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1 DIAGNOSTICA PSICOLOGICA lezione! Paola Magnano la struttura di una teoria la struttura di una teoria modello di Bagozzi (1994) I livello./.. un esempio Linguaggio: della matematica o della logica concetto teorico è costituito da un insieme di idee legate in maniera coerente tra di loro TEORIA DELLA FRUSTRAZIONE-AGGRESSIONE (Dollard et al., 1939) la frustrazione è ipotizzata come causa fondamentale dell aggressione (legame preposizionale non osservabile); proposizioni non osservabili l aggressione è definita come un comportamento atto a danneggiare una persona e causato dalla frustrazione

2 un esempio continua.modello di Bagozzi (1994)./.. II livello concetto teorico COSTRUTTO TEORICO: la definizione di una nozione teorica da cui deriva la definizione empirica definizione teorica concetti derivati sono concetti astratti ma più dettagliati dei primi TEORIA DELLA FRUSTRAZIONE-AGGRESSIONE (Dollard et al., 1939) esempio di costrutto teorico: aggressività come insieme di comportamenti atti a recare danno intenzionale nei confronti di un altra persona continua.modello di Bagozzi (1994)./.. III livello AGGRESSIVITÀ COME INSIEME DI COMPORTAMENTI ATTI A RECARE DANNO INTENZIONALE NEI CONFRONTI DI UN ALTRA PERSONA Focus: comportamenti (non emozioni)= aggressività è un concetto esclusivamente comportamentale è definita in funzione dello scopo (arrecare danno intenzionale ad un altra persona) si esclude: il danno non intenzionale; il danno intenzionale ad un oggetto; il danno intenzionale verso se stessi regola di corrispondenza: esprime la relazione tra un concetto teorico e un concetto empirico DEFINIZIONE OPERATIVA: indica chiaramente come il costrutto può essere misurato concetto empirico definizione empirica (IV livello): è la relazione tra concetti empirici e realtà osservata

3 un esempio indicatori AGGRESSIVITÀ esempio di definizione operativa: n. di volte in cui una persona utilizza la forza fisica (strattoni, calci ) nei confronti di un altra persona per risolvere un conflitto. la valutazione da parte di una terza persona di alcuni c o m p o r t a m e n t i ( p e rd e re l a c a l m a, r i s p o n d e re bruscamente ) è una misura empirica che tramite una regola di corrispondenza si pone in relazione al costrutto teorico è una variabile osservata che si ipotizza cogliere il costrutto teorico o parte di esso indicatori rappresentano su un piano empirico (quindi misurano) i costrutti teorici solitamente ci sono molti indicatori per un costrutto AGGRESSIVITÀ COME INSIEME DI COMPORTAMENTI ATTI A RECARE DANNO INTENZIONALE NEI CONFRONTI DI UN ALTRA PERSONA gli indicatori devono far riferimento a comportamenti nei quali è esplicita l intenzione di danneggiare gli altri se parliamo di aggressività anche quando è diretta verso se stessi questo non rispecchia la definizione teorica quindi sbagliamo! deve esserci il massimo raccordo tra definizione teorica ed empirica (e quindi variabili osservate ed indicatori)

4 costrutto costrutto A B metodo 1 metodo 2 modelli di costruzione dei test psicologici A B C D i modelli di costruzione dei test psicologici sono come regole di corrispondenza tra costrutti teorici e indicatori teoria dell errore casuale o modello classico della teoria dei test il punteggio ottenuto ad un test può essere ipoteticamente scomposto in due componenti: punteggio vero + errore casuale X = V + E

5 teoria dell errore casuale o modello classico della teoria dei test errore sistematico l errore è legato all operazione stessa di misurazione distinguiamo errori sistematici ed errori casuali il suo effetto influenza sistematicamente, cioè nella stessa direzione e con la stessa intensità, tutti i punteggi raccolti ad un test, cioè tutti i soggetti sottoposti al test errore casuale errore casuale agisce in modo diverso per soggetti diversi sottoposti ad uno stesso test non è possibile prevederne la direzione varia da soggetto a soggetto può essere dovuto ad ambiguità degli item a condizioni interne ai soggetti (umore, stanchezza) al somministratore (simpatico o antipatico)

6 ogni misurazione ha un errore quindi il punteggio di un soggetto ad un test non sarà mai il punteggio vero ma uno dei possibili, che viene definito punteggio osservato il punteggio osservato è diverso dal punteggio vero per la componente di errore l errore scomparirebbe se, ipoteticamente, potessimo fare una serie infinita di misurazioni e il punteggio vero sarebbe la media dei punteggi osservati teoria della generalizzabilità nella teorica classica di ipotizza un unico errore indifferenziato nella teoria della generalizzabilità ci sono tanti errori quante sono le sfaccettature implicate nell operazione specifica di misurazione la variabilità complessiva di un punteggio viene scomposta in tante fonti distinte quanti sono i fattori implicati esempio esempio TEST DI ANSIETÀ (Endler e Okada, 1975) è composto da un campionamento di situazioni (S) nelle quali è possibile mettere in atto diverse modalità di risposta (R) che rimandano ad un costrutto latente (non osservato), ma inferito sulla base di una serie di indicatori osservati esempi di R: contrazioni allo stomaco, sudorazione, senso di nervosismo esempi di S: a casa, in ufficio, al cinema, al ristorante quindi il punteggio ottenuto da un soggetto può essere scomposto in più fonti: una parte di esso dipenderà dalla situazione una parte di esso dipenderà dalla risposta una parte dipenderà da una terza componente legata alla persona

7 esempio quindi il punteggio osservato sarà: X = V s + V r + V p + E la porzione di errore sarà minore rispetto a quella prevista dal modello classico (perché esclude l errore legato alla persona) Item Response Theory la probabilità di produrre una certa risposta all item di un test (es. la soluzione giusta, l accordo con una certa affermazione) dipende da due parametri (Modello di Rasch): 1.legato alla persona (abilità o caratteristica della persona) 2.legato all item (difficoltà o capacità discriminativa) Item Response Theory la risposta che ogni soggetto dà ad un item dipende dal tratto latente (costrutto non osservato ma inferito da indicatori) attraverso questo modello calcoliamo la probabilità che una persona che possiede un certo livello in un tratto latente risponda correttamente ad un item che ha una certa difficoltà la capacità del soggetto è definita come il rapporto tra n. di risposte corrette e n. di risposte errate fornite dal soggetto a tutti gli item la difficoltà degli item è definita da rapporto tra n. di risposte errate e n. di risposte corrette date allo stesso item da tutti i soggetti vengono esclusi i soggetti che hanno risposto esattamente a tutti gli item, quelli che li hanno sbagliati tutti e gli item che hanno avuto sempre la stessa risposta

8 la probabilità di risposta corretta viene calcolata confrontando i valori dei due parametri costrutto se la capacità del soggetto è maggiore della difficoltà dell item, la probabilità di rispondere correttamente è maggiore di 0.5 quindi nel Modello di Rasch la risposta corretta è più probabile rispetto a quella sbagliata quando il parametro della capacità del soggetto supera quello della difficoltà degli item indicatori riflettivi A B indicatori riflettivi indicatori formativi si ipotizza che riflettano l effetto del costrutto teorico si ipotizza il costrutto teorico come latente e gli indicatori come variabili misurate causate dai primi costrutto f o r m a n o i l c o s t r u tt o latente che è la somma di una serie di indicatori e quindi funzione di essi sono effetto di un fattore comune e quindi sono correlati tra di loro A B

9 modelli fattoriali si utilizzano con indicatori riflettivi l analisi fattoriale è una tecnica statistica che consente di individuare dimensioni latenti ad una serie di item o variabili se alcune variabili correlano tra loro, cioè presentano elevate correlazioni, possiamo ipotizzare che qualcosa le accomuni modelli fattoriali attraverso una serie di indizi ci permettono di individuarne la causa, cioè la regola che li accomuna i comportamenti sono il risultato dell effetto della dimensione modelli regressivi si basano sulla tecnica della regressione multipla: si distinguono variabili che predicono (indipendenti) e variabili che vengono predette (dipendenti) con la regressione multipla possiamo ottenere un potere predittivo complessivo ed anche valutare l importanza relativa di ciascuna variabile predittiva non è importante che le singole variabili siamo correlate tra loro, l importante è che siano correlate con la variabile dipendente

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