Analisi della incidentalità

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1 PROVINCIA DI ROMA Assessorato Viabilità via di Villa Pamphili ROMA tel fax mail Analisi della incidentalità La mappa dei punti neri Arch. Eleonora Vetromile Responsabile Ufficio Sicurezza Stradale

2 La metodologia Predisposizione scheda per la raccolta dei dati Coinvolgimento forze dell ordine Realizzazione archivio informatizzato Analisi dei dati Predisposizione interventi

3 L archivio informatizzato Il precedente sistema di archiviazione: numero totale di incidenti per singola strada Il nuovo sistema informativo: localizzazione di ogni incidente su ciascuna strada

4 L elaborazione dei dati La raccolta dei dati ha evidenziato alcune incertezze nella stesura delle schede di rilevamento e la mancanza, in molti casi, della chilometrica stradale di riferimento. Pertanto, è stata condotta un analisi statistica sull intera rete provinciale che ha evidenziato le arterie a maggiore criticità. I dati completi dei riferimenti chilometrici hanno consentito la definizione di una prima mappa dei punti neri relativa, per il 2000, alle sole strade provinciali. Con il trasferimento della rete ANAS alla Provincia, e l inserimento nell archivio informatizzato, nel 2001 sono stati rilevati anche i sinistri relativi a queste arterie e riportati nell ultima mappatura dei punti neri.

5 Le analisi sui sinistri

6

7 Confronto tra le principali cause segnalate velocità eccessiva mancata precedenza poca distanza di sicurezza cambiamento di corsia veicoli sulla carreggiata violazione segnaletica stradale guida in stato di ebrezza

8 Confronto tra le principali tipologie degli incidenti collisione tamponamento scontro sbandamento investimento uscita fuoristrada ribaltamento non indicate

9 Le tre strade che hanno registrato il maggior numero di sinistri Laurentina Albano_Torvaianica Ardeatina incidenti 2000 incidenti 2001 feriti 2000 feriti 2001 auto coinvolte 2000 auto coinvolte 2001

10 Le altre strade provinciali con il maggior numero di sinistri incidenti 2000 incidenti 2001 Palombarese Pratica di Mare Fontana Candida Appia Vecchia Campo Selva Ciampino Morena Frascati Colonna Tivoli Poli Tiberina Cisterna Campoleone Empolitana Empolitana I Velletri Nettuno Cancelliera Settecamini Guidonia Maremmana Superiore Traiana Nemorense Bellegra Rocca S. Stefano cisternole Divino Amore Pedemontana dei Castelli Prenestina Albano Cecchina Pedemontana Il Cisterna Nettuno Laghi Vivaro via Latina Prenestina braccio Maremmana II (Inferiore) Settevene Palo I Prenestina Poli (Polense) Nomentana

11 La mappatura dei sinistri anno 2000

12 Interventi avviati Aumento dei controlli nei punti dove la causa prevalente risultava l eccesso di velocità; Revisione della segnaletica negli incroci; Collocazione di segnaletica e barriere di sicurezza nei tratti più a rischio; Creazione di una rete di soccorso mediante l installazione di colonnine SOS negli incroci pericolosi; Definizione di interventi strutturali sulla rete; Coinvolgimento dei comuni su interventi nelle aree urbane.

13 Installazione di colonnine SOS Servizio di pronto soccorso h24

14 Incidenti segnalati nel 2001 sulle strade ex ANAS divenute provinciali morti feriti incidenti auto coinvolte Ostia Anzio Tuscolana Anagnina via del mare via dei Laghi Braccianese Claudia Maremmana III Ariana e Ariana dir Di Palombara

15 La nuova mappa dei punti neri L aumento dei controlli sui tratti dove si erano registrati sinistri per eccesso di velocità, ha determinato una diminuzione degli incidenti. Si sono ridotte alcune aree che presentavano una serie di incidenti diffusi per effetto di una migliore sistemazione degli incroci e della segnaletica. Rimane confermata l alta incidentalità dell area sud accentuata anche dai dati relativi alle strade ex ANAS.

16 La mappatura dei sinistri - anno 2001

17 Incidenti mortali segnalati

18 Interventi avviati insieme ai comuni

19 Interventi strutturali su alcuni incroci dell area sud

20 LO SVILUPPO DEL SISTEMA 1 FASE Rilievo dei dati sul territorio con l utilizzo dei palmari, appositamente configurati con il SIS, si potranno rilevare le informazioni sul campo e archiviarle nel sistema centrale.

21 2 FASE Il controllo sul territorio nella fase successiva sarà possibile collegarsi dal territorio direttamente al SIS per verificare le informazioni archiviate.

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