Soluzione Immobiliare

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1 AMUNDI SGR S.P.A. appartenente al Gruppo Crédit Agricole. Offerta al pubblico di quote del fondo comune di investimento immobiliare chiuso Amundi Soluzione Immobiliare Il presente Prospetto d offerta si compone delle seguenti Parti: Indice; Nota di sintesi; Fattori di rischio; Informazioni relative all investimento - Parte I - Caratteristiche del fondo, modalità di partecipazione e soggetti partecipanti all operazione - Parte II Informazioni specifiche sull offerta, composizione del patrimonio, dati storici di andamento e costi effettivi del fondo. Il presente Prospetto d offerta è stato depositato a seguito dell approvazione comunicata con nota del 26 marzo 2015 n /15. Data di deposito in Consob della Copertina: 30 marzo Data di validità della Copertina: 1 aprile Il fondo comune di investimento immobiliare chiuso Amundi Soluzione Immobiliare è offerto dal 1 aprile 2015 al 30 giugno 2015 e dal 1 ottobre 2015 al 31 dicembre Il Prospetto d offerta è volto ad illustrare all investitore le principali caratteristiche dell investimento proposto. La pubblicazione del Prospetto d offerta non comporta alcun giudizio della Consob sull opportunità dell investimento proposto. Eventuali variazioni rispetto ai dati e alle notizie contenuti nel presente Prospetto d offerta saranno illustrate in appositi supplementi allegati al Prospetto d offerta stesso. La partecipazione al fondo comune di investimento immobiliare chiuso è disciplinata dal Regolamento di gestione del fondo che è reso disponibile gratuitamente agli investitori che ne facciano richiesta. Amundi Società di Gestione del Risparmio S.p.A. Sede Sociale: Piazza Cavour, Milano - MI Italia Tel. (+39) Fax (+39) amundi.com/ita Direzione e coordinamento Amundi S.A. Socio Unico - Cap. Soc. E i.v. - C.F., P.IVA e iscr. CCIAA Milano Aderente al Fondo Nazionale di Garanzia e Iscritta all Albo delle SGR (n. 40 sez. Gestori di OICVM e n. 105 sez. Gestori di FIA)

2 Offerta al pubblico di quote del fondo comune di investimento immobiliare chiuso Amundi Soluzione Immobiliare PARTE I Caratteristiche del fondo, modalità di partecipazione e soggetti partecipanti all operazione Data di deposito in Consob della Parte I: 30 marzo Data di validità della Parte I: dal 1 aprile Amundi Società di Gestione del Risparmio S.p.A. Sede Sociale: Piazza Cavour, Milano - MI Italia Tel. (+39) Fax (+39) amundi.com/ita Direzione e coordinamento Amundi S.A. Socio Unico - Cap. Soc. E i.v. - C.F., P.IVA e iscr. CCIAA Milano Aderente al Fondo Nazionale di Garanzia e Iscritta all Albo delle SGR (n. 40 sez. Gestori di OICVM e n. 105 sez. Gestori di FIA)

3 A) INFORMAZIONI GENERALI 1. La SGR Amundi Società di Gestione del Risparmio S.p.A. o, per brevità, Amundi SGR S.p.A. (di seguito, anche, SGR ), con sede legale in Milano, piazza Cavour n. 2, con durata sino al , appartenente al Gruppo Crédit Agricole, capitale sociale , detenuto da Amundi S.A. (Parigi), autorizzata dalla Banca d Italia e iscritta all albo delle società di gestione del risparmio tenuto dalla Banca d Italia ai sensi dell art. 35, comma 1 del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 (di seguito, anche, TUF ) al n. 40 della sezione Gestori di OICVM (Organismi di Investimento Collettivo in Valori Mobiliari) e al n. 105 della sezione Gestori di FIA (Fondi d'investimento Alternativi), ha istituito e gestisce il fondo Amundi Soluzione Immobiliare - fondo comune di investimento immobiliare di tipo chiuso o, per brevità, (di seguito, anche, il Fondo ). Organo Amministrativo della SGR L organo amministrativo della SGR è il Consiglio di Amministrazione, composto da 9 membri che durano in carica tre anni e sono rieleggibili. L attuale Consiglio, nominato dall Assemblea ordinaria degli Azionisti del 29 aprile 2013 e in carica fino all Assemblea che approverà il bilancio al 31 dicembre 2015, è così composto: Presidente: - Fathi JERFEL, nato a Kairouan (Tunisia) il Vice-Presidente: - Giampiero MAIOLI, nato a Vezzano sul Crostolo (RE) il Amministratore Delegato: - Michel PELOSOFF, nato a Parigi (Francia) il Amministratori indipendenti: - Paul Henry de LA PORTE DU THEIL, nato a Parigi (Francia) il Alessandro DE NICOLA, nato a Milano il Amministratori: - Giovanni CARENINI, nato a Milano il Ariberto FASSATI, nato a Milano il Pascal BLANQUÉ, nato a Béziers (Francia) il Palma MARNEF, nata a Parigi (Francia) il Fathi Jerfel Laureato in Ingegneria, è Directeur Général Délégué e Amministratore di Amundi S.A.. Ricopre cariche di amministratore nelle seguenti altre società del Gruppo: Amundi Alternative Investments Holding S.A., Amundi Alternative Investments S.A.S., Amundi Finance S.A., Amundi Hellas Mfmc S.A., Amundi Immobilier S.A., Amundi IS Americas Inc, Amundi Japan Ltd, Amundi Private Equity Funds, BFT Gestion, Ca Cheuvreux, Dna, Etoile Gestion, Iks Kb, Lcl Actions France, Société Générale Gestion, Structura e Wafa Gestion. In precedenza ha ricoperto incarichi dirigenziali in Crédit Lyonnais e Crédit Agricole Asset Management S.A.. Pagina 2 di 36 Parte I

4 Giampiero Maioli Amministratore Delegato della Cassa di Risparmio di Parma e Piacenza e Senior Country Officer per l Italia del Gruppo Crédit Agricole. Ricopre cariche di amministratore nelle seguenti altre società del Gruppo: Banca Popolare FriulAdria, Cassa di Risparmio della Spezia, Crédit Agricole Leasing Italia Srl, Agos Ducato S.p.A. e Crédit Agricole Vita S.p.A.. E inoltre membro del Consiglio e del Comitato Esecutivo dell ABI. In precedenza, dal 1996, è stato Direttore Area Lombardia del Credito Commerciale e, dal 2002, Responsabile Marketing, Direttore Commerciale e poi Direttore Generale di Cariparma S.p.A.. Michel Pelosoff Laureato presso l HEC (Ecole des Hautes Etudes Commerciales) di Parigi. Ricopre cariche nelle seguenti altre società del Gruppo: membro del Comitato Esecutivo di Amundi S.A., Presidente di Amundi RE Italia SGR S.p.A., Consigliere della Cassa di Risparmio della Spezia. In precedenza, ha svolto mansioni direttive presso il Crédit Lyonnais nella direzione finanziaria ed è stato direttore degli investimenti presso la Union des assurances Fédérales (UAF). È membro del Consiglio direttivo di Assogestioni. Paul Henri de La Porte du Theil Laureato presso l'ecole Nationale de l'aéronautique, è entrato nel 1975 presso la Caisse Nationale de Crédit Agricole, dove ha ricoperto, dal 1991, la carica di Responsabile della Divisione di Asset Management. Fino al 2009 è stato Directeur Général Délégué di Amundi S.A.. Attualmente è Presidente dell AGF (Associazione di categoria francese tra le società di gestione del risparmio). Alessandro De Nicola Laureato in Giurisprudenza presso l Università Cattolica di Milano, ha conseguito un LL.M e un Ph.D in Corporate Law and Economics presso l Università di Cambridge. Avvocato in Milano (specializzato in diritto commerciale, societario e finanziario) è autore di numerose pubblicazioni e tiene corsi di Business Law presso l Università Commerciale Luigi Bocconi di Milano. Giovanni Carenini Laureato in Economia e Commercio presso l Università Commerciale Luigi Bocconi di Milano. Ricopre cariche nelle seguenti altre società del Gruppo: Consigliere di Amministrazione di Amundi RE ITALIA SGR S.p.A. E altresì Condirettore Generale di Amundi SGR S.p.A. In precedenza ha ricoperto ruoli di crescente responsabilità nell ambito del Gruppo Crédit Lyonnais (poi Gruppo Crédit Agricole) in Italia e all estero. In particolare è stato Amministratore Delegato di Crédit Lyonnais Asset Management SIM S.p.A. e responsabile della funzione di controllo interno di Crédit Agricole Asset Management SGR S.p.A. Ariberto Fassati Laureato in Economia e Commercio presso l Università Commerciale Luigi Bocconi di Milano. Ricopre cariche nelle seguenti altre società del Gruppo: Presidente di Cassa di Risparmio di Parma e Piacenza S.p.A., Presidente di Crédit Agricole Leasing Italia S.r.l., Vice Presidente di Cassa di Pagina 3 di 36 Parte I

5 Risparmio della Spezia S.p.A., Vice Presidente di Banca Popolare Friuladria S.p.A. Consigliere di Crédit Agricole Suisse, Crédit Agricole Vita S.p.A. e Agos Ducato S.p.A.. E inoltre membro del Consiglio e del Comitato Esecutivo dell ABI. Pascal Blanqué Palma Marnef Laureato presso l École Normale Supérieure Sciences Po. Ricopre cariche nelle seguenti altre società del Gruppo: Directeur Général Délégué e Amministratore di Amundi S.A.. Direttore degli Investimenti di Amundi S.A. dal Ha iniziato la sua carriera presso la banca Paribas nel 1991 nella gestione istituzionale e privata. Di seguito ha svolto la funzione di strategist nell allocazione degli attivi di Paribas Asset Management a Londra e ricoperto la carica di direttore della ricerca economica di Paribas. Dal 2004 presso Amundi S.A. dove ricopre la carica di responsabile delle aree Europa/Regione Mediterranea in seno alla Direzione per lo Sviluppo delle Entità Internazionali, in precedenza ha ricoperto le cariche di responsabile dell International Client Servicing e di responsabile del Controllo, Sviluppo e Coordinamento delle filiali estere presso Crédit Lyonnaise A.M., di responsabile del Supporto Commerciale Internazionale presso Banque de Gestion Privèe e di responsabile del Servizio Filiali Internazionali presso Banque Hervet. Organo di controllo della SGR L organo di controllo della SGR è il collegio sindacale, composto da 3 membri che durano in carica 3 anni e sono rieleggibili; l attuale collegio, nominato dall Assemblea ordinaria degli Azionisti del 29 aprile 2013 e che rimane in carica fino all Assemblea di approvazione del Bilancio al 31 dicembre 2015, è così composto: Presidente: - Bruno RINALDI, nato a Iseo (BS) il Sindaci effettivi: - Filippo DI CARPEGNA BRIVIO, nato a Meda (MI) il Patrizia FERRARI, nata a Milano il Sindaci supplenti: - Marco ETTORRE, nato a Parma il Maurizio DATTILO, nato a Milano il Bruno Rinaldi Ragioniere Commercialista, Consulente del Lavoro e Revisore Contabile. Attualmente ricopre la carica di Sindaco Effettivo presso I2 Capital S.p.A. e di ENPAP. In passato ha svolto la medesima funzione presso Intesa BCI Sistemi e Servizi S.p.A., Banca di Credito Cooperativo di Ossimo; ha ricoperto l incarico di Consigliere di Amministrazione presso Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno, Cassa di Risparmio di Fermo, CARIVITA S.p.A. e Fondo Pensione PREVICLAV. Pagina 4 di 36 Parte I

6 Filippo Di Carpegna Brivio Laureato in Economia e Commercio all Università Cattolica di Milano. Dottore Commercialista e Revisore Contabile. Svolge attività professionale in materia fiscale e societaria. In passato ha ricoperto incarichi dirigenziali in Citibank filiale di Milano e in Cariplo. Patrizia Ferrari Laureata in Economia e Commercio all Università L. Bocconi di Milano. A far data dal 1991 svolge la sua attività presso lo Studio Tributario Deiure, Ha maturato esperienze in campo tributario, societario, nel settore delle fusioni e acquisizioni societarie e nel settore bancario/finanziario. Nel 1992 ha conseguito l abilitazione all esercizio della professione di Dottore Commercialista e nel 1995 quella di Revisore Contabile. Marco Ettorre Laureato in Economia e Commercio. Dottore Commercialista e Revisore Contabile. Svolge attività professionale in materia fiscale e societaria. È altresì Sindaco effettivo di Amundi RE Italia SGR S.p.A. Maurizio Dattilo Laureato in Economia e Commercio. Dottore Commercialista e Revisore Contabile. Svolge attività professionale in materia fiscale e societaria. È altresì Sindaco effettivo di Amundi RE Italia SGR S.p.A. Funzioni direttive Le funzioni direttive sono esercitate dall Amministratore Delegato. Il Consiglio di Amministrazione della SGR definisce, con cadenza almeno annuale, la Strategic Asset Allocation (all occorrenza modificabile) con le necessarie indicazioni strategiche, anche attraverso l individuazione di soglie minime o massime, ovvero di range di percentuali. In particolare il Consiglio di Amministrazione è competente per la determinazione dei seguenti parametri: - asset class target (per esempio fondi quotati di diritto italiano, fondi aperti di diritto tedesco, ); - ripartizione del portafoglio in funzione del profilo rischio rendimento degli strumenti target (core plus, core, value added, opportunistic), della liquidità (fondi aperti, fondi aperti con finestre, fondi chiusi quotati, fondi chiusi non quotati) e della durata residua; - principale tipologia/e degli immobili sottostanti (cosiddetto look through ); - localizzazione geografica degli immobili sottostanti (cosiddetto look through ); - percentuale massima investibile in un singolo strumento target; - la soglia massima di leva utilizzabile a livello di portafoglio; - minima/massima esposizione al rischio cambio; - capacità di remunerare i sottoscrittori attraverso la distribuzione di dividendi e, a livello di fondo, il pay out minimo da raggiungere per remunerare i partecipanti. A supporto delle determinazioni del Consiglio di Amministrazione, il Chief Investment Officer ( CIO ) della SGR acquisisce le informazioni necessarie e predispone uno specifico documento di strategia, elaborato con l apporto del Gestore Delegato. Tale documento formalizza, in sintesi, le view sullo scenario macroeconomico, sulle condizioni di mercato di riferimento e contiene le proposte di allocazione strategica. Pagina 5 di 36 Parte I

7 L Investment Committee della SGR esamina e vaglia sotto il profilo tecnico le proposte, che sono infine sottoposte al Consiglio di Amministrazione. La carica di CIO è ricoperta, a partire dal 2011, da Simone Facchinato, nato a Treviso il Laureato in Matematica presso l Università di Padova, opera nel Gruppo Crédit Agricole dal 2006 prima come responsabile Financial Engineering e dal dicembre 2007 come Responsabile Marketing. Nel 1996 lavora come gestore di portafogli obbligazionari presso Arca SGR. In seguito ricopre la carica di responsabile Asset Allocation e Gestione del Rischio Clienti Istituzionali, dove si occupa della gestione dei portafogli bilanciati della clientela istituzionale. Nel 2002 viene nominato responsabile Sviluppo della Clientela Istituzionale e dal 2005 anche responsabile Sviluppo Prodotti, sia per il mercato istituzionale sia per il mercato retail. L Investment Committee è composto - oltre che dall Amministratore Delegato, Michel Pelosoff (Presidente), e dal CIO, Simone Facchinato - dai responsabili dei team di gestione e da specialisti in analisi economica con funzione di supporto alla gestione mediante l elaborazione delle informazioni necessarie per effettuare previsioni sia a livello macroeconomico che con riferimento alle attività investibili. La SGR ha de facto adottato la pressoché totalità delle indicazioni del Protocollo di Autonomia per le SGR promosso dall Associazione di categoria, ad eccezione delle misure inerenti al cumulo di funzioni. Funzioni aziendali affidate a terzi in outsourcing Sono affidate a soggetti esterni le seguenti funzioni aziendali: gestione delle attività di valorizzazione della quota del Fondo; stampa e postalizzazione corrispondenza ordinaria con la clientela; elaborazione delle segnalazioni di vigilanza e trasmissione alle scadenze stabilite; gestione operativa e/o manutenzione di sistemi informativi (hardware e software) e servizi di facility management; gestione dell archivio documenti cartaceo e ottico. 2. I soggetti che partecipano all operazione 2.1. Banca depositaria: Société Générale Securities Services S.p.A., Via B. Crespi 19/a, Milano (delibera consiliare della SGR del 18 ottobre 2012) Società di revisione: Reconta Ernest &Young S.p.A., via Po 32, Roma (delibera assembleare della SGR del 21 novembre 2007, delibera consiliare della SGR del 25 maggio 2010) Intermediari incaricati del collocamento ovvero della commercializzazione: Intesa Sanpaolo Private Banking S.p.A., via Hoepli 10, Milano Esperti indipendenti: CBRE Valuation S.p.A., via del Lauro n. 5/7 Milano (delibera consiliare della SGR del 25 giugno 2014). Pagina 6 di 36 Parte I

8 2.5. Gestore delegato: Amundi RE Italia SGR S.p.A., con sede legale in Milano, piazza Cavour n. 2, appartenente al Gruppo Crédit Agricole, capitale sociale , detenuto da Amundi Immobilier S.A. (Parigi) per il 70% e da Amundi S.A. (Parigi) per il 30%, autorizzata dalla Banca d Italia ed iscritta all Albo delle SGR di cui all'art. 35 del TUF, al n. 111 della sezione Gestori di FIA (Fondi d'investimento Alternativi). Al Gestore Delegato (fino al 30 giugno 2014, SGR Gestore del Fondo) in linea di continuità operativa e in chiave di valorizzazione delle specifiche competenze professionali di cui dispone, è stata conferita, con efficacia dal 1 luglio 2014, delega avente a oggetto la gestione degli strumenti finanziari che rappresentano l Investimento Tipico e l Investimento Residuale rientranti nel patrimonio del Fondo, nel quadro dei criteri di allocazione del risparmio definiti di tempo in tempo dal Consiglio di Amministrazione di Amundi SGR S.p.A.. La delega, formalizzata in data 26 giugno 2014, ha ad oggetto la totalità del patrimonio del Fondo ed è conferita mediante apposito accordo scritto, redatto in conformità ai requisiti in materia di delega delle funzioni di gestione. Il Gestore Delegato ha il compito di: individuare le tipologie di strumenti target e, nell ambito di tali tipologie, provvedere alle attività di screening quantitativo e qualitativo con analisi di due diligence relative ai singoli strumenti oggetto d investimento; effettuare le operazioni di investimento/disinvestimento coerentemente con l asset allocation strategica definita dalla SGR; registrare gli ordini e i relativi eseguiti nei registri obbligatori secondo le modalità e tempistiche previste dalla normativa di tempo in tempo in vigore; monitorare gli investimenti nel continuo con l obiettivo di verificare, tra gli altri, i seguenti fattori: - l andamento dei portafogli gestiti e dei relativi investimenti sottostanti; - la coerenza della composizione dei portafogli gestiti con le strategie di investimento deliberate dalla SGR e il rispetto dei limiti di legge e regolamentari; - l impatto dell evoluzione normativa, offerta di nuovi prodotti, particolari vicende legate ad una specifica area geografica sull andamento del mercato immobiliare e sui portafogli del Fondo. Il processo di monitoraggio degli investimenti e conseguente predisposizione della relativa reportistica è suddiviso nelle seguenti fasi: monitoraggio giornaliero: volto a reperire ed analizzare i dati relativi alle quotazioni degli strumenti inseriti nei portafogli gestiti e agli scostamenti realizzati degli stessi rispetto alle giornate precedenti nonché il rispetto dei limiti di legge e regolamentari che attengono al Fondo; monitoraggio periodico: volto a verificare, nel continuo, l andamento degli strumenti target in cui è investito il patrimonio del Fondo e, con periodicità trimestrale/semestrale, le caratteristiche degli asset sottostanti ai fondi target, eventuali criticità riscontrate nell attività di gestione e le performance realizzate; è ricompresa in tale fase anche l attività di monitoraggio dei prodotti offerti da parte del mercato. Il Consiglio di Amministrazione del Gestore Delegato si compone di 6 membri che durano in carica tre anni e sono rieleggibili. L attuale Consiglio, nominato dall Assemblea ordinaria degli Azionisti del 29 aprile 2013 e in carica fino all Assemblea che approverà il bilancio al 31 dicembre 2015, è così composto: Pagina 7 di 36 Parte I

9 Presidente: - Michel PELOSOFF (v. sopra). Amministratore Delegato: - Giovanni di CORATO, nato a Milano il Amministratori indipendenti : - Luca FABBRINI, nato a Firenze il Angelo Carlo COLOMBO, nato a Milano il Amministratori: - Nicolas SIMON, nato a Tolosa (Francia) il Giovanni CARENINI (v. sopra). Giovanni di CORATO Luca FABBRINI Laureato in Discipline Economiche e Sociali nel 1989, in seguito ha ricoperto incarichi di crescente responsabilità nell ambito di società operanti nel settore della gestione professionale del risparmio. Ha assunto nel 2002 la responsabilità dell Area Real Estate di Nextra Investment Management SGR (dante causa dell attuale Amundi RE Italia SGR in relazione alle attività real estate). È membro del comitato tecnico di Assogestioni relativo ai Fondi immobiliari ed è stato membro del Consiglio di Amministrazione di FOPEN (Fondo Pensione dipendenti ENEL) dal 2000 al Laureato in Giurisprudenza presso l Università degli Studi di Firenze, è iscritto all Albo degli Avvocati di Milano. Specializzato in Merger & Acquisition con particolare riguardo alle operazioni di private equity e di acquisition financing nonché al diritto dei mercati mobiliari, con riguardo alle offerte pubbliche di acquisto. Angelo Carlo COLOMBO Laureato in Economia e Commercio presso l Università L. Bocconi di Milano. Ha maturato un ampia esperienza professionale nella consulenza aziendale e fiscale a livello nazionale e internazionale, seguendo operazioni societarie straordinarie, interventi di ristrutturazione aziendale. Ha svolto incarichi di amministrazione e controllo presso numerose società, incluse società di intermediazione finanziaria e docenze in materia di amministrazione, contabilità e finanza il Politecnico di Milano, la Sda Bocconi ed il Luxembourg Institute for Financial Technologies. Nicolas SIMON Laureato presso l'école Supérieure de Commerce di Tolosa ed in diritto privato presso l'université des Sciences Sociales di Tolosa, ha maturato un'esperienza pluriennale in ruoli dirigenziali presso varie società del settore finanziario. Inparticolare è stato direttore degli investimenti presso Generali Immobilier (Gruppo Assicurazioni Generali) e presidente di Henderson Global Investor France SAS. É Directeur Générale Délégué di Amundi Immobilier S.A. (Parigi) già CAAM RE S.A.. Pagina 8 di 36 Parte I

10 Il Comitato di Investimento del Gestore Delegato è composto da: Giovanni di Corato (v. sopra) Andrea Maggioli Francesco Berardinelli Nicolas Simon (v. sopra) Giovanni Carenini (v. sopra) Giovanni di Corato (v. sopra) Andrea Maggioli, Responsabile dell Area Asset Management del Gestore Delegato. Nato a Roma il Laureato in Scienze Politiche nel 1993, è entrato in Nextra Investment Management SGR (dante causa dell odierna Amundi RE Italia SGR in relazione alle attività real estate) nel In precedenza ha lavorato nel settore privato, in particolare nell ambito del trading di metalli. Dal 2002 fa parte del team di asset management immobiliare, del quale ha assunto la responsabilità nel Gestisce un portafoglio immobiliare del valore di circa 600 milioni. Dal 2004, ha coordinato operazioni di acquisizione e di cessione per un controvalore complessivo di circa 310 milioni. Francesco Berardinelli, Responsabile dell Area Portfolio Management del Gestore Delegato. Nato a Firenze il Laureato in Economia delle Istituzioni e dei Mercati Finanziari presso l Università Bocconi di Milano, dal dicembre 2013 è Responsabile dell area Portfolio Management di Amundi RE Italia SGR, dopo aver ricoperto il ruolo di Portfolio Manager dal giugno In precedenza, nell'ambito dello stesso Gruppo, ha ricoperto il ruolo di Senior Relationship Manager per la Clientela Istituzionale in Crédit Agricole Asset Management SGR, divenuta Amundi SGR nel marzo del 2010, in seguito alla joint venture tra Crédit Agricole SA e Société Générale nell asset management. Dal 2000 al 2008 è stato Responsabile della Clientela Istituzionale, e precedentemente Senior Relationship Manager per la Clientela Istituzionale, in Société Générale Asset Management Italia Sim. Ha inoltre collaborato con il settimanale di informazione economico-finanziaria Bloomberg Investimenti (ora Finanza Mercati) e con altre testate di settore. 3. Il fondo comune di investimento immobiliare di tipo chiuso Natura giuridica, caratteristiche essenziali e funzione economica è un fondo comune di investimento immobiliare, così come definito dall art. 1, comma 1, lettera d-bis) del Decreto del Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica n. 228 del Il fondo comune di investimento immobiliare è un patrimonio autonomo, suddiviso in quote, di pertinenza di una pluralità di partecipanti, distinto a tutti gli effetti dal patrimonio delle SGR e da quello di ciascun partecipante, nonché da ogni altro patrimonio gestito dalle medesime società; delle obbligazioni contratte per suo conto, il fondo risponde esclusivamente con il proprio patrimonio. Su tale patrimonio non sono ammesse azioni dei creditori delle SGR o nell'interesse delle stesse, né quelle dei creditori del depositario o del sub depositario o nell'interesse degli stessi. Le azioni dei creditori dei singoli investitori sono ammesse soltanto sulle quote di partecipazione dei medesimi. Le SGR non possono in alcun caso utilizzare, nell'interesse proprio o di terzi, i beni di pertinenza dei fondi gestiti. Il Fondo adotta la forma chiusa ed ha lo scopo di investire e gestire professionalmente le proprie risorse, al fine di favorire una crescita equilibrata e graduale nel tempo del valore reale degli investimenti. Il rimborso delle quote ai partecipanti potrà, quindi, avvenire solo allo scadere della durata del Fondo ovvero nel rispetto dei termini e delle modalità descritte nel Pagina 9 di 36 Parte I

11 Regolamento di gestione del Fondo. La SGR potrà inoltre effettuare, a fronte di disinvestimenti e nell interesse dei partecipanti al Fondo, rimborsi parziali pro-quota in conformità a quanto previsto nel Regolamento di gestione del Fondo. In considerazione delle suddette caratteristiche, il fondo immobiliare chiuso costituisce una forma di investimento rivolta ad un pubblico di risparmiatori che, al fine di conseguire rendimenti adeguati, sia disposto a: immobilizzare le somme investite per un lungo periodo di tempo, fatta salva la possibilità di richiedere il rimborso a scadenze predeterminate, prevista nel Regolamento di gestione del Fondo, nonché, in caso di quotazione, quella di liquidare l investimento sul mercato; prendere atto dell eventualità che l investimento in quote del fondo possa conseguire risultati negativi, anche in misura rilevante. La sottoscrizione di quote del Fondo consente agli investitori di partecipare, in proporzione alle quote detenute, ai risultati economici derivanti dalla gestione di un patrimonio immobiliare. La politica di investimento del Fondo è, infatti, prevalentemente orientata verso l acquisizione di immobili, in via indiretta attraverso l assunzione di partecipazioni, anche di controllo, in società immobiliari, nonché attraverso l acquisto di quote di OICR a prevalente investimento immobiliare (c.d. Investimento Tipico ). Detti investimenti, per loro natura e in ragione della loro possibile non immediata liquidabilità, si caratterizzano per una durata di medio-lungo periodo. Caratteristiche specifiche del Fondo Il Fondo è stato originariamente istituito con delibera del Consiglio di Amministrazione di Amundi SGR S.p.A. del 25 maggio 2010, che ha contestualmente approvato il Regolamento di gestione del Fondo, approvato anche da Amundi RE Italia SGR (all epoca SGR Gestore) con delibera del Consiglio di Amministrazione del 28 maggio La durata del Fondo è fissata con scadenza al 31 dicembre 2018, salva la facoltà della SGR di effettuare, nei termini previsti dall art. 2 del Regolamento di gestione del Fondo, una proroga non superiore a 3 (tre) anni, per la migliore esecuzione delle operazioni di smobilizzo degli investimenti e di rimborso delle quote. Previa comunicazione alla Banca d Italia della decisione di procedere alla liquidazione, il Fondo può essere liquidato: a) alla scadenza del termine di durata; b) qualora si debba procedere allo scioglimento della SGR per qualsiasi ragione e non si possa far proseguire la gestione del Fondo da parte di altra società di gestione del risparmio; c) per iniziativa delle SGR, quando ciò sia nell interesse dei partecipanti anche in relazione ad una congiuntura di mercato favorevole per la liquidazione del patrimonio immobiliare del Fondo ovvero al verificarsi di eventi tali da rendere impossibile o pregiudicare seriamente la possibilità per il Fondo di perseguire il suo scopo, con rilevante pregiudizio per gli investitori. Il Regolamento di gestione del Fondo è stato approvato dalla Banca d Italia in data 2 novembre Il Regolamento di gestione del Fondo è stato da ultimo modificato con delibera del Consiglio di Amministrazione della SGR del 25 giugno Tali modifiche, finalizzate al subentro di Amundi SGR S.p.A. ad Amundi RE Italia SGR S.p.A. nell attività di gestione del Fondo, conformemente alle disposizioni dell art. 36 del D.Lgs. 58/1998 (TUF), come novellato dal D.Lgs. 44/2014 di attuazione della direttiva 2011/61/UE Banca d Italia in data 2 novembre 2010, hanno acquisito efficacia in data 1 luglio Contestualmente il Consiglio di Amministrazione della SGR ha deliberato l adozione delle opportune misure organizzative afferenti allo svolgimento del ruolo di gestore del Fondo. L Assemblea dei Partecipanti al Fondo, svoltasi in data 18 giugno 2014, si era espressa favorevolmente al predetto subentro. Pagina 10 di 36 Parte I

12 Si rinvia alla Sez. B, par. 4 della Parte II per informazioni sul valore patrimoniale netto del Fondo, numero di quote e relativo valore nominale nonché per una descrizione dell attivo. Non sono possibili sottoscrizioni mediante conferimenti di beni. Il Fondo accetta nuove sottoscrizioni, attuate tramite successive emissioni di quote, in seguito alla regolare chiusura delle precedenti emissioni e al completo richiamo dei relativi impegni. Si rinvia alla successiva Sez. D, par. 12 per le modalità e i termini di effettuazione delle emissioni successive/rimborsi anticipati e alla Sez. A, par. 2 della Parte II per informazioni sulle emissioni/rimborsi anticipati eventualmente già effettuati. Il Fondo, con le modalità e nei limiti stabiliti dalla normativa vigente, nel corso della sua intera durata, potrà assumere prestiti fino al 20 (venti)% del valore del totale delle proprie attività investite in strumenti finanziari di cui all art. 7, comma 1, del Regolamento di gestione del Fondo. L accensione di prestiti per un importo pari al 20 (venti)% del valore dei predetti strumenti finanziari può comportare - ove l attivo del Fondo sia interamente costituito da dette attività un indebitamento massimo pari al 25 (venticinque)% del valore complessivo netto del Fondo. Il Fondo può effettuare operazioni con i soci della SGR, nonché con i soggetti appartenenti al gruppo di questi ultimi ovvero con le società facenti parte del gruppo rilevante della stessa SGR, considerandoli soggetti in conflitto di interessi ai sensi della normativa vigente ed a condizione che vengano rispettate le condizioni previste dalla normativa di tempo in tempo vigente. Si rinvia alla successiva Sez. F, par. 18 per informazioni su conflitti di interesse e alla Sez. B, par. 5 della Parte II per le eventuali operazioni già effettuate. I partecipanti si riuniscono in assemblea (di seguito, Assemblea dei partecipanti ) per deliberare sulle materie attribuite alla sua competenza dalla normativa applicabile e, in particolare, sulla sostituzione della SGR e sulle modifiche delle politiche di gestione, nel rispetto della normativa applicabile. L Assemblea dei partecipanti è convocata dal Consiglio di Amministrazione della SGR in Italia, anche al di fuori della sede legale della SGR, di propria iniziativa ovvero quando lo richiedano partecipanti al Fondo nella misura del 10 (dieci)% delle quote in circolazione. L avviso di convocazione indicherà il luogo, la data e l ora della convocazione, l ordine del giorno, il testo per esteso della deliberazione proposta e le ulteriori indicazioni necessarie per la partecipazione all Assemblea dei partecipanti e per l esercizio del diritto di voto. Sono legittimati a partecipare all Assemblea dei partecipanti tutti coloro i quali risultino titolari delle quote del Fondo da almeno 5 (cinque) giorni prima della data in cui si riunisce l assemblea. Le quote rimarranno indisponibili sino alla data dell Assemblea dei partecipanti. L Assemblea dei partecipanti delibera validamente con il voto favorevole del 50 (cinquanta)% più una quota degli intervenuti in assemblea. Il quorum deliberativo non potrà in ogni caso essere inferiore al 30 (trenta)% del valore delle quote in circolazione. Le deliberazioni dell'assemblea dei partecipanti, unitamente alle connesse delibere eventualmente adottate dal Consiglio di Amministrazione della SGR, sono trasmesse alla Banca d'italia, ove occorrendo, per l'approvazione. Il diritto di voto nell Assemblea dei partecipanti può essere esercitato per corrispondenza nel rispetto delle disposizioni normative applicabili. Per ulteriori informazioni si rinvia alle specifiche disposizioni del Regolamento di gestione del Fondo. Pagina 11 di 36 Parte I

13 B) INFORMAZIONI SULL INVESTIMENTO 4. Politica di investimento e relativi limiti/divieti Il Fondo ha lo scopo di investire e gestire professionalmente le proprie risorse, al fine di favorire una crescita equilibrata e graduale nel tempo del valore reale degli investimenti. L orizzonte temporale dell investimento consigliato in relazione al potenziale investitore è di medio-lungo periodo. In via generale, il patrimonio del Fondo sarà investito: 1) per una quota non inferiore ai 2/3 del proprio valore complessivo (di seguito, anche, Investimento Tipico ): in beni immobili, diritti reali immobiliari e partecipazioni, anche di controllo, in società immobiliari, esclusivamente mediante l acquisto o la partecipazione ad altri veicoli immobiliari, ad esempio OICR immobiliari, italiani o rientranti nell ordinamento di altri Paesi europei, incluse le Isole del Canale, destinati al pubblico indistinto o riservati, aperti o chiusi, quotati o non, in mercati regolamentati; in partecipazione di controllo in società di capitali non quotate residenti in Italia o in altri Paesi europei, incluse le Isole del Canale, il cui oggetto sociale sia l attività di investimento negli strumenti finanziari di cui alla precedente punto; in società immobiliari di capitali quotate (ad esempio holding immobiliari) o real estate investment trust (REIT) o società di investimento immobiliari quotate (SIIQ). Il Fondo può ridurre la quota di Investimento Tipico sino alla percentuale minima del 51 (cinquantuno)% solo a condizione che una quota pari ad almeno il 20 (venti)% del proprio valore complessivo sia investita in strumenti finanziari rappresentativi di operazioni di cartolarizzazione aventi ad oggetto beni immobili, diritti reali immobiliari e crediti garantiti da ipoteca immobiliare; 2) per una quota residua e, comunque, non superiore ad 1/3 del proprio valore complessivo, in strumenti finanziari di natura obbligazionaria o monetaria, quotati e non, in mercati regolamentati, depositi bancari di denaro, crediti e titoli rappresentativi di crediti (di seguito, anche, Investimento Residuale ). Nell ipotesi in cui l Investimento Tipico si riducesse ad una quota inferiore a quanto indicato nel presente paragrafo, la SGR provvederà a riportare detto Investimento Tipico nel limite previsto in un congruo lasso temporale, tenendo conto dell interesse dei partecipanti. La SGR può assumere, in relazione a specifiche situazioni congiunturali, scelte, anche diverse da quelle ordinariamente previste, volte a tutelare l interesse dei partecipanti. Il Fondo investe indirettamente, nel rispetto dei limiti normativi di concentrazione e frazionamento dei rischi, prevalentemente in beni immobili a carattere non residenziale (direzionale, commerciale, ricettivo, logistico, industriale, assistenziale e sanitario). L investimento, oltre che in OICR a prevalente investimento immobiliare, può essere realizzato anche in azioni o quote di società immobiliari, quotate o non in mercati regolamentati, purché la società immobiliare abbia finalità strumentali alle attività di investimento del Fondo, anche al fine di beneficiare delle disposizioni volte ad evitare la doppia imposizione per l attività di investimento immobiliare svolta all estero. Pagina 12 di 36 Parte I

14 Il Fondo, mediante l acquisto o la partecipazione ad altri veicoli immobiliari, investirà prevalentemente in Paesi europei aderenti all OCSE. Limitatamente alle partecipazioni in società non quotate, strumentali all attività di gestione del Fondo, potranno essere effettuati investimenti anche in Paesi non appartenenti all OCSE. Qualora gli investimenti siano denominati in valuta diversa dall Euro, la SGR, nell interesse della stabilità patrimoniale del Fondo, potrà effettuare operazioni di copertura del rischio di cambio. L oggetto dell Investimento Residuale è rappresentato da strumenti finanziari di natura obbligazionaria o monetaria, ivi comprese le parti di OICR aperti, depositi bancari, crediti e diritti su crediti emessi da soggetti italiani o esteri, prevalentemente di Paesi dell Unione europea, nei limiti e secondo quanto previsto dalla normativa vigente. Qualora gli investimenti siano denominati in valuta diversa dall Euro, la SGR, nell interesse della stabilità patrimoniale del Fondo, potrà effettuare operazioni di copertura del rischio di cambio. In via generale e nei limiti e alle condizioni della normativa vigente, la SGR può inoltre avvalersi di tutte le tecniche economiche e disporre tutte le operazioni opportune con finalità di copertura dei rischi connessi all oggetto dell Investimento Residuale. Il Fondo detiene normalmente liquidità per le proprie esigenze di tesoreria. Sono equiparate alla liquidità, sotto questo aspetto, tutte le forme di investimento in strumenti finanziari di rapida e sicura liquidabilità, ivi comprese, a titolo esemplificativo, le operazioni di pronti contro termine. Il Fondo, attraverso l acquisizione degli strumenti finanziari di cui all Investimento Tipico, investe prevalentemente in immobili non residenziali a reddito, localizzati prevalentemente in Paesi europei aderenti all OCSE. Sarà cura della SGR considerare operazioni di rotazione del portafoglio volte a sfruttare la ciclicità del mercato immobiliare nel suo complesso e dei singoli comparti. Nell attuazione della propria politica di investimento, la SGR seleziona gli strumenti finanziari di cui all Investimento Tipico e all Investimento Residuale che per tipologia, natura e caratteristiche appaiono maggiormente idonei all investimento e coerenti con il profilo di rischio e la politica di gestione del Fondo stesso. Il Fondo può investire in parte residuale, per la componente tipica del portafoglio, in strumenti finanziari che investano in attività di sviluppo. La SGR potrà effettuare operazioni di copertura del rischio di tasso inerente ai finanziamenti raccolti a tasso variabile. L apprezzamento o il deprezzamento di valore del patrimonio del Fondo è essenzialmente legato all andamento e alla volatilità del mercato immobiliare, nonché alla qualità tecnica ed alla redditività dei beni immobili detenuti indirettamente dal Fondo, o dei cui diritti di godimento il Fondo, sempre indirettamente, è titolare. Si possono, in particolare, registrare andamenti altalenanti del valore e della redditività in relazione, principalmente, a: fattori connessi con l evoluzione del ciclo del settore immobiliare, influenzati dall andamento della congiuntura economica nazionale ed internazionale; fattori specifici del settore, come ad esempio variazioni di fiscalità immobiliare; fattori legati a situazioni locali, come ad esempio modifiche delle politiche di assetto del territorio; fattori strettamente connessi alla redditività dell immobile, determinati ad esempio da sofferenze nelle locazioni (sfitti, morosità); fattori legati al rischio imprenditoriale connesso alle operazioni di sviluppo immobiliare; Pagina 13 di 36 Parte I

15 fattori connessi alla maggiore volatilità degli strumenti finanziari, nel caso in cui gli stessi siano quotati. In questo contesto, l attività della SGR è finalizzata a ridurre al minimo gli effetti negativi di tali fattori, economici e di mercato, massimizzando invece le opportunità che possono essere colte sia nella fase di costituzione del portafoglio immobiliare (adottando, ad esempio, opportuni criteri di diversificazione tipologica e geografica degli investimenti), sia durante la gestione del Fondo (per gli effetti positivi della prevista politica di investimento. Il Fondo prevede la distribuzione ai partecipanti, con frequenza semestrale, di tutti i proventi risultanti dalla gestione degli strumenti finanziari che compongono il patrimonio del Fondo (di seguito, anche, Proventi ), fatta salva diversa determinazione del Consiglio di Amministrazione della SGR. L Investimento Tipico è caratterizzato da un orizzonte temporale di medio-lungo periodo. L Investimento Residuale presenta un orizzonte temporale di breve periodo in funzione del mantenimento di un adeguato livello di liquidità. Il profilo di rischio connesso all Investimento Residuale è generalmente di livello basso. Si rinvia alla normativa vigente per ciò che concerne i limiti e i divieti in tema di investimento del fondo immobiliare chiuso, in particolare al Regolamento sulla gestione collettiva del risparmio, emanato con il Provvedimento della Banca d'italia dell 8 maggio Si rinvia, per ulteriori informazioni, alle specifiche disposizioni della Sezione II del Regolamento di gestione del Fondo. Le informazioni sulla politica gestionale concretamente posta in essere sono contenute nella relazione degli amministratori all interno del rendiconto di gestione del Fondo. 5. Valorizzazione complessiva del patrimonio del Fondo I criteri di valutazione delle attività del Fondo, adottati dalla SGR in conformità alla normativa vigente, sono riportati nella nota integrativa del rendiconto di gestione del Fondo. In apposite schede informative della nota integrativa del rendiconto sono fornite indicazioni dettagliate sull Investimento Tipico. Ai sensi della normativa vigente, in occasione della redazione del rendiconto semestrale o annuale e della relazione semestrale è obbligatoria la valutazione, da parte degli Esperti indipendenti, dei beni immobili, dei diritti reali immobiliari e delle partecipazioni in società immobiliari (non quotate) direttamente oggetto di investimento da parte del patrimonio del Fondo. La SGR, inoltre, per quanto applicabile al patrimonio del Fondo, è tenuta a richiedere agli Esperti indipendenti un giudizio di congruità del valore di ogni bene immobile, diritto reale immobiliare nonché partecipazione in società immobiliari non quotate che intenda vendere nell ambito dell attività di gestione del Fondo. Si rinvia, per ulteriori informazioni, all art. 4 e e all art. 9 del Regolamento di gestione del Fondo. Pagina 14 di 36 Parte I

16 C) INFORMAZIONI ECONOMICHE (ONERI, AGEVOLAZIONI, REGIME FISCALE) 6) Oneri a carico del sottoscrittore e del Fondo 6.1 Oneri a carico del sottoscrittore A fronte delle sottoscrizioni iniziali (ossia effettuate in fase di prima emissione) la SGR applica una commissione di sottoscrizione prelevata in percentuale sull ammontare delle somme investite pari all 1 (uno)%. Per tutti gli investimenti successivi alle sottoscrizioni iniziali (ossia effettuati in sede di emissioni successive), la SGR applica una commissione di sottoscrizione prelevata in percentuale sull ammontare delle somme investite pari al 5 (cinque)%, di cui l 1 (uno)% sarà accreditato al patrimonio del Fondo. La SGR retrocede agli Intermediari incaricati del collocamento delle quote del Fondo fino all intera commissione di sottoscrizione applicata ai sensi del Regolamento di gestione del Fondo sull ammontare delle somme investite per il loro tramite (esclusa la componente retrocessa al Fondo per le sottoscrizioni successive). La SGR preleva dall importo di pertinenza del sottoscrittore: un diritto fisso di 5,00 a fronte di ogni versamento; un diritto fisso di 5,00 per ogni operazione di rimborso anticipato. In nessun caso le SGR o gli Intermediari incaricati del collocamento possono porre a carico del partecipante oneri non previsti nel Regolamento di gestione del Fondo. E a carico del partecipante anche ogni spesa, imposta, tassa o onere diverso da quelli indicati in precedenza, gravante sulla sottoscrizione delle quote. Il partecipante è inoltre tenuto a rimborsare la SGR delle spese sostenute, nei limiti della copertura dei soli oneri effettivamente sopportati, a fronte delle richieste particolari che eventualmente egli abbia indirizzato alla SGR. 6.2 Oneri a carico del Fondo Sono a carico del Fondo: a) la commissione di gestione spettante alla SGR. La commissione di gestione è così articolata: 1) una commissione fissa in misura pari a 1,2 (unovirgoladue)% annuo del valore complessivo delle Attività del Fondo (attivo in senso stretto), come risultante dalla relazione semestrale o rendiconto semestrale o annuale approvati, rettificato delle plusvalenze non realizzate, rispetto al loro costo storico, sui beni non ammessi alla negoziazione in un mercato regolamentato. Al termine di ogni semestre solare si determina il compenso da corrispondere in via provvisoria per il semestre seguente ed il conguaglio rispetto agli importi erogati, allo stesso titolo, nel semestre precedente. Il compenso, come sopra definito, viene riconosciuto alla SGR mensilmente, nella misura di 1/6 dell importo semestrale spettante, con valuta ultimo giorno lavorativo di ciascun mese. Per il primo anno di operatività del Fondo, il compenso è pari a 1,2 (unovirgoladue)% su base annua dell ammontare sottoscritto del Fondo, salvo conguaglio in relazione al valore complessivo netto del Fondo evidenziato dal rendiconto annuale. Il compenso, come sopra definito, viene riconosciuto alla SGR mensilmente, nella misura di 1/12 dell'importo annuo spettante, con valuta ultimo giorno lavorativo di ciascun mese, a decorrere dal mese in cui si è proceduto al richiamo degli impegni; 2) una commissione variabile finale, che sarà calcolata, al momento della liquidazione del Fondo, come di seguito: Pagina 15 di 36 Parte I

17 i. si calcola la somma (il cui risultato è di seguito definito Risultato Complessivo del Fondo ): - dell ammontare dell attivo netto del Fondo liquidato; - dei Proventi eventualmente distribuiti e dei rimborsi parziali delle quote eventualmente effettuati; tali voci vengono capitalizzate secondo il regime di capitalizzazione composta su base annuale ad un tasso pari al 5,5%, che esprime il tasso interno di rendimento obiettivo del Fondo, dalla data di distribuzione di tali somme alla data di liquidazione del Fondo. ii. si calcola il Valore Iniziale del Fondo, pari alla somma di tutti gli importi versati dai partecipanti capitalizzati secondo il regime di capitalizzazione composta su base annuale ad un tasso pari al 5,5%, fra le date di richiamo degli impegni e la data di liquidazione del Fondo; iii. si calcola la differenza fra il Risultato Complessivo del Fondo ed il Valore Iniziale del Fondo, capitalizzato ai sensi del precedente punto ii (di seguito il Rendimento Complessivo in Eccesso ). Alla SGR compete un ammontare uguale al 15% del Rendimento Complessivo in Eccesso. Il rendiconto e la relazione periodica del Fondo prevedranno un accantonamento volto a considerare l'eventuale componente di competenza di ciascun semestre della Commissione Variabile Finale dovuta alla SGR. Tale accantonamento sarà determinato dal Consiglio di Amministrazione della SGR tenendo conto dei risultati conseguiti dal Fondo nel semestre in corso e in quelli precedenti, dei proventi distribuiti o distribuibili, delle eventuali nuove emissioni e degli eventuali rimborsi effettuati. Tali criteri saranno indicati nella nota integrativa al rendiconto ed alla relazione sulla gestione del Fondo. b) il compenso per la Banca depositaria, come stabilito nella convenzione stipulata con la medesima, allo 0,030 (zerovirgolazerotrenta)% del valore complessivo netto del Fondo, quale risulta dall ultima relazione semestrale o dal rendiconto semestrale o annuale, al netto delle plusvalenze non realizzate, rispetto al loro costo storico, sui beni non ammessi alla negoziazione in un mercato regolamentato. Detto compenso viene corrisposto in rate semestrali posticipate e prelevato dalle disponibilità del Fondo semestralmente, con valuta primo giorno lavorativo del semestre successivo; per il primo semestre o frazione di semestre, il compenso è calcolato pro-tempore sui versamenti acquisiti. Il Fondo riconoscerà inoltre alla Banca Depositaria un importo forfetario annuo pari ad Euro 1.000,00 (mille/00) oltre ad IVA, relativo all attività di custodia e amministrazione degli strumenti finanziari; c) gli oneri inerenti all acquisizione ed alla dismissione delle attività del Fondo (rimangono a carico della SGR gli oneri inerenti alle operazioni eventualmente non conclusesi); d) i compensi corrisposti e le spese rimborsate agli eventuali soggetti incaricati della gestione amministrativa dei beni di pertinenza del Fondo; e) le spese e consulenze legali e le spese giudiziarie sostenute nell interesse del Fondo e connesse ai beni di pertinenza dello stesso; si precisa che il presente comma include l onere di qualunque servizio di consulenza legale, fiscale, immobiliare o tecnica richiesta dalla SGR a favore del Fondo; f) gli oneri relativi e connessi alla dematerializzazione e deposito in gestione accentrata delle quote del Fondo, compresi i corrispettivi per il servizio titoli svolto per conto degli emittenti; g) le spese inerenti il regime di pubblicità previsto, con particolare riguardo alle spese di pubblicazione sul quotidiano del prospetto periodico del patrimonio del Fondo e del pagamento dei Proventi, ai costi di stampa dei documenti destinati al pubblico, con esclusione di quelli aventi carattere meramente pubblicitario; h) le spese inerenti alla convocazione, organizzazione e tenuta dell Assemblea dei partecipanti ragionevolmente determinate a discrezione della SGR; Pagina 16 di 36 Parte I

18 i) le spese per la revisione e certificazione dei rendiconti del Fondo, ivi incluso il rendiconto finale di liquidazione dello stesso, nonché delle relazioni semestrali. Gli onorari annui spettanti alla società di revisione, aggiornabili in base all indice ISTAT sul costo della vita e per fatti eccezionali e imprevedibili, oltre alle spese sostenute per lo svolgimento dell incarico, sono pari a Euro ,00; l) il contributo di vigilanza che la SGR è tenuta a versare annualmente alla Consob; m) ogni onere finanziario connesso ai prestiti assunti dal Fondo e le commissioni dovute per la fornitura di garanzie bancarie ed assicurative; n) gli oneri fiscali di pertinenza del Fondo e le imposte sulle transazioni di borsa. Con riferimento alle valutazioni degli Esperti Indipendenti richieste nei casi previsti dalla normativa vigente, il compenso per la valutazione semestrale per ciascuna società immobiliare eventualmente oggetto d investimento, è pari a Euro 900,00. Salvo ove diversamente specificato, il prelievo dalle disponibilità del Fondo degli importi necessari al pagamento delle spese di cui sopra, avviene con la valuta del giorno di effettiva erogazione degli importi. 7. Agevolazioni finanziarie In fase di collocamento delle quote del Fondo, la SGR si riserva la possibilità di riconoscere agevolazioni in forma di riduzione della commissione di sottoscrizione, fino ad un massimo del 100 (cento)% della componente non retrocessa a favore del Fondo. 8. Regime fiscale Le informazioni fornite di seguito riassumono: (i) il trattamento fiscale del Fondo; e (ii) il regime fiscale proprio dell acquisto, della detenzione e della cessione di quote di fondi immobiliari per certe categorie di investitori, ai sensi della legislazione tributaria italiana e della prassi vigente alla data di pubblicazione del Prospetto d Offerta. L introduzione di eventuali modifiche normative, che potrebbero anche avere effetti retroattivi, potrebbe rendere non più adeguata la descrizione di seguito fornita. 8.1 Trattamento del Fondo Trattamento del Fondo ai fini delle imposte dirette L articolo 6, del Decreto Legge 25 settembre 2001, n. 351 (il Decreto n. 351 ), convertito con modificazioni nella legge 23 novembre 2001, n. 410, e successive modifiche, disciplina il regime di tassazione del Fondo ai fini delle imposte sui redditi. Tale disposizione prevede che il Fondo non è soggetto alle imposte sui redditi e all imposta regionale sulle attività produttive (IRAP). Si segnala che lo status di fondo comune di investimento non può essere attribuito a quei fondi che si discostano dal modello tipizzato dalle disposizioni civilistiche e che non attuano forme di gestione collettiva del risparmio. Pertanto, sotto il profilo tributario, qualora un organismo di investimento non possieda i requisiti previsti dalle disposizioni di legge allo stesso non si applicherà la disciplina fiscale sopra richiamata e a tale organismi si applicheranno le disposizioni ordinarie in materia di imposta sul reddito delle società (cfr. Circolare dell Agenzia delle Entrate. n. 2/E del 15 febbraio 2012). Le ritenute sui redditi di capitale percepiti dal Fondo sono a titolo di imposta. Tuttavia, come specificato dall art. 6, comma 1, del Decreto 351, non si applicano le ritenute previste dall art. 26, commi 2, 3, 3-bis e 5 del d.p.r. 29 settembre 1973, n. 600 e quella di cui all art. 26-quinquies del d.p.r. 29 settembre 1973, n. 600, nonché le ritenute previste dall art. 10-ter, commi 1 e 2 della Legge 23 marzo 1983, n. 77, e quindi in particolare, tra le altre, le ritenute relative a: Pagina 17 di 36 Parte I

19 interessi ed altri proventi dei conti correnti, depositi, certificati di deposito e buoni fruttiferi; proventi da riporti, pronti contro termine su titoli e valute, mutuo di titoli garantito; proventi derivanti dalla partecipazione in OICR mobiliari di diritto estero le cui quote o azioni sono collocate nel territorio dello Stato ai sensi dell articolo 42 del TUF; proventi derivanti dalla partecipazione in OICR con sede in Italia, diversi dai fondi immobiliari e a quelli con sede in Lussemburgo, limitatamente alle quote o azioni collocate nel territorio dello Stato; Sono, invece, applicate a titolo d imposta, in ragione del particolare meccanismo di applicazione del prelievo alla fonte previsto dall ordinamento tributario italiano per alcuni redditi di capitale, ad esempio: la ritenuta del 26% sugli interessi ed altri proventi delle obbligazioni, titoli similari e cambiali finanziarie di cui all articolo 26, comma 1, del Decreto del Presidente della Repubblica n. 600 del 1973; la ritenuta del 26% sui proventi dei titoli atipici (articoli 5 e 8 del Decreto Legge 30 settembre 1983, n. 512, convertito con modificazioni dalla legge 25 novembre 1983, n. 649) e delle accettazioni bancarie di cui all articolo 1 del Decreto Legge 2 ottobre 1981, n. 546 convertito con modificazioni dalla legge 1 dicembre 1981, n Trattamento del Fondo ai fini IVA Ai sensi dell articolo 8 del Decreto n. 351, la SGR è soggetto passivo ai fini dell imposta sul valore aggiunto (IVA) di cui al Decreto del Presidente della Repubblica n. 633 del 1972 relativamente alle cessioni di beni e alle prestazioni di servizi attinenti alle operazioni del Fondo. La determinazione e la liquidazione dell imposta avviene, seguendo le regole ordinarie previste dal predetto Decreto del Presidente della Repubblica del 26 ottobre 1972, n. 633, separatamente in capo a ciascun fondo rispetto a quella dovuta per l attività della SGR, mentre il versamento viene effettuato cumulativamente per la SGR ed i fondi dalla stessa gestiti. Secondo quanto previsto dall art. 10, comma 1, n. 8), 8-bis) e 8-ter) del d.p.r. n. 633 del 1972, il fondo potrebbe porre in essere operazioni attive esenti da IVA che determinano una limitazione del diritto alla detrazione dell imposta assolta sugli acquisti - ovvero imponibili ai fini di detta imposta. In particolare la locazione di fabbricati ad uso abitativo, in base al nuovo testo dell art. 10, primo comma, n. 8), del d.p.r. n. 633 del 1972, risultante dalle modifiche apportate dal decreto-legge n. 83 del 2012, la regola generale è l esenzione IVA, salva la possibilità di applicare l imposta previa opzione del locatore espressa nel relativo contratto di locazione alle seguenti operazioni: 1) locazioni di fabbricati abitativi effettuate dalle imprese costruttrici o di ripristino degli stessi; 2) locazioni di fabbricati abitativi destinati ad alloggi sociali come definiti dal D.M. 22 aprile Si ricorda infine, che, ai sensi del n. 127-duodevicies) della tabella A, parte III, allegata al d.p.r. n. 633 del 1972, come modificato dal decreto-legge in commento sono soggette ad IVA con aliquota del 10 per cento le locazioni di fabbricati abitativi, imponibili su opzione dell impresa costruttrice ovvero di ripristino, nonché le locazioni di fabbricati abitativi destinati ad alloggi sociali. Del pari in base all art. 10 primo comma, n. 8-bis), del d.p.r. n. 633 del 1972, come modificato dal decreto-legge n. 83 del 2012, le cessioni di fabbricati o di porzioni di fabbricato diversi da quelli strumentali sono soggette al regime naturale di esenzione da IVA, ad eccezione delle seguenti ipotesi: Pagina 18 di 36 Parte I

20 1) cessioni effettuate dalle imprese costruttrici o di ripristino degli stessi entro 5 anni dall ultimazione della costruzione o dell intervento; 2) cessioni poste in essere dalle stesse imprese anche successivamente, nel caso in cui nel relativo atto il cedente abbia espressamente manifestato l opzione per l imposizione; 3) cessioni di fabbricati abitativi destinati ad alloggi sociali per le quali nel relativo atto il cedente abbia manifestato espressamente l opzione per l imposizione. Per quanto riguarda invece le operazioni aventi ad oggetto i fabbricati o le porzioni di fabbricati diversi da quelli ad uso abitativo, cioè i fabbricati strumentali, il fondo opterà, di norma, per l applicazione dell imposta sul valore aggiunto sui canoni di locazione nonché sulle operazioni di cessione. In tal caso è dovuta l IVA sia sui canoni di locazione che sui corrispettivi di cessione. Non è escluso che in relazione a specifiche operazioni riguardanti gli immobili strumentali il fondo possa considerare, ove ciò sia possibile e conveniente per il fondo, l operazione esente da IVA. Inoltre, il comma 1-bis dell articolo 8 del decreto legge n. 351 del 2001 prevede che gli apporti ai fondi immobiliari chiusi, costituiti da una pluralità di immobili prevalentemente locati al momento dell apporto, si considerano compresi tra le operazioni di conferimento di azienda o di rami di azienda. Pertanto, detti apporti sono esclusi dal campo di applicazione dell IVA e dai connessi obblighi formali. Sono altresì dovute, in relazione a tutte le tipologie di immobili, l imposta di registro sulle operazioni di locazione nonché le imposte indirette (imposta di registro, ipotecaria e catastale) sulla cessione di immobili nelle quali il fondo interviene come parte acquirente o alienante. Il regime fiscale ai fini IVA degli acquisti del fondo dipenderà essenzialmente dell attività svolta e dalle opzioni esercitate dai soggetti cedenti. L articolo 8 del decreto-legge n. 351 del 2001 citato prevede modalità agevolative di recupero dell eventuale eccedenza di IVA a credito spettante alla SGR con riferimento al Fondo attraverso: (a) il rimborso; (b) l utilizzo del credito in compensazione con altre imposte e tributi dovuti dalla SGR senza limiti di importo; e (c) la cessione a terzi del credito IVA risultante dalla dichiarazione annuale Trattamento del Fondo ai fini IMU Gli immobili appartenenti al Fondo a titolo di proprietà o altro diritto reale di godimento sono soggetti all Imposta Municipale Unica (IMU) in base all ordinaria disciplina statuita dal decreto Monti 201/2011 pubblicato in Gazzetta Ufficiale numero 284 del 6 Dicembre 2011 e introdotta dal precedente d.lgs. 23/2011. La SGR provvede agli obblighi di dichiarazione e di versamento dell imposta dovuta. 8.2 Trattamento dei partecipanti al Fondo Regime tributario dei proventi distribuiti dal Fondo Con l introduzione della nuova disciplina fiscale in materia di fondi immobiliari chiusi, a seguito delle modifiche apportate dall art. 8, comma 9 del Decreto Legge n. 70 del 13 Maggio 2011 intervenuto sull art. 32 del Decreto Legge 78 del 31 Maggio 2010, viene mantenuto il regime fiscale attualmente vigente che prevede l applicazione di una ritenuta del 26% per le distribuzioni di proventi per i fondi esclusivamente partecipati da investitori istituzionali cosiddetti qualificati, indicati nel comma 3 dell art. 32 del Decreto Legge n. 78 del 31 Maggio 2010, come modificato dal D.L. 70/2011 [tra i quali si annoverano (a) Stato o ente pubblico; (b) Organismi d investimento collettivo del risparmio; (c) Forme di previdenza complementare nonché enti di previdenza obbligatoria; (d) Imprese di assicurazione, limitatamente agli investimenti destinati alla copertura delle riserve tecniche; (e) Intermediari bancari e finanziari assoggettati a forme di vigilanza prudenziale; (f) Soggetti e patrimoni indicati nelle precedenti lettere costituiti all estero in paesi o territori che consentano uno scambio d informazioni finalizzato ad individuare i beneficiari effettivi Pagina 19 di 36 Parte I

21 del reddito o del risultato della gestione e sempreché siano indicati nel decreto del Ministro dell economia e delle finanze di cui all articolo 168-bis, comma 1, del Testo unico delle imposte sui redditi di cui al D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917; (g) enti privati residenti in Italia che perseguano esclusivamente le finalità indicate nell articolo 1, comma 1, lettera c-bis) del D.Lgs. 17 maggio 1999, n. 153 nonché società residenti in Italia che perseguano esclusivamente finalità mutualistiche; ed (h) veicoli costituiti in forma societaria o contrattuale partecipati in misura superiore al 50 per cento dai soggetti indicati nelle precedenti lettere], e per i partecipanti che al termine del periodo d imposta detengono quote di partecipazione al patrimonio del fondo non superiori al 5%. Nel caso di partecipanti al fondo cosiddetti non qualificati diversi da quelli di cui sopra, che detengono quote di partecipazione al patrimonio del fondo superiori al 5%, i redditi conseguiti dal fondo saranno imputati pro quota a quest ultimi per trasparenza, indipendentemente dalla loro percezione e su tali redditi non troverà applicazione la ritenuta del 26% di cui all art. 7 del Decreto Legge 351 del Si segnala, inoltre, che l art. 8, comma 9 del Decreto Legge n. 70 del 13 Maggio 2011, modificando l art. 32 del Decreto Legge n. 78 del 31 Maggio 2010, pur preservando la nuova definizione regolamentare di fondo già introdotta dalla previgente versione del citato art. 32, è intervenuto profondamente su altri temi relativi alla disciplina fiscale dei fondi comuni di investimento immobiliari chiusi, ed in particolare: (i) introduce un regime per attenuare fenomeni di doppia imposizione rispetto alle predette imposte sostitutive; (ii) prevede l abrogazione del regime di esenzione da ritenuta alla fonte del 20% per i proventi dei fondi distribuiti ai così detti soggetti white list (nei confronti dei quali quindi troveranno applicazione le regole ordinarie). Per tali soggetti esteri (residenti in un paese white list ) sarà comunque possibile applicare, ove più favorevole, l aliquota prevista dalla relativa Convenzione contro le doppie imposizioni, una volta acquisita, da parte della SGR, idonea documentazione. Il regime di esenzione da ritenuta viene confermato, invece, a determinate condizioni, per i proventi percepiti da fondi pensione ed OICR esteri istituiti in Stati o territori inclusi nella c.d. white list, nonché da enti od organismi internazionali costituiti in base ad accordi internazionali resi esecutivi in Italia e da banche centrali o organismi che gestiscono anche le riserve ufficiali dello Stato. L articolo 7 del Decreto Legge n. 351 del 25 settembre 2001 prevede una ritenuta del 26%, che la SGR è tenuta ad operare: i) sull ammontare dei proventi riferibili a ciascuna quota (cioè i proventi risultanti dai rendiconti periodici redatti in base al Regolamento di Banca d Italia del 14 aprile 2005 distribuiti in costanza di partecipazione); nonché ii) sulla differenza tra il valore di riscatto o di liquidazione delle quote ed il costo medio ponderato di sottoscrizione o di acquisto. La ritenuta del 26% si applica: a. a titolo di acconto, nei confronti di: (i) imprenditori individuali, se le quote sono relative al patrimonio dell imprenditore destinato all esercizio dell impresa commerciale; (ii) società in nome collettivo, in accomandita semplice ed equiparate; (iii) società ed enti indicati nelle lettere a) e b) dell articolo 73 del Decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917 (di seguito il Decreto n. 917 ) e stabili organizzazioni nel territorio dello Stato delle società e degli enti di cui alla lettera d) del predetto articolo. I proventi realizzati nell esercizio d impresa commerciale possono essere imponibili anche ai fini IRAP, a seconda dell attività svolta dal soggetto percipiente, secondo i principi stabiliti dal decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446; Pagina 20 di 36 Parte I

22 b. a titolo di imposta, nei confronti di tutti gli altri soggetti (inter alia, persone fisiche non esercenti attività di impresa commerciale, enti non commerciali, soggetti esenti o soggetti esclusi dall IRES in base all art. 74 del Decreto n. 917). La ritenuta a titolo di imposta è altresì applicata nei confronti dei soggetti non residenti che risiedano in Stati che non assicurino un adeguato scambio d informazioni con l Italia in forza delle previsioni contenute negli Accordi contro le doppie imposizioni. In caso di rimborso delle quote, secondo quanto previsto dall art. 82, comma 21-bis, del Decreto Legge 25 giugno 2008, n. 112, la ritenuta continua ad applicarsi nella misura del 12,50% fino a concorrenza della differenza positiva tra il valore risultante dall ultimo rendiconto periodico redatto ai sensi dell art. 6, comma 1, lettera c) del testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria, di cui al decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, prima della data di entrata in vigore del decreto n. 112 del 2008 ed il costo di sottoscrizione o acquisto. In ogni caso la ritenuta non si applica nei confronti delle forme di previdenza complementare di cui al Decreto Legislativo 5 dicembre 2005, n. 252 ed agli OICR istituiti in Italia e disciplinati dal TUF. Nel caso in cui le quote di partecipazione ai fondi fossero immesse in sistemi di deposito accentrato, l obbligo di operare la ritenuta del 26% è posto a carico degli intermediari finanziari presso i quali il titolare delle quote intrattiene un rapporto di deposito, custodia o amministrazione e che aderiscono direttamente o indirettamente ai predetti sistemi di deposito accentrato Regime tributario dei proventi realizzati con la cessione delle quote In caso di cessione delle quote, le plusvalenze e minusvalenze realizzate concorrono a formare il reddito del percipiente se conseguite nell esercizio d impresa commerciale. Le plusvalenze e minusvalenze realizzate nell esercizio d impresa commerciale possono essere imponibili anche ai fini IRAP, a seconda dell attività svolta dal soggetto percipiente, secondo i principi stabiliti dal decreto legislativo 15 dicembre 1997, n Le plusvalenze e minusvalenze realizzate da soggetti residenti non esercenti attività d impresa commerciale costituiscono redditi diversi di natura finanziaria di cui all art. 67, comma 1, lett. c-ter) del TUIR e sono assoggettati ad imposta sostitutiva delle imposte sui redditi con l aliquota del 26%, secondo quanto previsto dall art. 5, comma 2, del decreto legislativo 21 novembre 1997, n L imposta è liquidata nella dichiarazione annuale dei redditi. Il decreto legislativo 21 novembre 1997, n. 461 consente ai soggetti non esercenti attività d impresa commerciale di esercitare presso un intermediario finanziario residente apposita opzione finalizzata all applicazione dell imposta del 26% sulle plusvalenze secondo le disposizioni dell art. 6 e 7 del citato decreto. In tal caso non sussiste obbligo di indicare le plusvalenze nella dichiarazione annuale dei redditi e di liquidare le relative imposte. In particolare, qualora il contribuente abbia esercitato l opzione prevista ai sensi dell art. 6 del decreto legislativo n. 461 del 1997 (Regime del risparmio amministrato), l imposta è determinata e liquidata dall intermediario in caso di realizzo della plusvalenza, e al netto di eventuali minusvalenze o perdite deducibili su strumenti finanziari indicati nell art. 67, comma 1, lettere da c-bis) a c-quater). Qualora, invece, il contribuente abbia esercitato l opzione ai sensi dell art. 7 del decreto legislativo n. 461 del 1997 (Regime del risparmio gestito), l imposta è determinata e liquidata dall intermediario in ragione del risultato della gestione maturato in capo al patrimonio che il cliente ha affidato in gestione all intermediario, di cui fanno parte le quote del fondo. Alla determinazione del predetto risultato concorrono i redditi diversi di natura finanziaria di cui all art. 67, comma 1, lett. c-ter) del TUIR relativi alle quote del fondo. Ricorrendo specifici requisiti di residenza in taluni paesi esteri i medesimi proventi percepiti da soggetti non residenti nel territorio dello Stato non sono imponibili in Italia. Le eventuali minusvalenze realizzate non sono deducibili nella determinazione del reddito di natura finanziaria derivante dalla Pagina 21 di 36 Parte I

23 cessione o rimborso di altri contratti e strumenti finanziari indicati nell art. 67, comma 1, lettere da c-bis) a c-quinquies) del TUIR. Le quote i cui proventi sono tassati per trasparenza ex art. 32 comma 3-bis del D. L. 31 maggio 2010 n. 78 in caso di cessione sono assimilate alle quote di partecipazione in società ed enti commerciali ex art. 5 del d.p.r. 22 dicembre 1986 n. 917 (TUIR). Al fine di determinare i redditi diversi il costo fiscale è aumentato o diminuito, rispettivamente, dei redditi e delle perdite imputati per trasparenza ed è altresì diminuito dei proventi distribuiti fino a concorrenza dei predetti redditi Pertanto le plusvalenze da cessione realizzate da soggetti residenti non esercenti attività d impresa tassati per trasparenza ai sensi dell art. 32 del D.L. 31 maggio 2010 n. 78 non sono sottoposte ad imposta sostitutiva ma concorreranno a formare il reddito secondo i criteri definiti dall art. 68 comma 3 del TUIR. Per tali soggetti, in caso di cessione della quota di partecipazione al fondo, il costo è aumentato dei redditi imputati per trasparenza ed è diminuito dei proventi distribuiti fino a concorrenza dei predetti redditi Imposta sulle successioni e donazioni Nel caso in cui le quote di partecipazione al fondo siano oggetto di donazione o di altra liberalità tra vivi, l intero valore delle quote concorre alla formazione dell imponibile ai fini del calcolo dell imposta sulle donazioni. Nell ipotesi in cui le quote di partecipazione al fondo siano oggetto di successione ereditaria, concorre alla formazione della base imponibile ai fini del calcolo del tributo successorio la differenza tra il valore delle quote del fondo e l importo corrispondente al valore dei titoli, comprensivo dei relativi frutti maturati e non riscossi, emessi o garantiti dallo Stato o ad essi equiparati, e quello corrispondente al valore dei titoli del debito pubblico e degli altri titoli di Stato, garantiti o ad essi equiparati, emessi da Stati appartenenti all Unione Europea e dagli Stati aderenti all Accordo sullo Spazio Economico Europeo, detenuti dal fondo alla data di apertura della successione. A tal fine la SGR fornirà indicazioni utili circa la composizione del Patrimonio del fondo alla data dell ultimo prospetto periodico obbligatorio redatto in conformità alle disposizioni di vigilanza. D) INFORMAZIONI SULLE MODALITA DI SOTTOSCRIZIONE, RIMBORSO E LIQUIDAZIONE DELLE QUOTE DEL FONDO 9. Partecipazione al Fondo Modalità di partecipazione al Fondo La partecipazione al Fondo si realizza tramite la sottoscrizione delle quote offerte in sede di prima emissione e di emissioni successive, ovvero tramite l acquisto, a qualsiasi titolo, delle quote stesse. Mezzi di pagamento per la sottoscrizione del Fondo Il mezzo di pagamento previsto per la sottoscrizione delle quote del Fondo è il bonifico bancario a favore del Fondo sui conti accesi presso la Banca Depositaria. Caratteristiche delle quote del Fondo Il patrimonio del Fondo è suddiviso in quote. Il valore nominale di ciascuna quota è pari a Euro 5.000,00 (cinquemila/00). Le quote del Fondo sono gestite in regime di dematerializzazione ai sensi del Decreto Legislativo del 24 giugno 1998, n. 213 e sono, quindi depositate presso una società di gestione accentrata individuata nella Monte Titoli S.p.A. Natura dei diritti rappresentati dalle quote Una quota rappresenta la proprietà effettiva di una quota indivisa del patrimonio. Le quote danno tutte titolo a partecipare agli utili del Fondo, alle sue attività e alla Pagina 22 di 36 Parte I

24 liquidazione dello stesso. I diritti inerenti alle quote e ogni atto dispositivo sulle stesse da parte di ciascun partecipante al Fondo possono essere esercitati esclusivamente per il tramite dell intermediario autorizzato che trattiene in deposito le quote, ai sensi dell articolo 85 e ss. del TUF e relativi regolamenti di attuazione. Ai sensi della normativa applicabile, le SGR acquisiscono in proprio al 50%, in fase di prima emissione, quote del Fondo per un importo non inferiore al 2 (due)% del valore complessivo della stessa, e, in occasione di emissioni successive alla prima, quote del Fondo per un importo non inferiore al 2 (due)% dell importo delle nuove sottoscrizioni al netto dei rimborsi anticipati. Ove il valore complessivo netto del Fondo (in fase di emissione iniziale delle quote o a seguito di nuove emissioni successive) superi l ammontare di Euro 150 milioni, la suddetta percentuale è ridotta, per la parte eccedente tale ammontare, all 1 (uno)%. 10. Modalità di sottoscrizione delle quote Le informazioni specifiche sul numero delle quote offerte, sul loro valore unitario e sul calendario dell offerta sono riportate nella Sez. A, par. 1 della Parte II. Modalità di sottoscrizione delle quote del Fondo Le quote del Fondo sono sottoscritte mediante compilazione e sottoscrizione di un apposito modulo, predisposto dalla SGR e indirizzato alla stessa. Il modulo di sottoscrizione contiene l obbligazione del sottoscrittore a versare il controvalore in denaro delle quote sottoscritte entro il termine di scadenza del periodo stabilito per il richiamo degli impegni, salvo quanto previsto al successivo par. 12 con riferimento alle emissioni successive alle prime. Dal Modulo di sottoscrizione deve altresì risultare in modo evidente la data di sottoscrizione. La SGR riceve le domande di sottoscrizione direttamente o attraverso gli Intermediari incaricati del collocamento. Nel caso di sottoscrizione presso gli Intermediari incaricati del collocamento, la SGR elabora le richieste pervenute da parte degli Intermediari incaricati del collocamento al momento della ricezione di queste. La SGR prevede nelle convenzioni con gli Intermediari incaricati del collocamento che, anche ai sensi dell articolo 1411 del codice civile, copia dei moduli di sottoscrizione e i relativi mezzi di pagamento, nonché le comunicazioni di cui al successivo par. 12, siano inviati alla SGR tempestivamente e, comunque, non oltre il primo giorno lavorativo successivo alla ricezione da parte degli Intermediari incaricati del collocamento. La SGR si riserva il diritto di rifiutare le domande di sottoscrizione incomplete, alterate o comunque non conformi alle previsioni regolamentari. Al momento della sottoscrizione viene consegnata dalla SGR o dagli Intermediari incaricati del collocamento copia del Regolamento di gestione del Fondo, il quale viene integralmente accettato dal sottoscrittore. E facoltà del sottoscrittore richiedere copia del Regolamento di gestione del Fondo, anche successivamente alla sottoscrizione. Si rinvia al Modulo di sottoscrizione quale mezzo di adesione al Fondo. I versamenti in denaro a fronte della sottoscrizione delle quote dovranno essere effettuati nei termini e nel periodo - riportati nella Sez. A, par. 1 della Parte II successivo alla sottoscrizione. Si rinvia al Modulo di sottoscrizione per le modalità di effettuazione del pagamento. Ai sensi della vigente normativa, l efficacia dei contratti conclusi fuori sede o mediante tecniche di comunicazione a distanza è sospesa per i 7 (sette) giorni successivi alla data di sottoscrizione da parte dell investitore. Pagina 23 di 36 Parte I

25 Entro detto termine l investitore può comunicare il proprio recesso alla SGR, senza spese né corrispettivo, mediante gli Intermediari incaricati del collocamento attraverso i quali abbia effettuato la sottoscrizione. Criteri di riparto in presenza di sottoscrizioni superiori all offerta delle quote Qualora l ammontare delle richieste di sottoscrizione ricevute sia superiore a quello delle quote offerte ed il Consiglio di Amministrazione dalla SGR non abbia deliberato di aumentare il valore complessivo dell emissione, la stessa SGR procederà, dandone comunicazione alla Banca d Italia: a) all assegnazione di una quota del Fondo per ciascuna richiesta di sottoscrizione pervenuta, secondo l ordine cronologico di ricezione delle domande; b) per il residuo valore dell offerta da suddividere fra i sottoscrittori, all assegnazione a ciascun sottoscrittore di un numero di quote in proporzione al valore da questi originariamente richiesto, detratto il valore della quota già assegnata; c) all assegnazione ai sottoscrittori delle eventuali rimanenze in base all ordine cronologico di ricezione delle domande. Per ulteriori informazioni si rinvia all art. 25 del Regolamento di gestione del Fondo. Ridimensionamento del Fondo ed esercizio del diritto di recesso Qualora, alla chiusura delle sottoscrizioni, la SGR abbia ricevuto richieste di sottoscrizione per un ammontare inferiore all ammontare minimo oggetto di offerta al pubblico e il suo Consiglio di Amministrazione abbia provveduto a ridimensionare il valore complessivo dell emissione dandone comunicazione alla Banca d Italia, l investitore può comunicare il proprio recesso alla SGR. Per ulteriori informazioni relative ai casi in cui si può procedere al ridimensionamento e alle modalità e termini del recesso si rinvia all art. 26 del Regolamento di gestione del Fondo. Aumento del patrimonio del Fondo Qualora la SGR abbia ricevuto, scaduto il termine per le sottoscrizioni delle quote del Fondo, richieste di sottoscrizione per un ammontare superiore all offerta, il Consiglio di Amministrazione della SGR potrà aumentare l ammontare complessivo dell emissione, dandone comunicazione alla Banca d Italia. Per ulteriori informazioni si rinvia all art. 25 del Regolamento di gestione del Fondo. Lettera di conferma dell investimento A fronte di ogni versamento, nel termine massimo di 30 (trenta) giorni dalla data di chiusura del periodo di richiamo degli impegni e comunque non oltre il primo giorno lavorativo seguente all esecuzione, la SGR provvede ad inviare al sottoscrittore, anche attraverso tecniche di comunicazione a distanza, una lettera di conferma dell avvenuto investimento. Tale conferma indica: la data e l orario di ricezione da parte della SGR della domanda di sottoscrizione; la data di ricevimento da parte della Banca depositaria del mezzo di pagamento; il corrispettivo totale; il giorno di esecuzione; il numero delle quote e frazioni millesimali attribuite; il valore unitario al quale le medesime sono sottoscritte nonché il giorno cui tale valore si riferisce; le commissioni applicate (totale e singole voci). A fronte di ogni richiesta di rimborso, nel termine massimo di 50 (cinquanta) giorni dalla data di pubblicazione del valore unitario della quota di riferimento e comunque non oltre il primo giorno lavorativo seguente all esecuzione, la SGR provvede ad inviare al sottoscrittore, anche attraverso tecniche di comunicazione a distanza, una Pagina 24 di 36 Parte I

26 lettera di conferma dell avvenuto rimborso. Tale conferma contiene le informazioni di cui al precedente paragrafo, per quanto applicabili. 11. Modalità e termini di rimborso delle quote Rimborso delle quote alla scadenza del Fondo o anticipatamente Il partecipante può ottenere il rimborso delle quote alla scadenza del termine di durata del Fondo ovvero anticipatamente alla stessa. Si rinvia al successivo par. 12 per informazioni specifiche sulle modalità, i criteri e i termini di effettuazione dei rimborsi anticipati in coincidenza di emissioni successive di quote. Modalità di richiesta, termini di valorizzazione e di effettuazione del rimborso (finale e parziale) A partire dal giorno successivo all ultima pubblicazione dell avvenuta deliberazione della messa in liquidazione del Fondo sul previsto quotidiano, la SGR inizia la liquidazione dell attivo del Fondo, attenendosi al piano di smobilizzo del patrimonio del Fondo preventivamente comunicato alla Banca d Italia. Al termine della liquidazione del patrimonio del Fondo, il Consiglio di Amministrazione della SGR provvede a redigere il rendiconto finale di liquidazione del Fondo e una relazione di accompagnamento allo stesso, nonché un piano di riparto con l indicazione delle somme di denaro spettanti ai partecipanti; l ammontare di tale rimborso sarà determinato dal rapporto tra: a. l attivo netto residuo del Fondo, al netto della commissione variabile finale di cui alla Sez. C, par. 6.2; b. il numero delle quote di pertinenza dei partecipanti. Il rendiconto finale di liquidazione del Fondo, la relazione di accompagnamento allo stesso, nonché il piano di riparto sono trasmessi alla società incaricata della revisione per l espressione del suo giudizio. Ricevuto il giudizio positivo della società incaricata della revisione, il rendiconto finale di liquidazione del Fondo, la relazione di accompagnamento allo stesso e il piano di riparto sono depositati nella sede della SGR, presso la sede della Banca depositaria, nonché presso gli sportelli degli Intermediari incaricati del collocamento. Negli stessi luoghi è inoltre contestualmente affisso un avviso riportante indicazione del giorno di inizio delle operazioni di rimborso. La SGR si riserva il diritto di corrispondere ai partecipanti, nel corso del periodo di liquidazione, una percentuale pro quota della quota di loro spettanza del risultato della gestione del Fondo. La liquidazione del Fondo si conclude in ogni caso entro 180 (centottanta) giorni dalla scadenza del termine di durata del Fondo, del termine del periodo di proroga eventualmente effettuato in conformità alle previsioni dell art. 2 del Regolamento di gestione del Fondo, ovvero dalla data di deliberazione dello scioglimento volontario delle SGR. Dell avvenuta conclusione delle operazioni di ripartizione delle risorse liquidate del Fondo è data comunicazione alla Banca d Italia a cura del Consiglio di Amministrazione della SGR. Con avviso pubblicato secondo le modalità di cui all articolo 37 del Regolamento di gestione del Fondo è data comunicazione: a) dell avvenuta deliberazione della procedura di liquidazione del Fondo; b) dell eventuale effettuazione del periodo di proroga; c) della data prevista per l inizio delle operazioni di rimborso; d) dei tempi e delle modalità di esecuzione degli eventuali rimborsi parziali delle quote, che la SGR prevede di corrispondere nel corso del periodo di liquidazione; e) dei tempi e delle modalità di esecuzione del rimborso finale di liquidazione; Pagina 25 di 36 Parte I

27 f) dell avvenuta redazione e pubblicazione del rendiconto finale di liquidazione del Fondo. La SGR potrà avvalersi della possibilità di effettuare, nell interesse dei partecipanti, rimborsi parziali pro-quota a fronte di disinvestimenti nel rispetto delle modalità previste dalla normativa vigente. In tal caso, la SGR deve dare preventiva comunicazione alla Banca d Italia dell attività disinvestita e dare informativa agli investitori dei disinvestimenti effettuati e della procedura per ottenere il rimborso. Si rinvia per gli eventuali oneri alla Sez. C, par Si rinvia, per specifiche informazioni al riguardo, all art. 31, 38 e seguenti del Regolamento di gestione del Fondo. La SGR, ove non abbia completato lo smobilizzo del patrimonio entro il termine di durata del Fondo, può effettuare, nei termini previsti dall art. 2 del Regolamento di gestione del Fondo, una proroga non superiore a 3 anni, per la migliore esecuzione delle operazioni di smobilizzo degli investimenti e di rimborso delle quote. Le modalità di liquidazione saranno riportate nel rendiconto finale del Fondo. Le modalità e i termini di espletamento delle procedure dei predetti rimborsi e dell eventuale proroga della durata del Fondo saranno resi noti mediante l inserimento di avviso nel sito Internet della SGR con modalità che consentano la copia e conservazione su supporto duraturo del documento elettronico. Si rinvia in ogni caso alla Sez. E, parr. 15 e 16 per l informativa resa ai partecipanti. 12. Modalità di effettuazione delle operazioni di riapertura delle sottoscrizioni e di rimborso anticipato delle quote Emissioni successive Il Fondo accetta nuove sottoscrizioni, attuate tramite successive emissioni di quote, in seguito alla regolare chiusura delle precedenti emissioni e al completo richiamo dei relativi impegni. L ammontare minimo delle sottoscrizioni, in sede di emissioni successive alla prima, è pari al controvalore (nominale) di 5 quote per un nuovo sottoscrittore o pari al controvalore di 1 quota per chi abbia già sottoscritto altre quote del Fondo in precedenti emissioni. Salvo quanto espressamente previsto, le disposizioni che disciplinano la prima emissione di quote si applicheranno anche alle emissioni successive. Le emissioni successive alla prima avranno luogo con frequenza semestrale. L apertura delle sottoscrizioni avverrà al 1 aprile ed al 1 ottobre di ogni anno, a partire dal primo semestre pieno di gestione del Fondo e sino alla scadenza del settimo anno dalla data del primo rendiconto annuale. Nel caso in cui tali date ricorrano in giorni non lavorativi, gli adempimenti previsti potranno essere posti in essere anche il primo giorno lavorativo immediatamente successivo. Il periodo di sottoscrizione delle quote del Fondo sarà pari a 3 (tre) mesi per le sottoscrizioni aperte al 1 aprile e a 3 (tre) mesi per le sottoscrizioni aperte al 1 ottobre, salva la facoltà per la SGR di chiudere anticipatamente il termine per la sottoscrizione. Con delibera del Consiglio di Amministrazione della SGR è stabilito l ammontare complessivo di ogni emissione successiva alla prima. Di tale deliberazione è data tempestiva informativa alla Banca d Italia, al mercato e ai partecipanti. L avviso deve precisare almeno l ammontare che il Fondo intende raccogliere, nonché le modalità e gli Intermediari incaricati del collocamento. Il valore di riferimento per le sottoscrizioni sarà costituito dal valore unitario della quota calcolato in conformità a quanto previsto nel successivo par. 13 risultante dalla relazione semestrale (o dal rendiconto semestrale, in caso di distribuzione dei Proventi) al 30 giugno di ciascun anno, per le sottoscrizioni aperte al 1 aprile, e dal Pagina 26 di 36 Parte I

28 rendiconto annuale (o semestrale, in caso di distribuzione dei Proventi nell esercizio precedente) al 31 dicembre di ciascun anno, per le sottoscrizioni aperte al 1 ottobre, al netto dei Proventi di cui sia stata eventualmente deliberata la distribuzione. Qualora il valore unitario della quota al termine del semestre di riferimento si discosti in misura superiore al 10 (dieci)% rispetto all ultimo valore unitario della quota disponibile, calcolato al netto dei Proventi di cui sia stata eventualmente deliberata la distribuzione, i richiedenti potranno far pervenire la propria rinuncia, anche parziale, alla sottoscrizione al soggetto presso cui la stessa era avvenuta, entro il termine di 7 (sette) giorni dalla data di pubblicazione del valore medesimo. La SGR comunica l avvenuta chiusura delle sottoscrizioni, nei 15 (quindici) giorni successivi alla data di pubblicazione del valore unitario della quota di riferimento. Entro il medesimo termine la SGR si impegna a concludere le operazioni di eventuale riparto. Il partecipante può richiedere il rimborso anticipato di tutte o parte delle quote del Fondo possedute. Le operazioni di rimborso anticipato di quote ai partecipanti avverranno con la medesima frequenza e in coincidenza delle emissioni di quote del Fondo successive alla prima. La richiesta di rimborso deve essere effettuata mediante apposita domanda scritta, sottoscritta dall'avente diritto, presentata o inviata alla SGR direttamente, ovvero inviata alla SGR per il tramite di Intermediari incaricati del collocamento. La SGR impegna contrattualmente, anche ai sensi dell art c.c., gli Intermediari incaricati del collocamento delle quote ad inviarle le domande di rimborso raccolte, nonché le rinunce di seguito menzionate, entro e non oltre il primo giorno lavorativo successivo a quello in cui le stesse sono loro pervenute. Ai fini della presentazione della domanda di rimborso, i partecipanti interessati potranno utilizzare i moduli standard predisposti dalla SGR e resi disponibili presso la sede della SGR e gli Intermediari incaricati del collocamento, ovvero trasmettere una domanda di rimborso redatta in forma libera, che dovrà contenere le informazioni minime di seguito indicate: le generalità del richiedente; il numero delle quote da rimborsare; i dati relativi al conto corrente sul quale la SGR dovrà corrispondere l importo rimborsato a mezzo bonifico bancario; gli eventuali ulteriori dati richiesti dalla normativa vigente. Il valore di riferimento per il calcolo dell importo da rimborsare è costituito dal valore unitario della quota calcolato in conformità a quanto previsto nel successivo par. 13 risultante dalla relazione semestrale (o dal rendiconto semestrale, in caso di distribuzione dei Proventi) al 30 giugno di ciascun anno, per le operazioni di rimborso iniziate al 1 aprile, e dal rendiconto annuale (o semestrale, in caso di distribuzione dei Proventi nell esercizio precedente) al 31 dicembre di ciascun anno, per le operazioni di rimborso iniziate al 1 ottobre, al netto dei Proventi di cui sia eventualmente stata deliberata la distribuzione e, pertanto, percepiti dal richiedente. Qualora il valore unitario della quota al termine del semestre di riferimento si discosti in misura superiore al 10 (dieci)% rispetto all ultimo valore unitario della quota disponibile, calcolato al netto dei Proventi di cui sia stata eventualmente deliberata la distribuzione, i partecipanti potranno far pervenire agli Intermediari incaricati del collocamento ovvero alla SGR, in tale ultimo caso necessariamente mediante telegramma, la propria rinuncia, anche parziale, alla richiesta di rimborso, entro il termine di 7 (sette) giorni dalla data di pubblicazione del valore medesimo. Alla luce delle vigenti disposizioni, la SGR procederà ai rimborsi anticipati nel limite dell ammontare delle risorse rivenienti dalle nuove sottoscrizioni. Nell ipotesi in cui le predette risorse non consentano l integrale soddisfacimento delle richieste presentate, la SGR provvederà nei limiti delle disponibilità al rimborso a ciascun richiedente di un numero di quote in proporzione al valore da questi originariamente richiesto. Pagina 27 di 36 Parte I

29 Il rimborso delle quote residue verrà sospeso fino alla successiva riapertura dei rimborsi, comunicando individualmente tale decisione ai richiedenti entro 45 (quarantacinque) giorni dalla data di pubblicazione del valore unitario della quota di riferimento. Le quote residue eventualmente riportate alla successiva riapertura dei rimborsi sono rimborsate dalla SGR, con precedenza rispetto al rimborso di qualsiasi altra richiesta successivamente pervenuta al Fondo, in base al valore unitario della quota aggiornato, come risultante dalla relazione semestrale o dal rendiconto semestrale o annuale di riferimento. Il partecipante ha facoltà di revoca della propria richiesta nei termini ed alle condizioni sopra indicate per il caso di rinuncia. Per la predetta ipotesi di sospensione delle richieste di rimborso anticipato, i richiedenti potranno comunicare alla SGR, anche per il tramite degli Intermediari incaricati del collocamento, la propria rinuncia ad ottenere il rimborso limitatamente alle quote non rimborsate, entro 15 (quindici) giorni dalla data di comunicazione della sospensione. Al fine di consentire in ogni caso la proficua continuazione dell attività di gestione ed in particolare la corretta diversificazione del profilo di rischio-rendimento del Fondo, qualora l integrale esecuzione delle richieste di rimborso anticipato comporti la riduzione del valore patrimoniale complessivo del Fondo al di sotto dell Importo minimo del Fondo stesso ovvero del minore importo del Fondo risultante a seguito dell eventuale ridimensionamento dello stesso, la SGR procederà ai rimborsi anticipati esclusivamente fino a che il Fondo, tenuto conto dell ammontare delle nuove richieste di sottoscrizione, abbia raggiunto il predetto importo minimo. In tal caso i rimborsi verranno effettuati in proporzione al valore originariamente richiesto. Il rimborso è corrisposto al partecipante richiedente tramite bonifico bancario a favore del conto corrente indicato all atto della richiesta, entro il termine di 50 (cinquanta) giorni dalla data di pubblicazione del valore unitario della quota di riferimento. Le somme non riscosse entro 60 (sessanta) giorni dalla conclusione delle operazioni di rimborso vengono depositate in un conto intestato alla SGR acceso presso la Banca depositaria, con l indicazione che trattasi di rimborso di quote del Fondo, con sottorubriche nominative degli aventi diritto, per tali intendendosi i titolari delle quote del Fondo alla data della relativa messa in pagamento. Si rinvia alla Sez. C, par. 6.1 per gli oneri a carico dei sottoscrittori/partecipanti al Fondo. La SGR informa tempestivamente della propria deliberazione di accettazione delle richieste di rimborso anticipato delle quote del Fondo i partecipanti e, ove previsto, il mercato e le Autorità di Vigilanza. Fatti salvi gli eventuali ulteriori adempimenti richiesti dalla normativa applicabile, le modalità e i termini di espletamento delle procedure di emissione successiva alla prima/rimborso anticipato di quote del Fondo sono resi noti attraverso l inserimento di avviso nel sito Internet della SGR con modalità che consentano la copia e conservazione su supporto duraturo del documento elettronico. Si rinvia alla Sez. E, parr. 15 e 16 per l informativa resa ai partecipanti al Fondo. Per ulteriori informazioni si rinvia alla Sezione IV del Regolamento di gestione del Fondo e alla Parte II. Nel grafico che segue è rappresentata la tempistica di riferimento relativa alle richieste di sottoscrizione/rimborso nonché alle eventuali revoche e rinunce in sede di ottava emissione. Pagina 28 di 36 Parte I

30 Nel caso di chiusura anticipata del termine per la sottoscrizione ovvero di redazione anticipata della relazione semestrale/del rendiconto semestrale o annuale, i termini connessi saranno di conseguenza anticipati. E) INFORMAZIONI AGGIUNTIVE 13. Valorizzazione dell investimento Il valore complessivo netto del Fondo è determinato dalla SGR su base semestrale, entro 60 (sessanta) giorni dalla fine di ogni anno solare (31/12) ed entro 30 (trenta) giorni dalla fine di ogni semestre solare (30/06). In occasione delle distribuzioni semestrali dei proventi, il valore complessivo netto del Fondo sarà determinato entro 60 giorni dalla fine di ogni semestre solare (30/6 31/12). Dalla divisione fra il valore complessivo netto del Fondo e il numero delle quote del Fondo in circolazione si ottiene il valore unitario delle quote del Fondo. La valutazione del valore complessivo netto del Fondo è effettuata in base ai criteri stabiliti dalla Banca d Italia. Il valore unitario delle quote del Fondo è comunicato dalla SGR ai partecipanti semestralmente, mediante avviso pubblicato sui siti Internet della SGR in occasione della relativa determinazione. Qualora si verifichino eventi eccezionali che impediscano la pubblicazione del valore unitario delle quote del Fondo, la SGR informa di ciò le Autorità di Vigilanza e i partecipanti al Fondo secondo le stesse modalità previste per la pubblicazione del valore unitario della quota. Pagina 29 di 36 Parte I

31 14. Ammissione alle negoziazioni del fondo In data 5 marzo 2013 l Assemblea dei partecipanti al Fondo ha deliberato di non procedere alla richiesta di ammissione alla negoziazione in un mercato regolamentato delle quote in cui il patrimonio del Fondo è suddiviso, conformemente a quanto consentito dalla normativa applicabile. 15. Informativa ai partecipanti La SGR provvede a mettere a disposizione dei partecipanti le informazioni sugli eventuali prestiti stipulati per il finanziamento dei rimborsi anticipati. Fatti salvi gli ulteriori adempimenti eventualmente richiesti dalla normativa applicabile, ai sensi dell art. 37 del Regolamento di gestione del Fondo, la SGR comunica ai partecipanti le informazioni di seguito indicate, a seconda dei casi, almeno attraverso i seguenti mezzi: a) deposito presso la sede della SGR e della Banca depositaria (ivi incluse le eventuali filiali site nei capoluoghi di Regione); b) inserimento nel sito Internet della SGR con modalità che consentano la copia e conservazione su supporto duraturo del documento elettronico; c) pubblicazione sul quotidiano Il Sole 24Ore ; ove consentito, la pubblicazione potrà avvenire per estratto ovvero essere limitata all indicazione dell avvenuta effettuazione degli adempimenti pubblicitari indicati alle precedenti lettere a) e b). 4. Sono soggetti alla suddetta pubblicità: a) la sostituzione della SGR e della Banca depositaria; b) le variazioni delle caratteristiche e dello scopo del Fondo; c) il valore semestrale delle quote del Fondo e la mancata determinazione del valore medesimo dovuta a cause eccezionali; d) il prospetto periodico del patrimonio del Fondo; e) la chiusura anticipata, ovvero la proroga dei termini delle sottoscrizioni; f) l avvenuta chiusura delle sottoscrizioni; g) il ridimensionamento o l aumento del Fondo; h) l emissione di nuove quote e l accettazione delle richieste di rimborso anticipato delle quote del Fondo; i) le operazioni di rimborso parziale di quote a fronte di disinvestimento; j) la distribuzione dei Proventi; k) la messa in liquidazione del Fondo; l) la data di inizio delle operazioni di rimborso finale delle quote del Fondo; m) l avvenuta chiusura delle operazioni di rimborso finale delle quote del Fondo. Nella nota integrativa del rendiconto di gestione e nella nota illustrativa della relazione semestrale del Fondo devono essere fornite informazioni dettagliate relative agli atti di acquisto o cessione dei beni e ai soggetti acquirenti o cedenti e al relativo gruppo di appartenenza. Ai sensi della disciplina emanata dalla Consob sono messe tempestivamente a disposizione del pubblico, anche per estratto, presso la sede della SGR, il sito Internet della stessa, la sede della Banca depositaria, ivi comprese le eventuali filiali situate nei capoluoghi di Regione, le relazioni di stima dei beni acquistati o venduti da/a soci della SGR, soggetti appartenenti al gruppo di queste ultime o società facenti parte del gruppo rilevante cui la SGR appartiene (soggetti in conflitto di interessi). Ogni informazione, atto o documento inerente alle operazioni di acquisto ovvero cessione di beni effettuate con soggetti diversi da quelli in conflitto di interessi, Pagina 30 di 36 Parte I

32 nonché ogni informazione sui soggetti cedenti o acquirenti e sui relativi gruppi di appartenenza, sono diffuse in occasione della pubblicazione del rendiconto contabile del Fondo. La SGR, in aggiunta alle scritture contabili previste dal codice civile per le imprese commerciali e con le stesse modalità redige: a) il libro giornale del Fondo, nel quale sono annotate, giorno per giorno, le operazioni relative alla gestione e le operazioni di emissione e di rimborso delle quote del Fondo; b) la relazione semestrale e la nota illustrativa dell andamento della gestione del Fondo, entro 30 (trenta) giorni dalla fine del primo semestre di ogni anno qualora non si proceda alla distribuzione dei Proventi; c) il rendiconto di gestione del Fondo, accompagnato dalla relazione degli amministratori, entro 60 (sessanta) giorni dalla fine di ogni esercizio annuale o del minor periodo in relazione al quale si procede alla distribuzione dei Proventi. I documenti di cui sopra, lettere b) e c), previa certificazione della società di revisione incaricata per il punto c), sono messi a disposizione del pubblico entro 30 (trenta) giorni dalla loro redazione, nella sede della SGR o nella sede della Banca depositaria, nonché presso le sedi degli Intermediari incaricati del collocamento. 16. Ulteriore informativa disponibile Gli investitori interessati hanno facoltà di richiedere alla SGR l invio, anche a domicilio, dei seguenti documenti: a) Regolamento di gestione del Fondo; b) ultimi documenti contabili redatti (rendiconto semestrale o annuale e relazione semestrale, se successiva); c) documentazione relativa ai criteri stabiliti dalla Banca d Italia per la valutazione del valore complessivo netto del Fondo. La SGR curerà l invio a stretto giro all indirizzo indicato dal richiedente, gratuitamente, salvo il recupero delle spese postali nel caso di invio a domicilio. I documenti contabili del Fondo sono altresì disponibili presso la sede ed il sito Internet delle SGR nonché presso la sede della Banca depositaria e nelle succursali della medesima indicate nel Regolamento di gestione del Fondo. La SGR può inviare la documentazione informativa, ove richiesto dall investitore, anche in formato elettronico mediante tecniche di comunicazione a distanza, purché le caratteristiche di queste ultime siano con ciò compatibili e consentano al destinatario dei documenti di acquisirne la disponibilità su supporto duraturo. 17. Recapito, anche telefonico, cui inoltrare esposti, richieste di chiarimenti, informazioni o di invio della documentazione a disposizione Il recapito, anche telefonico, e l indirizzo di posta elettronica cui inoltrare eventuali esposti, richieste di chiarimenti, di informazioni o di invio della documentazione a disposizione è: Amundi SGR S.p.A., Ufficio Clients Administration, Piazza Cavour 2, Milano, tel , indirizzo di posta elettronica: [email protected]. Il sito Internet a disposizione dell investitore per eventuali consultazioni è Pagina 31 di 36 Parte I

33 F) CONFLITTI DI INTERESSE 18. Le situazioni di conflitto di interesse La SGR formula per iscritto, applica e mantiene una politica di gestione dei conflitti di interesse che tiene conto delle circostanze connesse con la struttura e con le attività dei soggetti appartenenti al proprio Gruppo. Le SGR, nella prestazione del servizio di gestione collettiva del risparmio, si ispirano ai seguenti principi: equo trattamento degli investitori finali al fine di evitare di avvantaggiare uno o più portafogli gestiti a danno (ancorché potenziale) di altri; autonomia ed indipendenza nelle decisioni di investimento; nell ambito del principio di cui all alinea immediatamente precedente, tutela e salvaguardia degli interessi degli investitori al fine di evitare di escludere uno o più portafogli dalla percezione di utilità ad essi spettanti in virtù di accordi presi dalle società; confidenzialità e riservatezza delle informazioni riguardanti i portafogli gestiti cui sono tenuti i dipendenti e/o collaboratori delle società. Le SGR hanno inoltre individuato le seguenti categorie di potenziali situazioni di conflitto di interesse a fronte delle quali hanno adottato specifici presidi organizzativo-procedurali e di controllo. 1. Conflitto di interesse tra le SGR (e gli esponenti aziendali) o il Gruppo di appartenenza delle SGR e gli interessi degli investitori. Ricadono all interno di questa categoria le seguenti fattispecie: a) Investimento per conto degli OICR gestiti in strumenti finanziari in conflitto di interesse. Le decisioni di investimento in tali strumenti finanziari vengono assunte in funzione delle caratteristiche del portafoglio (politica di investimento, profilo di rischio, orizzonte temporale) nell ambito dei limiti di investimento definiti dal vigente quadro normativo-regolamentare nonché di ulteriori limiti interni stabiliti dal Consiglio di Amministrazione il cui rispetto è regolarmente monitorato dalle strutture interne delle società. In ogni caso, la SGR non effettua, per conto del Fondo, operazioni di investimento in OICR immobiliari promossi e gestiti dalla medesima SGR. La SGR adotta presidi di monitoraggio volti ad assicurare che le decisioni di investimento per conto del Fondo rispettino i vincoli di cui al presente alinea. b) Esercizio del diritto di voto per conto degli OICR gestiti. Le SGR hanno adottato la Strategia per l esercizio dei diritti di intervento e di voto inerenti agli strumenti finanziari degli OICR gestiti in base alla quale la società si astiene dall esercitare detto diritto nelle assemblee (ordinarie e straordinarie) di Crédit Agricole S.A. e delle Società controllate o facenti parte del medesimo Gruppo. In ogni caso, la SGR non effettua, per conto del Fondo, operazioni di investimento in azioni Crédit Agricole SA o in azioni di società controllate. La SGR adotta presidi di monitoraggio volti ad assicurare che le decisioni di investimento per conto del Fondo rispettino i vincoli di cui al presente alinea. c) Conflitti di interesse in capo ai componenti gli organi aziendali, i dipendenti, i collaboratori a tempo determinato ed in stage (incluse le operazioni di investimento a carattere personale). Pagina 32 di 36 Parte I

34 Le SGR hanno adottato il Codice interno di comportamento e regolamento delle operazioni personali dei Soggetti Rilevanti in cui sono previsti, tra gli altri, specifici obblighi in merito alle operazioni di investimento a carattere personale, alle situazioni in cui un interesse proprio di detti soggetti possa (ancorché in via potenziale) essere in conflitto con gli interessi dei portafogli gestiti, alla confidenzialità e riservatezza delle informazioni cui si ha accesso. d) Operatività con Asset Manager terzi. In linea con quanto previsto dalle regole interne, le SGR non percepiscono alcuna utilità da Asset Manager terzi a seguito di investimento, per conto degli OICR gestiti, in OICR target. e) Operatività con broker e controparti del Gruppo di appartenenza. La SGR ha adottato la politica di best execution definendo una strategia di trasmissione ed una strategia di esecuzione degli ordini in modo da assicurare che la decisione di operare con broker e con controparti del Gruppo di appartenenza venga presa, date le circostanze del momento, nell interesse dei portafogli gestiti. La SGR verifica periodicamente che l operatività posta in essere per conto del Fondo sia in linea con la politica di best execution. f) Percezione di utilità da broker e controparti. Secondo quanto previsto dalla politica di best execution adottata dalla SGR, la ricerca in materia di investimenti non deve essere considerata tra i fattori di best execution. La SGR inoltre non ha attivato accordi cosiddetti di commission sharing agreement. 2. Conflitto di interesse tra gli investitori della SGR. Ricadono all interno di questa categoria le seguenti fattispecie: a) Operazioni di compravendita di strumenti finanziari tra i portafogli gestiti. Dette operazioni sono ammesse a condizione che siano motivate da ribilanciamenti dei portafogli o da ingenti flussi di richieste di rimborso e/o sottoscrizione, ferma restando la compatibilità di dette operazioni con le politiche di investimento ed i relativi profili di rischio dei portafogli interessati. Le procedure interne delle SGR prevedono che tali fattispecie siano soggette a preventiva autorizzazione da parte delle strutture interne incaricate. b) Rimborso e/o switch di quote di OICR da parte di uno o più sottoscrittori tale da consentire loro di avvantaggiarsi a danno del fondo e/o di altri partecipanti. Nel rispetto di quanto previsto dal regolamento dei fondi istituiti dalla SGR, si monitora, come previsto dalle procedure interne, con cadenza regolare la fattispecie in parola al fine di assicurare l equo trattamento degli investitori. c) Allocazione delle decisioni di investimento. Sempre nell ambito dell equo trattamento degli investitori, la SGR è dotata di procedure interne volte ad assicurare che le decisioni di investimento (e le relative operazioni) siano correttamente e proporzionalmente allocate ai portafogli di pertinenza. Il Fondo può effettuare operazioni nelle quali siano controparte i soci della SGR, nonché i soggetti appartenenti al loro gruppo ovvero le società facenti parte del gruppo di appartenenza delle stesse SGR, considerandoli soggetti in conflitto di interessi ai sensi della normativa vigente ed a condizione che vengano rispettate le condizioni ed i limiti previsti dalla normativa di tempo in tempo vigente. La SGR è tenuta ad identificare ed esplicitare l esistenza di situazioni di conflitto di interesse comprovando su base documentale la convenienza dell operazione per il Fondo al fine di operare nel solo ed esclusivo interesse degli investitori finali ed assicurare un equo trattamento dei portafogli interessati all operazione, avuto anche riguardo agli oneri connessi alle operazioni da eseguire. Pagina 33 di 36 Parte I

35 La SGR si impegna a sottoporre le operazioni di investimento o disinvestimento in immobili, diritti reali immobiliari e partecipazioni in società immobiliari in conflitto di interessi al procedimento previsto dalla vigente normativa nonché dalle procedure aziendali di tempo in tempo vigenti e, in particolare, ad acquisire le opportune valutazioni economiche e relazioni di stima ad opera di almeno due esperti indipendenti (nel caso di acquisto), nonché il parere, previo alla deliberazione del Consiglio di Amministrazione della SGR, da parte del Collegio Sindacale della SGR stessa. Il Fondo non riconosce alcuna provvigione per intermediazione ad amministratori, sindaci o dipendenti delle SGR per acquisti, appalti o contratti di prestazione d'opera. Nel rispetto delle procedure aziendali di tempo in tempo vigenti, nella gestione del Fondo, la SGR potrà, altresì: a) conferire incarichi per la prestazione di servizi a società appartenenti al gruppo rilevante della SGR, ovvero a titolari di quote del Fondo o a soggetti appartenenti al gruppo dei medesimi; b) acquistare titoli di società finanziate da società del gruppo di appartenenza della SGR; c) investire in parti di altri OICR promossi o gestiti dalla SGR (escluso gli OICR immobiliari) o da società legate da rapporti di controllo comune o da rapporti di partecipazione diretta e indiretta in misura considerevole, ad eccezione degli OICR chiusi quotati. Per la disciplina delle operazioni in conflitto di interesse si rinvia altresì all art. 12 del Regolamento di gestione del Fondo. G) BEST EXECUTION La SGR, nell ambito del servizio di gestione collettiva, adotta tutte le misure ragionevoli e mette in atto meccanismi efficaci per ottenere il miglior risultato possibile sia quando esegue le decisioni di negoziare gli ordini, sia quando trasmette ordini a terze parti selezionate per la loro esecuzione. Con particolare riferimento all esecuzione di operazioni di investimento o disinvestimento in strumenti finanziari quotati in mercati regolamentati (inclusi gli OICR immobiliari) disposte per conto del Fondo, la SGR si avvale dei principali operatori del mercato nazionale ed internazionale. In considerazione della sopra menzionata negoziabilità in mercati regolamentati ufficiali, la SGR privilegia, tra i fattori di best execution, il prezzo di esecuzione, cercando di minimizzare al contempo i costi di transazione, e si avvale pertanto di intermediari negoziatori che a priori assicurino le migliori condizioni di esecuzione per il Fondo date le circostanze del momento. Avendo invece riguardo alle operazioni di investimento o disinvestimento per conto del Fondo e relative alla gestione della liquidità (es. pronti contro termine), la SGR provvede a richiedere ad almeno due intermediari negoziatori un offerta competitiva e seleziona la controparte che, date le circostanze, offra le migliori condizioni tenuto conto degli interessi dei partecipanti al Fondo. La SGR sottopone inoltre periodicamente a monitoraggio l efficacia delle misure di esecuzione e delle strategie di trasmissione degli ordini e, se del caso, corregge eventuali carenze; inoltre, riesamina le misure e le strategie adottate con periodicità almeno annuale e, comunque, quando si verificano circostanze rilevanti tali da influire sulla capacità di ottenere in modo duraturo il miglior risultato possibile per i portafogli gestiti. Pagina 34 di 36 Parte I

36 H) INCENTIVI In conformità alla normativa applicabile, le SGR hanno concluso con soggetti terzi accordi aventi ad oggetto compensi, commissioni o prestazioni non monetarie. Incentivi corrisposti a terzi La SGR retrocede commissioni agli Intermediari incaricati del collocamento delle quote del Fondo. Tali pagamenti trovano giustificazione nel fatto che il collocatore è in grado di aumentare la qualità del servizio fornito all investitore attraverso una o più delle seguenti prestazioni: abbinamento al servizio di collocamento del servizio di consulenza in materia di investimenti; messa a disposizione di una più ampia gamma di prodotti, con una conseguente prospettiva di architettura aperta ; assistenza nelle fasi di collocamento e, soprattutto, di post vendita nel corso della durata del rapporto contrattuale, secondo le modalità definite dallo stesso distributore. La misura del riconoscimento economico al collocatore è rapportata all insieme dei servizi che lo stesso si attiva per rendere nell interesse dell investitore. Non sono previsti riconoscimenti che seguano la variabilità del risultato della gestione (eventuale commissione di performance ) e, comunque, il riconoscimento non è collegato al raggiungimento di dati volumi distributivi ( bonus ). Con particolare riferimento al Fondo, la SGR, in relazione all attività di collocamento delle quote e al servizio di assistenza fornita all investitore successivamente alla sottoscrizione e per tutta la durata dell investimento, nonché alla prestazione in abbinamento al servizio di collocamento, del servizio di consulenza in materia di investimenti ai sensi dell art. 1, comma 5, lettera f), del TUF, riconosce ai collocatori: a titolo di commissione di distribuzione: fino all intera commissione di sottoscrizione applicata ai sensi del Regolamento di gestione del Fondo sull ammontare delle somme investite per il loro tramite (esclusa la componente retrocessa al Fondo per le sottoscrizioni successive); a titolo di commissione di mantenimento: una percentuale, compresa tra il 50% e il 65%, della commissione fissa di gestione annua prevista dal Regolamento di gestione del Fondo a carico del Fondo stesso in relazione alle quote sottoscritte e mantenute per il loro tramite. Incentivi ricevuti da terzi Nell attività di gestione collettiva, la SGR ha attivato procedure di selezione degli OICR da inserire nei portafogli gestiti che, in generale, prescindono dal riconoscimento di eventuali incentivi e si basano sulla qualità e consistenza dei risultati e della trasparenza nella comunicazione, nonché sulla solidità del processo d investimento valutato da un apposito team di analisi, comunque nell esclusivo interesse dei partecipanti e al fine di una più efficiente composizione dei portafogli. La SGR, qualora dall investimento in parti dell OICR terzo ottenga incentivi nella forma di retrocessioni commissionali, provvede ad attribuire il vantaggio economico al patrimonio degli OICR gestiti. La SGR non percepisce benefici monetari da parte degli intermediari negoziatori, di cui si avvale per la compravendita degli strumenti finanziari per conto degli OICR gestiti, né di incentivi, che possano assumere la forma di retrocessioni delle commissioni di negoziazione/intermediazione corrisposte dalla SGR. Pagina 35 di 36 Parte I

37 Quanto alla percezione di utilità non monetarie sotto forma di ricerche, studi, analisi dei mercati o di singoli strumenti finanziari da parte di qualificati uffici studi (aventi ad oggetto, ad esempio, l individuazione di nuove opportunità di investimento mediante analisi specifiche riguardanti singole imprese; la formulazione di previsioni relative ad un settore di riferimento, ad una industria ovvero ad una determinata area geografica), la SGR valuta, coerentemente con le strategie di esecuzione/trasmissione degli ordini dalla stessa poste in essere e comunicate all investitore, i casi in cui la prestazione di tali servizi si traduca in un effettivo accrescimento della qualità del servizio fornito all investitore, senza che ciò ostacoli, ma anzi agevoli, l obbligo di servire al meglio gli interessi degli OICR e, quindi, dell investitore stesso. I) RECLAMI Per eventuali reclami l investitore può rivolgersi alla SGR inoltrando comunicazione in forma scritta all indirizzo della sede della medesima SGR. I reclami sono trattati dall ufficio Client Administration con il supporto della funzione di controllo di conformità (Compliance). Il processo di gestione dei reclami attinenti alla prestazione dei servizi di gestione collettiva si conclude indicativamente in 90 giorni dal ricevimento del reclamo. La SGR ha definito un processo al quale partecipano una pluralità di strutture, in modo da garantire un esame articolato della problematica emergente dal reclamo. La lettera di risposta al reclamo viene inviata tempestivamente, al fine di comporre il reclamo nei termini sopra indicati, a mezzo raccomandata A/R al domicilio indicato dall investitore. Pagina 36 di 36 Parte I

38 Offerta al pubblico di quote del fondo comune di investimento immobiliare chiuso Amundi Soluzione Immobiliare PARTE II Informazioni specifiche sull offerta, composizione del patrimonio, dati storici di andamento e costi del Fondo. Data di deposito in Consob della Parte II: 30 marzo Data di validità della Parte II: dal 1 aprile Amundi Società di Gestione del Risparmio S.p.A. Sede Sociale: Piazza Cavour, Milano - MI Italia Tel. (+39) Fax (+39) amundi.com/ita Direzione e coordinamento Amundi S.A. Socio Unico - Cap. Soc. E i.v. - C.F., P.IVA e iscr. CCIAA Milano Aderente al Fondo Nazionale di Garanzia e Iscritta all Albo delle SGR (n. 40 sez. Gestori di OICVM e n. 105 sez. Gestori di FIA)

39 A) INFORMAZIONI SULL OFFERTA, EMISSIONI SUCCESSIVE/RIMBORSI ANTICIPATI DI QUOTE E AMMISSIONE ALLE NEGOZIAZIONI 1. Informazioni specifiche sull offerta Le quote del Fondo potranno essere sottoscritte dal 1 aprile 2015 al 30 giugno 2015 (ottava emissione), salva in ogni caso la possibilità per la SGR di chiudere anticipatamente il termine per la sottoscrizione delle quote del Fondo. Il Consiglio di Amministrazione della SGR ha deliberato, per tale emissione, un ammontare compreso tra un minimo di euro 2,5 milioni e un massimo di euro 10 milioni. L ammontare minimo delle sottoscrizioni, in sede di emissioni successive alla prima, è pari al controvalore (nominale) di 5 quote per un nuovo sottoscrittore o pari al controvalore di 1 quota per chi abbia già sottoscritto altre quote del Fondo in precedenti emissioni. La SGR comunica l avvenuta chiusura delle sottoscrizioni, nei 15 (quindici) giorni successivi alla scadenza del termine di sottoscrizione. La SGR ha la facoltà di chiudere anticipatamente, ovvero prorogare il termine per la sottoscrizione sino al termine massimo previsto dalla vigente normativa, dando comunicazione di tale decisione. Fatti salvi gli eventuali ulteriori adempimenti richiesti dalla normativa applicabile, l avvenuta chiusura delle sottoscrizioni e l eventuale chiusura anticipata/proroga del termine per la sottoscrizione sono rese note agli investitori attraverso l inserimento di avviso nei siti Internet della SGR con modalità che consentano la copia e conservazione su supporto duraturo del documento elettronico. La SGR richiede ai sottoscrittori il versamento del controvalore in denaro a fronte delle quote del Fondo assegnate. Il periodo di richiamo degli impegni decorre dalla data di pubblicazione della dichiarazione di chiusura delle sottoscrizioni oppure, qualora, si debba ricorrere al riparto delle quote, dalla data di ultimazione della procedura di riparto. La durata massima del periodo di richiamo degli impegni è di 15 (quindici) giorni, termine entro il quale deve aver luogo il versamento in un unica soluzione con pari data valuta - del controvalore delle quote assegnate. Il versamento dell importo relativo alla sottoscrizione delle quote deve essere effettuato mediante bonifico bancario a favore del Fondo sui conti accesi presso la Banca Depositaria. Il calendario dell offerta è di seguito rappresentato anche in forma tabellare. Pagina 2 di 32 Parte II

40 Calendario dell offerta relativa alla ottava emissione Ottava emissione di quote (1) Dal 1 aprile 2015 al 30 giugno 2015 Primo giorno utile per l inizio del periodo di adesione all offerta 1 aprile 2015 Chiusura del periodo ad adesione all offerta per adesioni raccolte fuori sede (1) 22 giugno 2015 Ultimo giorno utile per la chiusura del periodo ad adesione all offerta (1) 30 giugno 2015 Termine entro il quale i sottoscrittori fuori sede possono esercitare il diritto di recesso (1) 30 giugno 2015 Pubblicazione valore della quota (NAV) 31 luglio 2015 Termine per eventuale rinuncia alla sottoscrizione per scostamento NAV 7 agosto 2015 Comunicazione della chiusura delle sottoscrizioni, salvo eventuale riparto 14 agosto 2015 Richiamo degli impegni 28 agosto 2015 (1) salvo chiusura anticipata del termine di sottoscrizione 2. Informazioni sulle emissioni successive/rimborsi anticipati di quote Il Fondo ha effettuato emissioni di quote nei seguenti periodi: Prima emissione 3 gennaio aprile 2011 Seconda emissione 2 aprile giugno 2012 Terza emissione 3 ottobre dicembre 2012 Quarta emissione 2 aprile giugno 2013 Quinta emissione 1 ottobre dicembre 2013 Sesta emissione 1 aprile giugno 2014 Settima emissione 1 ottobre dicembre 2014 Per ciascun periodo di offerta, la seguente tabella evidenzia il numero ed il valore delle quote emesse/rimborsate ed il valore complessivo del patrimonio per effetto delle emissioni/rimborsi effettuati. Pagina 3 di 32 Parte II

41 Emissione Periodo Data di richiamo N. quote N. quote Valore unitario Controvalore quote quote d offerta degli impegni collocate (1) rimborsate delle quote collocate 1 a 3/01/2011 4/04/ aprile , /04/ /06/ agosto , /10/ /12/ marzo , /04/ /06/ agosto , /10/ /12/ marzo , /04/ /06/ agosto , /10/ /12/ marzo ,911 0 (1) Il dato è comprensivo delle quote sottoscritte dalla SGR. Alla data del 31 dicembre 2014, data di riferimento dell ultimo prospetto contabile disponibile, il patrimonio del Fondo ammonta ad euro suddiviso in n quote. In conformità a quanto previsto dall art. 29 del Regolamento di gestione del Fondo, la SGR procede, con frequenza semestrale, ad emissioni successive di quote del Fondo, per un ammontare di volta in volta stabilito dal Consiglio di Amministrazione della SGR e comunicato alla Banca d Italia, al mercato ed ai partecipanti. La SGR non potrà, in ogni caso, dar luogo ad emissioni di quote del Fondo successive alla prima, qualora le operazioni relative alle precedenti emissioni non si siano regolarmente concluse e non sia stato completato il richiamo dei relativi impegni. Con la medesima frequenza ed in coincidenza delle emissioni successive alla prima, avranno luogo le operazioni di rimborso anticipato di quote. La riapertura delle sottoscrizioni, e delle contestuali operazioni di rimborso, avverrà al 1 aprile ed al 1 ottobre di ogni anno, a partire dal primo semestre pieno di gestione del Fondo e sino alla scadenza del settimo anno dalla data del primo rendiconto annuale. Il periodo entro il quale è possibile sottoscrivere le quote del Fondo e/o richiedere il rimborso anticipato di tutte o parte delle quote possedute sarà pari a 3 (tre) mesi. Resta salva, in ogni caso, la possibilità per la SGR di chiudere anticipatamente il termine per la sottoscrizione delle quote del Fondo. Pagina 4 di 32 Parte II

42 3. Informazioni sull ammissione alle negoziazioni Si rinvia alla Sez. B) par. 6 della presente Parte II. B) INFORMAZIONI SUL FONDO 4. Composizione del patrimonio del Fondo ed informazioni sulla gestione Al 31 dicembre 2014, data di riferimento dell ultimo prospetto contabile disponibile, il valore complessivo netto del Fondo è pari ad euro Il patrimonio del Fondo è suddiviso in quote di eguale valore e che conferiscono i medesimi diritti. Il valore netto unitario delle quote al 31/12/2014 è pari ad euro 4.507,911. Caratteristiche dei segmenti del mercato immobiliare in cui opera il Fondo Principali fattori macroeconomici che possono condizionare l attività del fondo In Europa gli investimenti immobiliari nel quarto trimestre 2014, secondo le ultime rilevazioni degli Esperti Indipendenti, hanno raggiunto 77,7 miliardi, mettendo a segno il miglior dato trimestrale dalla fine del Nell ultimo anno il volume delle transazioni è stato pari a circa 218 miliardi, registrando un incremento del 32% rispetto al Un dato comunque ancora inferiore rispetto al record di 258 miliardi raggiunto durante il picco della precedente espansione ciclica nel Tutti i principali mercati europei hanno contribuito al positivo dato di fine 2014, in tale contesto sono comunque da segnalare i volumi record raggiunti in Svezia, Irlanda e Olanda. Positivo anche l andamento in Portogallo e in Italia dove, dopo un prima parte dell anno debole, si è assistito a una significativa ripresa degli investimenti immobiliari non residenziali. Nel nostro paese le transazioni nell ultimo trimestre del 2014 sono state pari a 2,6 miliardi, più del doppio rispetto al dato precedente e il 32% superiori a quelle dello stesso periodo del Ciò ha portato il volume annuale a 5,3 miliardi con un aumento di quasi il 10% rispetto allo scorso anno. Gli investitori esteri, il cui interesse per il mercato italiano, dalla seconda metà del 2013, è crescente, hanno contribuito per circa l 80% con 4,2 miliardi, un ammontare investito in linea con quello dell ultimo anno precedente alla crisi economico finanziaria globale (2007). Sempre con riferimento al mercato domestico, a livello settoriale, sono stati gli immobili retail quelli su cui si sono maggiormente concentrati i nuovi investimenti (50% del totale). Dal picco del 2007 il mercato immobiliare italiano ha registrato un graduale e progressivo calo dei valori e degli scambi, mostrando nella fase discendente un andamento meno netto e più lento rispetto a quello degli altri mercati europei colpiti dalla crisi economico finanziaria, sia core (come Londra e Parigi), sia periferici (come, per esempio, la Spagna e l Irlanda). Nel complesso nei menzionati mercati la dinamica prevalente e sotto molti aspetti comune è stata quella di un repentino e profondo aggiustamento al ribasso dei volumi transati e dei prezzi a cui ha fatto seguito una ripresa delle metriche immobiliari progressivamente consolidatasi in una nuova fase ciclica positiva che in alcuni casi, come nelle aree centrali di Londra e Parigi, ha permesso di segnare nuovi massimi rispetto a quelli del ciclo precedente. Nel complesso le politiche monetarie espansive messe in atto dalle banche centrali in tutte le principali aree valutarie e indirizzate ad essere confermate, quantomeno in un orizzonte di medio termine, il connesso miglioramento delle condizioni creditizie nella maggior parte dei paesi dell Eurozona, il livello molto basso dei rendimenti Pagina 5 di 32 Parte II

43 offerti dagli strumenti obbligazionari, la contestuale e progressiva riduzione dell avversione al rischio degli investitori, il vanificarsi dei timori connessi ad una dissoluzione dell Euro e la stessa decelerazione delle economie emergenti, in particolare della Cina, che hanno condotto alla presa di coscienza in merito al potenziale scoppio, in quei paesi, di bolle speculative alimentate dall eccesso di leverage e da un generale overbuilding, sono tutti catalizzatori della nuova fase ciclica positiva del mercato immobiliare europeo, ormai in atto nonostante la debole crescita economica dell Eurozona e che nel 2014 ha fatto emergere in alcuni paesi, come per esempio la Gran Bretagna, una ripresa dei valori, dopo anni di debolezza, delle cosiddette localizzazioni secondarie. In Italia, sebbene dalla fine del 2013 sono emersi segnali sempre più evidenti di un nuovo interesse degli investitori istituzionali sia domestici che stranieri per il mercato non residenziale e di una marginale riduzione dell intensità del credit crunch, concretizzatasi in una crescente disponibilità di credito ipotecario a margini in progressiva riduzione (oggi posizionati in prossimità dei 200 bps ai fini del finanziamento di operazioni immobiliari a reddito a rischio contenuto), non si può certo affermare che una nuova e generalizzata tendenza positiva del mercato immobiliare abbia definitivamente prevalso ed il suo eventuale manifestarsi sembra legato indissolubilmente ad un netto miglioramento delle prospettive economiche del paese, che appaiono ancora molto incerte. Senza dubbio il quadro favorevole sopra dettagliato a livello continentale ha permesso una ripresa dei valori di un numero molto limitato di prodotti immobiliari domestici strettamente qualificabili come core ed estremamente ben localizzati, per l acquisizione dei quali la competizione fra i potenziali compratori è tornata ad essere molto viva. Viceversa la maggior parte dello stock immobiliare non residenziale domestico che presenta caratteristiche non ottimali sotto il profilo localizzativo, tecnico costruttivo, del tasso di occupazione degli spazi oltre che della sicurezza / continuità dei flussi di cassa attesi langue, posizionandosi su valori ancora ben distanti da quelli del massimo del ciclo precedente ed in alcuni casi ancora orientati in direzione discendente. Il mercato delle locazioni, a fronte di un PIL in termini reali di quasi il 10% inferiore a quello precedente alla crisi economico finanziaria globale, resta estremamente debole, registrando tassi di sfitto elevati, in particolare a Milano, e il permanere di una forte concorrenza fra i proprietari che, al fine di garantire l occupazione degli spazi, continuano a rendersi disponibili sotto la pressione degli utilizzatori a rinegoziare al ribasso i termini economici dei contratti, concedendo anche pesanti incentivi. Nel corso dell anno si sono peraltro registrate positive innovazioni legislative nell ambito del cosiddetto Decreto Sblocca Italia volte, in primo luogo, a catalizzare l interesse degli investitori istituzionali stranieri e focalizzate sullo sviluppo di un contesto di regolazione del mercato più attento, rispetto al passato, agli interessi della proprietà e più vicino agli standard internazionali. Ma seppur benefico in prospettiva, non è un intervento legislativo che può assicurare la svolta in direzione di una solida ripresa peraltro in un quadro di accresciuta pressione, rispetto al passato, della fiscalità immobiliare che non è orientato a cambiare né nel breve, né nel medio lungo termine. A livello continentale nel 2014 i canoni di locazione degli immobili a uso ufficio sono tendenzialmente aumentati in gran parte delle principali città europee. La domanda di spazi ha seguito una dinamica positiva con volumi di occupazione, secondo i dati degli Esperti Indipendenti, generalmente superiori a quelli registrati nel Il tasso di sfitto è rimasto complessivamente invariato nella maggior parte delle localizzazioni. I rendimenti immediati sono scesi in tutti i principali mercati. Pagina 6 di 32 Parte II

44 Con riferimento al settore retail i canoni prime, sia nel comparto high street shops sia in quello dei centri commerciali, hanno espresso una sostanziale stabilità. In generale, comunque, continuano a prevalere divergenze nella dinamica dei valori immobiliari fra gli spazi ben localizzati di elevata qualità e quelli meno performanti e/o posizionati in location secondarie. I rendimenti immediati, per i centri commerciali, hanno seguito una tendenza favorevole in tutta Europa, in particolare in Spagna, dove si è registrata una riduzione di 125 bps. Stessa tendenza positiva, seppur meno netta, per il settore high street shop. L anticipazione, da parte della pressoché totalità degli analisti di una ripresa economica nell Eurozona sia sotto il profilo del reddito che dei consumi, sebbene non confermata dai dati effettivi, ha contribuito a migliorare le attese riguardo alle crescita prospettica del fatturato dei retailer catalizzando l interesse degli investitori per questo settore. Anche nel settore industriale / logistico, in generale, i rendimenti immediati sono diminuiti nel 2014, in media di circa 30 bps, a fronte di una prevalente stabilità dei canoni. La necessità di razionalizzare / consolidare gli spazi da parte dei conduttori sia per motivi di ristrutturazione aziendale sia per rispondere a nuove esigenze commerciali, rimane il driver principale della domanda, insieme alla necessità di ridurre i costi espressa dalla maggior parte degli utilizzatori. Le prospettive del settore, dopo la forte correzione dei prezzi coincisa con la pesante recessione registrata nel biennio 2008/09 e l arresto del flusso di nuovo prodotto sul mercato, almeno per le prime property, appaiono più positive rispetto al passato in considerazione del miglioramento prospettico del quadro congiunturale continentale. Nel lungo termine i pianificati investimenti infrastrutturali restano un driver per la crescita del comparto lungo le nuove direttrici del commercio internazionale europeo. I nuovi sviluppi sono ancora molto rallentati: si assiste a un assorbimento molto rapido degli immobili di classe A, mentre la situazione permane difficile per gli immobili di classe B e nelle localizzazioni secondarie. Nel complesso il settore immobiliare beneficerà per i prossimi anni di un quadro, corroborato dall espansione monetaria non convenzionale (QE) pianificata dalla BCE, ancora caratterizzato da tassi d interesse e rendimenti degli investimenti finanziari a rischio contenuto (obbligazioni governative e corporate) molto bassi. Il ciclo immobiliare europeo sembra orientato positivamente e appare destinato a consolidare, nel complesso, i risultati raggiunti nel corso del 2014 predisponendosi in direzione di un ulteriore espansione. Il mercato immobiliare domestico, nell attesa di una solida ripresa dell economia italiana, che tarda a manifestarsi e non appare scontata, capace di rilanciare la domanda di spazi, abbassare significativamente il tasso di sfitto e indurre una sostanziale inversione della dinamica dei costi di occupazione, beneficerà solo marginalmente di questa positiva tendenza continentale. A breve / medio termine è probabile che l andamento divergente fra le quotazioni dei cosiddetti prodotti core in localizzazioni prime e di quelli percepiti dagli investitori come più rischiosi sia destinato a non invertirsi. Il segmento Uffici In Gran Bretagna il mercato immobiliare fin dalla seconda metà del 2008 è stato severamente colpito, rispetto a quanto accaduto nei mercati più liquidi dell Eurozona, dagli effetti della crisi finanziaria. Dai minimi toccati nel terzo trimestre del 2009 i valori locativi hanno evidenziato una ripresa del 35% al termine del A Londra i costi di occupazione degli spazi sono cresciuti nel West End e nella City, attestandosi rispettivamente a /mq/a e a 866 /mq/a. Nel 2014 nella City, l aumento del 14% dell assorbimento è stato accompagnato da una diminuzione del tasso di sfitto che è sceso sotto la soglia del 5,0%, un livello inferiore alla media degli ultimi due anni (5,6%); il prime yield è diminuito nella City al 4,25% (-25 bps) mentre è rimasto stabile nel West End al 3,75%. Pagina 7 di 32 Parte II

45 In Francia a fine 2014 i canoni in media non hanno espresso sostanziali variazioni, nel CBD parigino si conferma un prime rent di 800 /mq/a, una riduzione del 4% si è registrata a Lione. Il tasso di sfitto è rimasto stabile in tutte le principali città, in media, al 7% sostanzialmente in linea con il dato di fine La dinamica dei rendimenti immediati è stata marginalmente positiva con una riduzione in media di circa 5 bps rispetto alla fine dello scorso anno. I prime yield, secondo le ultime osservazioni disponibili, sono in media pari al 5%, inferiori i valori nel CBD parigino (3,75%) e superiori a La Défense (5,25%). In Germania il mercato locativo ha registrato segnali contrastanti nelle diverse aree metropolitane. I dati peggiori si sono osservati a Francoforte e Dusseldorf, dove il take up nel 2014 è diminuito rispettivamente del 17% e 21%, mentre è cresciuto a Berlino ed Amburgo con una progresso rispettivamente del 30% e 19%. Il tasso di sfitto, in leggero arretramento, si posiziona, in media, al 9% e resta al di sopra di quello prevalente in gran parte dei mercati europei più liquidi. I dati più negativi sono quelli di Berlino e Francoforte (rispettivamente 8,2% e 11,9%). A fine del quarto trimestre 2014 i valori locativi sono rimasti prevalentemente stabili, un incremento è stato registrato a Francoforte (+2,6%) e Amburgo (+2,1%). Sempre in media i rendimenti immediati si posizionano in prossimità del 4,5%, leggermente inferiori rispetto ai valori prevalenti negli ultimi due anni. A Milano i rendimenti prime degli uffici, secondo le ultime rilevazioni degli Esperti Indipendenti, sono lievemente scesi nel quarto trimestre 2014 al 5,60%. I volumi transati si sono attestati sull intero 2014 a circa 900 milioni, in crescita del 19% rispetto all anno precedente. L assorbimento di spazi nel quarto trimestre si è attestato a mq, in aumento rispetto al recente passato. Ciò ha portato l assorbimento annuale sul livello di mq, permettendo di chiudere il 2014 con una crescita del 20% rispetto al volume del 2013 e in linea con la media annuale degli ultimi 5 anni. La qualità tecnico costruttiva si conferma il driver principale nelle scelte localizzative degli utilizzatori, in particolare per società che adottano concezioni innovative in merito alle prerogative dello spazio di lavoro. I canoni prime nel CBD nel 2014 sono lievemente cresciuti del 2,1%, assestandosi a 490 mq/anno, con pacchetti di incentivi che si confermano tra il 10-15% del canone. Nelle altre aree della metropoli lombarda la dinamica dei valori locativi delle prime properties è stata improntata a una sostanziale stabilità: 400 mq/anno nelle zone centrali, 360 mq/anno nel semicentro e 260 mq/anno nella periferia sono i valori prevalenti. Dopo la profonda crisi degli ultimi anni, nel 2014 sono aumentate del 70% rispetto all anno precedente le superfici oggetto di sviluppo, prevalentemente non speculativo. Anche per effetto del nuovo stock realizzato, difficilmente assorbibile nell attuale quadro recessivo, il tasso di sfitto è cresciuto leggermente, chiudendo l ultimo trimestre dell anno al 13,3%. In leggera diminuzione i rendimenti immediati delle prime properties a Roma, dove, alla fine del quarto trimestre 2014, il tasso prevalente si attesta al 6,20%, in diminuzione di 5 bps rispetto a fine Il volume di spazi complessivamente assorbito nel 2014 ha raggiunto i mq, in calo del 34% rispetto all anno precedente ciò nonostante non si è assistito a un aumento del tasso di sfitto, sostanzialmente fermo all 8,2%. I canoni prime nel CBD sono scesi a 380 /mq/anno, una tendenza migliore si è osservata nelle altre principali aree della capitale, inclusa la zona EUR, dove si è concentrata la domanda più attiva e il trimestre si è chiuso con valori locativi prime, in media, di 330 /mq/anno. Il mercato degli investimenti a Roma continua a essere caratterizzato da una carenza di prodotto core, mentre l offerta di opportunità non core è abbondante. Il volume complessivo degli investimenti nel settore direzionale nell anno è stato pari a 265 Mln, in diminuzione del 52% rispetto al valore transato durante il Pagina 8 di 32 Parte II

46 Nel complesso gli incentivi concessi dalle proprietà agli utilizzatori continuano a rappresentare un elemento essenziale nella chiusura di nuovi contratti di locazione, in linea con quanto osservato nel corso della fase apertasi dopo l evento recessivo del Le condizioni di mercato caratterizzate da un significativo tasso di sfitto, in un quadro ormai apparentemente strutturale di debolezza dell economia e di sottoutilizzazione delle risorse, non possono che contribuire ad aumentare il potere negoziale degli utilizzatori. In Spagna si sono registrati dati divergenti in merito all attività di occupazione: a Barcellona il take up alla fine del quarto trimestre 2014 è aumentato rispetto ai livelli di fine 2013 (+40%) mentre a Madrid è diminuito del 9%. Il tasso di sfitto è rimasto stabile sia a Barcellona sia a Madrid attestandosi rispettivamente al 15,0% e al 17,3%, tra i valori massimi a livello continentale. Anche i costi di occupazione hanno confermato quelli dell anno precedete (297 /mq/anno a Madrid, lievemente in crescita, e 213 /mq/anno a Barcellona). Il rendimento immediato richiesto dagli investitori è diminuito di 100 bps a Madrid (5,00%) e di 75 bps a Barcellona ( 5,25%). Fonte: Elaborazioni Amundi RE Italia su dati degli Esperti Indipendenti Fonte: Elaborazioni Amundi RE Italia su dati CB Richard Ellis Il segmento Retail Secondo gli ultimi dati di mercato gli investimenti nel settore retail in Europa hanno raggiunto circa 65 miliardi nel quarto trimestre. Complessivamente nel 2014 gli investimenti sono stati pari a 186 miliardi, in crescita del 29% rispetto al 2013, dato comunque inferiore al picco toccato nel 2007 di 258 miliardi. I principali mercati sono stati UK, Germania e Francia che hanno rappresentato da soli il 70% dell intera attività. Una significativa crescita è stata registrata anche nei paesi periferici come Irlanda, Spagna e Italia dove i volumi sono cresciuti del 93% rispetto alla fine del 2013 con circa 15,5 Miliardi. Pagina 9 di 32 Parte II

47 I valori locativi, sia per il segmento high street sia per quello degli shopping center, sono rimasti sostanzialmente fermi nel quarto trimestre del 2014 rispetto alla fine del 2013 in tutte le principali piazze europee. La dinamica dei rendimenti immediati è stata favorevole in quasi tutte le aree metropolitane del continente. Il sentiment generale dei retailers, con riferimento all attività di occupazione è in progressivo miglioramento. La domanda di spazi sia nei centri commerciali prime sia, soprattutto, sul fronte degli high street shops è crescente. Si rafforzano gli obiettivi di espansione e/o riposizionamento per spazi commerciali in localizzazioni di qualità e pregio da parte degli operatori. In Italia l attività di riammodernamento, riposizionamento e riqualificazione di centri esistenti rimane limitata a un numero molto limitato di casi. Negli altri paesi Europei, viceversa, questa è una tendenza consolidata e il riposizionamento dei format commerciali meno innovativi sta diventando prioritario nelle agende dei proprietari per recuperare attrattività nei confronti degli utilizzatori. Fonte: Elaborazioni Amundi RE Italia su dati degli Esperti Indipendenti Segmento Industriale/Logistico Secondo gli ultimi dati di mercato gli investimenti nel settore industriale hanno toccato circa 21 miliardi guidati dalla forte domanda di magazzini e centri di logistica. In generale i rendimenti immediati sono diminuiti in tutti i principali mercati. Italia e Spagna sono le aree che continuano ad esprimere i redimenti più elevati, con Milano e Barcellona che hanno toccato la punta rispettivamente dell 8,0% e del 10,00%. Rendimenti più contenuti per Londra al 4,6%, in riduzione di 45 bps rispetto al dato di fine Sul fronte dei canoni di locazione nel corso del quarto trimestre 2014 è prevalsa una sostanziale stabilità in tutte le principali piazze europee. Fonte: Elaborazioni Amundi RE Italia su dati degli Esperti Indipendenti Pagina 10 di 32 Parte II

48 Andamento del mercato dei fondi immobiliari in Italia Nel 2014 il settore dei fondi immobiliari è stato oggetto di alcuni cambiamenti regolamentari che hanno coinvolto i fondi retail dando la possibilità alle SGR - previo coinvolgimento dei partecipanti e nel rispetto di determinate condizioni di prorogare, al termine dell eventuale esercizio così detto periodo di grazia, la durata del fondo gestito di ulteriori due anni. Questo intervento normativo è stato voluto dal legislatore al fine di limitare il potenziale eccesso di offerta sul mercato immobiliare considerato l elevato numero di fondi in scadenza. Gli ultimi dati disponibili pubblicati da Assogestioni, relativi al primo semestre 2014, indicano che i 215 fondi censiti hanno registrato un totale delle attività pari a 41,6 Mld, con un incremento dell 1,5% rispetto a dicembre 2013 e una diminuzione dello 0,6% rispetto allo stesso periodo dell anno precedente. Anche il valore netto dell attivo ha registrato una crescita a sei mesi (+2,4%) e a un anno (+2,5%) attestandosi a giugno 2014 a 26,2 Mld. La crescita nel semestre è tuttavia riconducibile ad una variazione del campione censito il cui numero è aumentato di 16 nuovi fondi. Durante il primo semestre del 2014, secondo i dati Assogestioni, sono stati acquistati e conferiti immobili per 1,8 miliardi di euro, in diminuzione del 6% rispetto al semestre precedente, mentre ne sono stati venduti solo 501 milioni di euro, evidenziando una diminuzione del 40% e confermando la limitata liquidità del mercato immobiliare domestico. Oltre il 52% degli acquisti e dei conferimenti di immobili è imputabile a fondi che hanno richiamato impegni nel corso dell anno. Nel primo semestre 2014 i flussi di raccolta si sono attestati a 1,2 miliardi di euro, in diminuzione rispetto a quelli registrati nel semestre precedente (-38%) ma significativamente migliorati se confrontati con la fine del primo semestre 2013 (+85%). Considerando il numero di fondi, il 90% si qualifica come riservato ad investitori qualificati e soltanto il 10% è destinato al pubblico indistinto (retail). Per quanto riguarda l allocazione del portafoglio per destinazione d'uso si osserva che gli investimenti tipici sono prevalentemente orientati sul segmento direzionale, che rappresenta, con 20,0 Mld, oltre il 52,2% degli impieghi. La destinazione d'uso commerciale esprime, con un attivo di oltre 5,0 Mld, il 13,2% degli investimenti complessivi. Al terzo posto con il 10,0% si trova il residenziale. Dal punto di vista dell'allocazione geografica, il Nord Ovest, con 17,0 Mld (44,3%), è l'area in cui è concentrata la maggior parte degli investimenti. Il 33,3% degli impieghi, pari a 12,8 Mld, è localizzato al Centro. Seguono il Nord Est con 4,3 Mld (11,2%) e il Sud e le Isole con 3,1 Mld (8,3%). Restano ancora poco consistenti gli investimenti all'estero con una percentuale pari al 2,8% del totale, equivalente a circa 1 miliardo di Euro (in crescita comunque di quasi 200 Mln negli ultimi 12 mesi). In merito alla performance, l Indice IPD dei fondi immobiliari italiani ha chiuso il primo semestre 2014 con metriche total return, calcolate con riferimento al valore del NAV stimato dagli esperti indipendenti, positive e pari a +0,7%. Nel corso del 2014 l'immobiliare quotato ha seguito una tendenza contrastata. L'Indice BNP Paribas REIM, che misura la performance complessiva dei fondi d investimento immobiliare quotati, ha registrato una performance positiva nel primo semestre 2014 (+18,82%) e negativa nella seconda metà dell anno (-13,97%). Pagina 11 di 32 Parte II

49 Sempre in coerenza con le rilevazioni di BNP Paribas REIM lo sconto, inteso come lo scostamento tra il prezzo sul secondario e il valore patrimoniale intrinseco della quota, è aumentato toccando, a fine dicembre, il 50,61%1 (dal -34,60% al 30/06/2014). Per quanto riguarda le società immobiliari quotate, anche l indice FTSE Italia Beni Immobili registra nel 2014 una performance contrastante: +1,8% negli ultimi 12 mesi e -23% negli ultimi sei. I titoli quotati legati al mercato immobiliare domestico restano numericamente scarsi e a modesto flottante e, in alcuni casi, in seguito alla crisi sono stati oggetto d importanti operazioni di ricapitalizzazione / ristrutturazione finanziaria che hanno contribuito ad aumentarne sensibilmente la volatilità. Informazioni relative alla gestione del Fondo Il valore complessivo al 31 dicembre 2014 degli investimenti caratteristici del Fondo è di pari al 82,0% del totale dell attivo e al 74,1% del capitale raccolto in fase di sottoscrizione ( ). Al 31 dicembre 2014 il portafoglio tipico comprende 12 fondi immobiliari di cui 9 italiani e 3 di diritto estero (di cui uno detenuto indirettamente) valutati , in diminuzione del 13,6% rispetto al costo di acquisto di ed esprime una minusvalenza complessiva di circa al netto dei rimborsi anticipati di capitale incassati dai fondi sottostati per un ammontare complessivo di Tale risultato considerando anche i dividendi percepiti dai fondi target pari a porta a un rendimento del -0,7% del portafoglio tipico. Il Fondo, sulla base dei prezzi al 31 dicembre 2014, esprime uno sconto medio del 27%2 rispetto al Net Asset Value dei veicoli detenuti, calcolato sulla base delle valutazioni degli esperti indipendenti, e uno premio medio incorporato del 5% sulla base dei prezzi di acquisto. II Fondo detiene indirettamente una quota di un portafoglio composto in termini aggregati da 313 immobili per un controvalore pari a 8,1 miliardi3. 1 Il valore del NAV, calcolato sulla base delle valutazioni degli esperti indipendenti, è quello al 30/06/2014 ultimo dato disponibile. 2 Il valore del NAV, calcolato sulla base delle valutazioni degli esperti indipendenti, per i fondi quotati italiani Investietico, Alpha e Unicredito Immobiliare è quello al 30/06/2014 ultimi dati disponibili. 3 Dati al 30/06/2014 per i fondi Investietico, Unicredito Immobiliare e Torre II e al 30/09/2014 per il fondo EDPF SPF1. Pagina 12 di 32 Parte II

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51 Nel corso dell esercizio la SGR ha implementato una rotazione di portafoglio, al fine di ridurre l esposizione sul mercato britannico, mediante la cessione del 50% dell investimento nel fondo Welput sul mercato secondario, registrando una plusvalenza del 40,2%, e procedendo nel mese di luglio con una richiesta di rimborso alla società di gestione del restante 50%, che sarà eseguita entro il termine di 18 mesi. La scelta di investimento è stata motivata dal fatto che le prospettive di breve medio termine del mercato inglese, con particolare riferimento alle aree centrali di Londra, sul quale il fondo Welput è concentrato, appaiono meno promettenti di quelle di altri mercati continentali. A seguito del disinvestimento la società ASI Jersey Ltd, veicolo con cui è detenuto il fondo Welput, ha provveduto ad un parziale rimborso di capitale per un ammontare di La SGR, con le risorse rivenienti oltre ad una parte della liquidità disponibile ha sottoscritto, per un importo di , il fondo CBRE Pan European Core Fund, diversificato a livello continentale con una parziale esposizione sul mercato britannico. Il richiamo degli impegni è previsto entro 9 mesi dalla sottoscrizione effettuata nel mese di settembre. In data 22 dicembre 2014 il fondo Olinda ha venduto l ultimo immobile in portafoglio, dopo la dismissione in blocco della quasi totalità del portafoglio avvenuta in data 16 dicembre 2014, completando così il processo di smobilizzo degli investimenti entro la data di scadenza del fondo stesso, prevista per il 31 dicembre 2014 (incluso). Il fondo a tale data ha realizzato una minusvalenza di (pari a 362 per quota). Il Gestore delegato Amundi RE Italia SGR S.p.A., in accordo con la SGR, ha contestato al gestore del fondo Olinda, Prelios SGR S.p.A. la condotta tenuta in relazione alla dismissione in blocco di cui sopra, considerandola pregiudizievole per i sottoscrittori di Olinda e difforme rispetto alle usuali prassi di mercato. Ha altresì prospettato a Prelios SGR S.p.A. l opportunità di convocare tempestivamente l assemblea dei quotisti del fondo Olinda al fine di sottoporre a detto organo la proposta di deliberare la proroga del termine di durata al 31 dicembre 2016, conformemente a quanto espressamente previsto dall art. 22, comma 5-bis del D.L. 24 giugno, n. 91, convertito, con modificazioni, nella L. 11 agosto 2014 n. 116, al fine di completare a prezzi più vantaggiosi per i sottoscrittori lo smobilizzo degli investimenti. Prelios SGR S.p.A. ha respinto le contestazioni, portando a termine la liquidazione del fondo secondo le tempistiche annunciate. Da inizio gestione i fondi immobiliari che hanno maggiormente contribuito alla variazione negativa del valore del portafoglio sono Olinda (-8,4%) e il fondo tedesco SEB (-2,5%) mentre i fondi che hanno contribuito positivamente sono il fondo inglese Welput, detenuto indirettamente (+8,5%), il fondo francese EDPF SPF1 (+2,7%) e First Atlantic 1 (+0,9%). Nel complesso tutti gli altri fondi in portafoglio hanno contribuito complessivamente in misura pari al -2,1%. La performance complessiva del Fondo è stata particolarmente penalizzata nel corso del 2011 e 2012 dall andamento dei fondi immobiliari quotati che sono stati oggetto di forti vendite, accentuando lo sconto tra il prezzo di borsa e il NAV calcolato sulla base delle valutazioni degli esperti indipendenti. Il 2014 è stato caratterizzato da un andamento divergente dei fondi immobiliari italiani quotati: un primo semestre in forte ripresa e un secondo semestre in flessione. Al 31 dicembre 2014 il Fondo vanta risorse finanziarie disponibili o prontamente liquidabili per un ammontare complessivo di di cui impegnati per la sottoscrizione sopra richiamata. Pagina 14 di 32 Parte II

52 Descrizione dei fondi italiani immobiliari in cui il Fondo è investito: I dati riportati nella sezione centrale delle tabelle successive si riferiscono alle ultime informazioni ufficiali messe a disposizione dalle singole società di gestione. Per ulteriori approfondimenti fare riferimento al sito internet di ciascuna società di gestione. Atlantic 1 Investimento: (20,8%) Settore prevalente: Uffici NAV Complessivo Capitalizzazione Sconto Redditività Immediata 266 Mln 166 Mln 38% 8,6% Il fondo Atlantic 1, gestito da IDeA FIMIT Società di Gestione del Risparmio S.p.A., è un fondo ad apporto privato in cui sono confluiti beni immobili aventi una destinazione prevalentemente direzionale o commerciale, ovvero immobili riconvertibili a tale uso. Il fondo è investito in misura non inferiore al 70% del totale delle sue attività in beni immobili, diritti reali immobiliari e in partecipazioni in società immobiliari, prevalentemente domestici. Andamento del patrimonio immobiliare 31/12/2010: 670,4 mln (33 immobili) 30/06/2011: 673,7 mln (33 immobili) 31/12/2011: 655,1 mln (32 immobili) 30/06/2012: 642,8 mln (31 immobili) 31/12/2012: 631,8 mln (30 immobili) 30/06/2013: 620,6 mln (30 immobili) 31/12/2013: 608,2 mln (29 immobili) 30/06/2014: 592,5 mln (27 immobili) 31/12/2014: 586,1 mln (25 immobili) Redditività caratteristica La redditività caratteristica al 31/12/2014, calcolata come rapporto fra il monte canoni del fondo e la valutazione del portafoglio immobiliare, è pari al 8,1%. Finanziamenti Il debito ipotecario complessivo del fondo al 31/12/2014 ammonta ad 335,8 mln ed il grado di utilizzo della leva finanziaria è pari al 58,8% del valore del portafoglio immobiliare posseduto al 31/12/2013. Tasso di occupazione Alla data del 31/12/2014 il portafoglio immobiliare risulta pressoché interamente locato con un tasso di occupazione medio del 99,6%. Ripartizione settoriale (31/12/14) Ripartizione geografica (31/12/14) Uffici: 87% Commerciale: 13% Lombardia: 68% Lazio: 15% Campania: 12% Piemonte/Emilia Romagna: 5% Note: Per ulteriori informazioni fare riferimento al sito web: Dati rendiconto del fondo al 31/12/2014. Lo sconto è calcolato come differenza fra il valore NAV ufficiale (al 31/12/2014) e la quotazione di borsa (al 31/12/2014) rapportata al NAV ufficiale. La redditività immediata è definita come rapporto tra il dividendo pagato nel corso degli ultimi 12 mesi e la quotazione di borsa al 31/12/2014. Si intende per dividendo il cash flow riconosciuto ai detentori delle quote al netto dei rimborsi anticipati di capitale. Pagina 15 di 32 Parte II

53 Olinda Fondo Shops Investimento: (4,0%) Settore prevalente: Retail NAV Complessivo Capitalizzazione Sconto Redditività Immediata 65 Mln 54 Mln 17% 0,00% Il fondo Olinda Fondo Shops, gestito da Prelios SGR, investe in misura non inferiore ai tre quarti del proprio portafoglio in beni immobili a prevalente o esclusiva destinazione commerciale (retail & entertainment), ovvero in beni immobili riconvertibili a tali usi e in diritti reali immobiliari su beni immobili aventi tali caratteristiche. Inoltre possiede proprietà localizzate in Italia per almeno il 75% dell attivo, mentre il portafoglio residuale può essere ripartito nell ambito di paesi appartenenti all Unione Europea. Il fondo ha completato il processo di smobilizzo degli investimenti entro la data di scadenza del fondo stesso, prevista per il 31 dicembre 2014 (incluso). Andamento del patrimonio immobiliare 31/12/2010: 556,2 mln (31 immobili) 30/06/2011: 549,1 mln (31 immobili) 31/12/2011: 498,9 mln (28 immobili) 30/06/2012: 486,0 mln (28 immobili) 31/12/2012: 482,3 mln (27 immobili) 30/06/2013: 458,5 mln (26 immobili) 31/12/2013: 421,1 mln (26 immobili) 30/06/2014: 404,2 mln (26 immobili) 31/12/2014: portafoglio liquidato Il Fondo chiude al 31 dicembre 2014 con un valore della quota pari ad Euro 124,32 rispetto ad Euro 374,06 del 31 dicembre 2013, registrando quindi un decremento pari a 66,8% attribuibile principalmente alla minusvalenza realizzata sugli immobili venduti e sulla partecipazione ceduta. Il Tasso Interno di Rendimento teorico per l investitore del Fondo Olinda dal collocamento, avvenuto a marzo del 2004, fino al 31 dicembre 2014, ipotizzando l incasso per il disinvestimento delle quote il valore del NAV a tale data, è pari al -3,0%. Considerando, invece, il solo rimborso di Euro 85,00 per quota, distribuito a febbraio 2015, il rendimento medio annuo del Fondo ammonta al -4,9%. Il rendimento medio annuo effettivo, ad oggi ipotizzabile nel range tra il teorico -3,0% ed il predetto -4,9%, potrà essere determinato solo all esito della chiusura della liquidazione del Fondo. Note: Per ulteriori informazioni fare riferimento al sito web: Dati rendiconto del fondo al 31/12/2014. Lo sconto è calcolato come differenza fra il valore NAV ufficiale (al 31/12/2014) e la quotazione di borsa (al 31/12/2014) rapportata al NAV ufficiale. La redditività immediata è definita come rapporto tra il dividendo pagato nel corso degli ultimi 12 mesi e la quotazione di borsa al 31/12/2014. Si intende per dividendo il cash flow riconosciuto ai detentori delle quote al netto dei rimborsi anticipati di capitale. Pagina 16 di 32 Parte II

54 Investietico Investimento: (7,7%) Settore prevalente: Uffici / Sanitario NAV Complessivo Capitalizzazione Sconto Redditività Immediata 152 Mln 99 Mln 35% 8,4% Il fondo Investietico, gestito da AEDES BPM Real Estate Società di Gestione del Risparmio S.p.A., si caratterizza, per l impegno della SGR ad investire il patrimonio in immobili e diritti reali di godimento su beni immobili, destinati o da destinarsi ad attività ad alto contenuto sociale, nonché ad utilizzo terziario sia direzionale sia commerciale. Gli immobili di proprietà del fondo sono utilizzati per l esercizio di attività mirate alla tutela, al rispetto e alla dignità dell'uomo, quali ospedali, case di cura, residenze sanitarie assistenziali, case di riposo, strutture socio-assistenziali, scolastiche, e per la gestione del tempo libero. Le proprietà si trovano in via preferenziale all interno dell Area Monetaria Europea. Andamento del patrimonio immobiliare 31/12/2010: 236,7 mln (13 immobili) 30/06/2011: 210,3 mln (12 immobili) 31/12/2011: 207,0 mln (12 immobili) 30/06/2012: 205,4 mln (12 immobili) 31/12/2012: 200,8 mln (12 immobili) 30/06/2013: 199,5 mln (12 immobili) 31/12/2013: 197,1 mln (12 immobili) 30/06/2014: 194,0 mln (12 immobili) Redditività caratteristica La redditività caratteristica al 30/06/2014, calcolata come rapporto fra il monte canoni del Fondo e la valutazione del portafoglio immobiliare è pari al 6,3%. Finanziamenti Il debito ipotecario complessivo del fondo al 30/06/2014 ammonta ad 64,2 mln ed il grado di utilizzo della leva finanziaria è pari al 33,1% del valore di mercato dei beni immobili alla data del 30/06/2014. Tasso di occupazione Alla data del 30/06/2014 il portafoglio immobiliare risulta pressoché interamente locato con un tasso di occupazione medio del 97,2% Ripartizione settoriale (30/06/14) Ripartizione geografica (30/06/14) Uffici: 43% Residenze sanitarie assistenziali (RSA): 49% Commerciale: 6% Logistico: 2% Milano e hinterland: 77% Roma: 19% Torino: 4% Note: Per ulteriori informazioni fare riferimento al sito web: Dati relazione semestrale del fondo al 30/06/2014. Lo sconto è calcolato come differenza fra il valore NAV ufficiale (al 30/06/2014) e la quotazione di borsa (al 31/12/2014) rapportata al NAV ufficiale. La redditività immediata è definita come rapporto tra il dividendo pagato nel corso degli ultimi 12 mesi e la quotazione di borsa al 31/12/2014. Si intende per dividendo il cash flow riconosciuto ai detentori delle quote al netto dei rimborsi anticipati di capitale. Pagina 17 di 32 Parte II

55 Alpha Investimento: (1,7%) Settore prevalente: Uffici NAV Complessivo Capitalizzazione Sconto Redditività Immediata 372 Mln 117 Mln 68% 0,0% Il fondo Alpha Immobiliare, gestito da IDeA FIMIT Società di Gestione del Risparmio S.p.A., investe in beni immobili di qualsiasi tipo o natura, prevalentemente in edifici con destinazione sia direzionale sia commerciale, e in diritti reali di godimento su tale tipologia di beni immobili. Le proprietà del fondo si trovano almeno per il 75% dell attivo sul territorio italiano e, in ogni caso, nell ambito dei paesi appartenenti all Unione Europea. Andamento del patrimonio immobiliare 31/12/2010: 453,2 mln (18 immobili) 30/06/2011: 434,2 mln (17 immobili) 31/12/2011: 421,9 mln (17 immobili) 30/06/2012: 418,7 mln (17 immobili) 31/12/2012: 407,0 mln (17 immobili) 30/06/2013: 402,9 mln (17 immobili) 31/12/2013: 400,6 mln (17 immobili) 30/06/2014: 396,8 mln (17 immobili) 31/12/2014: 382,9 mln (17 immobili) Redditività caratteristica La redditività caratteristica al 31/12/2014, calcolata come rapporto fra il monte canoni del Fondo e la valutazione del portafoglio immobiliare, è pari al 6,4%. Finanziamenti Il debito ipotecario complessivo del fondo ammonta al 31/12/2014 ad 51,8 mln ed il grado di utilizzo della leva finanziaria è pari al 14% del valore di mercato dei beni immobili alla data del 31/12/2014. Tasso di occupazione Alla data del 31/12/2014 il portafoglio immobiliare risulta locato con un tasso di occupazione medio del 64,37%. Ripartizione settoriale (31/12/14) Ripartizione geografica (31/12/14) Uffici: 60% Altro: 40% Roma: 83% Milano: 12% Altro: 5% Note: Per ulteriori informazioni fare riferimento al sito web: Dati rendiconto del fondo al 31/12/2014. Lo sconto è calcolato come differenza fra il valore NAV ufficiale (al 31/12/2014) e la quotazione di borsa (al 31/12/2014) rapportata al NAV ufficiale. La redditività immediata è definita come rapporto tra il dividendo pagato nel corso degli ultimi 12 mesi e la quotazione di borsa al 31/12/2014. Si intende per dividendo il cash flow riconosciuto ai detentori delle quote al netto dei rimborsi anticipati di capitale. La ripartizione geografica e settoriale è calcolata sui costi d acquisto. Pagina 18 di 32 Parte II

56 Unicredito Immobiliare Uno Investimento: (2,1%) Settore prevalente: Uffici NAV Complessivo Capitalizzazione Sconto Redditività Immediata 446 Mln 294 Mln 34% 0,00% Il fondo Unicredito Immobiliare Uno, gestito da Torre SGR S.p.A., investe in beni immobili e in diritti reali di godimento su beni immobili, prevalentemente non residenziali, così come in partecipazioni anche di controllo in società immobiliari non quotate, la cui attività prevalente consista, in misura superiore al 50% del proprio patrimonio, nell investimento in beni immobili e diritti reali di godimento su beni immobili. Andamento del patrimonio immobiliare 31/12/2010: 588,6 mln (15 immobili) 30/06/2011: 579,5 mln (15 immobili) 31/12/2011: 569,4 mln (15 immobili) 30/06/2012: 564,3 mln (15 immobili) 31/12/2012: 536,4 mln (15 immobili) 30/06/2013: 517,9 mln (15 immobili) 31/12/2013: 524,2 mln (15 immobili) 30/06/2014: 492,5 mln (15 immobili) Redditività caratteristica La redditività caratteristica al 30/06/2014, calcolata come rapporto fra il monte canoni del fondo e la valutazione del portafoglio immobiliare detenuti direttamente e indirettamente, è pari al 5,1%. Finanziamenti Il fondo al 30/06/2014 non presenta indebitamento diretto, mentre la leva complessiva (comprensiva dell indebitamento della società partecipata Stremmata) è pari al 15%. Ripartizione settoriale (30/06/14) Ripartizione geografica (30/06/14) Uffici: 48% Industriale: 11% Commerciale: 10% Residenziale: 31% Milano: 49% Roma: 30% Altro: 21% Note: Per ulteriori informazioni fare riferimento al sito web: Dati relazione semestrale del fondo al 30/06/2014. Lo sconto è calcolato come differenza fra il valore NAV ufficiale (al 30/06/2014) e la quotazione di borsa (al 31/12/2014) rapportata al NAV ufficiale. La redditività immediata è definita come rapporto tra il dividendo pagato nel corso degli ultimi 12 mesi e la quotazione di borsa al 31/12/2014. Si intende per dividendo il cash flow riconosciuto ai detentori delle quote al netto dei rimborsi anticipati di capitale. Pagina 19 di 32 Parte II

57 Delta Investimento: (2,0%) Settore prevalente: Hotel, Resort e Intrattenimento Volume medio mensile: NAV Complessivo Capitalizzazione Sconto Redditività Immediata 194 Mln 89 Mln 54% 0,0% Il fondo Delta Immobiliare, gestito da IDeA FIMIT Società di Gestione del Risparmio S.p.A., investe in beni immobili e diritti reali immobiliari con destinazione alberghiera, direzionale, commerciale, logistica e industriale, con particolare riguardo a proprietà immobiliari ricettive e turistico-ricreative in misura non inferiore ai due terzi del proprio valore complessivo. Il patrimonio del fondo può essere investito anche in operazioni di sviluppo, valorizzazione immobiliare di aree e in immobili da risanare, ristrutturare, riconvertire o restaurare, da concedere in locazione o da cedere sul mercato con un significativo valore aggiunto in termini di plusvalenze realizzabili. Andamento del patrimonio immobiliare 31/12/2010: 365,9 mln (14 immobili) 30/06/2011: 349,8 mln (13 immobili) 31/12/2011: 342,4 mln (13 immobili) 30/06/2012: 342,5 mln (13 immobili) 31/12/2012: 325,0 mln (13 immobili) 30/06/2013: 319,8 mln (13 immobili) 31/12/2013: 315,6 mln (13 immobili) 30/06/2014: 303,8 mln (13 immobili) 31/12/2014: 210,9 mln (12 immobili) Redditività caratteristica La redditività caratteristica al 31/12/2014, calcolata come rapporto fra il monte canoni del Fondo e la valutazione del portafoglio immobiliare, è pari 7,7%. Finanziamenti Il debito ipotecario complessivo del fondo al 31/12/2014 ammonta ad 25,1 mln ed il grado di utilizzo della leva finanziaria è pari all 11,9% del valore di mercato dei beni immobili alla data del 31/12/2014. Tasso di occupazione Alla data del 31/12/2014 il portafoglio immobiliare risulta interamente locato con un tasso di occupazione del 99,45%. Ripartizione settoriale (31/12/14) Ripartizione geografica (31/12/14) Alberghiero: 44% Altro: 49% Uffici: 7% Veneto: 21% Calabria: 16% Altro: 63% Note: Per ulteriori informazioni fare riferimento al sito web: Dati rendiconto del fondo al 31/12/2014. Lo sconto è calcolato come differenza fra il valore NAV ufficiale (al 31/12/2014) e la quotazione di borsa (al 31/12/2014) rapportata al NAV ufficiale. La redditività immediata è definita come rapporto tra il dividendo pagato nel corso degli ultimi 12 mesi e la quotazione di borsa al 31/12/2014. Si intende per dividendo il cash flow riconosciuto ai detentori delle quote al netto dei rimborsi anticipati di capitale. Pagina 20 di 32 Parte II

58 Atlantic 2 Berenice Investimento: (0,4%) Settore prevalente: Uffici Volume medio mensile: NAV Complessivo Capitalizzazione Sconto Redditività Immediata 109 Mln 78 Mln 29% 0,0% Il fondo Atlantic 2 Berenice, gestito da IDeA FIMIT Società di Gestione del Risparmio S.p.A. gestisce il portafoglio immobiliare conferito in sede di apporto e investe in beni immobili e diritti reali immobiliari la cui destinazione è principalmente costituita da uffici e beni immobili riconvertibili a tali usi. Gli immobili apportati al Fondo risultano locati in larga misura a Telecom Italia S.p.A. (contratti a lunga scadenza 1 periodo 2012, 2 periodo 2027). Gli immobili detenuti si trovano almeno per il 75% del totale dell attivo in Italia. Andamento del patrimonio immobiliare 31/12/2010: 548,6 mln (38 immobili) 30/06/2011: 543,4 mln (34 immobili) 31/12/2011: 518,3 mln (31 immobili) 30/06/2012: 515,6 mln (31 immobili) 31/12/2012: 396,6 mln (29 immobili) 30/06/2013: 390,4 mln (29 immobili) 31/12/2013: 385,6 mln (29 immobili) 30/06/2014: 321,9 mln (27 immobili) 31/12/2014: 171,0 mln (18 immobili) Redditività caratteristica La redditività caratteristica al 31/12/2014, calcolata come rapporto fra il monte canoni del Fondo e la valutazione del portafoglio immobiliare è pari al 4,7%. Finanziamenti Il debito ipotecario complessivo del fondo al 31/12/2014 ammonta ad 80 Mln ed il grado di utilizzo della leva finanziaria è pari al 46,8% del valore del portafoglio immobiliare posseduto al 31/12/2014. Tasso di occupazione Alla data del 31/12/2014 il portafoglio immobiliare risulta locato con un tasso di occupazione medio del 63,3%. Ripartizione settoriale (31/12/14) Ripartizione geografica (31/12/14) Uffici: 70% Centrale telefoniche: 25% Produttivo: 5% Lombardia: 45% Lazio: 38% Piemonte:11% Altro: 6% Note: Per ulteriori informazioni fare riferimento al sito web: Dati rendiconto del fondo al 31/12/2014. Lo sconto è calcolato come differenza fra il valore NAV ufficiale (al 31/12/2014) e la quotazione di borsa (al 31/12/2014) rapportata al NAV ufficiale. La redditività immediata è definita come rapporto tra il dividendo pagato nel corso degli ultimi 12 mesi e la quotazione di borsa al 31/12/2014. Si intende per dividendo il cash flow riconosciuto ai detentori delle quote al netto dei rimborsi anticipati di capitale. Pagina 21 di 32 Parte II

59 Cloe Investimento: (7,3%)* Settore prevalente: Uffici NAV Complessivo* Redditività Immediata 143 Mln 0,0% Il fondo Cloe, gestito da Prelios Società di Gestione del Risparmio S.p.A, è un fondo Immobiliare di tipo Chiuso riservato esclusivamente ad investitori qualificati specializzato nel segmento Terziario/Uffici, istituito mediante apporto di beni da parte di soggetti privati. La strategia del fondo è incentrata su immobili Core, già messi a reddito con contratti a scadenza standard e locati prevalentemente a grandi aziende e Pubblica Amministrazione, immobili Value Added, con contratti in scadenza e/o che richiedono opere di manutenzione straordinaria, e immobili Long Term, con contratti a lunga durata attualmente locati a Telecom Italia; questi ultimi garantiscono un sicuro rendimento, rappresentando uno dei principali elementi di sostegno alla distribuzione dei dividendi per tutta la durata del Fondo. Andamento del patrimonio immobiliare 30/06/2012: 506,1 mln (11 immobili) 31/12/2012: 494,3 mln (11 immobili) 30/06/2013: 490,4 mln (11 immobili) 31/12/2013: 415,7 mln (9 immobili) 30/06/2014: 411,9 mln (9 immobili) Redditività caratteristica La redditività caratteristica al 30/06/2014, calcolata come rapporto fra il monte canoni del Fondo e la valutazione del portafoglio immobiliare è pari al 2,7%. Finanziamenti Il debito ipotecario complessivo del fondo al 30/06/2014 ammonta ad 243 mln ed il grado di utilizzo della leva finanziaria è pari al 59,0% del valore del portafoglio immobiliare posseduto al 30/06/2014. Tasso di occupazione Alla data del 30/06/2014 il portafoglio immobiliare risulta locato con un tasso di occupazione medio del 66,6%. Ripartizione settoriale (30/06/14) Ripartizione geografica (30/06/14) Uffici: 100% Milano: 39% Roma: 58% Altro: 3% Note: Per ulteriori informazioni fare riferimento alla società di gestione. Dati rendiconto del fondo al 30/06/2014. La redditività immediata è definita come rapporto tra il dividendo pagato nel corso degli ultimi 12 mesi e il NAV ufficiale al 30/06/2014. Si intende per dividendo il cash flow riconosciuto ai detentori delle quote al netto dei rimborsi anticipati di capitale. * Valutazione al 31/12/2014 Pagina 22 di 32 Parte II

60 Torre RE Fund Investimento: (1,2%) Settore prevalente: Uffici NAV Complessivo Redditività Immediata 27 Mln 0,00% Il fondo Torre RE Fund II comparto B Value Added and Foreign Opportunities, gestito da Torre SGR S.p.A. ha avviato la propria attività operativa il 2 maggio 2011 mediante apporto di beni da parte di soggetti privati e di denaro. La politica di investimento è orientata alla valutazione di singole opportunità di investimento con un profilo di rischio-rendimento mediamente elevato. Il fondo è specializzato in operazioni di riconversione e valorizzazione immobiliare. Il richiamo di capitale da parte del gestore avviene solo al momento dell individuazione di nuove opportunità di investimento al fine di evitare giacenze di liquidità eccessive nel fondo Andamento del patrimonio immobiliare 30/06/2012: 43,6 mln (6 immobili) 31/12/2012: 37,8 mln (6 immobili) 30/06/2013: 74,6 mln (7 immobili) 31/12/2013: 75,9 (7 immobili) 30/06/2014: 78,7 (6 immobili) Finanziamenti Il debito ipotecario complessivo del fondo al 30/06/2014 ammonta ad 40 mln ed il grado di utilizzo della leva finanziaria è pari al 51,1% del valore del portafoglio immobiliare posseduto al 30/06/2014. Ripartizione settoriale (30/06/14) Ripartizione geografica (30/06/14) Residenziale: 97% Altro: 3% Milano: 97% Roma: 3% Note: Dati rendiconto del fondo al 30/06/2014. La redditività immediata è definita come rapporto tra il dividendo pagato nel corso degli ultimi 12 mesi e il NAV ufficiale al 30/06/2014. Si intende per dividendo il cash flow riconosciuto ai detentori delle quote al netto dei rimborsi anticipati di capitale. Pagina 23 di 32 Parte II

61 Descrizione dei fondi esteri immobiliari in cui il Fondo è investito: European Direct Fund SPF1 (Shopping Property Fund 1) Investimento*: (15,8%) Settore prevalente: Retail NAV Complessivo* Redditività Immediata* 120 Mln 3,4% La SPPICAV BNPP Shopping Property Fund 1, gestito da BNP Paribas Real Estate, è un OPCI di diritto francese con una politica di investimento rivolta alla diversificazione su tutto il settore retail (centri commerciali, negozi di quartiere, supermercati, e ipermercati). La SPPICAV, al fine di ovviare ad alcune limitazioni legate alla personalità giuridica particolare dello stesso, è detenuta indirettamente dal Fondo mediante l investimento della SICAF di diritto lussemburghese European Direct Fund SPF1 SICAF. Andamento del patrimonio immobiliare 31/12/2010: 217,5 mln (47 immobili) 30/06/2011: 245,4 mln (50 immobili) 31/12/2011: 371,8 mln (69 immobili) 30/06/2012: 440,5 mln (74 immobili) 31/12/2012: 477,9 mln (74 immobili) 30/06/2013: 499,0 mln (77 immobili) 31/12/2013: 503,9 mln (78 immobili) 30/06/2014: 499,0 mln (77 immobili) 30/09/2014: 495,0 mln (77 immobili) (ultimo dato disponibile) Alla data del 30/09/2014 risultano attive solo posizioni totalmente riferite a conduttori privati (in maggioranza assoluta contratti stipulati con i gruppi Casino Group, BUT International, Habitat France, La Halle Aux Vetements ecc). Finanziamenti Il debito ipotecario complessivo del fondo al 30/09/2014 ammonta ad 199 mln ed il grado di utilizzo della leva finanziaria è pari al 40,2% del valore del portafoglio immobiliare posseduto. Tasso di occupazione Alla data del 30/09/2014 il portafoglio immobiliare risulta pressoché interamente locato con un tasso di occupazione medio del 96,6%. Ripartizione settoriale Ripartizione geografica Commerciale: 100% Francia:100% Note: Dati report della SPPICAV al 30/09/2014. La redditività immediata è definita come rapporto tra il dividendo pagato nel corso degli ultimi 12 mesi e il NAV ufficiale al 31/12/2014. Si intende per dividendo il cash flow riconosciuto ai detentori delle quote al netto dei rimborsi anticipati di capitale. *dati European Direct Fund SPF1 al 31/12/2014 Pagina 24 di 32 Parte II

62 Seb Immoinvest Investimento: (8,3%) Settore prevalente: Uffici NAV Complessivo Capitalizzazione Sconto Redditività Immediata Mln Mln 28% 4,2% Il fondo immobiliare aperto tedesco SEB ImmoInvest, gestito da SEB Investment GmbH, investe a livello internazionale in proprietà commerciali e ad uso ufficio a reddito stabile. Il fondo sfrutta le opportunità offerte dai diversi mercati immobiliari, attraverso un oculata diversificazione geografica degli investimenti. Un insieme bilanciato di conduttori ed immobili serve ad ottimizzare il reddito e il rischio. Il concetto perseguito consiste nell assicurarsi rendite d affitto stabili e positive, con la minore variabilità possibile. Il fondo è scambiato sui mercati tedeschi alle grida (Berlino, Francoforte, Amburgo e Colonia). Andamento del patrimonio immobiliare 31/12/2011: mln (139 immobili) 30/06/2012: mln (135 immobili) 31/12/2012: mln (131 immobili) 30/06/2013: mln (119 immobili) 31/12/2013: mln (118 immobili) 30/06/2014: mln (117 immobili) 31/12/2014: mln (113 immobili) Redditività caratteristica La redditività caratteristica al 31/12/2014, calcolata come rapporto fra il monte canoni del Fondo e la valutazione del portafoglio immobiliare è pari al 7,1%. Finanziamenti Il debito ipotecario complessivo del fondo ammonta ad milioni ed il grado di utilizzo della leva finanziaria al 31/12/2014 è pari al 27,2% del valore del portafoglio immobiliare posseduto al 31/12/2014. Tasso di occupazione Alla data del 31/12/2014 il portafoglio immobiliare esprime un tasso di occupazione medio dell 82,45%. Ripartizione settoriale (31/12/14) Ripartizione geografica (31/12/14) Uffici: 76,2% Retail: 9,8% Parcheggi auto: 5,3% Hotel: 1,0 % Industriale: 1,8% Leasure: 2,3% Residenziale: 1,0% Altro: 2,6% Germania: 39,2% Olanda: 11,1% USA: 8,5% Francia: 12,3% Italia: 10,4% Altro: 18,5% Note: Per ulteriori informazioni fare riferimento al sito web: Dati report del fondo al 31/12/2014. Lo sconto è calcolato come differenza fra il valore NAV ufficiale (al 31/12/2014) e la quotazione di borsa (al 31/12/2014) rapportata al NAV ufficiale. La redditività immediata è definita come rapporto tra il dividendo pagato nel corso degli ultimi 12 mesi e la quotazione di borsa al 31/12/2014. Si intende per dividendo il cash flow riconosciuto ai detentori delle quote al netto dei rimborsi anticipati di capitale. Pagina 25 di 32 Parte II

63 West End London PUT Investimento società: (10,5%) Investimento fondo: NAV Complessivo Redditività Immediata Mln 1,8% Il fondo West End of London Property Unit Trust, gestito da Schroders Property Investment Management Limited, è un trust immobiliare aperto, dopo la recente modifica regolamentare, di diritto di Jersey contenente direttamente e indirettamente beni immobili aventi destinazione direzionale, o riconvertibili a tale uso, situati principalmente nella zona del West End (57%) della città di Londra (UK). Il fondo è detenuto dalla ASI Jersey Company Ltd, società basata a Jersey (Channel Islands) e detenuta interamente dal Fondo Andamento del patrimonio immobiliare Settore prevalente: Uffici 31/12/2011: mln (11 immobili) 30/06/2012: mln (12 immobili) 31/12/2012: mln (11 immobili) 30/06/2013: mln (12 immobili) 31/12/2013: mln (12 immobili) 30/06/2014: mln (12 immobili) 31/12/2014: mln (10 immobili) Redditività caratteristica La redditività caratteristica, calcolata come rapporto fra il monte canoni del Fondo e la valutazione del portafoglio immobiliare al 31/12/14 è pari al 2,8%. Finanziamenti Il debito complessivo del fondo al 31/12/2013 ammonta a 317 mln ed il grado di utilizzo della leva finanziaria è pari al 20,5% del valore del portafoglio immobiliare posseduto al 31/12/2014. Ripartizione settoriale (31/12/14) Ripartizione geografica (31/12/14) Uffici: 100% Regno Unito Londra: 100% West End: 79,4% Midtown: 15,8 % Altro Londra: 4,8% Note: Per ulteriori informazioni fare riferimento al sito web: Dati report del fondo al 31/12/2014. La redditività immediata è definita come rapporto tra il dividendo pagato nel corso degli ultimi 12 mesi e il NAV ufficiale al 31/12/2014. Si intende per dividendo il cash flow riconosciuto ai detentori delle quote al netto dei rimborsi anticipati di capitale. Cambio /GBP: 0, Nella sezione andamento del patrimonio immobiliare si fa riferimento al cambio di periodo. Pagina 26 di 32 Parte II

64 Dati relativi alla società controllata dal fondo Il fondo inglese West End of London Property Unit Trust, gestito da Schroder Property Managers (Jersey) Limited, è detenuto dalla ASI Jersey Company Ltd, società basata a Jersey (Channel Islands) e detenuta interamente dal Fondo. Il Fondo detiene l investimento attraverso la partecipazione della menzionata società al fine di ovviare ad alcune limitazioni legate alla personalità giuridica particolare dello stesso. Nel corso dell esercizio si è proceduto al disinvestimento come descritto nel precedente paragrafo Informazioni relative alla gestione del Fondo. Pagina 27 di 32 Parte II

65 Per ulteriori informazioni in merito agli investimenti, si rinvia al Rendiconto del Fondo al 31 dicembre Con riferimento agli eventi rilevanti intervenuti nel periodo intercorrente tra la data di redazione del più recente documento contabile e quella di redazione della presente Parte II, si comunica quanto segue. In data 29 gennaio 2015 il Consiglio di Amministrazione di Prelios SGR ha approvato il rendiconto intermedio di liquidazione al 31 dicembre 2014 di Olinda - Fondo Shops, con un Net Asset Value pari a 124,3 Euro per quota. Il 13 febbraio 2015 il fondo ha pagato una prima tranche del capitale di liquidazione di Euro 85 per quota. Il 26 febbraio 2015 il Consiglio di Amministrazione di Prelios SGR ha approvato il rendiconto finale di liquidazione al 25 febbraio 2015, deliberando un ulteriore rimborso di Euro 18,58 per quota (che verrà effettuato entro il 27 marzo 2015) e stabilendo che un importo pari a Euro 19,15 per quota rimarrà vincolato a garanzia degli impegni di indennizzo assunti in occasione della cessione del portafoglio immobiliare in data 16 dicembre La SGR, anche con l ausilio del gestore delegato Amundi RE Italia SGR S.p.A., in relazione alle minusvalenze registrate sulle quote del fondo Olinda, valuterà sulla base della documentazione che acquisirà nonché di nuovi fatti di cui potrà venire a conoscenza, tutte le iniziative a tutela dei partecipanti al Fondo. Alla data del presente Prospetto d offerta non vi sono procedimenti giudiziari o arbitrali pendenti che possano avere, o abbiano potuto avere di recente, effetti rilevanti sull attività del Fondo. 5. Informazioni sulle situazioni di conflitto di interesse Alla data del presente Prospetto d offerta, non sono state effettuate operazioni con soggetti con i quali esista una situazione di conflitto di interessi relativamente agli investimenti o disinvestimenti compiuti dal Fondo. Informazioni relative alle operazioni in conflitto di interessi e alle cautele da adottarsi in occasione del compimento delle stesse sono contenute nella Sez. A) par. 3 e Sez. F) par. 18 della Parte I del presente Prospetto. 6. Informazioni sulle decisioni assunte dagli organi del Fondo In data 5 dicembre 2011 l Assemblea dei partecipanti al Fondo ha deliberato talune modifiche al regolamento del Fondo finalizzate: 1) alla variazione della periodicità di distribuzione dei proventi di gestione di cui all articolo 13 comma 1 del regolamento, da annuale a semestrale, e al conseguente aggiornamento delle altre previsioni regolamentari connesse; 2) alla revisione della modalità di determinazione dei proventi di gestione, di cui all articolo 13, comma 2 e 5 del regolamento, prevedendo che gli stessi siano costituiti dagli utili del periodo in relazione al quale si procede alla distribuzione, al netto non solo delle plusvalenze non realizzate ma anche delle minusvalenze non realizzate nel periodo di riferimento e comprensivi non solo delle plusvalenze non realizzate ma anche delle minusvalenze non realizzate nei periodi precedenti ma che abbiano trovato realizzazione nel periodo di riferimento. Pagina 28 di 32 Parte II

66 In data 5 marzo 2013 l Assemblea dei partecipanti al Fondo ha deliberato di non procedere alla richiesta di ammissione alla negoziazione in un mercato regolamentato delle quote in cui il patrimonio del Fondo è suddiviso, conformemente a quanto consentito dalla normativa applicabile. L Assemblea dei Partecipanti, convocata in data 18 giugno 2014, ha deliberato il subentro di Amundi SGR ad Amundi RE Italia SGR S.p.A. nella gestione del Fondo in ottemperanza al nuovo quadro normativo di riferimento (recepimento della direttiva 2011/61/UE) e le conseguenti modifiche al Regolamento di gestione del Fondo con decorrenza 1 luglio A seguito della menzionata modifica Amundi SGR ha conferito una delega di gestione ai sensi dell art. 33, comma 4, del TUF, in favore della medesima Amundi RE Italia SGR. Alla data del presente Prospetto d offerta, non sono state assunte ulteriori decisioni da parte degli organi del Fondo. Informazioni in ordine alle modalità di funzionamento e di partecipazione a tali organi, nonché alle relative competenze sono contenute nella Sez. A), par. 3 della Parte I del presente Prospetto. C) INFORMAZIONI ECONOMICHE (DATI STORICI E COSTI SOSTENUTI) 7. Dati storici sull andamento del Fondo Di seguito si riporta la rappresentazione grafica dell andamento del valore della quota del Fondo a far data dal 4 maggio 2011 (richiamo degli impegni) e sino al 31 dicembre 2014, ultima rilevazione disponibile. Data NAV NAV ( ) 04/05/ ,000 30/06/ ,215 31/12/ ,991 30/06/ , /12/ , /06/ , /12/ , /06/ ,151 31/12/ , /05/ /05/ /05/ /05/2014 Pagina 29 di 32 Parte II

67 Il Fondo ha distribuito i seguenti dividendi per quota: 31,95 per quota 47,13 per quota 27,58 per quota 29,25 per quota 180,00 per quota 21 marzo agosto marzo agosto 2014 [25 marzo 2015] Rendimento medio annuo Ultimi 2 anni Ultimi 5 anni 10,73% Dato non disponibile in quanto l inizio dell operatività del Fondo ha avuto luogo il 4 maggio (al lordo degli oneri fiscali) I dati illustrati saranno frutto di stime economiche effettuate da esperti valutatori indipendenti nei casi previsti dalla normativa vigente. Il diritto di rimborso potrà essere esercitato solo alle scadenze e alle condizioni predeterminate nel Regolamento di gestione del Fondo. Data di avvio dell operatività del Fondo 4 maggio 2011 Durata del Fondo scadenza al 31 dicembre del settimo anno successivo a quello in cui avviene il richiamo degli impegni a seguito della prima emissione di quote (e pertanto 31 dicembre 2018), salva la facoltà della SGR di effettuare, nei termini previsti dall art. 2 del Regolamento di gestione del Fondo, una proroga non superiore a 3 (tre) anni, per la migliore esecuzione delle operazioni di smobilizzo degli investimenti e di rimborso delle quote. Periodi di collocamento il Fondo è collocato in sede di ottava emissione dal 1 aprile al 30 giugno 2015; sono inoltre previste riaperture semestrali delle sottoscrizioni al 1 aprile e al 1 ottobre di ogni anno. Patrimonio netto al 31/12/2014 euro Valore nominale della quota euro Valore della quota al 31/12/2014 euro 4.507,911 Quota parte percepita dai collocatori in relazione ai costi di cui al par. 6.1 della Parte I del Prospetto, con riferimento all anno solare % Quota parte percepita dai collocatori in percentuale sulla commissione di gestione prevista al par. 6.2 della Parte I del Prospetto, con riferimento all anno solare ,8%, in relazione ai servizi di consulenza e assistenza offerti agli investitori successivamente alla sottoscrizione ed in costanza dell investimento. Pagina 30 di 32 Parte II

68 8. Costi del Fondo Al fine di fornire un indicazione delle spese sostenute dal Fondo nell ultimo anno solare, di seguito si riporta il rapporto percentuale tra il totale degli oneri posti a carico del Fondo e il patrimonio medio dello stesso. gruppo di appartenenza della SGR % sul valore % sul % sul Importo comples % sul valore valore del (migliaia sivo totale del finanz. di euro) netto attività finanz. Importi complessivamente corrisposti ONERI DI GESTIONE Importo (migliaia di euro) % sul valore complessivo netto* % sul totale attività 1) Provvigioni di gestione provvigioni di base 262 0, , , , , , contributo vigilanza 3 0, spese varie 1 0, , ,9189 0,5706 provvigioni di incentivo 2) TER degli OICR in cui il fondo investe 3) Compenso della banca depositaria 0, di cui eventuale compenso per il calcolo del valore della quota 4) Spese di revisione del fondo 5) Oneri per la valutazione delle partecipazioni, dei beni immobili e dei diritti reali immobiliari facenti parte del fondo 6) Compenso spettante agli esperti indipendenti 0,0022 7) Oneri di gestione degli immobili 8) Spese legali e giudiziarie 9) Spese di pubblicazione del valore della quota ed eventuale pubblicazione del prospetto informativo 10) Altri oneri gravanti sul fondo - interessi pass. diversi - altri oneri finanziari - spese notarili - consulenze varie - oneri per quotazione fondo - commissione transazioni oicr TOTAL EXPENSE Ratio (TER) (somma da 1 a 10) 11) Oneri di negoziazione di strumenti finanziari di cui: - su titoli azionari - su titoli di debito - altri OICR 12) Oneri finanziari per debiti assunti dal fondo 13) Oneri fiscali di pertinenza del fondo TOTALE SPESE (somma da 1 a 13) La quantificazione degli oneri fornita non terrà conto di quelli gravanti direttamente sul sottoscrittore, da pagare al momento della sottoscrizione e del rimborso. Pagina 31 di 32 Parte II

69 DICHIARAZIONE DI RESPONSABILITA Le Società di gestione del risparmio Amundi SGR S.p.A. si assume la responsabilità della veridicità e della completezza delle informazioni contenute nel Prospetto d offerta. Amundi SGR S.p.A. Il rappresentante legale (Michel Pelosoff) Pagina 32 di 32 Parte II

70 Offerta al pubblico di quote del fondo comune di investimento immobiliare chiuso Amundi Soluzione Immobiliare FATTORI DI RISCHIO Data di deposito in Consob del Documento sui Fattori di rischio: 30 marzo Data di validità del Documento sui fattori di rischio: dal 1 aprile Amundi Società di Gestione del Risparmio S.p.A. Sede Sociale: Piazza Cavour, Milano - MI Italia Tel. (+39) Fax (+39) amundi.com/ita Direzione e coordinamento Amundi S.A. Socio Unico - Cap. Soc. E i.v. - C.F., P.IVA e iscr. CCIAA Milano Aderente al Fondo Nazionale di Garanzia e Iscritta all Albo delle SGR (n. 40 sez. Gestori di OICVM e n. 105 sez. Gestori di FIA)

71 RISCHI GENERALI CONNESSI ALLA PARTECIPAZIONE AL FONDO La partecipazione al fondo denominato - fondo comune di investimento immobiliare di tipo chiuso o, per brevità, Amundi Soluzione Immobiliare (di seguito anche il Fondo ) comporta per l investitore un grado di rischio medio-alto. Il rischio dell investimento nelle quote del Fondo consiste, al pari di qualunque altro fondo comune di investimento immobiliare chiuso, nel possibile decremento del valore della quota, connesso all andamento del valore e della redditività dell Investimento Tipico e dell Investimento Residuale del Fondo descritti nella Parte I del presente Prospetto d offerta. Ulteriori elementi di rischiosità conseguono inoltre dalle particolari modalità di adesione previste, nonché dall orizzonte temporale dell investimento. Rischi generali connessi alla partecipazione al Fondo a) prolungato investimento, anche parziale, delle attività del Fondo in strumenti monetari, in attesa di individuare investimenti immobiliari conformi agli obiettivi del Fondo. La remunerazione degli investimenti monetari è di norma significativamente inferiore rispetto alla redditività complessiva degli investimenti immobiliari e, pertanto, l investimento di consistenti disponibilità del Fondo in strumenti monetari produce una redditività inferiore rispetto agli obiettivi attesi; b) indebitamento del Fondo: il Fondo potrà ricorrere all indebitamento, nel rispetto dei limiti previsti dalla vigente normativa. Gli oneri da sostenere per il ricorso all indebitamento costituiscono un costo a carico del Fondo. Qualora l indebitamento venga utilizzato per finalità d investimento, in presenza di redditività netta degli investimenti superiore agli oneri finanziari sostenuti, il ricorso all indebitamento consentirebbe un incremento del rendimento complessivo del Fondo; qualora, invece, la redditività netta degli investimenti fosse inferiore agli oneri sostenuti per i debiti contratti, l eventuale ricorso all indebitamento determinerebbe una contrazione del rendimento delle attività del Fondo. Il ricorso all indebitamento finanziario, peraltro, fa sì che l impatto sul valore del Fondo e delle quote in cui esso è suddiviso di eventuali incrementi o riduzioni del valore delle attività risulti più che proporzionale rispetto all ammontare delle variazioni medesime; Rischi connessi alla natura degli investimenti L Investimento Tipico presenta elementi di rischio connessi ai seguenti fattori: a) rischi specifici derivanti dall investimento in veicoli immobiliari (OICR, Società immobiliari): le operazioni di investimento in veicoli immobiliari potrebbero esporre l investitore a rischi aggiuntivi (rispetto a quelli sopra menzionati) per effetto della non agevole o immediata liquidabilità dell investimento medesimo a causa della non quotazione del veicolo immobiliare; b) evoluzione del mercato immobiliare: il mercato immobiliare è un mercato non regolamentato, caratterizzato pertanto da una non elevata efficienza informativa e, oltre ad essere condizionato dall andamento della congiuntura economica nazionale e internazionale, risente anche di fattori di natura prospettica e settoriale. Si possono, in particolare, registrare andamenti altalenanti del valore e della redditività degli immobili in relazione non solo alla tipologia ed alla localizzazione geografica degli stessi, ma anche, principalmente, in dipendenza di fattori legati a situazioni locali, quali modifiche delle politiche di assetto del territorio e piani urbanistici, ovvero modifiche del quadro normativo e regolamentare di natura civilistica, amministrativa, fiscale ed ambientale; Pagina 2 di 4 Fattori di Rischio

72 c) protrarsi del periodo di messa a reddito o di valorizzazione dei beni immobili non locati o parzialmente locati: la necessità di eseguire opere di manutenzione o di adeguamento, o la difficoltà di reperire locatori o di stipulare contratti di locazione a condizioni conformi agli obiettivi del Fondo ovvero di realizzare operazioni di vendita, possono provocare un assenza di reddito sugli immobili interessati, o su parte di essi, per periodi anche prolungati; d) non agevole liquidabilità dei beni immobili: lo smobilizzo dei beni immobili indirettamente detenuti dal Fondo richiede, in generale, tempi medio-lunghi, con la possibilità per i veicoli immobiliari in cui investe il Fondo di incontrare difficoltà nel reperimento di una controparte acquirente. Tali difficoltà potrebbero ritardare il rimborso delle quote oltre i termini di scadenza del Fondo o, addirittura, oltre lo spirare del periodo di proroga eventualmente effettuato nei termini previsti dall art. 2 del Regolamento di gestione del Fondo. Esse potrebbero, inoltre, riflettersi negativamente sul prezzo di vendita del bene e, conseguentemente, sul valore dei veicoli immobiliari e della quota; e) qualità tecnica e redditività dei beni immobili: le condizioni degli immobili possono rendere necessari interventi di manutenzione straordinaria, regolarizzazione, bonifica e messa in sicurezza non previsti, le cui spese possono riflettersi sulla redditività degli immobili. In questo contesto, l attività della SGR Gestore sarà altresì mirata a contenere i rischi connessi alla natura degli immobili attraverso l adozione di opportuni criteri di diversificazione tipologica e geografica degli investimenti in fase di costituzione e gestione dell Investimento Tipico ; f) inadempimento contrattuale dei conduttori degli immobili: possibili inadempimenti contrattuali dei conduttori degli immobili in cui è indirettamente investito il patrimonio del Fondo potrebbero incidere sulla redditività degli immobili locati. Inoltre, in caso di risoluzione, recesso o cessazione dei contratti di locazione per qualunque causa, vi è il rischio di non poter stipulare nuovi contratti di locazione entro un breve termine ed alle medesime condizioni economiche; tali circostanze potrebbe riflettersi indirettamente sul rendimento del Fondo; g) investimento in immobili siti in Paesi diversi dall Italia: il Fondo investe indirettamente sia in Italia sia all estero. In tale ultimo caso potrebbero esservi rischi connessi alla situazione politico-finanziaria e giuridico-fiscale dei Paesi in cui gli immobili sono situati, nonché quelli derivanti dall oscillazione dei tassi di cambio e dalle eventuali limitazioni alla convertibilità delle valute in cui sono espressi gli investimenti. La SGR Gestore può comunque disporre, quando ritenuto necessario, adeguate operazioni di copertura del rischio di cambio; h) responsabilità urbanistica ed ambientale: sulla base della normativa ambientale, urbanistica e di sicurezza vigente ed applicabile agli immobili a fronte di non conformità accertate, o potenziali, i veicoli immobiliari in cui investe il Fondo, quali proprietari degli stessi, potrebbero essere obbligati ad eseguire attività di regolarizzazione, bonifica o messa in sicurezza i cui costi e le cui responsabilità potrebbero riflettersi negativamente sul valore degli investimenti del Fondo medesimo; i) possibile verificarsi di eventi naturali e/o accidentali che siano suscettibili di produrre conseguenze sulla struttura e/o consistenza degli immobili stessi; l) volatilità degli strumenti finanziari di natura obbligazionaria o monetaria quotati in mercati regolamentati; m) rischio di cambio per finanziamenti in divisa. L Investimento Residuale presenta elementi di rischio connessi ai seguenti fattori: a) rischio connesso alla variazione del prezzo degli strumenti finanziari: il prezzo di ciascun strumento finanziario dipende dalle caratteristiche peculiari della società emittente, dall andamento dei mercati di riferimento e dei settori di investimento, e può variare in modo più o meno accentuato a seconda della sua natura. In linea generale, il valore delle obbligazioni è influenzato dall andamento dei tassi di Pagina 3 di 4 Fattori di Rischio

73 interesse di mercato e dalle valutazioni della capacità del soggetto emittente di far fronte al pagamento degli interessi dovuti e al rimborso del capitale di debito a scadenza; b) rischio connesso alla liquidità degli strumenti finanziari: la liquidità degli strumenti finanziari, ossia la loro attitudine a trasformarsi prontamente in moneta senza perdita di valore, dipende dalle caratteristiche del mercato in cui gli stessi sono trattati. In generale i titoli trattati su mercati regolamentati sono più liquidi e, quindi, meno rischiosi, in quanto più facilmente smobilizzabili dei titoli non trattati su detti mercati. L assenza di una quotazione ufficiale rende inoltre complesso l apprezzamento del valore effettivo del titolo, la cui determinazione può essere rimessa a valutazioni discrezionali; c) rischio connesso alla valuta di denominazione: per l investimento in strumenti finanziari denominati in una valuta diversa da quella in cui è denominato il Fondo, occorre tenere presente la variabilità del rapporto di cambio tra la valuta di riferimento del Fondo e la valuta estera in cui sono denominati gli investimenti; d) rischio di credito e di controparte: il fallimento dell emittente dello strumento finanziario in cui è investito il Fondo o della controparte con la quale è in corso un operazione potrebbe avere un effetto negativo sul valore del Fondo; e) altri fattori di rischio: sono da considerarsi i rischi connessi alla situazione politicofinanziaria del paese di appartenenza degli enti emittenti. L esame della politica di investimento del Fondo descritta nella Parte I del presente Prospetto d offerta consente l approfondimento dei rischi connessi alla partecipazione al Fondo stesso. Rischi connessi alla durata dell investimento L orizzonte temporale medio-lungo che caratterizza l Investimento Tipico effettuato dal Fondo comporta la variabilità nel tempo dei fattori economico-finanziari presi a riferimento al momento della sottoscrizione delle quote. La natura di fondo di investimento immobiliare chiuso implica, inoltre, che la possibilità di ottenere il rimborso delle quote sia limitata al momento della liquidazione del Fondo ovvero alle scadenze predeterminate nel Regolamento di gestione del Fondo. Pagina 4 di 4 Fattori di Rischio

74 Offerta al pubblico di quote del fondo comune di investimento immobiliare chiuso Amundi Soluzione Immobiliare APPENDICE GLOSSARIO dei termini tecnici utilizzati nel Prospetto d offerta Data di deposito in Consob del Glossario: 30 marzo Data di validità del Glossario: dal 1 aprile Amundi Società di Gestione del Risparmio S.p.A. Sede Sociale: Piazza Cavour, Milano - MI Italia Tel. (+39) Fax (+39) amundi.com/ita Direzione e coordinamento Amundi S.A. Socio Unico - Cap. Soc. E i.v. - C.F., P.IVA e iscr. CCIAA Milano Aderente al Fondo Nazionale di Garanzia e Iscritta all Albo delle SGR (n. 40 sez. Gestori di OICVM e n. 105 sez. Gestori di

75 Advisor: Soggetto o società che supporta la SGR nello svolgimento di attività di carattere legale ovvero nell individuazione dei beni oggetto di investimento e che, tipicamente, fornisce consulenza in merito a materie di particolare rilevanza nella definizione della politica di investimento dei fondi/comparti gestiti. Agenzia: Società che ricopre per la SGR il ruolo di mediazione e consulenza tecnica nelle transazioni di beni immobili. Banca depositaria: Soggetto preposto alla custodia del patrimonio del fondo e al controllo della gestione al fine di garantire i criteri di separatezza contabile e i principi di correttezza e di trasparenza amministrativa. Classe: Articolazione di un fondo/comparto in relazione alla politica commissionale adottata e ad ulteriori caratteristiche distintive. Commissioni di gestione: Compensi pagati alla SGR mediante addebito diretto sul patrimonio del fondo/comparto per remunerare l attività di gestione in senso stretto. Sono calcolati quotidianamente sul patrimonio netto del fondo/comparto e prelevati ad intervalli più ampi (mensili, trimestrali, ecc.). In genere, sono espressi su base annua. Commissioni di incentivo (o di performance): Commissioni riconosciute al gestore del fondo/comparto per aver raggiunto determinati obiettivi di rendimento in un certo periodo di tempo. In alternativa possono essere calcolate sull incremento di valore della quota del fondo/comparto in un determinato intervallo temporale. Commissioni di sottoscrizione: Commissioni pagate dall investitore a fronte dell acquisto di quote/azioni di un fondo/comparto. Comparto: Strutturazione di un fondo in una pluralità di patrimoni autonomi caratterizzati da una diversa politica di investimento e da un differente profilo di rischio. Emissioni successive di quote: Possibilità per la SGR di dare luogo a nuove emissioni di quote rispetto all offerta iniziale. Il Regolamento del fondo deve contenere indicazioni circa la previsione di emissioni successive. Esperti Indipendenti: Soggetti o società in possesso dei requisiti richiesti dalla normativa incaricati di effettuare perizie e stime dei beni in cui il fondo investe (beni immobili, diritti reali immobiliari e partecipazioni in società immobiliari non quotate). Tali stime devono essere effettuate in occasione della redazione del rendiconto annuale e della relazione semestrale nonché dell eventuale effettuazione di conferimenti. La SGR è tenuta, inoltre, a richiedere agli esperti indipendenti un giudizio di congruità del valore di ogni bene immobile che intende alienare nell ambito dell attività di gestione del fondo. Facility Manager: Soggetto preposto alla pianificazione delle attività di manutenzione e riqualificazione, nonché della gestione dei rapporti con i fornitori. Si occupa della fornitura dei servizi inerenti le parti comuni degli immobili (i.e. assicurare i servizi ai conduttori il servizio di portierato e guardiania; pianificazione degli interventi di manutenzione; attivazione, coordinamento e controllo delle manutenzioni ordinarie e straordinarie, con analisi degli stati di avanzamento). Fondo chiuso: Fondo comune di investimento mobiliare o immobiliare in cui il diritto al rimborso delle quote viene riconosciuto ai partecipanti solo a scadenze predeterminate secondo quanto indicato nel Regolamento di gestione. Il patrimonio del fondo soggetto al principio di separatezza contabile rispetto a quello della SGR che lo ho ha istituito e promosso e/o che lo gestisce, nonché rispetto a quello dei singoli partecipanti al fondo è suddiviso in una pluralità di quote, tutte di uguale valore e con uguali diritti. Pagina 1 di 2 Glossario

76 Fondo semi-chiuso: Fondo comune di investimento mobiliare o immobiliare caratterizzato da una maggiore flessibilità nella raccolta e nei rimborsi rispetto ai fondi chiusi; in particolare, viene riconosciuto ai partecipanti il diritto al rimborso delle quote rimborso che avverrà al Nav prima della scadenza del fondo, con la medesima frequenza e in coincidenza con nuove emissioni, secondo quanto indicato nel Regolamento di gestione. Fondo immobiliare: Fondo comune di investimento chiuso che investe il proprio patrimonio prevalentemente in beni immobili, diritti reali immobiliari e partecipazioni in società immobiliari (art bis 2 comma D.M. n. 228 del 24 maggio 1999). Fondo ad apporto: Fondo che prevede la possibilità di sottoscrizione delle quote mediante conferimento di beni. General contractor: Soggetto in grado di sviluppare, erogare e controllare una molteplicità di servizi di tipo immobiliare in base alle necessità del committente. Gestore delegato: Intermediario abilitato a prestare servizi di gestione di patrimoni, il quale gestisce, anche parzialmente, il patrimonio di un OICR sulla base di una specifica delega ricevuta dalla Società di gestione del risparmio in ottemperanza ai criteri definiti nella delega stessa. Modulo di sottoscrizione: Modulo sottoscritto dall investitore con il quale egli aderisce al fondo acquistando un certo numero delle sue quote in base alle caratteristiche e alle condizioni indicate nel Modulo stesso. Organismi di investimento collettivo del risparmio (OICR): I fondi comuni di investimento e le Sicav. Project Manager: Soggetto che si occupa per la SGR della pianificazione, della gestione e del buon fine dei progetti immobiliari dal punto di vista di tempi, costi e qualità. Property Manager: Soggetto che si occupa della normale amministrazione e gestione degli immobili in portafoglio (ricerca sul mercato le opportunità di locazione maggiormente favorevoli; fornisce supporto per la vendita di immobili; verifica il regolare svolgimento dei contratti di locazione, la riscossione dei canoni e degli oneri accessori, la congruità dei depositi cauzionali; nonché la predisposizione degli adempimenti fiscali e delle dichiarazioni ICI). Quota: Unità di misura di un fondo/comparto di investimento. Rappresenta la quota parte in cui è suddiviso il patrimonio del fondo/comparto. Quando si sottoscrive un fondo si acquista un certo numero di quote (tutte aventi uguale valore unitario) ad un determinato prezzo. Regolamento di gestione del fondo (o Regolamento del fondo): Documento che completa le informazioni contenute nel Prospetto d offerta di un fondo. Il Regolamento di un fondo deve essere approvato dalla Banca d Italia e contiene l insieme di norme che definiscono le modalità di funzionamento di un fondo ed i compiti dei vari soggetti coinvolti, e regolano i rapporti con i sottoscrittori. Richiamo degli impegni: Momento in cui, terminata la fase di collocamento, la SGR procede a riscuotere dai sottoscrittori le somme dovute a seguito dell impegno assunto in sede di sottoscrizione delle quote del fondo/comparto. Per quanto riguarda i fondi/comparti ad apporto, la data di richiamo degli impegni coincide con quella di conferimento dei beni. Rimborsi anticipati: Possibilità per le SGR di dare luogo a rimborsi prima della data di scadenza del fondo/comparto, con la medesima frequenza ed in coincidenza con nuove emissioni di quote. Il Regolamento del fondo deve contenere la previsione della possibilità per la SGR di effettuare rimborsi anticipati, con indicazione delle Pagina 2 di 3 Glossario

77 modalità attraverso le quali i singoli sottoscrittori potranno eventualmente farne richiesta e dell iter che la SGR dovrà seguire nell espletamento delle operazioni di rimborso. Società di gestione del risparmio (in breve SGR): Società per azioni la cui costituzione è subordinata alla preventiva autorizzazione della Banca d Italia e il cui statuto prevede quale oggetto sociale esclusivo l investimento collettivo del patrimonio raccolto tramite offerta al pubblico delle proprie azioni. Può svolgere altre attività in conformità a quanto previsto dalla normativa vigente. Società di revisione: società, iscritta ad apposito albo tenuto dalla Consob, che svolge l attività di controllo sulla regolarità nella tenuta della contabilità del fondo e sulla corretta rilevazione dei fatti di gestione nelle scritture contabili del medesimo. A seguito dell analisi, la società rilascia un apposita relazione di revisione contabile, tipicamente allegata al/la rendiconto annuale/relazione semestrale del fondo/comparto. Sponsor: Intermediario che collabora con la Società di gestione del risparmio nell'ambito della procedura di ammissione alle negoziazioni delle quote di un fondo/comparto, impegnandosi a garantire la qualità delle informazioni prodotte dalla società medesima. Tale attività può essere esercitata da banche, imprese di investimento nazionali, comunitarie ed extracomunitarie, nonché dagli intermediari iscritti nell'elenco speciale di cui all'art. 107 del D. Lgs. n. 385 del 1 settembre 1993 tenuto dalla Banca d Italia. Valore del patrimonio netto (c.d. NAV): il valore del patrimonio netto, anche definito NAV (Net Asset Value), rappresenta la valorizzazione di tutte le attività finanziarie oggetto di investimento da parte del fondo/comparto, al netto degli oneri fiscali gravanti sullo stesso, ad una certa data di riferimento. Valore della quota (c.d. unav): il valore unitario della quota/azione di un fondo, anche definito unit Net Asset Value (unav), è determinato dividendo il valore del patrimonio netto del fondo/comparto (NAV) per il numero delle quote in circolazione alla data di riferimento della valorizzazione. Pagina 3 di 3 Glossario

78 Offerta al pubblico di quote del fondo comune di investimento immobiliare chiuso Amundi Soluzione Immobiliare NOTA DI SINTESI La Nota di sintesi rappresenta un introduzione al presente Prospetto d offerta. Pertanto, qualsiasi decisione di investire nelle quote del fondo comune di investimento immobiliare chiuso Amundi Soluzione Immobiliare deve basarsi sull esame da parte dell investitore del Prospetto d offerta in tutte le sue Parti. La presente Nota di Sintesi è costituita dagli elementi informativi indicati come Elementi. Tali Elementi sono numerati nelle Sezioni da A ad E (A.1 - E.7). La presente Nota di Sintesi contiene tutti gli Elementi previsti nel caso di offerta al pubblico relativa a quote di un fondo immobiliare di tipo chiuso. Poiché non tutti gli elementi debbono essere necessariamente indicati, la sequenza numerica degli Elementi (da A.1 a E.7) non è continua. Considerato che l inserimento di un Elemento in una nota di sintesi è richiesto in funzione del tipo di strumenti finanziari e di emittente, nel caso specifico potrebbe non esservi alcuna informazione pertinente da fornire in relazione ad alcuni Elementi. In questo caso, nella Nota di Sintesi viene inclusa una breve descrizione dell Elemento seguito dalla dicitura non applicabile. Data di deposito in Consob della Nota di Sintesi: 30 marzo Data di validità della Nota di Sintesi: dal 1 aprile Amundi Società di Gestione del Risparmio S.p.A. Sede Sociale: Piazza Cavour, Milano - MI Italia Tel. (+39) Fax (+39) amundi.com/ita Direzione e coordinamento Amundi S.A. Socio Unico - Cap. Soc. E i.v. - C.F., P.IVA e iscr. CCIAA Milano Aderente al Fondo Nazionale di Garanzia e Iscritta all Albo delle SGR (n. 40 sez. Gestori di OICVM e n. 105 sez. Gestori di FIA)

79 SEZIONE A - INTRODUZIONE E AVVERTENZE Elemento Descrizione Informazioni Obbligatorie A.1 Avvertenza. A.2 Consenso accordato dall emittente o dalla persona responsabile della redazione del prospetto all utilizzo del prospetto per successiva rivendita o collocamento finale di strumenti finanziari da parte di intermediari finanziari. Si avvertono espressamente gli investitori che: i) questa Nota di Sintesi va letta come un introduzione al presente Prospetto d Offerta; ii) qualsiasi decisione di investire nelle quote del fondo comune di investimento immobiliare chiuso denominato Amundi Soluzione Immobiliare (il Fondo ) deve basarsi sull esame da parte dell investitore del presente Prospetto d Offerta in tutte le sue Parti; iii) qualora sia presentato un ricorso dinanzi all autorità giudiziaria in merito alle informazioni contenute nel presente Prospetto d Offerta, l investitore ricorrente potrebbe essere tenuto, a norma del diritto nazionale degli Stati membri, a sostenere le spese di traduzione del Prospetto d Offerta prima dell inizio del procedimento; iv) la responsabilità civile grava sulle persone che hanno redatto la Nota di Sintesi, comprese le sue eventuali traduzioni, soltanto qualora la stessa Nota di Sintesi risulti fuorviante, imprecisa o incoerente se letta congiuntamente alle altre parti del presente Prospetto d Offerta o non offra, se letta congiuntamente con le altre parti del presente Prospetto d Offerta, le informazioni fondamentali per aiutare gli investitori al momento di valutare l opportunità di investire nelle quote del Fondo. Non applicabile SEZIONE B - EMITTENTE Elemento Descrizione Informazioni Obbligatorie Denominazione legale L emittente delle quote del Fondo è Amundi SGR S.p.A., iscritta al e commerciale B.33 (B.1) Registro delle Imprese di Milano con il numero , dell emittente coincidente con codice fiscale e partita IVA. B.33 (B.2) Domicilio e forma giuridica della SGR, legislazione in base alla quale opera la SGR e suo paese di costituzione. Amundi SGR S.p.A. è una società di gestione del risparmio costituita in Italia nella forma di società per azioni ed operante secondo la legislazione italiana. La sede sociale di Amundi SGR S.p.A. è in Milano, Piazza Cavour 2. La Società di Gestione è iscritta dal 23 luglio 2014 al n. 40 della sezione Gestori di OICVM (Organismi di Investimento Collettivo in Valori Mobiliari) e al n. 105 della sezione Gestori di FIA (Fondi d'investimento Alternativi) dell albo delle società di gestione del Pagina 2 di 10 Nota di Sintesi

80 B.33 (B.5) B.33 (B.6) B.33 (B.7) B.33 (B.8) B.33 (B.9) B.33 (B.10) B.33 (C.3) B.33 (C.7) B.33 (D.2) Appartenenza ad un gruppo. Soggetti che direttamente o indirettamente possiedono o controllano la SGR e natura di tale controllo. Informazioni finanziarie fondamentali selezionate sull Emittente. Informazioni finanziarie pro forma. Previsioni o stima degli utili. Descrizione della natura di eventuali rilievi contenuti nella relazione di revisione relativa alle informazioni finanziarie relative agli esercizi passati dell Emittente. Il numero delle quote del Fondo emesse e interamente liberate. Il valore nominale delle quote del Fondo. Descrizione della politica di distribuzione dei proventi. Informazioni fondamentali sui principali rischi connessi con il Fondo. risparmio tenuto dalla Banca d Italia ai sensi dell art. 35 del d. lgs. n. 58 del 24 febbraio 1998 e successive modifiche e integrazioni (il TUF ). Amundi SGR S.p.A. è controllata da Amundi S.A. (Parigi) appartenente al Gruppo Crédit Agricole, sottoposto al controllo della AMF (Autorità di Vigilanza francese). All interno di tale gruppo, Amundi SGR S.p.A. è la società di diritto italiano specializzata nell asset management. Amundi SGR S.p.A. è partecipata al 100% da Amundi S.A. (Parigi). Non applicabile Non applicabile. Non applicabile. Non vi sono rilievi. Alla data di pubblicazione del presente Prospetto d Offerta sono state emesse quote del Fondo. Il valore nominale di ciascuna quota del Fondo è Euro 5.000,00 (cinquemila/00). Il Fondo prevede la distribuzione ai partecipanti, con frequenza semestrale, di tutti i proventi risultanti dalla gestione degli strumenti finanziari che compongono il patrimonio del Fondo, fatta salva diversa determinazione del Consiglio di Amministrazione della SGR. Sono considerati proventi della gestione del Fondo gli utili del periodo in relazione al quale si procede alla distribuzione, al netto delle plusvalenze/minusvalenze non realizzate nel periodo di riferimento e comprensivi delle plusvalenze/minusvalenze non realizzate nei periodi precedenti ma che abbiano trovato realizzazione nel periodo di riferimento, rispetto ai valori di acquisizione degli strumenti finanziari e delle partecipazioni detenute dal Fondo, risultanti dal rendiconto della gestione del Fondo. Il rischio dell investimento nelle quote del Fondo consiste, al pari di qualunque altro fondo comune di investimento immobiliare chiuso, nel possibile decremento del valore della quota, connesso all andamento del valore e della redditività dell Investimento Tipico e dell Investimento Residuale del Fondo descritti nella Parte I del presente Prospetto d offerta. Ulteriori elementi di rischiosità conseguono inoltre dalle particolari modalità di adesione Pagina 3 di 10 Nota di Sintesi

81 B.34 Descrizione dell obiettivo e della politica di investimento, comprese le eventuali restrizioni, perseguiti dal Fondo. previste, nonché dall orizzonte temporale dell investimento. In particolare, sono riscontrabili: Rischi generali connessi alla partecipazione al Fondo a) prolungato investimento, anche parziale, delle attività del Fondo in strumenti monetari; b) indebitamento del Fondo; Rischi connessi alla natura degli investimenti L Investimento Tipico presenta elementi di rischio connessi ai seguenti fattori: a) evoluzione del mercato immobiliare: b) protrarsi del periodo di messa a reddito o di valorizzazione dei beni immobili non locati o parzialmente locati; c) non agevole liquidabilità dei beni immobili; d) qualità tecnica e redditività dei beni immobili; e) inadempimento contrattuale dei conduttori degli immobili; f) investimento in immobili siti in Paesi diversi dall Italia; g) responsabilità urbanistica ed ambientale; h) possibile verificarsi di eventi naturali e/o accidentali; i) volatilità; l) rischio di cambio; m) rischi specifici derivanti dall investimento in veicoli immobiliari. L Investimento Residuale presenta elementi di rischio connessi ai seguenti fattori: a) rischio connesso alla variazione del prezzo degli strumenti finanziari; b) rischio connesso alla liquidità degli strumenti finanziari; c) rischio connesso alla valuta di denominazione; d) rischio di credito e di controparte; e) altri fattori di rischio (rischi connessi alla situazione politicofinanziaria del paese di appartenenza degli enti emittenti). Rischi connessi ad una durata dell investimento mediolunga In via generale, il patrimonio del Fondo sarà investito: a) per una quota non inferiore ai 2/3 del proprio valore complessivo (di seguito, Investimento Tipico ): in beni immobili, diritti reali immobiliari e partecipazioni, anche di controllo, in società immobiliari, esclusivamente mediante l acquisto o la partecipazione ad altri veicoli immobiliari, ad esempio OICR immobiliari, italiani o rientranti nell ordinamento di altri Paesi europei, incluse le Isole del Canale, destinati al pubblico indistinto o riservati, aperti o chiusi, quotati o non, in mercati regolamentati; in partecipazione di controllo in società di capitali non quotate residenti in Italia o in altri Paesi europei, incluse le Isole del Canale, il cui oggetto sociale sia l attività di investimento negli strumenti finanziari di cui alla precedente punto; in società immobiliari di capitali quotate (ad esempio holding immobiliari) o real estate investment trust (REIT) o società di Pagina 4 di 10 Nota di Sintesi

82 B.35 B.36 I limiti di assunzione prestiti e/o di effetto leva dell organismo di investimento collettivo. Descrizione dello status del Fondo sotto il profilo della regolamentazione e nome delle Autorità di regolamentazione del paese di costituzione. investimento immobiliari quotate (SIIQ). Il Fondo può ridurre la quota di Investimento Tipico sino alla percentuale minima del 51 (cinquantuno)% solo a condizione che una quota pari ad almeno il 20 (venti)% del proprio valore complessivo sia investita in strumenti finanziari rappresentativi di operazioni di cartolarizzazione aventi ad oggetto beni immobili, diritti reali immobiliari e crediti garantiti da ipoteca immobiliare; b) per una quota residua e, comunque, non superiore ad 1/3 del proprio valore complessivo, in strumenti finanziari di natura obbligazionaria o monetaria, quotati e non, in mercati regolamentati, depositi bancari di denaro, crediti e titoli rappresentativi di crediti (di seguito, Investimento Residuale ). Il Fondo, attraverso l acquisizione degli strumenti finanziari investe prevalentemente in immobili non residenziali a reddito, localizzati prevalentemente in Paesi europei aderenti all OCSE. Sarà cura della SGR considerare operazioni di rotazione del portafoglio volte a sfruttare la ciclicità del mercato immobiliare nel suo complesso e dei singoli comparti. Nell attuazione della propria politica di investimento, la SGR seleziona gli strumenti finanziari che per tipologia, natura e caratteristiche appaiono maggiormente idonei all investimento e coerenti con il profilo di rischio e la politica di gestione del Fondo stesso. Nella gestione del Fondo la Società di Gestione ha la facoltà di assumere prestiti sino alla soglia massima del 60% (sessanta per cento) del valore degli immobili, dei diritti reali immobiliari, delle partecipazioni in società immobiliari e delle parti di altri OICR immobiliari, e del 20% (venti per cento) del valore delle altre attività di pertinenza del patrimonio del Fondo. Il fondo comune di investimento immobiliare chiuso denominato - Fondo comune di investimento immobiliare di tipo chiuso è soggetto ad autorizzazione e vigilanza della Banca d Italia, nonché alla vigilanza della Consob. Appartiene alla categoria dei fondi immobiliari come definiti ai sensi dell art. 1, comma 1, lett. d-bis), del Decreto del Ministro del Tesoro, del Bilancio e della Programmazione Economica 24 maggio 1999, n. 228 e successive modifiche e integrazioni. Il Fondo costituisce un patrimonio autonomo, suddiviso in quote, di pertinenza di una pluralità di partecipanti, distinto a tutti gli effetti dal patrimonio della SGR e da quello di ciascun partecipante, nonché da ogni altro patrimonio gestito dalla medesima SGR. Su tale patrimonio non sono ammesse azioni dei creditori della SGR o nell interesse della stessa, né azioni dei creditori del depositario o del subdepositario o nell interesse degli stessi. Le azioni dei creditori dei singoli investitori sono ammesse soltanto sulle quote di partecipazione dei medesimi. La SGR, ferme le sue funzioni, non può in alcun caso utilizzare, nell interesse proprio o di terzi, i beni di pertinenza del Fondo. Si rappresenta che: a) la sottoscrizione delle quote del Fondo può avvenire Pagina 5 di 10 Nota di Sintesi

83 B.37 B.38 B.39 Breve profilo dell investitore tipico per cui l organismo di investimento collettivo è pensato. Se il corpo principale del prospetto comunica che più del 20% delle attività lorde del Fondo possono essere: a) investite, direttamente o indirettamente, in un unica attività sottostante; o b) investite in uno o più organismi di investimento collettivo che a sua volta possono investire più del 20% delle attività lorde in altri organismi di investimento collettivo; o c) dipendenti dall affidabilità creditizia o dalla solvibilità di una qualsiasi delle controparti; l identità del soggetto deve essere indicata insieme con una descrizione dell esposizione (ad esempio controparte) e informazioni sul mercato nel quale sono ammessi i suoi strumenti finanziari. Qualora un organismo di investimento collettivo possa investire più del 40% delle attività lorde in un altro organismo di investimento collettivo, esclusivamente mediante versamenti in denaro. Non è ammessa la sottoscrizione di quote del Fondo mediante conferimento di beni; b) sono previste emissioni successive di quote del Fondo. La SGR, nella gestione del Fondo, è soggetta all attività di vigilanza esercitata, per quanto di rispettiva competenza ai sensi del TUF, dalla Banca d Italia e dalla Consob. L offerta delle quote del Fondo è destinata al pubblico indistinto. La partecipazione al Fondo comporta per l investitore un grado di rischio medio-alto. L investimento nel Fondo è destinato ad investitori che intendano diversificare il loro portafoglio in un ottica di medio-lungo termine. Non applicabile. Non applicabile. Pagina 6 di 10 Nota di Sintesi

84 B.40 B.41 B.42 spiegare brevemente: a) l esposizione; l identità dell organismo di investimento collettivo sottostante, fornendo le informazioni che sarebbero richieste in una nota di sintesi a tale organismo di investimento collettivo; o b) quando gli strumenti finanziari emessi da un organismo di investimento collettivo sottostante sono già stati ammessi alla negoziazione in un mercato regolamentato o a esso equivalente, l identità dell organismo di investimento collettivo sottostante. Prestatori di servizi al Fondo e importo massimo delle commissioni pagabili. L identità e lo status giuridico di qualsiasi gestore di investimenti, consulente in materia di investimenti, custode o altro fiduciario (compreso ogni eventuale contratto di delega della custodia). Descrizione della tempistica di calcolo del valore complessivo netto del Fondo e delle modalità di Di seguito sono sinteticamente indicati i prestatori di servizi di cui la SGR si avvale nella gestione del Fondo ed i compensi ad essi spettanti noti alla data di pubblicazione del presente Prospetto d Offerta: Destinatario: Reconta Ernst & Young. Natura: Compenso per la revisione contabile del Fondo. Importo: Euro annui. Destinatario: CBRE Valuation S.r.L.. Natura: Compenso per la valutazione delle partecipazioni di pertinenza del Fondo in qualità di esperto indipendente. Importo: Euro 900 per ciascuna valutazione. Amundi RE Italia SGR S.p.A. è Gestore Delegato del Fondo. Le funzioni di banca depositaria del Fondo sono svolte da Société Générale Securities Services S.p.A., con sede legale in via Benigno Crespi n. 19/A - MAC Milano, iscritta al n (numero matricole) e n (numero di codice meccanografico) dell albo delle banche tenuto dalla Banca d Italia. Si riportano di seguito i compensi spettanti alla banca depositaria: 0,030 (zerovirgolazerotrenta)% del valore complessivo netto del Fondo; Euro 1.000,00 oltre IVA relativo all attività di custodia e amministrazione degli strumenti finanziari. Il valore complessivo netto e il valore unitario delle quote del Fondo sono calcolati semestralmente ed il valore unitario delle quote del Fondo è pubblicato sul sito della SGR. Pagina 7 di 10 Nota di Sintesi

85 B.43 B.44 B.45 pubblicazione. Eventuali obbligazioni incrociate tra diverse classi o investimenti in altri organismi di investimento collettivo. Informazioni finanziarie fondamentali selezionate sul Fondo. Descrizione del portafoglio del Fondo. Non applicabile. Al 31 dicembre 2014 il Fondo vanta risorse finanziarie disponibili o prontamente liquidabili per un ammontare complessivo di di cui impegnati per la sottoscrizione del fondo CBRE Pan European Core Fund; Il Fondo non fa uso di leva finanziaria. Il valore complessivo al 31 dicembre 2014 degli investimenti caratteristici del Fondo è di pari al 82,0% del totale dell attivo e al 74,1% del capitale raccolto in fase di sottoscrizione ( ). Al 31 dicembre 2014 il portafoglio tipico comprende 12 fondi immobiliari di cui 9 italiani e 3 di diritto estero (di cui uno detenuto indirettamente) valutati , in diminuzione del 13,6% rispetto al costo di acquisto di ed esprime una minusvalenza complessiva di circa al netto dei rimborsi anticipati di capitale incassati dai fondi sottostati per un ammontare complessivo di Tale risultato considerando anche i dividendi percepiti dai fondi target pari a porta a un rendimento del -0,7% del portafoglio tipico. Il Fondo, sulla base dei prezzi al 31 dicembre 2014, esprime uno sconto medio del 27% 1 rispetto al Net Asset Value dei veicoli detenuti, calcolato sulla base delle valutazioni degli esperti indipendenti, e uno premio medio incorporato del 5% sulla base dei prezzi di acquisto. II Fondo detiene indirettamente una quota di un portafoglio composto in termini aggregati da 313 immobili per un controvalore pari a 8,1 miliardi 2. 1 Il valore del NAV, calcolato sulla base delle valutazioni degli esperti indipendenti, per i fondi quotati italiani Investietico, Alpha e Unicredito Immobiliare è quello al 30/06/2014 ultimi dati disponibili. 2 Dati al 30/06/2014 per i fondi Investietico, Unicredito Immobiliare e Torre II e al 30/09/2014 per il fondo EDPF SPF1. Pagina 8 di 10 Nota di Sintesi

86 B.46 Indicazione del valore delle quote più recente. Al 31 dicembre 2014, il valore di ciascuna quota del Fondo è Euro 4.507,911. Pagina 9 di 10 Nota di Sintesi

87 tesi Pagina 8 di 13 N SEZIONE E - OFFERTA Elemento Descrizione Informazioni Obbligatorie Di seguito sono riportate le spese stimate addebitate all investitore: E.7 Spese stimate addebitate all investitore. di Sintesi Pagina 11 di 13 Tipologia: Commissione di Sottoscrizione. Importo: 2% del controvalore delle quote del Fondo sottoscritte. Frequenza: In occasione del richiamo degli impegni. Sono inoltre a carico degli investitori imposte, oneri e tasse dovuti in relazione alla partecipazione al Fondo secondo le disposizioni normative pro tempore vigenti nonché il rimborso delle spese postali e di altri oneri di spedizione di corrispondenza e documentazione inviata al domicilio del partecipante entro il limite degli oneri effettivamente sopportati dalla SGR. Pagina 10 di 10 Nota di Sintesi

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