1. PIANO URBANISTICO COMUNALE - PUC
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- Alina Antonietta Landi
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1 1. PIANO URBANISTICO COMUNALE - PUC 1.1. RELAZIONE GENERALE DI INDIRIZZO Il Piano Urbanistico Comunale (di seguito denominato P.U.C.) del Comune di Capoterra, è stato predisposto e adeguato in coerenza con le norme e gli indirizzi sia del Piano Paesaggistico Regionale (P.P.R.) entrato in vigore nel 2006 che del Piano di Assetto Idrogeologico (P.A.I.) vigente anch esso dal 2006; secondo l'individuazione degli ambiti omogenei, avvenuta con l'approvazione del P.P.R., il territorio del Comune di Capoterra ricade sia nell ambito di Paesaggio n. 1 Golfo di Cagliari, che nell'ambito di Paesaggio n. 2 Nora. Il Comune di Capoterra, ha provveduto ad avviare le procedure di adeguamento del proprio strumento urbanistico (Piano di Fabbricazione denominato P.d.F.) secondo fasi altalenanti, sino all'ultima che può essere collocata temporalmente nella fase successiva all'approvazione del P.P.R. (circa anno 2008) NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE Gli immobili in oggetto, all interno della suddivisione (zonizzazione) del territorio in zone omogenee determinata sulla base del Decreto regionale n.2266/u del , prevista dal Piano Urbanistico Comunale, ricadono in: - ZONA C Espansione residenziale Tale zona rappresenta le parti del territorio destinate ai complessi di espansione residenziale e si articola nelle subzone C1a (pianificazioni attuate in zone ricadenti in ex zona C1 del Programma di Fabbricazione del centro capoluogo), C1b (pianificazioni attuate in zone ricadenti in ex zona C2 del Programma di Fabbricazione del centro capoluogo), C1c (pianificazioni attuate in zone ricadenti in ex zona C3 del Programma di Fabbricazione), C1d (pianificazioni attuate in zone ricadenti in ex zona C4 del Programma di Fabbricazione), C3 C3a - C3b e C3c (zone di espansione residenziale in programma) secondo la definizione sotto riportata: - ZONA C1c: Espansione residenziale pianificata (i.f.t. 0,6 mc/mq) Si tratta di zone C con derivazione dalla sottozona C3 del Programma di Fabbricazione, convenzionate al , confermate dal PUC e ricadenti all interno del centro abitato capoluogo.
2 NORME GENERALI I proprietari o consorzi di proprietari sono obbligati a presentare un piano di lottizzazione comprendente una superficie minima di mq Attrezzature e Servizi Pubblici: in ogni singola lottizzazione dovrà essere prevista una zona per attrezzature e Servizi Pubblici la cui superficie minima è calcolata in 18 mq/abitante insediabile e sarà la somma delle singole aree così determinate: S1 (area per l istruzione): 4,50 mq/abitante; S2 (area per attrezzature di interesse comune): 2,00 mq/abitante; S3 (spazi pubblici attrezzati): 9,00 mq/abitante; S4 (area per parcheggi pubblici): 2,50 mq/abitante. - Indice di fabbricabilità territoriale: 0,6 mc/mq; - Indice di fabbricabilità fondiaria: 0,8 mc/mq; - Superficie minima del lotto: 800 mq; - Indice di copertura massimo: 0,25 mq/mq; - Altezza massima: 7,50 m; Altezza minima: 2,60 m; - Numero dei piani fuori terra consentiti: 2; - Distacchi dagli edifici: 1,4 volte l altezza con minimo assoluto di 10 metri; - Distacchi dai confini: 0,7 volte l altezza con minimo assoluto di 5 metri; - Spazi interni: sono consentiti solo i patii; - Distacchi dal ciglio stradale: m 15 dalla statale 195; m 10 dalla provinciale La Maddalena - Capoterra; m 5 da altre strade CARTOGRAFIA [a] Tav. 5_Zonizzazione Extra Urbana + Pericolosità Idraulica
3 1.3. RELAZIONE ASSETTO STORICO-CULTURALE Nella Relazione assetto storico-culturale (5 ottobre 2015), sono individuati 40 beni di nuova identificazione (n , Torre degli Ulivi, Villa marittima di epoca romana) e 27 aree a rischio archeologico di nuova individuazione (area n.20 reperti e n.21 Su Loi, Villa romana, ipotesi); in tali aree la norma prevede che nel caso di nuove opere che vadano ad incidere nel suolo e/o che comportino scavi a profondità maggiori rispetto a quelle attualmente raggiunte, vige l obbligo di comunicazione informativa di inizio lavori alla competente Soprintendenza per i Beni archeologici per le province di Cagliari e Oristano almeno 15 giorni prima della data prevista per l inizio degli stessi. La Soprintendenza valuterà la necessità di effettuare sopralluoghi, di far sovrintendere le operazioni di scavo da propri personale, di prescrivere indagini preliminari e/o l esecuzione di saggi di scavo atti alla verifica e al controllo preventivo dei terreni in grado di attestare o escludere con sicurezza l effettiva esistenza, localizzazione e consistenza di siti di interesse storico-culturale.
4 2. PIANO DI FABBRICAZIONE - PDF Il Programma di Fabbricazione vigente è stato redatto negli anni '60, ed ha subito nel tempo modifiche localizzate o riferite a singoli aspetti normativi. E stato reso esecutivo con D.P.G.R. n 4452/866/S.G. del , entrato in vigore il e successive modificazioni ed integrazioni, (ultima variante entrata in vigore il 26/10/2006). In data venne approvato il P.R.G. del Comune di Capoterra (D.A.EE.LL. n. 940/U del e pubblicazione sul BURAS del ). Successivamente è stato annullato a seguito sentenza del TAR del n 917/87, pertanto, si è ritornati in regime di vigenza del precedente Piano di Fabbricazione, ancora oggi valido, approvato e reso esecutivo con il Decreto del Presidente della Giunta Regionale n Secondo il P.d.F. il territorio è identificato da un insieme d'insediamenti abitati distribuiti in tre località diverse, distanti tra loro alcuni chilometri (circa cinque in linea d'aria). Uno di questi insediamenti (il secondo) fu avviato agli inizi degli anni '60 nella fascia litoranea che da Maddalena va fino a Cala d'orri (La Maddalena, Frutti D Oro, Torre degli Ulivi); esso è definito zona C3 centro abitato espansione di tipo superestensivo. In particolare gli immobili sono ubicati in Lottizzazione Torre degli Ulivi: Convenzione Rep. n. 7 del registrata a Cagliari al n del RELAZIONE ASSETTO INSEDIATIVO Lo studio del territorio, riferito agli aspetti insediativi, si è configurato come studio delle caratteristiche delle zone omogenee destinate alle aree di espansione (residenze e servizi), nonché quelle trasformate per attività produttive. Si è effettuata un analisi della popolazione e dello sviluppo demografico (degli ultimi 40 anni) e ha individuato il fabbisogno abitativo riferito a un arco di tempo almeno decennale; ha individuato e descritto le risorse economiche, sociali e culturali del territorio; ha valutato l idoneità del territorio alle trasformazioni in coerenza con il quadro conoscitivo elaborato e definito le direttrici di espansione del territorio, proponendo plano-volumetrici e tipologie edilizie tali da costituire modelli insediativi di riferimento che illustrino le tipologie architettoniche nonché le tecniche e i materiali costruttivi in funzione degli obiettivi di qualità paesaggistica. Inoltre ha individuato le zone territoriali omogenee in ambito urbano ed extraurbano; ha definito le opere e i servizi pubblici e di interesse pubblico nonché le reti e i servizi di comunicazione da realizzare o riqualificare; ha previsto la dotazione minima complessiva di servizi e individua e attività produttive e i contesti territoriali destinati alla realizzazione di programmi complessi.
5 CARTOGRAFIA Tav. AI1b - Zonizzazione territoriale Programma di Fabbricazione
6 Tav. AI2b - Stato di attuazione Piani di Lottizzazione - Extraurbano.
7 Tav. AI3b - Carta dei Servizi Urbani, Aree Pubbliche, Standards - Extraurbano.
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