A SCUOLA DI... SPORT
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- Nicola Corradi
- 9 anni fa
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1 A SCUOLA DI... SPORT POTENZIALITA DELL ESPERIENZA SPORTIVA: IL POSITIVO ED IL NEGATIVO Relatore: Paolo ANSELMO PERSONE RESPONSABILI PER EDUCARE AD UNO SPORT A MISURA DI GIOVANI E NON DI ADULTI BISOGNA CONOSCERE E COMPRENDERE I BISOGNI E LE MOTIVAZIONI
2 PERSONE RESPONSABILI CON UN PROGETTO COMUNE IN POSIZIONE DI SERVIZIO CON IL GIOVANE SPORTIVO AL CENTRO con spirito collaborativo e rispetto del lavoro degli altri tra genitori, insegnanti, tecnici, dirigenti, senza confusione di ruoli al fine di non creare disorientamento nei ragazzi. SCHEMA ORGANIZZATIVO ORIZZONTALE PATTO INIZIALE TRA I VARI ATTORI PROTAGONISTI GIOCATORI, DIRIGENTI, GENITORI, TECNICI, con DIRITTI ed OBBLIGHI
3 PERSONE RESPONSABILI -GENITORI -DIRIGENTI -ALLENATORI RESPONSABILE: Chi deve rispondere, rendere ragione o garantire delle proprie azioni o delle altrui fonte Zingarelli. LO SPORT RAPPRESENTA UN MODO DI VIVERE E STARE INSIEME IN UN CONTESTO DI EMERGENZA EDUCATIVA. PIU UMANESIMO SPORTIVO Lo sport rappresenta il terzo pilastro educativo per le nuove generazioni con la famiglia e la scuola. Il 65% dei ragazzi tra 11 e 14 anni pratica in modo organizzato una disciplina sportiva Essere sportivo significa sapere che il risultato si ottiene con la fatica e l allenamento. Fare con svago aiuta a migliorare le proprie capacità e potenzialità. Lo sport gioco come esperienza naturale, libera la spontaneità ed aiuta a crescere.
4 L esperienza sportiva aiuta a trovare sicurezza, consapevolezza di se, autonomia di giudizio e di scelta e fiducia nelle proprie capacità. Lo sport educa e conduce verso valori: LEALTA, LEGALITA, EQUITA, ONESTA, AMICIZIA, SALUTE, GIOCO, TOLLERANZA, INTEGRAZIONE. RISPETTO DEI COMPAGNI, RISPETTO AVVERSARI, RISPETTO DELLE REGOLE, RISPETTO IMPEGNI anche extra sportivi. CONDUCE ALL AUTONOMIA AIUTA A CRESCERE ED A SUPERARE I PROPRI LIMITI EDUCA ALL ACCETTAZIONE DELLA SCONFITTA ed alla GESTIONE DELLA VITTORIA SCUOLA DI VITA GENITORI LA FAMIGLIA è CAMBIATA Prima i genitori: -Passavano poco tempo con i figli. -Erano poco permissivi. -Avevano un dialogo poco aperto. -Esaudivano raramente le richieste.
5 Ora i genitori: -Sono felici di seguire i figli. -Sono più disponibili ma ansiosi. -Accontentano molto i figli -Passano poco tempo con loro EDUCARE I GENITORI ALLA SCELTA ED ALLA GESTIONE RESPONSABILE DELLO SPORT ADATTO AI FIGLI Considerazioni: - Il calcio non è adatto a tutti. - Non devono vincere per far contenti papà o mamma. - I ragazzi devono essere liberi di perdere. Gli errori sono necessari per la loro indipendenza. - Insuccesso = opportunità insostituibile per trovare nuovi stimoli e fare altre esperienze. - Accettare le proprie responsabilità e mettere il massimo in quello che si offre. - Se uno perde sempre, lo sport non è il suo campo di eccellenza. Valutare le attitudini.
6 - Confronto con gli altri utilissimo per non perdere il senso della realtà e per crescere. SUGGERIMENTI per I GENITORI - CONCORDARE con il figlio prima della gara il comportamento da tenere - EVITARE di dare consigli tecnici durante la gara e di incitare singolarmente il proprio figlio. - ESCLUDERE possibilmente di allenare la squadra dove gioca il figlio. - PARLARE del trattamento riservato al figlio con l incaricato della società senza la presenza del figlio, lontano dal campo evitando questioni tecniche di gioco, senza dire io ho pagato la quota. - FARSI COINVOLGERE nel dare una mano alla società che verrà apprezzato dal figlio. Il genitore può migliorare grazie allo sport dei figli: -Si accorge di cambiamenti -Impara altri modi di educare -Impara ad avere maggior fiducia nel figlio ed accetta l autonomia -Relazione più ricca con il figlio -Impara a vincere le proprie ansie ed ambizioni verso il figlio VACCINAZIONI OBBLIGATORIE: Genitore allenatore (ansia da performance); Genitore assistente sociale (ansia insicurezza); Genitore rivale(ansia agonistica); Genitore tifoso(proiezione emotiva)
7 GENITORI A BORDO CAMPO CHE FORTUNA ALLENATORI Responsabilità: - Deve informare,coinvolgere, e infondere fiducia. - Istruttore-Educatore in situazione di servizio e collaborazione con giocatori, dirigenti, genitori. - Mettersi in gioco e discussione - Rendersi conto che i bambini si avvicinano allo sport per: -Passione -Divertirsi -Comunicare -Completarsi -Migliorarsi tecnicamente -Essere liberi di fare e creare -Coltivare sogni - Capire che il risultato non è un obbligo - Educare con lo sport alle regole della vita. - Contribuire alla crescita tecnica, fisica, umana, sociale degli atleti. - Educare all autonomia. - Insegnare la tecnica in modo professionale. - Dare obiettivi raggiungibili
8 - Ascoltare, coinvolgere. - Gestire i genitori allenatori a casa. - Collaborare con famiglia e scuola. - Capire lo stress infantile dovuto ad iperattività -Far emergere gli atleti e non se stessi perchè i protagonisti sono i ragazzi La vera difficoltà di chi allena non è tanto riuscire a trasmettere il desiderio di vincere ma bensì saperlo trasformare nel desiderio di prepararsi per vincere. DIRIGENTI Responsabilità: -Essere un buon riferimento educativo. -Seguire i giocatori in campo, nello spogliatoio e fuori. -Monitorare l andamento del gruppo. -Collaborare con l allenatore nella gestione sportiva senza prevaricare. -Rappresentare degnamente la società in campo e fuori. -Preoccuparsi degli aspetti sanitari e scolastici.
9 -Verificare e controllare gli abbandoni. -Aggiornarsi per gli aspetti regolamentari e di primo soccorso. -Non seguire esclusivamente il figlio. -Tenere adeguati rapporti con la dirigenza della società. Quale RAPPORTO tra GENITORI, ALLENATORI e DIRIGENTI? - Responsabilità condivisa senza prevalenza e sovrapposizioni di ruoli. - Collaborazione, complementarietà, e non prevaricazione. - Costruzione di un progetto comune sportivo educativo. - Formazione ed aggiornamento specifico ed anche comune. - Costante confronto senza deleghe di responsabilità.
10 AL FINE DI REALIZZARE UNA ESPERIENZA SPORTIVA - Non compensazione delle frustrazioni degli adulti. - Non potenziale fabbrica d illusioni. - A misura di sportivo - A disposizione dei genitori per confrontarsi con i problemi dei figli sportivi. - A supporto delle altre componenti educative per preparare alla vita. ESPERIENZA SPORTIVA ASPETTI POSITIVI: -Aumento dell autostima - Consente la sperimentazione di nuove capacità motorie che generano sicurezza alla percezione del proprio corpo. Se adeguatamente favorite dagli adulti genera autoefficacia ed autonomia -Educa alla programmazione -Educa e conduce verso valori etici -Abitua alle regole -Favorisce la socializzazione, la cooperazione ed integrazione -Aumenta il controllo dell aggressività
11 -Educa alla risoluzione dei conflitti -Alternativa a comportamenti antisociali -Benessere psicofisico. Sentirsi in forma ASPETTI NEGATIVI: -Elevata ansia competitiva -Bassa autostima -Scarsa motivazione -Frustrazione dovuta ad attribuzioni colpevolizzanti dei risultati negativi che possono generare atteggiamenti aggressivi -Disturbi psicologici di ansia e dell umore generati da pressioni ambientali,eccessivo carico agonistico e di allenamento, mancanza gi supporti adeguati da parte delle figure di riferimento (genitori, allenatori, dirigenti, insegnanti) -Perdita di interesse per l attività svolta -Abbandono pratica sportiva Gli aspetti negativi potrebbero essere ridimensionati con programmi di formazione specifica degli adulti significativi per l adolescente: Allenatori, Dirigenti, Genitori, Insegnanti. Più investimenti nei settori giovanili delle società sportive per la formazione degli istruttori.
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