SCHEDA DI PROGETTO. INCLUSIONE : Per tutti e per ciascuno
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- Raffaela Corradi
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1 SCHEDA DI PROGETTO INCLUSIONE : Per tutti e per ciascuno Denominazione progetto Priorità cui si riferisce Per tutti e per ciascuno La difficoltà dichiarata anche nel RAV - che la scuola vive nel realizzare efficaci azioni di inclusione, va affrontata innanzitutto intanto tramite il coinvolgimento dei i soggetti interessati a nel garantire il diritto allo studio a tutti agli studenti, tanto più a quelli in disagio. Chiara in noi l idea che la valorizzazione di ciascun alunno accogliere questa tipologia di alunni presupponga che ognuno di essi sia parte integrante del contesto scolastico. Ciò richiede un forte impegno di conoscenza e valorizzazione della realtà personale di ciascuno. Sono stati quindi elaborati e condivisi i diversi Protocolli di Accoglienza incentrati sugli elementi indispensabili all attuazione effettiva dell Inclusione scolastica. Nel nostro Istituto sono iscritti e frequentanti, per l anno scolastico in corso, 12 alunni diversamente abili nella scuola secondaria di primo grado, 22 in quella primaria e 7 in quella dell infanzia. Sono inoltre iscritti e frequentanti, per l anno scolastico in corso 28 alunni con diagnosi di Disturbi Specifici di Apprendimento e numerosi sono in attesa di una valutazione da parte dei Servizi di competenza. È sempre più consistente il numero di alunni di lingua e cultura diversa, con differenti bisogni di alfabetizzazione: 8 alunni NAI sono stati accolti lo scorso settembre; 24 alunni con svantaggio linguistico-culturale frequentano la scuola secondaria di primo grado, 80 la scuola primaria e 30 la scuola dell infanzia. Alla stesura del PEI partecipano congiuntamente gli operatori sanitari, il docente di sostegno ed una o più componenti dei docenti curricolari. Punto debole resta la solitudine in cui spesso si trova la Scuola nell approntare Piani di Inclusione che dovrebbero essere concordati oltre che tra personale interno e famiglie, con gli EELL, con le ASL e con le Associazioni. Aspetti critici sono inoltre i ritardi nell erogazione di progetti territoriali di zona, a volte la mancanza di continuità riguardo il personale specializzato, come gli educatori dell ANFFAS, la carenza di mediatori culturali, soprattutto per gli alunni NAI il 13% degli alunni dell Istituto. L Associazionismo ed il volontariato, oltre alla collaborazione delle famiglie, restano una risorsa importante a cui la Scuola può attingere. Traguardo di risultato Obiettivo di processo Garantire i processi di inclusione attraverso il recupero delle abilità di base ed eliminare il fenomeno della dispersione scolastica. I I gruppi di lavoro, che hanno già avviato nel precedente anno scolastico una formalizzazione, ricognizione e analisi dei BES, dovranno strutturare
2 Altre priorità (eventuale) === una serie di procedure rispetto ai seguenti obiettivi: potenziamento dell'inclusione scolastica e del diritto allo studio degli alunni con bisogni educativi speciali attraverso percorsi individualizzati e personalizzati anche con il supporto e la collaborazione dei servizi socio-sanitari ed educativi del territorio e delle associazioni di settore e l'applicazione delle linee di indirizzo per favorire il diritto allo studio degli alunni adottati, emanate dal Ministero dell'istruzione, dell Università e della Ricerca il 18 dicembre 2014 (Legge 107/2015 art.1 comma 7). Valorizzazione di percorsi formativi individualizzati e coinvolgimento degli alunni e degli studenti (Legge 107/2015 art.1 comma 7). Predisposizione del PAI. Rilancio del GLI, quale organismo per favorire azioni condivise tra tutti i soggetti impegnati nell'area dell'inclusione. Potenziamento di attività di recupero in italiano - matematica, in L2 e di iniziative di socializzazione anche con apertura pomeridiana delle scuole. Alfabetizzazione e perfezionamento dell'italiano come lingua seconda attraverso corsi e laboratori per studenti di cittadinanza o di lingua non italiana, da organizzare anche in collaborazione con gli enti locali e il terzo settore, con l'apporto delle comunità di origine, delle famiglie e dei mediatori culturali (Legge 107/2015 art.1 comma 7). Formare i docenti su argomenti specifici relativi all inclusione. Situazione su cui interviene Con la Nota Ministeriale prot.1551 del 27 giugno 2013 il Miur fornisce indicazioni sul Piano Annuale per l Inclusività, richiamando nello specifico la Direttiva Ministeriale del 27 dicembre 2012 e la C.M. n.8 del 2013 prot.561 Strumenti di interventi per alunni con bisogni educativi speciali e organizzazione territoriale per l inclusione scolastica. Indicazioni operative. La scuola ha quindi l onere di proporre il Piano Annuale per l Inclusività relazionando proprio sul processo di inclusività agito, sullo stato dell arte in merito agli interventi attivati e presentando una proiezione globale di miglioramento che essa intende realizzare attraverso tutte le specifiche risorse che possiede. L I.C. Lucca 6 è caratterizzato da una significativa presenza di alunni BES. Questo ha portato, nell arco degli ultimi tre anni, alla necessità di mettere in campo svariate azioni: -ricognizione e sistematizzazione delle problematiche relative ai rilevazione dei bisogni educativi speciali; -organizzazione dell attività educativa e didattica secondo il criterio di flessibilità; -strutturazione di specifici percorsi progettuali;
3 Attività previste -riflessione attiva rispetto alle pratiche e procedure da attuare; -riorganizzazione dell Area dell Inclusione all interno del POF; -investimento in termini di risorse umane e finanziarie sui diversi settori d interesse. Il PAI è parte integrante del PTOF e in esso il Collegio dei docenti chiarisce il processo di inclusione che intende realizzare, in funzione della legato alla visione di Scuola dichiarata, in quanto comunità educante. Il Piano d Inclusione sarà approntato nel corso dell intero anno scolastico, promuovendo, coordinando e sostenendo azioni di inclusione all interno dei gruppi di lavoro specifici del GLI, GLH, commissione alunni stranieri, commissioni DSA e disagio, coordinatori di classe e di intersezione/interclasse, personale Amministrativo area alunni, organizzati dalle FFSS Area Inclusione e dal Referente. La ricerca azione caratterizzerà i lavori del Gruppo di progetto. La ricerca e la costruzione di una rete, tra soggetti istituzionali e non, segnerà invece il processo che porterà alla costituzione e alla operatività del GLI, che si prevede di riunire due volte nel corso dell anno scolastico. Saranno organizzate dalle FFSS area inclusione e dal referente DSA le seguenti attività per le diverse tipologie di alunni: Alunni H Attività di sostegno e mediazione culturale e assistenza (operatori ANFFAS) su bambini diversamente abili. Attività esperto esterno LIS e assistenti comunicazione su alunni sordi. Attività GLH tecnico Laboratori musicoterapica. Alunni DSA e BES Nella scuole dell Istituto sono previsti progetti di recupero da attuare durante le utilizzando ore di contemporaneità, le ore di straordinario dei docenti e grazie alla presenza dei docenti dell organico di potenziamento. Attività di screening sugli alunni delle classi prime della scuola primaria per la rilevazione delle probabili situazioni di DSA (a costo zero su richiesta degli insegnanti interessati). Gruppo di lavoro DSA. Alunni NAI Attività finalizzate all accoglienza e alla mediazione culturale; Elaborazione di materiali per la rilevazione delle conoscenze dell italiano L2 e delle abilità logico-matematiche; Elaborazione di percorsi individualizzati di apprendimento sulla base della situazione delle condizioni in ingresso; Attività volte a sviluppare le competenze in italiano L2; Attività di mediazione e interpretariato da svolgere col supporto di mediatori esterni e/o di compagni-tutor; Attività di continuità e raccordo fra i tre ordini di scuola per promuovere esperienze comuni. Attività di supporto alla relazione, esperta esterna (finanziamento PEZ in definizione). Laboratori alfabetizzazione alunni stranieri. Recupero delle abilità di base e L2 utilizzando organico di potenziamento, ore di straordinario dei docenti su gruppi di alunni.
4 Attività di monitoraggio degli alunni stranieri presenti nell Istituto e creazione di una banca dati secondo i parametri europei. Risorse finanziarie necessarie Risorse umane (ore) / area Altre risorse necessarie Indicatori utilizzati Stati di avanzamento Fondi PEZ (da assegnare) Fondi articolo 9 (da richiedere) Fondi PEI Ministero dell Interno (DA RICHIEDERE) 3 FF.SS. area inclusione Ciucci, Nocera, Sotgiu ed 1 Referente DSA Martini Tania, suddivisi su specifiche tematiche di gestione: alunni diversamente abili, alunni Stranieri ed in difficoltà di apprendimento, alunni DSA; ogni figura coordina gruppi di lavoro che ne affiancano e supportano il lavoro: 120. Docenti nell orario curricolare, nelle ore di contemporaneità e in ore aggiuntive. Docenti organico di potenziamento: scuola primaria ore (380 per ognuna delle 4 scuole per attività di recupero delle abilità di base e alfabetizzazione alunni stranieri). Scuola secondaria di primo grado: 207 ore per laboratori di canto per favorire il contrasto alla dispersione con l apertura della Scuola anche in orario pomeridiano. Personale specializzato quali operatori associazioni, mediatori Predisposizione di ambienti idonei, materiali didattici, postazioni computer,tablet e LIM nei diversi locali delle scuole. mantenimento della tempistica prevista; verifica e confronto tra i gruppi di lavoro coinvolti nella elaborazione dei PAI; livelli di partecipazione e soddisfazione ai gruppi di lavoro interni ; livelli di partecipazione e soddisfazione al GLI; recupero e potenziamento delle abilità di base alunni. Azzeramento della dispersione scolastica. Il gruppo di progetto, nella fase di valutazione mensile delle azioni legate alla messa a regime del PAI, acquisirà le criticità emerse dai gruppi tramite le FF.SS. e il Referente DSA ed interverrà sulla struttura organizzativa dei gruppi o anche sulla loro tempistica per garantirne l efficacia. Momento fondamentale sarà la scheda di monitoraggio di febbraio compilata dai docenti FFSS e referente DSA con l ausilio dei coordinatori di scuola e dei docenti, in questa fase infatti saranno rilevati i livelli di partecipazione alunni e docenti, il numero delle ore effettuate, il grado di realizzazione degli obiettivi mediante gli indicatori utilizzati, le risorse finanziarie utilizzate. Questo permetterà al gruppo di progetto di acquisire i dati per intervenire là dove emergano criticità e rendere consapevole il Collegio degli stati di avanzamento. Al termine di ogni annualità, mediante la scheda di monitoraggio finale e con il questionario rivolto ai docenti, agli alunni e alle famiglie sarà possibile verificare il raggiungimento degli obiettivi attraverso gli indicatori utilizzati. Nel triennio si ipotizza il seguente miglioramento delle competenze disciplinari e relazionali degli alunni: 10% nel primo anno; 20% nel secondo anno;
5 Valori / situazione attesi 30% al termine del terzo anno. Tali competenze saranno valutate mediante i risultati delle prove di Istituto e delle prove Invalsi. Per i dati relativi alla dispersione scolastica si fa riferimento alla segreteria dell Istituto. Miglioramento delle competenze linguistiche, cognitive, relazionali degli alunni prevedibile di circa il 30% al termine dei tre anni dell attuazione del progetto. Azzerare la dispersione scolastica.
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