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1 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MILANO Facoltà di Scienze Motorie Corso di Laurea Triennale in Scienze Motorie, Sport e Salute FATTORI PER L INDIVIDUAZIONE DEL TALENTO IN CALCIATORI DI LIVELLO GIOVANILE Relatore: Prof. Stefano Longo Tesi di laurea di: Matricola: Anno Accademico 2010/2011

2 2 PREMESSA Il calcio moderno è velocità, gioca veloce, corri velocemente, pensa velocemente (Helenio Herrera) Quello che conviene insegnare ai ragazzi è il divertimento, il tocco di palla, la creatività, l invenzione (Johan Cruijff) Il modello di calcio è il Barcellona che si diverte e pensa a divertirsi (Johan Cruijff) La passione che mi lega ad uno sport come il calcio mi ha spinto ad approfondire un tema che ritengo davvero importante: l individuazione del talento nei giovani calciatori. Quest'argomento mi è particolarmente caro in quanto mi sono accorto che nel mondo del calcio giovanile ci sono diverse correnti di pensiero, e spesso molto contrastanti tra di loro. Sono stato selezionato per prendere parte a un corso universitario organizzato dall Arsenal Football Club a Londra e, grazie a questa opportunità, sto approfondendo la conoscenza di un'altra tipologia di calcio, quello inglese. Per questo ho deciso di esplorare il mondo della ricerca per verificare se esistano supporti scientifici che identifichino le caratteristiche migliori che una società professionistica potrebbe ricercare in un giovane calciatore che abbia le potenzialità per diventare un calciatore d élite.

3 3 SCOPO DEL LAVORO. Questa dissertazione si pone come obiettivo di analizzare criticamente alcuni articoli scientifici di elevata importanza riguardanti l individuazione del talento nel calcio giovanile, allo scopo di definire se, e in che misura, esistano dei fattori che permettano il riconoscimento di potenziali calciatori d élite in età giovanile.

4 4 INTRODUZIONE Una ricerca condotta dalla FIFA nel 2006 afferma che nel mondo il totale dei giocatori che praticano il gioco del calcio nelle varie società sportive riconosciute è di I giovani sotto i 18 anni sono (56,29%), mentre i calciatori professionisti sono solo (0,29%). Se circoscriviamo il discorso alla sola UEFA, la federazione europea, i dati riportano come i professionisti siano (0,28%), mentre i giovani (44,64%). Confrontando queste informazioni con la CONMEBOL, la federazione sudamericana, molto seguita dagli osservatori europei (come non citare la coppia delle meraviglie del Santos Ganso - Neymar che da anni sono contesi da tutte le più grandi squadre europee), i dati parlano di professionisti (0,66%) e giovani (62,41%). Questi risultati ci danno una valida indicazione di quanto sia importante e fondamentale il processo di ricerca e individuazione dei giovani talenti da parte delle grandi società calcistiche. Il loro obiettivo è chiaramente riuscire ad assicurarsi prima di tutti, a livello mondiale, quei giovani atleti che mostrano le caratteristiche ideali tali da permettere loro di passare da quel 56,29% al più ristretto e sognato 0,29%. In questo processo di scouting, Williams and Reilly (2000) hanno suggerito quali potrebbero essere le tappe che portano una società alla decisione di selezionare e acquisire un potenziale campione. Gli step da loro proposti sono quattro (scoperta, identificazione, sviluppo e selezione), e sono riportati di seguito: 1. Scoperta del talento. Scoperta di potenziali atleti che non sono ancora coinvolti nello sport in questione.

5 5 2. Identificazione del talento. Riconoscere atleti con il potenziale per diventare d élite attraverso l osservazione delle prestazioni nei vari periodi dell anno prestando attenzione alle caratteristiche fisiche, fisiologiche, psicologiche e sociologiche. 3. Sviluppo del talento. Fornire agli atleti il migliore ambiente di apprendimento così da poter dare loro la possibilità di esprimere il loro talento nelle condizioni migliori. 4. Selezione del talento. Processo continuo d'identificazione a diversi livelli dell individuo che dimostra di possedere i prerequisiti per raggiungere elevati standard di prestazioni. Precedentemente, è stato individuato un percorso simile da Bompa, il quale, nel suo studio del 1999, ha presentato una lista di cinque benefici che i criteri scientifici possono portare all iter di scoperta e identificazione del talento. Questi cinque vantaggi sono: 1. Si riducono i tempi necessari a raggiungere un elevato livello di performance selezionando individui che sono naturalmente predisposti per lo sport. 2. Si elimina un elevato volume di lavoro ed energia da parte dell allenatore. La qualità dell allenamento è migliorata grazie ad atleti con capacità superiori. 3. Si migliora la competitività e il numero di atleti che ambiscono a raggiungere un alto livello di performance. Come risultato finale si avranno squadre nazionali più omogenee e forti, capaci di competere in ogni torneo, anche a livello internazionale.

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