CORSO PER TECNICI DELLA CAT. ESORDIENTI
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- Assunta Vaccaro
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1 CORSO PER TECNICI DELLA CAT. ESORDIENTI MODELLO DI SEDUTA DI ALLENAMENTO
2 DI COSA PARLIAMO OGGI? Organizzazione di una seduta Modello Operativo Principi di un allenamento efficace Esempio di organizzazione di una seduta I contenuti di una seduta Materiale Didattico Confronto
3 ORGANIZZAZIONE DELLA SEDUTA Professionalità Cura del dettaglio Qualità ed Eccellenza Benessere psico-fisico del bambino Organizzazione
4 Modello operativo La gestione globale della seduta -Programmazione della seduta -Verifica dei materiali presenti -Attesa bambini Prima dell allenamento -Controllo e contatto prima dell allenamento -Inizio della seduta -Gestione campo -Sicurezza dei bambini -Termine della seduta -Contatto a fine seduta -Consegna alle famiglie e contatto Feedback (bambini, personale) Durante l allenamento Dopo l allenamento
5 Modello operativo Prima dell allenamento Programmazione -Allenamento, mensile, annuale - Scheda Allenamento In funzione di: -N di bambini -Età -Spazi -Materiale in società -
6 Modello operativo Prima dell allenamento Caratteristiche della programmazione: -Continuità -Gradualità -Variabilità -Esercizi polivalenti -Obiettivi multilaterali Deve mirare allo sviluppo di tutte le aree della personalità (motoria, cognitiva, affettiva e sociale)
7 Modello operativo Prima dell allenamento Preparazione del campo -Scelta e controllo del materiale -Disposizione materiale in campo -In sicurezza (controllo superficie, materiale inutilizzato in posizione non pericolosa, ) -Logisticamente corretta Attesa Bambini
8 Modello operativo Durante l allenamento Presenza al loro arrivo Consegna alle famiglie e contatto -Modalità -Ogni bimbo deve non veder l ora di tornare la prossima volta Il bambino è sotto la nostra responsabilità, durante tutto l allenamento, fino a quando non esce dal nostro impianto
9 Modello operativo Dopo l allenamento Feedback sull allenamento - Dell allenatore - Dei bambini - Bisogna parlare con i bambini per capire se qualcosa non ha funzionato E il primo passo verso la programmazione e l organizzazione dell allenamento successivo.
10 CONCLUSIONI Come? Migliorare la qualità dell allenamento - L attenzione a tutti questi aspetti - Rimettendosi sempre in discussione Solo mettendosi i discussione si capiscono i propri limiti e si riescono a superare
11 PRINCIPI DI UN ALLENAMENTO EFFICACE Poche pause vuol dire molta esperienza E importante osservare e all occorrenza modificare l esercitazione proposta nel caso in cui non risulti efficace: Tempi, spazi, ecc. Sono molto importanti i concetti di : Polivalenza e Multilateralità Lo sviluppo delle capacità cognitive è fondamentale Ricordarsi in fase di programmazione e di gestione di essere stato bambino.
12 PRINCIPI DI UN ALLENAMENTO EFFICACE IMPORTANZA DELL ALTA INTENSITA E molto difficile tenere alta l intensità Alta intensità permette di fare molte cose e il bambino apprende di più nellostessotempo L attività per il bambino è più stimolante Fa in modo che i bambini siano più attenti In questo modo l allenatore allena E NON E UNO SPETTATORE
13 USI E COSTUMI DELL ALLENATORE L allenatore deve saper utilizzare in modo corretto la voce: - essere udibile da tutto il gruppo - usare una terminologia corretta - incoraggiare e stimolare costantemente tutto il gruppo Coinvolgimento Emotivo del giocatore e del coach Intensità Il sano agonismo è un elemento da sviluppare L atteggiamento, la postura e la motivazione del coach fanno la differenza Importante la posizione dell allenatore La consapevolezza del miglioramento fa migliorare
14 USI E COSTUMI DELL ALLENATORE Molti allenatori improvvisano, importante avere una scheda allenamento L avere una scheda ci permette di avere già un idea di ciò che andremo a fare. Esempio di Scheda Allenamento
15 ESEMPIO DI ORGANIZZAZIONE DELLA SEDUTA Il tempo è ben scandito Divisione della seduta in momenti Attivazione: Momento di riscaldamento Esercitazioni: Momenti esperienzali in cui il bambino deve imparare qualcosa
16 ESEMPIO DI ORGANIZZAZIONE DELLA SEDUTA ATTIVAZIONE Durata 10 circa Vengonoeffettuatigiochidigruppo Dovrebbe essere indirizzata all obiettivo della giornata
17 ESEMPIO DI ORGANIZZAZIONE DELLA SEDUTA ESERCITAZIONI Durata max (ogni esercitazione) Possono avere il carattere di Sfida Devono richiamare degli obiettivi precisi Devono prevedere elementi tecnici, motori, cognitivi L ultima esercitazione deve essere fatta come sfida
18 ESEMPIO DI ORGANIZZAZIONE DELLA SEDUTA ESERCITAZIONI Possono esserci diversi tipi di Esercitazioni: Giochi Percorsi Obbligati Percorsi Liberi Staffette Esercitazioniditipotecnico
19 ESEMPIO DI ORGANIZZAZIONE DELLA SEDUTA GIOCHI Sono esercitazioni in cui si prevede che il bambino esegua gesti motori, propri e non propri dell atletica leggera in spazi liberi o delimitati. Possono avere carattere imitativo (Giochi Imitativi) Es. Gioco dei colori, sparviero, fulmine, PRO: Poche pause, ottimi come attivazione, molto vari, multilaterali CONTRO: Possibili poche correzioni da parte dell allenatore, poco tecnico
20 ESEMPIO DI ORGANIZZAZIONE DELLA SEDUTA PERCORSI OBBLIGATI Sono esercitazioni in cui il percorso è ben definito e stabilito e il bambino non ha possibilità di scelte PRO: Buona componente di sfida, buone possibilità di correzioni, abbastanza multilaterale CONTRO: Pochi bambini in movimento (max 2-3), poco controllo sul gruppo
21 ESEMPIO DI ORGANIZZAZIONE DELLA SEDUTA PERCORSI LIBERI Sono esercitazioni in cui il percorso non è ripetuto sempre nello stesso modo ed eventualmente può essere deciso dal bambino. PRO: Alta Componente cognitiva, maggior coinvolgimento del gruppo CONTRO: Difficile la valutazione da parte del tecnico
22 ESEMPIO DI ORGANIZZAZIONE DELLA SEDUTA STAFFETTE Esercitazioni che prevedono lo svolgimento di gare a squadre PRO: Sfida in cui anche i più deboli possono vincere, molte variabili, Intesità abbastanza alta CONTRO: Difficoltà di inserire molti obiettivi, devono avere regole semplici
23 ESEMPIO DI ORGANIZZAZIONE DELLA SEDUTA ESERCITAZIONI DI TIPO TECNICO Esercitazioni che prevedono gesti tecnici specifici dell atletica PRO: Si può correggere e analizzare meglio l aspetto tecnico, il bambino impara l atletica, ottimo mezzo per trasmettere l atletica dei grandi CONTRO: Difficile mantenere alta l intensità, noiosi per I bambini, poco multilaterali
24 MATERIALE DIDATTICO Il materiale didattico può essere molto vario: Palloni di ogni forma, colore, peso, dimensione Ostacoli di varie altezze Coni di diversi colori e altezze Segnacampo (cinesini) Funicelle Cerchi Peso, Vortex.. Materassi (salto in alto, Sarneige) Tappeti elastici..
25 MATERIALE DIDATTICO USO PROPRIO E IMPROPRIO L utilizzo di un attrezzo può essere di due tipi: PROPRIO: utilizzo per il quale è stato ideato IMPROPRIO: utilizzo diverso da quello per il quale è stato ideato ESEMPI OSTACOLI : superamento in corsa o strisciando CONI, PALLONI usati come ostacoli CERCHI usati per essere lanciati con un obiettivo TAPPETO ELASTICO usato come canestro L uso improprio di un attrezzo dà una maggiore varietà di esercitazioni rispetto a quelle che potremmo fare nel nostro impianto.
26 ORGANIZZAZIONE DELLA SEDUTA CONCLUSIONI PROFESSIONALITA ORGANIZZAZIONE PROGRAMMAZIONE OBIETTIVI DI ALLENAMENTO INTENSITA DI ALLENAMENTO SCANSIONE DEL TEMPO DI UN ESERCIZIO FANTASIA UTILIZZO DI DIVERSI ATTREZZI Tutte queste componenti daranno come risultato una seduta coinvolgente che permetterà ai bambini un apprendimento divertente.
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