4.3.7 Le ombre colorate
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- Giovanna Franchi
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1 4.3.7 Le ombre colorate Finalità dominante...il risultato Prestazione cognitiva... Il comprendere. Il pensiero convergente e divergente Dimensione... Logica Elementi di contenuto... Luce Età Anni L argomento Il percorso di questa unità è articolata in modo da far acquisire ai bambini gli aspetti fondamentali su: - la somma dei colori della luce emessa da una sorgente ovvero l esistenza dei colori fondamentali; - la formazione delle ombre ovvero la propagazione della luce in linea retta; - la riflessione/diffusione della luce da parte degli oggetti colorati ovvero sulla sottrazione dei colori operata dalle superfici colorate. Gli obiettivi cognitivi - Utilizzare tecniche semplici - Analizzare - Tentare soluzioni - Rielaborare e drammatizzare. L itinerario didattico I bambini sono preparati all esperienza da una serie di attività preliminari basate sull osservazione della luce e dei colori. Esperienze di elaborazione propedeutiche sono il disegno, soprattutto quello non figurativo, in cui i bambini sono lasciati liberi di esplorare i colori e le loro composizioni. Prima fase (somma di colori): - Si prepara l aula oscurando le finestre, accendendo la luce e poggiando i faretti (o le lampade) su un tavolo a 2/3 metri da una parete sgombra e bianca (o coperta da un telo). Si puntano i tre faretti verso il centro della parete in modo che il bordo inferiore del cono di luce lambisca il pavimento.
2 - Dopo aver acceso un faretto si spegne la luce e si invitano i bambini a dire ad alta voce il nome del colore. Si ripete l operazione spegnendo il primo faretto e passando al secondo e così via fino al terzo. - A questo punto si invitano i bambini a predire quale colore apparirà sulla parete se si accendono i faretti rosso e verde contemporaneamente. Dopo aver raccolto le varie ipotesi si procede ad accendere i faretti con questi due colori. Si chiede quindi ai bambini di dire quale colore si è formato (sarà il giallo). Si continua per le coppie rosso + blu ( magenta) e verde + blu ( azzurro). - Si procede quindi alle ultime combinazioni: tutti i faretti accesi e tutti spenti per ottenere, rispettivamente, il bianco ed il buio. - Il nome dei colori può non essere noto ai bambini, ripetere quindi il gioco scandendo bene quelli particolarmente difficili. - Accendere i tre faretti (che in precedenza sono stati messi ad almeno 20 cm uno dall'altro). Inserire fra i faretti e la parete un oggetto opaco (una bottiglia) e soffermarsi sul fatto che appaiono tre ombre su un fondo bianco e che esse sono colorate di giallo, magenta e azzurro. Far formulare delle ipotesi ai bambini sull'origine dei colori delle ombre e prendere nota. Quindi far focalizzare l'attenzione sull'ombra magenta, spegnere il faretto blu e quello rosso e mostrare che l'ombra è ancora presente e che ora è nera su sfondo verde. Il colore dell'ombra è quindi dato dalle 'luci che non fanno l'ombra nello stesso posto'. I colori, infatti sono quelli che si ottengono sommando a coppie le luci colorate. In questa fase, il bambino sperimenta la possibilità di giocare con sorgenti di luce di vari colori. Si stabilisce così che la luce bianca, come quella solare, si ottiene dalla somma di tre colori, rosso, verde e blu, che chiamiamo i colori fondamentali. Il buio, invece, è l'assenza di luce. Il colore che sia associa al buio è il nero. Faretti accesi Colore Faretti accesi Colore Rosso Rosso Rosso + Blu Magenta Verde Verde Verde + Blu Azzurro Blu Blu Rosso + Verde + Blu Bianco Rosso + Verde Giallo Nessuno Nero Seconda fase (le ombre): - Anche in questo caso si prepara l aula oscurando le finestre, accendono la luce e poggiando i faretti (o le lampade) su un tavolo a distanza maggiore (3/4 metri) da una parete sgombra e
3 bianca (o coperta da un telo). Si puntano i tre faretti verso il centro della parete in modo che il bordo inferiore del cono di luce lambisca il pavimento. - Accendendo il faretto verde e spegnendo la luce si lasciano i bambini liberi di sperimentare la variazione dell'ombra al variare della loro posizione (l'ombra è una macchia nera su sfondo verde). In alternativa, e per un migliore impatto, si può organizzare un semplice teatro delle ombre proiettando la luce su un telo posto al centro della stanza. Un'ulteriore Telo Spettatori Faretto Attori Spettatori Telo Attori Faretto Faretto Teatro delle ombre variazione prevede il costruire, ritagliando del cartoncino, delle semplici figure da fare agire come attori. - Stimolare i bambini a variare le dimensioni della propria ombra (o quella della figura intagliata). Avvicinandosi alla sorgente di luce la si nasconde maggiormente e quindi l'ombra aumenta. - Invitare i bambini a 'far sparire' l'ombra di uno di loro 'dentro' l'ombra di un altro. Un bambino farà un'ombra grande portandosi vicino alla lampada e l'altro si porterà nell'ombra del primo. L'obiettivo principale è far comprendere ai bambini che l'ombra 'sta dietro' gli oggetti (se 'davanti' c'è la luce) e che quando si è in ombra la propria ombra sparisce perché non c'è più luce. - Chiedere cosa succede all'ombra se un bambino è illuminato di profilo piuttosto che frontalmente e quindi far provare. Prendere nota delle risposte precedenti chiedere che colore ha l'ombra. Mettere quindi in relazione la risposta con il buio visto in precedenza quando si sono spenti i tre faretti. - Come si forma l'ombra e perché a quella forma? Si può far rispondere ai bambini e poi si passa alla seguente sperimentazione. Ponendo fra il faretto ed il telo una sedia o un altro oggetto di grandi dimensioni ma articolato, unire con uno spago teso da due bambini il
4 faretto ad un particolare della sedia (per esempio una gamba). Far unire ad altri due bambini utilizzando lo stesso metodo, il particolare individuato e la sua ombra. Accendere le luci e dimostrare che gli spaghi formano un'unica linea dritta. Ripetere l'operazione con altri particolari. Riassumendo, la luce parte dalla lampadina e va dritta in tutte le direzioni. Se incontra un ostacolo, la luce è assorbita e dietro rimane solo l'ombra. La luce non aggira gli ostacoli e cammina sempre dritta. Terza fase (sottrazione dei colori): - Anche in questo caso si prepara l aula oscurando le finestre, accendono la luce e poggiando i faretti (o le lampade) su un tavolo a 3/4 metri da una parete sgombra e bianca (o coperta da un telo). Si puntano i tre faretti verso il centro della parete in modo che il bordo inferiore del cono di luce lambisca il pavimento. - Far prendere ad ogni bambino un oggetto colorato con un unico colore scegliendolo fra rosso, blu, verde, bianco e nero (un giocattolo, un proprio disegno o semplicemente un proprio capo d'abbigliamento). Chiedere ai bambini di porre gli oggetti di fronte a se e di descriverne i colori. - Spegnere la luce principale lasciando acceso il solo faretto rosso e chiedere ai bambini se il proprio oggetto è chiaro o scuro. Alternare la luce principale (bianca) con il faretto rosso per far vedere come gli oggetti con colori rossi e bianchi sono chiari mentre gli altri diventano scuri quando la luce che li illumina è rossa. - Ripetere l'esperienza con gli altri faretti (con la luce verde saranno chiari gli oggetti verdi e bianchi; con la luce blu saranno chiari gli oggetti blu e bianchi). Dopo aver giocato con luci e colori fermarsi a sintetizzare quanto visto. Il bianco è sempre chiaro; il rosso, il verde ed il blu sono chiari solo quando sono illuminati dalla luce dello stesso colore. Il nero resta sempre scuro. Quindi un oggetto rosso 'respinge (o riflette o fa tornare indietro) la luce rossa e la fa arrivare ai nostri occhi'. Le luci verdi e blu, invece, saranno assorbite (o mangiate o catturate o prese) dall'oggetto rosso che così risulta scuro. Stesso discorso, permutando i colori per gli oggetti verdi e blu. Gli oggetti bianchi respingono la luce di tutti i colori mentre quelli neri la assorbono sempre. I materiali Tre faretti snodabili o lampade da tavolo dotate di lampadine colorate do rosso, verde e blu, rispettivamente (alternativamente si può ricorrere a lampadine bianche (a basso consumo, per
5 evitare danni da surriscaldamento) e filtri ottenuti da fogli di plastica trasparenti e colorati di rosso, verde e blu). Oggetti con colori saturi (giocattoli per la prima infanzia, frutta dai colori intensi) Un telo bianco per proiezioni o un lenzuolo steso. Grandi disegni o collages realizzati dai bambini. La valutazione Prova n. 1 individuale Dopo aver commentato l'esperienza della somma di colori, chiedere ai bambini di riportare su una metà del foglio i colori delle luci e sull'altra il colore visto sulla parete. Se i bambini hanno dei dubbi, far ripetere l'esperienza. Prova n. 2 individuale Preparare delle schede con due colonne. Nella prima mettere ombre di oggetti, animali e piante e nella seconda in modo casuale le immagini degli stessi oggetti visti da angolazione diversa. Chiedere ai bambini di unire con una linea ogni oggetto alla sua ombra. Prova n. 3 collettiva (gioco a piccolo gruppo) Si invitano i bambini a drammatizzare la riflessione della luce da parte degli oggetti colorati. Cinque bambini si vestono con completi di colore bianco, nero, rosso, verde e blu. Per ottenere il massimo effetto, preparare dei cappucci dello stesso colore. Indossati gli abiti, ogni bambino rappresenta un colore. Un sesto bambino è posto al controllo delle luci. Si possono lasciare i bambini liberi di parlare a nome dei colori chiedendo loro di confrontarsi con gli altri e dire cosa succede ogni volta che cambia il colore della luce che li illumina. Oppure, con l'aiuto dell'insegnante', si costruisce una piccola storia in cui i colori vengono associati a situazioni reali (rosso al tramonto, blu al mare e verde ai campi o alla montagna) ed i bambini parlano a nome degli stessi.
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