SETTORE ECOLOGIA ED ENERGIA
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- Silvano Forti
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1 SETTORE ECOLOGIA ED ENERGIA Attività Rifiuti ed Inquinamento Atmosferico Autorizzazioni Integrate Ambientali ed impianti termici Affidamento del servizio di ispezione dello stato di esercizio e manutenzione, nonché del rendimento di combustione degli impianti termici ubicati nei Comuni siti sul territorio provinciale con meno di abitanti. Varese, 25/11/ 2014
2 Obiettivi del servizio La Provincia di Varese ha attivato sul proprio territorio di competenza il servizio di accertamento e ispezioni degli impianti termici, in ottemperanza alla Legge 10/91, ai D.P.R. 412/93 e 551/99, ai D.Lgs. 192/05 e 311/06, alla L.R. 24/06, alla D.G.R. X/1118 del 20/12/2013 ed al D.D.U.O del 11/06/2014 Il servizio ha lo scopo di: Aumentare la sicurezza degli impianti; Contenere le emissioni di agenti inquinanti; Ridurre i consumi di combustibile utilizzati per il riscaldamento; Verificare l esercizio e la manutenzione degli impianti termici.
3 Modalità di attivazione del servizio La Provincia di Varese a settembre 2014 ha affidato, mediante procedura di gara, il servizio ad un organismo esterno, Itambiente S.r.l., che ha il compito di: Informare gli utenti e gli operatori del settore riguardo i vari aspetti del servizio e della normativa di riferimento; Aggiornare il catasto degli impianti termici; Effettuare le verifiche ed i controlli necessari ad accertare l effettivo stato di esercizio e manutenzione degli impianti termici.
4 Presentazione dell azienda La Società, con sede a Pescara, è nata nel 2013 a seguito dell acquisizione dalla Itagas Ambiente S.r.l. del ramo aziendale inerente il servizio di verifica e controllo periodico dell esercizio e della manutenzione degli impianti termici di enti pubblici. Ha in organico circa 36 dipendenti. Opera su tutto il territorio nazionale.
5 Presentazione dell azienda Appalti analoghi attualmente in gestione: - Provincia di Venezia - Provincia di Pesaro e Urbino - Comune di Foligno - Provincia di Viterbo - Comune di Roma - Comune di Perugia - Comune di Fasano - Provincia di Foggia
6 Impianto termico Impianto tecnologico destinato ai servizi di climatizzazione invernale e/o climatizzazione estiva e/o produzione di acqua calda sanitaria, indipendentemente dal vettore energetico utilizzato Non sono considerati impianti termici i sistemi dedicati esclusivamente alla produzione di acqua calda sanitaria al servizio di singole unità immobiliari ad uso residenziale e assimilate La normativa stabilisce che i controlli di efficienza energetica dovranno essere effettuati su: - impianti termici di climatizzazione invernale di potenza termica nominale del focolare maggiore di 5kW - impianti di climatizzazione estiva di potenza termica utile nominale maggiore di 12 kw
7 Manutenzione di un impianto termico Manutenzione ordinaria di un impianto termico è il complesso di operazioni previste nei libretti di uso e manutenzione degli apparecchi e componenti che compongono l impianto stesso. Manutenzione straordinaria: gli interventi atti a ricondurre il funzionamento dell impianto termico a quello previsto dal progetto e/o dalla normativa vigente mediante il ricorso, in tutto o in parte, a mezzi, attrezzature, strumentazioni, riparazioni, ricambi di parti, ripristini, revisione o sostituzione di apparecchi o componenti dell impianto termico.
8 Il Responsabile dell impianto termico (Soggetti responsabili dell esercizio e della manutenzione degli impianti termici) Proprietario Occupante Amministratore di condominio Rappresentante legale (società, istituti giuridici e simili) o su delega di questi: Terzo Responsabile Restano nella responsabilità dell occupante: Il rispetto annuale del periodo di riscaldamento Il rispetto dei limiti della durata giornaliera Il mantenimento consentiti della temperatura ambiente nei limiti
9 Controllo, manutenzione e verifica dell efficienza degli impianti termici La manutenzione di un impianti termico deve essere effettuata secondo le indicazioni e con la periodicità previste dall impresa installatrice (se tali informazioni non sono presenti, fanno fede le istruzioni del fabbricante o, in ultima istanza, la normativa tecnica di riferimento UNI e CEI). La normativa prevede che venga effettuato in ogni caso un controllo di efficienza energetica con cadenza differente a seconda della diversa tipologia e potenza del generatore (vedi tabella di seguito). Le operazioni di manutenzione e controllo degli impianti termici possono essere svolte solo da imprese abilitate ai sensi del D.M. 22 gennaio 2008 n 37.
10 Controllo, manutenzione e verifica dell efficienza degli impianti termici
11 Controllo, manutenzione e verifica dell efficienza degli impianti termici Rapporto di controllo rilasciato a seguito della manutenzione Al termine delle operazioni, l operatore che effettua il controllo provvede a redigere e sottoscrivere uno specifico Rapporto di controllo tecnico. I modelli dei Rapporti di Controllo sono differenti a seconda della tipologia di generatore: Tipo 1A Gruppi Termici; Tipo 1B Apparecchi a biomassa solida; Tipo 2 Gruppi Frigo; Tipo 3 Scambiatori; Tipo 4 Cogeneratori. Una copia del Rapporto di controllo tecnico è rilasciata al Responsabile dell impianto e una copia è conservata a cura del Manutentore o Terzo responsabile per un periodo non inferiore a 5 anni per eventuali verifiche documentali da parte delle Autorità competenti. Il Rapporto deve essere registrato in CURIT entro la fine del mese successivo alla data di controllo dell impianto.
12 Dichiarazione di avvenuta manutenzione La dichiarazione di avvenuta manutenzione è obbligatoria per tutti gli impianti termici presenti nel territorio di competenza provinciale e ha validità per le due stagioni termiche successive a quella di presentazione. In occasione di ogni intervento di controllo e manutenzione dell impianto termico al manutentore installatore è fatto obbligo di redigere e sottoscrivere il rapporto di controllo tecnico.
13 Dichiarazione di avvenuta manutenzione Per gli impianti inferiori a 35 kw: Il manutentore, una volta ogni due anni, effettua il versamento del contributo economico validando il rapporto come Dichiarazione di avvenuta manutenzione, che dovrà trasmettere sul C.U.R.I.T. entro la fine del mese successivo al mese in cui è avvenuta la manutenzione Per gli impianti uguali e superiori a 35 kw: Il responsabile dell impianto, una volta ogni due anni, effettua il versamento del contributo economico validando il rapporto come Dichiarazione di avvenuta manutenzione. L amministratore di condominio, o terzo responsabile (o il manutentore nel caso in cui non siano state nominate le due figure precedenti) trasmette la Dichiarazione di avvenuta manutenzione sul C.U.R.I.T. entro la fine del mese successivo al mese in cui è avvenuta la manutenzione.
14 Dichiarazione di avvenuta manutenzione NUOVI IMPIANTI SOSTITUZIONI DI GENERATORI RISTRUTTURAZIONI Per nuovi impianti, in caso di sostituzione dei generatori di calore o a seguito di ristrutturazione totale dell impianto termico, la dichiarazione di avvenuta manutenzione deve essere trasmessa sul C.U.R.I.T. senza il pagamento dei contributi previsti. Tale dichiarazione deve esser composta da scheda identificativa dell impianto corredata dal rapporto di controllo tecnico attestante la prova di combustione all attivazione dell impianto.
15 Contributo economico provinciale e regionale Il contributo è calcolato in base alla potenza dell impianto. La fascia, all interno della quale è individuato il contributo da corrispondere, è determinata dalla somma delle potenze di tutti i generatori che costituiscono l impianto. L entità dei contributi è riportata nella tabella che segue:
16 Contributo economico provinciale e regionale Sono esclusi dal suddetto riconoscimento le seguenti tipologie di impianti: Gli impianti di climatizzazione estiva Gli impianti e gli apparecchi alimentati con biomassa legnosa Gli impianti e gli apparecchi alimentati da pompe di calore Gli impianti allacciati a reti di teleriscaldamento
17 Contributo economico provinciale e regionale I contributi sono corrisposti attraverso il Portafoglio digitale a disposizione di tutti manutentori, terzi responsabili e amministratori di condominio registrati in CURIT. Pertanto non si dovranno più effettuare i versamenti tramite c.c. postale come accadeva in passato. A garanzia che sia il manutentore a versare i contributi per conto del cittadino, è necessario che nella fattura sia esplicitato l importo del contributo, che non costituisce imponibile IVA.
18 Contributo economico provinciale e regionale Nel momento in cui il manutentore/amministratore/terzo responsabile inseriscono la Dichiarazione di Avvenuta Manutenzione in CURIT, il corrispondente contributo è detratto dal credito residuo presente sul Portafoglio digitale a loro intestato. Se il credito residuo sul Portafoglio digitale non è sufficiente, non è possibile concludere la registrazione della Dichiarazione di Avvenuta Manutenzione.
19 Targatura dell impianto La normativa regionale ha introdotto la TARGATURA degli impianti termici, con l obiettivo di individuare gli impianti termici inequivocabilmente, agevolando così le operazioni di manutenzione e ispezione, l analisi e il monitoraggio del parco impianti esistente sul territorio regionale, della qualità dell aria e della diffusione delle fonti di energia rinnovabile.
20 Targatura dell impianto A partire dal 15 ottobre 2014 tutti gli impianti termici devono essere dotati della Targa dell impianto consegnata all utente finale dal manutentore, all atto della prima manutenzione utile o dall installatore, nel caso di impianti di nuova installazione. Le operazioni di targatura degli impianti termici esistenti devono essere comunque concluse entro le prossime due stagioni termiche. La Targa impianto è costituita da un semplice adesivo contenente il codice univoco dell impianto, (anche sotto forma dei più moderni Codici QR ovvero il codice bidimensionale ) che da quel giorno identificherà quello specifico impianto e si aggancerà ai servizi che la Regione Lombardia darà ai cittadini e ai manutentori attraverso il Catasto Unico Regionale degli Impianti Termici (CURIT).
21 Targatura dell impianto Ogni manutentore o installatore consegna al cittadino un set di Targhe composto da 3 etichette adesive, rappresentanti ognuna la Targa Impianto, e da 2 Matrici. La prima Targa Impianto è da applicare sul generatore, le altre due Targhe Impianto sono da conservare a cura del responsabile di impianto, per essere utilizzate in caso di deterioramento della prima Targa o di sostituzione del generatore. La prima delle due Matrici è da applicare sul nuovo libretto di impianto rilasciato all utente; la seconda è da applicare sul Rapporto di controllo che conserva il manutentore/installatore, ai fini della corretta trascrizione del codice Targa Impianto all atto della registrazione dei dati in CURIT.
22 Targatura dell impianto
23 Catasto Unico Regionale Impianti Termici (C.U.R.I.T.) Il CURIT è uno strumento informatico che offre informazioni e un costante monitoraggio delle operazioni di ispezione e manutenzione in materia di impianti termici. Il CURIT gestisce l archiviazione della documentazione relativa ai controlli periodici e alle ispezioni effettuate sugli impianti termici in esercizio sul territorio regionale e attraverso di esso avviene l inserimento dei dati riportati su ogni modello documentale, previsto dalla normativa vigente, e vengono gestite le procedure di versamento dei contributi dovuti agli Enti.
24 Attività ispettiva La Provincia di Varese è tenuta all effettuazione degli accertamenti e delle ispezioni volte alla verifica dell osservanza delle norme relative al contenimento dei consumi energetici, della manutenzione e dell esercizio degli impianti di climatizzazione e della sicurezza. Nell ambito delle attività ispettive si effettuano controlli anche sul corretto impiego dei combustibili negli impianti termici del settore civile, verificando il rispetto delle disposizioni regionali che limitano l uso dei combustibili più inquinanti. (articoli 11, c. 1, lett. b), 24, c. 1 e 30, c. 5, della L.R. 24/06). I risultati delle ispezioni devono essere riportati sull apposito Rapporto, sul libretto di impianto e registrati nel CURIT, a cura e sotto la responsabilità dell ispettore incaricato dalla Provincia di Varese.
25 Organizzazione del servizio Le fasi principali Azioni di informazione Monitoraggio e aggiornamento dei dati contenuti nel Curit Ispezioni sugli impianti termici
26 Organizzazione del servizio Azioni di informazione Le azioni messe in atto da Itambiente per informare i cittadini e gli operatori del settore sulle caratteristiche del servizio sono: - Convegno informativo di avvio delle attività ispettive - Convegno conclusivo della campagna - Realizzazione del sito web - Numero verde e fax Distribuzione di opuscoli informativi
27 Organizzazione del servizio Il servizio prevede attività di controllo e aggiornamento dei dati caricati nel C.U.R.I.T, ovvero: verifica di tutti i documenti informatizzati nel C.U.R.I.T. quali schede identificative, comunicazioni di terzo responsabile, dati per aggiornamenti anagrafica di responsabili di impianto ai fini di controllare eventuali non ottemperanze alla normativa vigente e richiamare i responsabili ai loro obblighi controllo delle dichiarazioni di avvenuta manutenzione inserite da parte dei manutentori per segnalare eventuali non conformità nell impianto a seguito delle quali si attivano le procedure amministrative previste dalla normativa (ispezioni impianto, richieste di adeguamento, sanzioni, ect..) verifica di eventuali errori, imprecisioni o duplicazione dei codici relativi agli impianti accreditamento di nuovi impianti o assegnazione di impianti esistenti (targature dell impianto)
28 Organizzazione del servizio Programmazione dell attività ispettiva Le ispezioni sono effettuate previo avviso, inviato con posta prioritaria al responsabile dell impianto, che indica la data e le modalità dell'esecuzione del controllo in sito. Se l'utente non fosse disponibile alla data indicata per la verifica dell'impianto può chiedere di rinviare l ispezione ad altra data; tale richiesta è da effettuare via telefono, via fax o a mezzo posta elettronica, non più tardi di 3 giorni prima della data stabilita per l ispezione. Qualora l ispezione non possa essere effettuata per causa imputabile al responsabile dell impianto, allo stesso è rilasciato un avviso di assenza con obbligo di richiamo per concordare un nuovo appuntamento
29 Organizzazione del servizio Le ispezioni sugli impianti termici Le attività ispettive saranno svolte in modo da privilegiare : Impianti per i quali non sia pervenuto il rapporto di controllo tecnico e manutenzione e che non sono ancora accatastati Impianti per i quali dalla fase di accertamento siano emersi elementi di criticità, di registrazione incompleta dei rapporti di controllo tecnico Impianti con generatori di calore installato da oltre 15 anni con particolare attenzione a quelli alimentati da combustibili solido e liquido Tutti gli altri impianti
30 Organizzazione del servizio Le ispezioni sugli impianti termici Il totale delle ispezioni da eseguire entro settembre 2015 è pari a n Le ispezioni saranno così suddivise : 90% su impianti con potenza inferiore a 35 kw 10% su impianti con potenza uguale o superiore a 35 kw. Il servizio prevede il controllo delle temperature per un numero massimo pari a n. 25 utenti che ne facciano richiesta.
31 Organizzazione del servizio Le ispezioni sugli impianti termici Nell esecuzione delle visite ispettive, gli ispettori opereranno come di seguito descritto esibire il cartellino di riconoscimento rilasciato dalla Provincia di Varese effettuare l ispezione secondo le modalità di cui alla D.G.R. 1118/2013 ai fini dell accertamento delle norme relative al contenimento dei consumi di energia nell esercizio e manutenzione degli impianti termici (controllo tecnico e documentale dell impianto termico) eseguire le prove e compilare il rapporto di prova
32 Organizzazione del servizio Le ispezioni sugli impianti termici compilare le parti di propria competenza sui libretti di centrale e sui libretti impianto svolgere l attività ispettiva nel rispetto della sicurezza propria e dell utente e senza causare guasti o malfunzionamenti dell impianto prescrivere all utente, in caso di riscontro di condotte sanzionabili prescrivere all utente, in caso di riscontro di condotte sanzionabili di cui alla D.G.R. 1118/2013, un termine di 30 giorni, da riportare sul rapporto di prova, per conformare l impianto alle previsioni normative e per trasmettere alla Provincia di Varese autocertificazione di avvenuta regolarizzazione dell impianto, corredato dalla documentazione necessaria ad attestare quanto dichiarato.
33 Organizzazione del servizio Le ispezioni sugli impianti termici avvertire il responsabile dell impianto che, trovandosi nell impossibilità di regolarizzare l impianto entro i termini stabiliti, per cause indipendenti dalla sua volontà, dovrà comunicarlo alla Provincia al fine di ottenere una eventuale proroga. provvedere nel caso in cui sia riscontrata la non rispondenza dell impianto e/o locali di installazione alle vigenti norme in materia di sicurezza, ad informare il responsabile dell impianto nonchè ad indicare le carenze riscontrate sul rapporto di prova segnalare agli enti competenti situazioni di pericolo o potenziale pericolo entro 24 ore dalla verifica
34 Grazie per l attenzione NUMERO VERDE [email protected] FAX:
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