DOCUMENTO PRELIMINARE PER LA PROGETTAZIONE
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- Enrico Orlando Alfano
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1 DOCUMENTO PRELIMINARE PER LA PROGETTAZIONE PREMESSA - NECESSITÀ E OPPORTUNITÀ DELLA REALIZZAZIONE DEL COMPLESSO RELIGIOSO Oggetto del bando di concorso è la progettazione finalizzata alla realizzazione di un complesso interparrocchiale e delle aree pubbliche circostanti. Il sito è localizzato in un area strategica del Comune di Lamezia Terme e deve contribuite alla cucitura del tessuto urbano della Città di Lamezia Terme, nell Area polifunzionale integrata, considerata da sempre area cerniera dei due ex comuni di Nicastro e di Sambiase. Sono presenti il palazzo municipale, l ospedale e attrezzature sociali e sportive di vario tipo. Il bacino d utenza della nuova chiesa fa riferimento alle Parrocchie della Beata Maria Vergine Addolorata (Pietà), della Beata Vergine del Carmine, di San Giovanni Calabria, del SS. Redentore, di Santa Maria Goretti e di Santa Maria delle Grazie e San Pancrazio. Il complesso edilizio è pensato come luogo di preghiera, di aggregazione, di incontri religiosi, educativi, culturali, e ricreativi della nuova realtà cittadina, nonché di servizi aggiuntivi e ad oggi non presenti nelle parrocchie anche al fine di dare accoglienza accessibile e facile a Convegni di studio e spiritualità che le Chiese di Calabria organizzano al centro della Regione. Il complesso religioso dovrà contemplare, oltre accanto all aula liturgica ed ai locali di ministero pastorale, anche altri spazi, locali ed ambienti con funzioni di livello interparrocchiale. - XII -
2 Vale ricordare che la Diocesi di Lamezia Terme abbraccia, oltre alla stessa Città capoluogo, anche un interland piuttosto esteso e formato da altri 24 comuni, per una popolazione complessiva di circa abitanti ed una estensione di circa 915 k. LA LOCALIZZAZIONE - LA CENTRALITÀ DELL AREA NEL PANORAMA COMUNALE. L area è inserita in un Piano particolareggiato denominato AREA A.P.I. - Ambito Polifunzionale Integrato ove viene attuata quella previsione urbanistica, fatta all indomani della nascita (anno 1968) del comune di Lamezia Terme, che voleva in quell area un nuovo centro urbano che appartenesse a tutta la città: la nuova Lamezia. È proprio in questo nuovo contesto, cerniera tra i due principali ex comuni e pertanto non appartenente ad uno solo di essi, simbolo della nuova identità cittadina, che si viene a localizzare il nuovo complesso religioso. L area destinata al complesso interparrocchiale, delimitata a sud da un ampio viale, è estesa circa 8.500, prospetta su un area pubblica di circa Poco più a nord, risiede il Palazzo Municipale con ulteriori spazi aperti ad oggi destinati a parcheggio. L Area A.P.I., di nuovo realizzazione, è destinata ad ospitare insediamenti edilizi di natura residenziale, commerciale e direzionale, anche di livello sovra-locale. - XIII -
3 - L INDIVIDUAZIONE CATASTALE DEL LOTTO DI INSEDIAMENTO. Il terreno, concesso in diritto di superficie esclusivo alla Diocesi, su cui si realizzerà l opera è individuato catastalmente al foglio di mappa n. 86 della sezione censuaria Sambiase del comune di Lamezia Terme: particelle n. 1214,1186, 1229, 1187, 1246, 1183, Per una migliore individuazione si rinvia al corrispondente elaborato grafico progettuale (Allegato 2). - LA MORFOLOGIA DEI LUOGHI. L area di insediamento del complesso religioso è posizionata in zona sub-pianeggiante, degradante con lieve pendenza (5%) in direzione sud e verso il mare. Essa è posta a circa 135 metri sul livello del mare; dista qualche chilometro dalle pendici collinari che le fanno da arco e da cornice a nord, mentre dista dal mare, in direzione sud-ovest una decina di chilometri; la lieve naturale pendenza della pianura lametina, che degrada dolcemente verso il mare, fa si che l insediamento e con esso l intera area circostante si venga a trovare in una posizione di pregio, ben esposta e sufficientemente ventilata, e da cui si può godere un ampio panorama. - XIV -
4 IL COMPLESSO EDILIZIO DI CULTO - I MANUFATTI EDILIZI. La proposta progettuale, redatta secondo le indicazioni dei documenti della CEI ed in particolare alla Nota pastorale sulla progettazione di nuove chiese, dovrà contemplare ambienti e spazi per le seguenti funzioni/attività: 1. chiesa: aula liturgica, cappella feriale, sacrestia; 2. torre campanaria; 3. casa canonica; 4. salone inter-parrocchiale, anche ricavato sotto l aula liturgica; 5. locali per il ministero pastorale e aule per attività catechetiche; 6. spazi ed uffici inter-parrocchiali (ad es. biblioteca, mensa caritas,.); Tutti i manufatti dovranno essere ubicati all interno dell area di di forma all incirca trapezoidale. È facoltà dei team progettuali proporre ulteriori funzioni e locali utili al complesso inter-parrocchiale, dandone evidenza grafica e progettuale con separato computo metrico estimativo, ai fini di un futuro ampliamento. - GLI SPAZI APERTI. Oltre ai manufatti edilizi, la proposta dovrà prevedere anche la sistemazione degli spazi esterni. Spazi oggetto di progettazione (aree concesse alla Diocesi): la proposta progettuale dovrà prevedere la sistemazione dell intera aree data in concessione alla Diocesi, prevedendo un sagrato ove sia possibile svolgere le celebrazioni liturgiche all aperto. Spazi oggetto di proposta (aree di proprietà comunale): sono oggetto di semplice proposta e non saranno realizzate dalla Diocesi, ma costituiranno un patrimonio di idee per le quali l Amministrazione Comunale si riserva ogni decisione. - XV -
5 LA CHIESA - Aula liturgica - L aula liturgica sarà intitolata a San Benedetto, Patrono d Europa, e fa riferimento ad un patrimonio storico, oggi quasi perduto, che vedeva la presenza di un importante abbazia benedettina fondata nel 1062 da Roberto il Giuscardo. Dovranno essere particolarmente esaltati i percorsi liturgici e gli aspetti semantici della liturgia in un connubio tra architettura e liturgia. La disposizione dei fedeli dovrà consentire a tutti una perfetta visione dell altare, fulcro dell azione liturgica. Altresì dovrà esser posto rilievo nella monumentalità dell edificio e della sua visibilità e riconoscibilità sia nel panorama edilizio circostante, sia oltre. - Cappella feriale - La cappella feriale dovrà consentire il raccoglimento e le funzioni indipendentemente dall aula liturgica, anche ai fini della riduzione dei costi di manutenzione. Dovrà essere distinta dall aula liturgica. - Sagrato - Lo spazio esterno concesso alla Diocesi dovrà esser progettato per lo svolgimento di celebrazioni all aperto. Per tale funzione, i progettisti sono invitati a presentare proposte anche sulle aree contermini di proprietà comunale, in modo da contemplare una estensione del sagrato che riesca da ospitare la totalità dei fedeli delle parrocchie interessate (circa ab). - Casa Canonica - La casa canonica, dovrà avere accesso autonomo dall esterno, ed essere composta dai locali necessari alla residenza del parroco e dei suoi collaboratori. - XVI -
6 - Torre campanaria - Il complesso inter-parroccchiale nella sua interezza dovrà costituire un elemento di riconoscibilità e visibilità da lunga distanza, anche mediante l esaltazione di alcune sue componenti. In tal senso non vengono posti vincoli alle proposte progettuali. - Dimensioni geometriche - Sono previste le seguenti dimensioni di massima: AULA LITURGICA: CAPPELLA FERIALE: SACRESTIA e servizi: CASA CANONICA: TOTALE: Programma iconografico - Circa le indicazioni sul programma iconografico viene lasciata all artista libera espressione. In ogni caso il programma dovrà contenere precise indicazioni sui seguenti elementi: mensa eucaristica, ambone, sede presidenziale, battistero, oltre all immagine mariana, alla croce ed all iconografia sul Santo di dedicazione (San Benedetto). SALONE INTER-PARROCCHIALE Le proposte dovranno prevedere un grande salone per riunioni e convegni, tra 800 e 1000 posti, partizionabile e con una o più salette per incontri ristretti. Il salone dovrà avere accesso indipendente rispetto agli altri locali, con percorsi non intersecanti le funzioni liturgiche. Il salone dovrà essere isolato acusticamente in modo tale da consentire la presenza di attività al suo interno senza interferire con le funzioni religiose sia all interno dell aula liturgica, sia all aperto. - Dimensioni geometriche - Sono previste le seguenti dimensioni di massima: SALONE e servizi annessi: XVII -
7 LOCALI DI MINISTERO PASTORALE I locali del ministero pastorale possono essere ospitati anche in corpi edilizi separati. Ospitano aule per il catechismo, salette per attività pastorali e servizi vari. Sono previste le seguenti dimensioni di massima: LOCALI DEL MINISTERO PASTORALE UFFICI INTER-PARROCCHIALI Gli uffici inter-parrocchiali devono avere accessi autonomi e non confliggenti con le attività liturgiche. Sono previste le seguenti dimensioni di massima: UFFICI INTER-PARROCCHIALI Eventuali mensa caritas, biblioteca, depositi o altre funzioni proposte sono in aggiunta alle superfici indicate. È facoltà dei team progettuali proporre ulteriori funzioni e locali utili al complesso inter-parrocchiale. In tal caso dovranno essere evidenziati graficamente nel progetto e nei documenti ed avere un separato computo metrico estimativo. SPAZI APERTI. Gli spazi scoperti assegnati alla Diocesi (circa ) dovranno essere opportunamente organizzati e tenere in considerazione i percorsi pedonali all interno dell area senza alcuna barriera e. ove possibile coperti. Gli spazi scoperti di proprietà comunale, per i quali viene richiesta una visione che renda armonico l inserimento del complesso inter-parrocchiale all interno del tessuto urbano (futuro), anche con funzione di estensione del sagrato per le funzioni all aperto, non sono oggetto proprio del concorso. L Amministrazione Comunale si riserva la facoltà di prendere in considerazione le proposte della seconda fase contattando direttamente i progettisti. A tal fine, e nel rispetto dei dati personali, i recapiti dei gruppi selezionati per la seconda fase saranno segnalati all Amministrazione Comunale di Lamezia terme. - XVIII -
8 COSTI. Di seguito si riporta la tabella riepilogativa dei costi di costruzione parametrici di riferimento del complesso edilizio di culto stabilite dalla Conferenza Episcopale Italiana. N. descrizione superfici costi unitari costi totali / 1 Aula liturgica , ,00 2 Cappella feriale , ,00 3 Sacrestia , ,00 4 Casa canonica , ,50 5 Salone , ,00 6 Locali per il ministero pastorale , ,40 7 Uffici interparrocchiali , ,40 SOMMANO, IN TOTALE ,30 Lamezia Terme, maggio 2013 L Ufficio Tecnico Diocesano - XIX -
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