UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MILANO
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- Violetta Palma
- 10 anni fa
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1 DIPARTIMENTO DI SCIENZE AGRARIE E AMBIENTALI PRODUZIONE, TERRITORIO, AGROENERGIA LE SISTEMAZIONI IDRAULICO - AGRARIE Marco Acutis Corso di studi in Produzione e Protezione delle Piante e dei Sistemi del Verde
2 Materiale consultato Libri: Corso di agronomia ed elementi di meccanizzazione agraria. F. Baisi - P. L. Gallignani - V. Pergola. Edagricole Internet: torio/sistem.htm Video: (parola chiave: scavafossi) ted
3 Breve introduzione (1) L intento dell uomo nell agroecosistema è quello, in ultima analisi, di coltivare o per produrre un reddito diretto o per disporre di alimenti da somministrare agli animali da reddito. Le sistemazioni idraulico-agrarie sono importanti strumenti che consentono all uomo di conservare ed utilizzare in modo più sostenibile l agroecosistema e le sue risorse (acqua). Per ottenere una produzione, le condizioni fisiche, chimiche e biologiche del suolo devono essere idonee ad ospitare le colture.
4 Breve introduzione (2) Le sistemazioni - che vedremo tra poco - si accostano agli altri interventi che si realizzano per la coltivazione (es. lavorazioni del suolo), nel coadiuvare il raggiungimento di tali condizioni; in particolare: - Fisiche: aerazione, temperatura, lavorabilità; - Chimiche: riduzione denitrificazione e altri processi sfavorevoli per la coltura (sviluppo di metano, di solfiti); - Biologiche: accrescimento radicale, attività microbica (utile), controllo malerbe.
5 Generalità e scopi Problema: gli eccessi idrici sul e nel suolo possono causare erosione, ristagni e frane problemi per il suolo e per le colture Definizione: opere e i mezzi tecnici che servono ad assicurare la regimazione delle acque nel suolo. Scopi: - evitare i fenomeni erosivi; - preservare il territorio (es. da frane); - consentire l assorbimento della maggior quantità d acqua possibile; - consentire l allontanamento degli eventuali eccessi idrici.
6 Generalità Bonifica idraulica: insieme di interventi atti ad rimuovere le cause che rendono improduttivo un territorio o che ne ostacolano la migliore produttività; è a carico dello Stato e dei privati interessati (bonifiche delle paludi del ferrarese a fine 800; le bonifiche sarde del ; bonifiche dell area piemontese (Camillo Benso conte di Cavour)). Franco di bonifica: dislivello tra la superficie libera del terreno durante le piene ordinarie e il pelo d acqua della falda in condizioni di equilibrio. Franco di coltivazione: dislivello tra la superficie del suolo ed il livello della falda freatica nel periodo successivo alla precipitazione (2-3 gg) che ne ha provocato l innalzamento. Il suo spessore dipende dalle caratteristiche pedologiche e dalla coltura.
7 Generalità Sistemazione idraulico-agraria: opera che interessa superfici limitate; è a carico della singola azienda. Sistemazioni idraulico-agrarie: - di pianura - di collina - di montagna
8 Sistemazioni idraulico-agrarie di pianura Scopi specifici: smaltire rapidamente quantitativi di acqua superiori alla capacità di assorbimento del suolo, facilitare la percolazione (= infiltrazione??) dell acqua in profondità per evitare ristagni e per creare riserve utilizzabili dalla coltura. Elementi caratteristici: affossatura, drenaggio, il campo, la baulatura dei campi.
9 Affossatura (1) E la rete scolante superficiale Obiettivi: Raccogliere Convogliare Allontanare Garantire la formazione di una riserva idrica per le esigenze delle colture Elementi costitutivi: scoline le acque superficiali capofossi fossi collettori dimensioni crescenti
10 Affossatura (2) Scoline (o fossi di prima raccolta o fosse camperecce): raccolgono la acque superficiali e sottosuperficiali hanno sezione trapezoidale e area > a 0,20-0,40 m 2 pendenza longitudinale 0,8-0,15, mai superiore; corrono paralleli al lato maggiore del campo e fra loro; distanza fra loro variabile: permeabilità, tessitura suolo; < nei terreni compatti, > in quelli sciolti; la portata e lo sviluppo dell'affossatura dipendono dal regime pluviometrico e dalle caratteristiche del suolo.
11 Affossatura (3) Volumi necessari per le nostre zone: m 3 ha -1 nei suoli sciolti; m 3 ha -1 nei suoli pesanti.
12 Affossatura (4) Le macchine per la realizzazione dell affossatura si chiamano scavafossi. Tipologia: - a fresa (1): munite di palette ruotanti; - a dischi o tamburi (2): muniti di tamburi ruotanti dotati di palette; possono essere sostituiti con tamburi a lame per la pulizia del fosso. Per fossi di grandi dimensioni si impiegano gli escavatori con apposite benne.
13 Affossatura (5) Capofossi (o fossi di seconda raccolta): raccolgono le acque derivanti dalle scoline. Fossi collettori (o bacini di scarico): raccolgono le acque che provengono dai capofossi, sono rappresentati da canali, torrenti e fiumi.
14 Drenaggio (1) Rappresenta la rete scolante sottosuperficiale Obiettivi: - allontanare le acque sottosuperficiali in eccesso (piovane, da falda), - impedire l instaurarsi ed il permanere di condizioni asfittiche nell area interessata dalle radici. Tipologie di drenaggio: - drenaggio tubolare, - drenaggio senza tubazioni. Elementi costitutivi: - dreni (drenaggio tubolare), - cunicoli formati entro il suolo (drenaggio senza tubazioni).
15 Drenaggio (2) DRENAGGIO TUBOLARE - posa in profondità di dreni (tubazioni) in materiali diversi, che hanno la funzione di raccogliere l'acqua in eccesso e di allontanarla dal terreno coltivato; - i dreni sfociano in fossi raccoglitori. I dreni: - terra cotta, cemento, plastica rigida o flessibile, - dotati di numerose fessure per la raccolta delle acque, - possono essere rivestiti di fibra di cocco per evitare l'intasamento delle tubazioni, - posati con macchine specifiche la cui profondità di lavoro è controllata da un laser, - durata pluriennale anche grazie alla possibilità di pulizia dei dreni.
16 Drenaggio (3) DRENAGGIO SENZA TUBAZIONI - basato sulla realizzazione di cunicoli a una data profondità nel suolo ( cm), - cunicoli creati con apposito strumento: aratro talpa, - distanza fra i cunicoli 2 m, - per suoli dotati di buona plasticità: la forma dei cunicoli deve essere mantenuta in modo naturale, - durata 2-3 anni.
17 Drenaggio (4) Vantaggi drenaggio tubolare: controllo del ristagno, minor costi di manutenzione, miglior condizioni di viabilità degli appezzamenti, maggior durata dell impianto. Vantaggi drenaggio senza tubazioni: bassi costi di realizzazione, - impiego di trattrici di potenza relativamente bassa.
18 Affossatura e drenaggio: confronto Vantaggi affossatura: - maggiore rapidità di smaltimento delle acque; - capacità di invaso pari al volume totale delle scoline; - contenimento dei costi di realizzazione della rete. Vantaggi del drenaggio: - drastica riduzione delle tare improduttive; - eliminazione dei costi di manutenzione della rete; - maggiore viabilità da parte delle macchine agricole.
19 Il campo Campo: termine generico che indica la superficie di terreno (= suolo??) delimitato dall affossatura. La forma geometrica che si cerca di rispettare è il rettangolo: rapporto ottimale tra larghezza e lunghezza 1:5, 1:6 in funzione alla pendenza e la permeabilità del suolo. es. larghezza testata: - suoli sciolti > 35 m, - suoli medi m, - suoli pesanti m
20 Baulatura dei campi (1) GENERALITA E rappresentata dall inclinazione data alle falde dei campi per favorire l allontanamento delle acque in eccesso verso i fossi di prima raccolta TIPOLOGIE - a padiglione - a colmo trasversale - a colmo longitudinale
21 Baulatura dei campi (2) a padiglione a colmo trasversale a colmo longitudinale
22 Schemi di sistemazioni idraulico-agrarie di pianura (1) Ne esistono diverse tipologie: a. sistemazione a larghe (alla ferrarese) b. sistemazione a prode (alla toscana) c. sistemazione a cavalleto (alla bolognese) d. sistemazione a cavini (alla padovana) e. sistemazione a piantata
23 Schemi di sistemazioni idraulico-agrarie di pianura (2) a. Sistemazione a larghe (o alla ferrarese): - costituita da superfici definite larghe suddivise in quadri da stradoni ortogonali fra loro, - al loro interno, i quadri, sono suddivisi in campi di forma rettangolare (larghezza 30-50m lunghezza m), - colmo longitudinale, - alle testate: capezzagne e capofosso, - scoline: lungo i lati maggiori, - tare: 10-15%.
24 Sistemazione a larghe (o alla ferrarese)
25 Schemi di sistemazioni idraulico-agrarie di pianura (3) b. Sistemazione a prode (o alla toscana): - campi: forma rettangolare; testate 30-40m, lunghezza circa m, - colmo longitudinale, - scoline: poste lungo i lati maggiori (=prode), - lungo una proda può essere piantato un filare di alberi, - per suoli di medio impasto, - tare: 6-8%.
26 Sistemazione a prode (o alla toscana)
27 Schemi di sistemazioni idraulico-agrarie di pianura (4) c. Sistemazione a cavalleto (o alla bolognese): - campi: forma rettangolare; testate 30-40m, lunghezza m, - colmo a padiglione, - scoline: poste lungo i lati maggiori confinanti con i cavalletti; defluiscono nelle capezzagne, - cavalletti: strisce di terreno larghe 3-6m su cui si coltivano piante arboree, - tare: 12-18%.
28 Sistemazione a cavalletto (o alla bolognese)
29 Schemi di sistemazioni idraulico-agrarie di pianura (5) d. Sistemazione a cavini (o alla padovana): - campi: forma rettangolare; larghezza 35-50m, lunghezza > 100m; separati da filari di alberi, - colmo trasversale, - cavini (scoline): poste lungo le capezzagne.
30 Sistemazione a cavini (o alla padovana)
31 Schemi di sistemazioni idraulico-agrarie di pianura (4) e. Sistemazione a piantata: - campi: forma rettangolare; larghezza 30-35m, lunghezza m, - colmo longitudinale, - piantata: striscia di suolo larga 46m; posta tra 2 campi vicini; tracciata attraverso l apertura di 2 solchi acquai per mezzo dell aratro, - tare 10-15%.
32 Sistemazione a piantata
33 sist. idraulico-agrarie dei terreni declivi CONCETTI GENERALI: terreno declivo: pendenza > 5%: se altezza > 500 s.l.m = terreno montano, se altezza < 500 s.l.m = terreno collinare Problemi: - erosione dei suoli: alterazione e depauperamento dei suoli - frane e smottamenti Scopi specifici: - ridurre/eliminare il fenomeno erosivo, - evitare lo scivolamento si suoli argillosi, - sfruttare in modo efficiente le acque di precipitazione
34 sist. idraulico-agrarie di collina (1) Ne esistono diverse tipologie: a. sistemazione a rittochino, b. sistemazione a girapoggio, c. sistemazione a cavalcapoggio, d. sistemazione a spina, e. terrazzamento e lunettamento, f. ciglionamento.
35 sist. idraulico-agrarie di collina (1) a. Sistemazione a rittochino: - campi: lunghezza m, - fosse di scolo lungo le linee di max pendenza, - filari di piane disposti lungo le linee di scolo, - le lavorazioni eseguite per la lunghezza del campo (max pendenza) tendono a frazionare le acque in discesa, - per limitare l erosione si interviene sulla lunghezza dei campi e con le lavorazioni.
36 sist. idraulico-agrarie di collina (2) VANTAGGI - agevole esecuzione delle operazioni colturali se eseguite in discesa, - favorire il deflusso superficiale ( veloce ): riduce il pericolo di frane, - l acqua in deflusso viene suddivisa in più rivoli, - riduzione ddei costi di meccanizzazione nelle aree collinari, - migliore soluzione nei suoli suscettibili allo smottamento. SVANTAGGI predisposizione all'erosione: è > se:» pendenze rilevanti (20-30%),» eccessive lunghezze dei campi,» mancata realizzazione di opere di intercettazione dell'acqua alle testate. ELEMENTO D AUSILIO: inerbimento
37 sist. idraulico-agrarie di collina (3) b. Sistemazione a girapoggio: - campi alla max pendenza, larghi 30-35m, - va bene se pendenza costante e 10-15%, - lavorazioni in traverso, - fossa raccoglitrice (campereccia) segue le curve di livello, - la fossa campereccia scarica in torrenti o fossi di seconda raccolta disposti lungo la max pendenza
38 sist. idraulico-agrarie di collina (4) c. Sistemazione a cavalcapoggio: - campi alla max pendenza, forma regolare larghi 10-15m, fosse camperecce e piante alla max pendenza quindi lungo le curve di livello, - va bene se pendenza costante e 10-15%, - lavorazioni in traverso, - la fossa campereccia scarica in torrenti o fossi di seconda raccolta disposti (nel compluvio) lungo la max pendenza e inerbiti o cmq con fondo consolidato.
39 sist. idraulico-agrarie di collina (5) d. Sistemazione a spina: (vista dall alto sembra una spina di pesce) - Campi regolari costituiti modellando il suolo (operazione preliminare) che si uniscono nelle linee di compluvio e di displuvio. - Compluvi e displuvi lungo la max pendenza - Le fosse di scolo alle linee di max pendenza, quindi approssimativamente orizzontali, rettilinee e parallele; - Punto di spina: luogo in cui la pendice cambia direzione; punti di spina tra due facce contigue del pendio determineranno una linea di spina. - Attuata nelle terre ad alto tenore di argilla (oltre il 35% di materiali argilliformi) e se pendenze < 30% - La sistemazione a spina riunisce dunque i pregi idraulici del girapoggio e quelli agronomici del cavalcapoggio.
40 sist. idraulico-agrarie di collina (6) e. Terrazzamento: - impiegato se le pendenze fra 30% e 50%, - il suolo viene reso piano: no erosione, - elementi costitutivi:» muro o panchina» lenza o pianale o ripiano» canaletto di scolo - operazione costosa: per colture ad alto reddito.
41 sist. idraulico-agrarie di collina (7) e. Lunettamento: - variante del terrazzamento, - per suoli a forte pendenza (>50%), - pianori indipendenti sostenuti da muretti a secco a forma di mezza luna.
42 sist. idraulico-agrarie di collina (8) f. Ciglionamento: - simile al terrazzamento: le panchine sono inerbite, - importante è la tessitura del suolo.
43 sist. idraulico-agrarie di collina (9) Nei terreni incoerenti e sottoposti a elevate attività erosive (pioggia, siccità, vento) occorrono altri schemi di sistemazione: a. sistemazioni ad onda: - per suoli molto incoerenti, - si costituiscono arginelli con l aratro; possono avere 2 funzioni:» Intercettazione e trattenuta» Intercettazione e deviazione - onde: disposte lungo le curve di livello si formano attraverso la costituzione degli arginelli; la loro parte depressa (bastorovescio) raccoglie le acque e le allontana.
44 sistemazione ad onda:
45 sist. idraulico-agrarie di collina (10) b. sistemazioni ad arginelli: - per suoli argillosi, - si costituiscono fossi drenanti sotterranei disposti perpendicolari alla pendenza, - sopra i fossi si applicano alberature.
46 sist. idraulico-agrarie di collina (11) b. sistemazioni a ripiani raccordati: - si costituiscono ripiani (rampe) con pendenze di 3-5% raccordate tra loro per i 2 estremi (superiore ed inferiore): percorso tortuoso a tornati 2 rampe consecutive hanno pendenza opposta, - scarpate inerbite = ciglioni triangolari.
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