DOMANDA E DISTRIBUZIONE CENNI GENERALI
|
|
|
- Aureliana Palmieri
- 10 anni fa
- Просмотров:
Транскрипт
1 DOMANDA E DISTRIBUZIONE CENNI GENERALI Osservatorio Commercio N IT
2 I consumi alimentari e non alimentari In un contesto di perdurante perdita di potere d acquisto, si registra una contrazione dei consumi in Italia (-1,1% nel periodo ). Molto meglio l Emilia-Romagma dove i consumi crescono addirittura del 4,5% nel periodo considerato. Hanno sofferto, particolarmente, quei settori tradizionalmente trainanti come l abbigliamento (-8,9%; -1,2% in Regione) e l arredamento (-6,3%; -5,7% in Regione). Negli ultimi mesi 2010 e nel primo scorcio del 2011 hanno mostrato un andamento negativo anche comparti che avevano dati segni di vitalità, come i prodotti tecnologici. Crescono, invece, ma non è una buona notizia, i consumi (le spese in realtà) legate all abitazione e alle utenze (+5,2%; +2,3% in Regione). La contrazione dei consumi è stata, tutto sommato, contenuta dal minor risparmio effettuato dalle famiglie o, addirittura, dall aver utilizzato per la spesa corrente le disponibilità accantonate in passato. Questo scenario di contrazione del potere d acquisto, da un lato, e del risparmio delle famiglie, dall altro, incide sulla fiducia dei consumatori: l indice del clima di fiducia pare in netto calo per tutto il Ed è noto che se tale indice è basso, la propensione al consumo si deprime, con un evidente effetto sui volumi scambiati sul mercato. È pur vero che la crisi colpisce asimmetricamente sul territorio nazionale. Il fulcro della crisi dei consumi si registra nel Mezzogiorno, dove calano del 4% nel quadriennio , mentre nel Centro Nord restano sostanzialmente stabili. La distribuzione Il commercio risente della congiuntura economica generale. Nel 2010 le vendite sono aumentate dello 0,2% in Italia (ma, al primo semestre 2011, il commercio registra di nuovo una perdita dello 0,4%). In linea, l Emilia-Romagna con una crescita dello +0,3%. Ovviamente, si rilevano differenze significative tra i vari comparti e canali di vendita. In particolare, con una buona tenuta della grande distribuzione organizzata e di un accentuazione della crisi dei piccoli operatori tradizionali. Cresce, invece, il discount favorito dalla propensione del consumatore a modificare la struttura del paniere della spesa a vantaggio dei prodotti più economici. Pertanto, se la grande distribuzione cresce dello 0,7% nel 2010 e cala dello 0,3% al giugno del 2011, le cose vanno assai peggio per le piccole superfici (-0,4% in entrambi i periodi). 2
3 La distribuzione alimentare Il comparto alimentare registra un andamento negativo a livello nazionale (-0,3%): visto il contesto, piuttosto positivo è, invece, l andamento in Regione (+0,9%).L andamento differenziale tra grande distribuzione organizzata e piccole superfici appare molto significativo, per due motivi: il primo più evidente sta nell entità dello spread (2010: +0,4% per GDO contro -1,4% tradizionali; primo semestre 2001: +0,5% per GDO contro -0,4% tradizionali); il secondo, il fatto che il peso della grande distribuzione organizzata nel settore è particolarmente importante (iper, super, discount e libero servizio rappresentano oltre il 15% del totale dei negozi alimentari italiani, contro appena lo 0,5% del non alimentare). Nonostante sia noto che i consumatori premino nell alimentare la concentrazione degli acquisti in un unica shopping expedition, la grande distribuzione organizzata veicola poco più della metà (58%) delle vendite dei beni di largo consumo (alimentari, igiene casa e cura persona). Tra l altro, con riferimento alle categorie dei prodotti freschi venduti sfusi prevalgono i negozi specializzati e i mercati rionali con una quota pari ai due terzi del mercato. La grande distribuzione organizzata appare predominante con riferimento ai prodotti confezionati, concentrando più dell 80% dei consumi (84%). Tra i vari formati distributivi, si conferma il predomino dei supermercati e degli ipermercati che contribuiscono rispettivamente al 41% e 33% delle vendite grocery veicolate dalla grande distribuzione organizzata. Il discount e il libero servizio svolgono un ruolo marginale con quote limitate a circa il 13% ciascuno. Il fenomeno più importante degli ultimi quattro anni è il cambiamento delle abitudini di acquisto dei consumatori ed il conseguente riassetto dei pesi tra i formati distributivi in termine di vendite. Innanzitutto, da sottolineare il momento favorevole dei discount che mettono a segno una crescita di quasi il 43% nell ultimo quadriennio. Poi, che all interno dei formati super-iper si verifica un estrema polarizzazione delle performance con i formati intermedi (supermercati con superficie di vendita mq e piccoli ipermercati con superficie di vendita fino a 4499 mq) che godono di un sempre maggior consenso da parte dei consumatori. Al contrario, sono in crisi o, comunque, in stagnazione i piccoli supermercati (con superficie di vendita fino a 799 mq) e gli ipermercati di maggiore dimensione (superficie di vendita da 4500 mq in su). Ma, più in crisi di tutti, sono i negozi a libero servizio, vale a dire i minimercati e i supermercati di prossimità localizzati nei piccoli centri urbani e nei quartieri delle città. 3
4 In Emilia-Romagna, il peso della grande distribuzione organizzata si attesta sopra la media nazionale (18% vs del 15% dei punti vendita). Nell ultimo quadriennio ( ) la Regione registra una crescita importante delle vendite a valore (+9,7%, quarta performance in Italia). Il risultato è direttamente correlato all incremento della superficie di vendita moderna. La struttura della crescita si conferma differenziata con i discount in prima linea con un +21,1% nel periodo ; supermercati ed ipermercati a seguire con rispettivamente il 14,1% ed il 13,3%. L unico formato distributivo moderno in contrazione è il libero servizio (-5,1%) che subisce anche un decremento della superficie di vendita. Da segnalare, che il maggior ritmo di crescita del discount si innesta su una quota ancora limitata (9%) ed inferiore alla media nazionale (12,6%). La distribuzione non alimentare Il comparto non alimentare vede una crescita nel 2010 dello 0,3% in Italia, ma una contrazione dello 0,2% in Regione. Ancora una volta, si assiste ad un andamento differente tra grande distribuzione organizzata e piccole superfici, con la prima in aumento dell 1,1% e la seconda del tutto stagnante. Molto più negativo l andamento del primo semestre 2011 (-0,7%), con perdite meglio ripartite (-0,9% grande distribuzione organizzata; -0,6% piccole superfici). Ancora più differenziato l andamento dei singoli comparti: si va da settori che stanno resistendo bene (nel primo semestre ,5% prodotti di profumeria e cura della persona, calzature e articoli in cuoio +0,3%) ad altri che registrano un vero crollo (nel primo semestre 2011 supporti magnetici e strumenti musicali -3,7%, elettrodomestici, radio e tv -3,2%). Tra gli estremi, si colloca un ampio ventaglio di performance sostanzialmente negative. Quanto ai canali distributivi, si è già visto che - almeno in numerica il peso della grande distribuzione organizzata è minimo, a livello nazionale così come in Emilia-Romagna: nel 2010 su punti vendita solo 215 appartengono alla grande distribuzione organizzata. La quota delle grandi superfici specializzate domina il panorama della distribuzione moderna, attestandosi al 70-80% dei punti vendita. Naturalmente, il numero ridotto dei punti vendita (in rapporto a quelli del canale tradizionale) non toglie il fatto che veicolino quote molto rilevanti del giro d affari (28% in Regione e 24% a livello nazionale) e in alcuni settori anche maggioritarie. Nonostante lo scenario poco incoraggiante sotto il profilo delle vendite, il settore non alimentare mostra un insospettata vitalità. Il numero di esercizi è cresciuto costantemente dal 2000 ad oggi (in totale del 13,7%), con un trend positivo che è continuato anche in questi ultimi anni di crisi 4
5 accentuata, seppure in modo rallentato. Si evidenzia, quindi, come il settore continui ad attrarre risorse imprenditoriali e ad essere uno sbocco lavorativo attraente. Fonti: Istat per dati su consumi e vendite al dettaglio; Nielsen per numero di punti vendita e vendite per forma distributiva 5
Osservatorio 2. L INDUSTRIA METALMECCANICA E IL COMPARTO SIDERURGICO. I risultati del comparto siderurgico. Apparecchi meccanici. Macchine elettriche
Osservatorio24 def 27-02-2008 12:49 Pagina 7 Osservatorio 2. L INDUSTRIA METALMECCANICA E IL COMPARTO SIDERURGICO 2.1 La produzione industriale e i prezzi alla produzione Nel 2007 la produzione industriale
N.9. EDI.CO.LA.NEWS Edilizia e Costruzioni nel Lazio. Dati&Mercato
EDI.CO.LA.NEWS Dati&Mercato N.9 EDILIZIA RESIDENZIALE: IL RINNOVO SI FERMA E PROSEGUE IL CALO DELLE NUOVE COSTRUZIONI Il valore di un mercato è determinato dalla consistenza degli investimenti che vi affluiscono.
CONSUMI E DIMENSIONI DEL
CONSUMI E DIMENSIONI DEL BIOLOGICO IN ITALIA FABIO DEL BRAVO ISMEA 12 settembre 2015 www.ismea.it www.ismeaservizi.it AGENDA Il contesto Le dinamiche recenti Il valore del mercato bio Il ruolo della GDO
Monitoraggio sulla conversione dei prezzi al consumo dalla Lira all Euro
ISTAT 17 gennaio 2002 Monitoraggio sulla conversione dei prezzi al consumo dalla Lira all Euro Nell ambito dell iniziativa di monitoraggio, avviata dall Istat per analizzare le modalità di conversione
ROADSHOW PMI ECONOMIA, MERCATO DEL LAVORO E IMPRESE NEL VENETO. A cura dell Ufficio Studi Confcommercio
ROADSHOW PMI ECONOMIA, MERCATO DEL LAVORO E IMPRESE NEL VENETO A cura dell Ufficio Studi Confcommercio LE DINAMICHE ECONOMICHE DEL VENETO Negli ultimi anni l economia del Veneto è risultata tra le più
Milano, 2 settembre 2011 COMUNICATO STAMPA La fiducia degli Italiani è in calo per il terzo mese consecutivo, mai così in basso da gennaio 2008. E lo stesso vale per la previsione sull andamento della
Le evidenze dell analisi del patrimonio informativo di EURISC Il Sistema di Informazioni Creditizie di CRIF
Barometro CRIF della domanda di credito da parte delle famiglie: a ottobre ancora vivace la domanda di mutui (+42,5%) e prestiti finalizzati (+17,8%). In controtendenza, si consolida la flessione dei prestiti
IL MERCATO DEL NOLEGGIO DI MACCHINE E ATTREZZATURE PER LE COSTRUZIONI IN ITALIA
CRESME IL MERCATO DEL NOLEGGIO DI MACCHINE E ATTREZZATURE PER LE COSTRUZIONI IN ITALIA Sintesi dello studio generale 2006 a cura di Federico Della Puppa I RISULTATI PRINCIPALI I risultati principali Prosegue
Acquisti Domestici: DERIVATI DEI CEREALI (1)
Consumi Indagini speciali News Panel Consumi Acquisti Domestici: DERIVATI DEI CEREALI (1) N. 1 2000-2004 La tendenza degli acquisti La tendenza degli acquisti in volume 2000-2004 Il volume degli acquisti
Acquisti Domestici: Oli e grassi (1)
Consumi Indagini speciali News Panel Consumi Acquisti Domestici: Oli e grassi (1) N. 3 2000-2004 La tendenza degli acquisti La tendenza degli acquisti in volume 2000-2004 Il volume degli acquisti domestici
E ELLE - INDICATORI STATISTICI DELL'ECONOMIA e DEL LAVORO COMMERCIO E SERVIZI
Sono 37.086 le imprese della provincia di Modena che svolgono un attività nel settore terziario, che si occupano quindi di commercio o di servizi rivolti alle imprese e alle famiglie; tale numero è in
REGISTRO IMPRESE: 50indicatori. si rafforza la struttura imprenditoriale. I dati della movimentazione a fine settembre 2013 in provincia di Modena
5indicatori REGISTRO IMPRESE: si rafforza la struttura imprenditoriale I dati della movimentazione a fine settembre 213 in provincia di SALDO TRA ISCRIZIONI E CESSAZIONI Nel 3 trimestre del 213 il tessuto
La grande distribuzione organizzata in FVG 2005-2015
22 dicembre #economia Rassegna stampa TG3 RAI FVG 20dic2015 Messaggero Veneto 20dic2015 Il Piccolo 20dic2015 Gazzettino 20dic2015 La grande distribuzione organizzata in FVG 2005-2015 Nell ultimo decennio
RAPPORTO SPECIALE BIT 2013
RAPPORTO SPECIALE BIT 2013 OSSERVATORIO DEL SISTEMA TURISTICO LAGO DI COMO 1 L Osservatorio è una iniziativa al servizio di tutti gli operatori pubblici e privati del Sistema Turistico Lago di Como realizzata
Regione Campania. 1. Dati congiunturali del secondo trimestre 2014
1 Regione Campania 1. Dati congiunturali del secondo trimestre 2014 Il saldo tra iscrizioni e cessazioni Il secondo trimestre del 2014 mostra un deciso rafforzamento numerico del sistema imprenditoriale
RAPPORTO TRENDER - I SEMESTRE 2008 -
RAPPORTO TRENDER - I SEMESTRE 2008 - L analisi congiunturale di TRENDER: indicatori di domanda fatturato totale - totale settori fatturato interno - totale settori 115 105,00 113,74 102,97 115,55 108,51
I SERVIZI MANTENGONO IL TREND DI CRESCITA :+0,6% NEGATIVO L ANDAMENTO DELLE VENDITE AL DETTAGLIO:-1%
Venezia, 26 dicembre 2008 COMUNICATO STAMPA Indagine congiunturale Unioncamere del Veneto sulle imprese del commercio e dei servizi III trimestre 2008 I SERVIZI MANTENGONO IL TREND DI CRESCITA :+0,6% NEGATIVO
1 Università di Trento ed Euricse 2 Università dell Insubria, Varese
Nel corso degli ultimi anni diversi studiosi e responsabili di importanti istituzioni hanno sostenuto che le cooperative hanno reagito alla crisi in corso meglio delle altre forme di impresa. La maggior
IL MERCATO RETAIL DEI PRODOTTI BIOLOGICI IN ITALIA
IL MERCATO RETAIL DEI PRODOTTI BIOLOGICI IN ITALIA NICOLA LASORSA - ISMEA 12 settembre 2015 www.ismea.it www.ismeaservizi.it IL VALORE DEL MERCATO BIO AL CONSUMO IN ITALIA -2014 STIMA DEL MERCATO RETAIL
PICCOLO, GRANDE, NUOVO Il commercio in Piemonte prima della riforma
Errore. L'argomento parametro è sconosciuto. Direzione Commercio Artigianato PICCOLO, GRANDE, NUOVO Il commercio in Piemonte prima della riforma Sintesi dei risultati Maggio 2002 Piccolo, grande, nuovo.
La popolazione residente in provincia di Trento attraverso l anagrafe e i flussi demografici anche in un ottica di Comunità di Valle
Trento, 23 gennaio 2012 La popolazione residente in provincia di Trento attraverso l anagrafe e i flussi demografici anche in un ottica di Comunità di Valle La popolazione residente in provincia di Trento
LA CASSETTA DEGLI ATTREZZI
Aggiornamento del 29 maggio 2015 I CONTENUTI IL SISTEMA ECONOMICO LA FINANZA PUBBLICA LA SANITA IL SISTEMA ECONOMICO LA CASSETTA DEGLI ATTREZZI IL PIL PIL: DINAMICA E PREVISIONI NEI PRINCIPALI PAESI UE
Coniugare la qualità con il mercato: i nuovi sistemi di certificazione sotto accreditamento
Coniugare la qualità con il mercato: i nuovi sistemi di certificazione sotto accreditamento Cremona 22 Ottobre 2014 Francesco Santini Responsabile Area Agroalimentare Dipartimento Certificazione & Ispezione
Domanda e offerta di credito
2/5/2013 Domanda e offerta di credito La situazione registrata nel 2012 in provincia di Nel 2012 si è registrata una contrazione della domanda di credito. Rispetto alla media regionale le imprese modenesi
l evoluzione del listino: societa e titoli quotati
L Evoluzione del Listino: società e titoli quotati Nel biennio 1997-98 la Borsa italiana ha compiuto importanti progressi, in termini sia di dimensione complessiva che di livello qualitativo del listino.
COMUNICATO STAMPA PRICE SENSITIVE AI SENSI DEL TESTO UNICO DELLA FINANZA E DEL REGOLAMENTO CONSOB
COMUNICATO STAMPA PRICE SENSITIVE AI SENSI DEL TESTO UNICO DELLA FINANZA E DEL REGOLAMENTO CONSOB Assemblea dei soci di Gruppo Editoriale L Espresso S.p.A.: Approvato il bilancio 2009 Rinnovata la delega
1. La situazione economica e del mercato del lavoro
1. La situazione economica e del mercato del lavoro Per la lettura dei dati non si può prescindere dal considerare l impatto dei molteplici fattori che hanno mutato radicalmente il mondo del lavoro a causa
Fatti & Tendenze - Economia 3/2008 IL SETTORE DELLA ROBOTICA IN ITALIA NEL 2007
Fatti & Tendenze - Economia 3/2008 IL SETTORE DELLA ROBOTICA IN ITALIA NEL 2007 luglio 2008 1 IL SETTORE DELLA ROBOTICA NEL 2007 1.1 L andamento del settore nel 2007 Il 2007 è stato un anno positivo per
STRUTTURA E EVOLUZIONE DELL INDUSTRIA ALIMENTARE E DELLE BEVANDE IN TICINO
8. Industria alimentare e delle bevande STRUTTURA E EVOLUZIONE DELL INDUSTRIA ALIMENTARE E DELLE BEVANDE IN TICINO Maggio 211 Giubiasco, 3 maggio 211 I COMPARTI ANALIZZATI SETTORE SECONDARIO 1. EDILIZIA
NOTA CONGIUNTURALE SUL MERCATO IMMOBILIARE A FEBBRAIO 2013 1. Provincia di Salerno Indicatori socio-economici -0,60% -28,3%
Osservatorio sul Mercato Immobiliare, Marzo 13 SALERNO NOTA CONGIUNTURALE SUL MERCATO IMMOBILIARE A FEBBRAIO 13 1 Provincia di Indicatori socio-economici Figura 1 Negli ultimi dieci anni la popolazione
SCHEDA DI SETTORE BIANCHERIA PER LA CASA. Primi 9 mesi
ICE - AGENZIA Agenzia per la promozione all estero e l internazionalizzazione delle imprese italiane Ufficio di Parigi SCHEDA DI SETTORE BIANCHERIA PER LA CASA Primi VOCI DOGANALI : 6301 : Coperte 6302
4 Osservatorio congiunturale sull Artigianato e la Piccola Impresa nel Comune di Venezia (Centro Storico e Terraferma)
4 Osservatorio congiunturale sull Artigianato e la Piccola Impresa nel Comune di Venezia (Centro Storico e Terraferma) ANDAMENTI 1 SEMESTRE 2009 PREVISIONI 1I SEMESTRE 2009 COMUNICATO STAMPA L Osservatorio
Il mercato spagnolo del riciclaggio
Nota settoriale Il mercato spagnolo del riciclaggio Agenzia ICE Ufficio di Madrid Data di realizzazione: aprile 2013 Agenzia ICE ufficio di Madrid Il settore del riciclaggio 1 CENNI SUL MERCATO SPAGNOLO
COMMERCIO ESTERO E QUOTE DI MERCATO LA COMPETITIVITÀ DELLA PROVINCIA DI BOLOGNA
COMMERCIO ESTERO E QUOTE DI MERCATO LA COMPETITIVITÀ DELLA PROVINCIA DI BOLOGNA COMMERCIO ESTERO E QUOTE DI MERCATO - la competitività della provincia di Bologna Indice 1. Esportazioni e competitività:
TAV. 1 Popolazione residente nelle Province della Regione Sardegna nel 2001 fonte: Istat
Assessorato dei Trasporti PROVINCIA DI RBONIA-LESIAS TAV. 1 Popolazione residente nelle Sardegna nel 2001 fonte: Istat Variazione percentuale della popolazione delle Province della Regione Sardegna dal
Fiumicino e Malpensa: due sistemi aeroportuali a confronto. IL SISTEMA DEI VALICHI ALPINI Monitoraggio dei flussi e valutazione degli effetti sulle
Fiumicino e Malpensa: due sistemi aeroportuali a confronto Maggio 2007 IL SISTEMA DEI VALICHI ALPINI Monitoraggio dei flussi e valutazione degli effetti sulle 1 Premessa La presentazione che segue si pone
Indagine e proposta progettuale
Indagine e proposta progettuale Silver CoHousing Condividere. Per affrontare positivamente crisi economica e mal di solitudine della terza età Direzione della ricerca: Sandro Polci E noto che la popolazione
STUDIO DI SETTORE UM15A ATTIVITÀ 52.48.3 ATTIVITÀ 52.73.0 COMMERCIO AL DETTAGLIO DI OROLOGI, ARTICOLI DI GIOIELLERIA E ARGENTERIA
STUDIO DI SETTORE UM15A ATTIVITÀ 52.48.3 COMMERCIO AL DETTAGLIO DI OROLOGI, ARTICOLI DI GIOIELLERIA E ARGENTERIA ATTIVITÀ 52.73.0 RIPARAZIONE DI OROLOGI E GIOIELLI Settembre 2007 PREMESSA L evoluzione
Le previsioni al 2016: valore aggiunto, produttività ed occupazione
CARTA, STAMPA ED EDITORIA Le previsioni al 2016: valore aggiunto, produttività ed occupazione Il valore aggiunto prodotto dall industria cartaria e della stampa rappresenta l 1 per cento del Pil italiano.
IL SETTORE. COSTRUZIONI in provincia di Trento
26 marzo 2013 IL SETTORE DELLE COSTRUZIONI in provincia di Trento il contesto economico Nel 2012 l area dell euro è nuovamente in recessione, con una riduzione del Pil pari allo 0,6%; si stima che permanga
La congiuntura. internazionale
La congiuntura internazionale N. 4 OTTOBRE 2015 Il commercio mondiale risente del rallentamento dei paesi emergenti, ma allo stesso tempo evidenzia una sostanziale tenuta delle sue dinamiche di fondo.
È crisi delle piccole botteghe, ma i prezzi restano alti
Editoriale n. 5 del 16/5/2009 Fabio Pammolli e Nicola C. Salerno È crisi delle piccole botteghe, ma i prezzi restano alti A commento del Rapporto diffuso da Confesercenti La crisi ha toccato e continua
IL MERCATO DEI MUTUI SOTTO LA LENTE DEL GRUPPO TECNOCASA ANALISI DEL MUTUATARIO
IL MERCATO DEI MUTUI SOTTO LA LENTE DEL GRUPPO TECNOCASA ANALISI DEL MUTUATARIO PREMESSA I segnali di ripartenza sul mercato del credito sono sempre più evidenti. Le prime avvisaglie di miglioramento si
IL MERCATO DEI MUTUI SOTTO LA LENTE DEL GRUPPO TECNOCASA ANALISI DEL PRODOTTO
IL MERCATO DEI MUTUI SOTTO LA LENTE DEL GRUPPO TECNOCASA ANALISI DEL PRODOTTO Nel 2015 raddoppia la scelta per il tasso fisso, il variabile perde appeal PREMESSA I segnali di ripartenza sul mercato del
Tasso di occupazione per fasce di età. Provincia di Piacenza, 2009 90,3 83,1 77,7 27,6 16,4. 15-24 anni. 25-34 anni. 45-54 anni.
La situazione occupazionale dei giovani in provincia di Piacenza Premessa Una categoria di soggetti particolarmente debole nel mercato del lavoro è rappresentata, di norma, dai lavoratori di età più giovane
EVOLUZIONE NUMERO PUNTI VENDITA
EVOLUZIONE NUMERO PUNTI VENDITA 2 0 0 0 2 0 10 2 0 11 2 0 12 TOTALE ESERCIZI COMMERCIALI Non Alimentari 848.128 589.936 947.210 691.291 952.068 696.357 946.460 691.440 Alimentari 258.192 255.919 255.711
2. RIEPILOGO NAZIONALE
2. Nel 2005, come già anticipato nella nota semestrale concernente l andamento delle compravendite nel II semestre 2005 pubblicata nel mese di marzo 2006, continua l incremento del volume di compravendite,
ENTE BILATERALE TURISMO Della Regione Lazio OSSERVATORIO DEL MERCATO DEL LAVORO NEL SETTORE TURISTICO
ENTE BILATERALE TURISMO Della Regione Lazio OSSERVATORIO DEL MERCATO DEL LAVORO NEL SETTORE TURISTICO 1 Rapporto 2007 sulla occupazione nelle imprese ricettive, di viaggi e di ristorazione della Provincia
Il credito in Toscana. III trimestre 2015
Il credito in Toscana III trimestre 215 Firenze, Febbraio 21 8.3 9.3 1.3 11.3 L andamento dei prestiti 1 I prestiti a imprese e famiglie Continuano anche nel periodo in esame i segnali di miglioramento
L investimento immobiliare delle Casse e degli Enti di Previdenza privatizzati: cosa è cambiato nell ultimo anno
L investimento immobiliare delle Casse e degli di Previdenza privatizzati: cosa è cambiato nell ultimo anno Pubblicato su Il Settimanale di Quotidiano Immobiliare del 27/04/2013 n. 19 Introduzione Dopo
OSSERVATORIO PERMANENTE
DIPARTIMENTO DI SCIENZE STATISTICHE PAOLO FORTUNATI UNIVERSITÀ DI BOLOGNA ALMA MATER STUDIORUM OSSERVATORIO PERMANENTE SUL TRASPORTO CAMIONISTICO IN INTERPORTO BOLOGNA INDAGINE CONGIUNTURALE - I SEMESTRE
Ufficio studi IL LAVORO NEL TURISMO
Ufficio studi I dati più recenti indicano in oltre 1,4 milioni il numero degli occupati nelle imprese del turismo. Il 68% sono dipendenti. Per conto dell EBNT (Ente Bilaterale Nazionale del Turismo) Fipe,
DEPOSITI E PRESTITI BANCARI PROVINCIA DI BRESCIA
DEPOSITI E PRESTITI BANCARI PROVINCIA DI BRESCIA Dal 31/12/2007 al 30/6/20 QUADERNI DI APPROFONDIMENTO N. 8/20 Ottobre 20 Fonte dati Banca d'italia Elaborazioni Ufficio Studi ed Informazione Statistica
Analisi delle esperienze di pagamento del largo consumo
Analisi delle esperienze di pagamento del largo consumo Analisi a cura di Francesca Negri, responsabile Ufficio Studi Lince La crisi economico finanziaria che si e abbattuta sul mondo intero a settembre
Rapporto commerciale internazionale Stati Uniti - Italia
Rapporto commerciale internazionale Stati Uniti - Italia Questo progetto vuole spiegare il peso degli Stati Uniti sul mercato internazionale, trattando nello specifico i rapporti commerciali con l Italia.
Il parco veicolare di Bologna al 31.12.2014
Il parco veicolare di Bologna al 31.12.214 Settembre 215 Capo Area Programmazione Controlli e Statistica: Gianluigi Bovini Dirigente U.I. Ufficio Comunale di Statistica: Franco Chiarini Redazione a cura
Stock del credito al consumo sui consumi delle famiglie
CREDITO AL CONSUMO: GLI EFFETTI DELLA CRISI Da uno studio della Banca d Italia 1, che valuta gli effetti della crisi sul mercato del credito al consumo in Italia, emerge una situazione attuale diversa
