Deliberazione giunta regionale n.
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- Donata Mura
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1 Deliberazione giunta regionale n. del /11/2012 A.G.C Assistenza Sanitaria Settore: 3 - Interventi a Favore di Fasce Sociosanitarie Particolarmente Deboli Oggetto: Attivazione un sistema di monitoraggio dei dati sull' alcool,attraverso la realizzazione di un programma triennale elaborato ai sensi della Legge 125/2001. Cap.7038 U.P.B Es. Fin.2012
2 Alla stregua dell istruttoria compiuta dal Settore e delle risultanze e degli atti tutti richiamati nelle premesse che seguono, costituenti istruttoria a tutti gli effetti di legge, nonché dell espressa dichiarazione di regolarità della stessa resa dal Dirigente del Settore a mezzo di sottoscrizione della presente Premesso che a. con la L. n.125 del 30/03/2001 Legge quadro in materia di alcool e problemi alcoolcorrelati sono stati disciplinati gli interventi finalizzati alla cura, riabilitazione e reinserimento degli alcoldipendenti, di competenza sia delle Amministrazioni Centrali dello Stato che delle Amministrazioni regionali; b. la legge 125/01, art. 3 comma 4 prevede, in particolare, uno stanziamento di fondi per il monitoraggio dei dati relativi all abuso di alcool e ai problemi alcoolcorrelati, da realizzarsi secondo modalità che garantiscano l elaborazione e la diffusione dei dati a livello regionale e nazionale; c. che i fondi, annualmente assegnati alle Regioni in funzione dell entità della popolazione residente ed al numero di consumatori eccedentari di sostanze alcoliche, così come rilevato dall ISTAT nell ambito dei territori regionali sono finalizzati a sviluppare in ciascuna Regione un programma esecutivo che recepisca le indicazioni del Piano nazionale Alcool e salute (PNAS) e ne individui le specifiche modalità in ambito regionale, secondo le priorità emergenti e le particolarità organizzative di ciascuna Regione; Considerato che a. Anche il Piano d Azione Europeo per ridurre il consumo dannoso di alcol sostiene l efficacia - nel ridurre i danni alcol correlati - di una adeguata azione di monitoraggio supportata da trasparenza dei dati e reports pubblici periodici sui progressi raggiunti, nonché da adeguate risorse per garantire sorveglianza regolare ed approfondita. Inoltre, per migliorare i Piani d'azione Nazionali e le strategie sull'alcol occorre un buon sistema di monitoraggio e valutazione corredato da una serie di azioni che migliorino l efficaci dei sistemi di prevenzione e fronteggiamento dei rischi e dei danni alcol correlati,così da mettere insieme tutti i dati disponibili sull alcol in un report riguardante i consumi, il danno, i costi sociali ma anche i programmi di intervento pubblico, pubblicizzare ampiamente questo report. Tenuto conto che a. Annualmente il Ministero della Salute trasferisce alle Regioni i fondi dedicati alla realizzazione delle attività di monitoraggio dei dati alcool, appare opportuna l individuazione di azioni prioritarie e la conseguente suddivisione del budget a disposizione così come indicato nell allegata scheda tecnica (All. 1) Preso atto a. Che tutte le attività di monitoraggio saranno promosse dalla Regione e realizzate - in ossequio a quanto disposto dalla legge 125/2001 e nel rispetto delle procedure amministrative regionali e statali, con il coinvolgimento e la collaborazione delle AA.SS.LL., degli Enti Ausiliari iscritti all Albo regionale e con le realtà del Privato Sociale in possesso di consolidata e provata esperienza in materia di problematiche alcolcorrelate di almeno 5 anni;
3 b. della nota prot. n del 26/10/2012 con la quale il Settore Entrate e Spesa ha reso il previsto parere di regolarità contabile, ai sensi della nota n del 03/08/2011; Visti 1. L. n.125 del 30/03/2001 Legge quadro in materia di alcool e problemi alcoolcorrelati; 2. Il Piano Sanitario nazionale e regionale Piano d Azione Europeo per ridurre il consumo dannoso di alcol ; 3. La Legge Regionale n.7 del 30/04/2002 avente ad oggetto ordinamento contabile della Regione Campania art. 34, comma 1 decreto legislativo 28 marzo 2000,n.76; 4. Il D. Lgs. 163/2006; 5. l art. 4, comma 6, della L. R. n.24 del , che disciplina i poteri dei Dirigenti; 6. la L. R. n. 2 del 27/01/2012 ad oggetto Bilancio di previsione della Regione Campania per l anno 2012 e Bilancio di previsione per il triennio ; 7. la DGR n.24 del 11/02/2012 con la quale è stato approvato il Bilancio Gestionale per l anno 2012; 8. la DGR n. 530 del 9/10/2012 con la quale sono state reiscritte nel Bilancio 2012 le economie di spesa correlate ad entrate con vincolo di destinazione, già accertate, ai sensi dell art.29, comma 4, lettera d) della L.R. 7/2002; propone e la Giunta, in conformità, a voto unanime DELIBERA per le motivazioni di cui alla premessa, che qui si intendono integralmente riportate e confermate: 1. di attivare un sistema di monitoraggio dei dati sull alcool, attraverso la realizzazione di un programma triennale, le cui azioni prioritarie e la suddivisione del budget a disposizione sono individuate nella scheda tecnica (All.1), allegata alla presente deliberazione per farne parte integrante e sostanziale; 2. di utilizzare a tale scopo le risorse, appostate sulla U.P.B , Cap.7038 Fondi dello Stato per il monitoraggio dell alcooldipendenza, per complessivi Euro ,00, risorse annualmente stanziate dal Ministero della Salute per la realizzazione delle attività di monitoraggio dei dati alcool, ai sensi della L. n.125 del 30/03/2001 Legge quadro in materia di alcool e problemi alcoolcorrelati; 3. di demandare al Dirigente preposto alla materia l adozione degli atti necessari per l attuazione delle azioni previste dall'allegato piano;
4 4. di inviare il presente provvedimento all A.G.C. n. 20, Settore Interventi a Favore di Fasce Socio Sanitarie Particolarmente Deboli, Servizio Tossicodipendenze ed Alcolismo, per il seguito di competenza; 5. di pubblicare il presente atto sul BURC.
5 AREA 20 SETTORE 03 Giu nta Regionale de lla Cam pania A r e a G e n e r a l e d i C o o r d i n a m e n t o A s s i s t e n z a S a n i t a r i a S e t t o r e I n t e r v e n t i a F a v o r e d i F a s c e S o c i o - S a n i t a r i e P a r t i c o l a r m e n t e d e b o l i S e r v i z i o T o s s i c o d i p e n d e n z e e d A l c o l i s m o Napoli lì Centro Direzionale Is. C/3 Progetto Monitoraggio alcol scheda tecnica di programmazione attività annuali - Finanziamento ai sensi della L.125/2001 Premessa E noto che l alcol rappresenta il terzo fattore di rischio per la salute dell uomo ed una delle principali cause di malattie e di mortalità. Secondo i dati della recente Relazione del Ministero della Salute al Parlamento sull Alcoldipendenza, in Italia sono quasi 8 milioni e mezzo i consumatori di alcol sopra gli 11 anni di età, di cui circa 475 mila minorenni e circa 3 milioni di anziani. Gli alcoldipendenti in carico ai servizi sono in crescita costante,con l incremento dei nuovi utenti 20-29enni e il parallelo aumento dei giovani che consumano bevande alcoliche fuori pasto (34,4% dei maschi e 22,8% delle femmine di età, compresa tra 11 e 25 anni). Alla stessa fascia di età appartiene oltre 1 milione e 400 mila giovani che bevono per ubriacarsi. Il consumo di alcol è fortemente influenzato dal contesto culturale, sociale, economico e politico e i danni causati provocano gravi ripercussioni sanitarie, sociali ed economiche sull'intera comunità. In tal senso è stata concepita la L. n.125 del 30/03/2001 Legge quadro in materia di alcool e problemi alcoolcorrelati che disciplina tutti gli interventi, sia di competenza delle Amministrazioni Centrali dello Stato che quelli attivati dalle Amministrazioni regionali, che sono finalizzati alla cura, riabilitazione e reinserimento degli alcol dipendenti. In particolare, tra i principali compiti assegnati alle Regioni dalla Legge n.125, vi è l azione di Monitoraggio sui fenomeni e sulle problematiche alcol correlati (art. 3 comma 4), per la effettuazione di una costante e puntuale elaborazione dei dati a livello regionale e nazionale. Tale azione di Monitoraggio oltre a fornire l indispensabile quadro sulla situazione Alcol in Campania, rappresenta anche il documento di base che, nella descrizione del fenomeno e della sua incidenza sulla popolazione generale e sulla salute collettiva, permette un utilizzo dei fondi, annualmente assegnati alle Regioni, secondo il più preciso recepimento delle indicazioni del Piano nazionale Alcool e salute. Sullo stesso piano si pone, naturalmente, il Piano d Azione Europeo per ridurre il consumo dannoso di alcol nel sostenere l efficacia - nel ridurre i danni alcol correlati - di una adeguata azione di monitoraggio supportata da Centro Direzionale Isola C/ Napoli Tel fax 081/
6 Giu nta Regionale de lla Cam pania Foglio n: trasparenza dei dati e reports pubblici periodici sui progressi raggiunti, nonché da adeguate risorse per garantire sorveglianza regolare ed approfondita. Obiettivi Ancora si può citare il Piano Sanitario Regionale che ribadisce, tra gli obiettivi della prevenzione, il monitoraggio - dell alcol e delle sostanze psicoattive - quale azione costante da implementare. Attività Un buon sistema di monitoraggio e valutazione, deve quindi consentire : - L elaborazione di tutti i dati disponibili sull alcol ( consumi, danni e patologie correlate, costi sociali) - La ricognizione dei programmi di intervento pubblico e della offerta del privato sociale - L individuazione delle buone prassi e dei circuiti operativi virtuosi - L organizzazione di stage on site presso esperienze operative di eccellenza - L elaborazione di documenti scientifici di consenso e d eventuali linee di indirizzi operativi - L organizzazione/partecipazione ad eventi per la ricaduta formativa - La pubblicazione di un Report regionale Annualmente il Ministero della Salute trasferisce alle Regioni i fondi dedicati alla realizzazione delle attività di monitoraggio dei dati alcool ed è opportuna l individuazione di azioni prioritarie e la conseguente suddivisione del budget a disposizione: - Attività di formazione relativa alle aree strategiche individuate dal PNAS, finalizzate alle azioni di monitoraggio: Bere e Guida ; Ambiente e luoghi di lavoro;informazione ed educazione; Trattamento del consumo alcolico dannoso e alcoldipendenza ; potenzialità delle organizzazioni di Auto Mutuo Aiuto e non governative; - Report, pubblicazioni e diffusione dei dati; - Supporto informatico; - Partecipazione alle attività nazionali correlate al monitoraggio; Le attività suindicate saranno ideate e promosse dalla Regione e realizzate in ossequio a quanto disposto dalla legge 125/2001 e nel rispetto delle procedure amministrative regionali e statali, con il coinvolgimento e la collaborazione delle AA.SS.LL., degli Enti Ausiliari iscritti all Albo regionale e con le realtà del Privato Sociale in possesso di consolidata e provata esperienza in materia di problematiche alcolcorrelate di almeno 5 anni; Centro Direzionale Isola C/ Napoli Tel fasce.debe mail:[email protected]
7 Giu nta Regionale de lla Cam pania Foglio n: Budget In attuazione di quanto previsto dalla legge 125/2001 in materia di monitoraggio, il ministero della Salute predispone l assegnazione alle Regioni ed alle Province Autonome delle risorse a tali fini disponibili di anno in anno. Conformemente agli orientamenti del Piano nazionale Alcol e Salute, approvato in Conferenza Stato/Regioni in data 29/3/2007, ogni anno si propone un riparto tra le Regioni e le P. autonome secondo criteri già condivisi tra Ministero e Regioni nell ambito dell implementazione del Piano Alcool e Salute stesso. Ad ogni Regione viene erogata un budget calcolato ripartendo il 50% della somma disponibile, in parti uguali tra tutte le regioni e province autonome ed il 50% restante, distribuito tra le stesse per quota capitaria. L erogazione dei fondi avviene a seguito di presentazione di approfondita relazione sugli interventi realizzati dalle Regioni e dalle P. autonome comunque valutate positivamente dal Ministero in termini di congruità delle informazioni e dei dati contenuti. Tutte le attività di monitoraggio saranno promosse dalla Regione e realizzate nel rispetto delle procedure amministrative regionali e statali, con il coinvolgimento e la collaborazione delle AA.SS.LL., degli Enti Ausiliari iscritti all Albo regionale e con le realtà del Privato Sociale in possesso di consolidata e provata esperienza in materia di problematiche alcolcorrelate di almeno 5 anni; I fondi per realizzare il suddetto programma triennale sono appostati sulla U.P.B Cap 7038, (delibera di reiscrizione n. 530 del 9/10/2012). Il riparto per il triennio sarà il seguente: I annualità : ,00 II annualità : ,00 III annualità : ,00 Con successivi atti amministrativi si concretizzerà la realizzazione di quanto esposto nella presente deliberazione, a cura del Dirigente preposto. Centro Direzionale Isola C/ Napoli Tel fasce.debe mail:[email protected]
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