29/03/2016. con bisogni educativi speciali
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- Gabriele Nicolosi
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1 DIDATTICA INCLUSIVA un percorso integrato per studenti con bisogni educativi speciali L approccio neuropsicologico ai BES: dalla diagnosi all intervento in classe Alessandra Notarnicola Psicologa Psicoterapeuta [email protected] AIRIPA PUGLIA-BASILICATA AIRIPA Associazione Italiana per la Ricerca e l Intervento nella Psicopatologia a dell Apprendimento Dal 1991 riunisce studiosi, esperti e professionisti che operano nel campo della psicopatologia dell apprendimento. Si occupa di Disturbi dell Apprendimento come la dislessia, la disortografia e la discalculia, ma anche delle Difficoltà di studio, del Deficit di Attenzione ed Iperattività (ADHD) e delle Disabilità Intellettive, a partire dall età prescolare fino all Università. Un contesto in evoluzione LA COMPLESSITA DELL INTERVENTO A SCUOLA RISPECCHIA La discriminante tradizionale - alunni con disabilità / alunni senza disabilità - non rispecchia pienamente la complessa realtà delle nostre classi. Ogni alunno, con continuità o per determinati periodi, può manifestare Bisogni Educativi Speciali: o per motivi fisici, biologici, fisiologici o anche per motivi psicologici, sociali, rispetto ai quali è necessario che le scuole offrano adeguata e personalizzata risposta. LA COMPLESSITA DEL SISTEMA SCOLASTICO LEGGE 170, 8 OTTOBRE 2010 Nuove norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico CIRCOLARE MINISTERIALE n. 8 Roma, 6 marzo RICONOSCIMENTO E DEFINIZIONE DI DISLESSIA, DISGRAFIA, DISORTOGRAFIA A E DISCALCULIA T2 FINALITÀ 3 DIAGNOSI T4 FORMAZIONE NELLA LA SCUOLA T5 MISURE EDUCATIVEE E DIDATTICHE DI SUPPORTO. T6 MISURE PER I FAMILIARI 7. DISPOSIZIONI I ATTUATIVE ATI T8 COMPETENZE E DELLE E REGIONI A STATUTO SPECIALE E DELLE LE PROVINCIE IE AUTONOME T9 CLAUSOLAA DI INVARIANZAA FINANZIARIA Oggetto: Decreto Ministeriale 27 dicembre 2012 Strumenti d intervento per alunni con bisogni educativi speciali e organizzazione territoriale per l inclusione scolastica. Indicazioni Operative 1
2 Strategie di intervento COSA FARE? Elaborare un percorso individualizzato e personalizzato per alunni con BES, anche attraverso la redazione di un Piano Didattico Personalizzato, cheservacomestrumentodilavoro in itinere per gli insegnanti ed abbia la funzione di documentare alle famiglie le strategie di intervento programmate. Le scuole con determinazioni assunte dai Consigli di classe, risultanti dall esame della documentazione clinica presentata dalle famiglie e sulla base di considerazioni di carattere psicopedagogico e didattico possono avvalersi per tutti gli alunni con BES degli strumenti compensativi e delle misure dispensative previste dalle disposizioni attuative della Legge 170/2010, meglio descritte nelle allegate Linee guida. STRUMENTI DI INTERVENTO PER ALUNNI CON BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI. ANNO SC. 2013/2014 CHIARIMENTI SOLTANTO QUALORA NELL AMBITO DEL CONSIGLIO DI CLASSE E/O DEL TEAM DI DOCENTI SI CONCORDI DI VALUTARE L EFFICACIA DI STRUMENTI SPECIFICI, CIO POTRA COMPORTARE LA COMPILAZIONE DEL PDP. ANCHE IN PRESENZA DI RICHIESTE DI GENITORI ACCOMPAGNATE DA DIAGNOSI CHE PERO NON HANNO DIRITTO ALLA CERTIFICAZIONE DI DISABILITA O IL CONSIGLIO DI CLASSE E AUTONOMO NEL FORMULARE UN PDP AVENDO CURA DI VERBALIZZARE LE MOTIVAZIONI DELLA DECISIONE. I Bisogni Educativi Speciali 3 GRANDI SOTTO-CATEGORIE DISABILITA DISTURBI EVOLUTIVI SPECIFICI DELLA COORDINAZIONE SVANTAGGIO: SOCIO- ECONOMICO, LINGUISTICO, CULTURALE ALTRE TIPOLOGIE DI DEFICIT E/O DISTURBO PIU SEVERI: DISTURBO DELLO SPETTRO AUTISTICO LIEVE, DISLESSIA un disturbo specifico che si manifesta con una difficoltà nell'imparare a leggere, in particolare nella decifrazione dei segni linguistici, ovvero nella correttezza e nella rapidità della lettura. DISORTOGRAFIA La disortografia interessa l ortografia ed è un deficit di funzionamento delle componenti centrali del processo di scrittura, responsabili della transcodifica del linguaggio orale in linguaggio scritto. Si manifesta con la presenza di errori ortografici 2
3 DISGRAFIA un disturbo specifico di scrittura che fa riferimento al controllo degli aspetti grafici, formali, della scrittura manuale, ed è collegata al momento motorio-esecutivo della prestazione si manifesta in una minore fluenza e qualità dell aspetto grafico della scrittura [Linee Guida 12 luglio 2011] DISCALCULIA un disturbo specifico che si manifesta con una difficoltà negli automatismi del calcolo e dell'elaborazione dei numeri. Accorgimenti per l elaborazione di schede didattiche o testi semplificati Usare lo stampato maiuscolo - Non giustificare il testo - Non dividere le parole per andare a capo - Usare font senza grazie (Arial, Calibri, Georgia, Tahoma, Verdina) - Usare il carattere a dimensione pari o superiore a 14 - Usare interlinea almeno di 1,5 - Usare il grassetto per evidenziare le parole chiave - Utilizzare forme attive e il modo indicativo - prediligere stampato maiuscolo DELLA COORDINAZIONE ALTRE TIPOLOGIE DI DEFICIT E/O DISTURBO PIU SEVERI: DISTURBO DELLO SPETTRO AUTISTICO LIEVE, DISTURBI DEL LINGUAGGIO I disturbi del linguaggio, a seconda dei casi, sono generalmente classificati come: Disturbi della produzione Disturbi della ricezione Disturbi misti Disturbo della coordinazione motoria(dcd) Criteri diagnostici del DSM-IV: A. Le abilità motorie in compiti di tutti i giorni sono al di sotto di quanto atteso per età e intelligenza. B. Le difficoltà motorie interferiscono con le abilità scolastiche o le attività quotidiane. C. Le difficoltà motorie non sono dovute a condizioni mediche generali o a disordini pervasivi dello sviluppo. D. Se il ritardo mentale è presente le difficoltà motorie sono più marcate del ritardo. 3
4 Limitazioni nelle attività di vita quotidiana 4-6 ANNI Vestirsi Disegnare Camminare Usare posate e forbici 7-10 ANNI Scrivere e disegnare Vestirsi Gioco con costruzioni Abilità con la palla e gioco fuori casa Articolazione parole Cammino anni Scrivere e disegnare Vestirsi Cammino Uso di attrezzi / abilità nella costruzione di oggetti ADHD: definizione È un disturbo dello sviluppo: le sue manifestazioni compaiono durante le prime fasi evolutive e mostrano cambiamenti con la crescita. varia dal 3 al 5% nella popolazione scolare; 5 volte più frequente nei maschi che nelle femmine. Ha una base biologica con cui ampiamente interagiscono le relazioni ambientali. Caratteristiche principali del ADHD Cosa può fare la scuola per il bambino DDAI DISATTENZIONE IMPULSIVITA IPERATTIVITA QUANDO IL LIVELLO DI IPERATTIVITA, IMPULSIVITA E DISATTENZIONE PROVOCANO DEFICIT AL NORMALE FUNZIONAMENTO SCOLASTICO E SOCIALE 1. Predisposizione di un contesto facilitante 2. Organizzazione della classe e dei tempi di lavoro 3. Organizzazione del materiale 4. Organizzazione del lavoro scolastico 5. Approccio al compito e la struttura della lezione 6. Il coinvolgimento della classe (tutoraggio, apprendimento cooperativo) FIL Funzionamento Intellettivo Limite QI globale va dai 70 agli 85 punti e non presenta elementi di specificità. Ritardo legato a fattori neurobiologici frequentemente in comorbilità con altri disturbi. Forma lieve di difficoltà se adeguatamente sostenuti e indirizzati verso i percorsi scolastici più consoni alle loro caratteristiche, gli interessati potranno avere una vita normale. Gli interventi educativi e didattici hanno come sempre ed anche in questi casi notevole importanza DELLA COORDINAZIONE ALTRE TIPOLOGIE DI DEFICIT E/O DISTURBO PIU SEVERI: DISTURBO DELLO SPETTRO AUTISTICO LIEVE, 4
5 Disturbi dello spettro autistico (DSM 5) A. deficit persistente nella comunicazione sociale e nell interazione sociale B. Comportamenti e/o interessi e/o attività ristrette e ripetitive C. I sintomi devono essere presenti nella prima infanzia (ma possono non diventare completamente manifesti finché la domanda sociale non eccede il limite delle capacità). D. L insieme dei sintomi deve compromettere il funzionamento quotidiano. Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca dicembre 2014 LINEE GUIDA PER FAVORIRE IL DIRITTO ALLO STUDIO DEGLI ALUNNI ADOTTATI INTERVENTI DI IDENTIFICAZIONE PRECOCE RICONOSCIMENTO DEI CAMPANELLI D ALLARME FORMAZIONE PER GLI INSEGNANTI SENSIBILIZZAZIONE/ INFORMAZIONE PER LE FAMIGLIE INTERVENTO SUGLI ALUNNI SCREENING DEGLI APPRENDIMENTI CHECK LIST QUESTIONARI OSSERVATIVI PROVE COLLETTIVE PROVE INDIVIDUALI DI PRIMO LIVELLO INTERVENTI DI RECUPERO MIRATO E DI POTENZIAMENTO: ABILITA METAFONOLOGICHE LETTURA SCRITTURA CALCOLO COMUNICAZIONE CAZIONE SCUOLA LA-FAMIGLIA RISPETTO DEI TEMPI: DEGLI ALUNNI DEI DOCENTI DELLE FAMIGLIE 5
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