Relazione tecnico-illustrativa
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- Teodora Magnani
- 10 anni fa
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1 Relazione tecnico-illustrativa Premessa Gli interventi in progetto sono finalizzati a consolidare il tratto terminale della Valle dei Flaccadori, per circa 250 m, al fine di migliorarne la funzionalità idraulica e di assicurare un regolare recapito delle acque nella sottostante Valle del Guerna di cui, la valle Flaccadori è un significativo affluente in destra orografica. Le opere si rendono particolarmente urgenti stante la situazione di degrado che s è venuta a creare a seguito dell abbandono delle pratiche agricole e forestali che venivano esercitate nell intorno e che assicuravano, oltre a tempi di corrivazione più lunghi, anche un regolare controllo del deflusso delle acque e una diffusa attività di regolare manutenzione delle sponde e dell alveo. La Valle dei Flaccadori è compresa nel il reticolo idrico minore, di cui alla D.G.R. VII/7868 del ed è censita nel relativo studio con la sigla BG Lo studio, realizzato nel 2003, sottolinea l importanza della valle sotto il profilo idraulico e come il suo corso, che attraversa aree agricole e forestali, sia anche interessato dalla presenza di diverse opere d arte di attraversamento e di sistemazione delle sponde che ne hanno modificato l originario assetto. Situazione in atto e interventi La valle ha un andamento pressoché rettilineo, con direzione nordovest sud-est, e presenta un alveo debolmente incassato a fronte della presenza di un abbondante materiale litoide e detritico di diversa natura che nel tempo è andato accumulandosi alterando la linea di fondo del compluvio.
2 Le soglie e le difese spondali, realizzate in pietrame a secco, così come le sponde e l alveo che alternano tratti in roccia con altri in terreni di diversa natura, si presentano ora particolarmente degradate al punto che spesso sono loro stesse a determinare situazioni di degrado che ostacolo il regolare deflusso delle acque, favorendo ulteriori forme di erosione e, in occasione di piogge intense, anche esondazioni. Si rende pertanto urgente provvedere, in primo luogo, ad una complessiva pulizia dell alveo rimuovendo la vegetazione arborea ed arbustiva invadente e i materiali che nel tempo si sono accumulati e che riducono la capacità di invaso della valle e, successivamente, consolidare sia le sponde in terra, interessate da smottamenti ed erosioni sia le soglie e le difese laterali realizzate con murature a secco nei tratti in cui sono nettamente deformate o già crollate all interno dell alveo. Le opere, come meglio precisato nella stima sommaria dei lavori e delle spese, si riferiscono prevalentemente ad interventi di bioingegneria e, in subordine, a consolidamenti e a rifacimenti di tratti di muri in pietra posti a difesa delle sponde. In particolare i lavori si articolano sulle due seguenti tipologie di opere: A) Opere di bioingegneria naturalistica Eliminazione della vegetazione arbustiva e arborea invadente l'alveo e le sponde; Rinettamento del materiale detritico anche grossolano e preparazione dei siti per la realizzazione di scogliere, briglie e palificate;
3 Realizzazione scogliere di consolidamento al piede delle sponde (50% realizzate con materiale reperito in loco e 50% con fornitura di pietrame) e rivestimento con biostuoia della scarpata a monte delle scogliere; Realizzazione di palificate il legname a parete singola con base inclinata in contropendenza; Rivestimento con biostuoia per il consolidamento di una piccola nicchia di frana; Realizzazione di briglie in legname di castagno fissate con barre ad aderenza migliorata. B) Atre opere di consolidamento delle sponde Demolizione e ricostruzione dei muri di sponda in pietrame fortemente ammalorati e non risanabili; Risanamento dei muri di sponda in pietrame, tramite intasamento e stilatura dei giunti. Criteri di priorità Come si vedrà trattando della Stima sommaria dei lavori e della spesa la quota dei lavori di bioingegneria è pari al 81,9% del totale opere. In ordine alla classe di rischio incendio si rileva come il Comune di Adrara San Rocco sia classificato dal Piano Antincendio della Regione Lombardia in classe 3. Relativamente alla pendenza, si evidenzia come il tratto di Valle oggetto di intervento ha un acclività media del 50-55%. Tuttavia si sottolinea come siano presenti, lungo l alveo in cui si dovrà intervenire, diversi salti di roccia in cui la pendenza è prossima a 80/90. La superficie di intervento è inferiore ai mq definiti come soglia minima.
4 In ordine al tipo di dissesto si rileva come l area non sia stata a suo tempo censita dal PAI che tuttavia dovrà essere rivisto a seguito dei dissesti che si sono verificati successivamente alla sua predisposizione che hanno portato all esondazione in corrispondenza del tratto terminale della valle con danni anche ad abitazioni poste nell intorno. Per tali ragioni si ritiene che l area debba essere considerata come Area rischio idrogeologico molto elevato (zona 2).
5 Computo metrico estimativo Per la definizione di costi s è fatto riferimento ai Costi Standard di cui all allegato 1 del bando della Misura 226, al Prezziario lavori forestali della regione Lombardia e alle quantità rilevate in campo nel corso dei sopralluoghi effettuati A) Opere di bioingegneria naturalistica Voci prezziario E (1) E.14.1 D D D.2.6 D.2.18 D.2.6 Taglio della vegetazione arbustiva, arborea e di alto fusto di piccole dimensioni eseguito con motosega compreso accatastamento ordinato del materiale di risulta ed ogni altro onere ed accessorio per dare l opera compiuta a regola d arte unità di misura quantità prezzo totale secondo le indicazioni della D.L. mq 800 3, ,00 Scavo di sbancamento in roccia, all'aperto anche in presenza di acqua compreso l'aggottamento delle acque di falda o meteoriche, le armature provvisorie di sostegno, l'eventuale trasporto a reimpiego del materiale e/o il carico sui mezzi, il trasporto e lo scarico del materiale in esubero a discarica posta in un raggio di 10 km dal cantiere. Impiego del martello demolitore su escavatore. Scavo per rinettamento del materiale detritico anche grossolano e preparazione dei siti per la realizzazione di scogliere, briglie e palificate. classe 2 di difficoltà operativa mc , ,00 Formazione di scogliera costituita da massi ciclopici di dimensioni minime 0,80 x 0,80 m, volume medio 0,45 m 3, intasata con calcestruzzo con resistenza caratteristica R'ck 250 kg/cm 2, compresa l'eventuale regolarizzazione e semina delle scarpate sovrastanti fino al vertice delle sponde ed ogni altro onere per dare l'opera compiuta secondo le indicazioni della D.L. con materiale reperito in loco. mc , ,72 Formazione di scogliera costituita da massi ciclopici di dimensioni minime 0,80 x 0,80 m, volume medio 0,45 m 3, intasata con calcestruzzo con resistenza caratteristica R'ck 250 kg/cm 2, compresa l'eventuale regolarizzazione e semina delle scarpate sovrastanti fino al vertice delle sponde ed ogni altro onere per dare l'opera compiuta secondo le indicazioni della D.L con fornitura di pietrame. mc , ,72 Rivestimento di scarpata di elevata pendenza o con alto grado di erosione, previa semina(40 g/mq) mediante la stesura di una biostuia in cocco (peso minimo di 400 g/mq), fissata al terreno con interro ai bordi e con picchetti (o staffe) in acciaio (Biostuoia in cocco). mq 144 9, ,32 Costruzione di una palificata in legname a parete singola, con base in contropendenza, e funzione prevalente di rivestimento spondale, costituita da: tondame scortecciato infisso per almeno 2/3, posizionamento sopra questi di tondame orizzontale e fissati tra loro con tondino di ferro, riempimento della struttura con inerte terroso e messa a dimora di talee di salice e/o piantine radicate di specie arboree e arbustive idonee (ontano, frassino..etc). Parametri di riferimento: altezza dell'opera 1,80 m in contropendenza del 10%, tondame di castagno (pali infissi ad intervalli di 1,5 m di lunghezza 1,5 m e diametro 15 cm, diametro tondino di ferro 14 mm. m , ,20 Rivestimento di scarpata di elevata pendenza o con alto grado di erosione, previa semina(40 g/mq) mediante la stesura di una biostuoia in cocco (peso minimo di 400 g/mq), fissata al mq 8 9,78 78,24
6 D.2.23 terreno con interro ai bordi e con picchetti (o staffe) in acciaio (Biostuoia in cocco) per il consolidamento di una piccola nicchia di frana (mq 8) Formazione di una briglia in legname e pietrame in alvei, tramite: scavo con mezzo meccanico, costruzione del cassone di contenimento mediante incastellatura del tondame castagno fissati tra di loro tramite barre ad aderenza migliorata chiodi e graffe ed ancorati alla base con piloti d'acciao ad aderenza migliorata ed opportunamente incastrati alle spalle ed ammorsati lateralmente, successivo riempimento con pietrame. Parametri di riferimento: dimensioni tondame di castagno diametro 20 cm e lunghezza di 3 m, barre ad aderenza migliorata di diametro>12 mm, piloti d'acciao ad aderenza migliorata diametro>24 mm e lunghezza almeno di 1,5 m, pietrame di pezzatura di cm. mc , ,80 D.2.30 E.26 D.2.33 B) Atre opere di consolidamento delle sponde Demolizione di opere in pietrame e calcestruzzo incluso l'allontanamento del materiale di risulta, il trasporto e gli oneri di accesso alle discariche - muri di sponda in pietrame fortemente ammalorati e non risanabili (mc 28) classe 2 di difficoltà operativa mc 28 90, ,00 Realizzazione di muri di contenimento fino ad un'altezza di 1 m, eseguito ad opera incerta con pietrame di diverse dimensioni reperito in loco, montato ed incrociato a secco, a giunti sfalsati senza ausilio di malta di calce, realizzato utilizzando blocchi di maggiori dimensioni per la fondazione e minori per l'elevazione. Nel prezzo è compreso: - l'onere per lo scavo di fondazione nche a mano in terreno di qualsiasi natura e consistenza esclusa la roccia da mina; - l'onere della provvista e del trasporto a mano del pietrame all'interno del cantiere; - l'onere della lavorazione delle facce e degli spigoli delle pietre per ridurre le fugature; - il compenso per la posa del pietrame inclinato verso l'interno, per ridurre i rischi dello scivolamento; - la formazione dei fori di drenaggio nel numero e posizione che verranno prescritti dalla D.L.; - l'onere dell'approvigionamento in cantiere e della posa a tergo della muratura di materiale drenante ritenuto idoneo dalla D.L.; nonché l'onere di quant'altro occorra per dare il lavoro finito a regola d'arte. Il muro sarà misurato in opera secondo lo sviluppo del paramento realizzato. - Ricostruzione dei muri di sponda in pietrame fortemente ammalorati e non risanabili (mc 28) - classe 2 di difficoltà operativa mc , ,00 Intasamento fino a saturazione e stilatura dei giunti con malta cementizia Rck 20 compresi i necessari ponteggi e opere provvisionali. - (mq 100) - classe 2 di difficoltà operativa mq , ,00 N.B. (1) Prezziario lavori forestali della regione Lombardia Costi standard. Allegato 1 del bando della Misura 226 Il progetto prevede un costo totale delle opere al netto dell IVA pari a ,00 di cui ,00 per opere di bioingegneria pari al 81,9% del totale e la quota residua, pari a per le altre opere di consolidamento delle sponde.
7 Quadro economico Il quadro economico rende conto del costo totale di progetto, comprensivo di IVA e Spese Generali, che ammonta a complessivi ,46 INTERVENTI Costo intervento ,00 Di cui per la sicurezza non soggetti a ribasso (3%) 2.098,77 Somme a base d appalto ,23 IVA sugli interventi (10%) 6.995,90 Totale interventi (IVA inclusa) ,90 SPESE GENERALI Progettazione e direzione lavori e cartello ,85 (15% del costo intervento, oneri previdenziali inclusi) IVA su spese generali (21%) 2.203,71 Totale spese generali (IVA inclusa) ,56 COSTO COMPLESSIVO ,46 Spesa ammissibile a contributo (contributo richiesto) ,85 (Costo intervento + Totale spese generali iva esclusa) Somma a carico del beneficiario 9.199,61
8 Prime indicazioni e disposizioni per la stesura dei piani di sicurezza Tenuto conto: come l area di cantiere si configuri per la difficile accessibilità e per l acclività dei luoghi di lavoro; come le opere siano di modesta entità economica e lavorativa; come la tipologia delle opere sia sostanzialmente omogena e conseguentemente come i lavori possano essere realizzati da un unica impresa; si ritiene che non si renda necessario predisporre il piani di sicurezza e di coordinamento. Tuttavia si stima in via preliminare che i costi per la sicurezza già inclusi nel costo dell intervento, pari a , siano da computare nel 3% e perciò pari a 2.098,77 che saranno non soggetti a ribasso di gara. Si sottolinea comunque come l impresa, nel proprio piano operativo di sicurezza dovrà dettagliare in medo particolare: l organizzazione del cantiere in termini di protezioni, di posizionamento delle baraccamenti, del controllo degli accessi, ecc.; le modalità di accesso ai luoghi di lavoro anche relativamente alla sosta dei mezzi del personale e agli apprestamenti di chiusura ; l ubicazione dei depositi temporanei dei materiali, delle attrezzature e dei mezzi di cantiere. Alzano Lombardo (BG) agosto 2012 Il progettista Dott. Agr. Contardo Crotti..
9 Tav.1 Inquadramento Tav. 2 Tavola di progetto Tav. 3 Particolari costruttivi Elaborati cartografici
10 Autocertificazione
11 Documentazione fotografica Il tombotto di sottopasso della provinciale per San Fermo a quota 526 e un tratto del valle, posto più in basso, fortemente invaso dalla vegetazione e da detriti che, in corrispondenza del brusco cambio di direzione della valle favoriscono l esondazione delle acque.
12 Sia l alveo che le sponde superano frequentemente e in modo deciso la pendenza di 46 I muri di difesa spondale spesso sono spanciati e/o crollati e richiedono d essere ripristinati. Gli interventi potranno anche prevedere la rimozione delle eventuali opere d arte che ostacolano il regolare deflusso delle acque
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