Valutazione di impatto acustico
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- Alessio Masi
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1 TRE GIGLI Soc. VALUTAZIONE IMPATTO ACUSTICO Valutazione di impatto acustico Valutazione della compatibilità delle emissioni acustiche generate dall allevamento suini di proprietà della SOCIETA AGRICOLA TRE GIGLI. Verifica della compatibilità delle emissioni acustiche con il piano di zonizzazione acustica del Comune di Lesegno (Cn) e del rispetto dei limiti assoluti di emissione, di immissione e differenziali di immissione in relazione all Art. 14 della L.R. 52/2000 e alla Legge n 447 del 26/10/1995e s.m.i. Alla Cortese Attenzione della Spett.le Ditta TRE GIGLI Società Di Gilioli Cristina, Luca e Simone Sede Legale: Via Val D Enza 214 S.Ilario D Enza (Re) Sede operativa: Reg. Castelletto 1 Lesegno (Cn) Progetto realizzato da: Fossano, lì 24/02/2014
2 Il Tecnico competente in acustica ambientale Eandi P.I. Gemma Il Tecnico assistente Germanetto Ivo Il Tecnico assistente Bugnano Alessandra 2/28
3 INDICE 1. L attività dell allevamento Classe di destinazione d uso dell Area di Studio: identificazione ricettori e dei punti di misura Limiti di immissione, di emissione e differenziali di immissione Valutazione delle emissioni: allevamento Tre Gigli Soc Livelli di pressione sonora rilevati Conclusioni 14 Allegato A: Estratto piano di zonizzazione acustica comune Lesegno (Cn) 16 Allegato B: Mappa con indicazione punti di misurazione sul perimetro impianto e ricettori 17 Allegato C: Documentazione fotografica 18 Allegato D: Riepilogo misurazioni effettuate con grafici andamento temporale e analisi di spettro 21 Allegato E: Copia certificato taratura fonometro 27 Allegato F: Copia determina dirigenziale Reg. Piemonte nomina Tecnico competente in acustica 28 3/28
4 1. L attività dell allevamento. La presente relazione è redatta per verificare la compatibilità delle emissioni acustiche dell allevamento di suini di proprietà della Soc. TRE GIGLI di Gilioli Cristina, Luca e Simone, con sede operativa in Regione Castelletto, 1 Lesegno (Cn). A tale proposito si è provveduto ad effettuare una campagna di misurazioni fonometriche, per verificare il rispetto dei valori limiti di emissione, immissione e differenziali di immissione. In particolare sono stati individuati, come evidenziato in seguito e su mappa allegata, n. 4 punti lungo il perimetro impianto (individuati come P1, P2, P3, P4 e P5) e n.1 ricettore (individuato come R1). L allevamento è situato nelle immediate vicinanze dell Autostrada A6 Torino-Savona, in una zona prettamente rurale, lontano da insediamenti residenziali ed altre attività produttive. Principali sorgenti rumorose dell area considerata sono, relativamente alle emissioni dell allevamento: Versi dei suini presenti all interno dell allevamento, in particolare durante la fase della nutrizione (due volte al giorno) Attività manuali e movimentazioni varie all interno dell allevamento Emissioni generate dall impianto di depurazione Altre sorgenti rumorose dell area considerata sono: Intenso traffico stradale della vicina Autostrada A6 Torino-Savona 4/28
5 2. Classe di destinazione d uso dell Area di Studio: identificazione ricettori e dei punti di misura. Il Comune di Lesegno (Cn) ha provveduto alla predisposizione e alla realizzazione di un piano comunale di zonizzazione acustica (in conformità a DPCM 01/03/1991; Legge n 447 del 26/10/1995; LR n 52 del 20/10/2000; Decreto G.R. n , 06/08/2001). Il progetto definitivo della Classificazione Acustica del territorio comunale è stato approvato dal Consiglio Comunale con deliberazione n.25 dal 23/09/2004. Tale piano di zonizzazione acustica prevede la suddivisione del territorio in sei classi d uso del territorio comunale in relazione al loro utilizzo antropico e alle attività commerciali, artigianali ed industriali insediate in ciascuna zona. Entro sei mesi dalla suddetta pubblicazione, ovvero entro sei mesi dal proprio insediamento per quanto concerne le nuove imprese, le imprese produttive sono tenute a verificare le proprie emissioni sonore in conformità al Art. 14, Comma 1 della Legge Regionale 20 Ottobre 2000, n. 52: I titolari di imprese produttive sia di beni sia di servizi che provocano rumore, nonché di impianti o di attività rumorose, entro sei mesi dalla pubblicazione sul BUR dell avviso di approvazione del provvedimento comunale di classificazione acustica, verificano la compatibilità delle emissioni sonore generate con i valori limite stabiliti e, se necessario, provvedono ad adeguarsi; oppure, entro lo stesso termine, presentano alla provincia, nel caso di attività produttive sia di beni sia di servizi soggette ad autorizzazioni ambientali di competenza provinciale, oppure al comune, negli altri casi, apposito piano di risanamento. [ ] Entro lo stesso termine, nel caso di superamento dei limiti, le imprese sono tenute a provvedimenti per ricondurre le proprie emissioni entro tali limiti o alternativamente deve essere presentato un apposito piano di risanamento acustico indicante gli interventi previsti di bonifica acustica e i tempi richiesti. La compatibilità delle emissioni sonore di una attività produttiva, ed in particolare dell allevamento suini della Soc. TRE GIGLI deve essere verificata in corrispondenza dei ricettori siti nell area circostante. In particolare è possibile verificare la compatibilità delle emissioni rumorose sui ricettori più vicini e addurre il conseguente rispetto dei limiti imposti dalla normativa vigente anche sui ricettori più distanti. Qualora si verifichino delle anomalie e delle situazioni che presentino superamenti dei limiti normativi a seguito delle campagne di misure condotte sui primi ricettori, si procederà ad effettuare ulteriori misurazioni ed approfondimenti e ove necessario si provvederà all elaborazione di apposito piano di bonifica acustica. Per ricettore si intende, in base ai DPCM e dal DM , D.M. 29/11/2000 e al DPR 30 Marzo 2004, n 142, nonché alle Linee Guida della Regione Piemonte per la redazione della documentazione di impatto acustico, che riprendono la definizione di ambiente abitativo stabilita dalla L. 447/95, qualsiasi edificio adibito ad ambiente abitativo, comprese le relative aree esterne di pertinenza, o ad attività lavorativa o ricreativa; le aree naturalistiche, i parchi e le aree esterne adibite ad attività ricreative e sociali. Tale definizione attribuisce al termine di ricettore un significato molto ampio che racchiude al suo interno qualsiasi tipo di edificio, indipendentemente dall attività umana in esso svolta e dalla permanenza che questa comporta. Le Linee Guida della Regione 5/28
6 Piemonte per la redazione della documentazione di impatto acustico considerano inoltre come ricettore anche le aree edificabili già individuate dai piani regolatori P.R.G.C. In relazione all Area di studio scelta (Vedi mappa allegata), si individuano pertanto i ricettori più vicini e quindi maggiormente influenzati dalle emissioni sonore dell allevamento suini della Soc. TRE GIGLI. Si suppone che, qualora su tali ricettori non si abbiano variazioni significative del clima acustico e vengano rispettati i limiti imposti dalla normativa vigente, lo stesso si possa addurre per i ricettori più lontani. I ricettori possono così essere descritti e classificati (vedi mappa allegata): Ricettore Tipologia del ricettore Coord. Localizz. Altit. Distanza (m)da area impianti Classe acustica R1 2 N III E Tipologia dei ricettori: 1. Abitazione residenziale 2. Abitazione entro le pertinenze della ditta 3. Edificio scolastico 4.Struttura ospedaliera 5. Luogo di culto 6.Luogo di spettacolo 7.Altra attività produttiva 8.Area edificabile(da PRG) 9.Parco pubblico, o affini; 10.Area agricola Nella presente relazione, al fine di valutare la componente di rumore e i livelli di emissione dell attività dell allevamento suini della Soc. TRE GIGLI e di verificare il rispetto dei limiti normativi, si sono effettuate una serie di misure al perimetro dell impianto considerato. Tali misure permetteranno un successivo raffronto con i limiti di emissione imposti dalla zonizzazione acustica, relativamente all area in cui è situato l allevamento. Si sottolinea come un eventuale superamento dei limiti di emissione sul perimetro dell impianto non sia da ritenersi una violazione della normativa cogente in quanto il rispetto dei limiti deve essere valutato sui ricettori e/o in spazi utilizzati da persone o comunità. 6/28
7 I punti di campionamento sul perimetro dell allevamento suini della Soc. TRE GIGLI su cui vengono effettuate le misure ad una altezza di 2 metri dal piano di campagna, possono così essere classificati (vedi mappa allegata): Punto Posizione rispetto all impianto Classe acustica P1 P2 P3 P4 Ingresso stabilimento, in vicinanza cancello (Sud) Perimetro in prossimità porcilaia (Ovest) Impianto di depurazione (Nord) Perimetro stabilimento in vicinanze capannoni deposito suini (Est) III III III III 3. Limiti di immissione, di emissione e differenziali di immissione. Il livello equivalente di pressione sonora prodotto da ciascuna attività commerciale, artigianale o industriale deve essere contenuto nei limiti di legge stabiliti dal DPCM 14/11/1997, che sono fissati in relazione alla classe acustica del territorio e suddivisi in livelli di emissione e di immissione. Si intende per rumore di emissione il rumore misurato in prossimità della sorgente stessa (in zone che presentino attività antropica), mentre per rumore di immissione il rumore che può essere immesso da una o più sorgenti sonore nell'ambiente abitativo ovvero nell'ambiente esterno, misurato in prossimità dei ricettori. I valori limite di emissione in riferimento alle classi acustiche del territorio sono riportati nella seguente tabella: 7/28
8 Valori limite di emissione - Leq in db(a) CLASSE ACUSTICA DEL TERRITORIO Valori limite di emissione Leq in db(a) Tempo di riferimento Diurno ( ) Valori limite di emissione Leq in db(a) Tempo di riferimento Notturno ( ) CLASSE I CLASSE II CLASSE III CLASSE IV CLASSE V CLASSE VI I valori limite di immissione in riferimento alle classi acustiche del territorio sono riportati nella seguente tabella: Valori limite assoluti di immissione - Leq in db(a) CLASSE ACUSTICA DEL TERRITORIO Valori limite di immissione Leq in db(a) Tempo di riferimento Diurno ( ) Valori limite di immissione Leq in db(a) Tempo di riferimento Notturno ( ) CLASSE I CLASSE II CLASSE III CLASSE IV CLASSE V CLASSE VI /28
9 Debbono inoltre essere rispettati i livelli differenziali di immissione sulle abitazioni in base alla Legge n 447 del 26/10/199. I limiti differenziali di immissione devono essere valutati per il singolo ricettore (in base a quanto stabilito dal DPCM e dal DM ) nella situazione di massima criticità delle emissioni di rumore prodotte e devono rispettare i seguenti limiti: Valori limite differenziali di immissione Leq in db(a) Tempo di riferimento Diurno ( ) Valori limite differenziali di immissione Leq in db(a) Tempo di riferimento Notturno ( ) 5 3 I valori limite differenziali di immissione non si applicano nei seguenti casi: nelle aree classificate nella classe VI della tabella A. se il rumore misurato a finestre aperte sia inferiore a 50 db(a) durante il periodo diurno e 40 db(a) durante il periodo notturno; se il livello del rumore ambientale misurato a finestre chiuse sia inferiore a 35 db(a) durante il periodo diurno e 25 db(a) durante il periodo notturno. I valori limite differenziali di immissione non si applicano alla rumorosità prodotta (DPCM , Art. 4 e Circolare del Ministero dell Ambiente del 6 Settembre 2004): dalle infrastrutture stradali, ferroviarie, aeroportuali e marittime; da attività e comportamenti non connessi con esigenze produttive, commerciali e professionali; da servizi e impianti fissi dell'edificio adibiti ad uso comune, limitatamente al disturbo provocato all'interno dello stesso. La metodologia di misura dei valori differenziali di immissione è stabilita dal DM e s.m.i. ed è legata alla differenza tra il livello di pressione sonora ambientale e residuo all interno dei ricettori (il massimo valore misurabile a finestre chiuse o aperte). Si rammenta inoltre che il rumore prodotto dalle infrastrutture stradali (ferroviarie e di trasporto in generale) deve essere valutato separatamente rispetto al rumore prodotto dalle altre sorgenti rumorose all interno delle rispettive fasce di pertinenza (DPR 30 Marzo 2004, L 447/95). 9/28
10 4. Valutazione delle emissioni: allevamento suini. Al fine di valutare il rispetto dei limiti di Legge (Art. 14, Comma 1 della Legge Regionale 20 Ottobre 2000, n. 52) per quanto concerne le emissioni e le immissioni sonore dell allevamento suini della Soc. TRE GIGLI. si è proceduto ad effettuare una campagna di misurazioni del livello di pressione sonora sul ricettore (R1) e sui punti individuati sul perimetro dell impianto (P1-P4). Tempi e procedure di misura L attività dell allevamento suini della Soc. TRE GIGLI si svolge, per quanto riguarda le lavorazioni nella fascia oraria diurna (periodo di riferimento diurno), ovvero dalle h 6.00 alle h Si considerano come tempi di misura degli intervalli di tempo opportuni, in prossimità dei ricettori ovvero sul perimetro dell impianto, su cui viene effettuato il campionamento, rappresentativi del rumore ambientale nel periodo di riferimento, in funzione della zona in esame, della tipologia della sorgente e della propagazione dell emissione sonora (in conformità al DPCM 01/03/1991; Legge n 447 del 26/10/1995; DM 16/03/1998). In tali tempi di misura si rilevano i valori di L Aeq, TR arrotondati a 0,1 db. Le misurazioni avvengono, come detto precedentemente, con tecnica di campionamento. Condizioni di misura Le condizioni meteorologiche in cui sono state effettuate le misurazioni rispettano i requisiti di legge, ovvero la campagna di rilevamento è avvenuta in assenza di precipitazioni atmosferiche, di nebbia e/o neve e di vento. Le modalità con cui i rilevamenti sono stati effettuati sono di seguito identificate: Data rilevamento (dalle ore 9.15 alle 12.45) Luogo rilevamento Condizioni meteorologiche Operatore Reg. Castelletto, 1 Lesegno (Cn) Cielo sereno Temperatura: 10 C Germanetto Ivo Bugnano Alessandra 10/28
11 Strumentazione di misura utilizzata Le misurazioni sono state effettuate con analizzatore di rumore in tempo reale CEL 573 CI matricola numero 3/ completo di microfono (1/2 ) CEL 593/C1R matricola numero 3/ e calibratore CEL284/2 matricola numero 4/ , con calibrazione a norma. Il fonometro presenta le seguenti caratteristiche (DPCM 01/03/1991; Legge n 447 del 26/10/1995; DM 16/03/1998): - precisione classe I in conformità ad EN 60651/1994 e EN 60804/1994 (IEC651&804), omologazione PTB, certificato di conformità CE (compatibilità elettromagnetica); filtri a norme EN (IEC1260); - misura con costanti di tempo: S(Slow), F(Fast), I(Impulse), P(Picco). Ponderazione: A, C, Lin - analisi in banda larga, in ottave da 16Hz a 16kHz e in 1/3 ottava da 12.5Hz a 20kHz - registrazione di: Lmax, tempo in cui è avvenuto il L max, SEL, L eq, L peak. Il microfono e i filtri utilizzati presenta le seguenti caratteristiche (DPCM 01/03/1991; Legge n 447 del 26/10/1995; DM 16/03/1998): - precisione in classe I in conformità alle norme EN 61260/19995 (IEC 1260) e EN /1994, EN /1994, EN /1993, EN /1995, EN /1995. Il calibratore presenta le seguenti caratteristiche (DPCM 01/03/1991; Legge n 447 del 26/10/1995; DM 16/03/1998): o conformità alle norme CEI 29-4 o precisione di classe I, secondo la norma IEC 942/ /28
12 (Con l attività in oggetto operativa ) (Con l attività in oggetto operativa ) TRE GIGLI Soc. 5. Livelli di pressione sonora rilevati. Periodo di riferimento diurno I rilevamenti effettuati in prossimità ai ricettori e nei punti di misura indicati nei tempi di misura sopra descritti e con le tecniche di misura conformi alle normative vigenti (in conformità al DPCM 01/03/1991; Legge n 447 del 26/10/1995; DM 16/03/1998) hanno dato i seguenti risultati (nel periodo di riferimento diurno, con tecnica di campionamento) per quanto concerne i punti sul perimetro dell impianto nel periodo di riferimento diurno: Leq ambientale ante operam Leq ambientale ante operam Misure di rumore su punti confine perimetro allevamento suini Soc. Agr. TRE GIGLI (Periodo Diurno) Luogo P1 P2 P3 P4 20/02/14 20/02/14 20/02/14 20/02/14 Data e ora Quota da terra [m] Tempo di riferimento Diurno Diurno Diurno Diurno Tempo di misura 10 min. 8 min. 8 min. 6 min. Tempo di osservazione 30 min. 30 min. 30 min. 30 min. Meteo Sereno Sereno Sereno Sereno Vento [m/s] Leq(A) 54,1 49,5 53,8(*) 53,3 Livelli di immissione [db(a)] Luogo Data e ora corretto LN90 49,0 47,0 49,0 46,0 LN10 57,0 51,0 52,0 56,0 Lmax 61,7 70,0 62,7 72,5 Lmin Riferimento a grafico** P1 P2 P3 P4 Misure di rumore su ricettori (Periodo Diurno) R1 20/02/ Quota da terra [m] 2 Tempo di riferimento Diurno Tempo di misura 10 min. Tempo di osservazione 30 min. Meteo Sereno Vento [m/s] - Leq(A) 50,2 corretto Livelli di LN90 45,0 immissione LN10 52,0 [db(a)] Lmax 71,4 Lmin Riferimento a grafico** R1 12/28
13 Leq residuo Luogo Data e ora Misure di rumore residuo su ricettori (Periodo Diurno) R1 20/02/ Quota da terra [m] 2 Tempo di riferimento Diurno Tempo di misura 10 min. Tempo di osservazione 20 min. Meteo Sereno Vento [m/s] - Leq(A) 49,9 corretto Livelli di LN90 45,0 immissione LN10 52,0 [db(a)] Lmax 64,9 Lmin Riferimento a grafico** R1_res (*) Il valore misurato è di 50,8 db(a). Dall analisi dello spettro sonoro si è evidenziata la presenza di una componente tonale alla frequenza di 400 Hz. È stato perciò applicato il fattore di correzione KT di 3 db che porta ad un valore totale di 53,8 db(a). 13/28
14 TRE GIGLI Soc. VALUTAZIONE IMPATTO ACUSTICO 6. Conclusioni. Punto Leq Totale Leq Residuo Differenziale di (con sorgenti attive) misura Diurno Notturno Diurno Limite Notturno Limite Diurno Limite Notturno Limite R1 49,9 50,2 60,0 50,0 0,3 5 3 Punto di misura Leq Totale (con sorgenti attive) Diurno Limite Notturno Limite P1 54,1 55,0 45,0 P2 49,5 55,0 45,0 P3 53,8 55,0 45,0 P4 53,3 55,0 45,0
15 TRE GIGLI Soc. VALUTAZIONE IMPATTO ACUSTICO Dalle misure effettuate si evince che in prossimità dei punti sul perimetro impianto identificati come P1, P2, P3 e P4 sono rispettati i valori di emissione per il periodo diurno. Si sottolinea come i valori misurati risentano nettamente dell intenso traffico veicolare della vicina Autostrada A6 Torino-Savona, che risulta essere la sorgente sonora più intensa nella zona oggetto di studio. In prossimità del ricettore individuato R1 sono rispettati i valori limite di immissione e differenziali di immissione per il periodo diurno. Anche per questo ricettore (abitazione all interno delle pertinenze aziendali adibita ad alloggio di alcuni dipendenti dell allevamento) vale quanto sopra considerato: i valori misurati sono nettamente influenzati dal traffico veicolare dell Autostrada A6 Torino- Savona, che risulta essere la principale sorgente sonora dell area.
16 ALLEGATO A ESTRATTO PIANO DI ZONIZZAZIONE ACUSTICA COMUNE DI LESEGNO 16/28
17 ALLEGATO B MAPPA CON INDICAZIONE PUNTI DI MISURAZIONE SUL PERIMETRO IMPIANTO E RICETTORI 17/28
18 ALLEGATO C DOCUMENTAZIONE FOTOGRAFICA P1 P2 18/28
19 P3 P4 19/28
20 R1 20/28
21 ALLEGATO D RIEPILOGO MISURAZIONI EFFETTUATE CON GRAFICI ANDAMENTO TEMPORALE E ANALISI DI SPETTRO P1 Inizio Misura 20/2/ Fine Misura 20/2/ Durata 00:10:01 Segnalazioni ---- L A Leq 67,2 54,1 LFmax 79,2 61,7 Ln Ln Ln Ln Ln /28
22 P2 Inizio Misura 20/2/ Fine Misura 20/2/ Durata 00:08:22 Segnalazioni --- L A Leq 65,6 49,5 LFmax 86,4 70 Ln Ln Ln Ln Ln /28
23 P3 Inizio Misura 20/2/ Fine Misura 20/2/ Durata 00:08:20 Segnalazioni ---- L A Leq 64,7 50,8 (*) LFmax 85,7 62,7 Ln Ln Ln Ln Ln (*) Applicato correzione KB di 3 db per presenza componente tonale alla frequenza di 400 Hz: il valore risulta pertanto 50,8+3 = 53,8 23/28
24 P4 Inizio Misura 20/2/ Fine Misura 20/2/ Durata 00:06:16 Segnalazioni ---- L A Leq 68,5 53,3 LFmax 84 72,5 Ln Ln Ln Ln Ln /28
25 R1 Inizio Misura 20/2/ Fine Misura 20/2/ Durata 00:10:01 Segnalazioni --- L A Leq 65,1 50,2 LFmax 84,9 71,4 Ln Ln Ln Ln Ln /28
26 R1_res Inizio Misura 20/2/ Fine Misura 20/2/ Durata 00:10:01 Segnalazioni ---- L A Leq 63,6 49,9 LFmax 76 64,9 Ln Ln Ln Ln Ln /28
27 ALLEGATO E COPIA CERTIFICATI TARATURA FONOMETRO 27/28
28 ALLEGATO F COPIA DETERMINA DIRIGENZIALE REGIONE PIEMONTE NOMINA TECNICO COMPETENTE IN ACUSTICA 28/28
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