NOZIONI INTRODUTTIVE
|
|
|
- Stefania Abbate
- 9 anni fa
- Просмотров:
Транскрипт
1 NOZIONI INTRODUTTIVE Aria: 78% azoto 20-21% ossigeno 1-2% gas rari e CO2 anidride carbonica (in continuo aumento) Pressione: l unità di misura della pressione è il Pascal. Corrisponde circa a 100gr/m2; oppure = 1N/m2.Si usano nel S.I. i multipli dell unità 105 Pascal = Pa = 1bar 1,01bar = ad 1 atmosfera (atm); 1bar = 10N/cm2. La pressione nei paesi anglosassoni si misura in psi = pond/square inc. (libra/pollice quadrato). Si distinguono 3 tipi di pressione: atmosferica, relativa, assoluta Atmosferica: è quella che gravita sempre sulla nostra testa = Pa. Relativa: è quella che c è all interno di un contenitore (gomma della bicicletta bombola ecc.) o sotto una colonna d acqua soprastante (subacquei). Assoluta: è la somma algebrica delle due precedenti. Pertanto la pressione è data: p= F/A dove p=pressione; F=forza espressa in N= Newton; A o S= area o superficie. ARIA COMPRESSA L aria compressa viene prodotta con macchine operatrici denominate compressori. In base al principio di funzionamento si distinguono compressori volumetrici e turbocompressori. In linea di massima i compressori volumetrici sono preferibili per piccole e medie portate e grandi e medie pressioni, mentre i turbocompressori sono più adatti per grandi portate e piccole pressioni. Compressori Volumetrici a pistoni turbocompressori rotativi Assiali a membrana a ingranaggi a lobi a palette radiali Tabella 1 In genere, prima del compressore, si pongono filtri di aspirazione e separatori di condensa. (Essiccazione dell aria nei grandi impianti). Dopo il compressore, refrigeratori, serbatoi di accumulo, valvole di non ritorno, valvole di intercettazione, manometri. Nei piccoli impianti e comunque prima di ogni circuito pneumatico, non deve mancare l FRL = filtro, regolatore e lubrificatore. Il filtro serve per abbattere particelle di polvere ancora in sospensione. Il regolatore serve per regolare la pressione d esercizio necessaria all impianto pneumatico. Il lubrificatore deve essere posto vicino alle parti in movimento dell impianto (valvole, attuatori ) e serve proprio per la loro lubrificazione. A valle del FRL si pone un sistema di distribuzione dell aria compressa. (Distributore con valvola di non ritorno.) ELEMENTI DI COMANDO E PILOTAGGIO PNEUMATICI Le valvole si dividono in: 1. Valvole distributrici; 2. Valvole di intercettazione; 3. Valvole unidirezionali; 4. Valvole di controllo della portata; 5. valvole di controllo della pressione; 6. Valvole speciali. Valvole distributrici: Servono per aprire, indirizzare o chiudere il flusso dell aria compressa negli impianti Elementi di pneumatica ed elettropneumatica pag. 1
2 pneumatici. Si caratterizzano per le vie d accesso e di uscita dell aria e per le posizioni che assumono a, b, c, ecc. Le entrate e le uscite dell aria sono indicate con numeri nel sistema DIN e con lettere maiuscole nel sistema I.S.O., SISTEMA DIN (tedesco) SISTEMA I.S.O.(internazionale) 1 = pressione in entrata P = pressione in entrata 2;4;6 = uscite a utilizzatori A;B;C = uscite a utilizzatori 3;5;7 = scarichi R;S;T = scarichi 12;14;16 = pressione tramite servopilota X;Y;Z = pressione tramite servopilota Tabella 2 Valvole di intercettazione Serve per aprire o chiudere il flusso dell'aria dell'intero impianto o parte di esso. Per questa funzione vengono utilizzate generalmente le valvole (o rubinetti) a sfera, che sono caratterizzate da un'elevata efficienza e facilità di manovra anche a distanza. Il flusso dell'aria è aperto o interrotto nelle due direzioni. Valvole unidirezionali o di non ritorno, valvole di blocco Le valvole unidirezionali o di non ritorno sono in grado di bloccare completamente il passaggio del fluido in un senso, mentre nell'altro senso il passaggio è permesso. Costituiscono l'elemento sinile al diodo per i circuiti elettrici. La chiusura può essere ottenuta mediante un cono, una sfera, un piattello o una membrana. Valvole di controllo della portata Le valvole regolatrici di flusso o di portata sono delle valvole che offrono una resistenza al passaggio dell'aria, la regolazione avviene per il fatto che l'aria è costretta a passare attraverso una strozzatura. La strozzatura è regolabile attraverso un otturatore conico mediante vite e manopola. Valvole di controllo della pressione Le valvole regolatrici di pressione hanno lo scopo di mantenere costante la pressione indipendentemente dal flusso di aria impiegato. Sono accoppiate generalmente ad un misuratore di pressione (manometro) e devono avere pressione in ingresso maggiore o al massimo uguale a quella di uscita. La regolazione della pressione avviene tramite una membrana su cui va ad agire una molla precaricata e regolata da una manopola Valvole speciali Valvole selettrici e prioritarie, valvole a scarico rapido, valvole temporizzate, ecc. VALVOLE DISTRIBUTRICI: TIPOLOGIA E COMANDO Nella figura sono indicate le principali valvole distributrici usate in pneumatica. Esse vengono indicate da 2 numeri: il primo indica il numero delle vie, il secondo il numero delle posizioni (cassetti) Elementi di pneumatica ed elettropneumatica pag. 2
3 Figura 1. Principali tipi di valvole pneumatiche L azionamento (commutazione) delle valvole può essere: Muscolare Meccanico Pneumatico Elettrico Si tenga presente che se esternamente, a destra della posizione a è collegata una molla di compressione, la valvola prende il nome di monostabile, altrimenti si definisce bistabile. ELEMENTI DI LAVORO PNEUMATICI ATTUATORI (comunemente chiamati Cilindri) Di attuatori ce ne sono di diversi tipi e svolgono funzioni specifiche in base alle caratteristiche costruttive. Il tipo di impiego leggero, industriale o pesante Diametro piccoli, medi o grandi Corsa breve o normale Funzionamento a semplice effetto o a doppio effetto Costruiti con cilindri: a pistone, a membrana, a stelo passante, a più posizioni, a cavo flessibile, antirotazione, senza stelo, a pistone e cremagliera ecc. ecc.- Figura 2. Cilindri attuatori Elementi di pneumatica ed elettropneumatica pag. 3
4 CIRCUITI PNEUMATICI ELEMENTARI Nella figura è rappresentato un cilindro a semplice effetto azionato da una valvola 3/2 ad azionamento manuale e ritorno automatico (molla) Figura 3 Nel caso di CDE una possibile soluzione è mostrata dalla figura 4 in cui sono impiegate valvole 3/2. Figura 4 L'impiego di due valvole, però, costituisce una complicazione al funzionamento, che può essere semplificato usando delle valvole 5/2 come riportato in figura 5 Figura 5 METODI GRAFICI PER LO STUDIO DEI COMANDI AUTOMATICI DESCRIZIONE DEL CICLO AUTOMATICO Per descrivere un ciclo di lavoro utilizzeremo le seguenti convenzioni, peraltro di uso abbastanza generalizzato: 1. Gli attuatori si indicano con le lettere maiuscole A, B, C,. 2. Il segno + che segue la lettera indica la corsa di andata (fuoriuscita dello stelo). 3. Il segno che segue la lettera indica la corsa di ritorno (rientro dello stelo). 4. Il ciclo può essere descritto indicando consecutivamente i movimenti delle varie fasi ; ad esempio: A+/B+/C+/A-/B-/C- 5. Qualora in una fase ci sia il movimento contemporaneo di più attuatori, questo dovrà essere indicato ponendolo necessariamente entro parentesi; ad esempio: A+/B+/C+/A-/(B-C-) Si tenga presente che ogni fase del ciclo può iniziare solo quando è terminata la fase precedente. In caso di corsa contemporanea di più cilindri si deve intendere che partono tutti assieme ma non necessariamente arriveranno nello stesso tempo. La velocità o le corse possono essere anche diverse. Elementi di pneumatica ed elettropneumatica pag. 4
5 DEFINIZIONE DEI SEGNALI DI COMANDO 1. I finecorsa relativi ad ogni attuatore si indicano con la lettera minuscola a, b, c seguite dal pedice 0 o 1 a seconda che lo stelo sia in posizione negativa o positiva, (rientrato o uscito). 2. La lettera m minuscola indica lo start (partenza) dell avvio ciclo (generalmente un pulsante per il ciclo singolo o un selettore per il ciclo automatico) DESCRIZIONE GRAFICA DELLA SEQUENZA La descrizione grafica di una sequenza permette di visualizzare immediatamente le fasi dei singoli cilindri in funzione del tempo. Nel grafico sono stati riportati anche i finecorsa che vengono attivati dalla fase precedente e che a loro volta comandano la fase seguente. Per esempio il finecorsa a1 è attivato dalla fase A+ e a sua volta attiva la fase seguente B+. Il comando di Start può essere realizzato in una delle diverse tipologie già viste a proposito del comando di un cilindro e si posiziona di solito in serie al finecorsa che dà inizio alla sequenza. Figura 6 STUDIO DEI SEGNALI DI COMANDO Per procedere alla realizzazione di un circuito, secondo un dato ciclo, è indispensabile studiare i vari segnali di comando. Questi possono essere essenzialmente di tre tipi: a) continui b) istantanei c) continui e bloccanti Un segnale si dice continuo quando resta attivo anche nella fase successiva a quella che lo ha generato. Il segnale del relativo finecorsa è un segnale continuo, che può essere non bloccante o bloccante. Un segnale si dice istantaneo quando si disattiva nella fase immediatamente successiva a quella che lo ha generato. Sono riconoscibili dal fatto che il pistone del cilindro non ha una linea di sosta (o, in modo equivalente, che la linea di sosta è ridotta ad un punto) Un segnale si dice bloccante quando il suo stato attivo impedisce la commutazione della valvola di potenza del cilindro da esso comandato, generando un segnale equivalente da tutte e due le entrate pilota (il segnale bloccante risulta attivo nella doppia corsa del cilindro comandato). Ora, non sempre i segnali generati dai finecorsa possono essere applicati direttamente alle elettrovalvole principali dei cilindri. In altre parole, non sempre il circuito di comando potrà essere realizzato seguendo le indicazioni delle equazioni di funzionamento. Consideriamo ad esempio la sequenza A+/B+/B-/Arappresentata nel diagramma sequenziale di figura. Elementi di pneumatica ed elettropneumatica pag. 5
6 Figura 7 Giunto a finecorsa positivo, lo stelo del cilindro A aziona il finecorsa (f.c.) a1 il cui segnale, dovendo provocare B+, è diretto verso il lato + dell'elettrovalvola principale di questo cilindro; B esce; a finecorsa, il segnale di b1 dovrebbe provocare l'arretramento dello stesso cilindro B, ma risulta inefficace, perchè l'elettrovalvola principale di B ha dall'altro lato il pilotaggio proveniente da a1 che si mantiene per le due fasi 2 e la sequenza si blocca. Segnali, come a1 qui analizzato, che risultano bloccanti per il proseguimento della sequenza si dicono, appunto, segnali bloccanti. Nel caso citato, sono bloccanti i segnali a1 e b0: a1 è presente durante la doppia corsa del cilindro che comanda: il cilindro B; b0 è presente durante la doppia corsa del cilindro che comanda: il cilindro A. Nel caso l'analisi del diagramma sequenziale metta in evidenza la presenza di segnali bloccanti, essi non potranno essere applicati alle elettrovalvole principali dei cilindri, ma dovranno subire una qualche forma di trattamento. Circuiti senza segnali bloccanti e senza movimenti contemporanei. Come si è detto, se una sequenza non presenta segnali bloccanti, i segnali di comando possono essere senz'altro applicati alle elettrovalvole principali di competenza. In altre parole, lo schema funzionale del circuito emerge dalla semplice applicazione delle equazioni di funzionamento. Seguendo le solite norme di rappresentazione, i cilindri si disegnano su una striscia orizzontale, da sinistra a destra secondo l'ordine di intervento nella sequenza: A,B nella posizione di inizio (macchina ferma) e aria in rete. Considereremo per primo il caso in cui siano assenti movimenti contemporanei. Supponiamo di volere lo schema funzionale del circuito per la citata sequenza: A+/B+/A-/B-. Dal diagramma sequenziale della figura iniziale si rileva che non sussistono segnali bloccanti. Si può dunque procedere utilizzando direttamente le equazioni di funzionamento del paragrafo. Si disegnano pertanto i due cilindri A, B (che supponiamo a doppio effetto) con i relativi distributori principali, nella posizione che assumono a macchina ferma e aria in rete. Poiché i primi movimenti dei due cilindri sono quelli d uscita, la configurazione iniziale è quella con pistoni tutto-dentro. Figura 8 Elementi di pneumatica ed elettropneumatica pag. 6
7 Circuiti senza segnali bloccanti e con movimenti contemporanei Se la sequenza senza segnali bloccanti comprende movimenti contemporanei il procedimento illustrato non cambia: un certo segnale di comando produrrà ora più di un movimento, anziché uno solo. Consideriamo ad esempio la sequenza precedente: A+/B+/(A-B-), la quale potrebbe essere la seconda soluzione del problema di sollevamento di pacchi verso un nastro trasportatore. Al solito, in assenza di segnali bloccanti, lo schema circuitale può essere dedotto con la diretta applicazione delle equazioni di funzionamento. I finecorsa che vengono azionati al termine dei movimenti contemporanei vengono posti in serie tra loro per ottenere la sicurezza che il movimento della fase successiva avvenga solo quando tutti i movimenti contemporanei si siano completati. Figura 9 Circuiti con segnali bloccanti Quando nella sequenza sono presenti segnali bloccanti, si può annullare i segnali bloccanti, alimentando i finecorsa solamente in certe fasi. La soluzione del problema si articola nelle seguenti fasi (si consideri il circuito di figura 7): 1 - La sequenza viene spezzata in più gruppi, ciascuno dei quali deve contenere un solo movimento per ogni cilindro: A + / B + / / B - / A 2 Ad ogni gruppo viene associato lo stato di una memoria M, per esempio memoria disattiva (m=0) per il primo gruppo e attiva (m=1) per il secondo. La memoria viene attivata con l'ultimo movimento della fase considerata e disattivata con l'ultimo movimento del ciclo. 3 Al circuito di funzionamento vengono inserite le memorie: contatto chiuso per la fase considerata, aperto per la fase successiva. Figura 10 Elementi di pneumatica ed elettropneumatica pag. 7
NOZIONI DI PNEUMATICA
1 NOZIONI DI PNEUMATICA Marino prof. Mazzoni Aria: 78% azoto 20-21% ossigeno 1-2% gas rari e CO 2 anidride carbonica (in continuo aumento) Pressione: l unità di misura della pressione è il Pascal. Corrisponde
TECNICHE DI GESTIONE,CONDUZIONE DI MACCHINE ED IMPIANTI
TECNICHE DI GESTIONE,CONDUZIONE DI MACCHINE ED IMPIANTI APPUNTI - CLASSI QUARTE Gli appunti sono da integrare con gli argomenti e/o esercizi svolti nelle lezioni. MODULO 4- Elementi di pneumatica e oleodinamica
Un comando elettropneumatico è un automatismo con: Blocco di attuazione pneumatico Blocco logico elettrico
ELETTROPNEUMATICA Un comando elettropneumatico è un automatismo con: Blocco di attuazione pneumatico Blocco logico elettrico Elettrovalvole Vengono anche dette valvole a solenoide o valvole elettromagnetiche
UNIVERSITÀ DI BERGAMO FACOLTÀ DI INGEGNERIA. Pneumatica. Roberto Strada
Pneumatica Roberto Strada Calendario lezioni UNIVERSITÀ DI BERGAMO Programma UNIVERSITÀ DI BERGAMO Programma UNIVERSITÀ DI BERGAMO Programma http://mech.unibg.it/~strada/pne/pn.html L automazione pneumatica
Indice. Prefazione... Applicazioni della tecnologia di automazione. Concetti di base di pneumatica. Generazione e distribuzione dell aria compressa
Prefazione... XV Capitolo 1 Applicazioni della tecnologia di automazione 1.1 Panoramica... 1 1.2 Caratteristiche della pneumatica... 2 1.2.1 Criteri per la scelta delle fonti di energia per produrre il
Valvole regolatrici di flusso
Valvole regolatrici di flusso Valvole di massima pressione (OR) Valvola di non ritorno Valvole strozzatrici Valvola di scarico rapido Valvola di minima pressione (ND) 1 ttuatori pneumatici Compressori
Esercitazioni Corso Automazione a fluido ESERCITAZIONE N4
ESERCITAZIONE N4 Realizzare lo schema pneumatico di figura 1 comandato mediante azionamento elettrico secondo lo schema di figura 2. In questo schema si realizza la sequenza D+/D-C+/D+/D- C-. Dello schema
PNEUMATICA CENNI TEORICI
I.P.S.I.A. C.A. DALLA CHIESA - OMEGNA CORSO DI LABORATORIO TECNOLOGICO QUALIFICA OPERATORE ELETTRICO PNEUMATICA CENNI TEORICI Pneumatica è la scienza che si occupa dell impiego dell aria compressa. Il
20 Tecnica del sequenziatore
20 Tecnica del sequenziatore 1. Funzionamento di un sequenziatore logico Fig. 1. Modulo di base per sequenziatore. L uso del sequenziatore pneumatico presenta i seguenti vantaggi: semplicità di progettazione;
Gli attuatori pneumatici
Gli attuatori pneumatici Gli attuatori pneumatici Gli attuatori pneumatici sono organi che compiono un lavoro meccanico usando come vettore di energia l aria compressa con indubbi vantaggi in termini di
COMANDI PER CICLI. Ciclo: un insieme di operazioni (movimentazioni, ecc.) che evolvono secondo una sequenza prestabilita.
COMANDI PER CICLI Ciclo: un insieme di operazioni (movimentazioni, ecc.) che evolvono secondo una sequenza prestabilita. Tipologie di comandi per cicli: 1. MANUALI o ARBITRARI : ogni azione della sequenza
Circuiti elettropneumatici a relè
Circuiti elettropneumatici a relè Circuiti a relè Il relè è costituito da un elettromagnete (nucleo con bobina), da una armatura mobile (ancora) posta ad un'estremità del nucleo e mantenuta distante dal
25 Comandi elettrici d emergenza
25 Comandi elettrici d emergenza 1. Cicli di un solo attuatore Fig. 1. Comando elettrico d emergenza del ciclo A A con arresto e ritorno immediato in posizione di riposo. Un comando d emergenza si deve
Impianti elettropneumatici
1 IMPIANTI ELETTROPNEUMATICI Impianti elettropneumatici Nel campo degli azionamenti di tipo industriale viene fatto largo impiego di attuatori di tipo pneumatico, ovvero da cilindri che eseguono movimenti
Valvole. Valvole di controllo della direzione (distributori) Caratteristiche costruttive: a cassetto ad otturatore (a sfera) (a pattino)
Valvole Valvole di controllo della direzione (distributori) Caratteristiche funzionali: numero bocche numero posizioni tipo di azionamento Caratteristiche costruttive: a cassetto ad otturatore (a sfera)
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA CORSO DI OLEODINAMICA A SIMBOLOGIA
SIMBOLOGIA NORMA ISO 1219: Trasmissioni idrauliche e pneumatiche, simboli grafici e schemi dei circuiti SCOPO: stabilire i principi per l impiego dei simboli, definire i simboli fondamentali, fissare le
Impianto idraulico (2 parte)
Prof. Luigi Puccinelli IMPIANTI E SISTEMI AEROSPAZIALI (2 parte) POMPE 2 Cilindrata costante 1 senso di flusso 2 sensi di flusso Cilindrata variabile Compressore MARTINETTI 3 Semplice effetto Semplice
Impianti di produzione e distribuzione di aria compressa. Impianti di produzione e distribuzione di aria compressa
Impianti Meccanici 1 L impiego dell negli stabilimenti è ormai generalizzato per il comando, la regolazione di utenze e come forza motrice : Macchine utensili Martelli pneumatici Trasporti pneumatici Pistole
Produzione dell aria compressa
Approfondimento Produzione dell aria compressa L aria compressa è aria atmosferica a cui è stato conferito con un compressore un aumento di pressione accompagnato da una riduzione di volume, per essere
Capitolo IV: Valvole di Regolazione (Attuatori)
SCPC Cap. I: alvole di Regolazione Capitolo I: alvole di Regolazione (Attuatori) I-1: Introduzione L attuatore ha il compito di realizzare sul processo l azione correttiva stabilita dal regolatore; nello
Impianti di produzione e distribuzione di aria compressa. Impianti Industriali 2-2009 1
Impianti Industriali 2-2009 1 L impiego dell negli stabilimenti è ormai generalizzato per il comando, la regolazione di utenze e come forza motrice : Macchine utensili Martelli pneumatici Trasporti pneumatici
Pneumatica BLOCCANTI PRIMA PARTE
Pneumatica CICLI CON SEGNALI BLOCCANTI PRIMA PARTE OBIETTIVO DI QUESTA LEZIONE: sviluppare la consapevolezza dell esistenza di segnali bloccanti saper individuare la presenza di segnali bloccanti conoscere
Cilindri a semplice effetto
Cilindri a semplice effetto Un cilindro a semplice effetto sviluppa la spinta in una sola direzione. Lo stelo si riposiziona per mezzo di una molla o per l'azione di una forza esterna. Il cilindro a semplice
Principi di Pneumatica
Principi di Pneumatica La pneumatica si occupa dell utilizzo dell aria compressa per realizzare diverse applicazioni quali: movimentazioni, regolazioni, automatismi, azionamenti di macchine ecc. Si realizza
SIMBOLOGIA ISO PER GLI SCHEMI IDROPNEUMATICI
SIMBOLOGIA ISO PER GLI SCHEMI IDROPNEUMATICI Gli impianti idraulici e pneumatici descritti precedentemente vengono realizzati tipicamente da un progettista meccanico ed utilizzati da un progettista elettrico/elettronico
raccordi a funzioni pneumatiche
raccordi a funzioni pneumatiche raccordi di blocco cilindro in movimento (alimentato) cilindro fermo (non alimentato) 12 segnale di pilotaggio membrana membrana 1 2 molla di richiamo verso il distributore
SCHEMI IMPIANTO PNEUMATICO
SCHEMI IMPIANTO PNEUMATICO APPRONTAMENTO ARIA - FRENI SOSPENSIONI - SERVIZI Schema tubazioni ad aria compressa approntamento aria A Condotto di mandata dal raccordo di riempimento anteriore 1.10 Compressore
Applicazione pneumatica
Applicazione pneumatica 1 Sistema di frenaggio della Gru-base NICHOLAS 2 Obiettivo Capire il sistema di frenaggio della gru-base NICHOLAS, dedicato al trasporto delle parti voluminose dell'aeroplano fatte
SECONDO BIENNIO ITT Meccanica, Meccatronica e Energia
SECONDO BIENNIO ITT Meccanica, Meccatronica e Energia MATERIA: SISTEMI E AUTOMAZIONE CLASSE: TERZA [ore 132(99)] e QUARTA [ore 132(99)] INDIRIZZO: ITT Meccanica, Meccatronica e Energia PROGETTO DIDATTICO
ESERCIZI PLC COL LINGUAGGIO BASIC
ESERCIZI PLC COL LINGUAGGIO BASIC ESERCIZIO 7: dispositivo di marcatura per tre livelli di qualità Al termine del controllo di qualità, l operatore pone sul pezzo controllato il marchio di qualità Q 1,
METODI DI RISOLUZIONE DEI SEGNALI BLOCCANTI. Prof. Mario Angelo Giordano
METODI DI RISOLUZIONE DEI SEGNALI BLOCCANTI Prof. Mario Angelo Giordano Ipotizziamo ora di considerare la sequenza costituita da due cilindri A e B, entrambi DE: A+/B+/B-/A- E ipotizziamo che tale sequenza
LA QUALITÀ È LA NOSTRA RISORSA PIÙ IMPORTANTE
Ceccato, azienda leader nel settore dell aria compressa, offre una vasta gamma di compressori alternativi e rotativi sia on/off che con inverter, essiccatori a ciclo frigorifero e ad assorbimento, filtri,
N. Nervegna - 6/6/2000 INDICE
INDICE INDICE...1 EQUILIBRAMENTO ASSIALE DI CASSETTI E OTTURATORI DI VALVOLE OLEODINAMICHE...12 1. Riflessioni sulle forze di flusso...12 1.1 Applicazioni...13 1.2 Analisi della dipendenza delle forze
scaricatori di condensa
scaricatori di condensa Nel mondo degli scaricatori di condensa, la distribuzione da parte di Oil Service s.r.l. ha raggiunto livelli di tutto rispetto. Gli scaricatori distribuiti da Oil Service s.r.l.
06 - Unità di trattamento aria
- Unità di trattamento aria - Concetti base - Componenti trattamento aria - Curve di portata XXXII XXXIII Una volta compressa, è necessario trattare l'aria migliorandone la Qualità, misurata in classi
MOLTIPLICATORE DI PRESSIONE ARIA-ARIA (BOOSTER)
MOLTIPLICATORE DI PRESSIONE ARIA-ARIA (BOOSTER) Il moltiplicatore di pressione aria-aria è un dispositivo automatico che comprime l aria fornendo in uscita un flusso con pressione doppia rispetto a quella
CONTROLLO IDRAULICO F3
CONTROLLO IDRAULICO F3 GENERALITÀ I controlli idraulici F3 sono dispositivi, generalmente accoppiati a cilindri pneumatici, che permettono di ottenere una fine regolazione della velocità di lavoro. La
TECNOLOGIE PNEUMATICHE ED OLEODINAMICHE
TECNOLOGIE PNEUMATICHE ED OLEODINAMICHE Tra i metodi ed i mezzi finalizzati all automazione dei processi produttivi occorre sottolineare l importanza delle tecnologie pneumatiche ed oleodinamiche. Nel
3/2, 5/2 e 5/3 vie CC, CO Attacchi: G1/8, G1/4, G1/2
> Valvole ed elettrovalvole Serie 4 Valvole ed elettrovalvole Serie 4 Nuovi modelli 3/, 5/ e 5/3 vie CC, CO Attacchi: G1/8, G1/4, G1/ Le valvole della Serie 4 sono state realizzate nelle versioni 3/, 5/,
Valvole relè con e senza protezione contro sovraccarico. Corso base. Funzione. Tipi di esecuzione
Valvole relè con e senza protezione 9 Funzione Le valvole relè hanno la funzione di abbreviare la durata e la soglia di risposta di una frenatura tramite una rapida alimentazione d'aria della Brake Chamber
Valvole, la chiave della pneumatica
Valvole, la chiave della pneumatica Nonostante i progressi che introducono nuove tecnologie di tipo informatico e robotico, la pneumatica continua a mantenere nel settore dell automazione industriale un
AUTOMAZIONE E CONTROLLO DI PROCESSO. H118D - Trainer Oleodinamico Modulare
AUTOMAZIONE E CONTROLLO DI PROCESSO H118D - Trainer Oleodinamico Modulare 1. Generalità Il trainer Didacta H118D costituisce un sistema modulare per la sperimentazione delle tecniche di trasmissione di
Regolatori di pressione miniaturizzati Serie CLR 3/
CATALOGO > Release 8.5 > Regolatori miniaturizzati Serie CLR Regolatori di pressione miniaturizzati Serie CLR Attacchi: G1/8, G1/4 A vite cava con o senza relieving. Disponibili con o senza orientabile
A.M.I.S. Srl Via Borgomasino, 71/ Torino Tel Fax
INDICE ANALITICO VALVOLE DI REGOLAZIONE E CONTROLLO CON PILOTA VALVOLE DI CONTROLLO DI LIVELLO CON PILOTA A GALLEGGIANTE INSTALLAZIONE VALVOLE DI CONTROLLO DI LIVELLO CON PILOTA A GALLEGGIANTE VALVOLE
Cilindri pneumatici speciali derivati da modelli standard
Cilindro serie ISO6432 Ø 25 mm. con sistema per regolazione della corsa tramite ghiere filettate ed etichettatura personalizzata con logo cliente. Cilindro serie ISO6432 Ø 20 mm. con doppia corsa e testata
Valvole ed elettrovalvole Serie 4
> Valvole ed Elettrovalvole Serie 4 Valvole ed elettrovalvole Serie 4 CATALOGO > Release 8.4 3/, 5/ e 5/3 vie CC CO CP Attacchi G1/8 - G1/4 - G1/ Le valvole della Serie 4 sono state realizzate nelle versioni
Moltiplicatori di pressione
Moltiplicatori di pressione Moltiplicatori di pressione Generalità Il moltiplicatore di pressione serve a fornire una pressione in utilizzo maggiore di quella disponibile in ingresso, a spese di una perdita
Serie 1700 Taglia
.84 Serie 1700.85 Trattamento aria Filtro 17401c.s.t c CONNESSIONI B = G 1" SOGLIA DI FILTRAZIONE A = 5 s B = 20 C = 50 t TIPOLOGIA S = Scarico automatico Esempio: 17401B.B Filtro con connessioni G 1"
PAS _ A020_UNIPD_2015. Didattica delle tecnologie meccaniche di processo e di prodotto. Professore Domenico Fernando Antonucci
PAS _ A020_UNIPD_2015 Didattica delle tecnologie meccaniche di processo e di prodotto. Professore Domenico Fernando Antonucci PAS _ A020_UNIPD_2015 Didattica delle tecnologie meccaniche di processo e di
CARATTERISTICHE TECNICHE
Serie CL CM Distributori filettati 5/3 UNIVERSAL La concezione costruttiva adottata dalla UNIVER per il sistema a spola gli conferisce prestazioni estremamente interessanti. La valvola è costituita da
Valvola 5/2, Serie ST Con ritorno a molla Qn= 280 l/min raccordo a compressione attacco aria compressa uscita: G 1/8
Valvole di controllo direzione Azionamento meccanico Valvola /, Serie ST Con ritorno a molla Qn= 80 l/min raccordo a compressione attacco aria compressa uscita: G /8 Tipo valvola a cassetto non lucchettabile
DISPENSA DI PNEUMATICA
DISENS DI NEUMTIC 1 RESSIONE La pressione è una grandezza fisica derivata dal rapporto tra forza e superficie. L unità di misura internazionale della pressione è il ascal, anche se è più comodo utilizzare
Le valvole 3/2 NC a comando pneumatico diventano NO quando l alimentazione è sulla connessione 3.
CATALOGO > Release 8.6 > Valvole ed elettrovalvole Serie 4 Valvole ed elettrovalvole Serie 4 3/, 5/ e 5/3 vie CC CO CP Attacchi G1/8 - G1/4 - G1/ Le valvole della Serie 4 sono state realizzate nelle versioni
Serie F15. Riduttore di pressione flangiato ad azione diretta a pistone. Campi di applicazione. Regolazione.
Riduttore di pressione flangiato ad azione diretta a pistone Campi di applicazione ACQUA ACQUA POTABILE INDUSTRIA 236 www.brandoni.it I riduttori di pressione flangiati serie F1 sono adatti alla riduzione
GasBloc Apparecchio combinato per regolazione e sicurezza Combinazione gas/aria GB-GD 057 D01. Regolatore pressione zero GB-ND 057 D01
Gasloc Apparecchio combinato per regolazione e sicurezza Combinazione gas/aria G-GD 057 D01 Regolatore pressione zero G-ND 057 D01 3.12 Printed in Germany Edition 05.11 Nr. 249 594 1 6 Caratteristiche
VALVOLE DI REGOLAZIONE
VALVOLE DI F.G.F. SRL Via dei Dossarelli 41 29122 Piacenza / Tel e Fax 0523 60 64 52 [email protected] www.fgfpiacenza.com Di seguito presentiamo le principali tipologie di valvole di regolazione
INTRODUZIONE ALLA TERMODINAMICA. Supponiamo di voler studiare il comportamento di una determinata quantità di gas contenuta
INTRODUZIONE ALLA TERMODINAMICA Supponiamo di voler studiare il comportamento di una determinata quantità di gas contenuta in un recipiente, ad esempio 5g di ossigeno. Dato l elevato numero di molecole
Modello dinamico non lineare monodimensionale per la simulazione del pompaggio in un compressore assial-centrifugo INTRODUZIONE
INTRODUZIONE L'impiego di programmi per la simulazione delle macchine è sempre più diffuso. Infatti, essi sono utilizzati sia in fase di progettazione di nuove macchine, sia per l'analisi dello stato di
Attacchi MX2: G3/8, G1/2, G3/4 - Attacchi MX3: G3/4, G1 Modulari Comando manuale, elettro-pneumatico, servo-pilotato e pneumatico
CATALOGO > Release 8.6 > Valvole intercettazione /2 vie Serie MX Valvole d intercettazione /2 vie Serie MX Novità Attacchi MX2: G/8, G1/2, G/4 - Attacchi MX: G/4, G1 Modulari Comando manuale, elettro-pneumatico,
Controlli Automatici Elementi base Ing. F.Criseo
1. Pneumatica - Meccanica Elettropneumatica 2. Attuatori: (esempio cilindri pneumatici) 3. Sensori: di posizione, di spostamento 4. Sistemi di comando: esempio valvole 5. Elementi in un sistema pneumatico
Terminologia Cecomaf 1
INDICE Terminologia Cecomaf 1 Capitolo 1 - Elementi di fisica 15 1.1 Temperatura 15 1.1.1 Sensazione di calore 15 1.1.2 Scale di temperatura 15 1.1.3 Zero assoluto e Sistema Internazionale di unità (SI)
Regolatore di flusso. t TIPOLOGIA t.a.b.XX. Aria filtrata e lubrificata o non Vedi LISTA CONNESSIONI
Serie 55 Raccordi funzione Regolatore di flusso 551.11t.a.b.XX.5 M11x1 13 15 41 t TIPOLOGI 1 = Unidirezionale 2 = idirezionale a Connessione b Connessione LIST Esempio: 551.111.D6.D6.XX Regolatore di flusso
Universal Pneumatica
IMPIEGO La valvola motorizzata trova specifico impiego per l intercettazione e la regolazione di: impianti che utilizzano energie alternative impianti industriali in genere con fluidi caldi e freddi impianti
