Programmazione ad oggetti

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Programmazione ad oggetti"

Transcript

1 DAIS Univ. Ca' Foscari Venezia Programmazione ad oggetti Samuel Rota Bulò

2 Classi astratte Le classi astratte sono un ibrido tra le classi concrete e le interfacce. Hanno le stesse caratteristiche di una classe concreta con 2 differenze principali: possono contenere metodi astratti, di cui si specifica solo la firma e saranno le sottoclassi che eventualmente forniranno un'implementazione non possono essere istanziati oggetti di una classe astratta direttamente Una classe astratta, sebbene non sia istanziabile, può avere costruttori invocabili dalle eventuali sue sottoclassi. public abstract class NomeClasse //campi //costruttori //metodi con implementazione //metodi astratti

3 Metodi astratti Un metodo viene dichiarato astratto aggiungendo la keyword abstract. public abstract nomemetodo(tipo nomeparam, tipo nomeparam, ); Un metodo astratto non fornisce l'implementazione del metodo. Una sottoclasse che estende una classe astratta può fare l'overriding di un metodo astratto per fornirne l'implementazione. Se non lo fa dovrà essere definita a sua volta classe astratta. Una classe astratta può non avere metodi astratti ma, essendo dichiarata astratta, non può comunque essere istanziata.

4 public abstract class AccountTransaction{ private BankAccount bacc; Esempio public AccountTransaction(BankAccount bacc){ this.bacc=bacc; public BankAccount getbankaccount(){ return bacc; public abstract void esegui(); //metodo astratto public class Prelievo extends AccountTransaction{ private double amount; public Prelievo(BankAccount bacc,double amount){ super(bacc); this.amount=amount; public void esegui(){ getbankaccount().withdraw(amount);

5 Metodi e classi final Aggiungendo ad un metodo la keyword final impediamo l'overriding del metodo in una sottoclasse. Se aggiungiamo la keyword final alla dichiarazione di classe questa non sarà estendibile da altre classi. Motivazioni: efficienza: metodi final hanno dispatch statico e quindi la virtual machine non ha l'overhead della ricerca del metodo da invocare a runtime. sicurezza: impediamo che qualcuno possa by-passare un check di controllo estendendo la classe.

6 Modalità di accesso Java ha 4 livelli di accesso agli elementi di una classe: public: accessibile dai metodi di qualunque classe private: accessibile dai metodi della stessa classe protected: accessibile dai metodi di una sottoclasse package (default): accessibile dai metodi di tutte le classi dello stesso package. public abstract class AccountTransaction{ private BankAccount bacc; protected AccountTransaction(BankAccount bacc){ this.bacc=bacc; protected BankAccount getbankaccount(){ return bacc; public abstract void esegui(); //metodo astratto

7 La classe Object Tutte le classe che non estendono esplicitamente una classe estendono la classe Object. La classe Object definisce alcuni metodi tra cui: String tostring() serve per descrivere l'oggetto con una stringa in Object ritorna il nome della classe + hashcode dell'oggetto boolean equals(object anotherobject) serve per confrontare due oggetti in Object ha la stessa semantica di == (confronto dei riferimenti) Object clone() effetua una copia fisica dell'oggetto Spesso questi metodi sono ridefiniti public class BankAccount{... public String tostring(){ return BankAccount[balance= +balance+ ] ;

8 equals public class Rectangle{ boolean equals(object anotherrectangle){ if(anotherrectangle!=null && anotherrectangle instanceof Rectangle) { Rectangle r=(rectangle) anotherrectangle; return width==r.width && height==r.height && x==r.x && y==r.y; return false;

9 clone Quando assegnamo riferimenti effettuiamo una copia dei riferimenti ma non degli oggetti Il metodo clone ritorna un nuovo oggetto i cui campi sono una copia dei campi dell'oggetto su cui clone è invocato. Attenzione: la clonazione non avviene ricorsivamente su eventuali campi riferimento ad oggetto. Se vogliamo creare una copia degli oggetti a cui dei campi riferiscono dobbiamo ridefinire il metodo clone. Il metodo clone è protected per proibirne l'invocazione se non è stato ridefinito esplicitamente. Il metodo clone di Object controlla che this implementi l'interfaccia Clonable. In caso contrario, lancia un'eccezione. Clone ritorna un Object che andrà opportunamente convertito previo casting.

10 Packages

11 Packages Insieme di classi e interfacce in relazione Le classi appartenenti ad un package hanno come prima istruzione la direttiva: package nomepackage; Può esserci una sola direttiva package per file sorgente. Classi che non dichiarano il package di appartenenza vengono incluse in un package anonimo. è buona norma assegnare tutte le classi ad un package, evitando il package anonimo.

12 Packages Package java.lang java.util java.io java.awt java.applet java.net java.sql java.swing Finalità Supporto al linguaggio Utilità Input/Output Interfacce utente AWT Applets Networking Database Interfaccia utente Swing......

13 Accesso ai package Per accedere alle classi di un package utilizziamo il nome qualificato java.util.scanner in = new java.util.scanner(system.in); con la direttiva import possiamo evitare l'uso verboso del nome qualificato: import java.util.scanner;... Scanner in = new Scanner(System.in); possiamo importare in un colpo tutte le classi di un package (ma non dei sottopackage) import java.util.*; possiamo importare anche costanti e metodi statici con la keyword import static import static java.lang.math.pi; import static java.lang.math.*;

14 Nomi di package Packages sono utili anche come namespaces per evitare conflitti di nomi (di classi/interfacce) per es: java.util.timer e javax.swing.timer I nomi dei package devono essere univoci convenzione: utlizzare i prefissi dei domini internet o degli indirizzi (in ordine inverso) es: it.unive.dais Il nome di un package deve essere consistente con i path della directory che lo contiene it.unive.dais deve essere localizzato in <base dir>/it/unive/dais CLASSPATH: definisce le directory base o gli archivi JAR in cui localizzare i packages spesso sono usate due directory distinte per sorgenti e compilati

15 Classi annidate

16 Classi annidate Una classe può essere dichiarata all'interno di un'altra classe (classe annidata) Una classe annidata è riferibile da qualunque punto della classe in cui è dichiarata e in particolari casi anche esternamente Può essere dichiarata come private, public, protected static, non static Quando usarle: se è utile solo per la classe in cui è dichiarata per aumentare l'incapsulamento per rendere il codice più leggibile a manutenibile

17 Classi annidate class OuterClass{... class NestedClass{... Modalità di accesso: private: sono visibili solo per la classe in cui è dichiarata protected: visibili solo dalle sottoclassi della classe in cui è dichiarata public: visibili anche all'esterno package: visibile dalle classi nello stesso package della classe in cui è dichiarata

18 Classi annidate: statiche Classi annidate statiche: possono accedere ai metodi e campi statici della classe in cui sono dichiarate non possono accedere a metodi e variabili di istanza esternamente possiamo accedere alla classe statica annidata usando il nome della classe che la include: OuterClass.StaticNestedClass public class OuterClass{... public static class StaticNestedClass{... OuterClass.StaticNestedClass nestedobject=new OuterClass.StaticNestedClass();

19 Classi interne public class OuterClass{... public class InnerClass{... OuterClass outerobject=new OuterClass(); OuterClass.InnerClass innerobject=outerobject.new InnerClass(); Classi annidate non-statiche (o interne): ogni istanza della classe interna è legata ad un'istanza della classe che la include OuterClass.this: riferimento dell'istanza della classe esterna a cui l'istanza della classe interna è legata dai metodi della classe interna possiamo accedere a metodi e campi della classe in cui sono dichiarate (anche d'istanza)

20 Esempio public class IntList{ private int[] elements; private int size; public IntList(int maxsize){ elements=new int[maxsize]; public void add(int i){elements[size++]=i; public ListIterator iterator(){return new ListIterator(); public class ListIterator{ private int pos; public boolean hasnext(){ return pos<size; public int next(){ int i=elements[pos++]; return i;

21 Classi interne locali Una classe locale è una classe che viene dichiarata all'interno di un metodo Una classe locale può essere riferita solo nel corpo del metodo in cui è dichiarata Possiamo riferire a: campi e metodi della classe esterna variabili locali costanti (final) Se il metodo in cui è inserita è statico, allora potremo accedere solo a campi e metodi statici della classe esterna. Una classe locale non può avere metodi, o campi non costanti, statici. Può avere costanti statiche. Una classe locale non può essere: private, public, protected e static.

22 Classi locali anonime Consentono di creare una classe al volo per istanziare un singolo oggetto. Una classe anonima viene creata estendendo una classe già esistente o fornendo l'implementazione di un'interfaccia. A differenza delle dichiarazioni di classe viste finora, sono create all'interno di un'espressione. Quando usarle: la classe ha un corpo corto è necessaria solo un'istanza della classe la classe viene utilizzata immediatamente dopo la sua definizione il nome della classe non rende il codice più leggibile new classname(param1,...,paramn){ class-body oppure new interface-name(){class-body

23 Esempio public interface ListIterator{ boolean hasnext(); int next(); public class IntList{ private int[] elements; private int size; public IntList(int maxsize){ elements=new int[maxsize]; public void add(int i){elements[size++]=i; public ListIterator iterator(){ return new ListIterator(){ private int pos; public boolean hasnext(){ return pos<size; public int next(){ int i=elements[pos++]; return i;

Scope e visibilità per classi

Scope e visibilità per classi Scope e visibilità per classi Packages Classi interne nelle loro diverse forme Interne / statiche / locali Utilizzo congiunto con interfacce Implementazione di iteratori Gestione di eventi Packages Package:

Dettagli

Programmazione ad oggetti

Programmazione ad oggetti DAIS Univ. Ca' Foscari Venezia Programmazione ad oggetti Samuel Rota Bulò Informazioni generali Docente: Samuel Rota Bulò @email: srotabul@dais.unive.it Homepage: http://www.dais.unive.it/~srotabul/ ooprogramming2012.html

Dettagli

I metodi statici -1. Variabili statiche Vogliamo assegnare a ciascuncontoun numeroidentificativo diverso. I metodi statici -2

I metodi statici -1. Variabili statiche Vogliamo assegnare a ciascuncontoun numeroidentificativo diverso. I metodi statici -2 I metodi statici -1 I metodi statici non hanno il parametro implicito il metodo sqrt di Math I metodi statici vengono detti anche metodi di classe perche` non operano su una particolare istanza della classe

Dettagli

! Programmazione strutturata ! TDA. ! Classi, incapsulamento, ! OO. ! Scambio messaggi, eredità, polimorfismo. ! OO in Java

! Programmazione strutturata ! TDA. ! Classi, incapsulamento, ! OO. ! Scambio messaggi, eredità, polimorfismo. ! OO in Java Riassunto Rassegna API - 1 Stefano Mizzaro Dipartimento di matematica e informatica Università di Udine http://www.dimi.uniud.it/mizzaro/ mizzaro@uniud.it Programmazione, lezione 17 3 maggio 2015! Programmazione

Dettagli

14 - Packages. Programmazione e analisi di dati Modulo A: Programmazione in Java. Paolo Milazzo

14 - Packages. Programmazione e analisi di dati Modulo A: Programmazione in Java. Paolo Milazzo 14 - Packages Programmazione e analisi di dati Modulo A: Programmazione in Java Paolo Milazzo Dipartimento di Informatica, Università di Pisa http://www.di.unipi.it/ milazzo milazzo di.unipi.it Corso di

Dettagli

15 - Packages. Programmazione e analisi di dati Modulo A: Programmazione in Java. Paolo Milazzo

15 - Packages. Programmazione e analisi di dati Modulo A: Programmazione in Java. Paolo Milazzo 15 - Packages Programmazione e analisi di dati Modulo A: Programmazione in Java Paolo Milazzo Dipartimento di Informatica, Università di Pisa http://www.di.unipi.it/ milazzo milazzo di.unipi.it Corso di

Dettagli

Il linguaggio Java. Concetti base. I packages

Il linguaggio Java. Concetti base. I packages Il linguaggio Java I packages Concetti base Un package è una collezione di classi ed interfacce correlate che fornisce uno spazio dei nomi ed un controllo sugli accessi Un package facilita il reperimento

Dettagli

Progettazione di classi

Progettazione di classi Progettazione di classi Scegliere una classe Una classe rappresenta un singolo concetto Esempi: Una classe puo` rappresentare un concetto matematico Point Rectangle Ellipse Una classe puo` rappresentare

Dettagli

Parola chiave extends

Parola chiave extends Il Linguaggio Java Ereditarietà Ereditarietà L'ereditarietà permette di creare nuove classi sulla base di classi esistenti In particolare, permette di riusare il codice (metodi e campi); aggiungere nuovi

Dettagli

Programmazione a Oggetti Lezione 10. Ereditarieta

Programmazione a Oggetti Lezione 10. Ereditarieta Programmazione a Oggetti Lezione 10 Ereditarieta Sommario Come definire sottoclassi Costruttori Abstract Classes Final Ereditarietà: promemoria Strumento tipico dell OOP per riusare il codice e creare

Dettagli

QUEUE : considerazioni. QUEUE : considerazioni. QUEUE : esempio. QUEUE : esempio

QUEUE : considerazioni. QUEUE : considerazioni. QUEUE : esempio. QUEUE : esempio QUEUE : considerazioni QUEUE : considerazioni Si è realizzata una struttura dati complessa utilizzandone una primitiva, l array. Il pregio di tale implementazione è il basso costo computazionale, mentre

Dettagli

Corso Linguaggi di programmazione II - Unina Esercitazione (prova intercorso)

Corso Linguaggi di programmazione II - Unina Esercitazione (prova intercorso) 1) Si considerino le classi Java: Corso Linguaggi di programmazione II - Unina Esercitazione (prova intercorso) class Card Card (String seed, int value) this.seed=seed; this.value=value; String seed; int

Dettagli

Introduzione a Classi e Oggetti

Introduzione a Classi e Oggetti Introduzione a Classi e Oggetti Oggetto: concetto astratto Entità di un programma dotata di tre proprietà caratteristiche stato informazioni conservate nell oggetto condizionano il comportamento dell oggetto

Dettagli

Dichiarazioni di import: Introduzione

Dichiarazioni di import: Introduzione Università di Torino Facoltà di Scienze MFN Corso di Studi in Informatica Programmazione I - corso B a.a. 2009-10 prof. Viviana Bono Blocco 10 Import di classi e di metodi statici Dichiarazioni di import:

Dettagli

Esempio: il conto bancario

Esempio: il conto bancario Ereditarietà Prof. Francesco Scarcello D.E.I.S., Università della Calabria Corso di Informatica 2 Esempio: il conto bancario public class BankAccount { public BankAccount() { balance = 0; public BankAccount(double

Dettagli

La programmazione: tradizionale vs Orientata agli Oggetti (OOP)

La programmazione: tradizionale vs Orientata agli Oggetti (OOP) La programmazione: tradizionale vs Orientata agli Oggetti (OOP) In generale, nella soluzione di un problema si individuano dati e funzionalità (azioni) potendola implementare, a livello più semplice, in

Dettagli

Progettare le Classi

Progettare le Classi Progettare le Classi C. Horstmann Fondamenti di programmazione e Java 2 3^ edizione Apogeo trad. Nicola Fanizzi corso di Programmazione, CdS: Informatica TPS Dip. di Informatica, Università degli studi

Dettagli

Linguaggio Java. Robusto. Orientato agli oggetti. Protegge e gestisce dagli errori. Non permette costrutti pericolosi

Linguaggio Java. Robusto. Orientato agli oggetti. Protegge e gestisce dagli errori. Non permette costrutti pericolosi Linguaggio Java Robusto Non permette costrutti pericolosi Eredità Multipla Gestione della Memoria Orientato agli oggetti Ogni cosa ha un tipo Ogni tipo è un oggetto (quasi) Protegge e gestisce dagli errori

Dettagli

Algoritmi e Strutture Dati. Tipo di dato astratto e Strutture dati elementari

Algoritmi e Strutture Dati. Tipo di dato astratto e Strutture dati elementari Algoritmi e Strutture Dati Tipo di dato astratto e Strutture dati elementari 1 Argomenti della lezione Tipi di dato astratto Strutture dati elementari Liste o Implementazione di liste in Java Stack Code

Dettagli

RMI: metodi equals e hashcode

RMI: metodi equals e hashcode RMI: metodi equals e hashcode Per verificare se due oggetti remoti contengono gli stessi dati, la chiamata indirizzata al metodo equals() avrebbe bisogno di contattare i server dove si trovano gli oggetti

Dettagli

Ereditarietà (ultima)

Ereditarietà (ultima) Ereditarietà (ultima) Classi astratte Un ibrido tra classi e interfacce Hanno alcuni metodi implementati normalmente, altri astratti Un metodo astratto non ha implementazione abstract class AccountTransaction...

Dettagli

Esercizio 6 Realizzare una classe astratta per le Figure piane e due sottoclassi, la sottoclasse Quadrato e la sottoclasse Rettangolo.

Esercizio 6 Realizzare una classe astratta per le Figure piane e due sottoclassi, la sottoclasse Quadrato e la sottoclasse Rettangolo. Esercizio 6 Realizzare una classe astratta per le Figure piane e due sottoclassi, la sottoclasse Quadrato e la sottoclasse Rettangolo. public abstract class FiguraPiana2{ private double base; public FiguraPiana2(double

Dettagli

Carte Laurea triennale in Comunicazione Digitale Laboratorio di Informatica Generale

Carte Laurea triennale in Comunicazione Digitale Laboratorio di Informatica Generale Appelli di gennaio, febbraio e aprile 2005 Carte Laurea triennale in Comunicazione Digitale Laboratorio di Informatica Generale 1 Descrizione Il progetto consiste nel realizzare un programma per gestire

Dettagli

Java: Compilatore e Interprete

Java: Compilatore e Interprete Java: Compilatore e Interprete Java Virtual Machine Il bytecode non è Linguaggio Macchina. Per diventarlo, deve subire un ulteriore trasformazione che viene operata dall interprete Java in modalità JIT

Dettagli

Prova Finale a.a. 2011/2012. Laboratorio 1: Introduzione a Java e Eclipse

Prova Finale a.a. 2011/2012. Laboratorio 1: Introduzione a Java e Eclipse Prova Finale a.a. 2011/2012 Laboratorio 1: Introduzione a Java e Eclipse 1 Java 6 Standard Edition Linguaggio Java (... (javac, Tool di sviluppo Librerie per l'interfaccia grafica Librerie di base Macchina

Dettagli

Oggetti Lezione 3. aspetti generali e definizione di classi I

Oggetti Lezione 3. aspetti generali e definizione di classi I Programmazione a Oggetti Lezione 3 Il linguaggio Java: aspetti generali e definizione di classi I Sommario Storia e Motivazioni Definizione di Classi Campi e Metodi Istanziazione di oggetti Introduzione

Dettagli

P a s q u a l e t t i V e r o n i c a

P a s q u a l e t t i V e r o n i c a PHP: OOP Pasqualetti Veronica Oggetti Possiamo pensare ad un oggetto come ad un tipo di dato più complesso e personalizzato, non esistente fra i tipi tradizionali di PHP, ma creato da noi. 2 Gli oggetti

Dettagli

19. Introduzione al multi-threading

19. Introduzione al multi-threading 19. Introduzione al multi-threading Marco Faella Dip. Ing. Elettrica e Tecnologie dell'informazione Università di Napoli Federico II Corso di Linguaggi di Programmazione II I thread I thread, o processi

Dettagli

Synchronized (ancora)

Synchronized (ancora) Synchronized (ancora) Riscriviamo l esempio di prima. Usiamo una struttura modulare, con una classe Notificatore che ha opportuni metodi. La classe ha due campi privati, la lista buftext e un suo thread.

Dettagli

Appunti dei corsi di Programmazione di Rete Sistemi di elaborazione: Reti II

Appunti dei corsi di Programmazione di Rete Sistemi di elaborazione: Reti II Appunti dei corsi di Programmazione di Rete Sistemi di elaborazione: Reti II PROF. G. BONGIOVANNI 0) INTRODUZIONE AL LINGUAGGIO JAVA PER PROGRAMMATORI C++...2 0.1) Caratteristiche principali... 2 0.1.1)

Dettagli

Fondamenti di Informatica C Esercitazioni di Laboratorio / 3 http://polaris.ing.unimo.it/fic/laboratorio.html. Outline

Fondamenti di Informatica C Esercitazioni di Laboratorio / 3 http://polaris.ing.unimo.it/fic/laboratorio.html. Outline Fondamenti di Informatica C Esercitazioni di Laboratorio / 3 http://polaris.ing.unimo.it/fic/laboratorio.html Ing. Francesco De Mola demola.francesco@unimore.it DII, Modena Via Vignolese (lab. Dottorandi

Dettagli

Esercitazione n 4. Obiettivi

Esercitazione n 4. Obiettivi Esercitazione n 4 Obiettivi Progettare e implementare per intero un componente software in Java Linguaggio Java: Classi astratte Utilizzo di costruttori e metodi di superclasse Polimorfismo Esempio guida:

Dettagli

Introduzione al linguaggio Java. Applicazioni ed Applets: come scriverli e farli girare. Caratteristiche originali e differenze con C / C++.

Introduzione al linguaggio Java. Applicazioni ed Applets: come scriverli e farli girare. Caratteristiche originali e differenze con C / C++. Introduzione al linguaggio Java Cosa c è di nuovo in Java? Java ed Internet. Applicazioni ed Applets: come scriverli e farli girare. Caratteristiche originali e differenze con C / C++. Dove trovare informazioni?

Dettagli

Programmazione a Oggetti Modulo B

Programmazione a Oggetti Modulo B Programmazione a Oggetti Modulo B Progetto Dott. Alessandro Roncato 4/10/2011 Progetto Da svolgere singolarmente Scadenza consegna: una settimana prima dello scritto; Valutazione in base a: Corretta compilazione

Dettagli

UnicastRemoteObject. Massimo Merro Programmazione di Rete 103 / 124

UnicastRemoteObject. Massimo Merro Programmazione di Rete 103 / 124 UnicastRemoteObject Java RMI fornisce diverse classi base per definire server remoti: UnicastRemoteObject < RemoteServer < RemoteObject dove A < B significa che A è una sottoclasse di B. UnicastRemotObject

Dettagli

Corso di Programmazione ad Oggetti

Corso di Programmazione ad Oggetti Corso di Programmazione ad Oggetti Il meccanismo dell ereditarietà a.a. 2008/2009 Claudio De Stefano 1 L ereditarietà consente di definire nuove classi per specializzazione o estensione di classi preesistenti,

Dettagli

Programmazione ad oggetti

Programmazione ad oggetti DAIS Univ. Ca' Foscari Venezia Programmazione ad oggetti Samuel Rota Bulò Ereditarietà E' un meccanismo per estendere le funzionalità di una classe con nuovi campi e nuovi metodi Chiamiamo superclasse:

Dettagli

12 - Introduzione alla Programmazione Orientata agli Oggetti (Object Oriented Programming OOP)

12 - Introduzione alla Programmazione Orientata agli Oggetti (Object Oriented Programming OOP) 12 - Introduzione alla Programmazione Orientata agli Oggetti (Object Oriented Programming OOP) Programmazione e analisi di dati Modulo A: Programmazione in Java Paolo Milazzo Dipartimento di Informatica,

Dettagli

Modulo 4: Ereditarietà, interfacce e clonazione

Modulo 4: Ereditarietà, interfacce e clonazione Modulo 4: Ereditarietà, interfacce e clonazione Argomenti Trattati: Classi, Superclassi e Sottoclassi Ereditarietà Ereditarietà ed Attributi Privati Override super Ereditarietà e Costruttori Polimorfismo

Dettagli

Introduzione. Java. Composizione. Esempio -- composizione. G. Prencipe prencipe@di.unipi.it. È qualcosa che abbiamo già visto varie volte

Introduzione. Java. Composizione. Esempio -- composizione. G. Prencipe prencipe@di.unipi.it. È qualcosa che abbiamo già visto varie volte Java riutilizzo delle classi G. Prencipe prencipe@di.unipi.it Introduzione Una delle caratteristiche fondamentali in Java è il riutilizzo del codice Ci sono due modi per ottenerlo Creare oggetti di classi

Dettagli

Eredità in C++ Corso di Linguaggi di Programmazione ad Oggetti 1. a cura di Giancarlo Cherchi

Eredità in C++ Corso di Linguaggi di Programmazione ad Oggetti 1. a cura di Giancarlo Cherchi Eredità in C++ Corso di Linguaggi di Programmazione ad Oggetti 1 a cura di Giancarlo Cherchi 1 Introduzione Il meccanismo dell eredità consente di sfruttare delle relazioni tipo/sottotipo, ereditando attributi

Dettagli

Programmazione Java: Variabili membro, Metodi La parola chiave final

Programmazione Java: Variabili membro, Metodi La parola chiave final Programmazione Java: Variabili membro, Metodi La parola chiave final romina.eramo@univaq.it http://www.di.univaq.it/romina.eramo/tlp Roadmap Definire una classe» Variabili membro» Metodi La parola chiave

Dettagli

Inizializzazione, Assegnamento e Distruzione di Classi

Inizializzazione, Assegnamento e Distruzione di Classi Inizializzazione, Assegnamento e Distruzione di Classi Lezione 9 Operazioni Automatiche In ogni programma C++ oggetti classe vengono gestiti automaticamente dal compilatore Inizializzati al momento della

Dettagli

Programmazione ad Oggetti Modulo A (Esame del 11/9/2015)

Programmazione ad Oggetti Modulo A (Esame del 11/9/2015) Programmazione ad Oggetti Modulo A (Esame del 11/9/2015) Esercizio 1 Considerate la seguente gerarchia di classi: class A { public void print(string s) { System.out.println(s); public void m1() { print("a.m1");

Dettagli

Laboratorio di Programmazione II Corso di Laurea in Bioinformatica Dipartimento di Informatica - Università di Verona

Laboratorio di Programmazione II Corso di Laurea in Bioinformatica Dipartimento di Informatica - Università di Verona Laboratorio di Programmazione II Corso di Laurea in Bioinformatica Dipartimento di Informatica - Università di Verona Tipi Tipo Astratto di Permette di specicare dati in modo astratto Astratto Indipendentemente

Dettagli

Livelli di astrazione

Livelli di astrazione Realizzare Classi Astrazione Perdita di dettaglio Utile nella descrizione, progettazione, implementazione e utilizzo di sistemi complessi Dettagli trascurabili vengono incapsulati in sottosistemi più semplici

Dettagli

13 - Gestione della Memoria nella Programmazione Orientata agli Oggetti

13 - Gestione della Memoria nella Programmazione Orientata agli Oggetti 13 - Gestione della Memoria nella Programmazione Orientata agli Oggetti Programmazione e analisi di dati Modulo A: Programmazione in Java Paolo Milazzo Dipartimento di Informatica, Università di Pisa http://www.di.unipi.it/

Dettagli

Programmazione distribuita

Programmazione distribuita Programmazione distribuita 1 Architettura client-server È il modo classico di progettare applicazioni distribuite su rete Server offre un servizio "centralizzato" attende che altri (client) lo contattino

Dettagli

Progettazione di classi

Progettazione di classi Capitolo 8 Progettazione di classi Cay S. Horstmann Concetti di informatica e fondamenti di Java quarta edizione Obiettivi del capitolo Imparare a identificare le classi giuste da realizzare Assimilare

Dettagli

Classi astratte. Master in Web Technology e Security luglio - settembre 2000. Interfacce

Classi astratte. Master in Web Technology e Security luglio - settembre 2000. Interfacce Master in Web Technology e Security luglio - settembre 2000 JAVA Alberto Martelli Parte III Programmazione grafica Classi astratte Vogliamo implementare un algoritmo di ordinamento di un array che sia

Dettagli

L ambizione dei design pattern (letteralmente schemi di programmazione) è quella di offrire soluzioni a problemi ricorrenti che facilitano lo

L ambizione dei design pattern (letteralmente schemi di programmazione) è quella di offrire soluzioni a problemi ricorrenti che facilitano lo Design Pattern L ambizione dei design pattern (letteralmente schemi di programmazione) è quella di offrire soluzioni a problemi ricorrenti che facilitano lo sviluppo dei programmi, il loro mantenimento,

Dettagli

La velocità di una carovana

La velocità di una carovana Programmazione A.A. 2002-03 I linguaggio Java ( Lezione X, Parte I ) Il primo programma Prof. Giovanni Gallo Dr. Gianluca Cincotti Dipartimento di Matematica e Informatica Università di Catania e-mail

Dettagli

PHP: Interfacce; Gestione errori ed eccezioni. Pasqualetti Veronica

PHP: Interfacce; Gestione errori ed eccezioni. Pasqualetti Veronica PHP: Interfacce; Gestione errori ed eccezioni i Pasqualetti Veronica Interfacce In PHP non si possono ereditare proprietà da più classi. 2 Per ovviare al problema si possono creare delle interfacce che

Dettagli

DESIGN PATTERNS Parte 5. Facade Strategy Composite Interpreter

DESIGN PATTERNS Parte 5. Facade Strategy Composite Interpreter DESIGN PATTERNS Parte 5 Facade Strategy Composite Interpreter FACADE Per proteggere la nostra applicazione sfruttando il Protect Variation possiamo usare il pattern Facade. Questo pattern è ottimo per

Dettagli

Riassunto. Rassegna API - 1. Scaletta. Package. package. import. Stefano Mizzaro 1. Programmazione strutturata TDA. OO in Java

Riassunto. Rassegna API - 1. Scaletta. Package. package. import. Stefano Mizzaro 1. Programmazione strutturata TDA. OO in Java Riassunto Rassegna API - 1 Stefano Mizzaro Dipartimento di matematica e informatica Università di Udine http://www.dimi.uniud.it/mizzaro/ mizzaro@uniud.it Programmazione, lezione 17 13 novembre 2013 Programmazione

Dettagli

Classi ed Oggetti in JAVA

Classi ed Oggetti in JAVA Classi ed Oggetti in JAVA Dott. Ing. Leonardo Rigutini Dipartimento Ingegneria dell Informazione Università di Siena Via Roma 56 53100 SIENA Uff. 0577233606 rigutini@dii.unisi.it www.dii.unisi.it/~rigutini/

Dettagli

La gestione dell input/output da tastiera La gestione dell input/output da file La gestione delle eccezioni

La gestione dell input/output da tastiera La gestione dell input/output da file La gestione delle eccezioni La gestione dell input/output da tastiera La gestione dell input/output da file La gestione delle eccezioni Autore: Prof. Agostino Sorbara ITIS "M. M. Milano" Autore: Prof. Agostino Sorbara ITIS "M. M.

Dettagli

Riassunto. Rassegna API - 1. Scaletta. Package. package. import. Stefano Mizzaro 1. Programmazione strutturata TDA OO. OO in Java

Riassunto. Rassegna API - 1. Scaletta. Package. package. import. Stefano Mizzaro 1. Programmazione strutturata TDA OO. OO in Java Riassunto Rassegna API - 1 Stefano Mizzaro Dipartimento di matematica e informatica Università di Udine http://www.dimi.uniud.it/mizzaro mizzaro@dimi.uniud.it Programmazione, lezione 21 1 febbraio 2006

Dettagli

/** * VETTORE DINAMICO elementi */ private Vector elementi; /** * METODO COSTRUTTORE */ public coda() { elementi=new Vector(); }

/** * VETTORE DINAMICO elementi */ private Vector elementi; /** * METODO COSTRUTTORE */ public coda() { elementi=new Vector(); } import java.util.*; class coda * Questa classe contiene tutti i metodi per la gestione della coda * @author D'Ambrosio Giovanni Classe 4D I.T.I.S. Grottaminarda * @version 26/02/2010 * VETTORE DINAMICO

Dettagli

Fondamenti di Informatica 1. Prof. B.Buttarazzi A.A. 2010/2011

Fondamenti di Informatica 1. Prof. B.Buttarazzi A.A. 2010/2011 Fondamenti di Informatica 1 Prof. B.Buttarazzi A.A. 2010/2011 Sommario Paradigma OO Incapsulamento Polimorfismo e Overloading Ereditarietà e Overriding Esercizi svolti Esercizi proposti Paradigma OO Le

Dettagli

Programmazione Orientata agli Oggetti in Linguaggio Java

Programmazione Orientata agli Oggetti in Linguaggio Java Programmazione Orientata agli Oggetti in Linguaggio Java Design Pattern: Storia Parte b versione 2.1 Questo lavoro è concesso in uso secondo i termini di una licenza Creative Commons (vedi ultima pagina)

Dettagli

Java per programmatori C++

Java per programmatori C++ 1 of 10 Java per programmatori C++ autore: Matteo Lucarelli ultima versione su: matteolucarelli.net Architettura e concetti generali Cosa scaricare ed installare Tutti gli strumenti per la programmazione

Dettagli

Programmazione ad Oggetti. Java Parte I

Programmazione ad Oggetti. Java Parte I Programmazione ad Oggetti Java Parte I Overview Caratteristiche generali 1 Caratteristiche generali Un moderno linguaggio orientato agli oggetti Pensato per lo sviluppo di applicazioni che devono essere

Dettagli

UML Diagrammi delle classi. UML Diagramma classi 1

UML Diagrammi delle classi. UML Diagramma classi 1 UML Diagrammi delle classi UML Diagramma classi 1 Diagramma delle classi Non è nei nostri obiettivi affrontare UML nel suo complesso Ci concentreremo sui diagrammi delle classi che ci forniscono un linguaggio

Dettagli

Programmazione a Oggetti Modulo B

Programmazione a Oggetti Modulo B Programmazione a Oggetti Modulo B Lezione 5 Dott. Alessandro Roncato 08/11/2011 Riassunto Pattern Singleton Pattern Plolimorfismo Classi e Interfacce 2 Ereditarietà multipla In Java una classe può estendere

Dettagli

20 - Input/Output su File

20 - Input/Output su File 20 - Input/Output su File Programmazione e analisi di dati Modulo A: Programmazione in Java Paolo Milazzo Dipartimento di Informatica, Università di Pisa http://www.di.unipi.it/ milazzo milazzo di.unipi.it

Dettagli

Telematica II 17. Esercitazione/Laboratorio 6

Telematica II 17. Esercitazione/Laboratorio 6 Multitasking e Multithreading Telematica II 17. Esercitazione/Laboratorio 6 Multitasking si riferisce all abilità di un computer di eseguire processi (jobs) multipli in maniera concorrente si ricorda che

Dettagli

Controllo degli accessi

Controllo degli accessi Il linguaggio Java Il controllo degli accessi alle classi ed ai membri di una classe Controllo degli accessi Accesso alle classi Accesso alle classi package package miopackage; public public class class

Dettagli

Object Oriented Programming

Object Oriented Programming OOP Object Oriented Programming Programmazione orientata agli oggetti La programmazione orientata agli oggetti (Object Oriented Programming) è un paradigma di programmazione Permette di raggruppare in

Dettagli

DATI IDENTIFICATIVI DEL PROGETTO

DATI IDENTIFICATIVI DEL PROGETTO DATI IDENTIFICATIVI DEL PROGETTO N. VERSIONE 1.0 ITEM Integrazione con Java DATA DI USCITA PREVISTA DESCRIZIONE Creazione di DLL per integrazioni con Java Pag. 1 di 9 Descrizione dei requisiti Sezione

Dettagli

Corso di Laurea Ingegneria Informatica Fondamenti di Informatica 2

Corso di Laurea Ingegneria Informatica Fondamenti di Informatica 2 Corso di Laurea Ingegneria Informatica Fondamenti di Informatica 2 Dispensa 12 ADT: Lista, Pila, Coda A. Miola Marzo 2008 http://www.dia.uniroma3.it/~java/fondinf2/ ADT: Lista, Pila, Coda 1 Contenuti!Tipo

Dettagli

Mobilità di Codice. Massimo Merro Programmazione di Rete 128 / 144

Mobilità di Codice. Massimo Merro Programmazione di Rete 128 / 144 Mobilità di Codice Abbiamo già visto come un dato host possa trasmettere un oggetto (serializzabile) ad un altro host. Quest ultimo potrà eseguire l oggetto pur non possedendo il bytecode della classe

Dettagli

Programmazione Java Avanzata Concetti su Java

Programmazione Java Avanzata Concetti su Java Programmazione Java Avanzata Concetti su Java Ing. Giuseppe D'Aquì Testi di Riferimento Java ( R. Liguori, P. Liguori), O'Reilly Hops Tecniche Nuove (2008) Java Virtual Machine Il codice scritto in Java

Dettagli

Java:Struttura di Programma. Fabio Scanu a.s. 2014/2015

Java:Struttura di Programma. Fabio Scanu a.s. 2014/2015 Java:Struttura di Programma Fabio Scanu a.s. 2014/2015 Altre Attenzioni da riservare Java è Case Sensitive: La variabile «a» e la variabile «A» sono diverse Java ha alcune regole di scrittura: I nomi delle

Dettagli

Realizzazione di una classe con un associazione

Realizzazione di una classe con un associazione Realizzazione di una classe con un associazione Nel realizzare una classe che è coinvolta in un associazione, ci dobbiamo chiedere se la classe ha responsabilità sull associazione. Diciamo che una classe

Dettagli

ARRAYLIST. Programmazione con Java ArrayList e Generics 2 08/06/2014. Daniela Micucci daniela.micucci@unimib.it

ARRAYLIST. Programmazione con Java ArrayList e Generics 2 08/06/2014. Daniela Micucci daniela.micucci@unimib.it Programmazione con Java ArrayList e Generics Daniela Micucci daniela.micucci@unimib.it ARRAYLIST Programmazione con Java ArrayList e Generics 2 1 La classe ArrayList Fa parte delle librerie standard di

Dettagli

esercizi Esercizi / problemi

esercizi Esercizi / problemi Sistemi informativi applicati (reti di calcolatori): esercizi 1 Esercizi / problemi 1. Creare un applicazione che calcoli la media aritmetica dei seguenti valori interi: 35, 117, 23 e ne visualizzi il

Dettagli

Concetti base. Java - package 2

Concetti base. Java - package 2 Il linguaggio Java I packages Concetti base Un package è una collezione di classi ed interfacce correlate che fornisce uno spazio dei nomi ed un controllo sugli accessi Un package facilita il reperimento

Dettagli

Introduzione al linguaggio Java

Introduzione al linguaggio Java Introduzione al linguaggio Java Corso di Gestione della Conoscenza d Impresa Prof. Giovanni Semeraro Dott. Pasquale Lops Dipartimento di Informatica Università degli Studi di Bari A.A. 2006/2007 Credits

Dettagli

Gestione delle eccezioni in Java

Gestione delle eccezioni in Java Gestione delle eccezioni in Java - Introduzione al concetto di eccezioni E possibile definire un eccezione come un situazione imprevista che il flusso di un applicazione può incontrare. È possibile gestire

Dettagli

Corso di Laurea in Informatica e Comunicazione Digitale. a.a. 2006-2007. Interazione Uomo-Macchina. Introduzione a Java.

Corso di Laurea in Informatica e Comunicazione Digitale. a.a. 2006-2007. Interazione Uomo-Macchina. Introduzione a Java. Corso di Laurea in Informatica e Comunicazione Digitale a.a. 2006-2007 Interazione Uomo-Macchina Introduzione a Java Seconda Parte Irene Mazzotta Giovanni Cozzolongo Vincenzo Silvetri 1 Richiami: Java

Dettagli

Linguaggi Corso M-Z - Laurea in Ingegneria Informatica A.A. 2007-2008. Esercitazione. Programmazione Object Oriented in Java

Linguaggi Corso M-Z - Laurea in Ingegneria Informatica A.A. 2007-2008. Esercitazione. Programmazione Object Oriented in Java Linguaggi Corso M-Z - Laurea in Ingegneria Informatica A.A. 2007-2008 Alessandro Longheu http://www.diit.unict.it/users/alongheu alessandro.longheu@diit.unict.it Programmazione Object Oriented in Java

Dettagli

DESIGN PATTERNS Parte 6. State Proxy

DESIGN PATTERNS Parte 6. State Proxy DESIGN PATTERNS Parte 6 State Proxy STATE Il Design Pattern State nasce dall'esigenza di poter gestire gli stati di una classe senza dover usare dei costrutti come gli Enum e quindi delle switch. Prendiamo

Dettagli

5 - I package di base in Java

5 - I package di base in Java 5 - I package di base in Java Vittorio Scarano Algoritmi e Strutture Dati: Algoritmi Distribuiti Università degli Studi di Salerno Organizzazione della lezione Obiettivo: Presentare gli strumenti di base

Dettagli

SAPIENZA Università di Roma, Facoltà di Ingegneria

SAPIENZA Università di Roma, Facoltà di Ingegneria SAPIENZA Università di Roma, Facoltà di Ingegneria Corso di PROGETTAZIONE DEL SOFTWARE Laurea in Ingegneria Informatica Prof. E.Casalicchio A.A. 2008/09 QUARTA PARTE: LA FASE DI REALIZZAZIONE La fase di

Dettagli

Gestione delle Eccezioni

Gestione delle Eccezioni Gestione delle Eccezioni Condizioni di Errore Una condizione di errore in un programma può avere molte cause Errori di programmazione Divisione per zero, cast non permesso, accesso oltre i limiti di un

Dettagli

CORSO DI PROGRAMMAZIONE

CORSO DI PROGRAMMAZIONE ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE G. M. ANGIOY SASSARI CORSO DI PROGRAMMAZIONE OBJECT ORIENTED PROGRAMMING: I METODI DISPENSA 15.02 15-02_OOP_Metodi_[15] Questa dispensa è rilasciata sotto la licenza Creative

Dettagli

INTRODUZIONE INTRODUZIONE JAVA JAVA

INTRODUZIONE INTRODUZIONE JAVA JAVA INTRODUZIONE INTRODUZIONE Lo sviluppo di applicazioni complesse porta a costruire moduli software sempre più potenti e versatili, che possano essere riutilizzati in numerosi progetti I linguaggi ad oggetti

Dettagli

Un oggetto per la lettura dalla tastiera

Un oggetto per la lettura dalla tastiera Fondamenti di informatica Oggetti e Java ottobre 2012 1 Un oggetto per la lettura dalla tastiera Le API di Java hanno un oggetto System.in che rappresenta la tastiera del calcolatore, ma che non è semplice

Dettagli

DESIGN PATTERNS Parte 4. Product Trader Service Manager Type Object Manager Adapter

DESIGN PATTERNS Parte 4. Product Trader Service Manager Type Object Manager Adapter DESIGN PATTERNS Parte 4 Product Trader Service Manager Type Object Manager Adapter PRODUCT TRADER Il Product Trader è un design pattern per la gestione delle estensioni in modo componibile, ovvero a plug-in.

Dettagli

Bank. Bank. BankAccount. Bank. Bank. private BankAccount[] conti; // Posizione attuale private int posizioneattuale;...

Bank. Bank. BankAccount. Bank. Bank. private BankAccount[] conti; // Posizione attuale private int posizioneattuale;... Bank BankAccount Bank Bank Bank BankAccount private BankAccount[] conti; // Posizione attuale private int posizioneattuale;... Bank Bank public Bank(String nome, String internationalcode, int dimensione)

Dettagli

Tipi astratti di dato e loro realizzazione in Java

Tipi astratti di dato e loro realizzazione in Java Unità 13 Tipi astratti di dato e loro realizzazione in Java Sommario Tipo astratto di dato Specifica di tipi astratti Astrazione di valori e astrazione di entità Realizzazione di tipi astratti in Java

Dettagli

Class File bytecode. Class loader. Verifier JIT. Run-time System

Class File bytecode. Class loader. Verifier JIT. Run-time System Un file.class è ottenuto compilando il codice sorgente Java. Esso contiene il bytecode, ovvero la sequenza di istruzioni per la JVM, ed anche molte informazioni simboliche. Il bytecode è il linguaggio

Dettagli

Remote Method Invocation (RMI)

Remote Method Invocation (RMI) (RMI) Remote Method Invocation (RMI) in Java. Walter Cazzola Dipartimento di Informatica e Comunicazione Università à degli Studi di Milano. e-mail: cazzola@disi disi.unige.it Walter Cazzola Java: Remote

Dettagli

Java Virtual Machine

Java Virtual Machine Java Virtual Machine programmi sorgente: files.java compilatore files.class bytecode linker/loader bytecode bytecode Java API files.class interprete macchina ospite Indipendenza di java dalla macchina

Dettagli

Tipi fondamentali di documenti web

Tipi fondamentali di documenti web Tipi fondamentali di documenti web Statici. File associati al web server il cui contenuto non cambia. Tutte le richieste di accesso conducano alla visualizzazione della stessa informazione. Dinamici. Non

Dettagli

Astrazioni sul controllo. Iteratori

Astrazioni sul controllo. Iteratori Astrazioni sul controllo Iteratori Nuove iterazioni Definendo un nuovo tipo come collezione di oggetti (p. es., set) si vorrebbe disporre anche di un operazione che consenta cicli (iterazioni) Es.: gli

Dettagli

Libreria standard Java possiede un enorme libreria di classi standard organizzata in vari package che raccolgono le classi secondo un organizzazione

Libreria standard Java possiede un enorme libreria di classi standard organizzata in vari package che raccolgono le classi secondo un organizzazione Libreria standard Java possiede un enorme libreria di classi standard organizzata in vari package che raccolgono le classi secondo un organizzazione basata sul campo d utilizzo. I principali package sono:

Dettagli

Programmazione AA 2012 2013

Programmazione AA 2012 2013 Programmazione ad Oggetti AA 2012 2013 Contenuti del corso Modulo A Tecniche di programmazione Docente: Prof. Michele Bugliesi Modulo B Tecniche di progetto Docente: Prof. Alessandro Roncato Contenuti

Dettagli

Specifica i tipi di oggetti a creare, utilizzando un istanza prototipo, e crea nuove istanze tramite la copia di questo prototipo.

Specifica i tipi di oggetti a creare, utilizzando un istanza prototipo, e crea nuove istanze tramite la copia di questo prototipo. Prototype 28 4. Prototype (GoF pag. 117) 4.1. Descrizione 4.2. Esempio Specifica i tipi di oggetti a creare, utilizzando un istanza prototipo, e crea nuove istanze tramite la copia di questo prototipo.

Dettagli