Radiodays. Elio e le Storie Tese
|
|
|
- Graziana Leone
- 10 anni fa
- Visualizzazioni
Transcript
1 Radiodays Elio e le Storie Tese
2
3 EFFETTI DELLE RADIAZIONI IONIZZANTI SULL UOMO Elio Giroletti Dip. Fisica nucleare e teorica, Università di Pavia Ist. Naz. di Fisica Nucleare Sez. Pavia [email protected] Le radiazioni ionizzanti Il termine radiazioni ionizzanti racchiude varie tipologie di radiazioni, tra cui: particelle atomiche neutre neutroni o cariche elettricamente alfa, protoni e elettroni e radiazioni elettromagnetiche raggi X o gamma, γ-, che sono onde come la luce visibile ma di frequenza ed energia più elevata. Queste radiazioni sono in grado di ionizzare il materiale irraggiato, cioè di porre in essere quel processo attraverso il quale atomi o molecole perdono uno o più elettroni ed il cui risultato finale è quello della rottura di legami molecolari. La ionizzazione può avvenire solo se l energia della radiazione è superiore ad una determinata soglia, che dipende dal tipo di radiazione e dallo stato chimico-fisico del materiale irraggiato. Le radiazioni emesse dalla risonanza magnetica nucleare, dai telefoni cellulari, dalle antenne (radiotelevisive e dei cellulari) o dalle linee dell alta tensione, sono denominate radiazioni non ionizzanti, così come gli ultrasuoni, in quanto hanno energia insufficiente per ionizzare. Le radiazioni ionizzanti maggiormente utilizzate in medicina sono i raggi X in radiodiagnostica e, nella radioterapia, i raggi gamma, gli elettroni o i protoni, ma ora anche neutroni e ioni pesanti (adroni: es. ioni carbonio). I danni delle radiazioni I possibili effetti di queste radiazioni sull uomo sono la diretta conseguenza della loro capacità di ionizzare, cioè di rompere i legami molecolari e di produrre effetti significativi e duraturi sulle cellule, se la ionizzazione interessa particolari molecole biologiche (es. il DNA). Le radiazioni cedono in parte o tutta la loro energia al tessuto biologico producendo nell ordine (1) (Figura 1): alterazioni fisiche e chimico-fisiche es. modificazione o rottura di uno o più siti della catena del DNA ; reazioni chimiche, con produzione di radicali liberi che sono responsabili di gran parte dei danni al genoma; danno biologico a livello molecolare induzione di mutazioni ed aberrazioni cromosomiche stabili con successivi danni a livello cellulare. 79
4
5 Tempo s 10-3 s sec ore giorni anni ESPOSIZIONE IONIZZAZIONE - ECCITAZIONE ATOMICA MOLECOLE TRANSITORIAMENTE ALTERATE - Radicali liberi Mutazione Trasformazione Effetti tardivi Malattie ereditarie MOLECOLE STABILMENTE ALTERATE LESIONI BIOCHIMICHE LESIONI CELLULARI Leucemia o cancro Morte cellulare e apoptosi Giorni Morte dell organismo FIGURA 1. Meccanismi di induzione degli effetti delle radiazioni ionizzanti sugli organismi. Riparazione chimica Riparazione enzimatica Sostituzione cellulare Meccanismi di riparazione Le modificazioni così prodotte sono frequentemente riparate dall organismo in modo risolutivo; è possibile, però, che una mancata o errata riparazione del danno, abbia come conseguenza l inibizione cellulare (apoptosi) o la produzione di successive modificazioni nella duplicazione o nelle caratteristiche vegetative e funzionali della cellula stessa o delle sue discen- denti, il cui risultato finale è un danno o un alterazione dei tessuti o degli organi irraggiati. Questa capacità di uccidere le cellule permette che queste radiazioni siano efficacemente utilizzate in radioterapia per il trattamento di neoplasie ed altri tessuti patologici. Gli effetti delle radiazioni ionizzanti sono suddivisi in due categorie: danni deterministici e danni stocastici. I danni deterministici (detti anche graduati, non casuali o acuti): radiodermite, eritemi cutanei, necrosi della pelle, opacità osservabili del cristallino e cataratta, sterilità temporanea o permanente, depressione dell emopoiesi, sindrome acuta da irradiazione ed altri; essi riguardano l individuo esposto somatici ed insorgono abbastanza rapidamente dopo l esposizione (giorni o settimane). Generalmente è individuabile una dose soglia al di sotto della quale l effetto non si manifesta (9). Inoltre, la gravità del danno dipende dall entità e dal frazionamento della dose, dal tipo di radiazione e, non ultimo, dalla sensibilità del tessuto e dell individuo. In tabella 1 sono riportati i principali danni deterministici che possono insorgere, nel giro di settimane o mesi, su un paziente sottoposto ad indagine fluoroscopica (cardiologica, neurologica, urologica, ecc.) con le rispettive soglie di dose ed i tempi di irraggiamento oltre i quali compaiono tali effetti indesiderati (7). I danni stocastici, a loro volta, si suddividono in due gruppi: somatici: insorgono nell individuo esposto e so no leucemie e tumori solidi; per questo motivo l Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro classifica le radiazioni ionizzanti certamente cancerogene per l uomo categoria 1 ; genetici: mutazioni geniche, aberrazioni cromoso- 81
6 EFFETTO SUL PAZIENTE SOGLIA DI DOSE (Gy) TEMPO (in minuti) DI FLUORO A 0,02 Gy/MINUTO TEMPO (in minuti)di FLUORO A 0,2 Gy/MINUTO Eritema temporaneo Depilazione permanente Desquamazione secca Necrosi della pelle Telangectasia Cataratta >5 >250 all occhio >25 all occhio Tumore della pelle Non noto Non noto Non noto TABELLA 1. Soglia di dose per alcuni effetti deterministici riscontrabili su pazienti esposti nell ambito di indagini fluoroscopiche (7) miche e malattie ereditarie sulla 1 a generazione e su quelle successive. Tutti gli effetti stocastici hanno in comune le seguenti caratteristiche (2, 3, 8): sono aspecifici, distribuiti casualmente tra individui esposti alla medesima dose e sono a carattere probabilistico: la loro frequenza di insorgenza è proporzionale alla dose assorbita da cui il nome di effetti stocastici -, mentre l entità del danno è indipendente dalla dose; danno lineare senza soglia: sembrano non richiedere il superamento di una dose soglia per la loro comparsa (ipotesi non verificata scientificamente ma cautelativamente ammessa per gli scopi della radioprotezione); sono indistinguibili da effetti simili riscontrati nella popolazione ed indotti da altri agenti cancerogeni, mutageni o teratogeni ed in particolare dal fondo naturale di radiazione; si manifestano dopo anni, talora anche dopo decenni dall esposizione. Per gli effetti stocastici somatici si ha un andamento temporale della probabilità di insorgenza a forma di campana più o meno stretta in funzione della patologia con inizio dopo un tempo abbastanza lungo ed un picco di morbilità (per es. per le leucemie ed i tumori, rispettivamente 2 e 5-8 anni) cui fa seguito un lento decremento fino al ritorno, entro circa 30 anni dall irradiazione, a valori pari a quelli della variabilità naturale (Figura 2). Anche l eventuale stato di debilitazione e l età sono fattori che condizionano il rischio individuale. I minori e il nascituro sono maggiormente suscettibili degli adulti. Anche l esposizione dell embrione o del feto può produrre effetti di tipo stocastico e deterministico. Questi ultimi differiscono nella loro natura e gravità al variare della dose e dell età gestazionale a cui avviene l esposizione: morte intrauterina, deformazioni congenite e deficienze, difetti di crescita e danni al sistema nervoso. Gravi ritardi mentali, riduzione del QI e alterazioni comportamentali sono particolarmente rilevanti per esposizioni nelle prime 8-15 settimane dal concepimento, 82
7 unità arbitrarie 1 mese acuti 5 mesi teratogeni 1 anno leucemie 10 anni somatici ritardati (tumori) 30 anni genetici FIGURA 2. Andamento temporale dell insorgenza degli effetti delle radiazioni ionizzanti. ma possono essere presenti fino alle settimane. La probabilità di insorgenza degli effetti stocastici, per il nascituro come per gli adulti, è assunta essere cautelativamente proporzionale alla dose. Per questi ed altri motivi la normativa, seguendo le indicazioni delle organizzazioni internazionali (2), DETRIMENTO SANITARIO, 10-2 Sv -1 SOGGETTI ESPOSTI NEOPLASIE EREDITARI SEVERI FATALI NON FATALI TOTALI Lavoratori adulti 4,0 0,8 0,8 5,6 Popolazione 5,0 1,0 1,3 7,3 TABELLA 2. Coefficienti di rischio di danno stocastico per esposizione alle radiazioni ionizzanti (2) pone una particolare attenzione per le donne in stato di gravidanza o che allattano (in caso di contaminazione) ed indica un limite specifico anche per il nascituro. Quantificazione dei danni stocastici La frequenza degli effetti stocastici oltre ad essere proporzionale alla dose assorbita (densità di energia rilasciata nel tessuto), dipende sensibilmente dal tipo ed energia della radiazione e dall organo o tessuto irraggiato. Per tener conto di questi aspetti, è stata introdotta la grandezza radiobiologica dose efficace, E, che si ritiene sia rappresen tativa del rischio che comples sivamente graverebbe sull individuo esposto: ad una maggiore dose efficace corrisponde per il soggetto un proporzionale incremento di probabilità di induzione di danno. Gli indici di rischio di mortalità o morbilità per i danni stocastici sono espressi attraverso i coefficienti di rischio, per unità di dose efficace assorbita. In tabella 2 sono riportati quelli attualmente adottati a livello internazionale (2). Da rilevare che la quantificazione della incidenza dei danni stocastici (espressa attraverso i coefficienti di rischio) richiede studi epidemiologici complessi basati su enormi coorti e, secondo alcuni autori, impossibili a realizzarsi scientificamente e con sufficiente attendibilità. Inoltre, recentemente alcuni studi radiobiologici hanno evidenziato comportamenti apparentemente contrastanti basati sulla comunicazione cellulare (10): effetto bystander: cellule non irraggiate possono essere danneggiate da quelle viciniore esposte anche a bassissime dosi; ciò comporterebbe per esempio che l esposizione al radon sia più efficace nell indurre il carcinoma polmonare di quanto indichino gli attuali coefficienti di rischio; risposta adattativa: una esposizione precedente 83
8 FONTE DI IRRADIAZIONE DOSE DETRIMENTI TOTALI, ASSOLUTI/ANNO msv/anno FATALI NON FATALI GENETICI TOTALE Raggi cosmici 0, Radiazione terrestre naturale 0, Interna (principalmente radon) 1, Ingestione 0, Totale radiazione naturale 2, Test nucleari in atmosfera 0, Incidente di Chernobyl 0, Produzione energia nucleare 0, Esposizioni Mediche, Italy (**) 1, TOTALE GENERALE 3, (*) In Italia questo valore, specialmente al sud, è maggiore per via della presenza di toron ( 220 Rn) nei luoghi chiusi ma non esiste una stima attendibile (6); (**) è esclusa la dose derivante dalle procedure radioterapeutiche; fonte UNSCEAR (3); per la stima del detrimento si sono utilizzati i coefficienti proposti da ICRP (2). TABELLA 3. Dose mediamente assorbita dalla popolazione italiana e stima del detrimento conseguente sulla base dei coefficienti di rischio sarebbe in grado di incrementare la resistenza della cellula a dosi successive più elevate. Per questi ed altri motivi la validità dei coefficienti di rischio, così come la dipendenza lineare senza soglia tra rischio e dose sono messe in discussione da più parti, specialmente alle bassissime dosi, che sono quelle assorbite dal maggior numero di persone (<1 5 msv) (11). Tali indici sono comunque utili (ed indispensabili) per confrontare tra loro diverse esposizioni e, pertanto, per definire il sistema protezione radiologica e per valutare l incidenza dei danni da radiazione su gruppi di lavoratori e di pazienti esposti e sulla popolazione. In tabella 3 sono riportate le stime assolute di detrimento per una popolazione di 60 milioni di abitanti esposta mediamente alle dosi indicate nella medesima tabella. Essi però, non sono appropriati per valutare il rischio della singola persona esposta. I coefficienti di rischio sono alla base della definizione dei limiti di dose primari delle diverse categorie di persone, che sono espressi in termini di dose efficace se riferiti all individuo e di dose equivalente quando riferiti a singoli organi o tessuti, quali: cristallino, pelle e estremità superiori ed inferiori (Tabella 4). I limiti di dose non si applicano alle esposizioni di pazienti, di persone che collaborano a titolo non professionale al sostegno e all assistenza di pazienti, di volontari che prendono parte a programmi di ricerca medica o biomedica e alla esposizione al fondo naturale di radiazione. Sulla base degli indici di rischio, si stima che un lavoratore adulto esposto a 1 msv abbia una probabilità di decesso pari a 4 casi ogni soggetti esposti alla stessa dose; si tenga presente che una professione è considerata sicura se la probabilità è 1 caso ogni addetti (10-4 ). I limiti di dose, pertanto, 84
9 SOGGETTI DOSE EFFICACE, DOSE EQUIVALENTE, msv/anno msv/anno ESTREMITÀ PELLE (*) CRISTALLINO Lavoratori esposti, cat. A o B (+) Popolazione Nascituro (**) Note: (*) calcolato in media su 1 cm 2 qualsiasi di pelle indipendentemente dalla superficie esposta; (+) vengono classificati in categoria A quei lavoratori che sono suscettibili di superare 3/10 dei limiti di dose dei lavoratori esposti; (**) su tutto il periodo della gravidanza TABELLA 4. Limiti di dose individuale per anno solare stabiliti dal D.lgs 230/95 e s.m.i. assicurano la protezione dai danni deterministici (essendo inferiori alle soglie di dose di induzione di questi tipi di danno) e rendono accettabili, pur non annullandoli, quelli stocastici. Di conseguenza, poiché il rischio zero è raggiungibile solo rinunciando ai benefici che le radiazioni ionizzanti comportano per la società, è necessario che la dose assorbita dalle persone sia la più bassa (ragionevolmente) possibile. Da questa semplice constatazione derivano i principi della radioprotezione discussi precedentemente su questa stessa rivista: giustificazione, ottimizzazione e limitazione delle dosi individuali. Alcune considerazioni Il fatto che le radiazioni ionizzanti esistano da sempre in natura, porta ad un confondimento dei loro effetti, specialmente alle basse dosi. In tabella 3 sono riportate le principali fonti di esposizione e le dosi medie annue assorbite dalla popolazione italiana. Il maggior contributo è dovuto a due fattori: quello naturale (tra cui si evidenzia il radon) e quello connesso alle pratiche mediche (pur escludendo quelle radioterapeutiche). Proprio per questo motivo, per evidenziare il rischio derivante da talune indagini radiodiagnostiche a significativo impegno di dose per il paziente (TAC, angiografie, coronarografie, ecc.) queste ultime vengono quantificate in termini di tempo necessario ad assorbire la stessa dose dovuta al fondo naturale di irradiazione (Tabelle 3 e 4 del precedente numero della rivista). Dal confronto delle dosi derivanti da talune indagini mediche specialmente se ripetute nel tempo con le soglie di dose di induzione degli effetti deterministici, emerge che anche questi ultimi, non solo quelli stocastici, possono insorgere sui pazienti esposti. I trattamenti medici con radiazioni ionizzanti, diagnostici o terapeutici, costituiscono la principale fonte antropica di esposizione della popolazione europea, valutata mediamente 1,3 msv/persona per anno per attività radiodiagnostiche (Tabella 3), cui potrebbero corrispondere circa decessi tra una popolazione di 60 milioni di abitanti sulla base degli attuali coefficienti di rischio. 85
10 Da rilevare che, in molte strutture sanitarie, la dose erogata per ciascuna pratica radiologica è a volte superiore a quella strettamente necessaria. Infatti, la stessa procedura radiologica può comportare in diverse strutture sanitarie esposizioni che possono differire anche di un fattore 10 (a volte anche 100!) a parità di risultato diagnostico (3). La dose eliminabile nelle attività sanitarie (>20%) è stimata equivalente, se non superiore, a quella derivante da tutte le altre fonti artificiali (centrali nucleari comprese). In questo contesto si inserisce il D.lgs 187/00, che regolamenta l esposizione di pazienti nei trattamenti medici (5). Una riduzione del 20% delle dosi derivanti dalle esposizioni mediche porterebbe ad una diminuzione dell incidenza di tumori fatali e non e di danni genetici alla popolazione italiana dell ordine di 800 casi/ anno. Questi dati evidenziano come sia importante porre attenzione alla riduzione della dose nelle pratiche mediche, eliminando gli esami inutili e riducendo al minimo le dosi impartite in quelli necessari, in considerazione anche del fatto l uso delle radiazioni ionizzanti in ambito medico è in costante aumento, specialmente nelle indagini più gravose dal punto di vista radiologico (3). L esposizione della popolazione italiana diventa significativa anche quando si consideri il rischio di insorgenza del carcinoma polmonare a causa della presenza del radon nelle abitazioni, ove la concentrazione media è di Bq/m 3, pari ad una dose efficace di 1,2 msv/anno (Tabella 3). Il rischio individuale che ne deriva sull intera vita è dell ordine dello 0,5%, cui corrisponderebbero circa decessi anno nella popolazione italiana, con un costo complessivo valutato dalla Conferenza Stato-Regioni tra 25 e 110 milioni di euro (4). Bibliografia 1. Ottolenghi A, Ballarini F, Biaggi M, Mechanicistic and phenomenological models for the estimate of radiation-induced biological damage, in Proceedings of AIFM course, Physica Medica, XVII (2), 2001, pp: Int. Commission on Radiological Protection, 1990 Recommendations of the International Commission on Radiological Protection, Publication n.60, Annals of ICRP, vol.21 (1-3), Oxford, Pergamon Press United Nations Scientific Committee on the Effects of Atomic Radiation (UNSCEAR), Sources and effects of ionising radiation, 2000 Report to the General Assembly, with Annexes New York, United Nations Conferenza Permanente Stato, Regioni e Province Autonome, Linee guida per la tutela e la promozione della salute negli ambienti confinati, G. Uff. S.O. n.276 del 27 febbraio Vergine A.L, Giroletti E, Radiazioni ionizzanti: protezione della popolazione, dei lavoratori e dei pazienti, Napoli, Bochicchio F, Risica S, Esposizione della popolazione italiana a radiazioni ionizzanti di origine naturale, Atti del Conv. nazionale di radioprotezione: dosimetria personale e ambientale, La Maddalena, settembre 2001 (cd-rom), AIRP Int. Commission on Radiological Protection, Avoidance of Radiation Injuries from Medical Interventional Procedures, Public. n.85, Pergamon Press, Oxford, Righi E., Protocollo diagnostico nella sorveglianza medica della radioprotezione, in Atti delle Giornate di Studio Nuovi indirizzi legislativi sull impiego delle radiazioni nell ambito della medicina, della ricerca e dell industria, IRCCS S.Matteo marzo 1995, Pavia 1995, pp: Int. Commission on Radiological Protection, Non-stochastic effects of ionising radiations, Publication n.41, Annals of ICRP, Oxford, Pergamon Press Ballarini F, et al., Cellular communication and bystander effects: a critical review for modelling lowdose radiation action, Mutat. Res., 501 (2002) Brenner D.J, Raabe O.G, Is the linearno-threshold hypothesis appropriate for the use in radiation protection?, Rad. Prot. Dosim, 97 (3): ,
MASTER di PRIMO LIVELLO
MASTER di PRIMO LIVELLO VERIFICHE DI QUALITA IN RADIODIAGNOSTICA, MEDICINA NUCLEARE E RADIOTERAPIA CONTROLLI delle PRESTAZIONI delle APPARECCHIATURE RADIOLOGICHE e RADIOPROTEZIONE del PAZIENTE Parte I
Il rischio cancerogeno e mutageno
Il rischio cancerogeno e mutageno Le sostanze cancerogene Un cancerogeno è un agente capace di provocare l insorgenza del cancro o di aumentarne la frequenza in una popolazione esposta. Il cancro è caratterizzato
RADIAZIONI RADIAZIONI IONIZZANTI RADIAZIONI IONIZZANTI
RADIAZIONI Le radiazioni ionizzanti sono quelle onde elettromagnetiche in grado di produrre coppie di ioni al loro passaggio nella materia (raggi X, raggi gamma, raggi corpuscolari). Le radiazioni non
Normativa di riferimento. Relatore Dr. Domenico Acchiappati Direttore S.C. Fisica Sanitaria AUSL Modena
Normativa di riferimento Relatore Dr. Domenico Acchiappati Direttore S.C. Fisica Sanitaria AUSL Modena 1 Comma 3 Art. 180 D.Lgs. 81/08 La Protezione dei lavoratori dalle radiazioni Ionizzanti è disciplinata
ONDE ELETTROMAGNETICHE
ONDE ELETTROMAGNETICHE ONDE ELETTROMAGNETICHE Sono parte integrante dell ambiente in cui viviamo e lavoriamo Di origine artificiale (per esempio le onde radio, radar e nelle telecomunicazioni) Di origine
EFFETTI BIOLOGICI DELLE RADIAZIONI
EFFETTI BIOLOGICI DELLE RADIAZIONI Asp 2- Caltanissetta- Dott.ssa G. Di Franco Dirigente medico U.O. Radioterapia San Cataldo RADIAZIONI IONIZZANTI Radiazioni capaci di causare direttamente o indirettamente
Danni somatici si manifestano direttamente a carico dell individuo irradiato. Si dividono in A) Effetti Stocastici B) Effetti Deterministici
LEZIONE 7 EFFETTI BIOLOGICI DELLE RADIAZIONI IONIZZANTI Danni somatici si manifestano direttamente a carico dell individuo irradiato. Si dividono in A) Effetti Stocastici B) Effetti Deterministici Effetti
Grandezze dosimetriche specifiche per pratiche radiologiche interventistiche
Grandezze dosimetriche specifiche per pratiche radiologiche interventistiche D. LGS. 187/2000: CORSO DI FORMAZIONE OBBLIGATORIA IN MATERIA DI RADIOPROTEZIONE DEL PAZIENTE (Area Attività radiologiche complementari
GESTIONE DELLA SICUREZZA NEI REPARTI DI DIAGNOSTICA DI MEDICINA NUCLEARE CON SORGENTI RADIOATTIVE NON SIGILLATE
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DELLA BASILICATA FACOLTÀ DI INGEGNERIA Corso di laurea per l Ambiente e il Territorio UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BARI FACOLTÀ DI MEDICINA E CHIRURGIA GESTIONE DELLA SICUREZZA NEI
LE RADIAZIONI. E = h. in cui è la frequenza ed h una costante, detta costante di Plank.
LE RADIAZIONI Nel campo specifico di nostro interesse la radiazione è un flusso di energia elettromagnetica o di particelle, generato da processi fisici che si producono nell atomo o nel nucleo atomico.
Organizzazione della radioprotezione Dott.ssa Alessandra Bernardini
Organizzazione della radioprotezione Dott.ssa Alessandra Bernardini 1 Compiti e responsabilità L organizzazione della radioprotezione è strutturata in modo da distribuire alle varie figure di riferimento
1986-2006 L ERBA AMARA DI CHERNOBYL
1986-2006 L ERBA AMARA DI CHERNOBYL RADIOATTIVITA EMISSIONE SPONTANEA DI RADIAZIONI IONIZZANTI DA PARTE DI ALCUNI ELEMENTI PER DISINTEGRAZIONE NUCLEARE RADIAZIONI IONIZZANTI RADIAZIONI CHE PROVOCANO IONIZZAZIONI
La nuova direttiva UE sulle sostanze radioattive nell acqua potabile
Abteilung 29 Landesagentur für Umwelt Amt 29.8 Labor für physikalische Chemie Ripartizione 29 Agenzia provinciale per l ambiente Ufficio 29.8 Laboratorio di chimica fisica La nuova direttiva UE sulle sostanze
E evidente che il sistema di protezione sarà diverso a seconda del tipo di esposizione. Non vi è alcun beneficio diretto dell individuo
RISCHIO DA ESPOSIZIONE L attenzione, la valutazione e la conseguente gestione del rischio va posta con la moderna pratica clinica anche al di fuori dei reparti solitamente ritenuti a rischio di Radiazioni
Esami Radiologici troppo numerosi: inappropriatezza e dose al paziente
Esami Radiologici troppo numerosi: inappropriatezza e dose al paziente Dr. Secondo Magri, Direttore U.O. di Fisica Sanitaria Istituti Ospitalieri di Cremona Ogni anno in Italia vengono eseguite da 36 a
LEZIONE 12 Esposizioni da Radioattività Naturale
LEZIONE 12 Esposizioni da Radioattività Naturale Radioattività naturale Sorgenti esterne e sorgenti interne L uomo è sottoposto ad irradiazione naturale dovuta a sorgenti sia esterne che interne. L irradiazione
Igiene nelle Scienze motorie
Igiene nelle Scienze motorie Epidemiologia generale Epidemiologia Da un punto di vista etimologico, epidemiologia è una parola di origine greca, che letteralmente significa «discorso riguardo alla popolazione»
TESTI DI RIFERIMENTO PER LA PREPARAZIONE DELL ESAME DI ESPERTO QUALIFICATO: PARTE II: ABILITAZIONE DI PRIMO GRADO
TESTI DI RIFERIMENTO PER LA PREPARAZIONE DELL ESAME DI ESPERTO QUALIFICATO: PARTE II: ABILITAZIONE DI PRIMO GRADO Gli argomenti specifici all esame di abilitazione di I grado sono qui di séguito riportati
NORMATIVE PER LA PROTEZIONE DALLE RADIAZIONI ULTRAVIOLETTE Alessandro Polichetti Dipartimento di Tecnologie e Salute Istituto Superiore di Sanità, Roma Giornata di Cultura Ambientale sulle Radiazioni Ultraviolette
Raccomandazione 90/143/Euratom
Raccomandazione 90/143/Euratom TITOLO: Raccomandazione della Commissione sulla tutela della popolazione contro l esposizione al radon in ambienti chiusi DATA: 21 febbraio 1990 LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ
GRUPPO REGIONALE TOSCANO SEMINARIO Dal dato dosimetrico all indice di rischio per pazienti sottoposti ad esami di diagnostica per immagini 24 Marzo 2009 Donne in gravidanza: valutazione della dose al feto
Epidemiologia generale
Epidemiologia Da un punto di vista etimologico, epidemiologia è una parola di origine greca, che letteralmente significa «discorso riguardo alla popolazione» Epidemiologia generale Disciplina che ha come
Alberto Viale I CROMOSOMI
Alberto Viale I CROMOSOMI DA MENDEL ALLA GENETICA AL DNA ALLE MUTAZIONI I cromosomi sono dei particolari bastoncelli colorati situati nel nucleo delle cellule. Sono presenti nelle cellule di ogni organismo
SORVEGLIANZA MEDICA. Servizio di Medicina Preventiva e Sorveglianza Sanitaria. Dr. Letizia Sommani Dr. Alessandro Mani
SORVEGLIANZA MEDICA Servizio di Medicina Preventiva e Sorveglianza Sanitaria Dr. Letizia Sommani Dr. Alessandro Mani Corso di formazione per esposti a rischio di radiazioni ionizzanti EFFETTI DELLE RADIAZIONI
ESCLUSIVO USO DIDATTICO INTERNO - Appunti di radioprotezione
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PAVIA dip. fisica nucleare e teorica via bassi 6, 27100 pavia, italy tel. 038298.7905 - [email protected] - www.unipv.it/webgiro 1 elio giroletti APPUNTI DI RADIOPROTEZIONE RISCHI
Dott. Mario Maina Medico Chirurgo Specialista in Medicina del Lavoro Medico Autorizzato in Radioprotezione. Dott. Mario Maina
Medico Chirurgo Specialista in Medicina del Lavoro Medico Autorizzato in Radioprotezione La Radioprotezione è quella disciplina che si occupa della protezione dei lavoratori e della popolazione dalle radiazioni
Aifm Associazione Italiana di Fisica Medica
RADIAZIONI PERICOLOSE PER LA SALUTE: VERO O FALSO? 1. Le radiazioni ionizzanti possono danneggiare l organismo dell uomo. Vero. Il danno provocato dalle radiazioni ionizzanti dipende da molti fattori,
MISURE DI CONCENTRAZIONE DI GAS RADON IN AMBIENTI CONFINATI VALUTAZIONE DELLA CONCENTRAZIONE MEDIA ANNUALE
MISURE DI CONCENTRAZIONE DI GAS RADON IN AMBIENTI CONFINATI VALUTAZIONE DELLA CONCENTRAZIONE MEDIA ANNUALE richiedente: COMUNE DI RODENGO SAIANO -- DICEMBRE 2014-- PREMESSA Il Radon 222 ( 222 Rn) è un
Lo sviluppo del cancro è un processo complesso che coinvolge parecchi cambiamenti nella stessa cellula staminale. Poiché tutte le cellule staminali
Tumore Cos è il tumore? Il tumore o neoplasia (dal greco neo,, nuovo, e plasìa,, formazione), o cancro se è maligno, è una classe di malattie caratterizzate da una incontrollata riproduzione di alcune
Automazione Industriale (scheduling+mms) scheduling+mms. [email protected]
Automazione Industriale (scheduling+mms) scheduling+mms [email protected] Introduzione Sistemi e Modelli Lo studio e l analisi di sistemi tramite una rappresentazione astratta o una sua formalizzazione
Stime sul costo e sugli effetti distributivi di programmi di contrasto alla povertà. Massimo Baldini (CAPP) Daniele Pacifico (CAPP e MLPS)
Stime sul costo e sugli effetti distributivi di programmi di contrasto alla povertà Massimo Baldini (CAPP) Daniele Pacifico (CAPP e MLPS) Il modello di riferimento Per le simulazioni è stato impiegato
Misure di prevenzione Misure di prevenzione. o Aumento distanza dalla fonte.
LEZIONE 11 Le radiazioni ionizzanti i rischi Particolarità o La loro rilevazione risulta complessa o Necessaria in contesti chimici, sanitari e nucleari. I rischi per la salute dei lavoratori o Apparato
Energia nelle reazioni chimiche. Lezioni d'autore di Giorgio Benedetti
Energia nelle reazioni chimiche Lezioni d'autore di Giorgio Benedetti VIDEO Introduzione (I) L energia chimica è dovuta al particolare arrangiamento degli atomi nei composti chimici e le varie forme di
ing. Domenico Mannelli Le banche dati: dal dato alla prevenzione
ing. Domenico Mannelli Le banche dati: dal dato alla prevenzione Menomazione della capacità lavorativa o morte provocata da causa violenta in occasione dei lavori CAUSA VIOLENTA ELEMENTO DETERMINANTE IN
Formazione dei Lavoratori sulla Sicurezza sul Lavoro. il Rischio Amianto
Formazione dei Lavoratori sulla Sicurezza sul Lavoro Spegnere il Telefonino!! il Rischio Amianto ai sensi dell art.37 del D.Lgs. 81/08 Accordo Stato Regioni del 21.12.2011 e 22.02.2012 Ente Ligure di Formazione
Danni Biologici da radiazioni ionizzanti
Università degli Studi di Cagliari Servizio di Fisica Sanitaria e Radioprotezione Danni Biologici da radiazioni ionizzanti Qualità delle radiazioni Dose Danno biologico Limiti di legge Confronto fra esposizioni
INTERVENTO DI CLAUDIA RICCARDI PLASMAPROMETEO - Dipartimento di Fisica Università degli Studi di Milano - Bicocca
INTERVENTO DI CLAUDIA RICCARDI PLASMAPROMETEO - Dipartimento di Fisica Università degli Studi di Milano - Bicocca La ricerca come strumento per lo sviluppo aziendale: sinergia tra università e industria
Ing. Massimo Esposito U-SERIES srl - Bologna www.ravenna2014.it
Radioattività in casa. Radon e valutazione della qualità ambientale. Decreti, Direttive e il futuro in Italia. Ing. Massimo Esposito U-SERIES srl - Bologna Radioattività naturale in edilizia L esposizione
Corso di Medicina del Lavoro
Corso di Medicina del Lavoro Malattie da cancerogeni, mutageni e genotossici Valutazione del rischio per la riproduzione in ambiente di lavoro 1 of 28 A quali agenti è esposto il lavoratore o la lavoratrice?
IL RADON. Decadimento del Radon. protone Radon 222 neutrone. elettrone. radiazione alfa
IL RADON Il Radon è un gas radioattivo presente nel suolo e nei materiali da costruzione. La presenza di Radon è legata all abbondanza di minerali radioattivi naturali nella crosta terrestre: le due forme
Tutti siamo esposti a una certa quantità di radiazioni ultraviolette (UV) provenienti in gran parte dal sole, ma anche da fonti artificiali usate
Sole UV Tutti siamo esposti a una certa quantità di radiazioni ultraviolette (UV) provenienti in gran parte dal sole, ma anche da fonti artificiali usate nell industria, nel commercio e nel settore ricreativo.
AGENTI FISICI TITOLO VIII - AGENTI FISICI CAPO I - DISPOSIZIONI GENERALI. 14.42.17 Ing. P. Pierannunzi - Medicina del lavoro 1/16
TITOLO VIII - AGENTI FISICI CAPO I - DISPOSIZIONI GENERALI 14.42.17 Ing. P. Pierannunzi - Medicina del lavoro 1/16 Articolo 180 - Definizioni e campo di applicazione 1. Ai fini del presente decreto legislativo
Con il termine elettrosmogsi designa il presunto inquinamento derivante dalla formazione di campi elettromagnetici (CEM) dovuti a radiazioni
ELETTROSMOG Con il termine elettrosmogsi designa il presunto inquinamento derivante dalla formazione di campi elettromagnetici (CEM) dovuti a radiazioni elettromagnetiche non ionizzanti, quali quelle prodotte
LA RADIOPROTEZIONE NELL AMBIENTE SANITARIO
LA RADIOPROTEZIONE NELL AMBIENTE SANITARIO NORME E LEGGI DI RADIOPROTEZIONE E. Richetta MASTER DI PRIMO LIVELLO PER LE FUNZIONI DI COORDINAMENTO DELLE PROFESSIONI SANITARIE In questo modulo saranno presentati
Radioattività e dosimetria
Radioattività e dosimetria Un nucleo atomico è caratterizzato da: IL IL NUCLEO ATOMICO numero atomico (Z) che indica il numero di protoni numero di massa (A) che rappresenta il numero totale di nucleoni
PERICOLO o FATTORE DI RISCHIO
Sistema di Riferimento Veneto per la Sicurezza nelle Scuole Definizione parole-chiave MODULO B Unità didattica A3-1 CORSO DI FORMAZIONE RESPONSABILI E ADDETTI SPP EX D.Lgs. 195/03 PERICOLO o FATTORE DI
La radioprotezione nel Dipartimento di Prevenzione:
La radioprotezione nel Dipartimento di Prevenzione: esperienza di Trento Monica Marani Dipartimento di Prevenzione - APSS Trento In Trentino un unica azienda sanitaria APSS Dipartimento di Prevenzione
Applicazione dei principi e delle metodologie della Fisica alla medicina. F. Paolo Gentile FISICA MEDICA. Canale Monterano (RM)
F. Paolo Gentile Canale Monterano (RM) FISICA MEDICA Applicazione dei principi e delle metodologie della Fisica alla medicina 1 Chi è il Fisico medico? Il Fisico medico è una figura professionale che applica
b) Il responsabile del servizio di prevenzione e protezione dai rischi;
Lezione 6 La riunione periodica (art 35) La riunione periodica è un momento di discussione sui temi della prevenzione e della tutela della salute e dell integrità psicofisica dei lavoratori, prevista per
Progetto MICS Abilitazioni Macchine Giornata Nazionale di Formazione Formatori in collaborazione con ANIMA/UCoMESA-AISEM Milano 22 Marzo 2012
Progetto MICS Abilitazioni Macchine Giornata Nazionale di Formazione Formatori in collaborazione con ANIMA/UCoMESA-AISEM Milano 22 Marzo 2012 Sede ANIMA via Scarsellini 13 - Milano Classificazione degli
DOSIMETRIA e primi cenni di radioprotezione
DOSIMETRIA e primi cenni di radioprotezione Effetti biologici delle radiazioni Range, esposizione Dose assorbita, equivalente, efficace Danno biologico Dosi limite e radioprotezione pag.1 Le radiazioni
ANALISI CRITICA DELLA DOCUMENTAZIONE TECNICA RELATIVA ALLA CENTRALE TERMOELETTRICA DI QUILIANO E VADO LIGURE
6.1 Salute umana Dall analisi della documentazione di progetto sottoposta ad autorizzazione emerge come la tematica della Salute Umana sia stata affrontata in modo inadeguato, ovvero con estrema superficialità
Radon. un problema per la salute negli ambienti confinati. Centro Regionale per le Radiazioni Ionizzanti e non Ionizzanti
Radon un problema per la salute negli ambienti confinati Centro Regionale per le Radiazioni Ionizzanti e non Ionizzanti 1 ARPA PIEMONTE Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale del Piemonte Realizzazione
L ANALISI DEL RISCHIO
Sistemi di produzione L ANALISI DEL RISCHIO Sistemi di produzione Analisi del rischio 1 Il Decreto Legislativo n. 626/94 Si tratta senz altro della più importante legge del nostro ordinamento in fatto
Azienda Ospedaliera Policlinico di Tor Vergata - Roma
Azienda Ospedaliera Policlinico di Tor Vergata - Roma Corso di formazione obbligatoria sulla sicurezza e salute sui luoghi di lavoro La sicurezza ed il lavoro con le Radiazioni Ionizzanti (Art. 22, D.Lgs.
RIVELAZIONE DELLE RADIAZIONI IONIZZANTI. Nelle tecniche di rivelazione delle radiazioni ionizzanti le grandezze da rivelare possono essere diverse:
RIVELAZIONE DELLE RADIAZIONI IONIZZANTI Nelle tecniche di rivelazione delle radiazioni ionizzanti le grandezze da rivelare possono essere diverse: -Fluenza di particelle -Fluenza di energia -Informazioni
Impieghi medici delle radiazioni e società
Impieghi medici delle radiazioni e società Mario Marengo Ospedale Policlinico S.Orsola Malpighi, Bologna Danilo Cinti Scuola Internazionale di Studi Superiori Avanzati, Trieste I soggetti Per la legge
Incidenza, mortalità e prevalenza per tumore del polmone in Italia
Incidenza, mortalità e prevalenza per tumore del polmone in Sintesi L incidenza e la mortalità per il tumore del polmone stimate in nel periodo 197-215 mostrano andamenti differenti tra uomini e donne:
Numero 20 /2013 Le malattie professionali nell anno 2012 nelle statistiche INAIL
Numero 20 /2013 Le malattie professionali nell anno 2012 nelle statistiche INAIL L'INAIL ha presentato i dati degli infortuni e delle malattie professionali relativi all'anno 2012. Nel 2012 si è avuto
Regole della mano destra.
Regole della mano destra. Macchina in continua con una spira e collettore. Macchina in continua con due spire e collettore. Macchina in continua: schematizzazione di indotto. Macchina in continua. Schematizzazione
DECRETO 14 febbraio 1997 ( Gazz. Uff. n. 58 11 marzo 1997 )
DECRETO 14 febbraio 1997 ( Gazz. Uff. n. 58 11 marzo 1997 ) Determinazione del tipo, modalità e periodicità del controllo di qualità da parte del fisico specialista o dell esperto qualificato delle apparecchiature
Formazione obbligatoria in materia di Radioprotezione: XRD, XRF e ECD
Formazione obbligatoria in materia di Radioprotezione: XRD, XRF e ECD Dott. Pier Luca Rossi U.O. Fisica Sanitaria Alma Mater Studiorum - Università di Bologna Viale Berti Pichat 6/2 QUADRO NORMATIVO PRATICHE
La genetica è la disciplina che si occupa della trasmissione dei caratteri ereditari Si divide in:
La genetica La genetica è la disciplina che si occupa della trasmissione dei caratteri ereditari Si divide in: 1. Genetica mendeliana 2. Genetica citoplasmatica 3. Citogenetica 4. La genetica delle popolazioni
Nota interpretativa. La definizione delle imprese di dimensione minori ai fini dell applicazione dei principi di revisione internazionali
Nota interpretativa La definizione delle imprese di dimensione minori ai fini dell applicazione dei principi di revisione internazionali Febbraio 2012 1 Mandato 2008-2012 Area di delega Consigliere Delegato
Diagnosi precoce delle neoplasie del collo dell utero
Diagnosi precoce delle neoplasie del collo dell utero La neoplasia del collo dell utero a livello mondiale rappresenta ancora il secondo tumore maligno della donna, con circa 500.000 nuovi casi stimati
DECOMMISSIONING DEGLI IMPIANTI NUCLEARI: Compatibilità Ambientale, Sicurezza e Radioprotezione
V Convegno Nazionale NAD 10 Anni di impegno guardando al futuro DECOMMISSIONING DEGLI IMPIANTI NUCLEARI: Compatibilità Ambientale, Sicurezza e Radioprotezione Fabio Chiaravalli - SOGIN Direttore Ambiente,
L evoluzione dei modelli di valutazione del rischio da agenti chimici pericolosi in ambito nazionale in conformità ai Regolamenti REACH e CLP.
COORDINAMENTO INTERREGIONALE DELLA PREVENZIONE IN SANITA L evoluzione dei modelli di valutazione del rischio da agenti chimici pericolosi in ambito nazionale in conformità ai Regolamenti REACH e CLP. Celsino
RACCOMANDAZIONE SULLA PROTEZIONE DEI LAVORATORI CONTRO LE RADIAZIONI IONIZZANTI 1
Raccomandazione 114 RACCOMANDAZIONE SULLA PROTEZIONE DEI LAVORATORI CONTRO LE RADIAZIONI IONIZZANTI 1 La Conferenza generale dell Organizzazione Internazionale del Lavoro, convocata a Ginevra dal Consiglio
(Atti per i quali la pubblicazione non è una condizione di applicabilità) COMMISSIONE
L 86/6 Gazzetta ufficiale dell Unione europea 5.4.2005 II (Atti per i quali la pubblicazione non è una condizione di applicabilità) COMMISSIONE DECISIONE DELLA COMMISSIONE del 22 marzo 2005 che stabilisce
Circolare N.62 del 10 Aprile 2013
Circolare N.62 del 10 Aprile 2013 IMU e IRPEF, obblighi dichiarativi e figli a carico Gentile cliente con la presente intendiamo informarla su alcuni aspetti in materia di IMU e IRPEF, con particolare
Classificazione dei Sensori. (raccolta di lucidi)
Classificazione dei Sensori (raccolta di lucidi) 1 Le grandezze fisiche da rilevare nei processi industriali possono essere di varia natura; generalmente queste quantità sono difficili da trasmettere e
AMBIENTE E RISPARMIO ENERGETICO AMBIENTE E RISPARMIO ENERGETICO. Motori elettrici più efficienti: un opportunità di risparmio
Questa guida è stata realizzata in collaborazione con AIMB - Associazione Industriali Monza e Brianza e ABB Sace. Suggerimenti per migliorare l utilità di queste guide e per indicare altri argomenti da
APPLICABILE DAL 1 GIUGNO 2015
CLASSIFICAZIONE E CARATTERISTICHE DEI RIFIUTI A PARTIRE DAL 1 GIUGNO 2015 Guida alla classificazione dei rifiuti Se un rifiuto è classificato con codice CER pericoloso assoluto, esso è pericoloso senza
STUDIO BD e ASSOCIATI Associazione Professionale Cod. Fisc. e Partita Iva 01727930354 web: www.bdassociati.it e-mail: info@bdassociati.
Circolare n. 5/2013 Pagina 1 di 6 A tutti i Clienti Loro sedi Circolare n. 5/2013 del 7 marzo 2013 SICUREZZA SUL LAVORO OBBLIGHI IN VIGORE E DI PROSSIMA SCADENZA PER I DATORI DI LAVORO Come noto, il D.Lgs
Esercitazione N. 1 Misurazione di resistenza con metodo volt-amperometrico
Esercitazione N. 1 Misurazione di resistenza con metodo volt-amperometrico 1.1 Lo schema di misurazione Le principali grandezze elettriche che caratterizzano un bipolo in corrente continua, quali per esempio
Campi elettromagnetici e radiazioni ionizzanti
RSA rovincia di Milano Campi elettromagnetici e radiazioni ionizzanti L insieme di tutte le onde elettromagnetiche, classificate in base alla loro frequenza, costituisce lo spettro elettromagnetico, che
La Radiazione Ultravioletta e la Biosfera
La Radiazione Ultravioletta e la Biosfera L esposizione del corpo umano alla radiazione solare è un evento naturale, entro certi limiti inevitabile e responsabile di pressione selettiva nell evoluzione
11. Analisi statistica degli eventi idrologici estremi
. Analisi statistica degli eventi idrologici estremi I processi idrologici evolvono, nello spazio e nel tempo, secondo modalità che sono in parte predicibili (deterministiche) ed in parte casuali (stocastiche
23-NOV-2015 da pag. 16 foglio 1
Tiratura: n.d. Diffusione 12/2012: 10.694 Lettori Ed. II 2014: 61.000 Quotidiano - Ed. Roma Dir. Resp.: Gian Marco Chiocci da pag. 16 foglio 1 Tiratura 09/2015: 68.268 Diffusione 09/2015: 48.891 Lettori
CIRCOLARE N. 8/E. Roma, 20 febbraio 2004
CIRCOLARE N. 8/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 20 febbraio 2004 Oggetto:valutazione delle azioni e titoli similari non negoziati in mercati regolamentati italiani o esteri Omogeneizzazione
Infezione da HIV e AIDS in Piemonte
Infezione da HIV e AIDS in Piemonte anno 212 a cura di Chiara Pasqualini, Vittorio Demicheli si ringraziano i medici referenti del Sistema di Sorveglianza HIV/AIDS del Piemonte: O. Bargiacchi, S. Bonora,
RIDURRE I COSTI ENERGETICI!
Otto sono le azioni indipendenti per raggiungere un unico obiettivo: RIDURRE I COSTI ENERGETICI! www.consulenzaenergetica.it 1 Controllo fatture Per gli utenti che sono o meno nel mercato libero il controllo
Paleontologia. Archeologia. Radioisotopi. Industria. Biologia. Medicina
Paleontologia Industria Radioisotopi Archeologia Medicina Biologia I radioisotopi I radioisotopi (o radionuclidi), sono dei nuclidi instabili che decadono emettendo energia sottoforma di radiazioni, da
La valutazione del rischio chimico
La valutazione del rischio chimico Introduzione Per sua stessa definizione, l agente chimico è una sostanza o un preparato di natura chimica. L agente chimico può presentarsi sotto forma di gas, vapore,
SEBASTIANO FILETTI. Dipartimento di Medicina Interna e Specialità Mediche. Università di Roma Sapienza, Roma
SEBASTIANO FILETTI Dipartimento di Medicina Interna e Specialità Mediche Università di Roma Sapienza, Roma La malattia tiroidea è in aumento negli ultimi anni. Quali le ragioni? Dati epidemiologici provenienti
Corso di formazione Modulo aggiuntivo per Preposti
Secondo il D.Lgs. 81/2008 s.m. e l Accordo della Conferenza Stato-Regioni per la formazione del 21 dicembre 2011 Corso di formazione Modulo aggiuntivo per Preposti Dr. Sebastiano Papa Valutazione dei rischi
Radioprotezione: come attuarla. Fiorella Finco, Paola Isoardi S.C. Fisica Sanitaria A.O. Città della Salute e della Scienza di Torino
Radioprotezione: come attuarla Fiorella Finco, Paola Isoardi S.C. Fisica Sanitaria A.O. Città della Salute e della Scienza di Torino Cos è la Radioprotezione? E una disciplina che si occupa della protezione
GESTIONE INDUSTRIALE DELLA QUALITÀ A
GESTIONE INDUSTRIALE DELLA QUALITÀ A Lezione 10 CAMPIONAMENTO (pag. 62-64) L indagine campionaria all interno di una popolazione consiste nell estrazione di un numero limitato e definito di elementi che
Effetti biologici delle radiazioni ionizzanti
Effetti biologici delle radiazioni ionizzanti Viviana Fanti [email protected] Università degli Studi di Cagliari Servizio di Radioprotezione e Fisica Sanitaria Effetti delle radiazioni ionizzanti
D.LGS.81/08 TITOLO VIII CAPO V RADIAZIONI OTTICHE ARTIFICIALI (ROA)
D.LGS.81/08 TITOLO VIII CAPO V RADIAZIONI OTTICHE ARTIFICIALI (ROA) 1.1 Descrizione della fonte di rischio Le radiazioni ROA sono radiazioni elettromagnetiche che hanno la caratteristica di avere una lunghezza
ESPERTA ed ESPERTO QUALIFICATO IN RADIOPROTEZIONE (SECONDO GRADO)
ESPERTA ed ESPERTO QUALIFICATO IN RADIOPROTEZIONE (SECONDO GRADO) Aggiornato il 7 luglio 2009 1. CARTA D IDENTITÀ... 2 2. CHE COSA FA... 4 3. DOVE LAVORA... 5 4. CONDIZIONI DI LAVORO... 6 5. COMPETENZE...
UNIVERSITA DEGLI STUDI DI VERONA
UNIVERSITA DEGLI STUDI DI VERONA SERVIZIO PREVENZIONE PROTEZIONE Direttore Dr. Claudio Soave Strada Le Grazie, 8-37134 Verona - Tel. 045 8027627-0458027627 - Fax 045 8027626 e-mail: servizio. [email protected]
- Markers di anomalie cromosomiche. - Trisomia 21 (sindrome di Down) - Trisomia 13 (sindrome di Patau) - Trisomia 18 (sindrome di Edwards)
- Markers di anomalie cromosomiche - Trisomia 21 (sindrome di Down) - Trisomia 13 (sindrome di Patau) - Trisomia 18 (sindrome di Edwards) - Sindrome di Turner - Sindrome di Williams - Sindrome di Angelman
Dario Savarino Cuneo 16 dicembre 2009 RISPARMIO ENERGETICO E TUTELA DELL AMBIENTE
Dario Savarino Cuneo 16 dicembre 2009 RISPARMIO ENERGETICO E TUTELA DELL AMBIENTE Ripartizione consumi di energia elettrica nelle PMI artigiane e industriali Dai risultati dei check-up effettuati l 80%
Discarica di Ginestreto e possibili effetti sullo stato di salute dei residenti
Discarica di Ginestreto e possibili effetti sullo stato di salute dei residenti Negli ultimi anni i cittadini residenti nel territorio vicino all area della discarica di Ginestreto del comune di Sogliano,
Le parole chiave della sicurezza CORSO DI FORMAZIONE REFERENTI DI PLESSO PER LA SICUREZZA. Unità didattica 1.3
Le parole chiave della sicurezza Unità didattica CORSO DI FORMAZIONE REFERENTI DI PLESSO PER LA SICUREZZA 1.3 SALUTE Stato di completo benessere fisico, mentale e sociale, non consistente solo in un assenza
