Partecipa e innoviamo insieme il networkaias

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Partecipa e innoviamo insieme il networkaias"

Transcript

1 Associazione professionale Italiana Ambiente e Sicurezza Passione tenace per la prevenzione efficace Il networkaias incrementa la tua professionalità e il tuo business (Giancarlo Bianchi Presidente AIAS - 22 febbraio 2013) Gentile Collega Socio AIAS 1. Cosa e come è cambiato il mondo professionale dopo l approvazione della Legge n.4/2013 e del D.Lgs. n.13/2013? In gennaio è profondamente cambiato il nostro mondo professionale con l approvazione della Legge 14 gennaio 2013 n.4 (Legge n.4/2013), entrata in vigore il 10 febbraio, sulle disposizioni in materia di professioni non organizzate e con il D.Lgs.16 gennaio 2013 n.13 (D.Lgs. n.13/2013), sul sistema nazionale di certificazione delle competenze e l istituzione del repertorio nazionale dei titoli d istruzione e di formazione e delle qualifiche professionali (vedi norme allegate). A regime le nostre competenze professionali saranno certificate tramite il riconoscimento di una professione individuata tramite un insieme strutturato di specifiche conoscenze, abilità e competenze tramite le quali si raggiunge un livello di qualificazione preciso e armonizzato a livello europeo secondo l European Qualification Framework (EQF). I livelli di qualificazione europea sono otto (vedi allegato) ed essi si raggiungono tramite l apprendimento formale (corsi effettuati dal sistema scolastico e universitario); l apprendimento non formale (corsi erogati da soggetti diversi dai precedenti), l apprendimento informale (esperienza). I livelli di qualificazione professionali possono essere il 3, il 4, il 5 (livelli professionali) il 6, il 7 e l 8 (livelli universitari). Queste informazioni e livelli saranno inseriti nel libretto formativo del cittadino che serviranno anche per la permettere la libera circolazione dei professionisti nei paesi dell Unione Europea. In allegato è riportata nei dettagli l impatto della Legge n.4/2013 sui Soci, sull AIAS e sulle APA. 2. Come si è mossa l AIAS per il riconoscimento delle professioni e dopo l approvazione della Legge n.4/2013? L AIAS, operando stabilmente a livello dell Unione Europea dal 1980 e vedendo l organizzazione e attività delle più qualificate associazioni professionali operanti a livello europeo e internazionale, ha deciso di seguire con continuità anche lo sviluppo della legislazione italiana inerente al riconoscimento delle professioni e delle relative associazioni professionali. Negli anni 90 ha ottenuto la propria iscrizione nell elenco CNEL delle professioni. Nel 2001, a seguito dell approvazione di una specifica Legge della Regione Lombardia, è stata inserita nella Consulta regionale della Lombardia inerente agli ordini, ai collegi e alle associazioni professionali. Nell agosto del 2006 ha ottenuto l accreditamento al Ministero dell Istruzione, dell Università e delle Ricerca, alla Direzione regionale della pubblica Istruzione. Nello stesso anno si è iscritta al Colap e ha cambiato lo statuto e il regolamento di funzionamento, secondo le nuove leggi entrate in vigore e ha presentato al Ministero della Giustizia la documentazione necessaria per farsi riconoscere come associazione professionale che poteva partecipare alla definizione delle piattaforme professionali europee. L AIAS ha ottenuto nell agosto del 2010 il riconoscimento da parte del Ministero della Giustizia che lo ha inviato al CNEL come previsto dalla specifica Legge. Ha seguito, collaborando con il Colap e in forma autonoma, tutto l iter dell approvazione della Legge n.4/2013.

2 Anticipando l approvazione della Legge, ma in linea con la Legge stessa, l 11 dicembre 2012 ha cambiato lo statuto prevedendo la possibilità di aggregare in AIAS le Associazioni Professionali AIAS (APA) specialistiche. Dall inizio del 2012 ha partecipato in UNI alla definizione della norma UNI inerente alle professioni non regolamentate e ha già richiesto all UNI il riconoscimento di 14 associazioni professionali specialistiche. 3. Come innovare profondamente il networkaias per incrementare la professionalità e il business del Socio? L Esecutivo, con l approvazione del Consiglio Direttivo, ritiene che l AIAS e il relativo network (AIAS Academy e ICPrev) debbano innovarsi profondamente e rapidamente coinvolgendo il Consiglio Direttivo, tutto il Gruppo Dirigente e tutti i Soci tramite i due seguenti filoni operativi: a) Contributo di idee e di proposte da parte del Socio Ritengo che il Socio debba fornire il proprio contributo di esperienza e di idee permettendo alla nostra associazione di fornire sempre di più i servizi e gli strumenti qualificati che i Soci considerano necessari per l incremento della propria professionalità e del proprio business. Ritengo inoltre sempre più indispensabile che tutte le numerose e qualificate attività nazionali siano anche realizzate dai migliori professionisti locali vicino alla sede del Socio. A tal fine l AIAS ha bisogno del tuo coinvolgimento attivo e propositivo e per questo ho istituito una indirizzo e.mail al quale puoi inviare le tue idee e i tuoi suggerimenti. Mensilmente il Gruppo di Progetto (GdP) Innoviamo il networkaias, già istituito, sceglierà una idee e i soci che le hanno proposte saranno premiati con la partecipazione gratuita a un corso di un giorno tenuto dall AIAS Academy o da un punto AIAS Academy (PAA) presente sul territorio il più vicino possibile alla sede del socio. b) Azioni già in atto e programmi d attività per il 2013 del networkaias L Esecutivo ha istituito all inizio di gennaio il Gruppo di Progetto (GdP) Innoviamo il networkaias e il Gruppo di Lavoro Sviluppo e affiatamento della base Associativa che hanno già formulato proposte per migliorare e innovare le attività del networkaias. Il 22 gennaio l Esecutivo ha organizzato a Milano un workshop che ha coinvolto circa 30 soci e persone esterne all AIAS appartenenti ai suddetti Gruppi e tramite la suddivisione in gruppi di lavoro ha proposto soluzioni condivise per rafforzare, rinnovare e innovare gli aspetti organizzativi e gestionali centrali e locali del networkaias. Il 12 febbraio il Consiglio Direttivo, organizzato in gruppi di lavoro, ha valutato tali proposte, le ha commentate e integrate con le proprie considerazioni e ha approvato un piano d attività 2013 per metterle in atto. In particolare è stato approvato il modello di statuto inerente alle Associazioni Professionali AIAS (APA) specialistiche e in questo periodo si stanno identificando i soci fondatori delle varie APA. Saranno istituite prioritariamente le APA che coprono vaste aree professionali nelle quali sono contenute le figure professionali in linea con gli interessi prevalenti dei Soci AIAS come l APA Prevenzione (APAP) che racchiude figure professionali già riconosciute per Legge come i Responsabili e gli Addetti ai Servizi di Prevenzione e Protezione e gli altri numerosi professionisti specialistici che operano nella suddetta area professionale. Partecipa e innoviamo insieme il networkaias pag. 2 di 5

3 Allegato Impatto sui soci e sull AIAS della Legge (n.4/2013) sulle professioni non organizzate L AIAS e l Associazione Professionale AIAS (APA) specialistica, aggregata in AIAS, ha i seguenti obiettivi: 1. Promuovere e valorizzare le competenze professionali; 2. Promuovere e attuare la qualificazione delle attività professionali; 3. Comunicare in modo efficace le informazioni e le attività connesse all APA; 4. Agevolare la scelta e la tutela degli utenti nel rispetto delle regole della concorrenza; 5. Garantire il rispetto delle regole deontologiche. 6. Istituire e tenere i rapporti con le istituzioni italiane ai diversi livelli (nazionale, regionale e locale) e possibilmente anche con le corrispondenti associazioni professionali a livello europeo e internazionale. L AIAS e le APA devono avere i seguenti requisiti: garantire la trasparenza delle attività e degli assetti associativi, favorire la democraticità, imporre il rispetto delle regole deontologiche, adottare un codice di condotta che preveda eventuali sanzioni disciplinari, usare la propria struttura tecnica-scientifica per il raggiungimento delle finalità associative, promuovere la formazione permanente dei propri iscritti, garantire gli utenti/consumatori anche tramite uno sportello per il consumatore dove i committenti delle prestazioni professionali (utenti, clienti, individui o imprese) possano rivolgersi in caso di contenzioso con i singoli professionisti o per avere maggiori informazioni relative all attività professionale in generale e agli standard qualitativi richiesti dall associazione. L AIAS e le APA devono pubblicizzare sul proprio sito web gli elementi informativi necessari a tutelare il consumatore/utente secondo criteri di trasparenza, di correttezza e di veridicità. L AIAS e le APA non devono adottare denominazioni professionali relative a professioni organizzate in ordini o collegi. L AIAS e le APA, avendo i suddetti requisiti, possono dichiarare, sotto la diretta responsabilità del rappresentante legale, di essere in possesso di tali requisiti e di rispettare i divieti previsti dalla Legge 4/2013 e possono chiedere di essere iscritte nell elenco delle associazioni professionali pubblicato dal Ministero dello Sviluppo Economico nel proprio sito internet unitamente agli elementi concernenti le notizie comunicate al medesimo Ministero. Al fine di tutelare i consumatori e di garantire la trasparenza del mercato dei servizi professionali l AIAS e le APA possono rilasciare ai propri iscritti, previe le necessarie verifiche, sotto la responsabilità del proprio rappresentante legale, un attestazione relativa ai requisiti indicati nella seguente tabella: Tipo Testo Legge 4/2013 Requisiti richiesti ai professionisti iscritti al fine del rilascio dell attestazione a) Regolare iscrizione del professionista all associazione b) Requisiti necessari alla partecipazione all associazione stessa Il professionista deve essere in regola con i doveri previsti dallo statuto e dai regolamenti dell associazione (regolare accettazione della formale richiesta di adesione comprendente la sottoscrizione per accettazione di tutti i documenti ufficiali dell Associazione (es. Statuto regolamento, codice deontologico. codice etico, pagamento della quota associativa, ecc.) Adempimento a tutti i requisiti previsti dallo statuto e/o dal regolamento, dal codice deontologico e dal codice etico tra cui: pag. 3 di 5

4 c) Standard qualitativi e di qualificazione professionale che gli iscritti sono tenuti a rispettare nell esercizio dell attività professionale ai fini del mantenimento dell iscrizione all associazione d) Garanzie fornite dall associazione all utente tra cui l attivazione dello sportello previsto di cui all art.2 comma 4. e) Eventuale possesso della polizza assicurativa per la responsabilità professionale stipulata dal professionista. Titolo di studio minimo richiesto (licenza media o diploma o laurea) Formazione necessaria per l iscrizione alle specifiche figure professionali operanti e individuate nell area professionale dell associazione. Verifica della presenza e del mantenimento degli standard qualitativi minimi (trasparenza, correttezza, procedure predefinite, ecc) necessari per l esercizio delle attività professionali. Verifica dell adempimento della formazione permanente come prescritto dall Associazione per la specifica figura professionale Esemplificazione di una standardizzazione di servizi: Qualora esista il documento UNI di una determinata professione i requisiti, le competenze, le modalità di erogazione del servizio e le modalità di comunicazione verso gli utenti devono essere conformi a quelli indicati nel documento UNI. L associazione deve verificare che il professionista rispetti le forme di garanzia dell utente promosse dall associazione stessa dandone visibilità e informazione in particolare allo sportello destinato all utente consumatore. Ogni professionista può sottoscrivere (requisito volontario) una polizza assicurativa inerente alla copertura delle responsabilità professionali scelta su base individuale. L associazione può promuovere e proporre tipologie di polizze assicurative per le responsabilità professionali adeguate ai rischi professionali dei propri associati. Tipo Testo Legge 4/2013 Requisiti richiesti ai professionisti iscritti al fine del rilascio dell attestazione f) Eventuale possesso da parte del professionista iscritto di una certificazione rilasciata da un organismo di certificazione accreditato relativa alla conformità alla norma UNI L associazione può proporre al professionista di (requisito volontario) di avere la certificazione dei requisiti professionali previsti dalla norma UNI rilasciata da un ente di certificazione accreditato da Accredia. Per accedere a tale certificazione è necessario effettuare il processo di definizione dei requisiti professionali per quella specifica professione secondo quanto indicato nello specifico documento UNI. L AIAS e le APA devono organizzarsi per gestire tramite apposite procedure la verifica dei suddetti requisiti richiesti ad ogni professionista al fine del rilascio delle suddette attestazioni. Le attestazioni indicate nella suddetta tabella non rappresentano un requisito necessario per l esercizio dell attività professionale. Validità dell attestazione L attestazione rilasciata dall AIAS e dalle APA al professionista ha validità pari al periodo al quale il professionista risulta iscritto all associazione professionale che la rilascia ed è rinnovata ad ogni pag. 4 di 5

5 rinnovo dell iscrizione stessa per un corrispondente periodo. La scadenza dell attestazione è specificata nell attestazione stessa. Il professionista iscritto all AIAS e all APA e che utilizza l attestazione ha l obbligo di informare l utenza del proprio numero di iscrizione all associazione. La certificazione UNI Autoregolamentazione volontaria E promossa l autoregolamentazione volontaria e la qualificazione delle attività dei soggetti che esercitano le professioni non afferenti a ordini e a collegi; Avendo l AIAS già contribuito a mettere a punto la specifica norma UNI la certificazione rilasciata da ICPrev, ente accreditato da Accredia, è relativa alla qualificazione delle prestazioni professionali (competenze) e si basa sulla conformità della professione alla medesima norma tecnica contenente la figura professionale oggetto della certificazione. Possono richiedere la certificazione anche professionisti non iscritti alle associazioni professionali. I requisiti, le competenze, le modalità di esercizio delle attività e le modalità di comunicazione verso l utente, individuale della specifica normativa UNI, costituiscono principi e criteri generali che disciplinano l esercizio autoregolamentato della singola attività professionale e ne assicurano la qualificazione. Qualora esista una specifica norma UNI anche l APA deve adeguarsi ad essa. Il Ministero dello Sviluppo Economico promuove l informazione nei confronti dei professionisti e degli utenti riguardo all avvenuta adozione, da parte dei competenti organismi, di una norma UNI relativa alle diverse attività professionali. Certificazione di conformità e norme UNI L AIAS e le APA collaborano all elaborazione della normativa UNI relativa alle singole attività professionali attraverso la partecipazione ai lavori degli specifici organi tecnici o inviando all UNI i propri contributi nella fase dell inchiesta pubblica al fine di garantire la massima con sensualità, democraticità e trasparenza. Le medesime associazioni (APA) possono promuovere la costituzione di organismi di certificazione della conformità (es. ICPrev) per i settori di competenza nel rispetto dei requisiti di indipendenza, imparzialità e professionalità previsti per tali organismi dalla normativa vigente e garantiti dalle norme di accreditamento. Gli organismi di certificazione (es. ICPrev) accreditati dall organismo unico nazionale di accreditamento (Accredia) possono rilasciare. Su richiesta del singolo professionista, anche non iscritto ad alcuna associazione, il certificato di conformità alla norma UNI definita per singola professione. Vigilanza e sanzioni Il Ministero dello Sviluppo Economico svolge compiti di vigilanza sulla corretta situazione delle disposizioni della presente Legge. La pubblicazione di informazioni non veritiere nel sito web dell associazione, sono sanzionabili ai sensi dell articolo 27 del Codice del consumo, di cui al decreto legislativo 6 settembre 2005, n.206 e successive modificazioni. pag. 5 di 5

LINEE GUIDA DEL CoLAP (a cura della Dott.ssa Alessandrucci)

LINEE GUIDA DEL CoLAP (a cura della Dott.ssa Alessandrucci) LINEE GUIDA DEL CoLAP (a cura della Dott.ssa Alessandrucci) REQUISITI RICHIESTI ALLE ASSOCIAZIONI PER L ISCRIZIONE NELL ELENCO WEB TENUTO DAL MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO Premessa (articolo 1, 2

Dettagli

LINEE GUIDA DEL CoLAP. Legge 4/13 REQUISITI RICHIESTI ALLE ASSOCIAZIONI PER L ISCRIZIONE NELL ELENCO WEB TENUTO DAL MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO

LINEE GUIDA DEL CoLAP. Legge 4/13 REQUISITI RICHIESTI ALLE ASSOCIAZIONI PER L ISCRIZIONE NELL ELENCO WEB TENUTO DAL MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO LINEE GUIDA DEL CoLAP Legge 4/13 REQUISITI RICHIESTI ALLE ASSOCIAZIONI PER L ISCRIZIONE NELL ELENCO WEB TENUTO DAL MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO Premessa (articoli 1, 2 ) I professionisti che esercitano

Dettagli

Prospettive per l EGE: legge 4/2013. Michele Santovito. 9 maggio 2014

Prospettive per l EGE: legge 4/2013. Michele Santovito. 9 maggio 2014 Prospettive per l EGE: legge 4/2013 Michele Santovito 9 maggio 2014 Esempio di EGE Esempio di percorso fatto per arrivare ad avere il titolo di EGE: - Laurea in chimica - 10 anni di esperienza in un azienda

Dettagli

CONVENZIONE TRA E PREMESSO CHE

CONVENZIONE TRA E PREMESSO CHE CONVENZIONE TRA AIAS Associazione professionale italiana Ambiente e Sicurezza, con Sede Operativa Via del Vecchio Politecnico, 7 20121 - Milano (Mi) Partita IVA 11534520157 rappresentata da Ing. Giancarlo

Dettagli

Regolamento Generale per la Certificazione volontaria delle competenze degli Ingegneri Cert-Ing

Regolamento Generale per la Certificazione volontaria delle competenze degli Ingegneri Cert-Ing Regolamento Generale per la Certificazione volontaria delle competenze degli Ingegneri Cert-Ing 1 Premessa Nel processo di armonizzazione dell Ingegneria Europea, il Consiglio Nazionale degli Ingegneri,

Dettagli

FORMATORI DELLA SALUTE E SICUREZZA

FORMATORI DELLA SALUTE E SICUREZZA Pagina 2 di 5 1. PROFILO E COMPETENZE 1.1. PROFILO 1.2. COMPETENZE 2. ISTRUZIONE E FORMAZIONE 2.1. ISTRUZIONE 2.2. FORMAZIONE Il Formatore della salute e sicurezza è un professionista in possesso di competenze

Dettagli

Io mediatore familiare oggi: mi certifico o non mi certifico?

Io mediatore familiare oggi: mi certifico o non mi certifico? Seminario di aggiornamento professionale GeA 2015 Io mediatore familiare oggi: mi certifico o non mi certifico? Materiale ad uso esclusivo nei corsi GeA Antonella Profeta Legge n.4/2013 Disposizioni in

Dettagli

RESPONSABILE DEL SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE (RSPP)

RESPONSABILE DEL SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE (RSPP) Pagina 2 di 6 1. PROFILO E COMPETENZE 1. PROFILO 1.2. COMPETENZE 2. ISTRUZIONE E FORMAZIONE 2.1. ISTRUZIONE 2.2. FORMAZIONE Il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (di seguito definito

Dettagli

LEGGE 14 gennaio 2013, n. 4. (GU n.22 del 26-1-2013) ** ATTO COMPLETO *** http://www.gazzettaufficiale.it/atto/stampa/serie_generale/originario

LEGGE 14 gennaio 2013, n. 4. (GU n.22 del 26-1-2013) ** ATTO COMPLETO *** http://www.gazzettaufficiale.it/atto/stampa/serie_generale/originario LEGGE 14 gennaio 2013, n. 4 Disposizioni in materia di professioni non organizzate. (13G00021) (GU n.22 del 26-1-2013) Vigente al: 26-1-2013 La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato;

Dettagli

COORDINATORE DELLA SICUREZZA NEI CANTIERI

COORDINATORE DELLA SICUREZZA NEI CANTIERI Pagina 2 di 6 1. PROFILO E COMPETENZE 1.1. PROFILO 1.2. COMPETENZE Il Coordinatore della sicurezza nei cantieri, temporanei o mobili, in fase di Progettazione CSP ed in fase di Esecuzione CSE (di seguito

Dettagli

25 26 giugno 2014. Ing. Luciano Rivieccio Amministratore Delegato

25 26 giugno 2014. Ing. Luciano Rivieccio Amministratore Delegato LA CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE: OPPORTUNITÀ PER QUALIFICARE LA PROFESSIONE Ing. Amministratore Delegato CERSA S.r.l. è un Organismo di Certificazione; i opera in osservanza degli standard internazionali

Dettagli

Il Moderno Security Manager, alla luce della norma UNI 10459: 2015. Alessandro Manfredini Membro Consiglio Direttivo AIPSA

Il Moderno Security Manager, alla luce della norma UNI 10459: 2015. Alessandro Manfredini Membro Consiglio Direttivo AIPSA Il Moderno Security Manager, alla luce della norma UNI 10459: 2015 Alessandro Manfredini Membro Consiglio Direttivo AIPSA Roma, 5 giugno 2015 Ente Nazionale Unico di Unificazione UNI - Ente Nazionale Italiano

Dettagli

Lo statuto delle professioni non regolamentate entra in vigore il 10 febbraio 2013.

Lo statuto delle professioni non regolamentate entra in vigore il 10 febbraio 2013. Professioni non regolamentate: la legge pubblicata in Gazzetta Legge 14.01.2013 n 4, G.U. 26.01.2013 Lo statuto delle professioni non regolamentate entra in vigore il 10 febbraio 2013. E' stata infatti

Dettagli

R EGOLAMENTO DI GESTIONE DEGLI ELENCHI DELLE ATTESTAZIONI DEL POSSESSO DEGLI STANDARD DI QUALITÀ

R EGOLAMENTO DI GESTIONE DEGLI ELENCHI DELLE ATTESTAZIONI DEL POSSESSO DEGLI STANDARD DI QUALITÀ Associazione Rappresentativa Italiana Formatori ed Operatori Sicurezza sul lavoro Sede legale: Via Castello, snc 81039 Villa Literno Cod. fiscale: 90036750611 info@arifos.it A.R.I.F.O.S. R EGOLAMENTO DI

Dettagli

LEGGE REGIONALE N. 28 del 16 Settembre 1996 REGIONE LOMBARDIA Promozione, riconoscimento e sviluppo dell' associazionismo

LEGGE REGIONALE N. 28 del 16 Settembre 1996 REGIONE LOMBARDIA Promozione, riconoscimento e sviluppo dell' associazionismo LEGGE REGIONALE N. 28 del 16 Settembre 1996 REGIONE LOMBARDIA Promozione, riconoscimento e sviluppo dell' associazionismo Pubblicata sul BOLLETTINO UFFICIALE della REGIONE LOMBARDIA n 38 del 21 settembre

Dettagli

- 172 ore, Percorso 1, Sezione Agente immobiliare - Agente munito di mandato a titolo oneroso

- 172 ore, Percorso 1, Sezione Agente immobiliare - Agente munito di mandato a titolo oneroso REGIONE PIEMONTE BU32 09/08/2012 Deliberazione della Giunta Regionale 30 luglio 2012, n. 31-4234 Nuove modalita' di svolgimento del corso di formazione professionale rivolto all'agente di affari in mediazione.

Dettagli

Disposizioni in materia di tirocini ai sensi dell art. 41 della legge regionale n. 3 del 2009

Disposizioni in materia di tirocini ai sensi dell art. 41 della legge regionale n. 3 del 2009 giunta regionale 9^ legislatura ALLEGATO A Dgr n. 337 del 6.03.2012 pag. 1/9 Disposizioni in materia di tirocini ai sensi dell art. 41 della legge regionale n. 3 del 2009 - Art. 1 Definizioni...2 - Art.

Dettagli

ASSOCERT - ASSOCIAZIONE ITALIANA PER IL SOSTEGNO E CONTROLLO DELLA CONFORMITÀ DEI PRODOTTI, DELLE PROFESSIONI E

ASSOCERT - ASSOCIAZIONE ITALIANA PER IL SOSTEGNO E CONTROLLO DELLA CONFORMITÀ DEI PRODOTTI, DELLE PROFESSIONI E Art. 1 - Dai suddetti comparenti, in qualità di soci fondatori, è costituita una libera associazione denominata ASSOCERT - ASSOCIAZIONE ITALIANA PER IL SOSTEGNO E CONTROLLO DELLA CONFORMITÀ DEI PRODOTTI,

Dettagli

AGGIORNAMENTO DELLA COMPETENZA PROFESSIONALE

AGGIORNAMENTO DELLA COMPETENZA PROFESSIONALE AGGIORNAMENTO DELLA COMPETENZA PROFESSIONALE Regolamento, Linee di Indirizzo e chiarimenti a cura del Comitato Formazione Continua DEONTOLOGIA Art. 1.4 L ingegnere rifiuta di accettare incarichi per i

Dettagli

Arnaldo Zaffanella AD e DG AIAS ACADEMY. Presentazione del

Arnaldo Zaffanella AD e DG AIAS ACADEMY. Presentazione del Arnaldo Zaffanella AD e DG AIAS ACADEMY Presentazione del 2 MISSION Il"networkaias+offre"ai propri Associati "strumen."+per"svolgere" al"meglio"la"propria+a/vità+professionale,"fornendo""informazioni,"

Dettagli

Associazione Nazionale Formatori Professionisti

Associazione Nazionale Formatori Professionisti Associazione Nazionale Formatori Professionisti Sede Nazionale: Via Taranto, 18 00182 Roma tel. 06-9028133 fax 06-98382339 Sede legale: Via Lombardia, 50 92100 Agrigento Tel. 0922.651672 Fax 0922.1836075

Dettagli

FAQ Aggiornamento della competenza professionale

FAQ Aggiornamento della competenza professionale FAQ Aggiornamento della competenza professionale Sommario 1. Accreditamento corsi 2013... 2 2. Quanti CFP sono obbligato ad acquisire?... 2 3. Che cosa succede se sono iscritto e non mi aggiorno?... 2

Dettagli

Articolo 11 - LINEE DI INDIRIZZO PER LE ASSOCIAZIONI DI ISCRITTI AGLI ALBI E GLI ALTRI SOGGETTI AUTORIZZAZI DAL CNPAPAL

Articolo 11 - LINEE DI INDIRIZZO PER LE ASSOCIAZIONI DI ISCRITTI AGLI ALBI E GLI ALTRI SOGGETTI AUTORIZZAZI DAL CNPAPAL Collegio Nazionale dei Periti Agrari e dei Periti Agrari Laureati presso il Ministero della Giustizia LINEE DI INDIRIZZO FORMAZIONE CONTINUA APPROVATE NELLA SEDUTA DI CONSIGLIO DEL 28 MARZO 2014 Articolo

Dettagli

Comune di Castiglione del Lago (Provincia di Perugia) REGOLAMENTO PER L ALBO COMUNALE DELLE ASSOCIAZIONI ED ISTITUZIONE DELLE CONSULTE.

Comune di Castiglione del Lago (Provincia di Perugia) REGOLAMENTO PER L ALBO COMUNALE DELLE ASSOCIAZIONI ED ISTITUZIONE DELLE CONSULTE. Comune di Castiglione del Lago (Provincia di Perugia) REGOLAMENTO PER L ALBO COMUNALE DELLE ASSOCIAZIONI ED ISTITUZIONE DELLE CONSULTE. INDICE TITOLO I ALBO COMUNALE DELLE ASSOCIAZIONI art. 1 Finalità

Dettagli

Linee guida sulla Formazione Continua

Linee guida sulla Formazione Continua Linee guida sulla Formazione Continua In applicazione del Regolamento adottato dal Consiglio Nazionale dell Ordine dei Periti Industriali e Periti Industriali Laureati, pubblicato sul bollettino ufficiale

Dettagli

IL MINISTRO DELL ECONOMIA E DELLE FINANZE

IL MINISTRO DELL ECONOMIA E DELLE FINANZE D.Lvo 39/2010 - Artt. 5 Parere: CONSOB Concerto NO Regolamento sulla formazione continua dei revisori BOZZA Regolamento del Ministro dell economia e delle finanze concernente le modalità del perfezionamento

Dettagli

ICPrev/BAN-FORM-DOC FORMATORE E DOCENTE CHE OPERA NELL AMBITO DELLA SICUREZZA E SALUTE SUL LAVORO E PROTEZIONE DELL AMBIENTE

ICPrev/BAN-FORM-DOC FORMATORE E DOCENTE CHE OPERA NELL AMBITO DELLA SICUREZZA E SALUTE SUL LAVORO E PROTEZIONE DELL AMBIENTE Pagina 1 di 10 BANDO DI CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE PROFESSIONALI FORMATIVO-DIDATTICHE DI UN FORMATORE E DOCENTE CHE OPERA NELL AMBITO DELLA SICUREZZA E SALUTE SUL LAVORO E PROTEZIONE DELL AMBIENTE

Dettagli

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Dipartimento per l istruzione Direzione generale per l istruzione e formazione tecnica superiore e per i rapporti con i sistemi formativi delle

Dettagli

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca INTESA IL MINISTERO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITA E DELLA RICERCA e LA REGIONE LOMBARDIA VISTI - gli artt. 117 e 118 della Costituzione che assegnano alle Regioni competenze esclusive in materia di

Dettagli

ALLEGATO A TRA. la Regione Liguria UNIVERSITÀ DI GENOVA ASSOCIAZIONI SINDACALI ASSOCIAZIONI DATORIALI. di seguito denominate Parti.

ALLEGATO A TRA. la Regione Liguria UNIVERSITÀ DI GENOVA ASSOCIAZIONI SINDACALI ASSOCIAZIONI DATORIALI. di seguito denominate Parti. ALLEGATO A Apprendistato 2013 2015 PERCORSI DI ALTA FORMAZIONE (art. 5 D. Lgs. 14 settembre 2011, n. 167 ) (art. 41 della Legge regionale 11 maggio 2009 n. 18) PROTOCOLLO DI INTESA TRA la Regione Liguria

Dettagli

Art. 1 Finalità. Art. 2 Apprendistato.

Art. 1 Finalità. Art. 2 Apprendistato. Regione Umbria LEGGE REGIONALE 30 maggio 2007, n. 18 Disciplina dell'apprendistato. Pubblicazione: Bollettino Ufficiale n. 25 del 06/06/2007 Il Consiglio regionale ha approvato. La Presidente della Giunta

Dettagli

DELIBERA. Art. 1. Requisiti di Accreditamento

DELIBERA. Art. 1. Requisiti di Accreditamento DELIBERA n. 13/13 del 31 luglio 2013 Regolamento per l accreditamento degli Organismi di Certificazione della Norma Tecnica denominata Codice di Pratica di cui alla delibera del Comitato Centrale per l

Dettagli

SCHEMA REQUISITI PER LA CERTIFICAZIONE DEL PROFESSIONISTA DELLA SECURITY AZIENDALE

SCHEMA REQUISITI PER LA CERTIFICAZIONE DEL PROFESSIONISTA DELLA SECURITY AZIENDALE Rev. 03 Pagina 1 di 5 a) Titolo di studio(*) formale) b) Esperienza lavorativa in campo specifico (*) informale) c) Formazione specifica non formale) Professionista della Security I livello (operativo,

Dettagli

Statuto Associazione professionale Professionisti del settore Energetico e Delle fonti rinnovabili (APA ENERGIA)

Statuto Associazione professionale Professionisti del settore Energetico e Delle fonti rinnovabili (APA ENERGIA) Associazione professionale Italiana Ambiente e Sicurezza Passione tenace per la sicurezza efficace www.aias-sicurezza.it APA ENERGIA Statuto Associazione professionale Professionisti del settore Energetico

Dettagli

PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E INTEGRITA 2015-2017

PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E INTEGRITA 2015-2017 (allegato Delibera Giunta n. 4 del 02.02.2015) PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E INTEGRITA 2015-2017 (in attuazione del D. Leg.vo 33/2013) PREMESSA Con la redazione del Programma Triennale per la

Dettagli

LEGGE REGIONALE N. 28 DEL 13-11-2006 REGIONE BASILICATA. Disciplina degli aspetti formativi del contratto di apprendistato.

LEGGE REGIONALE N. 28 DEL 13-11-2006 REGIONE BASILICATA. Disciplina degli aspetti formativi del contratto di apprendistato. Page 1 of 9 LEGGE REGIONALE N. 28 DEL 13-11-2006 REGIONE BASILICATA Disciplina degli aspetti formativi del contratto di apprendistato. Fonte: BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE BASILICATA N. 71 del 17

Dettagli

LA QUALIFICAZIONE E LA CERTIFICAZIONE PROFESSIONALE. IN LINEA CON GLI ORIENTAMENTI EUROPEI - Il Progetto Safety Pass -

LA QUALIFICAZIONE E LA CERTIFICAZIONE PROFESSIONALE. IN LINEA CON GLI ORIENTAMENTI EUROPEI - Il Progetto Safety Pass - Scuola Sicura Per una cultura della Prevenzione CiiP Milano 10 Dicembre 2014 Claudio Munforti Amministratore Unico ICPrev LA QUALIFICAZIONE E LA CERTIFICAZIONE PROFESSIONALE DEI Presentazione DOCENTI E

Dettagli

PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO

PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO Reg.delib.n. 1902 Prot. n. 13 VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE O G G E T T O: Sicurezza e salute dei lavoratori. Approvazione del documento recante le "Linee

Dettagli

ALLEGATO Dgr n. 1981 del 03/07/2007 pag. 1/5

ALLEGATO Dgr n. 1981 del 03/07/2007 pag. 1/5 giunta regionale 8^ legislatura ALLEGATO Dgr n. 1981 del 03/07/2007 pag. 1/5 1. PREMESSA La Legge n. 40 del 2 aprile 2007 Conversione in legge, con modificazioni, del D.L. 31 gennaio 2007, n. 7, recante

Dettagli

Programma Triennale per la Trasparenza e l Integrità (2016 2018)

Programma Triennale per la Trasparenza e l Integrità (2016 2018) Programma Triennale per la Trasparenza e l Integrità (2016 2018) Premessa Il Programma Triennale per la Trasparenza e l integrità 2016-2018 è redatto in ottemperanza alle seguenti fonti normative: D.Lgs

Dettagli

PIANO PROVINCIALE ASSE A TALENTI AL LAVORO 2012-2014 CUP J42B12000070002

PIANO PROVINCIALE ASSE A TALENTI AL LAVORO 2012-2014 CUP J42B12000070002 AVVISO PUBBLICO PER L EROGAZIONE DI CONTRIBUTI PER IL FINANZIAMENTO DI ATTIVITA DI VOLONTARIATO SVOLTE DA STUDENTI CHE STANNO TERMINANDO CON SUCCESSO PERCORSI DI IFP PIANO PROVINCIALE ASSE A TALENTI AL

Dettagli

Regolamento per la formazione professionale continua del Consiglio Nazionale

Regolamento per la formazione professionale continua del Consiglio Nazionale Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili FORMAZIONE PROFESSIONALE CONTINUA degli iscritti negli Albi tenuti dagli Ordini dei dottori commercialisti e degli esperti contabili

Dettagli

DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 30 marzo 2015, n. 622

DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 30 marzo 2015, n. 622 14236 Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 55 del 21 04 2015 DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 30 marzo 2015, n. 622 Approvazione Linee guida per lo svolgimento degli esami di Qualifica in esito

Dettagli

I soggetti del Sistema di Prevenzione Aziendale. Compiti, obblighi, responsabilità civili e penali

I soggetti del Sistema di Prevenzione Aziendale. Compiti, obblighi, responsabilità civili e penali Corso di Progettazione e Organizzazione della Sicurezza nel Cantiere - prof. arch. Renato G. Laganà I soggetti del Sistema di Prevenzione Aziendale. Compiti, obblighi, responsabilità civili e penali TITOLO

Dettagli

Qualità UNI EN ISO 9001. Ambiente UNI EN ISO 14001. Registrazione EMAS. Emission trading. Sicurezza BS OHSAS 18001:2007

Qualità UNI EN ISO 9001. Ambiente UNI EN ISO 14001. Registrazione EMAS. Emission trading. Sicurezza BS OHSAS 18001:2007 ICMQ Certificazioni e controlli per le costruzioni La certificazione dei sistemi di gestione Certificazione sistemi di gestione ICMQ, organismo di certificazione e ispezione per il settore delle costruzioni,

Dettagli

( Decreto Legislativo 150/09 Decreto Brunetta) TITOLO I: Principi generali ( articoli 11 e 28 del d.lgs. 150/09)

( Decreto Legislativo 150/09 Decreto Brunetta) TITOLO I: Principi generali ( articoli 11 e 28 del d.lgs. 150/09) Regolamento di disciplina della misurazione, valutazione e trasparenza della performance ( Decreto Legislativo 150/09 Decreto Brunetta) Il presente Regolamento è assunto ai sensi degli artt. 16 e 31 del

Dettagli

Incontro con gli iscritti sulla riforma della professione. La formazione continua obbligatoria -Regolamento, linee guida e procedure-

Incontro con gli iscritti sulla riforma della professione. La formazione continua obbligatoria -Regolamento, linee guida e procedure- ORDINE DEGLI INGEGNERI DELLA PROVINCIA DI PISTOIA Incontro con gli iscritti sulla riforma della professione Pistoia, 09.04.2014 La formazione continua obbligatoria -Regolamento, linee guida e procedure-

Dettagli

Agenzia nazionale per l attrazione degli investimenti e lo sviluppo d impresa SpA. Microimpresa

Agenzia nazionale per l attrazione degli investimenti e lo sviluppo d impresa SpA. Microimpresa Agenzia nazionale per l attrazione degli investimenti e lo sviluppo d impresa SpA Invitalia, l Agenzia nazionale per l attrazione degli investimenti e lo sviluppo d impresa, agisce su mandato del Governo

Dettagli

CARTA DEI SERVIZI MEDEA

CARTA DEI SERVIZI MEDEA CARTA DEI SERVIZI MEDEA Indice 1. Introduzione 2. MEDEA e la Carta dei Servizi: chi siamo, obiettivi e finalità 3. I principi fondamentali 4. Standard qualitativi 5. I servizi erogati 6. Validità della

Dettagli

REGIONE SICILIANA DIPARTIMENTO REGIONALE DELL ISTRUZIONE E DELLA FORMAZIONE PROFESSIONALE

REGIONE SICILIANA DIPARTIMENTO REGIONALE DELL ISTRUZIONE E DELLA FORMAZIONE PROFESSIONALE REGIONE SICILIANA DIPARTIMENTO REGIONALE DELL ISTRUZIONE E DELLA FORMAZIONE PROFESSIONALE Avviso Pubblico GARANZIA GIOVANI AVVISO PER IL REINSERIMENTO IN PERCORSI DI ISTRUZIONE E FORMAZIONE PROFESSIONALE

Dettagli

Olivia Postorino: Regione Lombardia-D.G. Infrastrutture e Mobilità

Olivia Postorino: Regione Lombardia-D.G. Infrastrutture e Mobilità Olivia Postorino: Regione Lombardia-D.G. Infrastrutture e Mobilità Intervento Convegno ANAV del 17 /2/2004. (Noleggio autobus ai sensi della l. 218/2003) Con la legge quadro n. 218/2003, entrata in vigore

Dettagli

ENBIC Ente Nazionale Bilaterale Confederale ANPIT, CIDEC, CONFAZIENDA, FEDIMPRESE E UNICA CISAL, CISAL TERZIARIO, FEDERAGENTI

ENBIC Ente Nazionale Bilaterale Confederale ANPIT, CIDEC, CONFAZIENDA, FEDIMPRESE E UNICA CISAL, CISAL TERZIARIO, FEDERAGENTI ENBIC Ente Nazionale Bilaterale Confederale ANPIT, CIDEC, CONFAZIENDA, FEDIMPRESE E UNICA CISAL, CISAL TERZIARIO, FEDERAGENTI REGOLAMENTO COMMISSIONE NAZIONALE FORMAZIONE SICUREZZA LAVORO VISTO lo Statuto

Dettagli

DIREZIONE GENERALE CULTURA FORMAZIONE LAVORO Servizio Formazione Professionale

DIREZIONE GENERALE CULTURA FORMAZIONE LAVORO Servizio Formazione Professionale I professionisti del care Figure professionali la cui definizione e formazione è di competenza Ministeriale (Università) Medici Assistente Sociale Fisioterapista Infermiere professionale Terapista della

Dettagli

«La libera professione infermieristica oggi»

«La libera professione infermieristica oggi» Collegio I.P.A.S.V.I. della Provincia di Ravenna 15/11/14 IPASVI «La libera professione infermieristica oggi» ARTICOLO 19 *L Infermiere PROMUOVE STILI DI VITA SANI, la diffusione del valore della cultura

Dettagli

Programma Triennale per la Trasparenza e l Integrità (2015 2017)

Programma Triennale per la Trasparenza e l Integrità (2015 2017) Programma Triennale per la Trasparenza e l Integrità (2015 2017) Premessa Il Programma Triennale per la Trasparenza e l integrità 2015-2017 integra e aggiorna il precedente Programma Triennale 2014-2016

Dettagli

La Certificazione dei Valutatori Immobiliari, secondo Inarcheck. La certificazione base (VIMCA) La certificazione avanzata (VIPRO)

La Certificazione dei Valutatori Immobiliari, secondo Inarcheck. La certificazione base (VIMCA) La certificazione avanzata (VIPRO) Con il Patrocinio di: Consiglio Nazionale Geometri Cassa Italiana di Previdenza ed Assistenza dei Geometri Liberi Professionisti (CIPAG) La Certificazione dei Valutatori Immobiliari, secondo Inarcheck

Dettagli

Testo Unico dell apprendistato

Testo Unico dell apprendistato Testo Unico dell apprendistato Art. 1 Definizione 1. L apprendistato è un contratto di lavoro a tempo indeterminato finalizzato alla formazione e alla occupazione dei giovani. 2. Il contratto di apprendistato

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA FORMAZIONE E LA GESTIONE DELL ELENCO TELEMATICO DI OPERATORI ECONOMICI DI CUI ALL ART. 125 DEL DLG. 163/06. Dell A.L.E.R.

REGOLAMENTO PER LA FORMAZIONE E LA GESTIONE DELL ELENCO TELEMATICO DI OPERATORI ECONOMICI DI CUI ALL ART. 125 DEL DLG. 163/06. Dell A.L.E.R. Approvato con atto del Direttore Generale n 102/13 REGOLAMENTO PER LA FORMAZIONE E LA GESTIONE DELL ELENCO TELEMATICO DI OPERATORI ECONOMICI DI CUI ALL ART. 125 DEL DLG. 163/06 Dell A.L.E.R. DI PAVIA 1.

Dettagli

Redazione Approvazione Autorizzazione all emissione Entrata in vigore. Il Direttore di Dipartimento Il Consiglio Direttivo Il Presidente 2013-09-30

Redazione Approvazione Autorizzazione all emissione Entrata in vigore. Il Direttore di Dipartimento Il Consiglio Direttivo Il Presidente 2013-09-30 Titolo Sigla Prescrizioni per l accreditamento di Organismi operanti le certificazioni dei servizi di: - installazione, manutenzione o riparazione di apparecchiature fisse di refrigerazione, condizionamento

Dettagli

SCHEDA REQUISITI PER LA CERTIFICAZIONE DEL COORDINATORE DELLA SICUREZZA IN FASE DI PROGETTAZIONE E IN FASE DI ESECUZIONE (CSP CSE)

SCHEDA REQUISITI PER LA CERTIFICAZIONE DEL COORDINATORE DELLA SICUREZZA IN FASE DI PROGETTAZIONE E IN FASE DI ESECUZIONE (CSP CSE) Pag. 1 di 5 PROGETTAZIONE E IN FASE DI ESECUZIONE (CSP 0 04/10/2011 Rev. Data Motivazioni Convalida Approvazione Pag. 2 di 5 PROFILI COMPETENZE (dimostrata capacità di saper utilizzare conoscenze e abilità

Dettagli

CONSIGLIO NAZIONALE ORDINE CONSULENTI LAVORO REGOLAMENTO RECANTE LE DISPOSIZIONI SULLA FORMAZIONE CONTINUA PER I CONSULENTI DEL LAVORO

CONSIGLIO NAZIONALE ORDINE CONSULENTI LAVORO REGOLAMENTO RECANTE LE DISPOSIZIONI SULLA FORMAZIONE CONTINUA PER I CONSULENTI DEL LAVORO CONSIGLIO NAZIONALE ORDINE CONSULENTI LAVORO REGOLAMENTO RECANTE LE DISPOSIZIONI SULLA FORMAZIONE CONTINUA PER I CONSULENTI DEL LAVORO Approvato dal Consiglio Nazionale con Delibera n. 311 del 25 settembre

Dettagli

Pubblicata su questo Sito in data 18/04/07 Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n.99 del 30 aprile 2007

Pubblicata su questo Sito in data 18/04/07 Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n.99 del 30 aprile 2007 Delibera n. 126/07/CONS Misure a tutela dell utenza per facilitare la comprensione delle condizioni economiche dei servizi telefonici e la scelta tra le diverse offerte presenti sul mercato ai sensi dell

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA FORMAZIONE E LA GESTIONE DELL ELENCO TELEMATICO DI OPERATORI ECONOMICI DI CUI ALL ART. 125 DEL D.LGS. 163/2006

REGOLAMENTO PER LA FORMAZIONE E LA GESTIONE DELL ELENCO TELEMATICO DI OPERATORI ECONOMICI DI CUI ALL ART. 125 DEL D.LGS. 163/2006 REGOLAMENTO PER LA FORMAZIONE E LA GESTIONE DELL ELENCO TELEMATICO DI OPERATORI ECONOMICI DI CUI ALL ART. 125 DEL D.LGS. 163/2006 1. OGGETTO E FINALITA Ai sensi e per gli effetti dell art. 125, comma 11,

Dettagli

MODULO DIDATTICO 2 Trasparenza amministrativa: gli obblighi normativi per le scuole dopo il D.LGS. n. 33/2013

MODULO DIDATTICO 2 Trasparenza amministrativa: gli obblighi normativi per le scuole dopo il D.LGS. n. 33/2013 MODULO DIDATTICO 2 Trasparenza amministrativa: gli obblighi normativi per le scuole dopo il D.LGS. n. 33/2013 Introduzione al D. Lgs. n. 33/2013 1 of 21 MODULO DIDATTICO 2 Trasparenza amministrativa: gli

Dettagli

MERCATO DEL LAVORO: ATTORI E FUNZIONI NOZIONE FINALITÀ AUTORIZZAZIONE: REGIME ORDINARIO AUTORIZZAZIONE: REGIME PARTICOLARE ACCREDITAMENTO

MERCATO DEL LAVORO: ATTORI E FUNZIONI NOZIONE FINALITÀ AUTORIZZAZIONE: REGIME ORDINARIO AUTORIZZAZIONE: REGIME PARTICOLARE ACCREDITAMENTO MERCATO DEL LAVORO: ATTORI E FUNZIONI NOZIONE FINALITÀ AUTORIZZAZIONE: REGIME ORDINARIO AUTORIZZAZIONE: REGIME PARTICOLARE ACCREDITAMENTO REQUISITI GIURIDICI GENERALI REQUISITI GIURIDICI E FINANZIARI PARTICOLARI

Dettagli

PROGRAMMA triennale per la trasparenza e l integrita

PROGRAMMA triennale per la trasparenza e l integrita istituto d'istruzione superiore liceo classico e scientifico v. julia ACRI (CS) PROGRAMMA triennale per la trasparenza e l integrita Anni 2014-2016 Deliberato dal Consiglio d Istituto in data 04/06/2014

Dettagli

DOCENTI ESPERTI IN DIDATTICA CON TECNOLOGIE DIGITALI CERTIFICARE LE PROPRIE COMPETENZE

DOCENTI ESPERTI IN DIDATTICA CON TECNOLOGIE DIGITALI CERTIFICARE LE PROPRIE COMPETENZE DOCENTI ESPERTI IN DIDATTICA CON TECNOLOGIE DIGITALI CERTIFICARE LE PROPRIE COMPETENZE Profilo - Competenze - Certificazioni Perché definire un profilo? Perché descriverne le competenze e certificarle?

Dettagli

COMUNE DI SOGLIANO AL RUBICONE

COMUNE DI SOGLIANO AL RUBICONE COMUNE DI SOGLIANO AL RUBICONE Provincia di Forlì - Cesena REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI ECONOMICI A STUDENTI Approvato con deliberazione di Consiglio Comunale nr. 52 del 30/10/2009 CAPO

Dettagli

Redazione Approvazione Autorizzazione all emissione Entrata in vigore. Il Direttore di Dipartimento Il Consiglio Direttivo Il Presidente 2013-09-30

Redazione Approvazione Autorizzazione all emissione Entrata in vigore. Il Direttore di Dipartimento Il Consiglio Direttivo Il Presidente 2013-09-30 Titolo Sigla Prescrizioni per l accreditamento di Organismi operanti le certificazioni del servizio di erogazione di corsi di formazione per personale addetto al recupero di determinati gas fluorurati

Dettagli

dicembre 2014 - ver.1.0 Indice

dicembre 2014 - ver.1.0 Indice Linee guida strategiche e policy operativa in tema di valorizzazione della ricerca e di diritti di proprietà intellettuale all Università degli Studi di Brescia dicembre 2014 - ver.1.0 Indice 1. Premessa

Dettagli

Legge Provinciale 1 luglio 2013 n. 10 Interventi per favorire l'apprendimento permanente e la certificazione delle competenze.

Legge Provinciale 1 luglio 2013 n. 10 Interventi per favorire l'apprendimento permanente e la certificazione delle competenze. Legge Provinciale 1 luglio 2013 n. 10 Interventi per favorire l'apprendimento permanente e la certificazione delle competenze. (Trentino-Alto Adige, Provincia autonoma di Trento, BUR 2 luglio 2013, n.

Dettagli

Allegato a) LINEE GUIDA CTS07/0-2013. Indice

Allegato a) LINEE GUIDA CTS07/0-2013. Indice Allegato a) CRITERI DI QUALIFICAZIONE DELLA FIGURA DEL FORMATORE PER LA SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO AI SENSI DEL DECRETO INTERMINISTERIALE 6 MARZO 2013 LINEE GUIDA INTERPRETATIVE LINEE GUIDA CTS07/0-2013

Dettagli

AML CERTIFICATE. Progetto Certificazione AIRA AML Certificate AIRA - ASSOCIAZIONE ITALIANA RESPONSABILI ANTIRICICLAGGIO. www.amlcertificate.

AML CERTIFICATE. Progetto Certificazione AIRA AML Certificate AIRA - ASSOCIAZIONE ITALIANA RESPONSABILI ANTIRICICLAGGIO. www.amlcertificate. AIRA - ASSOCIAZIONE ITALIANA RESPONSABILI ANTIRICICLAGGIO AML CERTIFICATE INDICE 1. PREMESSA.2 2. AIRA E UNIVERSITÀ DI PISA.2 3. CHE COSA E AML CERTIFICATE.3 I. AML Certificate1 Responsabili Funzione Antiriciclaggio

Dettagli

Indirizzi per la regolamentazione dell Apprendistato professionalizzante o contratto di mestiere ai sensi del Regolamento 47/R del 2003 e s.m.i.

Indirizzi per la regolamentazione dell Apprendistato professionalizzante o contratto di mestiere ai sensi del Regolamento 47/R del 2003 e s.m.i. Allegato B Indirizzi per la regolamentazione dell Apprendistato professionalizzante o contratto di mestiere ai sensi del Regolamento 47/R del 2003 e s.m.i. Indirizzi per la regolamentazione dell Apprendistato

Dettagli

DELIBERA n. 12/13 della seduta del 31 luglio 2013

DELIBERA n. 12/13 della seduta del 31 luglio 2013 DELIBERA n. 12/13 della seduta del 31 luglio 2013 Elenco degli Ispettori della Qualità e Sicurezza delle Imprese di Autotrasporto, in attuazione dell articolo 9, comma 2, lettera f) del decreto legislativo

Dettagli

PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA

PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA CITTA DI ORBASSANO PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA ANNI 2012 2014 Indice Premessa pag. 3 1. Riferimenti normativi pag. 3 2. Finalità del Programma pag. 3 3 Il sito istituzionale del

Dettagli

Società italiana di scienze applicate alle piante officinali e ai prodotti per la salute

Società italiana di scienze applicate alle piante officinali e ai prodotti per la salute Società italiana di scienze applicate alle piante officinali e ai prodotti per la salute CODICE ETICO Al fine di favorire la qualità e il prestigio dell attività svolta dalla Società Italiana delle scienze

Dettagli

Regolamento per la Formazione e l Aggiornamento professionale permanente

Regolamento per la Formazione e l Aggiornamento professionale permanente Regolamento per la Formazione e l Aggiornamento professionale permanente Associazione Italiana per la Pianificazione ed il Controllo di Gestione nelle Banche, nelle Società Finanziarie e nelle Assicurazioni

Dettagli

Premesso che. Tutto ciò premesso

Premesso che. Tutto ciò premesso BANDO PER L ISTITUZIONE DI UN CENTRO DI SERVIZIO PER IL VOLONTARIATO NELLA PROVINCIA DI MONZA E BRIANZA AI SENSI DELL ART.15 DELLA LEGGE 11 AGOSTO 1991, N. 266 E DEL DECRETO DEL MINISTERO DEL TESORO 8

Dettagli

DELIBERAZIONE N. DEL

DELIBERAZIONE N. DEL Oggetto: Istituzione del Repertorio Regionale dei Profili di Qualificazione e del Sistema regionale per l individuazione, validazione e certificazione delle competenze. L Assessore del Lavoro, Formazione

Dettagli

DOTE LAVORO SOSTEGNO ALL OCCUPAZIONE AVVISO PUBBLICO

DOTE LAVORO SOSTEGNO ALL OCCUPAZIONE AVVISO PUBBLICO Settore Lavoro, Istruzione, Politiche Sociali PIANO PROVINCIALE PER IL SOSTEGNO E L INSERIMENTO LAVORATIVO DELLE PERSONE DISABILI ANNUALITA 2011-2012 DOTE LAVORO SOSTEGNO ALL OCCUPAZIONE AVVISO PUBBLICO

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL SISTEMA DI GESTIONE DELLA PERFORMANCE

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL SISTEMA DI GESTIONE DELLA PERFORMANCE REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL SISTEMA DI GESTIONE DELLA PERFORMANCE (Approvato con deliberazione di G.C. 140/02.12.2010) 1 TITOLO I - SISTEMA DI GESTIONE DELLA PERFORMANCE Capo I - Aspetti generali

Dettagli

ACCORDO QUADRO del 7 agosto 2012

ACCORDO QUADRO del 7 agosto 2012 Ministero dell Interno Dipartimento per le Libertà civili e l immigrazione Direzione Centrale per lo Politiche dell Immigrazione e dell Asilo Ufficio I - Pianificazione delle Politiche dell Immigrazione

Dettagli

Via del Vecchio Politecnico,7-20121 Milano. T el. 02.7600.2015 F ax 02.7602.0494

Via del Vecchio Politecnico,7-20121 Milano. T el. 02.7600.2015 F ax 02.7602.0494 Associazione professionale Italiana Ambiente e Sicurezza Passione tenace per la prevenzione efficace Via del Vecchio Politecnico,7-20121 Milano T el. 02.7600.2015 F ax 02.7602.0494 www.aias-sicurezza.it

Dettagli

CODICE DI COMPORTAMENTO. Per il Personale Coinvolto nelle Attività di Trasporto, Stoccaggio e Distribuzione del Gas Naturale

CODICE DI COMPORTAMENTO. Per il Personale Coinvolto nelle Attività di Trasporto, Stoccaggio e Distribuzione del Gas Naturale 1111 CODICE DI COMPORTAMENTO Per il Personale Coinvolto nelle Attività di Trasporto, Stoccaggio e Distribuzione del Gas Naturale INDICE 1 INTRODUZIONE...4 La separazione funzionale nel settore energetico...

Dettagli

La nuova Legge regionale in materia di Istruzione, Formazione e Lavoro

La nuova Legge regionale in materia di Istruzione, Formazione e Lavoro La nuova Legge regionale in materia di Istruzione, Formazione e Lavoro Qualità, innovazione ed internazionalizzazione nei sistemi di istruzione, formazione e lavoro in Regione Lombardia Valentina Aprea

Dettagli

ACCORDO LA CONFERENZA PERMANENTE PER I RAPPORTI TRA LO STATO, LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO

ACCORDO LA CONFERENZA PERMANENTE PER I RAPPORTI TRA LO STATO, LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO ACCORDO tra il Ministro dell' istruzione, dell'università e della ricerca, il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano riguardante il primo anno

Dettagli

SCHEDA REQUISITI PER IL II MODULO DEI CORSI DI FORMAZIONE PER AUDITOR / RESPONSABILI GRUPPO DI AUDIT DI SISTEMI DI GESTIONE PER LA QUALITA

SCHEDA REQUISITI PER IL II MODULO DEI CORSI DI FORMAZIONE PER AUDITOR / RESPONSABILI GRUPPO DI AUDIT DI SISTEMI DI GESTIONE PER LA QUALITA Viale di Val Fiorita, 90-00144 Roma Tel. 065915373- Fax: 065915374 E-mail: corsi@cepas.it Sito internet: www.cepas.eu Pag. 1 di 5 SCHEDA REQUISITI PER IL II MODULO DEI CORSI DI FORMAZIONE PER AUDITOR /

Dettagli

(Testo coordinato con le modifiche e le integrazioni di cui alla L.R. 20 febbraio 2014, n. 5) CAPO I Principi generali

(Testo coordinato con le modifiche e le integrazioni di cui alla L.R. 20 febbraio 2014, n. 5) CAPO I Principi generali Legge regionale 18 dicembre 2013, n. 53 Disciplina del Sistema Regionale dell Istruzione e Formazione Professionale. (BUR n. 24 del 16 dicembre 2013, supplemento straordinario n. 6 del 27 dicembre 2013)

Dettagli

DGR 61-7119 DEL 15.10.2007 OGGETTO: SISTEMA REGIONALE PER LA FORMAZIONE CONTINUA IN SANITA ED ISTITUZIONE DEL SISTEMA DI ACCREDITAMENTO ECM REGIONALE.

DGR 61-7119 DEL 15.10.2007 OGGETTO: SISTEMA REGIONALE PER LA FORMAZIONE CONTINUA IN SANITA ED ISTITUZIONE DEL SISTEMA DI ACCREDITAMENTO ECM REGIONALE. DGR 61-7119 DEL 15.10.2007 OGGETTO: SISTEMA REGIONALE PER LA FORMAZIONE CONTINUA IN SANITA ED ISTITUZIONE DEL SISTEMA DI ACCREDITAMENTO ECM REGIONALE. DGR 62-7503 DEL 19.11.2007 OGGETTO: MODIFICA ED INTEGRAZIONE

Dettagli

MANUALE DELLA QUALITÀ

MANUALE DELLA QUALITÀ MANUALE DELLA QUALITÀ RIF. NORMA UNI EN ISO 9001:2008 ASSOCIAZIONE PROFESSIONALE NAZIONALE EDUCATORI CINOFILI iscritta nell'elenco delle associazioni rappresentative a livello nazionale delle professioni

Dettagli

APPRENDISTATO. CORSO DI FORMAZIONE 16 ore TUTORI APPRENDISTI

APPRENDISTATO. CORSO DI FORMAZIONE 16 ore TUTORI APPRENDISTI APPRENDISTATO CORSO DI FORMAZIONE 16 ore TUTORI APPRENDISTI Argomenti oggetto del corso (16 ore) Contesto in cui avviene l apprendistato (tutore, apprendista, formazione) Cenni sulla normativa nazionale

Dettagli

SCHEDA REQUISITI PER LA QUALIFICAZIONE DEL CORSO PER AUDITOR / RESPONSABILI GRUPPO DI AUDIT DI BUONE PRASSI IGIENICHE E PROCEDURE BASATE SU HACCP

SCHEDA REQUISITI PER LA QUALIFICAZIONE DEL CORSO PER AUDITOR / RESPONSABILI GRUPPO DI AUDIT DI BUONE PRASSI IGIENICHE E PROCEDURE BASATE SU HACCP Viale di Val Fiorita, 90-00144 Roma Tel. 065915373 - Fax: 065915374 E-mail: corsi@cepas.it Sito internet: www.cepas.eu sigla: SH55 Pag. 1 di 5 SCHEDA REQUISITI PER LA QUALIFICAZIONE DEL CORSO PER AUDITOR

Dettagli

POLITICA PER LA QUALITÀ, L AMBIENTE, LA SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO E LA RESPONSABILITA SOCIALE

POLITICA PER LA QUALITÀ, L AMBIENTE, LA SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO E LA RESPONSABILITA SOCIALE POLITICA DEL SISTEMA DI GESTIONE INTEGRATO La Cooperativa sociale ITALCAPPA è consapevole dell importanza e della necessità di avvalersi di un Sistema di Gestione integrato per la qualità, l ambiente,

Dettagli

AREA MODELLI ORGANIZZATIVI

AREA MODELLI ORGANIZZATIVI MODELLI ORGANIZZATIVI 1. Crea il tuo sistema qualità 2. Dlgs 231 modello organizzativo come paracadute 3. Crea il tuo sistema privacy 4. Certificazione Etica SA8000 CREA IL TUO SISTEMA QUALITÀ Realizzare

Dettagli

Programma Triennale per la Trasparenza e l Integrità (2013-2015)

Programma Triennale per la Trasparenza e l Integrità (2013-2015) Programma Triennale per la Trasparenza e l Integrità (2013-2015) Premessa Il Programma Triennale per la Trasparenza e l integrità dell azienda è redatto in ottemperanza alle seguenti fonti normative: D.Lgs

Dettagli

Elenco associazioni delle professioni non regolamentate

Elenco associazioni delle professioni non regolamentate SCHEDA ILLUSTRATIVA SULLA LEGGE 14 GENNAIO 2013, N. 4 DISCIPLINA DELLE PROFESSIONI NON ORGANIZZATE (G.U. 26 gennaio 2012, n. 22) RIFERIMENTO OBBLIGATORIO ALLA NORMA Chiunque svolga una delle professioni

Dettagli

REGOLAMENTO. (a completamento di quanto indicato nello statuto associativo) ITALA Motore di Impresa 1 - FINALITA DEL REGOLAMENTO

REGOLAMENTO. (a completamento di quanto indicato nello statuto associativo) ITALA Motore di Impresa 1 - FINALITA DEL REGOLAMENTO REGOLAMENTO (a completamento di quanto indicato nello statuto associativo) 1 - FINALITA DEL REGOLAMENTO 1.1 Il presente regolamento si propone di organizzare l operatività di ITALA MOTORE D IMPRESA nell

Dettagli

Master di I livello MANAGEMENT E COORDINAMENTO DELLE PROFESSIONI SANITARIE (MA 102) 1500 ore 60 CFU A.A. 2011/2012

Master di I livello MANAGEMENT E COORDINAMENTO DELLE PROFESSIONI SANITARIE (MA 102) 1500 ore 60 CFU A.A. 2011/2012 Master di I livello MANAGEMENT E COORDINAMENTO DELLE PROFESSIONI SANITARIE (MA 102) 1500 ore 60 CFU A.A. 2011/2012 TITOLO MANAGEMENT E COORDINAMENTO DELLE PROFESSIONI SANITARIE OBIETTIVI FORMATIVI Con

Dettagli

Il Ministro dell Istruzione, dell Università e della Ricerca

Il Ministro dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Oggetto: schema di decreto recante linee guida in materia di semplificazione e promozione dell istruzione tecnico professionale a norma dell articolo 52 del decreto legge 9 febbraio 2012, n.5, convertito

Dettagli