Capitolo 3: Lo spazio e la città di Ancona
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- Rebecca Gioia
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1 Capitolo 3: Lo spazio e la città di Ancona Anche se non ho visto l alto faro di Ancona La strada non l ho persa come Robinson nei mari sperduti. Ho dovuto fare solo un passo verso i miei fratelli E poi, tra lacrime di gioia, di dolore, ho solo aperto le braccia. Namik Selmani - Oltremare Questo capitolo intende analizzare il rapporto tra la città e il proprio spazio. Nel fare questo ripercorreremo la storia urbanistica della città attraverso la comparazione dei criteri ispiratori dei vari piani regolatori. Nel secondo paragrafo saranno esaminati gli andamenti attuali del mercato immobiliare. Nel terzo paragrafo saranno individuate le zone di maggiore concentrazione. Non avendo una divisione della città se non attraverso le circoscrizioni, utilizzeremo la divisione di Ancona in microzone catastali: da questo punto di vista è stata utilizzata la mappa presente nel sito L obiettivo è individuare una zona di concentrazione degli immigrati che verrà descritta nel capitolo 4, ricercando anche eventuali caratteristiche morfologiche del territorio che abbiano una relazione spaziale con il fenomeno immigratorio. 1)Storia urbanistica della città di Ancona 1.1) Dal 1860 al 1945: Nel 1860 la città di Ancona si sviluppava ancora nell area circostante il porto. Il piano di ampliamento della città fu redatto in appena quattro mesi nel Il porto di Ancona, infatti, risultava strategicamente importante in funzione di contenimento in caso di attacco dell Austria delle truppe austriache ancora assiepate in Veneto. Gli autori del piano si erano dati obiettivi minimi rinviando alcuni provvedimenti a tempi migliori. Il piano di ampliamento si tradusse in una zonizzazione a scacchiera in cui erano evidenti i riferimenti all urbanistica e all edilizia piemontese del tempo (ne sono un esempio i tradizionali archi piemontesi di un lato di piazza Cavour 1. 1 R.Pavia, E. Sori (1990), Le città nella storia d Italia: Ancona, Laterza Editori, Roma, p.69 90
2 Con il piano regolatore la città si sviluppa verso est nell attuale centro urbano e verso nord in direzione della stazione 2 nella zona che diventerà l odierno quartiere degli Archi. Di elevato interesse urbanistico fu la bonifica dell area paludosa a sud della stazione. In questa area sorgerà negli anni a venire la zona chiamata Piano S. Lazzaro. La crisi economica degli anni 70 e 80 del XVIII secolo impedivano al Comune di sviluppare un organica politica d intervento. L attività prevalente era la manutenzione degli edifici pubblici e delle strade. L anno fondamentale dello sviluppo della città è il Nel corso degli anni 80 si iniziò a riorganizzare il piazzale della stazione, posto, come già avevamo detto, a nord ovest della città 3. Il corso Vittorio Emanuele, che dai piani del 1860 sarebbe dovuta diventare l arteria principale della città, utilizzando gli schemi architettonicourbanistici dell epoca, vide la sua realizzazione dopo l inizio del 900. Tutta l area oltre Porta Pia dove un tempo si sviluppava il confine Nord della città, assunse un carattere popolare. Dopo un avvio improntato su modelli edilizi borghesi (la palazzata del rione degli Archi) e su infrastrutture di livello urbano (il pubblico passeggio), i nuovi interventi edilizi furono realizzati per le categorie più povere e senza un definitivo piano urbanistico. Il Piano del 1883 sviluppa una frattura tra le due citta: unificò all interno delle mura di cinta la parte che s andava assestando lungo la valle Pennocchiara (a nord della città vecchia) e la piana degli Orti a est, distinta da quella più recente, lungo il Piano San Lazzaro. Le differenze qualitative e sociali tra le due città erano nette: mentre nella prima erano concentrate le funzioni rappresentative direzionali e le residenze dei ceti medi e borghesi, nella seconda dovevano insediarsi le classi popolari e le attività industriali 4. Tale frattura riguardò anche la funzione amministrativa e di governo. Con l Unificazione, il controllo integrato dello sviluppo della città e del porto appariva immediatamente come un problema. Rispetto al passato, in cui l Amministrazione comunale, gli interessi delle corporazioni e l autorità della Camera Apostolica convivevano in una consolidata pratica di governo, ora una pluralità di centri decisionali e le nuove dimensioni delle attività commerciali e militari producevano una profonda scissione tra il porto e la città, tra lo Stato e il governo locale. Tutta l area portuale era in 2 Già nel 1860 la città poteva vantare una stazione ferroviaria, posta nella stessa area di quella odierna che ben presto avrebbe collegato Ancona a Nord verso Bologna, a ovest, tramite lo scambio di Falconara, verso Roma e a sud verso Pescara. 3 Ibid. p Ibid. p
3 pratica sotto il controllo delle amministrazioni centrali: Il Ministero della Guerra interveniva sulle aree demaniali dell Arsenale Militare, mentre al Ministero dei Lavori pubblici era affidata la gestione delle opere relative alla manutenzione e all ampliamento del bacino portuale e delle banchine. Uno dei problemi di maggior rilievo dell area di Piano S. Lazzaro è sempre stato quello dell adeguamento del sistema fognario dovuto alla posizione sotto il livello del mare. Solo nel 1902 terminò la costruzione del Fosso Conocchio e del collettore che raccoglieva le acque piovane provenienti da Monte d Ago e da Posatora. Nel 1901, in una vasta area posta a ridosso del Piano S. Lazzaro, venne inaugurato il manicomio 5. Nel 1914 si approvò un nuovo Piano Regolatore che conferma la frattura tra porto e città, con l allargamento della città vecchia (la ex valle degli Orti) dove si sarebbe edificato il quartiere residenziale per le classi più abbienti e l espansione dei nuovi quartieri operai. L urbanistica del tempo già operava una separazione funzionale delle classi sociali della città. Nel rione Archi, posto in un area adiacente la città vecchia e alla nuova area portuale (costruita attraverso un interramento della parte ad ovest del porto vecchio), venne inaugurata nel 1912 la Casa del Popolo, vero e proprio centro catalizzatore delle varie rivolte operaie. In questa zona furono frequenti gli scontri tra i Carabinieri e le fazioni della sinistra socialista e repubblicana 6. Questi potevano avvalersi della posizione strategica del quartiere in quanto vero e proprio passaggio obbligatorio sia per la stazione che per i nuovi quartieri operai sviluppatisi nella zona del Piano S. Lazzaro. Intanto la zona del Piano S. Lazzaro rimaneva in balia di uno sviluppo autoimposto dall aumento della popolazione operaia e senza un Piano che regolasse le linee direttrici 7. La prima guerra mondiale ebbe ripercussioni anche nella città Dorica. Tutta la zona antistante il porto e la zona costiera furono oggetto di diversi bombardamenti da parte dell artiglieria austriaca. Questo portò un elevato numero di cittadini a trasferirsi verso le zone dell entroterra 8. Durante il periodo fascista in pochi anni vennero create delle zone centrali ad elevato rilievo architettonico come il Palazzo del Fascio (oggi sede del Comune) e il 5 Ibid. p I movimenti operai di Ancona, tra cui la famosa Settimana Rossa furono oggetto di rappresaglia con vari morti e feriti. 7 Ibid. p Ibid. p
4 palazzo delle Poste. Questi due edifici, che si affacciano nella medesima piazza, fanno da connettore tra il centro e il nuovo quartiere residenziale per le classi abbienti: il rione Adriatico sopracitato. Le opere pubbliche divennero ben presto lo strumento attraverso cui l amministrazione fascista perseguiva il suo disegno di allargamento del consenso. Tra le opere pubbliche di maggiore rilievo spiccavano: due mercati coperti (uno in centro vicino alla centralissima piazza Roma e l altro nell area popolare di Piano S. Lazzaro), la realizzazione di un nuovo edificio scolastico in via Tripoli, l abbattimento della Porta Cavour; il consolidamento delle rupi di Capodimonte, la progettazione, da parte dell ingegner Duranti, del nuovo macello da costruirsi a Valle Miano. Negli anni 30 l azione urbanistica ed edilizia del regime fascista assunse caratteri più marcatamente propagandistici. La penetrazione nel sociale, l organizzazione del consenso divennero strategie capillari, diffusive. È sufficiente scorrere rapidamente le numerose opere realizzate in quegli anni per avere la misura di come nulla venisse tralasciato: la salute, l ordine pubblico, l assistenza, la scuola, il tempo libero divennero puntualmente l occasione per ribadire la presenza del regime in ogni momento della vita sociale 9. Mappa 1 - Piano per Ancona 1933 Fonte: C. Centanni, Interpretazione della città attraverso il PRG Il 1930 fu un anno molto importante per Ancona. La scossa sismica che alle 8.15 del 20 ottobre colpì la città e le zone limitrofe danneggiò in maniera irreparabile vari edifici sia del centro storico che della zona popolare. La catastrofe catalizzò nella città un ingente aiuto da parte dello Stato. Infatti, grazie ai Provvedimenti a favore dei paesi colpiti nel territorio delle Marche vennero riservati ai comuni colpiti dal sisma 30 9 Ibid. p
5 milioni di lire per l immediata emergenza (sgombero delle macerie e costruzione di ricoveri per i senzatetto) e di ulteriori 20 milioni di lire per la ricostruzione edilizia. Negli anni 30 la tipologia della costruzione delle case popolari si rifece alle soluzioni tipologiche antiabusive. A differenza degli interventi precedenti le nuove iniziative proponevano, per la prima volta nella storia urbanistica della città la dimensione del quartiere. Le aree prescelte erano tutte localizzate in zone periferiche, all esterno dell invaso insediativo tradizionale tra il Guasco e l Astagno: il villaggio di Montirozzo, con 128 appartamenti, gravitava sul corso Carlo Alberto; il villaggio di piazza D Armi, più piccolo (50 appartamenti) e con un impianto regolare perfettamente simmetrico, fu costruito fra piazza Ugo Bassi e l ospedale psichiatrico di Piano S.Lazzaro; il villaggio di Posatora, con 113 alloggi fu realizzato nei pressi del Forte Scrima. I nuovi quartieri, incentrati su corpi di fabbrica bassi con pochi appartamenti, si presentano, ancora oggi, come insiemi unitari. [ ]. Tra il 1921 e il 1931 la città aveva subito un forte impulso demografico passando da a abitanti, di cui circa residenti in città. Nel 1933 la Federazione nazionale Fascista approvò un nuovo Piano Regolatore che riconfermava la caratterizzazione del Piano S. Lazzaro, come zona residenziale popolare ed operaia. Nel 1937 fu realizzato il rilevamento aerofotogrammetrico. Questo documento è di fondamentale interesse per la precisione con cui ne caratterizza la forma urbana che rafforza l idea di due città adiacenti. Pavia sottolinea come Separate dai monti di Ancona troviamo due città: la prima, con una sua organicità, un suo ordine, è la città ufficiale, rappresentativa, ove sono localizzati i maggiori investimenti pubblici e privati; la seconda, con il suo tessuto disomogeneo frammentario, in cui emergono i primi interventi di edilizia popolare, mostra pienamente il suo ruolo subalterno. Questa seconda città appare estremamente disarticolata: appena fuori Porta Pia, il quartiere Archi, ormai saturo, ha perso quella compattezza che le palazzate ottocentesche lungo via Nazionale, sembravano promettere; [ ]lungo il viale Carlo Alberto, nonostante il Piano di risanamento del 1886 prevedesse l impiego di tipologie a corte intensive e regolari, si susseguono situazioni tipologiche diverse per altezza e densità abitativa; più oltre, intorno al nodo di piazza Ugo Bassi, l edificazione si fa ancora più rada e inconsistente; allineamenti di case, infine, sono sorti lungo via Scrima, via di Posatora e lungo la strada costiera di Palombella. I nuovi quartieri non solo si presentano separati 94
6 dalla città storica, ma lo sono anche dal fronte marino. Al di là della stazione, una vasta area ferroviaria impedisce, infatti, qualsiasi rapporto significativo con il mare 10. La seconda guerra mondiale inflisse alla città ingenti danni. Circa i 2/3 del patrimonio abitativo fu distrutto insieme a diversi complessi storico-architettonici. Nell immediato dopoguerra la ricostruzione vide un accentuazione verso gli elementi di rottura e di discontinuità: la relazione con il paesaggio diverrà sempre più debole; si rafforzerà il distacco tra centro e periferia; si allenterà il nesso tra città e zona portuale. La seconda fase della storia urbanistica di Ancona inizia con il Piano di ricostruzione del ) Ancona nel dopoguerra: 1.2.1) Il piano di ricostruzione del 1948 Alla fine del secondo conflitto mondiale il Piano di ricostruzione si presenta come vero e proprio Piano regolatore. Ufficialmente redatto dall Amministrazione Comunale dell epoca, il Piano di ricostruzione di Ancona rientrava all interno delle cosiddetta legge n. 154 del marzo 1945 che includeva Ancona nel primo elenco di città da sottoporre alla pronta ricostruzione in seguito alla distruzione di quasi il 54% della sua consistenza edilizia. La ricostruzione di Ancona significava operare una vera e propria opera di risanamento. In quell epoca risultava difficile la ri-pianificazione urbana: se nel 1931 la popolazione stimata ammontava a unità di cui residenti nel nucleo urbano, il 18 luglio del 1944, giorno della liberazione di Ancona dal nazi-fascismo la popolazione era ridotta ad appena unità. Un anno dopo la popolazione era risalita a unità. La coabitazione, visto il numero ingente di case distrutte, era la norma. Si calcola che in alcune zone gli indici di addensamento arrivavano a 1 ab/15 mq 12. Il Piano di ricostruzione faceva emergere come l edilizia cittadina si fosse sviluppata senza alcun criterio o disciplina. Le costruzioni intensive si mescolavano con quelle estensive, senza alcun criterio 13. La città mancava di strutture verdi adeguate. Il Piano, dice lo storico Centanni, ha la funzione non solo di ricostruzione fisica ma anche 10 Ibid. pp Ibid. p C. Centanni, Interpretazione della città attraverso il PRG. Efficacia del piano e forma urbana nell Ancona del dopoguerra, Dottorato di ricerca XVII ciclo, Università di Ascoli Piceno e di Camerino, p Ibid. p
7 di implementare un sistema di regole L idea è stata, dunque, quella di completare le direttrici di sviluppo esistenti attraverso un assetto unitario. L espansione della città avvenne dunque nella creazione di nuove zone disciplinando anche gli sviluppi futuri, tenendo conto anche delle vaste aree a destinazione militare presenti nella città che di fatto creavano dei vuoti di pianificazione. Le nuove zone avrebbero integrato aree dove gruppi di abitazioni erano già sorti in maniera più o meno sporadica. Mappa 2 Piano di Ricostruzione di Ancona (1948) Fonte: C. Centanni, Interpretazione della città attraverso il PRG Per quanto concerne la ricostruzione vera e propria, date le distruzioni belliche, il piano intervenne in maniera fattuale all interno del tessuto consolidato della città, con operazioni di vera e propria sostituzione. Questo di fatto porta ad una trasformazione senza precedenti i cui segni si possono osservare ancora oggi. In particolare questo riguarda il centro storico della città. Nei quartieri misti (produttivi e residenziali) come gli Archi e Corso Carlo Alberto il criterio dell allineamento stradale valeva esclusivamente per i fronti principali. Nei quartieri storici il criterio era più rigido: in questo caso occorreva ottenere un generale risanamento edilizio, una viabilità efficace e un congruo isolamento delle presenze monumentali. In generale nella parte del centro storico si scelse di mantenere le facciate degli edifici ricostruendo da nuovo l interno. Per quanto riguarda i nuovi quartieri, le aree prescelte furono quelle di Posatora, Cittadella Sud, S.Stefano Montebello e il potenziamento della direttrice di sviluppo verso la zona di Piazza d Armi Ibid. p
8 1.2.2) Il piano regolatore del 1958: La popolazione attiva nel comparto industriale non superava il 10%. La pesca, invece, risultava un settore trainante per l economia cittadina grazie anche alla vicinanza alla zona del porto sia del mercato ittico sia della Fiera della Pesca. Il settore commerciale, altro vero motore dell economia cittadina, sembrava concentrarsi prevalentemente nelle zone del principale Corso Garibaldi tralasciando gli altri rioni. Per quanto concerne il capitolo riguardante la Topografia sociale dell abitato la città venne letta in tre nuclei socio-urbanistici ben definiti: il nucleo dell espansione intorno a Corso Garibaldi e Viale della Vittoria di carattere signorile; quello intorno a Piazza Ugo Bassi (zona Piano) di carattere popolare; infine il nucleo storico (Capodimonte e San Pietro) tradizionalmente povero. A questo si aggiungeva la popolazione che abitava le frazioni di Ancona impiegata prevalentemente nel settore dell agricoltura e dell edilizia. La popolazione del centro storico si trasferì, dunque, nei nuovi quartieri di Posatora e delle Grazie (sopra il Piano) sancendo definitivamente la differenziazione in due grandi parti separate anche fisicamente dal Colle Astagno in alto e dalla Porta Pia in basso. Il nuovo piano Regolatore del 1958 tendeva a riservare le aree dell asse Porto- Corso Garibaldi a tutte le funzioni rappresentative e amministrative. La zona di Piazza U. Bassi,considerato il centro moderno, fu dedicata alle funzioni di centro commerciale e di traffico gradualmente commisurandole all espansione economica e demografica della città. Per quanto concerne le zone di espansione, le direttrici seguite furono quelle dello sviluppo del Piano di Ricostruzione. Tuttavia, vincoli paesaggistici e presenza di zone militari influirono sullo sviluppo di aree di continuità urbana. Mappa 3 - Piano di Ancona (1958) Fonte: C. Centanni, Interpretazione della città attraverso il PRG 97
9 L impostazione del piano è stata anche quella di concepire Ancona come centro di un sistema territoriale più vasto. La città di Ancona risulta, infatti, in posizione strategica tra due città importanti quali Pescara e Rimini. Questo risulta dal suo respiro economico e commerciale connesso con la presenza dell unico porto del Medio- Adriatico, nonché per l entità della popolazione urbana. L ubicazione delle zone industriali nella Vallata dell Esino, ad ovest di Ancona e quella dell Aspio (sud) andarono in questa direzione, inoltre, si pensò anche a uno sviluppo turistico sfruttando la zona costiera. In questo senso ci fu uno sfruttamento significativo delle aree di Palombina e Falconara a Nord e di quelle situate vicino al Conero preservando l aspetto naturale. Per quanto concerne l espansione residenziale il piano non prevedeva nuove aree fatta eccezione per la zona a servizio dell area industriale dell Aspio Baraccola e le frazioni di Collemarino e Torrette, poste a Nord-ovest della città in direzione Rimini seguendo la statale adriatica che costeggia il mare. Il piano individua anche delle zone miste residenziali artigianali: una all ingresso della città in zona Palombella, un altra nella zona sud intorno Piazza d Armi, l area di Valle Miano e quella compresa fra Torrette e Collemarino. Il verde pubblico a carattere urbano venne inserito nell interno di un vero e proprio sistema di cui facevano parte il parco della Cittadella (ancora oggi utilizzato come parco urbano), il parco del Pincio, il Passetto e il Parco del Cardeto 15. Un fatto importante in questi anni fu la presa di coscienza della mancanza nel capoluogo marchigiano di una Università ) Il Piano Regolatore del 1973 Il terremoto del 1972 influì enormemente sulla concezione del piano che venne elaborato l anno successivo. Il documento, redatto nel 1973, introdusse alcuni concetti importanti per cui ancora oggi si identifica la prima Ancona con l area relativa al centro storico e al quartiere Adriatico, La seconda Ancona con l area periferica sorta intorno alla Stazione e a Piazza Ugo Bassi e la cosiddetta Terza Ancona con la zona ubicata tra la città consolidata e l area industriale della Baraccola. 15 Ibid, pp
10 Mappa 4 Piano del 1973 Fonte: C. Centanni, Interpretazione della città attraverso il PRG Il Censimento del 1971 stabiliva una popolazione di abitanti. Dentro la Prima Ancona vive circa il 40% della popolazione e il restante 60% tra la seconda e la terza Ancona. Il Piano evidenziava come la densità di popolazione nelle abitazioni, 2,78mq/ab, fosse drammaticamente inferiore agli standard fissati dal ministero (18mq/ab). La città presentava l indice di 1mq/ab di zone verdi contro i 9 previsti dalla legge. La viabilità era un altro nodo non risolto: questo riguardava le reti di accesso alla città e la viabilità primaria. La situazione il quegli anni era di fatto critica anche sul versante del lavoro: il 66% degli addetti era occupato nel terziario e il 29% nell industria. Quest ultimo settore tuttavia presentava la problematicità di essersi sviluppato quasi unicamente come indotto del porto. Questo riguardava anche la zona della Baraccola dove si stava estendendo l area industriale. Per quanto riguarda l edilizia abitativa si stava verificando il fenomeno della seconda casa. Questo sviluppo, legato a fattori speculativi e non al reale fabbisogno della popolazione tendeva a compromettere un equilibrio ambientale già delicato 16. Per quanto concerne l assetto urbano la scelta fondamentale si sviluppa intorno all asse Nord-Sud: questo riguarda il sistema dei servizi, le infrastrutture e gli insediamenti. Riguardo alle abitazioni si prevedeva la riqualificazione degli insediamenti, prima segregati, con l obiettivo di decongestionare il centro della città. La saldatura tra città esistente e la zona industriale era prevista tramite l espansione della zona residenziale con stanze. Il dislocamento del settore dei servizi avvenne anche con le Facoltà universitarie di nuova inaugurazione. In particolare la facoltà di 16 Ibid. p
11 Economia e Commercio sarebbe stata locata nel centro della città, la facoltà di Medicina dapprima a Posatora e poi nella frazione Nord di Torrette (dove si colloca anche l ospedale regionale) e la facoltà di Ingegneria a Sud verso la zona di Monte d Ago e Tavernelle. Per l edilizia pubblica venne prevista l edificazione di nuove stanze entro il In relazione al Piano le nuove aree dedicate al verde urbano sarebbero state tre: nella parte orientale del comune (frazioni di Paterno, Gallignano, Sappanico, Montesicuro e Candia), il sistema a parco regionale nella parte sud (Conero), e i parchi urbani di Vallemiano, Posatora-Pinocchio e Pinocchio-Tavernelle. Ancora in questi anni risultavano insufficienti le installazioni dei servizi come scuole, attrezzature civili e parcheggi; mentre la situazione del resto dei servizi urbani è stata sempre al di sopra dei minimi di legge 17. Per quanto riguarda gli outcome il Piano sembra ossessionato dal rispetto degli standard. Vengono di fatto costituite nuove aree verdi e si cerca di ridimensionare il fenomeno speculativo tramite le nuove costruzioni ad uso abitativo a costi minori. Dal punto di vista morfologico la città assume la forma attuale attraverso le linee di sviluppo già tracciate precedentemente. Il porto assume una funzione fondamentale nel tessuto produttivo della città, divenendo il vero fulcro dell economia di Ancona con un area di smistamento merci che doveva situarsi nella zona della Baraccola ) Piano regolatore del Il piano regolatore del 1993 fu concepito in due parti: la prima definiva la struttura della città con l attuazione reale del piano precedente; la seconda individuava i temi del nuovo piano. La costituzione del Parco Regionale del Conero nella zona Sud Est del territorio comunale pose il problema dell adeguamento del piano. Riguardo alle dinamiche demografiche si verificarono alcuni cambiamenti significativi ma in linea con le tendenze nazionali. In particolare si constatava l invecchiamento della popolazione, l aumento dei nuclei familiari e la terziarizzazione del centro storico. Nel quadro delle dinamiche generali si inserirono gli effetti legati a due eventi calamitosi avvenuti nella città: il terremoto del 72 e la frana dell 82 nella zona di Posatora in corrispondenza dell accesso da nord alla città, che di fatto determinarono lo spostamento temporaneo di interi quartieri e dei relativi abitanti. In questo scenario di emergenza e di notevole mobilità si inserisce il tema dell edilizia 17 Ibid. pp Ibid. pp
12 pubblica. Dal 1972 al 1986 gli enti pubblici realizzarono il 43,85% dell intera produzione abitativa comunale e il 47,5% delle realizzazioni nell area urbana. Se si considera che la media nazionale non ha mai superato il 10% del totale, possiamo comprendere l importanza di tali interventi 19. La struttura economica vide un processo sempre più amplio di terziarizzazione mentre nel sistema produttivo si confermò la localizzazione degli insediamenti industriali in area Baraccola. Nel cercare un integrazione funzionale tra questa zona e l area dei servizi e del porto ubicata al centro fu progettato un sistema infrastrutturale che collegasse queste due parti: l asse attrezzato. Riguardo all area portuale il Piano si concentrò sulla delocalizzazione della Fiera della Pesca e alla costruzione e ampliamento del porto turistico. Rispetto al terziario le linee direttrici promosse dal piano furono sostanzialmente tre: arrestare la terziarizzazione della Prima Ancona; distribuire il micro terziario all interno del tessuto prevalentemente residenziale della Seconda e Terza Ancona; localizzare centri specifici per lo sviluppo di settori avanzati collegati alla ricerca universitaria;. Il piano prese atto della notevole crescita avvenuta tra il 1973 e il 1985 della superficie urbanizzata (+23%). Di questi il 44% fu destinato ad aree residenziali. Dal punto di vista residenziale il piano prevede l espansione nelle aree della cosiddetta Terza Ancona con l ampliamento e il completamento dei quartieri Q1, Q2 e Q3. Relativamente al sistema dei servizi urbani si cercò una riorganizzazione della città che la rivalorizzasse nel suo complesso. Venne proposto un piano per i cosiddetti contenitori culturali come la Mole Vanvitelliana, il teatro delle Muse, distrutto durante il secondo conflitto bellico, il Palazzo degli Anziani a cui si legava la delocalizzazione della facoltà di Economia con il recupero della Caserma Villarey. Ai contenitori storici della Prima Ancona si aggiunsero quelli della Seconda Ancona come il Complesso FIAT di Corso Carlo Alberto, il Mattatoio, Villa Favorita alla Baraccola e Villa Almagià a Palombina (frazione a Nord). A questo si aggiunge anche un incremento delle zone adibite al verde pubblico con quattro nuovi parchi quali il Parco del Cardeto situato all interno della Prima Ancona, il Parco di Vallemiano situato tra la Prima e la 19 Ibid. p
13 Seconda Ancona, il Parco di Monte d Ago situato tra la Seconda e la Terza Ancona e il Parco della Montagnola che tutt oggi arriva fino alla frana di Ancona Nord 20. Se si osservano gli outcome del post frana (1982) permane il problema dell accesso alla città da Nord. L asse attrezzato realizzato solo per la fase di uscita dal porto risulta del tutto irrilevante per la connessione tra Porto e Autostrada. Rispetto al tessuto urbano è stabilita la netta distinzione delle regole a presidio della trasformazione della città consolidata rispetto alla città di espansione. Il piano riflette in pieno la concezione del consolidamento e della trasformazione della città esistente 21. Mappa 5 Ancona 1999 Fonte: C. Centanni, Interpretazione della città attraverso il PRG 1.3) Alcune considerazioni: Il dato di maggiore interesse è relativo alle simmetrie che si generano tra la parte antica della città e il resto: la valle della Pannocchiara trova il suo doppio nella Valle Miano, la "piana degli orti" nel Piano San Lazzaro, la spina dei Corsi nell'impianto di Corso Carlo Alberto e Via Giordano Bruno, il porto nella stazione ferroviaria, l'ospedale civile nel manicomio, la Cittadella nel forte Scrima ecc. Per quanto riguarda il Piano San Lazzaro si nota come già nell 800 questa valle, situata in una zona appena esterna alla cinta muraria, sembri già rilevare una precisa attitudine del luogo a costituirsi come caposaldo viario: vi giungono, aggirando rispettivamente a nord e a sud la Cittadella, la 20 Ibid. pp Ibid. pp
14 strada in uscita da Capodimonte e quella delle Grazie, se ne staccano le strade di Camerano in direzione sud, di Monte d Ago verso sud ovest, di Osimo verso nord est. Nell'ultimo ventennio, mentre si configura precisamente la seconda Ancona, la sua area centrale (Piazza Ugo bassi, Piazza d'armi) diventa sempre più congestionata ed insieme inadeguata. La saturazione progressiva dei tessuti residenziali già insediati, l'insediamento dei nuovi grandi quartieri a Tavernelle, la stessa allocazione forzata di parte dell'università e del Tribunale dopo il terremoto del '72, introducono nell area una pluralità di funzioni ed una quantità di traffici e di persone senza adeguate strutture di servizio. La Piazza d'armi è ora dotata di un ampio parcheggio a (salvo la caserma tuttora presente), unico segno di un'avvenuta "urbanizzazione" del luogo. [ ] Il primo Piano post-unitario (1861), impegnandosi sulla mera espansione della città borghese verso la piana degli orti, non si occupa del Piano San Lazzaro. Al contrario, la "Pianta generale della città di Ancona con l'indicazione delle opere di risanamento" (1886) propone il primo organico insediamento nella zona sud, secondo un impianto tipico delle addizioni ottocentesche che prevede una solida spina edificata affiancata da strade, stesa fra il piano e il mare ossia fra due capisaldi che apparivano significativi già nell'ottocentesca "Pianta topografica della città". Se nella proposta non appare casuale il rapporto fra localizzazione del nuovo insediamento, morfologia del territorio e le nuove o rafforzate presenze come la stazione ferroviaria ed il porto, vi è chiaro anche l'intento di procedere per addizioni intere di deciso impianto; un segno urbano che riproduce in Ancona le tendenze dell'urbanistica borghese e riconferma l'importanza dell'area (in particolare del luogo oggi occupato da Piazza Ugo Bassi) come polo urbano 22. La città di Ancona ha visto un espansione nel tempo e in particolar modo tra il dopoguerra e gli anni 80 e, solo per una piccola parte, gli ultimi 15 anni, caratterizzati da un aumento della popolazione immigrata. Cresce l attenzione per il verde urbano e per le tematiche relative alla viabilità, nonché la volontà espressa di colmare il divario nella dotazione di servizi tra Prima e Seconda/Terza Ancona. Tuttavia si nota come la zona di Piano S.Lazzaro, la zona Archi, la zona adiacente la stazione ferroviaria non siano state fornite di verde pubblico e di servizi consistenti: questo, forse, per l adiacenza al centro storico. 22 Comune di Ancona. Settore urbanistica. Piano particolareggiato di esecuzione APL 2 Piazza d Armi. Relazione Tecnica. 103
15 Un dato importante è lo spostamento della popolazione residente all interno della città. Non potendo misurare la mobilità fisica, nel senso del cambio di residenza all interno del comune, possiamo valutare alcune variazioni avvenute durante l arco di tempo La seguente tabella ci può mostrare le tendenze: Tabella 1 Andamento della popolazione residente per macrozona popolazione residente Macrozona abitanti abitanti var. % abitanti var. % var. % Prima Ancona ,4% ,6% 9,8% Seconda Ancona ,5% ,6% 26,6% Terza Ancona ,2% ,3% 58,4% Ancona Nord ,9% ,7% 10,5% Frazioni e case sparse est ,3% ,5% 1,0% Frazioni e case sparse ovest ,1% ,7% 9,0% Senza tetto 200 Totali ,9% ,8% 5,6% Fonte: Dossier n 1 dell Ufficio Urbanistica del comune di Ancona: La città che cambia Complessivamente si osserva come la popolazione residente sia diminuita drasticamente nella cosiddetta Seconda Ancona. Questo avviene sia per il problema della frana che colpisce la zona di Posatora nel 1982 sia perché, grazie alla costruzione dei nuovi appartamenti nella Terza Ancona, si verifica uno spostamento sostanziale della popolazione. Per quanto riguarda la cosiddetta Prima Ancona, che comprende un territorio in buona parte racchiuso nella prima circoscrizione, possiamo notare una certa stabilità nel tempo. Emerge, comunque, come negli ultimi 15 anni la complessità dovuta all immigrazione non sia stata recepita da un nuovo piano regolatore. Si verificano, tuttavia, alcune modifiche al Piano esistente. Come vedremo nel quarto capitolo nella zona di maggiore concentrazione di immigrazione compresa nella seconda Seconda Ancona, gli interventi di riqualificazione del tessuto urbano risultano importanti in quanto agiscono in un territorio che negli ultimi anni risulta di difficile gestione. 2) Mercato immobiliare e popolazione: Anzitutto bisogna specificare che per l analisi del mercato immobiliare abbiamo utilizzato i dossier n 1, 7 e 9 redatti dall ufficio urbanistica del comune di Ancona. Per quanto concerne le abitazioni occupate possiamo osservarne l andamento negli ultimi 20 anni attraverso la tabella 2. Il comune di Ancona ha sempre mostrato un rapporto tra abitazioni occupate e non occupate migliore rispetto agli altri ambiti 104
16 territoriali osservati. Si può, infatti, notare come nel tempo le percentuali di occupazione delle abitazioni disponibili sia sempre più alto quasi di 10 punti rispetto alle altre unità di riferimento. Il miglioramento è anche osservabile nel tempo: se nel 1981 le case abitazioni occupate rappresentavano il 91%, nel 2001 erano il 93%. Inoltre, si osserva un aumento sostanziale dei vani disponibili: si passa da nel 1981 a nel 2001 per un incremento del 23%. Tabella 2 Andamento delle abitazioni negli ultimi 20 anni abitazion i occupate % Non Occupate % totale occupate % non occupate % totale occupate % non occupate % totale Comune % % % % % % Provincia % % % % % % Regione % % % % % % Italia Centrale % % % % % % Italia % % % % % % Fonte: Dossier n 1 dell Ufficio Urbanistica del comune di Ancona: La città che cambia Ciò detto è necessario comprendere in quali zone della città si situino le abitazioni occupate e non occupate. Le seguenti tabelle 3 e 4 ne mostrano l andamento negli ultimi 20 anni: Tabella 3 Andamento delle abitazioni occupate per macrozona negli ultimi 20 anni. abitazioni occupate var. var. Macrozone abitaz. abitaz. % abitaz. % var. % Prima Ancona % ,3% 21,0% Seconda Ancona % ,7% 2,1% Terza Ancona ,6% ,1% 103,8% Ancona Nord ,7% ,6% 25,5% Frazioni e case sparse est ,2% ,5% 38,9% Frazioni e case sparse ovest ,3% ,1% 43,2% Totale Comune ,9% ,6% 25,9% Fonte: Dossier n 1 dell Ufficio Urbanistica del comune di Ancona: La città che cambia Dalle tabelle 3 e 4 emerge l aumento del numero delle abitazioni totali. Questo fenomeno riguarda soprattutto quello che noi chiamiamo Terza Ancona dove si può osservare nel periodo considerato una crescita del 101,6%. In questa zona, oltre ad osservare il trend positivo bisogna considerare come le abitazioni non occupate rappresentino nel 2001 l 11,4% del totale. Le abitazioni occupate in questa zona 105
17 aumentano del 103,8% e questo è uno dei dati più significativi per quanto concerne i termini temporali. Tabella 4 Andamento delle abitazioni non occupate per macrozona negli ultimi 20 anni abitazioni non occupate Macrozone abitaz. abitaz. var. % abitaz. var. % var. % Prima Ancona ,9% ,6% 7,8% Seconda Ancona % ,5% 3,0% Terza Ancona ,2% 368 2,4% 59,3% Ancona Nord ,9% ,0% 28,6% Frazioni e case sparse est ,9% ,2% 36,8% Frazioni e case sparse ovest ,3% ,9% 51,8% Totale Comune ,4% ,0% 6,0% Fonte: Dossier n 1 dell Ufficio Urbanistica del comune di Ancona: La città che cambia Un altro dato significativo è quello dell aumento delle abitazioni occupate nelle zone periferiche della città e in particolare nella zona di Ancona Nord, delle case sparse ovest e delle case sparse est. In queste aree aumenta il monte case rispettivamente del 20,4%, del 22,2% e del 21.2%. Il dato più significativo è riferibile alla diminuzione delle abitazioni non occupate rispettivamente del -28,6%, del -36,8% e del -51,8%. Di contro avviene un incremento delle abitazioni occupate del 25,5%, del 38,9% e del 43,2%. L incremento significativo delle abitazioni occupate avviene nelle frazioni a est e ad ovest. Riguardo alla Prima Ancona si verifica un notevole incremento delle abitazioni occupate (21%) e di quelle non occupate (7,8%) con un aumento delle abitazioni totali del 19,6%. Nella seconda Ancona le abitazioni aumentano solo del 2,1% per quanto concerne le abitazioni occupate e del 3% per quelle non occupate. Questi dati possono però essere interpretati erroneamente se non si considera, come avevamo visto nel capitolo precedente, l aumento del numero delle famiglie a fronte di una diminuzione del totale dei residenti. La tabella 5 può allora aiutarci a comprendere come il fenomeno abitativo sia connesso esplicitamente con il numero delle famiglie. Il dato più significativo è relativo al cambio del trend familiare degli ultimi 10 anni. Se prima il numero di famiglie rimaneva pressoché invariato ( : -0,5%), si rileva un aumento significativo tra il 1991 e il 2001 (+10,3%). Nella tabella 5 si osserva la diminuzione totale del numero delle famiglie nella Seconda Ancona (-11,1%) mentre aumenta significativamente nelle altre zone e in particolare 106
18 nella Terza Ancona (+77,9%), nelle frazioni est (+16,7%) e nelle frazioni ovest (+23,6%). Tabella 5 - Andamento delle famiglie residenti per macrozona negli ultimi 20 anni famiglie residenti var. Macrozone Famiglie famiglie % famiglie var. % var. % Prima Ancona ,3% ,0% 6,3% Seconda Ancona % ,7% 11,1% Terza Ancona ,8% ,6% 77,9% Ancona Nord ,0% ,2% 7,5% Frazioni e case sparse est ,1% ,4% 16,7% Frazioni e case sparse ovest ,1% ,9% 23,6% Senza Tetto Totale Comune , ,60% 10,30% Fonte: Dossier n 1 dell Ufficio Urbanistica del comune di Ancona: La città che cambia n comp /4 5+ Tabella 6 - Famiglie Residenti per numero di componenti e per macrozona negli ultimi 20 anni macrozone famiglie famiglie var. % famiglie var. % var. % Prima Ancona ,7% ,8% 56,9% Seconda Ancona ,1% ,9% 45,7% Terza Ancona ,9% ,1% 137,3% Ancona Nord ,8% ,4% 83,2% Frazioni e case sparse est ,9% ,1% 122,2% Frazioni e case sparse ovest ,9% ,5% 74,3% Totale Comune ,4% ,80% 65% Prima Ancona ,20% ,4% 10,2% Seconda Ancona ,40% ,2% 5,0% Terza Ancona ,30% ,2% 105,4% Ancona Nord ,40% ,0% 32,1% Frazioni e case sparse est ,70% ,6% 34,3% Frazioni e case sparse ovest ,60% ,6% 57,9% Totale Comune , ,8% 23,8% Prima Ancona ,42% ,2% 14,1% Seconda Ancona ,62% ,9% 31,7% Terza Ancona ,40% ,5% 69,0% Ancona Nord ,96% ,9% 17,2% Frazioni e case sparse est ,29% 539 7,8% 4,3% Frazioni e case sparse ovest ,91% ,5% 14,8% Totale Comune ,1% ,8% 23,8% Prima Ancona ,35% ,0% 52,6% Seconda Ancona ,12% ,3% 66,3% Terza Ancona ,36% ,0% 15,4% Ancona Nord ,95% ,5% 48,7% Frazioni e case sparse est ,20% 83 36,2% 47,1% Frazioni e case sparse ovest ,46% ,3% 36,4% Totale Comune , ,8% 49,9% Fonte: Dossier n 1 dell Ufficio Urbanistica del comune di Ancona: La città che cambia 107
19 Riguardo alle famiglie residenti per numero di componenti e per macrozona si può analizzare il trend degli ultimi 20 anni mediante la tabella 6. Il dato più significativo riguarda le famiglie con un solo componente (+65%). Sotto questo aspetto si nota come le zone che mostrano un incremento significativo riguardano la Terza Ancona (137,3%), le frazioni est (122,2%) e Ancona Nord (83,2%). Anche le famiglie composte da due soli componenti possono essere considerate l elemento nuovo soprattutto nella Terza Ancona (+105,5%), e nelle frazioni ovest (+58%). Diminuiscono invece le famiglie di 3-4 componenti (-7,6%) e di 5 o più (-49,9%). Queste ultime, la cui diminuzione è tra le più significative, mostrano un trend significativo nella Seconda Ancona (-66,3%) e nella Prima Ancona (-52,6%). Le famiglie composte da 3-4 componenti vedono una diminuzione significativa nella Seconda Ancona (-31,7%) e ad Ancona Nord (-17,2%) mentre crescono nelle altre aree. Nella Terza Ancona l aumento è significativo: +69%. Tra il 1981 e il 2001 l indice di affollamento (Tab. 7), ossia il rapporto tra la popolazione residente e il numero di stanze in abitazioni occupate, osserva una diminuzione. Il dato (-10,8%), evidenza un aumento del numero di stanze disponibili rispetto alla popolazione. Questa tendenza riguarda tutte le zone della città con la punta massima nel periodo che va dal 1981 al 1991 delle Frazioni Est (-17,95%). Sotto questo profilo tra il 1991 e il 2001 la suddetta zona emerge per la variazione del -12,6%. Tabella 7 - Indice di affollamento Indice di Affollamento macrozone ind. Aff. ind. Aff. var. % ind. Aff. var. % Prima Ancona 0,60 0,54 10,00% 0,48 11,1% Seconda Ancona 0,75 0,63 16,00% 0,55 12,7% Terza Ancona 0,77 0,66 14,29% 0,61 7,6% Ancona Nord 0,78 0,66 15,38% 0,59 10,6% Frazioni e case sparse est. 0,78 0,64 17,95% 0,56 12,5% Frazioni e case sparse ovest 0,73 0,62 15,07% 0,55 11,3% Totale Comune 0,71 0,61 13,50% 0,55 10,80% Fonte: Dossier n 1 dell Ufficio Urbanistica del comune di Ancona: La città che cambia Un altro indice importante è quello di coabitazione che misura il rapporto tra le famiglie residenti e il numero di abitazioni occupate. Attraverso la tabella 8 si nota come negli anni 80 la disponibilità di abitazioni per le famiglie sia migliorata costantemente. Nel 1981, in tutte le zone di Ancona vivevano una o più famiglie per 108
20 ogni casa. Ora il rapporto è nettamente sceso attestandosi su di un valore medio dello 0,97%. Tabella 8 - Indice di coabitazione indice di coabitazione Macrozone ind. Coab. ind. Coab. var. % ind. Coab. var. % Prima Ancona 1,09 1,02 6,42% 0,95 6,9% Seconda Ancona 1,10 1,01 8,18% 0,95 5,9% Terza Ancona 1,12 1,01 9,82% 0,98 3,0% Ancona Nord 1,13 1,01 10,62% 0,97 4,0% Frazioni e case sparse est. 1,17 1,02 12,82% 0,98 3,9% Frazioni e case sparse ovest 1,15 1,01 12,17% 0,99 2,0% Totale Comune 1,11 1,01 8,60% 0,97 4,30% Fonte: Dossier n 1 dell Ufficio Urbanistica del comune di Ancona: La città che cambia Dai dati appena osservati emergono due fenomeni più o meno espliciti. Anzitutto si evidenzia l aumento del numero delle famiglie e questo riguarda ogni zona della città. Come era stato sottolineato nel capitolo precedente cambia il modello familiare in quanto aumentano le famiglie con uno o due componenti e diminuiscono quelle tradizionali con 3-4 componenti o con 5 e +. Questo si riflette con la necessità di un maggior numero di abitazioni ma più piccole, capaci ossia di far fronte alla crescente domanda. In generale il mercato della casa ad Ancona può accogliere la domanda dei nuovi inquilini perchè non è saturo. Bisogna domandarsi, tuttavia, se con l aumento delle famiglie di immigrati si verifichi il fenomeno dell aumento del costo delle case in alcune zone o al contrario se la presenza di questi ultimi abbia abbassato il valore immobiliare. Questo aspetto sarà analizzato osservando il titolo di godimento. Nel seguente paragrafo analizzeremo il mercato delle abitazioni con l obiettivo di comprendere quali siano le zone dove si verifica un aumento sostanziale del prezzo. 2.1) Abitazioni per titolo di godimento Riguardo al trend delle abitazioni per titolo di godimento si osserva che nel periodo considerato ( ) si verifica un aumento dei vani in proprietà e in altri titoli, rispetto alle locazioni (Tab. 9). Tuttavia questo dato è del 2001, anno in cui il costo dei mutui era ancora abbastanza basso. Se, infatti, il tasso ufficiale di sconto della BCE nel 2001 era poco superiore all 1% oggi risulta del 4%. Risulta, quindi, 109
21 fondamentale verificare lo stesso dato sia con il prossimo censimento (2011) che con le indagini campionarie dell ISTAT. Tabella 9 Abitazioni per titolo di godimento composizione abitazioni per titolo di godimento n % n % N % var. % Proprietà % % % 153% Affitto % % % 69% altro titolo % % % 149% Totale % % % 123% Fonte: Dossier n 1 dell Ufficio Urbanistica del comune di Ancona: La città che cambia Per comprendere le tendenze dei valori immobiliari ci siamo avvalsi dei dati forniti dall Agenzia del Territorio relativi alle abitazione di tipo civile, di tipo economico e di tipo signorile. L obiettivo è comprendere quali siano le zone meno onerose nell ipotesi che vengano prevalentemente scelte dagli immigrati. Nella seguente analisi sarà importante osservare le variazioni dei prezzi sia in termini assoluti che relativi. L agenzia del territorio, oltre a suddividere le abitazioni con la classificazione suddetta, separa Ancona in 19 microzone catastali. Le sopraindicate microzone sono divise in 4 fasce: centrale, semicentrale, periferica e suburbana. La fascia centrale viene definita come la porzione di territorio comunale che coincide con il centro urbano del comune inteso come aggregato edilizio perimetrabile e distinguibile, in grado di esercitare attrazione nei confronti di un insediamento più ampio 23. Tale porzione di territorio, nel caso specifico, è composta da 7 microzone. La B1 è nota come Rione Adriatico e Viale della Vittoria 24. La B2 riguarda una zona del centro storico chiamata anche colle Guasco. La B3 è un altra zona del centro storico denominata Colle Astagno. La B4 è una zona residenziale denominata Passetto S.Margherita. La B5 è un altro quartiere residenziale denominato Pietralacroce. La B6 si ubica tra le microzone B2 e B3: si tratta del centro vero e proprio della città e ne fanno parte i Corsi principali: Garibaldi, Stamira e Mazzini nonché l antica piazza del Plebiscito. La fascia semicentrale viene definita come quella porzione di territorio comunale che è in posizione immediatamente contigua al centro urbano e che ad esso è 23 Dossier n 9 dell Ufficio Urbanistica del Comune di Ancona, La città che cambia: Analisi del mercato dei valori immobiliari nella città di Ancona, 24 Per una migliore descrizione delle zone si veda il par. 3 di questo capitolo. 110
22 direttamente connessa per i servizi, i trasporti, le infrastrutture. Tale fascia presuppone la presenza della centrale e della periferica così come definita, essendo intermedia tra queste due 25. In questa area possiamo notare come in realtà vengano compresi dei quartieri distanti tra loro seppur contigui. La C1 è il quartiere Archi situato in una zona contigua al centro storico. La C2 è la zona che comprende la Stazione, una parte di Via Flaminia (Palombella) e P. Ugo Bassi. Quest area è comunemente definita Piano S. Lazzaro. La C3 è formata dai quartieri popolari di Pinocchio, Palombare e Posatora. La C4 è un altro quartiere popolare compreso tra due vie principali: Via delle Grazie e Via Tavernelle. La fascia periferica viene definita come la porzione di territorio comunale contigua alla fascia semicentrale, delimitata dal margine esterno dell insediamento edificato 26. In questa fascia sono state individuate tre microzone: D1(nuovi quartieri Q1, Q2 e Q3), D2 (Torrette, Collemarino e Palombina) e D3 (Ghettarello, V. delle Grotte V. Flaminia). La fascia suburbana viene definita come quella porzione di territorio comunale che contiene le aree urbanizzate che sono separate dall agglomerato urbano del comune da un territorio non edificato da una barriera naturale o artificiale 27. Questa fascia comprende le varie frazioni che circondano la città sia ad est che ad ovest e comprende quattro microzone: E1 (Candia), E2 (Sappanico, Montesicuro, Gallignano, Paterno) E3 (Varano, Montacuto, Poggio, Massignano) ed E4 (Baraccola). La frazione di Candia si situa in un area quasi contigua al quartiere periferico del Q3. Le frazioni della microzona E2 si ubicano ad ovest della città mentre quelle della E3 ad ovest. La Baraccola è l area industriale e commerciale (E4). La seguente divisione è consultabile alla mappa 6. Il proseguo del capitolo sarà dedicato alla descrizione di due tipologie di abitazione, quelle di tipo civile e quelle di tipo economico, suddivise a loro volta in abitazioni in compravendita e in affitto. 25 Dossier n 9 dell Ufficio Urbanistica del Comune di Ancona, La città che cambia: Analisi del mercato dei valori immobiliari nella città di Ancona, 26 Ibid 27 Ibid. 111
23 Mappa 6 Divisione di Ancona per microzone catastali Fonte: Dossier n 9 dell Ufficio Urbanistica del comune di Ancona: La città che cambia. Nostra elaborazione ) Abitazioni di tipo civile Un abitazione di tipo civile viene definita come l unità immobiliare a destinazione abitativa di tipo privato facente parte di edificio con buone caratteristiche generali, costruttive e distributive e con tipologia prevalente civile (vedi: fabbricato di tipologia civile). Presenta ordinariamente locali di media ampiezza con distribuzione interna e opere esterne di buona fattura, collegamenti verticali ed orizzontali ampi e ben illuminati. Le rifiniture sono di buona o ottima fattura, così come i materiali impiegati. È provvista di impianti di ordinaria tecnologia 28. Se osserviamo il mercato delle abitazioni di tipo civile in compravendita possiamo comprendere quale sia il dramma sociale di oggi (Tab. 10 e 11). Anzitutto si osserva l aumento del prezzo medio tra il 2005 e il Questo avviene con delle differenze sostanziali tra le varie fasce del territorio. Nella fascia suburbana l incremento medio risulta del 32,53% mentre le altre fasce del 15%. I valori superano di molto l aumento del costo della vita certificato dai vari istituti di statistica. Geograficamente si potrebbe supporre come l aumento dei prezzi sia correlato al fenomeno della sub urbanizzazione della classe media. Infatti, queste zone, escludendo la E4, sono caratterizzate da un numero elevato di ville e villette. Il fatto che il prezzo 28 Fonte: 112
24 aumenti con questo tipo di percentuali può significare un processo di auto conservazione e selezione delle persone che vi abitano. Tab. 10 Ancona: Valore d uso residenziale delle abitazioni di tipo civile in compravendita. Destinazion d'uso residenziale (valori immobiliari: /mq) abitazioni di tipo civile variazioni fasce microzone limiti toponomastici min min percentuali med. med max max ,29% v.le della Vittoria - Rione Adriatico B ,23% ,21% c.so Matteotti - p.zza del Senato - Villarey B ,39% p.zza vavour - pzza pertini - v. vittorio veneto - capodimonte - v. podesti - v ,18% B3 cialdini - v. astagno - v. della loggia ,20% ,50% passetto - Santa Margherita B ,00% ,68% Pietralacroce B ,67% ,29% C.so Garibaldi - c.so stamira - c.so Stamira - Piazza del Plebiscito B ,31% ,33% borgo rodi - via bocconi B ,68% 17,76% 15,30% 15,19% 10,25% 7,17% 21,80% 16,01% valori medi zona centrale ,11% ,91% 14,51% ,45% Archi - Montirozzo C ,38% Carlo Alberto - G. Bruno - Stazione - Ugo Bassi - Ascoli Piceno - Martiri ,59% C2 della Resistenza ,00% ,86% Pinocchio - Palombare - Posatora C ,24% ,17% Grazie - Tavernelle C ,67% Zona Portuale - - C ,91% 8,80% 21,55% 20,92% - valori medi zona semicentrale ,47% ,41% 15,94% ,31% nuovi quartieri Q1, Q2, Q D ,79% ,32% Torrette - Palombina - Collemarino D ,33% ,08% Ghettarello - V. delle Grotte - V. Flaminia D ,26% 16,55% 19,82% 9,17% valori medi zona periferica ,61% ,88% 15,25% ,67% Candia E ,27% ,39% Sappanico - Montescuro - Gallignano - Paterno E ,21% ,25% Varano - Montacuto - Poggio - Massignano E ,00% ,76% Baraccola E ,26% 37,97% 29,30% 25,63% 38,51% valori medi zona suburbana ,07% ,00% 32,53% centrale semicentrale periferica suburbana Fonti: Per i dati del 2005: Dossier n 9 dell Ufficio Urbanistica del Comune di Ancona: La città che cambia. Per i dati del 2007: Nostra elaborazione. 113
25 Tab. 11 Ancona: Destinazione d uso residenziale delle abitazioni di tipo civile in affitto variazioni percentuali min min fasce microzone limiti toponomastici med. med 2005/2007 max max 6,60 8,30 25,76% v.le della Vittoria - Rione Adriatico 8,25 9,45 B1 9,90 10,60 7,07% 6,20 7,50 20,97% c.so Matteotti - p.zza del Senato - Villarey 7,70 8,80 B2 9,20 10,10 9,78% p.zza Cavour - pzza Pertini - v. Vittorio Veneto - Capodimonte - v. Podesti - v. 6,40 7,70 20,31% 7,90 8,95 B3 Cialdini - v. Astagno - v. della Loggia 9,40 10,20 8,51% 7,50 8,90 18,67% passetto - Santa Margherita 9,00 9,95 B4 10,50 11,00 4,76% 7,70 8,60 11,69% Pietralacroce 9,45 10,00 B5 11,20 11,40 1,79% 6,60 8,30 25,76% C.so Garibaldi - c.so stamira - c.so Stamira - Piazza del Plebiscito 8,15 9,85 B6 9,70 11,40 17,53% 5,60 6,70 19,64% borgo rodi - via bocconi 6,65 7,65 B7 7,70 8,60 11,69% 16,41% 15,38% 14,41% 11,71% 6,74% 21,64% 15,67% valori medi zona centrale 6,66 8,00 20,12% 8,16 9,24 9,66 10,47 8,40% 14,26% 4,60 5,40 17,39% Archi - Montirozzo 5,65 6,30 C1 6,70 7,20 7,46% Carlo Alberto - G. Bruno - Stazione - Ugo Bassi - Ascoli Piceno - Martiri della 5,10 5,70 11,76% 6,30 6,80 C2 Resistenza 7,50 7,90 5,33% 5,30 6,60 24,53% Pinocchio - Palombare - Posatora 6,60 7,80 C3 7,90 9,00 13,92% 5,40 6,70 24,07% Grazie - Tavernelle 6,40 7,65 C4 7,40 8,60 16,22% Zona Portuale - - C ,43% 8,55% 19,23% 20,15% - valori medi zona semicentrale 5,10 6,10 19,61% 6,24 6,80 7,38 8,18 10,77% 15,19% 5,40 6,50 20,37% nuovi quartieri Q1, Q2, Q3 6,50 7,55 D1 7,60 8,60 13,16% 5,00 6,30 26,00% Torrette - Palombina - Collemarino 6,15 7,30 D2 7,30 8,30 13,70% 4,90 5,50 12,24% Ghettarello - V. delle Grotte - V. Flaminia 6,00 6,50 D3 7,10 7,50 5,63% 16,76% 19,85% 8,94% valori medi zona periferica 5,10 6,10 19,61% 6,22 7,12 7,33 8,13 10,96% 15,28% 4,20 6,30 50,00% Candia 5,20 7,10 E1 6,20 7,90 27,42% Sappanico - Montescuro - 4,30 5,90 37,21% 5,25 6,70 E2 Gallignano - Paterno 6,20 7,50 20,97% 38,71% 29,09% Varano - Montacuto - 4,80 6,30 31,25% 5,70 7,10 E3 Poggio - Massignano 6,60 7,90 19,70% 25,47% 3,90 5,70 46,15% Baraccola 4,85 6,70 E4 5,80 7,70 32,76% 39,46% valori medi zona suburbana 4,30 6,05 40,70% 5,25 6,90 6,20 7,75 25,00% 32,85% centrale semicentrale periferica suburbana Destinazion d'uso residenziale (locazioni immobiliari - /mq/mese) abitazioni di tipo civile Fonti: Per i dati del 2005: Dossier n 9 dell Ufficio Urbanistica del Comune di Ancona: La città che cambia. Per i dati del 2007: Nostra elaborazione. Se osserviamo l andamento dei prezzi assoluti possiamo percepire come le abitazioni che si ubicano nella fascia centrale e, in particolar modo, nella parte residenziale e collinare della stessa, vale a dire le microzone B4 e B4, siano assolutamente le più costose. Il dato riguarda sia le abitazioni in compravendita che in affitto. Dalla tabella si osserva inoltre come le microzone che presentano i valori più bassi nei due mercati considerati sono la C1, D3 e la E4. Nel commentare questo dato 114
26 bisogna tenere in considerazione la tipologia di spazio che riguarda queste aree: la microzona C1 si ubica come quartiere contiguo alla città. Storicamente è stato abitato da pescatori e risulta una delle vie di accesso più importanti per entrare sia nel centro che al porto. La D3 è l area che ha subito nel 1982 la frana che ne ha danneggiato irrimediabilmente alcune abitazioni. Risulta, quindi, una zona a rischio. Per di più la zona include una delle vie di accesso al porto per i Tir e quindi risulta essere eccessivamente trafficata: la frazione di Torrette. Nel mercato delle locazioni si può osservare come anche la zona E2 presenti dei valori piuttosto bassi ) Abitazioni di tipo economico: Un abitazione di tipo economico viene definita come unità immobiliare a destinazione abitativa di tipo privato facente parte di edificio con tipologia prevalente economica (vedi: fabbricato di tipologia economica), con finiture esterne ordinarie prive di elementi di pregio e con collegamenti verticali ed orizzontali di dimensioni limitate. Le rifiniture sono di tipo media fattura, con materiali che non hanno caratteristiche di particolare qualità. È provvista di impianti sufficienti ma, in caso di fabbricati di avanzata vetustà, incompleti 29. Le tabelle 11 e 12, che analizzano questo tipo di mercato, fanno emergere delle valutazioni che per alcuni aspetti possono essere differenti rispetto ai dati delle abitazioni di tipo civile. Anzitutto, nella zona B1 si osserva la diminuzione del valore dei prezzi in compravendita. In secondo luogo, a riscontro del fatto che la fascia centrale sia una delle parti più ricche della città, si nota come in alcune microzone, e specificamente la B4, B5 e B6, non siano presenti questi tipi di alloggi. Nella fascia semicentrale si nota l importante variazione di prezzo degli alloggi nella microzona C1: se nel mercato delle abitazioni di tipo civile l incremento risulta intorno al 12%, nel tipo economico è di circa il 28%. Per quanto riguarda la fascia periferica l incremento medio è minore rispetto alle abitazioni di tipo civile mentre nel caso della fascia suburbana l aumento risulta superiore di qualche punto percentuale. 29 Ibid. 115
27 In riferimento ai valori assoluti delle abitazioni in compravendita, possiamo notare come la fascia centrale esibisca i prezzi più elevati mentre i più bassi sono anche in questo caso quelli delle microzone C1, D3 ed E4. Tabella 12 Ancona: Valore d uso delle abitazioni di tipo economico in compravendita variazioni percentuali 2005 fasce microzone limiti toponomastici min min / 2007 med. med max max ,21% v.le della Vittoria - Rione Adriatico B ,38% ,23% c.so Matteotti - p.zza del Senato - Villarey B ,46% p.zza Cavour - pzza Pertini - v. Vittorio Veneto - Capodimonte - v. Podesti - v ,15% B3 Cialdini - v. Astagno - v. della Loggia ,67% passetto - Santa Margherita - - B Pietralacroce - - B C.so Garibaldi - c.so stamira - c.so Stamira - Piazza del Plebiscito - - B ,83% borgo rodi - via bocconi B ,76% -11,79% 24,35% 17,91% ,79% valori medi zona centrale ,90% ,94% 10,42% ,44% Archi - Montirozzo C ,44% Carlo Alberto - G. Bruno - Stazione - Ugo Bassi - Ascoli Piceno - Martiri della ,17% C2 Resistenza ,18% ,73% Pinocchio - Palombare - Posatora C ,55% ,49% Grazie - Tavernelle C ,65% Zona Portuale - - C ,44% 12,67% -11,59% 19,07% - valori medi zona semicentrale ,62% ,56% 19,59% ,75% nuovi quartieri Q1, Q2, Q ,00 D ,00% ,87% Torrette - Palombina - Collemarino ,00 D ,00% ,55% Ghettarello - V. delle Grotte - V. Flaminia ,00 D ,88% 10,37% 6,44% 13,21% valori medi zona periferica ,67% ,14% 9,90% ,06% Candia E ,38% Sappanico - Montescuro ,00% E2 Gallignano - Paterno ,86% 51,72% 32,43% Varano - Montacuto ,24% E3 Poggio - Massignano ,67% 28,95% ,00% Baraccola E ,48% 42,74% valori medi zona suburbana ,50% ,35% 38,43% centrale semicentrale periferica suburbana Destinazion d'uso residenziale (valori immobiliari: /mq) abitazioni di tipo economico Fonti: Per i dati del 2005: Dossier n 9 dell Ufficio Urbanistica del Comune di Ancona: La città che cambia. Per i dati del 2007: Nostra elaborazione. 116
28 Tabella 13 Ancona: Destinazione d uso residenziale delle abitazioni di tipo economico in affitto Destinazion d'uso residenziale abitazioni di tipo economico (locazioni immobiliari - /mq/mese) variazioni percentuali 2005 min min fasce microzone limiti toponomastici med. med /2006 max max 5,40 6,70 24,07% v.le della Vittoria - Rione Adriatico 6,35 7,85 B1 7,30 9,00 23,29% 4,90 6,30 28,57% c.so Matteotti - p.zza del Senato - Villarey 5,90 7,30 B2 6,90 8,30 20,29% p.zza vavour - pzza pertini - v. vittorio veneto - capodimonte - v. 5,30 6,30 18,87% 6,35 7,45 B3 podesti - v. cialdini - v. astagno - v. della loggia 7,40 8,60 16,22% passetto - Santa Margherita - - B Pietralacroce - - B C.so Garibaldi - c.so stamira - c.so Stamira - Piazza del Plebiscito - - B ,30 5,50 27,91% borgo rodi - via bocconi 5,30 6,50 B7 6,30 7,50 19,05% 23,68% 24,43% 17,54% ,48% valori medi zona centrale 4,98 6,20 24,50% 5,98 7,28 6,98 8,35 19,63% 22,06% 3,40 4,50 32,35% Archi - Montirozzo 4,25 5,40 C1 5,10 6,30 23,53% Carlo Alberto - G. Bruno - Stazione - Ugo Bassi - Ascoli Piceno - 4,50 5,10 13,33% 5,45 6,05 C2 Martiri della Resistenza 6,40 7,00 9,38% 4,20 5,10 21,43% Pinocchio - Palombare - Posatora 5,20 6,05 C3 6,20 7,00 12,90% 4,60 5,50 19,57% Grazie - Tavernelle 5,50 6,50 C4 6,40 7,50 17,19% Zona Portuale - - C ,94% 11,35% 17,17% 18,38% - valori medi zona semicentrale 4,18 5,05 20,81% 5,10 6,00 6,03 6,95 15,26% 18,04% 4,60 5,50 19,57% nuovi quartieri Q1, Q2, Q3 5,60 6,20 D1 6,60 6,90 4,55% 4,70 5,10 8,51% Torrette - Palombina - Collemarino 5,70 6,05 D2 6,70 7,00 4,48% 4,10 4,70 14,63% Ghettarello - V. delle Grotte - V. Flaminia 5,05 5,65 D3 6,00 6,60 10,00% 12,06% 6,49% 12,32% valori medi zona periferica 4,47 5,10 14,09% 5,45 5,97 6,43 6,83 6,27% 10,18% 3,50 5,50 57,14% Candia 4,20 6,25 E1 4,90 7,00 42,86% Sappanico - Montescuro - 3,70 5,10 37,84% 4,45 5,85 E2 Gallignano - Paterno 5,20 6,60 26,92% 50,00% 32,38% Varano - Montacuto - 3,90 5,40 38,46% 4,75 6,15 E3 Poggio - Massignano 5,60 6,90 23,21% 30,84% 3,10 4,70 51,61% Baraccola 3,85 5,50 E4 4,60 6,30 36,96% 44,28% valori medi zona suburbana 3,55 5,18 45,77% 4,31 5,94 5,08 6,70 31,89% 38,83% centrale semicentrale periferica suburbana Fonti: Per i dati del 2005: Dossier n 9 dell Ufficio Urbanistica del Comune di Ancona: La città che cambia. Per i dati del 2007: elaborazione ) Osservazioni conclusive: una simulazione. Prendendo ad esempio i dati appena visti possiamo subito tracciare alcune conclusioni. L aumento dei prezzi, sia delle locazioni che delle compravendite, è generale. La fascia suburbana mostra l incremento più elevato raggiungendo il 30%. Nell aumento generalizzato dei prezzi dobbiamo però costatare alcune differenze sostanziali tra microzone (Graf. 1). In generale si osserva un incremento relativamente 117
29 inferiore nelle fasce B5, C2 e D3. Concernente le abitazioni ad uso civile in compravendita, ad esempio, la zona di Pietralacroce mostra un incremento minore (7,17%) rispetto alla media della fascia centrale (+14,51%). Anche la zona Piano S. Lazzaro, Stazione ecc.. (C2) rivela un incremento dell 8,80% a fronte dello stesso dato nella media riconducibile alla fascia semicentrale (15,94%). Gli incrementi di prezzo più evidenti sono quelli, come avevamo già riscontrato, delle fascia suburbana. L aumento mediamente elevato (più del 20%) riguarda le microzone D6 (Corsi Piazza Plebiscito), C3 (Pinocchio Posatora Palombare) e C4 (Grazie Tavernelle). Grafico 1 Incremento dei prezzi delle abitazioni di tipo civile in compravendita tra il 2005 e il 2007 nelle microzone catastali di Ancona Fonti: Per i dati del 2005: Dossier n 9 dell Ufficio Urbanistica del Comune di Ancona: La città che cambia. Per i dati del 2007: Nostra elaborazione. Al fine della ricerca, l aspetto più rilevante riguarda l individuazione dei siti di residenza degli immigrati ipotizzando che questi abitino nelle zone meno care. A questo riguardo si è deciso di elaborare una semplice simulazione: supponiamo che una famiglia voglia acquistare una casa o affrontare il pagamento di una locazione per un vano di 60 mq per abitazioni di tipo civile. Vediamo quali sarebbero le differenze di prezzo nell intera città con i valori medi del Tenendo in considerazione che non esistono abitazioni nella zona C5, possiamo notare come nel caso in cui una famiglia 118
30 fosse locataria, pagherebbe il prezzo più alto nella zona B5 (Pietralacroce /mese). Come si nota dal grafico tutte le microzone centrali, fatta eccezione per la B7, mostrano un canone superiore ai 500 mensili. Nella fascia semicentrale l unica microzona che presenta valori elevati è la C3 (Posatora Palombare Pinocchio). In ogni caso il canone più basso in assoluto è della zona C1 (Archi Montirozzo) con 378 euro. Un altra microzona che mostra un valore simile è la D3 (Ghettarello, v.delle Grotte, v. Flaminia) con 390 euro mensili, la E2 e la E4 (402 /mese) e la C2 (408 /mese). Grafico 2 Simulazione di canoni di locazione nelle varie parti della città per un vano di 60 mq Fonte: Nostra elaborazione Nel caso dell acquisto di un abitazione di tipo civile riscontriamo le medesime differenze. Infatti, sempre tenendo in considerazione un vano di 60 mq, nella microzona B5 il prezzo della compravendita sarebbe di Euro mentre nella zona C Euro. Dal grafico 3 si osserva che la fascia centrale mostra i valori più alti eccezion fatta per la B7 dove l acquisto comporta un prezzo di Euro. Si può inoltre osservare come all interno della fascia centrale ci siano delle differenze sostanziali: infatti la zona B6, considerata il vero e proprio centro della città, mostra valori molto più alti rispetto alle vie adiacenti. I vari Corsi, in questo caso si trovano in 119
31 una sorta di vallata mentre la B2 e la B3, fatta eccezione per P.zza Cavour e P.zza Pertini, si ubicano nei colli ai lati. In questo caso il prezzo medio nella B2 e nella B3 sono rispettivamente di euro e euro mentre nella B6 di euro. Riguardo alle altre zone si può notare come la C2 ( ) abbia dei valori di poco superiori alla E2 e alla E4 ( e ). Nella C3 e C4 l acquisto di un abitazione potrebbe costare rispettivamente e Euro. Nella fascia periferica si evidenzia il valore più basso nella microzona D3 ( ) mentre risulta molto più elevato nella D1 ( ). Grafico 3 Simulazione dell acquisto di un abitazione nelle varie parti della città per un vano di 60 mq Fonte: Nostra elaborazione. Nella lettura dei dati forniti dall Agenzia del Territorio bisogna tenere presente come non siano sempre veritieri rispetto al valore assoluto. Infatti, consultando alcune riviste specializzate per compravendita e affitto di abitazioni si riscontrano prezzi molto più elevati. Sappiamo infatti che ad oggi, vista la domanda di case più piccole che rispondono ad un modello familiare differente rispetto al passato, questo tipo di abitazione ha un valore maggiore. La simulazione vuole comunque far percepire quali siano le differenze all interno della città. È comunque plausibile che una delle zone dove risieda il maggior numero degli immigrati sia la C1 (Archi Montirozzo) e la D3 120
32 (Torrette Flaminia Via delle Grotte Fornetto). La E4, essendo una zona industriale, non dovrebbe contenere uno stock di abitazioni rilevanti. 3) L immigrazione e lo spazio urbano ad Ancona Come osservato nel capitolo 2, si afferma che il modello residenziale degli immigrati ad Ancona vede una prevalenza di scelta nella zona della seconda circoscrizione. Secondo il Comune, la scelta di risiedere nei quartieri di questa area amministrativa è relativa a tre aspetti fondamentali: 1. Quartieri popolari con una maggiore offerta di abitazioni a prezzi relativamente più accessibili rispetto ad altre zone della città. 2. Presenza della zona portuale e fieristica dove maggiore è l impiego di alcune comunità di immigrati nella pesca (specialmente da parte dei tunisini) 3. Concentrazione di attività commerciali (bar, ristoranti etnici, negozi, posti telefonici) gestiti dagli immigrati ed alcuni fruiti principalmente dagli stessi (es. bar, negozi alimentari, posti telefonici). Tabella 14 Rapporto Immigrati Residenti per circoscrizione Circoscrizione Residenti Immigrati % 1 circoscrizione ,75% 2 circoscrizione ,19% 3 circoscrizione ,33% 4 circoscrizione ,02% 5 circoscrizione ,88% Totale ,67% Fonte:Anagrafe Municipale. 17/8/2007. Nostra elaborazione Un altra porzione di popolazione immigrata risiede nella prima circoscrizione. Il Rapporto Sociale 2004 sottolinea come la presenza di immigrati in questo caso possa essere ricondotta alla tipologia di lavoro, prevalentemente di donne, in qualità di colf o badanti presso famiglie che li accolgono full time. 121
33 L obiettivo di questo paragrafo è di fornire una panoramica sulla localizzazione degli immigrati nella città, con lo scopo di individuare un area di concentrazione degli immigrati. Per facilitare una comprensione che non sia solo statistica al termine del paragrafo saranno mostrate due mappe raffiguranti la divisione di Ancona per microzone catastali: la prima mostra il rapporto tra residenti e immigrati mentre la seconda i valori relativi di concentrazione. Come già stato evidenziato, le mappe contengono alcuni errori relativi ad alcune vie che attraversano più microzone. I suddetti errori sono consultabili nell allegato A. 3.1)Fascia centrale Come mostra la mappa n 7, la fascia centrale è composta dalle microzone B1, B2, B3, B4, B5, B6 e B7. La suddetta fascia, ad eccezione di parte della microzona B7, è compresa nella prima circoscrizione. Come abbiamo visto precedentemente si tratta dell area con il costo delle abitazioni maggiori in affitto e in compravendita. Anzitutto, come si è osservato nel paragrafo due di questo capitolo si nota la scarsa presenza di abitazioni di tipo economico. In secondo luogo, si osserva la presenza in sei microzone su 7 (esclusa la B7) di abitazioni di tipo signorile (Tab. 26). L aumento del prezzo tra il 2005 e il 2006 (9,1%) risulta in linea con l intera fascia centrale sia per quanto riguarda le abitazioni di tipo civile (8,9%) 30 che con le abitazioni di tipo economico (8%). Mappa 7 Divisione di Ancona in microzone catastali Fascia Centrale Fonte: Dossier n 9 dell Ufficio Urbanistica del comune di Ancona: La città che cambia. Nostra elaborazione. 30 Fonte: Dossier n 9 dell Ufficio Urbanistica: La città che cambia 122
34 Ma quali sono le caratteristiche fisiche di quest area? Come abbiamo potuto esaminare nel paragrafo uno storicamente si tratta della parte più ricca della città. La costruzione del Viale della Vittoria come quartiere per le classi medie negli anni 30 del secolo scorso evidenza una caratteristica che non è andata sminuendosi nel corso degli anni. Tabella 14 - Confronto valori immobiliari 2006/2005 Abitazioni di tipo signorile variazioni percentuali 2006 min min fasce microzone limiti toponomastici med. med /2005 max max ,90% v.le della Vittoria - Rione Adriatico B ,90% ,60% c.so Matteotti - p.zza del Senato - Villarey B ,70% 11,40% 11,60% p.zza Cavour - pzza Pertini - v. Vittorio Veneto ,40% Capodimonte - v. Podesti - v. Cialdini - v. Astagno - v B3 della Loggia ,40% 7,40% ,10% passetto - Santa Margherita B ,00% 4,50% ,10% Pietralacroce B ,00% 4,10% C.so Garibaldi - c.so stamira - c.so Stamira - Piazza del ,10% B6 Plebiscito ,40% 15,70% borgo rodi - via bocconi - - B ,70% valori medi zona centrale ,10% ,60% Fonte: Dossier n 9 dell Ufficio Urbanistica del comune di Ancona: La città che cambia centrale Destinazion d'uso residenziale (valori immobiliari: /mq) abitazioni di tipo signorile Oggi i prezzi di questa fascia sono tra i più alti della città a parte la microzona B7 (Borgo Rodi e Via Bocconi) che però si situano in una zona adiacente alla parte più popolare: la cosiddetta seconda Ancona. Il centro vero e proprio della città, quello costituito dalle zone B2, B3 e B6, ha una sua differenziazione interna. 31 Abitazione di tipo signorile: Unità immobiliare a destinazione abitativa di tipo privato facente parte di edificio con caratteri architettonici di pregio (vedi: fabbricato di tipologia signorile). Le rifiniture sono pregio, con materiali che hanno caratteristiche di elevata qualità. Presenta locali e consistenza complessiva superiore a quella ordinaria delle abitazioni di tipo civile. È provvista di impianti di elevata tecnologia. Fonte 123
35 3.1.1) Viale della Vittoria, Rione Adriatico: Microzona B1 Come si osserva dalla tabella 15 la zona B1 (viale della Vittoria Rione Adriatico), comprende al proprio interno 68 nazionalità differenti. Gli immigrati sono 901 pari all 11.33% del totale. Il rapporto tra residenti e immigrati è del 7,77% il che significa una percentuale appena superiore alla media cittadina. Le comunità più rappresentative sono i Peruviani (138), i Rumeni (131), gli Albanesi (125), gli Ucraini (75), i Filippini (72) e i Bengalesi (42). Come si è osservato nel capitolo precedente, all interno della comunità Rumena, Ucraina, Peruviana e Filippina esiste un numero rilevante di persone particolarmente dedite a lavori come colf e badanti. Lo stesso comune di Ancona afferma come la presenza di queste persone nella zona sia attribuibile a questo tipo di lavoro fatto che suppone una mancata scelta residenziale. Gli Albanesi e i Bengalesi sono invece più propensi a lavori tecnici come gli operai. In questo caso per queste due nazionalità si può parlare maggiormente di scelta residenziale. Si può, dunque, ipotizzare come la presenza di queste due comunità sia attribuibile a un consolidamento delle stesse nel tessuto cittadino. Le due vie con maggiore numero di immigrati per la B1 sono via Volterra (51) con un rapporto tra immigrati e residenti del 18,48%, via Maratta (67) con un rapporto del 13,14%, Viale della Vittoria (51) con un rapporto dell 8,21% e Corso Amendola (81) con un rapporto del 12,46% (Tab. 16). La B1 è una zona residenziale: storicamente, come abbiamo già potuto osservare nella lettura del capitolo, quest area è sempre stata considerata borghese. Non è difficile incontrarvi all interno diverse ville in stile liberty risalenti agli anni 30, soprattutto nelle vie adiacenti il Viale della Vittoria. Nella B1 si ubicano infrastrutture come l Ospedale Pediatrico Salesi (via Corridoni), il vecchio Stadio Dorico, l assessorato alle politiche sociali (Viale della Vittoria) e il vecchio Ospedale Umberto I (Largo Cappelli) che sarà destinato ad appartamenti di lusso. Dal punto di vista dei luoghi pubblici possiamo definire l area che va dal Passetto (fine del viale della Vittoria, la centrale Piazza Cavour (B3) e il Corso Garibaldi (B6) ) come principali zone adibite al passeggio. Un altro luogo con le medesime caratteristiche è Piazza Diaz, adiacente al Viale della Vittoria. La zona B1 accoglie al suo interno abitanti pari all 11,47% della popolazione. 124
36 Tabella 15 Immigrati per nazione di provenienza Zona B1 Naz. di provenienza N % % cum. Perù ,54% 14,54% Romania ,54% 29,08% Albania ,87% 42,95% Ucraina 75 8,32% 51,28% Filippine 72 7,99% 59,27% Bangladesh 42 4,66% 63,93% R. Dominicana 27 3,00% 66,93% Polonia 24 2,66% 69,59% Moldova 17 1,89% 71,48% Marocco 16 1,78% 73,25% Tunisia 14 1,55% 74,81% Grecia 13 1,44% 76,25% Brasile 12 1,33% 77,58% Cina 12 1,33% 78,91% Sri Lanka 11 1,22% 80,13% Libia 10 1,11% 81,24% USA 10 1,11% 82,35% Bosnia 9 1,00% 83,35% Russia 9 1,00% 84,35% Algeria 8 0,89% 85,24% Jugoslavia 8 0,89% 86,13% Spagna 7 0,78% 86,90% Argentina 6 0,67% 87,57% Bolivia 6 0,67% 88,24% Cuba 6 0,67% 88,90% Francia 6 0,67% 89,57% Libano 6 0,67% 90,23% Nigeria 6 0,67% 90,90% Germania 6 0,67% 91,57% India 5 0,55% 92,12% R. Ceca 4 0,44% 92,56% Croazia 4 0,44% 93,01% Ghana 4 0,44% 93,45% R.D. Congo 4 0,44% 93,90% G. Bretagnai 3 0,33% 94,23% Bulgaria 3 0,33% 94,56% Colombia 3 0,33% 94,90% Ecuador 3 0,33% 95,23% Iran 3 0,33% 95,56% Benin 2 0,22% 95,78% C. Verde 2 0,22% 96,01% Congo 2 0,22% 96,23% Eritrea 2 0,22% 96,45% Etiopia 2 0,22% 96,67% Giordania 2 0,22% 96,89% Liberia 2 0,22% 97,11% Messico 2 0,22% 97,34% San Marino 2 0,22% 97,56% Senegal 2 0,22% 97,78% Siria 2 0,22% 98,00% Apolide 1 0,11% 98,11% Australia 1 0,11% 98,22% Danimarca 1 0,11% 98,34% Dominica 1 0,11% 98,45% Egitto 1 0,11% 98,56% Georgia 1 0,11% 98,67% Giappone 1 0,11% 98,78% Irlanda 1 0,11% 98,89% Malta 1 0,11% 99,00% Olanda 1 0,11% 99,11% Paraguay 1 0,11% 99,22% Seychelles 1 0,11% 99,33% Slovacchia 1 0,11% 99,45% Somalia 1 0,11% 99,56% Svezia 1 0,11% 99,67% Svizzera 1 0,11% 99,78% Turchia 1 0,11% 99,89% Uganda 1 0,11% 100,00% Totale ,00% Tabella 16 Rapporto Immigrati Residenti per via zona B1 INDIRIZZO totale via Tot. Immigrati % immigrati VIA PANORAMICA ,54% VIA ARCHIBUGI ,92% VIA DURANTI ,14% VIA MONTESANTO ,59% VIA DI COCCO ,51% VIA MAROTTA ,96% VIA PASUBIO ,00% VIA MONTEGRAPPA ,76% VIA RISMONDO ,64% VIA TOTI ,51% VIA FRIULI ,98% VIA CADORE ,10% VIA MONFALCONE ,47% VIA CORRIDONI ,11% VIA VOLTERRA ,48% VIA BARACCA ,33% VIA CHIESA ,64% VIA BATTISTI ,11% VIA FIUME ,67% VIA GORIZIA ,17% VIA ZARA ,79% VIA FILZI ,17% VIALE DELLA VITTORIA ,21% CORSO AMENDOLA ,46% VIA MARATTA ,14% A FRANCESCO FERRUC ,64% VIA FAZIOLI ,37% VIA CADORNA ,54% PIAZZA MINZONI ,07% VIA ORSI ,82% VIA MONTENERO ,00% VIA FREDIANI ,98% VIA GIANNELLI ,00% LARGO CAPPELLI 1 0 0,00% VIA RODI ,36% VIA ROVERETO ,60% VIA ISONZO ,60% VIA PODGORA ,34% VIA SABOTINO 5 0 0,00% VIA TOMMASI ,23% VIA TRENTO ,06% VIA TRIESTE ,80% VIA PIAVE ,67% VIA BIANCHI ,00% VIA DE BOSIS ,38% PIAZZA DIAZ ,17% VIA ASIAGO ,77% VIA MONTE S.MICHELE ,66% VIA TAGLIAMENTO ,50% VIA BAINSIZZA ,50% VIA MONTELLO ,00% VIA AI TRE CANTONI 2 0 0,00% Totale ,77% % immigrati rispetto al totale 11,33% Fonte: Ufficio Anagrafe Comunale. Dati del 5/10/2007. Nostra elaborazione ) Centro storico colle Guasco: Microzona B2 La microzona B2 ospita 418 immigrati per un rapporto pari all 11,58% (Tab.18). In questo caso le comunità sono 46 (Tab. 17) di cui le più numerose risultano l Albanese (98), la Bengalese (58), la Filippina (40), la Rumena (38) e la Peruviana (23). Gli immigrati rappresentano il 5,26% del totale. Le vie più rappresentative sono Via Matteotti (71) che mostra un rapporto tra residenti e immigrati del 26,91%; Via 125
37 Scosciacavalli (48-24,12%); Via Matas (41-17,30%). La B2 ospita al suo interno la facoltà di Economia e Commercio, il Duomo, la parte romana della città con il suo anfiteatro e alcuni edifici dediti ad attività culturali come il Museo Regionale delle Marche (Via Ferretti), la Pinacoteca (via Pizzecolli), e la Biblioteca / Mediateca comunale (via Bernabei). Questa zona, composta di molte vie anche insignificanti per il numero delle persone che vi abitano, è una delle più caratteristiche della città poggiandosi sul famoso Colle Guasco. Sebbene siano presenti diversi tipi di servizi la B2 può essere considerata prevalentemente residenziale: al 5/10/2007 erano censite 3611 persone, pari al 3,5% della popolazione totale. Tabella 17 Immigrati per nazione di provenienza Zona B2 Nazionalità N % % cumulata Albanesi 98 23,44% 23,44% Bengalesi 58 13,88% 37,32% Filippini 40 9,57% 46,89% Rumeni 38 9,09% 55,98% Peruviani 23 5,50% 61,48% Dominicani 14 3,35% 64,83% Cinesi 13 3,11% 67,94% Tunisini 13 3,11% 71,05% Ucraini 11 2,63% 73,68% Russi 8 1,91% 75,60% Spagnoli 8 1,91% 77,51% Bosniaci 7 1,67% 79,19% Colombiani 7 1,67% 80,86% Polacchi 7 1,67% 82,54% Boliviani 5 1,20% 83,73% Bulgari 5 1,20% 84,93% Francesi 5 1,20% 86,12% Tedeschi 5 1,20% 87,32% Brasiliani 4 0,96% 88,28% Greci 4 0,96% 89,23% Iraniani 4 0,96% 90,19% Jugoslavi 4 0,96% 91,15% Libanesi 4 0,96% 92,11% Croati 3 0,72% 92,82% Usa 3 0,72% 93,54% Argentini 2 0,48% 94,02% Austriaci 2 0,48% 94,50% Cameroun 2 0,48% 94,98% Marocchini 2 0,48% 95,45% Moldavi 2 0,48% 95,93% Pakistani 2 0,48% 96,41% Britannici 1 0,24% 96,65% Cubani 1 0,24% 96,89% Ecuadoregni 1 0,24% 97,13% Etiopi 1 0,24% 97,37% Ghanesi 1 0,24% 97,61% Irakeni 1 0,24% 97,85% Islandesi 1 0,24% 98,09% Israeliani 1 0,24% 98,33% Lettoni 1 0,24% 98,56% Nigeriani 1 0,24% 98,80% Olandesi 1 0,24% 99,04% Portoghesi 1 0,24% 99,28% Sri Lanka 1 0,24% 99,52% Turchi 1 0,24% 99,76% Ungheresi 1 0,24% 100,00% Totale 418 Tabella 18 Rapporto Immigrati Residenti per via zona B1 INDIRIZZO totale via tot. immigrati % immigrati VIA MATTEOTTI ,91% LARGO CURIEL 5 0 0,00% VIA BALDONI ,00% VIA VOLTURNO ,94% VIA INDIPENDENZA ,89% VIA VILLAREY ,55% VIA CARDETO ,06% PIAZZALE MARTELLI ,84% PIAZZA MALATESTA ,92% VIA GOITO ,77% VIA CAVORCHIE ,88% LARGO BELVEDERE ,13% PIAZZA VENERINI 7 0 0,00% VIA ELIA ,67% VIA CARDUCCI ,00% VIA MAGENTA ,18% VIA DI BIAGIO ,09% VIA SAN CATALDO 1 0 0,00% VIA SAN PIETRO ,78% VIA SCOSCIACAVALLI ,12% VICOLO STELLUTO ,17% VIA FANTI ,97% VICOLO DEL SOLITARIO ,00% VICOLO SAN GAETANO 4 0 0,00% VIA DEL FARO ,03% VIA DELL'OSPIZIO ,00% VIA ORSINI ,94% VIA MATAS ,30% VIA BIRARELLI ,00% VIA BERNABEI ,41% SCALE SAN FRANCESCO ,00% PIAZZA SAN FRANCESCO ,53% VIA PIZZECOLLI ,88% VICOLO FOSCHI ,00% VICOLO DELLA STORTA ,00% VICOLO DEI TRIBUNALI 2 0 0,00% PIAZZA STRACCA ,00% VIA LE RUPI COMUNALI ,00% VIA CATENA 1 0 0,00% VIA DEGLI ARANCI ,00% VIA BONDA ,75% LUNGOMARE VANVITELLI ,00% VIA SAFFI ,64% VICOLO DELLA SERPE ,00% VIA LOGGIA ,00% VIA FERRETTI GABRIELE ,29% VIA PIO II 1 0 0,00% VIA DEL GUASCO ,73% SCALONE NAPPI 4 0 0,00% VIA GIOVANNI XXIII ,81% VIA CALATAFIMI 6 0 0,00% PIAZZALE DELLE ERBE 2 0 0,00% TOTALE ,58% Percentuale sul totale imm. della città 5,26% Fonte: Ufficio Anagrafe Comunale. Dati del 5/10/2007. Nostra elaborazione. 126
38 3.1.3) Centro storico Colle Astagno: Microzona B3 La B3 si poggia in uno dei colli più antichi di Ancona: l Astagno. In questa microzona catastale risiede il 5,84% degli immigrati della città (Tab.20). Il rapporto tra residenti e immigrati è del 9,11%. Tabella 19 Immigrati per nazione di provenienza Zona B3 Naz. di provenienza N % % cum. Albania 70 15,09% 15,09% Perù 54 11,64% 26,72% Bangladesh 43 9,27% 35,99% Romania 42 9,05% 45,04% Tunisia 31 6,68% 51,72% Filippine 30 6,47% 58,19% Jugoslavia 16 3,45% 61,64% R. Dominicana 15 3,23% 64,87% Ucraina 14 3,02% 67,89% Polonia 13 2,80% 70,69% Bolivia 11 2,37% 73,06% Grecia 10 2,16% 75,22% Cameroun 9 1,94% 77,16% Spagna 9 1,94% 79,09% Marocco 7 1,51% 80,60% Nigeria 7 1,51% 82,11% Russia 7 1,51% 83,62% Sudan 7 1,51% 85,13% Cina 6 1,29% 86,42% Argentina 5 1,08% 87,50% Bosnia 4 0,86% 88,36% Bulgaria 4 0,86% 89,22% Iraq 4 0,86% 90,09% Siria 4 0,86% 90,95% Brasile 3 0,65% 91,59% Egitto 3 0,65% 92,24% G. Bretagna 3 0,65% 92,89% Algeria 2 0,43% 93,32% Colombia 2 0,43% 93,75% Germania 2 0,43% 94,18% Ghana 2 0,43% 94,61% Iran 2 0,43% 95,04% Libano 2 0,43% 95,47% Moldova 2 0,43% 95,91% Portogallo 2 0,43% 96,34% Thailandia 2 0,43% 96,77% Afghanistan 1 0,22% 96,98% Australia 1 0,22% 97,20% C. D'Avorio 1 0,22% 97,41% Corea 1 0,22% 97,63% Croazia 1 0,22% 97,84% Cuba 1 0,22% 98,06% Francia 1 0,22% 98,28% India 1 0,22% 98,49% Israele 1 0,22% 98,71% Palestina 1 0,22% 98,92% R. Ceca 1 0,22% 99,14% R. Sudafricana 1 0,22% 99,35% Slovacchia 1 0,22% 99,57% Somalia 1 0,22% 99,78% Ungheria 1 0,22% 100,00% Totale ,00% Tabella 20 Rapporto Immigrati Residenti per via zona B3 INDIRIZZO totale via totale immigrati % immigrati VIA PALESTRO ,00% VIA SAN MARTINO ,88% VIA VECCHINI 2 0 0,00% LARGO BEVILACQUA ,00% VIA VITTORIO VENETO ,84% VIA MARSALA ,16% VIA MONTEBELLO ,18% VIA REDIPUGLIA ,98% VIA TORRIONI ,33% VIA VENTINOVE SETTEMBRE ,62% VIA CURTATONE ,20% VIA VILLAFRANCA 2 0 0,00% VIA NOVELLI ,48% VIA SANTO STEFANO ,28% VIA OSLAVIA ,32% VIA BEZZECCA ,68% VIA OBERDAN ,12% VIA LEOPARDI ,00% VIA LA CUPA ,00% VIA AD ALTO ,80% PIAZZA DA SANGALLO ,30% VIA SIMEONI ,76% PIAZZA CAVOUR ,03% VIA BARILARI ,09% VIA CIALDINI ,06% VIA ASTAGNO ,90% VIA PODESTI ,79% VICOLO MALACARI 3 0 0,00% VICOLO PAPIS ,00% VICOLO SAN SPIRIDIONE ,70% VICOLO DELLA REGINA ,00% VICOLO SAN MARCO ,00% VICOLO PALOMBA 8 0 0,00% VIA CIRCONVALLAZIONE ,99% VIA SAN MARCELLINO ,65% VIA RUPI XXIX SETTEMBRE ,43% VICOLO OSCURO ,67% Totale ,11% Percentuale migranti rispetto al totale 5,84% Fonte: Ufficio Anagrafe Comunale. Dati del 5/10/2007. Nostra elaborazione. Le comunità più numerose (Tab. 19) sono gli Albanesi (70), i Peruviani (54), i Bengalesi (43) e i Rumeni (42). Sotto questo profilo le arterie stradali più rappresentative sono Via Cialdini (50) con un rapporto tra residenti e immigrati dell 8,06%, Via Podesti (34-10,79%), Via Santo Stefano (37-10,20%) e Via Marsala 127
39 (29-38,16%). La B3 ospita al suo interno alcuni uffici pubblici, infrastrutture culturali e sportive: tra queste citiamo il cinema multisala Goldoni (via Montebello), le filiali di banche e di istituzioni come l Agenzia delle Entrate e l Agenzia del Territorio (via Palestro) il vecchio palazzetto dello Sport ora in via di dismissione (Via Veneto) e il Teatro Sperimentale (via Redipuglia). Al suo interno è ubicato anche il Parco della Cittadella. Questa zona verde, vero e proprio bacino di famiglie nei mesi estivi e primaverili, è la più importante della città. Infine bisogna citare Piazza Cavour che fino ad ora è stata utilizzata come stazione degli autobus. Tra qualche anno questa funzione sarà dislocata in un area adiacente la stazione ferroviaria. Nella B3 sono censite 5094 persone pari al 5,04% della popolazione totale ) Via S. Margherita, Pietralacroce: Microzone B4 e B5 La B4 e la B5 sono principalmente residenziali e, come si è osservato nel paragrafo 2, nell ipotetico acquisto di un abitazione di 60 mq, esprimevano i valori più elevati rispettivamente di e euro. In questa zona, dove molte sono le ville e in particolare nella microzona B4, la popolazione residente (Tab.22) è rispettivamente di (1,16%) e di 3.433persone (3,14%). L area si caratterizza per la vicinanza al mare ed è una via di accesso alla zona più bella della città dal punto di vista naturalistico: il Monte Conero. Tabella 21 Immigrati per nazione di provenienza Zona B4 Naz. di provenienza N % % cum. Ucraina 11 25,00% 25,00% Romania 7 15,91% 40,91% Perù 4 9,09% 50,00% Germania 4 9,09% 59,09% Albania 2 4,55% 63,64% Croazia 2 4,55% 68,18% Ecuador 2 4,55% 72,73% Filippine 2 4,55% 77,27% Moldavia 2 4,55% 81,82% Tunisia 2 4,55% 86,36% Australia 1 2,27% 88,64% Bolivia 1 2,27% 90,91% Brasile 1 2,27% 93,18% Libia 1 2,27% 95,45% USA 1 2,27% 97,73% Venezuela 1 2,27% 100,00% Totale ,00% Tabella 22 Rapporto Immigrati Residenti per via zona B4 INDIRIZZO totale via tot. immigrati % immigrati VIA THAON DI REVEL ,00% VIA S. MARGHERITA ,44% VIA DELLA PERGOLA ,16% VIA POLA ,57% VIA SELANDARI ,77% VIA SALVOLINI ,82% VIA CAUCCI ,00% Totale ,74% % Immigrati rispetto al totale 0,55% Fonte: Ufficio Anagrafe Comunale. Dati del 5/10/2007. Nostra elaborazione. 128
40 Riferito alla dotazione di infrastrutture si rileva la presenza del parco pubblico di Forte Altavilla (via Ciarafoni), dei campi da Tennis (inizio di Via della Ferrovia) e del Palascherma (via Angelini). Le suddette infrastrutture sono ubicate nella zona B5. Per quanto concerne gli spazi pubblici la B5 non contiene luoghi rilevanti in quanto non si notano piazze e spazi di ritrovo eccezion fatta per il Forte Altavilla. La B4 ospita in una zona adiacente il Viale della Vittoria l area del Passetto: un parco pubblico dotato di attrezzature per l infanzia, della Piscina Comunale e della pista di pattinaggio. Dalla tabella 21 si nota come nella B4 il numero di immigrati sia irrisorio: 44 persone pari allo 0,55% del totale. Di questi la comunità con il numero più elevato è quella degli Ucraini. È plausibile, vista la zona, come questi possano essere colf o badanti. Tabella 23 Immigrati per nazione di provenienza Zona B4 Naz. di provenienza N % % cum. Romania 9 10,71% 10,71% Perù 8 9,52% 20,24% Ucraina 8 9,52% 29,76% Albania 8 9,52% 39,29% Filippine 7 8,33% 47,62% Polonia 6 7,14% 54,76% Nigeria 5 5,95% 60,71% Ghana 3 3,57% 64,29% Spagna 3 3,57% 67,86% Brasile 2 2,38% 70,24% C. Verde 2 2,38% 72,62% Francia 2 2,38% 75,00% Giordania 2 2,38% 77,38% Jugoslavia 2 2,38% 79,76% Moldova 2 2,38% 82,14% Slovacchia 2 2,38% 84,52% USA 2 2,38% 86,90% Belgio 1 1,19% 88,10% Bulgaria 1 1,19% 89,29% R. Ceca 1 1,19% 90,48% Croazia 1 1,19% 91,67% Cuba 1 1,19% 92,86% Grecia 1 1,19% 94,05% Haiti 1 1,19% 95,24% Marocco 1 1,19% 96,43% Portogallo 1 1,19% 97,62% San Marino 1 1,19% 98,81% Svezia 1 1,19% 100,00% Totale ,00% Tabella 24 Rapporto Immigrati Residenti per via zona B4 INDIRIZZO totale via tot. immigrati % immigrati VIA DEL CONERO ,73% VIA ANGELINI ,54% VIA SALMONI ,88% VIA AVVENATI ,67% VIA DELLA FERROVIA ,74% VIA ZUCCARI ,64% VIA CIARAFONI ,00% VIA BARTOLINI ,62% VIA MARSIGLIANI ,00% VIA PELLICCIA ,36% VIA CAGLI ,87% VIA VECCHIA PIETRALACROCE ,67% VIA MONTE VENANZIO ,44% VIA DI PIETRALACROCE ,47% VIA MONTE PELAGO ,00% Totale ,45% % immigrati rispetto al totale 1,06% Fonte: Ufficio Anagrafe Comunale. Dati del 5/10/2007. Nostra elaborazione. 129
41 La B5 (Tab. 24) presenta una popolazione totale pari a di cui 84 sono immigrati (lo 1,06% del totale cittadino). Il rapporto tra residenti e immigrati è del 2.45%. Le comunità più rappresentative sono i Peruviani, i Rumeni e i Filippini ) Centro storico zona Corsi: Microzona B6 La B6 si può considerare come una vera e propria area naturale: quella del commercio, dell artigianato, degli uffici, del divertimento e della politica. Questo può essere dimostrato attraverso una serie di dati. Come si osserva dalla tabella n 25 la zona B6 mostra i valori più elevati sia per quanto riguarda i Negozi che per gli Uffici. Tabella 25 Prezzo di compravendita di uffici e negozi nella fascia centrale fasce centrale Destinazion d'uso commerciale (valori immobiliari: /mq) Negozi Uffici min min microzone limiti toponomastici max med max med v.le della Vittoria - Rione Adriatico B c.so Matteotti - p.zza del Senato - Villarey B p.zza Cavour - pzza Pertini - v. Vittorio Veneto - Capodimonte - v. Podesti - v. Cialdini - v. Astagno - v B3 della Loggia passetto - Santa Margherita B Pietralacroce B C.so Garibaldi - c.so stamira - c.so Stamira - Piazza del B6 Plebiscito borgo rodi - via bocconi B valori medi zona centrale valori medi zona semicentrale valori medi zona periferica valori medi zona suburbana Fonte: Dossier n 9 dell Ufficio Urbanistica del comune di Ancona: La città che cambia Le caratteristiche della zona sono fornite dal Report sullo stato dell ambiente del 2001 edito dal comune di Ancona. In questo paper vengono descritte le vie commerciali con il numero più alto di esercizi: nella zona della Prima Ancona le vie commerciali sono 50 mentre al Piano S.Lazzaro (Seconda Ancona) sono 12 e alla Baraccola (Terza Ancona) 29. Il centro storico è zona di artigianato: le vie artigianali 130
42 nella Prima Ancona sono 55, nella Seconda Ancona 13 e alla Baraccola Riguardo alle strade con una maggiore concentrazione di attività dedicate al commercio il Comune nel 2001 stilò una classifica con le prime dieci vie. Tra queste vi erano Corso Garibaldi, Via degli Orefici, Corso Mazzini, Corso Stamira e Piazza del Plebiscito che sono comprese nella microzona B6. L attività principale è relativa all abbigliamento. Il Comune stilò anche una classifica per le vie con maggiore concentrazione di attività artigianali: tra queste si incontrano Via degli Orefici e Piazza del Plebiscito. La prima è caratterizzata dall artigianato artistico e la seconda dall artigianato di servizio 33. Nella B6 si svolge, inoltre, parte della vita culturale e mondana della città: è in questa zona, infatti, che si colloca il Teatro delle Muse ma anche una serie di bar, pub e ristoranti tipici dove la popolazione anconetana, e in particolare i giovani, suole utilizzare come luogo di incontro. La zona dei Bar e dei Pub è dislocata nella parte ad est di quest area: quella che per intenderci comprende la Piazza del Plebiscito e le stradine che la collegano ai corsi principali. È naturale dunque che in quest area la concentrazione di residenti non sia rilevante (Tab.27). Tabella 26 Immigrati per nazione di provenienza Zona B6 Naz. di provenienza N % % cum. Bangladesh 34 21,94% 21,94% Filippine 26 16,77% 38,71% Jugoslavia 14 9,03% 47,74% Romania 11 7,10% 54,84% Perù 10 6,45% 61,29% Albania 8 5,16% 66,45% Polonia 7 4,52% 70,97% Libano 6 3,87% 74,84% Ucraina 6 3,87% 78,71% Senegal 4 2,58% 81,29% Croazia 3 1,94% 83,23% R. Dominicana 3 1,94% 85,16% Russia 3 1,94% 87,10% Giordania 2 1,29% 88,39% Grecia 2 1,29% 89,68% Ungheria 2 1,29% 90,97% Argentina 1 0,65% 91,61% G. Bret. 1 0,65% 92,26% Colombia 1 0,65% 92,90% C. D'Avorio 1 0,65% 93,55% Ecuador 1 0,65% 94,19% Iran 1 0,65% 94,84% Marocco 1 0,65% 95,48% Mozambico 1 0,65% 96,13% Olanda 1 0,65% 96,77% USA 1 0,65% 97,42% Svezia 1 0,65% 98,06% Tanzania 1 0,65% 98,71% Tunisia 1 0,65% 99,35% Bosnia 1 0,65% 100,00% Totale ,00% Tabella 27 Rapporto Immigrati Residenti per via zona B6 INDIRIZZO totale via totale immigrati percentuale immigrati CORSO GARIBALDI ,52% CORSO MAZZINI ,16% CORSO STAMIRA ,50% VIA ZAPPATA 5 0 0,00% VIA CASTELFIDARDO ,00% PIAZZA ROMA ,41% PIAZZA STAMIRA ,43% VIA BENINCASA ,33% VIA DEL GALLO ,14% VIA SIMONETTI 5 0 0,00% VIA GIOIA ,00% VIA TRAFFICO 4 0 0,00% VIA LATA ,14% VIA PADRE GUIDO 2 0 0,00% VIA BECCHERIA 9 0 0,00% VIA DEGLI OREFICI ,29% PIAZZA PLEBISCITO ,61% PIAZZA KENNEDY ,33% PIAZZA DELLA REPUBBLICA ,00% VIA MENICUCCI ,09% LARGO SACRAMENTO ,00% VIA GRAMSCI 6 0 0,00% LARGO SAN COSMA ,33% VIA BUONCOMPAGNO ,56% VIA DELLA PESCHERIA 7 0 0,00% Totale ,00% % di immigrati rispetto al totale 1,95% Fonte: Ufficio Anagrafe Comunale. Dati del 5/10/2007. Nostra elaborazione. 32 Comune di Ancona (2001), Report sullo Stato dell Ambiente, p Ibid. p
43 Come si evince dalla Tabella 27, i residenti sono appena 738, pari allo 0,72% dell intera popolazione. Emerge, tuttavia, un rapporto tra residenti e immigrati del 21%. Il dato deve, però, essere interpretato perché, come abbiamo già detto nel paragrafo descrivente la microzona B1, alcune di queste persone potrebbero svolgere il lavoro di colf o badanti cosa che supporrebbe una mancata scelta abitativa. Questo vale soprattutto per i Filippini (16,77%) e per i Rumeni (7,1%). Plausibilmente il numero elevato di Bengalesi può essere dovuto al tipo di lavoro. Infatti, le persone di questa comunità sono impegnate nell industria e, quindi, la loro presenza nella zona sarebbe giustificata dalla vicinanza con il Porto. Un altro elemento di interesse è il mercato che si svolge ogni giorno in Corso Mazzini dove i Bengalesi svolgono il lavoro di commercianti ambulanti. È nella suddetta strada, infatti, che si concentrano maggiormente le persone di questa comunità ) Borgo Rodi Regione: Microzona B7 La B7 è un area che seppur classificata come centrale svolge un ruolo di cerniera tra la zona popolare del Piano S. Lazzaro e il centro storico situandosi nel lato nord del colle Guasco. Riguardo alla tipologia infrastrutturale si rileva la presenza di molti istituti superiori tra cui l Istituto d Arte, il Liceo Classico (via Michelangelo), l Istituto Magistrale, l Istituto Tecnico Commerciale e il Liceo Linguistico (via Bocconi). Si situano, inoltre, gli importanti uffici della Regione Marche e della Questura. Relativamente alle aree verdi si ubicano il Parco del Pincio, i giardini di Piazza Fontana e il parco del Tiziano. La zona è adiacente al Parco della Cittadella (B3). Nella B7 abitano 4558 persone pari al 4,19%. Non si evidenzia un numero rilevante di immigrati che sono appena 154 e rappresentano l 1,94% del totale. Il rapporto tra residenti e immigrati è del 4,21%. Le comunità più numerose (Tab. 28) sono i Peruviani (31), gli Albanesi (21), i Filippini (20), gli Ucraini (17) e i Rumeni(16). 132
44 Tabella 28 Immigrati per nazione di provenienza Zona B7 Naz. di provenienza N % % cum. Perù 31 16,15% 16,15% Albania 21 10,94% 27,08% Filippine 20 10,42% 37,50% Ucraina 17 8,85% 46,35% Romania 16 8,33% 54,69% Nigeria 8 4,17% 58,85% Bolivia 7 3,65% 62,50% Tunisia 7 3,65% 66,15% Giordania 6 3,13% 69,27% Polonia 6 3,13% 72,40% Bangladesh 5 2,60% 75,00% R. Dominicana 5 2,60% 77,60% Iran 4 2,08% 79,69% Moldova 4 2,08% 81,77% Brasile 3 1,56% 83,33% Cuba 3 1,56% 84,90% Ghana 3 1,56% 86,46% Marocco 3 1,56% 88,02% Colombia 2 1,04% 89,06% Gran Bretagna 2 1,04% 90,10% Liberia 2 1,04% 91,15% Senegal 2 1,04% 92,19% Argentina 1 0,52% 92,71% Austria 1 0,52% 93,23% Bulgaria 1 0,52% 93,75% Cina 1 0,52% 94,27% Germania 1 0,52% 94,79% Irlanda 1 0,52% 95,31% Jugoslavia 1 0,52% 95,83% Lettonia 1 0,52% 96,35% Olanda 1 0,52% 96,88% R. Ceca 1 0,52% 97,40% Russia 1 0,52% 97,92% Slovacchia 1 0,52% 98,44% Spagna 1 0,52% 98,96% Sri Lanka 1 0,52% 99,48% Uganda 1 0,52% 100,00% Totale ,00% Tabella 29 Rapporto Immigrati Residenti per via zona B7 INDIRIZZO totale via tot. immigrati % immigrati VIA OTTO MARZO ,08% VIA GERVASONI ,30% VIA MONTESSORI ,06% VIA BACCARANI ,70% VIA SCANDALI ,85% VIA VERDI ,00% VIA XXV APRILE ,95% VIA MONTE MARINO ,14% VIA MARINI ,65% VIA BOCCONI ,72% VIA BRAMANTE ,00% PIAZZA FONTANA ,47% VIA TIZIANO ,22% VIA SANZIO ,60% VIA ROSSINI ,99% VIA SACCONI ,00% STR. P. MONTIROZZO ,74% PIAZZALE DELLA LIBERTA' 1 0 0,00% VIA BARBIERI ,94% VIA DEL CANALE ,39% VIA DI TULLIO ,38% VIA GENTILE DA FABRIANO ,17% VIA GENTILONI ,95% VIA MICHELANGELO ,58% VIA SAN COSTANZO ,00% VIA SPONTINI ,35% Totale ,21% % di immigrati rispetto al totale 2,42% Fonte: Ufficio Anagrafe Comunale. Dati del 5/10/2007. Nostra elaborazione 3.2) Fascia Semicentrale: Come si è comprovato nel paragrafo 2 la fascia semicentrale comprende le microzone C1, C2, C3, C4 e C5. L area in questione comprende un territorio che, seppur contiguo, risulta essere molto vasto: se la C1, il quartiere Archi- Montirozzo, si ubica in una posizione strategica situandosi tra il centro della città e il Piano S. Lazzaro, le altre zone come la C3 e la C4 sfiorano la periferia della città. La mappa 8 mostra, inoltre, la microzona C5: il porto di Ancona. Come abbiamo visto precedentemente i valori immobiliari di questa fascia risultano alquanto differenziati: si incontra, infatti, il valore più basso di tutto l intero territorio nella C1 e un valore mediamente alto della C3. 133
45 Mappa 8 - Divisione di Ancona in microzone catastali Fascia semicentrale Fonte: Dossier n 9 dell Ufficio Urbanistica del comune di Ancona: La città che cambia. Nostra elaborazione 3.2.1) Quartiere Archi Montirozzo: Microzona C1. La C1 comprende il quartiere Archi-Montirozzo. Come si nota dalla mappa 8 la zona rivela un estensione territoriale piuttosto esigua ma anche un alta densità di popolazione. Il quartiere si situa ai piedi del Colle Astagno in quel lato della città che già dall 800 veniva considerata prima periferia di Ancona. Gli archi che contraddistinguono il quartiere furono costruiti all arrivo dei Savoia. Questa zona si caratterizzò sempre come il quartiere più popolare. Come si è osservato nel paragrafo 1 fu in questa zona che sorsero le prime case del popolo. Non fu, quindi, un caso che nella suddetta area si svolsero una parte dei motti della Settimana Rossa (1914). Negli anni si nota un certo degrado. Infatti, come si è osservato nelle tabelle sui valori catastali, la zona mostra i valori più bassi dell intera città sia per quanto concerne i vani in locazione che in compravendita. Il quartiere ospita al proprio interno l edificio storico della Mole Vanvitelliana: una costruzione pentagonale situata come un isola a ridosso del porto che nel 700 fu utilizzata come lazzaretto della città. Oggi la Mole viene impiegata come museo e come cinema all aperto nei mesi estivi. Un altra infrastruttura è il parcheggio multipiano di recente ultimazione. In una zona 134
46 estremamente contigua (C2), si situa il Centro Giovanile (Via Marchetti). Questa struttura propone una serie di attività sociali per il quartiere e per la città. Tabella 29 Immigrati per nazione di provenienza Zona C1 Naz. di provenienza N % % cum. Albania ,94% 30,94% Bangladesh 97 16,96% 47,90% Romania 42 7,34% 55,24% Cina 48 8,39% 63,64% Tunisia 31 5,42% 69,06% Perù 28 4,90% 73,95% Ucraina 18 3,15% 77,10% Marocco 14 2,45% 79,55% Ghana 12 2,10% 81,64% Croazia 9 1,57% 83,22% Polonia 8 1,40% 84,62% Senegal 8 1,40% 86,01% Sri Lanka 8 1,40% 87,41% R. Dominicana 7 1,22% 88,64% Bosnia 6 1,05% 89,69% Filippine 6 1,05% 90,73% Nigeria 5 0,87% 91,61% Bolivia 4 0,70% 92,31% Egitto 4 0,70% 93,01% Grecia 4 0,70% 93,71% Angola 3 0,52% 94,23% Azerbaijan 3 0,52% 94,76% Jugoslavia 3 0,52% 95,28% Moldova 3 0,52% 95,80% Slovacchia 3 0,52% 96,33% Algeria 2 0,35% 96,68% Argentina 2 0,35% 97,03% Bielorussia 2 0,35% 97,38% C. d'avorio 2 0,35% 97,73% Iran 2 0,35% 98,08% Venezuela 2 0,35% 98,43% Brasile 1 0,17% 98,60% Colombia 1 0,17% 98,78% Cuba 1 0,17% 98,95% Iraq 1 0,17% 99,13% Liberia 1 0,17% 99,30% Palestina 1 0,17% 99,48% Russia 1 0,17% 99,65% Siria 1 0,17% 99,83% Spagna 1 0,17% 100,00% Totale ,00% Tabella 30 Rapporto Immigrati / Residenti per via zona C1 INDIRIZZO totale via Tot. immigrati % immigrati VIA MARCONI ,91% VIA MAMIANI ,12% VIA FORNACI COMUNALI ,00% VIA VASARI ,98% VIA DEL CROCIFISSO ,00% VIA PERGOLESI G.B ,57% VIA DEI PICENI ,50% Totale ,46% % immigrati rispetto al totale 7,20% Fonte: Ufficio Anagrafe Comunale. Dati del 5/10/2007. Nostra elaborazione La popolazione residente (Tab. 30) 34 risulta di appena unità pari all 1,82% della popolazione totale. Gli immigrati (Tab. 29) sono, invece, 572 pari al 7,20% del totale. Il rapporto tra residenti e immigrati (30,46%) svela l esistenza di una vera e propria area cosmopolita. Come si osserva dalla tabella 29 le comunità sono 40 di cui la 34 Il dato include alcuni errori e in particolare Via Mamiani e Via Marconi. Per quanto concerne Via Mamiani abbiamo deciso di ricomprenderla in questa zona in quanto situata in una posizione contigua. Per quanto concerne Via Marconi bisogna tenere in considerazione come questa arrivi di fatto davanti alla stazione attraversando anche la C2. Per migliori chiarimenti vedesi l allegato A. 135
47 più numerosa è l Albanese con 177 persone, pari al 30,94% del totale nella microzona. La seconda comunità è la Bengalese con 97 presenze (16,96%) la terza è la Cinese (48) e la quarta è la Rumena (42). La percentuale cumulata evidenzia un valore pari al 63,64% per la somma di queste 4 comunità. Tutte le vie mostrano un significativo rapporto tra residenti e immigrati e in particolare Via Marconi dove la percentuale arriva quasi al 40% ) Piano S. Lazzaro, Stazione, Via Flaminia: Microzona C2. La microzona C2 comprende quello che nel comune gergo anconetano viene denominato Piano San Lazzaro. Questa zona ha avuto un evoluzione espansiva a partire dagli anni 50 dove vennero costruite le case dormitorio dei ferrovieri. La microzona in questione comprende altre zone come la stazione la Palombella ( zona a nord della città consolidata non comprendente le frazioni). La suddetta area si distingue per l alta concentrazione di imprese artigiane e di attività legate al commercio. Della classifica già vista nel paragrafo concernente l area B6, sappiamo come l 8,5% di tali imprese si collochi in questa area 35 con ben 13 vie dedicate a questo tipo di attività. Nel report sullo stato dell ambiente, edito dal Comune di Ancona nel 2001, vengono classificate le imprese artigiane con una tripla tipologia: Artigianato di Servizio, Artigianato Artistico e Altro Artigianato. In questo caso la zona del Piano San Lazzaro mostra per la prima tipologia una percentuale del 48,7%, per la seconda dell 8,6% e per la terza del 42,8%. Tra le prime dieci strade con il numero più elevato delle suddette attività emergono Piazza Ugo Bassi al primo posto, Via Martiri della Resistenza al quarto posto e Corso Carlo Alberto al quinto posto. Queste vie si ubicano nella zona C2. Le attività prevalenti in questo caso riguardano l artigianato di servizio. La zona in questione si caratterizza per le attività commerciali. Anche in questo caso Piazza Ugo Bassi, Via Martiri della Resistenza e Corso Carlo Alberto si trovano nella classifica delle prime dieci vie della città per questo tipo di attività. La prima è prevalentemente dedicata all abbigliamento, la seconda agli alimentari e la terza ad Altri Beni. In Via Martiri della Resistenza risiedono infatti le sedi di Banche e Assicurazioni ma anche i principali negozi di Computer della città. 35 Comune di Ancona (2001), Report sullo stato dell Ambiente, p
48 In ogni caso l area subisce, da dieci anni a questa parte, la concorrenza della zona Baraccola (E4). Quest ultima parte della città, come vedremo in seguito, è stata oggetto di molte trasformazioni. Se inizialmente si caratterizzava per essere una zona prevalentemente industriale, adesso si contraddistingue per essere il luogo d insediamento della grande distribuzione. Tabella 31 Immigrati per nazioni di provenienza Zona C2 Naz. di provenienza N % % cum. Albania ,58% 15,58% Bangladesh ,93% 30,51% Romania ,01% 40,53% Cina 203 8,76% 49,29% Filippine 158 6,82% 56,11% Tunisia 147 6,34% 62,45% Perù 126 5,44% 67,89% Ghana 64 2,76% 70,65% Ucraina 63 2,72% 73,37% Marocco 59 2,55% 75,92% R. Dominicana 54 2,33% 78,25% Nigeria 46 1,99% 80,23% Moldova 43 1,86% 82,09% Iran 35 1,51% 83,60% Polonia 29 1,25% 84,85% Croazia 27 1,17% 86,02% Bolivia 23 0,99% 87,01% India 21 0,91% 87,92% Grecia 17 0,73% 88,65% Libano 17 0,73% 89,38% Algeria 14 0,60% 89,99% Cuba 14 0,60% 90,59% Liberia 14 0,60% 91,20% Senegal 14 0,60% 91,80% Brasile 13 0,56% 92,36% Bosnia 12 0,52% 92,88% Cameroun 12 0,52% 93,40% Pakistan 12 0,52% 93,91% Russia 11 0,47% 94,39% Costa d'avorio 10 0,43% 94,82% Jugoslavia 10 0,43% 95,25% Ecuador 8 0,35% 95,60% Iraq 8 0,35% 95,94% Colombia 7 0,30% 96,25% Eritrea 6 0,26% 96,50% Gran Bretagna 6 0,26% 96,76% Spagna 6 0,26% 97,02% Francia 5 0,22% 97,24% Argentina 4 0,17% 97,41% Macedonia 4 0,17% 97,58% Sri Lanka 4 0,17% 97,76% Bulgaria 3 0,13% 97,89% Egitto 3 0,13% 98,01% Germania 3 0,13% 98,14% Giordania 3 0,13% 98,27% Israele 3 0,13% 98,40% R. Ceca 3 0,13% 98,53% Turchia 3 0,13% 98,66% Bielorussia 2 0,09% 98,75% Etiopia 2 0,09% 98,83% Giappone 2 0,09% 98,92% Mauritious 2 0,09% 99,01% Palestina 2 0,09% 99,09% Paraguay 2 0,09% 99,18% Siria 2 0,09% 99,27% Slovacchia 2 0,09% 99,35% USA 2 0,09% 99,44% Azerbaijan 1 0,04% 99,48% Dominica 1 0,04% 99,53% Finlandia 1 0,04% 99,57% Georgia 1 0,04% 99,61% Guinea 1 0,04% 99,65% Libia 1 0,04% 99,70% Lituania 1 0,04% 99,74% Mauritania 1 0,04% 99,78% R. d. congo 1 0,04% 99,83% R. Sudafricana 1 0,04% 99,87% Sierra Leone 1 0,04% 99,91% Sudan 1 0,04% 99,96% Zambia 1 0,04% 100,00% Totale ,00% Tabella 32 Rapporto Immigrati Residenti per via zona C2 INDIRIZZO totale via tot. immigrati % immigrati CORSO CARLO ALBERTO ,89% LARGO BOVIO ,65% LARGO SARNANO ,10% PIAZZA BASSI UGO ,57% PIAZZA D'ARMI ,17% PIAZZA ROSSELLI ,78% PIAZZALE MEDAGLIE D'ORO ,67% VIA ALMAGIA' ,44% VIA ARCEVIA ,00% VIA BENTIVOGLIO 4 0 0,00% VIA BERTI ,03% VIA CAPODISTRIA ,88% VIA CERVI ,65% VIA CHIARAVALLE ,36% VIA CIVITANOVA ,00% VIA CRIVELLI ,94% VIA DALMAZIA ,04% VIA DE GASPERI ,55% VIA DELLA RICOSTRUZIONE ,63% VIA FABRIANO ,32% VIA FALCONARA ,29% VIA FILOTTRANO ,16% VIA FIORINI ,25% VIA FORTE SCRIMA ,00% VIA FOSSOMBRONE ,00% VIA GENGA ,00% VIA JESI ,87% VIA LAMATICCI ,98% VIA LILLI ,48% VIA LORETO ,37% VIA LOTTO ,13% VIA MACERATA ,02% VIA MARCHETTI ,39% VIA MARTIRI RESISTENZA ,86% VIA MATELICA ,14% VIA NUMANA 7 0 0,00% VIA OSIMO ,81% VIA GENERALE PERGOLESI ,95% VIA PERSIANI ,19% VIA PESARO ,78% VIA RAGNINI ,38% VIA RAGUSA ,64% VIA RECANATI ,15% VIA ROSSI LAURO ,50% VIA ROSSI VINICIO ,03% VIA SALVI 2 0 0,00% VIA SARACINI ,24% VIA SASSOFERRATO ,89% VIA SCRIMA ,54% VIA SEBENICO ,00% VIA SENIGALLIA ,76% VIA SERRA SAN QUIRICO ,33% VIA SIROLO ,03% VIA SPALATO 8 0 0,00% VIA TIBALDI ,97% VIA TOLENTINO ,29% VIA URBINO ,54% VIA VALLE MIANO ,04% VIALE COLOMBO ,38% VIA QUARNARO ,80% VIA FLAMINIA ,45% VIA BRUNO GIORDANO ,51% PIAZZALE CAMERINO ,00% PIAZZALE EUROPA ,00% VIA ASCOLI PICENO ,24% VIA BOSCO ,33% TOTALE ,31% % Immigrati rispetto al totale 29,15% Fonte: Ufficio Anagrafe Comunale. Dati del 5/10/2007. Nostra elaborazione Per quanto concerne Via Flaminia abbiamo utilizzato un dato che è quello della seconda circoscrizione. In questo modo, vista l estensione di questa arteria abbiamo potuto ottenere un dato più significativo. Merito di questo lavoro è del sig. Baldantoni dell Ufficio Anagrafe Comunale. 137
49 La popolazione residente (Tab. 32) è formata da persone pari al 13,25% del totale. Di questi sono immigrati ossia il 29,15 % del totale. Sebbene tutta l area esprima un alta concentrazione bisogna osservare come in realtà ci siano delle differenziazioni interne. Infatti, osservando la tabella 31, si nota come le vie prevalentemente interessate al fenomeno immigrazione siano quelle contigue con la microzona C1 (Archi). Quest area parte da Piazza U. Bassi, si estende a Piazza d Armi e Via Cristoforo Colombo e arriva alla Stazione Ferroviaria per proseguire al confine nord nella Via Flaminia. Tuttavia, l immigrazione sembra attestarsi all interno della valle. Si deve considerare, infatti, il Corso Carlo Alberto come compreso tra due colline. Ad esempio le vie che portano al quartiere di Posatora come Via Ascoli Piceno, Via Falconara, Via Sirolo, (l unica eccezione è Via Fabriano) ecc.. mostrano dei valori irrisori sia per il numero assoluto di immigrati che nel loro rapporto numerico con i residenti. Lo stesso vale Via Martiri della Resistenza e le vie che la circondano, soprattutto a monte, nella parte contigua con microzona B7. Le vie più rappresentative del fenomeno sono Corso Carlo Alberto con 288 immigrati e un rapporto tra residenti e immigrati del 31,89%, Via Flaminia (269 27,45%), Via Scrima (113 15,54%), Piazza Ugo Bassi (69 35,54%), Piazza Rosselli (65 50,78%). Le comunità di immigrati sono 69. Sotto questo profilo si osserva la tendenza generale al resto della città con le 14 comunità più numerose (vedesi cap. 2). Di queste (Tab.31) si osserva al primo posto il collettivo albanese con 361 presenze e il 15,58% degli immigrati della zona. A seguire la Bengalese (346 14,93%), la Rumena (232 10,01%), la Cinese (203 8,36%), la Filippina (158 6,82%), la Tunisina (147 6,34%), la Peruviana (126 6,44%), la Marocchina (59 2,55%), l Ucraina (63 2,76%), la Ghanese (64 2,78%), la Dominicana (54 2,33%), la Moldova (43 1,86%), la Nigeriana (46 1,99%) e la Polacca (29 1,25%). Riguardo alla comunità tunisina bisogna considerare, anche se non abbiamo i dati numerici per affermarlo, come negli anni passati si situasse prevalentemente nella zona C1. Il rapporto sociale del 2004 affermava, infatti, come la maggior parte delle persone appartenenti a questa comunità soggiornasse nel quartiere Archi - Montirozzo. Tuttavia, come si è osservato dal paragrafo precedente, i Tunisini in questa zona sono appena 30 su un totale di 506 persone 37. La maggior presenza nella zona C2 ( Dati dell ufficio Anagrafe Comunale del 17/8/
50 persone) può evidenziare quello che Burgess descriveva come fenomeno di successione: una mobilità nello spazio ) Quartieri Pinocchio, Palombare, Via Maggini e Posatora: Microzona C3 La microzona C3 comprende i quartieri Palombare, Pinocchio e Posatora. Il primo si è finora contraddistinto come zona funzionale dedicata principalmente al commercio all ingrosso. Tra le infrastrutture presenti si possono incontrare i campi d Atletica all aperto e indoor. Si ubicano, inoltre, importanti funzioni per la vita della città come la sede di Conero Ambiente (azienda di smistamento rifiuti). Tutte queste strutture si collocano in Via del Commercio. Gli altri due quartieri continuano ad essere delle importanti zone popolari che fanno da cerniera tra la città e la zona rurale circostante. Tabella 33 Immigrati per nazioni di provenienza Zona C3 Naz. di provenienza N % % cum. Romania 85 18,09% 18,09% Albania 75 15,96% 34,04% Perù 45 9,57% 43,62% Tunisia 37 7,87% 51,49% Filippine 27 5,74% 57,23% Ucraina 22 4,68% 61,91% Marocco 16 3,40% 65,32% Polonia 16 3,40% 68,72% Algeria 15 3,19% 71,91% Moldova 13 2,77% 74,68% R. Dominicana 12 2,55% 77,23% Cameroun 10 2,13% 79,36% Croazia 10 2,13% 81,49% Iran 10 2,13% 83,62% Bangladesh 9 1,91% 85,53% Ghana 9 1,91% 87,45% Cina 8 1,70% 89,15% C. D'Avorio 7 1,49% 90,64% Nigeria 6 1,28% 91,91% Brasile 4 0,85% 92,77% Egitto 4 0,85% 93,62% Grecia 4 0,85% 94,47% India 4 0,85% 95,32% Jugoslavia 3 0,64% 95,96% Russia 3 0,64% 96,60% Spagna 2 0,43% 97,02% Afganistan 1 0,21% 97,23% Argentina 1 0,21% 97,45% Bosnia 1 0,21% 97,66% Colombia 1 0,21% 97,87% Cuba 1 0,21% 98,09% Francia 1 0,21% 98,30% Germania 1 0,21% 98,51% Iraq 1 0,21% 98,72% S. Leone 1 0,21% 98,94% Siria 1 0,21% 99,15% Slovacchia 1 0,21% 99,36% Somalia 1 0,21% 99,57% Svezia 1 0,21% 99,79% Svizzera 1 0,21% 100,00% Totale ,00% Tabella 34 Rapporto Immigrati Residenti per via zona C3 INDIRIZZO tot. via tot. Immigrati % immigrati STR. LA CUPA DI POSATORA ,85% VIA BRODOLINI ,55% VIA POSATORA ,86% VIA MONTE NERONE ,24% VIA MONTE PENNINO ,17% VIA MONTE VETTORE ,15% VIA MONTI SIBILLINI ,88% VIA MONTE PRIORE ,87% VIA KING ,90% VIA ANDERS ,25% VIA NENNI ,14% VIA TRIONFI ,12% VIA MAGGINI ,18% VIA MONTE CARPEGNA ,94% VIA MONTAGNOLA ,38% STR. MONTE D'AGO ,36% VIA DEL COMMERCIO ,96% VIA DELLE PALOMBARE ,35% VIA DELL'INDUSTRIA ,00% VIA BARILATTI ,03% VIA PEZZOTTI ,99% STR. DELLA MADONNETTA ,46% VIA MONTE CARPEGNA ,94% VIA MONTE SAN VICINO ,35% VIA COLLODI ,14% VIA MONTE CATRIA ,46% VIA DEL PINOCCHIO ,53% VIA CARTOCCI BARTOLOMEI ,00% VIA CIPOLLONI ,47% VIA DE DOMINICIS ,33% VIA DELL'AGRICOLTURA ,00% VIA DELL'ARTIGIANATO 3 0 0,00% VIA DELLA TECNICA ,41% VIA DELL'AGRICOLTURA ,00% VIA EMENDABILI ,00% VIA MINGAZZINI ,00% VIA OFFAGNA ,05% TOTALE ,14% % di immigrati rispetto al totale 5,91% Fonte: Ufficio Anagrafe Comunale. Dati del 5/10/2007. Nostra elaborazione 139
51 Nella C3 abitano (Tab. 34) persone pari al 7,58% della popolazione totale. Dall analisi dei dati si osserva come l area sia stata permeata in maniera marginale dalla presenza di immigrati. Infatti, la tabella 34 mostra un rapporto del 6,14%. Come nel resto dei casi le comunità più numerose (Tab.33) sono i Rumeni con 85 presenze e il 18,09 % del totale, gli Albanesi con 75 presenze (15,96%), i Peruviani con 45 presenze (9,57%), i Filippini con 27 presenze (5,74%) e i Tunisini con 37 presenze (7,87%). Se assumiamo gli immigrati come classe di persone di basso reddito si rileverebbe la difficoltà nell acquisto o nella locazione di abitazioni dato il prezzo più elevato della fascia semicentrale (Tabelle ). Gli immigrati sono 470 pari al 5,91% del totale. Se osserviamo le Tabelle 35 e 36, che indicano rispettivamente i residenti nel rione di Posatora e del Pinocchio possiamo osservare una differenziazione. Tabella 35 Rapporto Immigrati Residenti del rione di Posatora Indirizzo n residenti n immigrati % STR. LA CUPA DI POSATORA ,85% VIA BRODOLINI ,55% VIA POSATORA ,86% VIA MONTE NERONE ,24% VIA MONTE PENNINO ,17% VIA MONTE VETTORE ,15% VIA MONTI SIBILLINI ,88% VIA MONTE PRIORE ,87% VIA KING ,90% VIA ANDERS ,25% Totale ,19% Fonte: Ufficio Anagrafe Comunale. Dati del 5/10/2007. Nostra elaborazione. Tabella 36 Rapporto Immigrati Residenti del rione del Pinocchio Indirizzo n residenti n immigrati % STR. DELLA MADONNETTA ,46% VIA MONTE CARPEGNA ,94% VIA MONTE SAN VICINO ,35% VIA COLLODI ,14% VIA MONTE CATRIA ,46% VIA DEL PINOCCHIO ,53% Totale ,53% Fonte: Ufficio Anagrafe Comunale. Dati del 5/10/2007. Nostra elaborazione. Nel rione del Pinocchio il rapporto tra residenti e immigrati è del 3,53% mentre nel rione di Posatora è del 5,19%. 140
52 3.2.4) Quartieri Grazie Tavernelle: Microzona C4 La C4 è un altra zona popolare. Quest area fu costruita nel processo di espansione cittadino degli anni 50 ed è la zona che sale dal Piano S. Lazzaro ai quartieri Grazie e Tavernelle: i due quartieri si situano dunque in una zona collinare. In questa zona si collocano delle infrastrutture importanti: l Ospedale Geriatrico (INRCA); la centrale dei Carabinieri, l Università di Ingegneria, Agraria e Biologia e il cimitero di Tavernelle. Tabella 37 Immigrati per nazione di provenienza Zona C4 Naz. di provenienza N % % cum. Albania ,17% 19,17% Romania ,31% 32,48% Bangladesh 51 6,23% 38,71% Tunisia 49 5,98% 44,69% Filippine 46 5,62% 50,31% Polonia 35 4,27% 54,58% Ucraina 34 4,15% 58,73% Cina 33 4,03% 62,76% Ghana 24 2,93% 65,69% Perù 23 2,81% 68,50% Marocco 21 2,56% 71,06% Moldova 21 2,56% 73,63% R. Dominicana 20 2,44% 76,07% Cameroun 16 1,95% 78,02% Nigeria 15 1,83% 79,85% India 13 1,59% 81,44% Bulgaria 9 1,10% 82,54% Croazia 9 1,10% 83,64% Russia 9 1,10% 84,74% Cuba 8 0,98% 85,71% Grecia 8 0,98% 86,69% Jugoslavia 8 0,98% 87,67% Bolivia 7 0,85% 88,52% Libano 7 0,85% 89,38% Senegal 7 0,85% 90,23% Giordania 6 0,73% 90,96% Siria 6 0,73% 91,70% Brasile 5 0,61% 92,31% Iraq 5 0,61% 92,92% C. D'Avorio 4 0,49% 93,41% Iran 4 0,49% 93,89% Sierra Leone 4 0,49% 94,38% Spagna 4 0,49% 94,87% Azerbaijan 3 0,37% 95,24% Bosnia 3 0,37% 95,60% Algeria 2 0,24% 95,85% Benin 2 0,24% 96,09% Bielorussia 2 0,24% 96,34% Colombia 2 0,24% 96,58% Egitto 2 0,24% 96,83% Eritrea 2 0,24% 97,07% Mauritious 2 0,24% 97,31% San Marino 2 0,24% 97,56% Ungheria 2 0,24% 97,80% Argentina 1 0,12% 97,92% Austria 1 0,12% 98,05% Cambogia 1 0,12% 98,17% Congo 1 0,12% 98,29% Ecuador 1 0,12% 98,41% G. Bretagna 1 0,12% 98,53% Germania 1 0,12% 98,66% Israele 1 0,12% 98,78% Liberia 1 0,12% 98,90% Libia 1 0,12% 99,02% Mali 1 0,12% 99,15% Pakistan 1 0,12% 99,27% Somalia 1 0,12% 99,39% Sri Lanka 1 0,12% 99,51% Sudan 1 0,12% 99,63% Svizzera 1 0,12% 99,76% Togo 1 0,12% 99,88% Uganda 1 0,12% 100,00% Totale ,00% Tabella 38 Rapporto Immigrati Residenti per via zona C4 INDIRIZZO tot. Via tot. immigrati % immigrati VIA TORRESI ,94% VIA MAIOLATI ,80% VIA DELLE GRAZIE ,29% VIA CAMERANO ,72% VIA SEPPILLI ,82% VIA GIGLI ,89% VIA CIARAFONI ,00% VIA FERMO ,79% VIA ANFOSSI ,00% VIA ANTINORI ,59% VIA COSTA ,17% VIA MORODER ,72% VIA LEONI ,56% VIA MANZONI ,21% VIA VERGA ,00% VIA PETRARCA ,00% VIA FOSCOLO ,92% VIA UNGARETTI ,59% VIA PIRANDELLO ,08% VIA RANIERI ,57% VIA TAVERNELLE ,68% VIA CUPRAMONTANA ,41% VIA FANO ,71% VIA CORINALDO ,00% VIA CINGOLI ,75% VIA AGUGLIANO ,12% VIA PAOLUCCI ,55% VIA OSTRA ,00% VIA COLLE VERDE ,07% VIA CROCE ,31% VIA PAVESE ,00% TRADA DEL CASTELLAN ,85% VIA GIOBERTI ,64% ARTOLO DA SASSOFER ,51% VIA CIAVARINI ,11% VIA DEI CAPPUCCINI ,09% VIA PICHI TANCREDI ,69% Totale ,68% % di immigrati rispetto al totale 10,30% Fonte: Ufficio Anagrafe Comunale. Dati del 5/10/2007. Nostra elaborazione. 141
53 Le case popolari che si incontrano in Via Torresi e in Via Camerano si frappongono alle ville di Via delle Grazie. Esiste, tuttavia, un contrasto dovuto alla relazione esistente tra il carattere prevalentemente popolare dell area e i valori delle abitazioni in locazione e in compravendita leggermente più alti rispetto alle altre microzone semicentrali. I residenti sono , pari all 12,14% (Tab.38). Come si osserva dalla tabella 37 la C4 ospita al suo interno 819 immigrati pari al 10,30% del totale cittadino. Se da un lato quest ultimo valore risulta rilevante dall altro il rapporto numerico con gli italiani è minore della media cittadina: 6,68%. In questo caso le strade che esprimono i valori più significativi sono Via Torresi con 150 presenze e un rapporto del 15,94%, via delle Grazie con 64 presenze e un rapporto del 10,29% e via Colleverde con 118 presenze e una percentuale del 10,07%. Le prime intersecano Piazza Ugo Bassi e questo potrebbe presupporre una maggiore percentuale di immigrati nell area adiacente la zona C2. Le comunità presenti sono 61 e di cui le più numerose sono quella albanese con 157 presenze (19,17%), la Rumena con 109 presenze (13,31%), la Bengalese con 51 presenze (6,23%), la Filippina con 46 presenze (5,62%) e la Tunisina con 49 presenze (5,96 %) ) Porto: Microzona C5 Quest ultima zona della fascia semicentrale comprende tutta l area portuale, l indotto e altri tipi di fabbriche. È nella C5 che incontriamo la Fincantieri (cantiere navale), il Morini (cantiere navale) ed altre imprese che si occupano dello stoccaggio delle merci. Oltre a questo tipo di attività si incontra quella più tradizionale legata al mondo della pesca. Nella zona di mare che circola intorno alla struttura storica della Mole Vanvitelliana si trovano ancora oggi ormeggiati i pescherecci e in una zona adiacente si sviluppa il mercato ittico. Sappiamo che tra gli immigrati siano i tunisini a lavorare principalmente in questo settore. La zona C5 ospita al suo interno il complesso della Fiera della Pesca in via di delocalizzazione ad altra area. In questa zona non vive o abita quasi nessuno. 142
54 3.3) Fascia periferica La fascia periferica include le zone D1, D2 e D3. Le zone D2 e D3 includono le frazioni a nord di Ancona: Collemarino, Palombina e Torrette. Queste due aree, come vedremo, non sono solo residenziali ma assorbono importanti funzioni della città e della regione (in particolare nella D3). La microzona D1 comprende invece i nuovi quartieri del Q1, Q2 e Q3. Come abbiamo visto nel primo paragrafo di questo capitolo questa area è di recente costruzione in quanto la sua realizzazione comincia negli anni 80 e termina negli ultimi anni. Mappa 10 Divisione di Ancona in microzone catastali Fascia Periferica Fonte: Dossier n 9 dell Ufficio Urbanistica del comune di Ancona: La città che cambia. Nostra elaborazione 3.3.1) Q1,Q2,Q3: Microzona D1 Come si è osservato nel primo paragrafo del presente capitolo questa zona è molto recente. Non è un caso che dai documenti del Comune venga denominata come Terza Ancona. La zona si configura per un carattere residenziale e popolare. Al suo interno ospita alcune aree pubbliche come il Parco Unicef al Q3 (via Togliatti), parco di Monte d Ago (Via Brecce Bianche), lo skate park sito in zona Q2 e la piazza Salvo d Acquisto. Questi quartieri rappresentano una sorta di zona di cerniera tra il centro cittadino e la zona industriale della Baraccola (E4). Gli edifici esibiscono una differenziazione: nel Q3 si incontrano prevalentemente le villette a schiera mentre nel Q1 e Q2 palazzi residenziali. Sotto quest ultimo profilo sussistono ovviamente delle eccezioni. La D1 è importante per le strutture funzionali come i palazzi pubblici della 143
55 provincia (che si sta de localizzando in questa zona), dell Ufficio del Lavoro e dell INPS. In questa area si ubica anche il complesso dell industria farmaceutica Angelini. La contiguità con l area industriale della Baraccola va dunque al di là dei semplici limiti catastali. A fronte di una popolazione di persone (Tab.40), pari al 13,28% del totale della città, gli immigrati sono solo 397 (4,99% della città). Le comunità più numerose sono la Tunisina (98-24,69%), l Albanese (49-12,34%), la Marocchina (36-9,07%), la Rumena (34-8,56%) e la Camerunense (29-7,30%). Tabella 39 Immigrati per nazioni di provenienza Zona D1 Naz. di provenienza N % % cum. Tunisia 98 24,69% 24,69% Albania 49 12,34% 37,03% Marocco 36 9,07% 46,10% Romania 34 8,56% 54,66% Cameroun 29 7,30% 61,96% Iran 16 4,03% 65,99% Nigeria 10 2,52% 68,51% Ucraina 9 2,27% 70,78% Filippine 8 2,02% 72,80% Libano 8 2,02% 74,81% Bosnia 7 1,76% 76,57% Giordania 6 1,51% 78,09% Perù 6 1,51% 79,60% Russia 6 1,51% 81,11% Algeria 5 1,26% 82,37% Brasile 5 1,26% 83,63% India 5 1,26% 84,89% Bangladesh 4 1,01% 85,89% Colombia 4 1,01% 86,90% R. Dominicana 4 1,01% 87,91% Moldova 4 1,01% 88,92% Polonia 4 1,01% 89,92% Sri Lanka 4 1,01% 90,93% Bulgaria 3 0,76% 91,69% Cuba 3 0,76% 92,44% Jugoslavia 3 0,76% 93,20% Senegal 3 0,76% 93,95% Spagna 3 0,76% 94,71% Ungheria 3 0,76% 95,47% Congo 2 0,50% 95,97% Israele 2 0,50% 96,47% Slovacchia 2 0,50% 96,98% Venezuela 2 0,50% 97,48% Gran Bretagna 1 0,25% 97,73% C. Verde 1 0,25% 97,98% Cina 1 0,25% 98,24% Etiopia 1 0,25% 98,49% Francia 1 0,25% 98,74% Irlanda 1 0,25% 98,99% Kazakistan 1 0,25% 99,24% Malta 1 0,25% 99,50% Germania 1 0,25% 99,75% Uruguay 1 0,25% 100,00% Totale ,00% Tabella 40 Rapporto Immigrati Residenti per via zona D1 INDIRIZZO tot. via tot. Immigr. % immigr. PIAZZA SALVO D'ACQUISTO ,00% STR. BRECCE BIANCHE ,53% STR. DI PASSO VARANO ,98% STR. VECCHIA PINOCCHIO ,53% VIA BETTI ,56% VIA CADUTI DEL LAVORO ,33% VIA CAMBI ,75% VIA CIMETTA ,00% VIA CONTI ,00% VIA CROCIONI ,46% VIA ENRIQUEZ ,68% VIA FLAVIA ,57% VIA FUA' ,29% VIA GABRIELLI 2 0 0,00% VIA GINELLI ,39% VIA LANZI ,00% VIA MIGLIOLI ,43% VIA PASTORE 0 0 VIA RUGGERI ,16% VIA RUSSI ,50% VIA SACCO E VANZETTI ,33% VIA SACRIPANTI ,67% VIA SAN GASPARE ,20% VIA SPARAPANI ,41% VIA TARANTELLI ,93% VIA TIRABOSCHI ,05% VIA TOGLIATTI ,84% VIA VALENTI 0 0 0,00% VIA VOLPONI ,73% VIA NINCHI ,30% VIA TREVI ,90% VIA MAESTRI DEL LAVORO ,69% Totale ,96% % immigrati rispetto al totale 4,99% Fonte: Ufficio Anagrafe Comunale. Dati del 5/10/2007. Nostra elaborazione 144
56 Le strade che ospitano il maggior numero di immigrati sono quelle più estese come Via Maestri del Lavoro, via Ruggeri e Via Brecce Bianche. Si può, dunque, supporre che gli immigrati risiedano nelle vie dove più grande è la disponibilità di vani. Infine, dall analisi dei dati si ipotizza come parte degli anconetani abbia scelto di risiedere in questa area sia per i costi delle abitazioni più bassi rispetto ad altre che per la vicinanza all area industriale e commerciale della Baraccola, adiacenti ai luoghi di lavoro ) Torrette, Collemarino, Palombina, Fornetto: Microzone D2 e D3 Dopo un attenta analisi dei dati si è deciso di accorpare in un unico paragrafo le microzone D2 e D3. Le due zone contengono la parte della Via Flaminia compresa nella quinta circoscrizione. La suddetta via ospita, infatti, un numero significativo di immigrati rispetto al resto delle due microzone prese in considerazione. La D2 è formata dalle frazioni di Torrette, Palombina e Collemarino e come si nota dalla mappa 10 si ubica nella parte settentrionale di Ancona. La zona si caratterizza per essere popolare con la peculiarità di situarsi in prossimità alla costa in un area balneare. Questa caratteristica, tuttavia, non si riflette nel costo e nelle locazioni delle abitazioni. La vita di questi borghi si svolge in estate sulla spiaggia che dalla frazione di Palombina arriva alla città di Falconara (nord di Ancona) e d inverno nelle varie piazze presenti all interno delle frazioni. Questa zona ospita, inoltre, l Istituto Tecnico Industriale Volterra e numerose infrastrutture commerciali situate in Via Flaminia. Come si evince dalla tabella 42 la popolazione risulta di unità, pari al 9,81% del totale cittadino. Gli immigrati sono 676 pari all 8,5%. La comunità con il numero più elevato di presenze è rappresentata dagli albanesi con 207 unità (30,62%). Le altre comunità numerose sono i Rumeni con 97 presenze (14,35%), i Tunisini (56 8,28%), i Marocchini (38 5,62%) e gli Ucraini (24 4,14%). Si può supporre che la presenza di Albanesi in un numero così elevato possa essere dovuta alla contiguità spaziale con Falconara. Questa città, infatti, è caratterizzata da diversi insediamenti produttivi. La medesima considerazione vale per Via Flaminia che contiene, come già avevamo sottolineato precedentemente, fabbriche e esercizi dedicati al commercio. 145
57 Tabella 41 Immigrati per nazione di provenienza Zona D2 Naz. di provenienza N % % cum. Albania ,62% 30,62% Romania 97 14,35% 44,97% Tunisia 56 8,28% 53,25% Marocco 38 5,62% 58,88% Ucraina 28 4,14% 63,02% Bangladesh 24 3,55% 66,57% Filippine 23 3,40% 69,97% Perù 23 3,40% 73,37% Polonia 16 2,37% 75,74% Moldova 14 2,07% 77,81% Brasile 12 1,78% 79,59% Cameroun 10 1,48% 81,07% Giordania 10 1,48% 82,54% Jugoslavia 9 1,33% 83,88% Nigeria 9 1,33% 85,21% Egitto 7 1,04% 86,24% Senegal 7 1,04% 87,28% Colombia 6 0,89% 88,17% Macedonia 6 0,89% 89,05% India 5 0,74% 89,79% Libano 5 0,74% 90,53% Algeria 4 0,59% 91,12% Bosnia 4 0,59% 91,72% Cuba 4 0,59% 92,31% Ghana 4 0,59% 92,90% Iran 4 0,59% 93,49% Olanda 4 0,59% 94,08% USA 4 0,59% 94,67% Croazia 3 0,44% 95,12% R. Dominicana 3 0,44% 95,56% Grecia 3 0,44% 96,01% Germania 3 0,44% 96,45% Bolivia 2 0,30% 96,75% Bulgaria 2 0,30% 97,04% R. Ceca 2 0,30% 97,34% Cile 2 0,30% 97,63% Russia 2 0,30% 97,93% Venezuela 2 0,30% 98,22% Argentina 1 0,15% 98,37% Austria 1 0,15% 98,52% Bielorussia 1 0,15% 98,67% Cambogia 1 0,15% 98,82% Cina 1 0,15% 98,96% C. D'Avorio 1 0,15% 99,11% Haiti 1 0,15% 99,26% Iraq 1 0,15% 99,41% Israele 1 0,15% 99,56% Lituania 1 0,15% 99,70% Svizzera 1 0,15% 99,85% Ungheria 1 0,15% 100,00% Totale ,00% Tabella 42 Rapporto Immigrati Residenti per via zona D2 INDIRIZZO tot. Via tot. Immigrati % immigrati VIA ESINO ,22% VIA POTENZA ,82% VIA CHIENTI ,04% VIA TENNA ,09% VIA FOGLIA ,29% VIA METAURO ,97% VIA RUBICONE ,18% VIA MISA ,70% VIA VELINO ,94% VIA CESANO ,85% VIA COLLE AMENO ,51% VIA PONTE MANARINI ,17% VIA RICCI ,27% VIA DA VINCI ,64% VIA DELLE VILLE ,76% VIA VOLTA ,18% VIA ULPIANI ,57% VIA GIANFRANCESCHI ,00% VIA RENALDINI ,41% VIA BUFALINI ,82% VIA TAMBURINI ,87% VIA PATRIZI ,57% VIA REDI ,04% VIA MURRI ,00% VIA VOLTA ,18% VIA CELLI ,48% VIA PACINOTTI ,39% VIA COSTANTINI ,32% VIA CALZECCHI ONESTI ,04% VIA MERCANTINI ,38% VIA PANZINI ,88% PIAZZA GALILEI ,16% PIAZZA TORRICELLI ,69% PIAZZALE RIGHI ,35% VIA CONCA ,76% VIA EUSTACCHIO ,57% VIA MUSONE ,97% VIA SENTINO ,00% VIA ZAZZINI ,68% VIA FLAMINIA* ,97% TOTALE ,82% % immigrati rispetto al totale 8,50% * In questo caso si considera il dato di Via Flaminia della quinta circoscrizione. Fonte: Ufficio Anagrafe Comunale. Dati del 5/10/2007. Nostra elaborazione 146
58 La D3 è formata prevalentemente da zone rurali sebbene ospiti al suo interno una parte della frazione di Torrette e alcune Vie che collegano quest ultima ai quartieri di Posatora e Pinocchio. All interno della zona si ubicano diverse infrastrutture tra cui la facoltà di Medicina e l Ospedale Regionale. Nell analisi geografica di questo territorio si rilevano due aspetti estremamente negativi. Il primo concerne la frana che colpì la zona nel Il secondo è riferito al traffico in quanto Torrette è una delle vie di accesso al porto per i Tir. Nella suddetta microzona (Tab. 44) vivono 1858 persone (non considerando la via Flaminia). Non è improbabile ipotizzare come in questa area sia presente un numero consistente di studenti della facoltà di Medicina. La presenza irrisoria di immigrati (Tab.43), calcolato in appena 80 unità, è un dato mascherato dal non aver incluso parte di Via Flaminia. Tabella 43 Immigrati per nazione di provenienza Zona D3 Naz. di provenienza N % % cum. Albania 18 22,50% 22,50% Romania 14 17,50% 40,00% Bangladesh 6 7,50% 47,50% Tunisia 6 7,50% 55,00% Polonia 4 5,00% 60,00% Bulgaria 3 3,75% 63,75% Filippine 3 3,75% 67,50% Iran 3 3,75% 71,25% Marocco 3 3,75% 75,00% Algeria 2 2,50% 77,50% Cameroun 2 2,50% 80,00% Libia 2 2,50% 82,50% Senegal 2 2,50% 85,00% Croazia 1 1,25% 86,25% Francia 1 1,25% 87,50% Ghana 1 1,25% 88,75% Giordania 1 1,25% 90,00% Grecia 1 1,25% 91,25% Madagascar 1 1,25% 92,50% Moldova 1 1,25% 93,75% Paraguay 1 1,25% 95,00% Russia 1 1,25% 96,25% San Marino 1 1,25% 97,50% Germania 1 1,25% 98,75% Ucraina 1 1,25% 100,00% Totale ,00% Tabella 44 Rapporto Immigrati Residenti per via zona D3 INDIRIZZO tot. Via tot. immigrati % immigrati STR. DELLA GROTTA ,15% VIA LAMBRO ,92% VIA ASO ,00% VIA TRONTO ,91% VIA BOMPIANO ,00% STR. DEL CARMINE ,56% VIA DEL GOLFO ,00% STRADA DEL FORNETTO ,77% VIA ALPI ,56% VIA ETE ,38% VIA MARECCHIA ,73% Totale ,31% % immigrati rispetto al totale 1,01% Fonte: Ufficio Anagrafe Comunale. Dati del 5/10/2007. Nostra elaborazione 3.4) Fascia suburbana Nella fascia suburbana si ubicano tutte le frazioni che circondano Ancona. La E1 e la E2 includono dei veri e propri quartieri chiusi. Questo fenomeno si sviluppa in particolare nella E1 (Candia), ma anche nella E2, nella frazione del Barcaglione. La 147
59 zona E3 si situa tra le pendici del Monte Conero e il quartiere di Pietralacroce ubicato in zona D5. Come abbiamo già avuto modo di notare la microzona E4, comunemente definita come la Baraccola, è il quartiere industriale di Ancona la cui competenza territoriale riguarda anche i comuni di Osimo e Camerano. Mappa 11 Divisione di Ancona in microzone catastali Zona Suburbana Fonte: Dossier n 9 dell Ufficio Urbanistica del comune di Ancona: La città che cambia. Nostra elaborazione 3.4.1) Candia, Sappanico, Gallignano, Montesicuro, Aspio, Paterno, Ghettarello: Microzone E1 e E2 Le microzone E1 ed E2 mostrano una contiguità spaziale. Nelle sopracitate aree, come abbiamo avuto modo di sottolineare, si ubicano dei veri e propri quartieri privati. Non possiamo sapere che tipologia di persone viva in queste zone. Sappiamo però, dal paragrafo precedente, che questa è la fascia dove gli aumenti dei prezzi delle abitazioni sia cresciuto in maniera più rilevante. Ad esempio nell area di Candia (E1) tra il 2005 e il 2007 si è verificato un incremento dei valori concernenti le abitazioni di tipo civile del 37,97% in compravendita e del 38,71% in locazione (Tab ). Queste zone ospitano frazioni separate da aree rurali e solo apparentemente contigue con il resto della città. Nella zona vivono persone pari al 7,20% della popolazione totale. Come si evince dalle tabelle 47 e 48 la popolazione immigrata nella zona E1 raggiunge 148
60 un numero ininfluente (appena 15 persone) e una percentuale insignificante rispetto al totale degli immigrati nella città nella E2 (2,84%). Tabella 45 Rapporto Immigrati Residenti per via zona E1 INDIRIZZO totale via totale immigrati percentuale immigrati FRAZIONE CANDIA ,89% TOTALE ,89% % immigrati rispetto al totale 0,19% Fonte: Ufficio Anagrafe Comunale. Dati del 5/10/2007. Nostra elaborazione Tabella 46 Immigrati per nazioni di provenienza Zona E1 Naz. di provenienza N % % cum. Perù 5 33,33% 33,33% Albania 3 20,00% 53,33% Romania 3 20,00% 73,33% Gran Bretagna 1 6,67% 80,00% Moldova 1 6,67% 86,67% Tunisia 1 6,67% 93,33% Ucraina 1 6,67% 100,00% Totale ,00% Fonte: Ufficio Anagrafe Comunale. Dati del 5/10/2007. Nostra elaborazione Tabella 47 Immigrati per nazioni di provenienza Zona E2 Naz. di provenienza N % % cum. Albania 46 20,35% 20,35% Romania 20 8,85% 29,20% Tunisia 14 6,19% 35,40% Macedonia 13 5,75% 41,15% Ucraina 12 5,31% 46,46% India 11 4,87% 51,33% Jugoslavia 10 4,42% 55,75% Cuba 7 3,10% 58,85% Filippine 7 3,10% 61,95% Iran 7 3,10% 65,04% Polonia 6 2,65% 67,70% Germania 6 2,65% 70,35% Algeria 5 2,21% 72,57% Benin 5 2,21% 74,78% Ghana 5 2,21% 76,99% Nigeria 5 2,21% 79,20% Slovacchia 5 2,21% 81,42% Brasile 4 1,77% 83,19% Austria 3 1,33% 84,51% G. Bretagna 3 1,33% 85,84% Grecia 3 1,33% 87,17% Libano 3 1,33% 88,50% Cina 2 0,88% 89,38% Iraq 2 0,88% 90,27% Perù 2 0,88% 91,15% Russia 2 0,88% 92,04% Belgio 1 0,44% 92,48% Bolivia 1 0,44% 92,92% Canada 1 0,44% 93,36% Croazia 1 0,44% 93,81% R. Dominicana 1 0,44% 94,25% Egitto 1 0,44% 94,69% Francia 1 0,44% 95,13% Giordania 1 0,44% 95,58% Lettonia 1 0,44% 96,02% Liberia 1 0,44% 96,46% Marocco 1 0,44% 96,90% Maurizio 1 0,44% 97,35% Moldavia 1 0,44% 97,79% Olanda 1 0,44% 98,23% Paraguay 1 0,44% 98,67% USA 1 0,44% 99,12% Thailandia 1 0,44% 99,56% Ungheria 1 0,44% 100,00% Totale ,00% Tabella 48 Rapporto Immigrati Residenti per via zona E2 INDIRIZZO totale via totale immigrati percentuale immigrati STRADA DELLA LODOLA ,00% STRADA FONTANELLE ,41% FRAZIONE GALLIGNANO ,38% FRAZIONE ASPIO ,51% FRAZIONE MONTESICURO ,22% FRAZIONE PATERNO ,27% FRAZIONE SAPPANICO ,94% STR. DI PONTELUNGO ,56% STR. GHETTARELLO ,27% STR. DEL BARCAGLIONE ,08% VIA METAURO ,97% VIA APPENNINI ,93% Totale ,93% % immigrati rispetto al totale 2,84% Fonte: Ufficio Anagrafe Comunale. Dati del 5/10/2007. Nostra elaborazione 149
61 Si potrebbe supporre che in queste zone l aumento dei prezzi indichi uno spostamento da parte della classe medio alta in questa parte di territorio. Questo fenomeno può essere definito come sub urbanizzazione della classe media. Come si evince dalla tabella 47 le comunità più numerose sono quelle degli albanesi (46 presenze) e dei Rumeni (20 presenze). La frazione che mostra un numero consistente di immigrati è Montesicuro con 54 immigrati e Via Metauro (51). Quest ultima via si ubica vicino al quartiere del Pinocchio (C3) ) Massignano, Montacuto, Poggio, Varano: Microzona E3 La microzona E3 comprende le frazioni che separano il Monte Conero dalla città. Mentre il Poggio e Massignano si ubicano alle pendici del Monte, Varano si trova in una zona intermedia e vicina al nuovo stadio comunale. Montacuto è ubicato nei pressi della città. Tabella 49 Immigrati per nazioni di provenienza zona E3 Naz. di provenienza N % % cum. Albania 20 17,70% 17,70% Ghana 14 12,39% 30,09% Romania 13 11,50% 41,59% Tunisia 12 10,62% 52,21% Senegal 9 7,96% 60,18% Plonia 7 6,19% 66,37% Perù 4 3,54% 69,91% Filippine 3 2,65% 72,57% Ucraina 3 2,65% 75,22% Brasile 2 1,77% 76,99% Bulgaria 2 1,77% 78,76% Croazia 2 1,77% 80,53% Libano 2 1,77% 82,30% Liberia 2 1,77% 84,07% Marocco 2 1,77% 85,84% Poetogallo 2 1,77% 87,61% Germania 2 1,77% 89,38% Algeria 1 0,88% 90,27% Bielorussia 1 0,88% 91,15% G. Bretagna 1 0,88% 92,04% Colombia 1 0,88% 92,92% Cuba 1 0,88% 93,81% Egitto 1 0,88% 94,69% Francia 1 0,88% 95,58% Indonesia 1 0,88% 96,46% Jugoslavia 1 0,88% 97,35% Libia 1 0,88% 98,23% Spagna 1 0,88% 99,12% USA 1 0,88% 100,00% Totale ,00% Tabella 50 Rapporto Immigrati Residenti per via zona E3 INDIRIZZO tot. Via tot. immigrati % immigrati FRAZIONE MASSIGNANO ,32% FRAZIONE MONTACUTO ,93% FRAZIONE POGGIO ,62% FRAZIONE VARANO ,28% Totale ,77% % rispetto al totale 1,42% Fonte: Ufficio Anagrafe Comunale. Dati del 5/10/2007. Nostra elaborazione Dalle tabelle 49 e 50 si nota come queste frazioni non ospitino un numero rilevante di persone. A questo fa eccezione Varano con 1457 unità. Gli immigrati presenti nella zona sono appena 113 rappresentando l 1,42% del totale. Tra questi 150
62 emerge la comunità Ghanese con 14 presenze ubicate nella sola frazione di Varano. Sarebbe plausibile pensare, in questo caso, ad un intera casa abitata da questa comunità ) Baraccola: Microzona E4 Come abbiamo già avuto modo di sottolineare la microzona E4 è il quartiere che nel gergo anconetano viene comunemente definito come Baraccola. È questa la zona industriale e commerciale di Ancona dove si dislocano le attività più importanti. Sono presenti tra gli altri i primi centri commerciali come l Auchan, il Mercatone Zeta, il Media World ecc e una serie di industrie legate al tessile e ai mezzi di produzione. Tra le attività industriali sono presenti anche quelle legate all ingrosso. È una zona che tuttavia si sta trasformando in area dedicata al tempo libero. Infatti, si possono incontrare cinema, discoteche ed enormi centri di fitness. Date le caratteristiche sono inoltre presenti edifici come quelli della CGIL e della CISL regionali. Tabella 51 Immigrati per nazione di provenienza Zona E4 Naz. di provenienza N % % cum. Cina 29 41,43% 41,43% Romania 11 15,71% 57,14% Cameroun 7 10,00% 67,14% Croazia 5 7,14% 74,29% Ghana 5 7,14% 81,43% Senegal 3 4,29% 85,71% Ucraina 2 2,86% 88,57% Albania 1 1,43% 90,00% Benin 1 1,43% 91,43% Brasile 1 1,43% 92,86% Libia 1 1,43% 94,29% Marocco 1 1,43% 95,71% Moldova 1 1,43% 97,14% Polonia 1 1,43% 98,57% Tunisia 1 1,43% 100,00% Totale ,00% Fonte: Ufficio Anagrafe Comunale. Dati del 5/10/2007. Nostra elaborazione Tabella 52 Rapporto Immigrati Residenti per via zona E3 INDIRIZZO totale via Tot. Immigrati % immigrati VIA ALBERTINI ,56% VIA BORSELLINO ,41% VIA BUOZZI ,59% VIA DI VITTORIO ,84% VIA FILONZI ,14% VIA FIORETTI ,00% VIA GRANDI ,29% VIA MACCARI 7 0 0,00% VIA MERLONI ,00% VIA PRIMO MAGGIO ,05% VIA ROSSA ,00% VIA SPADONI ,35% VIA ZUCCARINI ,64% Totale ,34% % immigrati rispetto al totale 0,88% Questa zona, essendo prevalentemente industriale, non contiene al suo interno un numero rilevante di cittadini. Infatti, questi risultano essere al 5/10/2007 appena 954, pari allo 0,94% della popolazione totale anconetana. Di questi, 70 sono immigrati rappresentando lo 0,88% del totale della città. La comunità più importante in questo caso è quella dei Cinesi con 29 presenze. L arteria stradale che rivela una maggiore concentrazione è Via Primo Maggio con 34 presenze. Il rapporto tra residenti e immigrati è del 7,34%. 151
63 4) Osservazioni conclusive e mappe di concentrazione Come mostra la mappa 12 le zone che esibiscono un maggiore rapporto percentuale tra residenti e immigrati sono la C1, la B6 e la C2. Tuttavia, come abbiamo avuto modo di osservare nel paragrafo la B6, che comprende l area commerciale del centro storico, contiene al proprio interno appena 150 immigrati (1,95% del totale). All interno della fascia centrale (B), fatta eccezione per la microzona B6 (Corsi P.zza del Plebiscito), possiamo notare come il quartiere con un maggiore rapporto percentuale (11,62%) sia il Colle Guasco (B2). Nel rione Adriatico Viale della Vittoria (B1) e nel Colle Astagno (B3) il medesimo dato risulta compreso tra il 6 e il 10%. Gli altri tre quartieri, Pietralacroce (B5), Santa Margherita (B4) e Borgo Rodi Regione (B7) risultano abitati prevalentemente da italiani. Osservando i valori della fascia semicentrale (C) si evidenzia come all interno del quartiere Archi Montirozzo (C1) quasi una persona su tre sia immigrata (30,46%). Anche la zona Piano S. Lazzaro, Via Flaminia (seconda circoscrizione), Stazione (C2) mostra un rapporto significativo (17,31%). Nelle altre due zone, vale a dire Pinocchio Posatora Palombare (C3) e Grazie Tavernelle (C4), la percentuale si stima di poco superiore al 6%. All interno della fascia periferica (D), che abbiamo visto essere piuttosto ampia, la D2 (Torrette Collemarino Palombina) risulta la zona con il valore maggiore (6,82%). Tuttavia, se si considera il valore medio della città (7,25%), si comprende come in questa fascia di territorio abitino prevalentemente italiani. Nelle altre due zone prese in considerazione, vale a dire quelle dei nuovi quartieri Q1, Q2 e Q3 (microzona D1) e Torrette Fornetto (D3), il rapporto percentuale si attesta ad un valore basso. La fascia suburbana presenta una differenziazione al suo interno. Nelle frazioni Ovest, vale a dire Candia, Sappanico, Ghettarello, Montesicuro, Aspio e Paterno (microzone E1 e E2), i valori risultano inferiori al 3%. Un dato simile è imputabile alla zona delle frazioni Est, Massignano, Montacuto, Poggio e Varano (E3), dove il rapporto è del 3,77%. Infine nella zona della Baraccola (E4), identificata come la vera e propria area industriale di Ancona, il dato è del 7,34%. 152
64 153
65 I valori presentati non chiariscono, tuttavia, la localizzazione geografica sul totale degli immigrati. Per questo è stata elaborata una seconda mappa che evidenzia questo aspetto. Il quadro che emerge dalla Mappa 13 risulta, piuttosto, differente. Nella fascia centrale si nota come nella zona B1 (Viale Rione Adriatico) il valore supera il 10%. Le zone B2 e B3 (quartieri storici dell Astagno e del Guasco) hanno rispettivamente dei rapporti del 5,36% e del 5,84%. La B4, la B5 (Santa Margherita Pietralacroce), la B6 (corsi zona centro) e la B7 (borgo Rodi) mostrano valori al di sotto del 3%. Rispetto alla mappa precedente emerge, dunque, come gran parte degli immigrati in questa zona abiti nella B1. Considerato l alto livello dei prezzi degli affitti e delle abitazioni in compravendita, è già stato ipotizzato come la percentuale così elevata di immigrati sia dovuta al lavoro svolto: quello di colf e badanti. Questo tipo di impiego, il più delle volte, esprime una mancata scelta residenziale. Anche se sarebbe interessante svolgere un lavoro di ricerca sul campo per comprendere empiricamente la tipologia di persone immigrate che vive questa area la nostra analisi si fermerà a questa constatazione. L obiettivo della ricerca è quello di individuare un area di maggiore concentrazione cercando di definirne le caratteristiche. La fascia semicentrale è differenziata al proprio interno. Nella C1 (Archi - Montirozzo), anche se il rapporto tra residenti e immigrati è del 30%, vive solo il 7,20% dell universo considerato. Tale caratteristica è legata all ampiezza del quartiere ove abitano solo circa persone. La C2 esprime il valore più elevato di tutta la città con più del 29%. La C1 e la C2 sono quindi le zone che prenderemo in considerazione per individuare la nostra area di massima concentrazione. La C3 (Posatora e Pinocchio), che si potrebbe qualificare come un quartiere popolare prevalentemente abitato da autoctoni, esprime dei valori bassi. La C4 (Grazie e Tavernelle) è un area con una percentuale significativa (10,30%), pur esprimendo un rapporto basso tra residenti e immigrati. Nella fascia periferica esistono realtà differenti perché differenti sono i quartieri. Nella D1 (Q1, Q2 e Q3) si concentra il 5% dell universo considerato. Nella zona D2 (Palombina, Torrette, Collemarino) si stima una percentuale importante (8,5%) a differenza della zona D3 (Torrette Fornetto) che si attesta intorno all 1%. 154
66 155
67 Il grafico n 4 evidenzia come la comunità cinese sia la più segregata presentando un valore del 63%. Le altre comunità sono la Bengalese (56%) e la Ghanese (53%). I collettivi che esprimono un valore medio sono gli Albanesi (30%), i Peruviani (38%), i Filippini (35%), i Dominicani (38%), i Nigeriani (38%), i Tunisini (27%) e i Moldovi (29%). Le comunità che esprimono valori più bassi sono i Rumeni (22%), gli Ucraini (22%) e i Polacchi (20%). Grafico 4 Indice di segregazione dei collettivi di immigrati nella città di Ancona Fonte: Ufficio Anagrafe Comunale. Dati del 5/10/2007. Nostra elaborazione. Nelle mappe consultabili alla fine di questo capitolo abbiamo voluto rappresentare la concentrazione delle varie comunità per microzone catastali. Sebbene il capitolo 2 evidenzi la collocazione geografica delle comunità, ci sembra opportuno puntualizzare alcuni aspetti. Le microzone catastali, come le mappe precedenti evidenziano, risultano 18 mentre le circoscrizioni sono solo 5. Le seguenti considerazioni servono a chiarire quali siano le tendenze rilevate nel rapporto tra la popolazione e lo spazio urbano: La città di Ancona ha subito nel tempo grandissime trasformazioni delle aree residenziali. Negli ultimi 15 anni si è verificata la riqualificazione di quartieri 156
68 già esistenti e l espansione di altri il cui processo di trasformazione, se confrontato con gli anni 50 e 80, risulta essere piuttosto contenuto. Sebbene Ancona abbia conosciuto nella fase precedente la seconda guerra mondiale una divisione funzionale della città premiante le classi più agiate (gli ospedali ad esempio si collocavano nel centro così come il quartiere residenziale per le classi medie), con il suo sviluppo si osserva una maggiore attenzione alla collocazione dei servizi in tutte le aree. Come evidenziano i seguenti grafici, nella prima (Graf. 5), seconda (Graf. 6), terza (Graf. 7) e quinta circoscrizione (Graf.9) si osserva la massiccia presenza di popolazione anziana. Grafico 5 Piramide della popolazione Grafico 6 Piramide della popolazione della prima circoscrizione della seconda circoscrizione Grafico 7 Piramide della popolazione della terza circoscrizione Grafico 8 Piramide della popolazione della quarta circoscrizione Grafico 9 Piramide della popolazione della quinta circoscrizione Fonte: Ufficio Anagrafe Comunale. Dati del 10/1/2008. Nostra elaborazione 157
69 Al contrario, la quarta circoscrizione (Graf. 8), i cui quartieri sono di recente edificazione, è abitata da una popolazione relativamente più giovane (30-59 anni). Esiste, tuttavia, una differenziazione tra le piramidi della prima e quinta circoscrizione e quelle della seconda e terza. Si evidenzia come le prime esibiscano una forma simile a quella della media cittadina (Vedi cap.2- graf. 2) mentre le seconde, pur avendo un enorme presenza di anziani, sia presente una percentuale inferiore di persone di età tra i 30 e i 60 anni. È dunque ipotizzabile come le persone di questa età che abitavano le due circoscrizioni sopracitate, si siano trasferite nei nuovi quartieri I quartieri in questione sono dunque abitati da persone anziane, legate affettivamente al territorio di residenza e gli immigrati che plausibilmente riempiono gli spazi lasciati vuoti. Negli ultimi anni i quartieri dove l accesso alla casa risulta meno oneroso sono quello degli Archi Montirozzo (zona C1) il Piano S. Lazzaro - Via Flaminia (II circ.) Stazione (zona C2), la zona di Torrette e Via Flaminia (D3) e la zona della Baraccola (E4). Sotto questo punto di vista si osserva come ci sia un aumento generalizzato dei prezzi delle abitazioni in tutte le zone della città. Questo può essere spiegato da alcuni fattori internazionali. Infatti, i tassi ufficiali di sconto così alti (4%) possono portare a una rinegoziazione dei mutui con la conseguenza dell incremento dei prezzi delle abitazioni. Tuttavia, in particolar modo nelle microzone C1 e C2, gli aumenti in questione si considerano minori rispetto ad altre zone di Ancona. Le prime due zone sono punti strategici per entrare nel centro storico della città. Ne consegue che uno dei problemi maggiori risulta essere il traffico. Gli immigrati, si collocano prevalentemente in queste due zone. La zona C2 in particolare mostra dei valori che sono strettamente correlabili all indice di segregazione (cfr. graf. 4). Il grafico 10 né mostra le tendenze: 158
70 Grafico 10 Percentuale di persone appartenenti a ogni comunità nella microzona C2 Fonte: Ufficio Anagrafe Comunale. Dati del 5/10/2007. Nostra elaborazione. I collettivi più segregati sono i Cinesi, i Bengalesi e i Ghanesi. Per quanto riguarda i Cinesi si nota un intensa attività commerciale nella zona C2, esprimibile attraverso negozi e ristoranti tipici. Oltre a questo tipo di attività si osserva una prevalenza di operai e tecnici dell industria. La tendenza all autosegregazione è visibile dalla mappa n 20 dove si nota che tre aree contigue della città (C1,C2,C4) contengono il 79,55% degli appartenenti a questo collettivo. Il trend di arrivo svela una diminuzione negli ultimi anni. Dalla composizione per sesso risulta una parità. I Bengalesi sono la terza comunità più numerosa e abitano prevalentemente nella zona C2 (48%). In generale si nota (cap.2) come questa comunità rispetto alle statistiche regionali e provinciali, abiti prevalentemente nel capoluogo marchigiano. Sebbene si possa notare un nucleo di bengalesi già a metà anni 90 il trend di crescita più significativo avviene negli ultimi 10 anni. Sappiamo, inoltre, come questo collettivo sia prevalentemente composto da persone di sesso maschile impiegate come operai e tecnici dell industria. Gli africani sub-sahariani, come è stato evidenziato nel capitolo 2, vivono prevalentemente nella seconda circoscrizione e nella terza circoscrizione. 159
71 I Ghanesi, che sono uno dei collettivi più segregati vivono in tre microzone (mappa 25): C1, C2 e C4 la cui somma percentuale è del 70,42%. È già stato osservato in precedenza come questo collettivo sia composto prevalentemente da persone di sesso maschile e, che la tipologia di lavoro prevalente sia di operaio e tecnico dell industria. Gli albanesi risiedono in tutte le microzone catastali della città. Tuttavia, si nota una maggiore concentrazione nelle zone C1, C2, C4 e D2 (mappa n 14). La somma percentuale di queste quattro zone è del 62,39%. La comunità albanese è la più grande della città con più di 1400 unità (dati del 5/10/2007). Si è già osservato come questo collettivo sia prevalentemente costituito da uomini (55%) e come questi siano prevalentemente impiegati nei lavori di operai e tecnici dell industria. La comunità Rumena, che ha avuto un trend di crescita importante negli ultimi anni, è tra le meno segregate esprimendo un valore nell indice di cui sopra pari al 22%. Anche questa comunità, come si può notare dalla mappa n 15, esprime un alto valore percentuale nella zona C2 (25%). Con riferimento a questo collettivo non si può parlare sempre di scelta residenziale in quanto dai nostri dati il 37,94% svolge il lavoro di badante e colf. La comunità peruviana esprime un indice di segregazione del 38% che può essere considerato medio alto. Come si può notare dal grafico 4 una parte importante di questo collettivo vive nella C2 (24%). Dalla mappa n 17 emerge, tuttavia, un ulteriore concentrazione nella zona del Viale rione Adriatico (B1). Questo, secondo il comune (rapporto sociale 2004), è dovuto alla tipologia di lavoro svolto dalle persone della suddetta comunità ossia di colf e badanti. La composizione per sesso rivela una prevalente presenza femminile. La comunità Tunisina è quella che da più tempo rivela una presenza significativa: nel 1991 questo collettivo esprimeva già un numero superiore alle 100 persone. Dal grafico n 4 si nota che l indice di segregazione risulta intorno al 27% e questo è dovuto (mappa n 18) alla concentrazione in tre zone: la C2, la D1 e la D2. Il rapporto sociale del 2004 affermava come questa comunità abitasse prevalentemente nella zona degli Archi (C1) visto che l impiego principale dei Tunisini è quello di pescatore. Questo dato è parzialmente confermato dai dati dell anagrafe (vedi cap. 2). Tuttavia, nel tempo si nota una 160
72 dispersione nel territorio. Il fatto che una percentuale significativa abiti nei quartieri del Q1, Q2 e Q3 (microzona D1), è un indice significativo di come questa comunità sia immessa nel territorio. In primo luogo questa microzona esprime un basso valore percentuale nel rapporto tra residenti e immigrati e in secondo luogo esprime dei prezzi in compravendita e in affitto abbastanza elevati. Nella divisione per sesso osserviamo la maggiore presenza maschile. I Filippini si concentrano con una percentuale del 33,33% nella zona del Piano S. Lazzaro, Stazione e Via Flaminia (C2). Dalla mappa n 19 si nota inoltre una distribuzione spaziale in quasi tutte le aree del centro della città con eccezione delle microzone B4 e B5. Dai dati dell anagrafe comunale sappiamo che il 75% abbia dichiarato di essere colf o badante. È quindi ipotizzabile che gran parte delle persone appartenenti a questa comunità svolga la professione di badante nel centro mentre coloro che abitano nella zona C2 sia dedicata al lavoro di colf. In questa ipotesi si necessita ricordare come i dati a nostra disposizione sia impreciso. Il collettivo è prevalentemente costituito da persone di sesso femminile. Il collettivo degli ucraini è quello che mostra uno dei valori più bassi nell indice di segregazione (22%). Anche in questo caso, le persone appartenenti alla suddetta comunità, sono prevalentemente impiegati nel lavoro di colf e badanti. Infatti, nella divisione per sesso la composizione femminile è del 79% circa. Come si nota dalla mappa n 21 la zona di maggiore concentrazione è il centro della città e in particolare i quartieri del Viale della Vittoria rione Adriatico (B1) con una presenza del 22,39%. Altre zone di insediamento sono la C2 (18,81%) e la C4 (10,15%). Il collettivo dei Marocchini svela un indice di segregazione del 27%. Le persone appartenenti a questo collettivo, come mostra la mappa n 22, abitano principalmente nella zona C2 (26,82%). Tuttavia, come per il collettivo dei Tunisini, una buona percentuale vive nei quartieri Q1, Q2 e Q3. Anche in questo caso, le persone appartenenti a questa comunità, si concentrano in 5 vie. Tuttavia, i dati mostrano delle piccole concentrazioni come tre, quattro, cinque persone. Questo suppone la presenza di nuclei familiari. Una buona parte dei marocchini vive anche nella microzona D2: le frazioni di Torrette, Palombina e Collemarino. Questo collettivo ha una bassa presenza nel centro storico della città pur essendo una delle comunità di più antico arrivo. 161
73 Il collettivo dei Polacchi svela l indice di segregazione più basso della città (20%). Sebbene la presenza di questo collettivo sia importante nella zona del Piano S. Lazzaro, Stazione e Via Flaminia (zona C2) con una percentuale del 14,87% sull intero collettivo, l area di maggiore concentrazione è quella del quartiere Grazie Tavernelle (zona C4) con una concentrazione del 17,94% (mappa n 23). Si nota, inoltre, un importante presenza nella fascia centrale. Per quanto concerne il tipo di lavoro sappiamo che i polacchi svolgono prevalentemente la professione di colf o badante. Nella divisione per sesso si nota una prevalenza femminile. Gli uomini, stante i dati imprecisi dell anagrafe, lavorano prevalentemente come operai e tecnici dell industria. Il collettivo dei Polacchi è cresciuto negli anni: da questo punto di vista il trend è continuo. I Dominicani svelano un indice di segregazione del 38%. Dalla mappa n 24 si nota come il 33,33% degli appartenenti a questa comunità viva, infatti, nella zona Piano S. Lazzaro, Stazione, Via Flaminia (zona C2). Se sommiamo, però, la popolazione residente nella fascia centrale sveliamo una percentuale del 37,65%. Come già ricordato nel capitolo precedente questo numero è dovuto principalmente alla tipologia di lavoro prevalente ossia quello di colf e badanti che secondo i nostri dati impiega il 67% circa degli appartenenti. Nelle altre zone della fascia suburbana e periferica non si rivela una presenza di Dominicani. I dati svelano un trend di arrivo ormai bloccato. Per quanto concerne la composizione per sesso sappiamo che questo collettivo sveli una maggiore presenza femminile (66% circa). Il collettivo dei Nigeriani non è molto numeroso: in data 5/10/2007 si contavano appena 123 unità. L indice di segregazione per questo gruppo è del 37%. La mappa n 26 ne mostra la distribuzione spaziale. Si può, dunque, notare come il 38% circa viva in zona Piano S.Lazzaro, Stazione, Via Flaminia (microzona C2). Nella distribuzione geografica osserviamo una presenza nell intero territorio cittadino con l eccezione di alcune zone suburbane e della zona periferica D3 (Torrette Fornetto). La maggior parte degli appartenenti a questo collettivo svolge un lavoro di Operaio e Tecnico dell industria mentre il resto è prevalentemente collaboratrice domestica. Il trend di crescita del collettivo registra un calo negli ultimi anni. 162
74 Il collettivo dei Moldovi è il meno numeroso tra quelli che superano le 100 unità. L indice di segregazione, in questo caso, è del 29%. Dalla mappa n 27 si osserva come il 32,82% viva in zona Piano S. Lazzaro, Stazione, Via Flaminia (microzona C2). Dalla mappa 27 si osserva una distribuzione geografica che tende a prevalere nella fascia semicentrale: il totale delle microzone C1,C2,C3 e C4 svela una concentrazione del 61,06%. Un altra zona importante è quella del Viale della Vittoria e rione Adriatico (zona B1) dove la presenza è del 12,98%. Questo collettivo risulta composto prevalentemente da persone di sesso femminile. La maggior parte di queste svolge il lavoro di colf o badante. Nell insieme si nota come gli immigrati privilegino una scelta residenziale di sostanziale vicinanza al luogo dove vivono. Come si può si osserverà nel prossimo capitolo gli immigrati in generale non possono permettersi l utilizzo di un mezzo privato in quanto gran parte del proprio stipendio viene speso in affitto e in rimesse ai propri parenti. Per questo motivo le zone del Piano S.Lazzaro, Stazione, Via Flaminia e Archi-Montirozzo si rivelano zone naturali d insediamento grazie alla presenza dei mezzi pubblici oltre che al basso costo degli affitti. 163
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