ALLENARE L ADOLESCENTE
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- Antonina Mariotti
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1 ALLENARE L ADOLESCENTE A.S.D. AREA 361 Cambiago, 29 ottobre 2011
2 CLASSIFICA DEI VALORI LA FAMIGLIA LA SCUOLA GIOCO-SPORT-CALCIO RISPETTO DELLE REGOLE RISPETTO DI SE STESSI AMICIZIA-SOCIALIZZAZIONE
3 EDUCAZIONE ALL ATTIVITA SPORTIVA RISPETTO DI SE STESSI E COSCIENZA DELLA PROPRIA FORMAZIONE CULTURA DEL LAVORO E DELLA CURA DEL PROPRIO CORPO (ALLENAMENTO ALIMENTAZIONE RIPOSO) RISPETTO DELLE REGOLE IN RIFERIMENTO AL GRUPPO ED AL GIOCO- SPORT-CALCIO RISPETTO DELL AVVERSARIO E DELLA COMPONENTE ARBITRALE RICERCA DELL AUTOSTIMA E DELL AUTOAFFERMAZIONE SEMPRE IN SINTONIA CON IL GRUPPO-SQUADRA MIGLIORAMENTO DELLE CAPACITA DI RELAZIONE, DI SOCIALIZZAZIONE E COLLABORAZIONE ATTRAVERSO L ATTIVITA QUOTIDIANA
4 ETICA PROFESSIONALE L ALLENATORE, INSIEME AI SUOI COLLABORATORI, DEVE ESSERE A DISPOSIZIONE DEI GIOVANI DEVE CONSIDERARE AL PRIMO POSTO IL GIOVANE E LO SVILUPPO INTEGRALE DELLA SUA PERSONALITA NELLE AREE: COGNITIVA, AFFETTIVA, SOCIALE E MOTORIA E SOLO DOPO IL CALCIATORE L ALLENATORE NON DEVE SERVIRSI DEI PROPRI GIOCATORI PER RAGGIUNGERE OBIETTIVI/SCOPI PERSONALI DEVE AVERE DIALOGO E COMUNICAZIONE QUOTIDIANI SENSIBILITA ED AUTOREVOLEZZA COME CARATTERISTICHE BASILARI PROGRAMMAZIONE, METODOLOGIA DI LAVORO E SOPRATTUTTO AGGIORNAMENTO CONTINUO OBIETTIVO FONDAMENTALE E LA FORMAZIONE DEL SINGOLO GIOCATORE E LA PRESTAZIONE DEL GRUPPO-SQUADRA NON IL RISULTATO AD OGNI COSTO DEVE ALIMENTARE COSTANTEMENTE LA PASSIONE VERSO IL GIOCO-SPORT-CALCIO, NONCHE TRASMETTERE QUOTIDIANAMENTE ENTUSIASMO, FIDUCIA E OTTIMISMO VERSO I GIOVANI CALCIATORI L ALLENATORE DEVE PORSI L OBIETTIVO DELLA CRESCITA DI TUTTI I RAGAZZI COMPONENTI LA ROSA E NON SOLAMENTE DI UN RISTRETTO NUMERO. L INVITO E PERTANTO QUELLO DI COINVOLGERE, NEL LIMITE DEL POSSIBILE, IL MAGGIOR NUMERO DI RAGAZZI IN OGNI GARA.
5 CONSIGLI PRATICI ENTUSIASMO, CARISMA, AUTOREVOLEZZA, AGGIORNAMENTO CONTINUO E PAZIENZA DIALOGO: TROVARE LA FORMULA MAGICA, UN CODICE DI ACCESSO CON I GIOVANI I PICCOLI GESTI FANNO LA DIFFERENZA NON AVERE PREFERENZE DARE L ESEMPIO OGNI GIORNO: LA MENTALITA VINCENTE PROTEGGERE IL TALENTO AIUTARE A CRESCERE TROVARE SOLUZIONI PER IL MIGLIORAMENTO DI TUTTI I GIOCATORI DELLA ROSA GLI ALIBI NON ESISTONO DARE OBIETTIVI INDIVIDUALI E COLLETTIVI DIARIO DI BORDO ED AUTOCRITICA COSTANTE GIOCO E PRESTAZIONE PER ARRIVARE AL RISULTATO LA CULTURA DELLA SCONFITTA
6 CONSIDERAZIONI SUL MONDO DILETTANTISTICO RIDOTTO NUMERO DI ALLENAMENTI, 2/3 SETTIMANALI E DURATA CONDIZIONI LOGISTICHE E ORARI DI LAVORO STRUTTURE, TERRENI DI GIOCO E ATTREZZI PRESENZA DEGLI ATLETI (POCO COSTANTE) ATLETI IN GENERE PIU RIGIDI, MENO COORDINATI E MENO DOTATI A LIVELLO MUSCOLARE L ALLENATORE COME UNICA FIGURA DI RIFERIMENTO ASSENZA DI UNO STAFF PROFESSIONALE (PREP. ATLETICI, DEI PORTIERI, MEDICI ) MOTIVAZIONI, OBIETTIVI E ASPETTATIVE
7 CONSIGLI METODOLOGICI PROGRAMMATE LE SEDUTE, NON IMPROVVISATE ORGANIZZATE SPAZI E MATERIALI PRESTATE ATTENZIONE A TUTTI I GIOCATORI E COINVOLGETELI MANTENETE UN BUON RITMO NEL CORSO DELLA SEDUTA, EVITANDO I TEMPI MORTI UTILIZZATE LE FASI DI RECUPERO PER LE CORREZIONI DI REPARTO O DI GRUPPO E LE ESERCITAZIONI MENO INTENSE PER QUELLE INDIVIDUALI A CAUSA DELL ELEVATO DISPENDIO DI ENERGIE, FISICHE E MENTALI, UTILIZZATE PRIMA DEL LAVORO TATTICO, ESERCITAZIONI SEMPLICI E CONOSCIUTE L AUTOCORREZIONE: L ALLENATORE OSSERVA I GIOCATORI CHE SI ORGANIZZANO COLLABORANDO TRA LORO NELLE PROPOSTE DATE SPAZIO ALLA FASE LUDICA, ALLA CREATIVITA E ALLA FANTASIA
8 INDICAZIONI UTILI EVITATE LA TECNICA STATICA PROPONETE ESERCIZI CON PARTENZE DIFFERENZIATE (SEDUTI, PRONI, IN GINOCCHIO ) INSERITE CONTROMOVIMENTI PER PERCEPIRE I TEMPI DELLO SMARCAMENTO IMPOSTATE MOVIMENTI DI PRE-ACROBATICA FONDAMENTALI PER PREVENIRE GLI INFORTUNI ORGANIZZATE ESERCITAZIONI DI ABILITA A RITMO CON TUTTA LA SQUADRA, A COPPIE, A TERNE, CON 1/2 PALLONI CREATE SITUAZIONI REALI DI GIOCO AD ALTO LIVELLO PRESTATIVO CON: Numero ridotto di giocatori Inferiorità e superiorità numerica Modulazione di tempo e spazio Continue transizioni positive e negative Grande ritmo e intensità frazioni di gioco a tempo ridotto ( min.) e recuperi incompleti
9 COSA RICERCARE LAVORO SPECIFICO INDIVIDUALE ORGANIZZAZIONE DI GIOCO ANALISI DEI SISTEMI NELLE DUE FASI DI GIOCO INTERCAMBIABILITA DEI RUOLI E SISTEMI ATTEGGIAMENTI DIFENSIVI MISTI RICERCA DEL RISULTATO ATTRAVERSO GIOCO E PRESTAZIONE MENTALITA VINCENTE ED OFFENSIVA
10 Nel CALCIO MODERNO DIMINUZIONE DEI DUE PARAMETRI FONDAMENTALI TEMPO E SPAZIO AUMENTO DI UN TERZO PARAMETRO IL RITMO FONDAMENTALE LA TRANSIZIONE, POSITIVA E NEGATIVA GRANDE CAPACITA DI ANTICIPAZIONE TATTICA MENTRE ATTACCO DIFENDO MENTRE DIFENDO ATTACCO
11 PROPOSTA per una MENTALITA VINCENTE PERCORSO TATTICO ADEGUATO OBIETTIVI CONDIVISI CON LA SOCIETA ISTRUTTORI QUALIFICATI PRESTAZIONE E BEL GIOCO RISULTATO PROGRAMMAZIONE DELL ATTIVITA MIGLIORAMENTO DEL SINGOLO DIDATTICA D INSEGNAMENTO AGGIORNAMENTO CONTINUO
12 LA SEDUTA DI ALLENAMENTO Suddivisione per fasi Proposta didattica 1- INTRODUZIONE ALLA SEDUTA: IL RISCALDAMENTO suddiviso in: a) esercitazioni sulla tecnica di base b) possesso palla c) gioco introduttivo 2- ESERCITAZIONI SULLA TECNICA DI BASE 3- ESERCITAZIONI SULLA TECNICA APPLICATA (tattica individuale) 4- ESERCITAZIONI SULLA COLLABORAZIONE TRA I REPARTI (tattica collettiva) 5- GIOCO A TEMA 6- GIOCO LIBERO
13 CONSIGLI METODOLOGICI PER L INSEGNAMENTO DELLA TECNICA DI BASE PRINCIPIO DELL EVIDENZA: DIMOSTRARE IL GESTO RICERCARE LA PERCEZIONE PRIMA SU SE STESSI CAPACITA DI OSSERVAZIONE SAPER COGLIERE IL PARTICOLARE CAPACITA DI INTERVENTO CAPACITA DI CORREZIONE SAPER TRASFERIRE LAVORARE SULL EFFICACIA E NON SULLO STILE, NON E DETERMINANTE GESTUALITA DI QUALITA NELL UNITA DI TEMPO LINGUAGGIO SEMPLICE E CHIARO VARIETA E MOLTEPLICITA DI PROPOSTE CREATIVITA
14 CONSIGLI METODOLOGICI PER L INSEGNAMENTO DELLA TECNICA APPLICATA CREARE SITUAZIONI REALI DI GIOCO AD ALTO LIVELLO PRESTATIVO CON: 1. NUMERO RIDOTTO DI GIOCATORI 2. LA POSSIBILITA DI MODULARE IN CONTINUAZIONE I DUE PARAMETRI FONDAMENTALI DEL GIOCO DEL CALCIO (TEMPO E SPAZIO) 3. INFERIORITA E SUPERIORITA NUMERICA 4. CONTINUE TRANSIZIONI POSITIVE E NEGATIVE 5. GRANDE RITMO E INTENSITA DI GIOCO 6. POSSIBILITA DI VARIARE E MODIFICARE LE SEDUTE DI ALLENAMENTO 7. NUMEROSE FRAZIONI DI GIOCO A TEMPO RIDOTTO (1 MINUTO, 2 ECC.) E RECUPERO A DISCREZIONE
15 CONSIGLI METODOLOGICI PER L INSEGNAMENTO DELLA TATTICA COLLETTIVA DARE UNA BREVE E CHIARA SPIEGAZIONE DEL LAVORO PRIMA DELLA SEDUTA DURANTE L ESERCITAZIONE LA CORREZIONE AL SINGOLO DEVE ESSERE RAPIDA E MIRATA UTILIZZARE LE FASI DI RECUPERO PER LE CORREZIONI DI REPARTO O DI GRUPPO EVITARE DI FERMARE ECCESSIVAMENTE IL GIOCO LE ESERCITAZIONI DEVONO ESSERE EFFETTUATE AL RITMO GARA LAVORARE PER FRAZIONI DI TEMPO RICHIEDERE CONCENTRAZIONE ED ATTENZIONE LAVORARE COSTANTEMENTE SULLA TRANSIZIONE A CAUSA DELL ELEVATO DISPENDIO DI ENERGIE, FISICHE E MENTALI, UTILIZZARE PRIMA DEL LAVORO TATTICO, ESERCITAZIONI SEMPLICI E CONOSCIUTE PRINCIPIO DELL AUTOCORREZIONE: L ALLENATORE SI FA DA PARTE ED OSSERVA E I GIOCATORI SI ORGANIZZANO COLLABORANDO TRA LORO
16 MODALITA DI ESECUZIONE PER LE ESERCITAZIONI DI COLLABORAZIONE TRA I REPARTI IN FASE DI POSSESSO E NON POSSESSO L AZIONE PUO INIZIARE DALL ISTRUTTORE, DAL PORTIERE, DA UN REPARTO O DA UNA SITUAZIONE DI PALLA INATTIVA EVITARE I PASSAGGI LENTI ED ORIZZONTALI MANTENERE ALTO ED INTENSO IL RITMO DEL GIOCO LAVORARE SU NUMEROSE E BREVI FRAZIONI DI GIOCO EFFETTUARE UN BUON RECUPERO TRA UNA SERIE E L ALTRA MODULARE IL POSSESSO PALLA E LA VERTICALIZZAZIONE STIMOLARE I GIOCATORI AD IMMAGINARE UNA PRESTAZIONE DI ALTO LIVELLO LAVORARE SEMPRE SULLA TRANSIZIONE SIA POSITIVA CHE NEGATIVA
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