raggiunto il completo sviluppo fisico e psichico (def.dizionario)

VI INCONTRO IL CRISTIANO ADULTO E LA COSCIENZA. chi ha raggiunto il completo sviluppo fisico e psichico (def.dizionario) VI INCONTRO IL CRISTIANO ADULTO E LA COSCIENZA Cerchiamo il significato delle due parole: ADULTO CRISTIANO chi ha raggiunto il completo sviluppo fisico e psichico (def.dizionario) colui che ha deciso di:

Dettagli

L ESSERE OPERATORE CARITAS MI AIUTA A VIVERE CON E PER CRISTO? DOTT.SSA LAURA SALVO PSICOLOGA-PSICOTERAPEUTA DOCENTE ISSR RICERCATRICE ITCI

L ESSERE OPERATORE CARITAS MI AIUTA A VIVERE CON E PER CRISTO? DOTT.SSA LAURA SALVO PSICOLOGA-PSICOTERAPEUTA DOCENTE ISSR RICERCATRICE ITCI L ESSERE OPERATORE CARITAS MI AIUTA A VIVERE CON E PER CRISTO? DOTT.SSA LAURA SALVO PSICOLOGA-PSICOTERAPEUTA DOCENTE ISSR RICERCATRICE ITCI VIVERE CON E PER CRISTO Evangelizzare significa: Convertire Portare

Dettagli

Parlare della malattia?

Parlare della malattia? L aspetto spirituale della malattia e della sofferenza nel dignitoso cammino verso il fine vita Sabato 10 maggio 2014 Villa Dei Cedri, Merate Relatore Padre Fiorenzo Reati 1 Parlare della malattia? Ricordo

Dettagli

H. SCHURMANN, Gesù davanti alla sua morte, Morcelliana, Brescia 1983. Cf Mc 8, 31 Lc 9, 22 17, 25; 24, 44; Mt 16, 21; Gv 3, 14.

H. SCHURMANN, Gesù davanti alla sua morte, Morcelliana, Brescia 1983. Cf Mc 8, 31 Lc 9, 22 17, 25; 24, 44; Mt 16, 21; Gv 3, 14. Gesù e la sua croce necessaria Ha previsto Gesù la sua morte? Che senso vi ha attribuito? E come l'ha integrata nella sua missione? Lo spunto per porre queste domande mi è stato offerto da uno studio di

Dettagli

Racconto dell infanzia di Gesù (solo su Lc e Mt) Parabola Racconto di segni-miracoli Racconto di risurrezione

Racconto dell infanzia di Gesù (solo su Lc e Mt) Parabola Racconto di segni-miracoli Racconto di risurrezione 3) ANALISI DI UN TESTO BIBLICO Scegli uno tra i due testi biblici qui sotto proposti e completa la tabella 1. Lc 2,1-20 La nascita di Gesù Chi è l evangelista? In quale lingua ha redatto il vangelo? Per

Dettagli

Il significato della croce (salvezza-conversione) 1. pasqua, considereremo invece la sua risurrezione. Nel sermone di stamani parleremo

Il significato della croce (salvezza-conversione) 1. pasqua, considereremo invece la sua risurrezione. Nel sermone di stamani parleremo Pietro Ciavarella Il significato della croce P. 1/10 Il significato della croce (salvezza-conversione) 1 Oggi 2 vogliamo considerare la croce di Cristo. Domenica prossima, il giorno di pasqua, considereremo

Dettagli

La tua Parola, Signore, è Luce alla mia strada

La tua Parola, Signore, è Luce alla mia strada La tua Parola, Signore, è Luce alla mia strada Che cos è la Lectio divina La Lectio Divina è l esercizio ordinato dell ascolto personale della Parola. ESERCIZIO: è qualcosa di attivo e, per questo, è importante.

Dettagli

IL SIGNORE È VICINO A CHI HA IL CUORE FERITO

IL SIGNORE È VICINO A CHI HA IL CUORE FERITO IL SIGNORE È VICINO A CHI HA IL CUORE FERITO Come mai chiedi da bere a me? Domenica 9 Novembre 2014 DIOCESI DI MILANO SERVIZIO PER LA FAMIGLIA DECANATO SAN SIRO Centro Rosetum Via Pisanello n. 1 h. 16.30

Dettagli

============================================ II DOMENICA DOPO NATALE (ANNO C) ======================================================================

============================================ II DOMENICA DOPO NATALE (ANNO C) ====================================================================== -------------------------------------------------- LA LITURGIA DEL GIORNO 03.01.2016 Grado della Celebrazione: DOMENICA Colore liturgico: Bianco ============================================ II DOMENICA

Dettagli

Il Credo Il Cristiano è una persona che crede che Gesù Cristo quel Gesù lì è il suo Creatore, è il suo Dio

Il Credo Il Cristiano è una persona che crede che Gesù Cristo quel Gesù lì è il suo Creatore, è il suo Dio Il Credo Il Credo Il Cristiano è una persona che crede che Gesù Cristo, nato da Maria, nato a Betlemme, vissuto a Nazareth, quel Gesù di cui parlano i vangeli di Matteo, Marco, Luca, Giovanni, quel Gesù

Dettagli

La Buona Novella: Dio ha mandato il suo Figlio

La Buona Novella: Dio ha mandato il suo Figlio CREDO IN GESÙ CRISTO, IL FIGLIO UNIGENITO DI DIO La Buona Novella: Dio ha mandato il suo Figlio Incominciamo a sfogliare il Catechismo della Chiesa Cattolica. Ce ne sono tante edizioni. Tra le mani abbiamo

Dettagli

Anno pastorale 2011-2012. Suggerimenti per l animazione in oratorio

Anno pastorale 2011-2012. Suggerimenti per l animazione in oratorio Anno pastorale 2011-2012 Suggerimenti per l animazione in oratorio Premessa: GIOCO E VANGELO Relazione Don Marco Mori, presidente Forum Oratori Italiani Il gioco può essere vangelo? Giocare può diventare

Dettagli

BENEDIZIONE DELLE MAMME E DEI PAPÀ IN ATTESA

BENEDIZIONE DELLE MAMME E DEI PAPÀ IN ATTESA I A6 BENEDIZIONE DELLE MAMME E DEI PAPÀ IN ATTESA Parrocchia Domenica CANTO D INIZIO NEL TUO SILENZIO Nel tuo silenzio accolgo il mistero venuto a vivere dentro di me, sei tu che vieni, o forse è più vero

Dettagli

La BIBBIA è il libro più diffuso nel mondo.

La BIBBIA è il libro più diffuso nel mondo. La BIBBIA è il libro più diffuso nel mondo. La parola BIBBIA deriva da una parola greca (biblia) che vuol dire I LIBRI. Possiamo dire, infatti che la Bibbia è una BIBLIOTECA perché raccoglie 73 libri.

Dettagli

GESU E UN DONO PER TUTTI

GESU E UN DONO PER TUTTI GESU E UN DONO PER TUTTI OGGI VIENE ANCHE DA TE LA CREAZIONE IN PRINCIPIO TUTTO ERA VUOTO E BUIO NON VI ERANO NE UOMINI NE ALBERI NE ANIMALI E NEMMENO CASE VI ERA SOLTANTO DIO NON SI VEDEVA NIENTE PERCHE

Dettagli

XXII Domenica del Tempo Ordinario 31 agosto 2014

XXII Domenica del Tempo Ordinario 31 agosto 2014 per l Omelia domenicale a cura dell Arcivescovo Mons. Vincenzo Bertolone XXII Domenica del Tempo Ordinario 31 agosto 2014 Non più sofferenza ma amore Introduzione La parabola discendente di queste due

Dettagli

Enz o Bi a n c h i è nato a Castel Boglione (AT) in Monferrato il 3 marzo 1943. Dopo gli studi alla Facoltà di Economia e Commercio dell Università

Enz o Bi a n c h i è nato a Castel Boglione (AT) in Monferrato il 3 marzo 1943. Dopo gli studi alla Facoltà di Economia e Commercio dell Università Terebinto 11 Il Terebinto è una pianta diffusa nella macchia mediterranea. Nella Bibbia è indicata come l albero alla cui ombra venne a sedersi l angelo del Signore (Gdc 6,11); la divina Sapienza è descritta

Dettagli

Grido di Vittoria.it

Grido di Vittoria.it COME ENTRARE A FAR PARTE DELLA FAMIGLIA DI DIO La famiglia di Dio del Pastore Mario Basile Il mio intento è quello di spiegare in parole semplici cosa dice la Bibbia sull argomento, la stessa Bibbia che

Dettagli

TEMI PRINCIPALI DEI MESSAGGI

TEMI PRINCIPALI DEI MESSAGGI TEMI PRINCIPALI DEI MESSAGGI PREGHIERA E IL S. ROSARIO N.B. Queste apparizioni della Madre di Dio non sono ancora state né approvate né smentite dalla Santa Sede. E stata costituita dalla Chiesa una commissione

Dettagli

COS È UNA EQUIPES NOTRE DAME. Allegato alla Carta delle Equipes Notre-Dame

COS È UNA EQUIPES NOTRE DAME. Allegato alla Carta delle Equipes Notre-Dame COS È UNA EQUIPES NOTRE DAME Allegato alla Carta delle Equipes Notre-Dame Cos è una Equipe Notre-Dame 1 - Un progetto Vieni e seguimi : questa chiamata, Cristo la rivolge a ciascuno di noi, a ciascuna

Dettagli

M I S T E R I D E L D O L O R E

M I S T E R I D E L D O L O R E M I S T E R I D E L D O L O R E Mio Dio, dona a tutti, a tutti gli uomini, la conoscenza di te e la compassione dei tuoi dolori. Le rosaire. Textes de, Monastère de Chambarand, Roybon 2009, p. 27 1. L

Dettagli

«Il Padre vi darà un altro Paraclito»

«Il Padre vi darà un altro Paraclito» LECTIO DIVINA PER LA VI DOMENICA DI PASQUA (ANNO A) Di Emio Cinardo «Il Padre vi darà un altro Paraclito» Gv 14,15-21 Lettura del testo Dal Vangelo secondo Giovanni (14,15-21) In quel tempo, Gesù disse

Dettagli

Romite Ambrosiane Monastero di S. Maria del Monte sopra Varese

Romite Ambrosiane Monastero di S. Maria del Monte sopra Varese Romite Ambrosiane Monastero di S. Maria del Monte sopra Varese Celebriamo Colui che tu, o Vergine, hai portato a Elisabetta Sulla Visitazione della beata vergine Maria Festa del Signore Appunti dell incontro

Dettagli

Scopri il piano di Dio: Pace e vita

Scopri il piano di Dio: Pace e vita Scopri il piano di : Pace e vita E intenzione di avere per noi una vita felice qui e adesso. Perché la maggior parte delle persone non conosce questa vita vera? ama la gente e ama te! Vuole che tu sperimenti

Dettagli

MADONNA DELLA SALUTE

MADONNA DELLA SALUTE 1 MADONNA DELLA SALUTE SI FESTEGGIA IL 21 NOVEMBRE 1- Vergine santissima, che sei venerata con il dolce titolo di Madonna della salute, perché in ogni tempo hai lenito le umane infermità: ti prego di ottenere

Dettagli

FEDE IN DIO. La Scrittura ci dice che senza la fede è impossibile piacere a Dio.

FEDE IN DIO. La Scrittura ci dice che senza la fede è impossibile piacere a Dio. FEDE IN DIO A) CO S'E' LA FEDE? La fede si nutre della conoscenza che si acquisisce di una persona. In questa senso la fede può essere grande o piccola, debole o forte. La nostra fede dipende interamente

Dettagli

Unità Pastorale Cristo Salvatore. Proposta di itinerari per l iniziazione cristiana dei fanciulli e dei ragazzi

Unità Pastorale Cristo Salvatore. Proposta di itinerari per l iniziazione cristiana dei fanciulli e dei ragazzi Unità Pastorale Cristo Salvatore Proposta di itinerari per l iniziazione cristiana dei fanciulli e dei ragazzi 2 3 Introduzione LE DIMENSIONI DELLA FORMAZIONE CRISTIANA In qualsiasi progetto base di iniziazione

Dettagli

«Io sono la via, la verità e la vita»

«Io sono la via, la verità e la vita» LECTIO DIVINA PER LA V DOMENICA DI PASQUA (ANNO A) Di Emio Cinardo «Io sono la via, la verità e la vita» Gv 14,1-12 Lettura del testo Dal Vangelo secondo Giovanni (14,1-12) In quel tempo, Gesù disse ai

Dettagli

Diocesi di Savona Noli Ufficio Pastorale per i Problemi Sociali e il Lavoro Giustizia e Pace Salvaguardia del Creato

Diocesi di Savona Noli Ufficio Pastorale per i Problemi Sociali e il Lavoro Giustizia e Pace Salvaguardia del Creato Diocesi di Savona Noli Ufficio Pastorale per i Problemi Sociali e il Lavoro Giustizia e Pace Salvaguardia del Creato 30/11/2014 1 IL DISCERNIMENTO Adattamento de Il discernimento. Una comunità cristiana

Dettagli

Parrocchia del Sacro Cuore di Gesù Mondovì

Parrocchia del Sacro Cuore di Gesù Mondovì Parrocchia del Sacro Cuore di Gesù Mondovì PREGHIERA PER LA NASCITA DI UN FIGLIO. Benedetto sei Tu, Signore, per l'amore infinito che nutri per noi. Benedetto sei Tu, Signore, per la tenerezza di cui ci

Dettagli

EUCARESTIA E SANTA MESSA

EUCARESTIA E SANTA MESSA EUCARESTIA E SANTA MESSA Cari figli, Gesù, così come è nei Cieli, è anche qui sulla Terra, presente nell Eucarestia. Gesù è presente nell Eucarestia per fortificare lo spirito di ognuno di voi. Rendete

Dettagli

VANGELO SECONDO GIOVANNI PROF. CARLO RUSCONI ANNO ACCADEMICO 2012-2013

VANGELO SECONDO GIOVANNI PROF. CARLO RUSCONI ANNO ACCADEMICO 2012-2013 VANGELO SECONDO GIOVANNI PROF. CARLO RUSCONI ANNO ACCADEMICO 2012-2013 1. VANGELO SECONDO GIOVANNI LEZIONE DEL 21-09-2012 ARGOMENTI: a. Introduzione al corso; i. Il Vangelo di Giovanni parla di che cos

Dettagli

ogni figlio di dio: una promessa di vita cristiana

ogni figlio di dio: una promessa di vita cristiana G.Gatti - Evangelizzare il Battesimo - 199 ogni figlio di dio: una promessa di vita cristiana UNO SGUARDO ALL AVVENIRE L amore vero guarda lontano Chi ama, guarda sempre lontano, al futuro. L amore, infatti,

Dettagli

EPIFANIA DEL SIGNORE Liturgia del 5 e 6 gennaio

EPIFANIA DEL SIGNORE Liturgia del 5 e 6 gennaio EPIFANIA DEL SIGNORE Liturgia del 5 e 6 gennaio Grado della Celebrazione: Solennità' Colore liturgico: Bianco INTRODUZIONE (solo giorno 6) L Epifania è la manifestazione del Cristo nella carne dell uomo

Dettagli

storia dell umanità sarebbe veramente molto triste.

storia dell umanità sarebbe veramente molto triste. FIGLI DI DIO Cosa significa essere un figlio di Dio? E importante essere figli di Dio? Se sono figlio di Dio che differenza fa nella mia vita quotidiana? Queste sono questioni importanti ed è fondamentale

Dettagli

NOSTRO SIGNORE. Is 45, 1 7 Sal 146 (145) At 2, 29 36 Gv 21, 5 7

NOSTRO SIGNORE. Is 45, 1 7 Sal 146 (145) At 2, 29 36 Gv 21, 5 7 NOSTROSIGNORE Is45,1 7 Sal146(145) At2,29 36 Gv21,5 7 Tra gli elementi costitutivi dell'esistenza umana, la dipendenza dell'uomo daun'autoritàè unfattoincontrovertibile. L'aggettivosostantivatokyriossignifica:

Dettagli

Istituto Teologico di Assisi aggregato alla Facoltà di Sacra Teologia della Pontificia Università Lateranense. Anno accademico 2008/2009

Istituto Teologico di Assisi aggregato alla Facoltà di Sacra Teologia della Pontificia Università Lateranense. Anno accademico 2008/2009 Istituto Teologico di Assisi aggregato alla Facoltà di Sacra Teologia della Pontificia Università Lateranense Anno accademico 2008/2009 Elaborato in occasione del corso di francescanesimo: L anima francescana.

Dettagli

Canti per i funerali. Ciclostilato in proprio Parrocchia di Castiglione Torinese

Canti per i funerali. Ciclostilato in proprio Parrocchia di Castiglione Torinese Canti per i funerali Ciclostilato in proprio Parrocchia di Castiglione Torinese SYMBOLUM 77 (84) 1. Tu sei la mia vita, altro io non ho Tu sei la mia strada, la mia verità Nella tua parola io camminerò

Dettagli

Carta di Fondazione, Statuto e Direttorio

Carta di Fondazione, Statuto e Direttorio Carta di Fondazione, Statuto e Direttorio Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII CARTA di FONDAZIONE Testo approvato dal Pontificio Consiglio per i Laici il 25 marzo 2004 1) Il carisma della Comunità

Dettagli

il commento al vangelo della domenica

il commento al vangelo della domenica il commento al vangelo della domenica CHI DI VOI E SENZA PECCATO, GETTI PER PRIMO LA PRIETRA CONTRO DI LEI commento al vangelo della quinta domenica di quaresima (13 marzo 2016) di p. Alberto Maggi: Gv

Dettagli

A DIECI ANNI DALLA NOTA SULL INIZIAZIONE CRISTIANA DEI RAGAZZI

A DIECI ANNI DALLA NOTA SULL INIZIAZIONE CRISTIANA DEI RAGAZZI A DIECI ANNI DALLA NOTA SULL INIZIAZIONE CRISTIANA DEI RAGAZZI PREGHIAMO Siamo qui dinanzi a te, o Spirito Santo: sentiamo il peso delle nostre debolezze, ma siamo tutti riuniti nel tuo nome; vieni a noi,

Dettagli

08-03-2015 All ombra dei campanili. L Eucaristia, cuore della Domenica

08-03-2015 All ombra dei campanili. L Eucaristia, cuore della Domenica E chiedere il dono di nuove vocazioni anche nella nostra parrocchia di PARROCCHIA S. GIOVANNI OLTRONA DI SAN MAMETTE Comunità Appiano Gentile 08-03-2015 All ombra dei campanili L Eucaristia, cuore della

Dettagli

Le tentazioni di Gesù. e le nostre. Camminando verso la Pasqua. e le nostre. Prima settimana di Quaresima «anno A»

Le tentazioni di Gesù. e le nostre. Camminando verso la Pasqua. e le nostre. Prima settimana di Quaresima «anno A» Prima settimana Le tentazioni di Gesù e le nostre «Gesù fu condotto dallo Spirito nel deserto, per essere tentato dal diavolo» (Mt 4,1-11). 1. Osserviamo il disegno. Tenendo presente il brano del Vangelo

Dettagli

http://www.veronicaetony.com/download/accordivet.pdf http://www.veronicaetony.com/download/ascoltamp3.zip

http://www.veronicaetony.com/download/accordivet.pdf http://www.veronicaetony.com/download/ascoltamp3.zip Scarica questo libretto Ascolta le canzoni in MP3 http://www.veronicaetony.com/download/accordivet.pdf http://www.veronicaetony.com/download/ascoltamp3.zip Canti con accordi 1 Lo spirito e la sposa z do

Dettagli

DAL CORTILE. IDEE E SCELTE PER L ORATORIO BRESCIANO

DAL CORTILE. IDEE E SCELTE PER L ORATORIO BRESCIANO DAL CORTILE. IDEE E SCELTE PER L ORATORIO BRESCIANO IDEE E SCELTE PER L ORATORIO BRESCIANO Struttura in 3 sezioni: 1. Il Cuore dell oratorio Le idee sintetiche che definiscono in termini essenziali e vitali

Dettagli

Oggi si parla tanto di ricchezza, ma poco

Oggi si parla tanto di ricchezza, ma poco Cammino di perfezione/4 Le ricchezze della povertà Oggi si parla tanto di ricchezza, ma poco di povertà. Invece la povertà bisogna amarla come una madre. Di quanti beni è feconda la povertà e di quanti

Dettagli

7ª tappa È il Signore che apre i cuori

7ª tappa È il Signore che apre i cuori Centro Missionario Diocesano Como 7 incontro di formazione per commissioni, gruppi e associazioni missionarie 3 anno Aprile 2009 Paolo: la Parola di Dio non è incatenata 7ª tappa È il Signore che apre

Dettagli

8 Febbraio 2013 Festa di S. Giuseppina Bakhita: Incontro di Preghiera per eliminare la Tratta di Esseri Umani

8 Febbraio 2013 Festa di S. Giuseppina Bakhita: Incontro di Preghiera per eliminare la Tratta di Esseri Umani 8 Febbraio 2013 Festa di S. Giuseppina Bakhita: Incontro di Preghiera per eliminare la Tratta di Esseri Umani Introduzione: Oggi, nella festa di Santa Giuseppina Bakhita, ci uniamo in solidarietà con tutte

Dettagli

(Memoria dei santi e dei martiri della vita consacrata) (Fori Imperiali, Roma 19/09/15)

(Memoria dei santi e dei martiri della vita consacrata) (Fori Imperiali, Roma 19/09/15) SIATE SANTI COME IL PADRE VOSTRO è SANTO (Mt 5, 48) (Memoria dei santi e dei martiri della vita consacrata) (Fori Imperiali, Roma 19/09/15) Ci siamo riuniti nel cuore della città di Roma per fare un pellegrinaggio,

Dettagli

PREGHIERE per la Corona del Discepolo a 33 grani

PREGHIERE per la Corona del Discepolo a 33 grani PREGHIERE per la Corona del Discepolo a 33 grani PREGHIERE PER LA CORONA DEL DISCEPOLO A 33 GRANI Editrice Shalom 31.05.2015 Santissima Trinità Libreria Editrice Vaticana (testi Sommi Pontefici), per gentile

Dettagli

I Quaresima B. Padre, tu che ci doni il tuo Figlio come Vangelo vivente, fa che torniamo a te attraverso un ascolto rinnovato della tua Parola, pr.

I Quaresima B. Padre, tu che ci doni il tuo Figlio come Vangelo vivente, fa che torniamo a te attraverso un ascolto rinnovato della tua Parola, pr. I Quaresima B Padre buono, ti ringraziamo per aver nuovamente condotto la tua Chiesa nel deserto di questa Quaresima: donale di poterla vivere come un tempo privilegiato di conversione e di incontro con

Dettagli

diocesi di il giorno in cui è iniziato il viaggio data luogo persone significative emozioni pensieri

diocesi di il giorno in cui è iniziato il viaggio data luogo persone significative emozioni pensieri LA VITA SI RACCONTA Primo momento della mattinata: in gruppo il coordinatore spiega brevemente il lavoro da svolgere personalmente, cosa si farà dopo e dà i tempi. Ogni partecipante si allontana, cercando

Dettagli

SCUOLA DELLA FEDE [4] La risposta dell uomo a Dio [5.03. 2013]

SCUOLA DELLA FEDE [4] La risposta dell uomo a Dio [5.03. 2013] SCUOLA DELLA FEDE [4] La risposta dell uomo a Dio [5.03. 2013] 1. La risposta a Dio che ci parla; a Dio che intende vivere con noi; a Dio che ci fa una proposta di vita, è la fede. Questa sera cercheremo

Dettagli

1. RIVELATO IN GESU CRISTO

1. RIVELATO IN GESU CRISTO SCHEDA 4 (per operatori) 1. RIVELATO IN GESU CRISTO Nota introduttiva L incontro sulla figura di Gesù ha lo stesso stile narrativo del precedente. Se Dio è origine del bisogno d amore e della capacità

Dettagli

ASCENSIONE DEL SIGNORE LECTIO DIVINA PER LA VII DOMENICA DI PASQUA (ANNO A) «Io sono con voi» Mt 28,16-20. Di Emio Cinardo

ASCENSIONE DEL SIGNORE LECTIO DIVINA PER LA VII DOMENICA DI PASQUA (ANNO A) «Io sono con voi» Mt 28,16-20. Di Emio Cinardo ASCENSIONE DEL SIGNORE LECTIO DIVINA PER LA VII DOMENICA DI PASQUA (ANNO A) Di Emio Cinardo «Io sono con voi» Mt 28,16-20 Lettura del testo Dal Vangelo secondo Matteo (28,16-20) In quel tempo, gli undici

Dettagli

I doni dello SPIRITO SANTO CATECHESI DI PAPA FRANCESCO

I doni dello SPIRITO SANTO CATECHESI DI PAPA FRANCESCO I doni dello SPIRITO SANTO CATECHESI DI PAPA FRANCESCO I doni dello SPIRITO SANTO CATECHESI DI PAPA FRANCESCO SHALOM 1 Editrice Shalom - 06.08.2014 Trasfigurazione del Signore 2008 Fondazione di Religione

Dettagli

2. [19]Maria, da parte sua, serbava tutte queste cose meditandole nel suo cuore.

2. [19]Maria, da parte sua, serbava tutte queste cose meditandole nel suo cuore. MARIA DISCEPOLA DELLA PAROLA E MAESTRA DI PREGHIERA + Dal Vangelo secondo Luca 1,26-56 In quel tempo, l angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazaret, a una vergine, sposa

Dettagli

PICCOLA CATECHESI SUL BATTESIMO PRESENTAZIONE PER GENITORI

PICCOLA CATECHESI SUL BATTESIMO PRESENTAZIONE PER GENITORI PICCOLA CATECHESI SUL BATTESIMO PRESENTAZIONE PER GENITORI PERCHE FACCIAMO IL BATTESIMO? 1. Obbedienti al comando di Gesù: Andate, fate discepole tutte le genti battezzandole nel nome del Padre e del Figlio

Dettagli

1Pt 1,3-2,3: Santi ad immagine del Santo che ci ha chiamati

1Pt 1,3-2,3: Santi ad immagine del Santo che ci ha chiamati 1Pt 1,3-2,3: Santi ad immagine del Santo che ci ha chiamati 3 Benedetto (sia) Dio e Padre del Signore nostro, Gesù Cristo, che nella sua grande misericordia ci ha rigenerati per una speranza vivente mediante

Dettagli

Presa di posizione La concezione di Battesimo e Suggello nella Chiesa Neo-Apostolica

Presa di posizione La concezione di Battesimo e Suggello nella Chiesa Neo-Apostolica Presa di posizione La concezione di Battesimo e Suggello nella Chiesa Neo-Apostolica Chiesa Neo-Apostolica pagina 1 di 5 1 Il Santo Battesimo con acqua (testo basilare) 1.1 Il sacramento del Santo Battesimo

Dettagli

I SIGNIFICATI DEL TERMINE CHIESA.

I SIGNIFICATI DEL TERMINE CHIESA. LA NASCITA DELLA CHIESA (pagine 170-177) QUALI SONO LE FONTI PER RICOSTRUIRE LA STORIA DELLA CHIESA? I Vangeli, gli Atti degli Apostoli le Lettere del NT. (in particolare quelle scritte da S. Paolo) gli

Dettagli

CELEBRARE O ESSERE SACRAMENTO DELLE NOZZE? Incontro diocesano dei percorsi di preparazione al matrimonio cristiano. (Marco e Cristina Bazzani)

CELEBRARE O ESSERE SACRAMENTO DELLE NOZZE? Incontro diocesano dei percorsi di preparazione al matrimonio cristiano. (Marco e Cristina Bazzani) CELEBRARE O ESSERE SACRAMENTO DELLE NOZZE? Incontro diocesano dei percorsi di preparazione al matrimonio cristiano. (Marco e Cristina Bazzani) IL SACRAMENTO DELL AMORE EUCARESTIA Nell Eucarestia il segno

Dettagli

#Essere umani. Scuola Statale Primaria di Foglizzo Istituto Comprensivo di Montanaro (To)

#Essere umani. Scuola Statale Primaria di Foglizzo Istituto Comprensivo di Montanaro (To) #Essere umani Progetto realizzato dall insegnante di Religione Cattolica Elsa Feira con la collaborazione delle docenti Donatella Gravante, Dolores Chiantaretto, Daniela Milanaccio, Paola Racca. Scuola

Dettagli

Tutto ciò che manca al salmo in realismo, si realizza nel Figlio di Dio fatto uomo, l idealismo del salmo diviene realtà in Gesù. A.

Tutto ciò che manca al salmo in realismo, si realizza nel Figlio di Dio fatto uomo, l idealismo del salmo diviene realtà in Gesù. A. Il Figlio dell uomo Possiamo affermare legittimamente, realmente, che ogni uomo è signore della terra? Possiamo affermarlo pienamente di qualcuno? Dov è l uomo nel suo candore di bambino, nel suo stupore

Dettagli

QUANTE EMOZIONI GESU

QUANTE EMOZIONI GESU SCUOLA DELL INFANZIA SACRA FAMIGLIA La Spezia PROGRAMMAZIONE ANNUALE DI RELIGIONE CATTOLICA A.S. 2014-2015 QUANTE EMOZIONI GESU Al centro di qualsiasi programmazione nella scuola dell Infanzia ci deve

Dettagli

Le Dottrine della Bibbia Il Signore Gesù Cristo

Le Dottrine della Bibbia Il Signore Gesù Cristo Le Dottrine della Bibbia Il Signore Gesù Cristo Il Figlio di Dio - Deità La coscienza che Cristo aveva di Sé A dodici anni disse ai genitori «Non sapevate che io dovevo trovarmi nella casa del Padre mio?»

Dettagli

Mario Basile. I Veri valori della vita

Mario Basile. I Veri valori della vita I Veri valori della vita Caro lettore, l intento di questo breve articolo non è quello di portare un insegnamento, ma semplicemente di far riflettere su qualcosa che noi tutti ben sappiamo ma che spesso

Dettagli

TESTAMENTO BIOLOGICO

TESTAMENTO BIOLOGICO GRUPPOGIOVANILE CHIESA CRISTIANA EVANGELICA ADI, Torino via spalato 9\b TESTAMENTO BIOLOGICO DEFINIZIONI 1 EUTANASIA: qualsiasi atto compiuto da medici o da altri, avente come fine quello di accelerare

Dettagli

PARROCCHIA SACRO CUORE FESTA DEL PERDONO TI STRINGEVO TRA LE BRACCIA

PARROCCHIA SACRO CUORE FESTA DEL PERDONO TI STRINGEVO TRA LE BRACCIA PARROCCHIA SACRO CUORE FESTA DEL PERDONO TI STRINGEVO TRA LE BRACCIA 2 maggio 2015 Canto iniziale Cel. Nel nome del Padre TI PORTAVO IN BRACCIO Una notte un uomo fece un sogno. Sognò che stava camminando

Dettagli

laici collaborazione Chiesa

laici collaborazione Chiesa Preghiamo insieme Prendi, Signore, e ricevi tutta la mia libertà, la mia memoria, il mio intelletto, la mia volontà, tutto quello che possiedo. Tu me lo hai dato; a te, Signore, io lo ridono. Tutto è tuo:

Dettagli

Allegato n. 9 UNITA DI APPRENDIMENTO 1 DATI IDENTIFICATIVI

Allegato n. 9 UNITA DI APPRENDIMENTO 1 DATI IDENTIFICATIVI UNITA DI 1 gli alunni delle classi prime Riconoscere l importanza dello stare insieme e del conoscere se stessi e gli altri. Riconoscere l importanza dell imparare legata alla nuova esperienza scolastica.

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO DI MORI PIANI DI STUDIO RELIGIONE CATTOLICA

ISTITUTO COMPRENSIVO DI MORI PIANI DI STUDIO RELIGIONE CATTOLICA ISTITUTO COMPRENSIVO DI MORI PIANI DI STUDIO RELIGIONE CATTOLICA Per sviluppare una competenza di area occorre in primo luogo promuovere l acquisizione delle relative conoscenze e abilità in modo che esse

Dettagli

1. GIORNO - PREGHIAMO PER I VEGGENTI

1. GIORNO - PREGHIAMO PER I VEGGENTI 1. GIORNO - PREGHIAMO PER I VEGGENTI Gesù disse ai suoi discepoli: Sono queste le parole che vi dicevo quando ero ancora con voi: bisogna che si compiano tutte le cose scritte su di me nella Legge di Mosè,

Dettagli

LOCUZIONI AL MONDO. Il mistero di ogni persona (22/4/2013 24/4/2013) Testi tradotti dai messaggi originali pubblicati sul sito Locutions to the World

LOCUZIONI AL MONDO. Il mistero di ogni persona (22/4/2013 24/4/2013) Testi tradotti dai messaggi originali pubblicati sul sito Locutions to the World LOCUZIONI AL MONDO Il mistero di ogni persona (22/4/2013 24/4/2013) Testi tradotti dai messaggi originali pubblicati sul sito Locutions to the World 2 Sommario 1. La decisione della SS. Trinità al tuo

Dettagli

Schema del cammino GG e giovani

Schema del cammino GG e giovani Schema del cammino GG e giovani Professione di fede GIOVANISSIMI La dignità della persona umana La vocazione cristiana Una chiesa di discepoli GIOVANI Una chiesa di inviati Prima, seconda e terza superiore

Dettagli

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi Fratelli, il calice della benedizione che noi benediciamo, non è forse

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi Fratelli, il calice della benedizione che noi benediciamo, non è forse Dt 8, 2-3. 14-16 Dal libro del Deuteronòmio Mosè parlò al popolo dicendo: «Ricòrdati di tutto il cammino che il Signore, tuo Dio, ti ha fatto percorrere in questi quarant'anni nel deserto, per umiliarti

Dettagli

I sette SACRAMENTI CATECHESI DI PAPA FRANCESCO

I sette SACRAMENTI CATECHESI DI PAPA FRANCESCO I sette SACRAMENTI CATECHESI DI PAPA FRANCESCO I sette SACRAMENTI CATECHESI DI PAPA FRANCESCO SHALOM 1 Editrice Shalom - 06.08.2014 Trasfigurazione del Signore 2008 Fondazione di Religione Santi Francesco

Dettagli

PREGHIERE www.ruksak.sk IL SEGNO DELLA CROCE. Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. BREVIARIO INTRODUZIONE

PREGHIERE www.ruksak.sk IL SEGNO DELLA CROCE. Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. BREVIARIO INTRODUZIONE PREGHIERE www.ruksak.sk IL SEGNO DELLA CROCE Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. BREVIARIO INTRODUZIONE O Dio, vieni a salvarmi. Signore, vieni presto in mio aiuto. BREVIARIO BENEDIZIONE

Dettagli

Orazioni in suffragio

Orazioni in suffragio Orazioni in suffragio delle anime del purgatorio SHALOM Orazioni in suffragio delle anime del purgatorio «Pietà di me, o Dio, secondo la tua misericordia: nel tuo grande amore cancella il mio peccato».

Dettagli

SANTA FAMIGLIA DI GESÙ, MARIA E GIUSEPPE (ANNO C)

SANTA FAMIGLIA DI GESÙ, MARIA E GIUSEPPE (ANNO C) SANTA FAMIGLIA DI GESÙ, MARIA E GIUSEPPE (ANNO C) Grado della Celebrazione: Festa Colore liturgico: Bianco INTRODUZIONE Il brano evangelico di oggi ci offre il ritratto di ogni famiglia nelle sue componenti

Dettagli

UN LIBRO CHE ANNUNCIA.. LA GIOIA DEL NATALE ... VANGELO NASCITA NATALE GESU GIOIA FESTA. Parole chiave. Novembre-dicembre

UN LIBRO CHE ANNUNCIA.. LA GIOIA DEL NATALE ... VANGELO NASCITA NATALE GESU GIOIA FESTA. Parole chiave. Novembre-dicembre UN LIBRO Novembre-dicembre CHE ANNUNCIA..... LA GIOIA DEL NATALE VANGELO NASCITA NATALE GESU GIOIA FESTA Parole chiave SEGNI E SIMBOLI DELLA FESTA DI NATALE nella borsina ci sono due scatole che contengono

Dettagli

«Vado e tornerò da voi.»

«Vado e tornerò da voi.» sito internet: www.chiesasanbenedetto.it e-mail: info@chiesasanbenedetto.it 5 maggio 2013 Liturgia delle ore della Seconda Settimana Sesta Domenica di Pasqua/c Giornata di sensibilizzazione per l 8xmille

Dettagli

Adorazione Eucaristica. Dio ci ama

Adorazione Eucaristica. Dio ci ama Adorazione Eucaristica a cura di Don Luigi Marino Guida: C è un esperienza che rivela il potere unificante e trasformante dell amore, ed è l innamoramento, descritto in modo splendido nel Cantico dei Cantici.

Dettagli

PROGRAMMAZIONE DIDATTICA DI RELIGIONE CATTOLICA Scuola dell Infanzia di VESTRENO A.S. 2013/2014

PROGRAMMAZIONE DIDATTICA DI RELIGIONE CATTOLICA Scuola dell Infanzia di VESTRENO A.S. 2013/2014 PROGRAMMAZIONE DIDATTICA DI RELIGIONE CATTOLICA Scuola dell Infanzia di VESTRENO A.S. 2013/2014 Insegnante: BARINDELLI PAOLA PREMESSA: L insegnamento della Religione Cattolica nella scuola dell Infanzia

Dettagli

Filippesi 3:8-16 l Eccellenza di Cristo

Filippesi 3:8-16 l Eccellenza di Cristo www.aiutobiblico.org pagina 1 Filippesi 3:8-16 l Eccellenza di Cristo filename:50-0308.a01 di Marco defelice, www.aiutobiblico.org la Cosa più Eccellente Fratelli, noi siamo stati creati a immagine di

Dettagli

Catecumenato. (Nei mesi di metà Gennaio fino a Giugno 2009) La storia della salvezza: sguardo generale

Catecumenato. (Nei mesi di metà Gennaio fino a Giugno 2009) La storia della salvezza: sguardo generale Conoscere, amare, seguire, testimoniare Gesù Itinerario d incontro e di formazione; liturgico - esperienziale. «Non abbiate paura di accogliere Cristo! Non abbiate paura! Aprite, anzi, spalancate le porte

Dettagli

ISC RODARI- MARCONI-PORTO SANT ELPIDIO SCUOLA PRIMARIA a.s. 2015 2016 PIANO DI LAVORO ANNUALE - IRC Classe 1ª

ISC RODARI- MARCONI-PORTO SANT ELPIDIO SCUOLA PRIMARIA a.s. 2015 2016 PIANO DI LAVORO ANNUALE - IRC Classe 1ª ISC RODARI- MARCONI-PORTO SANT ELPIDIO SCUOLA PRIMARIA a.s. 2015 2016 PIANO DI LAVORO ANNUALE - IRC Classe 1ª 1 ª UA - Dio Creatore e amico 1 Bim. Ott-Nov Scoprire che per la religione cristiana Dio è

Dettagli

La Sagrada Famiglia 2015

La Sagrada Famiglia 2015 La Sagrada Famiglia 2015 La forza che ti danno i figli è senza limite e per fortuna loro non sanno mai fino in fondo quanto sono gli artefici di tutto questo. Sono tiranni per il loro ruolo di bambini,

Dettagli