DOMANDA DI INSERIMENTO
|
|
|
- Emanuele Fantoni
- 10 anni fa
- Просмотров:
Транскрипт
1 FONDAZIONE CASA DI RIPOSO QUAGLIA Via al Convento, DIANO CASTELLO (IM) Tel.: Fax.: DOMANDA DI INSERIMENTO Io sottoscritto/a nato/a a in data, residente in Via o piazza n. codice fiscale Si allega, a tal proposito, fotocopia di documento d identità in corso di validità e codice fiscale. Recapiti telefonici: Recapiti di posta elettronica: Richiedo l inserimento nella Struttura Residenziale Protetta denominata Fondazione Casa di Riposo Quaglia per: me medesimo il mio familiare o affine sig./sig.ra (indicare grado di parentela o affinità ; il mio tutelato sig./sig.ra (nominato tutore con atto di cui si fornisce fotocopia) nato/a a in data, residente in Via o piazza n. Codice fiscale Si allega, a tal proposito, fotocopia di documento d identità in corso di validità, fotocopia tesserino sanitario/fiscale ed eventuale (se posseduta) attestazione esenzione dal pagamento ticket per prestazioni sanitarie e farmaci, per ragioni di reddito e/o patologie. A tal proposito: dichiaro di aver preso visione integralmente del vigente Regolamento interno, disciplinante le modalità di ingresso, il ricovero, le norme di convivenza comunitaria, le modalità di pagamento della retta di ricovero e le eventuali dimissioni; dichiaro di essere a conoscenza dell esistenza in vita di altri familiari tenuti alla corresponsione degli alimenti, ai sensi dell art. 433 del Codice Civile, qui di seguito elencati: Coniuge: nato/a a in data residente in Via o piazza recapito telefonico 1
2 Figlio/a: nato/a a in data residente in Via o piazza recapito telefonico Figlio/a: nato/a a in data residente in Via o piazza recapito telefonico Figlio/a: nato/a a in data residente in Via o piazza recapito telefonico dichiaro di essere in grado e, pertanto, assumermi solidalmente con il soggetto per il quale si richiede il ricovero, l obbligazione di corrispondere la retta mensile così come previsto dall art. 12 del vigente Regolamento interno da me accettato e sottoscritto, i cui importi alla data odierna risultano così determinati: UTENTI ANZIANI AUTOSUFFICIENTI, NON AUTOSUFFICIENTI PARZIALI E NON AUTOSUFFICIENTI TOTALI QUOTA ALBERGHIERA DI RETTA: servizi garantiti alla totalità degli utenti (ricevimento e accoglienza ospiti; aiuto alla persona nello svolgimento di funzioni essenziali quali nutrizione, mobilità, socializzazione; animazione; servizio nelle camere riguardante disponibilità di arredi individuali e comuni, pulizie e acquisto di materiali; pulizia e mantenimento degli ambienti comuni; cucina e ristorazione; lavanderia e stireria per la biancheria della residenza protetta) 1.310,00 mensili (media al dì 43,07); servizi aggiuntivi e qualificativi, compresa personalizzazione della sistemazione alberghiera (rientrano in tale tipologia i seguenti servizi: sistemazione in camere doppie e/o singole, già attrezzate per dotazione TV - fornita dall utente; servizio lavanderia degli indumenti personali, appositamente contraddistinti; disponibilità di pasti caldi alla sera e accesso a generi alimentari fuori dai pasti; possibilità di personalizzazione della camera da letto solo per camera singola; servizio di parrucchiere due volte al mese per taglio capelli e messa in piega; presenza di servizi igienici in camera da letto): - in camera doppia senza servizi igienici interni 1.440,00 mensili (media al dì 47,34) - in camera singola senza servizi igienici interni 1.500,00 mensili (media al dì 49,32) - in camera singola con servizi igienici interni 1.500,00 mensili (media al dì 49,32) 2
3 Da SOGGETTO NON AUTOSUFFICIENTE PARZIALE (Aged compreso tra 10,50 e 16,00) è dovuta, in aggiunta alla quota alberghiera sopra indicata, la quota giornaliera di retta nella misura di 10,00 (dieci/00) al dì per posto letto NON accreditato dall A.S.L. N. 1 Imperiese Da SOGGETTO NON AUTOSUFFICIENTE TOTALE (Aged = > 16,50) è dovuta, in aggiunta alla quota alberghiera sopra indicata, la quota giornaliera di retta nella misura di 15,00 (quindici/00) al dì per posto letto NON accreditato dall A.S.L. N. 1 Imperiese. * dichiaro di essere consapevole che le rette come sopra indicate potranno subire variazioni, stabilite dal Consiglio di Amministrazione della Fondazione e comunicate preventivamente; in relazione ad eventuali aggravamenti o riduzioni di punteggio AGED stabiliti dalla Direzione Sanitaria; in relazione a nuove tariffe comunicate dalla Regione Liguria, tramite l A.S.L. N. 1, per le quote sanitarie di retta. * Sono consapevole che i dati personali qui indicati saranno trattati e conservati per le finalità di cui all inserimento, ricovero, ai sensi della normativa di cui al d. lgs. N. 196/03 (trattamento dei dati personali), pertanto ne autorizzo il trattamento. Diano Castello, Il Richiedente Spazio libero per: annotazioni, richieste, preferenze ed altre informazioni utili a stabilire la collocazione alberghiera richiesta (costituisce parere non vincolante): 3
4 FONDAZIONE CASA DI RIPOSO QUAGLIA Via al Convento, DIANO CASTELLO (IM) Tel.: Fax.: Titolo 1 - L ingresso REGOLAMENTO INTERNO Art.1 La Fondazione Casa di riposo Quaglia nasce come pensionato soprattutto per anziani autosufficienti. Saranno altresì accettati anziani non autosufficienti le cui condizioni dovranno essere accertate a giudizio esclusivo ed insindacabile della Direzione sanitaria. A tal fine gli ospiti non autosufficienti sosterranno un periodo di osservazione e di prova di 10 giorni che servirà altresì a stabilire la misura della maggiorazione della retta base, proporzionata alla gravità o invalidità dell ospite. Art.2 La domanda di ricovero, inoltrata alla Direzione della casa, deve essere sottoscritta dal richiedente e firmata per accettazione delle condizioni di ingresso anche da un parente o dal tutore. All atto della presentazione della domanda di ricovero, i medesimi soggetti qui indicati provvederanno ad allegare, altresì, un esemplare del presente Regolamento, debitamente sottoscritto per accettazione, mentre riceveranno analogo esemplare restituito vistato dalla Direzione Amministrativa, recante la data di acquisizione al protocollo, che conserveranno quale promemoria delle obbligazioni assunte o da assumere dopo l effettivo ricovero. Art.3 Il richiedente prima dell ingresso deve: a) Produrre certificato medico attestante le condizioni cliniche attuali e l assenza di malattie infettive e diffusive. b) Terapia medica in corso. c) Libretto sanitario e C.F. in originale o fotocopia. d) Tutte le eventuali cartelle cliniche e\o accertamenti diagnostici utili per stilare la scheda sanitaria. Art. 3 bis - Al momento dell ingresso l ospite deve portare con se un corredo sufficiente di cui poter disporre in qualsiasi momento. Tale corredo, dovrà essere contrassegnato con apposito numero assegnato dalla Struttura. L Ente è manlevato dall esito del lavaggio di indumenti di lana (si consigliano indumenti a fibra mista). Restano a carico dell ospite le provviste del vestiario e della biancheria personale. Art.4 La collocazione dell ospite viene stabilita dal Direttore Sanitario. L ospite può essere trasferito in alloggio diverso da quello assegnato all ingresso, qualora ciò sia richiesto dalle esigenze della vita comunitaria o dalle mutate condizioni fisiche. Art.5 La casa di riposo trasmette all A.S.L. n.1 gli elenchi degli aggravamenti per l eventuale inserimento in posto letto accreditato; tale inserimento è di competenza esclusiva dell A.S.L. ed il richiedente prende atto della retta stabilita consapevole che nel futuro tutti gli aumenti della stessa saranno a suo carico, salvo diversa disposizione. Art.6 Il richiedente solleva la Casa di riposo e tutto il personale addetto da ogni e qualsiasi responsabilità per incidenti, infortuni e quant altro relativo, provocato dall ospite nei confronti della propria persona, di terzi (persone, animali, cose) e sia all interno che all esterno della Struttura. Art.7 Il richiedente prende atto che l Amministrazione, con le dovute motivazioni, a suo insindacabile giudizio, ha la facoltà di dimettere l ospite qualora si verificassero cause tali da richiederne l allontanamento, ed il familiare o tutore firmatario della presente si impegna ad occuparsi dell anziano in oggetto. 4
5 Titolo 2 Alloggio Art.8 L ospite al suo ingresso si impegna a: a) osservare le regole di igiene dell ambiente; b) Mantenere in buono stato l alloggio, gli impianti e le apparecchiature che vi si trovano istallate; c) Segnalare l eventuale cattivo funzionamento degli stessi; d) Consentire al personale di servizio ed a qualsiasi altra persona incaricata dall ente di entrare nell alloggio per provvedere alle pulizie, ai controlli ed alle riparazioni. Titolo 3 Vitto Art.9 - Il vitto è a carattere familiare. Il menù giornaliero viene predisposto dalla Direzione Sanitaria, e viene reso noto a tutti gli ospiti mediante esposizione nella sala da pranzo. Art.10 Le diete particolari devono essere prescritte dal medico curante e\o dalla Direzione Sanitaria. Art.11 La colazione è servita in camera, mentre sia il pranzo, sia la cena sono serviti in sala da pranzo. Solo in casi particolari la Direzione può autorizzare il servizio in camera per periodi limitati. Titolo 4 Retta Art.12 Il Consiglio di Amministrazione stabilisce l ammontare delle rette di degenza; eventuali aumenti della stessa saranno comunicati ai parenti che dovranno provvedere all adeguamento. La retta è costituita da due elementi: una componente alberghiera ed una componente sanitaria. Il pagamento della quota alberghiera deve avvenire entro il giorno 5 del mese in corso; in caso di mancato pagamento verrà applicata una penale di 10,00 per ogni 15 giorni di ritardo. In caso di mancato pagamento l ospite moroso potrà essere dimesso d ufficio, previo preavviso trasmesso a mezzo raccomandata A.R. o pec, al referente sottoscrittore dell impegno al pagamento della retta. In caso di abbandono del posto letto, l utente od i suoi eredi od il soggetto che si è impegnato solidalmente al pagamento della retta, avrà diritto al rimborso della quota alberghiera mensile corrisposta e non usufruita per intero, nel caso in cui il periodo non usufruito dia luogo ad un rimborso in misura superiore al 50% della retta dovuta e già versata. Il periodo non usufruito è da intendersi, e pertanto decorre, dal giorno intero nel quale il posto letto rientra nella piena disponibilità della Fondazione Casa di Riposo Quaglia, per disporre ulteriori nuovi ricoveri. Nessun rimborso potrà avere luogo fin tanto che sussista una situazione debitoria a carico dell utente nei confronti della Fondazione medesima. Art.13 La retta dà diritto a godere del vitto, dell alloggio, del riscaldamento e di tutti i servizi generali e collettivi garantiti alla totalità degli utenti dall Ente, quali: - ricevimento e accoglienza ospiti; aiuto alla persona nello svolgimento di funzioni essenziali quali nutrizione, mobilità, socializzazione; animazione; servizio nelle camere riguardante disponibilità di arredi individuali e comuni, pulizie e acquisto di materiali; pulizia e mantenimento degli ambienti comuni; cucina e ristorazione; lavanderia e stireria per la biancheria della residenza protetta; Dà diritto a ricevere, se previsti all atto dell ingresso, o successivamente richiesti dopo l inserimento in Struttura, i servizi aggiuntivi e qualificativi meglio indicati qui di seguito, compresa una differente sistemazione alberghiera: - servizi aggiuntivi e qualificativi, compresa personalizzazione della sistemazione alberghiera (rientrano in tale tipologia i seguenti servizi: sistemazione in camere doppie e/o singole, già attrezzate per dotazione TV - fornita dall utente; servizio lavanderia degli indumenti personali, appositamente contraddistinti; disponibilità 5
6 di pasti caldi alla sera e accesso a generi alimentari fuori dai pasti; possibilità di personalizzazione della camera da letto solo per camera singola; servizio di parrucchiere due volte al mese per taglio capelli e messa in piega; presenza di servizi igienici in camera da letto). Art.14 La retta mensile viene stabilita annualmente dal Consiglio di Amministrazione e comunicata agli utenti prima dell adozione del Bilancio Preventivo per l esercizio di riferimento. Art.15 Le rette sono determinate in base alla tipologia delle camere, alle condizioni psico-fisiche degli ospiti e della tipologia dei servizi forniti, alle variazioni ISTAT, pertanto la retta varierà in funzione dei predetti criteri e del complementare punteggio AGED di ogni ospite, stabilito dalla direzione sanitaria al momento dell ingresso. Qualora le condizioni psico-fisiche dell ospite mutassero nel corso della degenza, sarà cura del direttore sanitario provvedere all aggiornamento della scheda AGED, con eventuale conseguente variazione della retta di degenza. La maggiorazione giornaliera di retta sarà conteggiata a consuntivo, al termine di ciascun mese solare di ricovero o (al termine del periodo di ricovero, se sopravvenuto prima della fine del mese) e dovrà essere versata alla Fondazione entro giorni 5 dall avvenuta comunicazione dell importo. Titolo 5 Orari Art.16 Per gli anziani ospiti la Casa di riposo diviene la loro abitazione; gli orari dei pasti e del riposo diurno \ notturno devono essere il più possibile simile a quelli di un anziano in casa propria: - ore 7,00 Sveglia e igiene personale - ore 8,00 Colazione - ore 12,00 Pranzo - ore 13 15,30 Riposo - ore 18,30 Cena - Dopo le 20,00 A dormire L orario delle visite dei familiari è previsto dalle ore 10,45 alle ore 11,45 e dalle ore alle di tutti i giorni, feriali e festivi. Titolo 6 Assistenza medico infermieristica, riabilitativa e socio assistenziale Art.17 Il Servizio Sanitario Nazionale prevede, per gli anziani ospitati presso le strutture residenziali, gli stessi diritti di assistenza medica, specialistica, farmaceutica ed ospedaliera delle persone che vivono in famiglia mediante i servizi previsti per tutti i cittadini. Da ciò deriva che la Casa di riposo non è tenuta ad avere una propria organizzazione sanitaria, ma si avvale dei servizi sanitari di base e territoriali. Art.18 L ospite ha diritto alla libera scelta del medico e, nel caso di ricovero in struttura ospedaliera, del luogo di cura. Art.19 La Direzione sanitaria spetta unicamente alla Casa di riposo, ed assicura le cure e l assistenza ordinarie, secondo le prescrizioni del medico curante. Sono riservati alla Direzione Sanitaria i provvedimenti ritenuti opportuni in situazioni di emergenza e la facoltà di promuovere eventuali visite sanitarie, in accordo con il medico curante. Art.20 Gli eventuali oneri per prestazioni mediche non previste dal SSN o per acquisto di medicine sono a carico dell ospite. La retta non comprende ulteriori ore di attività di fisioterapia oltre a quelle garantite per legge. Art.21 Le prestazioni infermieristiche e socio-assistenziali sono affidate a personale abilitato che, sotto il controllo del Direttore sanitario: a) Prestano all ospite, su prescrizione del medico curante, le cure necessarie; 6
7 b) Si interessano per la provvista, la distribuzione e la somministrazione dei farmaci ordinati dal medico; c) Chiamano il medico curante in caso di necessità; d) Si interessano affinchè l ospite segua la dieta prescritta dal medico; e) In caso di emergenza sanitaria applicano i previsti protocolli ; f) Organizzano l eventuale trasporto in Ospedale dell ospite su disposizione del medico curante. g) All assistenza alla persona; h) Ai servizi alberghieri come la pulizia delle stanze e delle parti comuni, la preparazione e la distribuzione dei pasti, eventuale lavaggio della biancheria personale, appositamente contraddistinta, se richiesto. Art.22 Le prestazioni riabilitative e di animazione sono affidate a personale abilitato, sotto il controllo del Direttore sanitario, e vengono erogate in relazione alle condizioni fisiche di ogni ospite. Titolo 7 Rapporti con il personale Art.23 L ospite ed i familiari devono tenere un comportamento corretto nei confronti del personale dipendente, mantenendo un rapporto di reciproco rispetto e comprensione. Ci si dovrà rivolgere alla Direzione nel caso in cui si debba avanzare richieste straordinarie di prestazioni o si debbano segnalare inadempienze nel servizio. Titolo 8 Dimissione dalla struttura Art.24 La dimissione dalla Casa di riposo può avvenire per: a) volontà dell ospite o dei suoi familiari; b) accertamento di patologie ritenute non congrue con l organizzazione e con la tipologia dei servizi offerti dalla struttura; c) problematiche comportamentali dell ospite o dei suoi familiari non compatibili con la normale vita comunitaria all interno della struttura; d) mancato pagamento di una o più rette di ricovero. Le dimissioni volontarie devono essere precedute da comunicazione scritta dell ospite o del suo familiare, e devono pervenire al protocollo della Direzione Amministrativa con almeno sette giorni di preavviso. L eventuale rimborso di retta non usufruita, se dovuta, avverrà secondo il dispositivo dell art. 12 del presente Regolamento. Nei casi di dimissione non volontaria questa viene disposta con provvedimento motivato dalla Direzione e comunicata all ospite o ai suoi familiari per consentirne la partecipazione e il contraddittorio e per verificare le soluzioni assistenziali alternative. Titolo 9 Norma transitoria Art.25 Con l entrata in vigore del presente regolamento si intendono abrogate tutte le norme, disposizioni, accordi ed usi precedentemente adottate che risultino in contrasto con le disposizioni contenute nel presente regolamento. Art.26 Il presente Regolamento è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione della Fondazione Casa di riposo Quaglia, nella seduta del , con verbali di deliberazione n. 68 e 69, ed entrerà in vigore dalla data del 1 novembre Si dichiara di aver letto tutte le disposizioni contenute nel presente Regolamento, disciplinanti, in particolar modo, le modalità di ingresso, il ricovero, le norme di convivenza comunitaria, il pagamento della retta nella misura dovuta e le dimissioni dalla Struttura, e di accettarle pienamente, senza eccezioni, impegnandosi all osservanza delle medesime o a farle osservare ai soggetti terzi che, con me, sottoscrivono. Si autorizza il trattamento dei dati personali, ai fini dell inserimento nella Struttura e per gli atti conseguenti, nonché la comunicazione dei medesimi agli operatori autorizzati, ai sensi della normativa di cui al d. lgs. N. 196/2003 (trattamento dei dati personali). Diano Castello, FIRME PER ACCETTAZIONE 7
8 Il ricoverato Il Familiare Il Tutore o Amministratore di sostegno (indicare grado parentela) Si attesta che i soggetti sopra indicati, debitamente identificati, hanno sottoscritto il presente Regolamento in mia presenza, in data. Un esemplare del medesimo viene ad essi consegnato, da me vistato per acquisizione al protocollo della Fondazione. Il Direttore Tecnico Amministrativo (o suo delegato) 8
COMUNE DI COGGIOLA VIA GARIBALDI, 24 13863 COGGIOLA REGOLAMENTO DI GESTIONE DELLA CASA SOGGIORNO ANZIANI DI COGGIOLA
COMUNE DI COGGIOLA REGIONE PIEMONTE PROVINCIA DI BIELLA VIA GARIBALDI, 24 13863 COGGIOLA REGOLAMENTO DI GESTIONE DELLA CASA SOGGIORNO ANZIANI DI COGGIOLA FINALITA DEL SERVIZIO Articolo 1 Il Comune di Coggiola
REGOLAMENTO COMUNALE PER LA GESTIONE DELLA COMUNITA ALLOGGIO PER ANZIANI
COMUNE DI LUNANO (Provincia di Pesaro e Urbino) REGOLAMENTO COMUNALE PER LA GESTIONE DELLA COMUNITA ALLOGGIO PER ANZIANI COMUNITA ALLOGGIO PER ANZIANI (L.R. n. 20/2012, art. 3, comma 2, lettera c) Via
Fondazione Casa di Riposo Città di Chiavenna ONLUS. REGOLAMENTO per l ammissione in R.S.A.
Fondazione Casa di Riposo Città di Chiavenna ONLUS REGOLAMENTO per l ammissione in R.S.A. allegato alla deliberazione n. 13 del 21.02.2007 1) OGGETTO DEL REGOLAMENTO Il presente regolamento definisce la
Regolamento interno per l organizzazione e la gestione del servizio d assistenza. (ad integrazione della Carta dei Servizi)
CASA DI RIPOSO COMUNALE DON PEIRONE PEVERAGNO Tel. 0171/383016 fax 0171/383550 e mail: [email protected] Regolamento interno per l organizzazione e la gestione del servizio d assistenza. (ad integrazione
C e n t r o d i u r n o i n t e g r a t o
C e n t r o d i u r n o i n t e g r a t o c a r t a d e i s e r v i z i centro diurno integrato Il CDI è dedicato a persone anziane con vario grado di non autosufficienza che, pur continuando a vivere
Regolamento Comunale per l accesso in Casa Protetta di Anziani non-autosufficienti
Regolamento Comunale per l accesso in Casa Protetta di Anziani non-autosufficienti UTENZA DELLA CASA PROTETTA Art. 1. Utenti della Casa Protetta del Comune di Rubiera sono gli anziani non autosufficienti
REGOLAMENTO PER L EROGAZIONE DEL BUONO SOCIALE ANZIANI
SETTEMBRE 2008 REGOLAMENTO PER L EROGAZIONE DEL BUONO SOCIALE ANZIANI Relazione tecnica Il presente regolamento è lo strumento di cui si sono dotati i Comuni del Distretto 5, secondo quanto previsto dalla
I servizi per anziani non autosufficienti
I servizi per anziani non autosufficienti Giuliano Marangoni Il trend demografico dell invecchiamento della popolazione ha come diretta conseguenza un aumento delle prestazioni sanitarie e socio sanitarie
Comune di Grado Provincia di Gorizia
Comune di Grado Provincia di Gorizia REGOLAMENTO PER IL TRASPORTO SOCIALE (TAXI SOCIALE) Adottato con deliberazione consiliare n.17 dd. 30 maggio 2008. 1 Art 1 OGGETTO DEL SERVIZIO Il servizio rientra
COMUNE di BREMBATE REGOLAMENTO COMUNALE SERVIZIO PASTI A DOMICILIO
COMUNE di BREMBATE REGOLAMENTO COMUNALE SERVIZIO PASTI A DOMICILIO APPROVATO CON DELIBERAZIONE DI CONSIGLIO COMUNALE N.25 DEL 29.05.2010 1 Art. 1 - Oggetto del regolamento Art. 2 - Finalità del servizio
CONTRATTO DI ASSISTENZA SOCIO SANITARIA ASSISTENZIALE FRA
CONTRATTO DI ASSISTENZA SOCIO SANITARIA ASSISTENZIALE FRA la Fondazione Pasotti Cottinelli Onlus, ente gestore della Rsa Pasotti Cottinelli (di seguito per brevità denominata Fondazione) con sede in Brescia
CONCESSIONE DEL SERVIZIO GENERALE DI GESTIONE DELLA RESIDENZA PER ANZIANI NON AUTOSUFFICIENTI CITTÀ DI RONCADE. PROGETTO ( art 279 del DPR 207/2010)
CONCESSIONE DEL SERVIZIO GENERALE DI GESTIONE DELLA RESIDENZA PER ANZIANI NON AUTOSUFFICIENTI CITTÀ DI RONCADE PROGETTO ( art 279 del DPR 207/2010) Per quanto attiene gli adempimenti di cui all'articolo
REGOLAMENTO PER LE PROCEDURE DI ACCESSO ALLE PRESTAZIONI SOCIALI AGEVOLATE TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI
REGOLAMENTO PER LE PROCEDURE DI ACCESSO ALLE PRESTAZIONI SOCIALI AGEVOLATE TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI Articolo 1- Oggetto Oggetto del presente regolamento sono le modalità di accesso e i criteri di
Regolamento per il servizio di trasporto per minori e adulti disabili, anziani, e persone in temporanea situazione di disagio.
Regolamento per il servizio di trasporto per minori e adulti disabili, anziani, e persone in temporanea situazione di disagio. Regolamento per il servizio di trasporto per minori e adulti disabili, anziani,
..A.S R N I O T N E IM R E S N
Grosio REGOLAMENTO PER L INSERIMENTO IN R.S.A. 1) OGGETTO DEL REGOLAMENTO REGOLAMENTO PER L INSERIMENTO IN R.S.A. Il presente regolamento definisce la modalità di ammissione ai posti della R.S.A. gestita
Urgenza dell ammissione: urgente. Tipo di alloggio: stanza singola stanza doppia
Casa di Riposo Ojöp Frëinademetz A.P.S.P. Str. Pinis 50, 39030 San Martino in Badia Tel. 0474/524700 Fax 0474/523050 [email protected] [email protected] Part. Iva 00554690214 Cod. Fisc. 81005490214
REGOLAMENTO PER L EROGAZIONE DEL BUONO SOCIALE DISABILI
SETTEMBRE 2008 AMBITO TERRITORIALE DISTRETTO 5 REGOLAMENTO PER L EROGAZIONE DEL BUONO SOCIALE DISABILI Relazione tecnica Il presente regolamento è lo strumento realizzato dai Comuni del Distretto 5 per
CENTRI DIURNI E RESIDENZE
78 CENTRI DIURNI E RESIDENZE Centri diurni per disabili 8 Si tratta di un accoglienza diurna, con adeguata assistenza, per giovani adulti disabili che trascorrono la giornata in struttura, svolgendo attività
REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DELLA CASA DI RIPOSO PER ANZIANI DI RIANO. NATURA E FINALITA DEL SERVIZIO
REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DELLA CASA DI RIPOSO PER ANZIANI DI RIANO. NATURA E FINALITA DEL SERVIZIO ARTICOLO 1 La casa di riposo per anziani gestita dalla società alcos srls è un presidio socioassistenziale
I dati personali degli Utenti le strutture di RETE Reggio Emilia Terza Età sono registrati in forma cartacea nella Cartella Personale Utente e nel
APPROVATO CON DELIBERAZIONE N.2002/67 DEL 3/12/2002 I dati personali degli Utenti le strutture di RETE Reggio Emilia Terza Età sono registrati in forma cartacea nella Cartella Personale Utente e nel raccoglitore
Paolo Albè. Gorla Servizi S.r.l. (socio unico) Domanda d Ammissione
Mod CDI 03 Revisione 3 Emissione Luglio 2011 Gorla Servizi S.r.l. (socio unico) Via Toti n. 5 21050 Gorla Maggiore (Va) Capitale Sociale 75.000,00 interamente versato Reg. Imp. di Varese, C.F. e P. I.V.A.
Art.1- Oggetto Il servizio consiste nella consegna giornaliera al domicilio degli utenti di un pasto a pranzo.
REGOLAMENTO PER IIL FUNZIIONAMENTO DEL SERVIIZIIO PASTII A DOMIICIILIIO DELL AMBIITO TERRIITORIIALE DII DALMIINE Approvatto con D..C.. C.. n.. 26 dell 8..09..2014 Art.1- Oggetto Il servizio consiste nella
FONDO UNICO NAZIONALE PER L ASSICURAZIONE CONTRO I RISCHI DI NON AUTOSUFFICIENZA DEI DIPENDENTI DEL SETTORE ASSICURATIVO
FONDO UNICO NAZIONALE PER L ASSICURAZIONE CONTRO I RISCHI DI NON AUTOSUFFICIENZA DEI DIPENDENTI DEL SETTORE ASSICURATIVO RICHIESTA DI RICONOSCIMENTO DELLA PERDITA DI AUTOSUFFICIENZA (da inviare a mezzo
GESTIONE ASSOCIATA DELLE FUNZIONI COMUNALI DI SERVIZI SOCIALI SERVIZIO SOCIALE
GESTIONE ASSOCIATA DELLE FUNZIONI COMUNALI DI SERVIZI SOCIALI Comune di Comune di Comune di Comune di Chiaravalle Centrale Torre di Ruggiero Gagliato Argusto Sede Comune Capofila: 88064 Chiaravalle Centrale,
Presidio Residenziale Socio-Sanitario per Anziani
Presidio Residenziale Socio-Sanitario per Anziani RESIDENZA SAN GIORGIO via Oblati n 5 (Piazza Borzaga) 10090 SAN GIORGIO C.SE (TO) Tel. e Fax: 0124/325294 32218 e-mail: [email protected] Pec:
REGOLAMENTO COMUNALE PER IL SERVIZIO DI TRASPORTO SOCIALE
REGOLAMENTO COMUNALE PER IL SERVIZIO DI TRASPORTO SOCIALE Art. 1 (Istituzione del servizio) Il Comune di Fossalto promuove il benessere dei propri cittadini, con il fine di inserire ed integrare socialmente
AVVISO PUBBLICO PER LA STIPULA DI CONVENZIONI CON LE ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO
CITTA DI TERMINI IMERESE Provincia di Palermo 2 Settore - Servizio Ambiente - Ville e Giardini AVVISO PUBBLICO PER LA STIPULA DI CONVENZIONI CON LE ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO PREMESSA In esecuzione dell'atto
C O M U N E D I I T T I R E D D U Provincia di Sassari REGOLAMENTO COMUNALE SERVIZIO TRASPORTO STRUTTURE SANITARIE E OSPEDALIERE
C O M U N E D I I T T I R E D D U Provincia di Sassari REGOLAMENTO COMUNALE SERVIZIO TRASPORTO STRUTTURE SANITARIE E OSPEDALIERE APPROVATO CON DELIBERAZIONE DI CONSIGLIO COMUNALE N. 15 DEL 10 marzo 2011
Scheda relativa al servizio "Appartamenti protetti per anziani e disabili" oggetto del contratto con l ASP Giovanni XXIII.
Scheda relativa al servizio "Appartamenti protetti per anziani e disabili" oggetto del contratto con l ASP Giovanni XXIII. 1 OBIETTIVI, DESCRIZIONE DEL SERVIZIO E UTENZA POSTI DISPONIBILI UBICAZIONE/LUOGO
SEGNALAZIONE CERTIFICATA INIZIO ATTIVITA (S.C.I.A.) DI BED AND BREAKFAST VARIAZIONE DELL ATTIVITA (da comunicare entro 15 giorni dalla variazione)
SEGNALAZIONE CERTIFICATA INIZIO ATTIVITA (S.C.I.A.) DI BED AND BREAKFAST VARIAZIONE DELL ATTIVITA (da comunicare entro 15 giorni dalla variazione) AL COMUNE DI FOSSATO DI VICO UFFICIO ATTIVITA PRODUTTIVE
REGOLAMENTO DI GESTIONE DEL CENTRO DIURNO ASSISTENZIALE NATURA E GESTIONE DEL SERVIZIO ART. 1
REGOLAMENTO DI GESTIONE DEL CENTRO DIURNO ASSISTENZIALE NATURA E GESTIONE DEL SERVIZIO ART. 1 Il Centro Diurno Assistenziale è una Struttura semiresidenziale socio assistenziale e sanitaria che assiste,
Via Bellini, 29-21019 Somma Lombardo (VA) Tel e Fax 0331250152 - E-mail: [email protected] L AZIENDA DEI SERVIZI ALLA PERSONA IL GIRASOLE
Via Bellini, 29-21019 Somma Lombardo (VA) Tel e Fax 0331250152 - E-mail: [email protected] CONTRATTO D INGRESSO R.S.A. DGR. 3540/2012 Vista la richiesta relativa all inserimento del Sig./Sig. ra nato/
PIANO PERSONALIZZATO AI SENSI DELLA LEGGE 162/98 PROGRAMMA 2013
Allegato 1 DD DOMANDA DI PRESENTAZIONE PIANO PERSONALIZZATO AI SENSI DELLA LEGGE 162/98 PROGRAMMA 2013 Al Signor Sindaco del Comune di CAGLIARI Il/La sottoscritto/a nato/a a il residente a Via n Tel. Cell.
REGOLAMENTO PER IL TRASPORTO SOCIALE
REGOLAMENTO PER IL TRASPORTO SOCIALE ART.1 FINALITA DEL SERVIZIO Il Comune promuove il benessere dei propri cittadini, in particolare di quelli più svantaggiati, con il fine di inserire ed integrare socialmente
COMUNE DI BAGNOLO IN PIANO. Provincia di Reggio Emilia REGOLAMENTO PER IL FUNZIONAMENTO DEL CENTRO DIURNO
COMUNE DI BAGNOLO IN PIANO Provincia di Reggio Emilia REGOLAMENTO PER IL FUNZIONAMENTO DEL CENTRO DIURNO Approvato con Delibera di Consiglio Comunale n. 11 del 22.03.2006 Pubblicato dal 11.04.2006 al 26.04.2006
COMUNE DI SAN VITO AL TAGLIAMENTO Provincia di Pordenone
COMUNE DI SAN VITO AL TAGLIAMENTO Provincia di Pordenone Codice fiscale 80003930932 Partita IVA 00242130938 PIAZZA DEL POPOLO N.38 TEL.0434/842926 FAX 0434/842971 www.comune.san-vito-al-tagliamento.pn.it
REGOLAMENTO PER L ACCOGLIENZA E LA CONVIVENZA GUIDATA DELLA CASA DELLE DONNE SOLE E/O CON FIGLI E DELLA CASA DEGLI UOMINI SOLI E/O CON FIGLI,
REGOLAMENTO PER L ACCOGLIENZA E LA CONVIVENZA GUIDATA DELLA CASA DELLE DONNE SOLE E/O CON FIGLI E DELLA CASA DEGLI UOMINI SOLI E/O CON FIGLI, IN SITUAZIONI DI DIFFICOLTA Approvato con deliberazione del
PROVINCIA DI CAGLIARI
PROVINCIA DI CAGLIARI Allegato A REGOLAMENTO RECANTE MODALITA D INSERIMENTO IN STRUTTURA DI ADULTI, ANZIANI E DISABILI INDICE Art. 1 Oggetto Art 2 Destinatari Art. 3 Requisiti Art. 4 Valutazione del bisogno
REGOLAMENTO DEL SERVIZIO DI TRASPORTO DENOMINATO TAXI SOCIALE
CITTA' DI MONOPOLI Provincia di Bari REGOLAMENTO DEL SERVIZIO DI TRASPORTO DENOMINATO TAXI SOCIALE Approvato con Deliberazione di Consiglio Comunale n. 17 del 20.03.2009 1 Art.1 Finalità del Servizio 1.
OGGETTO: APPROVAZIONE REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE AD ANZIANI E SOGGETTI SVANTAGGIATI
OGGETTO: APPROVAZIONE REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE AD ANZIANI E SOGGETTI SVANTAGGIATI I L C O N S I G L I O C O M U N A L E PREMESSO che l assistenza domiciliare
Azienda Pubblica di Servizi alla Persona Pro Senectute Via Valdirivo, 11- Trieste. Regolamento della Casa Albergo Enrico Caratti. Art.
Azienda Pubblica di Servizi alla Persona Pro Senectute Via Valdirivo, 11- Trieste Regolamento della Casa Albergo Enrico Caratti Art. 1 Definizione Nel rispetto delle finalità previste dall art. 2 dello
Modificato con deliberazione C.C. n. 92 del 10.09.2015 I N D I C E
Regolamento per la pubblicità e la trasparenza dello stato patrimoniale dei titolari di incarichi politici e per la disciplina del procedimento sanzionatorio per la applicazione delle sanzioni specifiche
D.M. 21 maggio 2001, n. 308 Requisiti strutture a ciclo residenziale Preambolo, Art.1, Art.2, Art. 3, Art. 4, Art. 5, Art. 6, Art. 7, Art. 8, Art.
D.M. 21 maggio 2001, n. 308 Requisiti strutture a ciclo residenziale Preambolo, Art.1, Art.2, Art. 3, Art. 4, Art. 5, Art. 6, Art. 7, Art. 8, Art. 9, Preambolo IL MINISTRO PER LA SOLIDARIETA' SOCIALE Visto
2. Per quanto non previsto dalla presente legge si applicano le leggi 1/1990 e 174/2005.
LEGGE REGIONALE 20 novembre 2007, n. 17 Disciplina dell'attività di acconciatore e di estetista (B.U. 29 novembre 2007, n. 104) INDICE DELLA LEGGE Art. 1 (Oggetto) Art. 2 (Competenze della Regione, delle
Al Direttore Generale Università di Siena SEDE
Ufficio gestione risorse umane, relazioni sindacali e procedimenti disciplinari Domanda di ammissione ai permessi art. 33 L. 104/92 (per: - dipendenti portatori di handicap - genitori di figlio portatore
COMUNE DI SASSUOLO (Provincia di Modena) REGOLAMENTO PER IL FUNZIONAMENTO DEL SERVIZIO COMUNALE DI ASSISTENZA DOMICILIARE PER ANZIANI
COMUNE DI SASSUOLO (Provincia di Modena) REGOLAMENTO PER IL FUNZIONAMENTO DEL SERVIZIO COMUNALE DI ASSISTENZA DOMICILIARE PER ANZIANI (Adottato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 43 in data 09/03/1995)
CARTA DEI SERVIZI. Il Presidente Impellizzeri Francesco
CASA DI RIPOSO PROTETTA VILLA HELVETIA Centro Servizi Socio Assistenziali Strada per San Giovanni,42 95045 Misterbianco (CT) Tel. 095-399317 Fax 095-399935 P.IVA 03257730873 CARTA DEI SERVIZI Presentazione
COMUNE DI LAZZATE Provincia di Milano
COMUNE DI LAZZATE Provincia di Milano Regolamento per il servizio di assistenza domiciliare Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n 83 del 30.09.1997 1/6 SOMMARIO : ARTICOLO 1 - FINALITA DEL
Regolamento PER L ASSISTENZA DOMICILIARE
COMUNE DI BRIENNO Provincia di Como Regolamento PER L ASSISTENZA DOMICILIARE Art. 1 Istituzione 1. E istituito nel Comune di Brienno il Servizio di Assistenza Domiciliare (S.A.D.). Detto servizio è costituito
PRESENTAZIONE LEGGE REGIONALE 20/2002 E RELATIVO REGOLAMENTO
PRESENTAZIONE LEGGE REGIONALE 20/2002 E RELATIVO REGOLAMENTO La legge regionale n. 20 del 6 novembre 2002, ed il relativo regolamento attuativo (n. 1 dell 8 marzo 2004) come più volte integrato e modificato,
REGOLAMENTO COMUNALE DELLE ASSOCIAZIONI INDICE
C O M U N E D I B A Z Z A N O REGOLAMENTO COMUNALE DELLE ASSOCIAZIONI Allegato alla delibera di Consiglio Comunale n.104 del28/11/2011 INDICE Art. 1 - Finalità Art. 2- Registro comunale delle associazioni
REGOLAMENTO COMUNALE DI ACCESSO E FUNZIONAMENTO DEI RICOVERI IN REGIME TEMPORANEO PRESSO LA RSA N. IOTTI DI MONTERONI D ARBIA FINALITA DELLA STRUTTURA
ALLEGATO A) Modificato con le determinazioni del C.C. n. 53 del 30.09.2013 REGOLAMENTO COMUNALE DI ACCESSO E FUNZIONAMENTO DEI RICOVERI IN REGIME TEMPORANEO PRESSO LA RSA N. IOTTI DI MONTERONI D ARBIA
I SERVIZI STANDARD EROGATI IN TUTTE LE RESIDENZE. Inoltre nelle Residenze per anziani non autosufficienti :
Gli spazi e i servizi standard 18 I SERVIZI STANDARD EROGATI IN TUTTE LE RESIDENZE Assistenza alla sona 24 h su 24 Assistenza medica diurna (secondo necessità) Assistenza infermieristica diurna Assistenza
REGOLAMENTO DEI CENTRI DI VACANZA PER MINORI DI CUI ALL ARTICOLO 7, COMMA 2 DELLA LEGGE REGIONALE 3 LUGLIO 2000, N. 13 CAPO I
REGOLAMENTO DEI CENTRI DI VACANZA PER MINORI DI CUI ALL ARTICOLO 7, COMMA 2 DELLA LEGGE REGIONALE 3 LUGLIO 2000, N. 13 CAPO I NORME DI CARATTERE GENERALE Art. 1 (Oggetto) 1. Il presente regolamento, emanato
Regolamento per l Assistenza domiciliare per portatori di handicap residenti nei Comuni del Distretto Socio- sanitario della ASL RMG2
Regolamento per l Assistenza domiciliare per portatori di handicap residenti nei Comuni del Distretto Socio- sanitario della ASL RMG2 Premessa Il presente Regolamento disciplina i principi e le modalità
CAPITOLO 1 REGOLAMENTO INTERNO DELLA RESIDENZA SANITARIA PER DISABILI
CAPITOLO 1 REGOLAMENTO INTERNO DELLA RESIDENZA SANITARIA PER DISABILI Per Residenza Sanitaria Disabili si intende una struttura a carattere residenziale a ciclo continuativo, ove vengono erogati interventi
CONGREGAZIONE PICCOLE FIGLIE DI S. GIUSEPPE CASA PANCIERA Via F.lli Pasini, 24 36015 SCHIO (VI) CONTRATTO/DOMANDA DI ACCOGLIMENTO
CONGREGAZIONE PICCOLE FIGLIE DI S. GIUSEPPE CASA PANCIERA Via F.lli Pasini, 24 36015 SCHIO (VI) CONTRATTO/DOMANDA DI ACCOGLIMENTO Con la presente Il/i sottoscritto/i Sig./Sig.ra nato/a a, il e residente
AREA COMPARTO AVVISO PER LA PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA DI TRASFORMAZIONE DEL RAPPORTO DI LAVORO DA TEMPO PIENO A TEMPO PARZIALE
Regione del Veneto Istituto Oncologico Veneto Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico Scadenza: 22 GIUGNO 2012 AREA COMPARTO AVVISO PER LA PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA DI TRASFORMAZIONE DEL
DISCIPLINARE PER LA CORRESPONSIONE DI INCENTIVI AI PRIVATI CITTADINI CHE ADOTTANO I CANI RANDAGI.
DISCIPLINARE PER LA CORRESPONSIONE DI INCENTIVI AI PRIVATI CITTADINI CHE ADOTTANO I CANI RANDAGI. Approvato con Delibera di G.C. n. 148 del 7 agosto 2014 INDICE Art. 1 Finalità Art. 2 Domanda per l affidamento
COMUNE DI CASPERIA ( Provincia di Rieti ) CAP 02041 e-mail: [email protected] Tel. (0765) 63026-63064 / Fax 63710 REGOLAMENTO
COMUNE DI CASPERIA ( Provincia di Rieti ) CAP 02041 e-mail: [email protected] Tel. (0765) 63026-63064 / Fax 63710 REGOLAMENTO SERVIZIO MENSA SCOLASTICA APPROVATO CON DELIBERA DI C.C. N. 36 DEL
Fondo Integrativo Assistenza Malattia Dipendenti Credito Artigiano REGOLAMENTO
1 Fondo Integrativo Assistenza Malattia Dipendenti Credito Artigiano REGOLAMENTO SOMMARIO Articolo 1 Beneficiari del Fondo Articolo 2 Modalità e termini delle richieste di rimborsi Articolo 3 Esclusione
Istruzioni modulistica Elenco associazioni professionali
Istruzioni modulistica Elenco associazioni professionali La legge 14 gennaio 2013, n.4, all art.2, comma 7, prevede che il Ministero dello sviluppo economico pubblichi sul proprio sito web un elenco delle
o o o o o o o o o o o o o DIRITTO ALL INFORMAZIONE Ogni Ospite ha il diritto di richiedere e ottenere informazioni puntuali riguardo l'accettazione e l'espletamento delle pratiche
REGOLAMENTO SERVIZIO PASTI A DOMICILIO
REGOLAMENTO SERVIZIO PASTI A DOMICILIO Pagina 1 di 7 Indice ART. 1 DESCRIZIONE DEL SERVIZIO...3 ART. 2 QUANDO VIENE EROGATO IL SERVIZIO PASTI...3 ART. 3 MODALITA DI ACCESSO E AMMISSIONE AL SERVIZIO...3
COMUNE DI PADERNO FRANCIACORTA PROVINCIA DI BRESCIA
COMUNE DI PADERNO FRANCIACORTA PROVINCIA DI BRESCIA REGOLAMENTO PER L ISTITUZIONE ED IL FUNZIONAMENTO DELLA COMMISSIONE MENSA SCOLASTICA Approvato con delibera di Consiglio Comunale n. 24 del 29/10/2013
e, p.c. Al Sig. Capo del Corpo Nazionale dei Vigili del fuoco SEDE
Alle Direzioni Centrali LORO SEDI All Ufficio Centrale Ispettivo Alle Direzioni Regionali e Interregionali VV.F. LORO SEDI Ai Comandi provinciali VV.F. LORO SEDI Agli Uffici di diretta collaborazione del
REGOLAMENTO COMUNALE DEL SERVIZIO DI MENSA SCOLASTICA
1 REGOLAMENTO COMUNALE DEL SERVIZIO DI MENSA SCOLASTICA ART. 1 OGGETTO E FINALITA DEL SERVIZIO Il servizio di refezione scolastica è realizzato dal Comune nell ambito delle proprie competenze. Il servizio
COMUNE DI ROVIANO (Provincia di Roma) REGOLAMENTO PER LA COMPARTECIPAZIONE DEL COMUNE ALLA SPESA PER IL RICOVERO IN RSA DI PERSONE INDIGENTI
REGOLAMENTO PER LA COMPARTECIPAZIONE DEL COMUNE ALLA SPESA PER IL RICOVERO IN RSA DI PERSONE INDIGENTI Approvato con deliberazione di Consiglio Comunale n. 2 del 08/04/2014 Articolo 1 Campo di intervento
SCHEMI LETTERE DI NOTIFICA SCHEMA DI AUTOCERTIFICAZIONE SCHEMI LETTERE DI DESIGNAZIONE SCHEMA LETTERA DI INFORMAZIONE AI LAVORATORI
SCHEMI LETTERE DI NOTIFICA SCHEMA DI AUTOCERTIFICAZIONE SCHEMI LETTERE DI DESIGNAZIONE SCHEMA LETTERA DI INFORMAZIONE AI LAVORATORI SCHEMA DEL VERBALE DI RIUNIONE PERIODICA Modello A) BOZZA DI LETTERA
AVVISO PUBBLICO PER INTERVENTI DI ASSISTENZA DOMICILIARE ANZIANI
AVVISO PUBBLICO PER INTERVENTI DI ASSISTENZA DOMICILIARE ANZIANI IL CAPO DELL AREA AMMINISTRATIVA DEL COMUNE DI MUSSOMELI CAPOFILA DEL DISTRETTO SOCIO SANITARIO In attuazione del Piano di Azione e Coesione
REGOLAMENTO PER L ESERCIZIO DELLE FUNZIONI DEI VOLONTARI IN SERVIZIO SOSTITUTIVO DI LEVA NELLA POLIZIA MUNICIPALE
REGOLAMENTO PER L ESERCIZIO DELLE FUNZIONI DEI VOLONTARI IN SERVIZIO SOSTITUTIVO DI LEVA NELLA POLIZIA MUNICIPALE ( art. 46, Legge 27 Dicembre 1997, n. 449. ) Approvato con delibera del Consiglio Comunale
Comune di Figline Valdarno (Provincia di Firenze) REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI RISTORAZIONE SCOLASTICA
Comune di Figline Valdarno (Provincia di Firenze) REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI RISTORAZIONE SCOLASTICA Approvato con Deliberazione del Consiglio Comunale n. 46 del 13.4.2010 ART. 1 FINALITA 1. Il servizio
Avviso DOMANDA PER L ATTIVAZIONE DEL SERVIZIO DI TRASPORTO FACILITATO A FAVORE DELLA POPOLAZIONE ANZIANA.
Avviso DOMANDA PER L ATTIVAZIONE DEL SERVIZIO DI TRASPORTO FACILITATO A FAVORE DELLA POPOLAZIONE ANZIANA. In attuazione della DCG n.17 del 23/12/2008 si rende noto che: La Provincia di Macerata, insieme
DOMANDA DI ASSEGNAZIONE DEL BUONO SOCIALE MIRATO AL SOSTEGNO DEL LAVORO DI CURA PRESTATO DA ASSISTENTI FAMILIARI
UFFICIO DI PIANO Piano di Zona per i Servizi Sociali Distretti di Casalpusterlengo Lodi Sant Angelo Lodigiano Tel.: 0371 409332 Fax: 0371 409453 E-mail:[email protected] DOMANDA DI ASSEGNAZIONE
Regolamento per l attuazione del servizio di Mensa Scolastica
www.comune.bottanuco.bg.it Regolamento per l attuazione del servizio di Mensa Scolastica (Approvato con deliberazione di Consiglio Comunale nr. 40 del 29.9.2005 e modificato con deliberazione di Consiglio
COMUNE DI CASPERIA R E G O L A M E N T O SERVIZIO MENSA SCOLASTICA
COMUNE DI CASPERIA R E G O L A M E N T O SERVIZIO MENSA SCOLASTICA Approvato con delibera Consiglio comunale n.36 del 29/09/2009 così come modificato con deliberazione di C.C. n.48 del 29/09/2014 SOMMARIO
SERVIZIO DI REFEZIONE SCOLASTICA A.S. 2015-2016. CRITERI PER L ACCESSO E TARIFFE
COMUNE DI SAN PELLEGRINO TERME Provincia di Bergamo SERVIZIO DI REFEZIONE SCOLASTICA A.S. 2015-2016. CRITERI PER L ACCESSO E TARIFFE FINALITA E DESTINATARI. Il servizio di refezione scolastica è finalizzato
COMUNE DI RAVELLO PROVINCIA DI SALERNO REGOLAMENTO PER L EROGAZIONE DEL SERVIZIO DI MENSA SCOLASTICA
COMUNE DI RAVELLO PROVINCIA DI SALERNO REGOLAMENTO PER L EROGAZIONE DEL SERVIZIO DI MENSA SCOLASTICA Allegato A alla delibera di C. C. n. 14 del 30.08.2012 INDICE Art. 1 Art. 2 Art. 3 Art. 4 Art. 5 Art.
PROGETTO NONNI VIGILI AVVISO PUBBLICO PER CONFERIMENTO INCARICO AD ANZIANI VOLONTARI PER LA VIGILANZA NEI PRESSI DELLE SCUOLE.
Città di Martano Prov. di Lecce Хώρα Μαρτάνα Ελλάς τόυ ερεντόυ Via G. Marconi n.21-73025 telefax 0836-575288 http://comune.martano.le.it/ mailto:[email protected] COMANDO POLIZIA MUNICIPALE
REGOLAMENTO COMUNALE PER LA CONCESSIONE DI SUSSIDI FINANZIARI NEL PAGAMENTO DI RETTE DI RICOVERO IN SERVIZI RESIDENZIALI PER ANZIANI E DISABILI
COMUNE DI LONGONE AL SEGRINO Provincia di Como REGOLAMENTO COMUNALE PER LA CONCESSIONE DI SUSSIDI FINANZIARI NEL PAGAMENTO DI RETTE DI RICOVERO IN SERVIZI RESIDENZIALI PER ANZIANI E DISABILI PREMESSE L
REGOLAMENTO PER L ACCOGLIMENTO DI ANZIANI E INABILI IN STRUTTURE RESIDENZIALI.
REGOLAMENTO PER L ACCOGLIMENTO DI ANZIANI E INABILI IN STRUTTURE RESIDENZIALI. 1. OGGETTO DEL REGOLAMENTO Il presente regolamento disciplina l inserimento di anziani non autosufficienti in strutture protette
REGOLAMENTO DEL SERVIZIO SPESA FACILE
UNIONE COMUNI DEL BASSO VICENTINO Alonte, Asigliano Veneto, Orgiano, Pojana Maggiore REGOLAMENTO DEL SERVIZIO SPESA FACILE Approvato con deliberazione C. U. n. 13 del 30/09/2008 Art. 1 Oggetto del servizio
AMBITO TERRITORIALE SOCIALE DI GALLIPOLI
AMBITO TERRITORIALE SOCIALE DI GALLIPOLI COMUNI DI: GALLIPOLI ALEZIO ALLISTE MELISSANO RACALE - SANNICOLA TAVIANO - TUGLIE AVVISO PUBBLICO PER L AMMISSIONE AL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE
CONTRATTO PER LA DEFINIZIONE DEI RAPPORTI GIURIDICI ED ECONOMICI PER
Allegato 1 CONTRATTO PER LA DEFINIZIONE DEI RAPPORTI GIURIDICI ED ECONOMICI PER LA REALIZZAZIONE DEL PROGETTO SPERIMENTALE DI NUOVE MODALITA DI EROGAZIONE DEL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE TRA l Azienda
AZIENDA SERVIZI PERSONA E FAMIGLIA AREA INTEGRAZIONE SOCIALE BANDO DI CONCORSO PER POSTI ALLOGGIO IN LOCAZIONE TEMPORANEA
AZIENDA SERVIZI PERSONA E FAMIGLIA AREA INTEGRAZIONE SOCIALE BANDO DI CONCORSO PER POSTI ALLOGGIO IN LOCAZIONE TEMPORANEA Da assegnare a studenti di corsi universitari, stagisti, borsisti, ricercatori,
Allegato C Regolamento volontari canile/gattile
Allegato C Regolamento volontari canile/gattile REGOLAMENTO VOLONTARI CANILE/GATTILE OGGETTO ARTICOLO 1 Il presente Regolamento disciplina le procedure di accesso e le modalità di esercizio dell attività
VIALE MATTEOTTI, 30-50038 SCARPERIA (FI) - TEL. 055 846050 FAX
MINISTERO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER LA TOSCANA ISTITUTO COMPRENSIVO SCARPERIA-SAN PIERO A SIEVE SCUOLA DELL'INFANZIA - PRIMARIA E SECONDARIA DI 1^
Definizione dello schema di adesione al modello di Risparmio Casa e delle modalità gestionali da adottare da parte dei fondi pensione, ai sensi della
Definizione dello schema di adesione al modello di Risparmio Casa e delle modalità gestionali da adottare da parte dei fondi pensione, ai sensi della legge provinciale 17 dicembre 1998, n. 13 e relative
REGOLAMENTO COMUNALE. CITTÀ DI FIUMICINO (Provincia di Roma) PER IL SERVIZIO DI TRASPORTO EXTRAURBANO E TELEBUS
CITTÀ DI FIUMICINO (Provincia di Roma) REGOLAMENTO COMUNALE PER IL SERVIZIO DI TRASPORTO EXTRAURBANO E TELEBUS PER DISABILI ED ANZIANI RESIDENTI NEL COMUNE DI FIUMICINO Approvato con deliberazione del
REGOLAMENTO SULLE POLITICHE DEGLI ORARI
REGOLAMENTO SULLE POLITICHE DEGLI ORARI Approvato con deliberazione n. 61 del 23.10.2006 ART. l Orario di servizio Per orario di servizio si intende il periodo di tempo giornaliero necessario per assicurare
