RAFFAELLA CORDÌ IL FIORE DELLE ANGIOSPERME
|
|
|
- Alessandra Falcone
- 9 anni fa
- Visualizzazioni
Transcript
1 RAFFAELLA CORDÌ IL FIORE DELLE ANGIOSPERME
2 FIORE Struttura riproduttiva tipica delle Angiosperme, è un ramo accorciato il cui apice riproduttivo produce, su più verticilli, foglie trasformate sterili (antofilli) e foglie trasformate fertili (sporofilli). Il ricetttacolo o talamo è la parte terminale dell asse, detto peduncolo, su cui sono inserite le parti fiorali, che sono di quattro tipi: calice, corolla, androceo e gineceo. Androceo Per capire bene come è fatto un fiore, immaginiamo di allungarlo lungo il proprio asse, in modo da separare le varie appendici che sono inserite sul ricettacolo. Corolla Calice +Corolla = Perianzio Gineceo Calice Peduncolo
3 CALICE È il primo verticillo di appendici più esterno, formato da antofilli di colore verde detti sepali. Si parla di calice dialisepalo quando i sepali sono completamente separati alla base, di calice sinsepalo o gamosepalo quando sono più o meno fusi. Sepali I sepali prima della maturità fiorale, proteggono le gemme fiorali dalla disidratazione e dall ingresso di spore batteriche e fungine. A volte i sepali sono colorati (sepali petaloidei) e contribuiscono al richiamo degli impollinatori.
4 È il secondo verticillo. Internamente al calice si trovano uno o più verticilli di appendici sterili colorate, dette petali, che, nell insieme, costituiscono la corolla. Se i petali sono liberi, cioè separati tra loro, la corolla è detta dialipetala, se sono più o meno fusi si parla di corolla simpetala o gamopetala. I petali sono più o meno espansi e appiattiti, colorati con pigmenti diversi dalla clorofilla. La loro funzione è quella di attrarre gli impollinatori specifici, che riconoscono una determinata morfologia fiorale e visitano il fiore favorendo così l impollinazione incrociata tra fiori della stessa specie. COROLLA Petali L insieme di calice e corolla costituisce il perianzio.
5 Nei fiori di alcune Dicotiledoni primitive (es. magnolia, ninfea) e in quasi tutte le Monocotiledoni, il perianzio non è distinto in calice e corolla e le appendici fiorali sterili sono dette tepali. Un perianzio omogeneo, formato da tepali, è detto perigonio. Tepali
6 ANDROCEO È il terzo verticillo e costituisce l apparato sessuale maschile. È dato dall insieme degli stami. Gli stami sono i microsporofilli e sono generalmente composti da un filamento sterile che porta all apice un antera, di solito di colore giallo. L antera è formata da 4 sacche polliniche (microsporangi), suddivisa in due teche tenute assieme da un connettivo. All interno delle sacche polliniche si differenziano e maturano le microspore che successivamente danno origine ai granuli di polline (gametofiti maschili). Nel fiore delle Angiosperme, il numero degli stami varia da uno a molti; in relazione a ciò si parla di fiori monoandri, diandri, triandi, ecc. fino a poliandri. Gli stami possono presentare una differente lunghezza del filamento, in questo caso si parla di: stami didinami: quattro stami, due più lunghi e due più corti. Tipici delle Labiateae; stami tetradinami: sei stami, quattro più lunghi e due più corti. Tipici delle Crucifereae.
7 Inoltre, gli stami possono essere tutti liberi l uno dall altro oppure essere saldati fra loro in uno o più gruppi o per i filamenti o per le antere, ed in questo caso parliamo di: stami monoadelfi: tutti gli stami hanno i filamenti concresciuti in un solo fascio e le antere libere. Tipici delle Malvaceae; stami diadelfi: gli stami sono dieci e di questi nove hanno i filamenti concresciuti mentre il decimo è libero, quindi si hanno due gruppi. Tipici delle Leguminoseae; stami poliadelfi: gli stami sono concresciuti, per i filamenti, in più gruppetti. Es. Hypericum; stami monoadelfi singenesii: i filamenti sono liberi, ma sono concresciuti per le antere. Tipici delle Asteraceae. Stami monoadelfi Stami diadelfi Stami poliadelfi Stami singenesii
8 GINECEO È il quarto verticillo, costituisce l apparato sessuale femminile e comprende tutti i carpelli o pistilli (macrosporofilli) del fiore. I carpelli sono l unità fondamentale del gineceo. Il gineceo può essere: sincarpico, in cui più carpelli si saldano insieme a formare un unico pistillo, oppure apocarpico, in cui le foglie carpellari sono saldate una per una a costituire più pistilli distinti. Il pistillo è costituito da: ovario: la parte basale ingrossata che racchiude gli ovuli (macrosporangi); stilo: una porzione intermedia, più o meno allungata, filiforme, stimma o stigma: apertura alla sommità dello specializzata per l adesione dei granuli pollinici. stilo
9 Se il pistillo è costituito da un solo carpello si dirà semplice o unicarpellare, se più carpelli sono fusi tra loro, il pistillo è detto composto o pluricarpellare. Gineceo pluricarpellare apocarpico Gineceo pluricarpellare sincarpico
10 Pistilli Stami Stami Ricettacolo Gineceo pluricarpellare apocarpico
11 Un importante caratteristica tassonomica è la disposizione degli ovuli all interno dell ovario. Gli ovari possono contenere da una a parecchie camere o loculi. La parete che separa i loculi è chiamata setto. L ovulo è attaccato alla parete interna dell ovario mediante il funicolo e la zona di attacco è detta placenta. La placentazione può essere di tre tipi: marginale, assile e centrale. placentazione marginale: gli ovuli sono distribuiti sulla parete interna dell ovario; placentazione assile: quando gli ovuli sono inseriti su di una colonnetta centrale di un ovario composto (pluricarpellare) e pluriloculare, costituito cioè da più carpelli fusi ciascuno dei quali ha mantenuto però il proprio ovario separato dall altro; placentazione centrale: nel caso in cui gli ovuli sono sempre inseriti su di una colonnetta centrale di un ovario composto, ma è uniloculare, cioè gli ovari dei singoli carpelli non sono più distinguibili.
12 In base alla posizione che l ovario ha rispetto agli altri verticilli, può essere: supero nel fiore ipogino (perianzio ed androceo inseriti al di sotto del gineceo), infero nel fiore epigino (perianzio ed androceo inseriti al di sopra del gineceo), semiinfero nel fiore perigino (perianzio ed androceo si trovano sul medesimo piano del gineceo). Stame Sepali Stame Sepali Stame Sepali Ovario Peduncolo Petali Petali Petali Ovario Ovario Peduncolo Ovario supero Ovario infero Ovario semiinfero In alcuni casi, l ovario è supero ma è circondato da una struttura tubulare o a coppa, detta ipanzio o tubo fiorale, al cui bordo sono attaccati il perianzio e l androceo. Ipanzio Ovario
13 DISPOSIZIONE FIORALE I pezzi fiorali si possono disporre sul ricettacolo in due modi: disposizione spiralata (fiori aciclici): i pezzi sono inseriti a differenti livelli, descrivendo una spirale che è omologa alla spirale generatrice dei nomofilli. Es. Cactaceae, Nymphaea spp., Victoria cruziana, Magnolia grandiflora. Nymphaea amazonum Victoria cruziana Diagramma fiorale (fiori aciclici)
14 disposizione verticillata (fiori ciclici): i pezzi dello stesso tipo sono disposti su un piano detto verticillo. L inserimento dei pezzi su un verticillo risulta alternato con quello del verticillo successivo. Il numero dei verticilli può variare: i più frequenti sono i fiori tetraciclici e pentaciclici (presentano due verticilli di stami). Cydonia oblonga Diagramma fiorale (fiori ciclici)
15 In base al numero di pezzi che ogni verticillo presenta, i fiori possono essere dimeri, trimeri, ecc. In genere, i fiori delle Dicotiledoni presentano una simmetria tetramera o pentamera, cioè ogni verticillo è costituito da quattro o cinque pezzi. Es. Solanum I fiori delle Monocotiledoni, invece, hanno una simmetria trimera, ossia ogni verticillo ha tre pezzi o multipli di tre. Es. Lilium. Fiore a simmetria pentamera Dicotiledone (Solanum) Si osservano 5 petali saldati e 5 stami Fiore a simmetria trimera Monocotiledone (Lilium) Si osservano due verticilli di 3 tepali e due verticilli di 3 stami
16 I fiori che presentano due o più piani bisecanti che producono metà simmetriche, sono detti fiori a simmetria raggiata o attinomorfi o regolari. Altri che possono essere suddivisi in metà simmetriche secondo un unico piano, sono detti fiori a simmetria bilaterale o zigomorfi o irregolari. Un numero limitato di fiori non ha piani di simmetria e sono detti asimmetrici. I fiori possono essere sessili o peduncolati, a seconda che siano provvisti o meno di peduncolo.
17 I fiori si possono suddividere anche in: completi, perfetti ed ermafroditi, se presentano tutte le parti fiorali, cioè perianzio o perigonio, stami e pistilli, o incompleti, se manca una delle parti fiorali. I fiori incompleti possono anche essere: perfetti, se possiedono sia stami che pistilli (fiori ermafroditi) anche se eventualmente privi di sepali o di petali o di entrambi. imperfetti, se sono privi di una o di entrambe le parti fertili (fiori sterili). Se contengono solo stami, sono detti fiori staminiferi o maschili; se portano solo pistilli, fiori pistilliferi o femminili. Se sono portati sulla stessa pianta, la specie è detta monoica, se si trovano su piante diverse, la specie è dioica. Stami Pistillo Stami Petali Sepali Pistillo Sepali Peduncolo Fiore completo perfetto Peduncolo Fiore incompleto perfetto
18 Pistillo Petali Stami Sepali Sepali Peduncolo Fiore incompleto imperfetto (Fiore pistillifero) Petali Peduncolo Fiore incompleto imperfetto (Fiore staminifero)
19 ANTERA L antera è formata da 4 sacche, o logge, polliniche (microsporangi), suddivisa in due teche tenute assieme da un connettivo. La loro parete è costituita da: - esotecio: uno strato epidermico esterno, fatto di cellule a membrana sottile; - endotecio: un altro strato di cellule, al di sotto dell esotecio, con funzioni meccaniche; - tappeto: al di sotto dell endotecio, fatto di cellule molto ricche di contenuto con funzione trofiche. La cavità interna della loggia è occupata da tessuto sporigeno le cui cellule, immediatamente o dopo alcune divisioni, danno origine alle cellule madri delle microspore o microsporociti. Esotecio Endotecio Connettivo
20 I microsporociti vanno incontro a meiosi, ma prima vengono isolati completamente dagli altri con una parete di callosio e l interruzione dei plasmodesmi, a sottolineare la fase di transizione da sporofito a gametofito. Con la meiosi ciascun microsporocito produce quattro microspore aploidi, unite a formare una tetrade. Ogni microspora, naturalmente, possiede la propria parete cellulosica. Quando le cellule del tappeto inviano enzimi che idrolizzano la parete callosica della tetrade, le microspore si separano e, con la prima mitosi e la formazione della parete esterna, detta esina, formano i giovani granuli pollinici (gametofiti maschili).
21 Granulo pollinico binucleato Nucleo generativo La divisione che porta alla formazione del granulo pollinico è asimmetrica e produce un grande nucleo vegetativo e un piccolo nucleo generativo. Esina Nucleo vegetativo Nella maggioranza delle Angiosperme il polline maturo viene rilasciato dalle antere nello stadio a due nuclei (pollini binucleati). Solo nel 30% circa delle Angiosperme, il polline è invece trinucleato in quanto il nucleo generativo si divide formando due nuclei spermatici (i gameti maschili). Il granulo pollinico presenta una doppia parete, importante per il suo ruolo protettivo e di controllo dei movimenti dell acqua: - la parete interna, intina, celluloso-pectica, (l originaria parete cellulosica della microspora) e - la parete esterna, esina, che presenta fini sculture in forma di aghi, bastoncelli, spine, ecc.,caratteristici di ogni specie, che denotano un ispessimento centrifugo della parete reso possibile dal fatto che alla sua costruzione concorrono anche le cellule del tappeto. Il principale costituente dell esina è la sporopollenina, che conferisce estrema resistenza al polline stesso.
22 Sulla parete esterna sono presenti delle aperture in corrispondenza delle quali l esina manca oppure è estremamente sottile. Tali aperture, o pori germinativi, permettono la fuoriuscita del tubetto pollinico ed il loro numero, così come la loro disposizione, è costante.
23 Oenothera
24 Le antere si aprono tramite vari meccanismi ed il polline è, in genere, rilasciato attraverso fessure longitudinali, sebbene esistano anche fessure trasversali, pori e valve. Vitis Le antere che si aprono verso il centro del fiore sono dette introrse, mentre quelle che rilasciano il polline verso l esterno sono estrorse.
25 OVULO L ovario è la parte basale ingrossata del pistillo che racchiude gli ovuli. Questi sono inseriti sulla placenta (la parte dell ovario che ha dato loro origine) per mezzo di un breve peduncolo detto funicolo, che trasporta acqua e nutrienti attraverso un fascio vascolare. Il funicolo termina alla base dell ovulo in una regione detta calaza, dove terminano anche i fasci conduttori che attraversano il funicolo. L ovulo può essere diritto od ortotropo (o atropo), quando il suo asse è in continuazione con quello del funicolo; può essere rovesciato od anatropo, quando è pendulo sul funicolo; può essere campilotropo quando è come ripiegato su se stesso. Quando la curvatura dell ovulo è così pronunciata da interessare anche il sacco embrionale, che appare conformato a ferro di cavallo, si parla di ovulo amfitropo. Con la denominazione di ovulo emianatropo si indica quello nel quale la nocella ed i tegumenti sono più o meno ad angolo retto col funicolo.
26 ortotropo (o atropo), quando il suo asse è in continuazione con quello del funicolo; anatropo, quando è pendulo sul funicolo; campilotropo quando è come ripiegato su se stesso. amfitropo quando la curvatura dell ovulo è così pronunciata da interessare anche il sacco embrionale, che appare conformato a ferro di cavallo, emianatropo quello nel quale la nocella ed i tegumenti sono più o meno ad angolo retto col funicolo. Ovulo ortotropo Ovulo anatropo Ovulo campilotropo Ovulo emianatropo Ovulo amfitropo f = funicolo; ca = calaza; p = primina; s = secondina; n = nocella; m = micropilo; s.e. = sacco embrionale
27 Nell ovulo si distingue una massa centrale di parenchima detta nocella, che rappresenta il macrosporangio, circondato da uno o due sottili strati di cellule (tegumenti) che ne coprono quasi l intera superficie, lasciando un piccolo orifizio (micropilo) alla sommità. Il tegumento interno o secondina si origina dalle cellule epidermiche e si sviluppa per primo; quello esterno o primina si origina dalle cellule sottoepidermiche e si forma successivamente ma diviene più spesso e più sviluppato. Entro gli ovuli, in genere una sola cellula della nocella, cellula madre delle megaspore (o macrosporocita), va incontro a meiosi. Le quattro megaspore sono ordinariamente disposte in pila l una sull altra lungo l asse dell ovulo. Delle quattro megaspore aploidi, tre degenerano e sola una, generalmente quella più prossima al polo calazale, si divide e germinando origina il gametofito femminile o sacco embrionale.
28 La megaspora, più calazale, si ingrandisce sensibilmente; il suo citoplasma si arricchisce di grandi vacuoli e si accresce tanto da assumere la forma di un grande sacco. Secondo il modello di sviluppo tipo Polygonum, il nucleo della megaspora subisce tre successive mitosi: I DIVISIONE: formazione di due nuclei che si portano ai poli opposti, uno al polo micropilare ed uno al polo calazale, ed un grande vacuolo centrale (gametofito binucleato); II DIVISIONE: i due nuclei si dividono, si ottengono così due nuclei al polo micropilare e due al polo calazale (gametofito tetranucleato); III DIVISIONE: ciascun nucleo, ai due poli, si divide un altra volta formando quattro nuclei micropilari e quattro nuclei calazali (gametofito ottonucleato). Dal gruppo di 4 nuclei situati al polo micropilare si differenzia l apparato oangico mentre dal gruppo calazale si differenzia l apparato antipodale. Da ognuno dei due gruppi di nuclei, un nucleo si spinge verso il centro (nucleo polare superiore e nucleo polare inferiore), costituendo i nuclei polari o nucleo proendospermatico.
29 Prima divisione nucleare (gametofito femminile binucleato) Seconda divisione nucleare (gametofito femminile tetranucleato) Terza divisione nucleare (gametofito femminile ottonucleato)
30 Dopo essersi disposti in maniera più o meno regolare, ogni nucleo si avvolge di citoplasma e poi di membrana in maniera tale da avere tre cellule ad un polo, tre cellule al polo opposto e due nuclei polari al centro, più precisamente: polo calazale: tre piccole cellule antipodali, tutte con funzioni vegetative, sterili; centro: i due nuclei polari si fondono in un unico nucleo a corredo diploide cui viene dato il nome di nucleo proendospermatico (2n); polo micropilare: si trova l apparato dell oosfera, che comprende due cellule sinergidi (sterili) e la cellula uovo (o ovosfera o oosfera) che rappresenta il gamete femminile. Antipodi
31 DOPPIA FECONDAZIONE La germinazione del granulo pollinico avviene, di norma, sulla superficie dello stimma inumidita da una secrezione fortemente zuccherina. La germinazione si manifesta con l emissione del tubetto pollinico, attraverso un poro germinativo del polline. Il tubetto pollinico viene generato dal nucleo vegetativo, che poi passa all estremità del tubetto stesso controllandone l allungamento nello stilo fino al raggiungimento del micropilo. Nel contempo anche il nucleo generativo si porta nel tubetto pollinico dove, dividendosi, forma i due nuclei spermatici (gameti maschili). Raggiunto il micropilo, il tubetto lo attraversa e penetra nel sacco embrionale (gametofito femminile) distruggendo una sinergide e riversando all interno i due gameti maschili. Dei due gameti maschili, uno feconderà l oosfera formando lo zigote, da cui deriverà l embrione, l altro feconderà il nucleo proendospermatico formando un nucleo triploide dalle cui divisioni si originerà l endosperma secondario, prima in forma apociziale poi cellularizzata, la cui funzione è quella di tessuto di nutrimento per l embrione.
32 Nuclei spermatici (gameti maschili)
33 Endosperma secondario
34 INFIORESCENZE Si possono definire come rami portanti fiori più o meno ravvicinati. Nelle infiorescenze, i singoli fiori possono essere pedicellati o sessili. I pedicelli fiorali possono essere privi di filloma o dotati di foglie, di dimensioni ridotte, cui si da il nome di profilli o bratteole. Le infiorescenze si possono distinguere in: semplici, quando l asse principale presenta un solo ordine di ramificazioni o composte, quando l asse principale si ramifica in modo che i suoi assi laterali formino altrettante infiorescenze, che possono essere indefinite o definite. Ogni categoria di infiorescenze, inoltre, ne comprende numerose le quali variano: a seconda che i fiori siano pedicellati o sessili, a seconda della lunghezza relativa del pedicello, a seconda del numero degli assi fiorali che spuntano sotto al fiore terminale, a seconda che questi assi si dispongano simmetricamente sull asse principale oppure siano tutti sullo stesso lato, ecc.
35 Le infiorescenze semplici si suddividono in: indefinite o monopodiali o racemose o acropete in cui il loro asse principale tende ad allungarsi indefinitamente e, a mano a mano che si allunga, continua a produrre nuovi fiori laterali. Ne deriva che i fiori più vecchi, e quindi più sviluppati, sono quelli più lontani dalla sommità dell asse fiorale mentre i fiori più giovani, e meno sviluppati, si trovano in prossimità dell apice; definite o simpodiali o cimose o acrofughe in cui l asse principale arresta ben presto il suo accrescimento producendo un fiore terminale e al di sotto di esso spuntano dei nuovi assi, che assumono uno sviluppo maggiore dell asse principale, e che esauriscono il loro allungamento nella produzione di un fiore. Ne viene che i fiori più vecchi e più sviluppati sono quelli più vicini alla sommità dell asse principale, mentre i più giovani e meno sviluppati sono lontani dalla sommità di tale asse. Le infiorescenze composte possono essere: omotipiche in cui gli assi laterali riproducono lo stesso schema d infiorescenza dell asse principale; eterotipiche in cui gli assi laterali si ramificano secondo uno schema diverso da quello dell asse principale, cosicché nella stessa infiorescenza sono combinati due o anche più tipi di infiorescenze.
36 Nell ambito delle infiorescenze indefinite o racemose distinguiamo: grappolo o racemo con un asse centrale allungato longitudinalmente sul quale si inseriscono alterni i vari fiori pedicellati. Es. Linaria, Muscari; Linaria altaica Linaria sp.
37 spiga simile al racemo ma i fiori sono sessili, cioè privi di peduncolo. Es. Plantago. amento o gattino, una spiga di fiori unisessuali il cui asse è così flessibile che l infiorescenza è pendula (Es. Noce, Pioppo); spadice, una spiga il cui asse è carnoso e molto ingrossato e l intera infiorescenza è avvolta da una grande brattea detta spata. Es. Aracaee ; Plantago maritima Gattino Populus tremula
38 Calla sp. Spadice Spathiphyllum
39 corimbo i peduncoli dei fiori inferiori allungati, in modo tale da portare tutti i fiori allo stesso livello. Es. Iberis, Pero. Iberis semperflores
40 ombrella asse principale raccorciato in cui tutti i fiori pedicellati hanno peduncoli di lunghezza approssimativamente uguale, che emergono da un unica regione all apice dell asse dell infiorescenza. I fiori più giovani, meno sviluppati, si trovano al centro. Es. Pastinaca, Astrantia.
41 Astrantia Hadspenblood
42 capolino asse principale raccorciato e sviluppato trasversalmente a formare un ricettacolo, i fiori sessili, sono strettamente stipati e quelli periferici, quindi più vecchi, si aprono per primi. Tipico delle Asteraceae. Catananche caerulea Matricaria camomilla
43 Nell ambito delle infiorescenze definite o cimose si distinguono: dicasio o cima bipara sotto il fiore terminale spuntano due rami, con fiori peduncolati, tra loro opposti. Es. la maggior parte delle Cariofillaceae; Saponaria officinalis
44 monocasio o cima unipara sotto il fiore terminale spunta un solo ramo, con fiore peduncolato. Il monocasio si suddivide in: cima unipara scorpioide, quando tutti i rami successivi spuntano dal medesimo lato; cima unipara elicoide, quando i rami successivi spuntano alternativamente sui lati opposti.
45 Nella cima scorpioide si distingue: il bostrice, se ogni ramo è inserito obliquamente sul ramo che lo sostiene, cosicché l infiorescenza si avvolge a spirale su se stessa, es. Hemerocallis, Echium vulgare, Myosotis,ecc., ed il drepanio, se ogni ramo sta sul prolungamento di quello che lo porta, cosicché è il pedicello ad essere spostato, es. Juncus. Cima unipara scorpioide (tipo bostrice) Juncus effusus drepanio Hemerocallis fulva
46 Nella cima elicoide abbiamo: il cicinno, se ogni ramo è inserito obliquamente su quello che lo regge, es. Tradescantia, Heliotropium, ed il ripidio, se ogni ramo sta sul prolungamento di quello che lo regge, es. Iris. Cima unipara elicoide (tipo cicinno) Tradescantia andersoniana Iris sp.
47 ombrella cimosa ombrella con fiori più adulti al centro mentre i fiori più giovani sono in direzione centrifuga. Es. geranio.
48 capolino cimoso capolino con fiori più adulti al centro e fiori più giovani in periferia. Es. Ambrosia. Ambrosia ambrosoides
49 Nell ambito delle infiorescenze composte omotipiche si distinguono: tirso o pannocchia (o grappolo o racemo composto) ècome un grappolo in cui, al posto dei pedicelli fiorali, sono inseriti, sull asse principale, degli assi laterali ramificati a grappolo, i quali possono poi continuare a ramificarsi portando dei grappolini di secondo ordine. Inoltre, ogni ramo è più corto dell asse che lo regge. Es. Syringa, lillà; Pannocchia o tirso Syringa vulgaris
50 antela è simile alla pannocchia ma ogni ramo è più lungo dell asse dal quale si diparte. Es. Alsine, Juncus; Juncus bufonius
51 spiga composta l asse principale porta, al posto dei fiori sessili, altrettante spighette. Es. numerose Graminaceae; Hordeum vulgaris Spiga composta
52 Poa bulbosa
53 corimbo composto o corimbo tirso corimbo in cui i singoli fiori sono sostituiti da corimbi in modo che tutti i fiori pervengano quasi alla stessa altezza. Es.: sambuco;
54 ombrella composta ombrella in cui i singoli fiori sono sostituiti da altre ombrelle. Es. Peucedanum e molte Ombrellifereae (cicuta e angelica). Ombrella composta Angelica sylvestris Angelica sylvestris purple Angelica sylvestris
55 Foeniculum vulgare Mill. Crithmum maritimum pleiocasio o cima ombrellifera è un infiorescenza cimosa nella quale, sotto al fiore terminale di ogni asse, spuntano più di due rami. Es. finocchio.
56 Hedera helix Nell ambito delle infiorescenze composte eterotipiche si distinguono: grappolo di ombrelle grappoli in cui i singoli fiori sono sostituiti da ombrelle. Es.: Hedera; Hedera helix
57 grappolo di spighe grappolo in cui i singoli fiori sono sostituiti da spighette. Es.: Bromus; Bromus mollis
58 corimbo di capolini corimbo in cui, al posto dei fiori, si trovano capolini. Es. Achillea;. Achillea nobilis
59 spicastro ad ogni nodo dell asse si trovano due brattee o due foglie opposte, alla cui ascella spuntano infiorescenze a dicasio o a cima elicoide o ancora più complesse, così da dare l impressione che si tratti di verticilli sovrapposti (verticillastri). Infiorescenza tipica delle Labiateae ; Origanum vulgare Mentha sylvestris
60 Origanum vulgare
61 siconio l asse infiorescenzale si slarga e forma una cavità quasi completamente chiusa rivestita all interno di fiorellini. È propria del fico;
62 ciazio o ciato il fiore femminile, ridotto al solo pistillo, è attorniato da numerosi fiori maschili, che sono semplici stami, a loro volta circondati da un involucro di brattee più o meno vistose. Tipico delle Euphorbiaceae. Euphorbia splendens
63 ciazio o ciato il fiore femminile, ridotto al solo pistillo, è attorniato da numerosi fiori maschili, che sono semplici stami, a loro volta circondati da un involucro di brattee più o meno vistose. Tipico delle Euphorbiaceae. Euphorbia milli var. Thai Euphorbia helioscopia
Angiosperme (Magnoliofite) 1
Angiosperme (Magnoliofite) 1 Generalità Presenza di fiori Semi racchiusi in un organo cavo, ovario, che è la parte basale ingrossata del pistillo (che svolge una funzione protettiva nei confronti del seme,
Angiosperme ( magnoliophyta)
Angiosperme ( magnoliophyta) Sono i vegetali dominanti in tutti i grandi biomi terrestri oltre 350000 specie -Compare il fiore -Ovulo racchiuso nel carpello (semi all interno del frutto) -Doppia fecondazione
FIORI A SIMMETRIA RAGGIATA: ATTINOMORFI
ANGIOSPERME Sono comparse circa 200 milioni di anni fa (80 milioni di anni dopo le gimnosperme) Comprendono oltre 250mila specie raggruppate in 400 famiglie Sono le piante a seme più diffuse sulla terra.
Anthophyta (Angiosperme)
Anthophyta (Angiosperme) E il gruppo di Spermatofite più evolute. Comprende piante erbacee, arbustive ed arboree, da molto grandi a molto piccole. Wolffia arrhiza (L.) Harkel ex Wimm. La più piccola angiosperma
Le Angiosperme. Apomorfie (caratteri innovativi): Fiore. Microsporofilli differenziati in stami. Megasporofilli differenziati in carpelli
ANGIOSPERME Sono comparse circa 200 milioni di anni fa (80 milioni di anni dopo le gimnosperme); reperti fossili sicuri 130-135 milioni di anni Comprendono oltre 250mila specie raggruppate in 400 famiglie
Costituiscono il gruppo di piante più numeroso, con portamento sia erbaceo che arboreo. Per l enorme varietà di forme assunte sono riuscite ad
Costituiscono il gruppo di piante più numeroso, con portamento sia erbaceo che arboreo. Per l enorme varietà di forme assunte sono riuscite ad adattarsi a quasi tutti gli habitat della terra, giungendo
Il ricettacolo (o talamo) è l organo su cui s'inseriscono, in genere in modo verticillato, i vari elementi del fiore.
ANGIOSPERMAE - STRUTTURA DEL FIORE Il fiore completo è composto da quattro verticilli: calice: formato da sepali (antofilli sterili) Perianzio o perigonio corolla: formato da petali (antofilli sterili)
Un'ape coperta di polline su un fiore. Esistono due tipi principali di impollinazione:
L'impollinazione è il trasporto di polline dalla parte maschile a quella femminile dell'apparato riproduttivo (contenuto nei coni o nei fiori) della stessa pianta o di piante diverse. L'impollinazione
TIPI RIPRODUZIONE. Sessuata o gamica formazione di un nuovo individuo dall'unione di due cellule sessuali (gameti)
TIPI RIPRODUZIONE Vegetativa o agamica formazione di 2 o più nuovi individui da una cellula/organismo progenitrice Scissione Gemmazione cellulare Divisione multipla simultanea o succedanea Sessuata o gamica
Il fiore è un germoglio ad accrescimento definito che porta gli antofilli (foglie )
Il fiore Il fiore è un germoglio ad accrescimento definito che porta gli antofilli (foglie ) fertili o sporofilli (stami e carpelli) e foglie sterili (calice e corolla) Un fiore completo è composto da
Le angiosperme si dividono in due classi (monocotiledoni e dicotiledoni) a seconda che dall'embrione si sviluppino uno o due cotiledoni: le prime
Angiosperme L'enorme successo delle angiosperme dipende dal fiore, organo che assicura loro la riproduzione sessuata. All'interno del fiore si sviluppano gli stami e i carpelli. I primi portano le sacche
RIPRODUZIONE DELLE ANGIOSPERME (piante con fiore)
RIPRODUZIONE DELLE ANGIOSPERME (piante con fiore) Le piante con fiore o ANGIOSPERME dal greco aggheion recipiente e sperma seme costituiscono il gruppo più numeroso, più importante e evoluto tra tutte
Le Angiosperme (Anthophyta)
Le Angiosperme (Anthophyta) Anthos= fiore Angeion= vaso, recipiente; Sperma= seme Piante vascolari con ovuli contenuti nell ovario 2 classi: Monocotiledonopsida, Dicotiledonopsida Il gruppo di piante più
IL FIORE è quella porzione della pianta (sporofito) deputata alla formazione delle spore (micro e megaspore) che alla loro volta producono i gameti
IL FIORE è quella porzione della pianta (sporofito) deputata alla formazione delle spore (micro e megaspore) che alla loro volta producono i gameti femminili (megagametofito) e maschili (microgametofito)
Microsporogenesi. L antera è costituita da 4 sacchi fusi insieme ed attaccati al filamento
Microsporogenesi L antera è costituita da 4 sacchi fusi insieme ed attaccati al filamento Al centro ci sono le cellule madri di microspore circondate dal tappeto La MMC va incontro alla meiosi e produce
Il fiore delle angiosperme
Il fiore Il fiore Le piante terrestri hanno escogitato uno stratagemma per riprodursi in un ambiente aereo: il fiore, un ambiente chiuso e riparato dal disseccamento, adatto per la fecondazione. Il fiore
La riproduzione nelle piante. Lezioni d'autore
La riproduzione nelle piante Lezioni d'autore VIDEO Introduzione (I) Come in molti altri esseri viventi, anche nelle piante la riproduzione può essere sessuata o asessuata. Esistono specie che presentano
RIPRODUZIONE DELLE PIANTE
RIPRODUZIONE DELLE PIANTE La riproduzione, come qualsiasi essere vivente è la funzione fondamentale. Lo è anche nel ciclo vitale di una pianta. Essa può essere: -ASSESSUATA -SESSUATA RIPRODUZIONE ASSESSUATA
Angiosperme. Caratteri principali: Angiosperme - I parte 1
Caratteri principali: Angiosperme 1. Prevalenza dello sporofito sul gametofito. 2. Organi della riproduzione (sporofilli) sono raggruppati in tipici fiori (sono chiamate anche Anthophyta) portati dallo
ANGIOSPERME. div. Magnoliophyta. le piante a fiore
ANGIOSPERME div. Magnoliophyta le piante a fiore angiosperme piante spermatofite Le angiosperme compaiono improvvisamente circa 200-130 m.a. (Cretaceo) e colonizzano rapidamente tutto il pianeta (terre
Angiosperme. Caratteri principali: Angiosperme - I parte 1
Caratteri principali: Angiosperme 1. Prevalenza dello sporofito sul gametofito. 2. Organi della riproduzione (sporofilli) sono raggruppati in tipici fiori portati dallo sporofito. 3. I macrosporofilli
Il ricettacolo (o talamo) è l organo su cui s'inseriscono, in genere in modo verticillato, i vari elementi del fiore.
ANGIOSPERMAE - STRUTTURA DEL FIORE Il fiore completo è composto da quattro verticilli: calice: formato da sepali (antofilli sterili) Perianzio o perigonio corolla: formato da petali (antofilli sterili)
STAMI + PISTILLO SEPALI + PETALI
Il fiore è l apparato preposto alla riproduzione tipico delle Fanerogame, composto dall insieme di parti fertili (sporofilli) = STAMI + PISTILLO parti accessorie (antofilli) = SEPALI + PETALI È un germoglio
Morfologia delle piante
Morfologia delle piante cormo fusto o caule rami e foglie radice germoglio aspetto del caule legnoso piante perenni alberi tronco legnoso; i rami si formano ad una certa altezza dal suolo arbusti dimensioni
RIPRODUZIONE DELLE ANGIOSPERME (piante con fiore)
RIPRODUZIONE DELLE ANGIOSPERME (piante con fiore) Le piante con fiore o ANGIOSPERME dal greco aggheion recipiente e sperma seme costituiscono il gruppo più numeroso, più importante e evoluto tra tutte
GLOSSARIO BOTANICO. realizzato da Valerio Bozza
GLOSSARIO BOTANICO realizzato da Valerio Bozza Achenio: Frutto secco con epicarpio (rivestimento) aderente al seme. Alterne: Foglie innestate sul ramo una per volta. Amento: Infiorescenza pendula con fiori
RADICE. Colletto. Mostra. Radice primaria (con o senza radici secondarie) Fittone, fascicolate, avventizie, tabulari, pnematofori, trampolo
RADICE Sovraintende con i suoi fenomeni osmotici alla nutrizione della pianta Mostra All estremità Sviluppo Colletto Radice primaria (con o senza radici secondarie) Zona pilifera Fittone, fascicolate,
fiore perfetto (o completo o ermafrodita)
stimma antera stilo stame filamento dello stame ovario pistillo ovuli petalo sepalo peduncolo fiore perfetto (o completo o ermafrodita) Impollinazione nelle angiosperme Il fiore delle angiosperme È costituito
Le angiosperme si dividono in due classi (monocotiledoni e dicotiledoni) a seconda che dall'embrione si sviluppino uno o due cotiledoni: le prime
Angiosperme L'enorme successo delle angiosperme dipende dal fiore, organo che assicura loro la riproduzione sessuata. All'interno del fiore si sviluppano gli stami e i carpelli. I primi portano le sacche
fiore delle Angiosperme:
Il frutto Ricordiamo il... fiore delle Angiosperme: E un ramo ad accrescimento definito con internodi molto ravvicinati e i cui elementi fogliari sono profondamente modificati per la funzione riproduttiva.
"RICONOSCIMENTO E USO DELLE ERBE OFFICINALI" 2007 Carlo Zucca
"RICONOSCIMENTO E USO DELLE ERBE OFFICINALI" Inquadramento botanico La maggior parte delle piante che prenderemo in considerazione, appartiene alla divisione delle Fanerogame (faneròs = evidente; gàmos
BOTANICA SISTEMATICA. L. Scientifico "G. Rummo"-BN - Prof.ssa R. Spagnuolo
BOTANICA SISTEMATICA IL REGNO DELLE PIANTE VASCOLARI SEMPLICI TRACHEOFITE PTERIDOFITE SPERMATOFITE GIMNOSPERME ANGIOSPERME ALGHE BRIOFITE SONO LE PIANTE PIÙ SEMPLICI CHE SIANO RIUSCITE A VIVERE FUORI
Sottodivisione Magnoliophytina
Sottodivisione Magnoliophytina Classificazione scientifica Dominio: Eucariota (Eukaryota o Eukarya/Eucarioti) Regno: Plantae (Plants/Piante) Superdivisione: Spermatophyta (Piante con semi) Divisione: Magnoliophyta
REGNO PIANTE. Le piante sono organismi pluricellulari, autotrofi ( fotosintetizzanti) e terrestri. Biologia generale Prof.
REGNO PIANTE Le piante sono organismi pluricellulari, autotrofi ( fotosintetizzanti) e terrestri CARATTERISTICHE DEGLI ORGANISMI APPARTENENTI AL REGNO DELLE PIANTE A differenza di Funghi ed Animali, ma
embriofite angiosperme gimnosperme Fiore e frutto semi Tracheidi con differenti pareti
embriofite Piante vascolari Piante a seme: Spermatofite gimnosperme angiosperme Fiore e frutto semi Tracheidi con differenti pareti Embrione con inizio di sviluppo in un archegonio o sacco embrionale -Riproduzione
Breve corso di botanica generale Massimo Giubilei
Breve corso di botanica generale Massimo Giubilei PREMESSA Quando ci si accinge allo studio dell ambiente si nota immediatamente che il mondo vegetale è uno degli elementi più rappresentati. Una delle
Scegli per ciascuna risposta l'alternativa corretta
ERIICA Il regno delle Piante Cognome Nome Classe Data I/1 ero o falso? Nelle briofite è sempre riconoscibile un organizzazione in radice-fusto-foglie. I muschi vivono sempre in ambienti ricchi di umidità.
Orchidaceae ermafroditi, zigomorfi, e resupinati 6 tepali labello gimnostemio o ginostemio pollinii retinacolo
ORCHIDEE Le Orchidaceae, con i loro 800 generi e 20.000 specie, rappresentano una delle famiglie più numerose della flora mondiale. Sono distribuite in tutti i continenti (ad eccezione dell Antartide)
REGNO PLANTAE. Per facilitare gli scambi gassosi hanno dei pori sulle foglie e fusti detti stomi.
REGNO PLANTAE Una pianta è un eucariote pluricellulare complesso che presenta cellule con pareti cellulari di cellulosa, plastidi con clorofilla a e b, amido come prodotto di riserva. Il regno Plantae
La classificazione delle piante
La classificazione delle piante Piante PIANTE NON VASCOLARI PIANTE VASCOLARI (= TRACHEOFITE) CRITTOGAME VASCOLARI PIANTE A SEME (=SPERMATOFITE) Briofite Pteridofite Gimnosperme Angiosperme PIANTE NON VASCOLARI
ANGIOSPERME E GIMNOSPERME Angiosperme e Gimnosperme sono piante vascolari a seme.
ANGIOSPERME E GIMNOSPERME Angiosperme e Gimnosperme sono piante vascolari a seme. GIMNOSPERME Gimnosperme vuol dire a seme nudo. I semi nelle conifere (principale gruppo di di gimnosperme) ad es. sono
Fiore androceo gineceo ermafroditi diclini dioiche monoiche peduncolo ricettacolo sessile antofilli emiciclici antofilli sterili
Il Fiore è un organo esclusivo delle Angiosperme (piante a fiori) che contiene l'apparato riproduttore della pianta (androceo e/o gineceo). Generalmente le piante superiori hanno fiori ermafroditi (o fiori
ALLERGIA AI POLLINI = POLLINOSI Renato Ariano
ALLERGIA AI POLLINI = POLLINOSI Renato Ariano Il termine polline (ovvero microspora o granulo pollinico) indica, in botanica, nelle piante che si riproducono attraverso un seme, l'insieme dei gametofiti
Scegli per ciascuna risposta l'alternativa corretta
ERIICA Il regno delle piante Cognome Nome Classe Data I/1 ero o also? Nelle alghe è sempre riconoscibile un organizzazione in radice-fusto-foglie. Le alghe sono classificate in base al loro colore. I muschi
I tessuti specializzati che compongono il corpo dei vegetali superiori (Gimnosperme e Angiosperme) sono il risultato attuale di un lungo processo
IL FIORE BOTANICA I tessuti specializzati che compongono il corpo dei vegetali superiori (Gimnosperme e Angiosperme) sono il risultato attuale di un lungo processo evolutivo, processo che ha subito una
Nel fiore coesistono le due generazioni che si alternano durante il ciclo vitale di una pianta e cioè la generazione sporofitica diploide e quella
Il fiore Nel fiore coesistono le due generazioni che si alternano durante il ciclo vitale di una pianta e cioè la generazione sporofitica diploide e quella gametofitica aploide. Il processo che porta alla
Nel fiore coesistono due generazioni che si alternano durante il ciclo vitale di una pianta e cioè la generazione sporofitica diploide e quella
Il fiore Nel fiore coesistono due generazioni che si alternano durante il ciclo vitale di una pianta e cioè la generazione sporofitica diploide e quella gametofitica aploide. Il processo che porta alla
Appunti di Botanica. Caratteristiche della Foglia. Caratteristiche del Fiore. Vocabolario
Appunti di Botanica Caratteristiche della Foglia Le angiosperme si dividono in due classi, monocotiledoni e dicotiledoni. Le graminacee di uso alimentare, come il grano, il riso e il granturco, sono monocotiledoni,
GLOSSARIO BOTANICO PER LE ESERCITAZIONI
GLOSSARIO BOTANICO PER LE ESERCITAZIONI CARATTERISTICHE GENERALI DELLA PIANTA PIANTE ANNUE: che svolgono tutto il loro ciclo vitale, dalla germinazione del seme allo sviluppo della pianta, alla fioritura,
LE PARTI DELLA PIANTA
LE PARTI DELLA PIANTA Esistono vari tipi di vegetali, ma quasi tutti sono formati da tre parti fondamentali: FOGLIE Le radici FUSTO Il fusto Le foglie RADICI Le radici hanno tre compiti principali: 1.
5. Evoluzione delle piante a seme come adattamento delle piante all ambiente subaereo II: Angiosperme
5. Evoluzione delle piante a seme come adattamento delle piante all ambiente subaereo II: Angiosperme Presente 0,13 Comparsa delle piante a fiore 0,47 Colonizzazione delle terre emerse 1,25 Organismi pluricellulari
Botanica sistematica. Le basi della tassonomia. Dott. Serafino Cannavò Dott. Francesco Forestieri
Botanica sistematica Le basi della tassonomia Dott. Serafino Cannavò Dott. Francesco Forestieri Struttura generale di una pianta a fiore Habitus Arboreo Arbustivo Erbaceo Foglia Apice Foglia bifacciale
PROVE TASSONOMICHE: caratteri strutturali e biochimici
PROVE TASSONOMICHE: caratteri strutturali e biochimici MORFOLOGIA Sono i caratteri che riguardano la forma o l aspetto esterno. Sono quelli che attualmente forniscono il maggior numero di informazioni
GLOSSARIO BOTANICO PER LE ESERCITAZIONI DI SCIENZE NATURALI
GLOSSARIO BOTANICO PER LE ESERCITAZIONI DI SCIENZE NATURALI CARATTERISTICHE GENERALI DELLA PIANTA PIANTE ANNUE : che svolgono tutto il loro ciclo vitale, dalla germinazione del seme allo sviluppo della
Spermatofite. piante che si riproducono per seme. = «fanerogame»
Spermatofite piante che si riproducono per seme = «fanerogame» piante Spermatofite eucarioti viventi Le prime piante a seme compaiono circa 360 m.a. fa (Carbonifero) e si affermano come il principale gruppo
UNIVERSITÀ MEDITERRANEA DI REGGIO CALABRIA FACOLTÀ DI AGRARIA. Lezioni di BIOLOGIA VEGETALE. Angiosperme. (Sistematica)
UNIVERSITÀ MEDITERRANEA DI REGGIO CALABRIA FACOLTÀ DI AGRARIA Lezioni di BIOLOGIA VEGETALE Angiosperme (Sistematica) Dott. Francesco Forestieri Dott. Serafino Cannavò Fagaceae Sistematica Fagaceae Cronquist
La riproduzione nelle piante
La riproduzione nelle piante Nelle piante abbiamo un alternanza di generazione: la fase aploide (gametofito) e la fase diploide (sporofito). Nelle angiosperme la fase aploide: gametofito femminile e gametofito
3. La riproduzione e l evoluzione
Il mondo dei viventi Il Regno delle Piante 1. Che cosa sono e dove vivono le piante Il Regno delle Piante comprende tutti gli organismi pluricellulari autotrofi, quindi fotosintetici, e perciò verdi per
20/03/19 MORFOLOGIA ED ANATOMIA DELLE FOGLIE. FOGLIE: alterne e distiche, cioè disposte in due serie longitudinali diametralmente opposte.
MORFOLOGIA ED ANATOMIA DELLE FOGLIE Le foglie sono coinvolte (direttamente o indirettamente) in tutti i processi fisiologici - traspirazione - respirazione - fotosintesi - sintesi di fitormoni ecc. Hanno,
Piante superiori (fanerogame o spermatofite)
Le piante superiori Piante superiori (fanerogame o spermatofite) dal greco faneros = evidente, e gamos = nozze, cioè: organi sessuali evidenti come il fiore dal greco sperma = seme, e fiton = pianta: piante
Le piante
https://youtu.be/6pok8hdtw-k Le piante Le piante Piante senza fiori Piante con fiori La radice Il fusto La foglia Il fiore I frutti e i semi Piante senza fiori Milioni di anni fa esistevano sulla Terra
BRIOFITE. Epatica Antocerote Muschi Prof. Roberto Nazzaro
BRIOFITE Sono le più primitive piante terrestri attualmente viventi Presentano adattamenti per prevenire la disidratazione delle strutture riproduttive. Hanno organizzazione tallofitica, pur presentando
Sistemi riproduttivi nei vegetali
Sistemi riproduttivi nei vegetali Propagazione vegetativa riproduzione agamica, asessuale mitosi Riproduzione sessuale gamica, sessuale con ricombinazione meiosi Gametofito aploide, gameti Sporofito diploide,
Il DNA, insieme a diverse proteine si organizza in una
MITOSI E MEIOSI Il DNA, insieme a diverse proteine si organizza in una struttura che è detta CROMOSOMA. I cromosomi sono costituiti da cromatina, che consiste di fibre contenenti DNA e proteine. Quando
BREVI CENNI SULLE CARATTERISTICHE DI SEMI E FRUTTI. Andrea Mondoni Dipartimento di Ecologia del Territorio Università di Pavia
BREVI CENNI SULLE CARATTERISTICHE DI SEMI E FRUTTI Andrea Mondoni Dipartimento di Ecologia del Territorio Università di Pavia IL SEME Elemento caratteristico delle Spermatofyta (piante con seme) dal quale
LABORATORIO di BOTANICA
GENERALE LABORATORIO di BOTANICA V Lezione A cura di: AM. Guagliardi Responsabile Laboratori didattici M. Improta,G. Migliaccio - Responsabili tecnici del Laboratorio didattico I docenti di Botanica: G.
Superdivisione. Dominio Regno Sottoregno Superdivisione
Superdivisione Dominio Regno Sottoregno Superdivisione La Superdivisione comprende le Phanerogamae (Fanerogame) o Antophyta (Antofite), cioè organismi vegetali vascolari, provvisti di trachee e tracheidi,
CORSO DI BIOLOGIA, ANATOMIA E MORFOLOGIA DEI VEGETALI Dr. Nicola Olivieri
FACOLTA DI BIOSCIENZE E TECNOLOGIE AGRO-ALIMENTARI E AMBIENTALI CORSO DI STUDI IN VITICOLTURA ED ENOLOGIA CORSO DI BIOLOGIA, ANATOMIA E MORFOLOGIA DEI VEGETALI Dr. Nicola Olivieri ARGOMENTO: LE ROSACEAE
Pesco. Albicocco. Susino. Ciliegio. Pero. Agricoltura oggi
Agricoltura oggi Pesco Susino Albicocco 117 FRUTTETI IN FIORE A primavera la natura celebra uno dei suoi momenti più esaltanti con la fioritura dei frutteti delle pomacee e delle drupacee. Renzo Angelini
RUOLO NELL ECOSISTEMA
RUOLO NELL ECOSISTEMA Sono organismi: * eucarioti * pluricellulari * autotrofi * fotosintetici. Grazie alla fotosintesi producono l O 2 indispensabile alla vita dei consumatori e quindi al mantenimento
Divisione Magnoliophyta o Angiospermae
Divisione Magnoliophyta o Angiospermae Classificazione scientifica Dominio: Eucariota (Eukaryota o Eukarya/Eucarioti) Regno: Plantae (Plants/Piante) Sottoregno: Tracheobionta (Vascular plants/piante vascolari)
embriogenesi L ovulo nel suo insieme si trasforma in seme
La fecondazione innesca l embriogenesi L ovulo nel suo insieme si trasforma in seme stadio a cuore Fasi di sviluppo dell embrione procambio apice del germoglio cotiledoni ipocotile apice del germoglio
Domande di botanica sistematica
PosA 2000 Test di riepilogo sulla botanica sistematica 1 Domande di botanica sistematica Per tirarsi a giorno sui TP in particolare per facilitare il riconoscimento delle famiglie. NON usare il fascicolo
Autoincompatibilità. si basa su differenze morfologiche dei fiori
Autoincompatibilità I meccanismi che prevengono l autoimpollinazione sono fondamentali per mantenere la diversità genetica Le Angiosperme, per lo più con fiori ermafroditi, hanno spesso organi fiorali
UNIVERSITÀ MEDITERRANEA DI REGGIO CALABRIA FACOLTÀ DI AGRARIA. Lezioni di BIOLOGIA VEGETALE. Angiosperme. (Sistematica)
UNIVERSITÀ MEDITERRANEA DI REGGIO CALABRIA FACOLTÀ DI AGRARIA Lezioni di BIOLOGIA VEGETALE Angiosperme (Sistematica) Dott. Francesco Forestieri Dott. Serafino Cannavò Malvaceae Sistematica Malvaceae Cronquist
Classificare significa fare ordine all interno di un insieme eterogeneo, raggruppando gli elementi in categorie più o meno omogenee al loro interno.
Classificare significa fare ordine all interno di un insieme eterogeneo, raggruppando gli elementi in categorie più o meno omogenee al loro interno. Il primo passo nell ordinare un insieme caotico è quello
LA DIVISIONE CELLULARE
LA DIVISIONE CELLULARE La divisione cellulare è quel processo secondo cui una cellula iniziale, detta cellula madre, si divide e da origine a due cellule figlie LA DIVISIONE CELLULARE DOMANDA: Ma se le
La riproduzione è quel processo mediante il quale un individuo dà origine ad uno o più discendenti a lui simili capaci di riprodursi
La riproduzione è quel processo mediante il quale un individuo dà origine ad uno o più discendenti a lui simili capaci di riprodursi La riproduzione è importante per la conservazione e la diffusione della
Populus nigra L. I. ALBERI ADULTI IN NATURA. 1. Forma dell albero alberi isolati di forma imponente,
Populus nigra L. I. ALBERI ADULTI IN NATURA 1. Forma dell albero 1.1. alberi isolati di forma imponente, rami talvolta rivolti ad arco verso il basso; all interno di popolamenti fusto diritto, rami soltanto
embriofite Piante vascolari Piante a seme angiosperme gimnosperme semi Tracheidi con differenti delle pareti
embriofite Piante vascolari Piante a seme gimnosperme angiosperme semi Tracheidi con differenti delle pareti Embrione con inizio di sviluppo in un archegonio o sacco embrionale Tutte le piante a seme sono
LO SVILUPPO DEL FIORE
LO SVILUPPO DEL FIORE FIORE: complesso apparato di strutture funzionalmente specializzate e radicalmente diverse dall organismo vegetativo sia nella forma che nei tipi cellulari La transizione verso la
Asteraceae. (Compositae) Habitus:erbaceo o arbustivo; Foglie: alterne, opposte o a rosetta, senza stipole;
Asteraceae (Compositae) Grande famiglia cosmopolita. Con circa 20.000 specie diffuse in tutte le latitudini, sono considerate le dicotiledoni con caratteri più evoluti. Appartengono alla famiglia molte
Classe 4^ S. Michele Anno scolastico
Classe 4^ S. Michele Anno scolastico 2010-2011 FOGLIE FRUTTI FUSTO RADICI FIORI Samuele e Anna Osserviamo una piantina di insalata.le sue radici sono bianche e sottili. Mettiamo la piantina in un bicchiere
Caryophyllaceae (Caryophyllales)
Caryophyllaceae (Caryophyllales) Generi: Cerastium, Silene, Dianthus, Stellaria etc. Habitus: Piante erbacee, raramente suffrutici con foglie opposte, raramente alterne o apparentemente verticillate (Spergula)
