LETTERA DEL PRESIDENTE
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- Baldassare Longhi
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1 BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ 2014
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3 BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ 2014
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5 LETTERA DEL PRESIDENTE 5 Fare impresa in Italia è difficile, molto difficile; ma essere un impresa italiana è un onore, un grande onore. Solo qui convivono bellezza, voglia di fare, storia, cultura, estro ed inventiva. Questa è la Dani: un impresa manifatturiera italiana, una conceria che produce pelli finite per tutte le destinazioni d uso. Prendiamo un sottoprodotto dell industria alimentare e lo trasformiamo in un prodotto bellissimo, nobile. La pelle è un materiale inimitabile, unico nel parlare ai sensi e, contemporaneamente, soddisfare i più stringenti requisiti tecnici. È un compendio di manualità artigianale e tecnologia industriale, dove è ancora cruciale il contributo di ogni lavoratore alla riuscita di ogni singolo pezzo. Siamo partiti dal sottoscala di casa nei primi anni 50 e siamo diventati una multinazionale tascabile : più di 200 milioni euro di fatturato distribuiti in più di 60 nazioni, con sedi commerciali negli Stati Uniti ed in Cina. Siamo anche un crogiolo di etnie. Delle 650 persone che lavorano negli stabilimenti di Arzignano, oltre la metà è di origine straniera. Sono più di 20 i paesi di provenienza di questi lavoratori. Senza dimenticare i reparti di taglio e cucito in Tunisia e Slovenia.Operiamo in un contesto socio-economico ed istituzionale contraddistinto da complessità e mutevolezza degli scenari, molteplicità di attori ed interlocutori rilevanti, rapidità nei tempi di azione e reazione, filiere transnazionali sempre più articolate. Questo è il quadro con cui ci confrontiamo quotidianamente: l incertezza è sovrana e prendere decisioni è sempre più complicato e rischioso. Abbiamo quindi bisogno di introdurre al nostro interno strumenti di gestione e comunicazione che ci aiutino a cogliere ed interpretare la realtà, ad indirizzare le nostre scelte strategiche ed operative, a spiegarle ai nostri stakeholder. Da una pluralità di prospettive: economica, sociale ed ambientale. Questi sono gli obiettivi che Dani si pone redigendo il suo primo bilancio di sostenibilità. Disporre di uno strumento capace di: fornire informazioni strutturate che siano di ausilio alle scelte aziendali permettere al personale di conoscere i valori e gli obiettivi dell organizzazione fornire informazioni attendibili sull organizzazione e favorire il dialogo tra la Dani ed i suoi stakeholder. Il bilancio rappresenta anche lo strumento attraverso cui ci impegniamo formalmente nei confronti dei nostri stakeholder. Al termine, in una apposita sezione, sono tratteggiati i progetti di miglioramento che porteremo avanti nel triennio successivo, con l impegno di rendere conto ogni anno del loro stato di avanzamento e dei risultati raggiunti. Tra gli stakeholder non possiamo dimenticare le generazioni future, quelle che si troveranno a vivere e lavorare in questi territori nei decenni futuri. È facile dimenticarle, la quotidianità ci induce a concentrarci sull oggi, a perdere di vista prospettive temporali di ampio respiro. Questo bilancio è rivolto anche a loro. Un richiamo a non appiattirci sul presente, a non dimenticare l idea di futuro nel nostro agire quotidiano. Cavaliere del Lavoro Giancarlo Dani Presidente e Amministratore Delegato Dani S.p.A.
6 6 Metodologia di rendicontazione La prima edizione del bilancio di sostenibilità di Dani S.p.A. è stata predisposta seguendo le linee guida Sustainability Reporting Guidelines predisposte dal Global Reporting Initiative (GRI), costituite da principi per individuare il contenuto del report e garantire la qualità delle informazioni fornite. Secondo il GRI, il reporting di sostenibilità consiste nella misurazione, comunicazione e assunzione di responsabilità (accountability) nei confronti di stakeholder 1 sia interni sia esterni, in relazione alla performance dell organizzazione rispetto all obiettivo dello sviluppo sostenibile. Sono state, inoltre, utilizzate le linee guida di redazione del Bilancio Sociale elaborate dal Gruppo di Studio per il Bilancio Sociale (G.B.S.) e l AccountAbility 1000, standard di processo predisposto dall ISEA (Institute of Social and Ethical Accountability) che rivolge particolare attenzione all ascolto e al dialogo con gli stakeholder. Per realizzare il bilancio di sostenibilità di Dani è stato attuato un processo interno di coinvolgimento delle diverse aree organizzative. Le informazioni e i dati derivano in parte da documenti interni, in parte da fonti esterne e sono stati rilevati utilizzando i processi aziendali esistenti: il sistema di rendicontazione è stato strutturato attraverso l utilizzo di apposite schede di rilevazione indirizzate alle specifiche Aree e si riferisce agli aspetti delle linee guida GRI maggiormente significativi a livello economico, ambientale e sociale (si veda l analisi di materialità riportata a pag. 34). Dani S.p.A. è la denominazione assunta dalla nuova realtà nata dalla fusione per incorporazione della società Gruppo Dani S.p.A. all interno di Dani Automotive S.p.A. avvenuta a fine 2013 (atto notarile del 16 dicembre 2013): il perimetro e la periodicità di rendicontazione del 1 portatore di interesse: individuo o gruppo che ha un interesse in qualunque delle decisioni o attività di un organizzazione BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ 2014
7 METODOLOGIA DI RENDICONTAZIONE 7 presente bilancio di sostenibilità coincidono con quello del bilancio consolidato di Dani S.p.A. chiuso al 31 dicembre 2014, salvo specifiche deroghe appositamente segnalate. Si precisa che Dani è presente anche a livello internazionale con una filiale commerciale negli Stati Uniti, un ufficio di rappresentanza ed uno showroom in Cina, uno stabilimento in Tunisia e uno in Slovenia (tutte società dotate di personalità giuridica propria): il bilancio di sostenibilità fa riferimento solamente alle realtà italiane (Dani S.p.A.). Dani S.p.A. ha sviluppato e consolidato un processo di rendicontazione e un numero di indicatori tale da applicare il livello core dello standard: si veda la tavola di correlazione ai contenuti GRI-G4 a pag Il bilancio di sostenibilità non è stato oggetto di verifica da un soggetto terzo con caratteristiche di professionalità e indipendenza. CONTATTI E INDIRIZZI Dani S.p.A. Z.I. Via Della Concia, Arzignano (VI) - ITALY Tel Per maggiori informazioni contattare: [email protected] I commenti e i suggerimenti saranno particolarmente graditi. Si ringrazia tutto il Gruppo di Lavoro interno e il personale coinvolto che hanno permesso lo sviluppo e la realizzazione del Bilancio di Sostenibilità 2014.
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9 INDICE 9 Indice INTRODUZIONE Lettera del Presidente 5 Metodologia di Rendicontazione 6 IDENTITÀ Profilo aziendale e storia 11 Missione, principi e valori 15 Codice Etico Aziendale 16 Contesto di riferimento 17 Governance e organizzazione 19 Il nostro ciclo produttivo 24 Sistema delle certificazioni 29 Ascolto, dialogo e coinvolgimento deglistakeholder 31 SOSTENIBILITÀ SOCIALE Persone 39 Clienti, prodotti e mercato 63 Ricerca e Innovazione 83 Territorio e cittadinanza d Impresa 93 Premi e riconoscimenti a DANI S.p.A. 105 SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE La gestione ambientale e le certificazioni di DANI 111 Materie prime, materiali e prodotti 115 Energia 118 Emissioni 121 Gestione delle risosrse idriche 127 Gestione dei rifiuti e dei sottoprodotti 130 SOSTENIBILITÀ ECONOMICA Fornitori e partner economici 135 Performance economica 145 Valore aggiunto generato e distribuito 148 OBIETTIVI FUTURI 154 TABELLA DI CORRELAZIONE GRI-G4 155
10 IDEN TITÀ
11 IDENTITÀ 11 Profilo aziendale e storia Dani Spa è localizzata ad Arzignano (Vicenza), il principale polo conciario nel mondo. L azienda produce pelli per tutte le destinazioni merceologiche: automotive, arredamento, information technology, calzatura, pelletteria e abbigliamento. Alla manifattura conciaria si affiancano i servizi di taglio e taglio-cucito delle pelli, principalmente per il settore automotive. Dani è oggi una manifattura industriale che occupa quasi 900 persone e realizza un fatturato di oltre 200 milioni di euro, di cui circa l 80% destinato all export. I mercati serviti sono così articolati: 45% interni auto, 23% Information technology, 18% arredamento, 14% calzatura e pelletteria. Alle tre sedi produttive italiane, in cui lavorano oltre 650 persone, si aggiungono due partner commerciali esteri, negli Stati Uniti e ad Hong Kong, un ufficio di rappresentanza in Cina, uno stabilimento per il servizio taglio in Tunisia ed uno per il servizio taglio e cucito in Slovenia. Dani Spa è articolata in due divisioni: Automotive Home Style & Fashion. La divisione Automotive lavora con le più affermate e prestigiose case automobilistiche del mondo. Per queste produce pelli pieno fiore e croste, sia intere che tagliate, destinate a diversi impieghi: volanti, sedili, pannelli, cuffie per pomelli, leve del cambio, cruscotti, poggiatesta e braccioli, soddisfacendo i più elevati standard del settore.
12 12 La divisione Home Style & Fashion offre un ampia varietà di articoli e colori con pregiate pelli anilina, nabuk e pigmentati. Per la casa si spazia dall imbottito classico e moderno ai complementi d arredo. Per la calzatura si va da pelli ad alto contenuto tecnico destinate alle scarpe da montagna, da moto e militari a pelli ad alto contenuto moda per le grandi marche del settore. Ampio anche il ventaglio di scelta nella pelletteria dove, alle pelli bovine, si affianca il settore di nicchia del pellame di cervo, peculiare per morbidezza ed elasticità La nostra storia Un bottale di piccole dimensioni, senza motore, posto dietro il giardino di casa e fatto girare a mano da Angelo Dani insieme con i sei figli maschi: nasce così quella che oggi è la Dani S.p.A.. L anno di fondazione è il 1950, quando Angelo Dani costruisce a mano il suo primo bottale per la lavorazione della pelle. La passione e la dedizione del proprietario assicurano una crescita costante che permette, nel 1961, di spostare l attività dal centro di Arzignano alla sua estrema periferia, in uno stabile di dimensioni consone alla realtà industriale che andava costituendosi. Nel 1970 l azienda passa nelle mani dei figli, modificando la propria ragione in Conceria F.lli Dani Snc. Abbiamo lavorato come muli dice Giancarlo Dani, il più giovane dei sei fratelli ed attuale Amministratore Delegato, facevamo gli impiegati, gli sceglitori, i tecnici e gli scaricatori dei camion. La crescita costante di esperienza e conoscenze si approfondiscono negli anni anche grazie all ingresso in azienda dei primi diplomati presso l Istituto Tecnico ad indirizzo conciario di Arzignano. BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ 2014
13 IDENTITÀ 13 I primi anni Ottanta sono cruciali: l azienda si trasferisce nella nascente zona industriale di Arzignano, uno dei primi esempi in Italia di aree industriali attrezzate. Sempre in quegli anni la Pubblica Amministrazione locale costruisce il primo impianto consortile per la depurazione delle acque reflue conciarie. L azienda supera la grave crisi che investe il settore conciario nella seconda metà del decennio e, a partire dal 1990, avvia una graduale crescita della capacità produttiva attraverso l acquisizione di due stabilimenti produttivi localizzati all interno della zona industriale: le concerie D.M.G. (1993) e D.M.T. (1995). Sempre di quel periodo (1997) l ottenimento della prima certificazione del proprio sistema di gestione per la qualità secondo la norma ISO Il nuovo millennio vede l avvio di un processo di internazionalizzazione che porta alla costituzione, nel 2004, di due filiali commerciali. Una negli Stati Uniti, in New Jersey e l altra in Cina, a Guangzhou. I cambiamenti sono ormai all ordine del giorno. Nel 2007 l azienda diventa Gruppo Dani S.p.A.. Nel 2009 la più importante diversificazione produttiva: con l acquisizione di Leather GBR l entrata nel settore automotive-primo equipaggiamento. Alla storica produzione per i settori arredamento, calzatura e pelletteria, si affianca quella delle pelli per le principali case automobilistiche mondiali. Nel 2012 Leather GBR diventa Dani Automotive S.p.A.. Nel 2011 i primi risultati della strategia orientata all innovazione ed all ambiente avviata negli anni precedenti. Gruppo Dani S.p.A. è la prima conceria al mondo ad ottenere la certificazione Carbon Footprint of Product e, sempre nel 2011, Giancarlo Dani riceve dalle mani del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano il Premio dei Premi per l Innovazione, prestigioso riconoscimento nato per premiare le organizzazioni italiane che si siano contraddistinte nella diffusione della cultura dell innovazione.
14 14 Si arriva ai giorni nostri. Nel 2013 nasce Dani S.p.A., frutto della fusione tra Gruppo Dani S.p.A. e Dani Automotive S.p.A.. L attuale azienda si articola in due divisioni: Dani Automotive, per la produzione di pelli e set tagliati per il settore automotive. Dani Home Style & Fashion per la produzione di pelli per arredamento, calzatura e pelletteria. Il 2014 è un anno di consolidamento che vede comunque: l apertura di Dani Asia, uno showroom con sede ad Hong kong l acquisizione di uno stabilimento in Slovenia, Dani AFC, che effettua servizio di taglio e cucito delle pelli per il settore auto È inoltre da sottolineare la nomina a Cavaliere del Lavoro attribuita dal Presidente della Repubblica all amministratore delegato Giancarlo Dani. BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ 2014
15 IDENTITÀ 15 Missione, principi e valori Interpretiamo i valori come elementi fondanti della nostra identità: quotidianamente accompagnano le nostre scelte strategiche, ponendo al vertice il rispetto della persona. Valori La nostra attività aziendale si basa sui principi dell imprenditorialità e dell intraprendenza, così come nella costante ricerca e sviluppo di soluzioni e prodotti innovativi di massima qualità nel rispetto della sostenibilità ambientale. I nostri Valori si fondano sull etica dei rapporti con i nostri collaboratori, i clienti, fornitori e con il contesto sociale del nostro territorio. Missione La nostra Missione è: fornire ai nostri clienti prodotti in pelle di massima qualità con un elevato grado di valore aggiunto, al miglior rapporto qualità/prezzo, con il minimo impatto ambientale, ottenendo la loro soddisfazione così come il miglior risultato per i nostri azionisti, lo sviluppo dei nostri collaboratori e dei nostri fornitori. Visione Dani deve posizionarsi tra le prime dieci aziende leader del settore entro i prossimi due anni e tra le prime cinque entro i prossimi cinque anni assumendo la leadership per la ricerca d innovazione nell ambito della sostenibilità ambientale. Questi valori e principi sono ripresi dal codice etico aziendale.
16 16 Codice Etico Aziendale Dani è sempre stata impegnata nel miglioramento, dal punto di vista etico, delle relazioni lavorative con clienti, collaboratori, partner, fornitori, istituzioni e competitor. Questo valore è formalizzato nel Codice Etico che costituisce un riferimento per tutti i soggetti che collaborano con l azienda, ed in primo luogo per chi è chiamato a governarla. Il Codice Etico è la Carta Costituzionale dell impresa, il compendio di diritti e doveri morali volti a rendere comuni e diffusi i valori in cui Dani si riconosce e attraverso i quali crea fiducia verso l esterno. Legalità Efficienza e qualità Riservatezza Legalità Responsabilità Tutela dell individuo Efficienza e qualità Onestà Riservatezza Tutela dell ambiente Trasparenza Onestà Lealtà e integrità aziendale Tutela dell ambiente Lealtà e integrità aziendale CorrettezzaRiservatezza Legalità Responsabilità Onestà Efficienza e qualità Trasparenza Correttezza Trasparenza Responsabilità Lealtà e integrità aziendale Tutela dell individuo Tutela dell individuo Tutela dell ambiente Correttezza Dani ha come principio imprescindibile il rispetto di leggi e regolamenti vigenti in tutti i Paesi in cui opera e a tal fine le attività dei propri Collaboratori sono oggetto di opportuna vigilanza con le modalità indicate nel Codice Etico stesso. La vigilanza sull applicazione del Codice spetta all Organismo di Vigilanza, istituito e regolato dal Modello Organizzativo ai sensi del d.lgs. 231/01 (normativa nazionale) che opera controlli e monitora il rispetto in ossequio a quanto previsto dal Modello (vedi pag. 22). BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ 2014
17 IDENTITÀ 17 Contesto di riferimento Scenario economico 2 Nel 2014 l Italia ha confermato per l ennesimo anno il proprio primato economico nel settore conciario, sia in termini di qualità e valore della produzione (con una quota pari al 65% sul totale europeo e del 18% a livello mondiale) che sul piano dell internazionalizzazione (incidenza del 26% sull export globale di pelli finite). L industria è prevalentemente formata da piccole e media imprese ed a fine 2014 il loro numero è pari a unità (-1,2% sul 2013) che impiegano addetti (-0,1% sul 2013). La produzione conciaria nel 2014 è stata pari a 126 milioni di metri quadri e 32 mila tonnellate di cuoio da suola, per un valore complessivo di oltre 5,3 miliardi di euro. Le variazioni rispetto al 2013 offrono un quadro di sostanziale stabilità, con crescita in valore ma leggero calo di volume di produzione in metri quadri. Si è trattato di un altro anno con differenze tra tendenze in valore e volume, a causa dei continui aumenti dei prezzi della materia prima e delle conseguenti revisioni dei listini di vendita. Il settore conciario italiano si posiziona su segmenti sempre più alti, con prezzi medi più elevati a fronte di quantitativi di produzione minori, dal momento che il settore si sta consolidando su fasce di mercato più alte. Il valore della produzione è tornato ai livelli pre-crisi 2009, mentre i volumi si confermano sui bassi livelli di fine anni 70 e inizio anni 80 (nonché simili a quelli registrati nel 2009). Per il secondo anno di fila, la crescita delle vendite è equamente suddivisa tra mercati internazionali (export ufficiale ISTAT +1,6%) e mercato interno apparente (+1,2%). 2 Fonte: Unione Nazionale Industria Conciaria - Rapporto di sostenibilità 2015
18 18 Il Distretto conciario della Valle del Chiampo La Concia italiana è un tipico esempio di successo del modello distrettuale che caratterizza una parte rilevante dell economia manifatturiera nazionale. Oltre il 90% della produzione conciaria si concentra infatti all interno di comprensori produttivi, che nel corso degli anni hanno sviluppato le loro caratteristiche peculiari in termini di prodotto e processo. Dani opera ad Arzignano (VI), al centro del distretto conciario della valle del Chiampo, il più importante polo conciario per produzione e numero di addetti. La peculiarità di quest area conciaria è rappresentata, dal punto di vista industriale, dalla contemporanea presenza di imprese medio-piccole e grandi gruppi industriali all avanguardia nell automazione e standardizzazione delle fasi di processo. Sul piano produttivo la principale specializzazione sono le pelli bovine medio-grandi che vengono principalmente destinate ai clienti dell arredamento e degli interni auto, della calzatura e della pelletteria. All interno del distretto Dani è una delle più importanti e dinamiche realtà produttive, con un incidenza superiore al 7% sia in termini di fatturato che di occupati. I grafici che seguono illustrano in termini quantitativi il peso di Dani nel settore concia Veneto, dal punto di vista del numero degli addetti e del fatturato. N. Dipendenti Dani sul totale regionale Fatturato Dani sul totale regionale ,2% ,8% ,6% ,6% TOT. addetti settore Concia in Veneto Fatturato totale settore Concia in Veneto mln BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ 2014
19 IDENTITÀ 19 Governance e organizzazione Il capitale sociale è costituito da azioni ordinarie del valore di 50 cadauna; al 31 dicembre 2013, il capitale sociale sottoscritto e versato è pari a ed è ripartito tra DAFIN (90%), la finanziaria della famiglia Dani, ed altre partecipazioni minori Gli organi di governo di Dani S.p.A. sono l Assemblea degli Azionisti, il Consiglio di Amministrazione e l Amministratore Delegato. I principali organi di controllo sono il Collegio Sindacale e l Organismo di Vigilanza ai sensi del D. Lgs. 231/2001. Al 31 dicembre 2014, il Consiglio di Amministrazione è formato da cinque Amministratori, tutti esecutivi, e risulta così composto: Presidente e Amministratore Delegato Dani Giancarlo Consigliere Dani Andrea Consigliere Dani Silvana Consigliere Mecenero Roberto Consigliere Fumei Silvano
20 20 Il Collegio Sindacale, in carica dal 07 maggio 2014 è composto da: Presidente Eberle Cristiano Sindaco Dall'Agnola Mirko Sindaco Trivellin Giuliano Sindaco supplente Bomitali Ruggero Sindaco supplente Nizzaro Alberto La Società di Revisione è DELMAR AUDIT S.R.L. BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ 2014
21 IDENTITÀ 21 L assetto organizzativo Dani si configura come una struttura funzionale, graficamente rappresentata dall organigramma riportato di seguito Amministratore Delegato Cav. Giancarlo Dani Consiglio di Amministrazione Qualità Dr. Bruno Bazzoni Sicurezza e Ambiente Andrea Dani Organismo di Vigilanza Direttore Generale Valerio Mazzasette Voce del cliente Silvano Fumei Sostenibilità e Innovazione Dr. Guido Zilli Dir. Commerciale Silvano Fumei Dir. Tecnica R&S Dr. Mariano Mecenero Dir. Acquisti Valerio Mazzasette* Dir. Produzione Valerio Mazzasette* Dir. Ingegneria e Qualità Dr. Bruno Bazzoni Dir. Amministr. e Finanziaria Sergio Manfrin Dir. Risorse Umane Dr. Luigi Carlotto Aggiornamento luglio 2014 *Ad interim
22 22 Dani S.p.A. si è dotata di un modello di organizzazione, gestione e controllo volto alla realizzazione di un sistema strutturato ed organico di procedure e di attività di controllo, diretto a prevenire la commissione di reati. Dani S.p.A. intende affermare e diffondere, tramite l adozione del Modello, i principi di legalità, trasparenza e correttezza, ribadendo che nessun comportamento illecito può ritenersi consentito, anche qualora commesso nell interesse o a vantaggio dell impresa. In particolare, il Modello si propone di: sensibilizzare i soggetti che collaborano, a vario titolo, con Dani S.p.A. (dipendenti, consulenti, fornitori, ecc.), richiedendo loro di adottare comportamenti corretti e trasparenti nell ambito delle attività svolte nell interesse della società; trasmettere, a tutti coloro che operano per e con Dani S.p.A., la consapevolezza che l agire in violazione delle prescrizione del Modello può configurare ipotesi di illecito assoggettate a sanzioni penali ed amministrative per la Società; informare tutti coloro che operano per e con la Società che la violazione delle prescrizioni contenute nel Modello comporterà l applicazione di sanzioni ovvero la risoluzione del rapporto contrattuale; istituire e/o rafforzare controlli che consentano di prevenire o di reagire tempestivamente per impedire la commissione di illeciti. Il Modello si compone: del Codice Etico: documento che rappresenta un principio di autoregolamentazione della Società, stabilendo un insieme di diritti, doveri e responsabilità della stessa nei confronti degli stakeholders; di una Parte Generale: che definisce le regole di funzionamento del Modello di organizzazione e gestione, nonché i meccanismi di concreta attuazione dello stesso; BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ 2014
23 IDENTITÀ 23 di una Parte Speciale che riguarda: i reati previsti dal D.Lgs.231/2001; le attività suscettibili di configurare una responsabilità in capo all ente (c.d. attività sensibili); l Organigramma funzionale della Società; i protocolli di condotta per prevenire la commissione dei reati nell ambito delle attività sensibili; le procedure e le regole previste dai Sistemi di Gestione implementati; il sistema sanzionatorio in caso di violazione delle regole del Modello. Il Sistema dei controlli interni è costituito dall insieme delle regole e procedure attraverso le quali le singole funzioni concorrono al conseguimento degli obiettivi aziendali, quali: efficacia ed efficienza delle attività; rispetto di procedure e protocolli; conformità alla normativa vigente; affidabilità delle informazioni economico/finanziarie.
24 24 Il nostro ciclo produttivo l ciclo produttivo conciario si articola in una lunga serie di operazioni fisiche, meccaniche e chimiche che trasformano un sottoprodotto dell industria alimentare in un componente essenziale ed insostituibile di interni auto, salotti, borse e scarpe. Macro-fasi del processo produttivo conciario Da pelle grezza a pelle conciata 1. Operazioni preliminari Le pelli grezze, sia fresche che salate, in arrivo alla conceria sono controllate per verificarne qualità e stato di conservazione. Le pelli salate sono poi sottoposte a sbattimento meccanico in un bottale a rete per asportare il sale in superficie. BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ 2014
25 IDENTITÀ Operazioni chimiche di riviera Questa fase include una serie di operazioni chimiche successive effettuate nei bottali 3 di calcinaio: rinverdimento per reidratare le pelli grezze ed eliminare le impurità; depilazione per rimuovere il pelo; calcinaio per rilassare e rigonfiare le fibre delle pelli. 3. Operazioni meccaniche di riviera Le pelli calcinate, dette pelli in trippa, sono scaricate dai bottali per essere scarnate. La scarnatura permette di asportare il grasso e parte del tessuto sottocutaneo. Le pelli sono quindi rifilate e spaccate. Con l operazione di spaccatura in trippa si taglia longitudinalmente la pelle uniformandone lo spessore e rendendola più adatta alle lavorazioni successive. La parte superiore è chiamata fiore, quella inferiore è detta crosta. 4. Concia La concia comprende una serie di lavorazioni successive eseguite in bottale: decalcinazione per ridurre il rigonfiamento delle pelli eliminando la calce in eccesso e favorendo la penetrazione dei concianti; macerazione per avere un fiore ben pulito e completare la distensione delle fibre; pickel per portare le pelli a valori di ph acido in modo da favorire l azione dei concianti; concia per rendere impustrescibile la pelle e conferire proprietà fisicomeccaniche attraverso l impiego di un prodotto conciante. Per il loro aspetto le pelli conciate al cromo prendono il nome di pelli wet blue, le altre pelli wet white. 3 Il bottale è un grande cilindro, solitamente in legno, posto orizzontalmente e supportato da un albero cavo, posto su cuscinetti a sfera che gli permettono di ruotare. All interno del bottale si introducono, attraverso un apertura, l acqua e le sostanze chimiche necessarie. La superficie interna è dotata di pioli che aumentano il movimento delle pelli quando il bottale gira.
26 26 Da pelle conciata a pelle in crust 5. Operazioni meccaniche post concia Le pelli conciate sono di norma sottoposte alle seguenti operazioni di preparazione alla tintura: pressatura, in modo da ridurre ed uniformare il contenuto d acqua e distenderle; spaccatura, nel caso non siano già state spaccate in trippa; rasatura, per egualizzare lo spessore delle pelli. 6. Tintura Le pelli rasate sono pronte per le lavorazioni di tintura: riconcia, che conferisce pienezza e consistenza alle pelli; tintura, che dà alla pelle la tonalità richiesta dal cliente; ingrasso, che conferisce alle pelli pienezza e morbidezza a seconda dell articolo. 7. Asciugaggio Le pelli tinte necessitano di essere asciugate combinando differenti modalità di asciugatura in funzione delle caratteristiche prestazionali dell articolo finale. Le modalità più diffuse sono: Essicazione sottovuoto Essicazione ad aria Essicazione su telaio a pinze 8. Palissonatura Una volta essiccate, le pelli sono di norma palissonate. La palissonatura è un operazione meccanica effettuata per ammorbidire le pelli, mediante il passaggio delle stesse tra pannelli ondulanti o punzoni vibranti. Le pelli asciugate e palissonate sono definite pelli in crust. Da pelle in crust a pelle finita 9. Lavorazioni intermedie e di rifinizione Nella maggior parte dei casi le pelli in crust necessitano ancora di una BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ 2014
27 IDENTITÀ 27 serie di lavorazioni meccaniche e trattamenti chimici superficiali di nobilitazione volti a conferire l aspetto definitivo. Si tratta di operazioni eseguite secondo un ordine definito dalle caratteristiche richieste all articolo finale: smerigliatura, per rimuovere parzialmente il fiore in modo da eliminare/ridurre i difetti della pelle o per ottenere un effetto vellutato; follonaggio, che è una operazione di bottalatura a secco che consente di ottenere pelli più morbide e un disegno accurato del fiore; spruzzatura, che consiste nell applicazione di prodotti - coloranti, resine, pigmenti, cere e agenti filmanti -, al fine di conferire alla pelle particolari effetti estetici e proprietà fisico - meccaniche. stampa, che consente di imprimere particolari disegni sulla pelle mediante la pressione di cilindri opportunamente zigrinati. 10. Selezione finale e misurazione Le pelli finite sono quindi selezionate una ad una, misurate e spedite. Una parte delle pelli destinate al settore auto è invece inviata al reparto taglio per la preparazione dei set tagliati per gli interni. Da pelle finita a set tagliati 11. Identificazione difetti e taglio Le pelli che devono essere tagliate, sono sottoposte ad un processo di individuazione e identificazione dei difetti sulla base di un catalogo fornito dal cliente. Segue il taglio automatico, effettuato con macchine dotate di un software per la scansione delle pelli e la gestione del database progetti. L operatore inserisce il programma di lavoro individuando il progetto da tagliare. Il software permette la scansione delle pelli per individuare le zone libere da difetti e distribuisce i particolari da tagliare in modo da massimizzare la resa. La macchina procede quindi al taglio automatico dei particolari che saranno ulteriormente selezionati, identificati, imballati e spediti. Quando necessario i particolari sono portati a spessore attraverso l operazione di spaccatura.
28 2 certificazioni di sistema gestione qualità per tutta l azienda 5certificazioni di prodotto per divisione Home, Style & Fashion
29 IDENTITÀ 29 Sistema delle certificazioni Le certificazioni rappresentano il risultato finale di un processo volto a introdurre in azienda modelli organizzativi evoluti per migliorare la capacità di soddisfare le esigenze degli stakeholder. I sistemi di gestione e di prodotto sono poi certificati da organismi di terza parte indipendenti, per garantire all esterno trasparenza e correttezza della comunicazione. Processi e prodotti costantemente monitorati e migliorati in termini di qualità, ambiente e sicurezza dei lavoratori rappresentano un valore non solo per Dani, ma anche per clienti, dipendenti e comunità locale. Le certificazioni di Dani S.p.A La Dani S.p.A. ha conseguito le seguenti certificazioni dei prodotti e dei sistemi gestione per la qualità: divisione Automotive: UNI ISO/TS ottenuto nell anno 2010; divisione Home Style and Fashion: UNI EN ISO 9001 ottenuto nell anno 1997.
30 30 Ad esse si affianca la certificazione Leather from Italy Full Cycle (UNI 11239), che garantisce che Dani svolge in Italia l intero processo produttivo di trasformazione delle pelli, da grezzo a finito. La divisione Home Style and Fashion ha inoltre le seguenti certificazioni di prodotto: UNI ISO/TS Carbon Footprint of Product, (calcolo dell impronta climatica) ottenuta nell anno 2011; UNI EN ISO Environmental Product Declaration (calcolo dell impatto ambientale) ottenuta nell anno 2012; RAL UZ Der Blaue Engel e RAL GZ Golden M (pelli per arredamento a ridotto impatto ambientale) Ottenuta nell anno BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ 2014
31 IDENTITÀ 31 Ascolto, dialogo e coinvolgimento degli stakeholder La conceria Dani è un attore sociale che sviluppa rapporti con altri enti, organizzazioni, persone ecc. che ne influenzano le azioni e ne sono viceversa influenzati. Tutti questi interlocutori rappresentano gli stakeholder di Dani. Dani ha intrapreso un percorso di definizione ed attuazione dell attività di stakeholder engagement in parallelo alla redazione del Bilancio di sostenibilità, con l obiettivo di riconoscere agli stakeholder sia il diritto ad essere ascoltati, sia ad accettare l impegno di rendicontare le proprie attività e le proprie scelte 4. Si evidenziano di seguito le categorie di interlocutori con cui Dani entra in contatto ed i relativi canali di coinvolgimento. 4 Linee guida AA1000SES e principio di materialità previsto dalle linee guida GRI
32 32 Mappatura degli stakeholder In riferimento alla loro relazione con la Dani, gli stakeholder si possono suddividere in primari (tutti quegli individui e gruppi ben identificabili da cui l impresa dipende per la sua sopravvivenza) e secondari (che possono influenzare o essere influenzati dall attività dell organizzazione in termini di prodotti, politiche e processi lavorativi). secondari Media, web, organi di stampa Associazioni di Categoria Ambiente primari interni Clienti AZIONISTI primari esterni Authority e Enti di controllo Gestrore servizio idrico integrato Enti di formazione, Università ed Enti di ricerca Scuole Consumatore finale PERSONALE Altri fornitori di beni e servizi Fornitori strategici (pelli, lavorazioni, prodotti chimici) Istituzioni e pubblica amministrazione locale, nazionale, europea Partne progetti internazinali Comunità locale (cittadinanza, nonprofit, territorio) BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ 2014
33 IDENTITÀ 33 Canali di ascolto e dialogo Le relazioni ed i rapporti con gli stakeholder sono considerati prioritari. Al fine di realizzare specifiche attività di engagement sui temi della sostenibilità Dani, in questa prima fase, ha effettuato una ricognizione delle attività di gestione delle relazioni già presenti in azienda, prima ancora di definire i principi con i quali selezionare i principali stakeholder. Per questo motivo è stata sviluppata un analisi dell engagement esistente identificando tutti i canali di comunicazione, dialogo e coinvolgimento attivati verso ciascuna categoria di stakeholder: in alcuni casi il dialogo è continuo per esempio attraverso il sito o il Dani news, in altri casi, attraverso specifici progetti di ricerca si ricercano particolari feedback dagli stakeholder. Intensità del coinvolgimento - Canali utilizzati Stakeholder Informazione Ascolto Coinvolgimento attivo Clienti Visite guidate in conceria Materiali commerciali Eventi territoriali Fiere di settore Customer care e Customer satisfaction Visite guidate in conceria Ricerche di mercato Audit da parte dei clienti Adesione a Codici di Condotta Protocolli di monitoraggio dei Clienti Iniziative congiunte Co-progettazione nuovi articoli Consulenza e assistenza post vendita Coinvolgimento in progetti di innovazione e R&S Gestione dei reclami Piani di miglioramento a seguito analisi soddisfazione clienti Personale Formazione Bacheche e cartellonistica Giornalino aziendale (Dani News) Momenti informali di dialogo con il management aziendale Analisi dei fabbisogni formativi per lo sviluppo professionale Indagine soddisfazione personale Eventi interni (es.5s e kaizen..) Proposte di miglioramento dal personale Team building Organizzazione feste aperte anche alle famiglie Riunioni ad hoc Partner economici Brochure Bilancio di esercizio Bilancio di sostenibilità Incontri conoscitivi Presentazioni progettuali o di iniziative Partecipazione a incontri Sviluppo rete e partnership Contratti di fornitura e collaborazione Attività di controllo (audit) sui fornitori Ambiente Comunicazione interna Comunicati per la stampa o interviste Audit ambientali Attività legate alla sostenibilità Formazione interna
34 34 Stakeholder Informazione Ascolto Coinvolgimento attivo Collettività e comunità territoriali Sito internet Visite guidate in conceria Testimonianze in aula Incontri e progetti per le scuole Fabbriche aperte (questionari) Supporto a progetti (anche ricerche) delle Università e tesi di laurea Stage di studenti università e scuole superiori Supporto diretto progetti realizzati ad hoc per la solidarietà, lo sport, la cultura ecc. Fabbriche Aperte Istituzioni Comunicazione istituzionale Bilancio di esercizio Sito internet Bilancio di sostenibilità Inviti occasionali alle principali autorità e cariche istituzionali a visitare l azienda Premi e riconoscimenti istituzionali per il buon operato dell azienda Risposta a richieste, moduli e adempimenti amministrativi Partecipazione a survey o questionari Partecipazione a tavoli tematici, indagini e progetti promossi dal Distretto della Concia e Associazioni di Categoria Analisi di materialità 5 L analisi della materialità punta a definire i temi considerati più rilevanti e significativi per l azienda e per tutti gli stakeholder di riferimento. Con il primo bilancio di sostenibilità Dani ha condotto tale analisi con riferimento ai propri clienti considerando le loro segnalazioni e aspettative che emergono dai numerosi canali e strumenti di dialogo e coinvolgimento. L analisi di materialità ha permesso di: identificare le questioni rilevanti per l azienda e per i clienti identificare rischi e opportunità associate alla sostenibilità. Il grafico che segue riporta una rappresentazione sintetica dell analisi di materialità sulla base delle percezioni degli Area Manager Dani. I principali temi di responsabilità sociale sono rappresentati attraverso un grafico avente come variabili gli impatti economici, ambientali e sociali che Dani ritiene strategici nonché la loro importanza per i clienti. 5 Linee guida UNI ISO 26000:2010 e GRI-G4 BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ 2014
35 IDENTITÀ 35 Questioni di sostenibilità nel rapporto con i clienti Questioni strategiche Questioni rilevanti Questioni secondarie Il processo di rendicontazione, di cui il Bilancio di Sostenibilità è espressione, conferma la costante attenzione di Dani per la creazione di valore responsabile e la gestione della reputazione del marchio, ma anche per la riduzione dell impatto dei processi produttivi. L azienda è inoltre chiamata a rispondere ad istanze quali le attese di tutela della salute per il consumatore, la sicurezza sul luogo di lavoro, l opportunità e l esigenza di innovare, la garanzia di qualità. Dani intende rispondere alle sfide che il contesto economico sta ponendo puntando sulla cultura del made in Italy e sulla sostenibilità del prodotto e del modello di business.
36 SOSTE NIBILITÀ SOCIA LE
37
38 648 persone occupate al 31 dicembre 2014 (+9% sul 2013) 87% dei dipendenti risiede nel territorio provinciale delle sedi DANI +15% la presenza dei giovani (under 30) in azienda rispetto al ore complessive di formazione (+34% sul 2013), di cui 3302 ore sulla sicurezza nel luogo di lavoro
39 SOSTENIBILITÀ SOCIALE 39 Persone Politica delle Risorse Umane L obiettivo primario nella gestione del personale è valorizzare e sviluppare le potenzialità delle risorse umane, all interno di un ambiente di lavoro sicuro, equo e stimolante. L impegno di DANI per la crescita e la motivazione del personale si basano sui seguenti riferimenti internazionali e nazionali e nei valori in essi espressi: La Costituzione della Repubblica Italiana; La Convenzione Europea per la salvaguardia dei Diritti dell Uomo; Le Convenzioni ILO (International Labour Organisation); Il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per il settore della Concia. A fondamento di questi principi vi è il più generale rispetto dei Diritti Umani che Dani tutela e richiama esplicitamente all interno del proprio del Codice Etico che prevede clausole sul rispetto dei Diritti Umani in tutti i comportamenti e in tutti i rapporti con gli stakeholder. L applicazione del Codice Etico e il monitoraggio su eventuali violazioni sono garantite anche dalla presenza dell Organismo di Vigilanza (ex d.lgs. 231/01). Questi principi sono implementati all interno dell azienda attraverso una serie di programmi ad azioni: 1. Partecipazione e coinvolgimento. Dani incentiva tutti i suoi collaboratori a partecipare alle attività di miglioramento continuo. La partecipazione e il coinvolgimento sono favoriti da specifici strumenti previsti dal Sistema di Gestione della Qualità tra i quali: Analisi delle non conformità interne Analisi dei reclami dei Clienti Analisi dei ritorni dal campo e analisi dei guasti in esercizio
40 40 Comunicazione delle performances attraverso i Quality Point, le bacheche (Visual Management) ed il giornalino periodico aziendale Dani News. 2. Formazione. Dani considera fondamentale un adeguata crescita professionale di tutti i suoi collaboratori attraverso la formazione costante, sulla base delle esigenze aziendali e dei fabbisogni personali/professionali dei lavoratori. 3. Soddisfazione e clima interno. Per analizzare e migliorare il clima aziendale Dani organizza, con cadenza annuale, l inchiesta di soddisfazione del personale attraverso il Questionario di Soddisfazione dei Dipendenti. Gli esiti dei questionari vengono analizzati con l obiettivo di dare opportune risposte alle tematiche prioritarie emerse. Composizione e caratteristiche del personale A fine 2014 Dani Spa conta 648 dipendenti a fronte dei 592 del dicembre 2013, con un incremento nell ultimo anno del 9%. Si è avuta inoltre una stabilizzazione del personale assunto, attraverso la trasformazione di 70 contratti passati da tempo determinato a tempo indeterminato. L incremento della forza lavoro è stato determinato soprattutto dall aumento della produzione e del fatturato. Dipendenti DANI S.p.A % % BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ 2014
41 SOSTENIBILITÀ SOCIALE 41 Dani ritiene molto importante dare il proprio contributo alla tutela e crescita del capitale umano presente nel territorio ove opera. Il principale contributo è senza dubbio la creazione di posti di lavoro dal momento che i dipendenti di Dani risultano prevalentemente risiedere nella provincia dove ha sede l azienda: in particolare, il 77% risiede all interno della Valle del Chiampo (zona di massima concentrazione del Distretto vicentino della Concia e all interno del quale ha sede l azienda), il 10% proviene da altri comuni della provincia di Vicenza, il 12% risiede in provincia di Verona. Tutti i senior manager (Direzione) risiedono nelle zone limitrofe alla conceria. Dipendenti suddivisi per luogo di residenza (2014) 12% 1% Comuni della Vallata del Chiampo 10% Altri comuni della provincia di Vicenza Provincia di Verona Altro 77% L età media dei dipendenti in Dani è di circa 40 anni e le classi di età, a fine 2014, sono così ripartite: Dipendenti per fasce di età 18% 2% 17% % oltre 60 34%
42 42 La tabella mostra come il 34% ha un età compresa tra i 41 e i 50 anni, mentre il 29% tra i 31 e i 40. I lavoratori over 50 sono il 18% del totale, mentre i giovani con meno di 30 anni rappresentano il 17% del totale della forza lavoro. La dinamica delle assunzioni evidenzia tassi di crescita concentrati principalmente nelle seguenti classi di età: e Classi di età M F Totale M F Totale M F Totale Diff 14 vs oltre Totale Oltre la metà dei dipendenti di Dani è di origine straniera mentre i lavoratori italiani rappresentano il 48% del totale. Le comunità più numerose di lavoratori non italiani sono rappresentate dal personale proveniente da Bangladesh, Ghana, India e Romania. I lavoratori stranieri sono principalmente occupati in attività produttive. Dipendenti per Nazionalità (31 dicembre 2014) 48% italiani stranieri 52% BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ 2014
43 SOSTENIBILITÀ SOCIALE 43 Paese vs 13 Italia Bangladesh Ghana India Romania Burkina Faso = Serbia Albania = Argentina = Bosnia Marocco Repubblica Moldava Senegal Nigeria 3 / Altri Totale Dipendenti per area geografica di provenienza Italia Resto UE Africa Asia Altri
44 44 Gli altri paesi con meno di 4 persone sono: Belgio, Benin, Brasile, Costa D Avorio, Croazia, Gran Bretagna, Liberia, Polonia, Svizzera e Ucraina. Nel 2014 la presenza femminile è pari al 22% sul totale del personale: rispetto al 2013, la percentuale del personale femminile sul totale risulta inferiore dell 1% a causa delle assunzioni di personale di reparto, quasi interamente maschile. 7 lavoratrici, nel 2014, hanno richiesto di usufruire dei congedi parentali. Al termine del periodo di congedo sono regolarmente rientrate al lavoro, tranne due persone per scelta personale. Dipendenti per genere 22% Uomini Donne 78% BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ 2014
45 SOSTENIBILITÀ SOCIALE 45 Presenza femminile per reparto Magazzino Taglio Uffici Altri Rapporto di lavoro Il personale dipendente di Dani si distribuisce quasi equamente rispetto alle due divisioni: il 53% opera all interno della divisione Automotive, mentre il 47% in quella Home Style & Fashion. Dipendenti per Divisione (31 dicembre 2014) 53% Automotive Home, Style & Fashion 47%
46 46 La suddivisione dei dipendenti tra i vari livelli contrattuali evidenzia una presenza rilevante di lavoratori inquadrati a livello operai (85% del totale a fine 2014) e il 15% a livello impiegati. Coerente con la natura manifatturiera dell industria conciaria Figure professionali U D Totale U D Totale U D Totale Dirigenti Quadri Impiegati Operai Totale A seguito delle aumentate dimensioni aziendali dell ultimo periodo e della fusione delle diverse divisioni, a partire dal 2014 l azienda ha deciso di dotarsi di una adeguata struttura organizzativa nominando due dirigenti: non si tratta di figure provenienti dall esterno bensì provenienti dall azienda stessa (figure che in precedenza rivestivano già ruoli direttivi). I dipendenti si distribuiscono in modo abbastanza uniforme tra tutti i reparti (vedi grafico sottostante). Quelli con più personale sono: taglio (90 persone), magazzino (101 persone) e rifinizione (101). Totale dipendenti per Reparti (2014) 1% 1% 14% 14% 12% 4% 9% 9% Concia Tintura Pretintura Asciugaggio Magazzino Taglio Laboratorio Manutenzione Rifinizione Uffici 16% Colori 19% 1% BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ 2014
47 SOSTENIBILITÀ SOCIALE 47 Dani Spa Dipendenti per Reparti 31 dicembre dicembre dicembre 2014 Var. 14 vs 13 Concia Tintura Pretintura Asciugaggio Rifinizione Colori Magazzino Taglio Laboratorio Manutenzione = Uffici Totale Generalmente in tutti i reparti si è assistito ad un aumento del personale occupato, tranne nel caso del reparto taglio. Ciò è dipeso sia dal termine di alcuni contratti in scadenza (personale non confermato), sia da volontarie fuoriuscite di personale sia, soprattutto, per trasferimento di personale in altri reparti. In particolare, il trasferimento in altri reparti è collegato alla scelta strategica dell azienda di operare in misura maggiore con le proprie sedi estere (specializzate nel taglio), che ha comportato il trasferimento di alcuni progetti in Tunisia e Slovenia. Tutti i lavoratori, comunque, sono stati mantenuti all interno dell azienda.
48 48 N. dipendenti per tipologia contrattuale tempo indeterminato tempo determinato/inserimento A tutto il personale viene applicato il contratto nazionale dell industria della concia. Coerentemente con la linea aziendale di creare occupazione stabile e duratura per i propri lavoratori, nel 2014 l 89% del personale è assunto con contratti a tempo indeterminato, mentre l 11% ha un contratto a tempo determinato o di inserimento. La variazione rispetto all anno precedente è dovuta al numero di assunzioni operate nell anno, per le quali la forma contrattuale tipica è quella di apprendistato/inserimento. La quota di lavoratori assunti a tempo indeterminato conferma la stabilità dei rapporti di lavoro soprattutto se confrontati con il dato medio rilevato a livello nazionale da UNIC (Rapporto di sostenibilità 2014): nelle concerie italiane i contratti a tempo indeterminato sono l 85% Nel 2014, a differenza dell anno precedente, il ricorso a forme atipiche di collaborazione è stato molto limitato: al 31 dicembre 2014 era infatti attivo un solo contratto di somministrazione (i contratti di somministrazione presenti all inizio dell anno - circa 20 - sono stati successivamente trasformati a tempo determinato). BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ 2014
49 SOSTENIBILITÀ SOCIALE 49 Ripartizione per tipologia contrattuale (Uomini - Donne) U D Totale U D Totale U D Totale Tempo indeterminato Tempo determinato Totale Contratti di somministrazione Stagisti Nel 2014, 70 contratti a tempo determinato/apprendistato sono stati trasformati in contratti a tempo indeterminato (44 nel 2013). Questo dato è molto significativo e denota la volontà della Direzione aziendale di stabilizzare quanto più possibile i contratti dei propri dipendenti. Il ricambio dei dipendenti evidenzia un saldo positivo: nel periodo analizzato sono entrati in azienda 88 nuovi lavoratori, mentre ne sono usciti 32 (il tasso di assunzioni è pari al 13,6%). Le uscite sono state dovute principalmente a esigenze personali dei lavoratori (trasferimenti di residenza) N nuove Assunzioni N Cessazioni Tasso Assunzioni* Tasso Cessazioni* Uomini ,6% 3,7% <30 anni ,6% 0,3% ,3% 1,7% >50 anni ,6% 1,7% Donne ,0% 1,2% <30 anni 8 2 1,2% 0,3% ,8% 0,6% >50 anni - 2-0,3% Totale ,6% 4,9% * Modalità di calcolo: N. assunzioni o N. cessazioni diviso il numero totale di dipendenti alla fine del 2014
50 50 In Dani il turnover calcolato come il rapporto tra il numero delle persone uscite nell anno e il numero dei dipendenti presenti a 31 dicemre 2014 è pari al 4,9%, in calo rispetto al 2013 quando è stato pari al 5,6%. Il dato delle cessazioni ha interessato per la maggior parte personale maschile al di sopra dei trent anni (dato in linea con la composizione del personale per fasce di età e genere). Come per l anno precedente, anche nel 2014 tutto il personale è impiegato a tempo pieno ad eccezione di 18 dipendenti (5 uomini e 13 donne), pari al 2,8% del totale a fine 2014, che utilizzano il part time. Di queste 18 persone, 6 appartengono a categorie protette. Sul fronte delle Relazioni Industriali, in Dani i rapporti con i rappresentanti delle Organizzazioni Sindacali e la RSU sono costanti e si basano su incontri informativi generali sull andamento dell azienda e su eventuali temi specifici. Rispetto al 2013,in cui si era verificata un attività particolarmente intensa di confronto sindacale (con conseguente aumento delle ore di permesso sindacale), nel 2014 le ore di tali permessi sono state inferiori (pari a 225). I dipendenti iscritti ai sindacati sono il 29,8% a fronte di una media nazionale di circa il 20,8% (fonte: UNIC). Rapporti sindacali N. iscritti ai sindacati N. ore per permessi sindacali % sul totale dipendenti 34,6% 35,6% 29,8% BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ 2014
51 SOSTENIBILITÀ SOCIALE 51 Sicurezza e salute sul luogo di lavoro Dani si impegna alla diffusione di una cultura per la protezione e tutela della sicurezza e salute dei lavoratori, intervenendo affinché sia sempre più efficace la prevenzione degli infortuni sul lavoro. Questa intenzione trova conferma con la partenza, alla fine del 2014 del progetto di un sistema di gestione integrato ambiente e sicurezza sviluppato secondo gli standard UNI EN ISO e BS OHSAS da implementare entro il Fondamentale è tuttavia il rispetto della normativa in materia di salute e sicurezza sul lavoro, e l applicazione di tutti i protocolli previsti a tal fine dal Modello Organizzativo sviluppato secondo il D.Lgs 231/2001. Dani si occupa quindi di vigilare sull applicazione delle procedure e sul rispetto dei propri compiti in materia previsti per ogni categoria di lavoratore adoperandosi al fine di garantire a tutti i lavoratori un ambiente sicuro, salubre e decoroso. Il sistema di gestione della sicurezza comprende 119 persone (circa il 18% del personale totale) che, a vario titolo, hanno un ruolo che riguarda la sicurezza (dato aggiornato al 2 febbraio 2015). Si tratta di figure quali il datore di lavoro, l RSPP, (Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione), gli addetti antincendio, gli addetti primo soccorso, fino ad arrivare agli RLS (Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza). Il sistema per la sicurezza in Dani testimonia la volontà di continuare ad evolversi, migliorando le condizioni di sicurezza in cui operano i lavoratori. Tale percorso era già partito nel 2012 quando nella divisione Home Style & Fashion, si è impostato e adottato nel 2012 un sistema di gestione che ha valso all azienda l importante riconoscimento Lavoro Sicuro. Secondo quanto richiesto dal D.Lgs 81/2008, viene convocata con cadenza annuale la riunione periodica alla presenza di tutto il SPP (servizio di prevenzione e protezione). In questa riunione vengono descritti sia gli andamenti degli infortuni sia delle malattie professionali
52 52 nonché le attività pianificate per la prevenzione. Vengono inoltre presentati gli indici infortunistici aziendali con evidenziati i dati relativi agli infortuni sul lavoro e in itinere determinando gli indici di gravità, di frequenza e di incidenza. Nel settore conciario non risultano mansioni ad alto rischio di infortunio o di malattia professionale. Ciò è confermato dagli indici di frequenza all inabilità permanente stabilita da INAIL per l anno La tabella che segue mostra i principali dati sugli infortuni nel corso del 2014: 2014 Dipendenti e collaboratori Uomini Donne Totale N. Infortuni sul lavoro N. Infortuni in itinere N. decessi a seguito infortuni N. giorni persi per infortuni N. casi di malattia professionale N. giorni persi per malattia professionale Giorni di assenza nel periodo di rendicontazione Indice di infortunio* (injury rate) 2 16,7 12,4 15,85 Indice di gravità* (lost day rate) 3 0,393 0,099 0,33 * (esclusi in itinere) 1 Tasso di Assenteismo = misura dei giorni effettivi di assenza espressi come percentuale sul totale dei giorni lavorativi per la forza lavoro nello stesso periodo. Per assenteismo si intende l assenza dal lavoro di un lavoratore per incapacità di qualsiasi tipo, non solamente collegate a malattie o infortuni sul lavoro. Sono esclusi i permessi autorizzati come vacanze, studio, maternità/paternità e permessi per motivi familiari. 2 Numero di infortuni avvenuti ogni milione di ore lavorate. 3 Giornate perse per infortunio ogni migliaia di ore lavorate. BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ 2014
53 SOSTENIBILITÀ SOCIALE 53 Per il calcolo degli indici infortunistici vengono considerati tutti gli infortuni registrati nel registro aziendale, secondo le normative in vigore, compresi quelli inferiori a 3 giorni di assenza. Nel corso dell anno non si sono verificati infortuni di personale esterno. Le ore lavorate nel 2014 dal complesso dei lavoratori di Dani sono aumentate del 5,6% rispetto al 2013, attestandosi a quota A fronte di tale aumento, gli infortuni totali sono aumentati del 26% rispetto al 2013 e sono stati 29 (di cui 10 in itinere). Sono tuttavia diminuiti i giorni di assenza totali dovuti ad infortunio: 641 nel 2014 (-22% sul 2013). Escludendo gli infortuni in itinere, il numero di giorni di assenza è stato pari a 400 (691 nel 2013). Andamento infortuni Infortuni azienda infortuni in itinere
54 54 Giorni di assenza per infortunio giorni di assenza per infortunio giorni di assenza (esclusi infortuni in itinere) Questi risultati si riflettono sugli indici infortunistici che rapportano il numero degli infortuni e i giorni di assenza per infortuni al numero di ore lavorate nell anno e al numero di lavoratori presenti. Nel 2014 l indice di frequenza registra un aumento del 12% rispetto all anno precedente, mentre l indice di gravità registra un calo del 45%: ciò significa che si sono verificati più infortuni, ma di gravità inferiore. Indice infortunistico di frequenza 30 28,3 24,2 20, ,2 14,1 15, indice infortunistico di frequenza indice infortunistico di frequenza (esclusi infortuni in itinere) BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ 2014
55 SOSTENIBILITÀ SOCIALE 55 Indice infortunistico di gravità 0,800 0,726 0,600 0,491 0,609 0,535 0,400 0,334 0,200 0,233 0, indice infortunistico di gravità indice infortunistico di gravità (esclusi infortuni in itinere) L indice di incidenza registra un aumento del 6,5% rispetto al 2013: indica che, rispetto all aumento dei lavoratori, il numero degli infortuni è proporzionalmente leggermente aumentato. Indice di incidenza 60 54,3 45, ,9 40,0 27,8 29, indice di incidenza indice di incidenza (esclusi infortuni in itinere) L inabilità temporanea, invece, misura la durata media degli infortuni: per il 2014 questa è pari a 21,1 giorni per infortunio, inferiore al dato 2013 (43,2 giorni di assenza per infortunio).
56 56 In particolare, nel 2014, si sono verificati 3 infortuni considerati gravi (superiori a 40 giorni di assenza): 1 infortunio nel reparto pretintura per un totale di 63 giorni di assenza. 2 infortuni nei reparti Calce-Concia per un totale di 223 giorni di assenza. Inabilità temporanea 50 43, ,8 22, ,3 21, , inabilità temporanea (durata media) inabilità temporanea (durata media) (esclusi infortuni in itinere) Un particolare focus è rivolto alla formazione ed all aggiornamento di dipendenti, preposti e responsabili sui temi della sicurezza. Nel 2014 le ore totali di formazione (calcolate come somma di tutte le ore fruite da tutti i lavoratori) sono state contro le nel 2013, con un incremento del 73%. Le tematiche hanno riguardato diversi aspetti della prevenzione e della tutela della salute: Tipologia Corso Sicurezza Corso base sulla sicurezza D. Lgs 81/01, accordo Stato-Regioni, corsi per rischi specifici Corso carrellista Corso caricatore idraulico Corso Piattaforma Partecipanti Monte ore uomo totali Partecipanti Monte ore uomo totali Partecipanti Monte ore uomo totali BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ 2014
57 SOSTENIBILITÀ SOCIALE 57 Tipologia Corso Sicurezza Corso addetti emergenze antincendio Formazione RLS Formazione RSPP/ASPP Corso Preposti Movimentazione manuale di carichi Piano di emergenza Primo soccorso Partecipanti Monte ore uomo totali Partecipanti Monte ore uomo totali Partecipanti Monte ore uomo totali Corsi interni* Totale *Corsi organizzati internamente in materia di sicurezza Formazione sulla sicurezza Ore complessive N. partecipanti
58 58 Secondo l Accordo Stato Regioni del 2011, vengono pianificati sia i corsi di formazione base della sicurezza che i corsi per rischio specifico a seconda dell analisi della mansione. Accanto a questo, si inserisce l attività di addestramento sul campo, erogata dai preposti e/o dai capi macchina al lavoratore per l apprendimento della mansione specifica; questa attività si sviluppa nel periodo iniziale dell attività lavorativa ed è variabile a seconda della complessità della mansione stessa. Tale addestramento si attua sia con i neoassunti, sia al cambio mansione del lavoratore. Sicurezza fornitori Al fine di garantire un miglioramento delle condizioni di sicurezza anche per il personale delle aziende fornitrici operanti all interno delle proprie sedi, Dani ha predisposto apposite procedure che ne regolano l accesso e l operatività. La tipologia delle aziende fornitrici si divide in due categorie: aziende fornitrici di un servizio e/o materiale di consumo aziende fornitrici di un macchinario o di una attività di manutenzione Per le aziende della prima categoria per le quali la tipologia di fornitura oggetto dei rapporti commerciali non rientra tra quelle con obbligo di effettuare una valutazione unica dei rischi interferenziali (D.U.V.R.I.), si invia una procedura per la gestione delle attività di fornitura del servizio. Per l altra tipologia di aziende, viene verificata con cadenza annuale l idoneità tecnico professionale secondo quanto previsto dall art. 26 del D.lgs. 81/08, per le quali si richiede la documentazione prevista dalla legge. BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ 2014
59 SOSTENIBILITÀ SOCIALE 59 Formazione e valorizzazione Come tutte le grandi imprese che affrontano le sfide competitive del mercato, Dani considera la formazione continua una risorsa strategica, con lo scopo di favorire crescita professionale e motivazione individuale. Le realtà complesse e in continua evoluzione come Dani, infatti, richiedono persone dotate di intraprendenza e di iniziativa, pronte al confronto continuo e mosse dal desiderio di apprendere e migliorarsi. Parallelamente alla formazione on the job, l azienda ha promosso percorsi di formazione per l apprendimento di nozioni riguardanti materie trasversali e professionalizzanti con enti di formazione esterni riconosciuti dalla Regione Veneto e in cooperazione con i Fondi Interprofessionali di settore cui l azienda aderisce. I piani formativi partono dalla consapevolezza di una necessaria integrazione tra dipendenti appartenenti a reparti e aziende diverse che, in seguito alla riorganizzazione del 2013, si ritrovano all interno di Dani. Il piano di formazione (a base annuale) viene formulato tenendo presenti gli obiettivi, l evoluzione organizzativa e le singole necessità formative. La formazione riguarda differenti tematiche, tra le quali: Istruzione inerente gli aspetti di sicurezza sul posto di lavoro. Istruzione inerente gli aspetti ambientali. Addestramento operativo a bordo macchina. Istruzione all utilizzo degli strumenti di controllo. Istruzione alla comprensione e interpretazione della documentazione tecnica di prodotto e di processo. Istruzione alla compilazione della modulistica a bordo macchina. Istruzione alla gestione del prodotto non conforme. Corsi specifici di formazione e/o di aggiornamento tecnico/professionale.
60 60 Ore totali di formazione, per divisione/stabilimento Var. % Automotive % HSF % Quinta Strada (presente solo dal 2014) Monte ore di formazione % Var. % N. corsi realizzati % N. ore corso (docenza) % Monte ore-uomo complessive di formazione ricevute dal personale Ore medie pro-capite (sul totale dipendenti al 31/12) % 11,7 11,5 12,4 8% Ore lavorate nell'anno % Rapporto tra formazione e monte ore lavorative 0,61% 0,58% 0,76% 31% Ore medie pro capite per categoria 2014 Dirigenti 98 Quadri 81 Impiegati 35,7 Operai 7,2 Ore medie pro capite per genere (2014) Uomini Donne Totale Media pro-capite 11,63 15,51 12,4 BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ 2014
61 SOSTENIBILITÀ SOCIALE 61 I percorsi formativi vengono costruiti su misura per una determinata funzione aziendale e si suddividono in corsi per sviluppare competenze tecniche e competenze comportamentali. Le tematiche della qualità e della sicurezza sul luogo di lavoro sono quelle che hanno interessato maggiormente il personale Dani in termini di monte ore complessivo di formazione (ore-uomo). La formazione realizzata negli ultimi due anni ha riguardato le seguenti tematiche: Tipologia di formazione erogata (ore totali di formazione) Qualità Sicurezza Addestramento / cambio mansione/istruzioni operative Attività a bordo macchina Commerciale / Comunicazione/Amministrazione Lingue Manutenzione Ambiente Risorse Umane Laboratorio Totale Investire nel capitale umano, per Dani, significa anche instaurare rapporti continuativi e reciprocamente proficui con il mondo della scuola e delle università, al fine di trasferire competenze e offrire occasioni di crescita e sviluppo dei giovani (a questo proposito, si veda anche pag. 95).
62 80% del fatturato proviene dai mercati esteri La pelle Dani è certificata Leather from Italy Full Cycle La soddisfazione dei clienti è monitorata periodicamente con indagini di customer satisfaction 400 analisi di laboratorio effettuate ogni giorno nel laboratori, 7 tecnici qualificati per monitoraggio e analisi della materia prima e dei prodotti Oltre 95% delle pelli grezze è di origine europea
63 SOSTENIBILITÀ SOCIALE 63 Clienti, prodotti e mercato Politica commerciale e di prodotto Dani si impegna costantemente a garantire i massimi standard qualitativi del prodotto, l efficienza del servizio e la puntualità di fornitura, adoperandosi per fornire la massima attenzione alle esigenze dei clienti e per mantenere i rapporti commerciali duraturi nel tempo. La risoluzione immediata di eventuali reclami e la ricerca costante del miglioramento continuo, costituiscono tratti fondanti del suo modo di fare impresa. Dani, per rispetto della normativa sulla privacy, tutela i dati della propria clientela e si impegna a non diffondere e non comunicarli, se non nei limiti previsti dalla legge e concordati con il cliente. Il rapporto con i clienti viene gestito sulla base della massima professionalità ed è incentrato sul dialogo e la cooperazione reciproca. I valori che Dani ritiene importante mantenere e condividere sono: qualità del prodotto e made in Italy: passione, dedizione, abilità e creatività per realizzare un prodotto unico. partnership e cooperazione: volontà di stabilire relazioni di lungo termine con i clienti per lavorare e crescere insieme trasparenza e senso di responsabilità innovazione: nuove linee di prodotti, progetti di ricerca ed innovazione organizzativa internazionalizzazione: apertura culturale, volontà di avvicinarsi ai clienti e velocità di consegna sostenibilità: utilizzare in modo efficiente le risorse naturali e valorizzare le persone che lavorano in e con Dani
64 64 Gli obiettivi di fondo della politica commerciale e di prodotto sono: fidelizzare i clienti attraverso attività di cooperazione e di condivisione della qualità del prodotto; accrescere reputazione e notorietà del marchio Dani attraverso attività di collaborazione su sostenibilità, qualità del prodotto, trasparenza ed internazionalizzazione; sviluppare fatturato e marginalità dalle linee di prodotto attraverso l innovazione e l ampliamento merceologico e geografico dei mercati L unicità della pelle Dani Le pelli della conceria Dani sono accompagnate dalla certificazione Leather from Italy Full Cycle (norma UNI ), uno standard volontario che garantisce la completa realizzazione in Italia delle pelli, da grezzo a finito. Questa certificazione, unica nel suo genere, consente un completo controllo del processo produttivo a partire dalla verifica preventiva e sistematica delle sostanze chimiche utilizzate nei processi di trasformazione delle pelli, ad ulteriore tutela dei nostri clienti e dei consumatori finali. Garantisce inoltre la realizzazione in Italia delle primissime fasi della lavorazione conciaria, quelle che trasformano la pelle grezza in pelle conciata, le fasi cruciali per la buona riuscita del prodotto finale. Un ulteriore elemento di apprezzamento per le pelli Dani riguarda l origine dei pellami grezzi messi in lavoro. Nella quasi totalità dei casi (oltre il 95%) si lavorano pelli di origine europea, internazionalmente riconosciute come quelle di qualità più elevata. La scelta accurata della materia prima, la professionalità della manodopera e la versatilità delle tecnologie impiantistiche permettono di svariare su un ampia gamma di articoli e destinazioni merceologiche che hanno portato Dani ad essere un importante punto di riferimento nel mercato dell imbottito, dei complementi d arredo e dell automotive. Inoltre da oltre 20 anni Dani è in grado di fornire anche pelli che richiedono prestazioni all avanguardia per il settore BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ 2014
65 SOSTENIBILITÀ SOCIALE 65 delle calzature tecniche, siano queste per scarponi da montagna, stivali per i vigili del fuoco e scarponi militari. Queste tipologie di prodotti richiedono requisiti prestazionali in termini di idrorepellenza, resistenza ad elevate temperature, traspirabilità, e forti resistenze meccaniche. Ogni codice prodotto è accompagnato da una scheda tecnica, che ne riporta caratteristiche organolettiche, requisiti prestazionali e caratteristiche chimico-fisiche. I due laboratori interni sono dotati di tutta la strumentazione necessaria per garantire ai clienti affidabilità e costanza qualitativa. Dani è in grado di soddisfare tutte le necessità dei clienti grazie all ampia tipologia di articoli: le pelli anilina presentano un aspetto naturale, una mano morbida e delicata, le pelli semianilina hanno superficie naturale e migliore resistenza alla luce e praticità rispetto alle pelli aniline pure; le pelli pigmentate hanno ottima resistenza alla luce, buona copertura dei difetti e permettono una facile manutenzione; le pelli nubuk, di aspetto e tatto vellutato sono morbide e lisce, soffici, traspiranti e con effetto scrivente; le pelli automotive riescono a garantire il soddisfacimento di elevati requisiti prestazionali pur mantenendo caratteristiche di gradevolezza ai sensi. pelli per calzature tecniche: sono pelli in grado di soddisfare esigenze quali la idrorepellenza, la traspirabilità, resistenza al calore e forte resistenza a strappo e lacerazione. pelli ignifughe: da semianiline a pigmentate, queste pelli subiscono un trattamento ignifugo che permette di superare anche i test più critici di infiammabilità per interni di aerei, treni e locali pubblici. Completano il quadro le certificazioni ambientali di prodotto che rendono la pelle Dani sostenibile anche dal punto di vista ambientale (vedi pag. 111).
66 66 Clienti e mercati serviti La conceria Dani ha conseguito negli ultimi anni una costante crescita del fatturato, come evidenziato dal grafico che segue. Una crescita dovuta all entrata nei settori pelli per automotive (2009) e information technology (2011), che ha consentito di fronteggiare il calo nel mercato dell arredamento e la sostanziale stabilità nel mercato di calzatura e pelletteria. Dinamica Fatturato (MLN ) I principali settori di business in cui opera Dani sono di seguito descritti evidenziando la distribuzione per destinazione merceologica e geografica del fatturato e le principali tipologie di clienti con cui il gruppo si relaziona. BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ 2014
67 SOSTENIBILITÀ SOCIALE 67 Distribuzione merceologica del fatturato 23% 45% Automotive Arredamento Calzatura & Pelletteria IT 14% 18% Distribuzione geografica del fatturato USA UE IT ASIA 25% 5% 50% 20%
68 68 I grafici evidenziano il forte orientamento all export della conceria Dani, dovuto soprattutto al mercato Automotive ed all Information Technology. Da sottolineare inoltre come anche i clienti italiani di Dani siano fortemente orientati all export. Dani è in grado di soddisfare le esigenze di un ampia gamma di mercati, grazie alle sue divisioni specializzate: Settore Automotive La divisione Automotive produce pelli pieno fiore e croste, sia intere che tagliate, destinate a ricoprire le varie parti degli interni auto quali volanti, sedili, pannelli delle portiere, cuffie per pomelli, leve del cambio, cruscotti, poggiatesta e braccioli, soddisfacendo i più elevati standard del settore. Dani Automotive serve le più importanti case automobilistiche del mondo. Settore Arredamento, Calzatura e pelletteria La divisione Home Style & Fashion è specializzata nei più diversificati articoli per arredamento, calzatura e pelletteria. Gli articoli per arredamento coprono tutti gli utilizzi, dall imbottito ai complementi d arredo, dalle pareti ai pavimenti, fino ad ogni particolare di uffici, hotel ed aeroporti. Le pelli per calzatura sono indirizzate alle scarpe classiche e sportive, passando per stivali e mocassini per arrivare fino a calzature tecniche da montagna e militari. Dani HS&F serve alcuni tra i più prestigiosi marchi della moda e dell arredamento del mondo. Settore Information Technology Da alcuni anni Dani è fornitori di pelli all anilina e alla semi anilina di cover per telefoni e tablet. BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ 2014
69 SOSTENIBILITÀ SOCIALE 69 Clienti e sostenibilità La costante cooperazione con i clienti trova terreno fertile anche in campo ambientale. Un ambito dove condivisione di valori, visione a lungo termine ed attenzione alle esigenze reciproche sono elementi essenziali. Le collaborazioni con i clienti hanno avuto come riferimento: messa a punto messa a punto di nuove e innovative collezioni di prodotti (Aku, Arper) attività di ricerca per nuove tecnologie da impiegare nella depilazione delle pelli (Ares Line) sperimentazione ed innovazione organizzativa per ridurre gli sprechi all interno di tutta la filiera produttiva (Saba, Aku) definizione operativa di metodologia per la determinazione dei consumi di risorse e degli impatti (Hugo Boss) attività di comunicazione congiunta (Gamma Arredamenti, Roche Bobois) Ad esse si affiancano iniziative meno strutturate, ma di uguale importanza, quali visite dei clienti presso gli stabilimenti della conceria, attività di formazione alla forza vendita dei clienti. Alle collaborazioni, si affiancano iniziative volte a comprendere sempre meglio principi e linee di fondo nell azione dei nostri clienti relativamente alla responsabilità sociale e alla sostenibilità. Un esempio è costituito dall analisi dei siti web di un campione significativo di clienti Dani. L esame di contenuti e stili di comunicazione ci ha consentito di trarre indicazioni importanti circa l orientamento alla sostenibilità del mercato di riferimento in modo da poter migliorare la sostenibilità del modello di business di Dani e qualificare in questo modo la value proposition.
70 70 Nella tabella che segue si vedono le modalità con cui i clienti gestiscono alcuni ambiti aziendali riconducibili alla sostenibilità. Sono stati analizzati 34 siti web di altrettanti clienti che coprono circa il 69% del fatturato Dani. Di seguito i risultati riscontrati nei siti divisi per aspetto di sostenibilità: Aspetti comunicati in modo sistematico e/o diffuso tra i clienti Aspetti comunicati in modo eterogeneo e differenziato Aspetti comunicati in modo poco diffuso o solo in certi clienti BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ 2014
71 SOSTENIBILITÀ SOCIALE 71 Controllo Qualità e Sicurezza del prodotto Dani è impegnata a garantire al cliente la massima qualità e sicurezza, soprattutto attraverso il monitoraggio e l analisi della materia prima, dei prodotti e dei sottoprodotti della lavorazione. Nell Unione Europea esistono standard di sicurezza sia per i prodotti comunitari che per quelli importati e Dani non solo rispetta le normative ma ha anche adottato sistemi di controllo e standard qualitativi superiori. A questo scopo Dani si avvale di sistemi di gestione certificati e di certificazioni di prodotto come spinta al miglioramento continuo (vedi pag. 29). Dani dispone inoltre di due laboratori interni per svolgere le analisi necessarie nel rispetto delle normative di settore e/o delle specifiche contenute nei capitolati clienti. La funzione dei laboratori è quella di garantire che le pelli rispettino i parametri dettati dalle normative internazionali e i requisiti prestazionali richiesti dai clienti. Nel laboratorio HSF sono presenti 48 strumenti e vi lavorano 5 persone, delle quali 3 impegnate nei test fisici e chimici sulle pelli e 2 in attività di ricerca e sviluppo. In quello Automotive vi sono 79 strumenti con 4 persone impegnate. Nei laboratori sono stati introdotti 7 nuovi strumenti nel Le principali attività del personale sono: analisi per controllo produzione controllo registrazioni, analisi per controllo prodotti chimici in accettazione analisi richieste dei clienti, analisi capitolati, invio test report ai clienti gestione campioni gestione test esterni Le attività più importanti dei laboratori sono: controllo qualità di tutte le partite di pelli prima della spedizione controllo qualità di tutte le partite di pelli durante il processo produttivo controllo prodotti chimici in accettazione controllo del rispetto delle legislazioni in materia di sostanze vietate
72 72 Tutti i dati rilevati dalle analisi vengono registrati e archiviati in base al numero della partita di produzione nel caso della pelle o al numero di lotto nel caso di un prodotto chimico, in modo da garantire la completa tracciabilità. Quotidianamente vengono rilevati e registrati i dati per dare la possibilità di elaborarli rapidamente, effettuando statistiche e andamenti di costanza nel tempo di determinati articoli, di un test in particolare o di un prodotto chimico attraverso software specifici. Controllo qualità delle pelli prima della spedizione Il controllo qualità viene effettuato su tutte le partite di produzione, prima della spedizione. Vengono eseguite prove diverse a seconda della destinazione d uso della pelle. Ogni articolo prodotto dalla Dani è associato ad una specifica tecnica che corrisponde a quanto descritto dalle normative europee e/o ad un capitolato richiesto dal cliente. Il laboratorio della divisione Automotive si avvale delle specifiche interne dei clienti delle case automobilistiche. Dani soddisfa inoltre la richiesta di prove effettuate in base a metodologie specifiche ideate internamente dai clienti. I metodi di prova sono anch essi riferiti a normative internazionali, principalmente UNI EN ISO (zona di campionamento, solidità del colore allo strofinio, resistenza alla lacerazione, etc). Principalmente nei laboratori si eseguono prove fisiche tra cui: prove meccaniche (trazione, lacerazione, allungamenti ) solidità del colore (sfregamenti, flessione, adesione, crockmeter, solidità alla luce, alla goccia d acqua, al PVC) prove per pelli impermeabili (impermeabilità dinamica, per trascinamento, per assorbimento d acqua) prove di permeabilità al vapore acqueo, resistenze al calore e infiammabilità. I test chimici effettuati internamente sulle pelli riguardano principalmente il valore di ph e il contenuto in ossido di cromo. Invio test report, assistenza post vendita, informazioni per la pulizia e il mantenimento della pelle completano il servizio al cliente. BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ 2014
73 SOSTENIBILITÀ SOCIALE 73 Controlli durante il processo produttivo L intero processo produttivo è tenuto costantemente sotto controllo sia attraverso test eseguiti sul campo, sia con test di laboratorio. Giornalmente in laboratorio vengono eseguiti test come il controllo incrociato del ph sui bagni di concia e di pikel per verificare l allineamento dei risultati con quanto rilevato in reparto durante queste due fasi di lavorazione. Durante il processo produttivo vengono effettuati test a fronte di lavorazioni particolari. Per alcuni articoli, per esempio la pelle per calzatura impermeabile, vengono effettuati test di resistenza all acqua. Per tutti gli articoli del settore automotive viene effettuato il test dell infiammabilità in fase intermedia del processo produttivo ed in fase finale. Il controllo del colore della pelle, sia visivo che strumentale, viene effettuato in fase di tintura, in fase di rifinizione, in fase di scelta finale e in laboratorio. Controllo prodotti chimici in accettazione I controlli dei prodotti chimici in accettazione vengono effettuati prima dell introduzione degli stessi all interno del processo produttivo. La lista dei prodotti sottoposti a controllo è formulata dai tecnici Dani considerando diversi fattori tra i quali consumo e criticità. DI seguito si riportano i controlli effettuati su particolari tipologie di prodotti chimici: sui coloranti si effettua una comparazione colorimetrica con spettrofotometro sui prodotti chimici di base si controlla che la titolazione sia esatta su ingrassi, resine e prodotti analoghi si effettua uno spettro IR di comparazione con lo standard e si verifica la percentuale reale di sostanza attiva. Controllo del rispetto delle legislazioni in materia di sostanze vietate Dani effettua la determinazione delle seguenti sostanze, con l appoggio di laboratori esterni certificati: Aldeidi (formaldeide)
74 74 Coloranti (ammine aromatiche) Ftalati (DIBP, DBP, BBP, DEHP, etc) Metalli (Cromo Vi, Piombo, Cadmio, Mercurio, Arsenico, Cobalto, Nichel, etc) Conservanti (Clorocresolo, Pesticidi, DMF, composti organo-stannici, PCP, TCP, TeCP, etc) Paraffine clorurate a catena corta Ritardanti di fiamma (composti bromurati, etc) Emissioni (VOC) Numero di controlli Nel corso del 2014 sono stati condotti poco più di test, corrispondenti a quasi 500 analisi al giorno. Il calo dei test è spiegabile dal leggero calo del numero di pelli prodotte rispetto al N. test 2013 N. test 2014 Test fisici Test chimici Totale BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ 2014
75 SOSTENIBILITÀ SOCIALE 75 Comunicazione commerciale Essere percepiti come un partner credibile, affidabile e propositivo con cui instaurare rapporti cooperativi di lungo periodo è ciò che Dani vuole trasmettere attraverso i suoi canali di comunicazione. La corretta comunicazione delle caratteristiche tecniche dei prodotti è il principale elemento al centro della relazione commerciale di Dani con i propri clienti. Ogni articolo Dani è accompagnato da: scheda tecnica,che descrive le caratteristiche tecniche e qualitative, i requisiti prestazionali e le certificazioni di prodotto che lo accompagnano; cartella colori/mazzetta colori, dalla quale il cliente può avere una panoramica dei colori disponibili per articolo informazioni sul mantenimento e pulizia dei prodotto, accompagnate da un kit di pulizia che contiene prodotti specializzati per la cura del prodotto pelle. L azienda partecipa inoltre ad eventi, fiere di settore ed attività in diversi ambiti ed è presente attraverso i propri mezzi di comunicazione offline e online. Fiera/Salone Luogo Periodo Linea Pelle Bologna Marzo Linea Pelle Milano Settembre Linea Pelle - Trend Selection New York Febbraio Linea Pelle - Trend Selection New York Settembre Première Vision Parigi Febbraio Première Vision Parigi Settembre APLF MM&T Hong Kong Aprile
76 76 Gli altri principali strumenti utilizzati da Dani ai fini commerciali sono: pubblicazioni su giornali cartacei e on-line di settore; sponsorizzazione o presenza di materiali Dani ad eventi commerciali ed istituzionali dei clienti e nei luoghi di vendita; integrazione delle attività di comunicazione dei clienti (scambio comunicati, richiami congiunti, etc..) visite guidate ai clienti in conceria; formazione ai venditori dei clienti per aiutarli a comunicare correttamente il valore della pelle Dal 2012 Dani è uno dei partecipanti al Salone dell Innovazione Sociale, evento unico nel suo genere dedicato alla Responsabilità Sociale d Impresa, il cui partner promotore è l Università Bocconi di Milano. Dani vi ha partecipato oltre che come sponsor, anche come relatore, presentando le attività intraprese dall azienda nel campo della Responsabilità Sociale d Impresa. Oltre al sito internet, che rappresenta per Dani un vero e proprio strumento di comunicazione ai proprio stakeholder su tutte le attività di ricerca e di promozione delle proprie attività e dei propri prodotti, Dani utilizza anche la brochure Yes we care per presentare le proprie attività in termini di sostenibilità sociale ed ambientale. All interno di questa brochure si trova: una descrizione dell azienda; una descrizione delle certificazioni ambientali di prodotto; le attività in ambito sociale e di sicurezza; le attività di ricerca; i premi ottenuti. BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ 2014
77 SOSTENIBILITÀ SOCIALE 77 Customer satisfaction Dani è fortemente orientata alla soddisfazione del cliente e impegnata nella misurazione della sua soddisfazione attraverso il dialogo e l ascolto, posto in essere prevalentemente attraverso il sistema di gestione della qualità. La modalità di rilevazione è differenziata rispetto alle due divisioni aziendali. Il sistema gestione qualità sviluppato nella divisione HSF prevede un indagine di soddisfazione ogni 2 anni. L ultima indagine è stata condotta mediante questionario a cui hanno risposto 67 imprese che corrispondono a circa il 40% del fatturato di Dani HSF. In questa indagine l azienda ha voluto compiere un passo ulteriore: il questionario è infatti andato oltre alla qualità, per cercare di capire l interesse del cliente riguardo le tematiche ambientali. L obiettivo è stato quello di sondare l esistenza di un riscontro positivo agli sforzi effettuati da Dani su questa tematica. Qualità Sono state esaminate varie caratteristiche, per ognuna delle quali è stato chiesto di valutare importanza e livello di soddisfazione, in modo da poter calcolare lo scostamento, interpretabile come il gap di soddisfazione. La soddisfazione complessiva, su una scala da 1 a 10 è stata di 8,1. Le tematiche investigate sono state tutte giudicate importanti dai clienti e la tabella seguente riporta la media dei giudizi complessivi forniti. La scala utilizzata va da un minimo di 1 (bassa importanza/ bassa soddisfazione) ad un massimo di 10 (alta importanza/alta soddisfazione).
78 78 Caratteristiche Qualità Importanza per il cliente Soddisfazione per il cliente Puntualità consegna 8,9 8,1 Tempestività consegne 8,8 7,9 Costanza qualitativa 9,3 8,1 Percezione esigenze del cliente. 8,9 8,0 Innovazione 8,2 7,4 Documentazione tecnica 8,5 7,8 Documentazione commerciale-amministrativa 8,7 8,3 Imballaggi 8,8 8,3 N. e qualità delle visite 8,5 8,2 Una prima analisi dei risultati ha confermato innanzitutto l affidabilità complessiva che Dani è in grado di garantire ai propri clienti. Come primo passo a fronte di quanto emerso dall indagine, è stato predisposto un piano di miglioramento per monitorare meglio la puntualità delle consegne. Ambiente I risultati finali hanno evidenziato: l interesse dei clienti verso le certificazioni di sistema, sia relative all ambiente che alla sicurezza dei lavoratori, e le certificazioni ambientali di prodotto. Certificazioni responsabilità sociale di impresa Certificazioni sistema gestione della salute e sicurezza del lavoro Certificazioni ambientali di prodotto Certificazioni sistema di gestione ambientale BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ 2014
79 SOSTENIBILITÀ SOCIALE 79 la crescente attenzione dei consumatori/utilizzatori finali verso manufatti realizzati con materiali sostenibili, soprattutto nel medio termine. Tra 2-3 anni Oggi l opportunità di indirizzare gli sforzi di ricerca e innovazione verso la riduzione del consumo di risorse naturali e verso l impiego di energia da fonti rinnovabili. Utilizzo di energia prevalentemente da fonti rinnovabili Riduzione del consumo di risorse naturali per la realizzazione delle pelli (es. minore consumo di acqua, prodotti chimici ) Miglioramento della bio-degradabilità delle pelli Miglioramento delle prestazioni ambientali delle pelli
80 80 la formazione quale ambito di collaborazione privilegiato. Sostegno comune ad iniziative sociali Sostegno comune a iniziative in campo ambientale Aree dedicate nei siti internet aziendali Comunicazione stampa congiunti Eventi in showroom / Co-partecipazione fiere Sviluppo congiunto di linee di prodotto Attività di formazione sulle caratteristiche delle nostre pelli Attività di ricerca e sviluppo congiunte Nella divisione Automotive le modalità per misurare la soddisfazione del cliente sono diverse rispetto all altra divisione. Nel settore Automotive ogni cliente, con le proprie metodologie di calcolo, effettua periodicamente una valutazione sulla qualità della fornitura in termini di conformità del prodotto alle specifiche e di rispetto delle date di consegna concordate. Nel corso del 2014 il 70% dei clienti ha classificato Dani in classe A ed il rimanente 30% in classe B. BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ 2014
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82 1,5% del fatturato investito ogni anno da Dani in attività di ricerca ed innovazione 6 grandi progetti di innovazione nel periodo progetti di successo per l innovazione di prodotto nel solo 2014 (nuove collezioni)
83 SOSTENIBILITÀ SOCIALE 83 Ricerca e innovazione Le attività di ricerca e innovazione sono considerate in Dani punto essenziale per lo sviluppo aziendale nel medio e lungo termine. Le dimensioni dell innovazione riguardano: il prodotto il processo l organizzazione > Nel corso del 2014, i finanziamenti ricevuti si aggirano intorno ai euro. Le attività si sviluppano secondo precise linee di fondo, tra cui: riduzione del consumo di risorse e degli impatti ambientali, che riguarda trasversalmente tutte le dimensioni dell innovazione; miglioramento delle prestazioni delle pelli e dell efficienza produttiva; approccio di filiera, teso alla cooperazione ed alla creazione di partnership con fornitori e clienti, che sempre più evolve verso un approccio di rete; collaborazione con università ed enti di ricerca; crescente proiezione internazionale. Ogni anno Dani investe circa l 1,5% del fatturato in attività di ricerca ed innovazione. La tabella che segue sintetizza i principali progetti negli anni ; Innovazioni di prodotto Innovazioni di processo Innovazioni organizzative EcoL.I.F.E. Green L.I.F.E. Indeco Lean Management Nuove collezioni Life Cycle Assessment
84 84 Progetto EcoL.I.F.E. (Ecological Leather Innovation for Environment) Le attività di innovazione e ricerca hanno preso avvio nel 2010 con il programma denominato EcoLIFE, finanziato dalla Regione Veneto e sviluppato in collaborazione con altre aziende ed organizzazioni della filiera pelle, con l Università di Padova (Dipartimento dei Processi Chimici dell Ingegneria e Dipartimento di Tecnica e Gestione dei Sistemi Industriali), con l Università di Napoli (Dipartimento di chimica organica e biochimica) e con Conciaricerca R&S (ente di ricerca del settore concia). Questa ricerca ha seguito tre linee guida. La prima riguarda l introduzione della depilazione ossidativa con acqua ossigenata al posto del solfuro di sodio, uno dei più fastidiosi inquinanti dell industria conciaria e responsabile del tipico cattivo odore nelle zone ad alta concentrazione conciaria. Oltre al miglioramento degli ambienti di lavoro ed alla riduzione dei solfati nelle acque, la nuova tecnologia consente di ottenere sottoprodotti di processo esenti da solfuro. Il principale ostacolo all introduzione su scala industriale della nuova tecnologia riguarda l impossibilità di attivare reazioni esotermiche e ad alto potere ossidante nelle botti di legno oggi in uso. Per questo motivo Dani sperimenterà, nell ambito del progetto GreenLIFE (di seguito descritto) la depilazione ossidativa utilizzando un bottale in polipropilene integrato da un sistema di raffreddamento delle acque di processo esterno al bottale. In caso di successo sarà possibile attivare un piano di investimenti ad hoc. BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ 2014
85 SOSTENIBILITÀ SOCIALE 85 La seconda linea di innovazione prevede la realizzazione e l avvio, nel 2015, di un nuovo sistema logistico-produttivo per la lavorazione di pelli fresche. È il risultato finale delle attività di ricerca e progettazione svolte nel biennio Queste trovano completamento in un investimento produttivo che permetterà di ridurre l utilizzo di acqua e prodotti chimici, di usare meno sale e quindi di scaricare meno cloruri nelle acque, di valorizzare i sottoprodotti delle prime fasi del ciclo conciario, non più contaminati da prodotti chimici. Tutto ciò supportato da un ottimizzazione dei trasporti che minimizzerà l inquinamento da polveri sottili e gas serra oltre che i costi di trasporto tra macelli e azienda. La terza linea riguarda la messa a punto di nuove tecnologie di concia esenti da metalli. L azienda ha così sperimentato, su scala pilota, metodi di concia basati sull utilizzo di enzimi e polisaccaridi. Ad oggi sono in corso sperimentazioni per individuare tipologie di concianti che consentano di ottenere buone prestazioni tecniche nel più ampio rispetto dell ambiente e delle risorse naturali.
86 86 Progetto GreenL.I.F.E. (Green Leather Industry for the environment) Per dare continuità alle attività di ricerca intraprese, Dani, come coordinatore di un gruppo di imprese, ha ottenuto ad inizio 2014 dalla Commissione Europea il finanziamento per il progetto Green Leather Industry for Environment, nell ambito del programma LIFE. L iniziativa vuole essere il primo passo di un percorso condiviso a livello distrettuale, coinvolgendo dunque cinque aziende appartenenti alla filiera vicentina della concia: Dani S.p.A (conceria), Gruppo Mastrotto S.p.A (conceria), Ikem Srl (fornitore prodotti chimici), Ilsa S.p.A (impresa del settore biotecnologie e mezzi tecnici per l agricoltura) ed Acque del Chiampo S.p.A (gestore del servizio di depurazione acque). Ambiziosi i traguardi del progetto: ridurre del 20% il consumo di acqua nelle fasi di riviera ridurre del 100% il cromo nei rifiuti solidi ridurre del 20% il consumo di prodotti chimici nelle fasi di riviera ARZIGNANO ITALIA ridurre del 20% i rifiuti solidi recuperare e valorizzare il 15% dei sottoprodotti del ciclo conciario creare un hub tecnologico per condividere idee e tecnologie BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ 2014
87 SOSTENIBILITÀ SOCIALE 87 Lo sviluppo delle attività si completerà nell arco di tre anni, impegnando un investimento di 2,3 milioni di euro, finanziati dalla Commissione Europea per circa il 50%. Il percorso di ricerca prevede le seguenti linee: sperimentazione fino alla scala industriale dei calcinai ossidativo e con recupero dei bagni; sperimentazione fino alla scala semi-industriale del calcinaio enzimatico e di conce esenti da metalli; recupero, trattamento e valorizzazione dei sottoprodotti del processo conciario in ambito industriale, agro-industriale ed energetico; valutazione dell effetto delle nuove tecnologie sul complessivo sistema della depurazione delle acque; analisi degli impatti ambientali e socio-economici delle nuove tecnologie, con simulazione su scala distrettuale. Trasversali alle linee tecnico-economiche, saranno le attività di informazione e aggiornamento sistematici a tutti gli stakeholder del distretto.
88 88 Progetto Indeco (Industrial Alliance for reducing energy consumption and CO 2 emission) Un altra strada intrapresa da Dani per dare il suo contributo alla riduzione delle emissioni inquinanti, è quella dell efficienza energetica, una sfida che ha un duplice impatto positivo: per l ambiente e per la riduzione dei costi. Dani è dunque partner del Progetto europeo Indeco, finanziato dalla Commissione Europea per gli anni e che prevede l analisi dei consumi energetici dell azienda al fine di predisporre interventi di efficienza energetica. Il coordinatore del progetto è Unic (Unione Nazionale Industria Conciaria), supportata da concerie, calzaturifici, associazioni di categoria e società di consulenza provenienti da una decina di diversi paesi europei per un totale di 15 partner di progetto. Gli obiettivi principali del progetto sono: fornire un quadro sistematico delle performance energetiche dell azienda; fornire la possibilità di identificare eventuali aree di miglioramento; predisporre una check list strutturata per tenere sotto controllo periodicamente i consumi aziendali. > Per ulteriori informazioni sugli investimenti effettuati in efficienza energetica si rimanda a pag BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ 2014
89 SOSTENIBILITÀ SOCIALE 89 Sperimentazione Life Cycle Assessment (LCA) LCA è una metodologia impiegata per valutare l impatto ambientale di un prodotto nel suo intero ciclo di vita, dalla culla (approvvigionamento delle materie prime) alla tomba (fine vita del prodotto), regolata dalle norme ISO. L approccio sistemico dalla culla alla tomba permette una valutazione integrata dei consumi di risorse e delle emissioni inquinanti. Gli obiettivi del progetto sono stati: stimare l impatto ambientale della pelle lungo tutto il suo ciclo di vita; conseguire le certificazioni internazionali di prodotto: Carbon Footprint of Product/Impronta Climatica ed Environmental Product Declaration/ Dichiarazione Ambientale di Prodotto. Le principali attività effettuate per raggiungere i risultati previsti sono state: > Per i risultati dello studio e delle conseguenti certificazioni si rimanda a pag individuare il campo di applicazione dello studio di LCA; redarre l inventario riguardante i consumi di risorse per la realizzazione della pelle finita ; valutare gli impatti associati alla realizzazione del prodotto pelle finita ; interpretare i risultati per cogliere punti deboli e opportunità di miglioramento nella filiera.
90 90 Lean nella filiera pelle migliorare i flussi di materiali e di informazioni tra cliente e fornitore Da alcuni anni Dani investe tempo e risorse per il miglioramento organizzativo e dei processi. Proprio con questo intento, è iniziato nel maggio 2013 e terminato ad inizio 2014 il progetto Lean nella filiera pelle. Il progetto, che ha ottenuto il contributo della regione Veneto, ha previsto l applicazione di alcuni degli strumenti tipici del Lean management (5S, kaizen..) in una prospettiva di filiera. I sei partner del progetto infatti provengono da industrie conciarie (Dani e Conceria Laba), chimiche (Corichem), calzaturiere (Aku), del mobile (Saba) e in collaborazione con l Università di Padova (Dip. Ingegneria Gestionale). Accanto ad una formazione iniziale è seguita l applicazione concreta di tali strumenti ed una formazione aggiuntiva su team building e controllo statistico di processo. Questi strumenti aiutano ad accrescere efficacia ed efficienza dei processi produttivi, utilizzare e perfezionare abilità e creatività delle persone, agire pensando al futuro senza concentrarsi esclusivamente sul quotidiano. L accento su una prospettiva di filiera è stato adottato invece per generare benefici addizionali che vanno oltre la somma dei singoli miglioramenti aziendali per aiutare a comprendere l importanza di condividere informazioni e metodologie gestionali per lavorare nella stessa ottica. BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ 2014
91 SOSTENIBILITÀ SOCIALE 91 Alcuni risultati significativi: introduzione di un nuovo sistema di prelievo alla spina delle aniline nel reparto Rifinizione Calzatura introduzione di un nuovo sistema di gestione dei prodotti chimici nel reparto Rifinizione Calzatura (condivisione di un nuovo sistema di stoccaggio con analisi delle frequenze di utilizzo e di un nuovo sistema di prelievo dei prodotti con revisione delle ricette utilizzate) introduzione del metodo 5S per ridurre gli sprechi sul posto di lavoro (nelle foto un esempio tratto dall officina meccanici) Nuove collezioni L innovazione di prodotto rimane uno dei punti di forza di Dani. La sua capacità di soddisfare i requisiti dei clienti e di proporsi sul mercato con prodotti nuovi e diversificati fanno di Dani una delle aziende di riferimento nel panorama conciario. Ogni anno Dani presenta diverse decine di progetti di nuovi prodotti per rispondere alle esigenze del mercato. Nel 2014 sono stati 58 i progetti di successo di cui: 39 progetti approvati dalle principali case automobilistiche mondiali nel settore Automotive 19 progetti approvati dai principali clienti dei settori arredamento, calzatura e pelletteria
92 Codice Etico Dani: il compendio di diritti e doveri morali volti a rendere comuni e diffusi i valori in cui Dani si riconosce e attraverso i quali crea fiducia verso l esterno 8 studenti universitari ospitati come tesisti negli ultimi anni 10 stagisti accolti negli ultimi anni provenienti da Istituti secondari del territorio 10 collaborazioni con Università o Centri di ricerca 900 visitatori hanno visitato l azienda in occasione di Fabbriche Aperte
93 SOSTENIBILITÀ SOCIALE 93 Territorio e cittadinanza d impresa Dani ritiene importante creare relazioni con gli stakeholder con i quali entra in contatto, improntate su correttezza, trasparenza e dialogo continuo, perseguendo obiettivi condivisi per creare valore ed opportunità di sviluppo sostenibili. Dani vuole infatti rivestire il ruolo di attore sociale propositivo in tutti gli aspetti della sostenibilità: ambientale, economico e sociale. Nei rapporti con istituzioni pubbliche e associazioni di categoria Dani si impegna a fornire in modo collaborativo, completo e tempestivo i dati e le informazioni previste rispettando le scadenze nei limiti imposti dai tempi tecnici di accertamento di quanto richiesto. Tutte le attività relative a finanziamenti pubblici avvengono nel pieno rispetto della legge, e sono documentate e conservate adeguatamente. Nei rapporti con la comunità locale, Dani si pone l obiettivo di prestare sempre attenzione all ambiente, al paesaggio, e agli interessi della comunità locale, riducendo al minimo l impatto sul territorio. Per questo Dani agisce nel pieno rispetto della normativa ambientale e investe per adottare tecnologie e macchinari il meno possibile invasivi nei confronti dell ambiente. Per dare un idea degli impatti economici indiretti generati da Dani Spa basta pensare al fatto che, tra fornitori e terzisti, sono circa 450 le persone che lavorano per Dani nel distretto e per molti di questi Dani è uno dei clienti principali. Importante anche la ricaduta nei confronti della Pubblica Amministrazione della tassazione versata direttamente dai dipendenti. Per il 2014 tale cifra è pari a , di cui: trattenute INPS: trattenute IRPEF:
94 94 Rapporti con istituzioni pubbliche e/o organismi di settore Dani intrattiene rapporti con le seguenti istituzioni: Categoria Ente Posizione Dani Enti di categoria, di tutela degli interessi di settore Associazioni tecniche per aggiornamento e formazione Unic Unione Nazionale Industria Conciaria Utiac - Associazione che raggruppa gli utenti del depuratore di Arzignano Confindustria Vicenza Aicc - Associazione italiana chimici del cuoio L Amministratore Delegato della Dani S.p.A. ne è consigliere L Amministratore Delegato della Dani S.p.A. ne è presidente L Amministratore Delegato della Dani S.p.A.è membro della giunta 8 tecnici della Dani S.p.A. ne sono associati Oltre a queste Dani intrattiene rapporti direttamente o tramite altri enti/ istituzioni anche con istituzioni pubbliche come Regione Veneto ed Unione Europea per la concessione di contributi. Si rapporta inoltre con istituzioni con funzione di controllo e autorizzazione come: Provincia di Vicenza; Acque Del Chiampo. Un impresa come Dani, con una forte influenza sul territorio, deve mantenere rapporti di correttezza e trasparenza con queste istituzioni al fine di rappresentare un interlocutore credibile ed importante con il quale intessere collaborazioni utili sia all azienda che al territorio. BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ 2014
95 SOSTENIBILITÀ SOCIALE 95 Attività finalizzata al mondo della scuola e all Università In Italia il mondo della scuola e quello del lavoro, spesso, faticano ad incontrarsi. Nasce quindi l esigenza di un rapporto più stretto e organico tra la scuola ed i soggetti istituzionali e sociali del territorio e, in particolare, con il sistema produttivo e il mondo del lavoro attraverso un alleanza formativa stabile. È proprio per fronteggiare tale problematica che Dani ormai da anni favorisce collaborazioni stabili con le scuole di Arzignano per la condivisione del know how sotto diverse forme: visite di classi degli istituti secondari presso la conceria, in modo particolare il Liceo Tecnologico e l Itis Galilei di Arzignano ospitalità di ragazzi in stage, in particolare 3 ragazzi sia nel 2012 che nel 2013 e 4 nel Ogni progetto di stage viene condiviso con la scuola e il responsabile dell area in modo da rendere specifiche le attività da svolgere anche in base alla preparazione di base dello studente ed alla scuola di provenienza. In ogni caso lo stagista riceve una formazione di base in tema di sicurezza ( 4 ore) e qualità come un normale dipendente. ospitalità di studenti universitari in tesi. Sono stati 8 gli studenti universitari che negli ultimi anni hanno svolto un periodo di stage in azienda finalizzato alla realizzazione della loro tesi di laurea. Per Dani è importante strutturare uno stretto rapporto con le università con uno scambio reciproco di conoscenze ed esperienze: da un lato gli studenti portano le loro competenze in azienda ed hanno la possibilità immediata di metterle in pratica, dall altra l azienda offre loro l opportunità di avere un primo approccio con il mondo del lavoro, elemento fondamentale per la crescita personale e professionale dei giovani studenti.
96 96 Di seguito si riportano i titoli delle tesi di laurea realizzate in azienda a dimostrazione di quanto appena accennato: Titolo tesi La riprogettazione del supply network nell industria conciaria: un progetto di action research Sperimentazione di nuove tecnologie per la depilazione delle pelli bovine a basso impatto ambientale Gestione dei fornitori e progettazione del processo di approvvigionamento nel processo conciario: il caso Gruppo Dani Carbon Footprint di Prodotto. Applicazione nel settore conciario della norma in fase di sviluppo ISO Il caso Gruppo Dani Applicazioni di conjoint analysis per la progettazione di green supply chain nel settore conciario. Il caso Gruppo Dani Analisi e iniziative di miglioramento dei processi produttivi conciari: il ruolo del cliente interno. Il caso Gruppo Dani. Anno Il Bilancio consolidato. Il caso Gruppo Dani 2012 Applicazione del value stream mapping al settore conciario: il caso Gruppo Dani 2013 In partnership con la Regione Veneto, Dani ha inoltre sponsorizzato 2 assegni di studio a 2 ricercatori dell Università degli Studi di Padova, afferenti ai seguenti dipartimenti: Dipartimento di Tecnica e Gestione dei Materiali, Dipartimento di Scienze Sperimentali Veterinarie La rete di relazioni che Dani ha tessuto negli anni con Università ed Istituti, ci permette oggi di collocarci tra le realtà più dinamiche del nostro settore, di veder accrescere il consenso del mercato e di guardare al futuro con ottimismo. BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ 2014
97 SOSTENIBILITÀ SOCIALE 97 Le Università e i centri di ricerca con i quali abbiamo collaborato sono stati: Università di Padova Dipartimento di Tecnica e Gestione dei Sistemi Industriali Università di Padova Dipartimento di Ingegneria dei Processi Chimici Università di Padova Dipartimento di Veterinaria Università di Napoli Dipartimento di Chimica Organica e Biochimica Università di Venezia (IUAV) Facoltà di design della moda ed arti Conciaricerca R&S Aiica (Centro di ricerca spagnolo per l industria conciaria) Inescop (Istituto tecnologico del settore calzaturiero - Spagna) Ctcp (Istituto tecnologie calzaturiere - Portogallo)
98 98 Impegno nel sociale Dani non ha mai trascurato ciò che sente come una sua responsabilità: l impegno nel sociale. Dani infatti ha assicurato il suo sostegno ad associazioni sportive e di volontariato e ad attività educative e culturali presenti sul territorio. I contributi erogati nel 2014, per un totale di circa euro sono così ripartiti: Oneri di utilità sociale 9% 6% 16% 1% 68% Attività sociali Attività educative Attività di volontariato Attività sportive Attività culturali Da segnalare inoltre l attestato di qualità che l ULSS 5 ha conferito nel 2014 a Dani a seguito della collaborazione per l inclusione sociale e lavorativa delle persone con disabilità attraverso la partecipazione alla rete dei servizi ossia l inserimento lavorativo di persone con disabilità intellettiva/sensoriale. BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ 2014
99 SOSTENIBILITÀ SOCIALE 99 Dialogo con la comunità e comunicazione Dani è un azienda di grandi dimensioni e riveste un ruolo di particolare rilevanza all interno della comunità locale nella quale opera. Per questo motivo presta particolare attenzione alle attività di dialogo con il territorio ed al coinvolgimento della comunità. Dani cura inoltre una sezione specifica del proprio sito dedicata alle news e cura attentamente i rapporti con gli organi di comunicazione locali e nazionali. In questa sezione, costantemente aggiornata, si possono trovare tutte le iniziative rilevanti che vedono Dani presente, oltre alla rassegna stampa dedicata. Il dialogo con la comunità - Fabbriche aperte Ogni anno, l evento che più dimostra l attenzione alla comunità della Dani è Fabbriche Aperte. Nel 2014 sono state oltre 900 le persone che hanno visitato l azienda per conoscere questa realtà conciaria: i visitatori hanno potuto osservare da vicino tutte le fasi di trasformazione di una pelle grezza in pelle finita, grazie all aiuto del personale Dani incaricato alla descrizione dei processi. Il rapporto delle concerie con il proprio territorio Dani ha voluto, sia raccontare sé stessa, ma anche ascoltare, chiedendo ai visitatori di esprimere, attraverso un questionario, la loro opinione sull impegno che le concerie del distretto e Dani pongono su tre tematiche di rilievo: ambiente, sicurezza del lavoro, dialogo con le comunità locali.
100 100 Hanno risposto oltre 250 persone, così distribuite: per residenza 42% 58% dalla Valle del Chiampo da altri comuni per classi di età 11% 10% 15% 13% > 64 51% per luogo di lavoro 31% 69% altra industria industria conciaria BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ 2014
101 SOSTENIBILITÀ SOCIALE 101 I risultati si sono dimostrati incoraggianti, sia per la conceria Dani che per il distretto. Ambiente Ai visitatori è stato chiesto in quale misura concordavano con l affermazione che Dani S.p.A. e le concerie del distretto nel loro complesso si impegnano per ridurre il proprio impatto. Lo sforzo da parte del settore è percepito chiaramente. Il 68% delle persone ha colto un forte impegno della Dani per ridurre il carico inquinante, mentre la percentuale è pari al 47% per quanto riguarda il distretto nel suo complesso. È comunque confortante che quasi l 80% dei visitatori individui un impegno strutturale da parte del distretto per quanto riguarda la mitigazione dei propri impatti e l uso efficiente delle risorse. Distretto conciario Dani S.p.A. 68% 47% 32% 25% 2% 1% 9% 0% 10% 6% Per nulla d accordo Poco d accordo Non so Abbastanza d accordo Molto d accordo
102 102 Sicurezza e pulizia dei luoghi di lavoro Ai visitatori è stato chiesto di esprimere la loro opinione su sicurezza e pulizia dei luoghi di lavoro. Il 74% dei partecipanti concorda completamente con l affermazione che gli ambienti di lavoro della Dani siano sicuri e puliti, mentre la percentuale di completo accordo scende al 41% per quanto riguarda il distretto, comunque rinforzata da un 35% che esprime un parziale accordo. Distretto conciario Dani S.p.A. 74% 41% 35% 22% 12% 2% 1% 0% 10% 3% Per nulla d accordo Poco d accordo Non so Abbastanza d accordo Molto d accordo Dialogo con la comunità locale. È questa l area dove sono maggiori gli spazi di miglioramento per le concerie. Ai visitatori è stato infatti chiesto di esprimere la misura in cui erano concordi con l affermazione che Dani Spa e le concerie del distretto partecipano alla vita della comunità locale. Il 62% delle risposte coglie la volontà di dialogo da parte di Dani Spa, mentre la percentuale scende al 40% per le aziende del distretto viste nel loro complesso. BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ 2014
103 SOSTENIBILITÀ SOCIALE 103 Comprensibile la percentuale dei non so rispetto alle domande precedenti, alla luce dei numerosi visitatori provenienti da comuni esterni alla Valle del Chiampo. Distretto conciario Dani S.p.A. 62% 40% 21% 25% 22% 4% 1% 10% 2% 14% Per nulla d accordo Poco d accordo Non so Abbastanza d accordo Molto d accordo Nell edizione 2014 si è cercato inoltre di stimolare la creatività dei tanti bambini accorsi chiedendo loro di disegnare il luogo in cui lavorano i loro genitori.
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105 SOSTENIBILITÀ SOCIALE 105 Premi e riconoscimenti a Dani S.p.A Napolitano il prestigioso riconoscimento, nato per premiare le organizzazioni italiane che si siano Premio Nazionale per l Innovazione_Premio dei premi Il 14 giugno 2011 Giancarlo Dani ha ritirato dalle mani del Presidente della Repubblica Giorgio contraddistinte nella diffusione della cultura dell innovazione. Particolarmente significativa la motivazione per aver fatto dell innovazione organizzativa e di prodotto la leva per diventare un importante realtà in campo internazionale conservando anche l intera produzione in Italia. Tannery of the year: finalista L importante riconoscimento mondiale del settore conciario seleziona 2013 ogni anno due finalisti per ciascun continente. Dani, nel 2013, è stata scelta a rappresentare l Europa grazie ai traguardi raggiunti in 6 categorie distinte: innovazione tecnica, compatibilità ambientale, valorizzazione delle risorse umane, impegno verso la collettività, relazione con i clienti, sostenibilità economica. Rapporto GreenItaly: prime 100 aziende È il rapporto che annualmente viene redatto da Unioncamere e Fondazione Symbola e racchiude la lista di 100 aziende italiane che producono con il minor impatto possibile sull ambiente. Nel 2014 Dani è stata inserita tra le 100 virtuose, grazie ai progetti di ricerca ambientale e alle 2014 certificazioni ottenute. Questo riconoscimento era stato conferito anche nel L amministratore delegato Giancarlo Dani nominato Cavaliere del lavoro Giancarlo Dani è tra gli imprenditori eccellenti insigniti dell Ordine al Merito del Lavoro tramite decreto del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Questa importante onorificenza riconosce i livelli di eccellenza raggiunti dalla conceria Dani. I Cavalieri del lavoro infatti vengono scelti tra «i cittadini italiani che operando nel proprio settore in via continuativa e per almeno vent anni con autonoma responsabilità» hanno «contribuito in modo rilevante, attraverso l attività d impresa, alla crescita economica, allo sviluppo sociale e all innovazione».
106 106 Comunicazione interna e coinvolgimento Con lo scopo di instaurare rapporti di forte collaborazione tra le persone, di aumentarne il senso di appartenenza e la diffusione dei valori e della cultura aziendale, dei principi della sicurezza e della qualità, Dani adotta una serie di comunicazioni e attività di coinvolgimento dei lavoratori. A tal fine, vengono utilizzati gli spazi delle bacheche informative presenti in tutti gli stabilimenti e viene redatto il Dani News. Il Dani News è un canale di comunicazione attraverso cui raccontare quanto accade in azienda, soprattutto sforzi e risultati delle persone che vi lavorano, e quanto accade oltre i nostri cancelli, in un contesto socio-economico dove convivono la dimensione del distretto e del territorio con le tendenze della globalizzazione. L obiettivo del giornalino aziendale è quello di dare un piccolo apporto alla crescita del senso di appartenenza organizzativo ed al processo di miglioramento e innovazione che ci differenzia dalle altre aziende del settore. Oltre che attraverso gli strumenti di comunicazione interna, i dipendenti Dani sono coinvolti anche tramite momenti di aggregazione e condivisione extralavorativa quali ad esempio la festa d estate o la partecipazione a Fabbriche Aperte, un iniziativa in cui l azienda accoglie diverse centinaia di visitatori provenienti dalla comunità. Molti di questi, sono proprio dipendenti Dani che colgono l occasione per portare in visita dell azienda i propri familiari e conoscenti (a questo proposito, si veda anche pag. 99) BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ 2014
107 SOSTENIBILITÀ SOCIALE 107 Nel 2014 inoltre, è stata realizzata un analisi del clima aziendale tesa a comprendere la qualità della vita lavorativa e la motivazione dei lavoratori nei confronti dell azienda e del proprio reparto. Lo scopo è quello di capire le cause di eventuali disagi e predisporre un piano di intervento (azioni formative, consulenziali, di coaching). In particolare, l analisi è stata realizzata tramite un questionario somministrato a tutti i dipendenti con il seguente tasso di risposta: N. questionari compilati % Divisione automotive ,8 Divisione HSF ,5 A seguito dell indagine, sono emersi una serie di indicazioni che Dani considera come possibili aree di miglioramento per il prossimo futuro e che riguardano: Valutazione del personale Livello di coinvolgimento del personale Relazioni Interpersonali con i responsabili Consapevolezza della mansione svolta Chiarezza degli obiettivi della mansione Sicurezza del personale
108 SOSTE NIBILITÀ AMBIEN TALE
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110 3 certificazioni ambientali di prodotto In fase di implementazione un sistema di gestione integrato ambiente e sicurezza (ISO e BS OHSAS 18001) 21,5mc metri cubi di acqua utilizzata per tonnellata di pelli messe in lavoro 89% di rifiuti inviati a recupero consumo medio di solventi inferiore del 63% rispetto ai limiti di legge per m 2 di pelle da arredamento, calzatura e pelletteria nel 2014 consumo medio di solventi inferiore del 76% rispetto ai limiti di legge per m 2 di pelle per il settore automotive nel 2014 di CO 9,9kg 2 eq. per produrre 1 m 2 di pelle finita (gate to gate) l efficienza di depurazione delle acque scaricate per i principali parametri ambientali 97/99%
111 SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE 111 La gestione ambientale e le certificazioni in Dani Ogni impresa può svolgere un ruolo fondamentale per migliorare le condizioni dell ambiente in cui sorge e, nel suo piccolo, fungere da motore del cambiamento nella lotta contro il riscaldamento globale. È proprio questa la prospettiva che Dani vuole adottare: rappresentare un riferimento nel settore conciario per quanto riguarda l efficienza nell uso di risorse naturali ed energia, l impiego di prodotti chimici a ridotto impatto, il coinvolgimento di fornitori e clienti per migliorare le prassi operative in termini ambientali, l avvio di progetti di ricerca e sviluppo, la comunicazione trasparente alle comunità locali, l impegno quotidiano di ogni lavoratore. Proprio per dare forza a questo importante obiettivo e per ricordarci ogni giorno della sua importanza, Dani riporta nel suo logo la dicitura sustainable leather, a dimostrazione di quale vuole essere il suo modo di fare impresa e dell approccio verso il quale è orientata tutta l attività aziendale. Dani si impegna dunque ad un continuo controllo e monitoraggio delle prestazioni ambientali in un ottica di miglioramento continuo. Le certificazioni ambientali ottenute ne sono un concreto esempio. L azienda ha ottenuto nel 2011 la Dichiarazione Ambientale di Prodotto (EPD - Environmental Product Declaration), uno schema di certificazione volontaria di valenza internazionale, che consente di comunicare informazioni oggettive, confrontabili e credibili relative ai principali impatti ambientali delle pelli esaminando l intera filiera. 1 Nello stesso anno Dani ha ottenuto l Impronta climatica di prodotto (Carbon Footprint of Product - CFP) secondo la norma ISO che rappresenta la quantificazione dell impatto complessivo delle pelli sul riscaldamento globale, espresso in kg di CO2 equivalenti. Tale impatto quantifica i gas serra prodotti lungo tutta la filiera, a partire dall agricoltura e fino alla consegna delle pelli finite ai nostri clienti CMYK
112 112 Der Blaue Engel è la prestigiosa etichetta ecologica tedesca che attesta le elevate prestazioni ambientali delle nostre pelli e viene rilasciata dal Ministero dell Ambiente Tedesco a quei prodotti il cui ciclo di vita sia caratterizzato da un ridotto impatto ambientale. DER BLAUE ENGEL (RAL UZ 148) Fissa una serie di parametri, inferiori a quelli previsti per legge, relativi alla presenza ed emissione di sostanze pericolose e nocive. BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ 2014
113 SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE 113 Aspetti ambientali rilevanti nel ciclo conciario La produzione conciaria, pur mantenendo aspetti tipici delle lavorazioni artigianali, ha ormai da anni assunto caratteristiche industriali. La trasformazione delle pelli grezze è un processo che necessita acqua, energia e prodotti chimici e le interazioni ambientali collegate al processo sono prevalentemente rappresentate da scarichi idrici, rifiuti ed emissioni in atmosfera. Dividendo il processo conciario della Dani in tre macrofasi, se ne possono individuare i principali aspetti ambientali: da pelle grezza a conciato: le pelli grezze possono arrivare in conceria fresche (e vengono immediatamente lavorate) oppure salate come trattamento di conservazione. Un processo di conservazione mal condotto può causare lo sviluppo di ammoniaca libera e di cattivi odori che di per sé non sono un pericolo per la salute o per l ambiente ma influenzano la qualità dell aria nelle immediate vicinanze. Nelle prime fasi di lavorazione delle pelli e nelle operazioni di concia, vengono consumati importanti quantitativi di acqua e l acqua scaricata influenza i parametri degli scarichi idrici come per esempio COD, solidi sospesi, cloruri, solfati, azoto organico e cromo III. Le acque subiscono trattamenti di depurazione in un impianto centralizzato che riduce gli inquinanti fino a valori che non rappresentano rischi per l ambiente. Tale trattamento porta alla produzione di fanghi attualmente smaltiti in discarica. Il carniccio, il pelo, i rifili di pelle e le polveri di rasatura vengono invece inviati al riutilizzo (per esempio nel settore industriale, agricolo o zootecnico); da conciato a crust: anche le acque reflue provenienti dalle operazioni di tintura sono inviate all impianto di depurazione; le operazioni meccaniche di asciugaggio delle pelli consumano modesti quantitativi di energia elettrica e termica; da crust a pelle finita: le operazioni di rifinizione, e in particolare l applicazione superficiale di prodotti tramite spruzzo ad aria compressa, influenzano la qualità delle emissioni in atmosfera per quanto riguarda in particolare le polveri e le sostanze organiche volatili (SOV). Tutte le emissioni provenienti dalla smerigliatura delle
114 114 pelli e dalle cabine di spruzzo delle linee di rifinizione, sono inviate a filtri e abbattitori di diversa natura, che garantiscono il rispetto dei limiti di legge. BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ 2014
115 SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE 115 Materie prime, materiali e prodotti I più importanti input di una conceria sono pelli grezze, prodotti chimici e acqua. Pelli grezze Prodotti chimici Emissioni in aria Trasporti Consumo acqua Trattamento rifiuti e co-prodotti Utilizzo imballaggi Energia elettrica e termica Trattamento acque reflue Dani lavora pellami provenienti direttamente dalla macellazione di capi di bestiame destinati alla produzione di carne per il consumo umano. Lavorare le pelli fin da grezzo permette di tenere sotto controllo tutte le fasi di lavorazione ed i prodotti chimici utilizzati, ad ulteriore garanzia di qualità e salubrità per i nostri clienti e per l ambiente.
116 116 Per trasformare le pelli da grezze a finite è necessario che la loro struttura venga modificata, rendendola non più putrescibile e conferendo alle pelli stesse le proprietà meccaniche ed estetiche desiderate. In conceria si utilizza una notevole varietà di prodotti chimici, utilizzati in bottali con acqua e pelli, oppure spruzzati superficialmente. Per quanto riguarda l acqua si rimanda a pag I prodotti chimici consumati in Dani sono stati (kg): Il 57% dei prodotti chimici acquistati nel 2014 è Non Pericoloso (57% anche nel 2013 e 58,5% nel 2012). La maggior parte dei prodotti chimici pericolosi appartengono principalmente alla classe degli irritanti: le procedure implementate da Dani per la gestione dei prodotti chimici pericolosi sono finalizzate a minimizzare i rischi alle persone e all ambiente. Gli operatori sono infatti formati su questi rischi e vengono messi a disposizione tutti i DPI necessari per la loro incolumità. L azienda è sempre disponibile per cercare di migliorare le condizioni di lavoro del personale. BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ 2014
117 SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE 117 La tabella seguente mostra invece quanti kg di prodotti chimici sono stati utilizzati per unità funzionale 1 (m 2 ) di pelle media lavorata in Dani nei tre anni: 2 U.M kg di p.chimici/m 2 2,89 3,04 3,27 1 L unità funzionale costituisce una misura della prestazione funzionale del sistema prodotto. Lo scopo principale dell unità funzionale è di fornire un riferimento a cui legare i flussi, deve perciò essere definita e misurabile. L unità funzionale è appunto rappresentata da 1 m 2 di una pelle media finita. 2 Per effettuare tale calcolo si è utilizzata la seguente metodologia: A individuazione dei consumi di prodotti chimici complessivi per ogni macrofase (da grezzo a conciato, da conciato a crust, da crust a finito) B individuazione del peso complessivo delle pelli messe in lavoro in ogni macrofase C calcolo del quantitativo di prodotti chimici utilizzati per ogni kg di pelle messo in lavoro in ogni macrofase D allocazione della corretta quantità di prodotto chimico alla quantità di prodotto definita dai diversi coefficienti di allocazione di ogni macrofase partendo dal presupposto che: 1 m 2 di pelle finita pesa 1 kg. Da questo assunto si risale ai diversi coefficienti di allocazione di una pelle Dani nelle altre macrofasi come indicato nella tabella che segue: Macro-fase Peso medio di 1 pelle (kg) Unità funzionale (kg/m 2 ) Da grezzo a conciato 37 7,4 Da conciato a crust 7 1,4 Da crust a finito 5 1
118 118 Energia Dani utilizza prevalentemente energia elettrica, gas metano e gasolio. L elettricità è utilizzata per il funzionamento di macchinari e impianti, mentre il gas metano serve per raggiungere le temperature di processo in alcune fasi della lavorazione (per esempio botti di calcinaio, concia e tintura, operazioni di asciugaggio) e negli ambienti di lavoro. Il gasolio è utilizzato per la movimentazione interna di muletti e ragni. In generale, comunque, il settore conciario non è un industria ad alta intensità energetica. I consumi di energia sono così ripartiti per anno e tipologia: Consumo di energia (GJ) GJ GJ GJ Gasolio consumato ( kg) ( kg) ( kg) Energia consumata elettrica 4 ( kwh) gas metano 5 ( m 3 ) ( kwh) ( m 3 ) ( kwh) ( m 3 ) Energia consumata totale Fattori di conversione utilizzati: 1 kwh = 0,0036 GJ; m3 = 39,01 GJ; 1 tonn di gasolio = 43,33 GJ 4 il 10% dell energia elettrica utilizzata nel 2014 è fornita dal cogeneratore sito nella divisione Automotive (era il 12,8% nel 2012 ed il 10,7% nel 2013) 5 I dati riportati sono al netto dei consumi di gas metano necessari ad alimentare il cogeneratore BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ 2014
119 SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE 119 I consumi relativi di energia elettrica sono così ripartiti per unità funzionale nei tre anni: U.M Kwh complessivi/m 2 2,51 2,28 2,36 I consumi relativi di gas metano sono così ripartiti per unità funzionale nei tre anni: U.M m 3 complessivi/m 2 0,67 0,65 0,59 Per la produzione di calore Dani ha una centrale termica con due caldaie industriali sia nella divisione HSF sia nella divisione Automotive, sia in Quinta Strada. Le caldaie, durante la combustione, emettono Ossidi di Azoto (NO x ) e di Zolfo (SO x ), oltre all Anidride Carbonica (CO 2 ). Nella divisione Automotive è anche presente: un cogeneratore un sistema di recupero calore dai compressori Tali sistemi permettono di ridurre l uso delle caldaie e, di conseguenza, ridurre le emissioni in atmosfera.
120 120 Attività per il risparmio energetico Negli anni considerati dal presente bilancio Dani ha iniziato ad attivare soluzioni per il risparmio energetico: Area Situazione nel 2012 Attività REALIZZATO AL * del gas totale consumato in un anno da Dani ** dell elettricità consumata PIANIFICATO AL ESTIMATED ENERGY SAVING COMPRESSORI BOTTALI ILLUMINAZIONE MULETTI RIFINIZIONE CALORE GESTIONE % LAMPADE CLASSICHE CABINE - - COMPRESSORI CON INVERTER 2-30/40% INVERTER SU COMPRESSORE PRINCIPALE 1-10% RECUPERO DEL CALORE DAI COMPRESSORI PREDISPOSIZIONE SU 4 8 2%* INVERTER SULLE BOTTI % MOTORI AD ALTA EFFICIENZA % LED NEI REPARTI E NEGLI UFFICI 5% DEL TOTALE 50-60% DEL TOTALE 50-70% SOSTITUZIONE MULETTI DIESEL CON MULETTI ELETTRICI O MINORE IMPATTO AMBIENTALE % INSTALLAZIONE PISTOLE A BASSA PRESSIONE 4 6 5/10% PIANIFICAZIONE INSTALLAZIONE IMPIANTO DI COGENERAZIONE - INSTALLAZIONE 40%** IMPLEMENTAZIONE DI UN SISTEMA DI GESTIONE DELL ENERGIA (ISO 50001) - REALIZZAZIONE 20% Da sottolineare che la presenza nella divisione Automotive fin dalla sua origine di un cogeneratore e di un sistema di recupero del calore dei compressori hanno permesso all azienda di ottenere i Certificati Bianchi attestanti la riduzione dei consumi energetici. BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ 2014
121 SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE 121 Emissioni I principali parametri che influenzano la qualità dell aria e che sono caratteristici delle lavorazioni conciarie sono rappresentati da Solventi Organici Volatili (SOV), polveri e idrogeno solforato. Le emissioni in atmosfera, convogliate all esterno della conceria da impianti di aspirazione specifici dotati di abbattitori, si generano in diverse fasi del processo, sia in bottale che durante i trattamenti di rifinizione. Dani monitora periodicamente le proprie emissioni come previsto dalla legge, con controlli svolti da un laboratorio esterno accreditato. Alla provincia di Vicenza vengono inviate annualmente le analisi effettuate sui camini e la dichiarazione solventi. Nel 2014 sono state effettuate 57 analisi ai camini in base a quanto previsto dalla legge. Le analisi sono così ripartite: 23 analisi per le polveri 28 analisi per i solventi organici volatili 5 analisi per l idrogeno solforato 1 analisi per gli ossidi di azoto
122 122 La dichiarazione solventi esprime i grammi di solvente utilizzato per metro quadro di pelle: Divisione HSF g/m 2 assoluto Valore (kg) g/m2 Valore assoluto (kg) g/m 2 Valore assoluto (kg) (limite di legge: 75 g/m 2 ) 32, , , Si può notare come il fattore di emissione sia diminuito dal 2012 al 2014 (-14,3%). Ciò è dovuto alla diminuzione delle percentuali di solventi presenti in ricetta per alcuni prodotti Divisione Automotive g/m 2 assoluto Valore (kg) g/m2 Valore assoluto (kg) g/m 2 Valore assoluto (kg) (limite di legge: 75 g/m 2 ) 17, , , È da sottolineare che il solvente emesso varia in valore assoluto in base all andamento della produzione ed alla tipologia di pelli lavorate Per il sito di via Quinta Strada 20, non si effettua la Dichiarazione solventi in quanto non è presente il reparto rifinizione. IIl grafico che segue evidenzia la tendenza di fondo delle emissioni di solventi nel corso dell ultimo quinquennio nella divisione HS&F. Si passa da 42 g/m 2 del 2010 a 27,5 g/m 2 del BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ 2014
123 SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE 123 Questa diminuzione è dovuta ad un importante progetto, nato nel 2011 e culminato nel 2012 con la certificazione Der Blaue Angel per le pelli da arredamento: Solvente (g/m 2 ) 42 31, , Solvente totale (g/m 2 ) Der Blaue Engel è la prestigiosa etichetta ecologica tedesca che attesta le elevate prestazioni ambientali delle nostre pelli e viene rilasciata dal Ministero dell Ambiente Tedesco a quei prodotti il cui ciclo di vita sia caratterizzato da un ridotto impatto ambientale. I parametri valutati riguardano il contenuto di sostanze pericolose, DER BLAUE ENGEL (RAL l emissione UZ 148) di inquinanti, l utilizzo di materie prime e di acqua secondo Fissa una serie di parametri, limiti inferiori quantitativi a quelli predeterminati. Der Blaue Engel viene rilasciato previsti per legge, relativi alla presenza ed solo a quei prodotti che rientrino in specifici limiti posti ben al di emissione di sostanze pericolose e nocive. sotto di quelli previsti dalla legge. La maggior parte dei nostri articoli per arredamento pigmentati (prodotti nella divisione HSF) risultano conformi a questi requisiti e rappresentano quindi veri e propri modelli di prodotto a basso impatto ambientale.
124 124 Per quanto riguarda invece la quantificazione degli impatti ambientali della Dani, sono due le certificazioni acquisite in questi anni: Progetto Carbon Footprint 3 - divisione HSF Prima conceria al mondo ad ottenere questa certificazione, la CFP rappresenta la quantificazione dell impatto complessivo di un prodotto sul riscaldamento globale, espresso in grammi di CO2 equivalenti per unità di prodotto considerato. Il calcolo avviene secondo lo standard ISO TS e rappresenta la somma dei gas ad effetto serra (GHG) emessi durante l intero ciclo di vita di un determinato bene o servizio. 1 CMYK Risultati Per produrre 1 m 2 di pelle bovina finita si emettono 45,52 kg di CO 2 eq così ripartiti: Pelle bovina finita (1 m 2 ) Upstream Core Agricoltura Allevamento Macello Trasporti Produzione Totale EFFETTO SERRA-GWP 100 (kg CO 2 eq.) 40,92 4,60 45,52 % 89,9% 10,1% 100% Le attività maggiormente impattanti rispetto alle diverse fasi del ciclo di vita del prodotto sono: UPSTREAM: l allevamento bovino, in particolare le emissioni degli stessi animali e l utilizzo di letame e di fertilizzanti azotati. CORE: i consumi di metano in produzione, il trasporto di pelli grezze, gli imballaggi e alcune sostanze chimiche. 3 dati 2014 BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ 2014
125 SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE 125 Progetto Environmental Product Declaration 4 - divisione HSF L EPD è un processo, strutturato secondo la norma ISO 14025, in cui viene riportata la quantificazione degli impatti ambientali di un prodotto mediante opportune categorie di parametri calcolati in uno studio di LCA. Le categorie di impatto analizzate sono effetto serra, acidificazione, formazione di smog fotochimico, eutrofizzazione e distruzione della fascia di ozono. L EPD per il prodotto pelle finita è realizzata seguendo le indicazioni della PCR (Product CategoryRequirement) messa a punto dalla provincia di Vicenza nell ambito del progetto Giada; la PCR è una sorta di linea guida appositamente creata perché gli studi di LCA siano compatibili con l EPD. La nostra Dichiarazione ambientale di prodotto è scaricabile dal sito: Risultati La tabella che segue mostra gli impatti ambientali relativi alla produzione di 1 m 2 di pelle finita in Dani, suddivisi tra upstream (agricoltura e allevamento dei bovini), core (ciclo conciario), downstream (trasporto ai clienti): Pelle bovina finita (1 m 2 ) Upstream Core Downstream Categorie d impatto Totale Produzione materie prime Produzione pelle/trasporti Distribuzione pelle finita EFFETTO SERRA-GWP 100 (kg CO 2 eq.) ACIDIFICAZIONE (g SO 2 eq.) RIDUZIONE DELLO STRATO DI OZONO (mg CFC-11 eq.) SMOG FOTOCHIMICO (g C 2 H 4 eq.) EUTROFIZZAZIONE (g PO 43 - eq.) 45,27 38,50 4,56 2,21 772,09 746,64 15,66 9,79 1,41 0,36 0,66 0,40 7,63 6,53 0,73 0,36 322,25 317,07 3,57 1,61 4 dati 2014
126 126 Considerando le fonti energetiche impiegate e i consumi dell anno, è possibile calcolare l impronta carbonica di DANI in termini di CO 2 equivalenti: Calcolo delle emissioni di CO 2 equivalente (tonn. CO 2 eq.) Emissioni dirette* Emissioni da consumi gasolio 0,3 0,3 0,3 Emissioni da consumi gas naturale Emissioni indirette** Emissioni da consumi energia elettrica Totale * Le emissioni dirette (scope 1) derivano dal funzionamento degli impianti e dei macchinari di proprietà dell azienda, come ad esempio gli impianti termici (consumo di gas naturale), e i muletti per la movimentazione merci (gasolio). ** Le emissioni indirette (scope 2) derivano dai consumi energetici di tutti gli stabilimenti. Dani si riserva per il futuro di affinare ulteriormente il calcolo delle emissioni, considerando altri fattori di emissione. BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ 2014
127 SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE 127 Gestione delle risorse idriche Il consumo e la depurazione delle acque rappresentano gli aspetti ambientali più importanti in conceria. La lavorazione della pelle si sviluppa infatti attraverso una serie di fasi condotte in ambiente acquoso (botti di calcinaio, di concia e di tintura). La conceria Dani è collegata con il depuratore consortile Acque del Chiampo S.p.A., presso il quale avviene l approvvigionamento ed il conferimento delle acque e che fornisce in tempo reale attraverso il sito i dati su consumi e concentrazione degli inquinanti. La percentuale dei consumi di acqua attribuiti ad ogni fase sono originati da: analisi dei consumi da ricetta, stime verificate con il personale interno, dati di letteratura. Le percentuali assegnate sono: 65% da grezzo a conciato 30% da conciato a crust 5% da crust a finito
128 128 I consumi relativi di acqua sono così ripartiti per unità funzionale nei tre anni: U.M m 3 complessivi/m 2 0,16 0,15 0,15 Tutte le acque scaricate subiscono un primo trattamento interno di grigliatura prima di essere convogliate al depuratore. Circa il 9,1% delle acque trattate dal depuratore nel 2014 provengono dalla Dani. I reflui conciari confluiscono al depuratore Acque del Chiampo. Si riportano dunque le concentrazioni degli inquinanti allo scarico del depuratore ed i limiti che il depuratore stesso deve rispettare: Concentrazione media di inquinanti di Acque del Chiampo Parametro 2014 (mg/l) Limiti di legge (mg/l) Solidi sospesi COD (Chemical oxygen demand) Cloruri Solfati Cromo III 0,37 0,70 BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ 2014
129 SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE 129 Il depuratore consortile è responsabile del trattamento dei reflui e dello smaltimento dei fanghi da depurazione delle acque. Il depuratore, nel 2014 ha garantito le seguenti percentuali di abbattimento: 99% Solidi sospesi 96,6% COD filtrato 97,3% Azoto totale 99% Cromo III
130 130 Gestione dei rifiuti e dei sottoprodotti I principali rifiuti di una conceria sono rappresentati dai residui di pelle non utili al prodotto finito e che vengono scartati lungo il processo. A seconda della fase del ciclo produttivo, si generano rifiuti di diversa natura aventi differenti destinazioni finali. La pelle origina inoltre importanti quantitativi di sottoprodotti destinati ad essere recuperati da altre industrie (alimentari, fertilizzanti ecc.) come ad esempio carniccio e pezzamino. Le tabelle che seguono mostrano i quantitativi di rifiuti prodotti negli anni , la loro destinazione finale e la percentuale di rifiuti pericolosi. Kg 2012 % 2013 % 2014 % Rifiuti a smaltimento % % % Rifiuti a recupero % % % Totale rifiuti % % % di cui pericolosi ,24% ,21% ,17% I rifiuti prodotti sono così ripartiti per metro quadro di pelle finita prodotta nei tre anni: U.M Kg di rifiuti/m 2 1,16 1,30 1,41 BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ 2014
131 SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE % dei rifiuti è composto da cuoio conciato (scarti, cascami, ritagli, polvere di rasatura), il 10% da fanghi, il 10% da sale I principali rifiuti pericolosi sono imballaggi contenenti residui di sostanze pericolose ed i solventi Nella gestione dei rifiuti non si sono verificati sversamenti o contaminazioni dell ambiente. Per il trattamento degli scarichi e lo smaltimento dei rifiuti, Dani ha sostenuto spese per circa nel 2014.
132 SOSTE NIBILITÀ ECO NOMICA
133
134 Invio Codice di Condotta ai fornitori Ricaduta sul territorio: il 62% dei fornitori ha sede nel distretto della Concia di Arzignano 54% Circa il 54% dei fornitori è dotato di sistema di gestione della qualità certificato
135 SOSTENIBILITÀ ECONOMICA 135 Fornitori e partner economici Dani opera solamente con fornitori che esercitino la loro attività in modo lecito e che non siano coinvolti in attività mafiose, di riciclaggio o qualsivoglia altra attività illecita. Dani inserisce nei contratti di fornitura apposite clausole che richiamano il Codice Etico Aziendale. Dani ha inviato un Codice di Condotta a tutti i fornitori, appaltatori, consulenti, agenti e altri soggetti che erogano servizi per Dani, con l invito a improntare le relazioni commerciali ai più alti standard etici che si basano sui principi dell Organizzazione Internazionale del lavoro e sul Codice Etico aziendale.
136 136 Dani, nel rispetto della libera concorrenza e dell etica degli affari, seleziona i suoi fornitori anche in funzione dell allineamento con i suoi valori. Con essi sviluppa rapporti a lungo termine fondati su reciproca lealtà e trasparenza, nella convinzione che solo una relazione di reciproco scambio e accrescimento garantisca la qualità e, con essa, l incremento del valore prodotto. 01 LAVORO EQUO E DIRITTI UMANI Lavoro minorile, Lavoro forzato, Discriminazioni, Molestie Disciplina, Libertà di associazione, Orario di lavoro, Trattamento economico SICUREZZA E SALUTE DEI LAVORATORI Protezione dei lavoratori, Formazione e Informazione, Gestione della sicurezza 02 TUTELA AMBIENTALE Rispetto della legislazione, Restrizione sui contenuti dei prodotti, Materiali chimici o pericolosi, Acque di scarico e rifiuti solidi, Emissioni atmosferiche, Autorizzazioni e report, Prevenzione dell inquinamento, Riutilizzo e riciclo dei materiali qualora sia possibile 03 BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ 2014
137 SOSTENIBILITÀ ECONOMICA 137 Qualificazione ed analisi dei fornitori I principali fornitori che intervengono nel ciclo conciario sono di seguito rappresentati: Pelli grezze o semilavorate Prodotti chimici Terzisti Valore monetario stimato per sede legale del fornitore ( ): Fornitori pelli grezze Fornitori prodotti chimici Terzisti Europa Italia Extra UE All avvio di una nuova relazione tra Dani e un impresa conto/ lavorazioni (di seguito terzista) o fornitore, dopo aver inviato la documentazione per i nuovi fornitori si esegue una valutazione iniziale e si codifica all interno del sistema gestionale per approvazione; successivamente seguono ulteriori valutazioni a cadenza semestrale per misurarne l andamento nel tempo.
138 138 Distribuzione fornitori/terzisti per area geografica 13% 62% Distretto concia Resto d Italia UE 25% Ricaduta sul territorio al 31 dicembre Fornitori prodotti chimici** Fornitori pelli grezze** Terzisti Altri materiali (Lamination) Totale Numero % spesa* Numero % spesa* Numero % spesa* Numero % spesa* N. Distretto Concia 11 50,3% % Resto d Italia 11 46,7% 11 34, UE 1 3% 20 64% % 25 Extra UE 0 0% 1 1,4% Totale % % % 4 100% 77 *si considera l indirizzo di fatturazione **sono considerati i fornitori fino al 92% del fatturato I documenti che vengono inviati al terzista riguardano principalmente aspetti qualitativi in cui si spiegano le diverse procedure con cui i fornitori/terzisti verranno valutati (audit e valutazioni) e di natura etica con l invio del codice etico aziendale. La codifica permette di avere le informazioni principali riguardo il BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ 2014
139 SOSTENIBILITÀ ECONOMICA 139 fornitore: ragione sociale, sede, lavorazioni in grado di fornire nel caso di terzisti, certificazioni in possesso, capacità di fornire prodotti o servizio, macchinari a disposizione, ecc. Grazie a queste informazioni principali è possibile eseguire una prima valutazione potenziale del fornitore che lo classifica secondo predefiniti indicatori. La valutazione iniziale decreterà se il terzista/ fornitore è adeguato per Dani e quindi se potrà essere utilizzato o meno. Alla codifica può seguire un audit iniziale al terzista/fornitore se lo si ritiene necessario. L obiettivo che Dani si prefigge con gli audit sono molteplici: uno di questi è quello di verificare le condizioni di lavoro in cui opera il fornitore/terzista per assicurare che sia in grado di fornire un prodotto conforme ai requisiti richiesti. Si valutano quindi i macchinari presenti, l impianto in cui si opera, l identificazione delle diverse aree di lavoro, gli strumenti di misura utilizzati durante il processo, la formazione del personale. Un altro importante obiettivo per Dani è la valutazione dell aspetto ambiente e sicurezza. Viene infatti verificata la presenza di dispositivi di sicurezza per i lavoratori (scarpe antinfortunistica, guanti antitaglio, ecc.) e di emergenza delle macchine, l identificazione e la corretta gestione dei rifiuti prodotti durante le lavorazioni. Al termine dell audit viene creato da Dani un report e viene assegnato un punteggio al fornitore/terzista in base a quanto emerso. Si predispone inoltre un piano di azione con i punti del report non conformi, o che possono essere migliorati. Il terzista compilerà questo modulo con le azioni che deciderà di intraprendere al fine di colmare questi gap. Successivamente i fornitori/terzisti idonei vengono monitorati periodicamente con cadenza annuale in base alle loro performance. L obiettivo di queste verifiche è di evidenziare eventuali gap tra lo stato di salute del terzista/fornitore rispetto alla situazione ottimale. Nel caso il terzista/fornitore si discosti in modo rilevante rispetto all ottimo, Dani può richiedere un piano di azione al terzista/fornitore, per i punti in cui questo è più carente o una visita ispettiva. In un tipico audit vengono rilevate le problematiche incontrate, le possibili cause, le eventuali azioni che il fornitore/terzista deve implementare e l andamento della risoluzione.
140 fornitori sottoposti nel 2014 ad audit da parte di Dani N. AUDIT ESEGUITI Fornitori Chimici 1 valutazione delle condizioni di lavoro per fornire un prodotto conforme ai requisiti richiesti. Valutazione dei macchinari, dell impianto in cui si opera, degli strumenti di misura. 9 N. AUDIT ESEGUITI Terzisti valutazione della formazione del personale. valutazione dell aspetto ambiente e sicurezza: presenza di dispositivi di sicurezza per i lavoratori e di emergenza delle macchine, corretta gestione dei rifiuti prodotti durante le lavorazioni. N. AUDIT ESEGUITI Fornitori pelli 4 TOTALE ESEGUITI 14 BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ 2014
141 SOSTENIBILITÀ ECONOMICA 141 Nel complesso dell attività di audit 2014, gli esiti sono stati: 35 non conformità 13 opportunità di miglioramento 0 fornitori esclusi. Fornitori certificati qualità 8% 46% ISO 9001 Non certificati ISO/TS % Il possesso di certificazioni di qualità per i terzisti/fornitori è requisito importante per Dani. L obiettivo è di lavorare con fornitori/terzisti certificati almeno ISO Tuttavia, nel 2014, considerando un campione di riferimento di fornitori/terzisti che rappresenta oltre il 90% di forniture, il numero di aziende certificate che collaborano con Dani con certificato ISO 9001 è il 46%, l 8% possiede la certificazione ISO TS/16949 e il 46% non è in possesso di alcuna certificazione qualità. Dani si propone l obiettivo per tutti questi fornitori/terzisti privi di certificato qualità di supportarli nel raggiungimento delle qualifica ISO 9001.
142 142 La tabella che segue entra nel dettaglio dei fornitori/terzisti certificati: 2014 Certificati ISO TS Certificato ISO 9001 Non certificati Prodotti chimici Terzisti Fornitura pelli Altri fornitori 3 1 Totale Per tutti i prodotti e lavorazioni che Dani richiede esternamente viene fatto un controllo in accettazione al fine di garantire che quanto fornito sia conforme alle richieste. I controlli possono essere più o meno specifici a seconda dell importanza e della quantità del prodotto o lavorazione. Se il controllo in entrata non è soddisfacente viene segnalato al fornitore/terzista tramite una non conformità, che deve essere risolta mediante un piano di azione. Per evitare non conformità di prodotto soprattutto per le lavorazioni esterne Dani può seguire i terzisti definendo insieme i parametri da utilizzare durante la lavorazione e i controlli da eseguire, oppure, può seguire direttamente presso il terzista la lavorazione al fine di garantire la conformità ai requisiti richiesti. BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ 2014
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144 Fatturato: 213,9 milioni di (+2% vs 2013) Valore aggiunto generato e distribuito agli stakeholder: 41,2 milioni di, di cui 70% 11mln 6,8% ROI alla Risorse Umane Margine Operativo Lordo (Ebitda) 19,7mln Patrimonio netto 4,3mln Risultato dell esercizio 2,6mln Imposte sul reddito 21,9% ROE
145 SOSTENIBILITÀ ECONOMICA 145 Performance economica Dati significativi di gestione Dani rappresenta oggi una realtà capace di generare 213 milioni euro di fatturato, un valo re aggiunto di oltre 41 milioni euro ed un utile di esercizio superiore a 4,3 milioni di euro. Nei primi mesi dell esercizio 2015 il fatturato del core business caratteristico risulta essere in linea rispetto ai primi mesi dello scorso esercizio. Il prezzo della materia prima si mantiene stabile in relazione all ultimo periodo del 2014 confermando il trend. Nel corso di questo primo trimestre del 2015, si è dato inizio ad un ammodernamento dei macchinari e impianti, nonché una ricerca di nuove tecnologie orientate verso la sostenibilità ambientale. Nella prospettiva di aumentare le vendite si stanno studiando nuove strategie commerciali. Tutto ciò fa ben sperare in un progressivo aumento del fatturato che dovrebbe comportare, anche per il 2015, una buona marginalità. Gli indicatori di redditività per il 2014, riportati nel seguito, segnalano una situazione positiva 1. 1 Legenda indicatori Margine operativo lordo: evidenzia il reddito aziendale basato sulla sua gestione caratteristica al lordo, quindi, di interessi (gestione finanziaria), tasse (gestione fiscale), deprezzamento di beni e ammortamenti. Reddito operativo: rappresenta il guadagno complessivo dell attività caratteristica dell azienda prima che vengano dedotti i costi per interessi passivi e tassazioni. ROE (Return On Equity): L indice considera il rapporto tra il reddito netto d esercizio ed il patrimonio netto, al fine di verificare la redditività dei mezzi finanziari di rischio impiegati. ROI (Return On Investments): Indica il rapporto tra il risultato della gestione caratteristica (differenza tra valore e costi della produzione in bilancio) e l intero capitale investito nell azienda. ROS (Return On Sales): rappresenta il rapporto tra il reddito operativo (EBIT) e i ricavi di vendita e rappresenta il guadagno ricavato dall attività caratteristica in base al di volume di vendita. Costo del debito (indice di onerosità del capitale di terzi): viene ottenuto rapportando gli oneri finanziari al capitale di terzi oneroso (D) utilizzato per coprire il fabbisogno finanziario di capitale investito. Rappresenta il costo delle fonti di finanziamento esterne onerose (riconducibili tipicamente a quelle erogate dagli istituti di credito a breve e medio/lungo termine).
146 146 Indicatori di redditività per il 2014 Margine 11,0 operativo lordo 21,9% Mln (12,5 nel 2013) Redditività del capitale proprio (ROE) (25,2 nel 2013) Reddito 6,8 operativo 6,8% Mln (8,7 nel 2013) Redditività del capitale investito (ROI) (9,4 nel 2013) 3,2% Redditività delle vendite (ROS) (4,2 nel 2013) 1,2% Costo del debito (1,5 nel 2013) BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ 2014
147 SOSTENIBILITÀ ECONOMICA 147 Gli investimenti effettuati in immobilizzazioni materiali ed immateriali, sono ammontati a euro: Investimenti (migliaia di euro) Costi di impianto e ampliamento 13,1 74,2 Concessioni e licenze 32,3 40,8 Migliorie su beni di terzi 26 83,7 Avviamento ,0* Altri costi pluriennali 39,5 - Macchinari e impianti in leasing ,0 Costruzioni leggere 24,5 1,47 Impianti e macchinari 528, ,7* Attrezzature ,6 Mobili e macchine d ufficio 24,2 89,8 Macchine ufficio elettroniche 35,6 115,3 Automezzi e mezzi di trasporto interni 36,7 407,4 Automezzi e mezzi di trasporto in leasing - 71,0 Imm. in corso e acconti 42,5 82,0 Altri fornitori ,1 Totale 3 29 *Questo dato risente dell acquisizione del nuovo stabilimento di Quinta Strada
148 148 Valore aggiunto generato e distribuito Dani, attraverso i proventi derivanti dalla gestione caratteristica (vendita di prodotti e servizi) e da quella accessoria (partecipazioni e altre attività finanziarie), acquisisce le risorse economiche necessarie per la gestione della propria attività. Se a queste risorse si sottraggono quelle necessarie all acquisto delle materie prime, dei beni e dei servizi intermedi ciò che rimane è il valore aggiunto, ossia la capacità dell azienda di creare ricchezza. Tale ricchezza serve a remunerare gli stakeholder che hanno intrattenuto con Dani rapporti economici e che hanno apportato risorse quali lavoro, investimenti, prestiti, servizi di pubblica utilità, programmi di utilità sociale, ecc. contribuendo a generare la ricchezza economica dell azienda. I principali interlocutori a cui Dani redistribuisce valore economico sono: il personale dipendente e non dipendente con salari, stipendi e altri costi; gli azionisti con la distribuzione dell utile; i finanziatori e i prestatori di capitale di credito, con gli interessi sul debito; la Pubblica Amministrazione con le tasse e le imposte versate; la collettività e il territorio destinando risorse per progetti di utilità sociale e culturale; il sistema aziendale stesso, con l accantonamento di risorse necessarie allo sviluppo dell organizzazione (riserve e ammortamenti). Il valore aggiunto Dani è stato calcolato considerando il conto economico 2 al 31 dicembre Il valore aggiunto a quella data risulta pari a 41,2 milioni di euro (+0,4% sul 2013). 2 La metodologia utilizzata è quella dello standard del Gruppo di Studio per il Bilancio Sociale (GBS); tale metodologia differisce dal calcolo proposto dalla IV Direttiva CEE e prevede, in particolare, l impiego di due distinti prospetti in seguito dettagliati: il prospetto di determinazione del Valore Aggiunto e il prospetto di destinazione del Valore Aggiunto. BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ 2014
149 SOSTENIBILITÀ ECONOMICA 149 Valore aggiunto Var. % A) Valore della produzione: ,9% Ricavi delle vendite e delle prestazioni ,1% Variazione delle rimanenze di prodotti in corso di lavorazione, semilavorati e finiti ,0% Altri ricavi di proventi ,1% B) Costi intermedi della produzione: ,9% Consumi di materie prime, sussidiarie e di consumo ,9% Costi per servizi ,2% Costi per godimento di beni di terzi ,4% Svalutazione dei crediti compresi nell'attivo circolante e delle disponibilità liquide Variazione delle rimanenze di materie prime, sussidiarie, di consumo e merci ,6% ,0% Accantonamenti per rischi ,0% Oneri diversi di gestione ,5% C) Valore aggiunto caratteristico lordo (=A-B) ,2% D) Saldo gestione accessoria: ,1% Altri proventi finanziari ,5% Utile / perdite su cambi ,1% E) Saldo componenti straordinari: ,4% Altri proventi straordinari ,4% Costi straordinari Valore aggiunto globale lordo (=C+D+E) ,4%
150 150 Il valore aggiunto consolidato prodotto da Dani risulta distribuito ai seguenti stakeholder: Prospetto di distribuzione del valore aggiunto Var. % A) Remunerazione del Personale ,3% Personale dipendente (salari e stipendi, TFR, oneri sociali) Altre remunerazioni per i dipendenti (esami e visite mediche, altri costi) Personale non dipendente: Agenti, Amministratori, Collegio sindacale ,2% ,0% ,3% B) Remunerazione della Pubblica Amministrazione ,0% Imposte sul reddito dell'esercizio ,2% Contributi in c/esercizio ,0% Altre imposte e tasse ,4% C) Remunerazione del Capitale di Credito ,2% Interessi e oneri finanziari ,2% D) Remunerazione degli Azionisti Dividendi distribuiti azionisti E) Remunerazione del Sistema Impresa ,0% Utili non distribuiti (Riserve) ,2% Ammortamenti ,8% F) Remunerazione alla Collettività ,6% Contributi Liberali a Enti e Associazioni (oneri utilità sociale) ,7% Quote associative ,7% Valore aggiunto globale lordo ,4% BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ 2014
151 SOSTENIBILITÀ ECONOMICA 151 Distribuzione valore aggiunto agli stakeholder (2013) 2,7% 0,0% 19,9% 7,4% 0,2% 69,9% Colletività Risorse Umane Pubblica Amministrazione Azionisti Banche e Finanziatori Sistema Impresa Distribuzione valore aggiunto agli stakeholder (2014) 20,0% 2,3% 0,0% 6,9% 0,4% 70,5% Colletività Risorse Umane Pubblica Amministrazione Azionisti Banche e Finanziatori Sistema Impresa
152 152 Dall analisi del valore aggiunto prodotto da Dani nel 2014 emerge che: Oltre 29 milioni di euro (+1,3% rispetto al 2013) sono stati destinati alla remunerazione delle risorse umane e conferma l importanza del ruolo delle persone all interno dell azienda; è la quota più rilevante della ricchezza prodotta e distribuita da Dani (70,5%). Rispetto al 2013, nel corso del 2014 è diminuito il compenso agli amministratori La quota per l autofinanziamento dell azienda sotto forma di ammortamenti delle immobilizzazioni materiali e immateriali e l accantonamento alle riserve (legale, straordinaria, utili su cambi), rappresenta un quinto del valore aggiunto (20,0% verso 19,9% del 2013), pari a 8,2 milioni di euro. il 6,9% è stato destinato alla Pubblica Amministrazione (Stato ed Enti Locali) sotto forma di imposte e tasse (inferiori del 6% rispetto al 2013) soprattutto per i minori oneri da adesione al consolidato fiscale e diminuzione dell irap; a banche e finanziatori (capitale di credito) sono state destinate meno risorse rispetto al 2013 per effetto degli interessi corrisposti e altri oneri finanziari per una somma pari al 2,3% del valore aggiunto (2.7% nel 2013); una somma pari allo 0,4% del Valore Aggiunto è stata destinata alla collettività sotto forma di liberalità e sponsorizzazioni che Dani ha destinato ad enti ed organizzazioni non profit del territorio o ad associazioni di rappresentanza del Settore. Per un approfondimento si rimanda a pag. 98. BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ 2014
153
154 154 OBIETTIVI FUTURI La Direzione di Dani, coerentemente con il percorso intrapreso nel campo della sostenibilità, si impegna a perseguire i seguenti traguardi: Ambiente Realizzazione e presentazione entro il 2015 della nuova collezione di articoli ad elevate prestazioni ambientali: progetto Zero Impact ; 2017 Approccio alla sostenibilità, Sistemi di gestione, Certificazioni Ampliare il perimetro di rendicontazione del bilancio di sostenibilità anche alle sedi estere del Gruppo entro il Ambiente Riduzione dei consumi di energia elettrica per unità di prodotto in misura del 15% entro 2020; Riduzione dei consumi di energia termica per unità di prodotto del 15% entro 2020; Riduzione dei consumi di gasolio del 5% per ora lavorata, ogni anno per 3 anni; Riduzione dei consumi di acqua a 21,5 litri/kg di grezzo entro il 2020 Approccio alla sostenibilità, Sistemi di gestione, Certificazioni Progettazione e implementazione di un sistema di selezione, qualificazione e valutazione dei fornitori inclusivo anche di criteri etico/sociali e ambientali entro il Realizzazione del progetto Impronta sociale di prodotto con l obiettivo di comunicare il valore sociale del prodotto entro il Ottenimento della certificazione Process EPD sui principali articoli Dani entro il 2016, in modo da monitore gli impatti ambientali specifici di questi prodotti. Realizzazione sistema di gestione integrato ambiente - sicurezza - energia (ISO OHSAS ISO 50001) entro il 2016 Realizzazione sistema di gestione della responsabilità sociale coerente con la norma ISO entro il 2016 Lavoratori-welfare Mappatura delle competenze del personale Dani entro il 2016 Introduzione in azienda di iniziative a sostegno delle famiglie del personale che lavora in Dani entro il 2016 Sviluppo di un sistema di obiettivi e valutazione del personale che affianchi ad aspetti economici (produttività, qualità, ) aspetti legati ad ambiente e sviluppo risorse umane entro il 2016 Realizzazione di una mensa interna ed eventuali altri servizi entro il BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ 2014
155 TABELLA GRI 155 Tabella di correlazione GRI-G4 La tabella che segue contiene le informazioni utili per valutare la copertura dei requisiti informativi previsti dallo standard di rendicontazione GRI-G4, livello core. Nell ultima colonna viene indicato il paragrafo ove è possibile trovare l informazione relativa all indicatore; un asterisco segnala la presenza di un commento al requisito o l eventuale assenza dell informazione (entrambe espresse in nota sotto l indicatore corrispondente). *= Indicatori addizionali non richiesti dal livello core dello standard STRATEGIA E ANALISI Paragrafo a pagina Codice Indicatore G4-1 Dichiarazione della più alta autorità del processo decisionale in merito all importanza della sostenibilità per l organizzazione ed alla strategia per la sostenibilità 5 PROFILO ORGANIZZATIVO Paragrafo a pagina Codice Indicatore G4-3 Nome dell organizzazione 11 G4-4 Principali marchi, prodotti e/o servizi 11 G4-5 Luogo in cui ha sede il quartier generale dell organizzazione 11 G4-6 Numero di paesi in cui l organizzazione opera 11 G4-7 Assetto proprietario e forma legale 19
156 156 G4-8 Mercati serviti 11 G4-9 Dimensioni dell organizzazione 11 G4-10 Numero di dipendenti per tipo di contratto, regione e genere 39 G4-11 Percentuale dei dipendenti coperti da accordi collettivi di contrattazione Commento: Tutto il personale è garantito dalla contrattazione collettiva nazionale 39* G4-12 Descrizione della catena di fornitura 24; 135 G4-13 G4-14 G4-15 Cambiamenti significativi nelle dimensioni, nella struttura, nell assetto proprietario o nella catena di fornitura avvenuti nel periodo di rendicontazione. Spiegazione dell eventuale modalità di applicazione del principio o approccio di precauzione. Sottoscrizione di codici di condotta. Commento: Dani sottoscrive Codici di Condotta di clienti multinazionali. Partecipa inoltre a varie iniziative Istituzionali, ma non ha sottoscritto specifici Codici Metodologia di rendicontazione 111 * G4-16 Partecipazione ad associazioni di categoria nazionali e/o internazionali. 94 ASPETTI MATERIALI E PERIMETRO DI RENDICONTAZIONE Paragrafo a pagina Codice Indicatore G4-17 Elenco delle società incluse nel bilancio consolidato e indicazione delle società non comprese nel report. Metodologia di rendicontazione G4-18 Processo di definizione dei contenuti del bilancio idem G4-19 G4-20 G4-21 G4-22 G4-23 Elenco di tutti gli aspetti significativi identificati nel processo di definizione dei contenuti del Report. Per ogni aspetto significativo identificato, indicare il perimetro di applicazione all interno dell organizzazione. Commento: Dani si impegna a rendicontare le informazioni mancanti dal prossimo Bilancio Per ogni aspetto significativo identificato, indicare il perimetro di applicazione all esterno dell organizzazione. Commento: Dani si impegna a rendicontare le informazioni mancanti dal prossimo Bilancio Spiegazione degli effetti di qualsiasi modifica di informazioni inserite nei report precedenti e motivazioni di tali modifiche. Cambiamenti significativi di campo di applicazione e perimetro del Report rispetto al precedente periodo di rendicontazione. 31 * * Metodologia di rendicontazione Metodologia di rendicontazione BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ 2014
157 TABELLA GRI 157 COINVOLGIMENTO DEGLI STAKEHOLDER Paragrafo a pagina Codice Indicatore G4-24 G4-25 G4-26 G4-27 Elenco di gruppi di stakeholder con cui l organizzazione intrattiene attività di coinvolgimento Principi per identificare e selezionare i principali stakeholder con i quali intraprendere l attività di coinvolgimento Approccio all attività di coinvolgimento degli stakeholder, specificando la frequenza per tipologia di attività sviluppata e per gruppo di stakeholder Argomenti chiave e criticità emerse dall attività di coinvolgimento degli stakeholder; descrizione del modo in cui l organizzazione ha reagito alle criticità emerse Commento: Dani si impegna a rendicontare le informazioni mancanti dal prossimo Bilancio ; 69 * PROFILO DEL REPORT Paragrafo a pagina Codice Indicatore G4-28 Periodo di rendicontazione Metodologia di rendicontazione G4-29 Data di pubblicazione del bilancio più recente idem G4-30 Periodicità di rendicontazione idem G4-31 Contatti e indirizzi utili per richiedere informazioni sul bilancio e i suoi contenuti idem G4-32 Indicazione dell opzione In accordance scelta; tabella dei contenuti GRI idem G4-33 Assurance esterna del report - Commento: Non realizzata * GOVERNANCE Paragrafo a pagina Codice G4-34 Indicatore Struttura di governo dell organizzazione, inclusi i comitati del più alto organo di governo. Identificare ogni organo responsabile delle scelte in campo economico, ambientale e sociale. 19
158 158 G4-38* Composizione del più alto organo di governo 19 G4-39* Indicazione se il Presidente del più alto organo di governo è anche Amministratore Delegato 19 ETICA E INTEGRITÀ Paragrafo a pagina Codice G4-56 Indicatore Mission, valori, codici di condotta, principi rilevanti per le performance economiche, ambientali e sociali sviluppati internamente e stato di avanzamento della loro implementazione. 15 CATEGORIA: ECONOMICA ASPECT: PERFORMANCE ECONOMICA Paragrafo a pagina G4-EC 1 Valore economico direttamente generato e distribuito 145 G4-EC 2* Implicazioni finanziarie e altri rischi e opportunità per le attività dell organizzazione dovuti ai cambiamenti climatici 111 G4-EC 3* Copertura dei piani pensionistici definiti dall organizzazione 39 G4-EC 4* Finanziamenti significativi ricevuti dalla Pubblica Amministrazione. Indicare se il governo è presente nell assetto proprietario dell organizzazione. 83; 148 ASPECT: PRESENZA SUL MERCATO Paragrafo a pagina G4-EC 6* Procedure di assunzione di persone residenti dove si svolge prevalentemente l attività e percentuale dei senior manager assunti nella comunità locale. Commento: Dani si impegna a rendicontare le informazioni mancanti dal prossimo Bilancio 39 * ASPECT: IMPATTI ECONOMICI INDIRETTI Paragrafo a pagina G4-EC 7 Sviluppo e impatto di investimenti in infrastrutture e servizi forniti principalmente per pubblica utilità 93 BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ 2014
159 TABELLA GRI 159 ASPECT: PRATICHE DI APPROVVIGIONAMENTO Paragrafo a pagina G4-EC 9 Politiche, pratiche e percentuale di spesa concentrata su fornitori locali in relazione alle sedi operative più significative. 135 CATEGORIA: AMBIENTE ASPECT: MATERIALI Paragrafo a pagina G4-EN 1 Materiali utilizzati suddivisi per peso e volume - Commento: il dato sulle pelli non è comunicato perché considerato sensibile 115 ASPECT: ENERGIA Paragrafo a pagina G4-EN 3 Consumi di energia all interno dell organizzazione 118 G4-EN 5* Consumi di energia relativi (energy intensity ratio) 118 G4-EN 6* Riduzione dei consumi di energia dovuti alla conservazione e ai miglioramenti in termini di efficienza. 118 G4-EN 7* Riduzione del fabbisogno di energia dei prodotti e servizi offerti. 118 ASPECT: ACQUA Paragrafo a pagina G4-EN 8* Acqua totale prelevata per fonte di approvvigionamento - Commento: il dato sul totale acqua prelevata non è comunicato perché considerato sensibile 127 G4-EN 9 Fonti di prelievo significativamente influenzate dai prelievi di acqua 127 G4-EN 10* Percentuale e volume totale di acqua riciclata e riutilizzata Commento: non viene utilizzata acqua riciclata 127
160 160 ASPECT: BIODIVERSITÀ Paragrafo a pagina G4-EN 11 Localizzazione e dimensione dei terreni posseduti, affittati, oppure gestiti all interno o nelle vicinanze di aree protette oppure di aree ad alto valore per la biodiversità anche se al di fuori di aree protette - Commento: Dani non possiede, affitta o gestisce terreni con tali caratteristiche * G4-EN 13* Habitat protetti o ripristinati - Commento: nessuno * G4-EN 14* Numero di specie della Lista Rossa IUCN e specie nelle liste di conservazione nazionali con habitat nelle aree influenzate dalle attività suddivise per livello di rischio di estinzione - Commento: nessuno * ASPECT: EMISSIONI Paragrafo a pagina G4-EN 15 Emissioni dirette di gas a effetto serra (GHG) (Scopo 1) 121 G4-EN 16* Emissioni indirette di gas a effetto serra (GHG) (Scopo 2). 121 G4-EN 18* Intensità delle emissioni di gas effetto serra. 121 G4-EN 19* Riduzione delle emissioni di gas serra 121 G4-EN 20* Emissioni di sostanze che danneggiano l ozono per peso 121 G4-EN 21 NO, SO, e altre emissioni significative (solventi) 121 ASPECT: SCARICHI E RIFIUTI Paragrafo a pagina G4-EN 22* Scarichi totali di acqua per qualità e destinazione 127 G4-EN 23 Peso totale dei rifiuti per tipo e modalità di smaltimento 130 G4-EN 25* Rifiuti pericolosi 130 BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ 2014
161 TABELLA GRI 161 ASPECT: PRODOTTI E SERVIZI Paragrafo a pagina G4-EN 27 Iniziative per mitigare gli impatti ambientali dei prodotti e dei servizi offerti. 83; 111; 118 ASPECT: COMPLIANCE Paragrafo a pagina G4-EN 29 Valore monetario delle multe significative e numero totale di sanzioni non monetarie per il non rispetto di leggi e regolamenti ambientali: Commento: Non sono state ricevute sanzioni significative, né monetarie né non monetarie * ASPECT: TRASPORTI Paragrafo a pagina G4-EN 30 Impatti ambientali significativi del trasporto di prodotti e beni/materiali utilizzati per l attività dell organizzazione e per gli spostamenti del personale. Commento: Dani si impegna a rendicontare le informazioni mancanti dal prossimo Bilancio * ASPECT: GENERALE Paragrafo a pagina G4-EN 31 Spese e investimenti ambientali totali per tipologia Commento: Dani si impegna a rendicontare le informazioni mancanti dal prossimo Bilancio * ASPECT: VALUTAZIONE AMBIENTALE FORNITORI Paragrafo a pagina G4-EN 32 Percentuale dei nuovi fornitori selezionati sulla base di criteri ambientali. Commento: Dani si impegna a rendicontare le informazioni mancanti dal prossimo Bilancio 135 * ASPECT: MECCANISMI DI RISOLUZIONE DEI RECLAMI Paragrafo a pagina G4-EN 34 Numero di reclami ricevuti inerenti gli impatti ambientali gestiti e risolti attraverso meccanismi formali per la loro risoluzione - Commento: Dani sta implementando un sistema di gestione integrato Ambiente-Sicurezza che prevede meccanismi e procedure formali per la risoluzione di eventuali reclami *
162 162 CATEGORIA: SOCIALE SUB-CATEGORIA: LAVORO ASPECT: OCCUPAZIONE Paragrafo a pagina G4-LA 1 G4-LA 2* G4-LA 3* Numero totale dei lavoratori, tassi di assunzione e di turnover per gruppi di età, genere e area geografica Benefit previsti per i lavoratori a tempo pieno ma non per i lavoratori part-time e/o a termine, suddivisi per sedi operative più rilevanti. Commento: non sono previsti particolari benefit Ritorno al lavoro e mantenimento del posto di lavoro dopo il congedo parentale, per genere. 39 * 39 ASPECT: RAPPORTI DI LAVORO Paragrafo a pagina G4-LA 4 Periodo minimo di preavviso per i cambiamenti operativi, compreso se questo periodo di preavviso è specificato nei contratti collettivi di lavoro - Commento: Dani applica quanto previsto dal Contratto Nazionale applicato * ASPECT: SALUTE E SICUREZZA Paragrafo a pagina G4-LA 5* G4-LA 6 G4-LA 7* Percentuale di lavoratori totali rappresentati nei comitati formali aziendalavoratori per la salute e sicurezza che permettono di controllare e informare sui programmi di salute e sicurezza sul lavoro Tipologia di infortuni, tasso di infortunio, malattie professionali, giorni di lavoro persi e assenteismo e numero di incidenti mortali collegati al lavoro suddivisi per regione e per genere Lavoratori ad alta incidenza o ad alto rischio di infortunio o di malattia professionale ASPECT: FORMAZIONE Paragrafo a pagina G4-LA 9 G4-LA 10* G4-LA11* Ore medie di formazione annue per dipendente, suddiviso per genere e per categoria di lavoratori. Programmi per la gestione delle competenze e per promuovere una formazione / aggiornamento progressivo a sostegno dell impiego continuativo dei dipendenti e per la gestione della fase finale delle proprie carriere. Percentuale di dipendenti che ricevono rapporti regolari sui risultati e sullo sviluppo della carriera, per genere e per categoria di dipendente BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ 2014
163 TABELLA GRI 163 ASPECT: DIVERSITÀ E PARI OPPORTUNITÀ Paragrafo a pagina G4-LA 12 Composizione degli organi di governo e suddivisione dei dipendenti per categoria rispetto al genere, ai gruppi di età, all appartenenza a gruppi minoritari e altri indicatori di diversità 19; 39 ASPECT: EQUITÀ DI REMUNERAZIONE DONNE-UOMINI Paragrafo a pagina G4-LA 13 Rapporto tra salario base e remunerazione maschile e femminile per categoria e per qualifica operativa Commento: Dani si impegna a rendicontare le informazioni mancanti dal prossimo Bilancio * ASPECT: VALUTAZIONE FORNITORI Paragrafo a pagina G4-LA 14 Percentuale dei nuovi fornitori valutati sulla base di criteri riguardanti il lavoro Commento: Dani si impegna a rendicontare le informazioni mancanti dal prossimo Bilancio * ASPECT: MECCANISMI DI RISOLUZIONE DEI RECLAMI Paragrafo a pagina G4-LA 16 Numero di reclami relativi agli impatti riguardanti il lavoro pervenuti, affrontati e risolti attraverso meccanismi formali di gestione dei reclami - Commento: non sono pervenuti reclami * SUB-CATEGORIA: DIRITTI UMANI ASPECT: INVESTIMENTI Paragrafo a pagina G4-HR1 Percentuale e numero totale di accordi significativi di investimento che includono clausole sui diritti umani o che sono sottoposti a relativa valutazione 135 ASPECT: NON DICRIMINAZIONE Paragrafo a pagina G4-HR3 Numero totale di episodi legati a pratiche discriminatorie e azioni intraprese 45
164 164 ASPECT: VALUTAZIONE FORNITORI Paragrafo a pagina G4-HR10 Percentuale dei nuovi fornitori che sono sottoposti a verifiche in materia di diritti umani Commento: Dani si impegna a rendicontare le informazioni mancanti dal prossimo Bilancio 135 * ASPECT: MECCANISMI DI RISOLUZIONE DEI RECLAMI Paragrafo a pagina G4-HR12 Numero di reclami relativi agli impatti riguardanti i diritti umani pervenuti, affrontati e risolti attraverso meccanismi formali di gestione dei reclami Commento: non sono pervenuti reclami * SUB-CATEGORIA: SOCIETÀ ASPECT: COMUNITÀ LOCALI Paragrafo a pagina G4-SO1 G4-SO2* Percentuale delle attività per cui è stata coinvolta la comunità locale, sono stati valutati gli impatti e sono stati implementati programmi di sviluppo. Aree di operatività con impatti negativi attuali e potenziali significativi sulle comunità locali ASPECT: ANTI CORRUZIONE Paragrafo a pagina G4-SO3 Percentuale e numero totale della Aree di operatività analizzate rispetto ai rischi collegati alla corruzione. Commento: il tema della corruzione viene monitorato secondo questo previsto dal modello di organizzazione e controllo * G4-SO4 Comunicazione e formazione sulle procedure e politiche anti-corruzione 19 G4-SO5 Incidenti sulla corruzione e azioni intraprese. Commento: Nessun incidente * ASPECT: POLITICHE PUBBLICHE Paragrafo a pagina G4-SO6 Valore totale dei contributi politici, per paese e beneficiario. Commento: nessun contributo * BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ 2014
165 TABELLA GRI 165 ASPECT: COMPORTAMENTO ANTI COMPETITIVO Paragrafo a pagina G4-SO7 Numero totale di azioni legali per comportamento anti-competitivo, antitrust e pratiche monopolistiche e loro risultato. Commento: non si sono verificati casi simili * ASPECT: COMPLIANCE Paragrafo a pagina G4-SO8 Valore monetario delle multe significative e numero totale di sanzioni non monetarie per non rispetto di leggi o regolamenti. Commento: Non sono state ricevute sanzioni significative, né monetarie né non monetarie * ASPECT: VALUTAZIONE FORNITORI Paragrafo a pagina G4-SO9 Percentuale dei nuovi fornitori valutati sulla base di criteri riguardanti gli impatti sulla società. Commento: Dani si impegna a rendicontare le informazioni mancanti dal prossimo Bilancio * ASPECT: MECCANISMI DI RISOLUZIONE DEI RECLAMI Paragrafo a pagina G4-SO11 Numero di reclami relativi agli impatti sulla società pervenuti, affrontati e risolti attraverso meccanismi formali di gestione dei reclami. Commento: non sono pervenuti reclami * SUB-CATEGORIA: RESPONSABILITÀ DI PRODOTTO ASPECT: SALUTE E SICUREZZA PER I CLIENTI/CONSUMATORI Paragrafo a pagina G4-PR1 Percentuale di prodotti e servizi rilevanti per i quali sono valutati gli impatti su salute e sicurezza ai fini del loro miglioramento 71; 113 ASPECT: ETICHETTATURE/INFORMATIVA DI PRODOTTO O SERVIZIO Paragrafo a pagina G4-PR3* G4-PR4* Tipologia di informazioni relative ai prodotti e servizi richiesti dalle procedure e percentuale di prodotti e servizi significativi soggetti a tali requisiti informativi Numero totale di casi di non-conformità a regolamenti o codici volontari riguardanti le informazioni e le etichettature dei prodotti/servizi. Commento: non si sono verificati casi di questo tipo 75 *
166 166 G4-PR5 Pratiche relative alla customer satisfaction, inclusi i risultati delle indagini volte alla sua misurazione. 63 ASPECT: MARKETING E COMUNICAZIONE Paragrafo a pagina G4-PR7 Numero totale (suddiviso per tipologia) di casi di non conformità a regolamenti o codici volontari riferiti all attività di marketing incluse la pubblicità, la promozione e la sponsorizzazione. Commento: non si sono verificati casi di questo tipo * ASPECT: PRIVACY DEI CLIENTI Paragrafo a pagina G4-PR8 Numero di reclami documentati relativi a violazioni della privacy e a perdita dei dati dei consumatori. - Commento: nessuno * ASPECT: COMPLIANCE Paragrafo a pagina G4-PR9 Valore monetario delle principali multe per non conformità a leggi o regolamenti riguardanti la fornitura e l utilizzo di prodotti o servizi. Commento: Non sono state ricevute sanzioni significative, né monetarie né non monetarie * BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ 2014
167
168 DANI S.p.A. HOME STYLE & FASHION DIVISION Via Quarta Strada, 20 Z.I Arzignano (VI) ITALY Tel [email protected] DANI S.p.A. REGISTERED OFFICE & AUTOMOTIVE DIVISION Via Della Concia, 186 Z.I Arzignano (VI) ITALY Tel [email protected]
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