IL RUOLO DEI GENITORI
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- Gennara Toscano
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1 IL RUOLO DEI GENITORI Come aiutare i propri figli a diventare campioni nello sport e nella vita Relatore: Prof. Giuseppe Vercelli
2 COME? ASPETTATIVE RUOLI OBIETTIVI MODELLO FEEDBACK
3 ASPETTATIVE Le aspettative sono ciò che desideriamo per i nostri figli, ciò che vorremmo per il loro futuro, per il loro bene e la loro realizzazione. A volte però sono i NOSTRI desideri, non i loro!
4 ASPETTATIVE GENITORE ALLENATORE Nelle partite si siede in prima fila Urla consigli tecnici durante la partita Dà consigli contrastanti l allenatore Parla spesso con il figlio durante la partita Il tuo allenatore non capisce Ascolta me che sono tuo padre
5 ASPETTATIVE IL GENITORE EX ATLETA Paragona costantemente i risultati del figlio ai propri alla stessa età Dà spesso pareri tecnici sulla base dei propri ricordi di atleta Non accetta che lo sport sia mutato nel corso degli anni e rimane attaccato a vecchi capisaldi Io alla tua età segnavo già 3 goal ogni partita Quando avevo la tua età ero decisamente più avanti di dove sei tu adesso
6 ASPETTATIVE IL GENITORE DEVOTO Non contesta mai ciò che dice l allenatore, in nessun caso Spesso l allenatore del figlio è un ex campione di alto livello Non prende in considerazione le richieste del figlio Il tuo allenatore ha sempre ragione.. Sai quanti ragazzi vorrebbero essere allenati da lui? Le altre famiglie farebbero qualsiasi cosa per far allenare i propri figli da lui
7 ASPETTATIVE IL GENITORE CAMPIONE MANCATO Ha praticato lo stesso sport quando era giovane Solitamente ha raggiunto buoni livelli, ma non i massimi Riversa sul figlio tutte le sue aspettative e la delusione di non essere arrivato dove desiderava Per arrivare secondo è inutile fare tutti questi sacrifici Lo sport o lo si fa ad alti livelli o è meglio lasciar perdere Non puoi fare i miei stessi errori
8 ASPETTATIVE IL GENITORE ANSIOSO Spesso non va a vedere le partite/gare del figlio perché è preoccupato che possa farsi male davanti ai suoi occhi Improvvisa bendaggi o fasciature se il figlio manifesta il minimo dolore Pensa che lo sport sia una perdita di tempo sottratto alla scuola Non importa se non ti viene quell elemento/passaggio/g esto tecnico l importante è che tu non ti faccia male Se ti fai male un altra volta non ti porto più a calcio Se hai paura, non farlo
9 ASPETTATIVE LE GIUSTE ASPETTATIVE PER I NOSTRI FIGLI che imparino a giocare a calcio che vivano una buona esperienza di gruppo che si divertano!
10 RUOLI ALLENATORE GENITORI GIOVANE ATLETA
11 RUOLI Messaggi contrastanti generano Mi raccomando tira il pallone come abbiamo provato in allenamento.. Vai e VINCI! Stai attento a non farti male!
12 RUOLI ALLENATORE GENITORE Scelte tattiche Sostenere Competenze tecniche Educare Rispettare le scelte dell allenatore Correggere e allenare Favorire l impegno Incoraggiare
13 RUOLI L OBIETTIVO E COLLABORARE, ANDANDO NELLA STESSA DIREZIONE PER FAVORIRE LA CRESCITA UMANA E SPORTIVA DEL GIOVANE ATLETA
14 OBIETTIVI RISULTATO
15 OBIETTIVI O PRESTAZIONE?
16 OBIETTIVI L obiettivo non è vincere ma esprimere il nostro massimo potenziale.
17 OBIETTIVI Migliorare continuamente attraverso impegno, fatica e divertimento.
18 Modello: S.F.E.R.A. MAPPA
19 Modello: HUMAN PERFORMANCE FORMULA
20 Modello: S.F.E.R.A. Sincronia Attivazione Punti di Forza Ritmo Energia
21 Modello: S.F.E.R.A. Sincronia Capacità di essere completamente presenti su ciò che si sta facendo nel momento della prestazione Punti di Forza Capacità e abilità fisiche, tecniche e psicologiche che l atleta riconosce di possedere ai fini di una prestazione di eccellenza Energia Uso attivo della forza e potenza, che consente di esprimere al meglio le proprie risorse Ritmo Ciò che genera il giusto flusso nella sequenza dei movimenti. Ciò che dà qualità all azione Attivazione Motore motivazionale, è la massima espressione della passione
22 FEEDBACK Se utilizzato in maniera corretta è un potente strumento di crescita personale.
23 FEEDBACK Due tipologie di feedback: positivi e negativi Due dimensioni del feedback: specifico o generico
24 Negativo Positivo FEEDBACK: ESEMPI Bella partita! Sei proprio in gamba! Hai giocato bene oggi! Hai fatto un ottimo tiro nel secondo tempo colpendo con l interno Anche in quella situazione difficile hai mantenuto la calma! Ti sembra di aver giocato bene? Sei negato per il calcio! Sei un incapace! (Silenzio ) Per tre volte c erano i tuoi compagni smarcati e non gli hai passato la palla! Nella prima parte del secondo tempo mi sembravi poco concentrato! Generico Specifico
25 Negativo Positivo FEEDBACK: EFFETTI Gioia e energizzazione Autostima ( io valgo, io mi piaccio ) Simpatia verso l interlocutore Clima positivo nel gruppo Consapevolezza e rinforzo dei comportamenti Apprendimento Autoefficacia ( mi sento capace di ) Stima e fedeltà verso l interlocutore e il gruppo Paura, impotenza, paralisi e depressione Disistima di sé e degli altri Conflittualità e competizione nel gruppo Rabbia (nei maschi adulti) Consapevolezza di cosa non va e di come si dovrebbe fare Responsabilità Apprendimento Generico Specifico
26 CONCLUSIONI COSA PUO IMPARARE UN GENITORE DALLO SPORT DEI FIGLI? 1.Osservare il figlio sotto diversi aspetti (accorgersi dei cambiamenti) 2.Ampliare il proprio bagaglio educativo (confrontare e imparare modi diversi per educare) 3.Avere una maggior fiducia nel figlio (accettare l autonomia) 4.Avere una relazione più ricca con il figlio (occasioni di condivisione)
27 CONCLUSIONI Lo sport è una palestra in cui esercitarsi alla vita Lo sport può divenire uno spazio dove avvicinarsi a se stessi e ai giovani atleti, imparando da loro a vivere di sensazioni immediate e facendo in modo che loro assorbano da noi il piacere di mettersi in gioco e di sfidare i propri limiti desiderando la vittoria non per appagare la smania di successo, ma per arricchirsi della tenacia di non demordere.
28 GRAZIE
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