LINEE GUIDA ATTIVITÁ DI BASE
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- Enzo Poli
- 9 anni fa
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1 LINEE GUIDA ATTIVITÁ DI BASE stagione sportiva
2 Metodo di lavoro: PEDAGOGIA ATTIVA L istruttore è una guida, deve coltivare il carattere esplorativo dell allievo, deve stimolare la voglia di scoperta, è un motivatore che da impulso e poi si fa da parte, è colui che permette ai bambini di esprimersi, di sperimentare, di sbagliare e di valutare le proprie scelte, orienta e stimola la ricerca in un clima di piena libertà. Il protagonista è il bambino perché è protagonista attivo del suo personale process o di apprendimento. Animazione della pedagogia attiva: GIOCO LIBERO & SITUAZIONI DI GIOCO Le esercitazioni che permettono al bambino di intraprendere la strada della scoperta sono sostanzialmente due. Il gioco libero e le situazioni di gioco. L allenatore ha il compito di apparecchiare le esercitazioni e di guidare gli stessi alla scoperta dei principi di gioco tecnici e tattici. Il gioco, il cortile, l oratorio, la strada... LA NOSTRA SCUOLA CALCIO Io, il mio corpo e la palla: ABILITÀ MOTORIE gradualmente il proprio corpo e attraverso lo sviluppo, il miglioramento, il consolidamento degli schemi motori di base e contemporaneamente delle capacità coordinative, arriva ad apprendere i gesti tecnici divertendosi e immediatamente dopo, sperimentarli contro un avversario in situazione di gioco. La funzionale dell allenamento: FASE DI SPERIMENTAZIONE I bambini devono essere messi nelle condizioni di poter progettare, fare, provare, sbagliare e valutare le proprie scelte, senza che nessuno ostacoli il loro personale processo di apprendimento. Attraverso i perché? l istruttore condurrà alla scoperta i propri bambini.
3 Pr dell istruttore: ISTRUTTORE Riconoscere gli errori e saper trovare le domande adatte per guidare l individuo (il bambino) alla scoperta. Profonda conoscenza teorica del calcio: conoscenza delle tappe fondamentali dell età evolutiva/aspetti motori/ aspetti tecnici/aspetti tatt ica individuale. Aspetto pratico: essere un bravo dimostratore. Aspetti educativi: saper predisporre un ambiente sereno, leale e non valutativo, fornire al bambino un modello di vita positivo. Divertimento Apprendimento
4 L ISTRUTTORE E I SUOI STRUMENTI TONO E COLORE DELLA VOCE LINGUAGGIO POSIZIONAMENTO STRATEGIE PRINCIPI FONDAMENTALI DELLA SEDUTA D ALLENAMENTO RISPETTO DEGLI OBIETTIVI PREDISPOSIZIONE DEGLI SPAZI E DEI MATERIALI TEMPI DI ATTIVAZIONE ATTINENZA DEI CONTENUTI
5 Attraverso questo progetto si vuole stabilire una programmazione tecnica che conduca ad una linea comune di interventi sulle varie fasce di età, ottenendo uno sviluppo capacità individuali dei giocatori e dei gruppi. Ciò consentirebbe ad ogni istruttore di lavorare in completa autonomia e soprattutto di conoscere anticipatamente gli obiettivi di partenza e quelli da raggiungere, evitando perdite di tempo nell analisi delle capacità dei vari gruppi, favorendo inoltre lo scambio di informazioni tra gli allenatori e l analisi continua delle c apacità dei singoli giocatori. Il lavoro verrà suddiviso in gruppi principali di esercitazioni orientati al raggiungimento degli: OBIETTIVI TECNICI INDIVIDUALI OBIETTIVI TATTICI INDIVIDUALI OBIETTIVI TATTICI COLLETTIVI Il lavoro individuale sarà chiaramente rivolto allo sviluppo delle capacità personali dei giocatori; l apprendimento ed il miglioramento dei gesti base come il controllo, la trasmissione, la guida, il colpo di testa, il contrasto e la loro applicazione nelle situazioni di gara come la conclusione rete, la protezione della palla, il superamento dell avversario, la scelta del passaggio, del tipo di controllo, della posizione nelle marcature. Il lavoro sulla tattica collettiva dovrà sviluppare alcuni comportamenti per la costruzione del gioco di squadra come il possesso palla, il cambio di fronte, la verticalizzazione, e di altri per la fase difensiva come la cop ertura, l attesa, il pressing.
6 I FONDAMENTALI TECNICI GUIDA (conduzione) e DOMINIO CALCIARE RICEVERE CONTRASTO COLPO DI TESTA RIMESSA LATERALE TECNICA DEL PORTIERE
7 Tattica individuale POSSESSO PALLA SMARCAMENTO CONTROLLO E DIFESA DELLA PALLA PASSAGGIO DRIBBLING TIRO IN PORTA NON POSSESSO PALLA PRESA DI POSIZIONE MARCAMENTO INTERCETTAMENTO CONTRASTO DIFESA DELLA PORTA
8 Tattica collettiva POSSESSO PALLA SCAGLIONAMENTO PENETRAZIONE/PROFONDITÀ AMPIEZZA MOBILITÀ IMPREVEDIBILITÀ NON POSSESSO PALLA SCAGLIONAMENTO AZIONE RITARDATRICE CONCENTRAZIONE EQUILIBRIO CONTROLLO E CAUTELA
9 GLI SCHEMI MOTORI DI BASE Gli schemi motori di base corrispondono al patrimonio di attività motorie di cui benché siano presenti allo stato potenziale nel nostro patrimonio genetico, per poter essere acquisiti, richiedono una costante interazione del bambino con l ambiente. dai primissimi anni di vita. Solo dopo aver strutturato bene queste abilità primarie si base sono i seguenti : Gattonare Camminare Correre Saltare Arrampicarsi Lanciare Afferrare Rotolare Strisciare I prerequisiti dell apprendimento motorio
10 LE ABILITÀ O CAPACITÀ MOTORIE Le abilità motorie si dividono in : Le Capacità Condizionali muscoli e apparati. Le Capacità Coordinative sono invece determinate dalla capacità di organizzare e regolare il movimento.
11 I PREREQUISITI DELL APPRENDIMENTO MOTORIO SCHEMI MOTORI DI BASE GATTONARE CAMMINARE CORRERE SALTARE ARRAMPICARSI LANCIARE AFFERRARE ROTOLARE STRISCIARE ADATTAMENTO E TRASFORMAZIONE EQUILIBRIO RITMO ORIENTAMENTO DIFFERENZIAZIONE REAZIONE COMBINAZIONE CAPACITÀ MOTORIE RESISTENZA FORZA VELOCITÀ FLESSIBILITÀ CAPACITÀ COORDINATIVE CAPACITÀ CONDIZIONALI
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