DATI STATISTICI 2009

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1 DATI STATISTICI 2009

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9 ALLEGATO 2 - PROGETTO 'SICUREZZA' 9/20

10 1.1 PREMESSA Per una struttura di servizio come il Centro Residenziale, la soddisfazione dell utenza costituisce obiettivo primario. In particolare, le linee programmatiche date nel corso degli anni dal Consiglio di Amministrazione del Centro Residenziale, hanno sempre messo in primo piano la necessità di gaerantire agli utenti una maggiore sicurezza e vivibilità. Il problema, evidenziato anche dal Comitato di Garanzia, è stato oggetto di vari interventi che, considerata la limitata disponibilità economica, sono stati parziali ed hanno riguardato essenzialmente la sicurezza degli impianti. Il progetto che si descrive nel seguito è rivolto a migliorare la soddisfazione di chi utilizza le strutture residenziali mediante: una maggiore sicurezza delle residenze e delle aree pertinenti; un controllo più accurato e puntuale degli accessi; una migliore prevenzione dei guasti; una maggiore tempestività degli interventi di riparazione; un controllo più efficace sui consumi. Il progetto, che riguarderà in particolare la video sorveglianza, il controllo degli accessi, il controllo degli impianti, il controllo dei consumi, l organizzazione e la gestione del sistema, si svilupperà in quattro fasi: 1. progettazione 2. affidamento 3. realizzazione 4. gestione La progettazione, propedeutica alle altre, riguarderà la ricerca e l individuazione dei luoghi, dei dati da rilevare e l'indicazione delle modalità di realizzazione e di gestione ad infrastruttura realizzata. La fase iniziale riguarderà pertanto: l individuazione delle aree sensibili da tenere sotto controllo mediante la video sorveglianza; la tecnologia da adottare per la registrazione e la connessione tra telecamere e centro operativo; il controllo degli accessi carrabili e pedonali dei vari quartieri residenziali e gli accessi alle singole residenze; la tecnologia e tipologia delle modalità di accesso l individuazione degli impianti da controllare e dei singoli elementi da monitorare con particolare riguardo ai consumi; la tecnologia da adottare per il controllo degli impianti e la connessione degli stessi con il centro operativo; la redazione del capitolato o dei capitolati di appalto e del bando di gara. l organizzazione e la gestione del servizio di sorveglianza e controllo; Quest ultimo punto è, oggettivamente, nodale in quanto la scelta del tipo di gestione è condizionante per la progettazione e quindi per le altre fasi del progetto. 10/20

11 1.2 STUDIO DI FATTIBILITA' DESCRIZIONE GENERALE DEGLI IMPIANTI a) VIDEO SORVEGLIANZA Si prevedono per le aree esterne sensibili e per gli ingressi agli edifici residenziali impianti singoli per area o per edificio residenziale impianti fino ad otto telecamere da interno e/o da esterno con tecnologia wireless per la trasmissione delle immagini collegamento telecamera ricevitore e ricevitore centrale operativa in rete wireless telecamera con capacità di ripresa al buio e con accensione comandata dal movimento (passaggio di persona, apertura porta, ecc.) monitor per ogni impianto e registrazione immagini concentrate nel centro operativo software di gestione degli impianti, delle telecamere e della registrazione b) CONTROLLO INGRESSI Si prevedono ad ogni ingresso carrabile e pedonale e ad ogni ingresso di edificio residenziale e di appartamento. Apertura elettrica comandata da lettore di budget a banda magnetica (tesserino studenti e tesserino personale) Software di gestione attraverso il quale dare il consenso o meno di apertura al tesserino, anche con impostazione dell orario c) CONTROLLO REMOTO IMPIANTI SI prevede l adeguamento degli impianti da monitorare in relazione alle limitazione e ai controlli da eseguire e la realizzazione di un apposito software di gestione. Impianto elettrico di appartamento o di stanza Limitazione potenza assorbita Segnalazione guasto (assenza di energia) Accensione e spegnimento dell impianto Lettura consumi Impianto termico centralizzato o autonomo Segnalazione guasti - Blocco bruciatore - Blocco pompe - Mancanza pressione acqua - Mancanza pressione gas Accensione e spegnimento dell impianto Accensione e spegnimento della funzione riscaldamento con impostazione dell orario Impostazioni temperature di esercizio Lettura consumi Altri impianti Il sistema garantirà, nel futuro, anche il controllo di altri impianti. CENTRO OPERATIVO La sua localizzazione potrebbe essere presso una delle costruzioni di servizio, non ancora ultimate, esistenti nelle vicinanze dell insediamento b) o in altro locale adeguato da individuare. 11/20

12 Nei locali, da ristrutturare completamente, dovranno essere svolte le seguenti funzioni: 1. controllo attraverso monitor delle immagini inviate dalle telecamere e relativa registrazione; 2. controllo e gestione degli accessi ai quartieri, agli edifici e agli appartamenti. La gestione sarà eseguita su disposizione dell ufficio assegnazione alloggi ; 3. controllo degli impianti e richiesta di intervento sugli impianti che sono interessati da guasto; 4. lo stesso centro operativo potrebbe diventare call center per le richieste di intervento da parte degli utenti e per le relative informazioni CARATTERISTICHE PARTICOLARI DEL SISTEMA VIDEO SORVEGLIANZA Quartiere Chiodo Da prevedere 28 telecamere distribuite in 7 impianti (vedi planimetria) - Residenze insediamento b : 2 impianti con telecamere da esterno per la sorveglianza delle aree esterne degli ingressi - Residenze Chiodo 1 : 1 impianto con telecamere da interno per la sorveglianza delle aree interne dei vari ingressi (corpo 20) 2 impianti ognuno dei quali con tre telecamere da interno e una da esterno - Residenze Martensson: 1 impianto con telecamere da esterno - Ingresso quartiere: 1 impianto con tre telecamere da esterno Quartiere Molicelle Da prevedere 18 telecamere distribuite in 5 impianti (vedi planimetria) - Corpi 7 e 8: 1 impianto con telecamere da esterno per la sorveglianza delle aree esterne degli ingressi - Corpi 1, 2, 3,4, 5 e 6: 3 impianti con telecamere da esterno per la sorveglianza delle aree esterne degli ingressi - Ingressi quartiere: 1 impianto con due telecamere da esterno Quartiere Arcavacata Da prevedere 12 telecamere distribuite in tre impianti (devi planimetria) Il quartiere è già dotato di 7 telecamere che controllano le aree a ovest, l ingresso pedonale a sud e l ingresso principale. - Ingresso pedonale, percorso pedonale interno e ingresso sud est: tre impianti con telecamere da esterno Quartiere Nervoso Da prevedere 4 telecamere (vedi planimetria) delle quali una per il controllo dell ingresso al complesso residenziale e una telecamera per ogni ingresso agli stabili. CONTROLLO INGRESSI Quartiere Chiodo controllo 4 ingresso pedonale controllo 4 ingresso carrabile Insediamento b): residenze chiodo : controllo 40 ingressi appartamenti controllo 12 ingressi edificio controllo 32 ingressi appartamenti 12/20

13 controllo 36 ingressi stanze complesso Martensson: controllo 76 ingressi appartamenti Quartiere Molicelle controllo 2 ingressi pedonali controllo 2 ingressi carrabili controllo 64 ingressi appartamenti Quartiere Arcavacata controllo 1 ingressi carrabili controllo 120 ingressi appartamenti controllo 152 ingressi stanze Quartiere Nervoso CONTROLLO IMPIANTI Quartiere Chiodo Impianti elettrici controllo 1 ingressi pedonali controllo 1 ingressi carrabili controllo 3 ingressi edificio controllo 54 ingressi appartamenti controllo di 148 quadretti di appartamento controllo di 36 quadretti di stanze controllo di 9 quadri generali di zona controllo di 1 cabina elettrica MT/BT impianti termici Quartiere Molicelle Impianti elettrici impianti termici controllo di 40 caldaiette controllo di 6 centrali termiche controllo di 4 sottocentrali termiche controllo di 1 quadri generali di zona controllo 64 quadretti di appartamento controllo di 64 caldaiette Quartiere Arcavacata Impianti elettrici controllo di 1 cabina elettrica MT/BT controllo 24 quadri generali di zona controllo di 120 quadretti di appartamento controllo di 152 quadretti di stanze impianti termici Quartiere Nervoso Impianti elettrici impianti termici controllo di 95 caldaiette controllo di 5 centrali termiche controllo 1 quadri generali di zona controllo di 54 quadretti di appartamento controllo di 1 centrali termiche 13/20

14 1.2.3 SOFTWARE DI GESTIONE SOFTWARE GESTIONE ACCESSI Per la gestione degli accessi dovrà essere dedicato un computer, installato nella centrale operativa, sul quale sarà installato un apposito software che, mediante l interfaccia utente, si dovranno effettuare le programmazioni ed il controllo dello stato dei lettori badge remoti attraverso la rete IP. Attraverso tale software, quindi dovrà essere possibile effettuare la registrazione dei dispositivi di accesso mediante la configurazione degli indirizzi IP assegnati con la possibilità di assegnarvi un nome identificativo visibile dal lato utente in modo da facilitare l individuazione del dispositivo interessato. L interfaccia utente dovrà essere suddivisa nelle due modalità: controllo e programmazione. Graficamente dovrà essere possibile organizzare i raggruppamenti nelle due modalità nella maniera più conveniente per l utente ed in base alle operazioni da effettuare. In modalità controllo, ad esempio un raggruppamento per zona può essere più conveniente di un raggruppamento per utente. In tal modo sarà più facile tenere sotto osservazione le varie operazioni di accesso effettuate dagli utenti tramite badge. La sezione di programmazione dovrà garantire: - Registrazione e cancellazione di utenti, creazione e associazione in gruppi e cancellazione degli stessi. - Eventuale registrazione di nuovi accessi mediante l installazione di futuri dispositivi e creazione di gruppi di dispositivi. Inoltre possibilità di esportare i dati in un foglio elettronico compatibile con i formati più diffusi sul mercato. - Associazione degli utenti e dei gruppi agli accessi e ai gruppi di accesso. - Assegnazione di fasce orarie di accesso per singolo utente o per gruppi ai singoli dispositivi o ai gruppi di dispositivi - Risoluzione di eventuali anomalie di funzionamento mediante reset dell apparecchiatura remota. La sezione di controllo dovrà garantire: - Controllo dei dispositivi raggruppati per zona con possibilità di definizione di sottogruppi - Visualizzazione di eventuali anomalie di funzionamento mediante segnalazione a video con linguaggio di immediata comprensione. - Reportistica degli accessi effettuati con possibilità di ricerca mediante apposita sezione con tutti i parametri in gioco (data, ora, quartiere, edificio, dispositivo, etc) SOFTWARE GESTIONE IMPIANTI I computer, installati nella centrale operativa e assegnati alla gestione degli impianti saranno dotati di software dedicato a tale specifico scopo. Ogni computer sarà predisposto per il controllo di una tipologia di impianto (elettrico, termico, idrico) Mediante l interfaccia utente di tale software si potranno effettuare le programmazioni ed il controllo dello stato dei dispositivi attraverso la rete IP. Per dispositivi in questo caso si intendono sensori ed attuatori. Con sensore ci si riferisce all apparecchiatura necessaria alla rilevazione dello stato di un particolare punto dell impianto (ad esempio rilevazione pressione 14/20

15 acqua in un impianto autonomo), mentre con attuatori si designano le apparecchiature necessarie ad eseguire determinate operazioni sugli impianti (ad esempio attivazione energia elettrica operata da teleruttori comandati a distanza) Attraverso il software di controllo, dovrà essere possibile effettuare la registrazione dei dispositivi mediante la configurazione degli indirizzi IP assegnati con la possibilità di assegnarvi un nome identificativo visibile dal lato utente in modo da facilitare l individuazione del dispositivo interessato. L interfaccia utente dovrà essere suddivisa nelle due modalità: controllo e programmazione. Graficamente dovrà essere possibile organizzare i raggruppamenti nelle due modalità nella maniera più conveniente per l utente ed in base alle operazioni da effettuare. In modalità controllo, ad esempio un raggruppamento per zona può essere più conveniente di un raggruppamento per dispositivo. In tal modo sarà più facile tenere sotto osservazione le varie operazioni di accesso effettuate dagli utenti tramite badge. La sezione di programmazione dovrà garantire: - Eventuale registrazione di nuovi dispositivi mediante l installazione di futuri dispositivi e creazione di gruppi di dispositivi. - Gestione delle attivazioni degli impianti mediante programmazione di fasce orarie - Risoluzione di eventuali anomalie di funzionamento mediante reset dell interfaccia di controllo remota. La sezione di controllo dovrà garantire: - Possibilità di raggruppare graficamente i dispositivi per zona con possibilità di definizione di sotto-gruppi. - Gestione delle attivazioni manualmente attraverso l interfaccia grafica. - Lettura dei consumi istantanei e per periodi mediante apposita e ben individuata sezione necessaria all individuazione di eventuali successive anomalie di funzionamento dell impianto. - Reportistica delle letture dei consumi e delle potenze impegnate, dei guasti avvenuti e delle operazioni effettuate con possibilità di ricerca mediante apposita sezione con tutti i parametri in gioco. Inoltre possibilità di esportare i dati in un foglio elettronico compatibile con i formati più diffusi sul mercato. - Visualizzazione di eventuali guasti avvenuti agli impianti mediante segnalazione a video. - Visualizzazione di eventuali anomalie di funzionamento delle interfacce di controllo dei dispositivi. Le segnalazioni all utente dovranno avvenire mediante segnalazione a video con linguaggio di immediata comprensione. 15/20

16 1.2.4 PROCEDURA DI AFFIDAMENTO Considerata la complessità del progetto, la procedura di gara, pur tenendo salva l'aggiudicazione in base al criterio dell offerta economicamente più vantaggiosa, dovrebbe auspicabilmente essere individuata tra le due di seguito elencate: Per come previsto dal comma 1 lettera b) dell articolo 56 del Dlgs 163/2006, in casi eccezionali, qualora si tratti di lavori, servizi, forniture, la cui particolare natura o i cui imprevisti, oggettivamente non imputabili alla stazione appaltante, non consentono la fissazione preliminare e globale dei prezzi, procedura negoziata previa pubblicazione di un bando di gara, un contratto misto per l esecuzione e la realizzazione del progetto sicurezza sopra esposto. per come previsto dall articolo 58 del Dlgs 163/2006, dialogo competitivo in quanto non si è, oggettivamente, in grado di definire i mezzi tecnici e l impostazione giuridica e finanziaria del progetto 1.3 VALUTAZIONE ECONOMICA SPESE D'INVESTIMENTO video sorveglianza controllo ingressi controllo remoto impianti centrale operativa subtotale oneri sicurezza 2% somme a disposizione dell Amministrazione TOTALE GESTIONE CORRENTE - VALUTAZIONE COSTI/BENEFICI COSTI manutenzione impianti gestione centrale operativa totale BENEFICI risparmio energetico elettrica 10% gas 5% riduzione costi di manutenzione 15% totale miglioramento dei servizi maggiore sicurezza razionalizzazione del controllo degli accessi riduzione tempi di intervento migliore gestione dei rapporti con l'utenza (studenti in primis) 16/20

17 1.4 PLANIMETRIE AREE DI INTERVENTO 17/20

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