Investire nelle rinnovabili

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1 ADVISORY Investire nelle rinnovabili Trend, opportunità, prospettive kpmg.com/it

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3 Indice Introduzione 1 Il mercato delle energie rinnovabili in Italia 6 - Il mercato dell energia in Italia e il peso delle fonti rinnovabili - La politica energetica nazionale e il quadro normativo di riferimento 2 Gli attori del mercato italiano e le relative performance 36 - Il contesto di riferimento - Benchmarking degli operatori del settore 3 Investire oggi nelle rinnovabili: punti di attenzione 56 - L evoluzione attesa del quadro normativo e i relativi impatti sui rendimenti - Conclusioni 4 Approfondimenti 69 - Le energie rinnovabili e gli obiettivi di grid parity a cura di Luca Mazzoni, Amministratore Delegato Protos - Il Project Financing nel settore delle rinnovabili a cura di Marco Serifio, Partner KPMG Advisory - Modelli di strutturazione dei progetti d investimento nel settore delle energie rinnovabili alla luce della variabile fiscale a cura di Stefano Cervo, Partner KStudio Associato - Le opportunità per gli investitori offerte dal IV Conto Energia a cura di Giorgio Saraceno, Senior Manager Protos - Le attività M&A nel settore rinnovabili in Italia a cura di Alessandro Zanca, Associate Partner KPMG Advisory 5 Country Focus 93 - Internazionalizzazione nelle rinnovabili a cura di Protos

4 Introduzione Il settore delle energie rinnovabili, costituito da tecnologie per la generazione di energia elettrica non da fonte fossile e nucleare, quali eolico, fotovoltaico, bioenergie, geotermoelettrico, mini-idro è caratterizzato dal non aver ancora conseguito la cosiddetta grid parity. Il costo pieno di generazione dell energia prodotta, inclusivo della remunerazione del capitale investito, è dunque ancora significativamente superiore rispetto alle energie convenzionali e pertanto necessita di un incentivo, determinato dal Regolatore. Il settore in particolare coinvolge e determina l attenzione essenzialmente di tre categorie di operatori*: le società specializzate nello sviluppo e nell esercizio di impianti di generazione da fonte rinnovabile, costituite sia da start up che dall emanazione di grandi operatori energetici delle fonti convenzionali gli investitori finanziari, quali prevalentemente i fondi infrastrutturali, che vedono nel settore le caratteristiche tipiche di tale tipologia di investimenti gli operatori industriali di settori non energy, che identificano nelle fonti rinnovabili una potenziale opportunità di diversificazione dei propri investimenti. Si tratta di un settore regolato con ricavi certi a fronte di investimenti iniziali significativi, ma che nella realtà presenta due ordini di criticità. Intanto, sono presenti notevoli difficoltà industriali di realizzazione degli investimenti a causa degli iter autorizzativi complessi e della difficoltà di finanziare con gli istituti bancari tali opere. A questo, vanno aggiunte le significative discontinuità normative che si sono verificate (per il fotovoltaico) e sono tuttora in corso (per l eolico e le bioenergie). Discontinuità che non solo hanno portato ad una rilevante riduzione degli incentivi e pertanto dei rendimenti, ma che hanno anche introdotto il principio del contingentamento della capacità installabile in un determinato periodo, generando notevole incertezza nella programmazione degli investimenti da parte degli operatori. A fronte di uno scenario estremamente fluido e della complessità del settore, esiste un oggettivo bisogno di conoscenza per capire intanto come si articola oggi il comparto delle rinnovabili in Italia. Questa fotografia rappresenta una prima base di riferimento necessaria per poter poi ragionare con elementi fattuali sulle sue prospettive di evoluzione futura. In particolare, occorre provare a rispondere ad una serie di interrogativi che hanno carattere esistenziale per l evoluzione del settore; ad esempio: qual è oggi il quadro industriale e normativo effettivamente presente nel settore delle rinnovabile in Italia?

5 Investire nelle rinnovabili 5 quali sono le performance reddituali degli operatori e i fattori critici di successo? quale scenario regolamentare è ragionevole attendersi per i prossimi anni e con quali impatti per gli operatori? Lo studio, che elabora e sistematizza un vasto materiale di riferimento, si propone di dare risposta (almeno parzialmente) a questi temi strategici. Il primo capitolo è stato redatto con l intento di costituire elemento propedeutico alla comprensione delle caratteristiche del settore, ad uso degli operatori che si avvicinano oggi allo stesso; i capitoli successivi costituiscono invece gli approfondimenti specialistici. Riteniamo che in una fase come quella attuale, dove non solo l Italia, ma i Governi di tutte le principali economie occidentali si vedono costretti a perseguire strategie aggressive di risanamento e di tagli alla spesa pubblica, l interrogativo se continuare a finanziare o meno lo sviluppo delle tecnologie green rappresenti un tema di stringente attualità. Probabilmente, con la nuova fase di austerity ormai alle porte, serviranno strategie creative per il sostegno allo sviluppo del settore. Di certo le energie rinnovabili possono rappresentare un motore pulito per rilanciare l innovazione. Non a caso, sia pure tra luci ed ombre, il settore anche in Italia ha generato nuove filiere, con start up da imprese industriali, partnership tra operatori industriali e finanziari, oppure con spin-off derivanti da player che operano nel settore delle energie tradizionali. Per un paese come il nostro, privo di fonti combustibili fossili e che ha deciso di abbandonare il nucleare, lo sviluppo delle rinnovabili, e il processo di riconversione produttiva che ne consegue, può rappresentare una grande opportunità ed un possibile driver per rilanciare la crescita all insegna di modello di sviluppo più sostenibile. Gianpaolo Attanasio Associate Partner, KPMG Advisory Nota metodologica * E necessario precisare che in tale quadro non devono essere considerati, in quanto non peculiari, o non direttamente correlati dal punto di vista normativo, di operatività di business e di operatori coinvolti: l efficienza energetica, in termini di riduzione dei consumi di energia a parità di unità prodotta, che vede impegnate in Italia principalmente le Energy Service Company (cosiddette Es.C.O.) il protocollo di Kyoto, che si focalizza sulla riduzione delle emissioni inquinanti e riguarda alcuni settori dell industria (es. metallurgia, generazione convenzionale, ecc.) e dei trasporti. Tali temi non sono pertanto stati trattati nel presente studio.

6 6 6 Investire nelle rinnovabili Il mercato delle energie rinnovabili in Italia a cura dell Ufficio Studi KPMG Advisory Il mercato dell energia in Italia e il peso delle fonti rinnovabili Il bilancio energetico nazionale Il nostro Paese, come è noto, si caratterizza per un elevata dipendenza energetica dall estero. Le importazioni coprono, infatti, il 97% del fabbisogno interno lordo di energia. Tabella 1 Il bilancio energetico nazionale per tipologia di fonte: consumo interno lordo di energia, Mtep e incidenza % Bilancio energetico nazionale 2000 Mtep 2000 incidenza % Mtep Mtep 2009 incidenza % Petrolio 92,0 50% 85,3 73,2 41% Gas naturale 58,3 31% 71,2 63,9 35% Combustibili solidi 12,9 7% 17,0 13,1 7% Energia elettrica importata 9,8 5% 10,8 9,9 6% Rinnovabili * 12,9 7% 13,5 20,2 11% Consumo interno lordo di energia 185,9 100% 197,8 180,3 100% Mtep: milioni di tonnellate equivalenti di petrolio * sono inclusi anche gli impianti idroelettrici di potenza superiore a 1 MW, non considerati rinnovabili Fonte: elaborazioni Ufficio Studi KPMG Advisory su dati Ministero dello Sviluppo Economico Nell ultimo decennio, l Italia ha cercato di diversificare le fonti di energia utilizzate, nel tentativo di riequilibrare lo sbilanciamento energetico verso l estero e mitigare il rischio di approvvigionamento che deriva da tale dipendenza. Le fonti energetiche rinnovabili rappresentano lo strumento più innovativo per raggiungere una maggiore autonomia energetica, nonostante contribuiscano ancora in maniera estremamente limitata alla soddisfazione della domanda energetica nazionale (includendo anche gli impianti idroelettrici di potenza superiore a 1 MW, non considerati rinnovabili, si raggiunge un incidenza dell 11% sul consumo interno lordo di energia), rispetto alle fonti tradizionali. Limitando l analisi alla sola produzione interna di energia elettrica, l Italia evidenzia, rispetto ai principali paesi europei, l elevata dipendenza dalla generazione termoelettrica (77% sulla produzione nazionale totale), l alta incidenza del comparto idroelettrico (prevalentemente idroelettrico con potenza superiore a 1 MW) e l assenza del nucleare.

7 Investire nelle rinnovabili 7 Grafico 1 Energia elettrica per fonte: peso % sulla produzione interna totale (2009) Italia Produzione: 288 TWh 18% Germania Produzione: 593 TWh 4% 2% 2% 1% Rinnovabili 5% 23% 77% 66% 1% 6% Rinnovabili 7% Spagna Produzione: 298 TWh 9% Media UE-27 Produzione: 390 TWh 2% 18% 18% 2% 4% Rinnovabili 6% 74% 59% 12% 2% Rinnovabili 14% 74% Termoelettrico * Idroelettrico ** Nucleare Eolico Geotermoelettrico Solare ed altro * il termoelettrico include la combustione della parte biodegradabile dei rifiuti, considerata rinnovabile e rientrante nelle bioenergie ** l idroelettrico include anche impianti di potenza superiore a 1 MW, non considerati rinnovabili Fonte: elaborazioni Ufficio Studi KPMG Advisory su dati Enerdata

8 8 Investire nelle rinnovabili Allo stato attuale, le fonti rinnovabili rappresentano la soluzione meno problematica per riequilibrare il bilancio energetico del nostro Paese. L elevato consenso sociale espresso nei loro confronti contribuisce a tale convinzione. Inoltre, la presenza degli incentivi sostiene la profittabilità di questo settore. Attualmente, le fonti energetiche rinnovabili sono, infatti, economicamente convenienti, ma non sostenibili, se remunerate solo con i prezzi di mercato dell energia elettrica, rispetto a quelle tradizionali convenzionali (termoelettrico). La grid parity, cioè la parità dei costi di produzione dell energia da fonti convenzionali o rinnovabili, non è ancora stata raggiunta e pertanto gli incentivi sono necessari per consentire la diffusione e la redditività delle fonti rinnovabili. Il parco di generazione elettrica italiano Attualmente, il parco di generazione elettrica italiano è costituito da oltre impianti, con una potenza efficiente (corrispondente alla massima potenza possibile di un impianto, misurata in condizioni ottimali) pari a circa 106 GW e una produzione elettrica di oltre 299 TWh (dati 2010). Tabella 2 Il parco di generazione elettrica italiano Termoelettrico Rinnovabili * Idroelettrico >1 MW Totale N impianti Potenza efficiente (GW) Produzione (TWh) Produzione (incidenza %) 83% 74% 5% 9% 12% 17% 100% 100% * le rinnovabili includono l idroelettrico solo di taglia pari o inferiore a 1 MW Fonte: elaborazioni Ufficio Studi KPMG Advisory su dati Terna Le rinnovabili rappresentano il 12% del parco generativo italiano Nel 2010, la produzione elettrica nazionale proviene per il 74% da impianti termoelettrici tradizionali, per oltre il 17% da impianti idroelettrici di grandi dimensioni (superiori a 1 MW) e per il restante 9% da impianti a fonti rinnovabili. In particolare, il parco di generazione elettrica è formato da 871 centrali termoelettriche tradizionali, che utilizzano combustibili fossili, quali il gas naturale ed il carbone, da più di impianti idroelettrici di grandi dimensioni (superiori a 1 MW) e da quasi impianti che producono elettricità attraverso fonti energetiche rinnovabili; è da sottolineare che circa il 98% degli impianti rinnovabili è costituito da tecnologia fotovoltaica.

9 Investire nelle rinnovabili 9 Le fonti rinnovabili Sono da considerarsi rinnovabili quelle forme di energia generate da fonti che per loro caratteristica intrinseca hanno una capacità di rigenerazione superiore al consumo o non sono esauribili. Ai fini del presente documento considereremo come impianti rinnovabili quelli mini-idro (potenza pari o inferiore a 1 MW), eolici, fotovoltaici, geotermici e da bioenergia (biomasse e biogas) finalizzati alla produzione di energia elettrica, essendo gli altri possibili utilizzi, quali la produzione di calore, marginali. Grafico 2 Evoluzione dell energia prodotta: TWh, variazione % e CAGR 0,1% -2,2% -10% % ,1% 100% ,2% 40% 49 Rinnovabili CAGR Idroelettrico > 1 MW Termoelettrico tradizionale Totale Var.% CAGR: crescita media annua ponderata Fonte: elaborazioni Ufficio Studi KPMG Advisory su dati Terna SCHEDE DI APPROFONDIMENTO - Le tecnologie da fonte rinnovabile Idroelettrico Tecnologia: Come si articola la tecnologia: Trasformazione dell energia potenziale gravitazionale (posseduta da masse d acqua in quota) in energia cinetica, nel superamento di un dislivello. L energia cinetica prodotta viene trasformata, attraverso un alternatore accoppiato ad una turbina, in energia elettrica. In base alla durata d invaso (tempo necessario per fornire al serbatoio un volume d acqua pari alla sua capacità) distinguiamo l idroelettrico: a serbatoio: con una durata d invaso stagionale superiore alle 400 ore a bacino: una durata d invaso, settimanale o giornaliera, compresa tra 2 e 400 ore ad acqua fluente: senza serbatoi o con un serbatoio con una durata d invaso entro le 2 ore. In funzione della potenza efficiente: 1 MW: mini-micro idroelettrico > 1 MW: piccolo e grande idroelettrico. Presenza della tecnologia (% sulla produzione idroelettrica nazionale nel 2010): a serbatoio: 26% a bacino: 31% ad acqua fluente: 43%. 1 MW: 4% > 1 MW: 96%.

10 10 Investire nelle rinnovabili Negli ultimi cinque anni la produzione da rinnovabili è raddoppiata in relazione ad una potenza installata più che triplicata Dal 2005 ad oggi, il parco di generazione elettrica italiano ha sperimentato una sostanziale stabilità nella produzione elettrica anche a causa della fase recessiva avviatasi nel In particolare, la generazione da impianti rinnovabili ha registrato una crescita negli ultimi cinque anni (CAGR : +15,1%), mentre quella da fonti tradizionali convenzionali ha sperimentato un calo complessivo (CAGR : -2,2%) arrestatosi solo nel 2009, prevalentemente grazie all attenuazione della recessione economica. La recente crisi economica, cui ha fatto seguito un calo dei consumi elettrici, è stata sopportata, in termini di mancata produzione, interamente dagli impianti termoelettrici tradizionali, dal momento che le fonti rinnovabili beneficiano, da parte del Gestore della Rete, della cosiddetta priorità di dispacciamento (ossia la garanzia di ritiro prioritario) dell energia così prodotta rispetto a quella generata dagli impianti convenzionali. I notevoli tassi di crescita sperimentati dal settore delle rinnovabili, relativamente a potenza installata (CAGR : +27%) e produzione di energia, evidenziano un comparto in forte espansione, almeno fino a tutto il 2010, grazie principalmente alla favorevole struttura degli incentivi presente nel nostro Paese fino a tale data. Analizzando l evoluzione della potenza efficiente per le singole tipologie di fonti rinnovabili è possibile notare come i tassi di crescita più elevati siano stati registrati, nell ordine, dal fotovoltaico, dall eolico e dalle bioenergie. SCHEDE DI APPROFONDIMENTO - Le tecnologie da fonte rinnovabile Bioenergie Definizione di bioenergia: Tecnologia: Come si articola la tecnologia: Presenza della tecnologia (% sulla produzione idroelettrica nazionale nel 2010): Qualsiasi sostanza di matrice organica, vegetale o animale, non fossile, destinata a fini energetici. Sono esclusi tutti i combustibili fossili (es. petrolio, carbone, metano). Le bioenergie rientrano fra le fonti rinnovabili in quanto le emissioni di anidride carbonica (CO 2 ) derivanti dalla loro combustione ai fini di produzione energetica sono pari a quelle assorbite in precedenza come vegetali. Combustione di bioenergia finalizzata alla produzione di energia elettrica. Le bioenergie si declinano in funzione della tipologia di combustibile in: solide: residui di origine vegetale, agricoli e forestali, o provenienti dai rifiuti (solo la parte biodegradabile dei rifiuti solidi urbani viene considerata rinnovabile) liquide: oli vegetali o risultato della spremitura delle colture oleaginose (colza, girasole, soia, palma) gassose (biogas): originate dalla trasformazione dei liquami o dalla digestione di colture. solide: 45% liquide: 33% gassose: 22% Fotovoltaico Tecnologia: Come si articola la tecnologia: Presenza della tecnologia (% sulla produzione idroelettrica nazionale nel 2010): Trasformazione dell energia solare in energia elettrica. Solare termodinamico: un sistema di specchi rotanti, che concentrano la radiazione solare in un ricevitore, per poi procedere alla generazione di energia tramite un ciclo termodinamico. Tecnologia in fase di consolidamento. Fotovoltaico: produzione di energia elettrica mediante conversione della radiazione solare, tramite l effetto fotovoltaico, possibile grazie alle proprietà fisiche dei materiali semiconduttori (silicio) che, opportunamente trattati, generano elettricità se colpiti da radiazione luminosa. Si distingue in: fotovoltaico tradizionale: celle fotovoltaiche capaci di convertire energia solare in elettrica, collegate ed incapsulate in un modulo fotovoltaico a concentrazione: evoluzione del fotovoltaico tradizionale munito di sistemi ottici che concentrano la luce solare su celle fotovoltaiche, aumentando l efficienza dell effetto fotovoltaico. solare termodinamico: 0% fotovoltaico: 100%

11 Investire nelle rinnovabili 11 Grafico 3 Evoluzione della potenza efficiente per tipologia di fonte rinnovabile: MW, variazione % e CAGR +29% 255% +246% % +2% +14% 97% % % % Mini-idroelettrico Geotermoelettrico Bioenergie Fotovoltaico Eolico CAGR Var.% CAGR: crescita media annua ponderata Fonte: elaborazioni Ufficio Studi KPMG Advisory su dati Terna Grafico 4 Evoluzione della potenza efficiente nel fotovoltaico: variazione % sull anno precedente 1.200% 1.000% 800% 1.143% 600% 397% 400% 200% 164% 204% 0% Fonte: elaborazioni Ufficio Studi KPMG Advisory su dati Terna Il trend di sviluppo delle fonti rinnovabili dipende essenzialmente da due fattori: la remuneratività dell incentivo, rispetto ai costi della tecnologia rinnovabile la necessità di disporre di siti idonei, che restringe l applicabilità di eolico e mini-idro, a fronte dell assenza di vincoli per il fotovoltaico.

12 12 Investire nelle rinnovabili Nella fattispecie: gli incentivi legati al fotovoltaico e contenuti nel meccanismo del Conto Energia hanno costituito un rilevante fattore di accelerazione dello sviluppo del parco installato mini-idro e geotermoelettrico hanno evidenziato tassi di sviluppo della potenza efficiente installata molto esigui, in funzione della saturazione dei siti idonei disponibili nel nostro Paese. Tabella 3 Tabella 4 Il parco di generazione elettrica nazionale per tipologia di fonte rinnovabile Potenza efficiente lorda 2010 GW % Eolico 5,8 45% Fotovoltaico 3,5 27% Bioenergie 2,3 18% Geotermoelettrico 0,8 6% Mini-idro 0,5 4% Totale rinnovabili 12,9 100% Fonte: elaborazioni Ufficio Studi KPMG Advisory su dati Terna Produzione lorda 2010 TWh % Bioenergie 9,4 34% Eolico 9,1 32% Geotermoelettrico 5,4 19% Mini-idro 2,3 8% Fotovoltaico 1,9 7% Totale rinnovabili 28,1 100% Come si evince dalle tabelle sopra riportate, le bioenergie continuano a generare la quota più rilevante di energia prodotta tramite fonti rinnovabili (34% nel 2010), nonostante rappresentino il 18% della potenza installata del parco rinnovabili. SCHEDE DI APPROFONDIMENTO - Le tecnologie da fonte rinnovabile Eolico Tecnologia: Come si articola la tecnologia: Conversione dell energia cinetica in energia elettrica. L impianto eolico è composto da aerogeneratori, turbine che trasformano l energia cinetica del vento in elettrica, disposti in funzione dell orografia del terreno e della classe di vento. Gli impianti (aerogeneratori) possono essere suddivisi, in funzione della potenza del singolo aerogeneratore in: kw: micro-eolico kw: mini-eolico > 800 kw: grande eolico NB: kw = 1 MW In base al luogo d installazione: on-shore: impianti installati sulla terraferma off-shore: installati ad alcune miglia dalla costa marina, per meglio utilizzare la forte esposizione alle correnti eoliche di tali zone. Geotermoelettrico Tecnologia: Come si articola la tecnologia: Presenza della tecnologia (% sulla produzione idroelettrica nazionale nel 2010): Trasformazione dell energia termica presente nel fluido geotermico (vapore d acqua oppure miscela di acqua e calore) in energia elettrica. In un sistema geotermico l acqua forma delle falde sotterranee; per effetto del calore contenuto nelle rocce l acqua si riscalda fino a raggiungere temperature elevate. In queste condizioni il fluido può risalire in superficie secondo due differenti modalità: vie naturali (come sorgenti termali, fumarole e geyser) perforazioni meccaniche artificiali (pozzi geotermici). Sistemi ad alta entalpia (ad alta temperatura), in cui il fluido geotermico presenta temperature superiori a 150 C che consentono la produzione di elettricità tramite centrali geotermoelettriche. Sistemi ad alta entalpia: 100%.

13 Investire nelle rinnovabili 13 Tale fenomeno è rappresentato dal cosiddetto load factor, ovvero dalle ore di funzionamento che la tecnologia, per unità di potenza installata (1 MW), è in grado di generare: geotermoelettrico: circa ore/anno bioenergie: circa ore/anno eolico: circa ore/anno mini-idro: circa ore/anno fotovoltaico: circa ore/anno a fronte di un impianto termoelettrico, che può funzionare: tecnologia peak-load, es. turbogas a ciclo aperto: ore/anno tecnologia mid-merit, es. impianto a gas a ciclo combinato (CCGT): ore/anno tecnologia base-load, es. carbone, nucleare: ore/anno. Grafico 5 Distribuzione macro-regionale della produzione elettrica lorda per tipologia di fonte rinnovabile: contributo % di ogni macro-regione in GWh (2010) Totale rinnovabili: 1 Italia Meridionale e Insulare, 2 Italia Settentrionale, 3 Italia Centrale GWh 25% 1% 10% 64% Mini-idro: 1 Italia Settentrionale (forte prevalenza della risorsa idrica) Eolico: pressochè esclusivamente nell Italia Meridionale e Insulare GWh 4% 1% 6% 77% 12% Fotovoltaico: 1 Italia Meridionale e Insulare con 775 GWh (grandi centrali FV), 2 Italia Settentrionale con 741 GWh (prevalentemente uso residenziale), 3 Italia Centrale con 390 GWh Geotermoelettrico: presente esclusivamente nell Italia Centrale 1% Bioenergie: 1 Italia Settentrionale (rilevante disponibilità di scarti agro-forestali), 2 Italia Meridionale e Insulare GWh 65% 6% 28% Totale rinnovabili Mini-idro Eolico Fotovoltaico Geotermoelettrico Bioenergie Fonte: elaborazioni Ufficio Studi KPMG Advisory su dati Terna

14 14 Investire nelle rinnovabili Come si può constatare dal grafico sopra riportato, la distribuzione geografica del parco di generazione elettrica da fonti rinnovabili non è omogenea sul territorio nazionale. Nonostante impianti a fonti rinnovabili si trovino ormai in tutte le Regioni italiane, la diversa distribuzione di risorse naturali e la conformazione del territorio fanno si che alcune fonti rinnovabili si concentrino in alcune Regioni. Sullo sviluppo geografico disomogeneo delle fonti rinnovabili possono influire anche differenti iter autorizzativi e incertezze legati ai tempi e alle modalità di connessione alla rete. Tabella 5 La produzione lorda di energia elettrica per Regione e per fonte rinnovabile in GWh: ordinamento per Regione in base alla produzione lorda totale (2010) Regione Mini-idro Eolico Fotovoltaico Geotermoelettrico Bioenergie Produzione da rinnovabili totale Quota su totale rinnovabili Italia % Toscana ,3% Puglia ,6% Sicilia 0, ,7% Lombardia ,6% Campania ,9% Emilia Romagna ,5% Sardegna ,0% Calabria ,7% Piemonte ,9% Veneto ,7% Molise ,5% Trentino Alto Adige ,4% Basilicata ,4% Lazio ,8% Abruzzo ,6% Friuli Venezia Giulia ,6% Marche ,1% Liguria ,7% Umbria ,6% Valle d Aosta ,2% Italia ,0% Fonte: elaborazioni Ufficio Studi KPMG Advisory su dati Terna La prima Regione italiana in termini di produzione elettrica da rinnovabili, è la Toscana, trainata dal load factor del geotermoelettrico. Seguono la Puglia e la Sicilia, con un elevata produzione dall eolico, e la Lombardia con una forte incidenza nelle bioenergie.

15 Investire nelle rinnovabili 15 Uno sviluppo a metà, tra sostegno pubblico e ricerca della grid parity Per riequilibrare l elevata dipendenza energetica dall estero e il conseguente rischio di approvvigionamento, l Italia, negli ultimi anni, ha cercato di diversificare le fonti energetiche utilizzate. In questo contesto, le fonti rinnovabili rappresentano una delle soluzioni per riequilibrare il bilancio energetico italiano, anche grazie ad un elevato consenso sociale e alla conformità con le direttive comunitarie. Sostenuti da un sistema di incentivi molto favorevole, gli impianti rinnovabili sono stati interessati da un forte sviluppo nel quinquennio , che ha favorito in particolare comparti come il fotovoltaico e l eolico. Altre fonti, come il mini-idro e il geotermoelettrico, hanno evidenziato livelli di sviluppo molto più contenuti in relazione alla limitata disponibilità di siti idonei alla loro installazione. Le rinnovabili non hanno ancora conseguito la grid parity e pertanto in questa fase gli incentivi rimangono determinanti per lo sviluppo del settore.

16 16 Investire nelle rinnovabili La politica energetica nazionale e il quadro normativo di riferimento Le politiche per l energia e l ambiente L Italia ha assunto l impegno di raggiungere, entro il 2020, la copertura del 17% dei consumi di energia mediante impiego delle rinnovabili Il dibattito mondiale sviluppatosi nel corso dell ultimo decennio (dal Protocollo di Kyoto in poi) intorno a materie quali il clima e l ambiente, la stabilità degli approvvigionamenti e la sicurezza energetica, ha avuto ripercussioni nell ambito dell Unione Europea, favorendo la definizione di una politica integrata per l energia e l ambiente. Nel 2009 la Commissione Europea ha approvato il cosiddetto Pacchetto Clima-Energia 20/20/20 (o Green Package), contenente le misure di politica energetica e ambientale finalizzate a raggiungere contestualmente, nel 2020, la riduzione delle emissioni di gas climalteranti, la promozione dell efficienza energetica e lo sviluppo delle fonti rinnovabili. Rispetto a quest ultimo tema, la Direttiva 2009/28/CE, nel porre l obiettivo del 20% di fonti rinnovabili sui consumi energetici (1) entro il 2020, ha ripartito l onere tra gli Stati membri, attribuendo precisi obiettivi nazionali vincolanti. All Italia è stato assegnato l obiettivo del raggiungimento nel 2020 di una quota di energia da fonti rinnovabili del 17% (si veda la scheda di approfondimento). La Direttiva ha inoltre previsto che, sempre al 2020, in ciascuno Stato sia assicurata una quota di copertura dei consumi nel settore trasporti mediante energie da fonti rinnovabili pari al 10%. L Italia ha recepito mediante il Decreto Legislativo 28 del 3 marzo 2011 la Direttiva 2009/28/CE riguardante la promozione dell uso dell energia da fonti rinnovabili; il Decreto, oltre ad accogliere in via definitiva gli obiettivi nazionali previsti per il 2020 (17% del consumo finale lordo di energia e 10% dei consumi nel settore trasporti mediante impiego di fonti rinnovabili) e a far propri alcuni degli indirizzi e delle azioni previste nel Piano di Azione Nazionale (PAN), ha inoltre stabilito: il termine della fine di giugno 2011 per la definizione e la quantificazione del burden sharing territoriale, già ribadito nel PAN Fonti Rinnovabili (allo stato attuale non è stato ancora emanato alcun provvedimento specifico); una revisione dei meccanismi incentivanti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili (in particolare Certificati Verdi e incentivi per il fotovoltaico) ed un loro allineamento allo scopo di promuovere un uniformità di applicazione tra le diverse fonti; le linee guida per la semplificazione delle autorizzazioni per gli impianti alimentati da fonti rinnovabili, che dovranno poi trovare applicazione in altrettanti provvedimenti legislativi (es. Decreto Interministeriale del 5 maggio 2011). (1) definiti come..i prodotti energetici forniti a scopi energetici all industria, ai trasporti, al terziario, al residenziale in termini di consumo di elettricità e di calore, incluse le perdite di elettricità e di calore con la distribuzione e la trasmissione di energia...

17 Investire nelle rinnovabili 17 Investire nelle rinnovabili 17 Gli obiettivi quantitativi per le energie rinnovabili in Italia: il Pacchetto 17/20/20 In linea con quanto disposto dalla Direttiva 2009/28/CE, l Italia ha assunto l impegno di raggiungere, entro il 2020, la copertura del 17% dei consumi finali lordi di energia mediante l uso di energia prodotta da fonti rinnovabili. La Direttiva ha inoltre previsto l obiettivo della copertura del 10% dei consumi nel settore trasporti mediante impiego di fonti rinnovabili. Tenendo conto delle potenzialità interne di utilizzo delle fonti rinnovabili, il Piano di Azione Nazionale per le Energie Rinnovabili (PAN FER) ha tradotto gli obiettivi stabiliti dalla Direttiva comunitaria in altrettanti obiettivi quantitativi riguardanti i tre settori di intervento (elettricità, calore e trasporti). Consumi finali lordi da fonti rinnovabili e obiettivi al 2020 Quadro Complessivo Elettricità Calore Trasporti Trasferimenti da altri Stati Totale Trasporti ai fini dell obt.10% Consumi da FER Mtep 2008 Consumi finali lordi Mtep FER/ Consumi % 5,2 30,4 17,0% 3,2 58,5 5,5% 0,7 42,6 1,7% ,1 131,6 6,9% 0,9 37,7 2,4% Consumi da FER Mtep 2020 Consumi finali lordi Mtep FER/ Consumi % 8,5 32,2 26,4% 10,5 61,2 17,1% 2,5 39,6 6,4% 1, ,6 133,0 17,0% 3,4 34,0 10,1% Fonte: Ministero dello Sviluppo Economico In sintesi, il PAN FER prevede di: stabilizzare i consumi finali complessivi di energia primaria a 133 Mtep, grazie anche alla contestuale promozione di nuovi interventi di efficienza energetica finalizzati a ridurre i consumi finali di circa l 8,7%, rispetto ai consumi di energia primaria al 2020 previsti pari a 146,6 Mtep aumentare il consumo finale di energia derivante da fonti rinnovabili fino a 22,6 Mtep, con un incremento previsto di circa il 148% rispetto ai consumi registrati nel 2008 (9,1 Mtep) che dovrebbe essere così distribuito: - 8,5 Mtep in termini di energia elettrica da fonti rinnovabili - 10,5 Mtep in termini di calore da fonti rinnovabili - 2,5 Mtep in termini di biocarburanti - 1,1 Mtep sfruttando il trasferimento da altri Stati dell Unione Europea. Gli obiettivi al 2020 per i consumi finali lordi di energia elettrica Elettricità Idroelettrica Geotermica Fotovoltaica Eolica Bioenergie Totale Consumo finale lordo FER (Mtep) 2020 Peso FER su consumi finali lordi % 3,6 11,2% 0,6 1,8% 1,0 3,0% 1,7 5,3% 1,6 5,0% 8,5 26,4% Fonte: Ministero dello Sviluppo Economico Rispetto a ciascun settore di intervento, il Piano declina gli obiettivi indicativi e non vincolanti per le diverse tipologie di fonti rinnovabili. In particolare, con riferimento alla produzione di energia elettrica gli incrementi più marcati nell uso di fonti alternative sono previsti rispetto ai consumi elettrici da fonte eolica e solare (soprattutto fotovoltaica). FER = fonte di energia rinnovabile Mtep = milioni di TEP tonnellata equivalente di petrolio: rappresenta la quantità di energia rilasciata dalla combustione di una tonnellata di petrolio grezzo (pari a circa 42 miliardi di joule) ed equivale a 5,348 MWh.

18 18 Investire nelle rinnovabili Il Piano di Azione Nazionale per le Energie Rinnovabili (PAN FER) Il documento, oltre ad individuare azioni ed obiettivi quantitativi nelle diverse aree di intervento (energia elettrica, riscaldamento/raffrescamento e trasporti) specifici per ciascuna tecnologia ed applicazione (si veda la scheda di approfondimento), prevede la condivisione dei target nazionali con le Regioni attraverso la definizione di un burden sharing territoriale che favorisca l armonizzazione dei vari livelli di programmazione pubblica, delle legislazioni di settore e delle attività di autorizzazione degli impianti e delle infrastrutture. Le Regioni, che a seguito del riassetto di competenze sono diventate tra le principali responsabili delle politiche energetiche nel nostro Paese, hanno sviluppato, attraverso i Piani Energetici Regionali (PER), una programmazione degli interventi in campo energetico rivolti, tra l altro, allo sviluppo e all incentivazione delle fonti rinnovabili nei rispettivi territori. Tabella 6 Piani Energetici Regionali e Provinciali V.d Aosta Liguria Piemonte Umbria Marche Calabria Veneto Molise Sardegna* Friuli V.G. E.Romagna Puglia Toscana Lazio* Lombardia* Sicilia Abruzzo Campania P.A.Trento* Basilicata* * ultimi aggiornamenti approvati dei Piani Fonte: elaborazioni Ufficio Studi KPMG Advisory su informazioni regionali Dal 2000 ad oggi il PER è stato approvato in tutte le Regioni italiane. La Provincia autonoma di Bolzano ha adottato un Piano Energetico Provinciale già nel Nonostante la mancanza di un modello comune di riferimento e di un coordinamento da parte dello Stato nella loro redazione, i PER forniscono una significativa valutazione del potenziale sfruttabile per la produzione di energia da fonti rinnovabili nei rispettivi territori e del relativo impatto ambientale ed economico, e rappresentano uno strumento per la costruzione di uno scenario coerente con la Strategia Energetica Nazionale e con il burden sharing previsto dal PAN FER.

19 Investire nelle rinnovabili 19 Gli strumenti del Legislatore per promuovere e regolare lo sviluppo delle fonti rinnovabili In Italia il quadro normativo riguardante il settore delle rinnovabili si sviluppa lungo le seguenti direttrici principali: un articolata struttura di incentivi, distinti per tecnologia e taglia dimensionale dell impianto un complesso e stratificato assetto autorizzativo, anch esso articolato in relazione alla taglia dimensionale e alla Regione di ubicazione del sito. La struttura degli incentivi per gli impianti da fonte rinnovabile Il rapido sviluppo delle rinnovabili è stato favorito nei principali Paesi europei da rilevanti programmi di sostegno volti a rendere profittevoli gli investimenti, la cui struttura può essere ricondotta ad una delle seguenti categorie: regimi di mercato (metodi di quantità), quali ad esempio i Certificati Verdi regimi amministrati (metodi di prezzo), quali Feed-In Tariff (FIT, come la Tariffa Omnicomprensiva), Feed-In Premium (FIP, quale incentivo addizionale rispetto alla remunerazione dell energia elettrica venduta a prezzi di mercato), gli incentivi in conto capitale, gli incentivi fiscali. L Italia ha adottato meccanismi di incentivazione di entrambe le categorie, come illustrato di seguito. Tabella 7 Le modalità di incentivazione connesse all obiettivo di politica energetica di generazione di energia da fonti rinnovabili Soggetti destinatari Produttori di energia da fonti rinnovabili Modalità d incentivazione CIP 6 Certificati Verdi Entrata in vigore Fonte rinnovabile di applicazione Dal 1992 al 1999; non applicabile ai nuovi impianti Dal 1999; in fase di superamento con meccanismo di feed-in tariff + quote di installato contingentate Tutte le fonti, incluse alcune convenzionali ad alta efficienza Tutte le fonti ad eccezione del fotovoltaico IV Conto Energia Dal 5/5/2011 Fotovoltaico Tariffa Omnicomprensiva Dal 1/1/2008 Fonte: elaborazioni Ufficio Studi KPMG Advisory su normativa nazionale Tutte le fonti (fotovoltaico escluso) con potenza fino ad 1 MW (200 kw per l eolico) Durata incentivo Fino a 15 anni di cui i primi 8 anni con incentivo addizionale 15 anni per impianti che entreranno in esercizio entro il 31/12/2012 Normativa ancora in fase di definizione per gli impianti che entreranno in esercizio dopo il anni per impianti che entreranno in esercizio entro il 31/12/2016; quote di installato contingentate per gli impianti in esercizio dal 1/9/2011 Per gli impianti in esercizio dopo il 2016, normativa ancora in fase di definizione 15 anni per impianti che entreranno in esercizio entro il 31/12/2012 Ricavi totali per il produttore Assimilabile ad una Tariffa Omnicomprensiva Vendita di energia elettrica a prezzi di mercato + incentivo di valore variabile (valore determinato in base al prezzo sul mercato dei CV) Vendita di energia elettrica a prezzi di mercato o a valore predeterminato (a scelta del produttore) + incentivo di valore predefinito Vendita di energia elettrica ad un prezzo omnicomprensivo che già include l incentivo Si rimanda alle schede di approfondimento dedicate per una descrizione dei diversi sistemi di incentivazione e della compatibilità dei vari meccanismi.

20 20 Investire nelle rinnovabili Compatibilità tra i diversi meccanismi di incentivazione Anche se una singola fonte o tecnologia può optare tra più sistemi di incentivazione, i diversi meccanismi non sono tra loro cumulabili: il Conto Energia è applicabile esclusivamente al fotovoltaico e, quindi, esclude la possibilità di accedere alla Tariffa Omnicomprensiva e ai Certificati Verdi rispetto a tutte le altre fonti, la Tariffa Omnicomprensiva non è compatibile con i Certificati Verdi: una taglia ridotta dell impianto definisce la possibilità di accedere in via alternativa al regime della Tariffa Omnicomprensiva rispetto a quello del Certificato Verde. Schema riassuntivo dei sistemi di incentivazione Fonte rinnovabile Fotovoltaica Dimensione impianto (NB: kw = 1 MW) fotovoltaico > 1 kw fotovoltaico integrato da 1 kw a kw a concentrazione da 1 kw a kw Sistema di incentivazione Tariffa Omnic. Certificati Verdi Conto Energia Elettricità da bioenergie Cogenerazione da bioenergie Eolica Idroelettrica Geotermia Mareomotrice e moto ondoso termodinamico fino a kw * * oltre kw fino a kw * * oltre kw fino a 200 kw (micro/mini eolico) * * oltre 200 kw offshore fino a kw (micro/mini idro) * * oltre kw fino a kw * * oltre kw fino a kw * * oltre kw * per impianti con potenza nominale inferiore a kw (200 kw per l eolico) è possibile optare, su richiesta, per la TO Fonte: elaborazioni Ufficio Studi KPMG Advisory su normativa nazionale

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