INNOVAZIONE, QUALITÀ E SICUREZZA PER IL PAZIENTE
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1 INNOVAZIONE, QUALITÀ E SICUREZZA PER IL PAZIENTE Pasquale Mosella Presidente AssoDiagnostici Roma, 16 aprile 2015
2 IL SISTEMA SANITARIO NAZIONALE IN ITALIA Numero Totale di posti letto * Posti per Day Hospital * 8,5% Ammissioni ** Posti letto Terapia intensiva * Posti letto Terapia intensiva neo natale * Posti letto Oncologia/ematologia * Posti letto cardiochirurgia * * dato2011; fonte: Annuario Min.Salute ** dato 2013; fonte: SDO2014
3 L EPIDEMIOLOGIA DEL PROBLEMA IN ITALIA Prevalenza delle infezioni ospedaliere stimata nella misura del 5-10% Ogni anno pazienti sviluppano una infezione ospedaliera Il 20-30% delle infezioni è prevenibile sono i decessi annui direttamente riconducibili alle infezioni ospedaliere Costi collegati stimati per oltre milioni di
4 LE INFEZIONI OSPEDALIERE OGGI E DOMANI «Le innovazioni corrono più veloci delle infezioni? La risposta è SI, ma non vengono utilizzate per mancanza di risorse!!!» Le TECNOLOGIE, gli APPROCCI e le METODICHE Noi ci siamo!!!
5 LE TECNOLOGIE E IL RISCHIO INFEZIONI DOVE SI ANNIDA IL RISCHIO: ACCETTAZIONE & PRIMO RICOVERO IN OSPEDALE RICOVERO Il problema GERMI Cosa si può fare TECNICHE DI SCREENING Dispositivi di protezione Nasale pre-chirurgico Molecolare
6 LE TECNOLOGIE E IL RISCHIO INFEZIONI DOVE SI ANNIDA IL RISCHIO: ARRIVO AL REPARTO CATETERI Il problema INFEZIONI EMATICHE CORRELATE Cosa si può fare IGIENE E TECNOLOGIE INNOVATIVE Dispositivi di protezione Medicazioni antimicrobiche Dispositivi di lavaggio
7 LE TECNOLOGIE E IL RISCHIO INFEZIONI DOVE SI ANNIDA IL RISCHIO: PROCEDURE IN SALA OPERATORIA CHIRURGIA Il problema INFEZIONI DEL SITO CHIRURGICO Cosa si può fare MIGLIORI PRATICHE Coperte termiche per il riscaldamento attivo Misure antimicrobiche Automazione della sterilizzazione
8 LE TECNOLOGIE E IL RISCHIO INFEZIONI DOVE SI ANNIDA IL RISCHIO: DIMISSIONI E RITORNO A CASA DEGENZA Il problema INFEZIONI POST- OPERATORIE Cosa si può fare MIGLIORI PRATICHE Dispositivi di sicurezza di aghi e siringhe Cavi ECG Sistemi automatici per la disinfezione dell ambiente
9 DIAGNOSTICA PREVENTIVA E RIDUZIONE DEL RISCHIO DI DIFFUSIONE La medicina di laboratorio ha un ruolo fondamentale perché è la fonte primaria del 70% delle diagnosi cliniche ha un impatto determinante sulla spesa del SSN La medicina di laboratorio è in evoluzione verso assunzione di un ruolo chiave nella prevenzione standardizzazione e integrazione dei processi centralità del tema qualità personalizzazione dei test
10 DIAGNOSTICA PREVENTIVA E RIDUZIONE DEL RISCHIO DI DIFFUSIONE Status - quo Necessità di consapevolezza Ruolo chiave per la prevenzione Ancora oggi alla medicina di laboratorio non è riconosciuto il ruolo chiave nella prevenzione ML è un ottimo alleato: nella prevenzione delle infezioni nosocomiali e di molte patologie sempre più importanti a livello sociale (diabete giovanile, malattie cardiovascolari, cancro della cervice )
11 APPROCCI E METODICHE PER LA RIDUZIONE DELLE INFEZIONI
12 APPROCCI E METODICHE PER LA RIDUZIONE DELLE INFEZIONI Over the first year of testing, it is estimated that more than 2000 isolation bed days have been saved with an estimated cost saving to the Trust of between 450,000 and 800,000.
13 I RISCHI DI UNA GESTIONE INAPPROPRIATA DEL PROBLEMA I Dati dalla EARS-NET di sorveglianza a livello europeo indicano in Italia un rapido e significativo incremento nel tempo delle infezioni da Carbapenemase In Italia dal 2010 questa tipologia di infezione è considerata endemica Una gestione tardiva e il ricorso in maniera spinta alla terapia antibiotica sta incrementandone la resistenza (la stampa parla di «superbatteri»...)
14 I RISCHI DI UNA GESTIONE INAPPROPRIATA DEL PROBLEMA Screening sporadico Isolamento No Hygiene Policy Si Decontaminazione A seconda dei contesti Linee guida all uso di antibiotici No, abuso Sistema di allerta diagnostica Talvolta tempestiva delle Infezioni
15 CONCLUSIONI (1) Un approccio a macchia di leopardo delle esperienze (Regioni virtuose) non è sufficiente in un contesto caratterizzato da una forte mobilità dei cittadini per l accesso delle prestazioni in ambito sanitario E necessario un approccio coordinato volto ad avviare in maniera omogenea un livello minimo di sorveglianza, approcci diagnostici mirati e l utilizzo di metodiche e dispositivi appropriati
16 CONCLUSIONI (2) I sistemi diagnostici ed informatici per la gestione del dato epidemiologico ci sono ma «l innovazione tecnologica» dipende dalla volontà di investimento e dal «rapporto fecondo» con gli utilizzatori Come sempre, manca una visione di insieme e la capacità/volontà di fare sistema. Le competenze e le conoscenze in Italia sono tra le più alte... come fare a generare fiducia?
17 CONCLUSIONI (3) Fonte: Patient Safety in EU (2014)
18 CONCLUSIONI (4) Bisogna uscire fuori dall equivoco: le aziende IVD e dei DM sono strutturate per dialogare con le aziende sanitarie, spesso simili ma non «attrezzate» per sostenere nel tempo il confronto!! Serve un diverso indirizzo delle risorse: investire in prevenzione oggi significa minori complicanze e gestione delle «cronicità» domani!! La differenza è tra considerare questa spesa un investimento e non un costo!! I dati a livello internazionali lo hanno dimostrato... e noi?
19 Grazie per l attenzione INNOVAZIONE PER LA VITA
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