LEGUMINOSE DA GRANELLA CAPITOLO 6.1 F A V A

Размер: px
Начинать показ со страницы:

Download "LEGUMINOSE DA GRANELLA CAPITOLO 6.1 F A V A"

Транскрипт

1 LEGUMINOSE DA GRANELLA CAPITOLO 6.1 F A V A

2

3 La fava come pianta alimentare è stata adottata dall uomo nell area mediterranea e medio-orientale in tempi molto remoti (6 millennio a.c.). La fava si coltiva per la sua granella, che, secca o fresca, trova impiego come alimento per l uomo, e per gli animali. La pianta è anche coltivata per foraggio (erbaio) e per sovescio. Nell antichità storica, per tutto il Medio Evo e fino al secolo scorso, le fave secche cotte in svariati modi hanno costituito la principale base proteica alimentare di molte popolazioni specialmente di quelle meridionali d Italia. Nei tempi recenti il consumo dei semi secchi si è ridotto, mentre ampia diffusione ha ancora nell alimentazione umana l uso della granella immatura fresca o conservata inscatolata o surgelata.

4 CARATTERISTICHE BOTANICHE E MORFOLOGICHE Famiglia: Papilionaceae Tribù: Vicieae Specie: Vicia faba L. La specie Faba è stata suddivisa (secondo Muratowa) in: a) subspecie paucijuga: forme indiane con semi molto piccoli b) subspecie eu-faba: var. major (fava grossa): semi grossi (> 1 g) var. equina (favetta): semi medi (0,7-1 g) var. minor (favino): semi piccoli (< 0,7 g) Cubero, invece, ha proposto 4 subspecie (paucijuga, major, minor, equina). La dimensione del seme è correlata: positivamente con precocità di fioritura, lunghezza degli internodi, produzione; negativamente con numero internodi, numero baccelli/pianta e numero semi/baccello.

5 CARATTERISTICHE BOTANICHE E MORFOLOGICHE La fava è una pianta annuale, a rapido sviluppo, a portamento eretto, glabra, di colore grigio-verde, a sviluppo indeterminato. Radice: fittonante, ricca di tubercoli radicali voluminosi. Steli: eretti, quadrangolari alti fino a 1,50 m. Stipole: grandi, variabili nella forma. Foglie: alterne, paripennate con 2-6 foglioline ellittiche intere, con la fogliolina terminale trasformata in un appendice poco appariscente ma riconducibile al cirro della vite. Infiorescenze: a racemo, composto da un numero variabile di fiori. Fiore: tipico delle Papilionaceae, con corolla composta da 5 petali (1 vessillo o stendardo, 2 ali, 2 petali riuniti a formare la carena). Frutto: è un baccello allungato, cilindrico od appiattito di lunghezza variabile (con 2-5 semi). Semi: variabili nella dimensione e nella forma da oblunghi ad obovati, di colore marrone scuro, marrone, rossastro, verde, violetto intenso; ilo strettamente allungato.

6 SVILUPPO Germinazione ipogea. La lunghezza del ciclo varia con l epoca di semina e con le condizioni ambientali: 1) semina inizio fioritura: a) semina autunnale al Sud: giorni (in relazione al tipo di ambiente); b) semina primaverile al Sud: 50 giorni; c) semina primaverile al Nord: giorni. 2) durata fioritura: giorni (messe in semine primaverili ritardate) 3) inizio fioritura-maturazione: a) semine autunnali al Sud: giorno; b) primaverili al Sud: 50 giorni; c) primaverili al Nord: giorni.

7 ESIGENZE CLIMATICHE Temperatura: il freddo intenso arresta lo sviluppo (nel Nord si semina in primavera). Il limite vitale sarebbe - 6 C. La vernalizzazione indotta da temperature di 2-4 C durante la germinazione anticipa la fioritura (specialmente in semine autunnali con ciclo più lungo). L anticipo si conserva solo fino alla formazione del seme, alla maturazione si ha un livellamento tra piante vernalizzate e non, questo fenomeno potrebbe essere economicamente sfruttato per ottenere in anticipo legumi da consumo fresco. Acqua: periodi critici dalla fioritura alla formazione dei baccelli. Stress idrici inducono fioritura anticipata e breve, scarso sviluppo della pianta e quindi produzioni ridotte sia per il numero che per la dimensione dei semi. Ristagni d acqua prolungati sono nocivi: scarsa aerazione con effetti dannosi sullo sviluppo dei noduli radicali.

8 ESIGENZE PEDOLOGICHE Preferisce i terreni ben provvisti di calce. Cresce bene anche in terreni pesanti purché non vi siano ristagni d acqua prolungati. Asportazioni di elementi nutritivi: 158 kg di N 133 kg di K 2 O per 2 t di granella 44 kg di P 2 O t di paglia 57 kg di Ca Totale 6 t di s.s. Anche se in grado di fissare l azoto per via simbiotica, una certa percentuale assorbita per via radicale ha effetti positivi (specialmente all inizio del ciclo colturale). Per le leguminose, in genere si indica un rapporto 1:2 (N assorbito/n fissato).

9 AVVICENDAMENTO Può considerarsi una sarchiata miglioratrice sia per le lavorazioni che richiede che per l'arricchimento del terreno di azoto. Successione biennale: fava-frumento Successione quadriennale: fava-frumento-erbaio biennale Successivamente quinquennale: fava-frumento-frumentoerbaio biennale Come foraggera (favetta o favino) spesso in consociazione con avena, veccia, trifoglio alessandrino, orzo.

10 LAVORAZIONI DEL TERRENO La preparazione del terreno per la fava consiste in un aratura profonda (0,4-0,45 m) che favorisca l approfondimento delle radici e quindi l esplorazione e lo sfruttamento delle risorse idriche e nutritive più profonde. Una prima aratura si può effettuare in estate dopo la raccolta del frumento, una seconda, con interramento dei concimi fosfatici e potassici in autunno. Date le dimensioni del seme non occorre un eccessivo affinamento del letto di semina.

11 SEMINA Epoca Dalla metà di Novembre nelle regioni meridionali. Anticipare se il freddo arriva più presto (zone collinari interne). Semine ritardate (fino alla metà di Dicembre) sembrano ridurre gli attacchi di Orobanche. Quantità Investimenti consigliati per le colture da granella secca: p/m 2 (semi grossi) p/m 2 (semi piccoli) Le quantità di semi vanno collocate tenendo conto del peso e della germinabilità del seme e aumentate del solito 20% circa. Nelle colture ortive si effettua la semina a postarelle con 4-5 semi, in modo da ottenere p/m 2. Interfila e modalità di semina A spaglio nelle coltivazioni da sovescio e negli erbai A file distanti cm o 70 cm per le colture da seme.

12 VARIETA a) Vicia faba major: (fava) - Varietà locali: Violetta di Malta, Nera di Ascoli, varietà siciliane - Varietà straniere: Windsor, Siviglia, Aguadulce (valide come fave da orto) b) Vicia faba equina: (favetta) - Favetta di Primavera: Favetta d'alsazia, di Picardia ecc. - Favetta d inverno: Calzanella, F. Napolitana, F. Siciliana, Vendèe - Straniere: Daffa, Maris Beagle, Maris Beaver c) Vicia faba minor: (favino) - Favino romano: usato in erbai in consociazione con veccia ed avena - Varietà straniere: Niki (olandese), Etoile de Svalof (svedese), Columbia (francese) - Varietà italiane: Manfredino, Vesusvio, Torrelama chiaro, Torrelama scuro, Pavane.

13 CONCIMAZIONE La concimazione minerale della fava va basata principalmente sul fosforo, in quanto favorisce la nodulazione. Somministrazioni massicce (150 kg ha -1 eoltre)dip 2 O 5 pare che riducano il pericolo di Orobanche. In terreni non calcarei, kg di Ca favoriscono la nodulazione. La concimazione potassica viene trascurata in quanto abbonda nei terreni italiani. Piccole somministrazioni di azoto (30-50 kg ha -1 ) permettono alle piante di svilupparsi finché non si formano i tubercoli radicali. Tali somministrazioni sono inutili in terreni ricchi di sostanza organica.

14 DISERBO E CURE COLTURALI Tradizionalmente la fava è una coltura sarchiata. Attualmente può essere diserbata chimicamente in pre-semina, in pre-emergenza (terbutrina, imazetapir+pendimentalin) o in post-emergenza (dicofop-metile, fluazifop-metile). Tra le cure colturali si annoverano: le sarchiature: oltre all azione diserbante risultano utili per la conservazione dell umidità del terreno. le cimature: eliminano gli afidi che attaccano l apice vegetativo e hanno benefici effetti sulla fruttificazione. Normalmente viene eseguita a mano sulle piante da orto.

15 RACCOLTA a) Consumo fresco: si effettua a mano quando i baccelli hanno raggiunto il massimo sviluppo ed i semi la giusta consistenza (la maturazione lenta favorisce la scelta del momento della raccolta). b) Granella secca: la giusta maturazione si raggiunge quando i baccelli sono completamente anneriti. I semi immaturi per l inscatolamento e la surgelazione si raccolgono con macchine sgranatrici fisse o semoventi, quando hanno raggiunto il giusto grado tenderometrico. Il grado tenderometrico è fornito da un apposito apparecchio, tenderometro, che misura la resistenza del seme ad essere perforato da una punta, i valori tenderometrici sono per le fave da surgelazione, di per le fave da inscatolamento. La produzione di baccelli per il consumo fresco è di 5-6 t ha -1, mentre per il consumo secco è di 1-3 t ha -1.

16 UTILIZZAZIONE La fava può essere una coltura orto, di cui si raccolgono i baccelli verdi per utilizzare il seme allo stato fresco, o una coltura da pieno campo di cui si utilizzano i semi allo stato secco per l alimentazione umana e del bestiame. Per l elevato valore nutritivo degli steli e delle foglie, favino e favetta, oltre a rappresentare una delle maggiori piante da sovescio, entrano nella costituzione degli erbai. Tra i prodotti ottenibili dalla fava allo stato secco, farine di semi svestiti, concentrati proteici in corrente di aria e isolati prodotti per l estrazione acquosa o alcalina, i concentrati sembrano riscuotere il maggiore interesse, soprattutto per la preparazione di prodotti proteici quali pane e pasta. I semi allo stato fresco, soprattutto quelli privi di tannino delle varietà a fiori bianchi, sono oggetto di processi di conservazione, preferibilmente mediante surgelazione.

17 UTILIZZAZIONE I semi di fava secchi hanno un alto contenuto proteico: la loro composizione media è la seguente: sostanza secca 85%, sostanze azotate 23-26% ceneri 3% grassi 1,2% fibra grezza 7% estrattivi inazotati 48% Inoltre ha un valore biologico ridotto dovuto al basso contenuto in amminoacidi solforati (cistina e metionina) e triptofano. Altri aspetti negativi sono dati dalla scarsa digeribilità ed elevata resistenza alla cottura, dalla presenza di fattori antimetabolici (proteine anti-enzimatiche, fenoli, saponine) Favismo: fenomeno di emolisi in individui sprovvisti dell enzima glucosio- 6-fosfatideidrogenasi.

18 MIGLIORAMENTO GENETICO La fava è, normalmente, pianta prevalentemente autogama, ma si possono avere percentuali di eterogamia fino al 30-40%. Sono però possibili valori molto più alti (70%) di fecondazione entomofila. La percentuale di eterogamia dipende dalle caratteristiche morfologiche del fiore e quindi possono essere modificate con il miglioramento genetico: a) verso una prevalente autogamia che garantisce stabilità di produzione soprattutto nelle varietà precoci che possono fiorire in periodi carenti di insetti pronubi (api, bombi ecc.); b) verso una prevalente eterogamia per sfruttare l eterosi.

19 Leguminose Vicia faba L. Una caratteristica peculiare delle fave è la presenza di L- DOPA una sostanza che fa aumentare la dopamina nel sangue aiutantoci a ritrovare il buonumore e la voglia di fare. La dopamina infatti è il neurotrasmettitore che stimola il cuore e attiva le sorgenti di energia del nostro corpo e che ci rende auforici e ci da un senso di felici. Calorie 40 kcal, 5% proteine, 4% carboidrati 0,2 % di grassi, 5% di fibra di cui la maggior parte insolubile.

20 MIGLIORAMENTO GENETICO Obiettivi generali: Aumento della produttività incrementando il numero di baccelli/piante, il numero di semi/baccello, il peso dei semi, aumento del tenore in proteine e di amminoacidi (cistina, metionina e triptofano), riduzione di elementi antinutrizionali. Obiettivi per la granella fresca: precocità. Obiettivi per la granella da surgelati: rallentamento della maturazione per facilitare l individuazione del grado tenderometrico giusto per la raccolta; dimensione e colore dei semi. Obiettivi per la granella secca: posizione dei legumi ed elevazione del primo nodo fruttifero (per facilitare la raccolta meccanica); indeiscenza.

21 AVVERSITA PARASSITI ANIMALI: Aphis fabae (afide nero della fava): colpisce gli apici vegetativi e può trasmettere virosi (virus del mosaico). Brucus rufimanus (tonchio): attacca i semi. PARASSITI VEGETALI: Botrytis cinerea (muffa grigia). Orobanche crenata (orobanche): Oltre la fava attacca pisello, lenticchia ecc. Lotta difficile: a) semine ritardate possono dare risultati perché le Orobanche germinano a temperature superiori a 8 C (optimum 25 C); b) impiego di fumiganti nel terreno; c) lotta biologica con parassiti (in sperimentazione).

22 Orobanche

ERBAI. elevata potenzialità produttiva migliore stabilità produttiva ed uniformità di razionamento

ERBAI. elevata potenzialità produttiva migliore stabilità produttiva ed uniformità di razionamento ERBAI Problematiche elevata potenzialità produttiva migliore stabilità produttiva ed uniformità di razionamento Classificazione autunno-vernini primaverili-estivi Elementi di scelta Esigenze idriche e

Подробнее

FAVINO CARATTERI BOTANICI, BIOLOGIA, ESIGENZE AMBIENTALI, AVVERSITÀ E PRINCIPALI RIMEDI, VARIETÀ PIÙ DIFFUSE, TECNICA COLTURALE. Dott.

FAVINO CARATTERI BOTANICI, BIOLOGIA, ESIGENZE AMBIENTALI, AVVERSITÀ E PRINCIPALI RIMEDI, VARIETÀ PIÙ DIFFUSE, TECNICA COLTURALE. Dott. CARATTERI BOTANICI, BIOLOGIA, ESIGENZE AMBIENTALI, AVVERSITÀ E PRINCIPALI RIMEDI, VARIETÀ PIÙ DIFFUSE, Dott. Luca Gigli (Vicia faba minor) Francese Inglese Tedesco Spagnolo Portoghese Rumeno fèverole broad

Подробнее

Fava Luz De Otono INFORMAZIONI GENERALI

Fava Luz De Otono INFORMAZIONI GENERALI Fava Luz De Otono Varieta' a foglie strette molto precoce, adatta ai climi mediterranei. Baccelli fini e lunghi cm.24-25 e doppi,sui primi palchi con 6-7 grani. E' la sola varieta' in grado di fruttificare

Подробнее

Fava histal INFORMAZIONI GENERALI

Fava histal INFORMAZIONI GENERALI Fava histal Pianta alta composta da 4-5 fusti forti e vigorosi. Foglie grandi ed ovali. Bacelli molto lunghi di 30-35 cm larghi 3 cm con 7-8 grani di grossa pezzatura. Varietà di ciclo semi precoce con

Подробнее

Triticale. Triticum secalotriticum saratoviense meister

Triticale. Triticum secalotriticum saratoviense meister Triticale Triticum secalotriticum saratoviense meister Triticale (Triticum secalotriticum saratoviense meister) È un ibrido intergenerico ottenuto attraverso l ibridazione tra il frumento (Triticum) e

Подробнее

Perché si avvicendano le colture (1)

Perché si avvicendano le colture (1) SISTEMI COLTURALI SISTEMI COLTURALI Differente combinazione nello spazio e nel tempo delle diverse colture, ognuna con i proprii itinerari tecnici Tipi di base: Sistemi monocolturali Sistemi policolturali

Подробнее

Università degli studi di Bari Aldo Moro

Università degli studi di Bari Aldo Moro Università degli studi di Bari Aldo Moro Corso di Laurea: SCIENZE E TECNOLOGIE ALIMENTARI Classe L-69 Corso Integrato: Elementi di biologia e qualità delle materie prime vegetali Modulo: Produzioni erbacee

Подробнее

COLZA. Brassica napus o Brassica napus oleifera

COLZA. Brassica napus o Brassica napus oleifera COLZA Brassica napus o Brassica napus oleifera BOTANICA Classe: Dicotyledonae Ordine: Rhoedales Famiglia: Cruciferae Brassicaceae Genere: Brassica Specie: Brassica napus L., 1753 Pianta annuale o biennale

Подробнее

Erbai Gli erbai sono colture foraggere a ciclo breve inferiore ad un anno aventi la capacità di:

Erbai Gli erbai sono colture foraggere a ciclo breve inferiore ad un anno aventi la capacità di: Gli erbai sono colture foraggere a ciclo breve inferiore ad un anno aventi la capacità di: Sfruttare anche brevi stagioni favorevoli alla crescita dell erba Assicurare, con un accorto concatenamento, un

Подробнее

DK SENSEI NUOVA GENETICA CON ECCEZIONALI POTENZIALITÀ PRODUTTIVE IBRIDO SEMI DWARF PIANTA BASSA E BILANCIATA PRODUZIONI STABILI ED ELEVATE

DK SENSEI NUOVA GENETICA CON ECCEZIONALI POTENZIALITÀ PRODUTTIVE IBRIDO SEMI DWARF PIANTA BASSA E BILANCIATA PRODUZIONI STABILI ED ELEVATE Un MONDO di COLZA DK SENSEI PRODUZIONI STABILI ED ELEVATE IBRIDO SEMI DWARF PIANTA BASSA E BILANCIATA Investimento Investimento consigliato 30-40 p/m 2 alla raccolta NUOVA GENETICA CON ECCEZIONALI POTENZIALITÀ

Подробнее

Le colture di interesse zootecnico

Le colture di interesse zootecnico Le colture di interesse zootecnico Modulo di sistemi foraggeri Andrea Onofri February 28, 2011 1 Peculiarità Contents 1 Prospettiva di studio 1 2 Classificazione specie 2 3 Classificazione delle colture

Подробнее

IL TRITICALE DA BIOMASSA KWS. 1) Come produrre un buon triticale 2) Le varietà per il

IL TRITICALE DA BIOMASSA KWS. 1) Come produrre un buon triticale 2) Le varietà per il IL TRITICALE DA BIOMASSA KWS 1) Come produrre un buon triticale 2) Le varietà per il 2014-15 COME PRODURRE UN BUON TRITICALE 5 REGOLE FONDAMENTALI: PER OTTENERE IL MASSIMO DAL TRITICALE ED UTILIZZARLO

Подробнее

DISCIPLINARE DI PRODUZIONE INTEGRATA DEL COLZA

DISCIPLINARE DI PRODUZIONE INTEGRATA DEL COLZA DISCIPLINARE DI PRODUZIONE INTEGRATA DEL COLZA REGIONE UMBRIA COLZA - SCHEDA TECNICO-AGRONOMICA La scheda colturale deve essere integrata con le prescrizioni obbligatorie e i consigli enunciati nell Allegato

Подробнее

LENTICCHIA Lenticchia di Altamura

LENTICCHIA Lenticchia di Altamura INDICE 1) Lenticchia di Altamura 2) Lenticchia nera di soleto 3) Cicerchia Bianca della Murgia 4) Cicerchia Screziata della Murgia 5) Cece di Nardò 6) Cece nero rugoso della Murgia 7) Cece nero liscio

Подробнее

L ERBA MEDICA. Ordine: Rosales Famiglia :Leguminosae Genere :Medicago a cui appartengono moltissime specie tra le quali M. sativa è la più importante

L ERBA MEDICA. Ordine: Rosales Famiglia :Leguminosae Genere :Medicago a cui appartengono moltissime specie tra le quali M. sativa è la più importante L ERBA MEDICA Ordine: Rosales Famiglia :Leguminosae Genere :Medicago a cui appartengono moltissime specie tra le quali M. sativa è la più importante - Pianta perenne con un apparato radicale, molto robusto

Подробнее

CORSO DI BIOLOGIA, ANATOMIA E MORFOLOGIA DEI VEGETALI Dr. Nicola Olivieri

CORSO DI BIOLOGIA, ANATOMIA E MORFOLOGIA DEI VEGETALI Dr. Nicola Olivieri FACOLTA DI BIOSCIENZE E TECNOLOGIE AGRO-ALIMENTARI E AMBIENTALI CORSO DI STUDI IN VITICOLTURA ED ENOLOGIA CORSO DI BIOLOGIA, ANATOMIA E MORFOLOGIA DEI VEGETALI Dr. Nicola Olivieri ARGOMENTO: LE FABACEAE

Подробнее

RISULTATI DELLA SPERIMENTAZIONE AGRONOMICA: FAVA, CIPOLLA, CAVOLFIORE

RISULTATI DELLA SPERIMENTAZIONE AGRONOMICA: FAVA, CIPOLLA, CAVOLFIORE L.R. 37/99 D.GR. 1234/05 Titolo Progetto: RILANCIO DELL ORTICOLTURA ATTRAVERSO LA VALORIZZAZIONE DI BIODIVERSITA AUTOCTONE RISULTATI DELLA SPERIMENTAZIONE AGRONOMICA: FAVA, CIPOLLA, CAVOLFIORE Dott.ssa

Подробнее

Regione Emilia-Romagna - Disciplinari di produzione integrata 2016 Norme tecniche di coltura > Colture erbacee >PISELLO PROTEICO

Regione Emilia-Romagna - Disciplinari di produzione integrata 2016 Norme tecniche di coltura > Colture erbacee >PISELLO PROTEICO CAPITOLO DELLE NORME GENERALI Scelta dell'ambiente di coltivazione e vocazionalità Mantenimento dell'agroecosistema naturale Scelta varietale e materiale di moltiplicazione Sistemazione e preparazione

Подробнее

AGRICULTURA. Il mondo vegetale alimenta l uomo. l arte alimenta l uomo

AGRICULTURA. Il mondo vegetale alimenta l uomo. l arte alimenta l uomo NUTRImentum l arte alimenta l uomo 23 aprile 2013 Marco Fabbri Presidente Ordine dei dottori agronomi e dei dottori forestali di Milano AGRICULTURA Il mondo vegetale alimenta l uomo La pianta, un sistema

Подробнее

CARATTERI BOTANICI BIOLOGIA ESIGENZE AMBIENTALI AVVERSITA E PRINCIPALI RIMEDI VARIETA PIU DIFFUSE TECNICA COLTURALE

CARATTERI BOTANICI BIOLOGIA ESIGENZE AMBIENTALI AVVERSITA E PRINCIPALI RIMEDI VARIETA PIU DIFFUSE TECNICA COLTURALE CARATTERI BOTANICI BIOLOGIA ESIGENZE AMBIENTALI AVVERSITA E PRINCIPALI RIMEDI VARIETA PIU DIFFUSE TECNICA COLTURALE Dr. Amleto Conocchiari FAVINO (Vicia faba minor) Classe: Ordine: Famiglia: Genere: Dicotyledonae

Подробнее

Regione Emilia-Romagna - Disciplinari di produzione integrata 2016 Norme tecniche di coltura > Colture erbacee > AVENA

Regione Emilia-Romagna - Disciplinari di produzione integrata 2016 Norme tecniche di coltura > Colture erbacee > AVENA Regione Emilia-Romagna - Disciplinari di produzione integrata 2016 Norme tecniche di coltura > Colture erbacee > AVENA CAPITOLO DELLE NORME GENERALI Scelta dell'ambiente di coltivazione e vocazionalità

Подробнее

Università degli studi di Bari Aldo Moro

Università degli studi di Bari Aldo Moro Università degli studi di Bari Aldo Moro Corso di Laurea: SCIENZE E TECNOLOGIE ALIMENTARI Classe L-69 Corso Integrato: Elementi di biologia e qualità delle materie prime vegetali Modulo: Produzioni erbacee

Подробнее

Fiore papilionaceo. Fiore papilionaceo

Fiore papilionaceo. Fiore papilionaceo Fiore papilionaceo Fiore papilionaceo Fiore Calice Carena Pistillo e stami Vessillo Ali Riconoscimento leguminose foglie trifogliate fogliolina centrale picciolata fogliolina centrale sessile margine dentato

Подробнее

Lo studente scriva la differenza tra concimi, ammendanti e correttivi.

Lo studente scriva la differenza tra concimi, ammendanti e correttivi. Lo studente scriva sull epoca, modalità, tipo e quantità di concime azotato/fosfatico/potassico che può essere somministrato ad una coltura in relazione : alla specie, al sistema colturale (precessione),

Подробнее

Sorgo da granella. Sorghum vulgare Pers. O Sorghum bicolor (L.) Moench

Sorgo da granella. Sorghum vulgare Pers. O Sorghum bicolor (L.) Moench Sorgo da granella Sorghum vulgare Pers. O Sorghum bicolor (L.) Moench Sorgo da granella (Sorghum vulgare Pers. O Sorghum bicolor (L.) Moench) Figura al 5 posto dopo frumento, riso, mais ed orzo Gran parte

Подробнее

DISCIPLINARE DI PRODUZIONE PER LA COLTIVAZIONE DEL GRANO TENERO RISCIOLA

DISCIPLINARE DI PRODUZIONE PER LA COLTIVAZIONE DEL GRANO TENERO RISCIOLA Disciplinare di produzione Grano Risciola DISCIPLINARE DI PRODUZIONE PER LA COLTIVAZIONE DEL GRANO TENERO RISCIOLA Disciplinare di produzione Grano Risciola DISCIPLINARE DI PRODUZIONE PER LA COLTIVAZIONE

Подробнее

IL TRITICALE KWS DA BIOMASSA E ZOOTECNIA

IL TRITICALE KWS DA BIOMASSA E ZOOTECNIA IL TRITICALE KWS DA BIOMASSA E ZOOTECNIA 1. Come produrre un buon triticale 2. Utilizzo del triticale per biogas e nell alimentazione animale 2. Le varietà per il 2014-15 3. 2014: lancio dei primi frumenti

Подробнее

CLASSIFICAZIONE FAGIOLO-FAGIOLINO: cannellino, borlotto, fagiolini) VIGNA UNGUICOLATA: fagiolo dall occhio, PISELLO SATIVO (pisum sativum)

CLASSIFICAZIONE FAGIOLO-FAGIOLINO: cannellino, borlotto, fagiolini) VIGNA UNGUICOLATA: fagiolo dall occhio, PISELLO SATIVO (pisum sativum) FAGIOLO FAGIOLINO PISELLO CLASSIFICAZIONE FAGIOLO-FAGIOLINO: PHASEOLUS:VULGARIS(fagiolo comune, cannellino, borlotto, fagiolini) LUNATUS: fagiolo di Lima COCCINEUS:fagiolo o di Spagnaa VIGNA UNGUICOLATA:

Подробнее

Crescita e asportazioni di azoto di cover crop autunno-vernine ed effetti sul mais in successione: risultati del progetto CoCrop

Crescita e asportazioni di azoto di cover crop autunno-vernine ed effetti sul mais in successione: risultati del progetto CoCrop Crescita e asportazioni di azoto di cover crop autunno-vernine ed effetti sul mais in successione: risultati del progetto CoCrop Martina Corti, Daniele Cavalli, Roberto Fuccella, Giovanni Cabassi, Niccolò

Подробнее

SEMINE, CONCIMAZIONE, IRRIGAZIONE

SEMINE, CONCIMAZIONE, IRRIGAZIONE LA SEMINA SEMINE, CONCIMAZIONE, IRRIGAZIONE LA SEMINA DEI PRODOTTI AGRICOLI PUO AVVENIRE MANUALMENTE O CON L AIUTO DELLE MACCHINE SEMINATRICI. ESISTONO DUE METODI DI SEMINA: A DIMORA E IN SEMENZAIO. LA

Подробнее

Sistemi di allevamento biologici ovini in Sardegna: risultati sperimentali

Sistemi di allevamento biologici ovini in Sardegna: risultati sperimentali Prospettive della foraggicoltura mediterranea nell uso sostenibile degli ambienti agro-silvo-pastorali Macomer - 19 novembre 2008 Sistemi di allevamento biologici ovini in Sardegna: risultati sperimentali

Подробнее

Prati e pascoli Tecniche delle produzioni agrarie G. Ducco. Prati pascoli. Le bestie e l erba

Prati e pascoli Tecniche delle produzioni agrarie G. Ducco. Prati pascoli. Le bestie e l erba Prati pascoli Le bestie e l erba 1 I foraggi: Prodotti vegetali non utilizzabili per l alimentazione dell uomo né per uso industriali Adatti all alimentazione di animali domestici erbivori 2 Superfici

Подробнее

Regione Emilia-Romagna - Disciplinari di produzione integrata 2016 Norme tecniche di coltura > Colture da seme> CORIANDOLO DA SEME

Regione Emilia-Romagna - Disciplinari di produzione integrata 2016 Norme tecniche di coltura > Colture da seme> CORIANDOLO DA SEME Regione Emilia-Romagna - Disciplinari di produzione integrata 2016 Norme tecniche di coltura > Colture da seme> CORIANDOLO DA SEME CAPITOLO DELLE NORME GENERALI Scelta dell'ambiente di coltivazione e vocazionalità

Подробнее

Corso di orticoltura. Docente Dr. Luigi Ledda

Corso di orticoltura. Docente Dr. Luigi Ledda Corso di orticoltura Docente Dr. Luigi Ledda PARTE GENERALE Programma di orticoltura Tecniche di conservazione dei prodotti orticoli Aziende orticole e piani colturali Condizioni climatiche e produzione

Подробнее

Genere: Cucurbita. Fig. 1. Campo di zucchino.

Genere: Cucurbita. Fig. 1. Campo di zucchino. Zucchino da fiore Famiglia: Cucurbitaceae Genere: Cucurbita Specie: Cucurbita pepo L. Fig. 1. Campo di zucchino. Origine e diffusione La zucchino da fiore è una pianta monoica annuale a fusto erbaceo strisciante

Подробнее

IL FAGIOLO BIANCO DI BAGNASCO VALORIZZAZIONE DI UN PRODOTTO

IL FAGIOLO BIANCO DI BAGNASCO VALORIZZAZIONE DI UN PRODOTTO IL FAGIOLO BIANCO DI BAGNASCO VALORIZZAZIONE DI UN PRODOTTO Caratteristiche del prodotto Fagiolo rampicante destinato quasi esclusivamente alla produzione di granella secca. Prodotto in quantità limitata,

Подробнее

Materia Principi di agronomia e tecnica delle produzioni Classe 2 A

Materia Principi di agronomia e tecnica delle produzioni Classe 2 A Materia Principi di agronomia e tecnica delle produzioni Classe 2 A MODULO 1 Le lavorazioni del terreno - acquisizione dei principali aspetti relativi ai costituenti del suolo quali origine, classificazione,

Подробнее

FAGIOLO DI LAMON. Fonte: Atlante dei prodotti DOP e IGP del Veneto P. Antoniazzi, Edito da Veneto Agricoltura

FAGIOLO DI LAMON. Fonte: Atlante dei prodotti DOP e IGP del Veneto P. Antoniazzi, Edito da Veneto Agricoltura FAGIOLO DI LAMON La denominazione della Vallata Bellunese IGP si riferisce al seme allo stato fresco o secco della specie Phaseolus vulgaris L., nella varietà Borlotto e negli ecotipi Spagnolit, Spagnolo

Подробнее

Il sistema colturale agro-zootecnico

Il sistema colturale agro-zootecnico Il sistema colturale agro-zootecnico Modulo di sistemi foraggeri Andrea Onofri February 28, 2011 1 Contenuti Contents 1 Sistema 1 2 Sistema foraggeri 2 3 Elementi 3 4 Obiettivi 5 5 Domande di riepilogo

Подробнее

il sorgo da biomassa e la barbabietola metanigena: il loro impiego nella digestione anaerobica

il sorgo da biomassa e la barbabietola metanigena: il loro impiego nella digestione anaerobica il sorgo da biomassa e la barbabietola metanigena: il loro impiego nella digestione anaerobica Prof. R. Giovanardi Dott. M. Sandonà Conselve (PD) 9 ottobre 2012 PREMESSA La veloce evoluzione del comparto

Подробнее

L uso del compost nei sistemi agrari estensivi: primi risultati sperimentali

L uso del compost nei sistemi agrari estensivi: primi risultati sperimentali Agenzia Regionale per la Ricerca in Agricoltura COMPOST E AGRICOLTURA - Olmedo 4 novembre 2016 L uso del compost nei sistemi agrari estensivi: primi risultati sperimentali Lorenzo Salis - Maria Sitzia

Подробнее

Regione Emilia-Romagna - Disciplinari di produzione integrata 2016 Norme tecniche di coltura > Colture da seme> SOIA DA SEME

Regione Emilia-Romagna - Disciplinari di produzione integrata 2016 Norme tecniche di coltura > Colture da seme> SOIA DA SEME Regione Emilia-Romagna - Disciplinari di produzione integrata 2016 Norme tecniche di coltura > Colture da seme> SOIA DA SEME CAPITOLO DELLE NORME GENERALI Scelta dell'ambiente di coltivazione e vocazionalità

Подробнее

Protocollo di coltivazione

Protocollo di coltivazione Protocollo di coltivazione 2 Caratteristiche della varietà Sy Atlante è una varietà a ciclo medio per gli areali di coltivazione Nord-Centro Italia. Da il meglio di se in Emilia Romagna e nelle alte Marche,

Подробнее

Università degli studi di Bari Aldo Moro

Università degli studi di Bari Aldo Moro Università degli studi di Bari Aldo Moro Corso di Laurea: SCIENZE E TECNOLOGIE ALIMENTARI Classe L-69 Corso Integrato: Elementi di biologia e qualità delle materie prime vegetali Modulo: Produzioni erbacee

Подробнее

ALLEGATO 8 BOZZA DI DISCIPLINARE DI PRODUZIONE

ALLEGATO 8 BOZZA DI DISCIPLINARE DI PRODUZIONE ALLEGATO 8 BOZZA DI DISCIPLINARE DI PRODUZIONE CERTIFICAZIONE DI PRODOTTO DELLA TRIFOLLA DE L HAUTE VALLEE DU GRAND ST. BERNARD/ PATATA DELL ALTA VALLE DEL GRAN SAN BERNARDO C:\Documents and Settings\dd\Documenti\grand-combain\4

Подробнее

Varietà antiche di mais Le principali varietà di mais antiche :

Varietà antiche di mais Le principali varietà di mais antiche : Varietà antiche di mais Le principali varietà di mais antiche : 1. Mais Marano 2. Mais Biancoperla 3. Mais Sponcio 4. Mais Formentone Mais Marano Mais Biancoperla Mais Sponcio Mais Formentone Miglioramento

Подробнее

Orzo (Hordeum sp) Principale fonte alimentare per un gran numero di popolazioni che vivono in zone fredde o semiaride dove il frumento non si adatta

Orzo (Hordeum sp) Principale fonte alimentare per un gran numero di popolazioni che vivono in zone fredde o semiaride dove il frumento non si adatta Orzo Hordeum sp. Orzo (Hordeum sp) Principale fonte alimentare per un gran numero di popolazioni che vivono in zone fredde o semiaride dove il frumento non si adatta In Medio Oriente e nel Nord Africa

Подробнее

I semi (commestibili) appartenenti alla famiglia delle Leguminose sono comunemente noti come legumi, diffusi nell'alimentazione dell'uomo sia freschi

I semi (commestibili) appartenenti alla famiglia delle Leguminose sono comunemente noti come legumi, diffusi nell'alimentazione dell'uomo sia freschi I legumi I semi (commestibili) appartenenti alla famiglia delle Leguminose sono comunemente noti come legumi, diffusi nell'alimentazione dell'uomo sia freschi sia secchi, sia surgelati sia in scatola.

Подробнее

Trifoglio alessandrino

Trifoglio alessandrino Trifoglio alessandrino (Trifolium alexandrinum L.) [Caratteristiche generali Adattamento ambientale - Tecnica colturale Profilo qualitativo Gestione della coltura] Nome comune: Trifoglio alessandrino Berseem

Подробнее

SEMINA, GESTIONE DELL ACQUA, LAVORAZIONI DEL TERRENO, CONTROLLO CONTAMINANTI

SEMINA, GESTIONE DELL ACQUA, LAVORAZIONI DEL TERRENO, CONTROLLO CONTAMINANTI ORIGINS PROJECTS ITALY 2014-2015 Lezione 3 SEMINA, GESTIONE DELL ACQUA, LAVORAZIONI DEL TERRENO, CONTROLLO CONTAMINANTI Marco Romani SEMINA Tipi di semina e di coltivazione a. Semina in acqua b. Semina

Подробнее

LE COLTURE ERBACEE Claudio Marchetti 2016

LE COLTURE ERBACEE Claudio Marchetti 2016 LE COLTURE ERBACEE Claudio Marchetti 2016 COLTURE ERBACEE Piante erbacee si definiscono quelle piante che hanno fusti non lignificati chiamati anche steli. Esse si dividono in base alla durata del ciclo

Подробнее

La crescita. FRI dipende: dalla superficie fogliare dall architettura fogliare

La crescita. FRI dipende: dalla superficie fogliare dall architettura fogliare La crescita Il tasso di crescita dipende da due processi: Intercettazione della radiazione solare da parte delle foglie Efficienza nella trasformazione della radiazione intercettata in biomassa Data una

Подробнее

Regione Emilia-Romagna - Disciplinari di produzione integrata 2017 Norme tecniche di coltura > Colture da seme> CORIANDOLO DA SEME

Regione Emilia-Romagna - Disciplinari di produzione integrata 2017 Norme tecniche di coltura > Colture da seme> CORIANDOLO DA SEME Regione Emilia-Romagna - Disciplinari di produzione integrata 2017 Norme tecniche di coltura > Colture da seme> CORIANDOLO DA SEME CAPITOLO DELLE NORME GENERALI Scelta dell'ambiente di coltivazione e vocazionalità

Подробнее

Concimazione. Irrigazione

Concimazione. Irrigazione Lezione 3 Tecniche agronomiche Concimazione Irrigazione Concimazione La concimazione Qualsiasi organismo vegetale, per poter vivere, ha bisogno di elementi nutritivi, che trova nel terreno e che assorbe

Подробнее

LA FILIERA DEL PANE: DAL GRANO AL PRODOTTO FINITO

LA FILIERA DEL PANE: DAL GRANO AL PRODOTTO FINITO LA FILIERA DEL PANE: DAL GRANO AL PRODOTTO FINITO ROCCA DI PAPA Febbraio 2013 Centro Studi per la Sicurezza Alimentare (CSA) - IZS Lazio e Toscana Dott. ssa Valeria Morena Ogni giorno mangiamo del pane

Подробнее

FORRICALE Varietà di origine spagnola

FORRICALE Varietà di origine spagnola FORRICALE Varietà di origine spagnola LETIZIA ERBA MEDICA LA VARIETÁ Origine: sintetica a 3 costituenti (70% ecotipo romagnolo, 20% ecotipo polesano, 10% varietà francese) Costitutore/responsabile selezione

Подробнее

Il Compost da RSU può essere una alternativa per la fertilizzazione di colture da pieno campo?

Il Compost da RSU può essere una alternativa per la fertilizzazione di colture da pieno campo? Il Compost da RSU può essere una alternativa per la fertilizzazione di colture da pieno campo? Il compost è una alternativa ai fertilizzanti organici per le colture da pieno campo. E una sostanza organica

Подробнее

LA FILIERA DEL PANE: DAL GRANO AL PRODOTTO FINITO

LA FILIERA DEL PANE: DAL GRANO AL PRODOTTO FINITO LA FILIERA DEL PANE: DAL GRANO AL PRODOTTO FINITO Ariccia 19, 20 e 21 Marzo 2012 Centro Studi per la Sicurezza Alimentare (CSA) - IZS Lazio e Toscana Dott. ssa Valeria Morena Ogni giorno mangiamo del pane

Подробнее

Consorzio Agrario Cremona S.c.r.l. Via C.Monteverdi, Cremona C.f e P.iva Tel

Consorzio Agrario Cremona S.c.r.l. Via C.Monteverdi, Cremona C.f e P.iva Tel Consorzio Agrario Cremona S.c.r.l. Via C.Monteverdi, 17-26100 Cremona C.f e P.iva 00114930191 Tel. 0372 4031 www.consorzioagrariocremona.it CAPMIX ERIDANO pag 1 CAPMIX TORRAZZO pag 2 CAPMIX ADDA pag 3

Подробнее

La pratica della fertilizzazione

La pratica della fertilizzazione La pratica della fertilizzazione Fertilizzazione Tecnica agraria che consiste nell apporto al al terreno di sostanze in grado di migliorare la fertilità.. CONCIMAZIONE AMMENDAMENTO CORREZIONE Concimazione,

Подробнее

PROGRAMMA COLTIVAZIONE IBRIDI PRECOCISSIMI

PROGRAMMA COLTIVAZIONE IBRIDI PRECOCISSIMI PROGRAMMA COLTIVAZIONE IBRIDI PRECOCISSIMI E possibile coltivare mais nella stessa annata in cui si programma una «bonifica dalla presenza della diabrotica»? Proponiamo due programmi che rendono possibile

Подробнее

I CONTROLLI E LA CERTIFICAZIONE DELLE SEMENTI DI SPECIE FORAGGERE

I CONTROLLI E LA CERTIFICAZIONE DELLE SEMENTI DI SPECIE FORAGGERE I CONTROLLI E LA CERTIFICAZIONE DELLE SEMENTI DI SPECIE FORAGGERE CONTROLLO SOTTO SORVEGLIANZA UFFICIALE CORSO DI PREPARAZIONE PER GLI ISPETTORI 2019 CONTROLLO SOTTO SORVEGLIANZA UFFICIALE CORSO DI PREPARAZIONE

Подробнее

LEGUMI: ASPETTI GENERALI

LEGUMI: ASPETTI GENERALI I legumi LEGUMI: ASPETTI GENERALI I LEGUMI SONO I FRUTTI DELLA FAMIGLIA DELLE LEGUMINOSEAE E I GRANI COMMESTIBILI IN ESSI CONTENUTI IL FRUTTO È DETTO LEGUME O BACCELLO Nelle radici vivono in simbiosi batteri

Подробнее

LINEA ORTO PRO. Schede varietali

LINEA ORTO PRO. Schede varietali LINEA ORTO PRO 2015 Schede varietali Green Belt F.1 Ibrido medio precoce che matura a 75 giorni circa dal trapianto. Corimbo di eccellente qualità e buona tenuta di campo, con grana molto fine ed un attraente

Подробнее

MAIS DI ROCCACONTRADA CENNI STORICI ED AREA DI DIFFUSIONE

MAIS DI ROCCACONTRADA CENNI STORICI ED AREA DI DIFFUSIONE MAIS DI ROCCACONTRADA CENNI STORICI ED AREA DI DIFFUSIONE Il mais ottofile di Roccacontrada e una varieta locale di mais da polenta tipica delle Marche e reperita nei dintorni di Arcevia, da cui appunto

Подробнее

CONCIME 3F CONFEZIONI: CONCIME ORGANO MINERALE NPK+C+SO3 UNIVERSALE

CONCIME 3F CONFEZIONI: CONCIME ORGANO MINERALE NPK+C+SO3 UNIVERSALE CONCIME 3F CONCIME ORGANO MINERALE NPK+C+SO3 UNIVERSALE È un prodotto granulare universale in formulazione bilanciata, adatto per concimazioni d impianto e produzione di ortaggi, fiori, fruttiferi, giardini

Подробнее

PRODOTTI DI QUALITA' REGIME DI QUALITA RICONOSCIUTO DALLA REGIONE PUGLIA AI SENSI DEL REG. (CE) N. 1305/2013 DISCIPLINARE DI PRODUZIONE

PRODOTTI DI QUALITA' REGIME DI QUALITA RICONOSCIUTO DALLA REGIONE PUGLIA AI SENSI DEL REG. (CE) N. 1305/2013 DISCIPLINARE DI PRODUZIONE PRODOTTI DI QUALITA' REGIME DI QUALITA RICONOSCIUTO DALLA REGIONE PUGLIA AI SENSI DEL REG. (CE) N. 1305/2013 DISCIPLINARE DI PRODUZIONE LEGUMI DA GRANELLA lenticchia, cece, fava, fagioli, piselli 1. CAMPO

Подробнее