PARTE SPECIALE - Tredicesima Sezione Delitti contro l industria e il commercio

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "PARTE SPECIALE - Tredicesima Sezione Delitti contro l industria e il commercio"

Transcript

1 PARTE SPECIALE - Tredicesima Sezione Delitti contro l industria e il commercio

2 INDICE PARTE SPECIALE - Tredicesima Sezione 1. I delitti contro l industria e il commercio (art.25bis1 D.Lgs. 231/2001) 2. Funzione della Parte Speciale Tredicesima Sezione. 3. Processi Sensibili nell ambito dei delitti contro l industria e il commercio 4. Regole generali 5. I controlli dell OdV 5.1 I responsabili interni 5.2 Le schede di evidenza 5.3 Attività ispettiva e di impulso 2

3 1. I delitti contro l industria e il commercio (art.25bis1 D.Lgs. 231/2001) Ratio dei delitti in esame è quella di tutelare il libero esercizio e normale svolgimento dell industria e del commercio, il cui turbamento influisce sulla pubblica economia. Le condotte di turbativa o impedimento dell esercizio industriale o commerciale (prese in considerazione, in prima istanza, dall art. 513 c.p.) possono essere realizzate da chiunque (si tratta, infatti, di reati comuni) sia in grado di coinvolgere interessi di natura patrimoniale non solo individuale, ma anche sovraindividuale, attinenti oltre che all economia, anche alla salute e all incolumità pubblica (si pensi, ad esempio, alle condotte di boicottaggio di un particolare prodotto, con le quali si ingenera nei consumatori la paura di acquistare merce pericolosa, adulterata o avvelenata). L elemento che si riscontra in molte delle fattispecie criminose di cui all art. 25 bis. 1 del Decreto è rappresentato dalla frode. Così è, in primo luogo, per la fattispecie di turbata libertà dell industria o del commercio (art. 513 c.p.), nell ambito della quale ai mezzi fraudolenti viene attribuito il significato di mezzi ingannatori, che possono avere come destinatario non solo lo stesso esercente l attività industriale o commerciale ma anche terzi, il cui comportamento possa condizionare in qualche modo l esercizio dell impresa. Tale attività può, ad esempio, prendere forma concreta: 1) attraverso manovre speculative fraudolente su strumenti finanziari, realizzate allo scopo di turbare o impedire un attività industriale o commerciale; 2) nella pubblicità menzognera - mezzo non conforme al principio della correttezza professionale - idonea a danneggiare l altrui azienda (ai sensi dell art. 2598, n. 3, c.c.), tutte le volte in cui essa sia suscettibile di generare una situazione di inganno, che vizia le scelte dell utente/consumatore, e perciò a produrre uno sviamento della clientela e un danno all azienda concorrente. Anche la fattispecie di illecita concorrenza con minaccia o violenza (art. 513 bis c.p.) è posta a presidio della leale concorrenza tra imprenditori. In particolare, ad assumere rilevanza penale sono tutti gli atti di concorrenza violenti (statisticamente infrequenti) o intimidatori nei confronti di altre aziende che operano nello stesso settore, cioè in potenziale conflitto. Tali atti, peraltro, per assumere rilevanza penale non necessariamente devono essere rivolti direttamente contro un imprenditore concorrente, ma possono dirigersi anche nei confronti dei terzi (come per esempio, clienti/utenti attuali o potenziali o collaboratori dell imprenditore concorrente). L attività intimidatoria, ad esempio, può prendere forma concreta attraverso i tipici comportamenti competitivi che si prestano ad essere realizzati con mezzi vessatori (per esempio, attraverso il boicottaggio, lo storno di dipendenti, il rifiuto di contrattare, etc.). Con specifico riferimento alla fattispecie di frode contro le industrie nazionali (art. 514 c.p.) considerato che le condotte ivi descritte sono del tutto simili a quelle delineate negli artt. 473 e 474 c.p. (con l aggiunta dell evento rappresentato dal nocumento all industria nazionale ) - si rinvia ai rilievi svolti nella Sezione Terza del presente Modello. Anche per la vendita di prodotti industriali con segni mendaci (art. 517 c.p.) e la fabbricazione e commercio di beni realizzati usurpando titoli di proprietà industriale (art. 517 ter c.p.) è possibile rinviare alle considerazioni svolte relativamente ai concetti di messa in circolazione, marchio 3

4 opere dell ingegno, segni distintivi già descritti nell ambito della Sezione Terza di questo Modello. In questa sede, tuttavia, si ritiene opportuno precisare, con riferimento al delitto di vendita di prodotti con segni mendaci, che mentre i reati di contraffazione, alterazione o uso di segni distintivi di opere dell ingegno o di prodotti industriali e di introduzione nello Stato e commercio di prodotti falsi, (previsti rispettivamente dagli art. 473 e 474 c.p.) presuppongono l esistenza di marchi registrati, il reato cui all art. 517 c.p. richiede semplicemente una imitazione del marchio o del segno distintivo e prescinde dall esistenza di un marchio registrato. La fattispecie in parola, in sostanza, si riferisce all uso di segni distintivi confondibili con altri segni distintivi tipici, come i marchi, o atipici, anche se non registrati o riconosciuti, già adottati da altri produttori per indicare la provenienza, l origine o la qualità dei loro prodotti. 4

5 2. Funzione della Parte Speciale Tredicesima Sezione La presente Parte Speciale si riferisce a comportamenti posti in essere dai Dipendenti di Rai Cinema, nonché dai suoi Consulenti e Partners come già definiti nella Parte Generale. Nell ambito dei Processi Sensibili tutti i destinatari del Modello, come sopra individuati, debbono adottare regole di condotta conformi a quanto prescritto dal Modello stesso al fine di prevenire il verificarsi dei Reati considerati in questa Sezione. Nello specifico, la presente Sezione della Parte Speciale ha lo scopo di: a) indicare le procedure che i Dipendenti, i Consulenti e Partners di Rai Cinema sono tenuti ad osservare ai fini della corretta applicazione del Modello; b) fornire all OdV, e ai responsabili delle altre funzioni aziendali che cooperano con il medesimo, gli strumenti esecutivi per esercitare le necessarie attività di controllo, monitoraggio e verifica. 5

6 3. Processi Sensibili con riferimento ai delitti contro l industria e il commercio Per quella che è la loro attuale formulazione, non è dato rinvenire rischi specifici e concreti di verificazione dei reati in esame nell ambito di Rai Cinema. I processi astrattamente a rischio potrebbero essere rappresentati : - diffusione di notizie su strumenti finanziari di Rai Cinema o di altre società, realizzazione di operazioni simulate o di altri artifici idonei a generare manovre speculative fraudolente su strumenti finanziari, allo scopo di turbare o impedire un attività industriale o commerciale, o comunque idonee ad incidere sull affidamento che il pubblico ripone nella stabilità patrimoniale propria o di altri competitors; - diffusione di notizie e apprezzamenti sull attività di un concorrente, idonei a determinarne il discredito; - diffusione di notizie tramite pubblicità menzognera idonea a danneggiare l altrui azienda e finalizzata a generare una situazione di inganno che vizia le scelte dell utente/consumatore e, dunque, produrre uno sviamento della clientela e un danno all azienda concorrente; - commissione di atti di concorrenza sleale con violenza o minaccia. 6

7 4. Regole generali Nell espletamento di tutte le operazioni attinenti alla gestione sociale, oltre alle regole di cui al presente Modello e, in particolare, a quelle indicate al successivo cap. 5, i componenti degli Organi Sociali, i Dipendenti i Consulenti ed i Partners devono conoscere e rispettare: 1) il Codice Etico; 2) la documentazione inerente la struttura gerarchico-funzionale aziendale ed organizzativa del Gruppo, ed il sistema di controllo della gestione; 3) in generale, la normativa italiana e straniera applicabile. Più in particolare, è fatto obbligo di: - tenere un comportamento corretto, trasparente e collaborativo, nel rispetto delle norme di legge e delle procedure aziendali interne, in tutte le attività finalizzate a fornire ai soci e ai terzi una informazione veritiera e corretta sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria della società; - effettuare con tempestività, correttezza e buona fede tutte le comunicazioni previste dalla legge e dai regolamenti nei confronti delle Autorità di Vigilanza, non frapponendo alcun ostacolo all esercizio delle funzioni da queste esercitate; - osservare le regole che presiedono alla corretta formazione del prezzo degli strumenti finanziari, evitando di porre in essere comportamenti idonei a provocare una sensibile alterazione in relazione alla concreta situazione del mercato. Infine, è fatto divieto di: - realizzare qualsiasi forma di attività intimidatoria o vessatoria nei confronti di altri concorrenti che operano nello stesso settore (per esempio, attraverso il boicottaggio, lo storno di dipendenti, il rifiuto di contrattare, ecc.); - mettere in circolazione sul mercato nazionale o estero prodotti industriali con nomi, marchi o segni distintivi contraffatti o alterati; - porre in vendita o mettere in circolazione opere dell ingegno o prodotti industriali, con nomi, marchi o segni distintivi nazionali o esteri atti ad indurre in inganno il compratore sull origine, provenienza o qualità dell opera o del prodotto. 7

8 5. I controlli dell OdV 5.1 I responsabili interni Per quanto attiene alla funzione e alla nomina dei Responsabili Interni, si rinvia al contenuto del paragrafo 6.1 della Prima Sezione della presente Parte Speciale. 5.2 Le schede di evidenza Per quanto attiene alla funzione e alle modalità di compilazione e comunicazione delle Schede di Evidenza, si rinvia al contenuto del paragrafo 6.2 della Prima Sezione della presente Parte Speciale. 5.3 Attività ispettiva e di impulso Per quanto attiene allo svolgimento delle funzioni ispettive e di impulso dell OdV, si rinvia al contenuto del paragrafo 6.3 della Prima Sezione della presente Parte Speciale. 8

PARTE SPECIALE SEZIONE XI DELITTI CONTRO L INDUSTRIA E IL COMMERCIO

PARTE SPECIALE SEZIONE XI DELITTI CONTRO L INDUSTRIA E IL COMMERCIO PARTE SPECIALE SEZIONE XI DELITTI CONTRO L INDUSTRIA E IL COMMERCIO INDICE 1. FATTISPECIE EX ART.25-BIS.1 D.LGS. 231/01 2. PRINCIPI DI COMPORTAMENTO 3. PRINCIPI GENERALI DI CONTROLLO 4. AREE A RISCHIO

Dettagli

PARTE SPECIALE Sezione IV. Reati contro industria e commercio

PARTE SPECIALE Sezione IV. Reati contro industria e commercio PARTE SPECIALE Sezione IV Reati contro industria e commercio PARTE SPECIALE Sezione IV Sommario 1.Le fattispecie di Reati Presupposto (Artic 25 bis 1 D lgs 231/01)... 3 2.Processi Sensibili... 5 3.Regole

Dettagli

DELITTI CONTRO L INDUSTRIA ED IL COMMERCIO MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO. CONSIP S.P.A. a socio unico ***** PARTE SPECIALE K

DELITTI CONTRO L INDUSTRIA ED IL COMMERCIO MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO. CONSIP S.P.A. a socio unico ***** PARTE SPECIALE K MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO AI SENSI DEL D. LGS. 231/2001 DI CONSIP S.P.A. a socio unico ***** PARTE SPECIALE K DELITTI CONTRO L INDUSTRIA ED IL COMMERCIO 1 IL RISCHIO SPECIFICO DEI

Dettagli

PARTE SPECIALE Settima Sezione. Reati di abuso di mercato

PARTE SPECIALE Settima Sezione. Reati di abuso di mercato PARTE SPECIALE Settima Sezione Reati di abuso di mercato INDICE PARTE SPECIALE - Settima Sezione Pag. 1. Le fattispecie dei reati di abuso di mercato...3 1.1 Art. 184 D.Lgs. 58/1998: Abuso di informazioni

Dettagli

Edizione dicembre 2011

Edizione dicembre 2011 COCA-COLA ITALIA S.R.L. Modello di Organizzazione Gestione e Controllo D. Lgs. 231/2001 P a r t e S p e c i a l e 7 Reati in materia di segni di riconoscimento e contro l industria e il commercio Edizione

Dettagli

Herman Miller Limited, Filiale Italiana

Herman Miller Limited, Filiale Italiana Herman Miller Limited, Filiale Italiana Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo [ex D. Lgs. 231 del 2001] Parte Speciale 4 Edizione settembre 2011 PARTE SPECIALE 4 Reati contro l industria e il

Dettagli

Approvato dal Consiglio di Amministrazione del 25 maggio 2012

Approvato dal Consiglio di Amministrazione del 25 maggio 2012 Robert Bosch S.p.A. MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO EX DECRETO LEGISLATIVO 8 GIUGNO 2001, N. 231 PARTE SPECIALE H: REATI CONTRO L INDUSTRIA E IL COMMERCIO Approvato dal Consiglio di Amministrazione

Dettagli

Parte Speciale M : I reati contro l industria e il commercio. Codice documento: MOG 231 - PSM

Parte Speciale M : I reati contro l industria e il commercio. Codice documento: MOG 231 - PSM Parte Speciale M : I reati contro l industria e il commercio Codice documento: REV. BREVE DESCRIZIONE E COMMENTO DATA 0 EMISSIONE 30.07.2012 1 2 3 4 5 Tutti i cambiamenti sono sottoposti all approvazione

Dettagli

Teksid S.p.A. Approvato dal CdA del 30 settembre 2004 PARTE SPECIALE 2. Reati Societari

Teksid S.p.A. Approvato dal CdA del 30 settembre 2004 PARTE SPECIALE 2. Reati Societari PARTE SPECIALE 2 Reati Societari INDICE PARTE SPECIALE 2 Teksid S.p.A. 1. Le fattispecie dei reati societari (art. 23 ter del D.Lgs. 231/2001)...3 2. Funzione della Parte Speciale - 2 -...6 3. Processi

Dettagli

MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO

MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO ai sensi del Decreto Legislativo 8 giugno 2001, n. 231 PARTE SPECIALE L DELITTI CONTRO L INDUSTRIA E IL COMMERCIO Approvato dal Consiglio di Amministrazione

Dettagli

PARTE SPECIALE D REATI SOCIETARI

PARTE SPECIALE D REATI SOCIETARI PARTE SPECIALE D REATI SOCIETARI INDICE D.1. DESTINATARI DELLA PARTE SPECIALE E PRINCIPI GENERALI DI COMPORTAMENTO... 3 D.2. AREE POTENZIALMENTE A RISCHIO E PRINCIPI DI CONTROLLO PREVENTIVO... 5 D.3. COMPITI

Dettagli

- PARTE SPECIALE D- I DELITTI CONTRO L'INDUSTRIA E IL COMMERCIO NONCHÉ IN MATERIA DI PROPRIETÀ INDUSTRIALE

- PARTE SPECIALE D- I DELITTI CONTRO L'INDUSTRIA E IL COMMERCIO NONCHÉ IN MATERIA DI PROPRIETÀ INDUSTRIALE - PARTE SPECIALE D- I DELITTI CONTRO L'INDUSTRIA E IL COMMERCIO NONCHÉ IN MATERIA DI PROPRIETÀ INDUSTRIALE D.1. I 'nuovi' reati di cui all'art. 25 bis e 25 bis 1 del D. Lgs. n. 231/2001: delitti di contraffazione

Dettagli

PARTE SPECIALE H CONTRAFFAZIONE E DELITTI CONTRO L INDUSTRIA E IL COMMERCIO

PARTE SPECIALE H CONTRAFFAZIONE E DELITTI CONTRO L INDUSTRIA E IL COMMERCIO PARTE SPECIALE H CONTRAFFAZIONE E DELITTI CONTRO L INDUSTRIA E IL COMMERCIO 1 PARTE SPECIALE H CONTRAFFAZIONE E DELITTI CONTRO L INDUSTRIA E IL COMMERCIO 1. Le fattispecie dei reati di contraffazione e

Dettagli

Parte Speciale M : I reati contro l industria e il commercio. Codice documento: MOG 231 - PSM

Parte Speciale M : I reati contro l industria e il commercio. Codice documento: MOG 231 - PSM Parte Speciale M : I reati contro l industria e il commercio Codice documento: MOG 231 - PSM COPIA CONTROLLATA N 1 REV. BREVE DESCRIZIONE E COMMENTO DATA 0 EMISSIONE 22/02/2012 1 REVISIONE 03/12/2013 2

Dettagli

Comunicazioni sociali

Comunicazioni sociali Protocollo 231/ 07/10/08 1 di 9 Protocollo per la prevenzione dei reati di cui agli artt. 2621 e 2622 c.c False comunicazioni sociali False comunicazioni sociali in danno della società, dei soci o dei

Dettagli

Si elencano di seguito i reati attualmente ricompresi nell ambito di applicazione del D.Lgs. 231/2001:

Si elencano di seguito i reati attualmente ricompresi nell ambito di applicazione del D.Lgs. 231/2001: MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO AI SENSI DEL D.LGS. 231/2001 ADECCO ITALIA S.P.A. - ELENCO DEI REATI 231 - Si elencano di seguito i reati attualmente ricompresi nell ambito di applicazione

Dettagli

TECNOLOGIE DIESEL E SISTEMI FRENANTI S.P.A. MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO EX DECRETO LEGISLATIVO 8 GIUGNO 2001, N.

TECNOLOGIE DIESEL E SISTEMI FRENANTI S.P.A. MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO EX DECRETO LEGISLATIVO 8 GIUGNO 2001, N. TECNOLOGIE DIESEL E SISTEMI FRENANTI S.P.A. MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO EX DECRETO LEGISLATIVO 8 GIUGNO 2001, N. 231 PARTE SPECIALE B: REATI SOCIETARI Approvato dal Consiglio di Amministrazione

Dettagli

S T U D I O L E G A L E A S S O C I A T O T O S E L L O & P A R T N E R S

S T U D I O L E G A L E A S S O C I A T O T O S E L L O & P A R T N E R S S T U D I O L E G A L E A S S O C I A T O T O S E L L O & P A R T N E R S 35131 PADOVA - Piazzale Stazione n. 6 - tel. 049.8759866-049.654879 - fax 049.8753348 C.F./P.IVA 04351050283 avvocati@studiolegaletosello.it

Dettagli

Approvato dal Consiglio di Amministrazione del 25 maggio 2012

Approvato dal Consiglio di Amministrazione del 25 maggio 2012 Robert Bosch S.p.A. MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO EX DECRETO LEGISLATIVO 8 GIUGNO 2001, N. 231 PARTE SPECIALE G: REATI DI FALSO IN MATERIA DI MARCHI, BREVETTI E SEGNI DISTINTIVI Approvato

Dettagli

REATI SOCIETARI ALLEGATO 3

REATI SOCIETARI ALLEGATO 3 ALLEGATO 3 REATI SOCIETARI 1. False comunicazioni sociali Art. 2621 c.c. Salvo quanto previsto dall articolo 2622, gli amministratori, i direttori generali, i dirigenti preposti alla redazione dei documenti

Dettagli

REATI SOCIETARI PARTE SPECIALE

REATI SOCIETARI PARTE SPECIALE REATI SOCIETARI PARTE SPECIALE Energeko Gas Italia S.r.l. Versione 01 - Aggiornamento 01/2013 1 Sommario REATI SOCIETARI... 1 PARTE SPECIALE... 1 1. I REATI SOCIETARI RICHIAMATI DALL ARTICOLO 25-TER DEL

Dettagli

Rivoluzione industriale Liberismo economico LIVELLI OTTIMALI DI QUALITA E DI PREZZI

Rivoluzione industriale Liberismo economico LIVELLI OTTIMALI DI QUALITA E DI PREZZI fine XVIII inizio XIX Rivoluzione industriale Liberismo economico Libertà di accesso al mercato Regime concorrenziale GARANTISCONO LIVELLI OTTIMALI DI QUALITA E DI PREZZI VALORIZZAZIONE DEGLI OPERATORI

Dettagli

Comunicazione informativa sul Modello 231 e Codice Etico. MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO AI SENSI DEL D.Lgs. 8 GIUGNO 2001 N.

Comunicazione informativa sul Modello 231 e Codice Etico. MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO AI SENSI DEL D.Lgs. 8 GIUGNO 2001 N. Comunicazione informativa sul Modello 231 e Codice Etico MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO AI SENSI DEL D.Lgs. 8 GIUGNO 2001 N. 231 MODELLO DI ORGANIZZAZIONE Con la disciplina dettata dal

Dettagli

Parte Speciale G : I reati transnazionali e di ricettazione, riciclaggio ed impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita

Parte Speciale G : I reati transnazionali e di ricettazione, riciclaggio ed impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita Parte Speciale G : I reati transnazionali e di ricettazione, riciclaggio ed impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO ADOTTATO DA COMAG s.r.l.

Dettagli

REATI DI RICETTAZIONE, RICICLAGGIO E IMPIEGO DI DENARO

REATI DI RICETTAZIONE, RICICLAGGIO E IMPIEGO DI DENARO MODELLO DI ORGANIZZAZIONE GESTIONE E CONTROLLO ai sensi del D.lgs 8 giugno 2001 n. 231 Parte Speciale E REATI DI RICETTAZIONE, RICICLAGGIO E IMPIEGO DI DENARO di Fujitsu Technology Solutions S.p.A. Vers.

Dettagli

PARTE SPECIALE Prima Sezione

PARTE SPECIALE Prima Sezione PARTE SPECIALE Prima Sezione Reati di indebita percezione di erogazioni, truffa in danno dello Stato o di un ente pubblico o per il conseguimento di erogazioni pubbliche e frode informatica in danno dello

Dettagli

APPENDICE 1. Reati commessi nei rapporti con la pubblica amministrazione (artt. 24 e 25 del Decreto);

APPENDICE 1. Reati commessi nei rapporti con la pubblica amministrazione (artt. 24 e 25 del Decreto); APPENDICE 1 REATI ED ILLECITI (Generale)* I II Reati commessi nei rapporti con la pubblica amministrazione (artt. 24 e 25 del Decreto); Reati informatici e trattamento illecito di dati (art. 24 bis del

Dettagli

FALSITÀ IN MONETE, IN CARTE DI PUBBLICO CREDITO, IN VALORI DI BOLLO E IN STRUMENTI O SEGNI DI RICONOSCIMENTO

FALSITÀ IN MONETE, IN CARTE DI PUBBLICO CREDITO, IN VALORI DI BOLLO E IN STRUMENTI O SEGNI DI RICONOSCIMENTO FAMIGLIA DI REATI FALSITÀ IN MONETE, IN CARTE DI PUBBLICO CREDITO, IN VALORI DI BOLLO E IN STRUMENTI O SEGNI DI RICONOSCIMENTO NORMATIVA CHE LI HA INTRODOTTI L art. 25 bis disciplina le ipotesi in cui

Dettagli

30.03.2016. REV. 2016/00 Pag. 1 di 5

30.03.2016. REV. 2016/00 Pag. 1 di 5 REV. 2016/00 Pag. 1 di 5 PROCEDURA 10 GESTIONE DEI RAPPORTI CONSULENZIALI INDICE: 1. OBIETTIVI 2. DESTINATARI 3. PROCESSI AZIENDALI COINVOLTI 4. PROTOCOLLI DI PREVENZIONE 4.1. DOCUMENTAZIONE INTEGRATIVA

Dettagli

PROTOCOLLO INTERNO PER LA PREVENZIONE DEI REATI INFORMATICI Approvato. Data. Rev C.d.A 02/01/2012

PROTOCOLLO INTERNO PER LA PREVENZIONE DEI REATI INFORMATICI Approvato. Data. Rev C.d.A 02/01/2012 . PROT. 8 Pag 1/7 PROTOCOLLO INTERNO PER LA PREVENZIONE DEI REATI E DEL TRATTAMENTO ILLECITO DEI DATI, PER LA PREVENZIONE DEI DELITTI IN MATERIA DI VIOLAZIONE DEL DIRITTO D AUTORE E DEI DELITTI CONTRO

Dettagli

PARTE SPECIALE 3 Altri reati

PARTE SPECIALE 3 Altri reati MODELLO ORGANIZZATIVO ai sensi del D.Lgs. 231/2001 PAGINA 1 DI 13 - SOMMARIO 1. TIPOLOGIA DI REATI... 3 1.1 DELITTI CONTRO LA PERSONALITA INDIVIDUALE... 3 1.2 SICUREZZA SUL LAVORO... 3 1.3 RICETTAZIONE,

Dettagli

MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO (ai sensi del D.Lgs. 231/2001 e successive integrazioni)

MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO (ai sensi del D.Lgs. 231/2001 e successive integrazioni) MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO (ai sensi del D.Lgs. 231/2001 e successive integrazioni) - Allegato 5 - Codice di Comportamento Versione 1.0 Aprile 2013 INDICE 1 INTRODUZIONE... 3 1.1 QUADRO

Dettagli

MICROSOFT S.R.L. Modello di Organizzazione Gestione e Controllo. D. Lgs. 231/2001. P a r t e S p e c i a l e 2 -

MICROSOFT S.R.L. Modello di Organizzazione Gestione e Controllo. D. Lgs. 231/2001. P a r t e S p e c i a l e 2 - MICROSOFT S.R.L. Modello di Organizzazione Gestione e Controllo D. Lgs. 231/2001 P a r t e S p e c i a l e 2 - Edizione settembre 2008 Reati Societari Pagina 2 di 18 INDICE PARTE SPECIALE 2 1. Le fattispecie

Dettagli

Edilstrade Building S.p.A.

Edilstrade Building S.p.A. Codice Etico Edilstrade Building S.p.A. Redatto ai sensi del DLgs 231/2001 1. Codice etico 1.1 Principi generali La Società ha come principio imprescindibile il rispetto delle leggi e regolamenti vigenti

Dettagli

PARTE SPECIALE - 1 - Reati Societari. Reati Fiscali. Reati di Ricettazione e Riciclaggio

PARTE SPECIALE - 1 - Reati Societari. Reati Fiscali. Reati di Ricettazione e Riciclaggio PARTE SPECIALE - 1 - Reati Societari Reati Fiscali Reati di Ricettazione e Riciclaggio 1. Funzione della Parte Speciale - 1 - La presente Parte Speciale si riferisce a comportamenti posti in essere dai

Dettagli

IL MODELLO 231 E LA RESPONSABILITÀ DELLA SOCIETÀ

IL MODELLO 231 E LA RESPONSABILITÀ DELLA SOCIETÀ IL MODELLO 231 E LA RESPONSABILITÀ DELLA SOCIETÀ PER I DELITTI CONTRO L INDUSTRIA ED IL COMMERCIO (art. 25 bis 1 D.Lgs. 231/01) Dott. Ing. G. GAETANI - Direttore Generale del Gruppo 2G Management Consulting

Dettagli

PARTE SPECIALE Sezione II. Reati informatici

PARTE SPECIALE Sezione II. Reati informatici PARTE SPECIALE Sezione II Reati informatici PARTE SPECIALE Sezione II Sommario 1.Le fattispecie dei Reati Presupposto (Art. 24 bis del D. Lgs. 231/01)... 3 2.Processi Sensibili... 5 3.Regole generali...

Dettagli

Adeguamento del modello di organizzazione, gestione e controllo dell Acquirente Unico S.p.A. SEZIONE SPECIFICA 2 REATI SOCIETARI

Adeguamento del modello di organizzazione, gestione e controllo dell Acquirente Unico S.p.A. SEZIONE SPECIFICA 2 REATI SOCIETARI Adeguamento del modello di organizzazione, gestione e controllo dell Acquirente Unico S.p.A. ai sensi del d. lgs. 231/2001 SEZIONE SPECIFICA 2 REATI SOCIETARI Approvazione CdA del 22 febbraio 2012 INDICE

Dettagli

CODICE ETICO. LA CASCINA Soc. Coop. p.a. D. Lgs. 231/01

CODICE ETICO. LA CASCINA Soc. Coop. p.a. D. Lgs. 231/01 CODICE ETICO LA CASCINA Soc. Coop. p.a. D. Lgs. 231/01 INDICE INTRODUZIONE 3 1. PRINCIPI GENERALI 3 2. GESTIONE DEGLI AFFARI 4 3. AMMINISTRAZIONE DELLA SOCIETÀ 5 4. RAPPORTI CON I TERZI 6 5. TUTELA DELLA

Dettagli

Parte speciale Reati informatici

Parte speciale Reati informatici Parte speciale Reati informatici Modello di organizzazione, gestione e controllo ex D.Lgs 231/2001 L Amministratore delegato APPROVAZIONE Il Presidente del CdA STATO DEL DOCUMENTO Redazione Revisione Modifica

Dettagli

LINEE DI CONDOTTA DEL MODELLO DI ORGANIZZAZIONE DI GESTIONE E DI CONTROLLO

LINEE DI CONDOTTA DEL MODELLO DI ORGANIZZAZIONE DI GESTIONE E DI CONTROLLO MONDADORI EDUCATION S.p.A. LINEE DI CONDOTTA DEL MODELLO DI ORGANIZZAZIONE DI GESTIONE E DI CONTROLLO Rev. n. 5 del 5 ottobre 2015 INDICE 1.0 PREMESSA... 3 2.0 OBIETTIVI... 3 3.0 LINEE DI CONDOTTA... 3

Dettagli

ALLEGATO C AREE DI ATTIVITA A RISCHIO REATO, REATI ASSOCIABILI E PRESIDI ORGANIZZATIVI

ALLEGATO C AREE DI ATTIVITA A RISCHIO REATO, REATI ASSOCIABILI E PRESIDI ORGANIZZATIVI Realizzazione di programmi di formazione e di servizi a favore del personale finanziati con contributi pubblici Area di attività a rischio diretto con riferimento ai Corruzione pubblica 1 Truffa in danno

Dettagli

PARTE SPECIALE (B) Art. 25.1 bis e 25 bis

PARTE SPECIALE (B) Art. 25.1 bis e 25 bis PARTE SPECIALE (B) Art. 25.1 bis e 25 bis I DELITTI CONTRO L INDUSTRIA E IL COMMERCIO E CONTRO LA FEDE PUBBLICA A TUTELA DI STRUMENTI E SEGNI DISTINTIVI Per approvazione: Rev. 00 1 PARTE SPECIALE (B) I

Dettagli

MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO

MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO CODICE ETICO E DI COMPORTAMENTO Adottato dal Consiglio di Amministrazione il 27 marzo 2012 Aggiornato in data 14 marzo 2013 Ultimo aggiornamento approvato

Dettagli

Parte Speciale E : I reati di abuso di mercato. Codice documento: MOG 231 - PSE

Parte Speciale E : I reati di abuso di mercato. Codice documento: MOG 231 - PSE Parte Speciale E : I reati di abuso di mercato Codice documento: MOG 231 - PSE COPIA CONTROLLATA N 1 REV. BREVE DESCRIZIONE E COMMENTO DATA 0 EMISSIONE 22/02/2012 1 REVISIONE 03/12/2013 2 3 4 5 Tutti i

Dettagli

VENDITA DI PRODOTTI INDUSTRIALI CON SEGNI MENDACI

VENDITA DI PRODOTTI INDUSTRIALI CON SEGNI MENDACI VENDITA DI PRODOTTI INDUSTRIALI CON SEGNI MENDACI Il delitto di cui all art. 517 c.p., modificato dalla legge n. 99 del 2009 solo per inasprirne l apparato sanzionatorio, portando la reclusione fino ai

Dettagli

SEZIONE SPECIFICA 2 REATI SOCIETARI

SEZIONE SPECIFICA 2 REATI SOCIETARI SEZIONE SPECIFICA 2 REATI SOCIETARI INDICE 1. Le fattispecie dei reati societari (art. 25-ter del D.Lgs. 231/2001)... 3 1.1 Premessa... 3 1.2 I reati di cui all art. 25ter del D.Lgs. 231/2001... 3 2. Funzione

Dettagli

Parte Speciale G: I reati transnazionali e di ricettazione, riciclaggio e impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita Codice documento:

Parte Speciale G: I reati transnazionali e di ricettazione, riciclaggio e impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita Codice documento: Parte Speciale G: I reati transnazionali e di ricettazione, riciclaggio e impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita Codice documento: MOG 231 - PSG COPIA CONTROLLATA N 1 REV. BREVE DESCRIZIONE

Dettagli

La concorrenza sleale

La concorrenza sleale La concorrenza sleale di Giulia Serena Paganini 12 marzo 2013 Giulia Serena Paganini 1 Profilo privatistico della disciplina sulla concorrenza Vengono disciplinate le modalità di svolgimento della gara

Dettagli

High Value Audit Communiti - Milano, 16 aprile 2010 Protiviti - Via Tiziano, 32 - Milano

High Value Audit Communiti - Milano, 16 aprile 2010 Protiviti - Via Tiziano, 32 - Milano Il ruolo dell Internal Audit nei processi di gestione e verifica dei Modelli organizzativi ex D. Lgs. 231/01, anche sottoposti al vaglio della Magistratura: l esperienza Impregilo High Value Audit Communiti

Dettagli

Diritto Industriale e del Commercio Internazionale. aa. 2008/2009 Docente: Alessandra Zanardo

Diritto Industriale e del Commercio Internazionale. aa. 2008/2009 Docente: Alessandra Zanardo Diritto Industriale e del Commercio Internazionale aa. 2008/2009 Docente: Alessandra Zanardo DENIGRAZIONE E APPROPRIAZIONE DI PREGI a) diffusione di notizie e apprezzamenti sui prodotti e sull'attività

Dettagli

Modello di organizzazione gestione e controllo ai sensi del D.Lgs 231/2001

Modello di organizzazione gestione e controllo ai sensi del D.Lgs 231/2001 Modello di organizzazione gestione e controllo ai sensi del D.Lgs 231/2001 Parte Speciale Sezione Delitti informatici e trattamento illecito di dati ELENCO DELLE REVISIONI REV. DATA NATURA DELLE MODIFICHE

Dettagli

TECNOLOGIE DIESEL E SISTEMI FRENANTI S.P.A. MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO EX DECRETO LEGISLATIVO 8 GIUGNO 2001, N.

TECNOLOGIE DIESEL E SISTEMI FRENANTI S.P.A. MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO EX DECRETO LEGISLATIVO 8 GIUGNO 2001, N. TECNOLOGIE DIESEL E SISTEMI FRENANTI S.P.A. MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO EX DECRETO LEGISLATIVO 8 GIUGNO 2001, N. 231 PARTE SPECIALE C: REATI DI RICETTAZIONE, RICICLAGGIO ED IMPIEGO

Dettagli

CODICE ETICO AI SENSI DEL D.LGS. 231/2001

CODICE ETICO AI SENSI DEL D.LGS. 231/2001 CODICE ETICO AI SENSI DEL D.LGS. 231/2001 Approvato dal CdA 15 dicembre 2010 INDICE 1. I PRINCIPI DI TORRICELLI S.R.L.... 5 1.1 Principi generali... 5 1.2 Selezione, gestione e formazione delle risorse

Dettagli

ACAM Ambiente S.p.A.

ACAM Ambiente S.p.A. ACAM Ambiente S.p.A. Modello di organizzazione e controllo ex D.Lgs. 231/2001 Delitti informatici e trattamento illecito dei dati Approvato con determinazione A.U. del 23.12.2014 1/11 Sommario 1. Ambito

Dettagli

I reati presupposto SISTEMI DI COMPLIANCE E DECRETO LEGISLATIVO 231 DEL 2001. Avv. Massimiliano Lissi S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO

I reati presupposto SISTEMI DI COMPLIANCE E DECRETO LEGISLATIVO 231 DEL 2001. Avv. Massimiliano Lissi S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO SISTEMI DI COMPLIANCE E DECRETO LEGISLATIVO 231 DEL 2001 I reati presupposto Avv. Massimiliano Lissi 1 8 novembre 2013 Artt. 24 e 25 d.lgs 231/2001: Reati

Dettagli

PARTE SPECIALE B DELITTI INFORMATICI E TRATTAMENTO ILLECITO DEI DATI

PARTE SPECIALE B DELITTI INFORMATICI E TRATTAMENTO ILLECITO DEI DATI PARTE SPECIALE B DELITTI INFORMATICI E TRATTAMENTO ILLECITO DEI DATI INDICE B.1 DESTINATARI DELLA PARTE SPECIALE E PRINCIPI GENARALI DI COMPORTAMENTO... 3 B.2 AREE POTENZIALMENTE A RISCHIO E PRINCIPI DI

Dettagli

La violazione del marchio

La violazione del marchio +39.06.97602592 La violazione del marchio Le Sanzioni previste in tema di marchi d impresa Le sanzioni comminate a seguito delle violazioni previste in tema di marchi sono disciplinate dal codice civile,

Dettagli

Castel MAC SpA CODICE ETICO

Castel MAC SpA CODICE ETICO CODICE ETICO Castel Mac S.p.A. adotta il presente Codice Etico, che si ispira ai principi del D.Lgs 231 Disciplina della Responsabilità Amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni

Dettagli

PROTOCOLLO DI AZIONE VIGILANZA COLLABORATIVA CON LA REGIONE CAMPANIA PREMESSO CHE

PROTOCOLLO DI AZIONE VIGILANZA COLLABORATIVA CON LA REGIONE CAMPANIA PREMESSO CHE PROTOCOLLO DI AZIONE VIGILANZA COLLABORATIVA CON LA REGIONE CAMPANIA PREMESSO CHE - L art. 19 del decreto legge 24 giungo 2014 n. 90, convertito con modificazioni dalla l. 11 agosto 2014, n. 114, ha ridefinito

Dettagli

Modello di organizzazione, gestione e controllo ex d.lgs. 231/01 PARTE SPECIALE- REATI SOCIETARI. DELITTI CONTRO L INDUSTRIA ED IL COMMERCIO E REATI

Modello di organizzazione, gestione e controllo ex d.lgs. 231/01 PARTE SPECIALE- REATI SOCIETARI. DELITTI CONTRO L INDUSTRIA ED IL COMMERCIO E REATI Modello di organizzazione, gestione e controllo ex d.lgs. 231/01 PARTE SPECIALE- REATI SOCIETARI. DELITTI CONTRO L INDUSTRIA ED IL COMMERCIO E REATI AMBIENTALI Adozione con delibera Consiglio di Amministrazione

Dettagli

Avv. Carlo Autru Ryolo

Avv. Carlo Autru Ryolo Gestione della responsabilità amministrativa L'apparato organizzativo della D.Lgs. 231/01 e il Sistema di Gestione della Responsabilità Amministrativa L'APPARATO ORGANIZZATIVO DELLA D.LGS. 231/01 Disciplina

Dettagli

LA TUTELA PENALE DEL COMMERCIO DEL VINO. avv. Paolo Tosoni

LA TUTELA PENALE DEL COMMERCIO DEL VINO. avv. Paolo Tosoni LA TUTELA PENALE DEL COMMERCIO DEL VINO PREMESSA a) la genuinità e la bontà del vino che quotidianamente consumiamo determinano lo stato fisico e la condizione del cittadino-consumatore; b) il consumatore

Dettagli

20.03.2015. REV. 2015/00 Pag. 1 di 5

20.03.2015. REV. 2015/00 Pag. 1 di 5 REV. 2015/00 Pag. 1 di 5 PROCEDURA 13 GESTIONE DELLE RISORSE UMANE INDICE: 1. OBIETTIVI 2. DESTINATARI 3. PROCESSI AZIENDALI COINVOLTI 4. PROTOCOLLI DI PREVENZIONE 4.1. DOCUMENTAZIONE INTEGRATIVA 4.2.

Dettagli

Codice Etico di Comportamento

Codice Etico di Comportamento Codice Etico di Comportamento EROGASMET VENDITA VIVIGAS S.p.A. Società soggetta alla direzione e coordinamento di Erogasmet Holding S.p.A. Approvato in data 18 novembre 2013 dal Consiglio di Amministrazione

Dettagli

MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO EX D.LGS 231/2001

MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO EX D.LGS 231/2001 MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO EX D.LGS 231/2001 1. PREMESSA Il D.Lgs. 8 giugno 2001 n. 231 ( D.Lgs.231/01 ), recante la Disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche,

Dettagli

L etichettatura dei prodotti alimentari: la normativa europea (REG UE n. 1169/11 ) Paola Rebufatti

L etichettatura dei prodotti alimentari: la normativa europea (REG UE n. 1169/11 ) Paola Rebufatti L etichettatura dei prodotti alimentari: la normativa europea (REG UE n. 1169/11 ) Paola Rebufatti SANZIONI Il panorama giurisprudenziale è rappresentato principalmente da: Codice penale D. L.gs n. 109/92

Dettagli

Codice Etico e di Condotta

Codice Etico e di Condotta ABIOGEN PHARMA S.P.A. CODICE ETICO E DI CONDOTTA Revisione n 2 Versione n 3 1 Premessa Il presente Codice Etico e di condotta ( Codice Etico ) è stato approvato nella sua prima versione - dal Consiglio

Dettagli

PARTE SPECIALE DELITTI INFORMATICI E DI TRATTAMENTO ILLECITO DI DATI I DELITTI INFORMATICI E DI TRATTAMENTO ILLECITO DI DATI

PARTE SPECIALE DELITTI INFORMATICI E DI TRATTAMENTO ILLECITO DI DATI I DELITTI INFORMATICI E DI TRATTAMENTO ILLECITO DI DATI PARTE SPECIALE DELITTI INFORMATICI E DI TRATTAMENTO ILLECITO DI DATI I DELITTI INFORMATICI E DI TRATTAMENTO ILLECITO DI DATI Energeko Gas Italia S.r.l. Versione 01 - Aggiornamento 01/2013 1 Sommario PARTE

Dettagli

REATI PENALI SPECIFICI PER LE SOCIETA QUOTATE IN BORSA. Hanno contribuito

REATI PENALI SPECIFICI PER LE SOCIETA QUOTATE IN BORSA. Hanno contribuito Responsabilità degli amministratori in ambito penale tipologie di reati specifici per le società quotate in borsa REATI PENALI SPECIFICI PER LE SOCIETA QUOTATE IN BORSA a cura di Margherita Gardi per il

Dettagli

ALLEGATO I Reati ambientali (art 25 undicies)

ALLEGATO I Reati ambientali (art 25 undicies) MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO AI SENSI DEL D.LGS 231/2001 ALLEGATO I Reati ambientali (art 25 undicies) (rev.0 del 02/07/2012) LRQA ITALY srl Via Luigi Cadorna, 69 Vimodrone - 20090 (MI)

Dettagli

MODELLO DI ORGANIZZAZIONE GESTIONE E CONTROLLO ex D.Lgs. 231/01 CODICE ETICO MASSERDONI PIETRO SRL

MODELLO DI ORGANIZZAZIONE GESTIONE E CONTROLLO ex D.Lgs. 231/01 CODICE ETICO MASSERDONI PIETRO SRL MODELLO DI ORGANIZZAZIONE GESTIONE E CONTROLLO ex D.Lgs. 231/01 CODICE ETICO MASSERDONI PIETRO SRL Rev. Data emissione Motivo/Modifica Redazione Verifica Approvazione 00 30 aprile 2014 Prima emissione

Dettagli

Modello di organizzazione, gestione e controllo ex d.lgs. 231/01 PARTE SPECIALE- REATI SOCIETARI.

Modello di organizzazione, gestione e controllo ex d.lgs. 231/01 PARTE SPECIALE- REATI SOCIETARI. Modello di organizzazione, gestione e controllo ex d.lgs. 231/01 PARTE SPECIALE- REATI SOCIETARI. Adozione con delibera Consiglio di Amministrazione del 15 Aprile 2009 Adozione Revisione con delibera Consiglio

Dettagli

Codice Penale. [...] LIBRO SECONDO DEI DELITTI IN PARTICOLARE TITOLO VII Dei delitti contro la fede pubblica. [...] Capo II

Codice Penale. [...] LIBRO SECONDO DEI DELITTI IN PARTICOLARE TITOLO VII Dei delitti contro la fede pubblica. [...] Capo II Codice Penale [...] LIBRO SECONDO DEI DELITTI IN PARTICOLARE TITOLO VII Dei delitti contro la fede pubblica [...] Capo II Della falsità in sigilli o strumenti o segni di autenticazione, certificazione

Dettagli

PARTE SPECIALE I DELITTI DI CRIMINALITA ORGANIZZATA

PARTE SPECIALE I DELITTI DI CRIMINALITA ORGANIZZATA PARTE SPECIALE I DELITTI DI CRIMINALITA ORGANIZZATA Energeko Gas Italia S.r.l. Versione 01 - Aggiornamento 01/2013 1 Sommario PARTE SPECIALE I DELITTI DI CRIMINALITA ORGANIZZATA... 1 1. I DELITTI DI CRIMINALITA

Dettagli

INDICE SOMMARIO CAPITOLO I FALSO E OFFENSIVITÀ

INDICE SOMMARIO CAPITOLO I FALSO E OFFENSIVITÀ INDICE SOMMARIO L attribuzione dell opera, pur se unitariamente concepita dai due Autori, va così ripartita: A. Larussa, capitoli I, IV (paragrafi da 1 a 6), VI, VII, formule; A. Cisterna, capitoli II,

Dettagli

PARTE SPECIALE Sezione VI. Reati per abuso di mercato

PARTE SPECIALE Sezione VI. Reati per abuso di mercato PARTE SPECIALE Sezione VI Reati per abuso di mercato PARTE SPECIALE Sezione VI Sommario 1.Le fattispecie dei reati presupposto (Art. 25 sexies D. Lgs. 231/01)... 3 2.Processi Sensibili... 4 3. Regole generali...

Dettagli

1/2 (e non può comunque essere superiore ad Euro 103.291,38)

1/2 (e non può comunque essere superiore ad Euro 103.291,38) FAQ sul MOG 1. Che cos è il D. Lgs. 231/2001? Il D. Lgs. 231/2001 entrato in vigore il 4 luglio 2001, individua le disposizioni normative concernenti la disciplina della responsabilità amministrativa delle

Dettagli

Torino, 27 novembre 2015 Riciclaggio, autoriciclaggio e responsabilità 231

Torino, 27 novembre 2015 Riciclaggio, autoriciclaggio e responsabilità 231 Torino, 27 novembre 2015 Riciclaggio, autoriciclaggio e responsabilità 231 Avv. Gian Piero Chieppa Foro di Torino Dott.ssa Lucia Starola Dottore Commercialista in Torino FATTI di riciclaggio e responsabilità

Dettagli

MAPPATURA DELLE AREE DI RISCHIO EX D. LGS. 231/01

MAPPATURA DELLE AREE DI RISCHIO EX D. LGS. 231/01 LAURO CANTIERI VALSESIA S.P.A. MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO MAPPATURA DELLE AREE DI RISCHIO EX D. LGS. 231/01 Premessa Ai fini dell efficace predisposizione di un Modello Organizzativo,

Dettagli

Premessa. STIMA S.p.A. si impegna a diffondere il contenuto di questo Codice a quanti entreranno in relazione con l azienda.

Premessa. STIMA S.p.A. si impegna a diffondere il contenuto di questo Codice a quanti entreranno in relazione con l azienda. Codice Etico Premessa Il Codice Etico STIMA S.p.A. individua i valori aziendali, evidenziando l insieme dei diritti, dei doveri e delle responsabilità di tutti coloro che, a qualsiasi titolo, operano nella

Dettagli

L Italia è tra i primi dieci paesi nel mondo per superfici gestite con metodo biologico. A livello nazionale vi sono oltre 41.000 aziende biologiche.

L Italia è tra i primi dieci paesi nel mondo per superfici gestite con metodo biologico. A livello nazionale vi sono oltre 41.000 aziende biologiche. OGGETTO: 14/PQ = Il Controllo Dei Prodotti Biologici In Italia 1 L Italia è tra i primi dieci paesi nel mondo per superfici gestite con metodo biologico. A livello nazionale vi sono oltre 41.000 aziende

Dettagli

Modello di organizzazione, gestione e controllo ex d.lgs. 231/01 PARTE SPECIALE- REATI DI RICETTAZIONE, RICICLAGGIO E IMPIEGO DI DENARO, BENI O

Modello di organizzazione, gestione e controllo ex d.lgs. 231/01 PARTE SPECIALE- REATI DI RICETTAZIONE, RICICLAGGIO E IMPIEGO DI DENARO, BENI O Modello di organizzazione, gestione e controllo ex d.lgs. 231/01 PARTE SPECIALE- REATI DI RICETTAZIONE, RICICLAGGIO E IMPIEGO DI DENARO, BENI O UTILITA DI PROVENIENZA ILLECITA Adozione con delibera Consiglio

Dettagli

Sezione Reati ricettazione, riciclaggio e impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita

Sezione Reati ricettazione, riciclaggio e impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita Modello di organizzazione gestione e controllo ai sensi del D.Lgs 231/2001 Parte Speciale Sezione Reati ricettazione, riciclaggio e impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita ELENCO DELLE

Dettagli

Modello di organizzazione e di gestione ex Decreto Legislativo 8 giugno 2001, n. 231

Modello di organizzazione e di gestione ex Decreto Legislativo 8 giugno 2001, n. 231 Modello di organizzazione e di gestione ex Decreto Legislativo 8 giugno 2001, n. PARTE SPECIALE (definizione degli illeciti e mappatura delle attività sensibili) (Adottato con deliberazione del Consiglio

Dettagli

MODELLO DI ORGANIZZAZIONE E GESTIONE EX D.LGS 231/01. VICINI S.p.A.

MODELLO DI ORGANIZZAZIONE E GESTIONE EX D.LGS 231/01. VICINI S.p.A. MODELLO DI ORGANIZZAZIONE E GESTIONE EX D.LGS 231/01 VICINI S.p.A. INDICE PRIMA PARTE... 4 1) Il decreto legislativo n. 231/ 2001... 4 2) La struttura del decreto... 4 3) Sanzioni applicabili... 7 4) Azioni

Dettagli

DAMA DEMOLIZIONI E SMONTAGGI S.R.L.

DAMA DEMOLIZIONI E SMONTAGGI S.R.L. DAMA DEMOLIZIONI E SMONTAGGI S.R.L. D.Lgs 231/2001 Codice Etico 1 INDICE 1. Introduzione Pag. 3 2. Politiche di condotta negli affari Pag. 3 2.1 Dipendenti, collaboratori e consulenti Pag. 5 3. Salute,

Dettagli

CODICE SANZIONATORIO DELL ATER DI LATINA

CODICE SANZIONATORIO DELL ATER DI LATINA MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO DELL ATER DI LATINA ai sensi del decreto legislativo 8 Giugno 2001 n 231 CODICE SANZIONATORIO DELL ATER DI LATINA Testo approvato dal Commissario Straordinario

Dettagli

TRAFILERIE CARLO GNUTTI S.p.A. Chiari (BS) Modello organizzativo ai sensi del D.Lgs. 231/01

TRAFILERIE CARLO GNUTTI S.p.A. Chiari (BS) Modello organizzativo ai sensi del D.Lgs. 231/01 Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D.Lgs. 231/01 di TRAFILERIE CARLO GNUTTI S.p.A. Chiiarii (BS) PARTE SPECIALE Pagina 1 di 56 INDICE 1. PARTE SPECIALE A: REATI COMMESSI NEI RAPPORTI CON

Dettagli

CODICE DI COMPORTAMENTO FORNITORI E PARTNER. del Gruppo Poste Italiane

CODICE DI COMPORTAMENTO FORNITORI E PARTNER. del Gruppo Poste Italiane CODICE DI COMPORTAMENTO FORNITORI E PARTNER del Gruppo Poste Italiane 28 settembre 2009 Approvato nell adunanza del 28 settembre 2009 del Consiglio di Amministrazione INDICE 1. PREMESSA 3 2. OBIETTIVI

Dettagli

Approvato dal Consiglio di Amministrazione del 25 settembre 2012

Approvato dal Consiglio di Amministrazione del 25 settembre 2012 Robert Bosch S.p.A. MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO EX DECRETO LEGISLATIVO 8 GIUGNO 2001, N. 231 PARTE SPECIALE I: REATI IN TEMA DI AMBIENTE Approvato dal Consiglio di Amministrazione del

Dettagli

Modello di Organizzazione, di gestione e di controllo ai sensi del D.lgs. 231/2001 PARTE SPECIALE A REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

Modello di Organizzazione, di gestione e di controllo ai sensi del D.lgs. 231/2001 PARTE SPECIALE A REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE Modello di Organizzazione, di gestione e di controllo ai sensi del D.lgs. 231/2001 PARTE SPECIALE A REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE Sommario 1. Destinatari e finalità della Parte Speciale Reati

Dettagli

CHECK LIST della società AMIU S.P.A. (allegato C del Modello Organizzativo)

CHECK LIST della società AMIU S.P.A. (allegato C del Modello Organizzativo) CHECK LIST della società AMIU S.P.A. (allegato C del Modello Organizzativo) 1. REATI SOCIETARI 2. REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE 3. REATI SOCIETARI E FALSE COMUNICAZIONI SOCIALI 4. REATI AMBIENTALI

Dettagli

Manuale di Organizzazione, Gestione e Controllo. ex Decreto Legislativo n. 231/2001

Manuale di Organizzazione, Gestione e Controllo. ex Decreto Legislativo n. 231/2001 Manuale di Organizzazione, Gestione e Controllo ex Decreto Legislativo n. 231/2001 Rev. 0 del 01/02/2011 Indice 1 INTRODUZIONE... 12 2 FINALITÀ... 16 3 MAPPATURA DEI REATI E IDENTIFICAZIONE DEI RISCHI...

Dettagli

Elenco dei Reati ex D. Lgs. 231/2001

Elenco dei Reati ex D. Lgs. 231/2001 Elenco dei Reati ex D. Lgs. 231/2001 Versione del: Novembre 2014 Approvata dall OdV del: 27/11/2014 Approvata dal CdA del: 27/11/2014 Pag. 1 Elenco Reati Versione del Novembre 2014 INDICE 1. I REATI PRESUPPOSTO...

Dettagli

Diritto Industriale e del Commercio Internazionale. aa. 2008/2009 Docente: Alessandra Zanardo

Diritto Industriale e del Commercio Internazionale. aa. 2008/2009 Docente: Alessandra Zanardo Diritto Industriale e del Commercio Internazionale aa. 2008/2009 Docente: Alessandra Zanardo CONCORRENZA SLEALE art. 2598 e ss. c.c. (primo intervento normativo statale specifico) atti di concorrenza sleale

Dettagli

FONDAZIONE PIEMONTESE PER LA RICERCA SUL CANCRO - ONLUS. Modello di organizzazione, gestione e controllo ai sensi del D. Lgs.

FONDAZIONE PIEMONTESE PER LA RICERCA SUL CANCRO - ONLUS. Modello di organizzazione, gestione e controllo ai sensi del D. Lgs. FONDAZIONE PIEMONTESE PER LA RICERCA SUL CANCRO - ONLUS Modello di organizzazione, gestione e controllo ai sensi del D. Lgs. 231/2001 MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO AI SENSI DEL D. LGS.

Dettagli

Norme di riferimento del modello generale di organizzazione, gestione e controllo ai sensi del d.lgs. 231/01

Norme di riferimento del modello generale di organizzazione, gestione e controllo ai sensi del d.lgs. 231/01 ISTITUTO POLIGRAFICO E ZECCA DELLO STATO Norme di riferimento del modello generale di organizzazione, gestione e controllo ai sensi del d.lgs. 231/01 Principi Approvato dal Consiglio di Amministrazione

Dettagli

Herman Miller Limited, Filiale Italiana

Herman Miller Limited, Filiale Italiana Herman Miller Limited, Filiale Italiana P a r t e S p e c i a l e - 2 - Edizione novembre 2012 PARTE SPECIALE 2 Reati commessi con violazione delle norme antinfortunistiche e sulla tutela dell igiene e

Dettagli

ORGANISMO DI VIGILANZA

ORGANISMO DI VIGILANZA ALLEGATO 3 ORGANISMO DI VIGILANZA 12 1. Il decreto 231/01 e l istituzione dell OdV Come noto il Decreto 231/01 ha introdotto una nuova forma di responsabilità delle persone giuridiche per alcuni tipi di

Dettagli